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	<title>Mateo Retegui &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Assist e doppietta: Retegui riabbraccia Bergamo e trascina l&#8217;Italia alla cinquina</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 20:44:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[3a giornata qualificazioni mondiali zona Europa &#8211; Gruppo I &#8211; Bergamo, venerdì 5 settembre (20.45) Italia &#8211; Estonia 5-0 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/7a33927d-e9ec-4f01-a202-03b56d9d55c9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">3a giornata qualificazioni mondiali zona Europa &#8211; Gruppo I &#8211; Bergamo, venerdì 5 settembre (20.45)<br />
</span><strong>Italia &#8211; Estonia 5-0 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ITALIA (4-4-2):</strong> Donnarumma (k) 6,5; Di Lorenzo 6,5, Bastoni 7, Calafiori 6,5, Dimarco 7 (22’ st Cambiaso 6,5); Politano 6,5 (31’ st Orsolini 6), Barella 6, Tonali 6,5 (31’ st Locatelli 6), Zaccagni 6 (22’ st Raspadori 6,5); Kean 6,5 (39’ st P. Esposito sv), Retegui 9. A disp.: 12 Meret, 14 Vicario; 4 Gatti, 23 Mancini, 2 Bellanova, 6 Rovella, 16 Frattesi. All.: Gennaro Gattuso 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ESTONIA (4-2-3-1):</strong> Hein (k) 7; Schjönning-Larsen 5, Paskotsi 6 (35’ st J. Tamm sv), Kuusk 5,5, Saliste 5,5; Palumets 6,5, Shein 6 (35’ st Soomets sv); Kait 6, Kristal 6 (16’ st Ainsalu 5,5), Sinyavskiy (22’ st Saarma 5); Sappinen 5,5 (35’ st Anier sv). A disp.: 12 Igonen, 22 Vallner; 6 Peetson, 19 Tammik, 20 Tur, 17 Miller, 9 Yakovlev. All.: Jurgen Henn 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Pinheiro 6,5 (Portogallo &#8211; Jesus, Maia; IV Goncalves. V.A.R. Martins, A.V.A.R. Esteves).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 13’ st Kean (I), 24’ e 44’ st Retegui (I), 26’ st Raspadori (I), 47’ st Bastoni (I).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata serena e caldo-tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.559 per un incasso di 428.350 euro. Ammoniti Kristal, Bastoni, Paskotsi e Anier per gioco scorretto. Tiri totali 36-5, nello specchio 13-2, parati 8-2, respinti/deviati 12-1, legni 1-0. Var: 1. Corner 12-3, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un tempo di ansia, poi tutto in discesa. Con <strong>Bellanova</strong> spettatore in panchina e la coppia Carnesecchi-Maldini in tribuna, a ricevere gli applausi di quello che fino a primavera era il suo pubblico è stato il più immancabile degli ex. Pronti, via. Assist a Kean sul secondo palo per rompere il ghiaccio, triangolo chiuso con Raspadori dopo un recupero alto e, a ruota della palla dal fondo destro di Plitano per la schiacciata centrale da tris dell’emiliano, la zuccata dritta per dritta accarezzata da Cambiaso. <strong>Mateo Retegui</strong> torna a Bergamo da protagonista dal suo Al-Qadsiah trascinando la Nazionale Italia al ritorno al successo nel Gruppo I di qualificazioni mondiali contro un’Estonia barricadera e poco più. La manita in faccia è una torre di un altro figlio di Zingonia, Alessandro Bastoni, su schema d’angolo da sinistra Cambiaso-Raspadori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima verticale da mancina Dimarco-Zaccagni sfocia nel tiro-cross di sinistro senza pretese, mentre i tiri si triplicano entro il poker d’avvio quando Politano viene contrato in angolo dopo essersi visto restituire da Kean con lo scarico la palla passata anche da Tonali. La botta da primo corner, firmata Dimarco, è larga, mentre a ruota del rilancio sul tiro dalla bandierina pareggiato dai baltici c’è un Kean difettoso nel controllo che anziché servire l’ex atalantino Retegui si fa recuperare da Saliste in scivolata (6’). L’esterno sinistro interista apre troppo l’angolo del radente dai venti metri e oltre a rimorchio lungo di Tonali, che chiama Di Lorenzo a triangolare nel secondo schema da angolo, senza più chance fino alla girata sul mancino del Chapita servito dal compagno di linea, deviatagli oltre il fondo da Paskotsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I successivi due tiri in porta azzurri devono aspettare il ventesimo, sempre sullo stesso asse, con Hein a difendere il palo dal laziale e dal tap-in ancora di Dimarco. Si sfrutta l’ampiezza per modo di dire, ma dietro si balla per effetto del palleggio alto e dei recuperi altissimi altrui, cosicché al 24’ un rinvio corto in gioco aereo di Calafiori, che al termine dell’azione perde palla regalando il primo di due corner di fila estoni, sul crossetto di Shein, viene arpionato da Palumets e quindi rifinito da Kristal per Sappinen, per fortuna leggermente fuori causa. Brivido anche sulla battuta mancina del primo dei centrocampisti ospiti citati, perché la spizzata di Kuusk attraversa lo specchio a mezzo metro dalla linea finché Di Lorenzo non allontana sempre di testa in caduta dando le spalle all’attrezzo di cuoio.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una supremazia sterile con break molto rarefatti in bianco dalle fasce alte. A un tocchetto dalla mezzora, il check sulla mezza cinturata del succitato centrale difensivo di sinistra di Henn che impedisce a Retegui di arrivare sul tacco a seguire di Kean in coda a una folata zaccagniana. Fra 33’ e 35’, le sportellate con Paskotsi inducono il fiorentino ad affrettare una conclusione allargata e il taglio dell’ala mancina del Napoli non premia la sua svettata in tuffo a incrociare la scodellata dal fondo del solito terzino d’ala meneghino. L’ex dei bergamaschi è perfetto nel tramutare il traversone casuale del terzino destro campione d’Italia in assist per Moise: la difesa è aperta in due come il Mar Rosso (38’), il destro a corpo all’indietro è inevitabilmente in Curva Sud. A una cinquina dall’intervallo, Shein sporca la traiettoria a Tonali, servito all’indietro dall’oriundo, che poi salta (44’) fuori equilibrio sprecando l’avanzata crossante del difensore ex Roma e Bologna, ora all’Arsenal. A cavallo del recuperino, Hein cala la saracinesca sul mancino della Beneamata a rimorchio arretrato di Zaccagni alzando poi sopra la traversa la salita in cielo di Retegui accompagnata da Politano. In avvio di ripresa è proprio lui a far gridare al penalty inserendosi grazie allo sfondamento a destra di Tonali e vedendosela deviare (4’) di mani da Palumets, sugli sviluppi della punizione del quale è Kait a ciabattare il sinistro inoffensivo nello specchio due lancette più tardi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il che non sposta il leitmotiv della partita a una porta sola, coi due tempi di Hein sul controbalzo di mezzo volo del centrocampista del Newcastle dopo un cross di Dimarco respinto corto di fronte da Kuusk al decimo. Kean sbuca molle con la testa sull’ottavo angolo italiano, poi il prolungamento di tacco di Retegui per l’insaccata proprio del compagno nella stessa specialità, sempre dietro input dello scatenato interista sporcato dalla lisciata del terzino destro avversario. La doppietta non viene imbracciata per il palo subitaneo dopo l’uno contro uno da rilancio vinto su Kuusk. Al 18’ Tonali imbecca alla destra dell’area l’ex idolo di casa che centra, Zaccagni arriva a volo d’angelo trovando l’ennesima pezza del capitano nemico. Due minutini e il girello a mezz’altezza suggerito dall’intero di Sant’Angelo Lodigiano è a lato. Il tempo di prendere la mira di testa in caduta da pallone della new entry Cambiaso e l’atalantino che fu si scatena letteralmente entrando nelle azioni di tutti e tre i gol tricolori e piazzando a metà strada il rasoterra a fil di primo palo. A mezza via, al 28’, Donnarumma impedisce al mancino di Sappinen, in asse con Paskotsi, di dimezzare lo score, anche se l’errore di Ainsalu sulla ribattuta ha del fantascientifico. Nel finale (ottantadue e ottantasei) Anier di mancino e l’autore del tris di destro alzano e ciabattano; il doppettista della serata raccoglie un applauso in più, Bastoni idem: quegli altri in campo non concepiscono il calcio nemmeno in verticale.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Gattuso avvisa l&#8217;Estonia: &#8220;Gli italiani sanno soffrire. Retegui? Quante chiacchiere sull&#8217;Arabia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 18:57:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[Gennaro Ivan Gattuso esordisce da commissario tecnico dell&#8217;Italia parlando subito di un ex di lusso (ora all&#8217;Al-Qasdiah) dell&#8217;Atalanta, la proprietaria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Barella-e-Gattuso.jpeg"><p>Gennaro Ivan <strong>Gattuso</strong> esordisce da commissario tecnico dell&#8217;<strong>Italia</strong> parlando subito di un ex di lusso (ora all&#8217;Al-Qasdiah) dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, la proprietaria dello stadio di Bergamo, teatro venerdì sera della partita di qualificazioni mondiali contro <strong>l&#8217;Estonia</strong> che vuole essere la prima tappa della rimonta al primato della Norvegia nel Gruppo I: <em>&#8220;Difende in otto dietro la linea della palla che quindi bisogna far girare, dietro da quattro diventa a cinque, negli ultimi 25-30 metri se non la pressi è pericolosa. <strong>Retegui</strong>? L&#8217;ho visto in voglia. Possiamo discutere se in Arabia ci sia l&#8217;atmosfera perfetta o meno per giocare a calcio, ma ci sono andati molti europei, è un campionato competitivo. E lui s&#8217;è presentato in condizioni perfette. Lui o Kean, mediana a due o tridente? Non sono cose per voi giornalisti, saranno cose che toglieranno il sonno a me&#8221;</em>. Intanto i portacolori del calcio bergamasco sono rimasti in tre, <strong>Marco Carnesecchi</strong>, Raoul Bellanova e Daniel Maldini, perché <strong>Gianluca Scamacca</strong> è stato restituito a Zingonia causa problemi già denunciati da Ringhio al collaterale del ginocchio sinistro.</p>
<blockquote><p>&#8220;Troppe responsabilità addosso per emozionarmi, soprattutto di notte. Emozioni ne proverò con l&#8217;inno, vedendo mamma e papà in tribuna, pensando a mio sorella. Casomai a non farmi dormire sono i pensieri su ciò che farò in campo. Sono grato a Gravina e Buffon per l&#8217;occasione.<br />
Sono più orgoglioso di fare il ct, ma preparare le partite da giocatore era molto più semplice nonostante le pressioni.<br />
Mi aspetto trasparenza, concetto che ho rimarcato alla prima conferenza a Coverciano, anche da parte della stampa. Le bugie hanno le gambe corte. Dalla stampa la curiosità è legittima, anche se la formazione che avete cercato di sbirciare non ve la posso dire.</p>
<p dir="ltr">Chiesa e io ci siamo parlati. C&#8217;era la volontà di convocarlo, ma il ragazzo non era sicuro al cento per cento. Me l&#8217;ha fatto capire. Per le competizioni ufficiali serve gente carica e pronta. L&#8217;essere rimasto fuori dalla lista Champions del Liverpool non significa niente, sta a lui lavorare per farsi rimettere dentro.<br />
I giocatori offensivi non sono sinonimo di gol. Ci vuole equilibrio: partite facile non ce ne sono, va rispettato l&#8217;avversario, l&#8217;Estonia ha una linea a quattro che diventa a cinque. Bisogna trovare la qualità del gioco senza essere frettolosi, senza smania. E bisogna saper soffrire, anche sul piano fisico: è la storia di noi italiani, la nostra identità. </p>
<p>Non so quanti oratori abbiano chiuso, non so quanti ragazzini non giocano più per strada per ore, non so perché i genitori non si sentano sicuri, non so perché non ci siano le strutture adatte. Spesso i soldi non ci sono per le strutture di base. Così i talenti vengono a mancare, anche se abbiamo giocatori buoni.<br />
La differenza la fa la testa, la squadra, la fame. Bisogna pensare con una testa sola: non va pensato che pezza ce la metta il compagno.<br />
L&#8217;Estonia palleggia e costruisce dal basso anche con tantissima qualità chiamando in causa il portiere come giocatore di movimento, può arrivare negli ultimi 25-30 metri con grande qualità se non la pressi. In avanti giocano di rimessa, difendono con 8 giocatori dietro la linea della palla e bisogna farla girare. Ha un ct giovane e con buone idee.</p>
<p>Condoglianze alla famiglia di Giorgio Armani e alle persone che hanno condiviso con lui il percorso del suo marchio verso la grandezza. Per me è òa perdita di un grande uomo, che amava lo stile, la classe e le belle cose dandoci lustro in tutto il mondo. L&#8217;ho conosciuto nel 2003-2004 quando era entrato nell&#8217;Olimpia Milano, ero insieme a Galliani. Non amava tantissimo il calcio ma lo sport sì, non so per quanto tempo ha vestito gli atleti olimpici. Era un personaggio incredibile di una classe immensa. Una grave perdita per tutto il Paese&#8221; (Gennaro Gattuso, ct dell&#8217;Italia).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;La pressione c&#8217;è sempre ed è giusto averne, ma niente di esagerato. Sappiamo in quale situazione siamo, abbiamo bisogno di vincere e fare una bella prestazione.<br />
Se sapessimo il perché dell&#8217;ultima parte dell&#8217;ultima gestione di Mancini e Spalletti, avremmo già risolto tra di noi. Dobbiamo guardarci dentro, se è successo due volte abbiamo sbagliato anche noi come giocatori e persone. Il nuovo allenatore può darci una mano con la sua lunga esperienza sul campo nella Nazionale e nuovi stimoli.<br />
Negli ultimi giorni abbiamo cercato di ritrovare quel gruppo compatto che con l&#8217;Europeo era stato in grado di fare grandi cose. Gattuso ha un calcio di possesso e verticale, in cui tutti dobbiamo pedalare.</p>
<p dir="ltr">Ho giocato tutte le competizioni tranne il Mondiale con la Nazionale, voglio riportarla sul palcoscenico che merita. La gamba c&#8217;è, bisogna andare al massimo: in certe situazioni la soluzione è il lavoro, abbiamo grandi valori ma spesso fatichiamo a dimostrarlo.<br />
Abbiamo studiato l&#8217;Estonia vedendone potenzialità e caratteristiche. Sarà una partita difficile che giocheremo per vincere.<br />
Le partite sono tante, la stanchezza a fine stagione c&#8217;è ma non è una scusa, in in Norvegia dovevamo fare meglio&#8221; (Nicolò Barella).</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>El Chapita saluta Bergamo e i nerazzurri: &#8220;Un onore indossare questi colori&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 20:10:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mateo Retegui ha voluto ricambiare l&#8217;affettuoso congedo del club con un post sul proprio profilo Instagram. &#160; &#8220;Cari tifosi atalantini, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/retegui.jpg"><div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="9j5el" data-offset-key="4scve-0-0">
<div data-offset-key="4scve-0-0">Mateo <strong>Retegui</strong> ha voluto ricambiare l&#8217;affettuoso congedo del club con un post sul proprio profilo Instagram.</div>
<div data-offset-key="4scve-0-0">&nbsp;</div>
<blockquote>
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="4scve-0-0"><span data-offset-key="4scve-0-0">&#8220;Cari tifosi atalantini, </span></div>
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="4scve-0-0"><span data-offset-key="4scve-0-0">grazie di cuore per tutto l’affetto che mi avete dimostrato in questo anno meraviglioso. È stato un onore indossare i colori di un grande club come l’Atalanta.</span></div>
</blockquote>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="9j5el" data-offset-key="3v8dc-0-0">
<blockquote>
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="3v8dc-0-0"><span data-offset-key="3v8dc-0-0">Grazie allo staff medico, tecnico, ai magazzinieri, alla sicurezza e a tutte le persone che ci hanno aiutato a crescere ogni giorno. Un grazie speciale alla famiglia Percassi e a D’Amico per la fiducia e l’opportunità, per ultimi ma non meno importanti ai miei compagni per il modo in cui mi hanno trattato e per aver raggiunto insieme grandi traguardi. Vi porterò sempre con me. Mi mancherete! Un abbraccio da gol — Sempre Forza Atalanta!&#8221;.</span></div>
</blockquote>
<div data-offset-key="3v8dc-0-0"><em><strong>Effe</strong></em></div>
<div data-offset-key="3v8dc-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DMYdZfnofHX/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DMYdZfnofHX/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Mateo Retegui (@mateoretegui)</a></p>
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		<title>Retegui, ora è ufficiale: l&#8217;Atalanta lo saluta con simpatia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 18:37:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo di Mateo Retegui all&#8217;Al-Qadsiah. 69 milioni il costo dell&#8217;operazione per l&#8217;attaccante classe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/21.jpeg"><p><strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo di <strong>Mateo Retegui</strong> all&#8217;Al-Qadsiah. 69 milioni il costo dell&#8217;operazione per l&#8217;attaccante classe 1999, acquistato nell&#8217;agosto 2024 a 20,9 milioni più bonus dopo la rottura del crociato di Gianluca Scamacca in amichevole a Parma e reduce da una stagione da 28 gol di cui 25 in campionato in 49 partite comprensive delle coppe.</p>
<p><em>&#8220;Acquistato dal Genoa a inizio agosto 2024, Mateo Retegui ha trovato nell’Atalanta e a Bergamo le condizioni e l’ambiente ideali per disputare la sua miglior stagione in carriera, dal punto di vista realizzativo e non solo. Dopo un anno, la decisione di provare una nuova esperienza professionale che lo porterà a giocare nella Saudi Pro League, in Arabia Saudita, con la maglia dell’Al-Qadsiah, cui Atalanta BC ha ceduto a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del 26enne attaccante italo-argentino</em> &#8211; si legge nel comunicato sul soto ufficiale del club bergamasco -. <em>La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro ringraziano sentitamente Mateo per lo straordinario contributo fornito nella scorsa stagione e gli augurano il meglio per il prosieguo della sua carriera sportiva e per il suo futuro&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Retegui in chiusura: 20 milioni all&#8217;anno a lui, più di 60 all&#8217;Atalanta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 17:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[20 milioni all&#8217;anno per un quadriennale blindato, 60 alla società più bonus. Cifre pazzesche, se si pensa che l&#8217;estate scorsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/21.jpeg"><p><strong>20 milioni all&#8217;anno</strong> per un quadriennale blindato, <strong>60</strong> alla società più bonus. Cifre pazzesche, se si pensa che l&#8217;estate scorsa il Genoa ne aveva incassati 23. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha dovuto arrendersi alla volontà di Mateo <strong>Retegui</strong> di lasciare solo una sola annata da capocannoniere a quota 25 gol, superando il record di Filippo Inzaghi 29 anni dopo ed eguagliando i 28 stagionali di Duvan Zapata dopo 6. Coi sauditi dell&#8217;Al-Qadsiah la chiusura è questione di ore, al massimo giovedì sarà definito tutto.<em><strong> S.F.</strong></em></p>
<p><em>Aggiornamento delle 21.50: gli arabi hanno offerto 65 milioni a Zingonia, che però punta a chiudere a 70 bonus compresi entro giovedì 10 luglio. La quadra è ancora da trovare.</em></p>
<p>Ufficiale, intanto, il nuovo allenatore dell&#8217;<strong>Under 23, Salvatore Bocchetti</strong>, che prende il posto di Francesco Modesto, guida delle prime due stagioni dalla creazione della Seconda Squadra. Ha giocato con Ivan <strong>Juric </strong>al <strong>Genoa </strong>tra 2008 e 2010, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, per poi cominciare ad allenare dalle giovanili a Verona quando l&#8217;attuale tecnico croato della prima squadra allenava i big gialloblù. Under 18, Primavera, collaborazione con Igor Tudor, interim da responsabile tecnico e poi ruolo di vice con Marco Zaffaroni il prosieguo, prima di sostituire temporaneamente in inverno Alessandro Nesta come mister del Monza.</p>
<blockquote><p>Atalanta BC comunica di aver affidato il ruolo di responsabile tecnico della formazione Under 23 a Salvatore Bocchetti.</p>
<p>Nato a Napoli il 30 novembre 1986, Bocchetti ha avuto una lunga carriera da difensore centrale tra Italia e Russia. Dopo gli inizi con Lanciano, Ascoli e Frosinone, si mette in mostra al Genoa, conquistando così la maglia della Nazionale maggiore allenata da Marcello Lippi. Passa poi al Rubin Kazan, con cui vince Coppa e Supercoppa di Russia, prima di trasferirsi allo Spartak Mosca, dove conquista un campionato russo e una seconda Supercoppa. Chiude la carriera da calciatore nel 2021 dopo aver indossato anche le maglie di Milan, Hellas Verona e Pescara.</p>
<p>Da allenatore muove i primi passi nel settore tecnico dell’Hellas Verona, dove gli viene inizialmente affidata la formazione U18, per poi passare alla Primavera. Sempre all’Hellas ricopre i ruoli di vice allenatore e di allenatore ad interim della prima squadra. A dicembre del 2024 viene chiamato ad allenare il Monza.</p>
<p>L’Atalanta dà il benvenuto a Salvatore Bocchetti e gli augura buon lavoro.</p></blockquote>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DL5X4B9skuG/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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<div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div>
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<p></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DL5X4B9skuG/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Atalanta B.C. Under 23 (@atalantabc_under23)</a></p>
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		<title>Under 23, Modesto lascia la panchina. Mercato: Retegui nel mirino dei sauditi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 16:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesco Modesto]]></category>
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					<description><![CDATA[Fase di stanca nel mercato dell&#8217;Atalanta in attesa delle visite mediche di Honest Ahanor, esterno mancino classe 2008 dal Genoa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4331-1.jpg"><p>Fase di stanca nel mercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in attesa delle visite mediche di Honest <strong>Ahanor</strong>, esterno mancino classe 2008 dal Genoa, informalmente annunciate al pari della conclusione della trattativa a inizio settimana. Ma la novità del giorno è la separazione consensuale con Francesco <strong>Modesto</strong>, tecnico della Seconda Squadra nerazzurra.</p>
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<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="2e3dm-0-0"><span data-offset-key="2e3dm-0-0">Cambio di panchina alle porte, dunque, per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>. La Società ha comunicato <em>&#8220;la conclusione del rapporto professionale con Francesco Modesto&#8221;</em>, guida tecnica della Seconda squadra militante nel girone A della Serie C nelle prime due stagioni dalla sua fondazione.</span></div>
<div data-offset-key="2e3dm-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="84q7h" data-offset-key="cief2-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="cief2-0-0"><span data-offset-key="cief2-0-0"><em>&#8220;L&#8217;Atalanta ringrazia mister Modesto per il lavoro svolto con professionalità e dedizione, augurandogli il meglio per il futuro&#8221;</em>, si legge nella nota sul sito ufficiale. Modesto, crotonese, classe 1978, in entrambe le stagioni ha raggiunto i playoff, fermandosi al primo turno nazionale contro il Catania l&#8217;anno scorso e al secondo con l&#8217;Audace Cerignola la scorsa primavera.</span></div>
</div>
<div data-offset-key="cief2-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="cief2-0-0">Tornando al calciomercato, l&#8217;assalto odierno del giovedì è quello dei sauditi dell&#8217;<strong>Al-Qadisiyya</strong> (o al Qadsiah) al capocannoniere uscente della serie A, <strong>Mateo Retegui</strong>. Una notizia che ha avuto conferme di un avanzamento nei colloqui dal network argentino <em><strong>TyC Sports</strong></em>. Gli arabi, già alla ricerca di Moisé Kean della Fiorentina, che ha 52 milioni di clausola rescissoria, per <em>El Chapita</em> sarebbero disposti a spenderne fino a una sessantina.&nbsp;</div>
<div data-offset-key="cief2-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="cief2-0-0">Cinquanta, invece, la valutazione di Ademola <strong>Lookman</strong>, in scadenza l&#8217;anno prossimo, ma anche se secondo l&#8217;esperto Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, parla di porte aperte all&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong> dopo l&#8217;intesa per il trasferimento di Matteo <strong>Ruggeri</strong>, finora nessuna offerta è stata avanzata. Col Napoli alla finestra, l&#8217;Arsenal ci sta facendo un pensierino. Ma sono i Colchoneros a dover riempire una casella, quella che sarà lasciata vuota dal trentenne argentino Angel Correa. Quanto ai movimenti in entrata, occhio a un altro sinistro a tutta fascia, il senegalese del 2004 El Hadji Malick <strong>Diouf</strong> che lo Slavia Praga cederebbe a un ventello e l&#8217;attaccante duttile Adam <strong>Daghim</strong>, danese classe &#8217;05 del RB Salisburgo.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></div>
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		<title>Atalanta, amichevole a Lipsia il 2 agosto. Retegui votato miglior nerazzurro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 15:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Lipsia]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 2 agosto]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre i tifosi riservano la palma del migliore 2024-2025 al capocannoniere (25 in A, nuovo record, e 28 complessivi, ex [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Atalanta-Lipsia-Pasalic.jpg"><p>Mentre i tifosi riservano la palma del migliore 2024-2025 al capocannoniere (25 in A, nuovo record, e 28 complessivi, ex aequo con Duvan Zapata) a Mateo <strong>Retegui (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=w5wdudq4bds">QUI</a> il suo intero bottino)</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha già cominciato a programmare il <strong>precampionato</strong>. Fermo restando il <strong>14 luglio</strong> come data del raduno in sede al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, <strong>sabato 2 agosto alle ore 15</strong> spazio all&#8217;amichevole internazionale di prestigio,&nbsp;alla Red Bull Arena di Lipsia per affrontare la locale formazione tedesca, che nell’ultima edizione della Bundesliga si è classificata al settimo posto ed è stata semifinalista della Coppa di Germania dopo essere rimasta ferma al palo della fase campionato di Champions League.</p>
<p>Esistono due precedenti nella storia tra le due squadre, andata e ritorno dei <strong>quarti di finale di Europa League</strong> tre anni or sono. Finì 1-1 a Lipsia il 7 aprile (Muriel e autogol di Zappacosta) 2022 e 2-0 per gli ospiti a Bergamo con doppietta di Nkunku. La sfida tra le panchine era fra Gian Piero Gasperini e Domenico Tedesco; stavolta, di fronte Ivan <strong>Juric</strong> e Zsolt Löw.</p>
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<p>La vendita dei biglietti sarà attiva a partire da inizio luglio. Per il settore ospiti della Red Bull Arena l&#8217;RB Lipsia mette a disposizione 2500 tagliandi, di cui 549 con posti a sedere (€ 20) e 1951 in piedi (€ 15). Nelle prossime settimane verranno fornite ulteriori e più dettagliate informazioni.</p>
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<div class="text-secondary text-body-4 lg:text-sm flex flex-wrap gap-2 mx-4 mb-8 lg:mb-0 lg:mx-0 undefined">Il <em>Chapita</em>, infine, è stato decretato miglior atalantino dell&#8217;annata appena conclusa davanti al portiere Marco Carnesecchi e all&#8217;altro attaccante di punta del Gasp, Ademola Lookman.</div>
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<blockquote><p>Si chiude così, con l’ennesimo trionfo di Mateo Retegui, indiscusso dominatore della regular season con ben cinque titoli di <em>Player of the Month</em>&nbsp;(nessuno come lui), il sipario della saga targata Lete. È infatti il capocannoniere nerazzurro a conquistare anche l’ultimo riconoscimento individuale, mettendo il sigillo definitivo su quella che, per citare il capolavoro di Gabriel García Márquez, era una &#8220;<em>cronaca di una vittoria annunciata&#8221;</em>. Re del gol, re dei POTM e ora re della stagione: tutto secondo copione. In definitiva, la stagione 2024/25 aveva un solo nome scritto ovunque: Retegui. O, meglio ancora: Re-tegui.</p>
<p>Completano il podio Marco Carnesecchi, &#8220;Yin” allo “Yang” rappresentato dal numero 32, non solo per ruolo sul rettangolo verde ma anche per vocazione, e il POTS uscente, Ademola Lookman, a chiudere il trittico degli sfidanti nel triello che ha portato all’incoronazione dell’MVP della stagione 2024/25.</p></blockquote>
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<blockquote><p>Nonostante il percorso (o meglio, la marcia trionfale) verso il titolo di&nbsp;<em>Player of the Season</em>&nbsp;per Mateo Retegui non necessiti di introduzioni, è quanto mai emblematico come la sua corsa all’oro sia stata scandita da quella metodicità propria di una macchina, da gol e non solo, e da quell’implacabilità innata davanti alla porta, che affonda le sue radici sin dalla prima occasione utile: quel 17 agosto scorso, al Via del Mare di Lecce, quando il numero 32 argentino si presentò ufficialmente al pubblico atalantino nel migliore dei modi, dopo l’anticipazione ufficiosa di Varsavia, con una doppietta che, col senno di poi, non fu altro che un segno premonitore di tutto ciò che sarebbe seguito.</p>
<p>Fu la prima delle sei marcature multiple, nessuno come lui in questa Serie A 2024/25: oltre alla doppietta salentina, la tripletta contro il Genoa al Gewiss Stadium, la doppietta casalinga contro l’Hellas, un’ulteriore doppietta, la terza, a Berna nel “set” rifilato allo Young Boys; la quarta al Sinigallia, per ribaltare il risultato e tingere le acque del lago di Como di nerazzurro, al termine di una tempesta perfetta e infine, il poker al Bentegodi: tasselli fondamentali di un’annata che ha visto El Chapita ascendere a Best Striker della Serie A e ottenere un prestigioso sesto posto nella graduatoria per la Scarpa d’Oro.</p>
<p>Una stagione da record, la sua, che avrebbe raggiunto l’akmé proprio in quel Ferraris che fu la sua prima casa italiana, prima dell’approdo a Bergamo, datato 7 agosto: 28 gol in tutte le competizioni, come Duván Zapata nel 2018/19 – mai nessuno ha fatto meglio dal ritorno dei bergamaschi in Serie A, stagione 2011/12 – in 49 presenze e 3.154 minuti totali, per una media di una rete ogni 113&#8242;.</p>
<p>Di questi, 25 gol sono arrivati in Serie A: la pièce de résistance dell&#8217;opera di Retegui, una cifra capace di infrangere lo storico record di Inzaghi nella massima serie e di riportare i colori nerazzurri sul trono dei marcatori, là dove non si sedevano dal lontano 1996/97.</p>
<p>Retegui ha chiuso così la Serie A da indiscusso capocannoniere, secondo atalantino a riuscirci dopo Filippo Inzaghi. I suoi 25 gol rappresentano il 32% delle marcature complessive della squadra in campionato. E non è soltanto nella quantità che si misura l&#8217;eccezionalità del suo raccolto, bensì nella perfezione della sua composizione: 10 reti di sinistro, 10 di destro, 5 di testa. Una vera e propria simmetria del gol.</p>
<p>Alla straordinaria prolificità realizzativa della goal machine nerazzurra si aggiungono le 3 marcature realizzate sul palcoscenico più prestigioso e 8 assist, a coronare una stagione d’esordio da 33 partecipazioni totali a gol. Tra i giocatori dei maggiori cinque tornei europei<br />
2024/25 con almeno 20 gol segnati, solo Mohamed Salah (18) e Omar Marmoush (nove) hanno fornito più assist di lui<br />
(otto, appunto, al pari di Harry Kane).</p>
<p>Un killer instinct devastante, unito a un fiuto del gol sopraffino e a una rara capacità di muoversi tra le linee e sacrificarsi al servizio del collettivo: un repertorio che non solo “infiniti lutti addusse” agli avversari, ma che ha giocato un ruolo fondamentale nella ricerca di onori e gloria anche a livello individuale. Ben cinque i riconoscimenti di MVP stagionale assegnati nel back-to-back casalingo contro Genoa (7ª giornata) e Verona (8ª), nella trasferta di Como (22ª), al Bentegodi contro l’Hellas (24ª) e tra le mura amiche contro il Bologna (32ª), ai quali si somma il titolo di&nbsp;<em>Player of the Match</em>&nbsp;conquistato nella 5ª giornata della fase a gironi, nel trionfo europeo contro lo Young Boys.</p>
<p>Prestazioni, continuità e manifesta superiorità che hanno trovato pieno riscontro nei riconoscimenti ufficiali targati Atalanta: cinque i premi&nbsp;<em>Player of the Month</em>&nbsp;– Agosto, Ottobre, e poi il poderoso ritorno nel 2025, con Gennaio, Febbraio e Aprile. A impreziosire il tutto, il terzo posto nel mese di Settembre.</p>
<p>E così, con la stessa naturalezza con cui ha dominato ogni area di rigore, Mateo appone il sigillo finale sull’Albo d’Oro della stagione 2024/25, consacrandosi re indiscusso di un’annata memorabile.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Azzurri (Moldavia battuta), si rivede Maldini. Pasalic stravince</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 21:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due tiri respinti, al 32&#8242; ancora a occhiali inforcati e al 70&#8242; sul 3-1 per la Croazia, con full time [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/ARI5246.jpg"><p>Due tiri respinti, al 32&#8242; ancora a occhiali inforcati e al 70&#8242; sul 3-1 per la <strong>Croazia</strong>, con full time a Osijek. Mario <strong>Pasalic</strong> se la spassa nel 5-1 casalingo nella partita di qualificazioni mondiali contro la Repubblica Ceca, che al 58&#8242; con Souchek pareggia i conti con l&#8217;apripista da doppietta (40&#8242; e 75&#8242;) Kramaric ma dal 62&#8242; in avanti soccombe ai due rigori di Modric e Budimir inframezzati dall&#8217;assolo di Perisic. Ancora panchina, al contrario, per Charles De Ketelaere nel 4-3 del suo Belgio al Galles.</p>
<p><strong>Nell&#8217;Italia</strong> che salutando il ct Spalletti (Pioli o Claudio Ranieri il sostituto) batte la Moldavia al Mapei Stadium di Reggio Emilia grazie a Raspadori (40&#8242;, di seconda su cross di Ranieri) e Cambiaso (50&#8242;), invece, si rivede Daniel <strong>Maldini</strong>, dentro al 77&#8242; al posto del primo marcatore. Davide Zappacosta non era nemmeno in panchina con Marco Carnesecchi, mentre prima di cedere il posto a Lucca al 71&#8242; ha sfiorato il gol in almeno tre occasioni Mateo <strong>Retegui</strong>. Il capocannoniere della serie A nel primo tempo si gira debolmente di sinistro oltre il limite senza impensierire Avram (32&#8242;) e sbaglia la mira al volo con lo stesso piede su cross di Dimarco; nella ripresa, sette minuti dopo il bis dei suoi, si fa murare in angolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Retegui e Zappacosta ko con l&#8217;Italia, Pasalic gol e assist: i nazionali nerazzurri venerdì</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 22:02:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[venerdì 6 giugno]]></category>
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					<description><![CDATA[A Mateo Retegui, lasciato ramingo là davanti con Raspadori a partirgli lontano un casello autostradale nel 3-5-1-1 del ct Luciano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Retegui-Italia-Ucraina-e1725657876453.jpg"><p>A Mateo <strong>Retegui</strong>, lasciato ramingo là davanti con Raspadori a partirgli lontano un casello autostradale nel 3-5-1-1 del ct Luciano Spalletti, la partita persa a Oslo dall&#8217;Italia con la Norvegia ha riservato una svettata morbida e centrale di rimpallo da corner dopo tre minuti e un pallone irraggiungibile del compagno anche nell&#8217;Atalanta, Davide <strong>Zappacosta</strong>, al 25&#8242;. A quest&#8217;ultimo, uscito dopo 72 minuti al pari dell&#8217;altro nerazzurro con l&#8217;ex Orsolini a subentrargli come Lucca col centravanti, anche il liscio al 7&#8242; su cross di Bastoni sovrappostosi all&#8217;altro quinto titolare Udogie e, al 34&#8242;, la banda del buco in combutta con Di Lorenzo nel mezzo corridoio di competenza scardinato dalla coppia Thorbsy-Nusa (il primo ammonito al 37&#8242; dopo che il Chapita era sceso a recuperare palla nella sua zona), raddoppiatore dopo aver servito a Sorloth il vantaggio al 14&#8242; recuperando un disimpegno errato proprio del braccetto mancino.&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;esordio azzurro nelle qualificazioni mondiali, tris di Haaland al 42&#8242; su filtrante di Odegaard a Donnarumma fuori causa. Nemmeno in panchina Daniel Maldini, mentre il quarto nerazzurro convocato, il portiere Marco Carnesecchi, almeno l&#8217;ha assaggiata. Molto meglio (undicesima rete in 75 presenze) per Mario <strong>Pasalic</strong> nel settebello della <strong>Croazia</strong> a Gibilterra, con gol d&#8217;apertura in proprio incornando il cross dell&#8217;eterno Perisic (28&#8242;) per poi servire direttamente dalla bandierina al sinistro di Budimir il bis entro un paio di lancette.</p>
<p>Match finito al 71&#8242; con l&#8217;ingresso al suo posto di Baturina; nella ripresa, doppiette di Ivanovic e Kramaric inframezzate dall&#8217;acuto dell&#8217;ex ala interista su passaggio dell&#8217;altro Pasalic, Marco. Riservista fisso senza vedere il campo, al contrario, Charles <strong>De Ketelaere</strong> nell&#8217;1-1 (De Cuyper 28&#8242;, Alioski 86&#8242;) del Belgio in Macedonia del Nord, mentre Isak <strong>Hien</strong> ha giocato full time l&#8217;amichevole vinta all&#8217;inglese dalla Svezia (Nygren e Ayari nel secondo tempo) in Ungheria.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Qualificazioni mondiali, Zappacosta riconquista l&#8217;Azzurro con Maldini e Retegui</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2025 17:21:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultima delle sue 13 partite azzurre era stata in Nations League a Bologna contro la Polonia il 7 settembre di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/87e923b8-4664-48f3-8c57-25ba09c2c70f.jpeg"><p>L&#8217;ultima delle sue 13 partite azzurre era stata in Nations League a Bologna contro la Polonia il 7 settembre di altrettanti anni fa. Allora era al Chelsea, da nazionale aveva invece esordito ai tempi del Torino, dopo la cessione insieme a Daniele Baselli. Ora Davide <strong>Zappacosta</strong> torna nel Club Italia accompagnando i compagni di squadre Mateo <strong>Retegui</strong> e Daniel <strong>Maldini</strong>. Tutti e tre i giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sono stati chiamati dal ct Luciano Spalletti in occasione delle sfide di <strong>qualificazione ai Mondiali</strong> contro Norvegia e Moldova. L&#8217;ultima volta del laterale sorano, classe 1992, risale in realtà al novembre del 2021, senza però mettere piede in campo.</p>
<p>Il selezionatore di Certaldo ha convocato in tutto 27 elementi, compreso il bomber bolognese ed ex atalantino Riccardo <strong>Orsolini</strong>, regalando al veronese Coppola la prima chiamata. Il doppio impegno è in programma venerdì 6 giugno a Oslo e lunedì 9 a Reggio Emilia. Raduno sabato 31 maggio per 21 calciatori, a cui si aggiungeranno &#8211; nella serata di lunedì 2 giugno &#8211; i sei protagonisti della finale di Champions League, gli interisti Acerbi, Barella, Bastoni, Dimarco e Frattesi e Donarumma, portiere del Paris Saint-Germain. Nel Gruppo I, anche Estonia e Israele. Ritrovo a fine mese presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano.&nbsp;</p>
<div class="corpo">
<p><strong>L&#8217;ELENCO DEI CONVOCATI</strong><br />
<strong>Portieri:</strong> Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham).<br />
<strong>Difensori:</strong> Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Hellas Verona), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Federico Gatti (Juventus), Destiny Udogie (Tottenham), <em><strong>Davide Zappacosta (Atalanta)</strong></em>.<br />
<strong>Centrocampisti:</strong>&nbsp;Nicolò Barella (Inter), Cesare Casadei (Torino), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Samuele Ricci (Torino), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);<br />
<strong>Attaccanti:</strong>&nbsp;Moise Kean (Fiorentina), Lorenzo Lucca (Udinese), <em><strong>Daniel Maldini (Atalanta)</strong></em>, Riccardo Orsolini (Bologna), Giacomo Raspadori (Napoli), <em><strong>Mateo Retegui (Atalanta)</strong></em>.</p>
<p>Sono invece notoriamente solo due i convocati nerazzurri nell&#8217;Italia Under 21 di Carmine Nunziata, attesa da martedì 27 maggio al raduno-ritiro di preparazione agli Europei di categoria. Si tratta di altri due esterni della rosa di Gian Piero Gasperini, il 2005 Marco <strong>Palestra</strong> e il 2002 Matteo <strong>Ruggeri</strong> che a fine ciclo con l&#8217;ammiraglia delle giovanili targate FIGC. Tutti e 28 i preconvocati a Cesenatico fino a fine mese. <strong>A questo raduno ne seguirà un altro il 2 giugno</strong>&nbsp;al Cpo di Tirrenia in vista della partenza per la Slovacchia.&nbsp;<strong>Il ct dovrà presentare la lista dei 23 convocati definitivi entro la mezzanotte del 4 giugno</strong>. L&#8217;Italia è nel Gruppo A con Romania, Slovacchia e Spagna.&nbsp;<strong>Gli azzurri giocheranno la partita d&#8217;esordio contro la Romania l&#8217;11 giugno</strong>. Poi affronterà Slovacchia (14 giugno) e Spagna (17 giugno).</p>
<div class="metaButton">&nbsp;</div>
</div>
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		<title>Le pagelle col Genoa: Retegui da record, bene Kossounou e Palestra</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2025 21:46:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[La palma del migliore va al recordman Mateo Retegui, ma il record non è solo il suo col 3-2 in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/4832aa44-0bfe-4187-a733-dee581242f9c.jpeg"><p>La palma del migliore va al recordman Mateo <strong>Retegui</strong>, ma il record non è solo il suo col 3-2 in casa del Genoa.<strong> 13 vittorie e 42 punti (su 74) lontano da Bergamo</strong> sono qualcosa mai visto in precedenza, che forse fa rimpiangere all&#8217;<strong>Atalanta</strong> certe scene mute tra le mura amiche nell&#8217;anno nuovo, dove soltanto Sturm Graz in Champions, Cesena in Coppa Italia, Bologna e Roma in campionato sono cadute. A Marassi, un gran bel Marco <strong>Palestra</strong>, out dal 24 marzo per la lesione al retto femorale sinistro, fasciale e di secondo grado, quindi non uno scherzo. Corse a perdifiato e sfornate da pasticcere provetto, ma non è che abbia sfigurato nemmeno Odilon <strong>Kossounou</strong> tra recuperi, anticipi, porte sbarrate e il pressing su Thorsby decisivo per il bottino pieno.</p>
<p><strong>Rui Patricio</strong> 6: sesto gol preso in sei presenze, col Parma sarà settebello e poi tanti saluti con molta più gloria alle spalle.</p>
<p><strong>Kossounou</strong> 7: decisivo per vincere col pressing su Thorsby che poi protesta e strepita, ma come diceva il vercellese Guido Ara il calcio non è sport da signorine. Eccezionale un suo anticipo di tacco su Vitinha.<br />
<strong>Hien</strong> 5: sbaglia tutto sul secondo di Pinamonti, ma non è che gli sia mai andato così appresso da bruciarlo in uscita.<br />
<strong>De Roon</strong> 6: ha il merito di dare il via all&#8217;azione del pari sul 2 che sblocca il figlio d&#8217;arte là davanti. In precedenza, cross dentro all&#8217;origine del primo pari. Dietro, prestazione classica da riciclato, rinunciando infine a farsi portare a spasso da Norton-Cuffy.</p>
<p><strong>Palestra</strong> 7: fa trenta ma non trentuno? Fosse stato per lui, <em>El Chapita</em> avrebbe battuto il record di Superpippo già in avvio. Un martello che al rientro dopo due mesi e mezzo ha fatto dimenticare la palla persa di Brugge nel finale (29&#8242; st <strong>Zappacosta</strong> 6,5: quasi quasi la metteva da ex).<br />
<strong>Sulemana</strong> 6,5: prestazione semi anonima, poi ecco il colpo di genio. Tiratore micidiale a cui per giocare con continuità nella formula Gasp servirebbe più fisicità. Ma non ce l&#8217;ha (36&#8242; st <strong>Ederson</strong> sv).<br />
<strong>Brescianini</strong> 5,5: la dà benone in verticale a Maldini nel primo tempo, poi cozza con Hien contribuendo al patatrac che richiede la rimontina (29&#8242; st <strong>Pasalic</strong> 6: scrive trecento nei maggiori campionati europei comprese le permanenze in Monaco ed Elche).<br />
<strong>Ruggeri</strong> 6: maluccio in disimpegno, si fa freddare sul primo vantaggio genoano rimediando con lo smistamento di fronte piena per il 2-2 (12&#8242; st Bellanova 6: non incide granché).</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 6,5: bei movimenti, non è lucidissimo se si tratta di concludere ma accompagna sempre bene le discese di un Palestra davvero in serata. Suo il mancato assist per il pari mangiato dal milanese.<br />
<strong>Maldini</strong> 6,5: alterna cose buone tipo l&#8217;appoggio allo sprecone Retegui a errori senza un perché come quando solo davanti a Leali opta per il tocco sotto in lungolinea sbagliando mira. Alla fine, però, ce la fa. Se ne avesse messo qualcuno in tutti questi mesi, forse la squadra avrebbe potuto restare lassù più a lungo (29&#8242; st <strong>De Ketelaere</strong> 6,5: ha lo scatto per l&#8217;assist da bottino pieno, non gli occhi nel didietro per valutare se De Winter fosse a rischio di vita o simili).</p>
<p><strong>Retegui</strong> 7,5: apre spazi agli altri con la stessa maglia, combatte, arretra se necessario a prendersi palla facendo salire chiunque e alla terza pulita che gli arriva nei pressi la schiaffa dentro. 25 in A e 28 in stagione, Superpippo superato dopo 28 primavere e Zapatone eguagliato dopo sei, doppia-doppia ovvero in doppia cifra con ambo i piedi, secondo a farcela dopo Alessandro Del Piero. E dire che ad agosto s&#8217;era affacciato (pare) solo per via del crociato saltato a Scamacca.</p>
<p>All. <strong>Gasperini</strong> 7: tra esperimenti e vetrina concessa alle riserve, alla fine spunta un risultato utile a spianarsi il vialetto per una degna chiusura del cancellone. Al club, invece, lascerà aperto solo uno spiraglio o tutto il portone?</p>
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		<title>Retegui ha superato il record di Inzaghi, Sulemana segna ancora: la Dea sbanca il Genoa (3-2)</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2025 20:53:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Seria A 37a giornata (18a rit.) &#8211; Genova, stadio &#8220;Luigi Ferraris&#8221; &#8211; sabato 17 maggio (20.45) Genoa &#8211; Atalanta 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/33858451-7122-4781-98ca-2aab684f2444.jpeg"><p>Seria A 37a giornata (18a rit.) &#8211; Genova, stadio &#8220;Luigi Ferraris&#8221; &#8211; sabato 17 maggio (20.45)<br />
<strong>Genoa &#8211; Atalanta 2-3 (1-0)</strong><br />
<strong>GENOA (4-2-3-1):</strong> Leali 6; Sabelli 7 (21&#8242; st Zanoli 6), Bani 5,5, Vasquez 6,5 (35&#8242; pt De Winter 5,5), Martin 7; Badelj (cap.) 6 (22&#8242; st Onana 5,5), Frendrup 6; Norton-Cuffy 7, Masini 6, Vitinha 6,5 (32&#8242; st Thorsby 6); Pinamonti 7,5 (32&#8242; st Ekuban 6). A disp.: 31 Siegrest, 39 Sommariva; 34 Otoa, 69 Ahanor, 53 Kassa, 10 Messias, 76 Venturino, 21 Ekhator. All.: Patrick Vieira 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 6; Kossounou 7, Hien 5, De Roon (cap.) 6; Palestra 7 (29&#8242; st Zappacosta 6,5), Sulemana 6,5 (36&#8242; st Ederson sv), Brescianini 5,5 (29&#8242; st Pasalic 6), Ruggeri 6 (12&#8242; st Bellanova 6); Samardzic 6,5, Maldini 6,5 (29&#8242; st De Ketelaere 6,5); Retegui 7,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 40 Comi, 49 Del Lungo, 43 Riccio, 11 Lookman, 45 Vavassori. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ghersini di Genova 6,5 (Cavallina di Parma, Miniutti di Maniago; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R Dionisi di L&#8217;Aquila, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 37&#8242; pt e 13&#8242; st Pinamonti (G), 2&#8242; st Sulemana (G), 19&#8242; st Maldini (A), 44&#8242; st Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 31.929 di cui 524 ospiti, 3.836 paganti e 28.093 abbonati. Tiri totali 11-13, nello specchio 4-6, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Var: 2. Corner 7-0, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> &#8211; Novantesimo anzi un minuto meno, Kossounou anticipa Thorsby che gli gira le spalle, De Ketelaere corre e a rimorchio ecco il decimo gol mancino da palo-gol-vittoria sul nuovo record nerazzurro di 25 in A e il 28 stagionale di Zapata eguagliato. Prima di Mateo <strong>Retegui</strong>, però, da citare l&#8217;altro eroe, ormai da due turni. Controllo orientato sull&#8217;apertura di fronte di <strong>Ruggeri</strong> e destro incrociato al volo dai venti metri scarsi. <strong>Pinamonti</strong> usa la testa che un po&#8217; manca all&#8217;<strong>Atalanta</strong> delle riserve, otto undicesimi cambiati con switch da giustizia sportiva Hien-Djimsiti compreso, ma dietro l&#8217;angolo, pardon la seconda palla, c&#8217;è sempre appostato Ibrahim <strong>Sulemana</strong>. Il secondo gol in due partite del nazionale ghanese, mentre a fronte del nuovo vantaggio altrui c&#8217;è la prima soddisfazione dell&#8217;innesto di gennaio Daniel Maldini che dal limite riesce a fare ciò che non aveva fatto a portiere davanti.</p>
<p>Poco più di tre lancette e Maldini apre all&#8217;eccesso il piattone a mezzo giro suggeritogli da Samardzic, lanciato nel mezzo spazio da Retegui, mentre la risposta in gioco aereo di Pinamonti non premia lo schema di Vitinha a piede invertito dalla trequarti sinistra limitandosi a sollecitare la presa alta di Rui Patricio. Poco più di una manita cronometrica. Al decimo, invece, il serbo s&#8217;intromette nella traiettoria dal fondo di Palestra per il Chapita, grande ex di turno, finendo per servirgliela troppo all&#8217;indietro di rabona destra per un inutile tacco a scavalco persosi lemme sui tabelloni senza rischi per il Grifone. Appena scollinato il quarto d&#8217;ora, è nuovamente il pendolino destro di Buccinasco a offrirla in mezzo per la girata stanca del suo centravanti a rimorchio, su azione partita dall&#8217;ex Udinese.</p>
<p>Intorno al ventesimo, occhio alla ripartenza Sabelli-Masini con De Roon a servire inavvertitamente Vitinha contrato in angolo da Kossounou prima del secondo tiro dalla bandierina ottenuto dalla mezzala-trequartista di casa. Al 29&#8242; su un anticipo-rilancio di Vazquez, sbattuto addosso a Brescianini in coda all&#8217;apertura a sinistra masiniana intercettata da Palestra, c&#8217;è l&#8217;uscita imperiale di Hien per conduzione e sinistro centrale da fuori di Samardzic. Al 33&#8242; Maldini sfila l&#8217;anellone dalla catena di sinistra lungo il primo rilancio utile di Brescianini e scarica-appoggia per l&#8217;oriundo che ha fretta di metterla e non ce la fa, reclamando una deviazione non concessa. Però è del mancato assistman l&#8217;occasione più colossale di portarla avanti a undici abbondanti dalla pausa, quando Retegui e Samardzic lo buttano in navata su un suo stesso alleggerimento di testa, ma lui non si fa bastare i sette metri di specchio davanti col tocco sotto a lato. Puntuale come gli F24, il contrappasso con Norton-Cuffy a tagliare verso sinistra, vanamente rincorso dal match winner della sfida-Champions con la Roma Sulemana, e Ruggeri (ma toccava a Hien) anticipato dall&#8217;ex Inter ed Empoli in gioco aereo accarezzato dal traversone al bacio di Martin. Al 44&#8242;, Vitinha la scodella bene, rimpallo De Winter-Hien nel gioco delle torri e Bani carica Rui Patricio più che Sulemana insaccando in caduta sul secondo tocco, ma la prende pure di mano: il check del VAR evita l&#8217;affossamento della Dea, fin lì un po&#8217; bruttina e distratta.</p>
<p>A raddrizzare le gambe a un sabato sera stortignaccolo ci pensa Ibra l&#8217;ex veronese e cagliaritano, pronto a sfruttare il gioco delle torri a distanza del mancino zognese con il rinviante De Winter. Nemmeno due minuti e inizia una gara nella gara, poi Samardzic sposta e tira senza centrarla e Bani alza sempre di testa il tracciante dell&#8217;assistman di casa dalla bandierina destra (8&#8242;). Brescianini e Hien, uscito molle alla propria sinistra, si scontrano su una palla stramorta e il terminale unico rossoblù può imbracciare la doppietta sfruttando il gran lavoro di Sabelli per aprire il sinistro sul primo palo cogliendo in controtempo Rui Patricio. Il tutto a ruota di uno stop di De Winter a Retegui sul la di Maldini, che si rifà dell&#8217;erroraccio del primo tempo calciando in maniera perfetta in corridodio aperto da De Roon e rifinito dal calcanhar de ouro reteguiano. Kossounou la toglie col tacco a Vitnha scongiurando il terzo genoano sulla discesa libera della new entry Zanoli (26&#8242;). Ekuban tarda a tarda a Martin sul piede sbagliato (36&#8242;); a 3&#8242; dal 90&#8242; Zappacosta a sinistra semina chiunque ma è troppo defilato per costringere Leali più che a un tuffettino. Quindi, la zampatona in caduta che vale il bottino pieno e i 74 punti, in mezzo a mille polemiche perché il perno locale era a terra. Al 2&#8242; di recupero colui al quale è stato annullato il raddoppio schiaccia sul fondo l&#8217;angolo numero sette di Martin.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle di Monza: De Ketelaere segna, Retegui assistman, Carnesecchi prende anche le mosche</title>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2025 15:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[35a]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
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		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Un podio di numeri uno, ovvero due top player dell&#8217;attacco e uno tra i pali. A Monza le pagelle dell&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/4a26f09f-fb44-450e-9fb0-659eb165670c.jpeg"><p>Un podio di numeri uno, ovvero due top player dell&#8217;attacco e uno tra i pali. A <strong>Monza</strong> le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sono una volata a tre a parti merito tra Marco <strong>Carnesecchi</strong>, che ne pare sette di cui almeno cinque impestate assai, Charles <strong>De Ketelaere</strong> che imbraccia la doppietta e Mateo <strong>Retegui</strong> che gli porge la carabina.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 8: comincia la serie negando il dimezzamento a Caprari per poi prenderne a chiunque, da Akpa Akpro a Forsson (colpo di testa da un metro tolto dalla porta, pazzesco) passando da Vignato. Da Azzurro.</p>
<p><strong>Djimsiti</strong> 6,5: esce sbuffando dopo la virata a centrosinistra (30&#8242; st <strong>Cuadrado</strong> 7: bella catena con Bellanova, s&#8217;era procurato un altro rigore ma da Pairetto nisba).<br />
<strong>Hien</strong> 6: la sbracciata su Mota, con nove gialli a carico e in vista della Roma, poteva risparmiarsela. Gli era saltato un palmo più alto, che bisogno c&#8217;era?<br />
<strong>Kossounou</strong> 6: sente male al muscolo, meglio votarsi a qualche santo. Altrimenti si va a quattro come nel finale (1&#8242; st <strong>Toloi</strong> 6: tiene la posizione ma dalla sua parte entrano Forrson e Kyriakopoulos).</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 6,5: meglio nella ripresa, dove la spinta monzese si sposta dall&#8217;altro lato. Palla dentro da cui scaturisce il poker.<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: autorevolezza senza far pesare l&#8217;autorità, anche se non è in mezzo che si vince una sfida rimasta tale almeno fino al raddoppio. Quasi meglio nelle chiusure.&nbsp;<br />
<strong>Ederson</strong> 6: braccino e testina nei disimpegni, a parte l&#8217;apertura di corridoio allo sprecone figlio d&#8217;arte non si segnala per chissà cosa.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6,5: si sforza di far partire i contropiedi concentrandosi soprattutto sulla fase difensiva, anche perché il braccetto alle sue spalle non è davvero al top.</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 8: guizzi a sfera incollata alla suola, recuperi, borseggi e convergenze tra lo slalom per aprirla e la zampatona per chiuderla virtualmente. Ma dov&#8217;è stato tutto questo tempo? 13 in porta di cui 7 in A e doppia cifra di assist, per gradire (19&#8242; st <strong>Pasalic 7</strong>: il jolly buono, anzi ottimo in tutte le fasi).<br />
<strong>Retegui</strong> 8: in attesa di superare Superpippo, s&#8217;accontenta di entrare in ogni azione possibile, mancandone un paio di suo ma anche mettendosi al servizio della squadra (31&#8242; st <strong>Maldini</strong> 5,5; manco in una cisterna),<br />
<strong>Lookman</strong> 7: segna, e non lo faceva dal poker alla Juventus del 9 marzo (14 in campionato, 19 in tutto) e si agita molto, benché l&#8217;uno contro uno non sia sempre da Pallone d&#8217;Oro (35&#8242; st <strong>Brescianini</strong> 6,5: sesta stagionale e quarta in campionato, da alternativa sarebbe molto più utilizzato se non fosse un centrocampista. Il gol dell&#8217;ex non manca mai).</p>
<p><strong>All. Gasperini</strong> 7,5: nervi saldi in panchina, dove è chiamato una volta di più a correggere il tiro in una difesa martoriata da infortuni e deficit di condizione. Lamenta poco entusiasmo dei suoi, ma l&#8217;efficacia reca impressa l&#8217;impronta del guru.</p>
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		<title>Contrordine: Retegui c&#8217;è! Convocati e formazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 10:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[34a]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[Mateo Retegui ha superato, a quanto pare, l&#8217;affaticamento muscolare al flessore destro accusato sabato pomeriggio e figura tra i 21 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/23.jpeg"><p>Mateo <strong>Retegui</strong> ha superato, a quanto pare, l&#8217;affaticamento muscolare al flessore destro accusato sabato pomeriggio e figura tra i 21 convocati dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> stasera contro il <strong>Lecce</strong>. Sotto, i probabili schieramenti.</p>
<p><strong>ATALANTA</strong> (3-4-1-2): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 77 Zappacosta; 8 Pasalic; 32 Retegui, 11 Lookman. (28 Rui Patricio, 31 Rossi, 2 Toloi, 7 Cuadrado, 22 Ruggeri, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 44 Brescianini, 17 De Ketelaere, 70 Maldini). All.: Gasperini.<br />
<strong>LECCE</strong> (4-2-3-1): 30 Falcone; 12 Guilbert, 6 Baschirotto, 4 Gaspar, 25 Gallo; 29 Coulibaly, 20 Ramadani; 10 N’Dri, 14 Helgason, 7 Morente; 3 Rebic. (1 Früchtl, 32 Samooja, 44 Tiago Gabriel, 17 Veiga, 99 Sala, 75 Pierret, 77 Kaba, 8 Rafia, 22 Banda, 37 Karlsson, 50 Pierotti, 23 Burnete).All.: Giampaolo.<br />
<strong>Arbitro</strong>: La Penna di Roma-1 (M. Rossi di Biella, Cecconi di Empoli; IV Perri di Roma 1. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).</p>
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		<title>Altra tegola sull&#8217;Atalanta: Retegui ko. Le probabili formazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 16:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[affaticamento]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[domenica 27 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[flessore destro]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
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					<description><![CDATA[Mateo Retegui soffre di un affaticamento al flessore destro e, nonostante l&#8217;Atalanta abbia solo rinviato all&#8217;ora di pranzo della domenica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/21cf84ff-98c7-411e-aae6-c917a5e4d6c7.jpeg"><p>Mateo <strong>Retegui</strong> soffre di un affaticamento al <strong>flessore</strong> destro e, nonostante <strong>l&#8217;Atalanta</strong> abbia solo rinviato all&#8217;ora di pranzo della domenica in attesa dell&#8217;esito degli esami diagnostici, la presenza del centravanti oriundo argentino contro il <strong>Lecce</strong> la sera dello stesso 27 aprile è da escludersi.</p>
<p>Di seguito, le probabili formazioni.</p>
<p><strong>Atalanta</strong> (3-4-1-2): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 77 Zappacosta; 8 Pasalic; 17 De Ketelaere , 11 Lookman. (28 Rui Patricio, 31 Rossi, 2 Toloi, 7 Cuadrado, 22 Ruggeri, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 44 Brescianini, 70 Maldini, 48 Vlahovic). All.: Gasperini.<br />
Diffidati: Djimsiti, Hien, Lookman. Indisponibili: Kolasinac, Palestra, Posch, Scalvini, Scamacca.</p>
<p><strong>Lecce</strong> (4-2-3-1): 30 Falcone; 12 Guilbert, 6 Baschirotto, 4 Gaspar, 25 Gallo; 29 Coulibaly, 20 Ramadani; 10 N’Dri, 14 Helgason, 7 Morente; 3 Rebic. (1 Früchtl, 32 Samooja, 44 Tiago Gabriel, 17 Veiga, 99 Sala, 75 Pierret, 77 Kaba, 8 Rafia, 22 Banda, 37 Karlsson, 50 Pierotti, 23 Burnete).All.: Giampaolo. Squalificati: Berisha, Krstovic. Diffidati: Rafia, Ramadani, Pierotti. Indisponibili: Marchwinski, Jean.</p>
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		<title>Retegui-Pasalic, l&#8217;Atalanta batte il Bologna e vince la sfida-Champions da terzo posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 12:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[32a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[terzo posto]]></category>
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					<description><![CDATA[32a (13a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; domenica 13 aprile (12.30) Atalanta &#8211; Bologna 2-0 (2-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/5360da8c-238b-44c6-8634-705ccc0c236c.jpeg"><p>32a (13a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; domenica 13 aprile (12.30)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Bologna 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 7, Hien 7, Kolasinac 6,5 (45&#8242; pt Toloi 6,5); Bellanova 7 (36&#8242; st Cuadrado sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Zappacosta 7 (40&#8242; st Ruggeri sv); Pasalic 7; Retegui 8 (35&#8242; st Maldini sv), Lookman 6 (36&#8242; st Brescianini sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 3 Kossounou, 6 Sulemana, 24 Samardzic. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Ravaglia 6; De Silvestri 6 (26&#8242; st Holm 6), Beukema 5,5, Lucumì 4 (1&#8242; st Casale 6,5, 32&#8242; st Erlic sv), Miranda 7; Pobega 6, Freuler 6; Orsolini 5,5 (1&#8242; st Dominguez 6,5), Fabbian 5 (1&#8242; st Cambiaghi 5,5), Ndoye 7; Dallinga 5. A disp.: 23 Bagnolini, 25 Pessina; 22 Lykogiannis, 6 Moro, 17 El Azzouzi, 20 Aebischer, 21 Odgaard, 39 Pedrola, 9 Castro. All.: Vincenzo Italiano 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6 (Giallatini e Colarossi di Roma 2, IV Ayroldi di Molfetta. V.A.R. Paterna di Teramo, A.V.A.R. Chiffi di Padova.<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Retegui (A), 21&#8242; pt Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> ricordato Piermario Morosini, prodotto del settore giovanile dell&#8217;Atalanta, alla vigilia del tredicesimo anniversario della scomparsa in campo a Pescara in maglia Livorno. Primo pomeriggio coperto, spettatori 23.156 per un incasso di 555.025,81 euro. Ammoniti Hien, Zappacosta, Toloi e Miranda per gioco scorretto, Retegui per comportamento non regolamentare. Tiri totali 4-12, nello specchio 2-5, parati 0-5, respinti/deviati 1-4, legni 0-1. Corner 4-5, recupero 4&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Mateo <strong>Retegui</strong> insacca da zero metri il pallone servitogli da <strong>Bellanova</strong>, imbeccato nella corsa da <strong>Pasalic</strong>, servito da destra dal primo marcatore per il comodo appoggino al volo con lo stesso piede. Poco? Basta e avanza. Due minuti e quattordici secondi per spianarsi la strada di sinistro sottoporta, venti e cinquanta per raddoppiarla. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> subisce pure il ritorno del <strong>Bologna</strong>, ma la sfida per mantenere il terzo posto è vinta mentre gli altri escono dalla zona <strong>Champions</strong>. Un toccasana a ruota del tris di ko a bocca asciutta con la prospettiva di compiere un ulteriore passo avanti dal <strong>Milan</strong> la sera di Pasqua. Unico neo, il ginocchio sinistro di Sead Kolasinac che preoccupa.</p>
<p>Pronti via, Carnesecchi interrompe in uscita bassa la verticale di Fabbian per il taglio di Ndoye e alla prima folata i bergamaschi passano. All&#8217;ottavo, schema crossato <strong>Freuler</strong>-Miranda per Fabbian che in caduta manda alto sulla spizzata di <strong>Lucumì</strong>, mentre alla doppia cifra cronometrica è il terzino sinistro bolognese a evitare guai dalla combinazione da sinistra e dal fondo tra Zappacosta, trovato da Ederson, e Lookman, scodellata duplice da spazzare via in diagonale. Coi nerazzurri in controllo, succede pochino, al netto di un borseggio di Ndoye a Lookman, ma Orsolini viene recuperato da <strong>Kolasinac</strong>. Siamo al ventesimo, poco più di 50 secondi al bis, col Chapita a vincere il duello contro il centralone colombiano per la scodellata a favore del Vatreno, dalla puntualità del killer.</p>
<p>Non è mica in ghiaccio, però. Al 26&#8242; Zappacosta salva capra e cavoli respingendo la volée di Orsolini, ex come Freuler-Cambiaghi-Holm-Sartori-Befani-Margotto, sull&#8217;angolo da destra del sivigliano altrui spondato da De Silvestri difendendo di fatto il secondopalo al posto del portiere. Alle soglie della mezzora, ancora l&#8217;apripista riceve da mister 301 presenze De Roon scaricando per l&#8217;alzata di Ederson dall&#8217;area. Due minuti dopo, alla smanacciata di Carnesecchi sul cross di Miranda sugli sviluppi della punizione di Remo segue lo stop del brasiliano al tentativo di seconda di Pobega.</p>
<p>A undici dalla pausa, la paratissima di Carnesecchi che devia sulla base del palo la conclusione dal limite di Ndoye a rimorchio del nuovo schema freuleriano, con <strong>Hien</strong> ad anticipare la spaccata di Dallinga. L&#8217;esterno alto a sinistra avversario crea grattacapi anche nella mischia da corner susseguente, pur sparacchiando di esterno, mentre Orsolini al 43&#8242; approfitta della caduta di Kolasinac per mettere in mezzo un pallone deviato da Hien fuori dalla portata del terminale unico. Il bosgnacco esce in barella (trauma distorsivo al ginocchio sinistro, entro due giorni la verità), l&#8217;Orso ruggisce alle soglie della pausa impegnando di testa Carnesecchi su traversone a rientrare del suo capitano, ma è in posizione irregolare. Al rientro dal tunnel i felsinei presentano Casale, l&#8217;altro ex Cambiaghi e Dominguez per Lucumì, <strong>Fabbian</strong> e Orsolini ed è il secondo dei citati a tenere subito sul pezzo l&#8217;estremo riminese (4&#8242;) su input dell&#8217;onnipresente Ndoye. Sbracciato da Ravaglia il crossetto mancino di Lookman in combutta col contropiedista ex Salernitana, poi Carnesecchi rinvia corto su Miranda e param prima il piattone destro aperto ancora dalla sottopunta argentina (13&#8242;) e poco più tardi il tiro-cross del solito notoche sdottoreggia a mancina.</p>
<p>La Dotta del pallone continua a tirare di più ma senza costrutto, vedi Ndoye al qaurto d&#8217;ora sull&#8217;angolo concesso da Ederson, o Casale che nel rimpallonzo in aria con Toloi manda sopra la traversa l&#8217;ennesima traiettoria mirandiana da situazione inattiva, stavolta dall&#8217;out sinistro (22&#8242;). Il Gasp cambia due terzi dell&#8217;attacco e la fascia destra; al 39&#8242; Freuler ci prova di seconda dalla distanza dopo un cross di Ndoye rinviato di fronte da Hien: attrezzo alto, Italiano rimandato. Il digiuno di vittorie casalinghe in campionato, con soli 4 punti nelle ultime 7 di campionato, perdurava dal 22 dicembre, 3-2 all&#8217;Empoli con doppietta del neo infortunato Charles De Ketelaere. I conti fateli voi&#8230;</p>
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