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	<title>mercoledì 27 ottobre &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta corsara a Marassi: 3-1 alla Samp e quarta vittoria su cinque in trasferta</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 18:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sampdoria – Atalanta 1-3 (1-2) SAMPDORIA (4-3-3): Audero 5,5; Dragusin 6, Yoshida 6, Colley 5,5 (21&#8242; st Ciervo 6), Murru [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/Sampdoria-Atalanta-Zapata-G2.jpg"><p><strong>Sampdoria – Atalanta 1-3 (1-2)</strong><br />
<strong>SAMPDORIA (4-3-3):</strong> Audero 5,5; Dragusin 6, Yoshida 6, Colley 5,5 (21&#8242; st Ciervo 6), Murru 5,5 (1&#8242; st Chabot 6); Thorsby 7, Adrien Silva 5,5 (40&#8242; st Torregrossa sv), Askildsen 6 (40&#8242; st Ekdal sv); Gabbiadini 6 (21&#8242; st Quagliarella 5,5), Caputo, Candreva. A disp.: 30 Ravaglia, 33 Falcone, 25 A. Ferrari, 12 Depaoli, 31 Migliardi, 28 Yepes Laut, 70 Trimboli. All.: Roberto D&#8217;Aversa 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; De Roon, Palomino (1&#8242; st Scalvini), Lovato; Maehle, Freuler, Koopmeiners, Zappacosta (34&#8242; st Pezzella); Pasalic (14&#8242; st Ilicic); Malinovskyi (34&#8242; st Miranchuk), Zapata (42&#8242; st Piccoli). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 9 Muriel. All.: Gian Piero Gasperini (squalificato, in panchina Tullio Gritti).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Prontera di Bologna 7 (Alassio di Imperia, Saccenti di Modena; IV Minelli di Varese. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Cecconi di Empoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Caputo (S), 17&#8242; pt aut. Askildsen (A), 21&#8242; pt Zapata (A), 50&#8242; st Ilicic (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori 5.462. per un incasso di 81.629 euro. Ammoniti Palomino, Thorsby, Askildsen, Colley, Chabot e Freuler per gioco scorretto, Ilicic per proteste. Tiri totali 10-15, nello specchio 3-5, respinti/deviati 3-2, parati 2-2. Corner 3-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> – Ciccio <strong>Caputo</strong> batte un colpo, la testa di <strong>Zapata</strong> viene accarezzata due volte da <strong>Zappacosta</strong> per il sorpasso e <strong>Ilicic</strong> ci mette la ciliegina sulla torta scendendo dalla bandierina destra per bucare l&#8217;incrocio opposto. Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> magari non concretissima e nemmeno troppo travolgente sa giocarsela col sale in zucca nell&#8217;infrasettimanale della decima giornata vincendo la terza delle ultime quattro scampagnate a Marassi da una <strong>Sampdoria</strong> francamente un po&#8217; sotto tono. In classifica è quota 18: si veleggia, sulle ali del quarto bottino pieno su una manita di trasferte, verso il big match del prefestivo con l&#8217;Aquila sarriana e la rivincita col <strong>Manchester United</strong> di martedì prossimo con l&#8217;obbligo sotteso di sfruttare finalmente a dovere il fattore campo.<br />
Se il diagonale largo del terminale offensivo (4&#8242;), ex di turno al pari di Muriel e Gabbiadini, su rimpallo vinto dal compagno di reparto contro il cugino d&#8217;arte Colley al di qua dalla lunetta, è la sveglia a una sfida molto tattica, la zuccata a lato dello sfebbrato <strong>Maehle</strong> entro un paio di lancette nel gioco a rientrare da quinto a quinto è l&#8217;indizio certo di una prevalenza ospite. Irrisa e stoppata però entro il decimo dall&#8217;ex Sassuolo, senza altri ostacoli che Musso, con la difesa nerazzurra tagliata fuori dal la dell&#8217;avanzato <strong>Thorsby</strong>. A laterali invertiti, ecco l&#8217;uno-due del Toro di Cali, prima dritto per dritto piegando le mani di Audero in virtù anche della deviazione di <strong>Askildsen</strong> e quindi girandola di tempia a fil di palo lontano, grazie alle imbeccate euclidee della sua spalla per il velo a favorire la scucchiaiata deliziosa del ciociaro e al traversone dall&#8217;out sempre di quest&#8217;ultimo. In mezzo il norvegese-assistman del rompighiaccio gode di troppe pertiche erbose, tanto che scollinata metà frazione <strong>Palomino</strong> (giallo speso sull&#8217;autore del presunto autogol al 14&#8242;, salta la Lazio sabato a Bergamo) deve controllare il firmatario dell&#8217;effimero vantaggio doriano e l&#8217;arquero albiceleste fermarne il servizio dal fondo.<br />
La prima parata del portiere locale è sul terzo ascensore di Duvan91, chiamatogli stavolta da un Freuler a uomo sulla mezzala altrui più ficcante da quando il compagno di linea olandese se l&#8217;è fatto sfuggire, mentre a nove dalla pausa il collega atalantino sale in cattedra. Ovvero <strong>braccione</strong> proteso a ostacolare il possibile <strong>pari</strong> sul 2 dell&#8217;aspirante doppiettista blucerchiato, tagliato dalla parte opposta dell&#8217;area in scia col mancino di Bolgare, scambiato di posizione pure lui con Candreva. L&#8217;occasionissima a tiro dell&#8217;intervallo è dell&#8217;ucraino, attardato e sbilanciatosi da sé&nbsp; senza poter riuscire a colpire sotto l&#8217;incrocio dal corridoio spalancatogli dal lancetto morbido di <strong>De Roon</strong>. Nella ripresa, invece, coi bergamaschi a difendere a 5-1-2-1 e i D&#8217;Aversa-boys scalati a tre dietro, al 5&#8242; l&#8217;apripista non incrocia in asse con l&#8217;ex interista tornato a mancina e a tiro Malina ancora non riesce a far scendere l&#8217;attrezzo dalla mattonella fuori area. Superato lo scoglietto di una bordata ai piccioni del Gabbia, Askilden recupera bene sulla new entry <strong>slovena</strong> (17&#8242;), raggiunta da un Ruslan convertito in play avanzato che sale talvolta in cattedra vedendosi murare dal prestito juventino <strong>Dragusin</strong> (22&#8242;) un ulteriore conato per il 3-1. Rarefatti i break locali, col romano dall&#8217;87 sulle spalle a farla da regista effettivo, ma se Ciervo ci prova dopo due passettini dall&#8217;out sinistro per il nazionale argentino è una telefonata di cortesia. Ben più pericolose la girata del colombiano (tacco del partner, ammollo di Maehle) a una sporca decina dal novantesimo, il sinistro morbido di San Giuseppe che non trova il santino nel sette predicatogli da Koopmeiners appena da fuori e il destro centrale del mattatore del mercoledì al culmine di borseggio e lungolinea radente del tulipano. Alle soglie dell&#8217;extra time, Miranchuk dal cerchio per la corsa del journeyman Piccoli, recuperato e rimpallato da Dragusin. Fino alla magia di Josip, una delizia, peraltro da posizione defilatissima, la coppia beffata Yoshida-Chabot a guardarsi sgomenta e Lyosha a spellarsi le mani dagli applausi. Al compagno e a se stesso, avendo effettuato il passaggino, una correzione di testa, che vale bonus al fantacalcio.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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