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	<title>Musa Barrow &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta, ennesima delusione all&#8217;incrocio scivoloso con la Champions: vince il Bologna degli ex</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 16:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Bologna 0-2 (0-0) ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Palomino, Scalvini (7&#8242; st Demiral); Maehle, De Roon (cap.), Ederson, Zappacosta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0039.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta &#8211; Bologna 0-2 (0-0)</strong><br />
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Palomino, Scalvini (7&#8242; st Demiral); Maehle, De Roon (cap.), Ederson, Zappacosta (34&#8242; st Muriel); Pasalic (24&#8242; pt Boga); Hojlund, Lookman (7&#8242; st Zapata). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 93 Soppy, 91 Zapata. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Skorupski 7; Posch 6, Soumaoro 7, Lucumì 6,5, Kyriakopoulos 6,5; Schouten 7, Moro 6,5 (39&#8242; st Medel sv); Soriano (cap.) 6 (1&#8242; st Orsolini 6,5), Ferguson 6,5, Barrow 6,5 (11&#8242; st Dominguez 7); Sansone 6,5 (11&#8242; st Zirkzee 7). A disp.: 1 Bardi, 34 Ravaglia, 4 Sosa, 14 Bonifazi, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 20 Aebischer, 25 Pyythia. All.: Thiago Motta 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 6 (Preti di Mantova, Affatato del Verbano-Cusio-Ossola; IV Gualtieri di Asti. V.A.R. Massa di Imperia, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; st Sansone (B), 41&#8242; st Orsolini (B).<br />
<strong>Note:</strong> : ricordati prima della partita, negli anniversari della scomparsa, l&#8217;ex giocatore e allenatore Emiliano Mondonico (29 marzo 2018), l&#8217;ex presidente Ivan Ruggeri (6 aprile 2013) e l&#8217;ex giocatore del settore giovanile Piermario Morosini morto in campo in Pescara-Livorno il 14 aprile 2012. Pomeriggio velato e ventoso, spettatori 18.950 per un incasso di 392.408,46 euro. Ammoniti Zappacosta, Lucumì, Palomino, Djimsiti per gioco scorretto, Orsolini per esultanza scomposta. Tiri totali 15-13, nello specchio 6-6, parati 5-4, respinti/deviati 4-2. Var: 1. Corner 6-0, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Bergamo</strong> – Tra Bergamo e la <strong>Champions</strong> ci sono sempre e comunque di mezzo le partite storte che sulla carta dovrebbero essere vinte senza discussioni. <strong>Sansone</strong> gela l&#8217;<strong>Atalanta</strong> a giro in avvio di ripresa sul filo del fuorigioco su assist di un volto un tempo amico, cui s&#8217;accoppia il polemico <strong>Orso</strong> con l&#8217;unghiata del 2-0 a giochi ormai quasi conclusi. Colpaccio del <strong>Bologna</strong>, ma i nerazzurri non sono stati all&#8217;altezza contro una squadra in grado di non farli giocare bene.</p>
<p align="JUSTIFY">All&#8217;ottavo c&#8217;è il botta e <strong>risposta</strong> tra <strong>Hojlund</strong> che s&#8217;incarta nello slalom in asse col partner di linea e l&#8217;ex <strong>Barrow</strong> che la sgancia dai trenta metri senza colpo ferire. Moro non azzecca il 13 perché troppo defilato verso sinistra per spaventare Musso punendone l&#8217;errore in disimpegno. Subito dopo <strong>Skorupski</strong> alza sopra la traversa a braccia unite la bordata di <strong>Zappacosta</strong>, certo non imitato da <strong>Lookman</strong> che al quarto d&#8217;ora dai venti metri incespica telefonando al portiere polacco. Succede poco o niente fino al lampo improvviso di Kyriakopoulos che converge impegnando alla respinta il guantipede argentino col piede debole dal limite a nemmeno metà del primo tempo dopo aver eluso il dirimpettaio <strong>Maehle</strong>, schierato a destra da Gasperini a dispetto dell&#8217;utilizzo dall&#8217;altro lato nella Danimarca. Si fa male <strong>Pasalic</strong> alla caviglia, che gli si gira, in un tentativo di contrasto con Ferguson e dopo 4&#8242; gli subentra <strong>Boga</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">La <strong>sveglia</strong> nerazzurra alla <strong>mezzora</strong> è di quelle potenti, tanto da chiamare l&#8217;estremo difensore ospite al doppio miracolo sul danese e sul tap-in di testa in tuffo dell&#8217;esterno di Sora, nel tris di chances suggerito dall&#8217;anglo-nigeriano, con <strong>Soumaoro</strong> a respingere il tentativo di mezzo ancora del centravanti ex Sturm Graz. Il risultato, però, lo sblocca il mancino nemico, su palla dentro proprio del volto amico Musa, a nemmeno 4 giri di lancetta dal ritorno dal tunnel. Il Gasp corre ai ripari affiancando al 2003 l&#8217;altra punta di peso <strong>Zapata</strong> (dietro, Demiral per Scalvini; Palomino spostato a sinistra), ma si rischia di prenderne un altro al 19&#8242;, quando su una ripartenza dalla trequarti difensiva bolognese il neo entrato Dominguez pesca <strong>Zirkzee</strong> che allarga e alza con un improbabile scavino la palla del possibile 2-0. Il guantipede avversario ce la fa in due tempi sulla svettata hojlundiana accompagnata dal morbido ammollo di Boga dal lato corto (28&#8242;), poi l&#8217;arquero albiceleste smanaccia come può il tiro-cross insidioso del greco. Ancora l&#8217;ivoriano (34&#8242;) prende la linea di fondo a favore della spaccata in acrobazia di <strong>Zappacosta</strong>, subito rimpiazzato da <strong>Muriel</strong> per la virata al 4-2-3-1, fermato dalla spazzata di <strong>Lucumì</strong> non lontano dalla linea di porta.</p>
<p><strong>Orsolini</strong>, rompighiaccio all&#8217;andata il 9 gennaio ma ribaltato allora da Koopmeiners-Hojlund, appoggia a porta sguarnita sul tiro respinto di Zirkzee per poi esultare sotto il settore ospiti. Il secondo tentativo, però, è buono: palla ricevuta sulla trequarti destra, volata, Palomino eluso e sinistro basso in direzione del secondo palo a 4&#8242; dal 90&#8242;. L&#8217;apertura decisiva è del centrattacco amico dal lato sinistro molto da dietro, una magia totale a rivederla meglio. Al 2&#8242; di recupero <strong>Ferguson</strong> serve a Posch il lungolinea del tris, mancato di mezzo metro. Lucho, invece, liberatosi pressoché all&#8217;ingresso dell&#8217;area, viene frustrato dal portiere altrui allo scadere: ennesima partita da vincere rivelatasi stortissima. Perché adesso nel duplice lunedì sera a <strong>Firenze</strong> e con la <strong>Roma</strong> non sarà più ammessa la minima leggerezza.&nbsp;</p>
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		<title>Da Zingonia verso il Parma: stanno tutti bene. Tranne uno</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 16:28:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La novità, o meglio una possibilità non certo remota, che la calza della Befana porti il carbone a qualcuno dell&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Gollini-1024x700.jpg"><p>La novità, o meglio una possibilità non certo remota, che la calza della Befana porti il carbone a qualcuno dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla ripresa del campionato non è purtroppo remota. Chiedere a <strong>Pierluigi Gollini</strong> per credere: il portiere, colpito da influenza, a oggi è l&#8217;unico temporaneamente indisponibile di una rosa che comunque si sta già accorciando sulle strade impervie del calciomercato. Perché tra <strong>Musa Barrow</strong> e il Bologna la distanza è minima (diritto od obbligo di riscatto, forse per un po&#8217; meno di 15 milioni), in partenza c&#8217;è pure Roger Ibañez e, con Guilherme Arana sempre in vacanza nel suo Brasile, solo l&#8217;altro prossimo transfuga <strong>Simon Kjaer</strong>, separato in casa dal pre Kharkiv contro lo Shakhtar (mancata convocazione e da lì fuori rosa), si sta allenando regolarmente a Zingonia come il gambiano tra gli elementi della rosa da considerare in sovrannumero.</p>
<p>Se tra i pali potrebbe andare <strong>Marco Sportiello</strong>, per la seconda volta dopo il 4-1 a Sassuolo, nessun problema, nella doppia sessione del giovedì al rientro dalla pausa di Capodanno, per il <strong>Papu Gomez</strong>, reduce dalla botta alla coscia che gli aveva fatto terminare anzitempo l&#8217;ultima sessione (al mattino) del 2019. Gian Piero Gasperini, al netto dell&#8217;estremi difensore, ha a disposizione tutti i titolari, compreso <strong>Duvan Zapata</strong>, destinato però inizialmente alla panchina: l&#8217;ultimo match giocato in nerazzurro dal bomber colombiano è il 3-1 al Lecce il 6 ottobre scorso al debutto ufficiale del Gewiss Stadium.</p>
<p>Lo stesso che ospiterà la diciottesima e penultima giornata del girone d&#8217;andata della serie A, lunedì 6 gennaio, contro il Parma del freschissimo ex<strong> Dejan Kulusevski</strong>, appena ceduto alla Juventus: salvo contrordine, il fantasista mancino del 2000 rimarrà lì dov&#8217;è fino a primavera, sempre in prestito. Dirige <strong>Fabrizio Pasqua</strong> della sezione di Tivoli, con Mauro Vivenzi di Brescia ed Enrico Caliari di Legnago; quarto uomo Daniele Minelli di Varese, VAR a Federico La Penna di Roma e Giorgio Peretti di Verona. Bilancio in perfetta parità, col fischietto nativo di Nocera Inferiore: 4 vittorie, altrettante sconfitte (l&#8217;ultima a febbraio a Bergamo contro il Milan, 3-1) e 1 pareggio.</p>
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		<title>Gasperini, ecco i primi nazionali. Ma in avanti chi gioca?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 15:37:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta ha affrontato sotto l&#8217;acqua nel pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia la seconda sessione in vista della ripresa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Muriel-palla-al-piede-1024x700.jpg"><p><strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha affrontato sotto l&#8217;acqua nel pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong> la seconda sessione in vista della ripresa del campionato, sabato alle 15 allo stadio Olimpico con la <strong>Lazio</strong>. E per Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, alle prese col rientro del primo scaglione di <strong>nazionali</strong>, compreso l&#8217;infortunato Duvan <strong>Zapata</strong> (a Bergamo da domenica sera, alle prese con le terapie), il nodo è e resterà fino alla vigilia la composizione dell&#8217;<strong>attacco</strong>.</p>
<p>Luis <strong>Muriel</strong>, infatti, ovvero il primo nome in predicato di sostituire il connazionale infortunato, è fra quanti tornano alla base non prima di <strong>mercoledì 16 ottobre</strong> e difficilmente potranno sostenere più di un paio di allenamenti pieni col resto del gruppo. Il colombiano non è l&#8217;unica soluzione: c&#8217;è un Musa <strong>Barrow</strong> in forma, starter della serie positiva dal dischetto nel Gambia passato ai preliminari delle qualificazioni alla Coppa d&#8217;Africa contro Gibuti, e soprattutto già al lavoro coi compagni.</p>
<p>Al contrario di Ruslan <strong>Malinovskyi</strong>, perché l&#8217;ucraino tra quelli a disposizione da oggi, oltre ai nove rimasti in sede (Sportiello, Rossi, Toloi, Palomino, Masiello, Arana, Gosens, Hateboer e Gomez) durante la pausa per il calcio internazionale, ha effettuato un pomeriggio di <strong>scarico</strong> a margine dei compagni. Subito aggregati, invece, Timothy Castagne, Marten de Roon, Berat Djimsiti, Josip Iličić e Mario Pašalić. Ancora attesi, oltre a Muriel, Pierluigi Gollini, Simon Kjaer, Remo Freuler e Roger Ibañez.</p>
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		<title>Nazionali atalantini: Ilicic, altri 90&#8242;. Il calendario</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 07:28:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Josip Ilicic perde ancora, stavolta senza segnare, ma appesantendosi in compenso di un secondo match pieno nel programma domenicale dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Ilicic-triste-1024x700.jpg"><p>Josip <strong>Ilicic</strong> perde ancora, stavolta senza segnare, ma appesantendosi in compenso di un secondo match pieno nel programma domenicale dei <strong>nazionali</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> dopo quello (con gol su rigore al 95′) perso 2-1 giovedì scorso a Skopje in Macedonia del Nord. La <strong>Slovenia</strong> nel gruppo G di qualificazione a <strong>Euro 2020</strong> cede anche in casa con l’Austria (16 punti; Posch al 21′) e resta a 11: guida la Polonia a 1. Nel giorno di festa, nelll’E, Mario <strong>Pasalic</strong> risparmiato (come contro l&#8217;Ungheria) nell’1-1 della <strong>Croazia</strong> (primo posto a 13) a Cardiff col Galles: a Vlasic (9′) risponde Bale (45’+3′).</p>
<p>Minutaggio zero per Timothy <strong>Castagne</strong>, a segno nel 9-0 a San Marino, nel 2-0 del <strong>Belgio</strong> (21&#8242; Batshuayi, 53&#8242; il sostituto del nerazzurro Meunier) in Kazakistan: Diavoli Rossi primi nel girone I a 24. Ruolo da cambio in corsa per nell’<strong>Olanda</strong>, per Marten <strong>de Roon</strong> a Minsk contro la Bielorussia (2-1, 32&#8242; e 41&#8242; Wijnakdum, 53&#8242; Drahun), al posto di van der Beek che proprio al 23&#8242; della ripresa l&#8217;aveva sostituito a Rotterdam (3-1) contro l’Irlanda del Nord: nel C è vetta ancipite con la Germania, ma gli <em>Oranje</em> hanno dalla loro lo scontro diretto vinto 4-2 extra moenia.</p>
<p>Passato il <strong>preliminare</strong> delle qualificazioni alla <strong>Coppa d’Africa</strong>, invece, dal <strong>Gambia</strong> del titolare Ebrima <strong>Colley</strong> (sponda per l’1-1 ai regolamentari di Jallow al 48′ del primo tempo; ospiti in vantaggio con Mahabeh dal dischetto) e della riserva Musa <strong>Barrow</strong> contro Gibuti: i due nerazzurri la spuntano ai rigori, nel 3-2 segna anche il secondo aprendo la serie degli Scorpioni.</p>
<p>Restano gli <strong>impegni</strong> residui di oggi, <strong>lunedì 14 ottobre</strong>, e domani, <strong>martedì 15</strong>, prima del rientro alla spicciolata a <strong>Zingonia</strong> agli ordini di Gian Piero Gasperini. I <strong>sette della Primavera</strong> sono nell’<strong>Italia Under 19</strong> nell’amichevole-bis in Portogallo (ore 18 italiane, 17 locali) a Macedo de Cavaleiros: per Ludovico Gelmi, Andrea Ghislandi, Giorgio Brogni, Caleb Okoli, Manu Gyabuaa, Alessandro Cortinovis e Roberto Piccoli, chance di vendicarsi del ko per 4-1 di venerdì a Braganza. Roger <strong>Ibañez</strong> sarà nel <strong>Brasile Olimpico</strong> (Under 23) col Giappone (21; 16 ora locale) a São Lourenço de Mata (Recife, Arena Pernambuco). Qualificazioni europee alle 20.45 con <strong>Berat Djimsiti</strong> e <strong>Ruslan Malinovskyi:</strong> l’<strong>Albania</strong> (girone H) va dalla Moldavia a Chisinau, l’<strong>Ucraina</strong> (B) ospita il Portogallo a Kiev.</p>
<p>Gli ultimi a chiudere il <strong>calendario dei nazionali atalantini</strong> sono Simon <strong>Kjaer</strong>, nel friendly match della Danimarca (di cui è capitano) ad Aalborg col Lussemburgo; Remo <strong>Freuler</strong> con la Svizzera, battuta nello scontro diretto sabato a Copenaghen, che attende l’Irlanda a Ginevra (20.45) per schiodarsi da quota 8 nel gruppo D. A Vaduz <strong>l’Italia</strong> di Pierluigi <strong>Gollini</strong> (possibile esordio) affronta nel J il Liechtenstein, mentre un Luis <strong>Muriel</strong> orfano dell’infortunato Duvan Zapata alle 21 deve vedersela con l’Algeria a Villeneuve-d’Ascq (casa del Lille).</p>
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		<title>&#8220;Zapata finalizza, Gomez è l&#8217;anima&#8221;. Parola di Luca Percassi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 12:07:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carvico &#8211; &#8220;Zapata finalizza, con Gomez siamo cresciuti insieme. A livello di società, di squadra&#8230; tutto&#8221;. Nel B2B a Villa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/PapuZapata-1024x700.jpg"><p><strong>Carvico</strong><em> &#8211; &#8220;<strong>Zapata</strong> finalizza, con <strong>Gomez</strong> siamo cresciuti insieme. A livello di società, di squadra&#8230; tutto&#8221;</em>. Nel B2B a Villa Acquaroli di Carvico, per <strong>Luca Percassi</strong> c&#8217;è stato il tempo per qualche annotazione tecnica mista ai sentimenti:<em> &#8220;Col <strong>Papu</strong> ci conosciamo dal settembre 2014, era l&#8217;ultimo giorno di mercato. Me lo ricordo ancora, la prima volta, nei nostri uffici. Una bellissima storia, più forte dei rumors a ogni gennaio e all&#8217;inizio della stagione&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> si spende in elogi nei confronti del <strong>numero</strong> <strong>10</strong>: <em>&#8220;È il capitano e l&#8217;anima, oltre che un bravo calciatore è una persona splendida</em> &#8211; rimarca -. <em>L&#8217;anima della squadra, ormai un bergamasco a tutti gli effetti insieme alla sua famiglia. Gli sono e gli siamo tutti legatissimi, per la causa ha pure cambiato posizione in campo: in questi anni siamo partiti dall&#8217;essere una squadra da salvezza a una qualificata in <strong>Champions</strong> <strong>League</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Sul <strong>superbomber</strong>, invece, poche parole e decise, quasi una smentita perenne: <em>&#8220;Per <strong>Duvan</strong> in estate non abbiamo nemmeno voluto ascoltare le eventuali offerte, tanta era la nostra determinazione nel voler mantenere la rosa in vista delle nuove sfide</em> &#8211; spiega Percassi Jr -. <em>È uno che finalizza con costanza il lavoro di tutti, chiaramente per noi è un pezzo da novanta. Non è questione di valutazioni o di confronti con Romelu Lukaku. E a gennaio è intenzione della Società proseguire con gli stessi effettivi di adesso&#8221;</em>.</p>
<p>Per quanto riguarda la regina delle coppe, che la Dea sta vivendo da Cenerentola, il figlio del presidente Antonio è netto:<em> &#8220;Da dirigente mi approccio alla <strong>Champions</strong> conscio del suo livello e che Atalanta si farà rispettare. Dico sempre che non perdiamo, impariamo. Il <strong>Manchester City</strong> è tra le più forti del mondo, il 22 sarà una grande esperienza in uno stadio straordinario. È un momento da vivere perché solo qualche mese fa sarebbe stato impensabile. Affronteremo le partite con lo spirito giusto, da provinciale arrivata in alto coi suoi valori&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sulla ricchezza di Zingonia: <em>&#8220;È nostra intenzione inaugurare come si deve il nuovo plesso al servizio del settore giovanile, l&#8217;Accademia Mino Favini, già attiva da mesi</em> &#8211; chiude Luca -. <em>Nel vivaio ci sono tanti italiani forti e ci sono tanti potenziali titolari in casa, vedi Kulusevski che abbiamo mandato a giocare a Parma. <strong>Barrow</strong>? È un patrimonio del club, è giovane e ha l&#8217;occasione di rilanciarsi&#8221;</em>.</p>
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		<title>Lecce in arrivo: coppia colombiana o Barrow?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 07:41:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dei Tre Tenori, nella rumba del nuovo turnover che attende l&#8217;Atalanta in vista del battesimo del fuoco col Gewiss Stadium [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p>Dei <strong>Tre Tenori</strong>, nella rumba del nuovo <strong>turnover</strong> che attende l&#8217;<strong>Atalanta</strong> in vista del battesimo del fuoco col <strong>Gewiss Stadium</strong> di domenica contro il<strong> Lecce</strong>, dovrebbe calcare l&#8217;erba dal primo minuto il solo <strong>Duvan Zapata</strong>. L&#8217;indistruttibile, lo stakanovista, il superbomber: 6 in 8 partite, primo marcatore assoluto in Champions League nella storia nerazzurra.</p>
<p>A riposo, cercando di indovinare una continuità nella logica seguita finora dall&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini, dovrebbero rimanere il <strong>Papu Gomez</strong> e uno <strong>Josip Ilicic</strong> fin troppo genio &amp; sregolatezza, mai decisivo se non nel la del 2-2 da rimonta il 22 settembre a Parma contro la Fiorentina e decisamente altalenante. Bene in quell&#8217;occasione e soltanto in casa del Sassuolo, pur senza segnare.&nbsp;</p>
<p>Dentro dal kick off l&#8217;ormai dodicesimo titolare <strong>Ruslan Malinovskyi</strong> tra le linee e <strong>Luis Muriel</strong>, che ha saltato le ultime due di campionato per la tonsillite. Sembra dunque prefigurarsi la coppia colombiana vista dall&#8217;inizio soltanto al cospetto dei viola, ma regolarmente in corso d&#8217;opera, vedi Spal con doppietta risolutiva del Ronaldito, Torino e Genoa.&nbsp;</p>
<p>Esiste però una soluzione alternativa, adombrata dallo stesso Gasp alla vigilia della trasferta al Mapei Stadium snoccolando i nomi, dietro e davanti, di Roger <span>Ibañez e <strong>Musa Barrow</strong>. Il gambiano finora è subentrato, sempre a giochi ormai fatti, a Duvan a un quarto d&#8217;ora dal novantesimo, e ancor prima solo a Zagabria, all&#8217;88&#8217;, allo sloveno. Considerando il minutaggio e le vicissitudini dei big alla settima partita del ciclo terribile di 22 giorni, contro una neopromossa la chance è più che lecita.<br />
</span></p>
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		<title>Anche Ventola pro Barrow: &#8220;È giovane, deve giocare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 06:56:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nicola Ventola]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;I giovani devono giocare&#8221;. È la premessa di Nicola Ventola&#160;alla Gazzetta dello Sport sulla permanenza all&#8217;Atalanta di Musa Barrow: &#8220;Io [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p><em>&#8220;I giovani devono giocare&#8221;.</em> È la premessa di <strong>Nicola Ventola</strong>&nbsp;alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> sulla permanenza all&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Musa</strong> <strong>Barrow</strong>:<em> &#8220;Io dopo il primo anno all&#8217;Inter finii in prestito a Bologna e Bergamo, un percorso ideale anche per lui &#8211; </em>ha rimarcato l&#8217;ex bomber barese -. <em>Meglio titolare in una piccola che riserva in una big, come l’Atalanta va ormai considerata&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;L’anno scorso Barrow è stato anche sfortunato, perché <strong>Gomez, Ilicic e Zapata</strong> sono stati strepitosi. Se non è andato via, è perché i Percassi, credono in lui</em> &#8211; ha spiegato Ventola -. <em>Ma con campionato, Coppa Italia e Champions ognuno avrà la sua chance: non deve mollare, anche se il no al Borussia Dortmund l&#8217;anno scorso pesa&#8221;</em>.</p>
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		<title>Trinçao, fumata nera. Barrow non si muove?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 12:34:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il valzer della famosa sesta punta nella sala da ballo dell&#8217;Atalanta continua a pestare i piedi sia della pista in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/Trinçao-1-1024x571.png"><p>Il valzer della famosa <strong>sesta punta</strong> nella sala da ballo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> continua a pestare i piedi sia della pista in arrivo che di quella in uscita. Le trattative per il prestito con opzione &#8211; almeno nelle intenzioni dei nerazzurri &#8211; di Francisco <strong>Trinçao</strong> dallo Sporting <strong>Braga</strong>, mancino longilineo del &#8217;99 già nelle mire di Arsenal e Juventus, sono in fase di stallo pesante allo Sheraton Hotel di Milano, dove le trattative sono attese allo stop alle ore 22.</p>
<p>Il calciomercato bergamasco, dunque, rischia di chiudersi con un Musa <strong>Barrow</strong> perennemente in panchina e scontento, anche perché in destinazioni come Hellas Verona (strada già spianata), Lecce o Torino (in uno scambio con Simone Edera, ma senza garanzie di giocare con continuità) non sarebbe costretto al ruolo di backup di Josip Ilicic, Duvan Zapata e Luis Muriel. Ma anziché dai titolari nella squadra d&#8217;origine, stavolta, la strada per il quasi ventunenne gambiano appare sbarrata dal mancato arrivo.&nbsp;</p>
<p>Nazionale giovanile portoghese, Trinçao ha in bacheca un <strong>Europeo Under 19</strong> vinto da protagonista l&#8217;anno scorso in Finlandia. 3 partite segnando 5 gol: due alla Norvegia, altrettanti all&#8217;Ucraina e uno anche all&#8217;Italia di Paolo Nicolato nella finalissima. Già nella scorsa estate l&#8217;interessamento delle big continentali, frenate però dai 15 milioni di clausola rescissoria. Ma nemmeno l&#8217;Atalanta vuole acquistare.&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta, no a Karamoh?</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2019 07:43:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre Luca Valzania è ormai della Cremonese insieme all&#8217;ex Fabio Ceravolo, il mercato dell&#8217;Atalanta impazza soprattutto su carta tra ipotesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/YannKaramohFCInternazionalevBolognaFCyR8iJ6GbZ14l.jpg"><p>Mentre <strong>Luca Valzania</strong> è ormai della <strong>Cremonese</strong> insieme all&#8217;ex Fabio Ceravolo, il <strong>mercato</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> impazza soprattutto su carta tra ipotesi e retroscena, magari svelati soltanto da una fonte. La sorpresa è il netto no che la dirigenza nerazzurra avrebbe pronunciato davanti a una possibile soluzione dell&#8217;intrigo infinito chiamato attaccante: <strong>Yann Karamoh</strong>.&nbsp;</p>
<p>Il giocatore è fattualmente e praticamente del <strong>Parma</strong>, che secondo la <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong> </em>l&#8217;avrebbe proposto ai bergamaschi, ma di fatto il suo cartellino è dell&#8217;<strong>Inter</strong> fino all&#8217;obbligo di riscatto che scatterà a giugno 2020. L&#8217;asse coi ducali, dunque, non sembra destinato a proseguire dopo il doppio affare (obbligo di riscatto e prestito annuale) <strong>Andreas Cornelius-Dejan Kulusevski</strong> in uscita da Zingonia.</p>
<p>L&#8217;ennesima fumata nera obbliga così <strong>Musa Barrow</strong> a rimanere in sospeso, anzi trattenuto nonostante la Corte piuttosto spietata nei suoi confronti da parte di Hellas Verona e Lecce, fino all&#8217;arrivo della famosa sesta punta. La controfigura di Josip Ilicic, almeno nelle intenzioni dell&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini. Ma allo stop alle operazioni estive mancano appena tre giorni: lunedì 2 settembre, alle 20, il gambiano, del &#8217;98 come Karamoh, potrebbe essere ancora qui.&nbsp;</p>
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		<title>Barrow e la &#8220;sesta punta&#8221; si bloccano a vicenda</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 10:19:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In casa Atalanta tiene banco il caso di calciomercato dell&#8217;estate. Ma non è legato a un nome in entrata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p>In casa <strong>Atalanta</strong> tiene banco il caso di <strong>calciomercato</strong> dell&#8217;estate. Ma non è legato a un nome in entrata in particolare, anche se finora ne sono stati fatti parecchi, tra l&#8217;ultima boutade Gaston Ramirez e un Diego Farias ormai sfuggito in direzione del Lecce neopromosso. La situazione paradossale riguarda il destino di <strong>Musa Barrow</strong>, che dirigenza e staff tecnico intendono mandare a giocare in prestito ma finora non s&#8217;è mosso. Ed è la sua permanenza, accompagnata dai rimpianti per non aver accettato i 20 milioni offerti un anno fa dal<strong> Borussia Dortmund</strong>, a &#8220;congelare&#8221; il famoso sesto d&#8217;attacco richiesto dall&#8217;allenatore <strong>Gian Piero Gasperini</strong>.</p>
<p>Come scrive stamani la <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em>, il procuratore della punta gambiana, <strong>Luigi Sorrentino</strong>, e il responsabile dell&#8217;area tecnica nerazzurro <strong>Giovanni Sartori</strong> erano d&#8217;accordo già da giugno sulla formula del parcheggio altrove, in serie A ovviamente, per consentire al &#8217;98 in rampa di lancio ma chiuso dall&#8217;arrivo di <strong>Duvan Zapata</strong> l&#8217;anno scorso di accumulare minuti ed esperienza. I due si aggiorneranno <strong>mercoledì 14</strong> al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, prima o comunque a margine della partita d&#8217;allenamento contro la <strong>Giana Erminio</strong> (kick off alle 16).</p>
<p>L&#8217;entourage atalantino ha già scartato Joao Pedro del Cagliari, mentre ci sarebbero dubbi su <strong>Simone Verdi</strong>. L&#8217;ala ambidestra del <strong>Napoli</strong>, secondo il primo quotidiano sportivo nazionale, non convincerebbe il Gasp. La realtà è che l&#8217;attaccante di Travacò Siccomario preferirebbe continuare a fare <strong>la riserva in riva al Golfo</strong>&nbsp;piuttosto che a Bergamo, oppure accettare un&#8217;offerta da concorrenti minore per la qualificazione alle coppe europee come Torino e Sampdoria dietro la garanzia di essere nell&#8217;undici di partenza.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;agente di Verdi, Donato Orgnani, secondo fonti vicine a <em><strong>Bergamo &amp; Sport</strong></em> sarebbe ben felice di veder accasato il proprio assistito in una squadra dal calcio propositivo, offensivo e spettacolare. E non è vero che il suo profilo risulti sgradito all&#8217;uomo in panchina: anzi, corrisponde all&#8217;identikit dell&#8217;innesto che serve. C&#8217;è però da fare i conti anche con la volontà del presidente<strong> Antonio Percassi</strong>, che in Musa crede fermamente tanto da averlo elogiato in occasione del saluto allo stadio lo scorso 25 luglio: <em>&#8220;L&#8217;ho visto determinato più che mai, con la sua voglia è un esempio anche per gli altri&#8221;</em>. Bel dilemma: rimanere in attesa di una chance dietro i mostri sacri Gomez, Ilicic, Zapata, Muriel e Malinovskyi (usato come trequartista), oppure accettare le avances dell&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>, ultimo club interessato?</p>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Muriel imbraccia la doppietta, l&#8217;Atalanta rimonta a Norwich (4-1)</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 20:02:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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		<category><![CDATA[Norwich City]]></category>
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					<description><![CDATA[Norwich City – Atalanta 1-4 (1-1) NORWICH (4-2-3-1): Fahrmann; Byram (31&#8242; st Aarons), Godfrey, Klose (cap.), Lewis (38&#8242; st Heise); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/07/Carrow-Road-Norwich.jpg"><p><strong>Norwich City – Atalanta 1-4 (1-1)</strong><br />
<strong>NORWICH (4-2-3-1):</strong> Fahrmann; Byram (31&#8242; st Aarons), Godfrey, Klose (cap.), Lewis (38&#8242; st Heise); Leitner (31&#8242; st Vrancic), Trybull (18&#8242; st McLean); Buendia (38&#8242; st Idah), Cantwell (18&#8242; st Roberts), Hernandez (21&#8242; st Srbeny); Pukki (18&#8242; st Drmic). A disp.: Krul, Stiepermann. All.: Farke.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini (41&#8242; st Rossi); Djimsiti (27&#8242; st Reca), Palomino (41&#8242; st Okoli), Masiello (38&#8242; st Ibañez); Hateboer, de Roon (21&#8242; st Freuler), Pasalic (41&#8242; st Pessina), Gosens (27&#8242; st Castagne); Gomez (cap., 14&#8242; st Zapata); Ilicic (44&#8242; pt Malinovskyi), Muriel (27&#8242; st Barrow). A disp.: Sportiello, Colley. All.: Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Bankes (Long, Massey-Ellis; IV Friend; Var: Coote e Hopton).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Cantwell (N), 45&#8242; pt e 17&#8242; st Muriel (A), 39&#8242; st Pasalic, 47&#8242; st Barrow (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 12.577 di cui 113 atalantini. Ammoniti de Roon e Trybull per gioco scorretto. Corner 6-8, recupero 1&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Norwich</strong> – Uno splendido <strong>Luis Muriel</strong> titolare e a segno due volte, anche grazie al delizioso souvenir gialloverde per l&#8217;1-1, Duvan che finalmente vede il campo dopo la Copa America, Ilicic uscito anzitempo e gambe imballate soltanto nella prima metà. Mettiamoci le ciliegine sulla torta di <strong>Pasalic-Barrow</strong> nel finale ed ecco la sintesi della seconda amichevole dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, al Carrow Road di<strong> Norwich</strong> contro i padroni di casa neopromossi in Premier League, nel tour britannico destinato a concludersi venerdì 2 agosto (20.30) a Leicester. La prima combinazione (7&#8242;) tra il Ronaldito e <strong>Ilicic</strong> produce soltanto un angolo; entro un giro di lancetta la manovra da sinistra Hernandez-Cantwell con filtrante di Buendia per <strong>Pukki</strong> viene provvidenzialmente chiusa da Djimsiti con una bella diagonale. I nerazzurri soffrono un po&#8217; sul lato difensivo destro: all&#8217;11&#8217; Lewis crossa in corsa per l&#8217;esterno-tacco della boa finlandese, pretenzioso ma alto davvero di poco. Due minutini e Ilicic calcia a pennello per la fronte di <strong>Pasalic</strong>, da mancina, la punizione conquistata da Gosens, ma lo stacco è impreciso. La traiettoria non si abbassa nello specchio. Quella di Buendia dal limite di sinistro al quarto d&#8217;ora sull&#8217;asse Cantwell-Pukki con lancio lungo per il centravanti defilato, invece, finisce tra i guantoni di Gollini. Che in un amen deve però arrendersi al radente tre metri davanti all&#8217;area piccola di<strong> Cantwell</strong>, pescato da Leitner in linea col palo sulla seconda palla concessa dalla retroguardia (disimpegno in estirada di Palomino) dopo l&#8217;assolo di Hernandez. Al 18&#8242; il rompighiaccio canarino tenta il bis dalla distanza vedendosi deviare la botta sopra il montante. I Gasp-boys davanti provano l&#8217;intesa anche di prima con Muriel ad abbassarsi talora a regista offensivo; al 25&#8242; la catena di destra Hateboer-Josip consente a Gomez di scodellare il possibile triangolo con lo sloveno che però non aggancia.<br />
Nel resto del primo tempo il pari viene raggiunto in extremis dopo aver viaggiato a fiammate, vedi il <strong>Papu</strong> che a una dozzina dalla pausa sfugge a Trybull sferrando la mina da 25 metri senza angolarla e al 38&#8242; cerca Muriel, anticipato in corner da Godfrey. Ben più ficcante ancora il colombiano, che a una cinquina dal riposo si gira sul sinistro (centrale) ricevendo da de Roon appoggiato da Ilicic, e a giro (alto) nell&#8217;azione successiva. Pukki (42&#8242;) non sorprende il Gollo in diagonale imbeccato da Hernandez e Buendia, poi Ilicic deve cedere il posto a <strong>Malinovsky</strong>. <em>El Baby Valenciano</em> se la ritrova lì dopo il malinteso tra il portiere Fahrmann e Klose, che sul rinvio corto del suo portiere lo serve dal vertice sinistro davanti al dischetto per la comoda insaccata del pareggio a mezz&#8217;altezza a fil di secondo legno. <strong>Nella ripresa</strong> Hernandez vira a destra bruciando Djimsiti (2&#8242;) per il servizio allo smarcatissimo Pukki: Gollorius il rapper salva capra e cavoli. Idem al 5&#8242;, quando il finnico aggira l&#8217;albanese scagliando il mancino sul palo di competenza dell&#8217;estremo di Poggio Renatico. Buone cose a sprazzi dalla Dea: al 9&#8242; Godfrey spazza sull&#8217;inserimento dell&#8217;ucraino, trovato dal suo numero 10, cui subentra il Ternero. Il filtro è quello che è e al 16&#8242; la verticale di Buendia per Pukki trova nuovamente pronto Gollini. Al 17&#8242; Zapata vede <strong>de Roon</strong> e questi Muriel davanti al secondo palo: il ragazzo col 9 sulla schiena firma la doppietta (deve intervenire il Var per sospetto offside) nonostante Fahrmann sfiori. Al 27&#8242; Zapata scatta sul filo del fuorigioco e McLean deve salvare a portiere battuto. Al 28&#8242; Fahrmann smanaccia il tiro dalla bandierina destra di Malinovskyi e fa il miracolo sulla spettacolare rovesciata di <strong>Masiello</strong>. Al 33&#8242; Vrancic alza dalla sua mattonella, mentre al 35&#8242; Zapata tocca in rete col braccio l&#8217;ammollo dal fondo di Malinosvkyi. A 6&#8242; dal 90&#8242; il rigore in movimento di <strong>Pasalic</strong> grazie all&#8217;assist da destra di Castagne con Barrow a rifinire, al 2&#8242; di recupero <strong>Barrow</strong> s&#8217;invola per il poker sporco ringraziando l&#8217;imbeccata di Malinovskyi.</p>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Con lo Swansea la formazione titolare. Tranne uno&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jul 2019 09:28:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il momento della verità è arrivato. Al Liberty Stadium, contro i padroni di casa dello Swansea City che nella stagione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/07/Liberty-Stadium-Swansea.jpg"><p>Il momento della verità è arrivato. Al <strong>Liberty Stadium</strong>, contro i padroni di casa dello<strong> Swansea City</strong> che nella stagione alle porte proveranno a risalire dalla Championship alla Premier League, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> oggi pomeriggio (fischio d&#8217;inizio ore 16 italiane, 15 locali) conosce finalmente il primo di quattro banchi di prova significativi della sua preparazione precampionato. A ruota, nella tournée britannica, il neopromosso <strong>Norwich City</strong> (Carrow Road, martedì 30, ore 20) dopo il trasferimento del quartier generale a Colchester e quindi il <strong>Leicester City</strong> (King Power Stadium, venerdì 2 agosto, 20.30).</p>
<p>Il quarto test match, all&#8217;insegna del comune sponsor tecnico Joma come del resto in data odierna, sarà al Coliseum di <strong>Getafe</strong> (ora da definire) sabato 10 agosto, contro una compagine qualificatasi all&#8217;<strong>Europa League</strong>. L&#8217;allenatore <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, in attesa del paio di colpi di calciomercato (difesa e attacco) richiesti, è partito per la Terra d&#8217;Albione senza Luca Valzania (sul mercato, Cagliari o Hellas Verona) e Marco Varnier (che ha il numero, il 30, ma non la certezza di rimanere: prestito di ritorno al Cittadella?) con 24 giocatori, tra cui l&#8217;ultimo aggregato (tornato il 25, allenatosi il 26) <strong>Duvan Zapata</strong>.</p>
<p>Difficile credere che il colombiano parta da <strong>titolare</strong> già da oggi, vista la condizione giocoforza in ritardo rispetto a tutti i compagni. Reduce dalla Copa America, che per il connazionale <strong>Luis Muriel</strong> era finita con il crac al collaterale del ginocchio contro l&#8217;Argentina, il bomber nerazzurro ha potuto contare sul prolungamento delle vacanze. In pratica ha soltanto due sessioni nelle gambe, tre con quella di stamattina, ancora al Vale Resort di<strong> Cardiff</strong> come ieri pomeriggio. Visto che nemmeno El Ronaldito è nella forma ideale e comunque non in grado di reggere 90 minuti, facile che a fare funzioni di prima punta &#8220;supplente&#8221; sia ancora <strong>Musa Barrow</strong>, affiancando in avanti <strong>Josip Ilicic</strong> col <strong>Papu Gomez</strong> a dettare i tempi all&#8217;attacco sistemandosi fra le linee.</p>
<p>Sempre la formula del Tre Tenori, insomma, solo con uno di riserva come punto di riferimento in area. Il resto della formazione dovrebbe ricalcare grosso modo quella titolare. In porta Pierluigi Gollini; terzetto difensivo Rafael Toloi-José Palomino-Andrea Masiello; Hans Hateboer e Timothy Castagne sulle corsie; Marten de Roon e Remo Freuler in mediana con Mario Pasalic e Ruslan Malinovskyi cambi. Tra i laterali Robin Gosens, smaltito il piccolo problema ai flessori del ritiro di Clusone, dovrebbe subentrare in corsa. In panchina anche i Primavera aggiunti Ebrima Colley e Caleb Okoli.</p>
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		<title>L&#8217;entusiasmo per l&#8217;Atalanta made in Gambia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 12:15:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In attesa dell&#8217;affinamento dell&#8217;intesa tra il colpaccio Luis Muriel e il resto del reparto, nelle sgambate in ritiro all&#8217;insegna degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p>In attesa dell&#8217;affinamento dell&#8217;intesa tra il colpaccio Luis Muriel e il resto del reparto, nelle sgambate in <strong>ritiro</strong> all&#8217;insegna degli esperimenti è andata in scena la baby <strong>Atalanta</strong> made in <strong>Gambia</strong>. Tra il Papu Gomez già protagonista tra le linee, l&#8217;indolenza vacanziera di Josip Ilicic a rallentare un po&#8217; i ritmi e il ritorno alle sudate (il 24, sul campo il 25) di Duvan Zapata ritardato dalla Copa America, là davanti finora è stata festa per <strong>Musa Barrow</strong> ed <strong>Ebrima Colley</strong>. Tra i più applauditi dal pubblico dei tifosi, che lassù ha garantito un pienone dopo l&#8217;altro, fino a tracimare dallo stadietto da 2 mila posti e rotti occupando perfino la collinetta dietro la porta a est della tribuna. Vedette da pieno luglio, quando i titolari hanno la gamba in rodaggio o le fattezze da levigare, come il colombiano nuovo di zecca. Oltretutto in test non certo probanti, ma comunque già in grado di emettere qualche verdetto.</p>
<p>Quello più scontato, dati e fatti alla mano, è che il <strong>&#8217;98</strong> dall&#8217;annata da pollice verso, negativa e a bocca asciutta per un puntero a dispetto dei bagliori accecanti e spesso decisivi &#8211; tripletta a Sarajevo il 2 agosto, ciliegina ad Haifa una settimana dopo, <strong>matchball col Genoa</strong> l&#8217;11 maggio propedeutico alla volata per il terzo posto -, ha la voglia matta di rifarsi una reputazione. In questo spicchio di precampionato è andato a segno quattro volte, leggi doppiette contro Città di Clusone e Renate, mentre il compagno di linea e connazionale ha iniziato con un golletto ai dilettanti della valle per poi abbonarsi al bis, anche col Brusaporto, dove Musa ha momentaneamente perso la mira. Dal vivaio alla A la differenza è soprattutto nella velocità di crociera, nella fisicità e nell&#8217;agonismo. Il killer istinct va riveduto e corretto, anzi temperato col carattere e una mentalità competitiva, perché altrimenti le medie realizzative ne risentono: <strong>39</strong> palloni nel sacco in Primavera in 36 partite, 8 in 43 fra massima serie, qualificazioni di Europa League e Coppa Italia. Anche se 1375 giri di lancetta salvo recuperi non sono proprio minutaggi da capogiro.</p>
<p>Quanto al <strong>2000</strong> con cui l&#8217;ex prodigio della Primavera condivide, oltre la familiarità con la Nazionale degli Scorpioni, anche l&#8217;appartamento a Bergamo, siamo al solito dilemma. Resta a fare una mano alla bisogna, magari anche da fuoriquota a livello Under 19 (c&#8217;è la Youth League), oppure lo aspetta il parcheggio magari in B per fare esperienza da professionista? Stiamo parlando di uno che, dopo un&#8217;anticamera lunghetta per il tesseramento, in una sola stagione e mezza al piano di sotto ha scritto 16 nella casella dei marcatori in 37 allacciate di scarpe, di cui quasi un terzo oltretutto da mezzala.</p>
<p>Perché <strong>Massimo Brambilla</strong>, il suo mentore nell&#8217;ammiraglia delle giovanili di Zingonia, l&#8217;ha sempre considerato un eclettico di qualità. Tanto fa aver risolto la pratica dello<strong> scudetto Under 19</strong>, il terzo della storia nerazzurra: a giugno, nelle Final Six del Trofeo Facchetti, la doppietta in contropiede (testa e piede, assist dell&#8217;altro fenomeno Amad Traore) al Torino e l&#8217;assolo in finale contro l&#8217;Inter. Che ne sarà, da qui alla potatura della rosa, della Dea dei gambiani? Tra lista A e lista B, deciderà come al solito <strong>Gian Piero Gasperini</strong>. Quello che <em>&#8220;quando i ragazzi sono pronti, sono loro a dircelo e a farcelo vedere&#8221;</em>.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, 6 gol al Renate nell&#8217;ultimo test a Clusone</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jul 2019 16:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Renate 6-0 (3-0) ATALANTA (3-4-1-2): Gollini (1&#8242; st Sportiello); Ibañez (1&#8242; st Toloi), Palomino (1&#8242; st Okoli), Masiello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/07/Atalanta-Renate-a-Clusone.jpg"><p><strong>Atalanta – Renate 6-0 (3-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini (1&#8242; st Sportiello); Ibañez (1&#8242; st Toloi), Palomino (1&#8242; st Okoli), Masiello (1&#8242; st Djimsiti); Castagne (1&#8242; st Hateboer), Pasalic (1&#8242; st de Roon), Freuler (1&#8242; st Malinovskyi), Reca (1&#8242; st Pessina); Gomez (cap., 1&#8242; st Traore); Ilicic (1&#8242; st Muriel), Barrow (1&#8242; st Colley). A disp.: Rossi, Rodegari, Gosens, Valzania. All.: Gasperini.<br />
<strong>RENATE (3-5-2):</strong> Vinci; Marchetti (15&#8242; st D&#8217;Aversa), Magli, Possenti; Guglielmotti (1&#8242; st Anghileri), Kabashi (15&#8242; st Grbac, 33&#8242; st Sironi), Pavan (cap., 1&#8242; st Militari), Grbac (1&#8242; st Rada), Pizzul (15&#8242; st Manarelli); Galuppini (15&#8242; st Maritato, 33&#8242; st Ripamonti), Maritato (1&#8242; st Plescia). A disp.: Colnago, Baniya, Cisternino, Bianchi, Zalli. All.: Diana.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Bozzetto di Bergamo (Landoni e Marseglia di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 20” pt Barrow, 9&#8242; pt Gomez, 13&#8242; pt Barrow, 11&#8242; st Colley, 17&#8242; st Muriel, 32&#8242; st Colley.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 3 mila circa. Corner 5-0. Disputati due tempi da 35 minuti circa. Premiati nell&#8217;intervallo, per l&#8217;impegno in campo e a scuola, dal sindaco Paolo Olini e dal direttore marketing atalantino Romano Zanforlin i ragazzi del Gruppo Sportivo Fiorine e della Polisportiva Oratorio Clusone.</p>
<p><strong>Clusone</strong> – <strong>6-0</strong> con gol equamente divisi tra i due tempi (35&#8242;) dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel test contro il <strong>Renate</strong> pieno di volti noti, dal diesse Oscar Magoni al prestito Marchetti fino all&#8217;ex del vivaio Possenti. Venti secondi e <strong>Barrow</strong> apre le danze sul primo palo (tra le gambe di Vinci) lanciato da Ilicic, cui non riesce il controllo alla cinquina cronometrica sulla palla di Gomez. Che raddoppia a tiro del decimo tagliando da sinistra e girandosi grazie all&#8217;assist di Pasalic al culmine della combinazione avviata da Freuler. Al 13&#8242; il tris, grazie soprattutto al capitano argentino, che prima coglie il palo interno in diagonale su input di Ilicic servendo quindi l&#8217;assist da fondo per il mancino del gambiano che scheggia la faccia inferiore della traversa. Al 17&#8242; sfiora pure Ibañez, di esterno destro, ma è oltre l&#8217;ultimo difendente sul cross di Reca: legno colto di esterno. Due giri di lancetta e Barrow svetta, aiutandosi però con la mano, sull&#8217;ammollo di Castagne, prima di tentarci di nuovo all&#8217;alba del ventesimo di esterno sul dai e vai col numero 10: ancora palo, la difesa brianzola libera in angolo. Piccolo sussulto delle Pantere al 22&#8242;, ma senza graffiare: Possenti accompagna Pizzul e sgancia per Maritato, che è in ritardo per l&#8217;aggancio e non va a nozze nemmeno col tiro. Al 27&#8242; la sfuriata di Reca pesca il Papu, ma sulla sua estirada in porta devia Barrow che è in offside. Brivido al 29&#8242;, quando Gollini esce male consentendo a Guglielmotti di provarci da posizione defilata: Pasalic spazza via.<br />
Altri conati prima del cambio di campo: Gomez (31&#8242;) da fuori col portiere altrui a parare in tuffo in due tempi e Pasalic (33&#8242;) che ciabatta dal limite sull&#8217;apertura di Ilicic. Nella ripresa, allungo sottoporta di Toloi (punizione di Malinovskyi) vanificato dall&#8217;ennesima posizione irregolare (3&#8242;), poi sortita dell&#8217;ex AlbinoLeffe Anghileri (7&#8242;) che corre verso i 16 metri senza incrociare la conclusione. Idem per Plescia nel corridoio (8&#8242;). All&#8217;11&#8217; Traore riceve da de Roon scoccando la botta centrale; a calare il poker ci pensa <strong>Colley</strong> tenendola bassa a giro grazie all&#8217;imbeccata di Malinovskyi. La cinquina è di<strong> Muriel</strong> (17&#8242;) grazie al lavoro di de Roon, e per poco non è doppietta (para Vinci, 18&#8242;) sul la dell&#8217;ucraino. L&#8217;ivoriano del 2002 dribbla mezzo mondo scaricando addosso all&#8217;estremo ospite per aggirarlo a un amen (20&#8242;) trovando solo l&#8217;esterno della rete, l&#8217;ucraino non fa scendere la sfera a sufficienza (31&#8242;) da fermo (contatto Possenti-Traore) e Sportiello ci mette la mano su Galuppini (lancio di Manarelli) e al 32&#8242; Colley&nbsp; chiude il set sotto l&#8217;incrocio sfruttando il cadeau dalla sinistra del più baby in campo.</p>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Atalanta-Hertha 3-2, &#8220;Bortolotti&#8221; in bacheca</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 20:39:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trofeo Bortolotti]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hertha Berlino 3-2 (2-1) ATALANTA (3-4-3): Berisha (21&#8242; st Gollini); Toloi, Mancini (40&#8242; st Djimsiti), Masiello; Castagne (31&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/07/Atalanta-Hertha-XXIV-Bortolotti-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Hertha Berlino 3-2 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Berisha (21&#8242; st Gollini); Toloi, Mancini (40&#8242; st Djimsiti), Masiello; Castagne (31&#8242; st Hateboer), de Roon (40&#8242; st Haas), Valzania (21&#8242; st Pessina), Gosens (31&#8242; st Reca); Ilicic (40&#8242; st D&#8217;Alessandro), Barrow (21&#8242; st Zapata), Gomez (39&#8242; st Tumminello). A disp.: Rossi, Radunovic. All.: Gasperini.<br />
<strong>HERTHA (4-4-1-1):</strong> Kraft (1&#8242; st Jarstein); Klunter (17&#8242; st Esswein), Stark, Rekik (17&#8242; st Torunarigha), Mittelstadt; Palko Dardai (1&#8242; st Dilrosun), Lustenberger (17&#8242; st Skjelbred), Maier (17&#8242; st Kade), Lazaro (17&#8242; st Jastrzembski); Duda (1&#8242; st Kalou); Ibisevic (1&#8242; st Kopke). All.: Pal Dardai.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Paolo Mazzoleni di Bergamo (Lo Cicero e Vivenzi di Brescia).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Rekik (H), 30&#8242; pt Barrow (A), 34&#8242; pt Mancini (A), 1&#8242; st Dilrosun (H), 11&#8242; st rig. Ilicic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata leggermente nuvolosa e umida, spettatori 7.398 per un incasso di 69.239 euro. Corner 4-2, recupero 0&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; L&#8217;<strong>Atalanta</strong> a cinque giorni dall&#8217;esordio in Europa League col Sarajevo è un po&#8217; imballata, ma quando il <strong>Papu</strong> si mette a inventare sullo spartito, vedi penalty decisivo conquistato di furbizia e due assist per la rimonta nel primo tempo, non ce n&#8217;è nemmeno per l&#8217;<strong>Hertha</strong> Berlino. L&#8217;edizione numero 24 del <strong>Trofeo Achille e Cesare Bortolotti</strong> finisce nella bacheca nerazzurra, che ne aveva già altre 15 al netto della prima contro Juve e Borussia Dortmund dedicata al solo Cesare. Apre Rekik di testa al 26&#8242; su corner da sinistra di Lazaro, pari alla mezzora di <strong>Barrow</strong> che allarga il piattone sul secondo palo al culmine dello scambio Gosens-Gomez e vantaggio in rimonta firmato da Mancini svettando sul tiro dalla bandierina destra dell&#8217;argentino. A cinque dalla pausa l&#8217;incrocio salva Berisha sul tiro-cross di Mittelstadt, poi nella ripresa subito il botta e risposta che sigilla lo score: Dilrosun infila il diagonale da posizione abbastanza ravvicinata su assist di Kopke che aveva ricevuto da Klunter, il Papu fa cadere proprio quest&#8217;ultimo nella trappola delle finte in piena area e <strong>Ilicic</strong> (11&#8242;) firma il 3-2 spiazzante dal dischetto. Premio Valter Polini per il fair-play a Salomon Kalou, il &#8220;Mario Bresciani&#8221; per il migliore a Rafa Toloi.</p>
<p>S.F.</p>
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		<title>Baby Dea, sfuma la finale: il Milan vince 3-2</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 21:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Peli]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Brambilla]]></category>
		<category><![CDATA[Musa Barrow]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Milan 2-3 (1-2) ATALANTA (4-3-1-2): Carnesecchi 6; Del Prato 5,5, Alari 6, Bastoni 6, Migliorelli 6 (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/02/Foto5220-1024x768.jpg"><p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b>Atalanta &#8211; Milan 2-3 (1-2)</b></span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b>ATALANTA (4-3-1-2): </b></span><span dir="LTR">Carnesecchi 6; Del Prato 5,5, Alari 6, Bastoni 6, Migliorelli 6 (1&#8242; st Latte 6,5); Mallamo 5,5 (</span><span dir="LTR">3</span><span dir="LTR">2&#8242; </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">t </span><span dir="LTR">Eli</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">v), Bolis 6,5, Colpani 6,5 (</span><span dir="LTR">2</span><span dir="LTR">4&#8242; </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">t </span><span dir="LTR">Pel</span><span dir="LTR">i 7); Melegoni 6; Kulusevski 6, Barrow 6,5. A disp.: Pavan, Zortea, Guth, Heidenreich, Carminati, Salvi, Rinaldi, Nivokazi, Zanoni. All.: Massimo Brambilla 5,5. </span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b>MILAN (4-3-3): </b></span><span dir="LTR">Soncin 6; Bellanova 6,5, Gabbia 7, Bellodi 6, Llamas 6; Pobega 6,5 (</span><span dir="LTR">2</span><span dir="LTR">4&#8242; </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">t </span><span dir="LTR">Brescianin</span><span dir="LTR">i 6), El Hilali 7, Murati 7,5; Tiago Dias 7, Tsadjout 7 (</span><span dir="LTR">2</span><span dir="LTR">9&#8242; </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">t Larsen 6), Sinani 7 (</span><span dir="LTR">3</span><span dir="LTR">3&#8242; </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">t </span><span dir="LTR">Fort</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">v). A disp.: Guarnone, Negri, Campeol, Bianchi, Torchio, Chiamparin, Capanni, Finessi, Sanchez. All.: Alessandro Lupi 7.</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b>Arbitro: </b></span><span dir="LTR">Mei di Pesaro 6 (Macaddino di Pesaro, Elkhayr di Conegliano).</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b>RETI: </b></span><span dir="LTR">13&#8242; pt Murati (M), 31&#8242; pt Barrow (A), 38&#8242; pt Sinani (M), 6&#8242; st Tsadjout (M), </span><span dir="LTR">3</span><span dir="LTR">4&#8242; </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">t </span><span dir="LTR">Melegon</span><span dir="LTR">i (A).</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b>Note: </b></span><span dir="LTR">serata fredda, spettatori 3.800 circa. Ammoniti Bastoni e Colpani per gioco scorretto. Corner 12-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</span></p>
<p class="normal"><span dir="LTR"><b>Bergamo </b></span><span dir="LTR">&#8211; Difesa disattenta e attacco poco accurato </span><span dir="LTR">nella selezion</span><span dir="LTR">e delle conclusioni. Al doppio confronto col Torino, giustiziere della Roma, il 6 e il 13 aprile </span><span dir="LTR">approd</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">meritatament</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">i</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">Mila</span><span dir="LTR">n. </span><span dir="LTR">Nella semifinal</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">di</span> <span dir="LTR">ritorn</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">Copp</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">Itali</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">allo</span><span dir="LTR"> stadio &amp;</span><span dir="LTR">Atlet</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">Azzurr</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">d&#8217;Itali</span><span dir="LTR">a&amp; </span><span dir="LTR">l</span><span dir="LTR">&#8216;</span><span dir="LTR">Atalant</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">no</span><span dir="LTR">n </span><span dir="LTR">riesc</span><span dir="LTR">e a ribaltare il ko all&#8217;inglese del 24 gennaio a Solbiate Arno.</span></p>
<p class="normal"><span dir="LTR">Al 6&#8242; la sventagliata di Bolis innesca il sinistro telefonato di Barrow da posizione defilata, quindi Colpani (11&#8242;) fa la barba al montante raccogliendo la palla in uscita sul secondo angolo a favore. In capo a un paio di minuti il Diavolo trova le pentole da Sinani e i coperchi da Mutati, che da fuori spara una bordata all&#8217;incrocio imparabile. Il gambiano ci riprova al volo al 19&#8242; sempre a seguito di un corner: mira ad altezza piccioni. Buona la seconda, pardon la terza, in tuffo di testa sul cross morbido di destro di Kulusevski imbeccato dal filtrante di Mallamo. Una cinquina di cronometro e a svettare è Bastoni, sul traversone a rientrare di Mallamo spostato a mancina, ma lo specchio è poco più in giù. E i rossoneri calano implacabili la mannaia a tiro di un tris di lancetta, quando Dias calibra da sinistra un corner perfetto per la zuccata a volo d&#8217;angelo di Sinani. Guarda caso i due marcatori della gara di andata (il secondo dal dischetto per fallo di Del Prato su Tsadjout). A un amen all&#8217;intervallo lo slalom di Musa sbatte addosso a Gabbia.</span></p>
<p class="normal"><span dir="LTR">Botta e risposta immediato nella ripresa, con Latte per Migliorelli: Kulusevski (2&#8242;) ciabatta al culmine della combinazione Bastoni-Melegoni-Barrow, sul ribaltamento Murati serve Dias che impegna Carnesecchi nell&#8217;alzata sopra la traversa in punta di falangi. La doccia gelata piove improvvisa al 6&#8242;, con il rimbalzo fasullo a tradire il portiere romagnolo sulla stoccata di Tsadjout da oltre 25 metri aiutata dal palo interno. La risposta di Del Prato termina sull&#8217;esterno della rete, </span><span dir="LTR">un</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">deviazion</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">dell</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">di</span><span dir="LTR">fesa </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">u </span><span dir="LTR">tir</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">dalla</span> <span dir="LTR">bandierin</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">Boli</span><span dir="LTR">s e </span><span dir="LTR">i</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">sinist</span><span dir="LTR">ro </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">Latt</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">tra</span> <span dir="LTR">1</span><span dir="LTR">8&#8242; e </span><span dir="LTR">1</span><span dir="LTR">9&#8242; </span><span dir="LTR">no</span><span dir="LTR">n </span><span dir="LTR">sortiscon</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">alcu</span><span dir="LTR">n </span><span dir="LTR">effett</span><span dir="LTR">o. </span><span dir="LTR">A</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">2</span><span dir="LTR">2&#8242; </span><span dir="LTR">Colpani riprend</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">i destro </span><span dir="LTR">i</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">pi</span><span dir="LTR">azzato </span><span dir="LTR">respint</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">Melegon</span><span dir="LTR">i, </span><span dir="LTR">m</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">n</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">esc</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">u</span><span dir="LTR">n </span><span dir="LTR">appoggin</span><span dir="LTR">o a </span><span dir="LTR">Sonci</span><span dir="LTR">n. </span><span dir="LTR">Tr</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">min</span><span dir="LTR">uti e </span><span dir="LTR">l</span><span dir="LTR">a new </span><span dir="LTR">entr</span><span dir="LTR">y </span><span dir="LTR">Pel</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">serv</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">Kulusevsk</span><span dir="LTR">i, </span><span dir="LTR">s</span><span dir="LTR">u </span><span dir="LTR">cu</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">salvan</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">Gabbi</span><span dir="LTR">a ed </span><span dir="LTR">E</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">Hilal</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">i</span><span dir="LTR">n </span><span dir="LTR">anticip</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">anch</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">sull&#8217;a</span><span dir="LTR">ccorrente </span><span dir="LTR">centravant</span><span dir="LTR">i. </span><span dir="LTR">Tutt</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">scosson</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">tardiv</span><span dir="LTR">i, </span><span dir="LTR">compres</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">i</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">go</span><span dir="LTR">l a </span><span dir="LTR">rimorchi</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">nell&#8217;angolin</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">da</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">limit</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">di Melegon</span><span dir="LTR">i (</span><span dir="LTR">3</span><span dir="LTR">4&#8242;) </span><span dir="LTR">appoggi</span><span dir="LTR">ato </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">Pel</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">sull</span><span dir="LTR">o scavetto </span><span dir="LTR">d</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">De</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">Prat</span><span dir="LTR">o. </span><span dir="LTR">L&#8217;autor</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">de</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">punt</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">dell</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">bandier</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">costring</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">l</span><span dir="LTR">&#8216;estremo </span><span dir="LTR">ospit</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">a</span><span dir="LTR">d </span><span dir="LTR">accartocciars</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">a</span> <span dir="LTR">un</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">da</span><span dir="LTR">l </span><span dir="LTR">novantesim</span><span dir="LTR">o. </span><span dir="LTR">All</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">fin</span><span dir="LTR">e è </span><span dir="LTR">fest</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">l</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">stess</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">davant</span><span dir="LTR">i </span><span dir="LTR">all</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">Curv</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">N</span><span dir="LTR">ord </span><span dir="LTR">travasat</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">pe</span><span dir="LTR">r </span><span dir="LTR">l&#8217;occasion</span><span dir="LTR">e </span><span dir="LTR">nell</span><span dir="LTR">a </span><span dir="LTR">Giuli</span><span dir="LTR">o </span><span dir="LTR">Cesar</span><span dir="LTR">e.</span></p>
<p class="normal"><span dir="LTR">S.F.</span></p>
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