<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nicola Zalewski &#8211; Bergamo e Sport</title>
	<atom:link href="https://www.bergamoesport.it/tag/nicola-zalewski/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bergamoesport.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 21:00:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>
	<item>
		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Palladino: &#8220;Reazione da grande squadra&#8221;. Zalewski: &#8220;Punto guadagnato&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/voci-dalla-new-balance-arena-palladino-reazione-da-grande-squadra-zalewski-punto-guadagnato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=voci-dalla-new-balance-arena-palladino-reazione-da-grande-squadra-zalewski-punto-guadagnato</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/voci-dalla-new-balance-arena-palladino-reazione-da-grande-squadra-zalewski-punto-guadagnato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 20:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Sead Kolasinac]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=176192</guid>

					<description><![CDATA[Le grandi verità, stavolta, sono firmate Nicola Zalewski, l&#8217;assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca Scamacca: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/e7e05668-9fc5-4822-8b97-261b737b8819.jpeg"><p>Le grandi verità, stavolta, sono firmate <strong>Nicola Zalewski</strong>, l&#8217;assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca <strong>Scamacca</strong>: <em>&#8220;Per la classifica sono due punti persi, ma per come s&#8217;era messa contro una squadra organizzata e fisica nelle ripartenze è certamente uno guadagnato&#8221;</em>. La palla, nel post <strong>Udinese</strong>, passa a <strong>Raffaele Palladino</strong>, il manico soddisfatto ma non troppo: <em>&#8220;C&#8217;è un po&#8217; di rammarico perché credevamo nella vittoria e invece non siamo riusciti a completare la rimonta, ma la reazione soprattutto sul doppio svantaggio è stata da grande squadra&#8221;</em>, il chiaroscuri dipinti dal mister dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a botti consumati.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Ringrazio pubblicamente i miei ragazzi perché non l&#8217;ho fatto nello spogliatoio. Per quello che hanno dato e per la reazione mentale forte sotto di due gol.&nbsp;Nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto per aver marcato male in area sul calcio d&#8217;angolo.</em><br />
<em>Lo sforzo sullo 0-2 è da grande squadra, abbiamo cambiato qualcosa e i subentrati hanno dato un grande aiuto alla squadra. Significa che abbiamo una grande forza fisica e mentale. Dispiace non essere riusciti a completare la rimonta nonostante una buona palla per il 3-2&#8243;</em>, rimarca il tecnico nerazzurro.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Abbiamo schiacciato l&#8217;Udinese lì, ma anche loro potevano far gol. La mentalità nostra è vincere le partite e secondo me meritavamo di più. A me è piaciuto anche l&#8217;approccio, forse abbiamo sbagliato tecnicamente nell&#8217;ultima scelta, ma la partita è stata condotta bene&#8221;</em>, continua il mugnanese in panchina. La revisione tattica dal 3-4-2-1 a una specie di 4-2-4 con due centravanti ha pagato almeno in termini di un punticino: <em>&#8220;Preparo le partite insieme alle soluzioni in corso d&#8217;opera, perché ce ne sono di più in una sfida sola. Krstovic e Scamacca, la doppia punta, poteva dare fastidio e un 4-2-3-1 poteva darci vantaggi in uno contro uno. Così è stato&#8221;</em>, conferma Palladino.</p>
<p dir="ltr">Il mix tra veterani e giovani nati dal duemila in su piace particolarmente al classe &#8217;84 sulla tolda di comando. <em>&#8220;Quelli che sono qui da tanti anni incarnano quello che va dato in campo. Oggi è successo a <strong>De Roon</strong> partire dalla panchina perché doveva rifiatare dopo tante partite di seguito: ha dato spirito ed energia. <strong>Kolasinac</strong> sta facendo prestazioni di altissimo livello. Anche <strong>Zappacosta</strong>, Djimsiti che ora sta giocando meno. L&#8217;obiettivo è far rientrare <strong>Scalvini, De Ketelaere, Ederson e Raspadori</strong>, speriamo in settimana prossima: qualcosa potrei recuperare in vista dell&#8217;Inter, non per il Bayern martedì. Siamo lì lì con l&#8217;area medica per qualche rientro&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Infine, tra profezia svelata col senno di poi e necessità di alzare l&#8217;asticella sotto porta: <em>&#8220;Per <strong>Scamacca</strong> sono felice: ieri, durante l&#8217;esercitazioni di tiro, gli ho pronosticato la doppietta. Però avevo detto che sarebbe finita 2-1. Gianluca ha bisogno di tanto affetto e amore. Nelle ultime due di campionato, col Sassuolo e Udinese, credo che l&#8217;Udinese abbia tirato altre due volte in porta, gli expected goal erano bassissimi come domenica scorsa, e difatti. Stiamo prendendo poche occasioni ma tanti gol da fermo. Sui gol di testa ci lavoriamo in allenamento. Sono contento dei gol fatti, ma il livello va alzato coi trequartisti e coi quinti, tra cui Zalewski. Oggi Kamaldeen ha fatto un&#8217;ottima partita. L&#8217;area la voglio occupata di più&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>I giocatori</strong></p>
<p><em>&#8220;La stanchezza c&#8217;è perché stiamo giocando ogni tre giorni, ma tutti si sentono parte del gruppo e il mister conta su tutti. Perché tutti esprimono il loro valore quando scendono in campo&#8221;</em>. L&#8217;altro, anzi un terzo, ipse dixit del sabato sera è sempre del nazionale polacco: <em>&#8220;La partita di martedì è fondamentale. Archiviamo questa in fretta&#8221;</em>, sentenzia <strong>Zalewski</strong>. Uno che non recita la parte del tattico: <em>&#8220;Le posizioni vengono un po&#8217; meno quando si deve spingere. Il ruolo da esterno offensivo che m&#8217;è toccato è qualcosa a cui sono abbastanza abituato, anche se con un modulo diverso</em> &#8211; spiega -. <em>I trequartisti con la palla laterale riempiono meno l&#8217;area, qualcosa che ci manca perché poi la palla finisce sempre per cadere nei punti dove noi del reparto non andiamo. Dobbiamo migliorare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Siamo stati bravi a recuperare sotto di due reti, perché è stata una gara tutt&#8217;altro che facile. Eravamo focalizzati su questa, non su quella di martedì prossimo contro il Bayern Monaco</em> &#8211; aggiunge <strong>Sead Kolasinac</strong> a DAZN -. <em>Bisogna recuperare le energie per pensare alla partita di Champions League, una chances di cui siamo contenti&#8221;</em>. C&#8217;è la chiosa di uno dalla convivenza tutt&#8217;altro che difficile, invece: <em>&#8220;Ho giocato in coppia con Krstovic per la prima volta e devo dire che ci siamo trovati bene</em> &#8211; le dichiarazioni di <strong>Gianluca Scamacca</strong> -. <em>Credo sia un peccato per com&#8217;è finita, perché oltre ai due gol c&#8217;è stato anche il mio palo, altre occasioni prima, sullo 0-0, e anche dopo per fare il 3-2, ma Okoye su Nikola è stato bravissimo. L&#8217;Udinese su mezza occasione ce ne ha fatti due. Ho continuato a crederci dopo il palo e ne sono arrivati un paio anche per me&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
<div class="elementor-element elementor-element-eb2972b elementor-author-box--avatar-yes elementor-author-box--name-yes elementor-author-box--biography-yes elementor-author-box--link-no elementor-widget elementor-widget-author-box" data-id="eb2972b" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="author-box.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-author-box">
<div class="elementor-author-box__avatar">&nbsp;</div>
<div class="elementor-author-box__text">
<div>&nbsp;</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="elementor-element elementor-element-5f0c929e elementor-widget elementor-widget-post-comments" data-id="5f0c929e" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="post-comments.theme_comments">
<div class="elementor-widget-container">
<div id="comments" class="comments-area">
<div id="wpdcom" class="wpdiscuz_auth wpd-default wpd-layout-1 wpd-comments-open">
<div class="wpd-form-wrap">
<div id="wpd-main-form-wrapper-0_0" class="wpd-form wpd-form-wrapper wpd-main-form-wrapper">
<form class="wpd_comm_form wpd_main_comm_form" enctype="multipart/form-data" method="post" data-uploading="false">
<div class="wpd-field-comment">
<div class="wpdiscuz-item wc-field-textarea">
<div class="wpdiscuz-textarea-wrap ">
<div id="wpd-editor-wraper-0_0">
<div id="wpd-editor-toolbar-0_0" class="ql-toolbar ql-snow">
<div class="wpd-editor-buttons-right">&nbsp;</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</form>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/voci-dalla-new-balance-arena-palladino-reazione-da-grande-squadra-zalewski-punto-guadagnato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palladino e Zalewski caricano l&#8217;Atalanta: &#8220;Alzare la Coppa Italia è un obiettivo&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=176001</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;esclusiva Sport Mediaset vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a Raffaele Palladino, mentre c&#8217;è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/2a854fa2-1f67-44a4-92b9-4f9b2708834e.jpeg"><p>L&#8217;esclusiva <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a <strong>Raffaele Palladino</strong>, mentre c&#8217;è un <strong>Nicola Zalewski</strong>, romanista dentro almeno quant&#8217;è polacco, in forma integrale. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Lazio</strong> mercoledì sera cerca il ticket per la settima finale di Coppa Italia della propria storia, col trofeo vinto nel 1963 a fare da apripista nella bacheca finora corroborata anche dall&#8217;Europa League di due anni fa.</p>
<p>La semifinale d&#8217;andata, senza <strong>De Ketelaere, Ederson</strong> e (salvo miracoli) <strong>Raspadori</strong>, è uno degli spartiacque stagionale per i nerazzurro: <em>&#8220;Ci teniamo molto alla Coppa Italia, è la strada più veloce per l&#8217;Europa. Alzare una coppa è un nostro obiettivo&#8221;</em>, le parole appena raccolte dal tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Abbiamo di fronte un avversario dal dente avvelenato che conosciamo bene e abbiamo battuto di recente in campionato. Avrà voglia di batterci&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Sono due partite importantissime di una competizione a cui teniamo in modo particolare, considerando le tre finali negli ultimi sette anni</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Vorremmo arrivarci per la quarta volta: alzare una coppa è un sogno e un obiettivo. Mercoledì sera sarà una partita speciale che abbiamo caricato nel modo giusto&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;esterno polacco trasformatosi nel trequartista largo che è sempre stato nelle giovanili giallorosse, a segno insieme a Ederson nella vittoria all&#8217;inglese sempre all&#8217;Olimpico a San Valentino, sprona lo spogliatoio: <em>&#8220;Dovremo essere bravi ad archiviare la sconfitta col <strong>Sassuolo</strong>, rimanendo concentrati per 90 minuti, consapevoli che ci sarà anche la partita di ritorno&#8221;</em>. <em>&#8220;Incontriamo una grande squadra in grado di metterci in difficoltà. Ma vogliamo fortemente questa coppa. Il nostro percorso con Palladino è ripartito alla grande, siamo l&#8217;unica italiana rimasta in corsa in Champions League e non vogliamo certo fermarci qui&#8221;</em>, rimarca. <em>&#8220;Domenica col Sassuolo è stata una partita negativa: nei primi 15-20 minuti eravamo entrati bene, poi ci siamo spenti iniziando a sbagliare tecnicamente le giocate&#8221;</em>, la chiosa. A Zingonia la sessione post pranzo ha preceduto la partenza in aereo per la Capitale: si gioca alle 21 di mercoledì 4 marzo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voci dal Westfalenstadion &#8211; Palladino: &#8220;Errori sui gol, ma ci crediamo lo stesso&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/voci-dal-westfalenstadion-palladino-errori-sui-gol-ma-ci-crediamo-lo-stesso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=voci-dal-westfalenstadion-palladino-errori-sui-gol-ma-ci-crediamo-lo-stesso</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/voci-dal-westfalenstadion-palladino-errori-sui-gol-ma-ci-crediamo-lo-stesso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 23:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Borussia Dortmund]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[dopopartita]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175555</guid>

					<description><![CDATA[Le grandi verità dalla pancia del Westfalenstadion: &#8220;La nostra bravura deve essere di archiviare subito la partita, perché la sfida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/c746e839-7052-462a-a764-884ee854c247.jpeg"><p>Le grandi verità dalla pancia del Westfalenstadion: <em>&#8220;La nostra bravura deve essere di archiviare subito la partita, perché la sfida col <strong>Napoli</strong> è fondamentale e bisogna buttarcisi subito. Vanno recuperare le energie fisiche e mentali per affrontare la partita di domenica alla grande. Il campionato è troppo importante&#8221;</em>. Parola di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che chiude così: <em>&#8220;Se il <strong>Borussia Dortmund</strong> si dimostrerà migliore di noi anche al ritorno, stringeremo loro la mano&#8221;</em>.</p>
<p>A <em><strong>Sky Sport</strong></em>, due giocatori che minimizzano, più che fare autocritica, consapevoli che il Muro Giallo era invalicabile o quasi. <em>&#8220;Abbiamo avuto forse due occasioni anche nel primo tempo, è un peccato aver preso il secondo gol nel finale. Ma dobbiamo crederci sempre e comunque. Nei primi dieci minuti ci hanno schiacciato, anche io sono andato in difficoltà con Nmecha</em>&nbsp;&#8211; il commento di <strong>Marten de Roon</strong> -. <em>La ripresa ci dà la fiducia di poter fare loro del male, ma è vero che attaccano gli spazi molto velocemente. All&#8217;intervallo abbiamo chiuso la porta degli spogliatoi dicendoci che siamo forti. Non siamo stati brillanti, ma siamo stati bravi almeno a non prendere il terzo gol. Rispetto a otto anni fa, è cambiato tanto. Innanzitutto che stavolta il confronto era in Champions, quindi il livello s&#8217;è alzato. Ho visto un Borussia Dortmund molto forte che ci ha fatto male nel primo tempo, molto fisico. Dobbiamo dare qualcosa di più al ritorno, ma possiamo farcela&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Prendere gol dopo 3 minuti ha indirizzato la gara, abbiamo avuto buone occasioni senza sfruttarli. Non dovevamo prendere il secondo gol nel finale del primo tempo. Siamo consapevoli dei nostri mezzi: sappiamo come far male, ce la giochiamo al ritorno, ma dobbiamo saper approfittare dei loro punti deboli</em> &#8211; gli fa eco <strong>Nicola Zalewski</strong> -. <em>La prestazione tutto sommato è stata buona. Senza De Ketelaere e Raspadori, giocatori fondamentali, facciamo un po&#8217; di fatica a chiudere l&#8217;azione. Qualificazione già in pugno prima delle sconfitte con Bilbao e Union Saint-Gilloise? Questo è il calcio. Siamo una squadra forte che se la giocherà fino all&#8217;ultimo in tutte le competizioni&#8221;</em>.</p>
<p>La chiosa dallo spogliatoio di <strong>Isak Hien</strong> a <em><strong>Bergamo Tv</strong></em> rappresenta il punto di vista della difesa, sicuramente registrata a dovere dal suo subentro a Berat Djimsiti (ammonito, più che colpevole): <em>&#8220;Loro hanno giocato molto bene, velocemente e con tanta qualità mettendoci subito in difficoltà. Però manca il ritorno e abbiamo tanta fiducia. <strong>Dortmund</strong> è un ambiente duro, ma non ha inciso sulla partita. Nella ripresa abbiamo fatto un po&#8217; meglio e credo nel passaggio del turno.</em><br />
<em>Difficile giocare contro attaccanti che possono fare tutto, dare e prendere la palla in profondità. Il secondo tempo rappresenta tutto ciò che abbiamo fatto in stagione ed è il punto di partenza per mercoledì prossimo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Lasciamo stare chi manca, gli infortunati sono infortunati. Soffermiamoci su chi c&#8217;è stato stasera. E&#8217; un peccato essere partiti già dall&#8217;uno a zero. Ma abbiamo ancora il secondo tempo a casa nostra, la squadra ci crede&#8221;</em>. Ancora Palladino non vuole alibi tra il dopogara a Sky Sport e la conferenza stampa &#8220;press&#8221; dai recessi del Signal Iduna Park.&nbsp; <em>&#8220;Abbiamo subito il primo gol su un attacco alla profondità concedendo poi il cross laterale sul due a zero. Nel primo tempo non siamo stati bravi e ordinati, nella ripresa abbiamo trovato più linee di passaggio e abbiamo giocato meglio tecnicamente&#8221;</em>, sottolinea il tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Avevo la sensazione che potessimo fare di più in fase offensiva, ma c&#8217;è mancato qualcosa negli ultimi metri, nell&#8217;ultimo passaggio</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>Nel primo tempo eravamo lenti nella manovra, dovevamo essere bravi ad alternare le giocate tra il gioco dentro e quello fuori, dovevamo attirare meglio la pressione. Ma se il Borussia è a sei punti dal Bayern in Germania significa che è forte: nel primo tempo è stato cinico, due gol con due tiri in porta&#8221;</em>.</p>
<p>La mancata stretta di mano con Niko Kovac, allenatore dei gialloneri di Vestfalia, è sembrato un gesto inedito per un gentleman come il napoletano: <em>&#8220;La panchina di casa protestava sempre per ogni cosa e a me non piace come atteggiamento. A Kovac ho detto che bisogna lasciare più tranquilli gli arbitri&#8221;</em>. La conclusione lascia spazio all&#8217;ottimismo in vista del ritorno: <em>&#8220;Dobbiamo avere coraggio. Sono partite che servono per misurare la nostra forza: non sarà facile rimontare, ma io ci credo e i ragazzi ci credono, sarà una bolgia anche a casa nostra&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Scamacca</strong> può fare di più, lo sa, ne è consapevole. Spero riesca a dare quello che la sua qualità può darci. In una partita di duelli fisici sa che fa fatica e deve lavorarci su&#8221;</em>, il giudizio sulla prestazione del centravanti romano, al rientro dopo due partite in panchina tra Cremonese e Lazio per un fastidio all&#8217;anca destra nel riscaldamento coi grigiorossi. <em>&#8220;La partita non s&#8217;è messa sul binario che volevamo. Loro sono stati cinici, cattivi e bravi a sfruttare le poche cose che abbiamo concesse. Sui gol non abbiamo marcato in area e lateralmente con l&#8217;infilata del due a zero. Noi marchiamo a uomo e non siamo stati bravi e puntuali a farlo</em> &#8211; ha rimarcato Palladino -. <em>Non mi attacco alle assenze di De Ketelaere e Raspadori, che sappiamo quanto possano essere fondamentali nell&#8217;ultimo passaggio, nella costruzione del gioco, nel primo pressing e nella finalizzazione. Penso ai sostituti, agli altri, da Zalewski a Sulemana passando per Samardzic e Pasalic. Serve il meglio da tutti se vogliamo passare il turno&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p><strong>IL PREPARTITA: &#8220;INACIO SCIPPATO&#8221;</strong> &#8211; Burrascoso prepartita a <strong>Dortmund</strong>, e non solo per l&#8217;assurdo ritardo del Borussia nel raggiungere lo stadio di casa. <strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ha tirato le orecchie al club ospitante, <em>&#8220;quotato in borsa e colpevole di essersela presa con una realtà piccola anche se degna di rispetto come la nostra&#8221;</em>, per il trattamento del trasferimento di <strong>Samuele Inacio</strong> nell&#8217;estate del 2024 dal vivaio nerazzurro. <em>&#8220;Hanno agito scorrettamente, ci sono tempistiche precise in cui intervenire e loro le hanno anticipate. Non me la prendo con la famiglia né col ragazzo, ma con una società importante a livello internazionale che s&#8217;è sempre rifiutata di sedersi al tavolo per discutere con noi della questione. La Federcalcio, dopo il caso di due-tre giocatori andati in Germania, anche al Bayern Monaco, all&#8217;epoca era anche intervenuta per evitare ulteriori abusi. Io in ogni caso ho incontrato sia l&#8217;amministratore delegato che il direttore sportivo del Borussia. Vediamo se hanno intenzione si sedersi e affrontare questa cosa: un società con grandi ricavi non può comportarsi così&#8221;.</em></p>
<p>Momento fair-play saltato, dunque: <em>&#8220;Non siamo andati al pranzo prepartita dell&#8217;UEFA, un mezzo per conoscersi e approfondire le relazioni, per un grave mancanza di rispetto per la nostra società e la nostra squadra. C&#8217;è il caso di un tesserato del nostro settore giovanile, figlio di un giocatore portato all&#8217;Atalanta dalla nostra prima presidenza</em> (Inacio Pià, NdR), <em>ed è grave che da parte del Borussia non ci sia stata ancora la volontà di parlare di una vertenza che abbiamo portato in FIFA&#8221;</em>. <em>&#8220;Da un punto di vista morale lascio giudicare a ciascuno, ma è una ferita aperta. Legalmente abbiamo ragione noi. Siamo affezionati ai ragazzi che cresciamo, Inacio è dall&#8217;età di 7-8 anni che era nel nostro settore giovanile. Noi un 2008 come Honest Ahanor l&#8217;abbiamo trattato a un tavolo col Genoa soddisfacendone le richieste com&#8217;era giusto che fosse. L&#8217;abbiamo pagato per quello che doveva essere pagato&#8221;</em>. Una polemica che non ha comunque nascosto la soddisfazione per un&#8217;ulteriore pagina di storia da sfogliare: <em>&#8220;E&#8217; una bellissima sensazione tornare qui dopo otto anni, uno stadio fantastico con un grande pubblico. E&#8217; difficile seguirci sempre, ringraziamo chi è qui a sostenerci, ma da casa c&#8217;è tutto il popolo bergamasco che ci segue ed è come se ci fossero&#8221;</em>.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/voci-dal-westfalenstadion-palladino-errori-sui-gol-ma-ci-crediamo-lo-stesso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le pagelle dell&#8217;Olimpico &#8211; Carnesecchi e Zalewski i migliori</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-dellolimpico-carnesecchi-e-zalewski-i-migliori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-pagelle-dellolimpico-carnesecchi-e-zalewski-i-migliori</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-dellolimpico-carnesecchi-e-zalewski-i-migliori/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 20:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Bernasconi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175499</guid>

					<description><![CDATA[Col solo neo della prestazione affannata e affannosa del primo sostituito Honest Ahanor, ritenuto evidentemente a rischio di rosso e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/e96cc2af-3661-4a88-a989-42262c45674b.jpeg"><p>Col solo neo della prestazione affannata e affannosa del primo sostituito Honest <strong>Ahanor</strong>, ritenuto evidentemente a rischio di rosso e in difficoltà eccessiva contro Isaksen, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> esce dall&#8217;Olimpico tarpando le ali all&#8217;Aquila laziale grazie a una prova di maturità volando alta solo quando serviva. <strong>Marco Carnesecchi</strong> ha blindato la porta, <strong>Nicola Zalewski</strong> ha fatto la parte del leone in un attacco francamente spuntato. I migliori sono proprio loro due.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7,5: il palo lo aiuta su Taylor nel primo tempo, poi soprattutto su Noslin, mettendoci anche Maldini sul doppio vantaggio, deve aiutarsi da sé. E come sempre fa per tre. Gli avversari hanno una paura folle di lui, che ha due mani come calamite per ogni pallone.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6: meno in affanno rispetto al collega braccetto sostituito dopo mezzo tempo, si rimette in riga in un prosieguo comunque senza miracoli  (1’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: determinato e attento, quando è così vale due muri).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: messo un po&#8217; in crisi specie nel primo tempo dall&#8217;atipicità di Maldini, su azione comunque non gli concede davvero granché.<br />
<strong>Ahanor</strong> 5,5: errore in uscita, errore di posizione, boccino perso spalancando le praterie, giallo. Vuole spaccare il mondo, rischiava il secondo rosso pesante della stagione dopo quello di Como (25’ pt <strong>Kolasinac</strong> 7: a differenza del minorenne, le ali avversarie tendono a rimbalzargli addosso. Un killer duro ma corretto). </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: più che con Nuno Tavares, che si ricava i suoi spazietti lo stesso, il duello è in raddoppio sull&#8217;attaccante esterno di riferimento. E Noslin, a parte quel colpo di mezza schiena preso chissà come da Carnesecchi, è quello che combina meno. Si procura il rigore ed è una gran cosa (38’ st <strong>Bellanova</strong> sv).<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: discreta gestione tra seconde palle, palle alte da fermo e ripartenze aperte. Sale di tono nella ripresa, perché Taylor nel primo tempo rischiava di far male.<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: freddissimo dal dischetto, in campo fa su e giù intervenendo anche nella paziente manovra da possesso e apertura per il due a zero.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7,5: pazzesco in propulsione, quando offre a Krstovic la palla che avrebbe potuto spianare la strada un bel po&#8217; prima, e applicatissimo sui quarti laziali che scivolano. Era la sua partita, nel senso che nessun altro in rosa ha le stesse caratteristiche, non solo difensive. L&#8217;assist per imbustare la pratica è suo.</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 6: tutto maluccio tranne il recupero su Tavares nell&#8217;azione che proietta Zappacosta a conquistarsi il rigore  (1’ st Raspadori 6,5: si danna l&#8217;anima mettendosi fuori causa per Dortmund. Generoso nel primo pressing come nell&#8217;aprire l&#8217;azione).<br />
<strong>Zalewski</strong> 7,5: gol super anche nella costruzione, ma che palla aveva dato nel primo tempo a Bernasconi, con cui s&#8217;intende a meraviglia, sul salvataggio sulla linea? Seconda stagionale dopo il 4-1 settembrino al Lecce. Adesso bisogna aumentare la media (25’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6: minutaggio da gestione pura, non esattamente roba sua. Ma se la cavicchia). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 6: la rende a Zappacosta lungo il contropiede del rigore conquistato, tiene alta la squadra, ma&#8230; con quasi tutta la porta davanti, perché tirare proprio solo laddove Provstgaard poteva prendergliela?</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: fa strano pensare che sia stato un gentleman come lui a ridestare lo spirito guerriero, da battaglia campale su ogni fazzoletto di terreno, dei resti spompati dell&#8217;Atalanta gasperiniana che Juric non riusciva a trasformare in manicaretto. Miracolo cui non riesce nemmeno lui, per carità, sempre più risultatista che giochista.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-dellolimpico-carnesecchi-e-zalewski-i-migliori/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voci dall&#8217;Olimpico &#8211; Krstovic e Zalewski: &#8220;Guardiamo avanti&#8221;. Palladino: &#8220;Siamo cinici, restiamo umili&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/voci-dallolimpico-krstovic-e-zalewski-guardiamo-avanti-palladino-siamo-cinici-restiamo-umili/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=voci-dallolimpico-krstovic-e-zalewski-guardiamo-avanti-palladino-siamo-cinici-restiamo-umili</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/voci-dallolimpico-krstovic-e-zalewski-guardiamo-avanti-palladino-siamo-cinici-restiamo-umili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175496</guid>

					<description><![CDATA[Il ruolo del pompiere per smorzare i focherelli dell&#8217;entusiasmo tocca a Raffaele Palladino: &#8220;Tiro le orecchie ai ragazzi che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/d339b5f4-418e-42ad-853d-db53a79ec33f.jpeg"><p>Il ruolo del pompiere per smorzare i focherelli dell&#8217;entusiasmo tocca a <strong>Raffaele Palladino</strong>: <em>&#8220;Tiro le orecchie ai ragazzi che hanno parlato, anche se l&#8217;ambizione mi piace&#8221;</em>. Ma che avevano detto di tanto azzardato gli intervistati da DAZN a ruota della vittoria all&#8217;inglese dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>? <em>&#8220;Non ci accontentiamo del sesto posto, vogliamo guardare avanti. Siamo a meno 4 dalla Champions, sperando che vincano il Napoli e l’Inter. C’è un grande spirito, siamo un gruppo fenomenale. Volevamo scavalcare il Como e adesso vediamocela in Champions a Dortmund. Oggi non ho fatto gol, ma l’importante erano i tre punti. Non punto a fare la corsa su Lautaro per chi segna di più nell&#8217;anno nuovo. Abbiamo retto con un giocatore di meno negli ultimi dieci minuti: abbiamo due giorni per recuperare, ma martedì vogliamo andare a vincere&#8221;</em>, le parole raggianti di <strong>Nikola Krstovic</strong>.</p>
<p>Quanto all&#8217;autore del bis, <strong>Nicola Zalewski</strong>, non c&#8217;è nemmeno bisogno dell&#8217;idrante: <em>“Si guarda soprattutto avanti e abbiamo dato un messaggio importante con una grande vittoria di squadra. Per me tornare all&#8217;Olimpico, un campo complicato in cui vincere, è stato bello, ho la famiglia qui. Il campionato è lungo, ci propone partite importanti e difficili che però hanno anche tanti punti in palio. Il gol? E’ stato importante e anche bello, so di avere il destro a giro e sono riuscito ad aprirlo molto bene: mi ricorda un gol al Torino in maglia Inter”</em>.</p>
<p>Il tecnico nerazzurro, ovviamente, tira le orecchie, ma col sorrisetto sullo sfondo. <em>“Sono felice che i miei giocatori siano ambiziosi, ma bisogna restare umili. Non era facile venire a vincere a casa di una squadra forte e in salute. Nella prima fase, in una sfida a viso aperto, la <strong>Lazio</strong> ha fatto meglio di noi, che poi ci siamo riorganizzati, abbiamo trovato le forze e anche saputo metterci il cinismo necessario&#8221;</em>, la premessa di <strong>Palladino</strong>. Sulla partita, poche parole: <em>&#8220;Il dna e i principi di gioco dell’Atalanta sono di andare a recuperare alti la palla, essere coraggiosi e accettare i duelli. La Lazio gioca a due tocchi attaccando la profondità grazie a Daniel Maldini che ha fatto un’ottima partita, a Isaksen e a Noslin. In tante occasioni coi recuperi alti, anche nel primo tempo, potevamo farle male. Ora bisogna recuperare le energie, fra meno di ottanta ore si gioca in Champions”</em>.</p>
<p><em>&#8220;Partite come questa servono ad aumentare autostima e consapevolezza. Il nostro percorso non inizia certo da oggi con una posizione in classifica in più, ma è in corso da tre mesi, una scalata dal tredicesimo al sesto posto. Non credo nel turnover né faccio le scelte di formazione o sui cambi per quello, ho disposizione venti giocatori di movimento perché De Ketelaere è fuori. Ho sostituito <strong>Ahanor</strong> non per demerito perché ammonito e il ragazzo ha capito, stesso discorso all’intervallo per Scalvini&#8221;</em>, ha proseguito il tecnico nerazzurro.</p>
<p>Ancora, sui singoli: <em>&#8220;<strong>Raspadori</strong> arriva da un periodo in cui non ha giocato e ha bisogno di farlo con continuità. Per noi è importante, perché giovane, italiano, di grande mentalità e umiltà. Un vincente, anche, perché in carriera ha già vinto tanto. Purtroppo dobbiamo valutare il piccolo problema muscolare: per il resto, dobbiamo metterlo nelle condizioni di potersi esprimere al meglio. Ederson? Ho scherzato a fine partita. Con lo staff scegliamo tre rigoristi, i primi due sono Scamacca e De Ketelaere. Uno era in panchina, l&#8217;altro infortunato. Gli ho detto che per farlo segnare ho dovuto farlo fare rigorista…&#8221;</em>. Infine, sugli orizzonti nuovi che sembrano dischiudersi anche sul fronte interno: <em>&#8220;Non guardiamo alla corsa Champions o altro, ma solo a noi stessi. L’obiettivo è risalire continuando la scalata, con fame e consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo molto felici, abbiamo tre competizioni. Dobbiamo recuperare le energie perché si gioca tanto&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/voci-dallolimpico-krstovic-e-zalewski-guardiamo-avanti-palladino-siamo-cinici-restiamo-umili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ederson-Zalewski, l&#8217;Atalanta da sesto posto batte la Lazio ma perde Raspadori</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/ederson-zalewski-latalanta-da-sesto-posto-batte-la-lazio-ma-perde-raspadori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ederson-zalewski-latalanta-da-sesto-posto-batte-la-lazio-ma-perde-raspadori</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/ederson-zalewski-latalanta-da-sesto-posto-batte-la-lazio-ma-perde-raspadori/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[25a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175491</guid>

					<description><![CDATA[25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a2c59ef9-a7f0-4b01-989f-d216efd76622.jpeg"><p>25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 6, Mario Gila 6 (1’ st Patric 5,5), Provstgaard 6,5, Nuno Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi (cap.) 5,5 (22’ st Rovella 6,5), Taylor 6 (34’ st Cancellieri sv); Isaksen 6,5 (43’ st Dia sv), Maldini 6,5, Noslin 6 (22’ st Ratkov 6,5). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 71 Farcomeni, 28 Przyborek. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 5,5 (25’ pt Kolasinac 7); Zappacosta 7 (38’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Bernasconi 7,5; Samardzic 6 (1’ st Raspadori 6,5), Zalewski 7,5 (25’ st K. Sulemana 6); Krstovic 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 6 Musah, 8 Pasalic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Perrotti di Campobasso, Laudato di Taranto; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 41’ pt rig. Ederson (A), 15’ st Zalewski (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa di cui 108 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-4, parati 6-2, respinti/deviati 7-3, legni 2-0. Var: 2 (check rigore, assegnato e non, Zappacosta-Cataldi e Tavares-Zappacosta con Tavares in sospetto fuorigioco). Corner 5-4, recupero 3’ e 6’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Sesto posto con sorpasso (42 a 41) al Como</strong> che deve recuperare col Milan, terzo successo esterno dell’era <strong>Palladino</strong> in campionato e adesso Dortmund con un <strong>Raspadori</strong> di meno oltre a De Ketelaere in convalescenza. C’è pure il mini-derby all’interno della sfida, nel bottino pieno al sapore d’Europa dell’<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>. Se il vantaggio di Ederson è di rigore e pure spiazzante, infatti, è il romanista di nascita e formazione <strong>Nicola Zalewski</strong> a purgare l’Aquila tarpandole le ali concludendo a giro dal limite un’azione corale. La solita teoria di parate di <strong>Carnesecchi</strong>, specie su Noslin e l’ex Maldini nel secondo tempo a difesa dei vantaggi, completa l&#8217;opera di un prosieguo intelligente più che bello dopo un primo tempo costellato di errori palla al piede e in marcatura, in cui le chances più evidenti sono state di Krstovic in asse con <strong>Bernasconi</strong> e Taylor da Tavares-Maldini.</p>
<p>Entro la cinquina cronometrica, la terza palla nerazzurra persa in uscita è recuperata dal “colpevole” Ahanor a Maldini dopo averla ceduta a Isaksen su cui di lì a poco spreca pure il giallo (11’) a ruota di quello di Scalvini su Noslin. A cronometro quasi raddoppiato, l’unico tiro in porta in mezzo a tante difficoltà di Krstovic che mastica troppo tra i due centrali di casa la palla recuperatagli alta dall’accentrato Zappacosta. La risposta del danese rientrando sul mancino in asse col figlio d’arte fresco ex di turno è da tuffetto in presa a difesa del legno di competenza, ma poco più tardi il montenegrino va molto più vicino al vantaggio ricevendo, a Provedel scartato, lo scarico dal fondo di Bernasconi, a sua volta lanciato basso da Zalewski: il rigore in movimento è deviato sopra la traversa dalla fronte alta di Provstgaard. Se la sforbiciata di Taylor accompagnata da Tavares è pretenziosa, al successivo corner atalantino è Honest a sganciarsi per schiacciare di testa a lato la traiettoria dalla destra di Samardzic, che sullo schema d’angolo precedente aveva trovato il muro celeste. Palladino cambia con Kolasinac proprio l’ex Genoa, costantemente a vuoto sul dirimpettaio tanto da perdere il boccino anche in zona d’attacco, ma probabilmente era in conto anche il corridoio spalancato a Dele-Bashiru al 13’ costringendo Carnesecchi a rifugiarsi in fallo laterale sempre sullo stesso nordico.<br />
Non che dall’altra parte vada meglio, se è vero che da terzino a centravanti, il buon Daniel, che mette a sedere il perno albanese suo compagno di spogliatoio fino a non troppo tempo fa scaricando per Taylor per la prodezza del portiere riminese, che la devia in corner aiutandosi col <strong>palo</strong> alla propria destra. </p>
<p>Tre tocchetti dalla <strong>mezzora</strong>. Intorno alla stessa, il botta e risposta da fuori tra un Noslin a presa alta, lungo il rinvio di Provedel scaricato dal solito, iperattivo Maldini, e Zalewski che invece sbaglia mira. Al 39’ l’episodio della svolta, con Samardzic ad arretrare a borseggiare Tavares, auto-lanciatosi sull’errore in impostazione di De Roon, e Zappacosta sul triangolo con il terminale offensivo dalla stessa maglia “chiama” a campo praticamente finito la sbracciata alta di Cataldi: movimento non congruo; quello del brasiliano che manda l’ostacolo alla propria sinistra, invece, perfetto. <strong>Al rientro dal tunnel,</strong> tre minuti persi per un tocco di mano vero o presunto di Zappacosta a contatto con Tavares, però in fuorigioco sul tiro di Cataldi toccato più da Isaksen che da <strong>Kolasinac</strong> che comunque non gioca affatto il pallone. Sesto scarso nella seconda metà, due lancette alla pezza enorme cucita da Carnesecchi sul minimo scarto da difendere, volando sulla schienata di Noslin servito dallo schema dalla bandierina sinistra con Cataldi a crossare. Marusic se la ritrova lì senza poter indirizzare. </p>
<p>Ed ecco la seconda ripartenza di fila De Roon-Zappacosta su cui s’innesta due volte l’apripista insieme a Raspadori nello spostamento verso mancina con l’olandese e Bernasconi ad appoggiare la corsetta con finta e destro secco del nazionale polacco in faccia a Isaksen e Patric. Un capolavoro a cui non possono rispondere né l’angolo dalla destra di Tavares con Bernasconi a impegnare i pugni serrati di Carnesecchi con un azzardato quanto involontario alleggerimento, né il figlio di Paolo, che al 19’ tira addosso a Zappacosta col sinistro per poi spostarsela sul destro senza azzeccare il girello. A Kamaldeen subentrato all’ex Roma e Inter, Bernasconi e De Roon non pungono oltre il settantesimo. Daniel nemmeno, sulla punizione che scavalca la barriera al 31’ comminata per il fallo da giallo di Bernasconi sulla new entry altrui in regia Rovella. </p>
<p>Ratkov ottiene solo l’angolo dal duetto con Isaksen (39’) e nulla colpendola alla viva il parroco sul traversone di Tavares. Verso il novantesimo, con Raspadori out dall’86’ a cambi esauriti col flessore in mano e quindi put per la Champions, il palo ferma lo stesso centravanti di riserva nello stacco sul corner sinistro del terzino contestuale. Maldini s’accentra sparandola alta dopo aver fatto spendere il cartellino anche a Djimsiti (1’ di recupero). A uno e tre quarti Krstovic ci prova alzandola di poco dalla trequarti difensiva a ruota della doppia respinta di Ederson e Djimsiti prima di una chiusura di Kossounou su Marusic vanificata dall’offside di Dia.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/ederson-zalewski-latalanta-da-sesto-posto-batte-la-lazio-ma-perde-raspadori/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Perfetti, è la svolta&#8221;. E Gasperini rosica: &#8220;Spinta su Svilar, dispiaciuto per uno striscione&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-dopogara-palladino-perfetti-e-la-svolta-e-gasperini-rosica-spinta-su-svilar-dispiaciuto-per-uno-striscione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-dopogara-palladino-perfetti-e-la-svolta-e-gasperini-rosica-spinta-su-svilar-dispiaciuto-per-uno-striscione</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/il-dopogara-palladino-perfetti-e-la-svolta-e-gasperini-rosica-spinta-su-svilar-dispiaciuto-per-uno-striscione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 23:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=174068</guid>

					<description><![CDATA[Stavolta, spazio per primo al grande ex, profeta di un novennio dell&#8217;Atalanta da consegnare alla leggenda, che rosica per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/822803ef-6bd8-40e9-854b-af3f7539376b.jpeg"><p>Stavolta, spazio per primo al grande ex, profeta di un novennio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> da consegnare alla leggenda, che rosica per il corto muso subìto dall&#8217;ex allievo da giocatore ai tempi del Genoa.&nbsp; <em><span style="font-weight: 400;">“Ringrazio per l’ennesima volta per l&#8217;accoglienza questa gente, cui sarò sempre grato tutto quello che mi ha dato. </span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Mi dispiace per lo striscione sul finale, non c’era altra possibilità, comunque sono andato via a campionato già finito. Quanto abbiamo fatto insieme, comunque, rimane&#8221;</em>. A <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, oltre a quel &#8216;</span>Una bella storia si giudica anche dal finale: peccato&#8217; con l&#8217;ultima parola scritta a lettere alternate gialle e rosse in Curva Sud, non va giù nemmeno l&#8217;episodio decisivo: <em>&#8220;Spinta di Scalvini su Svilar? L&#8217;ho già detto in tv. C&#8217;era anche fallo di mano, coi regolamenti attuali è assurdo fare due errori del genere. </em><span style="font-weight: 400;"><em>Una situazione molto limpida che non si può cambiare: ci sono sempre grossi dubbi su questo Var. La Roma non ne esce ridimensionata, abbiamo giocato alla pari e a tratti anche meglio”, </em>le parole dell&#8217;allenatore giallorosso a bocce ferme.&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Abbiamo giocato contro una squadra fisica, di qualità, che ripartiva veloce. Ha il valore di un terzo posto, ha tutto ciò che serve per essere di livello, sta andando benissimo in Champions. Abbiamo avuto le occasioni migliori, non è che puoi creargliene dieci.<br />
<span style="font-weight: 400;">L’Atalanta è una squadra di assoluto livello, ha venduto Retegui ma ha recuperato Scamacca, merita i primi posti dopo essere partita male in campionato. La Roma deve imparare da queste partite, ricavandone una lezione per crescere e diventare più forte per posizionarsi laddove non è abituata a stare.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Abbiamo sofferto sulle fasce nel primo tempo, con l’ingresso di Wesley abbiamo fatto meglio.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Mancini è un grande giocatore ed è una risorsa per il calcio italiano, non è più un giocatore che provoca, ha dato equilibrio quando ho arretrato Celik in difesa e lui s’è spostato in mezzo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non parlo di mercato oggi, non è il momento migliore. </span><span style="font-weight: 400;">Se andiamo sotto al 99 per cento perdiamo, ma ne abbiamo vinte undici. Se riusciamo a sfruttare le occasioni diventiamo più forti” (Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, allenatore Roma).</span></p></blockquote>
<p>Anche nel fuoco di fila di domande per il trionfatore, <strong>Raffaele Palladino</strong>, che non accenna minimamente al maestro dopo averne sminuito l&#8217;impatto emotivo alla vigilia, c&#8217;è spazio per la recriminazione del caso: <em>&#8220;Come abbia potuto essere annullato il gol di <strong>Scamacca</strong> non riesco proprio a spiegarmelo, era chiaramente regolare&#8221;</em>, l&#8217;opinione del tecnico nerazzurro. Che rimarca l&#8217;aspetto psicologico del bottino pieno del sabato sera: <em>&#8220;Si tratta di qualcosa che aspettavamo tutti, dato che si tratta della prima vittoria ottenuta contro un avversario della parte sinistra della classifica.&nbsp;Una partita perfetta e una serata magica, la vittoria importante che cercavamo da tempo. Una grande prestazione contro la miglior difesa del campionato. E’ la vittoria del gruppo e spero sia una svolta”</em>.</p>
<blockquote><p>“I miei sono entrati in campo come li vorrei sempre vedere. Siamo partiti con grande intensità e coraggio, anche se abbiamo rischiato all’inizio su nostro errore in uscita che poteva costarci caro. Una volta in vantaggio potevamo raddoppiare in ripartenza con <strong>Zalewski</strong> e sul gol inspiegabilmente annullato a <strong>Scamacca</strong>. All’inizio del secondo tempo c’è stato un momento di sofferenza per un calo psicofisico.<br />
<strong>Djimsiti</strong> è l’esempio che quando cadi ti devi rialzare, ha dato una grande risposta all’errore contro l’Inter. Ho visto un gruppo unito, dobbiamo continuare a scalare posizioni in classifica percorrendo la stessa strada che è quella giusta.<br />
<strong>Scalvini</strong> ve lo dicevo che stava migliorando e stasera è stata l’occasione giusta. Ha fatto una grandissima prestazione su Dybala in fase di non possesso e s’è spinto avanti con grandi qualità. <strong>Kolasinac</strong> ha avuto un colpo al ginocchio, speriamo non sia nulla di grave” (Raffaele <strong>Palladino</strong>, allenatore Atalanta).</p></blockquote>
<p>Chiosa per <strong>Nicola Zalewski</strong>, nel gruppone degli ex di turno insieme a Zappacosta, Mancini, Cristante e Gollini. Uno che nega, da migliore in campo ex aequo &#8211; almeno per Bergamo &amp; Sport -, di volersi ritagliare la particina scomoda di ex al veleno: <em>&#8220;Se avessi segnato non avrei esultato, proprio come ha fatto Scamacca sul gol annullato. Ho mancato il gol anche perché ho esitato pensando di essere in fuorigioco. Non avevo e non ho nulla da dimostrare alla mia ex squadra&#8221;</em>, le parole dell&#8217;esterno tornato trequartista largo per una serata. <em>&#8220;Sono sempre stato una mezza punta, poi Mourinho mi fece diventare un quinto e da lì non mi sono più spostato. L&#8217;importante è che il gruppo tragga giovamento da quello che faccio: se sia stata la mia prestazione migliore da quando sono a Bergamo lo dirà il mister</em> &#8211; chiude il nazionale polacco -. <em>Ho dato il massimo facendo quello che Palladino mi aveva chiesto di fare. La posizione in campo la conosco bene, ci sono nato giocandoci fino alla prima squadra della Roma. Non intendo darmi voti, sono solo contento che sia andata bene alla squadra e a me&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/il-dopogara-palladino-perfetti-e-la-svolta-e-gasperini-rosica-spinta-su-svilar-dispiaciuto-per-uno-striscione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le pagelle con la Roma &#8211; Carnesecchi para, Zalewski corre e ispira, Scalvini killer</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-con-la-roma-carnesecchi-para-zalewski-corre-e-ispira-scalvini-killer/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-pagelle-con-la-roma-carnesecchi-para-zalewski-corre-e-ispira-scalvini-killer</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-con-la-roma-carnesecchi-para-zalewski-corre-e-ispira-scalvini-killer/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 23:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=174053</guid>

					<description><![CDATA[Le pagelle dell&#8217;Atalanta contro la Roma sono una pratica già archiviata nel titolo. Ora i giudizi più sviluppati. Carnesecchi 7: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/07129c2e-1017-4012-9212-91d2358baeea.jpeg"><p>Le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> contro la <strong>Roma </strong>sono una pratica già archiviata nel titolo. Ora i giudizi più sviluppati.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: no a Ferguson due volte, di piede e di sbraccia destra, attento nelle altre occasioni in mischia o dal fondo. Una garanzia. Tempestivo anche nell&#8217;uscita nel finale su Dybala su smarcante di Mancini, ma non era una palla addomesticabilissima per una punta fuori forma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scalvini</strong> 7,5: alla seconda vittima dopo il Lecce in sei partite stagionali, è grande su Dybala la decide al rientro da tre noie muscolari di fila, come se non fosse stato fuori da quel 19 ottobre con la Lazio. Ed è alla Lupa che aveva rotto il ghiaccio con la casella dei marcatori risolvendola all&#8217;Olimpico contro Mourinho il 18 settembre 2022. Il primo di sette gol in carriera (14’ st <strong>Hien</strong> 6,5: escluso allo start, ce la mette tutta per chiudere i varchi).<br />
<strong>Djmisiti</strong> 7: sbarra il passo a Dybala sventando il pari. Ripassa a destra con naturalezza.&nbsp;<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: una roccia, anche troppo, dato che l&#8217;arbitro Fabbri gli rimbalza addosso entro il minuto di gioco. Gli avversari fanno più o meno lo stesso (26’ pt <strong>Ahanor</strong> 6,5: perde un duello con Celik al limite dal fallo senza comunque aprirgli praterie, ma nel finale scambiando con Bernasconi lo manda in porta. Cristante permettendo&#8230;).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: spinge come un diavolo in un aspersorio fino all&#8217;intervallo, denunciando qualche limite di tenuta nella seconda metà. Ma nonostante l&#8217;età del Signore è un umano pure lui.<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: non che si giochi a centrocampo la sfida contro l&#8217;ex, ma lui sporca le linee di passaggio e sulle seconde palle è sempre pronto a respingere. In teoria è sempre lui che manda in porta l&#8217;ingrato Krstovic con un rilancio di testa dalla trequarti difensiva.<br />
<strong>Ederson</strong> 5,5: l&#8217;assist in canna per il possibile raddoppio di Bernasconi non compensa per il giudizio finale l&#8217;errore da scolaretto al settimo cronometrico. Avrebbe potuto calare il buio, anzi il sipario, visto lo svolgimento della partita (27’ st <strong>Maldini</strong> 6: ottiene un angolo, tiene la palla abbastanza alta, si dà da fare anche in copertura. Ma non convincerà mai appieno a suon di spezzoni).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: aveva pennellato il crossone dal fondo per il bis, tutto vanificato dalla combo Var-arbitro, roba molto cervellotica. S&#8217;attarda troppo a specchio semilibero facendosi recuperare da Wesley quel tanto che basta, poi Cristante lo ranza da dietro e lì è ancora più grave.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 6: gioca molti palloni smistandone qua e là, con preferenza netta per le sovrapposizioni del laterale in catena. Non punge, anche perché sta accortissimo per non concedere spazi. E difatti la Roma non sazia il mal della Lupa nelle ripartenze. Però così si snatura.<br />
<strong>Zalewski</strong> 7,5: arma tattica, iradiddio o ex al veleno, la pennella a rientrare che è un piacere per il matchball quasi subitaneo. Perfetto in copertura, idem nell&#8217;apertura sul bis cancellato dal Var, meno quando sbaglia il 2-0 a porta aperta dopo aver propiziato il flipper Ederson-Cristante (14’ st <strong>Musah</strong> 6,5: tostissimo in pressing e in copertura, quasi non si vede ma c&#8217;è).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> 6,5: maledetta &#8220;immediatezza&#8221;, per parafrasare la declamazione arbitrale sul fattaccio. Sempre presente anche se in calo di tensione alla distanza, suo principale o forse unico difetto vista la qualità delle giocate, sul gol annullato si spegne un po&#8217; per riaccendersi alle soglie dell&#8217;intervallo. A fare clac sull&#8217;interruttore, lì, è Hermoso (26’ st <strong>Krstovic</strong> 6: bel diagonale e occasione da sfruttare meglio, ma suvvia, diamo i meriti a Svilar). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All. <strong>Palladino</strong> 7: opta per una soluzione inedita ma non per Zalewski, che in quel ruolo è nato. Non sbaglia nemmeno i cambi. Certo, la sua squadra è tosta più che qualitativa e continua a segnare troppo poco, anche se non era questa la chance più propizia per una goleada. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-con-la-roma-carnesecchi-para-zalewski-corre-e-ispira-scalvini-killer/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spogliatoi a Marassi &#8211; Palladino: &#8220;Sporca ma importante&#8221;. Hien e Zalewski: &#8220;Stagione ancora lunga&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/spogliatoi-a-marassi-palladino-sporca-ma-importante-hien-e-zalewski-stagione-ancora-lunga/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=spogliatoi-a-marassi-palladino-sporca-ma-importante-hien-e-zalewski-stagione-ancora-lunga</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/spogliatoi-a-marassi-palladino-sporca-ma-importante-hien-e-zalewski-stagione-ancora-lunga/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 23:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=173844</guid>

					<description><![CDATA[Le grandi verità di Raffaele Palladino a bocce ferme, dalla pancia di Marassi, sono impossibili da non condividere. L&#8217;Atalanta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/8024b3f4-6ba2-48ae-940d-1cc6626f97be.jpeg"><p dir="ltr">Le grandi verità di <strong>Raffaele Palladino</strong> a bocce ferme, dalla pancia di Marassi, sono impossibili da non condividere. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> in casa del <strong>Genoa</strong> ha assolto alla missione dell&#8217;imperativo categorico alla vigilia: <em>&#8220;Serviva vincere, è stata una partita sporca ma intanto stiamo continuando a scalare la classifica. Prevalere in maniera sofferta tempra il carattere. Sono contento per Isak <strong>Hien</strong>: ha avuto clienti difficili come Ekuban e Colombo, ha segnato. Questa vittoria è dedicata a <strong>Mario Pasalic</strong>&#8220;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico nerazzurro parla anche da ex. <em>&#8220;Non esistono partite facili, voglio fare i complimenti al Genoa che nonostante l&#8217;inferiorità numerica ha lottato su tutti i duelli piazzando un <strong>5-3-1</strong> duro da scardinare. Noi avevamo i terzi liberi e non li abbiamo innescati bene. Ho percepito un rilassamento quando siamo rimasti sopra di un uomo. Non deve succedere</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em>Noi siamo stati un po&#8217; lenti nel giropalla e negli uno contro uno specialmente laterali, dove non abbiamo creato superiorità a sufficienza. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa coi trequartisti dopo essere stati fortunati all&#8217;inizio su Vitinha. Potevamo sbloccarla con <strong>De Ketelaere</strong> e <strong>Samardzic</strong> prima, alla fine abbiamo vinto su un piazzato ma ce la portiamo a casa lo stesso. Ho cercato di aprire la difesa avversaria utilizzando terzini ed esterni larghi&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Ecco spiegato il perché della mini rivoluzione tattica da una girandola di cambi all&#8217;altra: <em>&#8220;Ho messo dentro tutti gli uomini offensivi che avevo chiudendo col <strong>4-2-3-1</strong>. I subentrati sono entrati bene, qui anche l&#8217;Inter ha faticato a vincere. Samardzic ha saputo fare il terzino destro. Non è da me esultare così facendo le corse a fine partita, però stavolta mi sono lasciato andare perché ho visto i ragazzi festeggiare tutti insieme: hanno capito l&#8217;importanza di questo successo in uno stadio assolutamente non facile&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il trittico da prova di maturità, Inter-Roma-Bologna con le prime due alla New Balance Arena, incombe senza requie. <em>&#8220;Adesso possiamo affrontare gli scontri diretti per le zone alte con più fiducia. L&#8217;obiettivo era fare più punti possibile prima di queste sfide d&#8217;alto livello</em>&nbsp;&#8211; prosegue <strong>Palladino</strong> -. <em>Dobbiamo prendere partita per partita. La squadra ci teneva a raggiungere la parte sinistra della classifica. Abbiamo le qualità per giocarcela con tutte. Vanno recuperati quelli che sono fuori, adesso c&#8217;è l&#8217;Inter davanti ai nostri tifosi&#8221;</em>. Niente sconti nemmeno in allenamento: <em>&#8220;Ci alleniamo lunedì, martedì e il 24 mattina&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Tra le voci dallo spogliatoio, ci sono <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Nicola Zalewski</strong>, match winner e assistman, a intervenire già a bordocampo. <em>&#8220;Era tanto tempo che non vincevamo in trasferta, questi sono tre punti importanti</em> &#8211; rimarca il perno svedese -. <em>Un uomo in più è un vantaggio, ma ci sono serviti minuti interi per trovare il ritmo giusto. Meglio nel secondo tempo, che comunque è rimasto difficile come il primo. L&#8217;Europa? Facciamo passo dopo passo, il campionato è ancora lungo&#8221;</em>. Il nazionale polacco molto romano, invece, si concentra sul duello affrontato e tutto sommato vinto:&nbsp;<em>&#8220;Trovandomi davanti a Norton-Cuffy, che è un quinto molto potente, il mister mi ha chiesto di difendere in modo accorto e anche di metterlo in difficoltà in fase d&#8217;attacco. Siamo felici per i tre punti, a prescindere da chi segna o dà l&#8217;assist&#8221;. </em>Da DAZN a Sky, ecco <strong>Yunus Musah</strong> alla prima da titolare sul fronte interno: <em>&#8220;Se l&#8217;avversario resta sotto di un uomo e si schiaccia così all&#8217;indietro, non è scontato trovare gli spazi per passare. In tanti momenti ci siamo sentiti forti, stavolta abbiamo dimostrato di avere pazienza. Ma ci sono cose più importanti del calcio: siamo vicini a Mario Pasalic e gliela dedichiamo. Sta soffrendo, spero che questa vittoria serva ad alleviargli il dolore&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/spogliatoi-a-marassi-palladino-sporca-ma-importante-hien-e-zalewski-stagione-ancora-lunga/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Palladino furioso? &#8220;I ragazzi si facciano un esame di coscienza&#8221;. Zalewski: &#8220;Partita sottovalutata&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-palladino-furioso-i-ragazzi-si-facciano-un-esame-di-coscienza-zalewski-partita-sottovalutata/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-palladino-furioso-i-ragazzi-si-facciano-un-esame-di-coscienza-zalewski-partita-sottovalutata</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/il-palladino-furioso-i-ragazzi-si-facciano-un-esame-di-coscienza-zalewski-partita-sottovalutata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 22:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=173285</guid>

					<description><![CDATA[Raffaele Palladino cade dalle nuvole assumendosi le responsabilità del tracollo dell&#8217;Atalanta a Verona dall&#8217;ex fanalino di coda. &#8220;Siamo stati mosci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/38bcd7cd-88c9-4d55-a384-3ebc12a9c1f5.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Raffaele <strong>Palladino</strong> cade dalle nuvole assumendosi le responsabilità del tracollo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Verona</strong> dall&#8217;ex fanalino di coda. <em>&#8220;Siamo stati mosci, è inaccettabile. Chiediamo scusa ai tifosi&#8221;</em>. Al netto dei 616 nel settore ospiti del Bentegodi, l&#8217;uomo in panchina deve pensare ai suoi in campo: <em>&#8220;I ragazzi forse non sapranno darsi una risposta al perché la partita non sia stata approcciata e interpretata nel modo giusto, ma si facciano un esame di coscienza&#8221;</em>, il diktat in sala conferenze a bocce ferme.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un brusco risveglio, per chi aveva creduto di aver assistito alla svolta con tre vittorie di fila su tre fronti: <em>“Non me l’aspettavo. Venivamo da una settimana molto bella. Quel che è successo è inspiegabile, non avevo avuto segnali di leggerezza</em> &#8211; continua il mister -. <em>Sapevamo che il Verona avrebbe fatto una partita sui duelli, sulle seconde palle e anche sporca. Se il primo tempo è stato brutto, nel secondo la reazione invece è arrivata tardi&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Segue il mea culpa, che suona come un j&#8217;accuse collettivo. <em>&#8220;Probabilmente è colpa mia non aver fatto capire alla squadra cosa serviva. Ora testa bassa, fra tre giorni si gioca e dobbiamo dimostrare il nostro valore, che non è questo. Non m’è piaciuto l’approccio alla gara. Nella ripresa abbiamo aggiustato qualcosa, ma abbiamo giocato poco, con tante interruzioni, e i padroni di casa, ultimi nel possesso palla, sapevamo che non avrebbero giocato da dietro ma sarebbero andati lunghi&#8221;</em>, spiega Palladino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Niente alibi, ma&#8230; <em>&#8220;Il Var è lì per aiutare, purtroppo ci complichiamo la vita. Non parlo mai degli arbitri, ma dal possibile 2-1 siamo andati sotto 3-0. Il tocco di mano l’ho visto benissimo nel terzo replay, l’arbitro è internazionale e sarebbe dovuto intervenire&#8221;</em>. Se Doveri non lo nomina, guai a parlargli delle scelte iniziali, leggi <strong>Krstovic</strong>. </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Non voglio parlare dei singoli, abbiamo fatto male tutti, io in primis. I ragazzi devono farsi un esame di coscienza, tutti quanti. Non esiste solo il gioco pulito. Una bella mazzata dietro la testa che ci farà bene aiutandoci a rialzarci”</em>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>“Siamo incappati in una serata inspiegabile</em> &#8211; chiosa il tecnico nerazzurro -. <em>Le risposte dobbiamo trovarle, capendo cosa succede in questi momenti. Voglio vedere uno spirito diverso, in questi casi, come quello di Napoli. Segnali di superficialità non ne avevo visti. I giocatori, presi uno per uno, non saprebbero spiegarlo”</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nicola Zalewski, tra bordocampo e pancia dello stadio nemico, è la voce dello spogliatoio. Da subentrato, forse lo spettro visivo sul match è ancora più obiettivo, tra lo spettatore imbelle e la riserva senza cambio di passo per tutti gli altri. </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Avevamo fatto un’analisi dell’avversario che sapevamo ci avrebbe imposto duelli sulle seconde palle e di forza, quindi per com&#8217;è andata abbiamo sbagliato completamente atteggiamento”</em>, l&#8217;ammissione. Chelsea come stimolo? L&#8217;italopolacco è scettico, come dire che dall&#8217;ultima in classifica le motivazioni non sarebbero state sufficienti per centrare il bottino pieno: </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Si gioca ogni tre giorni, il passato se lo scordano subito. Una questione da approfondire. Ci aiuta in senso positivo ma anche negativo, martedì c’è una partita importante davanti ai nostri tifosi e dobbiamo giocarcela al meglio”</em>.</span></p>
<p><em>&#8220;Siamo stati scarichi, abbiamo pagato un atteggiamento un po&#8217; moscio. Magari abbiamo sottovalutato una partita comunque da vincere. L&#8217;analisi va fatta con tutta la squadra e lo staff</em> &#8211; chiude l&#8217;esterno -. <em>Gli avversari sono stati più bravi di noi in tutto. Ma non ci faremo condizionare da questa sconfitta negli appuntamenti importanti che ci aspettano&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/il-palladino-furioso-i-ragazzi-si-facciano-un-esame-di-coscienza-zalewski-partita-sottovalutata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dopogara al &#8220;Maradona&#8221; &#8211; Palladino: &#8220;Mi tengo il secondo tempo&#8221;. Zalewski: &#8220;Meglio con Scamacca dentro&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-dopogara-al-maradona-palladino-mi-tengo-il-secondo-tempo-zalewski-meglio-con-scamacca-dentro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-dopogara-al-maradona-palladino-mi-tengo-il-secondo-tempo-zalewski-meglio-con-scamacca-dentro</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/il-dopogara-al-maradona-palladino-mi-tengo-il-secondo-tempo-zalewski-meglio-con-scamacca-dentro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 22:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=172814</guid>

					<description><![CDATA[Raffaele Palladino vuole sorseggiare mezzo pieno il primo calice comunque amaro seduto a capotavola. &#8220;Credo sia stato un tempo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/15af3642-214e-4b58-9d8d-092ca560488b.jpeg"><p dir="ltr">Raffaele <strong>Palladino</strong> vuole sorseggiare mezzo pieno il primo calice comunque amaro seduto a capotavola. <em>&#8220;Credo sia stato un tempo a testa, voglio rivedere sempre <strong>l&#8217;Atalanta</strong> del secondo tempo perché è stato di alto livello e all&#8217;intensità che voglio io&#8221;</em>. A distanza, l&#8217;ammissione che fa eco con tono più deciso arriva da <strong>Nicola Zalewski</strong>, uno dei subentrati: <em>&#8220;Nella ripresa ci sono state più brillantezza e lucidità dopo aver cambiato modulo inserendo l&#8217;attaccante di riferimento. Ne serviva uno che tenesse palloni e botta contro i difensori</em> &#8211; spiega il laterale italo-polacco -. <em>Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, va resettata per preparare subito quella di mercoledì in casa dell&#8217;Eintracht che è molto importante per la nostra stagione. L&#8217;atmosfera al Maradona è sempre pazzesca. Ho fatto solo tre allenamenti col nuovo mister, ci sarà tempo per limare le cose che prima non sono andate&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Se il discorso del nuovo arrivato del calciomercato estivo è interrotto dal doveroso tragitto verso Capodichino per non perdere l&#8217;aeromobile, quello del sostituto di Ivan Juric sulla tolda di comando è calmo e ragionato, perché entusiasta non avrebbe proprio potuto essere: <em>&#8220;Sul tre a zero altri sarebbero crollati, noi no. Non era finita, non lo è mai. Il rammarico è aver preso il 3-0 verso l&#8217;intervallo. Ci sono tante cose su cui lavorare e altrettante positive&#8221;</em>, la replica a una domanda dalla platea dei giornalisti in sala stampa. Senza scomporsi (&#8220;Le lascio la sua idea&#8221;) e senza intaccare l&#8217;onestà intellettuale dell&#8217;analisi: <em>&#8220;Per il primo tempo vanno fatti i complimenti al <strong>Napoli</strong>. <strong>Pasalic</strong> avrebbe dovuto servire per tirare fuori il loro centrale, ma siamo partiti contratti ed è demerito della squadra non averlo imbeccato. Nella ripresa mi sono piaciuti reazione, spirito e intraprendenza come se nel primo tempo non fosse successo prima. Mi porto a casa le cose positive. La squadra è partita contratta soprattutto per paura degli avversari, non certo solo per la strategia. Tra <strong>Hien</strong> e <strong>Hojlund</strong> è stato un bel duello&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Ancora, sui gol presi: <em>&#8220;Il primo gol è stato di grande qualità con la giocata di Hojlund e Neres, non a caso eravamo in casa della capolista, anche se pro tempore. Ma la reazione è stata di alto livello.&nbsp;C&#8217;è mancata la stoccata finale per chiudere le azioni con Lookman, <strong>De Ketelaere</strong> e lo stesso Scamacca. Il parco attaccanti è molto forte, vanno fatti passi in avanti anche sulla forza negli ultimi metri e devo metterli io in condizione di segnare&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Come giustificare il cambio di modulo rispetto all&#8217;abituale? <em>&#8220;Il <strong>3-4-1-2</strong> è nelle corde del gruppo come il 3-4-2-1, ma ho avuto solo due giorni a disposizione con tutta la squadra al completo. Ovvio che con <strong>Gianluca</strong> abbiamo inserito un punto di riferimento aumentando il peso dell&#8217;attacco. Le strategie iniziali non funzionano sempre&#8221;</em>, l&#8217;auto-accusa del tecnico di Mugnano di Napoli. Mai mettere i giocatori nel mirino, come del resto faceva il croato esonerato per fargli posto e dare uno scossone:<em> &#8220;I miei sono dei soldati, hanno tanti valori umani importanti, ma anche tecnici e fisici. La voglia di reagire e di riscattarsi c&#8217;è, poi è la partita a darti degli spunti su ciò che ha funzionato e ciò che è da aggiustare. L&#8217;Eintracht? Ho ancora il focus su questa partita di campionato. Sono uno che s&#8217;emoziona poco. Fa piacere partecipare a una competizione come la Champions League, ma ci teniamo a far bene anche in Coppa Italia che inizia a breve&#8221;</em>. Ovvero il Genoa da affrontare in coda ai tedeschi &#8220;gemellati&#8221; per la fraternità fra tifoserie e la Fiorentina domenica da ex. Tutta un&#8217;altra storia. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/il-dopogara-al-maradona-palladino-mi-tengo-il-secondo-tempo-zalewski-meglio-con-scamacca-dentro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atalantini in Nazionale: Pasalic batte Krstovic che segna, Zalewski gioca un tempo</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/atalantini-in-nazionale-pasalic-batte-krstovic-che-segna-zalewski-gioca-un-tempo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=atalantini-in-nazionale-pasalic-batte-krstovic-che-segna-zalewski-gioca-un-tempo</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/atalantini-in-nazionale-pasalic-batte-krstovic-che-segna-zalewski-gioca-un-tempo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 22:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=172666</guid>

					<description><![CDATA[Nicola Zalewski con la sua Polonia a Malta gioca un tempo, rimedia al 19&#8242; su Guillaumier il giallo che gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/12af62da-8a14-4683-8531-26069c313a6f.jpeg"><p>Nicola <strong>Zalewski</strong> con la sua Polonia a Malta gioca un tempo, rimedia al 19&#8242; su Guillaumier il giallo che gli farà saltare le semifinali di spareggio per i Mondiali del 2026 e sbaglia di sinistro e di destro tra 22&#8242; e 23&#8242; su passaggi di Slisz e Zielinski. Nella ripresa, la staffetta con Siwierski cui viene annullato un gol dal Var prima del rigore di casa del provvisorio due pari.</p>
<p>Se a Ta&#8217; Qali finisce 3-2 (<span class="live-match__marc__name">Lewandowski </span><span class="live-match__marc__time">32&#8242;,</span><span class="live-match__marc__name"> Cardona 36&#8242;,</span><span class="live-match__marc__name"> Wszolek 59&#8242;, rig. Teuma 68&#8242;,</span> Zielinski &#8217;85), vince col medesimo score a Podgorica sul Montenegro di <strong>Nikola Krstovic</strong>, fuori da tutto, la Croazia già qualificata di <strong>Mario Pasalic</strong> che si fa pure ammonire per un fallo sulla trequarti difensiva destra ai danni del compagno al 29&#8242;, col centravanti stesso a sbagliare di testa su punizione di Jovetic.</p>
<p>L&#8217;asse preferenziale con l&#8217;ex viola frutta all&#8217;atalantino il nono gol (<a href="https://sport.sky.it/calcio/mondiali/video/2025/11/17/montenegro-croazia-krstovic-gol-1052712">QUI</a>, girandosi per la botta alla sinistra di Livakovic) con la sua rappresentativa al 19&#8242; bissando il vantaggio al 3&#8242; di Osmajic. Sul favore di ritorno al 6&#8242; della ripresa c&#8217;è il colpo di reni di Livakovic, al 14&#8242; invece a parti invertite il palo ancora di Krstovic, che assomma anche un paio di tiri respinti. Super Mario, dal canto suo, alza di fronte la punizione al 7&#8242; di Moro. Al 37&#8242; Perisic dimezza dal dischetto, al 72&#8242; Jakic si vede assegnare dal Var il gol in un&#8217;azione convulsa col palo di Musa su input di Pasalic e all&#8217;87&#8217; Vlasic la ribalta in contropiede. <em><strong>Esse</strong></em>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/atalantini-in-nazionale-pasalic-batte-krstovic-che-segna-zalewski-gioca-un-tempo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nazionali atalantini: Krstovic segna, vince anche Pasalic a mezzo servizio</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/nazionali-atalantini-krstovic-segna-vince-anche-pasalic-a-mezzo-servizio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nazionali-atalantini-krstovic-segna-vince-anche-pasalic-a-mezzo-servizio</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/nazionali-atalantini-krstovic-segna-vince-anche-pasalic-a-mezzo-servizio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 22:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[atalantini]]></category>
		<category><![CDATA[gol]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=172561</guid>

					<description><![CDATA[Finalmente Nikola Krstovic, a digiuno dalla doppietta al Torino il 21 settembre scorso in maglia Atalanta, l&#8217;ha rimessa di nuovo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/4c9b379a-5802-4990-a4ea-75735292850e.jpeg"><p>Finalmente <strong>Nikola Krstovic</strong>, a digiuno dalla doppietta al Torino il 21 settembre scorso in maglia Atalanta, l&#8217;ha rimessa di nuovo. Al centravanti nerazzurro e del <strong>Montenegro</strong> è bastato un rigore procurato da Jankovic per mettere la freccia a Gibilterra nelle qualificazioni mondiali. Al 42&#8242; il lieto evento, e pazienza per il rischio assurdo preso col portiere di casa Henkins a non trattenere la palla passatogli sotto il corpo, che gli vale l&#8217;ottava gioia in Nazionale alla trentatreesima presenza. Di Jessop al 20&#8242; e dello juventino Adzic al 33&#8242;, su punizione, gli altri gol.</p>
<p>Per il nerazzurro, anche un sinistro (8&#8242;) un destro (31&#8242;) parati su filtrante dello stesso autore del pari. Prima di uscire a favore di Djukanovic al minuto 74, nella ripresa anche un cross per Perovic che allarga il mancino, un assist non sfruttato da Osmajic (20&#8242;) e un destro alto di suo (23&#8242;) su corner di Sipcic.</p>
<p>Vince anche <strong>Mario Pasalic</strong>, nello stesso Gruppo L, ormai qualificato ai Mondiali del 2026, cosa ormai impossibile per il compagno che lo riceverà a Podgorica lunedì. La sua <strong>Croazia</strong>, a Rijeka, rimonta le Isole Far Oer (16&#8242; Turi, 23&#8242; Gvardiol, 57&#8242; Musa, 70&#8242; Vlasic) sul 3-1 e lui all&#8217;intervallo lascia il posto a Josip Sutalo.</p>
<p>Nel Gruppo G, invece, rimane invariata la distanza di 3 punti tra l&#8217;Olanda capolista e l&#8217;inseguitrice <strong>Polonia</strong> (17 a 14) di <strong>Nicola Zalewski</strong>, che a Varsavia va avanti con Kaminski (43&#8242;) venendo raggiunta da Depay al 2&#8242; del secondo tempo. L&#8217;esterno atalantino, sostituito all&#8217;83&#8217; da Grosicki, al 2&#8242; alza il destro servitogli in cross da Cash, mentre nella ripresa se ne fa respingere uno da fuori (8&#8242;) per poi farsi parare il sinistro apertogli da Skoras (10&#8242;).&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p lang="es" dir="ltr">Gibraltar  1-2 Montenegro <a href="https://twitter.com/hashtag/WCQ2026?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WCQ2026</a> <a href="https://t.co/YsLY3TH44E">pic.twitter.com/YsLY3TH44E</a></p>
<p>&mdash; Wycombe Wanderers Gibraltar (@WWFCGibraltar) <a href="https://twitter.com/WWFCGibraltar/status/1989430431763054764?ref_src=twsrc%5Etfw">November 14, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/nazionali-atalantini-krstovic-segna-vince-anche-pasalic-a-mezzo-servizio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Altre tegole per Juric: Hien ko per la Juve, Zalewski torna dopo la sosta</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/altre-tegole-per-juric-hien-ko-per-la-juve-zalewski-torna-dopo-la-sosta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=altre-tegole-per-juric-hien-ko-per-la-juve-zalewski-torna-dopo-la-sosta</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/altre-tegole-per-juric-hien-ko-per-la-juve-zalewski-torna-dopo-la-sosta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 18:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Bruges]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[lesione bicipite femorale destro]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[partite saltate]]></category>
		<category><![CDATA[risentimento adduttore sinistro]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=170629</guid>

					<description><![CDATA[Nicola Zalewski come Giorgio Scalvini. Non come sede dell&#8217;infortunio, anche se di lesione pur sempre si tratta, ma come tempistiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-24-at-21.46.39-4-1.jpeg"><p>Nicola <strong>Zalewski</strong> come Giorgio <strong>Scalvini</strong>. Non come sede dell&#8217;infortunio, anche se di lesione pur sempre si tratta, ma come tempistiche e prospettive di ritorno in campo. I due saltano all&#8217;unisono <strong>Juventus, Bruges e Como</strong> prenotandosi per il rientro con la Lazio a Bergamo dopo la seconda sosta per le Nazionali, il 19 ottobre (ore 18). Se l&#8217;altro infortunato di Parigi, Charles <strong>De Keletaere</strong>, è in via di superamento del risentimento all&#8217;ileopsoas sinistro, meno preoccupazioni desta invece Isak <strong>Hien</strong>, uscito al 27&#8242; per Honest Ahanor domenica scorsa in casa del Torino, esattamente come il laterale polacco al decimo per lasciare spazio a Raoul Bellanova.</p>
<p><strong>Zalewski</strong>, secondo gli approfondimenti diagnostici nel giorno di pausa degli allenamenti dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>,&nbsp;ha riportato la lesione muscolo-fasciale di primo grado del <strong>bicipite femorale destro</strong>. Per il centrale difensivo svedese, invece, a rischio pressoché totale ci sono i bianconeri, ma potrebbe rientrare tra l&#8217;impegno casalingo di Champions League e quello similmente interno col Como sabato 4 ottobre: per lui, <strong>risentimento fasciale al muscolo adduttore lungo sinistro</strong>. Le condizioni di Hien saranno monitorate giorno per giorno.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/altre-tegole-per-juric-hien-ko-per-la-juve-zalewski-torna-dopo-la-sosta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Juric: &#8220;Ci voleva, ecco il bel gioco. A Parigi niente Lookman&#8221;. Scalvini: &#8220;Grande gioia&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/voci-dallo-spogliatoio-juric-ci-voleva-ecco-il-bel-gioco-a-parigi-niente-lookman-scalvini-grande-gioia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=voci-dallo-spogliatoio-juric-ci-voleva-ecco-il-bel-gioco-a-parigi-niente-lookman-scalvini-grande-gioia</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/voci-dallo-spogliatoio-juric-ci-voleva-ecco-il-bel-gioco-a-parigi-niente-lookman-scalvini-grande-gioia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 17:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[post Lecce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=170330</guid>

					<description><![CDATA[Ademola Lookman recuperato almeno per Parigi, inteso di testa e non di fisico? &#8220;Non credo proprio. Per mercoledì è impossibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fa6f1d54-925f-45bc-b7b8-7cbccee7c89c.jpeg"><p dir="ltr">Ademola <strong>Lookman</strong> recuperato almeno per Parigi, inteso di testa e non di fisico? <em>&#8220;Non credo proprio. Per mercoledì è impossibile che recuperi <strong>Scamacca</strong>&#8220;</em>. Stretto fra l&#8217;esultanza per il primo bottino pieno in campionato col rotondo 4-1 al Lecce e la trasfertona di Champions, <strong>Ivan Juric</strong> appare comunque soddisfatto: <em>&#8220;Volevamo la vittoria e l&#8217;abbiamo ottenuta largamente, volevamo dimostrare di saper e poter giocare bene e siamo stati bravi tecnicamente. <strong>De Ketelaere</strong> s&#8217;è sbloccato, ha segnato anche Zalewski, <strong>Krstovic</strong> ancora no perché nonostante sia sempre stato dentro la partita e il due assist non è riuscito a concludere bene le due-tre occasioni importanti che gli sono capitate. Ma sono contento di tutti: Charles avanti di tre è sceso in fascia bassa per recuperare un gran pallone. Lo spirito che voglio vedere è questo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Parole e musica del tecnico di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> sempre un po&#8217; formato diesel ed esondata nello score alle prime crepe nemiche: <em>&#8220;Nel primo tempo gli avversari giocavano sui rilanci del portiere e qualche volta ci hanno messo in difficoltà, ma tutte le partite di queste prime tre giornate sono stati equilibrate. Il punto è sbloccarle: ci siamo riusciti da palla inattiva, era ora. Poi potevamo farne anche molto di più di quattro&#8221;</em>.</p>
<p>Ai microfoni di DAZN, prima di concedersi alla sala conferenze dello stadio non ancora targato New Balance, l&#8217;allenatore croato ha fatto il punto sul progetto nelle sue mani. <em>&#8220;Lenti a muovere la palla fino all&#8217;intervallo, se devo trovare un difetto. A volte rallentiamo un po&#8217; a sinistra perché abbiamo tutti destri di piede. Nella ripresa siamo stati molto puliti tecnicamente. Sarà una gioia affrontare il Paris Saint-Germain, la più forte al mondo ora come ora. Dovremo essere perfetti, sperando loro non siano al massimo. Siamo fiduciosi di poter fare bene e sarà bello per la mia prima in Champions League. Dove <strong>Lookman</strong> non penso ci sarà: una situazione spiacevole, non bella, perché lui e l&#8217;Atalanta si sono dati tanto a vicenda ma c&#8217;è bisogno di gente attaccata alla maglia. Non è pronto. In futuro si vedrà&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Meritavamo molto di più dei due pari con Pisa e Parma. Giocare bene è difficile e nel primo tempo abbiamo fatto fatica sui lanci lunghi del portiere del Lecce, poi ci siamo sbloccati da palla inattiva. Ci voleva proprio, ci tenevamo a dimostrare di saper fare bene.<br />
De Ketelaere e Zalewski hanno fatto bene come altri. Krstovic è sveglio, ha dato un bel segnale con due assist, peccato per i due-tre gol sbagliati perché non è riuscito a concludere bene,<br />
I braccetti Scalvini, che ci ha sbloccati sulle palle inattive, e Kossounou devono comunque attaccare tanto. Odilon aveva Sottil che è un cliente difficile ma ha saputo anche proporsi&#8221; (Ivan <strong>Juric</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Ho bisogno di fiducia e un gol te la dà. Dall&#8217;ambiente, dal club e dai compagni, come dal mister, l&#8217;ho sempre avvertita. Oggi è stato il risultato di un lavoro fatto in tante settimane. Quando inizi a far gol e giocare bene, cresce l&#8217;autostima. Di qualità abbiamo mostrato di averne davvero tanta. L&#8217;obiettivo? Tanti gol e tanti assist&#8221; (Nicola <strong>Zalewski</strong>).</p></blockquote>
<p dir="ltr">
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;esultanza di rabbia per il gol è perché voglio lasciarmi alle spalle l&#8217;anno scorso, complicatissimo. È dedicata alla squadra e ai nostri tifosi. L&#8217;orgoglio è nel constatare che sono i più giovani a giocare, dalla prima giornata. Segnare l&#8217;uno a zero è importante, nei primi 25 minuti il Lecce ha spinto molto, anche se abbiamo retto la pressione. Il mio gol ha cambiato la partita, ma la svolta è stata la continuità nel proporre un alto livello fisico e tecnico.&nbsp;<br />
Fare gol è una gioia sempre e comunque, specie per un difensore che non ce l&#8217;ha tra i compiti di ruolo. Contavano i tre punti davanti al nostro pubblico, perché ne avevamo bisogno tutti. È stata una liberazione.<br />
Col PSG sarà durissima e bellissima. Sogni da bambino di giocare sfide del genere. Loro sono la squadra più forte d’Europa, sono i campioni in carica. La consegna della fascia da capitano da Marten de Roon è stato un momento emozionante e incredibile: gioco in nerazzurro dall&#8217;età di dieci anni, è un traguardo che non sarei mai riuscito a immaginarli. Una responsabilità e una felicità immense. E adesso l&#8217;azzurro può aspettare, mi sento in corsa per una chiamata del ct Gattuso&#8221; (Giorgio <strong>Scalvini</strong>).&nbsp;</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/voci-dallo-spogliatoio-juric-ci-voleva-ecco-il-bel-gioco-a-parigi-niente-lookman-scalvini-grande-gioia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ex Krstovic non segna ma fa gli assist per la metà del poker sporco al Lecce: doppio CDK</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/lex-krstovic-non-segna-ma-fa-gli-assist-per-la-meta-del-poker-sporco-al-lecce-doppio-cdk/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lex-krstovic-non-segna-ma-fa-gli-assist-per-la-meta-del-poker-sporco-al-lecce-doppio-cdk</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/lex-krstovic-non-segna-ma-fa-gli-assist-per-la-meta-del-poker-sporco-al-lecce-doppio-cdk/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 15:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-1]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[doppio assist]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=170324</guid>

					<description><![CDATA[3a serie A &#8211; Bergamo, domenica 14 settembre (ore 15) Atalanta &#8211; Lecce 4-1 (1-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; Kossounou [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/65c6ff54-c443-4d94-b06e-4973c7f80da9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">3a serie A &#8211; Bergamo, domenica 14 settembre (ore 15)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Lecce 4-1 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Kossounou 6,5, Hien 6, Scalvini 7; Bellanova 6, De Roon (cap.) 6,5 (31’ st Musah 6), Pasalic 6,5 (14’ st Brescianini 6), Zalewski 7 (40’ st Bernasconi sv); De Ketelaere 8 (30’ st Samardzic 6), K. Sulemana 5,5 (30’ st Maldini 6); Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti, 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 41 Camara. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>LECCE (4-3-3):</strong> Falcone 6; Kouassi 5,5 (26’ st Veiga 6), Gaspar 5,5, Siebert 4,5 (34’ st Tiago Gabriel sv), Gallo 5,5; Sala 6 (14’ st N&#8217;Dri 7), Ramadani 6, L. Coulibaly 6; Morente 6, Stulic 5,5 (26’ st Camarda 5,5), Sottil 5,5 (14’ st Pierotti 6). A disp.: 1 Fructhl, 32 Samooja; 44 Tiago Gabriel, 3 Ndaba, 10 M. Berisha, 14 Helgason, 80 Kovac, 19 Banda. All.: Eusebio Di Francesco 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 7 (Cecconi di Empoli, M. Rossi di Biella; IV Zanotti di Rimini. V.A.R.: Marini di Roma 1, A.V.A.R. Chiffi di Padova).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 37’ pt Scalvini (A), 6’ e 29’ st De Ketelaere (A), 25’ st Zalewski (A), 37’ st N’Dri (L).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 21.973 per un incasso di 483.594,26 euro. Tiri totali 19-11, nello specchio 8-3, parati 4-2, respinti/deviati 3-5, legni 1-0. Corner 8-2, recupero 1’ e 3’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Buona la prima, intesa come vittoria stagionale, alla terza. Mercoledì si va dal PSG sempre con Lookman in castigo, e chi vivrà vedrà. Intanto, se Giorgio <strong>Scalvini</strong> ritrova la testa, intesa come presenza mentale nel match e come scatola cranica, per <strong>l’Atalanta</strong> la strada è spianata davanti come dietro. Se poi l’ex di lusso Nikola Krstovic smazza i due assist per metterla in ghiaccio col Lecce, <strong>De Ketelaere</strong> che imbraccia la doppietta della concretezza e <strong>Zalewski</strong> ringraziano e i malcapitati ospiti possono soltanto segnare il gol dalla bandiera con un gran sinistro di N’Dri partito dalla riga laterale destra.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 3’ Sottil cozza contro Kossounou e lo scarico di Coulibaly dal lato corto di sinistra non viene sfruttato da un Ramadani sbilanciato all’indietro. Una manita cronometrica e Stulic vince il duello con Hien in uscita salvo trovare Scalvini in estirada a intromettersi in traiettoria. A una corsetta dal quarto d’ora il primo break ficcante di casa con Siebert a spezzare in angolo la trama fra De Ketelaere e l’ex di turno Krstovic, poi la svettata imprecisa di Hien sugli sviluppi con Bellanova a pennellargliela. Lo svedese al 24’ si perde ancora il centravanti ospite che però calcia in Curva Nord. i Salentini, comunque, appaiono ben più convinti ed entro il tris d’orologio è Sottil fare la barba al legno alla destra del portiere riminese; di suo, il volto noto al Via del Mare non “sente” abbastanza l’ex Gewiss Stadium e prossima New Balance Arena spendendo fuori l’invito della sua ala destra davanti alla lunetta. Il primo tiro in porta è un onore riservato alla telefonata rasoterra mancina del convergente Tete Morente al 31’, ma il secondo porta avanti la Dea grazie anche alla pennellata precisa del polacco dalla bandierina destra per la fronte piena del braccetto palazzolese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se il montenegrino là davanti vede sempre lo specchio offuscato, pure girandosi sul sinistro dietro input del suo pendolino destro, la combinazione con Pasalic e un Krstovic da scarico a centro area mette il fiammingo nella condizione di raddoppiare a piede invertito, il destro, un lungolinea precisissimo. Il raddoppiatore poi chiama fallo a Coulibaly sul la da sinistra di Kamaldeen, invero un po’ fumoso, e Zalewski prende la parte sotto della traversa prima del miracolo di Falcone per dire no al tap-in di testa di Pasalic dall’area piccola. Il grande ex di giornata apre il piatto destro mancano la porta in solitario davanti al secondo palo su rifinitura al bacio di CDK (18’). I Di Francesco-boys crollano anche psicologicamente combinandone una più di Betoldo. Al 25&#8242; il punto della sicurezza di Zalewski, che la mette sul primo palo dal limite dopo aver ricevuto da Krstovic, con Falcone a dire di no al medesimo lanciato nello spazio poco più tardi da Pasalic. Ma i salentini sanno farsi male anche da soli, con Siebert a rasi rubare palla dal doppiettista belga sul retropassaggio di Coulibaly. Carnesecchi nega la doppietta a N’Dri in mischia, Nikola sul la di Musah, esordiente in prima squadra come il 2003 Bernasconi, la piazza ma è il compagno a essere avanti di mezzo passo sulla linea dell’ultimo difendente (44’). <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/lex-krstovic-non-segna-ma-fa-gli-assist-per-la-meta-del-poker-sporco-al-lecce-doppio-cdk/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Content Delivery Network via bergamoesport.b-cdn.net
Minified using Disk

Served from: www.bergamoesport.it @ 2026-03-12 16:23:46 by W3 Total Cache
-->