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	<title>Maurizio Sarri &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Sarri e l&#8217;Atalanta protestataria: &#8220;Non siamo simpatici all&#8217;arbitro, ma abbiamo timori a giocare da dietro&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 21:56:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Maurizio Sarri chiude la serata capitolina paragonando l&#8217;Atalanta al monopoli. &#8220;Sei punti in tre giornate non sono male, solo che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/a95f93e8-e5eb-4127-8029-d753bf51c946.jpeg"><p>Maurizio <strong>Sarri</strong> chiude la serata capitolina paragonando <strong>l&#8217;Atalanta</strong> al monopoli. <em>&#8220;Sei punti in tre giornate non sono male, solo che ogni volta dobbiamo tornare dal via. Abbiamo patito l&#8217;arrivo a singhiozzo dei giocatori dopo il Mondiale, gli infortuni, gli arrivi negli ultimi giorni del Mondiale. La squadra ha timori a giocare da dietro, c&#8217;è un percorso completamente da fare&#8221;</em>. Il tecnico nerazzurro esprime anche i sentimenti di tutto lo spogliatoio dopo il ko subìto in rimonta in casa della <strong>Roma</strong>: <em>&#8220;Ci portiamo a casa un&#8217;incazzatura di livello nove. Nel primo tempo abbiamo sofferto la supremazia territoriale più che le occasioni nitide</em> &#8211; spiega nella sala stampa dello Stadio Olimpico -. N<em>ella ripresa abbiamo mancato anche il raddoppio, ma onestamente per come ha giocato la Roma avremmo potuto perdere 3-2. Nel finale non siamo riusciti ad alzarci&#8221;</em>.</p>
<p>Capitolo doppio, sul filo del disciplinare, per il giallo suo e il rosso a Gaetano a fine partita. <em>&#8220;Gaetano non ha detto nemmeno una parola, né all&#8217;arbitro né a nessun altro. Tutti me l&#8217;hanno detto, c&#8217;erano cinque persone dello staff nell&#8217;arco di tre metri e mi hanno ripetuto la stessa cosa. Errore arbitrale palese</em> &#8211; accusa Sarri -. <em>Quanto a me, ho solo detto &#8216;no&#8217; per un pallone che non era uscito, non altro. Mi ha ammonito, probabilmente non gli stiamo particolarmente simpatici. Tra l&#8217;altro Colombo ha detto &#8216;tre minuti e mezzo da adesso&#8217; e invece ha fatto giocare due minuti e quindici dopo il 2-1 di Soulé&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Mi sono sentito a mio agio perché ero nella mia panchina abituale. Dal punto di vista emotivo è una partita come le altre, non sono più alla Lazio. Dal punto di vista materiale no, eravamo contro i più forti che si giocheranno il titolo fino alla fine&#8221;</em>, il commento dell&#8217;allenatore nerazzurro sulle sensazioni dalla riga di gesso tratteggiata.</p>
<p>Niente esordio di <strong>Rowe</strong>, ma solo per Kessié: &#8220;Ho dovuto usare due cambi per altrettanti ragazzi che non ce la facevano ad arrivare alla fine. L&#8217;han chiesto Ederson e Kolasinac. Purtroppo Rowe non è potuto entrare&#8221;, ribadisce l&#8217;uomo sulla tolda di comando. <em>&#8220;In generale è stata una prestazione di tanta sofferenza contro la squadra più forte e in forma di questo periodo iniziale della stagione. Siamo stati un po&#8217; più accorti del solito</em> &#8211; l&#8217;analisi anche nel salottino di Sky -. <em>Abbiamo fatto bene la prima mezzora del secondo tempo, ma abbiamo pagato essere stati troppo bassi, forse eravamo anche stanchi fisicamente. Se aspetti basso un avversario di queste qualità tecniche, è chiaro che prima o poi ti fa male. Usciamo convinti che stiamo crescendo, anche se siamo ancora distanti dalla Roma&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Giorgio Scalvini</strong> vede anche lui una Dea in crescita e non fa un dramma del primo scivolone stagionale. <em>&#8220;Purtroppo siamo andati subito in difficoltà, la Roma è l&#8217;avversaria più forte in questo momento. Abbiamo retto e nella ripresa per 25 minuti abbiamo fatto meglio, mancando anche il due zero con Krstovic. Ci portiamo a casa la convinzione che avremmo potuto fare male a loro a nostra volta insieme alla consapevolezza che ci vuole ancora tanto lavoro. Per il 4-3-3 ci vuole tempo, anche se stiamo migliorando. Negli ultimi minuti faticavamo a salire di squadra. Io mi trovo sempre meglio nel nuovo sistema di gioco&#8221;</em>, assicura il difensore di Palazzolo sull&#8217;Oglio. Sempre più frai leader atalantini: <em>&#8220;Sono andati via Djimsiti e De Roon che hanno dato tanto all&#8217;Atalanta e anche a me. Io cerco di fare e di dare il mio aiutando i compagni quando li vedo in difficoltà&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>&#8220;A Zingonia l&#8217;ombra di Gasperini? Non mi pare, la società ha sposato un altro progetto&#8221;. Parola di Sarri</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:28:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
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					<description><![CDATA[La vigilia contro il grande ex è anche un&#8217;indicazione delle differenze e degli spauracchi.&#160; &#8220;Se ci fosse un modo sicuro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p dir="ltr">La vigilia contro il grande ex è anche un&#8217;indicazione delle differenze e degli spauracchi.&nbsp; <em>&#8220;Se ci fosse un modo sicuro di fermarli, i giocatori forti non esisterebbero. Malen è in stato di grazia. La partita l&#8217;abbiamo preparata normalmente. Siamo l&#8217;unica squadra in Italia ad aver già giocato quattro partite. La crescita è un po&#8217; rallentata dal calendario&#8221;</em>. Maurizio <strong>Sarri</strong>, più che presentare la sua <strong>Atalanta</strong>, parla soprattutto della <strong>Roma</strong>: &#8220;<em>Son contentissimo che il mercato sia finito. Non è che si possa lavorare cinquanta giorni col mercato sempre aperto, lo pensano tutti gli allenatori d&#8217;Europa. Sono soddisfatto, anche se è presto per valutarli ora&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Kristensen</strong> ha fatto il terzo allenamento da quand&#8217;è arrivato, Rowe l&#8217;ha fatto pieno oggi, Kessié è al terzo. C&#8217;è differenza tra i singoli, Kessié dopo il mondiale s&#8217;è allenato solo individualmente. Il danese va inserito, Rowe fisicamente è già condizionato. Franck può fare la mezzala come giocare basso, è un giocatore molto intelligente&#8221;</em>, il parere di Sarri sugli ultimi tre acquisti importanti.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; una partita difficile tra una squadra che ha già 13-14 mesi di lavoro addosso e una come la nostra da 45 giorni. La partita è importante e in questo momento per noi difficile. La Roma s&#8217;è rinforzata ulteriormente. Mi meraviglierei se non lottasse per lo scudetto fino alla fine</em> &#8211; continua il tecnico -. <em>A noi la società non ha chiesto ancora niente, ci chiede di lavorare a un nuovo progetto. Le contingenze di mercato ci hanno portato giocatori all&#8217;ultimo momento, i Mondiali ci hanno condizionato. La squadra è a un livello basso rispetto a quello che potrà esprimere tra qualche tempo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Stimo e considero moltissimo Gasperini. Vincono tutti i tipi di allenatori, a zona o a uomo o col calcio spettacolo. Non c&#8217;è qualcosa che ti faccia vincere, solo le cose fatte bene</em> &#8211; il commento sul grande ex -. <em>Ha inciso per tanto tempo, ma non ho la sensazione che ci fosse ancora la sua ombra in società e nell&#8217;ambiente al mio arrivo. L&#8217;importante è che la società abbia deciso per un altro progetto tecnico e lo appoggi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Vincere nell&#8217;ultimo quarto? L&#8217;importante è avere un panchina giocatori, soprattutto offensivi, che non fanno ingressi da delusi ma consapevoli di poter risolvere la partita. Una mentalità da mantenere. Chi si alza e la risolve poi è ovvio che debba o possa giocare da titolare&#8221;</em>, il parere sarriano sui tre panchinari decisivi, Krstovic, Scamacca e Samardzic contro Sassuolo, Hapoel e Bologna.</p>
<p>Torniamo al pericolo pubblico numero uno e a chi potrebbe esserlo per il nemico: <em>&#8220;Malen è un animale che è velenoso di raccordo, in area e in profondità. Noi abbiamo tante soluzioni di ottimo livello. <strong>De Ketelaere</strong> ha tantissimi margini fisici, tecnicamente è un fuoriclasse che secondo me è al sessanta-settanta per cento, ha margini per essere più continuo e incisivo. Per me lo è stato poco rispetto al suo valore&#8221;. </em>E la coppia centrale obbligata Kossounou-Scalvini? <em>&#8220;A livello d&#8217;esercitazioni i difensori presi singolarmente cominciano a essere guardabili, ma in partita sotto pressione si muovono meno bene di reparto e viene fuori ancora l&#8217;attenzione all&#8217;uomo&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Sarri: &#8220;Il livello non è questo&#8221;. Ederson: &#8220;Teniamo botta di fisico e di testa&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 22:45:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo spogliatoio è allegro per aver tenuto duro e soprattutto per i tre punti. Meglio, in questo momento, l&#8217;Atalanta non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/81a24479-201b-4ae4-97b9-bd33fcf3b277-e1788216310280.jpeg"><p>Lo spogliatoio è allegro per aver tenuto duro e soprattutto per i tre punti. Meglio, in questo momento, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> non può fare. E allora sia benvenuto il bottino pieno seppur stentato e fortunoso col <strong>Bologna</strong>, che consente di condividere la vetta con la Juve, le milanesi e la Roma.</p>
<p>Stavolta citiamo gli intervistati-dichiarazionisti in ordine di apparizione. <em>“Fisicamente stiamo bene e riusciamo a tenere fino a uscire con più brillantezza nel finale. La tenuta mentale è stata ancora più importante, anche se la partita è stata difficoltosa e tecnicamente non brillante da parte nostra”</em>. Parola di <strong>Ederson</strong> José dos Santos, l&#8217;uomo con la fascia al braccio: <em>“Onore e merito al <strong>Bologna</strong>, piano piano ci adegueremo al nostro sistema di gioco. Non saremo al cento per centro neanche sabato con la Roma da questo punto di vista. Vincere le gare, però, ci aiuta a essere positivi mentre apprendiamo serata dopo serata come giocare al meglio col 4-3-3”</em>.</p>
<p>C&#8217;è un addio da commentare e il brasiliano sulla mezz&#8217;ala non si tira indietro. “Indossare la fascia di capitano è un onore. <em><strong>De Roon</strong> mi ha aiutato tantissimo al mio arrivo, Gasperini lo voleva subito e il calciomercato ha abbreviato i tempi rendendo tutto un po’ improvviso e affrettato</em> &#8211; sospira Ederson -. <em>Ho parlato con lui, gli ho scritto e gli ho fatto capire quanto mi sia stato d’aiuto. Lui è una grandissima persona, di carattere, e ha sofferto un po’. Ci tiene tanto all’Atalanta. Abbiamo la fortuna di giocarci contro quasi subito, sabato sera all&#8217;Olimpico: ci parleremo in campo da avversari, ma fuori resta un amico e lo saluterò di persona per augurargli una grande stagione e il meglio anche per la sua famiglia”</em></p>
<p><em>“Io e <strong>Samardzic</strong> siamo entrati con molta energia, lui ha avuto la chance di tirare e ha segnato il gol della vittoria, ma a parte tutto questa è una vittoria molto importante perché la partita arrivava dopo gli sforzi per qualificarsi alla fase campionato di Conference League</em> &#8211; sostiene <strong>Eljif Elmas</strong>, il giocatore da zona mista-bordocampo DAZN/Sky -. <em>Il <strong>Bologna</strong> è una buona squadra che palleggia tantissimo e ci ha messi in difficoltà. A maggior ragione, quindi, sono contento della vittoria e anche della mia prestazione: sono un numero 10 classico d’origine, posso giocare in mezzo come da attaccante esterno. Fare il jolly è difficile, ma mi adeguo”</em>. E il match winner? <em>“Era l’ultima palla della partita, mi sono detto, &#8216;Laki, hai un buon tiro, provaci&#8217;. Per fortuna è andata bene. Saluto anch&#8217;io Marten, una leggenda a cui l&#8217;Atalanta deve ciò che è diventata. Gli auguriamo il meglio, è il nostro capitano, è l&#8217;Atalanta e devo ringraziarlo per quanto mi è stato di sostegno al mio arrivo. Dobbiamo dirgli solo grazie&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, è il turno di <strong>Maurizio Sarri</strong>. <em>“Una serata non facile, la mia stanchezza alla quarta partita in undici giorni è stata la stessa in campo dei miei giocatori. <strong>Ederson</strong> ha avuto la fascia, ne abbiamo parlato e riteniamo sia giusto dargliela. Pasalic, che ha le presenze per farlo, potrà indossarla come ha fatto oggi nel finale di partita. Non è una scelta per punire qualcuno, lo sarebbe stata se l&#8217;avessi tolta a José&#8221;</em>. Il tecnico non può essere soddisfatto della prestazione: <em>&#8220;Il livello da raggiungere per giocare il calcio come intendo io è tutt&#8217;altro. La partita ci lascia tre punti e la consapevolezza di dover migliorare moltissimo</em> &#8211; spiega -. <em>E’ stata una prova di sofferenza dal punto di vista tattico in fase difensiva e tecnico in fase offensiva, perché abbiamo sbagliato molto. Di partite così se ne vincono una ogni tanto, ma è difficile che possa succedere spesso&#8221;</em>.</p>
<p>E ancora, rincarando la dose: <em>“<strong>Carnesecchi</strong> è un portiere di grandissimo livello e sta facendo benissimo, sono contento che giochi per noi e non per gli altri. La mia maggiore preoccupazione è la fase difensiva. La seconda pressione non ci riesce perché restiamo troppo distanti: se non riesce la prima bisogna fare un passo indietro, così siamo sempre a metà strada”</em>. Il mercato merita un capitolo a parte: <em>“Un tormento e qualcosa che funziona o mette le cose a posto solo per i giornalisti. Nel mezzo, siamo alla quarta gara in undici giorni, un a tortura. Kessié è un gran ritorno, un atto d&#8217;amore reciproco con la società. Non so se <strong>Rowe</strong> sia ufficiale o no, il prima possibile lo chiedo al direttore sportivo. Non vorrei parlare di un giocatore, pur forte e importante, finché non ho la certezza del suo arrivo. I due centrali difensivi Kossounou e <strong>Scalvini</strong> hanno giocato quattro partite filate, se ci fosse una rotazione più lunga, Cabal o no, sarebbe meglio: <strong>Kristensen</strong> spero torni presto, per Hien i tempi sono più lunghi”</em>.</p>
<p>Ancora un panchinaro decisivo, tre gol su quattro sono stati dei cambi. <em>“La panchina al di là del gol vittoria di Samardzic, spenti com’eravamo per vie esterne, ha ravvivato la partita rimettendoci dentro. Avere un panchina uno come Lazar che ha grande qualità dei piedi magari ti fa vincere con un’iniziativa. Le gare si vincono con i cinque ingressi e da questo punto di vista tutti stanno rispondendo bene”</em>. Infine: <em>“Non cambio modulo per adeguarmi agli avversari, preferisco proporre il calcio in cui credo io. Nello stadio di Bergamo mi trovo a mio agio, in società idem, perché c’è un grande livello di organizzazione. Sono contento per i tifosi, i dirigenti e la proprietà per questa vittoria”</em>. <em><strong>Effeconnesso</strong></em></p>
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		<title>I sorteggi di Conference, Marino e Sarri: &#8220;Abituati all&#8217;Europa, non solo l&#8217;Ajax insidioso&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 13:45:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ajax, i ciprioti del Pafos, i bosniaci del Borac di Banja Luka, i kazaki del Kairat Almaty, i lettoni del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0021.jpg"><p>Ajax, i ciprioti del Pafos, i bosniaci del Borac di Banja Luka, i kazaki del Kairat Almaty, i lettoni del Riga e gli svedesi del Mjallby. Dalla prima, la stessa dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla sesta fascia, con alternanza trasferta-casa e le date e la successione delle partite da comunicare entro dopodomani, ecco le avversarie dei nerazzurri nella fase campionato della <strong>Conference League</strong>. Dal Grimaldi Forum di Montecarlo il commento è del direttore generale <strong>Umberto Marino</strong> (&#8220;Rowe? Non fatemi litigare con Luca Percassi e Cristiano Giuntoli. Aspettiamo&#8230;&#8221;, la dichiarazione a Sky Sport sulle ultime battute del calciomercato); da Zingonia, invece, riportato dal sito ufficiale come quello del dirigente, il pensiero dell&#8217;allenatore <strong>Maurizio Sarri</strong>. Stamani a <strong>Zingonia</strong> ha lavorato ancora a parte <strong>Honest Ahanor</strong> per i postumi della distrazione agli adduttori della coscia destra che decorre dal 12 agosto, ma per lui il <strong>Chelsea</strong> è una destinazione ormai certa in cambio di 48 milioni.</p>
<blockquote><p>&#8220;È innanzitutto un orgoglio per la società e per la città di Bergamo essere in Europa. Nei playoff abbiamo affrontato una squadra ostica, ora abbiamo un appuntamento da onorare. Non dovremo sottovalutare nessuno perché chi arriva in Europa, ha i numeri per partecipare a queste competizioni. Affronteremo questa manifestazione con umiltà, determinazione e con lo spirito dell’Atalanta che si basa sulla cultura del lavoro. L’Atalanta e i suoi tifosi, da ormai dieci anni a questa parte, sono abituati a partecipare alle competizioni europee. Sarebbe stato perciò un peccato non prendere parte alla League Phase&#8221; (<strong>Umberto Marino</strong>, DG).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;I playoff hanno dimostrato che questa competizione è cresciuta di livello e ciò ci impone di prestare la massima attenzione. Ci aspetta una trasferta prestigiosa come quella ad Amsterdam con l’Ajax. Incontreremo il Pafos che è una squadra che viene da una buona esperienza in Champions League nella scorsa stagione, oltre ad altre formazioni interessanti, tutte da studiare attentamente perché le insidie sono sempre dietro l’angolo. Questa è una competizione alla quale teniamo tutti, società, squadra e i nostri tifosi. Vogliamo dunque affrontarla con grande determinazione e provare ad andare il più avanti possibile” (<strong>Maurizio Sarri</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<p>Verso il Monday Night del 31 agosto a Bergamo col <strong>Bologna</strong>, intanto, è tuttora sul filo del rasoio <strong>Thomas Kristensen</strong>, alle prese coi postumi della distorsione alla caviglia sinistra rimediata giovedì scorso cogli israeliani alla New Balance Arena. Il difensore danese è in fase di terapie, come <strong>Isak Hien</strong> (lesione del tendine prossimale del muscolo semimembranoso della coscia sinistra contro il Giappone ai Mondiali; operato il 30 giugno) e <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> (out dall&#8217;8 agosto a Gelsenkirchen con lo Schalke: lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro).</p>
<p>Al Centro Sportivo Bortolotti, dove la preparazione prosegue sabato pomeriggio, stamani (rientro alle due e mezza del mattino a Orio al Serio provenienti dello scalo slovacco di Kosice, a un centinaio di chilometri da Miskolc) programma diversificato. Per chi ieri è sceso in campo contro l’Hapoel Tel Aviv, classico lavoro di scarico. Il resto della squadra, dopo una prima parte di forza in palestra, si è spostata in campo per svolgere un lavoro aerobico. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Voci da Miskolc &#8211; Sarri: &#8220;Qualificazione sottovalutata&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Belli o brutti non c&#8217;interessa&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 21:42:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ipse dixit da consegnare alla generazione coeva e alla posterità, dal DVTK Stadion di Miskolc, lo recapita direttamente alla storia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p>L&#8217;ipse dixit da consegnare alla generazione coeva e alla posterità, dal DVTK Stadion di Miskolc, lo recapita direttamente alla storia <strong>Marco Carnesecchi</strong>, la saracinesca umana di Rimini, l&#8217;uomo che vola meglio sull&#8217;erba che sulla sabbia o nel mare: <em>&#8220;Belli o brutti in questo momento non c&#8217;interessa, ci giochiamo una coppa europea&#8221;</em>. Il ritorno vittorioso del playoff contro l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> di <strong>UEFA Conference League</strong> ha scatenato la vena dichiarazionistica dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, un&#8217;esondazione sopra le teste delle solite banalità.</p>
<p>Comincia <strong>Maurizio Sarri</strong>, il condottiero che vede ancora un collettivo troppo pensante: <em>&#8220;Dobbiamo velocizzare l&#8217;impostazione, non dobbiamo perdere palla tra le linee, ma questo passaggio del turno secondo me è sottovalutato. Chiunque contro questo avversario avrebbe rischiato di andare fuori”</em>. Il tecnico nerazzurro si regala subito la battutona: <em>“Ora io il giovedì vado a fare le partite, a casa ci resta mia moglie a vedersi i film…”</em>.</p>
<p>Potere delle dichiarazioni della vigilia, con quel &#8220;stare a guardare sul divano a metà settimana mi rompe&#8221;. <em>“Stasera la sofferenza è stata di un quarto d’ora, la fase di impostazione comincia ad avere le idee chiare e possiamo migliorare nella velocità oltre che negli ultimi quindici-venti metri. Ma la gara s’è riequilibrata in fretta e abbiamo battuto l’avversario più forte uscito dai sorteggi”</em>, prosegue l&#8217;uomo in panchina. <em>“L’Hapoel ha perso una volta sola in questo inizio di stagione, in campo ha una forza superiore alla nostra. Non siamo rimasti sorpresi dalle difficoltà che ci ha proposto</em> &#8211; l&#8217;analisi e la riflessione -. <em>Non m’è piaciuto aver perso quattro palloni in maniera banale nel primo quarto d’ora. La pressione alta manca d’intensità per essere efficace, ma non è mancato l’aspetto caratteriale che ora come ora ha la meglio su tutto il resto”</em>.</p>
<p><em>“L’avversario ha valori tecnici abbastanza elavati, un alto grado di organizzazione, vigore fisico&#8221;</em>, l&#8217;ovvio e il già detto nuovamente ribaditi come da costume sarriano. E i singoli? Tra i legni, vedi quello preso da Buskila all&#8217;ottantaduesimo, e la linea di fuoco, i giudizi non mancano: <em>“<strong>Carnesecchi</strong> dopo una partita di ordinaria amministrazione ha fatto un mezzo miracolo verso l’ottantacinquesimo. Un giocatore fondamentale per noi, un fenomeno. Quando in panchina ti giri e hai qualcuno di qualità, è facile passare per bravo a fare le sostituzioni. I segnali di miglioramento di <strong>Scamacca</strong> erano evidenti anche nell’ora contro il Sassuolo, quando del resto era stato decisivo <strong>Krstovic</strong> dopo essergli subentrato”</em>.</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio: Scamacca, Carnesecchi e Bellanova</strong><br />
Tra Sky Sport e zona mista condivisa, prima del portiere salva-uno a zero e del terzino sprint che ha ritrovato il posto dopo l&#8217;esordio in campionato, c&#8217;è il match winner <strong>Gianluca Scamacca</strong>: <em>&#8220;A me i colpi brutti di solito non riescono, solo quelli belli. Oggi però m&#8217;è venuto brutto&#8230; Un gol importante, conta solo quello&#8221;</em>, scherza. <em>“È stata una partita difficile contro una squadra tosta, che ha ritmo. Siamo andati in Europa ed è l&#8217;unica cosa che importa. La Conference League l&#8217;ho vinta al West Ham </em>(nel 2023, senza giocare neanche finale con la Fiorentina per lesione al menisco destro, NdR),<em> è una competizione molto combattuta ed è un trofeo che è giusto puntare a vincere. Noi ci tentiamo&#8221;</em>.</p>
<p>Il numero uno, invece, pardon il 29? Pronti, via: <em>“Portare alto il nome di Bergamo nelle coppe europee è la cosa più importante. Siamo in rodaggio: belli o brutti, andiamo nella League Phase. In questo momento la bellezza ci interessa zero”</em>, la premessa di Marco Carnesecchi, o forse la frase è in medias res, chi se ne importa. <em>&#8220;Gli avversari erano molto aggressivi, nel primo tempo ci hanno tolto il fraseggio ma le nostre qualità sono uscite alla distanza. Io ci ho messo una pezza e ho esultato, c’era tensione come giusto che fosse. <strong>Kossounou e Scalvini</strong> hanno bisogno di una voce e di una mano anche loro, perché sono giovani e non sono dei grandi comunicatori in campo. I portieri devono essere pessimisti e richiamare l&#8217;attenzione di chi hanno davanti: stimolare la loro concentrazione mi viene spontaneo, io coi compagni ci parlo volentieri, è il mio dovere&#8221;</em>. L&#8217;excipit è anch&#8217;esso un carico da novanta, non per l&#8217;originalità, bensì per quel carattere come base per una metamorfosi tattica completa come va predicando il mister: <em>&#8220;L’aspetto fondamentale in questa fase iniziale della stagione è cercare la migliore dimensione di noi stessi, senza sgonfiarci alle prime difficoltà. Non ci siamo disuniti e alla fine abbiamo saputo superare l&#8217;ostacolo&#8221;</em>.</p>
<p>Per <strong>Raoul Bellanova</strong>, ceduta la zolla domenica scorsa a Bergamo col Sassuolo a Davide Zappacosta, il ritorno da titolare dopo la prima di campionato da spettatore non pagante è stato da sudore e lacrmine. <em>&#8220;Abbiamo fatto davvero tanta fatica, ma del resto siamo alla terza partita in una settimana e fisicamente non è facile reggere. Ci siamo tolti un peso, l&#8217;importante era solo vincere. L&#8217;Europa rimane la cosa più importante per l&#8217;Atalanta e per Bergamo&#8221;</em>, il commento del quarto di destra di Parabiago. <em>&#8220;Per me questa è una grande squadra di grandi uomini che si aiutano tra loro. Abbiamo saputo soffrire tutti insieme, è uno dei nostri punti di forza</em> &#8211; la chiosa -. <em>L&#8217;Hapoel comunque ci ha messo in difficoltà perché ha qualità palla al piede, come s&#8217;era visto già all&#8217;andata. Con la difesa a quattro mi trovo a mio agio, anche se ovviamente devo badare tanto a difendere. Da quinto si hanno le spalle coperte, da quarto ha di più la palla e trovi più spazio partendo da dietro. Il 4-3-3 ci sta mettendo tutti alla prova. Quanto a me, voglio lasciarmi alle spalle l&#8217;annata difficile tra un infortunio e l&#8217;altro. Ora voglio giocare quanto posso in un ruolo in cui c&#8217;è tuttora un grandissimo giocatore&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Sarri indica la via della Conference: &#8220;Nessun alibi, oggi è impossibile dire se sia il primo obiettivo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 18:13:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci siamo. Giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadio di Miskolc, in Ungheria, 100 chilometri dalla slovacca Kosice che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-26-21.38.27.png"><p>Ci siamo. Giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadio di Miskolc, in Ungheria, 100 chilometri dalla slovacca Kosice che è lo scalo più vicino ma a tiro di charter societario, mentre i comuni mortali se la sono vista coi ritardi di Budapest. L&#8217;Atalanta è al primo spartiacque stagionale, il <strong>playoff di ritorno di Conference League</strong>. La vigilia con l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, al netto delle voci di calciomercato <strong>Jonathan Rowe</strong> dal Bologna e Honest Ahanor (assente, adduttori ancora out) al <strong>Chelsea</strong>, è piena di incertezze, dubbi e timori soprattutto alla luce degli occhiali inopinatamente inforcati alla New Balance Arena il 20 scorso. </p>
<p><em>“Non so se la Conference può diventare il primo obiettivo stagionale. Se lo dicessi adesso, sarei bugiardo. Una volta dentro, sapremo se potremo dire la nostra. E’ una manifestazione cui teniamo, l’anno scorso mi ha pesato non disputare competizioni europee, mi sono un po’ rotto a stare a casa il giovedì… Il livello della competizione sicuramente s’è elevato”</em>, la premessa di Maurizio Sarri a ventiquattr&#8217;ore dall&#8217;ora X. <em>“Se avessi escogitato un sistema per superare la difesa dell’Hapoel, non la direi. E’ un avversario di buon livello, molto determinato, in ottima condizione fisica. Ci basiamo sulle difficoltà dell’andata. Servono testa e convinzione di potercela fare senza presunzione”</em>, continua l&#8217;allenatore dei bergamaschi.</p>
<p><em>&#8220;Il dilemma per domani, vista la partita dal minutaggio incerto, è se <strong>De Ketelaere</strong>, giocatore di qualità che può darci qualcosa in più, debba partire o essere utilizzato dopo, in corso d&#8217;opera. All&#8217;andata non c&#8217;era, ha fatto mezzora col Sassuolo in campionato domenica scorsa, con noi s&#8217;è allenato poco anche perché ha avuto problemi all&#8217;adduttore</em> &#8211; prosegue il nuovo profeta della panchina -. <em>Se poi la difficoltà del mio lavoro fosse scegliere tra <strong>Scamacca</strong> e <strong>Krstovic</strong> in crescita netta, benvenute le difficoltà. Gianluca non ha perso un pallone, Nikola subentrandogli anche l&#8217;ultima volta è stato rigoroso. In uno Special Team potranno anche giocare insieme”</em>.</p>
<p>Il gioco, la prestazione: propedeutici giocoforza al risultato. <em>“A livello di mentalità sto cercando di costruire una squadra che imponga la partita. Col Sassuolo dopo mezzora non eravamo più in controllo e poteva succedere di tutto. La squadra mi sembra abbia messo un mattoncino a livello di condizione fisica, partita dopo partita, anche se giocare così spesso in questo periodo può costituire un problema”</em>. E ancora, sulle parole d&#8217;ordine fumose e generiche, il valdarnese dalla voce profonda e bassissima non si esime: <em>“Nel calcio il ‘dobbiamo gestire’ è qualcosa che non capisco. Glielo dici tu all’avversario? Se andiamo sopra o sotto e ci snaturiamo, la partita ce la complichiamo da soli. Soffriremo e sbaglieremo, ma saranno occasioni per crescere e fare qualcosa d’importante. Comunque la UEFA dovrebbe regolarizzazione queste situazioni, non consentire che una Nazione abbia già cominciato il campionato e un’altra no. Ma se non riusciamo a passare, sarà solo perché gli avversari saranno stati più forti di noi”</h3>
<p>.</p>
<p>A dare manforte alle convinzioni del mister, Giorgio Scalvini, veterano coi suoi 23 anni da compiere il prossimo 11 dicembre. Il 4-3-3 richiede adeguamenti, ma chi è in ballo deve ballare, in senso buono, senza cioè pestarsi i piedi coi compagni né scivolare in pista: <em>“Nella difesa a quattro mi trovo bene nonostante il cambiamento, sono due modi differenti di giocare. In partita pensiamo ancora un po’ a cosa fare, ma ci sta venendo sempre più automatico. Ci vorrà tempo per tutti, ma ci stiamo adattando a quello che chiede il mister. Più giochiamo e meglio ci sentiamo”</em>.</p>
<p><em>“Ogni partita ha la sua storia, anche se averne giocate di importanti anche nel passato può aiutarci. Domani sarà fondamentale, perché l’Atalanta merita di giocare in Europa, ce lo siamo guadagnato. Siamo molto carichi: sarà importante domani come alla prima di campionato, serve ma migliore versione di noi stessi</em> &#8211; avverte il palazzolese, da braccetto a centrale soprattutto di sinistra -. <em>All’andata ci hanno creato creato difficoltà specie in ripartenza perché hanno giocatori molto veloci. Si chiudevano bassi per ripartire. Ci abbiamo lavorato. Dobbiamo stare molto attenti alle insidie. L’Hapoel è una buona squadra”</em>. </p>
<p><em>“Io leader? Cerco di fare il mio. Tutti sono importanti, bisogna dare il massimo, sono in prima squadra da un po’ di anni, cerco di andare forte e creare un ambiente positivo come facevano i veterani quando ero più giovane</em> &#8211; la chiosa sull&#8217;effetto scalviniano e sarriano sullo spogliatoio -. <em>Sarri è molto convinto delle proprie idee e quindi ci trasmette molta fiducia. E’ molto tranquillo e pronto alla battuta. La sua convinzione ci infonde sicurezza. Con Djimsiti, che ringrazio sul piano tecnico e umano, giocatore e persona top, sono ancora in contatto. La caviglia sinistra nel primo tempo giovedì scorso mi s’era gonfiata, ma lo staff medico mi ha consentito di recuperare”</h3>
<p>.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni (giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadion, Miskolc)</strong><br />
<strong>HAPOEL TEL AVIV</strong> (4-2-3-1): 22 Tzur; 97 Coco, 5 Mayembo, 4 Chico, 16 Leidner; 98 Falcao, 6 Kraev; 11 Turiel, 15 Alkoukin, 51 Altman; 9 Boateng. (1 Benyamini, 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 14 Kancepolsky, 8 Ferber, 23 Lemkin, 7 Korine, 10 Xande Silva, 27 Buskila, 35 Owusu, 44 Dappa). All.: Barda.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibile: nessuno.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-3-3): 29 Carnesecchi; 16 Bellanova, 3 Kossounou, 42 Scalvini, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 70 Gaetano, 13 Ederson; 59 Zalewski, 9 Scamacca, 18 Raspadori. A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 40 Obric, 23 Kolasinac, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 8 Pasalic, 15 De Roon, 17 De Ketelaere, 49 Cassa, 90 Krstovic. All.: Sarri.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibili: Hien (non in lista Uefa), Kristensen, K. Sulemana (non in lista Uefa)<br />
<strong>Arbitro</strong>: Schlager (Germania &#8211; Waschitzki, Fritsch; IV Reichel. V.A.R. Cortus, A.V.A.R. Winter). </p>
<p><strong>Voci dall&#8217;Hapoel Tel Aviv</strong><br />
<em>&#8220;L&#8217;Atalanta è ancora favorita, entrambe le squadre devono vincere dopo lo zero a zero a Bergamo. Per me, per la rosa che ha, è la favorita per la vittoria finale della Conference League&#8221;</em>. Alla vigilia del ritorno dei playoff coi bergamaschi, <strong>Elyaniv Barda</strong>, tecnico dell&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, ribadisce il già detto e l&#8217;ovvio. <em>&#8220;Sarà difficile e serve la partita perfetta anche se a campi invertiti abbiamo fatto bene molte cose: l&#8217;avversario ha cominciato il campionato con una vittoria. Per me resta favorito, anche grazie al lavoro di un allenatore come Maurizio Sarri&#8221;</em>.<br />
Ci sono due dubbi in casa Hapoel, l&#8217;ala destra Stav Turiel, assente alla New Balance Arena, e il centravanti titolare Emmanuel Boateng uscito anzitempo giovedì scorso. <em>&#8220;Un club di serie A vuole Turiel e ne siamo orgogliosi</em> &#8211; prosegue Barda riferendosi all&#8217;interessamento del Lecce -. <em>Valuteremo in allenamento se ci saranno lui e Boateng. Decideremo domattina&#8221;</em>. Confermato il 4-2-3-1 con la formazione dell&#8217;andata: unici ballottaggi palesi, Dappa al posto del ghanese al centro dell&#8217;attacco e Owusu, già sostituto di Turiel a Bergamo, alto a destra.</p>
<p>A metterci il carico da novanta, l&#8217;ala-sottopunta <strong>Omri Altman</strong>, la voce dei giocatori dell&#8217;<em>Operaio</em> della città più importante d&#8217;Israele. <em>“L&#8217;atmosfera si preannuncia elettrizzante, siamo felici che arrivino tanti tifosi a vederci da casa nostra. Anche a Bergamo avevano riempito il loro settore facendo un tifo incredibile. Quanto a noi, vogliamo vincere e passare alla League Phase”</em>. <em>&#8220;Non so se non aver ancora iniziato il campionato nazionale a differenza dell&#8217;Atalanta possa favorirci, potrebbe anche essere un fattore negativo</em> &#8211; chiude l&#8217;ex nazionale -. <em>Esserci riposati dopo la partita dell&#8217;andata è stato sicuramente importante, siamo prontissimi. I tifosi ci danno tanta energia, ci carichiamo a vicenda. Vogliamo fare ancora meglio, senza sapere quanti tempi si giocheranno&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto atalanta.it</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Sarri: &#8220;Difendiamo troppo bassi e passivi, meglio sugli esterni&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 22:19:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Faticaccia, ma anche sorrisi. Dopo tutto Laurienté ne ha sbagliati almeno un paio e l&#8217;Atalanta ne ha centrati altrettanti, contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/f095f60d-151f-4408-afc7-af8eaa11105f.jpeg"><p>Faticaccia, ma anche sorrisi. Dopo tutto Laurienté ne ha sbagliati almeno un paio e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ne ha centrati altrettanti, contro l&#8217;uno solo del <strong>Sassuolo</strong>: <em>“Abbiamo preso tre punti, e nei primi 25-30 minuti siamo stati meno pensanti che con l&#8217;Hapoel, creando ai ritmi giusti. Ma è stata una partita di sofferenza sulla fase difensiva medio-alta. Siamo diventati troppo passivi quando Matic ha preso in mano il Sassuolo”</em>. </p>
<p>Il cappello di <strong>Maurizio Sarri</strong> alla prestazione all&#8217;esordio in campionato del suo 4-3-3 è in testa a una disamina molto articolata, in cui c&#8217;è il bello come il brutto: <em>“Bisogna integrare i nuovi e quelli tornati tardi dai Mondiali. Kristensen che ha problemi alla caviglia, De Ketelaere è con noi dal 3 agosto ed Elmas ha giocato nel finale nonostante mezzo allenamento sabato. Eljif è appena arrivato, l’abbiamo visto nel pomeriggio senza test massimali altrimenti non avrebbe potuto giocare. Da lunedì ci sarà un quadro più chiaro</em> &#8211; spiega il tecnico valdanese -. <em>Dobbiamo migliorare nell’essere rapidi e pericolosi, ma l’aspetto preoccupante è l’esserci abbassati. Difendere bassi e passivi è un problema. La capacità di rialzarci è un altro: se ci mettono nelle nostra area ci restiamo dei minuti e fatichiamo a uscire”</em>.</p>
<p>Reparto per reparto, qualcosa di meglio dal giovedì alla domenica il nuovo profeta l&#8217;ha visto: <em>“Il centrocampo per mezzora è stato di alto livello, poi ha sofferto la passività della squadra quando gli ospiti hanno cominciato a salire e premere. La staffetta <strong>Scamacca-Krstovic</strong> è dovuta al recupero dalle difficoltà delle ultime due stagioni con non pochi infortuni che limitano il minutaggio di Gianluca. Nikola ha ingressi dirompenti e la scelta è dovuta a quello. Mi ha convinto la prestazione di entrambi. Gli esterni d’attacco li ho visti meglio e con più iniziative di giovedì in Conference League. Ci hanno dato una grossa mano, Zalewski e Raspadori sono in crescita. Giacomo ha compiti difensivi superiori rispetto al passato ma i gol ce li può garantire dopo tanta fatica in precampionato: la sua fase difensiva, gol a parte, è stata di livello”</em>.</p>
<p>La battuta, per un toscano, è d&#8217;obbligo: <em>“La rimessa lunga di Carnesecchi la proviamo sempre, ma lo sviluppo con l’appoggio di testa all’indietro del difensore non potevamo certo studiarla. Non amo le palle lunghe, ma se ci si abbassa bisogna andare anche lunghi lottando sulle seconde palle, cosa che Samardzic ha fatto benissimo da subentrato”</em>. Ancora, sulle novità regolamentari: <em>“L’arbitro sulla regola dei 5 secondi sui rinvii ci ha messo davvero tanta pressione. E’ un adeguamento da fare. Giovedì 62 minuti di tempo effettivo, anche stasera dev’essere stato elevato. Eppure in Italia abbiamo il più basso in Europa”</em>. Infine, su chi è tornato titolare nel mini turnover (vedi Zappacosta per Bellanova) per massimizzare i carichi in vista di Miskolc (&#8220;Godiamoci i tre punti almeno fino alla ripresa degli allenamenti, poi penseremo ai playoff&#8221;: <em>“Pasalic incarna la cultura del lavoro tipica dell’Atalanta. Il gruppo a livello di professionalità è irreprensibile: Mario lo conoscevo ai tempi del Chelsea quando poi finì in prestito proprio a Bergamo, ha una carriera importante e lui a maggior ragione può esserlo per noi”</em>.</p>
<p><strong>LO SPOGLIATOIO CHE ESULTA</strong> &#8211; <strong>Super Mario</strong>, di suo, incassa i complimenti senza tirarsi indietro. <em>&#8220;Mister Sarri e io ci siamo conosciuti nell&#8217;estate del 2018 durante la preparazione al Chelsea, poco prima di venire a Bergamo dove abbiamo scritto la storia in tutti questi anni</em> &#8211; la premessa del jolly croato -. <em>In precedenza cambiavo squadra a ogni giro di corsa e desideravo una stabilità che ho potuto trovare soltanto qui. E&#8217; il mio ambiente ideale, e poi torno a fare la mezzala che è il mio ruolo d&#8217;origine. Nell&#8217;adeguamento al nuovo sistema di gioco dovremmo essere tutti più rapidi senza abbassarci così tanto quando attaccati, ma i miglioramenti si vedono&#8221;</em>. Sulla partita, poche parole e ben distese, come i passi del vatreno a pelo d&#8217;erba: <em>&#8220;Potevamo chiuderla in anticipo, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per segnare il 2-0 prima e il 3-1 poi. Sull&#8217;uno a zero siamo stati troppo passivi, però non ci siamo disuniti e soffrendo siamo arrivati al 2-1</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em>Il pari l&#8217;abbiamo regalato noi abbassandoci troppo e finendo col regalare spazi che ci sono costati cari, anche se da palla inattiva. Sono comunque passi avanti rispetto a giovedì scorso: è cambiato sì il modulo, ma complessivamente niente, perché la disponibilità ad aiutare l&#8217;allenatore entrando nei suoi meccanismi non è in discussione&#8221;</em>.</p>
<p>Parola, da <em><strong>DAZN</strong></em>, ai due marcatori, perché se non segni manco vinci. <strong>Giacomo Raspadori</strong>: <em>&#8220;Partire bene è importante e l&#8217;abbiamo dimostrato. La prima di campionato davanti ai nostri tifosi, che ringrazio per il sostegno e per l&#8217;affetto che mi hanno tributato anche personalmente, non sarebbe potuto andare meglio di così. Ora sotto con giovedì, perché per l&#8217;Europa è un dentro o fuori&#8221;</em>. Un vantaggio subitaneo spaccando la porta con la grinta dell&#8217;ex: <em>&#8220;C&#8217;è ancora molto da lavorare e abbiamo ampi margini di miglioramento. Come esterno d&#8217;attacco a tre, anche se magari non è la mia posizione preferita, posso essere determinante pure ritagliandomi compiti di contenimento. La mentalità e la voglia della squadra sono anche le mie: io per raggiungere i risultati ho sempre lavorato duro&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Nikola Krstovic</strong>: <em>&#8220;Non importa chi inizia da prima punta tra Scamacca e me, conta solo vincere e riuscire a dare il mio aiuto alla squadra. Io ho sempre fame, anche di segnare, come stavolta. E sono contento di esserci riuscito per dare tre punti sofferti ma importanti all&#8217;Atalanta alla prima di campionato&#8221;</em>. E ancora, giusto per provare a spiegare l&#8217;essenza di una testa dura come il montenegrino che sa cambiare il volto agonistico a una partita non appena s&#8217;alza dalla panca: <em>&#8220;Io vado a duemila e do tutto ai compagni perché i compagni danno tutto per me</em> &#8211; chiosa -. <em>Per me è stato un inizio di serie A perfetto: abbiamo attaccato, creato e vinto giocando il nostro calcio dopo il calo alla metà del primo tempo e un inizio del secondo così così. Giovedi dall&#8217;Hapoel Tel Aviv andiamo per vincere e qualificarci alla League Phase di Conference League&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Sarri e l&#8217;altra battaglia: &#8220;Velocizzare la manovra senza perdere tempi di gioco&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 21:59:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Conference League]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[Hapoel Tel Aviv]]></category>
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		<category><![CDATA[Lorenzo Bernasconi]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
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					<description><![CDATA[La battuta è scontata, quando non si segna all&#8217;Hapoel Tel Aviv facendo riemergere dal passato le ombre dell&#8217;altro playoff, di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/d8eb39e0-eff1-4b46-8714-8cfa352b2351.jpeg"><p>La battuta è scontata, quando non si segna all&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> facendo riemergere dal passato le ombre dell&#8217;altro playoff, di Europa League e non di Conference, col Copenaghen, perso ai rigori nella terra della Sirenetta. <strong>&#8220;Cosa manca all&#8217;<strong>Atalanta</strong>? Dicendolo in pubblico mancherei di rispetto a qualche mio giocatore. Preferisco dirlo al direttore sportivo&#8221;</strong>. A bocce ferme, dopo gara 1 di qualificazione alla League Phase di CL, <strong>Maurizio Sarri</strong> rinvia la questione calciomercato a <strong>Cristiano Giuntoli</strong>, colui che l&#8217;ha portato sulla panchina bergamasca, una volta di più.</p>
<p>E ai suoi, che dice? Cosa rimprovera? <em>&#8220;Il risultato non è positivo come la prestazione. Nella fase offensiva è una squadra ancora in fase pensante, alla ricerca di automatismi, perdendo quel secondo in più. Abbiamo cercato più le linee esterne, ma gli attaccanti esterni devono avere più coraggio e iniziativa nell&#8217;uno contro uno. Poi pazienza se si perde la palla</em> &#8211; l&#8217;analisi del tecnico nerazzurro -. <em>L&#8217;Hapoel ha un dinamismo superiore al nostro ma era prevedibile, non l&#8217;abbiamo sottovalutata. La velocità della manovra è da mettere a posto, perché un giocatore pensante perde tempi di gioco. In difesa guardiamo ancora un po&#8217; la palla e ancora un po&#8217; l&#8217;avversario come quando si difendeva a tre. L&#8217;applicazione mi meraviglia in positivo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La squadra cerca di fare quello che deve, ma senza il ritmo giusto e quindi con una fluidità di manovra prevedibile. Del resto abbiamo avuto otto giocatori reduci dai Mondiali, quattro giocatori fuori cui s&#8217;è aggiunto Scalvini che ha la caviglia gonfia&#8221;</em>, prosegue Sarri. <em>&#8220;Il <strong>centrocampo</strong>? Neanche male: Gaetano ha fatto una buona prestazione, <strong>Samardzic</strong> ha preso iniziative per un&#8217;ora, Ederson deve diventare più ordinato ma è una presenza costante. Contro le ultime tre squadre di livello non abbiamo preso gol, vuol dire che siamo una squadra solida. Anche se la difesa è ancora a metà tra il guardare l&#8217;avversario o la palla&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;infortunio ha dato la stura all&#8217;esordio del caso. E c&#8217;è spazio per le considerazioni sui singoli: &#8220;<strong>Kristensen</strong>, dopo un paio di allenamenti con venti minuti di reparto, tatticamente non è ancora inserito ma individualmente è già stato positivo. <strong>Krstovic</strong> si merita di giocare e in stagione lo farà sicuramente dall&#8217;inizio. Ha la capacità di subentrare e sparare mezzore da assatanato. Abbiamo preferito Scamacca dall&#8217;inizio, ci può garantire 50 minuti di buon livello dopo avergli fatto fare un lavoro personalizzato&#8221;. E adesso, guardando a Miskolc? <em>&#8220;Al ritorno bisogna entrare in campo senza paura per strappare un risultato positivo. Ce la possiamo fare, anche se sarà un&#8217;altra battaglia&#8221;</em>.</p>
<p><strong>DALLO SPOGLIATOIO</strong> &#8211; <em>&#8220;Stiamo iniziando a capire quello che ci chiede il mister. Bisogna metterlo in pratica velocemente muovendo più velocemente la palla, con più accelerazioni negli ultimi venti metri</em> &#8211; il commento di <strong>Lorenzo Bernasconi</strong> -. <em>Tra l&#8217;esordio in campionato col Sassuolo e il ritorno dei playoff avremo la possibilità di migliorare a livello di gamba e di gioco. L&#8217;Hapoel fisicamente è più avanti di noi&#8221;</em>. <em>&#8220;Pensando tanto a come applicare le indicazioni di Sarri perdiamo un po&#8217; nella ricerca della fluidità e nei tempi di gioco, ma ci sono state tante cose positive su cui concentrarci e andremo a prenderci quelli che sono i nostri obiettivi</em> &#8211; osserva <strong>Giacomo Raspadori</strong> -. <em>Non è che pensassimo che la qualificazione si sarebbe chiusa nella partita d&#8217;andata. Conoscevamo le difficoltà del confronto e quello che volevamo. In alcune situazioni avremmo potuto fare meglio, ma il miglior allenamento sono proprio le partite che danno l&#8217;idea delle cose su cui abbiamo margini di miglioramento. Domenica è una sfida fondamentale per iniziare bene la serie A e giovedì prossimo dovremo essere bravi a portarla dalla nostra parte. Il Sassuolo è una famiglia più che una squadra: ci ho passato undici anni della mia vita, da ragazzino ne sono uscito uomo e c&#8217;è gente che mi vuole ancora bene, un sentimento reciproco&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Parola all&#8217;Hapoel Tel Aviv</strong><br />
<em>&#8220;Congratulazioni ai miei giocatori, abbiamo fatto il nostro gioco. Dobbiamo fare un&#8217;altra partita importante settimana prossima&#8221;</em>. <strong>Elyaniv Barda</strong>, l&#8217;allenatore ospite, esulta e non potrebbe fare diversamente dopo aver imposto le reti bianche a Bergamo. <em>&#8220;Ho insistito perché facessimo la nostra partita, poi il nostro portiere Tzur ha fatto un doppio salvataggio. Abbiamo dimostrato che conta il cuore, non il valore economico della squadra&#8221;</em>, rimarca. Sulla formazione col satanasso Owusu a destra: <em>&#8220;Turiel ha sentito dolore e non volevamo rischiarlo, ma ce ne sono comunque undici e chi gioca deve fare di più anche per i compagni. Non so se recupererà per il ritorno, come pure Boateng che è stato costretto a uscire stasera&#8221;</em>. Il fattore campo ha funzionato quasi al contrario: <em>&#8220;Il nostro pubblico ci segue da sempre anche se non possiamo giocare nel nostro stadio, ma saranno in tanti anche a Miskolc. Mi occupo di migliorare i miei giocatori, capisco che l&#8217;Atalanta è stata data per favorita dopo i sorteggi ma abbiamo ancora una partita davanti al nostro pubblico. Abbiamo quasi tutti i giocatori dell&#8217;anno scorso. L&#8217;Atalanta ne ha due nuovi? Sono sicuro migliorerà col nuovo allenatore&#8221;</em>. Aggiunge il carico il salvatore della patria, <strong>Assaf Tzur</strong>: <em>&#8220;Sono contento di essere riuscito ad aiutare la mia squadra. Metto le mie due parate nel finale allo stesso livello di quella di Carnesecchi nel primo tempo su Boateng. Mi ispiro a Buffon, ma Donnarumma ha la mia stessa statura e guardo lui come modello. I nostri tifosi ci seguono ovunque a migliaia, sono fondamentali&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>La vigilia di Sarri ed Ederson: &#8220;Non siamo favoriti, l&#8217;Hapoel è più avanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:40:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Conference League]]></category>
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					<description><![CDATA[Guai a pensare a una passeggiata. L&#8217;andata dei playoff di Conference League contro l&#8217;Hapoel Tel Aviv si preannuncia una corsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-19-at-16.03.45.jpeg"><p>Guai a pensare a una passeggiata. L&#8217;andata dei playoff di <strong>Conference League</strong> contro l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> si preannuncia una corsa a ostacoli, a sentire i diretti protagonisti. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> esprime dubbi e perplessità proprio per bocca di <strong>Maurizio Sarri</strong>: <em>&#8220;Dal sorteggio ci troviamo una squadra molto più forte del preventivato, di qualità e ripartenze. Un avversario che merita rispetto. Sarà una battaglia. Mi aspetto che entriamo in campo con un grande livello di determinazione e di voglia. Va sentita come una partita di 180 minuti: spero che la squadra non sia al massimo, perché vorrebbe dire che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento&#8221;</em>.</p>
<p>Dal tecnico, la disamina della controparte: <em>&#8220;I due centrocampisti sono fisico e tecnico, i tre dietro l&#8217;attaccante sono di buon livello e di discreta gamba. Li ho visti bene anche nelle ripartenze lunghe: ultimamente le squadre israeliane stanno facendo bene e storicamente i preliminari per le squadre italiane sono difficili. Forse per le scorie della preparazione che si portano dietro più a lungo&#8221;</em>. Il capitolo defezioni è quello scritto a tratto più nervoso: <em>&#8220;De Ketelaere, Sulemana e Ahanor più Hien ci avrebbero fatto comodo, ma sono fuori. Siamo una squadra in costruzione con la difficoltà di dover costruire nell&#8217;estate del Mondiale. I giocatori, però, sono di una disponibilità estrema</em> &#8211; prosegue Sarri -. <em>De Ketelaere ha fatto un controllo, l&#8217;evoluzione è positiva e sabato dovrebbe essere di nuovo in gruppo ad allenarsi. Già oggi mette qualche minuto da solo in campo. Ahanor, invece, deve ancora fare gli esami. Kamaldeen è ancora nei primi dieci giorni di riabilitazione, è prematuro dire quanto gli servirà per tornare&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;A darmi fiducia è il grande senso di appartenenza che si respira in tutto l&#8217;ambiente, tra società, giocatori, tifosi e città. Ma fisicamente siamo indietro. Il turnover  ci sarà solo se si renderà necessario. La  rotazione non è programmabile adesso, la formazione proporrà i giocatori che hanno partecipato al nostro percorso fin dall&#8217;inizio e a più a lungo.<br />
Djimsiti ha fatto una scelta ed è stato accontentato per tutto quello che ha dato. Kristensen sembra potenzialmente forte, viene da un lungo periodo in una difesa a tre e quindi con orientamento sull&#8217;avversario anziché sulla palla, quindi gli ci vorrà un periodo di adattamento, ma è un ragazzo con qualità.<br />
Kossounou e Scalvini nelle ultime due partite hanno fatto piuttosto bene, ma siamo ancora in fase interlocutoria. Samardzic non è una grande novità, nell&#8217;Udinese pur con un modulo diverso ha ricoperto la stessa posizione in campo. E al ragazzo piace molto, come lui piace a me.<br />
Ederson è un ragazzo solare che cerca di dare tutto. Come gruppo squadra mi dà soddisfazioni. Abbiamo grandi margini di crescita. Sul mercato? E&#8217; tra esigenze tecniche e societarie: abbiamo 4 partite in 12 giorni, non è che mi metto a chiedere a Giuntoli notizie di mercato. Mi fido di lui e della società sulle eventuali opportunità&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>Ederson, capitano coraggioso</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Sono contento di essere qui da quattro anni e devo ringraziare <strong>Luca Percassi</strong> per avermi fatto capire che qui mi vogliono sempre bene. Sono contento di vestire questa maglia anche per la mia famiglia. Ho vissuti dei bei momenti, sono andato ai Mondiali e quello che è successo dopo non lo so. Ma sono rimasto a casa.</p>
<p>Sono sempre lo stesso Ederson e darò sempre il massimo, i tifosi qui ti stanno sempre vicino anche nei momenti brutti. Io devo migliorare nella produzione offensiva, sono capitano ma non sono certo l&#8217;unico leader, da quando sono arrivato ce ne sono sempre stati 4 o 5. C&#8217;è Marten de Roon, c&#8217;è Mario Pasalic&#8230;</p>
<p>Sono qui da quattro anni, ho fatto delle buone cose e raggiungere dei numeri importanti mi porta tanta felicità. Sono molto contento, Luca Percassi mi ha chiamato tutta l&#8217;estate per farmi sentire la vicinanza della famiglia e del club. Dopo avere ricevuto tante richieste di altre squadre ho visto che la migliore scelta era quella di restare a casa, da quelli che mi volevano. Resterò sempre l’Ederson che conoscete.</p>
<p>Non ci vediamo favoriti della Conference League. Gli avversari di turno hanno già giocato diverse gare, fisicamente staranno meglio di noi. Ma siamo l’Atalanta e vogliamo vincere, sempre. Quello che vogliamo è passare il turno, rispettando l’avversario.</p>
<p>Vogliamo fare bene e arrivare in alto dipenderà dal capire il nuovo sistema di gioco, ma siamo forti. Parleremo di obiettivi più avanti, se sarà primo, secondo, terzo o quarto posto. Sono felice di esserci, anche se a ogni riapertura del calciomercato tutti dicono sempre che sono sul piede di partenza&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><br />
<strong>F.</strong></em></p>
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		<title>Sarri e il mercato: &#8220;Palloso, assurdo e incontrollabile. Io sono un uomo di campo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 21:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Trofeo Bortolotti]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta vince il Trofeo Bortolotti e Maurizio Sarri, stuzzicato su questo e quello, decide quale argomento preferirebbe dribblare. Salvo impegnarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> vince il <strong>Trofeo Bortolotti</strong> e <strong>Maurizio Sarri</strong>, stuzzicato su questo e quello, decide quale argomento preferirebbe dribblare. Salvo impegnarsi a sfondarne il blocco basso come contro l&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong>: <em>&#8220;Il mercato è uno delle cose più pallose del calcio, come si dice in Toscana. Sentir parlare solo di quello per me è un insulto al lavoro e alla mia professione</em> &#8211; la tirata del tecnico -. <em>Mi pare che non sia stato fatto quasi da nessuno fino ad adesso: i Mondiali hanno ostacolato le trattative, resta aperto due mesi e si decide tutto nell&#8217;ultima settimana. Il nuovo arrivato? <strong>Kristensen</strong> è un buon giocatore, magari avrei preferito averlo già il 9 di luglio. Lo conosco poco, mi dicono che sia forte. Ha le basi per diventare forte anche nella difesa a quattro: serve tempo per inserirlo nei nostri meccanismi, come serve tempo alla squadra intera per lo stesso motivo. <strong>Gaetano</strong> non è responsabile se e quando non entra nei fraseggi, stavolta la palla girava troppo in orizzontale e non riuscivamo a innescarlo anche perché veniva più filtrato e marcato. I difensori devono imparare a non muovere la palla da fermi ma anzi a sfidare gli attaccanti per farli uscire&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La partita è stata molto ordinata, su discreti livelli, già tanto visto il momento della preparazione a cui siamo. C&#8217;è da progredire parecchio, abbiamo 6-7 giorni per un miglioramento in vista di una partita importante&#8221;</em>, rimarca l&#8217;allenatore di Figline Valdarno, riferendosi all&#8217;andata dei playoff di Conference League con l&#8217;Hapoel Tel Aviv di giovedì prossimo sempre a Bergamo &#8220;per cui proviamo a recuperare De Ketelaere ed Ahanor, non hanno problemi preoccupanti&#8221;. <em>&#8220;Il gruppo ha grande professionalità e predisposizione al lavoro, attaccamento alla società, all&#8217;ambiente, alla tifoseria. La transizione sarà comunque lunga e difficile, ci saranno momenti di grande difficoltà in cui dovremo abbassare la testa e lavorare</em> &#8211; spiega ancora Sarri -. <em>Dobbiamo velocizzare molto le uscite ed essere più fluidi, ma sono soddisfatto soprattutto dei primi 20 minuti del secondo tempo&#8221;</em>.</p>
<p>Parlare di chances per strappare due pedine all&#8217;ala e in mezzo, però, è inevitabile: <em>&#8220;<strong>Giuntoli</strong> è uno dei direttori sportivi più scaltri e importanti del panorama europeo, se si prospettano occasioni lui ci sarà. Io sono un uomo di campo, non disperdo le mie energie sul mercato che per me è incontrollabile. Gli obiettivi cui potremo ambire ce li dirà il tempo: noi lavoriamo nell&#8217;ottica di due anni per poter ambire di più, sul breve periodo per migliorare e adeguarci al nuovo modo di giocare abbiamo sei mesi&#8221;</em>. Le lamentazioni di Geremia, il valdarnese dalla voce da basso, le spende proprio per il 4-3-3: <em>&#8220;Purtroppo cambiare totalmente il modo di giocare in coda ai Mondiali, coi giocatori rientrati a rate, non è facile. Sembra il gioco dell&#8217;oca dove si ritorna al via. Di ciò che vedo in allenamento sono contento. Tutti mi dicevano che la sfida sarebbe stata la linea difensiva, in cui però vedo grande applicazione. <strong>Raspadori</strong>, invece, che stimo, si sta impegnando molto ma può fare di più&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, un ricordo carissimo che racconta dell&#8217;importanza dei legami. <em>&#8220;<strong>Valter Polini</strong> era un mio grande amico, i miei genitori che vissero qualche anno a Castro quando ero piccolo erano amici di famiglia: una figlia di loro amici, <strong>Emy Sorlini</strong>, che stasera ha consegnato il premio fair play alla sua memoria, poi sposò il dottore che mi veniva a trovare a casa mia. L&#8217;unione tra squadra, città e pubblico mi dà l&#8217;idea dell&#8217;importanza del grande senso di appartenenza&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, <strong>Nicola Zalewski</strong>, il match winner. <em>&#8220;Col 4-3-3 cambiano le misure del campo, le posizioni, la profondità e anche la larghezza. Ovvio che io da mezzapunta o attaccante esterno d&#8217;origine mi ritrovi di più coi movimenti da punta larga che non da mezzala&#8221;</em>, precisa il nazionale polacco. Anche lui contrariato per i chiacchiericci di corridoio: <em>&#8220;Io via? Sono più che mai un giocatore dell&#8217;Atalanta e mi ci sento. Non sono la persona indicata a cui chiedere un mio coinvolgimento vero o presunto in voci di calciomercato. Siamo un grande gruppo e troveremo gli automatismi per esprimerci al meglio col nuovo sistema di gioco, anche se finora mi pare che abbiamo fatto piuttosto bene&#8221;</em>.</p>
<p>Nel prepartita, il timbro sulle strategie del presente e del futuro, by <strong>Giuntoli</strong>, a Sky Sport. </p>
<blockquote><p>&#8220;Ripeto che il più grande acquisto è stato strappare <strong>Maurizio Sarri</strong> a una grande concorrente. Abbiamo convinto <strong>Ederson</strong> a rimanere, e ringrazio la proprietà. Abbiamo preso Gaetano, ragazzo molto interessante, accontentando poi Djimsiti che voleva andare e facendoci trovare pronti con <strong>Kristensen</strong>, che ha dieci anni meno, grande stazza e qualità. Staremo attenti alle opportunità. Dovendo cambiare tanto, la verità è che i progetti si costruiscono nel tempo, con pazienza e mattone dopo mattone. Vogliamo che la gente lo capisca. Lang, Diao o Esposito in avanti? Raspadori, Zalewski, Sulemana e De Ketelaere non hanno da invidiare niente a nessuno. Siamo contenti dei giocatori che abbiamo&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>Ederson in campo, test per Kolasinac: il sabato felice di Sarri</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:43:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al Centro Sportivo Bortolotti c&#8217;è un uomo al comando che sorride ed è Maurizio Sarri. Forse domenica sera può avere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-25-at-11.22.09.jpeg"><div class=" unstyled__block" data-block="true" data-editor="9v7vo" data-offset-key="feduo-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="feduo-0-0"><span data-offset-key="feduo-0-0">Al Centro Sportivo Bortolotti c&#8217;è un uomo al comando che sorride ed è <strong>Maurizio Sarri</strong>. Forse domenica sera può avere almeno una pedina in più nel test match contro <strong>l&#8217;Arezzo</strong> a porte chiuse e in diretta streaming alle 20 sul canale YouTube del club. Dopo il rientro ieri del brasiliano <strong>Ederson</strong> con 4 giorni di anticipo, anche un altro nazionale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> reduce dai Mondiali, <strong>Sead Kolasinac</strong>, è tornato in sede a Zingonia.</span></div>
<div data-offset-key="feduo-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="feduo-0-0">Il difensore bosniaco, classe 1993, ha in programma in giornata le visite mediche oltre ai test di valutazione e profilazione. La Bosnia è stata eliminata ai sedicesimi dagli USA lo scorso 2 luglio. I primi nazionali a tornare dalle ferie di tre settimane dopo la rassegna iridata sono stati giovedì l&#8217;olandese <strong>Marten de Roon, l&#8217;ivoriano Odilon Kossounou</strong>, subito in campo, e lo svedese Isak Hien in riabiltazione dalla lesione al tendine della coscia sinistra.</div>
<div data-offset-key="feduo-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="feduo-0-0">Tra lunedì e i primi di agosto, invece, sarà il turno del croato Mario Pasalic, del ghanese Kamaldeen Sulemana e del belga <strong>Charles De Ketelare</strong>, sposatosi il 20 luglio scorso con Jozefien Van de Velde e ultimo a concludere i Mondiali, eliminato ai quarti di finale dalla Spagna campione. <em><strong>Esseffe</strong></em></div>
</div>
<div data-offset-key="feduo-0-0"><strong>foto Atalanta.it</strong></div>
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		<title>Atalanta in lutto: è scomparso Amerigo Sarri, papà di mister Maurizio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
		<category><![CDATA[papà Amerigo]]></category>
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					<description><![CDATA[Lutto per l&#8217;Atalanta e il suo allenatore. Ieri sera, all&#8217;età di 98 anni non ancora compiuti, se n&#8217;è andato Amerigo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/2b54222d-c43d-435b-9ae0-c7847d6d0c3e.jpeg"><p>Lutto per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> e il suo allenatore. Ieri sera, all&#8217;età di 98 anni non ancora compiuti, se n&#8217;è andato <strong>Amerigo Sarri</strong>, ex ciclista professionista e poi dipendente Italsider, padre di <strong>Maurizio</strong>, allenatore scelto dal club di Zingonia per il nuovo corso.</p>
<div class=" unstyled__block" data-block="true" data-editor="92s7b" data-offset-key="ascha-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="ascha-0-0"><span data-offset-key="ascha-0-0">Subito, stamattina, la nota di cordoglio sul sito ufficiale. <em>&#8220;Atalanta BC esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Amerigo Sarri, papà di Maurizio Sarri. </em></span><em>Il Presidente Antonio Percassi, il Co-Chairman Stephen Pagliuca, l&#8217;Amministratore Delegato Luca Percassi, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori, tutti i dipendenti ed i collaboratori del Club, si stringono con affetto a Mister Sarri e alla sua famiglia in questo momento di grande dolore, porgendo le più sincere e sentite condoglianze. Alla famiglia Sarri giungano la vicinanza e l&#8217;abbraccio di tutta la famiglia nerazzurra&#8221;</em>.</div>
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="ascha-0-0">
<strong>Amerigo</strong>, ex <strong>ciclista</strong> anche professionista, aveva lavorato a Napoli, dov&#8217;è nato il figlio Maurizio, e dal 1962 al 1965 a <strong>Castro</strong>, nella Bergamasca, all&#8217;attuale Lucchini Rs. Nato il 10 novembre del 1928 a <strong>Figline Valdarno</strong>,  passista scalatore, dopo 9 vittorie nel 1946 da allievo con la U.S. Figline Valdarno, passò dilettante l&#8217;anno dopo ottenendo 37 successi tra G.S. Castellani, U.S. Rifredi, Assi Firenze e Aquila Montevarchi. Passato di categoria nel 1953 come indipendente, a 25 anni la decisione di dedicarsi al lavoro.&nbsp;</div>
</div>
<div data-offset-key="ascha-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="ascha-0-0">Amico di un big come Gastone Nencini, smise ufficialmente con le due ruote solo nel 1976, quando vinse&nbsp;il <strong>Giro d’Italia dei cicloamatori</strong>. <em>“Sei stato e rimarrai sempre il nostro ‘vecchiaccio’ che ci ha insegnato il rispetto e la correttezza sportiva e di vita</em> – il ricordo del GS Figline Bike –. <em>Sapevi bene che per arrivare in cima ad una salita ci vogliono sacrificio, determinazione e il coraggio di non arrendersi mai valori che hai portato con te in ogni aspetto della tua esistenza fino all’ultimo giorno”</em>. A mister Maurizio Sarri le condoglianze di Bergamo &amp; Sport.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></div>
<div class=" unstyled__block" data-block="true" data-editor="92s7b" data-offset-key="ascha-0-0">
<div data-offset-key="ascha-0-0">&nbsp;</div>
</div>
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		<title>Sarri si presenta e promette sudore: &#8220;All&#8217;inizio si faticherà col nuovo modulo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Maurizio Sarri si presenta a Zingonia e il pensiero va al bambino che era: &#8220;Sono nato a Napoli per poi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-16-at-14.54.41.jpeg"><p><strong>Maurizio Sarri</strong> si presenta a Zingonia e il pensiero va al bambino che era: <em>&#8220;Sono nato a Napoli per poi crescere un paio d&#8217;anni a Castro, in provincia di Bergamo. Ho allenato le squadre di entrambe le città, è un cerchio che si chiude&#8221;</em>. Sudore e lacrime sono garantite in egual misura: <em>&#8220;Il primo obiettivo è di far sposare alla rosa la nuova idea di calcio, quindi i primi mesi si farà sicuramente fatica</em> &#8211; la premessa del nuovo tecnico -. <em>La determinazione con cui mi hanno cercato e la stima di proprietà e dirigenza sono tra i motivi che mi hanno indotto ad accettare questo incarico. E&#8217; una società fondata sulla filosofia del lavoro. Quella di calcio che porto io è totalmente differente: l&#8217;importante è vedere una buona <strong>Atalanta</strong>, si vede che è sempre stata una squadra con molto lavoro dietro&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Il ds <strong>Giuntoli</strong> non ha bisogno che io gli indichi dei nomi, le opportunità di mercato saranno colte, lui sa quali tipo di giocatori mi piacciono. Della rosa attuale sono contento, aspettiamo anche i nazionali reduci dai Mondiali&#8221;</em>, il <strong>Sarri</strong>-pensiero sulla costruzione dell&#8217;organico. Le idee da ventata fresca già sono sul piatto: <em>&#8220;Sia <strong>Zalewski</strong> che <strong>Samardzic</strong> li stiamo provando come interni di centrocampo. Finalmente alleno <strong>Raspadori</strong>, un giocatore forte che m&#8217;è sempre piaciuto. <strong>Krstovic</strong> e <strong>Scamacca</strong> insieme hanno fatto più di venti gol nonostante abbiano giocato pochissimo contemporaneamente. Giacomo lo vedo attaccante esterno, al momento: quando sappiamo chi e quanti saremo, valuteremo alternative. De Ketelaere è un altro big. Il materiale per fare benissimo c&#8217;è, qualcosa io voglio vincere. A proposito di Gianluca, gli stiamo facendo fare un percorso personalizzato per evitargli infortuni: lui sa, tutti sanno che finora in carriera non è arrivato al cento per cento a dispetto delle potenzialità che ha&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sulla cabina di regia, ovvero l&#8217;unico affare in entrata aggiornato al 16 luglio: <em>&#8220;<strong>Gaetano</strong> è un&#8217;idea del direttore, in quel ruolo di regista l&#8217;ho visto poco ma è una scelta condivisa. Spero che la nostra stagione sia molto lunga, faticosa e piena di partite, col 4-2-3-1 come modulo alternativo. Ci può essere spazio anche per <strong>De Roon</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Parte automatico il confronto tra lo ieri e l&#8217;oggi: <em>&#8220;I tifosi della Lazio sanno come la penso, inutile tornarci sopra. E&#8217; una tifoseria cui voglio molto bene, ma è stata un&#8217;esperienza formativa di cui avrei fatto volentieri a meno. Stagione sottotono dell&#8217;Atalanta? Ricordo anche un ottavo posto qualche anno fa&#8221;</em>.</p>
<p>Capitolo difesa, ovvero da tre a uomo a quattro rigorosamente a zona: &#8220;<strong>Scalvini</strong> visti i giocatori a disposizione sta provando sul centrodestra e sul centrosinistra della difesa. <em><strong>Kolasinac</strong> sarà importante come Bernasconi e Ahanor. Non è così difficile passare da centrale a tre a esterno a quattro. Sead è avvezzo a una linea quattro a sinistra, non è una sorpresa, non soltanto in Nazionale</em> &#8211; prosegue il mister di Figline Valdarno -. <em>L&#8217;obiettivo è rendere l&#8217;Atalanta una squadra che sposi un nuovo modo di pensare. Nei primi mesi ci saranno difficoltà. Ne ebbi anche a Empoli, poi andammo ai playoff e l&#8217;anno dopo in serie A. A Napoli cominciai con 2 punti in 3 partite. Ci sarà da fare fatica, sarà inevitabile&#8221;</em>.</p>
<p>Altro giro, altra corsa sui big dello spogliatoio e sul campo: <em>&#8220;<strong>Ederson</strong>? Sono scelte societarie, sarà un pilastro. L&#8217;unica paura che avevo è se fosse rimasto coi retropensieri o no visto il trasferimento saltato al Manchester United. Sta anche pensando di rientrare qualche giorno prima dalle vacanze post Mondiali&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Vediamo numericamente come saremo alla fine del mercato. Gli Under aggregati? Almeno 4 giocatori hanno sicuramente un futuro in serie A.<br />
Del terreno di gioco si parla molto poco per superficialità. Sono rimasto fortemente colpito da quello di Bergamo&#8221;.<br />
Fumare meno la vedo difficile. L&#8217;esperienza dell&#8217;anno scorso è stata formativa. Avrei preferito non viverla. L&#8217;ambiente che si vive all&#8217;interno dello stadio, con la Lazio, si vive raramente.<br />
Sono nato a Napoli e ho vissuto un paio d&#8217;anni da bambino in provincia di Bergamo. Ho allenato entrambe le squadre. Per me è come un cerchio che si chiude&#8221;</p></blockquote>
<p> <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>.</p>
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		<title>Il nuovo staff di Sarri: ci sono tre volti noti dai tempi di Juric</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[12]]></category>
		<category><![CDATA[3]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
		<category><![CDATA[staff]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre volti noti, anzi cinque visto che Giorgio Frezzolini sanno tutti chi è e Giacomo Milesi era un uomo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-06-19.00.12.png"><p>Tre volti noti, anzi cinque visto che <strong>Giorgio Frezzolini</strong> sanno tutti chi è e <strong>Giacomo Milesi</strong> era un uomo di fiducia nonché socio del Papu Gomez da Perform, ma anche un professionista cui si sono sempre rivolti i giocatori all&#8217;epoca e in epoche successive, e il resto uomini di fiducia del nuovo allenatore <strong>Maurizio Sarri</strong>. L&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha reso noti i dodici componenti lo <strong>staff tecnico</strong> per la stagione 2026-2027 iniziata ufficialmente col raduno odierno, con visite mediche però svolte a Milano, alla clinica <strong>La Madonnina</strong>. Non c&#8217;è più Cristian <strong>Raimondi</strong>, nello staff fin dai tempi di Gian Piero Gasperini.</p>
<p>I nuovi sono il vice <strong>Marco Ianni</strong>, i collaboratori tecnici Michele Beoni e Mattia Pasqui, i preparatori atletici Davide Losi e Davide Ranzato, Enrico Perri nell&#8217;area performance, il riatletizzatore Giacomo Milesi e i preparatori dei portieri Massimo Nenci e <strong>Giorgio Frezzolini</strong>, quest&#8217;ultimo promosso dal settore giovanile nerazzurro. In prativa i fedelissimi del mister di Figline Valdarno sono &#8220;solo&#8221; sette. <strong>Francesco Rossi</strong>, terzo portiere da un decennio, non figura tra i convocati avendo scelto di cominciare dal settore giovanile da preparatore del ruolo proprio al posto del romano.</p>
<p>Tre membri di staff, invece, sono a Bergamo dall&#8217;estate scorsa, quando in panchina sedeva <strong>Ivan Juric</strong>, rimanendo anche dopo il subentro di <strong>Raffaele Palladino</strong>. Si tratta del collaboratore dei preparatori atletici Andrea Vigni, dell&#8217;Head of Performance <strong>Marcello Iaia Fedon</strong> e del match analyst Stefano Brambilla. Degli uomini di Palladino, invece, <strong>Marco Savorani</strong>, allenatore dei portieri, ha salutato tutti oggi sui social network, mentre Miguel Veloso s&#8217;è accasato alla Primavera del Pisa. <em><strong>Effe</strong></em><br />
<strong>Foto atalanta.it</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Raduno, Sarri dice trentatré in attesa di Gaetano. Tutti i nomi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 15:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[#raduno]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Gaetano]]></category>
		<category><![CDATA[lunedì 6 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
		<category><![CDATA[Zingonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è il primo sicuro acquisto della finestra estiva di calciomercato, Gianluca Gaetano, il regista in arrivo dal Cagliari per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Atalanta-Zingonia.jpeg"><p>Non c&#8217;è il primo sicuro acquisto della finestra estiva di calciomercato, <strong>Gianluca Gaetano</strong>, il regista in arrivo dal <strong>Cagliari</strong> per 15 milioni più 3 di bonus e 1,4 di ingaggio per almeno quattro stagioni. In compenso ci sono i <strong>prestiti di ritorno</strong> Maldini, Touré e Ibrahim Sulemana. Il lavoro estivo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> comincia lunedì 6 luglio in sede.</p>
<p>L&#8217;allenatore <strong>Maurizio Sarri</strong> inizia con ben 33 convocati di cui 12 aggregati dalla squadra Under 23. Si uniranno in seguito quanti hanno partecipato o sono tuttora in corsa ai <strong>Mondiali</strong>, l&#8217;infortunato Isak Hien, Marten de Roon, Mario Pasalic, Kamaldeen Sulemana, Odilon Kossounou, Sead Kolasinac, Ederson e Charles De Ketelaere.<br />
La prossima settimana sarà divisa tra <strong>test</strong> medici, fisici e atletici e i primi allenamenti. Il ritiro vero e proprio sarà <strong>dal 13 al 26 luglio</strong>. Da confermare l&#8217;amichevole in famiglia sabato 18 luglio a <strong>Clusone</strong>, già in calendario quelle in casa del Feyenoord domenica 2 agosto alle 15 a Rotterdam e dello Schalke 04 sabato 8 agosto alle 17 a Gelsenkirchen.</p>
<p>I convocati (dopo il punto e virgola, gli aggregati dalla Under 23)</p>
<p><strong>Portieri</strong>: Marco Carnesecchi, Marco Sportiello, Paolo Vismara; Mattia Sonzogni. <strong>Difensori</strong>: Honest Ahanor, Mitchel Bakker, Raoul Bellanova, Lorenzo Bernasconi, Giovanni Bonfanti, Giorgio Cittadini, Berat Djimsiti, Giorgio Scalvini, Davide Zappacosta; Isaac Collins Isoa, Relja Obrić, Matteo Plaia, Ljubo Puljić. <strong>Centrocampisti</strong>:&nbsp; Lazar Samardžić, Ibrahim Sulemana, Nicola Zalewski; Samuel Giovane, Sergej Levak, Alberto Manzoni, Federico Steffanoni. <strong>Attaccanti</strong>: Nikola Krstović, Daniel Maldini, Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, El Bilal Touré,&nbsp; Vanja Vlahović; Federico Cassa, Tommaso De Nipoti, Dominic Vavassori.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Inizia l&#8217;era Sarri: &#8220;Più di ottocento panchine d&#8217;esperienza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
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					<description><![CDATA[In casa Atalanta è ufficialmente cominciata l&#8217;era di Maurizio Sarri. Per lui biennale con opzione di prolungamento a tre milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260615-WA0005.jpg"><p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=98mhL5dOBgs">In casa <strong>Atalanta</strong> è ufficialmente cominciata l&#8217;era di <strong>Maurizio Sarri</strong></a>. Per lui biennale con opzione di prolungamento a tre milioni netti a stagione. Prende il posto di <strong>Raffaele Palladino</strong>, esonerato martedì scorso, dopo aver rescisso consensualmente con la Lazio già il 27 maggio. L&#8217;annuncio sui canali ufficiali del club dopo l&#8217;arrivo a pranzo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.</p>
<blockquote><p>La panchina dell&#8217;Atalanta è di Maurizio Sarri: benvenuto mister!</p>
<p>Oltre 800 partite da allenatore fra i professionisti, in bacheca una Europa League e uno Scudetto<br />
Atalanta BC è lieta di comunicare che la guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Maurizio Sarri, la cui luminosa carriera annovera oltre 800 panchine tra i professionisti con un palmarès nobilitato dalla vittoria di una Europa League e di uno Scudetto.</p>
<p>Nella scorsa stagione ha portato la Lazio a giocarsi una finale di Coppa Italia, dopo averla condotta negli anni precedenti anche a un secondo posto in campionato (stagione 2022/23) e agli ottavi di finale di Champions League (stagione 2023/24), secondo miglior risultato di sempre nella storia del Club capitolino nella massima competizione europea.</p>
<p>Sessantasette anni, è nato a Napoli ma sin da piccolo è cresciuto in Toscana con una parentesi nei primi anni dell’infanzia anche nella Bergamasca.</p>
<p>Dalla Seconda Categoria aretina al tetto d&#8217;Europa con il Chelsea e al Tricolore con la Juventus, ha costruito la sua mirabile carriera da allenatore partendo dai campionati minori per poi scalare passo dopo passo tutte le categorie. Un’ascesa caratterizzata da una precisa impronta di gioco e da una forte identità trasmesse alle sue squadre.</p>
<p>Dal Sansovino, passato in tre anni dall&#8217;Eccellenza alla C2, all&#8217;Empoli, che riporta in Serie A nel 2014 e che poi conduce a una brillante salvezza, nell&#8217;estate del 2015 si merita la chiamata del Napoli.</p>
<p>Nel Club partenopeo, dove lavora in armoniosa sinergia con il Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli, ottiene per tre stagioni consecutive il record di punti nella storia del Napoli, migliorandolo ogni anno (fino ai 91 punti conquistati nel 2017/18, primato ancora imbattuto) e conquistando sempre la qualificazione alla Champions League con due secondi posti e un terzo.</p>
<p>Nella stagione 2018/19, alla guida del Chelsea, arriva anche la consacrazione a livello internazionale con la conquista dell&#8217;Europa League nella finale tutta inglese contro l’Arsenal.</p>
<p>I successi continuano in Italia, la stagione seguente, quando diventa campione d&#8217;Italia con la Juventus.</p>
<p>Tra i prestigiosi riconoscimenti individuali ottenuti in carriera, anche una Panchina d&#8217;oro per la stagione 2015/16 e una Panchina d&#8217;argento per la stagione 2013/14.</p>
<p>La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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