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	<title>Nicola Radici &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Lnd Bergamo. Nicola Radici e tre anni di grandi novità</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 00:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In occasione della premiazione e del riconoscimento di tutte le squadre bergamasche vincitrici dei campionati, Nicola Radici, ha dato l’addio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/NICOLA-RADICI-lascia-Lnd-Bergamo.jpg"><p class="x_MsoNormal">In occasione della premiazione e del riconoscimento di tutte le squadre bergamasche vincitrici dei campionati, <strong>Nicola Radici</strong>, ha dato l’addio dal ruolo di delegato provinciale della <strong>LND di Bergamo</strong> (ruolo che rivestiva dal 2021). Impegni di lavoro e problemi familiari non permettevano al delegato di poter riversare il tempo necessario al delicato incarico. Proprio per la durata annuale dell’incarico, Radici, lascerà ufficialmente il ruolo, senza causare problematiche di successione, il 30 giugno, consegnando il testimone a <strong>Roberto Mazzoleni</strong>. Il presidente del CRL Sergio Pedrazzini e il consigliere regionale Gianlauro Bellani hanno affidato al delegato uscente, un nuovo ruolo, quello di delegato assembleare del comitato regionale lombardo che agirà a Roma. Ruolo rilevante e stimolante che lascerà più tempo alle esigenze personale di Nicola Radici. Durante il Galà del Calcio Bergamasco, abbiamo avuto la possibilità di fare quattro chiacchiere con Nicola Radici per riassumere questi anni.</p>
<p class="x_MsoNormal">Radici, come si può riassumere questa esperienza da delegato? <em>“E’ stata un’esperienza innovativa, sono stato catapultato in un nuovo ruolo, nonostante abbia trascorso tutta la vita nel calcio, non avrei mai pensato di addentrarmi nell’ambito federativo. E’ stato tutto improvviso, in quel novembre 2021, da un giorno all’altro, sono diventato dall’essere vicepresidente di una squadra spagnola a dover ricoprire l’incarico da delegato LND per la mia provincia. È’ stata anche un’esperienza formativa, ho imparato tanto; un’avventura complicata e di grande responsabilità perché era qualcosa di cui non mi ero mai occupato e specialmente al servizio della mia provincia. Ho sempre sentito la pressione di non poter commettere errori, che forse è stata la mia salvezza. Se il mio bilancio può essere considerato positivo, lo devo a questa minuziosità che mi ha costretto a rimanere sempre lucido e concentrato”</em>.</p>
<p class="x_MsoNormal"><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><span style="color: #ff0000;">Clicca qui dalle sei di lunedì mattina per leggere l’intera intervista e vedere la foto</span></a></p>
<p class="x_MsoNormal">&nbsp;</p>
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		<title>Delegazione di Bergamo tra premi e progetti: “Novità su femminile, dirette tv e calcio a 5”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 09:30:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[venerdì 10 giugno]]></category>
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					<description><![CDATA[“Lo scudetto di Seconda e Terza Categoria sarà replicato, ma l&#8217;intenzione è di trasmettere in diretta tv e streaming almeno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/06/IMG-20220610-WA0031.jpeg"><p><em>“Lo <strong>scudetto</strong> di Seconda e Terza Categoria sarà replicato, ma l&#8217;intenzione è di trasmettere in <strong>diretta</strong> tv e streaming almeno due partite di cartello al mese. La <strong>Rappresentativa Femminile Under 15</strong> è già una realtà e ad agosto affronterà il Trofeo Quarenghi, mentre per il <strong>calcio a 5</strong> abbiamo in cantiere un campionato parallelo per le squadre a 11 con possibilità di doppio tesseramento”</em>. La ventata del nuovo e della progettualità della <strong>Delegazione di Bergamo</strong> (che comprende anche Marco Domenghini, Enrico Bonacina, Alessandro Gibellini, Antonio Maggioni, Mauro Pagani, Alberto Vanoncini, Pierluigi Zambelli e il segretario Sergio Calvi) presso il Comitato Regionale Lombardo by <strong>Nicola Radici</strong>, il primo ad avere la parola dallo speaker-moderatore Fabrizio <strong>Pirola</strong>: <em>“Abbiamo preso le redini del calcio provinciale nel gennaio della difficile ripartenza post Covid-19, ma le iniziative fervono per alzare l&#8217;asticella qualitativa del movimento di casa nostra</em> – afferma il capo delegazione, ex direttore sportivo dell&#8217;Atalanta dopo gli esordi a Leffe, la genesi dell&#8217;AlbinoLeffe e la presidenza di Pro Sesto e Prato prima di emigrare in Spagna come consulente di mercato e nella Linense -. <em>Tra le iniziative in essere, anche una giornata dedicata agli arbitri per la spiegazione e gli aggiornamenti sulle regole, il corso per dirigenti sportivi da tenersi a Bergamo a ottobre per incrementare la qualità della gestione dei singoli club, una pausa invernale magari più lunga per sfruttare al massimo la stagione primaverile e, infine, il mio sogno: un campo a 11 alla Cittadella dello Sport di via Gleno. Il nostro, comunque, è un movimento dai <strong>grandi numeri</strong>. Ed è un tutt&#8217;uno tra dilettanti e professionisti: il territorio esprime almeno una squadra in serie C da quarant&#8217;anni, dalla Virescit in avanti, figlia comunque delle categorie minori”</em>.</p>
<p>Alla riunione annuale alla <strong>Casa del Giovane</strong>, non a caso, c&#8217;è chi fa dell&#8217;aritmetica pura per sciorinare consuntivi importanti, dopo la proiezione delle finali per il titolo tra Levate e Oratorio <strong>Palosco</strong> a Leffe (1-2, 7 maggio) e a Zogno tra Brembillese e <strong>Fara</strong> Olivana con Sola (1-3, il 21, sempre un sabato), a cura di Alma Communications, andate in diretta streaming nonché su Teleshopping canali 225, 249, 270 del digitale terrestre e sui canali 899 – 920 – 890 del satellitare. Ad esempio, il presidente dell&#8217;<strong>Aiac</strong> locale Massimo <strong>Ruggeri</strong>: <em>“Abbiamo circa <strong>1.100 allenatori</strong> abilitati, più 140 che stanno prossimi all&#8217;abilitazione e sempre più <strong>calciatori in attività</strong> che si stanno formando o si stanno disimpegnando come tecnici delle <strong>giovanili</strong>. Un mestiere che implica responsabilità sociale verso i ragazzi e le loro famiglie che ci affidano i loro figli”</em>. Una <strong>crescita</strong> costante testimoniata dal vicepresidente del <strong>Comitato Regionale Lombardo</strong> Marco <strong>Grassini</strong>: <em>“Nell&#8217;ultimo triennio si sono tenuti <strong>50 corsi</strong>, di cui 28 Uefa C, 20 Uefa D, 1 per allenatori dilettanti e 1 per il calcio a 5. A livello regionale, su 6.200 domande, le abilitazioni sono a quota 2.880. I <strong>bilanci</strong> del 2020-2021 hanno subìto un forte disavanzo, causato dal calo sensibile delle quote per l&#8217;iscrizione, coperto dal Fondo di Riserva. Il 2021-2022 ha segnato la ripresa e con essa l&#8217;equilibrio”</em>. Come sottolinea Mauro <strong>Spoldi</strong>, coordinatore lombardo del settore giovanile e scolastico, è proprio la sinergia in nome del <strong>doppio impegno</strong> a corroborare il movimento: <em>“La <strong>Figc</strong> è la mamma, i figli sono dirigenti, tecnici e giocatori. Queste ultime due voci a livello di vivai coincidono sempre di più: chi gioca in prima squadra spesso fa pratica in panchina tra i giovani di casa”</em>.</p>
<p>Stesso discorsi per gli <strong>arbitri</strong>, altra voce sul filo sottile delle cifre: <em>“L&#8217;apprendimento e l&#8217;approfondimento della tattica sul campo favoriscono la carriera arbitrale dei giocatori. Attualmente ce ne sono una ventina che dirigono le partite dei ragazzi: come obiettivo ci poniamo quota 100</em> – afferma Paolo <strong>Fiorini</strong>, il presidente dei fischietti bergamaschi -. <em>Su 480 associati, purtroppo, la sospensione pandemica ha causato l&#8217;abbandono di ben 80. Eppure abbiamo fatto fronte nell&#8217;annata appena conclusa a <strong>5.500 designazioni</strong>, riuscendo perfino ad aiutare le sezioni confinanti”</em>. La tenuta del pallone di casa nostra è stato l&#8217;oggetto del discorso del consigliere regionale Gianlauro <strong>Bellani</strong>: <em>“La caparbietà dei dirigenti e del volontariato sociale che regge le società bergamasche è il segreto del successo. Bergamo sa vivere anche solo di sudore e di lacrime: nonostante la pandemia, nel 2021-2022, <strong>sole 10 gare sospese su 4.200</strong> dopo un biennio di campionati iniziati e stoppati quasi subito. Senza gli sforzi e il rispetto dei protocolli antipandemici delle singole realtà, non esisterebbero neppure la Delegazione e il Comitato: uniti siamo più forti”</em>.</p>
<p>Infine, la <strong>Lombardia</strong> della governance del calcio intervenuta all&#8217;auditorium di via Gavazzeni. <em>“<strong>Sportelli</strong> per la comunicazione più immediata e semplice tra realtà provinciali e <strong>CRL</strong>, nuovo sito con area fiscale-legale, un <strong>sistema</strong> organizzativo delle Delegazioni a supporto dei club, la <strong>formazione</strong> in collaborazione col Coni su piattaforma dedicata, la promozione del progetto <strong>“CRL Media”</strong> con web tv, podcast e free press, la visibilità di province e Regione, il potenziamento dell&#8217;attività sociale: in questi punti è racchiusa la mission”</em>, assicura il consigliere CRL Ivo <strong>Licciardi</strong>. Quanto al capo di tutti i capi, Carlo <strong>Tavecchio</strong>, presentato da Bellani come “l&#8217;ex presidente federale prestato alla Lombardia”, ecco la chiosa tra rivendicazioni istituzionali e linee guida: <em>“A tutt&#8217;oggi non c&#8217;è spazio in alcun decreto per l&#8217;applicazione del 110 per cento alla ristrutturazione degli spogliatoi, il famoso superbonus che scade a fine mese ed è di fatto già esaurito, mentre il Pirellone ha fatto cadere dalla tavola del ricco epulone le briciole, 66 mila euro quale contributo Covid</em> – accusa il vertice del Comitato Regionale -. <em>Se la politica non si dà una mossa e non ci ascolta, ci attendono anni di carestia, di piaghe d&#8217;Egitto. La riforma Spadafora è slittata a chissà quando, tra il contratto per i lavoratori dello sport e l’abolizione del vincolo sportivo per gli atleti dilettanti. A tracciare la linea è l&#8217;eredità di Giuseppe Baretti, di cui commemoriamo la grande figura, sintesi di competenza, impegno e disponibilità. Noi ci assumiamo l&#8217;onere di implementare l&#8217;attività sui territori. E Bergamo è una pedina fondamentale dello scacchiere lombardo”</em>.</p>
<p><strong>I PREMI DELLA DELEGAZIONE DI BERGAMO (vincitrici dei gironi e Coppa Disciplina)</strong> – consegnati dal direttore operativo dell&#8217;Atalanta Roberto Spagnolo (“Se non ci fossero i dilettanti non ci saremmo nemmeno noi”) e dal referente Unione Nazionale Volontari dello Sport Floriano <strong>Ruggeri</strong><br />
Promozione: Pradalunghese (girone C) e (C.D.) Almè.<br />
Prima Categoria: Falco (E), Torre de&#8217; Roveri (F) e Pagazzanese (L).<br />
Seconda Categoria: Brembillese (A), Pianico (B), Fara Olivana con Sola (C) e Boltiere (D).<br />
Calcio a 5 serie D girone C: Argonese San Paolo d&#8217;Argon.<br />
Terza Categoria: Aurora Terno (A), Ranica (B), Oratorio Palosco (C), Arzago (D) e Levate (E); (C.D.) Valserina.<br />
Juniores Regionale A: Scanzorosciate (C) e Trevigliese (D).<br />
Juniores Regionale B: Mapello (D) e Gorle (E).<br />
Juniores Provicinali Under 19: Brembate Sopra (A e campione), La Torre (B), Nuova Valcavallina (C), Oratorio Cologno (D), Aurora Seriate (E), e (C.D.) Pradalunghese.<br />
Allievi Provinciali Under 18: Lallio (C), Brembate Sopra (D) e (C.D.) Ponte Calcio.<br />
Allievi Regionali Under 17 Elite: Virtus CiseranoBergamo (C).<br />
Allievi Regionali Under 17: Caravaggio (C).<br />
Allievi Regionali Under 17 femminile: Atalanta (B).<br />
Allievi Provinciali Under 17: Lemine Almenno (A e C.D.), Rovetta (B), Valcalepio Junior (C), Colognese (D e campione).<br />
Allievi Regionali Under 16: Virtus CiseranoBergamo (C) e Brusaporto (D).<br />
Allievi Provinciali Under 16: San Pellegrino (A), Fiorente Colognola (B e campione), Forza e Costanza (C), Trevigliese (D) e (C.D.) Lallio.<br />
Giovanissime Regionali Under 15 femminile: Atalanta (B).<br />
Giovanissimi Regionali Under 15 Elite: Virtus CiseranoBergamo (C).<br />
Giovanissimi Regionali Under 15: Cisanese (C) e Caravaggio (D).<br />
Giovanissimi Provinciali Under 15: San Pellegrino (A), Juvenes Gianni Radici (B e campione), Endine Gaiano e Nova Montello (C), Ghisalbese (D), Mapello (E) e (C.D.) Ranica.<br />
Giovanissimi Professionisti Under 14: Atalanta (B).<br />
Esordienti Professionisti Under 13: AlbinoLeffe (A).<br />
Giovanissimi Regionali Under 14: Caravaggio (C) e Ponte San Pietro (C e C.D.).<br />
Giovanissimi Provinciali Under 14 Primaverile: Tritium (A e campione), Real Calepina e Brusaporto (B), Rovetta (C), San Pellegrino (D) e (C.D.) Atalanta.</p>
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		<title>Nicola Radici lascia la Pro Sesto: la lettera</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 15:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie D]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Radici]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Sesto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nicola Radici ha ufficialmente lasciato la Pro Sesto. Questo il suo messaggio di saluto pubblicato sul sito ufficiale della società. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/10/nicolaradicisconsolato-1024x682.jpg"><p><strong>Nicola Radici ha ufficialmente lasciato la Pro Sesto. Questo il suo messaggio di saluto pubblicato sul sito ufficiale della società.</strong><br />
<em>Cari amici sestesi, dopo quattro anni trascorsi con voi, tre da vicepresidente e uno durante il quale ho avuto l’onore di rivestire la carica di presidente di questo glorioso Club, ho deciso di concludere la mia esperienza societaria.</em><br />
<em>Durante questo quadriennio ho ricevuto piena fiducia dagli azionisti di maggioranza della Pro Sesto: Zangari prima e Mauro Ferrero dopo hanno delegato a me la responsabilità tecnica della prima squadra.</em><br />
<em>Sono profondamente dispiaciuto che sia venuto a mancare un successo importante, come mi era riuscito di cogliere in altri club calcistici, e in questi mesi ho maturato dentro di me la convinzione che sia giusto, per rispetto verso gli altri soci e la tifoseria, che debba esserci un cambiamento.</em><br />
<em>Sono convinto che forze fresche, animate da nuovo entusiasmo, possano giovare alla causa della gloriosa Pro Sesto in termini di risultati.</em><br />
<em>Sento, in tutta serenità, di avere dato tutto per questa maglia, com’è mia consuetudine. Il club non ha fatto il salto di categoria ma si è consolidato a buoni livelli in quella che, con la revisione dei campionati adottata già da due anni, rappresenta la quarta lega nazionale paragonabile alla vecchia C2.</em><br />
<em>Posso affermare tranquillamente che ora ci sono le basi per poter provare a fare qualcosa di più.</em><br />
<em>La conferma arriva anche da questo ottimo finale di campionato, ma per raggiungere i grandi obiettivi occorrono nuove energie, che io in questo momento non riesco a trovare. Motivo per cui ritengo necessario in tutta onestà fare un passo indietro.</em><br />
<em>Insieme a Mauro Ferrero e Stefano Crosario ho valutato la mia situazione e, dopo aver avuto conferma che la loro intenzione è quella di dare continuità al progetto, ho assunto la mia decisione con maggiore serenità.</em><br />
<em>Allo stesso tempo, però, proprio per il profondo affetto e l&#8217;attaccamento ai colori societari sestesi, e per dimostrare l&#8217;amicizia nei confronti di tutti colori i quali ne hanno dimostrato nei miei confronti, ho deciso di restare azionista di minoranza. Non lascerò il calcio, che è parte integrante della mia vita, e sono sicuro di avere ancora molto da dare a questo sport. Valuterò, con calma e senza fretta, alcune proposte.</em><br />
<em>Ringrazio Salvo Zangari e Mauro Ferrero, i quali in questi anni mi hanno dato fiducia. Senza di loro posso dire che la Pro Sesto non avrebbe potuto mantenersi ai livelli attuali.</em><br />
<em>Ringrazio tutti gli allenatori e giocatori, i collaboratori e in primis Lele Jacopo Pizzo e Ermes, i soci Crosariol e Bonini, Massimo Nava.</em><br />
<em>Un ringraziamento profondo alla tifoseria sestese tutta, in particolare la curva Vito Porro, (Roby, Gigi e Gus), il club Cicci Costa (Mauro, Luigi Periotto, Antonio Cusa), Orgoglio Sestese (i miei amici Ale e Maurizio), Diego e Marisa, Lorenzo, Manuel, Giorgio Panizza e il sindaco di Sesto, Monica Chitto.</em><br />
<em>Un capitolo a parte lo dedico commosso al mio amico Pier: so per certo che sarà arrabbiato e contrariato da questa mia decisione, ma anche che col tempo capirà e la nostra amicizia non sarà scalfita.</em><br />
<em>Per esperienza i saluti e le dimissioni lasciano polemiche e maldicenze; al contrario, io vorrei che questo fosse un momento sereno di pace e valori condivisi.</em><br />
<em>Sono un uomo che ha dato tutto ciò che poteva e ora consapevole di non riuscire più a dare il meglio per questo progetto nel solo interesse della Pro Sesto.</em><br />
<em>Nel calcio non esistono gli addii ma solo gli arrivederci, come questo che sto rivolgendo a voi.</em><br />
<em>E’ un onore, nella mia carriera di dirigente sportivo, poter dire di essere stato alla Pro Sesto e sono fiero di aver avuto l’opportunità di dedicarmi con tutta la passione a questi colori.</em><br />
<em>Un abbraccio sincero</em><br />
<em>Nicola Radici</em></p>
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