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	<title>Mihai Gusu &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, tra mira e regali la vittoria resta un tabù: 1-1 con l&#8217;Ospitaletto Franciacorta</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 8 dicembre (14.30) AlbinoLeffe &#8211; Ospitaletto Franciacorta 1-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251208_164914.jpg"><p>17a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 8 dicembre (14.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Ospitaletto Franciacorta 1-1 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 6; Gusu 7, Potop 6,5, Sottini 6; Barba 6 (1&#8242; st Garattoni 6,5), Astrologo 6 (1&#8242; st Lombardi 6,5), Mandelli 5,5 (20&#8242; st De Paoli 6,5), Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Sali 7, Svidercoschi 5,5 (20&#8242; st Sarr 5,5). A disp.: Di Chiara, Baldi; Giannini, Agostinelli, Angeloni, Borghi. All.: Simone Arceci 6 (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>OSPITALETTO FRANCIACORTA (4-4-2):</strong> L. Sonzogni 6; Gualandris 6,5, Nessi 6, Possenti 6 (35&#8242; pt Sina 6), Sinn 6; Ievoli 6,5 (39&#8242; st Pollio 6), Panatti (cap.) 6,5, Guarneri 6,5 (30&#8242; st Regazzetti 6); Messaggi 6, Gobbi 6, Orlandi 5,5 (1&#8242; st Tunjov 6,5). A disp.: Raffaelli, Bevilacqua; Pavanello, A. Torri, Sina, Pollio, Casali, De Matteis, Nahrudnyy. All.: Andrea Quaresmini 6.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Aldi di Lanciano 5,5 (Mambelli di Cesena, Fumagallo di Novara; IV De Angeli di Milano. FVS: Cavalli di Bergamo).<br />
<strong>RETI: </strong>5&#8242; st Guarneri (OF), 24&#8242; st Gusu (A).<br />
<strong>Note: </strong>pomeriggio soleggiato, spettatori 496 (biglietti emessi 366, paganti 246 per 3.180,50 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per un rateo di 2.758,81 euro) per un incasso complessivo di euro. Ammoniti Possenti, Potop, Barba e Guarneri per gioco scorretto. Tiri totali 14-13, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 1-3. FVS: 1 (check rosso Guarneri su Gusu, 9&#8242; st). Corner 3-4, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Non si vince da quattro turni, vittima la Virtus Verona. E a leggere l&#8217;ultimo taccuino forse si capisce il perché. Gol regalato da rimessa laterale, ma in agguato c&#8217;è l&#8217;eterno Mihai <strong>Gusu</strong> che usa la testa. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> sfiora la rimonta, ma anche il colpo da ko, e in casa col neopromosso <strong>Ospitaletto Franciacorta</strong> non va oltre il secondo pari di fila a ruota degli occhiali di Crema dopo l&#8217;ultimo ko interno col Lumezzane. 18 punti in 17 turni sono una media tutt&#8217;altro che tranquilla; sabato la trasferta di Trieste per la penultima di andata.</p>
<p>Primo squillo al dodicesimo, quando un alleggerimento corto di fronte di Gualandris sull&#8217;apertura di contropiede di Mandelli innesca i giochi a tre Parlati-Sali-Svidercoschi con scarico per il corner corto in movimento di Ambrosini per la schiacciata debole e centrale di Sottini. Nondimeno, a cavallo del sinistro al volo velleitario di Ievoli in collinetta al ventesimo, di seconda, lungo lo schema rimpallato di Panatti dalla trequarti, sono i bergamaschi a vedere la porta, col centravanti di ascendenti polacchi a sganciare dal limite per la presa a mezz&#8217;altezza altrui la combinazione lanciata di Ambrosini con scarico di petto di Sali (18&#8242;), autore poi della girata mancina davanti all&#8217;area piccola servitagli dal fondo dal pendolino tuttosinistro della Bassa Orientale. Se al 26&#8242; quest&#8217;ultimo tira dritto per dritto a pelo d&#8217;erba dietro il vertice destro sullo schema Mandelli-Parlati dalla bandierina destra, si affaccia finalmente anche l&#8217;avversario, ma Gobbi in anticipo secco su Potop, già indotto alla scorrettezza da giallo, corregge troppo alto di prima il cross di Gualandris. Lo stesso che al 41&#8242; affossando Ambrosini innesca indirettamente il secondo errore di mira della seconda punta ex Varesina, raggiunta dal calcio franco in profondità di Mandelli con esito largo e irraggiungibile per l&#8217;eventuale deviazione di Potop.</p>
<p>Il perno bluceleste, in coda al terzo angolo dalla sinistra di Parlati dalla doppia torre tra centrattacco e se stesso a lato del secondo palo, torna sul rinvio stitico di Guarneri per l&#8217;innesco all&#8217;indietro a favore della staffilata senza angolazione di Gusu. L&#8217;ultima mezza chance della prima metà gara. E alla seconda totale per gli ospiti Ambrosini serve all&#8217;indietro il suo play, borseggiato da Ievoli che asseconda inserimento e tocco sotto decido di sinistro di Guarneri sull&#8217;uscita inane di Facchetti. Rapido check per dire che il contatto tra l&#8217;apripista a Gusu, pestato sul piede in corsia quasi a metà, non è rosso (8&#8242;, 9&#8242;) e Mandelli non riesce a farsi perdonare calciando alle stelle oltre la ventina di metri appoggiato da sinistra da Ambrosini lungo il ribaltamento di Parlati a un tiro di schioppo dal quarto d&#8217;ora.</p>
<p>Al pari, palla morbida della new entry De Paoli dal lato corto di sinistra per il taglio a volo d&#8217;Angelo del rumeno, ci si arriva per gradi. Ossia volée improbabile (18&#8242;) e deviazione di mezza tempia (22&#8242;) di Garattoni su palloni dal fondo sinistro della mezzala salentina e del futuro assistman dal centrodestra, e di là c&#8217;è Messaggi, virato di corsia alta, che dal fondo preso a Lombardi tiene sul pezzo il portiere dei seriani a un amen dal ventesimo dopo aver ripreso un filtrante troppo rapido dell&#8217;uomo assist franciacortino.</p>
<p>Al 27&#8242; la fotocopia più corta col girello in mischia non proprio da strizza, al 36&#8242; il frettoloso De Paoli la alza nei pressi dell&#8217;intersezione destra della lunetta sprecando la condizione di Parlati. Il finalino è abbastanza movimentato da ambo le parti. Countdown da estemporanee comunque pericolosette dal novantesimo. A un poker di mangiate, i pugni serrati per dire no a Tunjov molto defilato, a tre la punizione crossara dello stesso mancino sempre da destra per la fronte alta di Sinna. A cavallo del recupero, Lombardi stoppa Pollio sull&#8217;ennesima palla dalla catena appena dopo aver cercato il duetto Sali-Sarr con sinistro in Campus. Infine, al terzo di recupero, l&#8217;asse Regazzetti-Tunjov al di qua del vertice destro spezzato dalla mira. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Alla fine l&#8217;AlbinoLeffe riabbraccia Gusu: la bandiera di nuovo in sella</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 15:05:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mihai Gusu e l&#8217;AlbinoLeffe, dati anche i problemi in difesa e in corsia denunciati nelle prime uscite ufficiali in stagione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Gusu-nuovo-contratto-AlbinoLeffe.jpg"><p>Mihai <strong>Gusu</strong> e <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, dati anche i problemi in difesa e in corsia denunciati nelle prime uscite ufficiali in stagione con la Pro Vercelli in Coppa Italia e la Dolomiti Bellunesi nel girone A di serie C prendendo complessivamente 5 gol, si ritrovano e trovano l&#8217;accordo dopo la <strong>scadenza</strong> contrattuale dello scorso 30 giugno.</p>
<p>Approdato a Zanica nel 2017, il duttile difensore e laterale classe &#8217;96 nativo di Radauti (Romania) è attualmente al quinto posto nella classifica dei giocatori con più presenze in maglia seriana, potendo vantare 264 gare ufficiali con 12 gol e 11 assist, tra Serie C e Coppa Italia di Serie C.</p>
<blockquote><p>A&nbsp;<b>Mihai Vasilica,</b>&nbsp;pronto ad iniziare la nona stagione consecutiva con AlbinoLeffe, il più caloroso in bocca al lupo per il futuro a tinte blucelesti.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Gusu, il gran ritorno: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca l&#8217;Alessandria</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 19:37:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alessandria &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-1) ALESSANDRIA (3-5-2): Spurio 7; Ciancio (cap.) 6,5, Rota 6,5 (44&#8242; st Mangni sv), Gega 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/AlbinoLeffe-Gusu-at-Alessandria-e1708803428906.jpg"><p><strong>Alessandria &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ALESSANDRIA (3-5-2):</strong> Spurio 7; Ciancio (cap.) 6,5, Rota 6,5 (44&#8242; st Mangni sv), Gega 6; Pellegrini 5,5 (13&#8242; st Femia 6,5), Soler 6, Sepe 6,5 (13&#8242; st Nichetti 6,5), Mastalli 5,5 (34&#8242; st Laukzemis sv), Rossi 6,5; Siafa 5, Samele 5,5 (1&#8242; st Gazoul 6). A disp.: 1 Farroni, 22 Barmaz; 5 Cusumano, 14 Pellitteri, 16 Parrinello, 21 Nunzella, 26 Ndir, 31 Busatto, 32 Giubilato. All.: Marco Banchini 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 7, Milesi 7, Baroni 6,5 (37&#8242; st Doumbia sv); Gusu 7, Munari 6, Brentan 6,5, Zanini 6,5 (37&#8242; st Angeloni sv), Piccoli 6,5; Longo 6 (37&#8242; st Agostinelli sv), Zoma 6 (29&#8242; st Arrighini 6). A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 17 Toccafondi, 20 Muzio, 23 Saltarelli, 42 Allieri, 67 Ercolani. All.: Simone Arceci 6,5 (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iacobellis di Pisa 6 (Rinaldi di Pisa, Leotta di Acireale; IV Niccolai di Pistoia).<br />
<strong>RETE:</strong> 45&#8242; pt Gusu (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera uggiosa, spettatori 800 circa. Ammoniti Munari, Ciancio, Rota e Soler per gioco scorretto, Arrighini per ostacolo alla rimessa in gioco. Occasioni da gol 11-13, tiri totali 13-14, parati 2-2, respinti/deviati 5-4. Corner 7-2, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alessandria</strong> &#8211; 4 punti su 6, fate un monumento al &#8220;secondo&#8221; Simone <strong>Arceci</strong> dopo il punto d&#8217;oro nel derby d&#8217;andata. Anche perché un reduce, Mihai <strong>Gusu</strong>, al rientro dopo 7 match da spettatore, aggiunge al mancato colpo alla seconda estiva con la Triestina il rintocco sull&#8217;imbucata alta di <strong>Zanini</strong> in chiusura di primo tempo per consentire all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di agguantare la <strong>doppia cifra di vittorie</strong> a quota 37 punti al tramonto della nona di ritorno. C&#8217;è l&#8217;aggancio al decimo posto della <strong>Giana</strong> che varrebbe i playoff ove conquistato in solitario e, dopo aver dribblato l&#8217;<strong>Alessandria</strong> fanalino di coda del girone A di serie C, il <strong>calendario</strong> della verità: venerdì sera a Zanica per sparigliare con i martesani, poi il proseguimento del <strong>marzo</strong> da prove di maturità martedì 5 ad <strong>Arzignano</strong> sempre nel preserale, stesso orario (18.30) dell&#8217;ospitata domenicale al <strong>Novara</strong>, Padova venerdì 15 in prima serata e l&#8217;accoppiata casalinga <strong>Pro Sesto-Trento</strong> del prefestivo (23 e 30) alle 14. Da lì, quattro turni al gong della regular season.<br />
Un successo che vale oro quanto luccica, perché non si vinceva dal 2-1 alla capolista <strong>Mantova</strong> il 4 febbraio raccogliendo poi 1 solo punto a Verona nelle ultime 3 partite. Sicuramente meglio il primo tempo, a fronte di un secondo dal fiato fin troppo tirato. Al cinquantesimo secondo, la mera spizzata di Piccoli sul cross calibrato di <strong>Munari</strong>, pronto a riconsegnare la destra all&#8217;eterno ragazzo di Radauti, sette match saltati di cui l&#8217;ultimo da panchinaro. Al decimo, la combinazione da rimessa laterale coi suoi due attaccanti porta Ciancio a sganciare il cross troppo sul portiere. Fallo di Munari che fa piegare in due Rossi nel disco di mezzo e a due tocchettini dal ventesimo ecco il muro opposto da <strong>Milesi</strong> a Siafa per cucire la pezza allo sbrego del disimpegno corto in gioco aereo a due con Zanini sul rilancio ancora del capitano di casa. L&#8217;onda corta della punizione di Rota. All&#8217;ammonito bluceleste, tra 21&#8242; e 23&#8242;, capitano due <strong>chances</strong>, prima sprecando alto e dritto anziché cercare Longo il pallone in profondità di <strong>Brentan</strong> e quindi vedendosi deviare in corner dalla diagonale di Gega il volo d&#8217;angelo sul cross di Baroni alla prima da titolare.<br />
Gli ospiti in kit giallo bordato rosso sbucano ormai da tutte le parti e <strong>Zoma</strong> non fa eccezione col controbalzo (26&#8242;) in asse con l&#8217;apertura di <strong>Gusu</strong>. Ciancio lo stoppa in fallo di fondo, il lungo centravanti dei seriani invece prende l&#8217;ascensore di schiena sullo schema dalla bandierina di Zanini senza perciò imprimere potenza e direzione adeguate. Di là, in precedenza, quasi solo un alleggerimento per un Marietta in ambasce e decisamente falciato da Pellegrini. Scollinata la mezzora, la squadra dello squalificato <strong>Lopez</strong> ricomincia a battere il ferro finché è caldo: Munari stavolta chiama sul fondo il pendolino rumeno il cui rimorchio per il burkinabé è sganciato dal perno grigio, quindi è <strong>Brentan</strong> a vedere la porta dai 25 metri calciando fuori di poco a mezz&#8217;altezza. Siafa spezza appena il ritmo bergamasco allungandola di fronte all&#8217;ex di turno (insieme a Nichetti-Arrighini-Giorno) sul suggerimento alto e lungo a rientrare di Sepe a una decina dalla pausa. A una sestina, proiettato in corridoio dal suo laterale sinistro, è invece un po&#8217; autocentrata la mezzala sinistra BG che tenta di bucare l&#8217;uscita alta di Rota calciando dalla lunga addosso a <strong>Mastalli</strong>. Samele svetta malissimo sull&#8217;intuizione di Rossi, lo sgommante e rombante <strong>Mihai</strong> invece lo fa in modo deliziosamente puntuale incollato al secondo palo sull&#8217;invito del compagno prima egoista in eccesso.<br />
In avvio di <strong>ripresa</strong> la new entry <strong>Gazoul</strong>, espulso all&#8217;andata al pari di Longo, incrocia in gioco aereo la traiettoria dell&#8217;iperattivo mezzodestro alessandrino inducendo alla deviazione decisiva in chiusura dell&#8217;apripista-match winner a seguito di un recupero di Soler su un Milesi avventuratosi molto in avanti. <strong>Munari</strong> non riesce a portare a casa la pelle dell&#8217;Orso, pur sbucando da solo in area piccola al culmine della manovra avvolgente rifinita da Piccoli, per il riflesso pazzesco di Spurio al decimo, completato dallo stinco libera-tutti di Rossi sul tap-in di <strong>Zoma</strong>. A tiro del quarto d&#8217;ora, niente legge del contrappasso da <strong>Mastalli</strong> che la sparacchia ai dirigibili a un metro dal vertice destro piuttosto che controllare e muovere due passettini in più sullo scarico di Femia in coda al terzo angolo dei Banchini-boys, volenterosi ma dalla precisione di un flessibile in una cristalleria. Al ventesimo è il primo &#8220;rosso&#8221; a campi invertiti a farsi stoppare da un Milesi orfano se non nel finalino della sfida col compagno di giovanili Doudou <strong>Mangni</strong> al culmine delle grandi manovre <strong>Nichetti</strong>-Rossi, ma non è che la Bluceleste sia più concreta, visto il destro allargato da <strong>Longo</strong> dopo aver ricevuto bene da <strong>Baroni</strong> in capo a un tris cronometrico. Fiato sul collo di un Gega in caduta e del legno lontano, tutto qui. Al 25&#8242;, altro giro, altro erroraccio, stavolta dello sfondatore di stanza al &#8220;Moccagatta&#8221; che strozza il mancino dalla lunetta gettando alle ortiche il lavoro del rilanciatore al centro della sua difesa e di Femia in appoggio. Al 28&#8242;, <strong>Borghini</strong> sventa la mischia furibonda sul quarto corner contro e il contropiede Longo-Munari-Zoma con Soler saltato non si concretizza per il rientro in copertura del volto noto cremasco-lodigiano. Quindi tocca a Mastalli (31&#8242;) col sinistro placidamente da presa aperto da Gazoul, a <strong>Milesi</strong> che gira al volo splendidamente ma senza mira la punizione di Brentan (fallo conquistato da un Gusu tutto cuore, 38&#8242;), Laukzemis che trova il dorso del risolutore (39&#8242;) in scia a Rossi, Femia che incorna dritto l&#8217;angolo, Rossi (41&#8242;) che svirgola la palla buona da destra da Ciancio, Agostinelli di seconda (44&#8242;, a lato) su percussione di Brentan. Festa grande lo stesso.</p>
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		<title>AlbinoLeffe ko e appaiato dall&#8217;Atalanta U23 in zona playout</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Sep 2023 23:56:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;AlbinoLeffe di Giovanni Lopez, pur piuttosto brillante nelle prime due uscite stagionali per mole di gioco e chances create, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Michele-Obbedio-e-Giovanni-Lopez.jpg"><p>L&#8217;<strong>AlbinoLeffe </strong>di Giovanni<strong> Lopez</strong>, pur piuttosto brillante nelle prime due uscite stagionali per mole di gioco e chances create, a ruota del prestigioso 0-0 all&#8217;esordio a <strong>Vicenza</strong> lunedì scorso ha steccato solo nel risultato, nella concretezza davanti e nelle uniche due amnesie difensive alla prima casalinga contro la <strong>Triestina</strong> nel girone A di serie C.&nbsp;</p>
<p>Allo <strong>Stadium</strong> di Zanica il vantaggio della colonna portante <strong>Gusu</strong> al 18&#8242; della ripresa è durato nemmeno due giri di lancette, sufficienti a impattare all&#8217;argentino <strong>Lescano</strong> che poi alla mezzora ha imbracciato la doppietta testa-destro piazzandola sotto il sette difeso da <strong>Marietta</strong>. In classifica, blucelesti a quota 1 e in zona playout appaiati ai cugini dell&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che hanno inforcato gli occhiali a Trento.</p>
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		<title>Gusu, il jolly ad altissima fedeltà: settima stagione in bluceleste</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 13:40:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[30 giugno 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia, dov&#8217;è cresciuto, ha indossato solo altre casacche: Borgosesia e Carrarese. Ma a Zanica ha trovato un rapporto ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-1.jpg"><p>In Italia, dov&#8217;è cresciuto, ha indossato solo altre casacche: Borgosesia e Carrarese. Ma a Zanica ha trovato un rapporto ad altissima fedeltà. Per <strong>Mihai Vasilica Gusu</strong> la stagione 2023-2024 sarà la settima in maglia <strong>AlbinoLeffe</strong>. L&#8217;esterno o braccetto destro rumeno ha prolungato il contratto per ulteriori due annate, fino al 30 giugno <strong>2025</strong>. 197 presenze e 9 reti il suo bottino finora: <em>&#8220;Sono molto contento del rinnovo, l&#8217;AlbinoLeffe è come se fosse casa per me. L&#8217;obiettivo è quello di dare sempre di più, impegnandomi al massimo per la causa bluceleste</em> &#8211; il pensiero di Gusu, nato a Radauti alla vigilia di Natale del 1996, sul sito ufficiale -. <em>A livello di squadra, le parole chiave dovranno essere umiltà e sacrificio, sia in spogliatoio sia in campo, per raggiungere obiettivi sempre più importanti&#8221;</em>.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-rinnovo-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-134403" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-rinnovo-1.jpg" alt="" width="728" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-rinnovo-1.jpg 728w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-rinnovo-1-300x300.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-rinnovo-1-150x150.jpg 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Mihai-Gusu-rinnovo-1-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></a></p>
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		<title>Dopo 7 settimane il ruggito dell&#8217;AlbinoLeffe: prima vittoria per Foscarini</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 14:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aurora Pro Patria 1919 &#8211; AlbinoLeffe 1-4 (0-3) PRO PATRIA (3-5-2): Del Favero 5,5; Molinari 5,5 (20&#8242; st Pitou 6), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/AlbinoLeffe-at-Pro-Patria-Foscarini-prima-vittoria-e1679842369472.jpg"><p><strong>Aurora Pro Patria 1919 &#8211; AlbinoLeffe 1-4 (0-3)</strong><br />
<strong>PRO PATRIA (3-5-2):</strong> Del Favero 5,5; Molinari 5,5 (20&#8242; st Pitou 6), Lombardoni 5, Boffelli 5,5 (1&#8242; st Vaghi 5,5); Vezzoni 5,5 (1&#8242; st Perotti 6,5), Nicco 6, Bertoni (cap.) 6, Ferri 5 (1&#8242; st Chakir 6,5), Ndrecka 5,5; Castelli 6,5, Stanzani 5,5 (1&#8242; st Piu 5,5). A disp.: Mangano; Sportelli, Rossi, Fietta, Citterio, Piran, Gavioli. All.: José Vargas 5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6,5; Borghini (cap.) 7, J. Gelli 7, Saltarelli 6,5; Gusu 7, Brentan 7 (18&#8242; st Frosinini 7), Genevier 6,5, Piccoli 6,5 (33&#8242; st Toma 6,5), Zoma 7; Cocco 7 (1&#8242; st Giorgione 7), Manconi 8 (36&#8242; st Muzio sv). A disp.: Pratelli, Giroletti (p); Rosso, De Felice, Freri. All.: Claudio Foscarini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Milone di Taurianova 6 (Bianchi di Pistoia, Capriuolo di Bari; IV D&#8217;Ambrosio Giordano di Collegno).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Gusu (A), 28&#8242; pt Manconi (A), 34&#8242; pt Cocco (A), 24&#8242; st Castelli (A), 32&#8242; st Frosinini (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile e uggioso, spettatori 696. Ammoniti Vezzoni e Frosinini per gioco scorretto. Tiri totali 9-13, nello specchio 3-6, parati 2-1, respinti/deviati 3-4, legni 0-1. Corner 2-2, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Busto Arsizio (Varese)</strong> &#8211; <strong>Gusu-Manconi-Cocco</strong>, il tris nel primo tempo per il sospirato ritorno alla vittoria, la prima su sei di <strong>Foscarini</strong>, a otto giornate di distanza dall&#8217;ultima, il 5 febbraio a Novara, quando in sella c&#8217;era ancora Biava. L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> cala il poker sporco sul campo della Pro Patria e adesso può sperare nella salvezza diretta negli ultimi quattro turni contro <strong>Mantova</strong> (riscavalcato al quartultimo posto, 37 punti a 36), Virtus Verona, Trento e Pordenone in rigorosa alternanza casa-trasferta. Il rumeno rompe il ghiaccio a rimorchio di <strong>Zoma</strong>, il <strong>bomber</strong> da sporca dozzina riprende una mina vagante al di qua dalla lunetta trasformandola nella sfera magica per prendere il largo per poi servire il diagonale un po&#8217; strozzato al compagno di linea, la chiusura virtuale anzitempo della pratica. A nulla serve, coi locali virati al 4-2-3-1 mentre il tecnico di Riese Pio X torna al tradizionale 3-5-2 bluceleste in coda a 4 match a corsie inutilmente blindate, la tardiva acrobazia in mezza rovesciata di <strong>Castelli</strong> per il doppio palo e la presa oltre la riga di porta del redivivo (13 partite out) <strong>Pagno</strong> sull&#8217;ammollo di Perrotti dalla destra, anche per il pokerissimo di <strong>Frosinini</strong> servito dal numero 10 dopo un borseggio a due con Giorgione ai danni di Vaghi. <em>&#8220;Avevamo fame e s&#8217;è visto, un risultato importante che ci desse la svolta era atteso. E anche meritato: in almeno tre delle precedenti partite perse avremmo potuto portar via punti&#8221;</em>, l&#8217;osservazione nel dopogara del tecnico di Riese Pio X.<br />
Cronaca ricchissima, per una volta, senza dubbi sulla superiorità in ogni fase degli ospiti per il sesto bottino pieno extra moenia sui nove totali. Al 7&#8242; apre le danze l&#8217;anticipo a mo&#8217; di rilancio di Gelli a spezzare l&#8217;asse tra Vezzoli e l&#8217;ex, risolutore da ex (il transfuga minorenne al Villarreal, remember?) al veleno il 27 novembre scorso a campi invertiti, proiettando verso la porta <strong>Manconi</strong>, che bruciato Lombardoni viene recuperato dalla diagonale di Molinari. Se a cronometro raddoppiato il primo squillo è di <strong>Cocco</strong> dalla distanza, senza approfittare del rinvio masticato del summenzionato salvatore della patria bustocca nel chiudere la traiettoria a <strong>Genevier</strong>, all&#8217;avvio delle grandi manovre per l&#8217;innesco da quinto a quinto c&#8217;è <strong>Piccoli</strong>, ancora il maldestro perno di casa a scivolare spalancando le praterie al burkinabé e Ndrecka a infastidire quell&#8217;attimo il raddoppiatore dopo avergli respinto la prima conclusione. I Tigrotti non graffiano se non per ipotesi, in attesa del ping-pong decisivo dalla sinistra con <strong>Boffelli</strong> ad allontanare di fronte il lancetto del sardo dalla sinistra con <strong>Brentan</strong> a riallungarla in spaccata oltre il disco di centrocampo e il vizzolese a sistemarsela per la girata nell&#8217;angolo a fil di primo palo. Scollinato il <strong>ventesimo</strong>, da rimessa della catena di sinistra il sarnichese ex giovanili Atalanta allunga per lo scarico dal fondo di Stanzani per il rigore in movimento mancino di <strong>Nicco</strong> sventato da <strong>Pagno</strong>, che fa dunque in fretta &#8211; a Offredi dato per malato: problemi addominali &#8211; a liberarsi della patina di muffa da panchina prolungata dalla discesa nelle gerarchie post ko di corto muso a Salò all&#8217;antivigilia di Natale. Due corsette oltre la mezzora, il volto noto si avvita di testa in caduta sull&#8217;ammollo del pendolino albanese sorvolando il montante; al 38&#8242; <strong>Bertoni</strong> di seconda non sfrutta il libera-tutti d&#8217;area dell&#8217;attempato play francese sullo schema da sinistra sempre del terzino d&#8217;ala ex canterano laziale per arrivarci prima di Castelli, in offside invece tre lancette prima sul filtrante nicchiano.<br />
Al 2&#8242; di recupero <strong>Vezzoni</strong> sugli sviluppi del secondo corner a favore colpisce il centrale fiorentino alle parti basse, ma guai a ignorare la qualità e l&#8217;intensità seriana in precedenza, specie tra 24&#8242; e 25&#8242;, quando Del Favero è costretto a uscire in gioco aereo per evitare guai dal puntero casteddaio sul suggerimento di Borghini, il capitano locale s&#8217;intromette tra Piccoli e il possibile bis in scia a <strong>Manconi</strong> e Zoma sul rinvio del portiere spizzato da Cocco e infine il pressing sulla trequarti dei due terzi di sinistra del centrocampo in kit rosso per il tacco dell&#8217;aletta usata a tutta fascia a beneficio dell&#8217;assistman e del vicecannoniere a quota 11.<br />
Al ritorno dal tunnel dello &#8220;Speroni, subito scarico della new entry Chakir per il secondo conato personale di <strong>Nicco</strong>, stavolta da fuori, che attraversando la canonica selva di gambe non ha comunque il potere di sorprendere il numero uno ex Stezzanese e Ponte San Pietro. Al 3&#8242;<br />
la catena Vaghi-Castelli-Chakir apre per Piu, ma <strong>Borghini</strong> arpiona in scivolata. Le prove generali di imbustamento della formalità sono al decimo, quando il braccetto destro di Vargas ferma sulla linea il sinistro a botta sicura servito a <strong>Giorgione</strong>, che sa solo mettere a sedere il laterale destro subentrato, dalla bocca da fuoco bergamasca più calda. Due minutini e Chakir calcia alto in mischia da rimessa da sinistra dopo il rimpallo con livornese, mentre le prove generali dell&#8217;ex sono una girata larga di fronte (17&#8242;) accarezzata da Ndrecka. A&nbsp;precedere il punto della bandiera, il salvataggio di testa di <strong>Gelli</strong> chinandosi davanti al secondo palo sulla battuta di Chakir accompagnata sempre dal pendolino sinistro, e a metà del guado c&#8217;è la spizzata di chi di lì a poco s&#8217;illuderà di averla riaperta. A settantacinquesimo superato, la svettata imperfetta del mastino di mezzo toscano sulla punizione del regista basso; all&#8217;ottantesimo, Manconi rientra sul sinistro, appoggiato dalla sponda di Toma, assecondato dalla palla lunga del sannita: sulla ribattuta a gambe distese dell&#8217;uomo tra i legni, Mono scheggia la traversa con una legnata pazzesca di sinistro.</p>
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		<title>AlbinoLeffe sprecone a Sesto: doppio vantaggio sciupato, solo 1 punto</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 17:44:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/AlbinoLeffe-2-2-at-Pro-Sesto.jpg"><p><strong>Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-2)</strong><br />
<strong>PRO SESTO (4-3-3):</strong> Del Frate 5,5; Radaelli 6 (1&#8242; st Giubilato 6), Suagher 6, Toninelli 6,5, Maurizii 6; Sala 6,5, Gattoni 6, Corradi 6,5; Capelli 5,5 (8&#8242; st Bruschi 6), Capogna 6,5, D&#8217;Amico 7 (32&#8242; st Bianco sv). A disp.: Santarelli, Botti (p), Ferrero, Marchesi, Della Giovanna, Wieser, Moreo, Marzupio, Vaglica, Boscolo Chio, Gerbi, Moretti. All.: Matteo Andreoletti 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6; Milesi 6, J. Gelli 6, Saltarelli 6; Gusu 6,5, Giorgione (cap.) 6 (26&#8242; st Doumbia 6), F. Gelli 5,5 (42&#8242; st Zoma sv), Piccoli 7, Tomaselli 6,5 (9&#8242; st Poletti 6); Cocco 6,5 (26&#8242; st Cori 5), Manconi 5,5. A disp.: Facchetti, Bersanetti (p), Ntube, Rosso, Genevier, De Felice. All.: Giuseppe Biava 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6,5 (Morea di Molfetta, Di Meo di Nichelino; IV Galiffi di Alghero).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Gusu (A), 38&#8242; pt Cocco (A), 47&#8242; pt rig. D&#8217;Amico (P), 22&#8242; st aut. F. Gelli (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e sereno, spettatori 370. Ammoniti Del Frate per proteste, Capogna per comportamento non regolamentare, Tomaselli, Giorgione, F. Gelli, Corradi e Suagher per gioco scorretto. Tiri totali 12-8, nello specchio 1-4, parati -2, respinti/deviati 7-2. Corner 7-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> &#8211; Figurarsi se non ci si complicava la vita subendo il <strong>rigore</strong> per non aver saputo tenere le marcature da rimessa laterale, vedi scontro-aggancio gamba a gamba senza un perché tra il migliore in campo e il terzino destro con sfera restituita all&#8217;indietro di tacco dal suo terminale. E alla fine, anzi neppure a metà del guado della seconda corsa cronometrica, ecco la beffa facendosi gol nella propria porta, col terzo tempo all&#8217;indré di <strong>Francesco Gelli</strong> nel goffo tentativo di anticipare lo stacco di <strong>Bruschi</strong> sul piazzato dal centrodestra del temporaneo dimezzatore dello score, procurato proprio grazie al falciaerba su Sala dell&#8217;autore del patatrac. Vanificato in due attimi di follia pura e rituale disattenzione, dunque, un buon primo tempo dal doppio vantaggio fino all&#8217;inizio del recupero sulle ali dell&#8217;uso intelligente della testa di <strong>Gusu</strong>, campanile su ammollo a rientrare, e <strong>Cocco</strong>, schiacciata smanacciata dalla porta quand&#8217;era già dentro. Due punti gettati alle ortiche. Martedì alle nove di sera si va dalla Pergolettese; nei turni già calendarizzati, alternanza casa-trasferta i due sabati successivi tra Vicenza e Piacenza.</p>
<p>Prima dell&#8217;incrocio a scendere dal cielo del pendolino rumeno sull&#8217;invenzione a piede invertito di <strong>Tomaselli</strong>, diversamente dal secondo vassoietto di prima intenzione arpionando quasi sul fondo il lancio gelliano, una serie di conclusioni respinte.<br />
Il sardo trova il muro di casa (3&#8242;) come Gattoni col play basso riciclato (8&#8242;), solo che il primo era in area. Se alle soglie del quarto d&#8217;ora il terzo tempo di Capogna è oltre il montante sul primo angolo a favore, una corsetta cronometrica più tardi la svirgolata di Radaelli anziché rintuzzare l&#8217;ennesimo assalto da quel lato agevola la girata mancina di <strong>Piccoli</strong> costringendo Del Frate a usare i piedi per evitare il raddoppio. Si continua così, una tua e l&#8217;altra mia, se è vero che il regista sestese ha tempo e spazio per la svettata. Dal canto suo <strong>Manconi</strong> carica il portiere altrui dopo essersene fatto ipnotizzare nell&#8217;asse lunghissimo con la mezzala sinistra bergamasca (24&#8242;); nemmeno un tris di lancetta ed è <strong>Corradi</strong>, ex al pari di Moreo, a servire al suo centravanti l&#8217;estirada davanti al secondo palo che però si risolve in un dritto per dritto.</p>
<p>A un tris dalla pausa solo <strong>Toninelli</strong> sporca il cross verso la fronte dell&#8217;ex Cagliari e Verona eseguito al bacio da <strong>Giorgione</strong>, al centro del caso da <strong>moviola</strong> all&#8217;ottavo della ripresa quando più di corpo che di braccio spezza la combinazione in un fazzoletto Corradi-D&#8217;Amico-Capogna. Nemmeno l&#8217;ora di gioco e <strong>Saltarelli</strong> sfiora il tris svettando su schema da punizione del <strong>Gelli</strong> in mezzo al campo, che di lì a poco la combina davvero grossa, da mancina. Al quarantesimo il sussultone per la combinazione tra Bianco e il terminale dalla stessa maglia che induce Doumbia ad allungare la zampa per la deviazione smorzante in corner. Se con la Feralpi il ko casalingo ci stava, il punticino stavolta proprio no. </p>
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		<title>Finalmente l&#8217;AlbinoLeffe espugna Zanica: 2-1 al Lecco al profumo di playoff</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 18:56:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[14a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Lecco 2-1 (1-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Pagno 6; Milesi 6,5, Saltarelli 7, Riva 6,5 (38&#8242; st J. Gelli sv); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/03/AlbinoLeffe-vs-Lecco.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Lecco 2-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6; Milesi 6,5, Saltarelli 7, Riva 6,5 (38&#8242; st J. Gelli sv); Gusu (27&#8242; st Tomaselli 6), F. Gelli 7, Nichetti 6, Giorgione (cap.) 6,5 (45&#8242; st Piccoli sv), Poletti 7,5; Galeandro 5,5 (27&#8242; st Ravasio 6), Cori 6. A disp.: 12 Rossi, 40 Facchetti, 15 Michelotti, 18 Doumbia, 20 Genevier, 25 Zoma, 27 Miculi, 30 Martignago. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>LECCO (4-4-2):</strong> Pissardo 6; Celjak 6, Battistini 5,5 (30&#8242; st Sparandeo sv), Merli Sala (cap.) 6, Enrici 6; Giudici 5,5 (1&#8242; st Vasic 6), Masini 6, Lora 5,5 (8&#8242; st Morosini 6,5), Buso 6 (8&#8242; st Nesta 6); Petrovic 6 (21&#8242; st Nepi 6,5), Ganz 5,5. A disp.: 12 Libertazzi, 8 Lakti, 11 Purro, 21 Kraja, 35 Paltrinieri, 65 Sberna, 90 Italeng. All.: Luciano De Paola 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rinaldi di Bassano del Grappa 6 (Landoni di Milano, Bertozzi di Cesena; IV Restaldo di Ivrea).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt Poletti (A), 4&#8242; st Gusu (A), 37&#8242; st Morosini (L).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio sereno e tiepido, spettatori 463 di cui 302 paganti per un incasso di 2.648 euro. Ammoniti Gusu, Riva e Tomaselli per gioco scorretto, Ganz per simulazione, J. Gelli per perdita di tempo. Tiri totali 9-7, nello specchio 5-1, respinti/deviati 1-1, parati 3-0. Corner 5-5, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> – Si vince coi pendolini <strong>Poletti</strong> e <strong>Gusu</strong>, e poco importa per il bergamasco Morosini che prova a riaprirla per il Lecco: la notizia del giorno è che <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, dopo 4 punti nelle precedenti 6 dal vernissage con la Pro Patria nel solstizio d&#8217;inverno, ha centrato la prima vittoria nella sua ver casa, la seconda interna a una vita intera da quel 19 settembre gorgonzolese contro il Mantova. Brezza di <strong>playoff</strong> a quota 40, a ruota della coppia di ko col Padova e a Vercelli. Sabato prossimo si riceve la Pro Sesto: da lì alla fine mancheranno le tappe con Piacenza (sabato 2 aprile, 17.30), Virtus Verona, Legnago (sabato 16) e Trento.<br />
Aperte le danze dal destro di Riva (6&#8242;) dal limite sul dai e vai con Cori che gliela restituisce di tacco per il tentativo accentrato dalla lunetta bloccato in presa bassa, Saltarelli rischia un po&#8217; rinviando oltre il montante la palla dal fondo di Petrovic lanciato dalla catena di destra lariana al quarto d&#8217;ora, imitato ma in scivolata da Merli Sala che spazza la palla di Giorgione dal lato corto sulla sventagliata di Gelli. Siamo a tiro del ventesimo e la sfida sembra bloccata, salvo errore di Battistini nel contrasto all&#8217;ex Primavera Juve, praticamente un assist supplementare per il tocco ravvicinato davanti al secondo palo per il vantaggio proprio sul cross della mezzala livornese dal centrodestra. Al 28&#8242; il futuro raddoppiatore serve la fronte di Galeandro che alza troppo il mirino, alla mezzora Buso sugli sviluppi di una rimessa laterale imbecca il figlio d&#8217;arte Ganz e il perno bluceleste deve immolarsi per sbarrare la strada al possibile pari.<br />
Se il primo tempo si chiude col conato pretenzioso dalla lunga dell&#8217;assistman del rompighiaccio e con l&#8217;errore di mira mancino di Petrovic in combinazione dalla distanza col compagno di linea e Giudici, invertitosi da tempo di fascia, nella ripresa ci sono un paio di prove generali in attesa del bis del rumeno, sinistro scaricato in porta al culmine del ballo del liscio generale chiamato dall&#8217;apripista dalla pista sinistra con Cori a fare il blocco su Enrici, costretto così a toccarla appena a favore di ben di più di un rigore in movimento. Ovvero il sinistro sporco del protagonista della domenica sull&#8217;angolo da destra del capitano e la girata larga del centrattacco. Potrebbe anche esserci il tris, se ancora Gelli non chiudesse bene (13&#8242;) il diagonale nel corridoio aperto dallo scatenato laterale destro e Giorgione non allargasse in eccesso la conclusione a giro (21&#8242;) dopo il rimpallo soffiato all&#8217;esterno basso lecchese. I De Paola-boys hanno in canna solo soluzioni estemporanee, vedi quelle da fuori dello stesso Celjak (23&#8242;) e di Enrici (26&#8242;), di destro, spondato involontariamente dalla schiena di Gusu. Il sannita telefona la punizione dalla sinistra, la new entry Nepi davanti a Pagno non inquadra la porta (34&#8242;) sul lancione del suo terzino ma poi fa cadere il trappola il centrale sinistro locale per la punizione diabolica di <strong>Morosini</strong> che dimezza lo score tenendo viva la fiammella della speranza ospite.</p>
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		<title>Rigore negato, vale solo quello contro: all&#8217;AlbinoLeffe in 10 Manconi non basta</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 15:38:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Giana 1-2 (1-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Rossi 5,5; Gusu 5,5, Saltarelli 6,5, Ntube 6,5; Poletti 7 (36&#8242; st Michelotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Giana 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 5,5; Gusu 5,5, Saltarelli 6,5, Ntube 6,5; Poletti 7 (36&#8242; st Michelotti sv), Gelli 6,5 (30&#8242; st Martignago 5,5), Nichetti 6, Giorgione (cap.) 6, Tomaselli 6 (20&#8242; st Riva 5,5); Galeandro 5,5 (30&#8242; st Ravasio 5), Manconi 6,5. A disp.: 22 Pagno, 40 Facchetti, 9 Cori, 20 Genevier, 24 Marchetti, 25 Zoma, 41 Muzio, 99 Petrungaro. All.: Michele Marcolini 5,5.<br />
<strong>GIANA (4-2-3-1):</strong> Zanellati 6; Perico (cap.) 6,5, Carminati 6 (20&#8242; st Pirola 6,5), Gulinelli 6, Magri 5,5; Ferrari 6 (24&#8242; st Acella 6), Panatti 6,5; Vono 7,5, D&#8217;Ausilio 6 (40&#8242; st Colombini sv), Tremolada 6 (40&#8242; st Perna sv); N. Corti 5,5 (1&#8242; st A. Corti 7). A disp.: 12 Reggiani, 22 Casagrande, 6 Magli, 7 Pinto, 13 Piazza, 15 Bonalumi. All.: Matteo Contini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gigliotti di Cosenza 5 (Chichi di Palermo, Laghezza di Mestre; IV Baroni di Firenze. V.A.R. Massa di Imperia, A.V.A.R. De Meo di Foggia).<br />
<strong>RETI:</strong> 17&#8242; pt Manconi (A), 19&#8242; st rig. e 23&#8242; st A. Corti (G).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 509 di cui 306 paganti per un incasso di 2.367 euro. Ammoniti Ferrari, Tremolada e Gusu per gioco scorretto, A. Corti e Vono per perdita di tempo, Giorgione per proteste. Espulso Gusu per somma di ammonizioni (gioco scorretto) al 18&#8242; st. Tiri totali 13-15, nello specchio 4-7, respinti/deviati 4-4, parati 2-5. Corner 2-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> – <strong>Rigore</strong> a favore del possibile 2-0 non visto, quello contro dell&#8217;1-1 sì, <strong>Gusu</strong> in doccia anzitempo quando c&#8217;è ben più di metà ripresa da giocare. Una somma di addendi che all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> ben difficilmente non avrebbe potuto presentare un conto salato. Anche perché nella <strong>Giana</strong> Erminio c&#8217;è un <strong>Corti</strong> (Alessandro) che la sa più lunga dell&#8217;altro (Niccolò) e a <strong>Jacopo Manconi</strong> non è bastato aver aggiunto l&#8217;unità alla doppia cifra. Se il numero 10 la insacca per la quarta allacciata di scarpe personale e nella terza sfida di fila dei suoi, la squadra che ha inaugurato il santuario in sede nel prenatalizio da pareggino con la Pro Patria non ha violato nemmeno il <strong>tabù</strong> dei bottini pieni, salito sull&#8217;ottovolante di giornate (era la quinta di ritorno, ne sono state disputate 22) da quel 3-2 lecchese del 14 novembre. Poi, solo una cinquina di divisione della posta in palio: a quota 26, di cui la miseria di 7 nelle gare interne, si è in piena palude, la classifica del girone A di C è cortissima.<br />
Appena prima del gol il cronometro s&#8217;era fermato all&#8217;unisono col respiro bluceleste sull&#8217;asse D&#8217;Ausilio-Corti , ringraziando tempi, riflessi, volo e mano di Rossi che toglie l&#8217;attrezzo dalla scarpa del terminale ospite. Ma il bomber che scrive undici è sempre in agguato: dove non può svettare indisturbato <strong>Galeandro</strong>, la scodellata a rientrare di <strong>Poletti</strong> la ghermisce lui, conversione a mezza U e urlo di gioia di pari passo col radente nell&#8217;angolino smorzato da Zanellati senza troppa decisione. Un match inaugurato dalla telefonata di Giorgione dai venti metri (3&#8242;) e proseguito nel mare magnum del tic toc a metronomo singhiozzante come i ritmi. Il crossatore del rompighiaccio trova il limite della banchisa indicatogli da Gelli senza che i compagni vengano al dunque e il bergamasco <strong>Perico</strong> esegue la diagonale da spazzino di lusso. Intorno al 25&#8242; al raddoppio potrebbe pensarci chi l&#8217;ha sbloccata, se non fosse che stavolta è lontanuccio dal bersaglio e la corsetta più botta sul rilancio di Ntube è centralissima, ma che rischio sull&#8217;apertura alta e illuminante di Panatti per <strong>Vono</strong>, a marcature di casa troppo fisse sulle punte: tranquilli, c&#8217;è il signor Rossi a salvarla col solito balzo. Un altro giro di lancetta ed è Galeandro a sprecarla non chiudendo la zampata comoda comoda, sugli sviluppi del primo corner di Giorgione corretto dalla girata di prima di Saltarelli.<br />
Se Galeandro si dimostra iperattivo ma di gamba non prontissima, vedi al 38&#8242; dove il tracciante di Tomaselli (out di suo a una sestina dalla pausa, alle stelle in scia dei due trascinatori), a dare pepe al confronti ci pensano a cavallo delle due frazioni l&#8217;episodio da moviola e il paio di chances sprecata da Tremolada e D&#8217;Ausilio per impattare a poche decine di secondi e a una cinquina cronometrica dalla fuoruscita dal tunnel number two. Al 44&#8242;, il contatto in area sospetto d&#8217;anca e di spinta tra Magri e lo scatenato esterno destro d&#8217;occasione a piede invertito, quindi il fulmine a ciel sereno della palla persa da Gusu che resta acciaccato a terra mentre il compagno tra i legni blocca a tutto braccio l&#8217;esterno destro dell&#8217;ala milanese. Lo sbandamento fa il paio con l&#8217;arretramento eccessivo dietro la linea della palla, finché il trequartista in rosso (5&#8242;) non si mangia il gol in solitario davanti al secondo palo, pur servito al bacio dall&#8217;ammollo del suo capitano. Idem per l&#8217;altro Corti, comunque in fuorigioco sulla botta di <strong>Panatti</strong> respinta di pugno (10&#8242;). L&#8217;insidia, come sempre, è in agguato. <strong>Manconi</strong> fa in tempo a mancare il bis col diagonale mancino angolato poco al culmine del contropiede del pendolino destro (17&#8242;), il migliore dei suoi, e il rumeno frana su <strong>Vono</strong> in entrata dal lato corto mancino, verso il fondo, su imbeccata dell&#8217;autore dello sciupio in avvio di ripresa. Il patatrac si completa col portiere carpigiano, fin lì impeccabile, che preso in controtempo dalla seconda legnata di Panatti la rimette in area piccola in direzione opposta proprio tra i piedi dell&#8217;eroe di turno della Martesana, lesto e dalla leva sufficientemente lunga da metterla in caduta. L&#8217;unica strada per raddrizzarla sarebbe recuperare verbe e mira nonostante le gambe molli e la testa scarica: al 42&#8242; <strong>Michelotti</strong> la mette dentro, respinta testa di Gulinelli che stramazza in terra per i crampi e il capitano di seconda ciabatta largo. Di là si potrebbe anche dilagare: al 38&#8242; ala e trequartista, che trova il piedone rossiano e il terzo tiro dalla bandierina, si scambiano l&#8217;attrezzo tre volte in un fazzoletto; al 4&#8242; di recupero è la schiena di Colombini a negare il tris a Perna sul vassoietto del solito Vono. Ora è un po&#8217; grama perfino col calendario. A inizio febbraio si va a Bolzano dalla capolista e sabato 5 a Salò, mentre con la Triestina la Questura di Bergamo ha chiesto l&#8217;anticipo: domenica 13 c&#8217;è Atalanta-Juve, anche se di sera e nel capoluogo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Zampata di Gusu: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca la Giana (ridotta in 10)</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 16:24:15 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/AlbinoLeffe-at-Giana-Gusu.jpg"><p><strong>Giana Erminio – AlbinoLeffe 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>GIANA (3-5-2):</strong> Acerbis 6; Marchetti 6, Bonalumi 6,5, Montesano 6,5 (30&#8242; st Rossini sv); Madonna 6 (35&#8242; s Dalla Bona sv), Palazzolo 6,5, Pinto (cap.) 6,5 (35&#8242; st Zugaro sv), Greselin 5,5 (30&#8242; st D&#8217;Ausilio 6), Perico 6; Ferrario 4,5, Corti 6. A disp.: 12 D&#8217;Aniello, 22 Zanellati (p), 3 Barazzetta, 4 Finardi, 13 Benatti, 18 De Maria, 20 Capano. All.: Oscar Brevi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Canestrelli 6,5, Mondonico 7, Riva 6,5; Gusu 7, Piccoli 6,5 (37&#8242; st Tomaselli sv), Nichetti 6,5, Giorgione (cap.) 6 (11&#8242; st Genevier 6,5), Gelli 6,5; Manconi 6 (41&#8242; st Maritato sv), Galeandro 6. A disp.: 1 A. Brevi, 24 Paganessi (p), 2 Cerini, 3 Berbenni, 10 Gabbianelli, 27 Miculi, 29 Ghezzi, 30 Petrungaro, 33 Borghini. All.: Marco Zaffaroni 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rinaldi di Bassano del Grappa 6,5 (Filip di Torino, Renzullo di Torre del Greco; IV Canci di Carrara).<br />
<strong>RETE:</strong> 46&#8242; pt Gusu (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, campo in condizioni precarie. Ammoniti Giorgione, Ferrario, Perico e Manconi  per gioco scorretto, Brevi (all. Giana, 26&#8242; st) per proteste. Espulso Ferrario al 37&#8242; pt per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 11-11, nello specchio 2-5, respinti 3-2, parati 1-3, legni 1-0. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Buona la prima con la Pergolettese, punto con la Pro Sesto e adesso anche la <strong>Giana Erminio</strong>, ko soprattutto causa inferiorità numerica nel derby dello stadio dell&#8217;esilio fino al completamento del sogno nel centro sportivo di Zanica. La zampata di Mihai <strong>Gusu</strong> consente all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di dire un trentatré al sapore di playoff in classifica, chiudendo il Trittico Lombardo col +4 rispetto allo zero termico del girone d&#8217;andata. Tra quinta e settima di ritorno ce n&#8217;è un altro ravvicinatissimo tra Juve Under 23 sabato a pranzo, il Renate mercoledì sera (salvo contrordine) e il Grosseto da ospitare a San Valentino.<br />
Si comincia subito coi botti, in un confronto aperto e non frenato dalla tattica. Al 3&#8242; <strong>Corti</strong> dalla sinistra dell&#8217;area converge per la botta a lato, quasi un servizio per il taglio di Palazzolo se fosse stato più lento e calibrato, mentre appaiono timidine le risposte di <strong>Nichetti</strong> (6&#8242;, respinto) ricevendo da Galeandro, respinto) e di Manconi (8&#8242;), liberatosi dalla trequarti per una conclusione strozzata e troppo da lontano per impensierire Acerbis, grande ex di turno insieme al figlio d&#8217;arte Nick <strong>Madonna</strong> e Dalla Bona in panchina. Eppure di là i pericoli arrivano proprio dalla distanza, con la traversa a dire di no al sinistro improvviso del capitano-fattorino Pinto all&#8217;alba del decimo. Il primo tiro nello specchio è l&#8217;innocuo colpo di testa dello sbilanciatissimo <strong>Piccoli</strong>, al battesimo del fuoco per l&#8217;illusorio sorpasso-bis nel recente 2-2 di Sesto San Giovanni proprio con la specialità, al quarto d&#8217;ora, sul traversone lungo di <strong>Riva</strong>. Calma piatta fino all&#8217;angolo da destra dell&#8217;uomo-Giana per eccellenza corretto di tacco da Ferrario (26&#8242;), tentativo un po&#8217; pretenzioso bloccato a terra da Savini. Porta invece decisamente più in qua per assecondare l&#8217;ascensore di <strong>Greselin</strong>, inseritosi sull&#8217;ammollo del laterale alzanese in capo a un duetto di lancetta, e ostacolo insormontabile per la rovesciata del centrattacco di casa alla mezzora quando Canestrelli ne controlla il movimento. Le palle in mezzo altrui piovono sempre da quel lato, ma a salvare davvero capra e cavoli è Mondonico che dice trentatré tenendo viva la difesa da solo sul rimorchio Ferrario-Palazzolo, una deviazione in corner che nega l&#8217;angolino del vantaggio ai biancazzurri.<br />
La svolta spezza il filo dell&#8217;inerzia, quando Ferrario, in ripiegamento verso la sua trequarti difensiva, colpisce Riva rimediando il secondo giallo. Ne mancano nove all&#8217;intervallo, a sette il calcio franco di Giorgione non trova per un soffio la correzione aerea del regista basso in giallorosso. Si val riposo sopra, com&#8217;era logico che fosse, grazie alla genialata di Galeandro che col suo movimento fa velo per il sinistro in caduta nell&#8217;angolino di Gusu, senza dimenticare l&#8217;apertura da mancina di Gelli. La ripresa è un esercizio anti-stilistico all&#8217;insegna della gestione e del controllo, e che strizza l&#8217;assolo di Corti che al 9&#8242; si libera dei tre centrali seriani per spararla fuori dai 18 metri. Il raddoppio è comunque lì a un passettino, non tanto per la svettata molle del perno bergamasco (11&#8242;) sulla punizione del sannita con la fascia al braccio, quanto per la doppia chance al 17&#8242;, quando Montesano si oppone a Nichetti, smarcato a destra da Manconi, e ancora il più alto in campo stacca in terzo tempo sul tiro dalla bandiera destra della new entry Genevier. Stesso discorso per Gelli, accentratosi al 24&#8242; sulla palla dal vertice destro del match winner. Di D&#8217;Ausilio alla mezzora l&#8217;unica entro il rettangolo magico del nemico spuntatissimo, del prodotto del vivaio bluceleste al 36&#8242; l&#8217;ultima e centrale del match.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe saluta la Coppa Italia: l&#8217;Entella vince 2-1</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 16:14:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Virtus Entella &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (2-0) VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Russo; Cleur, Coppolaro, Bonini, Pavic; Koutsoupias (37&#8242; st De Col), Toscano, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/AlbinoLeffe-at-Virtus-Entella-Coppa-Italia.jpg"><p><strong>Virtus Entella &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2):</strong> Russo; Cleur, Coppolaro, Bonini, Pavic; Koutsoupias (37&#8242; st De Col), Toscano, Brescianini (1&#8242; st De Santis); Cardoselli (29&#8242; st Schenetti); Petrovic (16&#8242; st De Luca), Morra (16&#8242; st Brunori). A disp.: 1 Paroni, 24 Borra (p), 11 Currarino, 28 Andreis. All.: Bruno Tedino.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini; Canestrelli, Mondonico, Riva; Cerini (1&#8242; st Petrungaro), Galeandro, Trovato (13&#8242; st Gelli), Piccoli (22&#8242; st Giorgione), Gusu; Gabbianelli (36&#8242; st Ghezzi), Tomaselli (13&#8242; st Manconi). A disp.: 1 Brevi, 31 Caruso (p), 3 Berbenni, 4 Nichetti, 14 Maffi, 27 Miculi. All.: Marco Zaffaroni.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gariglio di Pinerolo (Rossi di Novara, Miele di Torino; IV Gualtieri di Asti).<br />
<strong>RETI:</strong> 30&#8242; pt Koutsoupias, 38&#8242; pt Petrovic, 47&#8242; st Gusu (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Pavic, Cleur, Galeandro e Coppolaro. Espulso De Luca al 44&#8242; st per proteste. Recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Chiavari (Genova)</strong> &#8211; Niente da fare per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> a Chiavari contro la <strong>Virtus Entella</strong>. Ai padroni di casa, che militano in serie B, è bastato l&#8217;uno-due <strong>Koutsoupias-Petrovic</strong> nel primo tempo per accedere al terzo turno di <strong>Coppa Italia</strong>, dove l&#8217;avversario è il Pisa, curiosamente sbarazzatosi all&#8217;Arena Garibaldi della Juve Stabia grazie alla doppietta dell&#8217;ex seriano Sibilli. A nulla è valso il gol della bandiera di <strong>Gusu</strong> al secondo minuto di recupero, insaccando in mischia da pochi passi sul corner dalla destra del subentrato <strong>Giorgione</strong> alla prima stagionale. L&#8217;impresa di otto giorni fa a Terni (Cori, Canestrelli e Partipilo, 2-1) non ha dunque avuto un seguito per i bergamaschi in maglia giallorossa, ora attesi al proseguimento del campionato nel <strong>girone A di serie C</strong>, ospiti della <strong>Pergolettese</strong> domenica 4 ottobre alle 17.30.<br />
Prima di prenderle, gli <strong>Zaffaroni</strong>-boys hanno rischiato seriamente di darle all&#8217;avversario a dispetto della differenza di categoria. Pur non in formazione tipo, blucelesti molto agguerriti. Deviato da Riva (7&#8242;) il diagonale in apertura di Morra, la chance più grossa di passare s&#8217;è registrata una decina di giri di lancetta più tardi con <strong>Tomaselli</strong> smarcato da Gabbianelli davanti a Russo: mira sbagliata. Cento secondi e il futuro autore del bis centra il legno da destra, mentre al 23&#8242; l&#8217;occasione per gli ospiti è duplice: Gabbianelli chiama all&#8217;inserimento <strong>Piccoli</strong>, sulla respinta del portiere Galeandro trova la muraglia locale. Il tempo di un assolo inoffensivo dell&#8217;aspirante assistman (29&#8242;) e gli uomini di Tedino passano in tap-in indisturbato dopo un secondo tiro incrociato di Morra sbattuto sul <strong>palo</strong>. Quindi il bis, con <strong>Cardoselli</strong> a suggerire e il sigillatore virtuale della pratica a esercitarsi in controllo e conclusione di sinistro nell&#8217;angolo alto opposto.<br />
Nella ripresa ci provano ancora in molti sui due fronti, ma senza successo. <strong>Canestrelli</strong> (5&#8242;) di testa da angolo provocato da Gusu, ancora Petrovic su cross da destra di Cleur (7&#8242;, Savini blocca), Morra su invito da mancina del raddoppiatore (9&#8242;), Gelli (debole e centrale) su appoggio all&#8217;indietro del sannita (28&#8242;), <strong>Manconi</strong> (ribattuto) in asse con lancio di Mondonico, la rifinitura di tacco dello stesso Giorgione e Gusu (31&#8242;), il radente da fuori di quest&#8217;ultimo (32&#8242;), <strong>Galeandro</strong> su verticalizzazione di Gelli (43&#8242;) e di là (su quella di Schenetti) la Zanzara ex atalantina <strong>De Luca</strong>, che come il milanese lamenta una spinta e viene cacciato per proteste. Quindi la punizione del beneventano deviata in fallo di fondo da cui scaturisce il corner su cui il rumeno riduce le distanze.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, occhiali e punticino a Pordenone (0-0)</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2018 19:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[9a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Alvini]]></category>
		<category><![CDATA[Mihai Gusu]]></category>
		<category><![CDATA[Pordenone]]></category>
		<category><![CDATA[Pordenone-AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Pordenone – AlbinoLeffe 0-0 PORDENONE (4-3-3): Perilli 6; Formiconi 6, Stefani 6, Parodi 6, De Agostini 7; Misuraca 5,5, Burrai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/11/Renate-Albinoleffe-10.09.17-1024x683.jpg"><p class="western"><strong>Pordenone – AlbinoLeffe 0-0<br />
PORDENONE (4-3-3):</strong> Perilli 6; Formiconi 6, Stefani 6, Parodi 6, De Agostini 7; Misuraca 5,5, Burrai 6, Caccetta 5,5 (1’ st Bombagi 6,5); Ciurria 6,5 (44’ st Bertoli sv), Nocciolini 5,5, Zammarini 6 (33’ st Berrettoni 6). A disp.: Mazzini, Meneghetti, Cicerelli, Lovisa, Silvestro, Nunzella, Bassoli, Magnaghi. All.: Rossitto 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Coser 7; Zaffagnini 6, Gavazzi 6, Solerio 6,5; Gusu 6,5 (10’ st Gonzi 6), Agnello 6, Sbaffo 6, Giorgione 6, Gelli 6; Montella 5,5 (40’ st Colombi sv), Ravasio 5,5 (10’ st Kouko 5). A disp.: Esposito, Mondonico, Pellicanò, Nichetti, Coppola, Di Ceglie. All.: Alvini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Longo di Paola 6,5 (Lenarduzzi di Merano, Colinucci di Cesena).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Burrai, Caccetta e Colombi per gioco scorretto. Corner 10-2, recupero 1’ e 3’.</p>
<p class="western" align="justify"><strong>Pordenone</strong> – Un diesel al contrario dalle armi spuntate, con le energie a scemare inesorabilmente con lo scorrere del cronometro. 3 punti nelle ultime 5 partite, e alla nona di ritorno l’occhiale inforcato dall’<strong>AlbinoLeffe</strong> (non vince dal 21 gennaio, 2-0 al Renate in casa; in trasferta dal 2-1 di Salò del 19 novembre) a<strong> Pordenone</strong> lascia fuori dai playoff i blucelesti (32 contro i 34 della concorrente diretta, Pantere brianzole a 33). Domenica (14 e 30) a Bergamo arriva il pericolante Ravenna.</p>
<p class="western" align="justify">I seriani in kit rosso-giallo, al rientro dal turno di riposo, controllano allo start le relative sfuriate del falso nueve Nocciolini e dei suoi compagni di tridente, cominciando a uscire dal guscio al 13’ con la punizione guadagnata da Montella sull’asse con Agnello e la ripresa con cross molle a campanile di Giorgione. Di preferenza il play Sbaffo cerca Ravasio in profondità, mentre a ottenere la prima chance del confronto è la svettata in lungolinea di De Agostini al 17’ all’altezza del secondo palo sul traversone di Formiconi. La botta del beneventano dal limite al 18’ non è allineata con la mira, il piazzato di Burrai al 21’ trova la deviazione in angolo della barriera. Un ottovolante di lancette e il centravanti nominale strozza l’estirada servitagli dalla sponda aerea di Zammarini, raggiunto dal cross a rientrare dalla trequarti destra di Ciurria; stesso lasso temporale e Agnello spreca colpendo con la sommità del capo il pallone chirurgico di Gusu dalla corsia. Ben più insidioso il destro dell’accentrato Zammarini, chiamato dalla sua ala destra, che picchia sullo stinco di Solerio costringendo Coser a sventare in fallo di fondo la parabola maligna, anche perché il calcio franco scodellato allo scadere della prima frazione dal numero 17 scalda appena i guantoni di Perilli.</p>
<p class="western" align="justify">La seconda si apre davvero al 4’, quando l’esterno destro della new entry Bombagi innesca il piattone largo di Nocciolini, la cui visuale è impallata dall’attento Zaffagnini. Un paio di corsette di clessidra ed ecco il caso dell’apericena del sabato, con Solerio a contrastare Zammarini, cercato di nuovo da Ciurria: l’attaccante si abbatte al suolo ma la sfera si sposta, solo corner. Alvini inserisce Gonzi e Kouko (bomber bergamasco a quota 5, a segno all’andata nel botta e risposta con l’infortunato Gerardi, ma c’era Colucci in panchina) per Gusu e Ravasio al decimo, ma la spinta la dà paradossalmente agli avversari, vedi punizione dalla sinistra di Burrai (12’) con quasi autogol di testa di Zaffagnini e assolo mancino di Nocciolini indirizzato al sette (13’), non centrato perché Solerio ancora una volta ci mette lo stinco. E i bergamaschi? Il dialogo tra i due cambi in corsa (16’) s’interrompe per l’invalicabilità del muro neroverde, l’ammollo di Gelli (19’) sul cambio di fronte del pietroburghese di Siena vede il portiere locale anticipare comodamente Montella in uscita alta. Niente da fare, sono i Ramarri a serpeggiare pericolosamente negli ultimi sedici metri: al 20’ il livornese che fa il pendolino a sinistra si perde Ciurria sulla linea di fondo, la girata mancina di Misuraca chiama Achille da Leffe al miracolo di piede. Di là ci si deve affidare a iniziative estemporanee, tipo la punizione di Giorgione (23’, “mani” by De Agostini) tra vertice destro e lato corto diretto a sorpresa sui pugni serrati di Perilli e il disturbo dell’omonimo dell’Aeroplanino all’estremo di casa (26’) che gli rinvia sui piedi senza però possibilità di inquadrare lo specchio (rimessa laterale e stop), ma al 27’ i brividi lungo la schiena sono per gli ospiti, salvati dal corpo all’indietro con conseguente destro alto di Bombagi a rimorchio di Zammarini, pescato di slancio dall’assatanato De Agostini. Che ci prova anche in proprio, da fuori, a otto dal novantesimo, ma Coser rimedia in due tempi. Non ha miglior sorte la doppia sterzata da sinistra (84’) di Berrettoni, incapace di angolare il tiro. I Rossitto-boys nel garbage time fanno esordire il 2001 Bertoli, al 92’ sono le mani aperte dell’uomo in giallo fluo a dire di no alla punizione a due Burrai-Stefani.</p>
<p class="western"><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia di C: Gusu regala i sedicesimi all&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 20:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Giorgione]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mihai Gusu]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Monza 1-0 d.t.s. (0-0, 0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Coser 6; Gusu 7, Mondonico 6,5, Scrosta 6; Coppola 6 (32’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/10/AlbinoLeffe-Monza-dopo-gol-di-Gusu.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Monza 1-0 d.t.s. (0-0, 0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Coser 6; Gusu 7, Mondonico 6,5, Scrosta 6; Coppola 6 (32’ st Gonzi 6), Nichetti 6,5 (10’ pts Sbaffo 6), Di Ceglie 6, Giorgione (cap.) 7, Zucchetti 6,5 (32’ st Gelli 6,5); Sibilli 5,5, Ravasio 6. A disp.: Esposito, Zaffagnini, Agnello, Kouko, Cotroneo, Calì. All.: Alvini 6,5.<br />
<strong>MONZA (4-4-2):</strong> Del Frate 6; Carissoni 6, Caverzasi 6,5, Trainotti 6, Origlio 6; Gasparri 6,5 (5’ pts Giudici 6), Romanò 6 (43’ st Palesi 6), Galli 6, D’Errico (cap.) 6,5; Cogliati 5,5 (37’ st Barzotti 6), Cori 5. A disp.: Liverani, Riva, Guidetti, Negro, Ponsat, Tentardini, Adorni. All.: Zaffaroni 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Garofalo di Torre del Greco 6,5 (Amantea e Donato di Milano).<br />
<strong>RETE:</strong> 1’ sts Gusu (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e serena, spettatori paganti 425 per un incasso di 842 euro. Ammoniti Gasparri per simulazione, Galli, Palesi e Gelli per gioco scorretto. Corner 5-3; recupero 0’ e 3’, 1’ e 1’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Manna piovuta dal cielo per evitare ai presenti almeno il disturbo della lotteria dei rigori. Contro il <strong>Monza</strong> Mihai <strong>Gusu</strong> usa la testa, mentre l’adrenalinico tuttofare Carmine Giorgione gliel’accarezza di piede dalla bandierina destra: l’epilogo e il senso del primo turno di Coppa Italia di serie C, che consente all’<strong>AlbinoLeffe</strong> di centrare i sedicesimi di finale casalinghi di mercoledì 22 novembre con il <strong>Pro Piacenza</strong>.<br />
Ad accendere la miccetta della sfida, di difficile decifrazione tattica e motivazionale, il botta e risposta tra <strong>Gasparri</strong>, che al 7’ sale dal vertice destro costringendo Coser a difendere il primo palo, e Coppola che all’11’ tenta la magia dalla trequarti destra per sorprendere in lob un Del Frate uscito al limite dell’area per allontanare di pugno una palla vagante: la chance gonfia solo l’esterno della rete. I seriani, estromessi in agosto a Cittadella dal tabellone di Tim Cup dopo aver sbancato il campo della Giana, schierano alcune seconde linee e rischiano al 25’ quando il solito esterno d’ospite s’incunea nella difesa crollando a terra sul presunto contatto con Mondonico: l’arbitro opta per la simulazione. Per vedere un’offensiva di casa occorre aspettare il 34’, quando da rimessa laterale sulla mancina l’asse Zucchetti-Giorgione produce il tiro a giro del beneventano a lato d’un soffio. Il capitano di turno si mette a fare il trequartista e il confronto avvampa: <strong>Di Ceglie</strong> a otto dalla pausa centra la porta ma il fuorigioco di Sibilli vanifica tutto, il tiro-cross di destro (piede sbagliato) di Zucchetti e un altro conato dalla lunga di Giorgione tra 43’ e 44’ trovano la risposta un po’ in affanno del guantipede avversario.<br />
In avvio di ripresa (5’) ancora la mezzala avanzata fra le linee percorre la navata per esplodere dai venti metri una conclusione in bocca a Del Frate, per poi sganciare il piazzato (22’) dalla zolla di centrosinistra sempre a favore della presa dell’ostacolo alla gloria personale. Il forcing bluceleste è a intermittenza: sugli sviluppi del terzo corner a favore, conquistato da Coppola (32’), <strong>Nichetti</strong> raccoglie il traversone dello stesso compagno respinto dalla difesa brianzola e dal limite sbaglia la mira del radente davvero di un amen. I possibili varchi si aprono solo da fermo o episodicamente, vedi calcio franco fuori misura di Giorgione al 36’ e la combinazione sullo stretto D’Errico-Origlio (39’) chiusa da Di Ceglie in fallo di fondo. Nel primo supplementare Gelli ammolla per la sponda di Ravasio (4’) senza che Gonzi, guardato a vista da Trainotti, riesca a coordinarsi per la girata davanti all’area piccola. Brivido freddo da allarme rosso nel primo tempo supplementare per gli Alvini-boys, quando Galli ci prova dalla lunga e sul rimpallo con la muraglia bergamasca <strong>Giudice</strong> (6’) apre la via al tap-in fallito da Cori. Sei giri di lancetta e arriva la botta smorzata di Giorgione. Cinquanta secondi dopo il cambio di campo, ecco la svettata della vittoria del rumeno ex Borgosesia, all&#8217;esordio da titolare dopo gli scampoli con Alto Adige, Renate e Triestina. E a due dal gong l’estremo altrui nega al contropiedista Gelli il raddoppio a effetto con una delpierata a mezza altezza. Ora ci si rituffa nel girone B del campionato: Ravenna, Teramo e Fermana i tre impegni per consolidare o migliorare l’ottavo posto (quota 14) prima della giornata di riposo.</p>
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