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	<title>Napoli &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Gran percorso da quel ko di Napoli, ci rialziamo sempre&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 17:50:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La precisazione a DAZN in primis: &#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/8bbf69d3-6101-4de1-ae1d-ff0defb44b27.jpeg"><p>La precisazione a <em><strong>DAZN</strong></em> in primis: <em>&#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;</em>. Per il resto, <strong>Raffaele Palladino</strong> per descrivere la sua <strong>Atalanta</strong> a 5 punti dal podio del campionato, sesta a 45 a braccetto col Como e a meno 1 dalla Juventus, fa ogni raffronto col <strong>3-1 subìto dal Napoli</strong> al Maradona il 22 novembre: <em>&#8220;Abbiamo numeri importanti. Voglio sottolineare che tre mesi fa alla mia prima partita perdemmo a Napoli per fare poi un percorso incredibile, con ottime prestazioni anche nelle difficoltà. Ma ci siamo rialzati alla grande: ho un grande gruppo</em> &#8211; la premessa in sala stampa del tecnico nerazzurro -. <em>Venivamo dalla sconfitta di Dortmund e siamo andati quasi subito sotto, potevamo crollare e invece l&#8217;abbiamo ribaltata con pazienza e maturità. I cambi sono stati perfetti. Adesso siamo lì, vogliamo restarci e ce la vogliamo giocare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo preparato la partita per stancare la difesa del Napoli. <strong>Sulemana</strong> non è riuscito a incidere ma ha fatto un grande lavoro costringendo gli avversari a corrergli dietro. Nel primo tempo siamo stati un po&#8217; sterili, poi abbiamo alzato la qualità</em> &#8211; continua il mugnanese -. <em>Mi fa piacere per <strong>Samardzic</strong> che oltre a segnare ha riempito l&#8217;area: un ragazzo straordinario nell&#8217;impegno fin dagli allenamenti, dove si schiera in qualunque posizione io gli chieda. Anche <strong>Bernasconi</strong> ha puntato l&#8217;uomo e l&#8217;area negli ultimi metri, lo chiedo sempre ai quinti. Adesso bisogna recuperare subito le energie e pensare al ritorno di Champions League col Borussia Dortmund&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;A parte questo senso di famiglia e unione, tra giardinieri e magazzinieri, chef e ufficio stampa, m&#8217;è sempre piaciuto avere la società presente al campo d&#8217;allenamento. <strong>Luca Percassi</strong> e Tony D&#8217;Amico sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. Il presidente Antonio viene a tutte le rifiniture e ha sempre una parola positiva&#8221;</em>, rimarca il mister. <em>&#8220;Ho uno staff che lavora H24, ma il merito alla fine è dei ragazzi. Non l&#8217;avevamo preparata sui cross, ma sui terzi in zona d&#8217;attacco. Invece Bernasconi ha avuto qualità per puntare l&#8217;uomo ed essere intraprendente&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non mi aspettavo due gol di testa di <strong>Pasalic</strong> e Samardzic, anche perché il Napoli in gioco aereo è molto forte. Da piazzato è proprio lì che volevo la palla: Pasalic è un grande, dove lo metti sta ed è sempre affidabilissimo. Ha il gol nel sangue ed è stato perfetto anche in fase di non possesso. Il secondo, invece, su azione, è figlio della volontà di occupare l&#8217;area. Samardzic ha sofferto tanto a restare fuori: ha grandi qualità, può essere ancora più incisivo. La partita è stata vinta nei duelli difensivi, loro si appoggiavano molto a Hojlund. Con Kolasinac, uscito stremato, un guerriero, ma anche Scalvini, Hien e Djimsiti abbiamo prevalso. Nel primo tempo abbiamo preso un tiro in porta, nel secondo un paio di ripartenze&#8221;</em>, spiega Palladino. Infine, sul ritorno del playoff del 25 febbraio: <em>&#8220;Non ho ricette per vincere in casa, dove c&#8217;è un&#8217;atmosfera fantastica. Sono felice di giocare qui vivendo le sensazioni da stadio di casa. Mercoledì ci rigiochiamo, mi aspetto che il pubblico spinga ancora di più creando un clima d&#8217;inferno&#8221;</em>. </p>
<p><strong>I GIOCATORI</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Hojlund</strong> mi ha trattenuto per il braccio, io ero davanti a lui e quindi è fallo&#8221;</em>. Tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità di Isak Hien, tre panchine di fila in campionato e ultima da titolare il 26 gennaio dall&#8217;Union Saint-Gilloise: <em>&#8220;Quando non si gioca è sempre difficile, ma nel gruppo abbiamo la sensazione che tutti possano avere la chance di scendere in campo e quindi tutti facciamo tutto per essere pronti. Io ci ho sempre provato e così diventa più facile rientrare quando si sente che si può essere schierati e aiutare la squadra&#8221;</em>. Sul match, dalla pancia della New Balance Arena, poche parole: <em>&#8220;Il Napoli è forte, ne conosciamo la qualità. In casa loro ci avevano battuti. Nel calcio ci sono sempre episodi che cambiano le partite. Abbiamo fatto di tutto per non prendere gol: abbiamo dato il massimo</em> &#8211; chiosa il difensore svedese -. <em>La vittoria ci dà fiducia, perché abbiamo dimostrato le qualità che possediamo davanti al nostro pubblico. Per me c&#8217;è la possibilità di rimontare anche col Borussia Dortmund: voliamo bassi e diamo tutto&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Anche a Dortmund, seppure a tratti, avevamo fatto bene dimostrando che ci siamo. Come nel primo tempo stavolta, col Napoli, anche in svantaggio. Abbiamo fatto cose buone anche entro l&#8217;intervallo</em> &#8211; sottolinea <strong>Mario Pasalic</strong> -. <em>Prima di tornare in campo ci siamo parlati nello spogliatoio dicendoci che dovevamo continuare ad attaccare, perché alla fine saremmo riusciti a segnare. Sono arrivati due gol&#8230; ”</em>. Un legame solido, per il croato, con Bergamo: <em>&#8220;Il colpo di testa dell&#8217;1-1 sotto la Curva Nord è emozionante come ogni altro gol davanti al nostro pubblico. Per me è la stessa sensazione dopo otto anni. Sono orgoglioso di far parte dell&#8217;Atalanta, anche nei momenti più brutti, compresi quelli personali, i tifosi mi sono e ci sono sempre stati vicini. Me li godo, perché questa è casa mia”</em>.  </p>
<p><strong>Lazar Samardzic</strong>, dulcis in fundo: <em>&#8220;Mai fatto un gol così, di testa. Per arrivare in alto servono grandi prestazioni, ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi&#8221;</em>. Il match winner col Napoli quasi non ci crede: <em>&#8220;Mario Pasalic è quello che salta sempre, serve anche fortuna. Siamo contenti di averla vinta così, in modo insolito per me. Voglio sempre aiutare la squadra con gol, assist, giocate e prestazioni”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Napoli &#8211; Pasalic e Samardzic la coppia d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 17:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[Non più di sette per un primo tempo così così, poi a Marco Carnesecchi che evita lo 0-2 si aggiungono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/66eedca4-c122-497b-a4d4-ca5507724079.jpeg"><p>Non più di <strong>sette</strong> per un primo tempo così così, poi a <strong>Marco Carnesecchi</strong> che evita lo 0-2 si aggiungono i goleador di giornata <strong>Mario Pasalic</strong> e <strong>Lazar Samardzic</strong>. Nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che ribalta il <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: Alisson e Vergara a fil d&#8217;intervallo non passano. Chi se ne frega del clean sheet, in un modo o nell&#8217;altro il riminese riesce sempre a essere decisivo. </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6,5: soffre Alisson il giusto, ma è davanti, a sostegno della manovra, che s&#8217;accende la luce verde (24’ st <strong>Djimsiti</strong> 6,5: spazzino senza affanno nel finale).<br />
<strong>Hien</strong> 6: il castello difensivo che crolla alla prima palla inattiva lo vede in ritardo. Poi se la cavicchia.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: un guerriero, dice Palladino. Duro a morire, si sfianca su chiunque gli capiti a tiro (39’ st <strong>Ahanor</strong> sv).</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5,5: soffre Gutierrez ed è poco convinto negli inserimenti in gioco aereo, tanto che Milinkovic-Savic a momenti lo ringrazia (12’ st <strong>Bernasconi</strong> 7: crossa per il sorpasso puntando sempre l&#8217;uomo. Idolo).<br />
<strong>De Roon</strong> (cap.) 6,5: reuccio dei recuperi e delle seconde palle, a differenza di Dortmund non perde né il boccino né l&#8217;uomo.<br />
<strong>Pasalic</strong> 7: aggancia Severo Cominelli sul podio a quota 65, al netto del bottino della mezzala nostrana nei campionati di guerra. Gol nel sangue o no, ci prova anche di piede, risultando una fonte di equilibrio nel gioco e nella manovra.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6: soffre a sinistra a piede invertito, ma giocando sempre non può avere il fiato delle mille rincorse. Una bella palla dentro per lo scarico di Scamacca a Super Mario. </p>
<p><strong>K. Sulemana</strong> 6: le occasioni bisogna anche essere bravi a procurarsele o a farsele dare sui piedi. Dovrebbe tenere meglio e di più quell&#8217;attrezzo di cuoio, ma fa il suo (1’ st <strong>Samardzic</strong> 7: ogni tanto gli esce il colpo di genio. A un metro e ottantaquattro, quando si salta, si possono fare danni anche se non si è centravanti).<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: assist-gol dalla bandierina per pareggiarla e non poche ripartenze aperte.  <strong>Krstovic</strong> 5,5: ne azzecca poche, forse solo l&#8217;appoggio a Kamaldeen sulla paratona in angolo di zio Vanja (12’ st <strong>Scamacca</strong> 6,5: lotta, tiene alta la palla e la squadra, ci prova girandosi. Paradossalmente, però, occupa l&#8217;area meno della mezzala serba che risolve il match). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a cinque rispetto alla Champions League per far rifiatare anche Ederson, colpito da affaticamento muscolare, ma alla fine azzecca le contromosse. Non foss&#8217;altro perché Kamaldeen non la mette due volte su due e perde qualche pallone, mentre Samardzic senza far niente di che prima serve Scamacca in contropiede e poi s&#8217;incarica di chiuderla.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>I convocati di Palladino: c&#8217;è ancora un Under 23</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 16:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[23]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è sempre Dominic Vavassori tra i giocatori a disposizione dell&#8217;allenatore Raffaele Palladino. Come a Dortmund, in occasione della gara d&#8217;andata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Atalanta-Zingonia.jpeg"><p>C&#8217;è sempre <strong>Dominic Vavassori</strong> tra i giocatori a disposizione dell&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>. Come a <strong>Dortmund</strong>, in occasione della gara d&#8217;andata dei playoff di <strong>Champions League</strong>, l&#8217;attaccante italo-brasiliano di nazionalità (anche) polacca per via del sangue materno, classe 2005, anche contro il <strong>Napoli</strong> fa parte dei 23 convocati, preso a prestito dalla squadra <strong>Under 23</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> impegnata domenica a Caravaggio all&#8217;ora di pranzo col <strong>Cosenza</strong>.</p>
<p>Tra i <strong>nerazzurri</strong> della prima squadra, attesi alle 15 del giorno di festa alla New Balance Arena al big match contro gli ex <strong>Antonio Conte</strong>, Leonardo Spinazzola e Rasmus Hojlund, mentre l&#8217;infortunato <strong>Giacomo Raspadori</strong> ha notoriamente trascorsi (e due scudetti in bacheca) dall&#8217;altra parte della barricata, sempre indisponibile insieme al bolognese anche l&#8217;altro neo degente Charles De Ketelaere.</p>
<p dir="ltr">Portieri: 29 Marco Carnesecchi, 31 Francesco Rossi, 57 Marco Sportiello.<br />
Difensori: 3 Odilon Kossounou, 4 Isak Hien, 19 Berat Djimsiti, 23 Sead Kolasinac, 42 Giorgio Scalvini, 69 Honest Ahanor.<br />
Esterni: 5 Mitchel Bakker, 16 Raoul Bellanova, 47 Lorenzo Bernasconi, 59 Nicola Zalewski, 77 Davide Zappacosta.<br />
Centrocampisti: 6 Yunus Musah, 8 Mario Pasalic, 10 Lazar Samardzic, 13 Ederson dos Santos, 15 Marten de Roon.<br />
Attaccanti: 7 Kamaldeen Sulemana, 9 Gianluca Scamacca, 45 Dominic Vavassori, 90 Nikola Krstovic. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verso il Napoli con 22 effettivi. Vavassori in panchina? Ecco l&#8217;arbitro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 13:03:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Col dubbio che l&#8217;aggregato di Champions League Dominic Vavassori possa figurare per la quinta volta in carriera da riserva della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/e8fd1f39-17b8-41e4-9b50-d55985bfd51c.jpeg"><p>Col dubbio che l&#8217;aggregato di Champions League <strong>Dominic Vavassori</strong> possa figurare per la quinta volta in carriera da riserva della prima squadra dell&#8217;Atalanta, con Real Madrid in Supercoppa UEFA, Lecce, Empoli e Dortmund come precedenti, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha continuato nella tarda mattinata odierna la preparazione alla partita di campionato col <strong>Napoli</strong> di domenica 22 febbraio. Bruciata, sotto l&#8217;acqua al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, la seconda tappa di avvicinamento all&#8217;indomani di quella nel ritiro in Vestfalia prima del rientro alla base mercoledì alle due del pomeriggio al Milan Bergamo BGY Airport.</p>
<p><strong>Charles De Ketelaere</strong> e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, reduci da meniscectomia per lesione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro e dallo stiramento al bicipite femorale sinistri, infortuni capitati rispettivamente nel riscaldamento con la Cremonese lunedì scorso e nel finale con la Lazio sabato, proseguono con le terapie. Ci sono diciannove giocatori di movimento disponibili più i tre portieri, ma causa infortuni il problema è proprio un attacco apparso spuntato nell&#8217;andata dei <strong>playoff di Champions League</strong>. Proprio in vista del ritorno, dunque, qualche ritocchino di formazione, Scalvini per Kossounou, Hien per Djimsiti e Ahanor per Kolasinac dietro in primis, è preventivabile. Previste un&#8217;altra sessione mattutina di venerdì e la rifinitura nel pomeriggio di sabato in sede.</p>
<p dir="ltr"><strong>Daniele Chiffi</strong> della sezione di Padova è il designato a dirigere la partitissima delle tre pomeridiane alla New Balance Arena di Bergamo il 22 febbraio. Gli assistenti sono Dario Cecconi di Empoli e Davide Moro di Schio. Il quarto ufficiale è Luca Zufferli di Udine. Video Assistant Referee, infine, Gianluca Aureliano di Bologna, con Aleandro Di Paolo di Avezzano come assistente.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Napoli</strong> ci ha vinto 11 partite su 15 arbitrate col 2 nella casella dei pari e delle vittorie, mentre i bergamaschi <strong>solo 6 su 14</strong> con ben <strong>5 ko.</strong> Non esistono precedenti diretti tra le due squadre arbitrati dall&#8217;ingegnere padovano, 41 anni dal 14 dicembre scorso. I nerazzurri hanno perso gli ultimi due match con Chiffi. Prima del ko con la Lazio del 6 aprile dell&#8217;anno scorso con Isaksen match winner, la <strong>semifinale di Supercoppa Italiana a Ryad</strong> il 2 gennaio precedente con doppietta al 4&#8242; e al 16&#8242; della ripresa dell&#8217;interista <strong>Dumfries</strong>, nel primo caso rovesciando in porta l&#8217;angolo di Calhanoglu spondato da Bisseck dopo una evidente spinta su Scalvini. Annullato il possibile 1-2 ad Ederson per fuorigioco tutt&#8217;altro che accertabile di De Ketelaere.</p>
<p dir="ltr">Contro questi due avversari, altri precedenti che dicono male. Vedi il 3-1 biancoceleste il 31 gennaio 2021 con reti di Marusic (3′) su assist di Radu, Correa (51′) su sponda di Immobile, Mario Pasalic in tap-in su una conclusione di Luis Muriel (79′) e Muriqui (82′) col mancino sul la di Pereira, sempre a Bergamo. Contro l&#8217;attuale capolista, invece, battute d&#8217;arresto anche nel quarto di Coppa Italia il 31 gennaio 2023 a San Siro risolto da Matteo Darmian e nel 3-2 milanese sotto le Mura Venete del 13 novembre 2022, in occasione del rientro di José Palomino dalla sospensione per il doping (clostebol metabolita) a proscioglimento avvenuto. Autogol e gol proprio dell’argentino comproprietario del Bar Nazionale sul Sentierone, score aperto dal dischetto da Lookman e ribaltato dalla doppietta di Dzeko.</p>
<p dir="ltr">L’ultimo dei <strong>sei bottini pieni</strong> con Chiffi è il 5-1 casalingo al Genoa (24′, 50′ e su rigore 74′ Retegui, 60′ Ederson, 80′ De Roon, 83′ Ekhator) il 5 aprile 2024. Ma il nome del fischietto scelto per la sfida dal sapore di Champions è di diritto nella storia societaria, avendo arbitrato la ripresa di campionato il 21 giugno 2020 dopo la lunga pausa legata alla prima ondata pandemica, contrassegnata dall&#8217;espulsione di Gian Piero Gasperini per un “andate a lavorare” al quarto ufficiale Marco Serra e al VAR Rosario Abisso. Sul campo, il 4-1 al Gewiss Stadium (Djimsiti, due incornate di Duvan Zapata, autogol di Bourabia e Bourabia su&nbsp; punizione) rifilato al Sassuolo senza spettatori se non gli addetti ai lavori.</p>
<p dir="ltr">C’era lo stesso direttore di gara il 18 agosto 2022 per battere la <strong>Roma</strong> all&#8217;Olimpico grazie al sinistro di precisione di Giorgio Scalvini. A Frosinone, Mancini e poker di Zapata il 20 gennaio 2019, a Parma 3-1 (Gervinho, Pasalic e doppietta di Duvan) il 31 marzo dello stesso anno e il 2-1 corsaro nella Torino granata (Muriel, Belotti e allo scadere Piccoli) il 21 agosto 2021. E le partite senza vittorie ma nemmeno perse? L’1-1 casalingo con la Spal alla prima partita arbitrata il 5 novembre 2017, quando a Bryan Cristante rispose il futuro innesto di gennaio Luca Rizzo con Remo Freuler espulso (piede a martello su Viviani), il 2-2 di Bologna l’antivigilia di Natale del 2020, doppietta di Muriel (dischetto e azione, 22′ e 23′) nel primo tempo e rimonta Tomiyasu-Paz nella ripresa, e gli occhiali inforcati con la Juventus il 1° ottobre di tre anni fa in casa.</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>Ciucci</strong> ospiti nell&#8217;ultimo festivo del mese di febbraio, invece, le sole due partite lasciate agli avversari sono comunque recenti, il 2-1 subìto in casa del Milan (Saelemaekers, Pulisic e rigore di De Bruyne) il 28 settembre scorso e il 2-0 di Bologna il 9 novembre con l&#8217;ex atalantino Nicolò Cambiaghi ad aprire il destro di Dallinga e Lucumì a incornare l&#8217;assist dell&#8217;altro volto noto Emil Holm. 5-2 12 anni fa in casa della Sampdoria, 4-0 a Parma, 2-1 e 6-1 dal Sassuolo e 2-0 a Salerno i successi esterni, con Chievo senza reti e nell&#8217;1-1 col Verona i soli risultati nulli. Tra le mura amiche, infine, battuti gli stessi neroverdi 2-0, il Cagliari e l&#8217;Udinese 2-1, la Fiorentina 6-0, il Bologna 3-1 e la Juventus 2-1. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, due nuove date nel calendario: quando si gioca con Lazio e Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 12:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Col Como domenica 1 febbraio (ore 15, &#8220;Sinigaglia&#8221;), la Juventus giovedì 5 (ore 21) nel quarto di Coppa Italia a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/a6d70536-fbd4-4be2-b645-b7b5e1e3742e.jpeg"><p>Col <strong>Como</strong> domenica 1 febbraio (ore 15, &#8220;Sinigaglia&#8221;), la <strong>Juventus</strong> giovedì 5 (ore 21) nel quarto di Coppa Italia a Bergamo e la <strong>Cremonese</strong> anch&#8217;essa da ospitare lunedì 9 alla New Balance Arena alle 18.30 ancora da affrontare, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> adesso ha in mano anche date e orari della venticinquesima e della ventiseiesima giornata del campionato di serie A. Dalla <strong>Lazio</strong> si scende sabato 14, <strong>San Valentino</strong>, nell&#8217;anticipo mezzano delle ore 18, prima del derby d&#8217;Italia, mentre il <strong>Napoli</strong> è atteso sotto la Maresana <strong>domenica 22 febbraio alle 15</strong>. Su DAZN entrambe le sfide.</p>
<p>A metà del guado, il calendario dei nerazzurri però conosce un altro appuntamento decisivo per gli orizzonti stagionali. L&#8217;andata dei <strong>playoff di Champions League</strong> si gioca <strong>martedì 17 alle 21</strong> al Signal Iduna Park di Dortmund, col ritorno atteso il mercoledì della settimana seguente, il 25, alle 18.45. Dopodiché, con date e orari ancora da stabilire, marzo esordirà comunque in casa del Sassuolo: la partita dell&#8217;andata costò la panchina a Ivan <strong>Juric</strong>, sostituito da Raffaele <strong>Palladino</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/117-Serie-A-Enilive_ANTICIPI_POSTICIPI-E-PROGRAMMAZIONE-TELEVISIVA-DELLE-GARE.pdf">117-Serie A Enilive_ANTICIPI_POSTICIPI E PROGRAMMAZIONE TELEVISIVA DELLE GARE</a></p>
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		<title>Turno infrasettimanale, la Primavera meglio in dieci ma col Napoli perde lo stesso</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 15:04:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[21ª giornata (2aR) Primavera 1 &#8211; Cercola, Stadio Giuseppe Piccolo &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 14) Napoli Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0051.jpg"><p>21ª giornata (2aR) Primavera 1 &#8211; Cercola, Stadio Giuseppe Piccolo &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 14)<br />
<strong>Napoli Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-1 (2-0)<br />
NAPOLI (3-4-2-1):</strong> Spinelli 6,5; Caucci 7, Eletto 6, Garofalo 6; Colella 6 (12&#8242; st Olivieri 6), Cimmaruta 6,5, Lo Scalzo 7 (24&#8242; st Genovese 6), D&#8217;Angelo (cap.) 7 (12&#8242; st Smeraldi 5,5); Borriello 6 (36&#8242; st De Chiara sv), Camelio 7 (24&#8242; st Gorica 7); Raggioli 7. A disp.: Merone, De Luca, Nardozi, Iovine, Baridó, De Martino. All.: Dario Rocco 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 5,5; Gobbo 5,5, Maffessoli 6, Ramaj (cap.) 6 (40&#8242; st Curcio sv); Marrone 7 (30&#8242; st G. Percassi 6), Artesani 7, Gerard Ruiz 7 (30&#8242; st Colombo 6), Mencaraglia 5,5, Aliprandi 5,5 (1&#8242; st Gasparello 6,5); Olijars 5 (9&#8242; st I. Camara 6), Baldo 6. A disp.: E. Zanchi, Rinaldi, Parmiggiani, Bono, Isoa, Bilać. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maria Marotta di Sapri 5 (S. V. Martinelli di Potenza, Ferraro di Frattamaggiore).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8243; pt D&#8217;Angelo (N), 44&#8242; pt Lo Scalzo (N), 8&#8242; st Artesani (A), 44&#8242; st Gorica (N)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Mencaraglia, Cimmaruta, Lo Scalzo e Gerard Ruiz, per gioco scorretto. Espulso Mencaraglia per somma di ammonizioni (presunta manata sul volto volontaria) al 43&#8242; pt. Tiri totali 9-13, nello specchio 5-3, parati 2-2, respinti/deviati 1-3. Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Cercola</strong> (Napoli) &#8211; Meglio in <strong>dieci</strong> senza nulla da perdere che in undici preda delle solite battute a vuoto. Però non basta nemmeno così per fare risultato. <strong>Nicolò Artesani</strong> ingrana la quinta per riaprirla in inferiorità numerica, ma nonostante il punto sfiorato più volte la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> dal <strong>Napoli</strong> paga amnesie e decisioni arbitrali improvvide del primo tempo. Subito sotto nel punteggio ed entro l&#8217;intervallo anche di un uomo con <strong>raddoppio</strong> incorporato, a dispetto di una reazione tecnicamente e caratterialmente encomoabile nel finale il tris dei locali significa la <strong>terza sconfitta consecutiva</strong> a ruota di quelle con Lecce ed Hellas Verona riequilibrando a quota tre quelle in trasferta con quelle in casa. Domenica, a Zingonia, alle 11 del mattino arriva il <strong>Frosinone</strong>, col must di provare a riavvicinarsi alla quota playoff perdura: è a 32, all&#8217;altezza del Genoa, mentre si resta a 29 conservando una lunghezza di vantaggio sulla rotazione di Rocco.</p>
<p>Camelio pressoché dal fondo scodella per l&#8217;incornata subitanea di <strong>D&#8217;Angelo</strong> mettendola immediatamente in salita, a fronte di una Baby Dea contratta e insonnolita in quella che sembra una perenne fase di studio. Al settimo <strong>Anelli</strong> intercetta la palla dentro di Borriello sempre da destra, senza che Raggioli riesca a deviare in porta e Caucci a mirarla. Scollinato il ventesimo, il dritto per dritto al volo di Marrone nel gioco tra quinti con <strong>Aliprandi</strong>, poco prima protagonista della sbucciata sul cross di Gobbo, un controllo sbagliato più che un tiro, al culmine di una combinazione in navata. Poco dopo è <strong>Olijars</strong>, invece, ad allargare il destro incrociato dopo il lavoro in catena. A un tocchetto dalla mezzora, il pallone sempre dalla destra del braccetto destro nerazzurro per il terzo tempo di Baldo non trova la deviazione nello specchio. Un tocchetto dopo, l&#8217;uno contro uno marroniano respinto da Spinelli. Al 38&#8242; Borriello fa ponte su Gerard Ruiz, ma l&#8217;assistman del vantaggio azzurro spreca tutto alzando il sinistro a giro; una cinquina cronometrica e la punizione di <strong>Artesani</strong> s&#8217;impenna. </p>
<p>Poi, la frettolosa cacciata di <strong>Mencaraglia</strong>, per secondo giallo causa presunta manata sul volto a Camelio, proprio quello sgambettato nemmeno un quarto d&#8217;ora prima a metà campo: volontarietà tutta da discutere, mica era una pigna alla Montero vs Di Biagio, eppure doccia anticipata e lungo lo schema dalla destra bis di <strong>Lo Scalzo</strong> nonostante un tiro assolutamente centrale, benché teso, forte e sotto la traversa. La ripresa, con <strong>Gasparello</strong> al posto di Aliprandi nel temporaneo 4-3-2 di Bosi, s&#8217;avvia con la palla leggermente lunga per Artesani da <strong>Gerard Ruiz</strong>, che poi al 6&#8242; pennella da punizione per la svettata alta e fuori equilibrio di Maffessoli. Tutto bene, al contrario, sempre dal piede del regista catalano, stavolta uno scavetto, per inserimento e diagonale sinistro di <strong>Artesani</strong> a dimezzare lo score.</p>
<p>A questo punto il tecnico faentino toglie il lettone Olijars per aggiungere <strong>Ibrahim Camara</strong>, a segno per la prima atalantina in Primavera allo stadio &#8220;Aldo Olivieri&#8221; settimana scorsa, a una sorta di 5-3-1. Dea ormai padrona e per poco <strong>Baldo</strong> non gira in porta il pari in rimonta su cross di <strong>Marrone</strong>, controbalzo pericoloso che il portiere di casa riesce a intercettare al ventesimo scarso. Rintuzzata in angolo dalla difesa una fotocopia a palla bassa del gol dell&#8217;1-2, è il primo sostituto dei bergamaschi a <strong>mancare il 2-2</strong> calciando oltre l&#8217;incrocio opposto dopo aver tagliato dalla corsia sull&#8217;invito a rimorchio di Gasparello dal lato corto destro.</p>
<p>Se il guineano non ha mira per dire trantatré, il dimezzatore del punteggio non è freddo abbastanza da sfruttare l&#8217;allungo di Baldo, perché Caucci con una diagonale aerea impedisce al suo cross a rientrare di raggiungere chicchessia. I Baby Ciucci si ridestano nel finale (42&#8242;) con Raggioli, fermato da Anelli, e <strong>Gorica</strong> che non centra la porta prima di farsi perdonare infilando l&#8217;estremo ospite in mezzo alle gambe sul tocco dentro del precedente. Gasparello sposta e tira al 3&#8242; di recupero in lungolinea senza trovare il bersaglio. <em><strong>Effe</strong></em> </p>
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		<title>La vigilia di Francoforte, Palladino: &#8220;Ripartiamo dalla ripresa di Napoli&#8221;. Scamacca: &#8220;Ha portato idee&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 18:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Eintracht Francoforte]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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		<category><![CDATA[supporto psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[turnover]]></category>
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					<description><![CDATA[La verità della vigilia secondo Gianluca Scamacca, che spiega forse qualcosa circa il recente esonero di Ivan Juric: &#8220;Il nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-25-at-19.58.08-e1764200974767.jpeg"><div class="relative basis-auto flex-col -mb-(--composer-overlap-px) [--composer-overlap-px:28px] grow flex overflow-hidden">
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<p data-start="0" data-end="83">La verità della vigilia secondo <strong>Gianluca Scamacca</strong>, che spiega forse qualcosa circa il recente esonero di Ivan Juric: <em>&#8220;Il nuovo mister ha portato positività e idee fin dal primo giorno. E a <strong>Napoli</strong> ho segnato io, ma la cosa più importante è aver rivisto la squadra giocare insieme&#8221;</em>. Un bello spot per il subentrato della panchina Raffaele Palladino, dalla pancia del Deutsche Bank Park di Francoforte alla vigilia di <strong>Champions League</strong>: <em>&#8220;L&#8217;emozione me la terrò fuori dal campo, al fischio d&#8217;inizio prevale sempre la concentrazione sulla partita. <strong>L&#8217;Eintracht</strong> è un avversario degno di rispetto e gioca in casa&#8221;</em>, la premessa del tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nella conferenza stampa congiunta</p>
<h3 data-start="343" data-end="398"><strong data-start="343" data-end="398">Palladino: &#8220;Non vediamo l&#8217;ora di scendere in campo&#8221;</strong></h3>
<p data-start="400" data-end="963"><em>&#8220;Non vediamo l&#8217;ora di scendere in campo. È una partita che deve darci slancio in casa di una squadra di assoluto valore, che gioca bene e fa tanti gol&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;allenatore di Mugnano di Napoli. <em>&#8220;Da Napoli ci portiamo un ottimo secondo tempo: voglio rivedere gli stessi entusiasmo, aggressività e leggerezza. Ma i ragazzi mi stanno dando soddisfazione per come stanno lavorando&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="965" data-end="1036"><strong data-start="965" data-end="1036">Il fisico e la mente</strong></h3>
<p data-start="1038" data-end="1640">Palladino ha parlato anche della preparazione della squadra, evidenziando il lavoro svolto sotto vari punti di vista. <em>&#8220;Abbiamo lavorato sugli aspetti fisico, mentale e tecnico. Avevamo preparato bene anche quella col Napoli: di quella partita abbiamo analizzato gli errori nel primo tempo. Voglio una squadra con tanta intensità. Alla riunione video stamattina abbiamo detto che serve leggerezza per scacciare i pensieri negativi. Voglio un&#8217;Atalanta positiva, propositiva e con tanta autostima&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="1642" data-end="1706"><strong data-start="1642" data-end="1706">Il turnover e l&#8217;importanza della concentrazione</strong></h3>
<p data-start="1708" data-end="2126"><em>&#8220;Il turnover? C&#8217;è stata la sosta, non ci sono state tante partite. Ho bisogno di vedere di più i giocatori. Scelgo la formazione migliore, in base a chi mi penso mi darà di più. Non guardo più in là di questa partita. Chi non gioca mi mette in difficoltà ed è un grande valore. La forza di una squadra sono quelli che fanno lavorare bene anche gli altri. L&#8217;ho visto ieri nelle contrapposizioni: questi ragazzi sono dei robot, hanno una predisposizione e una concentrazione totali, dai loro un input e lo eseguono. C&#8217;è spazio per tutti, l&#8217;occasione va sfruttata quando ti metto in campo&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="2128" data-end="2191"><strong data-start="2128" data-end="2191">L&#8217;importanza della Champions&nbsp;</strong></h3>
<p data-start="2193" data-end="2815"><em>&#8220;La parola Champions emoziona, è il sogno di calciatori e allenatori. Negli anni passati è stato fatto un gran lavoro per arrivare fino a qui. Ma al fischio d&#8217;inizio la mia concentrazione sarà solo sul campo. L&#8217;avversario gioca nel suo stadio, ha sfornato grandi talenti e bisogna averne rispetto. Segna e prende tanti gol, va rispettato per com&#8217;è&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="2817" data-end="2880"><strong data-start="2817" data-end="2880">Fiducia in Scamacca: &#8220;Mi è piaciuto a Napoli&#8221;</strong></h3>
<p data-start="2882" data-end="3420">Palladino ha espresso anche la sua fiducia proprio in Scamacca, che ha recentemente superato un periodo difficile. <em>&#8220;Credo molto in Gianluca, ha sofferto tanto e a Napoli m&#8217;è piaciuto com&#8217;è entrato. La sua presenza, qui, però non è un segnale in chiave formazione&#8221;</em>, ha spiegato, sottolineando l&#8217;importanza di un gioco più verticale e coraggioso. <em>&#8220;La palla va mossa più velocemente, bisogna andare verticali o da una parte all’altra quando serve, non voglio vedere una squadra che si abbatte e la voglio coraggiosa. Sicuramente più intensa. Va ritrovato l&#8217;entusiasmo fisiologicamente perso coi risultati negativi&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="3427" data-end="3479"><strong data-start="3427" data-end="3479">Scamacca: &#8220;Fisicamente sto bene, ma serve tempo&#8221;</strong></h3>
<p data-start="3481" data-end="3796">Il centrattacco romano, dal canto suo, ha parlato della sua condizione fisica, esprimendo soddisfazione per i progressi fatti. <em>&#8220;Fisicamente sto bene, dopo tanti mesi serve tempo per acquisire di nuovo sicurezza nei movimenti&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attaccante, che sta cercando di tornare in forma al cento per cento dopo un lungo periodo di difficoltà, tra la combinazione crociato-retto femorale con 8 soli minuti giocati la scorsa stagione e i non remoti guai al ginocchio sinistro.</p>
<h3 data-start="3798" data-end="3862"><strong data-start="3798" data-end="3862">Il valore del supporto psicologico e l&#8217;importanza di parlare</strong></h3>
<p data-start="3864" data-end="4270"><em>&#8220;Dallo psicologo ci andavo anni fa. Un anno fa ho capito che c&#8217;erano cose più catastrofiche. Se uno ha problemi al lavoro, deve confrontarsi e parlarne dentro l&#8217;ambiente. Il mio problema sono stati gli infortuni, ma si lavora lo stesso&#8221;</em>, ha spiegato Scamacca, sottolineando l&#8217;importanza di affrontare le difficoltà in maniera aperta e con il supporto giusto.</p>
<h3 data-start="4272" data-end="4346"><b>Nessuna competizione di serie B</b></h3>
<p data-start="4272" data-end="4346"><em>&#8220;Sarà una partita intensa e difficile, ma sappiamo quello che dobbiamo fare.&nbsp;Nessuno entra in campo pensando che il campionato sia meno importante della Champions. Diamo sempre il cento per cento: i dati dicono che in Europa abbiamo fatto meglio, cercheremo di portarli a favore anche in serie A. A Napoli sono entrato carico, m&#8217;è piaciuto che abbiamo giocato insieme. Potevano segnare De Ketelaere e Lookman. Ho rivisto una squadra unita. Cosa più importante di chi gioca o non gioca. La cosa che mi ha fatto più male è stare lontano dalla squadra e dallo spogliatoio, mi mancavano le trasferte. È stata una lezione di vita. Un periodo tosto che m&#8217;è servito tantissimo&#8221;</em>, ha concluso l&#8217;ariete di Fidene. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Il dopogara al &#8220;Maradona&#8221; &#8211; Palladino: &#8220;Mi tengo il secondo tempo&#8221;. Zalewski: &#8220;Meglio con Scamacca dentro&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 22:57:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino vuole sorseggiare mezzo pieno il primo calice comunque amaro seduto a capotavola. &#8220;Credo sia stato un tempo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/15af3642-214e-4b58-9d8d-092ca560488b.jpeg"><p dir="ltr">Raffaele <strong>Palladino</strong> vuole sorseggiare mezzo pieno il primo calice comunque amaro seduto a capotavola. <em>&#8220;Credo sia stato un tempo a testa, voglio rivedere sempre <strong>l&#8217;Atalanta</strong> del secondo tempo perché è stato di alto livello e all&#8217;intensità che voglio io&#8221;</em>. A distanza, l&#8217;ammissione che fa eco con tono più deciso arriva da <strong>Nicola Zalewski</strong>, uno dei subentrati: <em>&#8220;Nella ripresa ci sono state più brillantezza e lucidità dopo aver cambiato modulo inserendo l&#8217;attaccante di riferimento. Ne serviva uno che tenesse palloni e botta contro i difensori</em> &#8211; spiega il laterale italo-polacco -. <em>Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, va resettata per preparare subito quella di mercoledì in casa dell&#8217;Eintracht che è molto importante per la nostra stagione. L&#8217;atmosfera al Maradona è sempre pazzesca. Ho fatto solo tre allenamenti col nuovo mister, ci sarà tempo per limare le cose che prima non sono andate&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Se il discorso del nuovo arrivato del calciomercato estivo è interrotto dal doveroso tragitto verso Capodichino per non perdere l&#8217;aeromobile, quello del sostituto di Ivan Juric sulla tolda di comando è calmo e ragionato, perché entusiasta non avrebbe proprio potuto essere: <em>&#8220;Sul tre a zero altri sarebbero crollati, noi no. Non era finita, non lo è mai. Il rammarico è aver preso il 3-0 verso l&#8217;intervallo. Ci sono tante cose su cui lavorare e altrettante positive&#8221;</em>, la replica a una domanda dalla platea dei giornalisti in sala stampa. Senza scomporsi (&#8220;Le lascio la sua idea&#8221;) e senza intaccare l&#8217;onestà intellettuale dell&#8217;analisi: <em>&#8220;Per il primo tempo vanno fatti i complimenti al <strong>Napoli</strong>. <strong>Pasalic</strong> avrebbe dovuto servire per tirare fuori il loro centrale, ma siamo partiti contratti ed è demerito della squadra non averlo imbeccato. Nella ripresa mi sono piaciuti reazione, spirito e intraprendenza come se nel primo tempo non fosse successo prima. Mi porto a casa le cose positive. La squadra è partita contratta soprattutto per paura degli avversari, non certo solo per la strategia. Tra <strong>Hien</strong> e <strong>Hojlund</strong> è stato un bel duello&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Ancora, sui gol presi: <em>&#8220;Il primo gol è stato di grande qualità con la giocata di Hojlund e Neres, non a caso eravamo in casa della capolista, anche se pro tempore. Ma la reazione è stata di alto livello.&nbsp;C&#8217;è mancata la stoccata finale per chiudere le azioni con Lookman, <strong>De Ketelaere</strong> e lo stesso Scamacca. Il parco attaccanti è molto forte, vanno fatti passi in avanti anche sulla forza negli ultimi metri e devo metterli io in condizione di segnare&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Come giustificare il cambio di modulo rispetto all&#8217;abituale? <em>&#8220;Il <strong>3-4-1-2</strong> è nelle corde del gruppo come il 3-4-2-1, ma ho avuto solo due giorni a disposizione con tutta la squadra al completo. Ovvio che con <strong>Gianluca</strong> abbiamo inserito un punto di riferimento aumentando il peso dell&#8217;attacco. Le strategie iniziali non funzionano sempre&#8221;</em>, l&#8217;auto-accusa del tecnico di Mugnano di Napoli. Mai mettere i giocatori nel mirino, come del resto faceva il croato esonerato per fargli posto e dare uno scossone:<em> &#8220;I miei sono dei soldati, hanno tanti valori umani importanti, ma anche tecnici e fisici. La voglia di reagire e di riscattarsi c&#8217;è, poi è la partita a darti degli spunti su ciò che ha funzionato e ciò che è da aggiustare. L&#8217;Eintracht? Ho ancora il focus su questa partita di campionato. Sono uno che s&#8217;emoziona poco. Fa piacere partecipare a una competizione come la Champions League, ma ci teniamo a far bene anche in Coppa Italia che inizia a breve&#8221;</em>. Ovvero il Genoa da affrontare in coda ai tedeschi &#8220;gemellati&#8221; per la fraternità fra tifoserie e la Fiorentina domenica da ex. Tutta un&#8217;altra storia. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Napoli &#8211; Difesa traballante, Scamacca ravviva il gioco quasi da solo</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 22:31:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se il migliore è un subentrato come Gianluca Scamacca, il pivot che accorcia da centravanti e sembra trasformare pressoché da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/3470be02-d759-4ed7-b22d-91a69a62b32d.jpeg"><p>Se il migliore è un subentrato come <strong>Gianluca Scamacca</strong>, il pivot che accorcia da centravanti e sembra trasformare pressoché da solo un&#8217;<strong>Atalanta</strong> scarsa nel primo tempo, significa che il possibile turnover con vista Champions su Francoforte a Napoli, o meglio le scelte dell&#8217;esordiente <strong>Raffaele Palladino</strong>, proprio centrato non era. Il romano è il migliore, il suo sostituito Pasalic tra le non infrequenti scene mute bergamasche.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 5,5: il bis nasce da un suo rinvio che non arriva al dischetto di centrocampo, sul terzo entra in porta col pallone. Evita il poker da McTominay.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti</strong> 5,5: sovrastato da Lang sul 3-0, non gli era nemmeno riuscita la diagonale sul vantaggio napoletano. Nella ripresa la sfiora di fronte.<br />
<strong>Hien</strong> 5,5: Hojlund lo brucia di brutto spondando la manovra per rompere la parità e col movimento tra McTominay e il doppiettista Neres lo frega anche una seconda volta. Per il resto, inappuntabile.<br />
<strong>Ahanor</strong> 5: esposto mica solo la prima volta all&#8217;uno contro uno di Neres, ha solo da rimetterci. Non si riprende più (1’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: l&#8217;esperienza da ventiquattrenne che serviva a frittata virtualmente da spadellare).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 6,5: Gutierrez lo costringe talora alla trincea fino all&#8217;intervallo, ma nel prosieguo è uno dei pochi atalantini che convincono appieno. Assist, da uno che è parecchio avvezzo, doppia cifra per due annate di fila.&nbsp;<br />
<strong>Ederson</strong> 6: non si comprende perché non resti su McTominay, anche perché Lobotka non è decisivo di suo. Bel secondo tempo a due fasi, anzi a una quando il Napoli non ne ha più per attaccare.<br />
<strong>De Roon</strong> 5: un disastro sullo scozzese, col quale condivide il fisico ma non la mobilità né le letture. Il due a zero poteva stroncarlo lui sul nascere. Non basta un secondo tempo ordinato.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 5,5: bella roba davvero capitare di fronte alla catena Di Lorenzo-Neres che per 45 lancette combina sfracelli. Ci provicchia al tiro, senza indovinarne troppe (17’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: forse dalla panchina hanno trovato chi s&#8217;incarica delle punizioni crossate, anche se fa bene pure su azione. Bene ma non benissimo, però quando scrive calcio in prosa non fa sbavature con inchiostro e pennino).</p>
<p><strong>Pasalic</strong> 5: mossa sbagliata o no, ne azzecca ben poche, compreso il contrasto molliccio a Rrahmani che dà il via all&#8217;azione del raddoppio di casa (1’ st <strong>Scamacca</strong> 7,5: le indovina tutte o quasi, dal gol alle giocate per innescare chiunque e non va lontano dalla doppietta in due occasioni).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 5,5: non basta mica essere appena più vivace del tiro e stop nel primo tempo, mancando comunque due gol di cui uno non difficilissimo prima dell&#8217;acuto di Scamacca nella seconda metà. Entra benone nell&#8217;azione dell&#8217;1-3 allargando per Bellanova (32’ st <strong>Samardzic</strong> 6),<br />
<strong>Lookman</strong> 5,5: si rifà parzialmente di un primo tempo da daje de tacco e daje de punta, ma anche nel suo caso ci si aspetta che sposti le partite, non solo l&#8217;asticella personale. Buonissima cosa lo scarico dal fondo per CDK (37&#8242; st<strong> Maldini</strong> sv).</p>
<p>All. <strong>Palladino</strong> 6: sbaglia tatticamente, alla prova dei fatti e non per altro, sollecitando poi la reazione d&#8217;assalto di un gruppo che pareva francamente sul carrello dei bolliti. L&#8217;Atalanta sfrontata s&#8217;è potuta ammirare con tre gol da rimontare. Sei politico? No, d&#8217;incoraggiamento, anche perché i giocatori, big ultratrentenni in primis, continuano a sbagliare più dell&#8217;uomo in panchina.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>A Napoli l&#8217;Atalanta si sveglia tardi: a Palladino non bastano un buon secondo tempo e Scamacca (3-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 21:47:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12a giornata serie A &#8211; Napoli, Stadio “Diego Armando Maradona” &#8211; sabato 22 novembre (ore 20.45) Napoli &#8211; Atalanta 3-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/9582ba8f-846c-4675-be60-fafcf67795a6.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">12a giornata serie A &#8211; Napoli, Stadio “Diego Armando Maradona” &#8211; sabato 22 novembre (ore 20.45)<br />
</span><strong>Napoli &#8211; Atalanta 3-1 (3-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>NAPOLI</strong> (3-4-3): V. Milinkovic-Savic 6; Beukema 6,5, Rrahmani 7 (19’ st Juan Jesus 6), Buongiorno 6; Di Lorenzo (cap.) 7,5, Lobotka 6,5, McTominay 7, Gutierrez 6,5 (24’ st Mazzocchi 6) ; David Neres 8 (24’ st Politano 5,5), Hojlund 7 (29’ st Lucca 5,5), Lang 7 (24’ st Elmas 5,5). A disp.: 14 Contini, 25 Ferrante; 35 Marianucci, 17 Olivera, 26 Vergara, 69 Ambrosino di Bruttopilo. All.: Antonio Conte 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-1-2): Carnesecchi 5,5; Djimsiti 5,5, Hien 5,5, Ahanor 5 (1’ st Kossounou 6,5); Bellanova 6,5, Ederson 6, De Roon (cap.) 5, Zappacosta 5,5 (17’ st Zalewski 6,5); Pasalic 5 (1’ st Scamacca 7,5); De Ketelaere 5,5 (32’ st Samardzic 6), Lookman 5,5 (37’ st Maldini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 23 Kolasinac, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 7 K. Sulemana, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 6,5 (Dei Giudici di Latina, Bahri di Sassari; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 17’ e 38’ pt David Neres (N), 45’ pt Lang (N), 7’ st Scamacca (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 48 mila circa di cui 9 nel settore ospiti. Ammoniti De Roon, Zappacosta e Juan Jesus per gioco scorretto. Tiri totali 10-14, nello specchio 6-3, parati 3-2, respinti/deviati 1-2. Corner 5-3, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Napoli</strong> &#8211; Stesse pere prese dal Sassuolo per cacciare Ivan Juric, ma tornando a metterne almeno una. Giocare, o meglio provarci a testa bassa, nel solo secondo tempo nel calcio non è sufficiente. Tre tocchi per andare sotto con un piattone mancino aperto nell’angolo opposto in piena area, altrettanti o forse meno perché il volto noto fa più che altro velo per raccoglierne un’altra in saccoccia dallo stesso soggetto, qualcuno di più per naufragare nel Golfo di <strong>Napoli</strong>. <strong>Scamacca</strong> torna al gol subentrando all’intervallo, senza comunque regalare gioie in un prosieguo di buon livello quanto tardivo all’esordio di Raffaele <strong>Palladino</strong> sulla panchina dell’<strong>Atalanta</strong>. Non era tutta colpa di Ivan Juric, nonostante i segnali incoraggianti quando la quaglia però era virtualmente già migrata. Azzurri temporaneamente di nuovo in vetta, quelli in maglia arancionerazzurra hanno ancora 5 punti di margine sulla zona retrocessione (13).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al netto del meritato <strong>vantaggio</strong> di casa lungo l’asse orizzontale Di Lorenzo-Hojlund con sponda di piede-Neres che rientra sul sinistro eludendo la diagonale di Djimsiti dopo aver superato <strong>Ahanor</strong>, parte decisamente meglio l’undici dell’altro ex Conte che grazie al brasiliano trova dal capitano l’inedito taglio da centravanti esauritosi però con la girata dritta di prima sul fondo per l’uscita di Hien su di lui. Sul danese spesso ripiega anche Ederson, che si guarda a vista con McTominay e difetta come molti compagni nei disimpegni (Beukema gliene prende uno una lancetta prima del gol), mentre il perno svedese gli regala dall’altra parte il corner corto poi sprecato da Lang (14’) in catena con <strong>Gutierrez</strong>. A parte un angolo guadagnato da Lookman scollinato il decimo, bergamaschi totalmente a corto di idee e per nulla sfrontati come avrebbe voluto (conferenza di presentazione docet) il mister. Anzi, a un tocchettino dalla mezzora torna in auge pure il difetto di gittata del rinvio di Carnesecchi che Gutierrez arpiona per doppio passo e botta dello scozzese dai 25 metri alta mica di troppo. Per vedere una conclusione ospite tocca aspettare il 32’, quando <strong>De Ketelaere</strong> si gira sul filtrante di De Roon sganciando la bombetta molto sopra la traversa dai venti metri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scambiati da mo’ i due mediani, la vera Dea si rivede al 35’, quando in combinazione con Ahanor e Lookman c’è <strong>Pasalic</strong> che va a tirare aprendo e alzando però all’eccesso il piatto destro sulla scivolata di Buongiorno di fronte a lui. A nove abbondanti dall’intervallo, però, al primo break, ancora per un rinvio del portiere riminese piuttosto stitico, il recupero di fronte di Rrahmani serve McTominay per il taglio dell’apripista che incrocia il rasoterra chirurgico per imbracciare la doppietta. L’asse difensivo De Roon-Hien salta del tutto. Al 44’ <strong>Zappacosta</strong> prova il colpo da biliardista in mezzo alle gambe di <strong>Lobotka</strong> che poi entra nell’azione del tris di <strong>Lang</strong>, testata al pallone finito in porta insieme al bagher di Carnesecchi sul cross a rientrare del Ciuccio con la fascia al braccio con Neres e Hojlund ad aprire l’attrezzo verso il lato corto.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inizia la <strong>ripresa</strong> con Pasalic-Ahanor sul sedile e il guantato romagnolo evita il poker dallo scozzese, liberato dal mega rimpallo che vede vincente il doppiettista, dapprima colpevole di un controllo di mano sfuggito a Di Bello, su Ederson che gliela calcia addosso regalandogli il passaggio chiave. Sugli sviluppi del corner, Ademola deve sgambettare Lang che stava tirando e <strong>McTominay</strong> telefona abbastanza la punizione (3’). Quaterna d’orologio e il romano gira in caduta sul primo palo da vero centrattacco il cross di Bellanova dopo aver principiato la grande manovra aperta a destra dal fiammingo, già un diagonale da centro area sprecato poco prima dell&#8217;uno a tre su servizio di &#8216;Mola. Come accorciare in maniera sartoriale. Oltre il quarto d’ora, altra imbeccata scamacchiana per il pendolino di Parabiago che allunga la traiettoria per il nigeriano: la riprende Zappacosta che s’accentra e sulla riaggressione stende Rrahmani. I nerazzurri, nondimeno, hanno conquistato l’ampiezza e per poco De Ketelaere non inquadra la porta al ventesimo con un girello da maledetta in movimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 21’, la riprova dei <strong>45 minuti regalati</strong> ai padroni di casa, perché Gianluca è on fire e dal limite ricevendo da <strong>Ederson</strong> chiama Milinkovic-Savic alla difesa del legno di competenza con un lungolinea a pelo d’erba. Occasioni su occasioni. Prima del triplo cambio del leccese sulla panchina nemica, ecco la zuccata fuori equilibrio di <strong>Djimsiti</strong> sullo schema da fermo dal centrodestra del neo ingresso <strong>Zalewski</strong>. Che sempre da calcio franco innesca <strong>Lookman</strong>, terzo tiro dalla bandierina ottenuto rigirandosi di suola (31’). A 9’ dal 90’ il Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa, che ha pure ricevute un pestone da Beukema sul tacco di Scamacca, sgancia centralmente da fuori e lascia il posto a Daniel Maldini, pupillo del neo tecnico ai tempi del Monza. A 3’, ecco svettare l’unico marcatore atalantino della serata, in precedenza a segno solo per acciuffare il Pisa alla prima giornata, su palla a rientrare di <strong>Samardzic</strong> dalla destra. Due lancette scarse e l’angolo rimbalzato di Elmas, appena sfiorato da Di Lorenzo con la tempia, costringe Carnesecchi a spazzare di piede; nel recupero, Kossunou stoppa Lucca a metà dell’extra time e l’italo-polacco si mette invano in proprio sul tocco del recuperatore De Roon verso il gong.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Atalanta, tegola alla vigilia di Napoli: ancora problemi per Scalvini</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[adduttore destro]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[risentimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Terzo infortunio, meno serio dei precedenti due, per Giorgio Scalvini. Il risentimento all&#8217;adduttore destro, però, impedisce la trasferta di Napoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/909f9466-2a1d-4506-80c2-a3c7c6223668.jpeg"><p>Terzo infortunio, meno serio dei precedenti due, per <strong>Giorgio Scalvini</strong>. Il risentimento all&#8217;adduttore destro, però, impedisce la trasferta di<strong> Napoli</strong> al difensore di Palazzolo sull&#8217;Oglio, ormai ospite abituale dell&#8217;infermeria iniziando il calvario tra <strong>crociato</strong> sinistro e spalla sinistra, fra il 2 giugno 2024 con la Fiorentina e il 29 gennaio scorso a Barcellona. Anche nella corrente stagione, comunque, ci sono precedenti, tutti di natura muscolare: il 17 settembre a Parigi in Champions League, una lesione di primo grado muscolo-fasciale all&#8217;adduttore lungo proprio a destra, e il 19 ottobre successivo al flessore sinistro contro la Lazio.</p>
<p>In attesa di esami strumentali, si procede a sintomatologia valutando le condizioni del quasi ventiduenne braccetto (compleanno l&#8217;11 dicembre) giorno per giorno. I titolari designati per la retroguardia a tre passata di mano da Ivan Juric a Raffaele Palladino sono Odilon Kossounou, <strong>Isak Hien</strong> e Berat Djimsiti con l&#8217;alternativa <strong>Honest Ahanor</strong>. Nel primo pomeriggio il penultimo allenamento prepartita e, a seguire, la partenza dallo scalo aeroportuale di Orio al Serio per Capodichino: ultimo richiamo in campo in ritiro, si gioca alle 20.45 di sabato 22 novembre. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Col Napoli la Primavera perde l&#8217;imbattibilità</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 12:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[11a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[perdita imbattibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[11a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; domenica 9 novembre (ore 11)&#160; Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/6a8217b3-d6df-48fc-b692-e7810e20b2e1-e1762691411268.jpeg"><p dir="ltr">11a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; domenica 9 novembre (ore 11)&nbsp;<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Napoli Under 20 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5,5; Gobbo 6,5, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; Arrigoni 6 (11&#8242; st Mungari 6,5), Mencaraglia 6,5 (22&#8242; st Bono 5,5), Gerard Ruiz 6,5, S. Mouisse 6 (11&#8242; st Gasparello 6,5), Leandri 6 (35&#8242; st Aliprandi sv); Baldo 6, Cakolli 5,5 (22&#8242; st Michieletto 5,5). A disp.: 22 Anelli, 7 Galafassi, 15 Parmiggiani, 23 Isoa, 24 Bilac, 26 Belli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>NAPOLI (3-5-2):</strong> Spinelli 7; Caucci 7, Gambardella 7, Garofalo 6,5; Colella 6,5 (41&#8242; st De Luca sv), De Chiara 6,5, Cimmaruta 7, Lo Scalzo 6 (19&#8242; st Genovese 6), Torre 6 (31&#8242; pt Smeraldi 7, 41&#8242; st Eletto sv); Raggioli 6,5, Saviano 6 (19&#8242; st Gorica 6,5). A disp.: 34 Merone, 7 Nardozi, 18 Anic, 19 Chiummariello, 60 Barido, 77 De Martino. All.: Dario Rocco 7.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> Terribile di Bassano del Grappa 6,5 (Montanelli e Nechita di Lecco).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; st Smeraldi (N).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata, spettatori 200. Ammoniti Gobbo e Colella per gioco scorretto. Tiri totali 18-6, nello specchio 6-3, parati 6-2, respinti/deviati 3-1. Corner 8-3, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; Edoardo Zanchi si lascia sfuggire la punizione mancina da destra stile corner corto di Smeraldi (fallo fischiato a Leandri su Caucci, molto cervellotico), disturbato dalla gamba alta di Garofalo, e la Pr<strong>imavera dell&#8217;Atalanta</strong> perde l&#8217;imbattibilità in campionato restando a quota 20 proprio quando era all&#8217;inseguimento delle posizioni di vertice. Il neopromosso <strong>Napoli</strong> sbanca Zingonia da terzultimo, i Bosi-boys pagano forse il doppio confronto tra il &#8220;Facchetti&#8221; e la Youth League al ritorno dallo zero a zero col Marsiglia.</p>
<p dir="ltr">In avvio è il portiere ospite, dapprima allungando la gamba, a tenerla sugli occhiali. Al 4&#8242; Baldo, che ci riproverà alle soglie del quarto d&#8217;ora rientrando dal vertice sinistro in coda allo schema d&#8217;angolo prolungato da Mouisse, viene lanciato verso la porta in transizione da Mencaraglia e sull&#8217;angolo successivo l&#8217;ostacolo è insuperabile anche per Maffessoli in gioco aereo. A cronometro bissato, ecco la staffilata centrale di Ruiz su scarico di Arrigoni oltre lo spigolo destro. Cakolli non può azzeccare il 13 in scia a Ramaj per la chiusura del braccetto destro ospite, da cui scaturisce il già citato quarto tiro nello specchio, uno dei meno imparabili della serie iniziale. Scollinato il quindicesimo, Saviano viene murato in angolo dalla difesa di casa sulla palla da sinistra di Torre che Leandri non rinvia salvo rimediare in chiusura sulla traiettoria. Al ventesimo e rotti, il sinistro di Samir in cima alla lunetta, di seconda, senza pungere sugli sviluppi del terzo angolo bergamasco; due minuti e il borseggiante Cimmaruta allarga la traiettoria senza poter chiudere il piatto destro a un metro dal vertice contestuale. Un altro tris di lancetta e Zanchi si fa male per anticipare l&#8217;illustro cognonimo a rimorchio destro del partner di linea. La bua di Torre richiede invece il cambio.</p>
<p>Al 36&#8242; riprende la sequela atalantina col bizzarro gioco delle torri tra Baldo dal fondo e Gobbo poco oltre il limite, innescati da Mencaraglia col controcross dal quarto tiro dalla bandierina, sempre a destra. A quattro dalla pausa, il play altrui proprio non riesce a non allargare il tiro, ancor più da fuori della volta precedente, in coda a due puntate decise di Saviano. Se Lo Scalzo spunta pericolosamente ma non troppo di fronte sul lancetto calibrato proprio di Cimmaruta prima di rientrare negli spogliatoi. Al ritorno in campo, l&#8217;inattesa sorpresaccia. In seguito, a slancio un po&#8217; frenato, i sinistri aperti da Mencaraglia a Gasparello e dall&#8217;altra new entry Mungari a Ruiz che telefona a Spinelli dalla distanza da posizione centrale. Tre giretti all&#8217;ora di gioco e si riprende al 21&#8242; col buffetto di testa di Maffessoli da angolo di Mencaraglia.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Siamo allo spicchio finale a testa bassissima. Al 26&#8242; la punizione di Ruiz dal centro sinistra è respinta da Spinelli, vagamente sorpreso, e Gobbo alza il tap-in. A 12&#8242; dal 90&#8242; Zanchi dice di no a Cimmaruta avanzato in navata, a 5&#8242; dall&#8217;inizio del recupero è Mungari ad accentrarsi senza successo tenendola bassa. Eletto rischia l&#8217;autorete per chiudere la strada a Maffessoli sul settimo schema da dove il campo finisce, ma il match si conclude senza ulteriori sussulti. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Pavlovic e Raspadori si offrono. L&#8217;Atalanta li regalerà a Gasperini che ne ha bisogno?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 18:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
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		<category><![CDATA[Strahinja Pavlovic]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La società non sembra intenzionata a intervenire sul mercato, a me servirebbe qualche rinforzo&#8220;. E cita l&#8217;attacco, dove Nicolò Zaniolo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Antonio-e-Luca-Percassi-a-Caravaggio-durante-Atalanta-Under-23-Renate.jpg"><p><em>&#8220;La società non sembra intenzionata a intervenire sul mercato, a me servirebbe qualche rinforzo</em>&#8220;. E cita l&#8217;attacco, dove <strong>Nicolò Zaniolo</strong>, infortunatosi di nuovo, resta sotto osservazione. L&#8217;ipse dixit di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> in coda alla manita allo Sturm Graz, quindi in una serata da abbondanza respirata a pieni polmoni, non ha nemmeno fatto in tempo a diffondersi a macchia d&#8217;olio che all&#8217;indomani sono rimbalzati due rumors di per difesa e attacco. In pratica <strong>Strahinja Pavlovic</strong>, difensore centrale serbo classe 2001 del Milan, e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, l&#8217;attaccante azzurro (2000) del Napoli confinato in panchina dall&#8217;ex Antonio Conte, hanno aperto, anzi spalancato un portone, più che la finestra invernale, alle eventuali offerenti.</p>
<p>Il giornalista esperto di calciomercato <strong>Alfredo Pedullà</strong>, per quest&#8217;ultimo, liberato dal prossimo approdo di Alejandro Garnacho dal Manchester United nel Golfo dopo la partenza di Kvicha Khvaratskhelia per il PSG, dà per certo il ballottaggio tra la <strong>Roma</strong> e la stessa <strong>Atalanta</strong>. I bergamaschi, che se davanti attende a breve il rientro di Gianluca <strong>Scamacca</strong> ha perso nel pacchetto arretrato Odilon <strong>Kossounou</strong> fino a tutto aprile.</p>
<p>Per l&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong>, interrogato settimana scorsa a patatrac dell&#8217;ivoriano quantificato in termini di tempi d&#8217;attesa, la pezza in difesa non è dichiaratamente un&#8217;opzione. Per il tecnico nerazzurro, invece, e lo si sa da tempo perché lui stesso tiene ogni volta a precisarlo, le punte, intese come punte di ruolo e quindi non i vari Brescianini e Samardzic che sono mezze ali o trequartisti avanzabili secondo necessità, non sono mai troppe. <strong>Pavlovic</strong>, comunque, ha appena detto no al Fenerbahce di Mourinho che ha optato per l&#8217;ex interista Skriniar del PSG.</p>
<p>Sullo sfondo resta il solito Domenico <strong>Berardi</strong>, al sapore però di occasione sfumata quand&#8217;era sano e nel pieno delle forze, mentre di sborsare 25 milioni per Rayan <strong>Cherki</strong> risanando parzialmente le casse piangenti del Lione proprio non se ne parla. In ogni caso il front office di Zingonia ha deciso quantomeno di non investire in acquisti a titolo definitivo: al massimo la formula per l&#8217;occasione che dovesse presentarsi sarebbe il diritto di riscatto tramutabile in obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi personali e di squadra. Ma a Bergamo nessuno regala niente, ora che è più forte che mai. La <strong>ripresa</strong> di giovedì, intanto, è destinata a dire di più dell&#8217;adduttore sinistro di Zaniolo in vista di Como, ma non è probabilissimo che il giocatore in prestito del Galatasaray riesca a recuperare in tempo con soli due allenamenti in calendario.</p>
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		<title>Hien non cerca scuse, &#8220;anche se non difendono solo i difensori. Non so perché sono andato su Anguissa&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 23:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Isak Hien non si aggrappa ad alibi a fine gara, ma nemmeno ci sta a fare da capro espiatorio con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/2f4f4fb8-156c-4166-973e-467418b90378.jpeg"><p><strong>Isak Hien</strong> non si aggrappa ad alibi a fine gara, ma nemmeno ci sta a fare da capro espiatorio con tutta la difesa sul 3-2 di <strong>Lukaku</strong>: <em>&#8220;Non so ancora perché io fossi uscito su <strong>Anguissa</strong> e <strong>Scalvini</strong> fosse sul mio uomo, ma non sono solo i difensori a dover difendere. Certo, sul secondo e sul terzo gol potevamo fare meglio&#8221;</em>, l&#8217;esordio del perno svedese dell&#8217;Atalanta dopo il ko per mano della capolista <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Dobbiamo difendere sempre tutti insieme. Abbiamo fatto una buona gara. Il calcio è così, loro, che comunque hanno giocato meglio rispetto alla partita dell&#8217;andata, non hanno creato molto ma hanno segnato tre gol lo stesso&#8221;</em>, il rammarico a denti stretti del numero 4 nerazzurro dalla pancia del Gewiss Stadium, che salterà il Como per squalifica.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo dimostrato di essere forti, anche stasera, al pari del Napoli e dell&#8217;Inter. Ogni volta che giochiamo, miglioriamo</em> &#8211; chiude Hien -. <em>In difesa gioco con compagni forti, ognuno impara dall&#8217;altro. Abbiamo fatto una buona partita, ma ora dobbiamo pensare alla Champions e al Como&#8221;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le pagelle col Napoli: errori decisivi dietro, Ederson compreso. Attacco titolare ok</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 23:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pagelle col Napoli, inutile girarci intorno, risentono di un ko che ai punti avrebbe dovuto e potuto essere un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/0f7e40f3-baa5-4f12-b5a3-edfe5bb191b6-1.jpeg"><p>Le pagelle col <strong>Napoli</strong>, inutile girarci intorno, risentono di un ko che ai punti avrebbe dovuto e potuto essere un bottino pieno. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> gioca meglio, ma priva del cinismo da big qual è comunque diventata da tempo. E alla fine, quando si fanno i conti coi fatti, <strong>Ederson</strong> &#8211; avversario diretto del migliroe in campo, <strong>Anguissa</strong> &#8211; è responsabile dell&#8217;1-1 che dà il la alla rimonta da 2-1 altrui nel primo tempo, come <strong>Scalvini</strong> e in parte un peraltro fin lì ottimo <strong>Hien</strong> lo sono sul matchball di un <strong>Lukaku</strong> incapace prima del 78&#8242; di combinare alcunché.</p>
<p><strong>Carnesecchi 5,5:</strong> al dunque sembrava voler uscire, salvo compiere i due passettini indietro fatali. Dagli altari alla polvere, non solo per colpa sua.</p>
<p><strong>Djimsiti 5,5:</strong> soffre Neres per tutto il primo tempo, anche se in definitiva gli va via una sola volta e non sul gol. Non lo si poteva certo cambiare a meno di non voler arretrare De Roon o rischiare il veterano Toloi contro una punta coi retrorazzi&#8230; o sì? In diffida per aver provato a fermare Anguissa, del resto lo spauracchio di tutti.<br />
<strong>Hien 6:</strong> francamente da 7,5 almeno prima del mistero insondabile dello scambio di marcature col compagno di linea. Se il patatrac non è suo, vi partecipa, perché se fosse uscito su Anguissa come aveva fatto col match winner si parlerebbe d&#8217;altro. Fuori per Como, Simeone lo costringe al giallo da squalifica.<br />
<strong>Scalvini 5,5:</strong> eh beh, se sei su Lukaku per qualunque motivo e lo lasci fare, la sufficienza se ne va. Senza offesa e anche dopo una prova gagliarda (38′ st <strong>Brescianini sv</strong>).</p>
<p><strong>Bellanova 6,5:</strong> spinge e appoggia sempre, peccato che CDK non la metta. Come e in quanto poco tempo cambiano le partite: 8 minuti e Lukaku fa calare il buio.<br />
<strong>De Roon 6:</strong> traccheggia in mezzo, dove rimane sottotraccia, senza riuscire a mettere la pezza sull&#8217;1-2 dell&#8217;avversario diretto perché l&#8217;errore in uscita del partner di linea fa saltare tutta la catena. Partecipa all&#8217;uno zero appoggiando da destra.<br />
<strong>Ederson 5,5:</strong> un solo errore, a conti fatti, ma decisivo per farsi ribaltare dopo un ottimo avvio in cui propizia di fatto il vantaggio. La pressione di Anguissa gli è fatale, perché Neres sta appiccicato al compagno e lo serve per il rimorchio del 2-1 di McTominay.<br />
<strong>Ruggeri 6,5:</strong> due fasi con ordine, al riparo da pericolose avventure e alla larga dalle responsabilità dirette sui gol presi. Anzi, con lui a vangare il prato si era tornati in pieno controllo (22′ st <strong>Zappacosta 6:</strong> niente di che, avvicendamento per rischio secondo giallo).</p>
<p><strong>Samardzic 6:</strong> promosso un po&#8217; a sorpresa, aveva destato miglior impressione con la Juve, forse perché stavolta da titolare ha avvertito il peso delle deleghe da sottopunta di fantasia. Bell&#8217;avvio, poi si spegne ancor prima del guizzo sventatogli da Meret (32′ st <strong>Pasalic sv</strong>).</p>
<p><strong>Retegui 7:</strong> non ha ancora il full time di autonomia, ma alla seconda partita su due dopo le tre forzate da spettatore mette il timbro e una volta uscito la differenza si sente (23′ st <strong>De Ketelaere 6:</strong> l&#8217;occasione se la cerca ma non la sfrutta anche per il riflesso di Meret).<br />
<strong>Lookman 7:</strong> a volte sembra sbattere contro ostacoli invisibili, ma quando accende il turbo non c&#8217;è n&#8217;è per nessuno (32′ st <strong>Zaniolo sv</strong>).&nbsp;</p>
<p><strong>All. Gasperini 6,5:</strong> non fa cambi arrischiati, col pensiero rivolto allo Sturm Graz da battere prima di tentare l&#8217;impresa a Barcellona col Como in mezzo, ma non ne ricava alcunché o quasi. Dal 55&#8242; del pari a quota 2 al colpo del ko del belga-congolese, se qualcuno doveva vincere la sfida delle panchine era il vate del calcio bergamasco. Non si lamenta della coperta corta dietro, nonostante la lungodegenza di Kossonou farebbe invocare a chiunque un correttivo in grande stile nella finestra di gennaio, e questo gli fa tantissimo onore. Ce n&#8217;è una pure davanti, dove il grosso del minutaggio è giocoforza sempre degli stessi, anche se lui s&#8217;è stancato di ripeterlo.</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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