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	<title>Michele Marcolini &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe esonera Marcolini. Squadra a Biava?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2022 14:41:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è bastata la salvezza senza passare dai playout a cementare il ritrovato rapporto tra Michele Marcolini e l&#8217;AlbinoLeffe. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-Valoti-Marcolini.jpg"><p>Non è bastata la salvezza senza passare dai playout a cementare il ritrovato rapporto tra <strong>Michele Marcolini</strong> e l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>. Il club seriano, che l&#8217;aveva già chiamato alla quattordicesima giornata della stagione 2018-2019 al posto di Massimiliano Alvini, ha ufficializzato oggi l&#8217;esonero del tecnico di Bergeggi, alla sua prima annata intera alla guida della squadra. Fine rapporto anche per il resto del suo staff, al netto del preparatore dei portieri Giuseppe Benatelli, arrivato con Alvini e passato anche sotto la gestione biennale di Marco Zaffaroni fino alle semifinali playoff raggiunte con l&#8217;Alessandria nella scorsa primavera.</p>
<p>&#8220;U.C. AlbinoLeffe comunica di aver sollevato il tecnico Michele Marcolini dall&#8217;incarico di allenatore della Prima Squadra bluceleste. Contestualmente, vengono altresì sollevati dall&#8217;incarico anche l&#8217;allenatore in seconda, Davide <strong>Mandelli</strong>, e il preparatore atletico, Stefano Pavon. La Società desidera ringraziare mister Marcolini e il suo staff per l&#8217;impegno profuso alla guida della squadra, augurando loro i migliori successi professionali&#8221;. Questa la nota diffusa della società bluceleste per ufficializzare in divorzio. Giuseppe <strong>Biava</strong>, artefice dalla promozione dell&#8217;Under 19 di casa in Primavera 2, potrebbe non essere soltanto il traghettatore teorico fino alla scelta del nuovo allenatore, ma addirittura l&#8217;opzione definitiva.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, la marcia si arresta davanti alla Feralpi di Vecchi</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 21:25:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – FeralpiSalò 0-1 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Pagno 5,5; Borghini 6.5 (45&#8242; pt Riva 6), Saltarelli 5, Ntube 6 (43&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Marcolini-AlbinoLeffe.jpg"><p>AlbinoLeffe – FeralpiSalò 0-1 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2): Pagno 5,5; Borghini 6.5 (45&#8242; pt Riva 6), Saltarelli 5, Ntube 6 (43&#8242; st Galeandro sv); Gusu 6 (1&#8242; st Poletti 5,5), Gelli 6,5, Nichetti 6, Giorgione (cap.) 6, Tomaselli 6,5 (31&#8242; st Petrungaro sv); Manconi 5,5, Cori 5, 5 (31&#8242; st Ravasio sv). A disp.: 12 Rossi, 40 Facchetti, 8 Piccoli, 15 Michelotti, 20 Genevier, 24 Marchetti, 27 Miculi. All.: Michele Marcolini 5,5.<br />
FERALPISALÒ (4-3-1-2): Gelmi 6; Bergonzi 6,5, Suagher 6,5, Pisano 6, Brogni 6,5; Hergheligiu 7 (38&#8242; st Balestrero sv), Damonte 6, Guidetti (cap.) 6; Di Molfetta 6 (28&#8242; st Corradi 6); Miracoli 6 (42&#8242; st Legati sv), Luppi 6,5 (28&#8242; st Guerra 5,5). A disp.: 1 Liverani, 12 Porro, 6 Bacchetti, 11 Spagnoli, 19 Corrado, 21 Carraro, 28 Balestrero, 30 Tirelli, 31 Salines. All.: Stefano Vecchi 6.<br />
Arbitro: Pezzopane de L&#8217;Aquila 6 (Munerati di Rovigo, Monaco di Termoli; IV Bordin di Bassano del Grappa).<br />
RETE: 3&#8242; st Luppi (F).<br />
Note: serata tiepida, terreno in condizioni passabili. Spettatori 135 per un incasso di 264 euro. Ammoniti Borghini, Guidetti e Galeandro per gioco scorretto, Gelmi per ritardata rimessa in gioco, Guerra per proteste. Tiri totali 7-8, nello specchio 3-6, respinti/deviati -1, parati 3-5. Corner 4-4, recupero 2&#8242; e  4&#8242;.</p>
<p>Gorgonzola (Milano) – Alla faccia dell&#8217;harakiri. Saltarelli e la rimessa in gioco stitica, Pagno e la respinta corta su Hergheligiu che vale il la per il tap-in vincente di Luppi. L&#8217;AlbinoLeffe (13, comunque in alto, appaiata al Sudtirol; Padova 18, Pro Vercelli 14; sotto il Lecco a 12) dei miracoli, 4 su 5 portate a casa finora, arresta la propria marcia al cospetto della FeralpiSalò scegliendo di farsi del male da sé per perdere l&#8217;imbattibilità nell&#8217;esilio casalingo di Gorgonzola nell&#8217;infrasettimanale sottotono della sesta giornata del girone A di serie C1. Domenica alle 14.30 c&#8217;è la Triestina al “Nereo Rocco”.<br />
Un mercoledì sera da leoni solo per quelli del Garda, allenati dal mapellese Stefano Vecchi, forti anche dell&#8217;ex Corradi e rimpinzi di giocatori di scuola atalantina, leggi portiere, terzini e mezzala decisiva col match winner stesso nato in territorio orobico, a Trescore Balneario. I seriani stavolta hanno prodotto davvero poco: destro a incrociare di Manconi (26&#8242;), svettata molliccia di Cori (28&#8242;) su palla di Giorgione e volo d&#8217;angelo fuori misura di Gusu (33&#8242;) su cross a rientrare di Tomaselli nella prima metà; qualcosa a metà del guado dello stesso laterali sinistro (6&#8242;), botta centrale di Gello a rimorchio sempre del precedente (13&#8242;) e insidioso ammollo di Nichetti (34&#8242;) a un amen dall&#8217;incrocio.<br />
Benacensi ben messi in campo, in definitiva, più continui per vie interne e soprattutto furbi. Vedi il regalino natalizio in anticipo del perno difensivo, col resto del reparto ad assistere stile statuine del Presepe al recupero di Miracoli e al suo scambio col mezzodestro che la scocca del limite senza trovare un&#8217;opposizione adeguata dal ragazzo in guanti. E dire che nella ripresa non c&#8217;è stato praticamente altro, se non una staffilata sopra il montante di Guidetti dalla lunga (24&#8242;) e l&#8217;incornata a lato del compagno di linea del risolutore alla mezzora sulla scodellata di Bergonzi. Ai punti, nondimeno, vittoria assicurata, viste le parate di Pagno entro l&#8217;intervallo sullo stesso Miracoli (2&#8242;), servito dal fondo da Hergheligiu e quindi sul duo Guidetti (5&#8242;) &#8211; Di Molfetta (10&#8242; e 19&#8242;), convergendo da sinistra, penetrando da destra e infine dal limite.</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe sbanca la Giana e sogna con Marcolini: &#8220;Felicità, ma piedi per terra&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 21:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
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					<description><![CDATA[Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0) GIANA (3-4-1-2): Zanellati 6; Carminati 5,5 (22&#8242; st Pirola 6), Bonalumi 6, Magli 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/AlbinoLeffe-Ravasio-matchball-at-Giana.png"><p><strong>Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>GIANA (3-4-1-2):</strong> Zanellati 6; Carminati 5,5 (22&#8242; st Pirola 6), Bonalumi 6, Magli 6; Perico 6, Cazzola 6,5, Acella 6 (37&#8242; st Pinto sv), Vono 6,5 (30&#8242; st Colombini sv); D’Ausilio 6,5 (22’ st Ferrari 5,5); Perna (cap.) 5,5 (30’ st. N. Corti sv), Tremolada 6. A disp.: 12 Avogadri, 22 Casagrande (p), 13 Piazza, 14 Gulinelli, 21 Magri, 23 Caferri, 26 Messaggi. All.: Oscar Brevi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6,5; Borghini 6,5, Saltarelli 6,5, Riva 6,5; Tomaselli 6 (24’ st Poletti 7), Gelli 7 (33’ st Nichetti sv), Genevier 6,5 (40’ st Piccoli sv), Giorgione (cap.) 6,5, Michelotti 6,5 (24’ st Miculi 6); Cori 5,5 (40’ st Ravasio 7), Manconi 6. A disp.: 12 Rossi, 40 Facchetti, 14 Ntube, 16 Gusu, 24 Marchetti, 25 Zoma, 41 Muzio. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Delrio di Reggio Emilia 6 (Pedone di Reggio Calabria, Collu di Oristano; IV Raineri di Como).<br />
<strong>RETE:</strong> 41&#8242; st Ravasio (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, terreno in condizioni precarie. Spettatori 424, di cui 220 paganti per un incasso di 2.040 euro. Ammoniti Carminati, Tomaselli, Magli, Saltarelli e Pinto per gioco scorretto, Tremolada per proteste. Tiri totali 6-4, nello specchio 2-1, respinti/deviati 0-2, parati 1-1. Corner 2-7, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Tutta la poesia del Profeta di Bergeggi, ex atalantino che a <strong>Bergamo</strong> ci sta benissimo anche sull&#8217;altra sponda, dalla pagina Fb del club che l&#8217;ha richiamato dopo un biennio comunque da playoff sotto Marco Zaffaroni: <em>&#8220;Sono molto contento perché chi metto in campo risponde sempre presente e questo da allenatore è un aspetto che quasi supera la felicità per l&#8217;attuale posizione in classifica. Onestamente vedere i ragazzi crescere e riuscire a dare quello che gli chiedo è molto importante e ci fa ben sperare per il futuro. Rimaniamo con i piedi ben piantati per terra, ma è anche giusto godersi il momento. Questa partenza ci rende orgogliosi e ci deve far lavorare con ancora più serenità&#8221;</em>. Michele <strong>Marcolini</strong> e i suoi piloti a pelo d&#8217;erba hanno innestato la <strong>terza</strong>, la quarta su cinque turni. All&#8217;orizzonte, anche se è presto, maledettamente presto e porta pure sgabola sussurrarlo, c&#8217;è la <strong>B</strong>, che manca all&#8217;appello dal 2012 ma in società vogliono riacciuffare, pur senza proclami.<br />
Il lampo nel buio di Mario <strong>Ravasio</strong>, al battesimo in questo campionato, è il 13 centrato da secondo posto nel girone A di serie C a braccetto con la Pro Vercelli eliminata dalla coppa, 2 in meno del <strong>Padova</strong> capofila. Una pur coriacea <strong>Giana Erminio</strong> è condannata alla terza sconfitta di fila. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> ha un sogno che nella puntata più recente veleggia sulle ali della chioma bionda e rasata da marine, in <strong>tuffo</strong>, sottomisura, dell&#8217;attaccante fatto in casa, buona per convertire in oro puro la sponda di <strong>Poletti</strong> sulla scucchiaiata di capitan <strong>Giorgione</strong>. In attesa di riempire di tifosi il nuovo santuario di casa, a <strong>Zanica</strong>, 1.800 posti a sedere circa estendibili in un amen ai 5.500 necessari per giocare in cadetterìa, si sbanca quello dell&#8217;esilio tutto sommato dorato degli ultimi tempi, da sfrattati speciali dall&#8217;attuale Gewiss Stadium. Nel derby del campo in <strong>Martesana</strong> tra i padroni di casa e gli affittuari ha prevalso la tigna e la voglia di pensare in grande. Sapendo anche soffrire, altroché. Vedi, nel primo tempo, la muraglia (25&#8242;) opposta a <strong>D&#8217;Ausilio</strong>, pescato in corridoio da Tremolada, che come ultimo buco dalla cintola in su ha già impegnato Pagno dal limite (23&#8242;): autore il rinculante <strong>Gelli</strong>, in precedenza controllo e destro a incrociare fuori d&#8217;un amen al 19&#8242; sull&#8217;iniziativa di Michelotti, alla prima da titolare a mancina dopo gli scampoli di Fiorenzuola nonché firmatario della prima chance deviatagli in fallo di fondo a rimorchio di Tomaselli (3&#8242;).<br />
Dal kick off all&#8217;intervallo, l&#8217;unica occasionissima è quella citata dei Brevi-boys, salvo forse la schiacciata oltre la traversa di <strong>Borghini</strong> (8&#8242;) accarezzata dall&#8217;angolo del compagno con la fascia al braccio. Il portiere ex Stezzanese e Ponte San Pietro smanaccia il cross basso da destra di Tremolada al quarto d&#8217;ora aiutato dall&#8217;anticipo di <strong>Saltarelli</strong> sull&#8217;altra punta biancazzurra, <strong>Manconi</strong> di seconda non inquadra lo specchio tre minuti più tardi e Carminati svirgola la palla del pendolino nuovo a sinistra rischiando l&#8217;autorete oltre metà del guado. Scollinato l&#8217;ultimo rischio con Perna a non chiudere il diagonale mancino in asse con Vono e col trequartista a un settebello dall&#8217;intervallo, la <strong>ripresa</strong> si apre con l&#8217;ascensore debole e centrale del perno difensivo (5&#8242;) chiamato da Genevier, il tiro in porta numero 1 dei blucelesti in rossogiallo da trasferta, e con la volée in gioco aereo di <strong>Riva</strong> del mancato vantaggio (9&#8242;) sul corner da destra del sannita. Al 27&#8242; lo stesso difensore svetta sulla punizione da destra del capitano senza trovare la porta, quindi il gol della fresca new entry che libera l&#8217;urlo di gioia dalla strozza, tutto lo staff esondato dall&#8217;area tecnica. Mercoledì alle 20 c&#8217;è la <strong>FeralpiSalò</strong>, domenica 3 alle 14.30 la Triestina al &#8220;Nereo Rocco&#8221;.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;ex Colombo anticipa i regali di Natale: l&#8217;AlbinoLeffe rimonta la Pro Patria</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2021 17:36:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pro Patria – AlbinoLeffe 1-2 (1-0) PRO PATRIA (3-5-2): Caprile 5,5; Molinari 5, Saporetti 6 (19&#8242; st Sportelli 5), Boffelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>Pro Patria – AlbinoLeffe 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>PRO PATRIA (3-5-2):</strong> Caprile 5,5; Molinari 5, Saporetti 6 (19&#8242; st Sportelli 5), Boffelli 6; N. Pierozzi 6, Brignoli 6 (28&#8242; st R. Colombo 4), Fietta 6, Nicco 6,5, Galli 6; Castelli 6,5 (19&#8242; st Parker 5), Stanzani 5,5 (13&#8242; st Piu 5,5). A disp.: 12 Mangano, 22 Bergamo, 2 Vaghi, 23 Ghioldi, 24 Giardino, 26 Zeroli. All.: Luca Prina 5,5 (squalificato, in panchina Massimo Sala).<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Borghini 6,5, Saltarelli 5,5, Ntube 6 (12&#8242; st Riva 6,5); Gusu 6,5, Gelli 7 (44&#8242; st Poletti sv), Nichetti 6, Giorgione (cap.) 7, Tomaselli 7; Cori 5,5 (12&#8242; st Galeandro 6,5), Manconi 7. A disp.: 12 Rossi, 22 Pagno, 8 Piccoli, 13 Berbenni, 18 Doumbia, 19 Ravasio, 20 Genevier, 24 Marchetti, 27 Miculi. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gauzolino di Torino 7 (Pilleri di Cagliari, Morea di Molfetta; IV Luciani di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Castelli (P), 30&#8242; st Galeandro (A), 38&#8242; st Manconi (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 443. Caprile para un rigore a Manconi al 38&#8242; st. Ammoniti Nicco, Saporetti e Colombo per gioco scorretto. Tiri totali 6-22, nello specchio 2-9, respinti/deviati 2-7, parati 1-6. Corner 0-5, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Busto Arsizio (Varese)</strong> – Buona la prima di <strong>campionato</strong>, nonostante la strizza. Con tante grazie all&#8217;alleato che non t&#8217;aspetti, 158 partite in bluceleste condite da 4 palloni nel sacco fra 2003 e 2008. L&#8217;ex di turno Davide <strong>Castelli</strong> da Clusone pareva una sentenza. Le polveri bagnate dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> in fase di finalizzazione, invece, sarebbero state una condanna auto-inflitta se non fosse stato per la rapacità del trio <strong>Manconi</strong>-Gelli-<strong>Galeandro</strong>, rubapallone sul disimpegno in orizzontale del volto noto <strong>Colombo</strong>, autore del diagonale che Caprile e Molinari trasformano in assist e pareggiatore alla mezzora del secondo tempo. Ma dalla tana della <strong>Pro Patria</strong>, vedi cifrette sciorinate tra le note del tabellino e i fatti succosi enunciati qui sotto, sarebbe stato un delitto uscire col bottino pieno, evitato dal regalino number two del veteranissimo che affossa i suoi col rigoricchio della remuntada concesso ai piedi del bomber Jacopo Manconi che sbaglia per poi infilare.<br />
Rotta al decimo la calma piatta dalla punizione mancina di <strong>Galli</strong> respinta in tuffo da Savini dopo il falletto di Saltarelli sullo scippo storico da (quasi) diciassettenne del Villarreal, i seriani in kit rosso da trasferta si fanno bucare proprio da costui grazie anche al regalo infiocchettato dal perno stesso che gli offre la sponda – un tocchetto di esterno sinistro che ci si aspetterebbe da Dybala, ma verso la porta nemica &#8211; per la botta mancina a fil di palo entro i 16 metri sull&#8217;onda lunga della rimessa del prodotto viola <strong>Pierozzi</strong>. L&#8217;undici di <strong>Marcolini</strong>, senza scomporsi come da prammatica, va di schema da fermo in azione manovrata cominciando a guadagnare campo. Tutte centrali o lemmi, però, le conclusioni, vedi volée mancina di Manconi al quarto d&#8217;ora dettata dall&#8217;angolo da sinistra di Giorgione, in seguito suggeritore da calcio franco dalla trequarti per le svettate nello specchio ma a tiro di portiere altrui di Ntube (26&#8242;) e Cori (31&#8242;), in precedenza protagonista di un&#8217;incornata angolata quantunque debole suggeritagli dalla scodellata di Gelli allargatasi sul lato corto.<br />
Di qua ci sono il sinistraccio alto in corsa di Stanzani dettatogli da Nicco al ventesimo e quindi il recupero in extremis di <strong>Borghini</strong> che impedisce di dire trentatré alla combinazione nello stretto tra Brignoli e il rompighiaccio dal core &#8216;ngrato. Se la cornice ai botta e risposta da taccuino è il poker di graffiate pretenziose quanto estemporanee, a metà tra <strong>Manconi</strong> e Giorgione, respinti dalla gabbia fuori area dei Tigrotti, per la <strong>ripresa</strong> il tecnico savonese si aspetta il killer instinct mancato nel primo tempo. Invece è addirittura del centrale Molinari la sveglia al confronti, entro il tris cronometrico, scagliandola in curva dalla lunga per non sapere leggere né scrivere. La cinquina trova la frustata sempre di parecchio oltre il montante del centravanti ospite, procurata la zolla al capitano sannita con giallo annesso a Saporetti; la decina qualcosa di ben più sostanzioso, leggi il lancio lungo e arcuato del ragazzo in mezzo al terzetto di difesa per <strong>Tomaselli</strong>, bravo soltanto a eludere il dirimpettaio spostandosela sul destro per la presa a terra non certo miracolistica di Caprile. Via via verso il più che meritato punticino in terra bustocca, lo schiaffone alto dell&#8217;uomo con la fascia al braccio (11&#8242;) appoggiato da Gusu, il radente dal limite del futuro match winner (14&#8242;) raccogliendo la respinta di omero di Galli sulla palla del rumeno, la delpierata di Gelli (18&#8242;) sulla scorta della percussione a due Giorgione-Mancioni lungo il fianco sinistro, la spizzata di Borghini (22&#8242;) sulla centrata da fermo del sannita e lo stinco dell&#8217;ex atalantino Boffelli per calare la saracinesca sul livornese imbeccato dal lungolinea di Nichetti corsa. Ed è l&#8217;ex sull&#8217;altra sponda a propiziare il pari nel tentativo di far ripartire i suoi da Fietta, col sestese là davanti a inchiodare l&#8217;1-1 praticamente sulla riga di porta. Quindi, la chance per ribaltarla, complice ancora il trentanovenne un tempo da queste parti che sgambetta <strong>Tomaselli</strong>, pescato dalle retrovie dalla sua mezzala destra, in ingresso dal lato sinistro, incrociando tra l&#8217;altro il compagno Molinari, per rigore respinto e ribattuta mancina di mezzo scavino dei 3 punti. L&#8217;esordio in casa del 2021-2022 ospitando il Sudtirol sabato prossimo (17.30) sarà probabilmente l&#8217;ultimo nell&#8217;esilio dorato dell&#8217;accoglientissimo “Città di Gorgonzola”. Santuario amico nelle precedenti due stagioni da playoff, prima del vernissage alla quarta contro il Mantova del nuovissimo impianto nel centro sportivo di proprietà a Zanica nel weekend del 19 settembre una settimana esatta dopo l&#8217;impegno serale a Fiorenzuola.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Marcolini promuove il suo AlbinoLeffe: &#8220;Positività e voglia di imporci&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2021 17:33:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I segreti, o meglio i tratti caratteristici dell&#8217;AlbinoLeffe tornato in mano a Michele Marcolini? &#8220;L&#8217;atteggiamento positivo e propositivo, la voglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p>I segreti, o meglio i tratti caratteristici dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> tornato in mano a <strong>Michele Marcolini</strong>? <em>&#8220;L&#8217;atteggiamento positivo e <strong>propositivo</strong>, la <strong>voglia di imporci</strong> che non dovrà mancarci nel corso della stagione&#8221;</em>. Nonostante 3 pari (1-1 con l&#8217;Entella, 2-2 in rimonta col Piacenza, 1-1 con la Real Calepina) e la recente sconfitta di stretta misura nell&#8217;ultimo test, mercoledì scorso a Grassobbio con la <strong>Triestina</strong>, il tecnico dei seriani sprizza ottimismo dal sito ufficiale del club: <em>&#8220;Sono soddisfatto di quanto fatto finora, perché abbiamo lavorato molto senza dover affrontare grosse problematiche. Abbiamo sempre avuto gran parte della rosa a disposizione e nelle amichevoli disputate abbiamo cercato di far fare più minuti possibili a tutti&#8221;</em>.</p>
<p>Un precampionato più afoso che affannoso, vedi i 34 gradi all&#8217;ombra dell&#8217;ultima partita nell&#8217;hinterland contro una pari categoria, caratteristica di tre impegni su quattro finora affrontati, e adesso la prospettiva di dover ospitare il <strong>Lecco</strong> al &#8220;Città di Gorgonzola&#8221; nel primo turno di Coppa Italia di serie C domenica prossima (17.30): <em>&#8220;Ci attende una squadra forte che nella passata stagione si era presentata ai playoff con tanta voglia di far bene e che quest&#8217;anno vorrà ripetersi</em> &#8211; chiude Marcolini -. <em>Cercheremo di metterla in difficoltà con le qualità che ci contraddistinguono e una grande voglia di imporci. Ho visto dei buoni miglioramenti grazie all&#8217;atteggiamento positivo e propositivo che i ragazzi stanno dimostrando: i nuovi arrivati si stanno inserendo bene e anche i più giovani stanno dimostrando gran voglia di mettersi in mostra&#8221;</em>.</p>
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		<title>Il gran ritorno di Valoti e Marcolini: &#8220;Entusiasmo per restare in alto&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 15:27:24 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-Valoti-Marcolini.jpg"><p><strong>Zanica</strong> &#8211; <em>&#8220;C&#8217;è la conoscenza dell&#8217;ambiente per la lunga frequentazione, c&#8217;è la stima reciproca col presidente, c&#8217;è tanto entusiasmo in un ritorno graditissimo e infine ci sono buone basi da cui ripartire&#8221;</em>. Et voilà, partendo dallo staff dirigenziale riecco <strong>Aladino Valoti</strong> all&#8217;AlbinoLeffe, tornato da <strong>Napoli</strong> con la tintarella e un bagaglio di esperienza in più dopo Cosenza, Südtirol e Palermo: <em>&#8220;Sono stato vicino alla <strong>Primavera</strong>, che ho visto con orgoglio risalire nel campionato Élite, potendo anche ammirare la gestione di una prima squadra da top della serie A. Ma va detto che laggiù il settore giovanile è un po&#8217; trascurato, messo in secondo piano: le complicazioni legate al Covid hanno zavorrato l&#8217;attività</em> &#8211; sottolinea il direttore sportivo bluceleste -. <em>Se ci sarà l&#8217;opportunità di accordarsi per qualche giovane in uscita da lì, perché no? Intanto, però, ripartiamo dai nostri, perché nella filosofia di questa società da quando è in serie C la promozione degli under è un must&#8221;</em>. In tema di mercato, subito gli obiettivi sul piatto: <em>&#8220;Sicuramente le partenze di Canestrelli e <strong>Mondonico</strong> richiederanno rinforzi in difesa, ma la rosa è comunque consolidata con <strong>Borghini</strong>, <strong>Giorgione</strong> e Cori. Interverremo dove servirà con l&#8217;obiettivo di iniziare la preparazione il prossimo 19 luglio&#8221;</em>.</p>
<p>Nel centro sportivo di <strong>Zanica</strong>, ovviamente, dove il neonato <strong>stadio</strong> è solo in attesa del vaglio delle commissioni federali per il via libera all&#8217;utilizzo: <em>&#8220;L&#8217;impianto rappresenta un vanto, un esempio e un <strong>modello</strong>, perché anche ai massimi livelli del professionismo averne uno di proprietà, oltretutto sorto all&#8217;interno della sede operativa coi campi di allenamento e delle giovanili</em> &#8211; prosegue Valoti -. <em>Alla chiamata di Gianfranco <strong>Andreoletti</strong> non ho potuto dire di no: non ho avuto bisogno di pensarci due volte, per me questa è una seconda casa. Farò ovviamente tesoro del biennio con retrocessione e successivi ripescaggi, perché questa ormai è una squadra che ha recuperato la dimensione che le è propria: <strong>playoff</strong> per provare a salire da due anni di fila. Dobbiamo cercare di restare in alto, anche se non sarà facile perché la concorrenza è agguerrita: a Bolzano e alla FeralpiSalò sono convinti che senza superbig possa essere l&#8217;annata buona&#8221;</em>. Parola a Michele <strong>Marcolini</strong>, non una dozzina d&#8217;anni qui nel curriculum come il seriano ma dalla quattordicesima alla trentottesima della stagione 2018-2019, subentrando a Massimiliano <strong>Alvini</strong> per una salvezza senza troppi affanni: <em>&#8220;Poi mi trovai davanti l&#8217;opportunità di prendere il treno per la serie B, col <strong>Chievo</strong>, che avevo perso ad <strong>Avellino</strong> prima di venire all&#8217;AlbinoLeffe la prima volta. Ho la chance di riprendere in mano un collettivo che certamente è un po&#8217; cambiato, ma conosco bene le caratteristiche anche dei giocatori non allenati in precedenza&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;ex tecnico del Novara.</p>
<p>Modulo che vince non si cambia: <em>&#8220;Il <strong>3-5-2</strong> l&#8217;avevo già ereditato ai tempi e mi pare la strada maestra, ma è chiaro che metto in campo le mie idee e la mia organizzazione di gioco</em> &#8211; rimarca il savonese, ex centrocampista mancino dal tiro proibito nei Mussi e nell&#8217;Atalanta -. <em>La mia concezione del calcio è semplice: se c&#8217;è la possibilità di fare la partita e anche di assecondare l&#8217;estetica, benissimo, ma al bello si deve sempre e comunque sposare il <strong>concreto</strong>. Di giocare bene raccogliendo le briciole non m&#8217;interessa&#8221;</em>. Una chiosa, per entrambi i cavalli di ritorno, sulla <strong>chiamata</strong> a cui non è stato possibile dire di no: <em>&#8220;Con Andreoletti, nonostante il relativamente poco tempo insieme tre stagioni fa, praticamente quasi da metà campionato, il rapporto è sempre stato ottimale e tale s&#8217;è conservato. Sono pronto a lottare di nuovo per questa causa. Nella continuità del progetto, con uno stadio nuovo di zecca a un passo da dove ci prepariamo e con l&#8217;entusiasmo di cui giustamente parla il direttore sportivo&#8221;</em>, rimarca Marcolini, che ha la sua squadra di fiducia intorno: di Marco Zaffaroni, secondo alcuni in procinto di farsi raggiungere in casa clivense dal difensore mancino Ruggero Riva (in scadenza), rimane solo il preparatore dei portieri Giuseppe Benatelli; il vice è Davide <strong>Mandelli</strong> (ex Musso anche lui), la preparazione atletica sarà cura di Stefano Pavon. E Aladino sfrega già la lampada dei sogni: <em>&#8220;Confermarsi non è mai facile, ma deve essere l&#8217;obiettivo. E questo passa dall&#8217;integrazione dell&#8217;organico nei ruoli un po&#8217; scoperti&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-presentazione-Valoti-e-Marcolini.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104049" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-presentazione-Valoti-e-Marcolini.jpg" alt="" width="546" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-presentazione-Valoti-e-Marcolini.jpg 546w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-presentazione-Valoti-e-Marcolini-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104050" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/AlbinoLeffe-stadio-500x375.jpg 500w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe dà il bentornato a Marcolini in panchina</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 15:09:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Michele Marcolini, firmatario da responsabile tecnico della salvezza dell&#8217;AlbinoLeffe nella stagione 2018-2019, è ufficialmente il nuovo allenatore bluceleste per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p>Michele <strong>Marcolini</strong>, firmatario da responsabile tecnico della salvezza dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> nella stagione 2018-2019, è ufficialmente il nuovo allenatore bluceleste per la seconda volta in carriera. Il club con sede operativa e stadio a Zanica nel centro sportivo di proprietà ne ha comunicato l&#8217;assunzione dopo giorni di voci confermate da più fonti. <em>&#8220;U.C. AlbinoLeffe comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Michele Marcolini. Per mister Marcolini si tratta di un gradito ritorno. Il tecnico savonese infatti aveva guidato la compagine seriana nella stagione 2018/2019, subentrando a Massimiliano Alvini</em> (alla quattordicesima giornata, NdR) <em>e conquistando la salvezza diretta con una giornata di anticipo al termine di un grande girone di ritorno&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;ex mancino di centrocampo, tra le altre, di Atalanta e Chievo, è reduce dall&#8217;esperienza <strong>novarese</strong> da sostituto temporaneo di Simone Banchieri dal 2 novembre al 13 dicembre 2020; in 7 giornate, solo 4 pareggi. Nativo di Savona, 46 anni il prossimo 2 ottobre, figlio (di Antonio) e nipote (il nonno Roberto e lo zio Paolo Longoni), Marcolini, successore di Marco Zaffaroni che siederà sulla panchina dei Mussi in serie B, sarà affiancato dal vice Davide <strong>Mandelli</strong> e dal preparatore atletico Stefano Pavon. <em>&#8220;Nella sua carriera Marcolini ha allenato le formazioni di Lumezzane, Real Vicenza, Pavia, Santarcangelo, Alessandria con la quale ha vinto una Coppa Italia di Serie C, Novara e Chievo Verona in Serie B</em> &#8211; si legge ancora -. <em>A mister Marcolini va il nostro più caloroso in bocca al lupo per la sua nuova avventura sulla panchina bluceleste! Il tecnico e il suo staff verranno presentati nella giornata di domani (martedì 6 luglio) insieme al nuovo direttore sportivo Aladino Valoti alle ore 14 presso il Centro Sportivo di Zanica&#8221;</em>.</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe chiude con una sconfitta: Vicenza in extremis</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2019 17:42:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; L.R. Vicenza Virtus 0-1 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-1-1): Cortinovis 6; Mondonico 6,5, Gavazzi 6,5, Riva 6; Gonzi 6, Giorgione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Marcolini-AlbinoLeffe.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; L.R. Vicenza Virtus 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Cortinovis 6; Mondonico 6,5, Gavazzi 6,5, Riva 6; Gonzi 6, Giorgione 6,5, Genevier 6,5, Romizi 6, Ruffini 7 (28&#8242; st Galeandro 6); Gelli 6,5, Sibilli 6. A disp.: Athanasiou, Coser, Stefanelli, Mandelli, Ravasio, Calì, Sabotic. All.: Marcolini 6,5.<br />
<strong>VICENZA (4-3-1-2):</strong> Grandi 6; Salviato 6 (10&#8242; st D. Bianchi 6), Pasini 6, Bizzotto 6,5, Martin 6 (32&#8242; st Bovo 6); Zonta 6 (32&#8242; st Giacomelli 6,5), Pontisso 6 (17&#8242; st Laurenti 6,5), Cinelli 6; Zarpellon 6 (17&#8242; st Bonetto 6); Arma 5,5, Guerra 6. A disp.: Albertazzi, N. Bianchi, Maistrello, Stevanin, Gashi, Curcio, Mantovani. All.: Colella 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Arace di Lugo di Romagna 6,5 (De Palma di Foggia, Cubicciotti di Nichelino).<br />
<strong>RETE:</strong> 48&#8242; st Bizzotto (V).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 1.191 di cui 370 paganti (incasso 3.373,80 euro) e 821 abbonati (rateo 4.976 euro). Ammonito Ruffini per gioco scorretto. Corner 5-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Punizione tagliata da sinistra di Giacomelli nel recupero e <strong>Bizzotto</strong> la devia forse solo con l&#8217;intenzione. Tre punti al <strong>Vicenza</strong>. Finisce a quota<strong> 43</strong> (posto numero 14, dietro il Teramo a pari punti), con l&#8217;ottava sconfitta casalinga e la tredicesima totale, la prima stagione dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> nel post Alvini. La staffetta con <strong>Marcolini</strong> è stata buona a raggiungere una salvezza affrontata col piglio giusto nella volata finale. Buon avvio locale, con <strong>Sibilli</strong> (4&#8242;) ad alzare la mira sullo scambio con Gelli e la rovesciata di <strong>Ruffini</strong> (10&#8242;) fuori di poco sul cross da destra di Giorgione. Arma da venti metri spaventa solo i piccioni, Zarpellon a cronometro doppio penetra da destra costringendo Cortinovis ad allontanare di piede. Alla mezz&#8217;ora Mondonico innesca la sponda di Sibilli per <strong>Gelli</strong>, il cui tiro è smorzato tra le braccia di Grandi, mentre il portiere di casa a una cinquina dalla pausa è bravo a deviare in angolo la punizione di Pontisso e alle soglie del riposo la testata del centrale vimercatese su palla di Ruffini è centrale. Nella ripresa i seriani sfiorano il vantaggio con Gelli (2&#8242;) in gioco aereo su traversone dello scatenato laterale sinistro, Mondonico (11&#8242;) in diagonale, <strong>Giorgione</strong> ancora in svettata (17&#8242;) sull&#8217;iniziativa dal fondo del livornese e Genevier (23&#8242;) dal limite su una seconda palla concessa da corner. I berici mancano il gol con la semirovesciata a porta sguarnita di Arma, servito da Laurenti a un quarto d&#8217;ora dal novantesimo, ma all&#8217;ultimo tuffo la spuntano.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe corsaro a Verona (2-1) e salvo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 20:27:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Virtus Vecomp Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Virtus Vecomp Verona – AlbinoLeffe 1-2 (0-1) VIRTUS VERONA (4-3-1-2): Giacomel 6; Lavagnoli 6, Rossi 6, Sirignano 5,5 (17&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Marcolini-AlbinoLeffe.jpg"><p><strong>Virtus Vecomp Verona – AlbinoLeffe 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>VIRTUS VERONA (4-3-1-2):</strong> Giacomel 6; Lavagnoli 6, Rossi 6, Sirignano 5,5 (17&#8242; st Grandolfo 6), Manfrin 6 (17&#8242; st Lancini 6); Onescu 6,5, Giorico 5,5, Casarotto 6 (39&#8242; st Manarin sv); Grbac 6,5; Danti 6,5, Ferrara 6. A disp.: Sibi, Pinton, Trainotti, Rubbo, Nolè, N&#8217;Ze, Danieli, Goh N&#8217;Cede, Chironi. All.: Fresco 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Cortinovis 6; Mondonico 7, Gavazzi 6,5, Riva 6,5; Gelli 7 (39&#8242; st Ruffini sv), Giorgione 6,5, Genevier 6,5, Romizi 6,5, Gonzi 6,5; Sbaffo 7; Sibilli 7. A disp.: Athanasiou, Coser, Stefanelli, Nichetti, Mandelli, Calì, Galeandro, Sabotic, Travellini. All.: Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Miele di Nola 6,5 (Di Giacinto di Teramo, Micaroni di Chieti).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Sibilli (A), 14&#8242; st rig. Sbaffo (A), 28&#8242; st Danti (V).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Riva, Danti, Giorico, Sbaffo e Onescu. Corner 10-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> – Quota<strong> 43</strong>, dodicesimo posto col solo rendez-vous casalingo contro il Vicenza ancora da sbrigare, otto squadre dietro. Merito dell&#8217;apripista <strong>Sibilli</strong>, lesto a inserirsi sull&#8217;ammollo magico dall&#8217;out destro di Gelli per controllo e destro a seguire nell&#8217;angolo opposto, della manina santa di Giorico sul colpo di testa di <strong>Gonzi</strong>, servito dal cross dal centrodestra del rigorista scelto <strong>Sbaffo</strong> (risolutore dell&#8217;andata a tempo scaduto; bolide a fil di traversa e insaccata) per il penalty del bis e della capacità dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di reggere il ritorno della <strong>Virtus Vecomp Verona</strong> al “Gavagnin” a dispetto della punizione a scendere a metà secondo tempo del mancino velenosissimo dell&#8217;ex <strong>Danti</strong>. Salvezza alla penultima giornata, per i seriani, costretti dalla prossima estate a giocarsi fino a giugno 2020 – salvo contrordine &#8211; le partite tra le mura amiche nell&#8217;esilio di Gorgonzola in attesa che si completi l&#8217;opera magna dello stadietto a norma nel centro sportivo di proprietà a Zanica. Nella prima frazione <strong>Cortinovis</strong> deve abbassare la saracinesca sul diagonale mancino di Ferrara al 13&#8242; e non ha problemi di presa sull&#8217;assolo di Grbac al 38&#8242;, mentre nella ripresa c&#8217;è più suspense. Ovvero la traversa piena di <strong>Gelli</strong> a tiro del decimo con il marchigiano della trequarti a fallire di non molto il tap-in e soprattutto il salvataggio sulla riga di porta di Mondonico, oppostosi alla svettata di Grandolfo a 11 dal 90&#8242; da schema da corner. L&#8217;apripista non replica in contropiede a tu per tu con Giacomel al 4&#8242; di recupero, ma va bene lo stesso: per <strong>Michele Marcolini</strong>, cambio in corsa di Massimiliano Alvini, missione compiuta. Prima la realtà era quella dei playoff, pazienza.</p>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe serve il tris al Monza: salvezza più vicina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2019 20:41:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[17a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Monza 3-0 (3-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Cortinovis 6,5; Sabotic 6, Gavazzi (cap.) 7, Riva 6,5; Gonzi 6, Giorgione 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/AlbinoLeffe-vs-Monza.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Monza 3-0 (3-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Cortinovis 6,5; Sabotic 6, Gavazzi (cap.) 7, Riva 6,5; Gonzi 6, Giorgione 6,5, Romizi 7,5, Sbaffo 6,5, Gusu 6 (30&#8242; pt Gelli 6,5); Sibilli 7,5 (30&#8242; st Galeandro 6), Cori 7,5 (5&#8242; st Kouko 6, 30&#8242; st Nichetti 6). A disp.: Athanasiou, Coser (p), Stefanelli, Mandelli, Genevier, Calì, Ruffini. All.: Marcolini 7.<br />
<strong>MONZA (4-4-2):</strong> Guarna 5,5; De Santis 5,5 (1&#8242; t Bearzotti 6), Negro 5, Marconi 5, Tentardini 6 (15&#8242; st Lepore 6); Chiricò 6 (1&#8242; st Ceccarelli 6,5), Armellino 5,5, Fossati 5,5 (1&#8242; st Palazzi 5,5), D&#8217;Errico 6; Marchi 5,5 (28&#8242; st Reginaldo 5), Brighenti 5,5. A disp.: Sommariva, Galli, Lora, Adorni, Di Paola, Otelè. All.: Brocchi 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ricci di Firenze 7 (Dell&#8217;Olio di Molfetta, Belsanti di Bari).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Sibilli (A), 19&#8242; pt Giorgione (A), 31&#8242; pt Cori (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida, spettatori 1.432 di cui 612 paganti (incasso 4.655 euro) e 821 abbonati (rateo 4.976 euro). Ammoniti De Santis, Tentardini e Negro per gioco scorretto, Cortinovis per proteste. Corner 2-5, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Come rompere l&#8217;uovo di Pasqua alla vigilia e il digiuno di bottini pieni (in casa, 2-0 alla Giana il 24 febbraio; in assoluto, il colpaccio di rigore ravennate un mese dopo), insieme gli indugi verso il rush finale della <strong>salvezza</strong>. Al terzultimo atto del <strong>girone B di serie C</strong>, con Virtus Verona (fuori) e Vicenza come impegni residui, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> demolisce il <strong>Monza</strong>&nbsp;(atteso dalla finale di andata di Coppa Italia il 24 aprile in casa con la Viterbese) scollinando indenne oltre l&#8217;incrocio pericoloso con la corazzata berlusconiana da playoff e soprattutto toccando <strong>quota 40</strong> (come Vis Pesaro e Ternana), la soglia psicologica che comunque non può ancora regalare certezze: le squadre dietro sono solo quattro, con la coppia veronesi-Renate a meno 2, Rimini a 3 e Fano a 5.<br />
Alimentata dal buco nello stomaco per il tris sul groppone di San Benedetto e la mini-crisi di risultati con 2 soli punti in 3 match, la partenza seriana è a spron battuto. Scorre il minuto numero 6 quando <strong>Sibilli</strong> guadagna fallo e giallo di De Santis ben prima della trequarti destra: la punizione lunga di <strong>Romizi</strong> è pennellata per la sponda aerea di <strong>Cori</strong> che pesca il napoletano pronto alla volée destro sotto l&#8217;incrocio davanti al primo palo, con Marconi a sfiorarla appena dopo essere stato beffato sul tempo. Allarme (bianco)rosso, invece, al quarto d&#8217;ora, ma<strong> Gavazzi</strong> ci mette la pezza sventando l&#8217;esterno di <strong>D&#8217;Errico</strong> sulla trasversale destra-sinistra di Chiricò con appoggio di petto di Tentardini. Niente panico, perché in capo al poker cronometrico è raddoppio, grazie a un <strong>Romizi</strong> imperioso in mezzo: borseggio rapido, autore del rompighiaccio innescato sul lato corto sinistro e vassoietto dal fondo per la comoda infilata (seconda in stagione) di <strong>Giorgione</strong>. Al 24&#8242; la girata volante di Brighenti sul cross dell&#8217;estrema destra monzese finisce a tiro di lampione in Curva Nord e fa il solletico alla difesa bluceleste, mentre quelli in area sanno quello che fanno. Una prova generale basta e avanza: al 27&#8242; <strong>Cori</strong> stoppa e si volta sul lancio al contagiri del regista ex Bari nei pressi del dischetto senza angolare, ma un ulteriore pokerino più in là azzecca l&#8217;estirada a correzione del tiro sporco di <strong>Riva</strong> imbeccato da Sbaffo. Due ex, il secondo in prestito, che confezionano la vendetta, fredda come la morte, nella più tiepida delle serate primaverili.<br />
A un ottovolante dalla pausa la quaterna dista un sibilo dal sette di Guarna, autore un<strong> Gelli</strong> subentrato a Gusu con virata di Gonzi a sinistra, mentre la duplice brutta notizia in avvio di ripresa è il ko dell&#8217;ariete viterbese (steso da Tentardini), giunto al settebello in maglia griffata Acerbis e alla nona sinfonia d&#8217;annata, e perfino del suo cambio di giornata <strong>Kouko</strong>. Succede gran poco, al netto della bordata sinistra di <strong>Ceccarelli</strong> nel ping pong da calcio da fermo con la barriera locale (26&#8242;) rintuzzata da<strong> Cortinovis</strong> e del radente a fil di legno, sempre dalla distanza ma decentrata a sinistra, di Bearzotti, una delle new entry. Nove minutini più tardi il portiere bergamasco vola a sventare la minaccia anticipando Brighenti sulla torre di piena fronte di Negro, pescato dal campanile su punizione di Lepore dal centrosinistra. Lo specialista altrui telefona da fermo dalla sua zolla al 44&#8242;, all&#8217;ultimo contropiede targato Giorgione-Sbaffo è Gelli a farsi chiudere in fallo di fondo.</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, brutto ko a San Benedetto: ora la salvezza è un thrilling</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 20:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[16a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
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		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Sambenedettese – AlbinoLeffe 3-0 (1-0) SAMBENEDETTESE (3-4-1-2): Sala 6,5; Biondi 6,5, Miceli 6, Fissore 6; Rapisarda (cap.) 6,5, Rocchi 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Marcolini-AlbinoLeffe.jpg"><p><strong>Sambenedettese – AlbinoLeffe 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>SAMBENEDETTESE (3-4-1-2):</strong> Sala 6,5; Biondi 6,5, Miceli 6, Fissore 6; Rapisarda (cap.) 6,5, Rocchi 6,5 (22&#8242; st Bove 6), Gelonese 6,5 (45&#8242; st Panaioli sv), D&#8217;Ignazio 6,5; Ilari 6 (23&#8242; st Signori 6); Russotto 7,5 (31&#8242; st Calderini 6), Stanco 7 (31&#8242; st Di Massimo sv). A disp.: Pegorin, Rinaldi (p), De Paoli, Caccetta. All.: Magi 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-4-1-2):</strong> Cortinovis 6; Mondonico 5,5, Gavazzi (cap.) 5,5, Riva 6; Gusu 6 (41&#8242; st Ravasio sv), Romizi 5,5, Nichetti 6, Gonzi 6 (16&#8242; st Ruffini 6,5); Sbaffo 6 (16&#8242; st Sibilli 6); Kouko 5,5 (41&#8242; st Gelli sv), Cori 6 (34&#8242; st Galeandro sv). A disp.: Athanasiou, Coser (p), Stefanelli, Mandelli, C. Calì, Sabotic. All.: Marcolini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Garofalo di Torre del Greco 6,5 (Laudato di Taranto, Bruni di Brindisi).<br />
<strong>RETI:</strong> 39&#8242; pt Stanco (S), 8&#8242; st rig. Russotto (S), 14&#8242; st Stanco (S).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Biondi, Mondonico, Stanco e Gelonese per gioco scorretto. Allontanato il ds della Samb Pietro Fusco per proteste al 44&#8242; pt. Corner 3-5, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)</strong> – Tutto sbagliato, tutto da rifare. A un tris dal gong l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, reduce dal doppio 1-1 casalingo con Fermana e Rimini, cade malamente (sconfitta numero 12) sul campo della <strong>Sambenedettese</strong> e rimane ancorato a <strong>37</strong>, quota che senza acuti finali potrebbe riservare inabissamenti repentini. Solo <strong>Rimini, Fano e Renate</strong>, ovvero ultima e attuali duellanti per i playout, sono rimaste a distanza (-3 e -2 per le spareggianti), mentre a pari punti coi seriani &#8211; scavalcati dalla Giana, vittoriosa a Meda nella serata di domenica) ci sono Vis Pesaro e <strong>Virtus Vecomp Verona</strong> (ko col Ravenna corsaro), a metà della triade di avversari sulla strada della salvezza (l&#8217;ultimo è il Vicenza) da affrontare in rigida alternanza casa-trasferta a partire dal delicatissimo Saturday Night Match coi brianzoli berlusconiani alla vigilia di Pasqua.<br />
Non male avere ancora quattro squadre (la settimana prima erano una di più, i gorgonzolesi appunto) dietro di sé, tra classifica reale e avulsa, ma due ostacoli su tre in calendario hanno obiettivi vivissimi, tra playoff e salvezza. Bisogna prendere punti dove capita senza fare calcoli. Intanto, la partita del pomeriggio domenicale, brutta e gestita male negli episodi decisivi. <strong>Kouko</strong> ne ha subito una di quelle grosse, sul sinistro, al 4&#8242;, quando riceve dalla trequarti trovando un Sala monstre fra sé e il sacco sotto l&#8217;incrocio. Al 6&#8242;, invece, salva un gol fatto, intromettendosi sul rigore in movimento di <strong>Rocchi</strong>, che riceve dall&#8217;angolo di Russotto per scaricare il mancino a botta sicura. Un altro paio di minuti e a Mondonico non riesce la svettata per correggere la seconda parabola di Romizi dalla bandierina sinistra, mentre scollinato il quarto d&#8217;ora di un centinaio di secondi l&#8217;ivoriano manca la porta in diagonale mancino, gettando alle ortiche la sponda di <strong>Cori</strong> sulla sventagliata di <strong>Riva</strong> dalle retrovie.<br />
A un settebello dalla pausa, la doccia gelata piove dal colpo di testa di <strong>Stanco</strong>, svantaggio che fa un male cane perché figlia della ripartenza dopo la punizione di Romizi bloccata dall&#8217;estremo marchigiano, con cross decisivo di <strong>Rocchi</strong> dall&#8217;out destro dopo la percussione di Russotto. La ripresa si apre subito con la grandinata definitiva proprio all&#8217;insegna della seconda punta rossoblù, perché il regista ex Bari affonda il tackle sulla sua caviglia nel tentativo di chiudergli lo spazio dal lato sinistro dell&#8217;area non troppo distante dalla linea di fondo: per il fantasista d&#8217;attacco locale il <strong>rigore</strong> spiazzante è uno scherzetto. L&#8217;inferno si spalanca sotto i piedi dei blucelesti in divisa bianca a un tiro di schioppo, quando la prima punta del richiamato Magi imbraccia la doppietta punendo il liscio di Gavazzi e il tentativo di recupero di Riva sul lancio di Biondi arrivato in piena area grazie al velo di&#8230; indovinato, Russotto. Cori le tenta tutte per innescare il compagno di linea, che però al 18&#8242; imbocca clamorosamente il portiere locale nonostante la totale assenza di opposizione della retroguardia. A 9&#8242; dal 90&#8242; Gelonese lancia Calderini che incrocia bene a Cortinovis battuto, ma Gavazzi evita almeno il poker. Adesso si fa davvero dura.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe a Fano inforca occhiali da salvezza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 15:53:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[10a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Fano]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
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		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Alma Juventus Fano – AlbinoLeffe 0-0 FANO (3-4-1-2): Voltolini 6; Sosa 6,5, Celli 6, Magli 6,5; Vitturini 6,5 (40&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/11/Michele-Marcolini-nuovo-allenatore-AlbinoLeffe-1024x614.jpg"><p><strong>Alma Juventus Fano – AlbinoLeffe 0-0</strong><br />
<strong>FANO (3-4-1-2):</strong> Voltolini 6; Sosa 6,5, Celli 6, Magli 6,5; Vitturini 6,5 (40&#8242; st Clemente sv), Lulli 6, Tascone 6 (27&#8242; st Lazzari 6), Liviero 7; Filippini 6,5 (40&#8242; st Acquadro sv); Ferrante 6, Scardina 6,5. A disp.: Sarr, Diallo, Konate, Ndiaye, Maldini, Cernaz, Morselli, Setola, Selasi. All.: Epifani 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Cortinovis 7; Mondonico 6,5, Gavazzi (cap.) 6, Riva 6,5; Gonzi 6, Sbaffo 6,5, Genevier 6,5, Giorgione 7, Gelli 6; Razzitti 6 (13&#8242; st Kouko 6), Cori 6 (34&#8242; st Sibilli sv). A disp.: Athanasiou, Coser, Gusu, Stefanelli, Nichetti, Mandelli, Ravasio, Ruffini, Sabotic. All. Marcolini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kumara di Verona 6,5 (Perrelli di Isernia, Spiniello di Avellino).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Sbaffo, Sosa e Lulli per gioco scorretto. Corner 3-3, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Fano (Pesaro e Urbino)</strong> – A Fano l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> inforca gli occhiali (<strong>29 punti</strong>, le altre lì vicino sotto osservazione) e non azzecca il non c&#8217;è tre senza quattro. Ma dopo i bottini pieni di fila contro Ternana-Vis Pesaro-Giana era lecito attendersi una pausa per rifiatare, con qualche rischio corso nel finale della prima frazione. Poco male, perché si continua a viaggiare affiancati alla rivale di turno con differenza reti globale a favore, mentre all&#8217;andata a Ferrante aveva risposto ad Agnello (Sarr cacciato prima del pari). Un altro passo in avanti in direzione della salvezza diretta in attesa di due altri due scontri al calor bianco, contro Teramo (in casa, domenica 10 alle 16.30) e Renate (a Meda, il 17, 20.30), a quota 31 alla vigilia della decima di ritorno, partendo dai 2-2 e 2-0 a campi invertiti.<br />
Pronti via, l&#8217;uno-due con Cori proietta il controllatissimo<strong> Sbaffo</strong> alla chance in caduta (parata) già entro il secondo giro di lancetta e a una cinquina Giorgione provvede all&#8217;allungo per Razzitti che non ci arriva. All&#8217;alba del ventesimo, via al botta e risposta che segna il cambiamento inerziale a favore dei locali: la sponda di Scardina libera la botta mancina di Ferrante che <strong>Cortinovis</strong> non trattiene, sull&#8217;altro fronte in capo a due minuti ancora la punta ex vicentina sbuca senza poter intervenire per tramutare in oro il calcio franco di Genevier rifinito dalla torre di Mondonico. Decisamente più pericolosi i marchigiani, da lì all&#8217;intervallo. Vedi il traversone di Liviero alla mezzora per l&#8217;impatto mancato di Scardina, la punizione a giro di <strong>Filippini</strong> (contatto Riva-Scardina) che si stampa sulla parte alta del legno alla destra dell&#8217;estremo seriano (42&#8242;) e al 44&#8242; nuovamente il numero 1 che toglie le castagne dal fuoco sulla volée di Vitturini da dentro l&#8217;area, innescata dalla combinazione Filippini-Liviero dall&#8217;out sinistro e dalla seconda palla concessa in spaccata da Gavazzi.<br />
Nella ripresa, al 5&#8242;, da rimessa laterale la mezzala sannita imbecca <strong>Razzitti</strong> sul lato mancino dell&#8217;area e una volta di più l&#8217;ultimo passaggio risulta fuori misura per il destinatario, nella fattispecie il partner d&#8217;attacco del sebino. Ma forse voleva essere una conclusione diretta, tanto volitiva quanto improbabile. Al 17&#8242;, invece, l&#8217;occasione è di quelle grosse, con la spizzata di Mondonico sugli sviluppi del tiro dalla bandierina destra di Genevier che favorisce la svettata di <strong>Riva</strong>, un po&#8217; debole, tagliando dal secondo palo. La gestione delle operazioni prende il sopravvento sullo slancio e a <strong>Kouko</strong>, a freddo, alla prima palla utile sulle ali di una manovra collettiva non riesce di tenerla bassa dai 18 metri. Il cronometro segna 38, non succede più nulla.</p>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, non c&#8217;è due senza tre: ko anche la Giana (e salvezza virtuale)</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 21:29:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[9a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Mondonico]]></category>
		<category><![CDATA[Giana Erminio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Giana Erminio 2-0 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Cortinovis 6,5; Mondonico 7, Gavazzi (cap.) 6,5, Riva 6,5; Gusu 6 (1&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/02/AlbinoLeffe-vs-Giana.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Giana Erminio 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Cortinovis 6,5; Mondonico 7, Gavazzi (cap.) 6,5, Riva 6,5; Gusu 6 (1&#8242; st Gelli 6,5), Sbaffo 6 (1&#8242; st Giorgione 7), Genevier 7, Romizi 6 (40&#8242; st Nichetti sv), Gonzi 7 (32&#8242; st Razzitti 6); Kouko 6,5, Cori 6,5 (46&#8242; st Sibilli sv). A disp.: Athanasiou, Coser, Stefanelli, L. Mandelli, Ravasio, Sabotic. All.: Marcolini 6,5.<br />
<strong>GIANA (3-5-2):</strong> Leoni 6,5; Perico 5,5, Bonalumi 6, Montesano 6; Iovine 6,5, Pinto (cap.) 6 (30&#8242; st Mutton ), Dalla Bona 5,5 (45&#8242; st A. Mandelli sv), Barba 6 (22&#8242; st Palesi 5,5), Lanini 6 (21&#8242; st Solerio 6); Rocco 6,5 (21&#8242; st Giudici 5,5), Perna 5,5. A disp.: Taliento, Origlio, Seck, Pirola, A. Mandelli, Capano, Sosio, Piccoli. All.: Albè 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zingarelli di Siena 6,5 (Dicosta di Novara, Miniutti di Maniago).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; st Cori (A), 36&#8242; st Mondonico (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 1.061 di cui 240 paganti (incasso 2.124 euro) e 821 abbonati (rateo 4.976 euro). Ammoniti Gusu, Perna, Romizi (c.n.r.) e Giorgione. Corner 9-9, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – <strong>Cori</strong> ci mette la testa, <strong>Mondonico</strong> il piede. Per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, che a oggi per la classifica avulsa sarebbe <strong>salvo</strong> senza le forche caudine dei playout (1-1 all&#8217;andata col Fano, ma miglior differenza reti a quota 28), vale la regola del non c&#8217;è due senza tre dopo le vittorie rigeneranti con Ternana e Vis Pesaro. Il tutto scavalcando la <strong>Giana Erminio</strong> (26) nello scontro diretto da bassifondi sulle ali della solita prova generosa. Punti d&#8217;oro a una decina di match dal gong stagionale.<br />
Pronti via, è da subito il classico derby lombardo tosto e sul filo dei nervi. Nemmeno due giri di lancetta e <strong>Gonzi</strong>, appoggiato da <strong>Kouko</strong> dall&#8217;out sinistro, sferra un radente centrale da dentro l&#8217;area, mentre al raddoppio cronometrico la risposta dell&#8217;accentrato Barba è un destro alto sul contrasto di Mondonico. L&#8217;occasionissima del vantaggio bluceleste piove dalla bandierina sinistra di Genevier al settimo, quando la spizzata di Kouko libera <strong>Riva</strong> all&#8217;altezza del secondo palo: l&#8217;inzuccata sottomisura trova il muro dei guantoni di Leoni. Segue una fase di studio e controllo reciproco, spezzata al 27&#8242; dalla punizione alta di Romizi, ottenuta dall&#8217;ivoriano, sfuggito all&#8217;ex Dalla Bona. Il minuto è lo stesso e Cori non angola il tiro sprecando l&#8217;allungo ancora del compagno di reparto.<br />
A dodici dalla pausa <strong>Rocco</strong> converge da mancina per tirare a lato del primo legno dal limite, ripetendosi appena dietro il vertice opposto a un poker di corsette dal riposo. Al rientro dal tunnel i portacolori della Martesana in kit rosso si schiacciano all&#8217;indietro, ma per i tentativi d&#8217;assalto si gira al largo, vedi <strong>Giorgione</strong> che con un tiro-cross molto defilato a destra (6&#8242;) impegna il portiere ospite nella sbracciata sopra il montante. Seriani di nuovo vicinissimi al rompighiaccio all&#8217;ottavo, quando il piazzato morbido di Genevier incoccia la testa di <strong>Cori</strong> che chiama l&#8217;estremo gorgonzolese al tuffo salvifico. Per reagire da par suo, Perna prova a salire in bicicletta (12&#8242;) al volo sul traversone di Perico, ma ormai l&#8217;inerzia è segnata: al 14&#8242; Riva pesca da lontano la sponda di Cori per Giorgione, che si sposta la sfera sul destro per la conclusione a giro senza però superare un Leoni dai riflessi felini. Nell&#8217;occasione Kouko era lì lì per la deviazione, cosa che succede a Gelli (18&#8242;), inabile a svettare sull&#8217;ammollo sempre da sinistra del beneventano, e a Cori, poco incisivo due volte: all&#8217;alba del ventesimo non sfrutta l&#8217;uscita a mezza via dell&#8217;uomo in porta sull&#8217;angolo di Genevier tagliando l&#8217;area in orizzontale in ascensore, tre minutini più tardi gli esce una loffia di fronte sul pallone del livornese dall&#8217;out destro. <strong>Il terzo tentativo</strong> è quello buono, visto che il settimo corner sempre del francese (da sinistra) gli accarezza la cabeza e stavolta la sfera s&#8217;insacca a scendere lungo il secondo palo. Un paio di tiri della domenica provati senza successo da <strong>Iovine</strong> sugli sviluppi di altrettanti angoli ed ecco il bis quasi a una decina secca dal novantesimo, grazie alla deviazione dell&#8217;altro ex di turno Solerio sulla stoccata da fuori della pertica brianzola. Cortinovis scalda i pugni al 42&#8242; per abbassare la saracinesca sulla craniata di Mutton, servito da Perico sull&#8217;asse con Iovine, coi biancazzurri a protestare perché l&#8217;intervento sarebbe avvenuto a linea varcata. Fano (sabato 2 marzo, 14.30), Teramo (in casa, domenica 10 alle 16.30) e Renate (a Meda, il 17, 20.30) i prossimi avversari: il calendario di fine inverno chiama altri punti-salvezza, visti soprattutto gli score dell&#8217;andata (1-1, 2-2, 2-0) nell&#8217;ottica del doppio confronto.</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, Marcolini mastica amaro anche a Salò (1-0)</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 17:41:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[FeralpiSalò]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
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					<description><![CDATA[FeralpiSalò – AlbinoLeffe 1-0 (0-0) FERALPISALÒ (4-3-2-1): De Lucia 6; Legati 6, Canini 6, Giani 7, Contessa 6; Guidetti 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/11/Michele-Marcolini-nuovo-allenatore-AlbinoLeffe-1024x614.jpg"><p><strong>FeralpiSalò – AlbinoLeffe 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>FERALPISALÒ (4-3-2-1):</strong> De Lucia 6; Legati 6, Canini 6, Giani 7, Contessa 6; Guidetti 6, Pesce 6, Scarsella 6; Vita 6 (36&#8242; st Magnino sv), Maiorino 7 (39&#8242; st M. Marchi sv); Caracciolo (cap.) 6. A disp.: Livieri, Mordini, Ambro, Hergheligiu, Miceli, P. Marchi. All.: Toscano 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Cortinovis 6,5; Mondonico 6,5, Gavazzi (cap.) 6,5, Riva 6,5; Gusu 6, Sbaffo 6,5 (32&#8242; st Giorgione sv), Genevier 6,5, Romizi 6,5, Gonzi 6,5 (42&#8242; st Ravasio sv); Sibilli 6 (18&#8242; st Razzitti 5,5), Cori 5,5. A disp.: Coser, Stefanelli, Nichetti, Mandelli, Ruffini. All.: Marcolini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Petrella di Viterbo 6,5 (Berti di Prato, Rondino di Piacenza).<br />
<strong>RETE:</strong> 31&#8242; st Maiorino (F).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Guidetti, Riva, Vita, Scarsella e Pesce per gioco scorretto. Corner 4-3, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Salò</strong> – Una manciata gustosa di occasioni, mira che manca, gol preso abbastanza casuale e l&#8217;appuntamento per la risalita di una china pericolosissima è rinviato per l&#8217;ennesima volta chissà a quando. Per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> il menù da ultimo posto fisso (19, Virtus Vecomp a 21, poi un mucchietto a 24 laddove si scorge la salvezza diretta) non cambia nemmeno nel rendez-vous alla <strong>FeralpiSalò</strong>. Stesso score dell&#8217;andata e distanze tecniche non incolmabili, solito refrain alla luce dei fatti del campo, ma squadra ormai in preda alla sfiducia non appena le cose si mettono male.<br />
I seriani pressano a tutto campo e al 7&#8242; è proprio una palla rubata a innescare la prima chance, con <strong>Gonzi</strong> a spararla troppo centrale al di qua del limite dopo il borseggio di Sibilli a Pesce. A De Lucia servono due tempi, uno solo invece al raddoppio cronometrico quando <strong>Cori</strong> gira debolmente di testa da centro area il morbido ammollo dal centrodestra di <strong>Sbaffo</strong>. I salodiani vivono di flash che nondimeno mettono i brividi: al 18&#8242; Guidetti è un satanasso dal vertice destro, Riva è evitato e sul tocco all&#8217;indietro della mezzala locale <strong>Maiorino</strong> impegna Cortinovis nella plastica presa in tuffo. Segue botta e risposta: di là Legati anticipa in angolo l&#8217;ala pietroburghese sul cross del marchigiano, di qua (21&#8242;) è Gavazzi a deviare in fallo di fondo il sinistro di Vita sulla ribattuta di testa di Genevier per opporsi all&#8217;altro trequartista. Al 27&#8242; Sbaffo viaggia veloce sulle ali dell&#8217;uno-due con Romizi, ma la botta non incrocia spegnendosi sull&#8217;esterno della rete. A sei dalla pausa il tocco sotto di <strong>Sibilli</strong> per il possibile vantaggio sull&#8217;uscita del portiere di casa, al culmine della manovra rifinita da<strong> Romizi</strong> per Gonzi, viene vanificato dal fuorigioco.<br />
Si riprende nel secondo tempo da dove s&#8217;era finito nel primo, ovvero all&#8217;estrema sinistra dell&#8217;attacco bluceleste (in kit candido), col numero 7 ospite (4&#8242;) a sganciare il destro convergendo dalla fascia su cui l&#8217;estremo dei Leoni del Garda trova qualche difficoltà (e Cori fortunatamente oltre la linea dell&#8217;ultimo difensore). I <strong>Marcolini</strong>-boys peccano di concretezza, vedi ancora la punta napoletana che all&#8217;8&#8242; su iniziativa del fantasista col 5 sulla schiena (Pesce gli cede la sfera) insiste per spostarsela sul destro, non il suo piede preferito, sbattendo contro l&#8217;ostacolo Giani, ma gli azzurro-verdi non fanno meglio e per concludere necessitano del corridoio individuale: Maiorino ci ritenta da fuori al decimo, Cortinovis si distende. Al quarto d&#8217;ora Sibilli alza la traiettoria sprecando l&#8217;azione insistita di Riva per poi lasciare il posto a Razzitti col rimpianto di non averci preso di destro nonostante il dribbling vinto su Canini. Si rischia da calcio da fermo o comunque su scodellata da lontano: al 20&#8242; Cortinovis smanaccia la punizione lunga di Pesce con Maiorino a sbilanciarsi all&#8217;indietro sul tap-in da fuori, un poker di lancette e Scarsella sbuca sfiorando soltanto con la scarpa il lancio dello stesso play e al 27&#8242; Caracciolo manca il bersaglio di un nulla da calcio franco. Al 31&#8242;, la disdetta per i bergamaschi, sotto per il tracciante da oltre 20 metri di <strong>Maiorino</strong> che riceve dal suo regista per battezzare l&#8217;angolino dopo un rimbalzo beffardo. Al 33&#8242; un mega rimpallo aereo sul piazzato da sinistra di Genevier innesca il destro alto di Cori, quindi il match winner alza il sinistro sullo spunto dell&#8217;Airone. Due gli impegni settimana prossima: martedì ospite la Ternana, che acciuffando il 2-2 in extremis coi veronesi ha tenuto loro le ali basse; sabato 16 tutti a Pesaro. In quella gara e nella successiva, il 23 sera a Bergamo con la diretta concorrente Giana, salita a 24 oggi grazie al successo di misura sul Fano, ci si gioca una buona fetta di permanenza nella categoria. Benché a tutt&#8217;oggi anche i playout sarebbero una chimera.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>A Trieste un grande AlbinoLeffe (1-1), ma resta in fondo</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 17:41:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[4a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Sacha Cori]]></category>
		<category><![CDATA[Triestina-AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[Triestina – AlbinoLeffe 1-1 (1-0) TRIESTINA (4-3-3): Offredi 6,5; Libutti 6,5 (46&#8242; st Hidalgo sv), Malomo 6, Lambrughi (cap.) 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/01/Triestina-AlbinoLeffe.png"><p><strong>Triestina – AlbinoLeffe 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>TRIESTINA (4-3-3):</strong> Offredi 6,5; Libutti 6,5 (46&#8242; st Hidalgo sv), Malomo 6, Lambrughi (cap.) 6, Sabatino 6; Maracchi 6 (31&#8242; st Procaccio 5,5), Coletti 6,5, Beccaro 6 (17&#8242; st Steffè 6); Petrella 6,5, Granoche 6,5, Mensah 5,5. A disp.: Boccanera, Matosevic (p), Codromaz, Gubellini, Bariti, De Panfilis, Formiconi, Pedrazzini, Bolis. All.: Pavanel 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Coser 6 (1&#8242; st Cortinovis 7); Mondonico 6, Gavazzi (cap.) 6,5, Riva 6,5 (23&#8242; st Gusu 6,5); Gelli 6, Agnello 6 (23&#8242; st Nichetti 6,5), Romizi 7, Sbaffo 5,5 (27&#8242; st Kouko 7), Ruffini 7; Sibilli 6 (47&#8242; st st Giorgione sv), Cori 7. A disp.: Athanasiou (p), Mandelli, Ravasio, Coppola, Sabotic. All.: Marcolini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fiero di Pistoia 6 (Carrelli di Campobasso, Bartolomucci di Ciampino).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt rig. Granoche (T), 31&#8242; st rig. Cori (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Coletti e Lambrughi per proteste, Gavazzi, Petrella e Mondonico per gioco scorretto. Corner 5-4, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Trieste</strong> – I ko con Pordenone e Gubbio? Nel cassetto dei ricordi brutti e recenti. Ma il quasi colpaccio di fronte alla <strong>Triestina</strong> vale pressoché soltanto per il morale, facendo pochissima polpa all&#8217;alba della quarta di ritorno del girone B di serie C. Un<strong> pari di rigore</strong> sul campo della seconda in classifica, con la stessa che però continua a languire. Dopo il battesimo del fuoco dell&#8217;innesto invernale <strong>Sacha Cori</strong> l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>&nbsp;è comunque ancora in coda da solo, a meno uno da <strong>quota 20</strong> (col Renate a più 3) con Giana e Virtus Verona appaiate una lunghezza più sopra. I bottini pieni rimangono così una chimera ferma a quelli ottenuti con le Pantere (18 novembre) e i veneti (22 dicembre) nel girone d&#8217;andata.<br />
Inizio a spron battuto ma comunque a sprazzi dei seriani: Romizi libera di coscia <strong>Sibilli</strong> (4&#8242;), il cui tracciante dal lato destro dell&#8217;area non trova la deviazione di Cori. In avanti il prestito del Monza viene raggiunto dal regista oltre il ventesimo, costringendo in corner la difesa alabardata. Da parte dei locali, solo lampi estemporanei, vedi Mensah (9&#8242;) che tenta di sfondare trascinandosi la palla sul fondo e il mancino a rientrare di <strong>Petrella</strong>, su punizione mal sfruttata in seconda battuta dal contro-cross di <strong>Maracchi</strong> e quindi su azione (23&#8242;) col lob telefonato a Coser. I blucelesti sono più aggressivi ed escono talora coi difensori, anche se il gol stenta ad arrivare: al 31&#8242; <strong>Riva</strong> recupera palla in mezzo liberando al tiro <strong>Agnello</strong>, rintuzzato da Offredi (ex di casa insieme a Malomo) in angolo; dalla bandierina destra il regista già del Bari accompagna il colpo di testa in torsione di <strong>Mondonico</strong> che si stampa sulla parte alta della traversa, prima del tap-in fuori misura di <strong>Sbaffo</strong> in girata. Gol sbagliato, gol quasi subìto al 38&#8242;, quando sugli sviluppi dello schema da piazzato di Petrella è Coletti a innescare in gioco aereo Maracchi, che sulla respinta di Coser la serve sulla fronte a <strong>Malomo</strong>, stoppato sempre in ascensore da Riva a un metro dalla riga di porta.<br />
Il problema resta il killer istinct assente dentro i 16 metri, leggi la loffia a due dalla pausa della mezzala marchigiana che calcia centralmente in corsa da ottima posizione senza sfruttare il velo di Cori sul traversone chiamato ad Agnello da Gelli. Errore stavolta punito, perché di lì a poco proprio il livornese interviene in ritardo su Mensah su uno spiovente di Libutti con duello ad alta quota tra Maracchi e Mondonico: terzo penalty a sfavore in tre gare (2 coi Ramarri) e Granoche trafigge il portiere ospite a mezz&#8217;altezza alla sua sinistra. La ripresa si apre con l&#8217;avvicendamento tra guardiani e il calcio franco di <strong>Romizi</strong> centrale al 6&#8242;. La risposta della new entry Steffè (18&#8242;) da posizione defilata è alzata sopra il montante da Cortinovis, poi i bergamaschi ripartono a testa bassa venendo premiati: al 29&#8242; Ruffini semina Libutti senza che Sibilli riesca ad agganciare, ma la successiva sponda di <strong>Cori</strong> per <strong>Kouko</strong> (subentrato a Sbaffo per il tridente) sul lancio alto di Romizi di sinistro fa cadere Maracchi nella trappola del tackle e l&#8217;arbitro indica il dischetto, da dove l&#8217;ariete viterbese spiazza il numero 1 di Strozza. Il collega dall&#8217;altra parte salva capra e cavoli al 34&#8242; togliendo dal primo palo la punizione a giro di Coletti (contatto al limite Gusu-Granoche) dal vertice destro, ultimo vero sussulto del confronto al netto dell&#8217;annullamento del possibile nuovo vantaggio di Mensah (43&#8242;) per aver sgomitato con Gelli una volta di troppo. Sabato a Bergamo arriva il Sudtirol; mercoledì 6 febbraio l&#8217;ottavo di Coppa Italia a Vercelli col Gozzano, il 9 si va a trovare la FeralpiSalò.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, a Pordenone il ko è di rigore: si resta in fondo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 17:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pordenone –AlbinoLeffe 1-0 (0-0) PORDENONE (4-3-1-2): Bindi 6; Semenzato 6.5, Stefani (cap.) 6,5, Barison 6,5, De Agostini 6,5; Misuraca 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/11/Michele-Marcolini-nuovo-allenatore-AlbinoLeffe-1024x614.jpg"><p><strong>Pordenone –AlbinoLeffe 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>PORDENONE (4-3-1-2):</strong> Bindi 6; Semenzato 6.5, Stefani (cap.) 6,5, Barison 6,5, De Agostini 6,5; Misuraca 6,5, Burrai 6, D. Gavazzi 6 (47’ st Rover sv); Berrettoni 7 (28’ st Bombagi 6); Candellone 6 (48’ st Bassoli sv), Magnaghi 5,5 (35’ st Ciurria 6). A disp.: Lonoce, Meneghetti (p), Nardini, Damian, Frabotta, Florio, Cotali. All.: Tesser 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Coser 7; Gusu 6 (34’ st Ruffini sv), Mondonico 6, Stefanelli 5,5; Coppola 6 (21’ st Gonzi 6), Giorgione (cap.) 6,5, Nichetti 6, Sbaffo 6,5 (26’ st Agnello 6), Gelli 6,5; Kouko 5,5 (26’ st Sibilli 5,5), Cori 6,5. A disp.: Cortinovis, Athanasiou (p), F. Gavazzi, Mandelli, Ravasio, Sabotic, Riva. All.: Marcolini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cosso di Reggio Calabria 5 (Madonia di Palermo, Giorgi di Legnano).<br />
<strong>RETE:</strong> 3’ st rig. Berrettoni (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio freddo, terreno in condizioni precarie. Spettatori 1.400 di cui 617 abbonati, incasso 9.228 euro. Coser para un rigore a Burrai al 16’ pt. Ammoniti Barison, Sbaffo, Semenzato, Stefanelli, Gonzi e Rover. Corner 4-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Pordenone</strong> &#8211; <strong>Coser</strong> disinfetta solo un morso su due dei Ramarri dagli 11 metri, ma il manovriero <strong>AlbinoLeffe</strong>&nbsp;non azzanna come da triste abitudine e va in bianco esattamente come il suo kit da trasferta sul campo del <strong>Pordenone</strong> capolista. Dodicesimo match senza segnare, settima sconfitta, ma a fronte di sole due vittorie, col Renate il 18 novembre (ottenuta da Max Alvini) e con la Virtus Vecomp Verona a tre giorni dal Natale: con 8 punti in altrettante partite, vista la perdurante sterilità dell’attacco (12 in 21 turni) e l&#8217;<strong>ultimo posto</strong> a quota 18, tutto si può dire tranne che la cura <strong>Marcolini</strong> stia funzionando. Anche se la sbandata nel testacoda al “Bottecchia” della seconda di ritorno è stata condizionata da interpretazioni arbitrali quantomeno dubbie.<br />
Tra ottavo e nono giretto cronometrico Berrettoni da sinistra e Coppola dalla parte opposta firmano il primissimo botta e risposta alla voce incursioni pericolose, con le difese però attente ad anticipare rispettivamente Misuraca e Kouko (Barison sugli scudi). Ne mancano un paio alla stoccata bassa da fuori di <strong>Sbaffo</strong>, appoggiato da Gelli in fase di ripartenza, ma Bindi si distende in corner. Il miracolo vero è di Achille, il portiere cresciuto nell’oratorio di Leffe, scollinato il <strong>quarto d’ora</strong>, quando De Agostini ruba palla all’esterno napoletano pescando Candellone, agganciato (?) da Mondonico: l’arbitro Cosso è inflessibile nell’indicare il dischetto, Burrai invece da lì si fa ipnotizzare e non coglie l’angoletto alla sinistra dei guantoni magici del seriano. Due angolo più tardi Barison non ci arriva in spaccata, poi <strong>Giorgione</strong> (20’) spreca alcuni metri oltre il montante la chance da fermo sul contatto Barison-<strong>Cori</strong>, col prestito monzese di gennaio efficace nel pressing alto al pari della linea di mezzo. I neroverdi vivono di lampi, tipo l’esterno destro di Davide Gavazzi senza incrociare quasi dal fondo (22’), e i blucelesti in maglia candida delle sponde proprio della new entry viterbese del mercato invernale (il mastino Riva invece è in panca), che al 26’ apre la strada al bolide altissimo dai 25 metri di Nichetti in combinazione col capitano del Sannio.<br />
Verso il finale della frazione number one ci riprova Carmine il bevenentano, che in combutta coi due davanti sgancia la berta smorzata da Stefani (36’), mentre Gelli (39’) telefona il piazzato conquistato da Sbaffo nella catena di sinistra. In avvio di ripresa, l’altro <strong>rigore</strong>, stavolta trasformato dal veterano <strong>Berrettoni</strong>&nbsp;(assistman nell&#8217;occasione) spiazzando Coser, per la trattenuta impalpabile di Sbaffo su Misuraca che si ribalta dopo essersi aggrappato di spalle al marcatore, una sorta di Toloi-Chiesa bis più complicato. Nemmeno 60 secondi e la palla dalla destra arriva da Coppola (gioco a due Sbaffo-Cori) a <strong>Kouko</strong> che leggermente defilato davanti all’area piccola riesce nell’impresa al contrario di alzare la girata, ancora peggio <strong>Magnaghi</strong> (12’) col lob solitario e incapace di scendere a sufficienza nello specchio dopo il cadeau di testa all’indietro di Stefanelli. L’ex atalantino (giovanili) di Pianico, risolutore all’andata con Candellone dopo l’acuto di Giorgione (in Coppa Italia a luglio Bombagi match winner), ne spreca un’altra, al 22’, sul servizio da destra del partner di reparto imbeccato dall’autore del vantaggio: il tempismo per girarsi sul sinistro è ok, il contrasto di Mondonico gli nasconde la porta. A un ottovolante dal novantesimo l’uomo con la fascia al braccio viene raggiunto davanti al secondo palo dall’ammollo di Gonzi perdendo però l’equilibrio al momento della battuta: la sfera schizza sullo scivolo da veledromo della curva. Ciurria scarica il sinistro centrale dai venti metri alle soglie dell’extra time e al 4’ del medesimo spreca col diagonale fiacco l’apertura di Semenzato. Il mese si chiude <strong>martedì alle 18.30 a Bergamo col Gubbio</strong> e sabato alle 16.30 a Trieste.</p>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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