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	<title>Mohamed Alì Zoma &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Zoma ringrazia l&#8217;AlbinoLeffe: &#8220;Mi avete accolto come una famiglia, sarete sempre casa mia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 09:44:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima di iniziare l&#8217;esperienza tedesca,&#160;con il suo nuovo club 1. FC Nürnberg,&#160;Mohamed Alì Zoma, per tutti Momo, ha affidato ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Zoma-Longo-AlbinoLeffe-e1744057968718.jpg"><div dir="auto">Prima di iniziare l&#8217;esperienza tedesca,&nbsp;<a href="https://www.albinoleffe.com/news/prima-squadra/14657-mohamed-ali-zoma-a-titolo-definitivo-al-norimberga.html">con il suo nuovo club 1. FC Nürnberg</a>,&nbsp;<strong>Mohamed Alì Zoma</strong>, per tutti Momo, ha affidato ai canali comunicativi seriani un&#8217;emozionante messaggio di saluti e ringraziamenti per i meravigliosi dodici anni all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>.</div>
<div dir="auto"><em></p>
<blockquote><p>&#8220;Sono arrivato a Zanica dodici anni fa, ancora bambino: mi sono subito sentito accolto, immediatamente parte integrante di una famiglia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con queste parole, colme di emozione e gratitudine, desidero innanzitutto ringraziare il Presidente Andreoletti che da sempre guida con lungimiranza questo club, ormai da tempo divenuto casa per molti ragazzi&#8221;.</em></div>
<div dir="auto"><em><br />
</em><em>&#8220;Sono grato sia per le opportunità che mi sono state date sia verso tutte le persone che ogni giorno animano l’ambiente seriano: ringrazio tutti i mister, i componenti degli staff tecnici, ogni compagno con il quale ho avuto l’onore di affrontare infinite sfide, condividere gioie e sfide, i tifosi e tutti coloro che mi hanno supportato&#8221;.</em></div>
<div dir="auto">
<em>&#8220;Sono molti gli attimi speciali in bluceleste che non dimenticherò mai, dall’esordio in Serie C sino all’ultimo gol realizzato insieme a voi&#8221;.</em></div>
<div dir="auto">
<em>&#8220;Per me sarai sempre più di un club, per me sarai sempre casa!&nbsp;Grazie di tutto, AlbinoLeffe&#8221;.&nbsp;</em></div>
</blockquote>
<p><em> <strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Gasp vuole il nuovo Lookman? Luca Percassi gli compri Zoma dell&#8217;AlbinoLeffe. Un fenomeno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[di Simone Fornoni Precedenti fino al Consiglio di Stato a stadio ormai alienato e di proprietà del più forte, astio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/AlbinoLeffe-Zoma-Fiorenzuola-e1694980168555.jpg"><p>di <em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p>Precedenti fino al Consiglio di Stato a stadio ormai alienato e di proprietà del più forte, astio reciproco e retropensieri in tema Federico Peluso soffiato a metà stagione e sostanziale lettera di sfratto quando ancora si era in condivisione del contratto di servizio del Comune di Bergamo? Da sotterrare tra i brutti ricordi. Perché <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, causa probabilissima perdita dell&#8217;originale come paventato e preannunciato da un Gian Piero <strong>Gasperini</strong> dubbioso di potersi riconfermare se le partenze saranno troppe e troppo ingombranti, ha bisogno del nuovo <strong>Ademola Lookman</strong> e <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, che ce l&#8217;ha in casa, necessita di venderlo al miglior offerente. E meglio dei cugini ricchi sfondati con lo Zio d&#8217;America a metterci i ghei, per i cugini poveri blucelesti, in giro non si trova. Così come a Zingonia, uno più promettente, da uno contro uno ma dalla capacità di lavoro e dall&#8217;utilità al servizio della squadra a trecentosessanta gradi come <strong>Mohamed Alì Zoma</strong>, altrove non lo potrà mai pescare. Se non affidandosi all&#8217;usato sicuro da big, che però richiederebbe il solito investimento cospicuo.</p>
<p>Conta poco che te l&#8217;abbia messa in regular season e ai playoff. Il ragazzo, del 2003, è pronto al grande salto senza passare dalla cadetteria. Se era rodato per farlo il compagno di mille avventure Issa <strong>Doumbia</strong> per finire in una A bassa, al Venezia, l&#8217;estate scorsa, figuriamoci Momo. Giocatori molto diversi, certo, perché da una mezzala muscolare che spesso anticipa anche il pallone oltre agli avversari a un&#8217;ala-seconda punta-fantasista factotum ce ne corre, ma mica solo per quello. Il burkinabé dal lato materno, sangue paterno ivoriano ma tricolore dalla testa ai piedi, quindi un elemento nostrano e non d&#8217;importazione, è un inno al calumet della pace e al seppellimento dell&#8217;ascia di guerra in nome della <strong>convenienza</strong> di ambo le controparti. I litiganti, se e quando usano la testa per trarre vantaggio l&#8217;uno dai bisogni dell&#8217;altro, possono arrivare facilmente a capire che i soldi in cambio di talento e voglia di spaccare il mondo possono superare anche l&#8217;ostacolo di una lista d&#8217;incomprensioni e frizioni lunga i sei chilometri che separano <strong>Zanica</strong> dal Centro Sportivo Bortolotti.</p>
<p>Un tragitto che il grande Momo, che del nigeriano di Londra ha perfino il fisico, anzi pur essendo più leggero è anche più largo di cassetta, non può in cuor suo non sognare di percorrere. Un passo naturale, quasi obbligato, per uno che tra numeri e tutto il resto, come ha sempre ricordato il suo attuale allenatore Giovanni <strong>Lopez</strong>, è un lusso che la Bluceleste s&#8217;è goduto pur sapendo che calcisticamente appartiene ad altri mondi. Che il ragazzo abbia qualcosa di speciale, è una conclusione a cui anche un osservatore disattento e non troppo addentro l&#8217;universo del pallone può giungere senza particolari sforzi. Perché è un satanasso in contropiede e a spazi aperti, quanto gli ti s&#8217;incolli ti chiama la profondità e col piffero che lo becchi, e soprattutto ha una competitività congenita alla Michael Jordan, cioè l&#8217;idea di spingere sempre al di là dei limiti per ansia di superamento umano, per farcela, per arrivare. C&#8217;è una Dea che secondo il Gasp rischia di perdere l&#8217;Olimpo, perché gli obiettivi sono una cosa e l&#8217;andirivieni di giocatori tutt&#8217;altro. Ma a poca distanza c&#8217;è anche la controfigura al tuo elemento più prezioso, figlio della stessa Africa di cui il pezzo pregiato della gioielleria è massimo esponente con la sfera a ottagoni tra i piedi. Basta con gli scazzi, è ora di guardare avanti. E di dare una chance a chi ce l&#8217;ha nel sangue. Ah, dimenticavamo: contratto in scadenza il 30 giugno 2026, come Mola. A buon intenditor&#8230;</p>
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		<title>Il Monday Night con la Pro Vercelli sorride all&#8217;AlbinoLeffe: quarto posto solitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 20:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[35a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Alì Zoma]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Parlati]]></category>
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					<description><![CDATA[35a (16a rit.) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; Lunedì 7 aprile (20.30) AlbinoLeffe &#8211; Pro Vercelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Zoma-Longo-AlbinoLeffe-e1744057968718.jpg"><p>35a (16a rit.) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; Lunedì 7 aprile (20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Pro Vercelli 3-1 (2-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (k) 6, Potop 5,5, Baroni 6,5 (1&#8242; st Gusu 6); Barba 6, Parlati 8, Fossati 6,5, Zanini 7 (20&#8242; st Agostinelli 7), Giannini 6,5 (20&#8242; st Munari 6,5); Zoma 8 (38&#8242; st Angeloni 6,5), Sorrentino 7 (31&#8242; st Longo 6). A disp.: Facchetti, Taramelli; Zambelli, Mustacchio, Astrologo, Ricordi, Vinzioli, Bosia. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>PRO VERCELLI (3-5-2):</strong> Franchi 6; Clemente 5,5 (31&#8242; st Siafa 5,5), Marchetti 5,5, Carosso 5,5; Pino 6,5 (12&#8242; st Benacquista 6), Iotti sv (17&#8242; pt Niang 5,5), Schenetti 6,5, Romairone 6 (12&#8242; st Rutigliano 6), Iezzi 6; Comi (k) 5,5, Coppola 7. A disp.: Rizzo, Lancellotti; Cirillo, Burruano, Sbraga, Contaldo, Ronchi, La Rosa, Zarrouki, Iara, Gaglioti. All.: Marco Banchini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Striamo di Salerno (Pignatelli di Viareggio, Ferraro di Frattamaggiore; IV Stanzani di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Sorrentino (A), 11&#8242; pt Zoma (A), 37&#8242; pt Coppola (PV), 7&#8242; st Parlati (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 505 (biglietti emessi 405, paganti 242 per 2.174 euro, abbonati nominali 342 per 2.925,71 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.099,71 euro. Ammoniti Fossati, Niang, Comi e Gusu per gioco scorretto. Tiri totali 12-9, nello specchio 6-1, parati 3-0, respinti/deviati 2-1. Corner 2-5, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Playoff matematicamente certi a tre dal gong della regular season, tanta roba. Il sospiro di sollievo del Monday Night? Sul tris del due volte assistman Samuele <strong>Parlati</strong>, azione partita da <strong>Zanini</strong> dal mezzo corridoio di sinistra e prolungata tra le linee dal raddoppiatore di giornata per corsa e destro a mezzaltezza. Perché la <strong>Pro Vercelli</strong> da quartieri bassi ha avuto il potere di far venire un po&#8217; di strizza a un <strong>AlbinoLeffe</strong> aspirante dominatore che alla fine strappa il ticket per il <strong>quarto posto solitario</strong> (56 punti, Trento 53). E pazienza se un mezzo infortunio dietro l&#8217;aveva riaperta quando sarebbe stata da chiudere precocemente. Perché in poco più di una decina di lancette la primizia di&nbsp;<strong>Sorrentino</strong> e <strong>Zoma</strong> parevano averla prenotata in ampio anticipo, ma a doppia cifra dalla pausa ecco il rinvio di Potop che aprendo il piattone sulla palla di Pino dall&#8217;out sforna di fatto a&nbsp;<strong>Coppola</strong>, reduce dal quasi scavigliamento dell&#8217;asso di casa, l&#8217;assist per dimezzare lo score.</p>
<p>Buone cose dal mondo di Lopez, comunque, specie in avvio, soffittando la manita sporca in faccia due domeniche fa a Trento. Da rimessa laterale di <strong>Giannini</strong> e dalla palla in uscita del perno poi autore dell&#8217;errore per riaprirla l&#8217;origine dell&#8217;uno-due, con doppia sponda tra Baroni e il secondo marcatore di lì a non molto per lo scarico del tagliante <strong>Parlati</strong> per lo spiazzante del centravanti d&#8217;inverno e lo stesso salentino a rifinire il disimpegno di <strong>Zanini</strong> per corsa in aggiramento conclusa dal mezzo scavino di Momo in lungolinea sull&#8217;uscita di Franchi. La mezzala sinistra locale si mette in proprio al 17&#8242; col tiro-cross mancato da Borghini a volo d&#8217;angelo, quindi al 25&#8242; e al 32&#8242; su angolo da sinistra di <strong>Fossati</strong> e in conduzione personale, sollecitando rispettivamente il tuffetto dell&#8217;ultimo ostacolo e il mancato abbassamento nello specchio dell&#8217;attrezzo di cuoio davanti alla lunetta.</p>
<p>Le Bianche Casacche in nero-amaranto trasferta, di loro, hanno il guizzo al 24&#8242; lungo l&#8217;asse tra Romairone e l&#8217;attacco con <strong>Comi</strong> a mirino alzato da fuori ma non troppo. Ma a dimezzamento ottenuto su gentile concessione trovano la svettata alta del loro marcatore su palla a rientrare di Iezzi e l&#8217;inserimento pericoloso di Schenetti dietro input dell&#8217;accentrato pendolino destro con Baroni ad anticipare ancora Coppola in traiettoria per un corner ospite infruttuoso. Al rientro in campo, però, tutto di nuovo a posto, con Gusu anzi a sprecare addosso ai piedi del portiere ospite il poker sull&#8217;apertura di Zoma in contropiede da angolo altrui, mentre prima del doppio cambio di Banchini c&#8217;è la risposta alle stelle di Clemente che anticipa Zanini sulla palla in orizzontale del suo capitano in caduta.</p>
<p>Alle soglie del ventesimo il centravanti avversario, a ruota della craniata terrificante a Borghini costringendolo alla fasciatura da azione d&#8217;angolo, spizza appena il traversone di Benacquista; al 23&#8242;, la botta sopra la traversa di Fossati sul doppio scarico Munari-Zoma a un metro abbondante dal limite, mentre in capo al bis d&#8217;orologio è Carosso in scivolata a sventare in fallo di fondo la puntatina sorrentiana nella combinazione dalla cintola in su. Il neo entrato Longo anziché alla porta nemica fa male all&#8217;ex Marchetti senza dire trentatré sull&#8217;assistenza di Munari dietro dettatura di Fossati, poi a un pokerino dal novantesimo è Angeloni da Piazza Brembana a mancare il bersaglio col destro secco allungatogli da <strong>Agostinelli</strong> dal centrosinistra. A uno, l&#8217;unico goleador vercellese la ritenta in ascensore chiamato davanti al secondo palo a rientrare dalla destra da Rutigliano, ma lo specchio è più in qua. Il giovane in avanti se la fa parare in tuffetto sulla sponda all&#8217;indietro del catanese sempre in scia ad Agostinelli nel recupero, ma va bene lo stesso. Sabato alle cinque mezzo si va all&#8217;ombra del Resegone con Lecco.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<blockquote><p>&#8220;I numeri parlano a favore dell&#8217;Albinoleffe, anche se in certi momenti abbiamo giochicchiato. Siamo ai playoff, siamo quarti da dieci-quindici giornate e vogliamo tenerci questa posizione che ci piace. Voglio battere il record di punti che è a 57, abbiamo già il record di vittorie con questa formula, quindici.</p>
<p>Il pregio che posso rivendicare per me è il cambio di mentalità da squadra abituata a subire a squadra portata ad aggredire. Oggi siamo rispettati su tutti i campi e andiamo a prendere gli avversari in tutte le zone del campo.</p>
<p>Non ci sono stati cali di tensione, al massimo un errore sul gol preso e troppa leziosaggine. Parlati ha dato tantissimo perché è un supertitolare, cinque gol non mi pare li abbia mai fatti, ma al netto della sbavatura da ex difensore lasciatemi rimarcare il rendimento di Potop.</p>
<p>Baroni è uscito per motivi fisici.</p>
<p>Dopo Trento ho convocato la squadra la mattina seguente alle otto perché non possiamo permetterci di staccare la spina dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo.</p>
<p>In avanti Zoma è fuori concorso, quindi a un giovane come Angeloni ho chiesto pazienza. Il minutaggio concesso a lui, come a Zanini e Sorrentino, è sempre e comunque in prospettiva playoff, per avere certezze delle alternative&#8221; (Giovanni Lopez, allenatore).</p>
<p>&#8220;La soddisfazione è pari alla nostra crescita continua, unita alla capacità di rialzarci come di saperci imporre. Siamo un gruppo di grandi uomini prima che di giocatori. Stavolta ho dovuto gestire l&#8217;ammonizione e ho dovuto chiedere aiuto ai compagni per gestire le ripartenze. Sui gol abbiamo concretizzato le prove in allenamento. Per la sconfitta di Trento escludo la tesi della presunzione: l&#8217;errore è stato disunirci dopo ogni gol preso. Non ho ancora segnato su azione? Ho sgridato Zoma perché le mie sovrapposizioni andrebbero premiate meglio (ride, Ndr). Sto bene fisicamente, abbiamo un preparatore tra i migliori della mia carriera (Andrea Mossali, NdR)&#8221; (Marco Fossati).</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Zoma-Longo, la coppia d&#8217;oro riporta l&#8217;AlbinoLeffe al quarto posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 21:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Alì Zoma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Longo]]></category>
		<category><![CDATA[Triestina]]></category>
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					<description><![CDATA[31a (12a R) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; giovedì 13 marzo (20.45) AlbinoLeffe &#8211; Triestina 2-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Longo-vs-Vicenza-e1725742243928.jpg"><p>31a (12a R) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; giovedì 13 marzo (20.45)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Triestina 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Gusu (cap.) 6,5, Potop 7, Baroni 7; Barba 6,5 (31&#8242; st Munari 6), Agostinelli 8 (40&#8242; st Zanini sv), Fossati 7, Parlati 7 (45&#8242; st Ambrosini sv), Giannini 7; Zoma 8 (45&#8242; st Mustacchio 6), Longo 7 (31&#8242; st Sorrentino 6). A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 5 Zambelli, 21 Ricordi, 26 Angeloni, 42 Borghi, 43 D. Ceresoli. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>TRIESTINA (4-3-1-2):</strong> Roos 6; Jonsson 5,5, Frare 5,5, Bianconi 6, Cancellieri 6; Fiordilino 6 (12&#8242; st Germano 6), Correia (cap.) 6, Braima 6 (22&#8242; st Voca 6); D&#8217;Urso 6,5 (27&#8242; st Bijleveld 6); Vertainen 5 (12&#8242; st Strizzolo ), Olivieri 5,5 (22&#8242; st Udoh 5,5). A disp.: 30 Mastrantonio, 39 Mutavcic; 19 Silvestri, 21 Tonetto, 73 Kosijer. All.: Attilio Tesser 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 6,5 (S. Signorelli di Paola, Scribani di Agrigento; IV Guitaldi di Rimini).<br />
<strong>RETI</strong>: 41&#8242; pt Zoma (A), 20&#8242; st Longo (A).<br />
<strong>Note</strong>: serata leggermente piovosa, spettatori 411 (biglietti emessi 324, paganti 194 per 1.918 euro al botteghino, abbonati nominali 342 per un rateo di 2.925,71 euro) per un incasso complessivo di 4.843,71 euro. Ammoniti Fiordilino, Barba, Baroni e Bianconi per gioco scorretto. Tiri totali 17-8, nello specchio 4-2, parati 3-1, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Corner 7-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Apre la zampata sottoporta di <strong>Zoma</strong> e bissa <strong>Longo</strong> nel gioco delle torri in combutta col partner di linea e Agostinelli, anche se in mezzo ci sono chances mancate e un abbassamento di baricentro eccessivo. Ma poco importa, perché <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> torna al bottino pieno dopo tre pari e il ko a Padova, riprendendo alla Virtus Verona il quarto posto a quota 47 a braccetto col Trento ai danni di una <strong>Triestina</strong> sempre terzultima ma reduce da ben 21 punti nel solo girone di ritorno e in serie positiva da sette match. Prossimo impegno, domenica in casa del fanalino di coda Union Clodiense.</p>
<p>Ci voleva proprio, nei pressi dell&#8217;intervallo, la scivolata del burkinabé a convertire sotto il sette opposto le grandi manovre <strong>Agostinelli-Parlati</strong> con apertura mancina per il crossante Giannini. In precedenza, poca roba e sfida chiusissima, se è vero che la prima palla verso lo specchio è una telefonata, scollinato il ventesimo, dai venti metri e rotti di Gusu figlia di un borseggio sulla trequarti verso destra. Prima, soltanto la combinazione tra Parlati e lo stesso capitano nel mezzo corridoio per corsetta e scarico dal fondo di Zoma al quarto d&#8217;ora e lo schema dal centrosinistra arretrato proprio del salentino concluso in prima persona dal cross fuori centro. A una ventina scarsa dalla pausa, l&#8217;apertura di Baroni per Barba che solleva la zolla per il doppio controllo dei due avanti, per ultimo il centravanti, per il sinistro dal limite di Fossati stoppato dal rientro di Fiordilino.</p>
<p>La Bluceleste aumenta il ritmo degli strappi e rimane l&#8217;unica a provarci. Minuto trentatré, ecco la botta di seconda del regista monzese da azione d&#8217;angolo deviata da Correa in corner dopo la contesa vinta da un superlativo <strong>Agostinelli</strong>. Da lì, fino al 36&#8242;, il girello parlatiano che non s&#8217;abbassa a sufficienza, la sganciata del convergente Barba in asse con l&#8217;iperattiva e tagliante mezzala sinistra col palo difeso da Roos e la volée svirgolata di Longo sempre prima che inizi l&#8217;area direttamente dal servizio di Giannini a rientrare dalla bandierina destra.<br />
Il vantaggio apre anche la partita e per poco Parlati, sempre su assist dell&#8217;assistman di mister Undici Reti in campionato, dal velo del compagno-boa in mezzo alle gambe coglie la faccia sotto della traversa col rigore in movimento. L&#8217;Alabarda si affaccia con la zuccata a campanile servita da Jonsson a Olivieri per la difesa alta in due tempi della porta di Marietta, ma è Cancellieri con un&#8217;estirada davanti alla linea a scongiurare il raddoppio zomiano, a portiere ospite saltato, sull&#8217;asse lungo tra Baroni e il compagno di reparto.</p>
<p>Se la prima metà chiude il sipario sulla rovesciata del braccetto fiorentino dall&#8217;ultimo angolo del mancino di fascia, la ripresa si avvia con l&#8217;allarme rosso di <strong>Correia</strong>, sinistro alto e soprattutto indisturbato sul ping pong D&#8217;Urso-Barba tra scodellata e rinvio di testa in orizzontale. Terzo giro di lancetta; orologio triplicato e la spizzata di Agostinelli da rimessa del laterale proietta Zoma al destro defilato sull&#8217;esterno della rete, mentre il giropalla giuliano sforna al 12&#8242; una seccata larghissima di Cancellieri da lontano. Nemmeno una lancetta e Parlati di sinistro per un nulla non sfrutta la sponda di Longo ancora da battuta con le mani dal lato. Oltre l&#8217;ora di gioco, occhio a D&#8217;Urso che esplode il destro da fuori dritto per dritto sull&#8217;angolo del mancino di centrocampo allontanato di pugno in tuffo dall&#8217;estremo di casa. Il due a zero al ventesimo è un capolavoro a tre con l&#8217;apripista a crossare morbido dal lato corto a sinistra oltre il vertice per la testa del verdellese e quella in caduta del numero 9, a secco dal 20 settembre in casa della Giana.</p>
<p>A nove dal novantesimo, <strong>Parlati</strong> manca il tris dietro assistenza di Sorrentino perché trova Bianconi a mo&#8217; di diga. A uno, la punizione mancina di Bijleveld dal centrodestra respinta di pugno a corpo in avanti dal portiere torinese. Al quarto di recupero, il salvataggio di Roos alla disperata su <strong>Mustacchio</strong> lanciato lungo verso mancina da Fossati.</p>
<p><strong>SPOGLIATOI</strong> &#8211; <em>&#8220;È stata una bellissima vittoria. Fisicamente sto benissimo e non mi cambia molto dover giocare da terzo di difesa per le assenze. Ma è più importante la prestazione del gruppo&#8221;</em>. Mihai <strong>Gusu</strong>, capitano in assenza di Borghini, illustra pienamente la soddisfazione dello spogliatoio dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>. Col suo allenatore a metterci il carico del giudizio lusinghiero:<em> &#8220;Ringrazio pubblicamente i miei giocatori, di cui vedo le potenzialità ben oltre ciò che vedono loro. Forse non eravamo mai stati così belli dal punto di vista qualitativo&#8221;</em>, esulta Giovanni <strong>Lopez</strong>. Il tecnico dei seriani analizza la sfida: <em>&#8220;Il secondo tempo è stato più di gestione, anche se potevamo fare altri gol nel primo, dove abbiamo strameritato il vantaggio. Una risposta importante anche di chi gioca meno come Giannini e Barba a quattro giorni dalla sconfitta di Padova. Tredicesima senza prendere gol, altro dato che mi fa felice. E in avanti è determinante il ritorno al gol di Longo su cui puntiamo. Zoma continua a farne, bene così. Anche Sorrentino e Mustacchio che ha sfiorato il terzo in contropiede alla fine sono entrati bene&#8221;.</em> Per <strong>Chioggia</strong>, nessuna sottovalutazione dell&#8217;ostacolo: <em>&#8220;Ha perso e sarà pure ultimo, ma non mi fido. Va preparata anche questa con attenzione</em> &#8211; chiude l&#8217;allenatore romano -.<em> Ci sono sei assenze, tra cui lo squalificato Baroni che stavolta ha stretto i denti per la spalla lussata. Non ci saranno ancora Borghini, Boloca e Astrologo&#8221;.</em><br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe ribalta la Pro Patria allo &#8220;Speroni&#8221; e riprende la corsa: 38 punti in 25 turni</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 16:06:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[6a ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[25a (6aR) serie C girone A &#8211; Busto Arsizio, stadio &#8220;Carlo Speroni&#8221;, sabato 1 febbraio (ore 15) Pro Patria &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/AlbinoLeffe-Zoma-e-Fossati-at-Pro-Patria-foto-UC-AlbinoLeffe-Tommaso-Berardi.jpg"><p>25a (6aR) serie C girone A &#8211; Busto Arsizio, stadio &#8220;Carlo Speroni&#8221;, sabato 1 febbraio (ore 15)<br />
<strong>Pro Patria &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (0-0)</strong><br />
<strong>PRO PATRIA (3-5-2):</strong> Rovida 5,5; Bashi 5,5, Alcibiade 6, Coccolo 6; C. Renault 6,5, Nicco (cap.) 6 (11&#8242; st Ferri 6,5), Palazzi 6,5 (12&#8242; st Am. Mehic 5,5), Mallamo 6,5 (39&#8242; st Terrani sv), Barlocco 6; Beretta 5,5 (39&#8242; st Pitou sv), Toci 6 (18&#8242; st Rocco 6,5). A disp.: Pratelli, Reggiori, Curatolo, Citterio, Piran, Cavalli, Vaglica. All.: Massimo Sala 5,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Marietta sv; Borghini (cap.) 6,5, Boloca 6,5, Baroni 6,5; Gusu 6,5 (34&#8242; pt Mustacchio 6,5, 38&#8242; st Agostinelli sv), Munari 6, Fossati 7,5, Astrologo 6 (25&#8242; st Longo 6,5), Ambrosini 6; Parlati 6; Zoma 7. A disp.: Facchetti, Bonfanti; Giannini, Zambelli, Zanini, Ricordi, Evangelisti, Angeloni, Bosia, Freri. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Migliorini di Verona 7 (Callovi di San Donà di Piave, Mino di La Spezia; IV Dasso di Genova).<br />
<strong>RETI:</strong> 23&#8242; st rig. Alcibiade (P), 29&#8242; st Fossati (A), 37&#8242; st Zoma (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Nicco, Ferri, Boloca e Alcibiade per gioco scorretto. Tiri totali 12-10, nello specchio 1-2, respinti/deviati 2-3, legni 0-1. Corner 2-7, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Busto Arsizio</strong> (Varese) &#8211; In una partita da tre tiri in porta totali, senza cinismo non la sfanghi. I playoff sono la dimensione attuale dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, tornato al successo in casa della pericolantissima <strong>Pro Patria</strong> per la decina piena di bottini pieni di cui ben sette corsari. Tutto il plot nella ripresa. Munari cade in trappola sul dribbling a rientrare di Rocco dal vertice destro ed è <strong>rigore</strong> per andare sotto, ma si rivede Sasà <strong>Longo</strong> nel tridente dopo tre mesi e <strong>Fossati</strong> almeno la raddrizza sfruttando da fermo un velo di testa proprio dell&#8217;unico vero centrattacco in rosa. Deve pensarci Momo <strong>Zoma</strong> a insaccare col piattone da centimetro zero attaccato al secondo palo sulle grandi manovre da palla inattiva conquistata da <strong>Mustacchio</strong> e calciata sempre dall&#8217;ex Verona, Hajduk e Cluj, dal piede e dai tempi di gioco cattedratici, anche se permane il dubbio che il gol dell&#8217;acciuffo sia il quarto stagionale proprio del cavalli di ritorno. Il mese all Lombardy prosegue con le due domeniche casalinghe di fila con Renate e Feralpisalò per poi chiudersi lunedì 24 a Caravaggio con l&#8217;Atalanta Under 23.</p>
<p>Primo tempo facendo trenta ma mai trentuno, nella tana di una squadra che ne ha vinte due a ottobre per poi fare da l 7 punti. 14&#8242; Baroni sfiora il vantaggio incrociando in gioco aereo lo schema di Fossati dalla bandierina, imitato da Boloca in spizzata e nella mira difettosa anche in caduta su azione da Gusu una decina più tardi senza sfruttare il lavoro di Munari; settebello d&#8217;orologio, e Mallamo la tenta da fuori di seconda, poco più d&#8217;un giretto di corsa e Coccolo firma la terza occasione bifronte di testa alzando la parabola di Palazzi dalla bandierina sinistra. Il rumeno. combattivo come sempre, si fa male interrompendo con un tackle pulitissimo una ripartenza del carrarmato Toci ed ecco l&#8217;ingresso anticipato della seconda punta Mustacchio, con sequela della mezzala di Asiago a pendolino. I bustocchi giocano duro e Nicco si prende il sacrosanto cartellino per un fallaccio dal lato sul disimpegno di Zoma sulla propria trequarti difensiva verso mancina.</p>
<p>Se l&#8217;allarme rosso, in pendant con le divise da trasferta dei seriani, è il rimorchio offerto dall&#8217;ex atalantino a sinistra all&#8217;ex Beretta che a 7&#8242; dalla pausa calcia alto di mancino, a più di un paio dal recuperino verso l&#8217;intervallo è Boloca a inserirsi controllando però male col tacco, essendo troppo in anticipo sul filtrante di Zoma, consentendo al contrasto in diagonale di Renault (Christophe, gemello del nerazzurro Guillaume) si proteggere l&#8217;uscita di Rovida. In avvio di ripresa, le grandi muraglie intoppano la puntata a due Barlocco-Palazzi e quella a tre Mustacchio (di tacco)-Fossati-Ambrosini (5&#8242;) col centravanti tigrotto a far sentire gli artigli in copertura prima che ci pensi Bashi. Minimo rischio dalla catena di sinistra con Mallamo a cogliere solo l&#8217;esterno della rete (7&#8242;).</p>
<p>La Bluceleste controlla pur non venendone a una e scollinata l&#8217;ora di gioco l&#8217;angolo numero due di casa, ancora della mezzala scuola Zingonia, accarezza la torre fuori misura di Alcibiade. A mettere il punto allo show di Momo, dalla sinistra, al 19&#8242;, è Ferri, sostituto ammonito (falciaerba su Ambrosini) dell&#8217;altrettanto giallato Nicco, facendo giustizia a diga eretta ai lisci dell&#8217;intera catena difensiva. Poi, però, il francesino innesca chi si procura il penalty spiazzante del perno locale e cala il buio. L&#8217;ex lesionato alla fascia plantare catanese si rivede dopo il lunghissimo post Clodiense (3 novembre), ma a sfiorare sono ancora i penultimi in classifica, appena liberatisi dell&#8217;ex Riccardo Colombo in panchina. Per fortuna, a precedere il fallo conquistato da Zoma con Bashi nel trappolone nei pressi della punta sinistra dell&#8217;area per il calcio franco a giro con blocco-velo e rimbalzo fasullo verso l&#8217;angoletto, la chiusura di due terzi della retroguardia di Lopez per evitare danni dal duo d&#8217;attacco, specie su Rocco.</p>
<p>Se il playmaker monzese tiene dritta la barra, il burkinabé-ivoriano resta invece fermo al palo in estirada sulla palla dentro del suo capitano velata dai compagni di reparto per poi sbagliare il tap-in scivolato di sinistro solo soletto davanti. Minuto settantotto, doppia chance di quelle abnormi. La magia della seconda situazione inattiva tramutata in oro, però, è lì a un passo e il conato di Pitou al 1&#8242; di recupero in scia all&#8217;ammollo di Terrani verso l&#8217;area non ha il potere di rispostare gli equilibri.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Zoma conquista rigore e punizione, Fossati e Mustacchio eseguono: l&#8217;AlbinoLeffe non si ferma più</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 15:59:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[20a]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Caldiero Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fossati]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Mustacchio]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Alì Zoma]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[1aR (20a) serie C girone A &#8211; Verona, stadio &#8220;Gavagnin-Nocini&#8221;, domenica 22 dicembre (ore 15) Caldiero Terme &#8211; AlbinoLeffe 0-2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Zoma-e-Capelli-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p>1aR (20a) serie C girone A &#8211; Verona, stadio &#8220;Gavagnin-Nocini&#8221;, domenica 22 dicembre (ore 15)<br />
<strong>Caldiero Terme &#8211; AlbinoLeffe 0-2 (0-0)</strong><br />
<strong>CALDIERO TERME (3-4-2-1):</strong> Giacomel 6,5; Gecchele 5,5, Mazzolo 5,5, Baldani 6; Marras 6,5, Gattoni (cap.) 6, Mondini 6 (20&#8242; st Filiciotto 5,5), Amoh 5,5; Florio 6,5 (32&#8242; st Lanzi 6), Cazzadori 5,5 (32&#8242; st Zerbato 6); Scappini 6 (20&#8242; st Quaggio 6). A disp.: 22 Kuqi, 91 Aldegheri; 3 Personi, 6 Furini, 14 Pelamatti, 21 Rihai, 28 Molnar, 85 Cisse. All.: Cristian Soave 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 7,5; Gusu 6,5 (44&#8242; st Evangelisti 6), Borghini (cap.) 6,5, Baroni 6,5; Munari 6,5, Astrologo 7 (17&#8242; st Boloca 6,5), Fossati 6,5, Parlati 6,5, Giannini 6,5; Mustacchio 7 (35&#8242; st Zanini 6), Zoma 8 (44&#8242; st Capelli sv). A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 5 Zambelli, 21 Ricordi, 26 Angeloni, 73 Bosia, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma-2 5,5 (Munitello di Gradisca d&#8217;Isonzo, Di Carlo di Pescara; IV Gallo di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; st rig. Fossati (A), 30&#8242; st Mustacchio (A).<br />
<strong>Note:</strong> Filiciotto sbaglia il rigore al 23&#8242; st. Primo pomeriggio uggioso, spettatori 256. Ammoniti Gusu, Fossati, Mazzolo, Gecchele e Borghini per gioco scorretto. Espulsi Fossati (19&#8242; st) e Gecchele (29&#8242; st) per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 11-12, nello specchio 4-5, parati 3-4, respinti/deviati 1-1, legni 0-2. Corner 5-7, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Come iniziare il girone di ritorno col doppio botto. Ec he intreccio da thriller. Un rosso e un rigore per parte, a Borgo Venezia contro il <strong>Caldiero</strong> Terme che aveva sorpreso all&#8217;esordio a Zanica i nostri eroi al terzo successo di fila, ma le due palle inattive regalate ai suoi e al mondo da Mohamed Alì <strong>Zoma</strong> bastano e avanzano. E che meraviglia la punizione a mezz&#8217;altezza di Mister Quattro Gol Nelle Ultime Tre <strong>Mustacchio</strong>, procurata indovinate da chi. Due legni dopo averla scampata bella in avvio, poi l&#8217;invenzione del burkinabé appoggiata da Astrologo per il rigore concesso alla freddezza spiazzante di <strong>Fossati</strong> alla primissima rete con la maglia dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, l&#8217;espulsione dello stesso marcatore di giornata e la traiettoria da fermo numero due, a due metri dalla lunetta e a scendere sotto l&#8217;incrocio opposto. La serie positiva, col quinto colpaccio corsaro sugli otto 3 punti totali, si allunga a 6 di cui 2 pareggi, i clean sheet diventano la metà delle venti gare disputate e la classifica dice settimo posto (scavalco al trento, 31 a 30) sulle ali della prima infilata da tris in stagione a ruota dei bottini pieni dall&#8217;Alcione e con la Virtus Verona.</p>
<p>Un avvio difficile, comunque, quello dei seriani, sul forcing martellante dei Canarini di casa. 2&#8242;, 10&#8242;, 11&#8242;, subito tre pericoli. Fossati stoppa di piede davanti alla riga lo stacco di Amoh direttamente dal primo corner dalla destra di Florio, Mondini alza dalla lunetta a rimorchio di un Marras che Giannini tende e vedere quand&#8217;è tardi e infine Scappini azzecca il taglio di testa ma non la mira sul terzo schema d&#8217;angolo della serie, ancora da destra. Tanto basta per suonare la sveglia, e difatti Astrologo e Giannini, da azione e da secondo angolo, per poco non azzeccano il tredici, il primo su diagonale apertogli dal lancio di Gusu e paratogli da Giacomel, il secondo con la traversa alta una metrata al di qua del vertice destro dietro appoggio del compagno.</p>
<p>I legni diventano due quando, poco oltre il quarto d&#8217;ora, la rimessa del succitato esterno sinistro innesca il gioco a due di Baroni col crossatore Parlati per la zuccata in corsa di Munari che si stampa sul palo alla sinistra dell&#8217;ultimo baluardo. Una sfida nel segno della discontinuità. Oltre il ventesimo la mezzala destra romana difetta nel controllo sulla palla in verticale del pendolino mancino napoletano, ma dietro si torna a ballare un po&#8217; quando Marras e Scappini, a rientrare e sulla centrata di Baldani, trovano un Cazzadori prima in ritardo e quindi pronto all&#8217;avvitamento in ascensore che rimbalza fuori dallo specchio. Fossati spreca sul primo dei citati il giallo da squalifica, Zoma prende la fuga dalla propria metà campo a sinistra alle soglie della mezzora aprendo però troppo il girello dal limite quando il terzo di sinistra altrui fa la diagonale in ripiegamento in aiuto al suo perno.</p>
<p>Se Giannini ci prova in mezza rovesciata sul contrasto di Gecchele, raggiunto dal batti e ribatti con Baroni a girargliela in profondità di destro, chiudendo così il primo tempo, nella ripresa Cazzadori fallisce davanti al freddissimo Marietta la colossale occasione del vantaggio su apertura di Florio lungo l&#8217;asse della ripartenza di Scappini. Siamo al cinquantesimo e la replica bluceleste in scala di grigi-trasferta è la scaricata a lato di Parlati con Astrologo a porgergliela di ritorno all&#8217;indietro. Seguono la telefonata del mancato assistman di casa (7&#8242;). Il genietto seriano scappa via a destra a Baldani con Amoh a puntargli il piede e il playmaker monzese scava il cucchiaino con maestria consumata per l&#8217;uno a zero.</p>
<p>Parlati in mischia, molto defilato a sinistra, e Mondini, che non chiude benissimo sul palo di competenza dell&#8217;estremo ospite (14&#8242;), i successivi tiratori, quest&#8217;ultimo favorito da un disimpegno errato di Munari carpito dall&#8217;autore del fallo da penalty dopo un controllo errato del terminale unico locale in asse con Florio. Lo schema di questi pesca la torsione di Mazzolo a lato (16&#8242;). Torna Boloca dopo 4 turni d&#8217;indisponibilità con sequela di difesa e fascia destra Borghini-Gusu, ma i motivi per gioire si spengolo in gola col secondo giallo all&#8217;apripista, allungatosi il pallone senza togliere il piede sul recupero di Florio: doccia anticipata.</p>
<p>L&#8217;inferiorità numerica è all&#8217;origine dell&#8217;assedio gialloverde che porta Baldani in area lungo la catena di sinistra con contatto presunto di Gusu. Dischetto anche per i veneti, ma Filiciotto apre il destro all&#8217;eccesso. Al minuto 73 Quaggio incorna il crossetto di Florio ma è in offside, quindi la Momo-sgasata per il secondo giallo anche a Gecchele e il calcio franco perfetto del compagno di reparto appena sfiorato dall&#8217;ultima falange di Giacomel. Al 36&#8242; la usa Marietta per dire no a Zerbato dalla sinistra dell&#8217;area e il secondo annullamento al centravanti di riserva, che sulla sponda di Gattoni dalla battuta di Filiciotto della bandierina destra s&#8217;accascia trascinando invano la sfera in rete all&#8217;altezza della riga di porta. Il duello Quaggio-Marietta al 40&#8242; è vinto ancora dal nostro, Giacomel lo imita su una palla bassa di Zanini ricevuta da Momo.</p>
<p>Potrebbe fare tris perfino la new entry Evangelisti da fuori, sbattuto sui riflessi del nemico dall&#8217;1 sulle spalle dopo il cambio campo di Munari. La seconda di ritorno, in casa con l&#8217;Arzignano sabato 4 gennaio (17.30) al rientro dalla sosta festiva, capiterà in un mese cruciale, perché seguita da due trasferte da testacoda a Vicenza (domenica 12, ore 15) contro la seconda e a Crema con la Pergolettese in ambasce (19, sempre alle tre pomeridiane) prima di chiudere ancora a Zanica con la Giana il 26 nel preserale.</p>
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		<title>Baroni-Zoma, è qui la festa: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca Vercelli</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 16:09:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[16a serie C girone A &#8211; Vercelli, stadio &#8220;Silvio Piola&#8221;, sabato 23 novembre (ore 15) Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 0-2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/AlbinoLeffe-2-0-a-Vercelli-e1732378105832.jpg"><p>16a serie C girone A &#8211; Vercelli, stadio &#8220;Silvio Piola&#8221;, sabato 23 novembre (ore 15)<br />
<strong>Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 0-2 (0-0)</strong><br />
<strong>PRO VERCELLI (3-4-2-1):</strong> Rizzo 6; Clemente 5,5 (43&#8242; st Casazza sv), Marchetti 6, De Marino 6,5; Iezzi 5,5, Iotti (cap.) 6,5, Louati 6, Pino 6; Bunino 5, Rutigliano 5,5 (15&#8242; st Contaldo 6); Coppola 5,5 (15&#8242; st Sow 5,5). A disp.: 1 Passador, 99 Lancellotti; 4 Biagetti, 10 Emmanuello, 11 Gheza, 13 Cugnata, 16 Sbraga, 18 Ronchi, 27 Condello, 32 Schenetti, 78 Anton, 98 Serpe. All.: Paolo Cannavaro 5,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta sv; Borghini (cap.) 7, Potop 7,5, Baroni 7; Gusu 7,5, Agostinelli 6,5 (23&#8242; st Astrologo 7), Fossati 7,5 (47&#8242; st Ricordi sv), Parlati 7, Munari 6,5 (23&#8242; st Giannini 7); Mustacchio 6,5 (43&#8242; st Zanini sv), Zoma 8 (44&#8242; st Capelli sv). A disp.: 12 Facchetti, 52 De Gennaro; 5 Zambelli, 24 Evangelisti, 26 Angeloni, 28 Vinzioli, 73 Bosia, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Terribile di Bassano del Grappa 7 (Hader di Ravenna, Cantatore di Molfetta; IV Tassano di Chiavari).<br />
<strong>RETI:</strong> 30&#8242; st Baroni (A), 38&#8242; st Zoma (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Pino e Coppola per gioco scorretto, Bunino per simulazione. Tiri totali 3-15, nello specchio 1-8, parati 1-5, respinti/deviati 0-5, legni 0-1. Corner 2-8, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Vercelli</strong> &#8211; Dalla carambola testa-piede <strong>Potop-Astrologo</strong> con un avversario di mezzo sulla punizione dalla destra di <strong>Giannini</strong>, per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, scaturisce la zampata di <strong>Baroni</strong> per il secondo gol personale. Dall&#8217;incursione da destra di <strong>Zoma</strong> <em><strong>(centesima presenza, venti reti; accerchiato dai compagni nella foto U.C. AlbinoLeffe &#8211; Tommaso Berardi)</strong></em> che batte Rizzo al secondo tentativo di esterno a fil di secondo palo, la certezza della <strong>quinta vittoria</strong> che vale un posizionamento più tranquillo a metà classifica a quota 21 punti. Alla fine del <strong>girone d&#8217;andata</strong> mancano i tre sabati col Lecco sempre alle tre pomeridiane, dall&#8217;Alcione Milano e con la Virtus Verona entrambi alle 17.30, da guardare con ottimismo finché all&#8217;abbondanza corrisponderà la concretezza.</p>
<p>Tra il 2&#8242; e il 3&#8242; De Marino devia in angolo lo spostamento sul sinistro dalla lunetta del grande ex di turno <strong>Mustacchio</strong> in scia a Zoma, cento presenze blucelesti, e l&#8217;angolo susseguente di <strong>Fossati</strong> a rientrare è così arcuato da costringere il sorpreso <strong>Rizzo</strong> a staccare la palla dall&#8217;incrocio. Una fase di studio e un perfezionato dalla catena di sinistra, due corsette oltre il quarto d&#8217;ora, proietta il burkinabé allo scavino a tu per tu con l&#8217;ultimo ostacolo che gli intercetta il pallone. Scollinato il ventesimo, ecco un altro paio di chances, del mancato assistman dell&#8217;occasione precedente Parlati staccando sull&#8217;ammollo di Borghini e quindi col piattone ancora dell&#8217;ala di Cologne su scarico dell&#8217;iperattivo Momo in asse con la nuova avanzata del capitano, mentre è ancora il braccetto sinistro delle Bianche Casacche, al 29&#8242;, a fermare il volto noto &#8211; <strong>Marchetti</strong> lo è dall&#8217;altra parte -, raggiunto dalla sventagliata della sua mezzala sinistra.</p>
<p>La primissima conclusione di casa di <strong>Rutigliano</strong> a mezzora trascorsa finisce dritta in curva, davvero poca roba al cospetto dell&#8217;undici seriano in rosso trasferta che sul tracciante del pendolino rumeno a 2&#8242; dall&#8217;intervallo passerebbe se non fosse per l&#8217;uscita tempestiva di Rizzo sui piedi di colui che firmerà il 2-0 nel finalino. In avvio di ripresa Bunino cerca spudoratamente il penalty rimbalzando su un <strong>Potop</strong> dal grande senso della posizione e poi la tenta <strong>Gusu</strong> dalla ventina abbondante sul terzo o la bandiera di Fossati a cronometro raddoppiato (8&#8242;), mentre sul quarto, stavolta da sinistra, è ancora il laterale destro a spuntare con la fronte senza potenza e direzione sullo schema rifinito da <strong>Munari</strong>. Se il rompighiaccio di lì e non molto serve a Mustacchio un altro tiro in porta centrale all&#8217;alba del dodicesimo, al di là del quarto d&#8217;ora occhio alla bucata di fronte di Bunino sul pallone dal fondo di Iotti, che passato il ventesimo impegna Marietta nella respinta di pugno da calcio franco defilato.</p>
<p>Intorno al settantesimo, lo specchio dei Lopez-boys attuali, ovvero zero finalizzazione a dispetto della mole prodotta, con Sow a deviare sulla traversa l&#8217;ennesimo corner fossatiano è <strong>Louati</strong> a salvare sulla linea il tap-in <strong>Zoma</strong> in gioco areo. Un&#8217;altra battuta dalla bandierina intercettata dal baluardo delle risaie e niente paura, perché Mihai Vasilica si guadagna la zolla da fermo tendendo la trappola al capitano vercellese buona per la mischia da uno a zero e il migliore di tutti decide di chiudere la pratica col terzo bottino lontano da Zanica dopo quelli con Giana e Renate il 20 e 28 settembre scorsi. Momo ha segnato in un quinto esatto dei match disputati col club del presidente Gianfranco Andreoletti, un uomo che non trattiene anima viva ma stavolta a blindare il ragazzo d&#8217;oro del vivaio ha fatto benissimo. Esordio in campionato per Tommaso Ricordi, classe 2005.</p>
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		<title>Il Sestri Levante rimonta da 0-2, il bergamasco Capelli spinge l&#8217;AlbinoLeffe al II turno di Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2024 18:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Munari]]></category>
		<category><![CDATA[I turno]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Alì Zoma]]></category>
		<category><![CDATA[Sestri Levante]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe Stadium, sabato 10 agosto &#8211; ore 18 AlbinoLeffe &#8211; Sestri Levante 3-2 (2-2) ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta 6; Borghini (cap.) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Zoma-e-Capelli-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p>AlbinoLeffe Stadium, sabato 10 agosto &#8211; ore 18<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Sestri Levante 3-2 (2-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): Marietta 6; Borghini (cap.) 6,5, Potop 5,5 (52&#8242; st Grassia sv), Evangelisti 5,5 (12&#8242; st Zambelli 6,5); Gusu 6, Munari 6,5, Agostinelli 6, Parlati 6,5 (51&#8242; st Vinzioli sv), Giannini 6 (11&#8242; st Zanini 6); Longo 5,5 (33&#8242; st Capelli 7), Zoma 7. A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 21 Ricordi, 23 Toma, 26 Angeloni, 30 Baroni. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>SESTRI LEVANTE</strong> (3-5-2): Anacoura 6; Nenci 5,5, Pane (cap.) 6,5 (30&#8242; st Colucci 5,5), Santovito 6; Podda 7, Oneto 6,5 (27&#8242; st Sgambelluri 5,5), Clemenza 6, Conti 5,5, Furno 5,5 (30&#8242; st Raineri 6); Durmush 7 (40&#8242; st Gallastroni sv), Parravicini 6 (27&#8242; st Pavanello 5,5). A disp.: 12 Sias, 22 Fusco; 15 Brunet, 16 Calloni, 17 Pastorino, 18 Raggio Garibaldi. All.: Andrea Scotto 6.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Viapiana di Catanzaro 6,5 (Caldarola di Asti, D&#8217;Ambrosio di Collegno; IV Colaninno di Nola).<br />
<strong>RETI</strong>: 7&#8242; pt Munari (A), 9&#8242; pt Zoma (A), 11&#8242; pt Parravicini (S), 45&#8242; pt Oneto (S), 49&#8242; st Capelli (A).<br />
<strong>Note</strong>: pomeriggio afoso, spettatori 321 per un incasso di 1.336 euro. Cooling break 24&#8242; pt, 24&#8242; st. Ammonito Vinzioli per gioco scorretto. Tiri totali 13-5, nello specchio 5-3, parati 1-1, respinti/deviati 4-1, legni 1-1. Corner 2-3, recupero 2&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Alla fine, il biglietto per Sassari (sabato 17, ore 21) direzione <strong>Torres</strong> in casa della testa di serie numero 1 lo stacca il bergamaschissimo Andrea <strong>Capelli</strong> <em>(nella foto Tommaso Berardi &#8211; AlbinoLeffe)</em> solo soletto davanti al secondo palo sull&#8217;ultimo spunto di <strong>Zoma</strong>. Prima, tre gol nel giro di un poker cronometrico che spiana la strada ma non troppo, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> comunque partito col piede giusto in attesa di aggiungere Mustacchio alla faretra. A scagliare i dardi per iniziare a mettere sotto il <strong>Sestri Levante,</strong> <strong>Munari</strong> di controbalzo nell&#8217;angolino, di seconda, dal limite, e proprio <strong>Zoma</strong> in solitario su rinvio di Marietta spizzato da Longo. I liguri, nel primo turno eliminatorio di Coppa Italia di serie C, si riprendono giusto per dimezzare lo score con <strong>Parravicini</strong> in scia a Podda, salvo continuare a subire fino all&#8217;insperato pari sul 2 alla pausa da situazione inattiva. Nella ripresa, extra time evitato di un pelino sulle ali di un forcing martellante.&nbsp;</p>
<p>La prova generale di vantaggio, per i seriani nel nuovo kit grigio antracite con fascia superiore perla, è nell&#8217;asse a sinistra tra <strong>Giannini</strong> e Zoma con tocco sotto mancino rinviato da Pane sulla linea. È il 6&#8242; e da qui i fuochi d&#8217;artificio restano in aria fino alla riapertura genovese, con Agostinelli a propiziare il flipper da uno a zero, il braccetto sinistro altrui incapace di resistere al gegenpressing del burkinabé e il gol evitabile preso a difesa schierata sulla deviazione sporca del carrarmato nemico. Gli uomini di <strong>Lopez</strong> sentono il pomeriggio e spingono, pur sbattendo verso metà della prima frazione con l&#8217;apripista e il pendolino sinistro contro <strong>Santovito</strong> e Podda, rispettivamente in lunetta e davanti all&#8217;area piccola, su scarico di Momo il primo e su invito dal fondo a destra di <strong>Parlati</strong> il secondo che reclama pure un mani. Il cooling break spezza appena il ritmo di casa, visto che a ridosso della mezz&#8217;ora lo stesso gallipolino intercetta la palla in uscita di Conti a favore di Munari che stavolta si incarta sul muro sestrese. Poco oltre Zoma telefona da fuori per la prissima parata di Anacoura e del confronto tout-court.</p>
<p>All&#8217;intervallo, purtroppo, non si scivola soltanto con l&#8217;impatto solo parziale di tempia dell&#8217;autore dell&#8217;1-0, in controtempo sul cross a rientrare di capitan <strong>Borghini</strong> (43&#8242;). Corner numero uno del mancino Durmush dalla destra e <strong>Oneto</strong> stacca indisturbato davanti al primo palo infilando la sfera a un metro dall&#8217;incrocio opposto. Superato l&#8217;allarme rosso a 4&#8242; dal rientro dal tunnel, sotto forma di sette scheggiato da Podda sull&#8217;apertura dell&#8217;assistman del 2-2 e il recupero in scivolata di Giannini, Munari apre all&#8217;eccesso il piattone a rimorchio della fuga solitaria di Zoma scollinato il decimo quando si consuma il doppio cambio tattico con la mezzala trasformata in laterale per far posto a Zanini e Zambelli dietro per Evangelisti. All&#8217;ora di gioco, bravo Potop a non consentire a Parravicini, un armadione, di sganciare più d&#8217;una mozzarella sottomisura sul tracciante poddiano.</p>
<p>Al 21&#8242; l&#8217;arbitro vede una sfiorata di Borghini sul destro a giro largo innescato a Durmush da Conti, un tris di lancetta ed ecco la spaccata zomiana dritta per dritta su controcross di Gusu dopo il liscio generale lungo lo sprint del novello esterno sinistro. L&#8217;immagine simbolo del match rischia di rimanere lo slalom prolungato ed egoistico di <strong>Zoma</strong>, spesso costretto a pentole e coperchi as usual, che si allarga senza vedere la new entry Capelli, dopo aver intercettato l&#8217;inspiegabile appoggio all&#8217;indietro di Sgambelluri a 8&#8242; dal 90&#8242;. A 1&#8242;, Parlati centra dal di qua del vertice destro, senza che Agostinelli e Capelli ci arrivino. In avvio di recupero, la base del palo lontano nega il titolo di matchball al destro a incrociare di Zoma, pescato in corsa da Borghini, mentre Zanini allarga di tempia il pallone di Gusu. Ma la speranza è davvero l&#8217;ultima a morire. Weekend nel Nord Sardegna e il 24 di nuovo a Zanica col Caldiero Terme per l&#8217;esordio nel girone A.</p>
<p><em>&#8220;Una vittoria meritata, avevamo creato i presupposti per 4-5 gol nel solo primo tempo, sbagliando due occasioni e prendendo il palo nel secondo. Con la Torres ce la giocheremo: per ora Mustacchio si prepara da solo per un&#8217;altra settimana e poi si aggregherà in gruppo</em> &#8211; il terzo tempo dell&#8217;allenatore Giovanni Lopez -.&nbsp;<em>Dal punto di vista fisico ho visto un&#8217;ottima tenuta, meglio di quanto pensassi a questo punto della preparazione con trentasette gradi all&#8217;ombra.&nbsp;La partita è stata ottima ma ci siamo fatti praticamente due gol da solo. Purtroppo ci complichiamo la vita. I nuovi?&nbsp;Parlati ha esperienza e qualità, lega bene l&#8217;attacco col centrocampo, mi è piaciuto a parte qualche situazione&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Strepitoso AlbinoLeffe: Longo e un doppio Zoma ribaltano la Triestina (3-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2024 19:43:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Triestina &#8211; AlbinoLeffe 2-3 (2-1) TRIESTINA (4-3-1-2): Matosevic 5,5; Germano 6, Struna (cap.) 5,5, Moretti 5,5, Anzolin 6; Celeghin 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/al-vs-ts.jpg"><p><strong>Triestina &#8211; AlbinoLeffe 2-3 (2-1)</strong><br />
<strong>TRIESTINA (4-3-1-2):</strong> Matosevic 5,5; Germano 6, Struna (cap.) 5,5, Moretti 5,5, Anzolin 6; Celeghin 7, Correia 6, Vallocchia 6,5 (36&#8242; st Gunduz sv); D&#8217;Urso 6,5 (22&#8242; st El Azrak 6); Finotto 5,5 (22&#8242; st Lescano 5), Vertainen 6 (32&#8242; st Rizzo 5,5). A disp.: Diakite, Agostino; Ciofani, Minesso, Kozlowski, Fofana, Pietrasso, Pierobon. All.: Attilio Tesser 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Marietta 6,5; Borghini (cap.) 8, Marchetti 6,5, Milesi 6,5; Zoma 8, Munari 6,5, Agostinelli 6,5 (1&#8242; st Brentan 7), Zanini 7,5, Piccoli 6,5; Doumbia 6,5 (28&#8242; st Arrighini 6); Longo 8 (41&#8242; st Gatti sv). A disp.: Taramelli, Moleri; Carletti, Toccafondi, Baroni, Allieri. All.: Giovanni Lopez 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Leone di Barletta 7 (Peloso di Nichelino, Lauri di Gubbio; IV Matina di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; e 45&#8242; pt Celeghin (T), 46&#8242; pt Longo (A), 35&#8242; e 39&#8242; st Zoma (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Milesi, Longo ed El Azrak per gioco scorretto. Occasioni da gol 12-12, tiri totali 12-15, parati 4-2, respinti/deviati 3-2. Corner 6-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Fontanafredda (Pordenone)</strong> &#8211; Un capolavoro da thrilling per ribaltarla vincendo la quarta su otto lontano dallo <strong>Stadium</strong> di Zanica, col lungo d&#8217;attacco a firmare il terzo personale e il più brevilineo il quinto e il <strong>sesto</strong> in soluzione unica. Breve riassunto dell&#8217;incredibile impresa di <strong>Giovanni Lopez</strong> nella partita più difficile dell&#8217;anno appena cominciato, sul campo della corazzata <strong>Triestina</strong>. Il plot: <strong>Longo</strong> al fotofinish del primo tempo, a speranze che rischiavano il volo peggio delle quaglie, abbozza la rimonta per non ammainare bandiera anzitempo e <strong>Zoma</strong> l&#8217;azzecca grazie all&#8217;assistenza del braccetto destro con le insegne del comando e del partner privilegiato. E anche se non era la coppia offensiva di partenza, pazienza. Sotto poco oltre la dozzina per la svettata di <strong>Celeghin</strong>, che userà la testa anche per tramutare nell&#8217;oro del raddoppio la liftata di Anzolin, <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> riesce a non disunirsi mai e a tratti perfino a dominare un avversario sulla carta più tecnico. 29 punti, in soldoni, e aria di playoff. Per chiudere il <strong>mese</strong>, un altro giro alle sei e mezza ospitando il <strong>Fiorenzuola</strong> domenica 21 e il rendez-vous dalla Pro Patria sabato 27 alle quattro e un quarto.<br />
Alle prime schermaglie seriane in coda allo schema numero 1 di <strong>Zanini</strong> non sfruttato infine da Borghini, l&#8217;Alabarda per poco non si conficca nel sette col mancino di <strong>D&#8217;Urso</strong> sugli sviluppi del suo stesso tiro dalla bandierina, il primo. Dalla cinquina alla doppia cifra cronometrica, sull&#8217;angolo dei suoi a due tra la summenzionata mezzala destra e il crossatore Piccoli è <strong>Borghini</strong> , altro grande protagonista della trasfertona, a toccare appena di fronte nella mischia liberata in fallo laterale. Scampati alle prove generali di seconda di <strong>Vertainen</strong> dal limite, con <strong>Marietta</strong> nelle vesti di togli-ragnatele dall&#8217;angoletto, i blucelesti devono soccombere all&#8217;arrampicata in terzo tempo della mezzala destra altrui, un ascensore chiamato da sinistra dal duttile e mobilissimo firmatario della prima occasione di casa.<br />
Al quarto d&#8217;ora è proprio l&#8217;autore del vantaggio a liberare corto in gioco aereo il secondo spiovente zaniniano dal corner, ed è ancora il capitano ospite a provarci, girando un bel piattone incrociato al volo appena dentro l&#8217;area che si allarga di un amen. Il mancino Longo, invece, dopo essersi guadagnato un&#8217;altra mattonella dalla distanza calcia a giro da fermo sul primo incrocio senza lambirlo a un tiretto dal ventesimo. La squadra di Lopez prende sempre più campo e Agostinelli, a un metro e mezzo dalla lunetta, per poco non scrive pari inserendosi in scia all&#8217;apertura di Piccoli, arrendendosi alla mezzora soltanto al colpo di reni di <strong>Matosevic</strong>. Un tris d&#8217;orologio e <strong>Vallocchia</strong> deve salire in cielo per impedire a Zoma di far danni sulla ripartenza gestita da <strong>Doumbia</strong> e rifinita nuovamente dal pendolino sinistro, spia di un predominio territoriale sfociato a una manita dalla pausa nel sinistraccio di Doumbia, sottopunta tattica con l&#8217;11 laterale a tutta fascia e <strong>Munari</strong> mezzodestro, ricevuto il passaggio di ritorno dal terminale unico.<br />
Lo sprofondo rosso piove inatteso come la grandine in una mezza estate montana nelle Grave del Friuli, viziato da una spinta netta di Vallocchia a <strong>Zoma</strong>, situazione già vista ad aree invertite, ma è la fase difensiva bergamasca a non funzionare mai del tutto col risultato di far imbracciare la doppietta all&#8217;apripista, stavolta in torsione da posizione centrale. Il catanese là davanti, però, non s&#8217;arrende e scaraventa da pochi passi sotto la traversa il gioco tra mezze ali rifinito dal fondo alla sua sinistra. Al rientro dal tunnel, quarto angolo con Munari a non ferire sullo scarico zomiano e Vertainen da 3-1 in canna da posizione defilata sul la di Germano (3&#8242;). Poco o niente a livello di chances fino allo scollinamento del quarto d&#8217;ora a due Zoma-<strong>Zanini</strong>, leggi scarico e destro masticato in coda a una rimessa laterale a sinistra. Nei pressi del ventesimo il contropiede del possibile pari sul 2, ma Munari batte debolmente in caduta a rimorchio di Longo sull&#8217;apertura del trequartista di giornata e Zoma sul prosieguo tocca da 0 metri in evidente fuorigioco.<br />
Oltre la mezzora ecco lo stacco di Longo sopra il montante accompagnato da <strong>Brentan</strong>, proiettato dove il campo è quasi finito dal suggerimento basso zaniniano. A metà del guado delle due occasioni mica da ridere per il 2-2, l&#8217;assolo di El Azrak, mentre il portiere giuliano deve difendere la sbarra di competenza dall&#8217;assalto dello specialista da fermo e in impostazione, la mezzala col 3 sulle spalle, sull&#8217;uno-due con Munari. Manca un nulla alla quinta battuta dall&#8217;angolo, proprio la sua, da destra, con <strong>sponda</strong> vincente del livornese dalla fascia al braccio per la zampata volante di Momo priva di opposizione. La ripartenza secca finalizzata dalla cassanata del burkinabé, che rientra in mezzo al dunque per metterla nell&#8217;angolino più spiazzante possibile, trova l&#8217;assist del centrattacco scuola Fiorentina, ma origina dall&#8217;opposizione della muraglia umana a Celeghin che ci provava da corner. Il forcing giuliano alla ricerca quantomeno del punticino viene frustrato da <strong>Milesi</strong>, che salva su Struna al 42&#8242;, e dalla mira non angolata di El Azrak di piede e del doppiettista locale che trovano l&#8217;ex alessandrino tra i legni assolutamente sul pezzo. Un trionfo.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, terza vittoria fuori casa e sesta totale. Finalmente il gol di un centravanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2023 17:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Renate &#8211; AlbinoLeffe 0-2 (0-1) RENATE (4-3-3): Fallani 6,5; Amadio 5,5 (16&#8242; st Tremolada 5,5), Auriletto 5,5, Mondonico 5,5, Bracaglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/AlbinoLeffe-Longo-Zoma-2-0-Renate.jpg"><p><strong>Renate &#8211; AlbinoLeffe 0-2 (0-1)</strong><br />
<strong>RENATE (4-3-3):</strong> Fallani 6,5; Amadio 5,5 (16&#8242; st Tremolada 5,5), Auriletto 5,5, Mondonico 5,5, Bracaglia 5,5 (19&#8242; st Anghileri 6); Baldassin (cap.) 6,5, Esposito 6, Garetto 6 (28&#8242; st Iacovo 6); Rolando 5,5, Bianchimano 5,5, Procaccio 6 (1&#8242; st Sorrentino 6). A disp.: Ombra; Gasperi, Maletic, Alcibiade, Nicolini, De Leo, Pellegrino, Ciarmoli, Sartore. All.: Massimo Pavanel 5,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6,5; Borghini (cap.) 6,5, Marchetti 6,5, Milesi 6,5; Gusu 6,5, Munari 7, Agostinelli 7 (16&#8242; st Gatti 6), Zanini 7 (36&#8242; st Muzio 6), Poletti 6 (32&#8242; pt Piccoli 6,5); Zoma 7,5, Longo 6,5 (16&#8242; st Arrighini 5,5). A disp.: Pratelli, Moleri; J. Gelli, Carletti, Toccafondi, Allieri, Vinzioli. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tona Mbei di Cuneo 6,5 (P. Tomasi di Schio, A. Tomasi di Lecce; IV Piccolo di Pordenone).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Longo, 11&#8242; st Zoma.<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Poletti, Auriletto e Mondonico. Espulso il ds del Renate Oscar Magoni al 21&#8242; pt per proteste. Tiri totali 11-10, parati 4-4. Corner 2-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Meda (Monza e Brianza)</strong> &#8211; Il <strong>Renate</strong>, sorpassato in classifica (alla vigilia, 20 a 19), cede al &#8220;Mino Favini&#8221;, il calcio made in serio rivisto dal romano <strong>Giovanni Lopez</strong> è da pollice in su. <strong>Agostinelli</strong> imposta e allarga, il firmatario del bis <strong>Zoma</strong>, leggi zampa allungata in caduta sul pallone dentro di <strong>Zanini</strong>, la centra, <strong>Longo</strong> la schiaffa dentro per metterla in discesa. S&#8217;è dovuta affidare al primo gol d&#8217;annata di un <strong>centravanti</strong> di ruolo la ripresa del discorso con le vittorie dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, che a tiro del ko casalingo con la Pro Vercelli, il quarto a Zanica pur dominando nelle occasioni, ottiene la terza in trasferta dopo Novara e Trento e la sesta totale salendo alla confortante quota 22 punti a meno due dal giro di boa. Sipario sull&#8217;<strong>andata</strong> destinato a calare ospitando la Pergolettese (sabato 16 dicembre, 18.30) e a Lumezzane (il 23 alle 14).<br />
Una franca e convincentissima affermazione, figlia della linea verde in regia e della verve della multiforme punta burkinabé-ivoriana, che tra assist per rompere il ghiaccio e la gioia personale è passato attraverso il secondo legno in altrettante partite, ma quello al 17&#8242; era comunque viziato dall&#8217;offside dell&#8217;apripista. Esige la sua parte anche Marietta, salvando il minimo vantaggio verso metà frazione, la classica ragnatela tolta dall&#8217;angolino sulla conclusione a giro di <strong>Esposito</strong> appena da fuori area a rimorchio di Procaccio. Il regista fatto in casa non spaventa Fallani di seconda (25&#8242;) in punta di primo corner prima di servire (29&#8242;) al volo lo scoordinato Momo.<br />
Se il primo tempo si chiude col secondo angolo a favore, calciato da <strong>Zanini</strong>, un altro che si inserisce nelle grandi manovre, per lo stacco fuori misura di Borghini a 6&#8242; dall&#8217;intervallo e <strong>Bracaglia</strong> (46&#8242;) a non impensierire più di tanto il portiere bluceleste, in avvio di ripresa è <strong>Amadio</strong> dal limite a saggiarne i riflessi (3&#8242;) a otto minuti dal raddoppio favorito anche dalla catena di centrosinistra Piccoli-Agostinelli che lavora benissimo pro tracciante e allungo decisivi. Restano lo sciupìo di Arrighini alle stelle a metà secondo tempo a rimorchio di Munari, la messa cantata in proprio di quest&#8217;ultimo respinta dal portiere locale (27&#8242;) e la doppia chance Marchetti-Muzio su appoggio di <strong>Zoma</strong>, due mezzi miracoli di Fallani (41&#8242;) addizionati del diagonale largo del raddoppiatore; di qua Rolando se la sposta sul mancino puntando il vertice destro (34&#8242;, alto) e Mondonico, ex come Anghileri per le Pantere, impegna l&#8217;ex alessandrino con una botta dalla lunetta.<br />
Soddisfatto, al triplice fischio, il tecnico che alzò la Coppa Italia da capitano del Vicenza 26 anni e mezzo fa.<em> &#8220;Abbiamo fatto due gol ma potevano essere di più. Il Renate ci ha messo in difficoltà, però siamo stati impeccabili in fase difensiva grazie alla grande mano data da tutta la squadra</em> &#8211; il commento -. <em>Proseguiamo sulla nostra strada, ci godiamo la vittoria e il momento positivo. Dedico il successo di oggi al nostro direttore sportivo, Antonio Obbedio&#8221;</em>.</p>
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		<title>Momo Zoma: primo contratto da professionista con l&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 11:49:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[primo contratto]]></category>
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					<description><![CDATA[A segno benché invano nel finale in occasione della terza sconfitta consecutiva della sua squadra domenica sera nel 2-3 col [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-col-dg-AlbinoLeffe-Simone-Farina.jpg"><p>A segno benché invano nel finale in occasione della terza sconfitta consecutiva della sua squadra domenica sera nel 2-3 col Renate, oggi a Zanica il promettente <strong>Mohamed Alì Zoma</strong> ha ricevuto il regalo comunque non inaspettato del primo <strong>contratto</strong> da professionista con l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>. Attaccante il più delle volte impiegato a sinistra o meno spesso a destra a tutta fascia, nazionalità burkinabé, classe 2003, nativo di Merate nella Brianza lecchese (candeline 15 dicembre), nella stagione corrente è al terzo gol in 28 presenze, che portano a 5 in 37 il computo totale. La Bluceleste ci ha scommesso su, tanto da aver ceduto l&#8217;omologo Giacomo Tomaselli all&#8217;Entella nella finestra invernale. </p>
<p>Il rapporto con club che l&#8217;ha visto di fatto nascere come calciatore in erba avrà termine il 30 giugno <strong>2026</strong>. Prodotto del vivaio fin dai Pulcini, Campione d&#8217;Italia 2021/22 con la Primavera 3 sotto la guida di Beppe <strong>Biava</strong>, recentemente esonerato dalla prima squadra a favore di Claudio <strong>Foscarini</strong>, Momo è famoso per aver imbracciato la doppietta all&#8217;esordio assoluto tra i senior. Accadde in Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-3 del 14 novembre 2021, tra l&#8217;85&#8217; e il 93&#8242;, decidendo risultato e vittoria. </p>
<p><em>&#8220;Sono molto felice di aver sottoscritto il mio primo contratto da pro</em> &#8211; il commento di Zoma riportato dalla nota della Società -, <em>un traguardo importante che mi stimola a dare sempre di più. Ringrazio il Presidente Andreoletti e la Società per la fiducia riposta nei miei confronti, con la speranza di migliorare sempre di più per raggiungere insieme ai miei compagni gli obiettivi prefissati. Forza AlbinoLeffe!&#8221;</em>. &#8220;A &#8216;Momo&#8217; un grosso in bocca al lupo per il suo futuro a Zanica&#8221;, la chiosa del comunicato.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-2026.jpg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-2026.jpg" alt="" width="728" height="728" class="aligncenter size-full wp-image-126242" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-2026.jpg 728w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-2026-300x300.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-2026-150x150.jpg 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Momo-Zoma-2026-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></a></p>
<div id="attachment_126243" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/PrimoContrattoZoma_Sito2.jpg" class="cbox cbox" ><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-126243" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/PrimoContrattoZoma_Sito2.jpg" alt="" width="970" height="647" class="size-full wp-image-126243" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/PrimoContrattoZoma_Sito2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/PrimoContrattoZoma_Sito2-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/PrimoContrattoZoma_Sito2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-126243" class="wp-caption-text">Zanica (BG), 27.02.2023<br />Calcio &#8211; Serie C<br />Firma contratto Mohamed Ali Zoma<br />Nella foto: Aladino Valoti (DS, U.C. AlbinoLeffe), Andrea Modora (Procuratore), Mohamed Ali Zoma (U.C. AlbinoLeffe), Simone Farina (DG, U.C. AlbinoLeffe)<br />FOTO MARAVIGLIA/U.C. AlbinoLeffe</p></div>
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		<title>AlbinoLeffe, spettacolo e sfortuna a Padova: 2-2 dopo il rigore contro rimontato</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2022 18:38:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Padova &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-0) PADOVA (3-4-2-1): A. Donnarumma 6; Germano 6, Valentini (cap.) 5,5, Belli 6,5; Vasic 6 (36&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Beppe-Biava-tra-Aladino-Valoti-e-Raul-Bertarelli.jpg"><p><strong>Padova &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-0)</strong><br />
<strong>PADOVA (3-4-2-1):</strong> A. Donnarumma 6; Germano 6, Valentini (cap.) 5,5, Belli 6,5; Vasic 6 (36&#8242; pt Jelenic 6), Franchini 6, Dezi 6,5, Zanchi 5,5 (31&#8242; st Cretella sv); Liguori 7 (31&#8242; st Gagliano sv), Russini sv (22&#8242; pt Piovanello 6,5); Ceravolo 5 (31&#8242; st De Marchi sv). A disp.: Zanellati, Fortin, Radrezza, Calabrese, Curcio, Ghirardello. All.: Bruno Caneo 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pratelli 5; Borghini 6, Milesi 6, Saltarelli 6 (40&#8242; st Miculi sv); Gusu (cap.) 6,5, Doumbia 6 (1&#8242; st Giorgione 5,5), Brentan 6,5, Piccoli 7, Tomaselli 6 (1&#8242; st Cocco 7); Zoma 7, Cori 7 (40&#8242; st Petrungaro sv). A disp.: Facchetti, Pagno, Muzio, Concas, Rosso, De Felice, Toma. All.: Giuseppe Biava 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ancora di Roma-1 5,5 (Pressato di Latina, El Filali di Alessandria; IV Marangone di Udine).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt rig. Liguori (P), 3&#8242; st Zoma (A), 10&#8242; st Cori (A), 11&#8242; st Belli (P).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio sereno, terreno in condizioni precarie. Spettatori 2.766 di cui 2.080 abbonati e 686 paganti per un incasso ai botteghini di 4.615,70 euro. Espulso Giorgione al 45&#8242; st per somma di ammonizioni (reciproche scorrettezze con Franchini). Ammoniti Pratelli, Zanchi, Vasic, Zoma Giorgione e Petrungaro per gioco scorretto, Franchini per accenno di rissa. Tiri totali 13-10, nello specchio 3-5, parati 1-3, respinti/deviati 2-1. Corner 5-4, recupero 6&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Padova</strong> – Quinto risultato utile consecutivo e 17 punti fuori dai playout, oppure il bicchiere mezzo vuoto dell&#8217;ennesima vittoria mancata? All&#8217;Euganeo l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di Biava cambia il portiere e l&#8217;anti-vice Pagno ne combina due di troppo, zavorrando di fatto il punteggio e una buona prova collettiva. Dapprima travolge sbracciando <strong>Liguori</strong>, lanciato da Germano entro la metà campo, per il <strong>rigore</strong> dello svantaggio. Nella seconda metà, ecco la stoccata da fuori di Belli non trattenuta e rimbalzatagli dalla testa fin dentro il sacco dopo il pallone del rompighiaccio allontanato di testa da Milesi. Per fortuna, contro il <strong>Padova</strong>, dalla pausa e dal tunnel sbuca l&#8217;assistman <strong>Cocco</strong>, bravo a intercettare la palla a metà tra il partner di linea e il maldestro recuperatore Franchini per suggerire il tocco vellutato a incrociare del pari di Mohamed Alì <strong>Zoma</strong>, secondo gol in stagione e di fila dopo l&#8217;illusoria zampata casalinga col Sangiuliano. Lo stesso <strong>Cori</strong> scaglia il provvisorio sorpasso sotto la traversa, sempre assistito dal sardo in linea con Saltarelli e Piccoli. I bottini pieni rimangono fermi al tris Novara-Triestina-Pro Vercelli, settima, ottava e dodicesima: a fine mese restano da affrontare la <strong>Pro Patria</strong> a Zanica e il Mantova nell&#8217;infrasettimanale della sedicesima.<br />
Il tiro mancino dagli 11 metri nell&#8217;angolo alla destra del backup tra i pali, salvato dal rosso dalla direzione dell&#8217;avversario opposta a quella del pallone e dal posizionamento di Borghini alle sue spalle nella diagonale abortita, apre una sfida fin lì inesistente, proseguita comunque col <strong>doppio squillo</strong> bluceleste tra 22&#8242; e 24&#8242;. Il pari piede <strong>Piccoli</strong>, appoggiato da destra da <strong>Doumbia</strong>, impegna in corner l&#8217;ultimo baluardo veneto dai 25 metri, quindi a sbattere sull&#8217;ostacolo Valentini, che respinge di tallone, è Tomaselli, servito dal precedente oltre il limite sulle ali della rimessa laterale di Gusu prolungata da Brentan e spondata dal futuro pareggiatore. Regista e riserva provano a ergersi a protagonisti a ruota della sveglia di casa, l&#8217;assolo scollinata la mezzora della new entry <strong>Piovanello</strong> (noie al quadricipite per Russini) che, aggirato pure il rientro della mezzala ivoriana nata a Treviglio, chiama il guantipede ex Empoli (giovanili) e Piacenza alla difesa del legno di competenza. Il ragazzo in mezzo calcia un paio di punizioni, quella alta (28&#8242;) per la carica di Belli sul centravanti e quella smanacciata (36&#8242;) dal fratello d&#8217;arte Antonio <strong>Donnarumma</strong>, travolto dal secondo.<br />
Le chances bergamasche entro l&#8217;intervallo sono il terzo tempo a lato della punta pesante viterbese, in anticipo su Zanchi, accarezzata dal traversone a rientrare del pendolino sinistro al 43&#8242; abbondante, e la fotocopia centrale del perno ex Atalanta al 1&#8242; di recupero sul terzo corner da destra del sostituto da metronomo dello squalificato Francesco Gelli. Di contro, i Caneo-boys scatenano il primo cambio, in scia al recupero con ribaltamento di fronte di Franchini, alla ricerca dell&#8217;apripista dall&#8217;altro lato che non chiude bene la scucchiaiata.<br />
Inizia la <strong>ripresa</strong> ed è un&#8217;altra rimessa dell&#8217;esterno destro rumeno a ingarbugliare le marcature e le posizioni, situazione ripetuta da tutt&#8217;altra parte in occasione del nasino avanti del numero 9, al terzo successo personale nell&#8217;ultimo poker di impegni, col firmatario del primo pari a usare le mani. Di là, pericoloso <strong>Dezi</strong> al 18&#8242;, se non masticasse per tentare il tap-in sul cross dal lato corto di Piovanello respinto a pugni chiusi dallo sfortunato 2001 coi guanti. Niente di che la spaccata dell&#8217;autore del 2-1 (29&#8242;) arpionando in mezzo a due terzi della difesa l&#8217;assist-scavetto di Brentan; la pertica della Tuscia decide di fare da ciambella di salvataggio all&#8217;inesperto compagno deviando in angolo a corpo morto il calcio franco da mancina di Jelenic (34&#8242;). Nel finale un Giorgione a mezzo servizio (solo un colpo di testa poco centrato) s&#8217;accapiglia con Franchini e, già giallato per fallo su Zanchi, guadagna la doccia con oltre tre corsette d&#8217;orologio in anticipo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Zoma risolleva l&#8217;AlbinoLeffe nel ricordo del papà di Marcolini: doppietta e Lecco ko (3-2)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2021 21:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Mohamed Alì Zoma]]></category>
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					<description><![CDATA[Lecco – AlbinoLeffe 2-3 (0-1) LECCO (3-4-2-1): Pissardo 5,5; Merli Sala 6 (1&#8242; st Morosini 6), Battistini 6, Enrici 5,5; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/Zoma-AlbinoLeffe-a-Lecco.jpg"><p><strong>Lecco – AlbinoLeffe 2-3 (0-1)</strong><br />
<strong>LECCO (3-4-2-1):</strong> Pissardo 5,5; Merli Sala 6 (1&#8242; st Morosini 6), Battistini 6, Enrici 5,5; Celjak 6, Masini 6,5, Lora 6 (44&#8242; st Purro sv), Zambataro 7; Tordini 6 (28&#8242; st Buso 6), Iocolano 6,5; Mastroianni 5 (1&#8242; st Petrovic 5,5). A disp.: Ndiaye, Ciancio, Galli, Ganz, Di Munno, Reda, Sparandeo. All.: Mauro Zironelli 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 6; Gusu 6, Marchetti 6,5, Saltarelli 7; Poletti 6,5 (37&#8242; st Muzio sv), Giorgione 6,5, Nichetti 6, Piccoli 6,5, Tomaselli 6 (22&#8242; st Petrungaro 6); Galeandro 7, Ravasio 6 (31&#8242; pt Zoma 8). A disp.: Facchetti, Michelotti, Doumbia, Miculi, Freri, Concas, Angeloni. All.: Michele Marcolini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fontani di Siena 5,5 (Camilli di Foligno, Catallo di Frosinone; IV Lovison di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Galeandro (A), 8&#8242; st rig. Iocolano (L), 10&#8242; st Zambataro (L), 40&#8242; e 48&#8242; st Zoma (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio  , terreno in buone condizioni. Spettatori paganti   per un incasso di   euro. Ammoniti Saltarelli e Enrici per gioco scorretto, Petrungaro per simulazione e Facchetti (in panchina, 40&#8242; st)  per comportamento non regolamentare. Tiri totali 5-8, nello specchio 3-3, respinti/deviati 0-3, parati 1-0. Corner 6-3, recupero 1&#8242; e  4&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> – Sinistro da palla inattiva, destro, tutti in fuga. Anzi, no, è solo la sua, quella del ragazzo del Burkina Faso gettato nella mischia dopo aver assaggiato i pro a Vercelli in coppa e capace di imbracciare la doppietta decisiva nel finale. Si chiama Mohamed Alì <strong>Zoma</strong>, si pronuncia accentato sull&#8217;ultima, festeggerà la maggiore età a dieci giorni dal Natale e l&#8217;ha appena risolta per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> nella gara a rincorsa di <strong>Lecco</strong> dopo un periodo gramo da un paio di pareggini in sei partite. Il ritorno al successo in campionato, che mancava dal 3 ottobre a Trieste, vale anche un commosso ricordo ad <strong>Antonio Marcolini, il papà dell&#8217;allenatore Michele</strong>, scomparso tragicamente il 13 novembre di 3 anni fa.<br />
Avanti oltre la metà del primo tempo grazie a una furbata di <strong>Giorgione</strong>, ancata potente per liberarsi di Enrici portando sul fondo l&#8217;ammollo lungo di Saltarelli (squalificato per Sesto San Giovanni, ancora alle 14.30) per trasformarlo nell&#8217;assist per il taglio-rompighiaccio di <strong>Galeandro</strong>, i seriani si sono fatti rimontare in avvio di ripresa. Prima col rigore di <strong>Iocolano</strong>, apripista il 22 agosto nel trofeo della coccarda a campi invertiti prima della doppia freccia Cori-Tomaselli, per punire il fallo di Nichetti su Petrovic, quindi col diagonale mancino in asse con Tordini dell&#8217;etiope di Monza Eyob <strong>Zambataro</strong>, ai tempi compagno del bluceleste Marchetti nella Primavera <strong>atalantina</strong>. In agguato c&#8217;è il diciassettenne del settore giovanile, prontissimo a convertire in oro, con un penalty in movimento sotto la traversa, la punizione da sinistra di Giorgione passata in mezzo alle gambe del semi-assistman del vantaggio, per poi lanciarsi in fuga dalla trequarti difensiva fino quasi al limite per piazzare il destro del bottino pieno.<br />
Un match cominciato con la svettata alta di <strong>Masini</strong> accompagnata da Tordini (1&#8242;) e proseguito nei primi 45&#8242; coi destri incrociati di Ravasio dai 25 metri (5&#8242;) e di Giorgione (21&#8242;). Al rientro dal tunnel Rossi dice di no a <strong>Morosini</strong> (2&#8242;) che prende l&#8217;attrezzo tra le linee e Poletti lo spara alle stelle (6&#8242;) a tu per tu con <strong>Pissardo</strong>, di cui si sospetta la respinta stitica sul 2-2 del burkinabé, dopo essersene impossessato a centrocampo per lo slalom. Di lì, pari e patta, sorpasso dei pari colori (i bergamaschi erano in away kit giallo con numeri rossi) e controsorpasso preceduto dal tentativo di bis dell&#8217;esterno sinistro di casa (24&#8242;). Capitolo <strong>assenti</strong>, è ecatombe di titolari: Savini, Pagno, Borghini, Ntube, Riva, Genevier, Gelli, Martignago, Manconi e Cori. In classifica è quinto posto a quota 21; dopo la Pro Sesto, toccherà al quarto casalingo di Coppa Italia del 24 col Catanzaro e l&#8217;ospitata al Piacenza il 28 (17.30).</p>
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