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	<title>obiettivi &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Palladino, il Pisa e Raspadori: &#8220;Attacco forte e al completo, cavalchiamo il momento&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 12:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricetta di Raffaele Palladino dopo il tris Roma-Bologna-Torino? &#8220;Il momento è buono e va cavalcato. Il primo obiettivo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>La ricetta di <strong>Raffaele Palladino</strong> dopo il tris Roma-Bologna-Torino? <em>&#8220;Il momento è buono e va cavalcato. Il primo obiettivo è fare <strong>più dei 28 punti del girone d&#8217;andata</strong>. Siamo a 31, ce ne sono a disposizione ancora 54. Serve mentalità per fare il più possibile e anche per contrastare la verticalità del <strong>Pisa</strong>&#8220;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ovviamente, alla vigilia dell&#8217;anticipo non può eludere la questione del colpaccio del calciomercato di riparazione:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;impatto di <strong>Raspadori</strong> è positivo, è un giocatore forte che completa un reparto offensivo già molto forte. M&#8217;è sempre piaciuto molto, anche alla società, che essendo ambiziosa l&#8217;ha voluto e l&#8217;ha portato a Bergamo. In avanti siamo tanti calciatori forti&#8221;</em>.</p>
<p>E fanno undici italiani, compreso il prossimo naturalizzato (maggiorenne dal 23 febbraio) Ahanor e il nazionale polacco <strong>Zalewski</strong>, <em>&#8220;giocatore forte di grandi potenzialità che mi ha sorpreso per la sua duttilità e nella nuova posizione mi sta dando equilibrio, qualità e imprevedibilità, da uno nato da esterno alto da 4-2-3-1 che sa fare anche il quinto&#8221;. </em>Anche se il mister cita il prestito cagliaritano Marco Palestra tra le risorse del club:&nbsp;<em>&#8220;Il senso di appartenenza è bello, abbiamo tanti italiani in rosa ed è importante anche per la Nazionale. Ma noi non facciamo distinzioni. Vogliamo giocatori forti. <strong>Raspadori</strong> rispecchia i canoni dell&#8217;Atalanta: italiano, giovane, di alto livello, con gol, assist e dribbling. Ringrazio la società per averlo riportato in Italia</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Un mese e mezzo fa avevamo una conoscenza reciproca diversa con la squadra. Non ho avuto segnali di cali e disattenzioni, ho visto i ragazzi molto concentrati e col giusto atteggiamento per la partita di domani</em> &#8211; la premessa sulla sfida del venerdì sera -.<em> L&#8217;insidie sono sempre dietro l&#8217;angolo, è un campionato particolare in cui le grandi faticano con le cosiddette piccole. Il <strong>Pisa</strong> in casa è temibile, di gamba, di velocità e di ripartenza. Senza mentalità giusta, si corrono rischi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Bisogna stare attenti ai dettagli. Il <strong>Pisa</strong> è una squadra verticale e diretta, giocando su <strong>Touré</strong> che è il quinto a destra e sul lancio del portiere. Partirà forte e ha messo in difficoltà tanti avversari&#8221;</em>, aggiunge l&#8217;allenatore nerazzurro. Che poi si sofferma sull&#8217;abbondanza anche dietro: <em>&#8220;Abbiamo recuperato <strong>Kossounou</strong> dalla Coppa d&#8217;Africa che oggi si allenerà con la squadra ma sta bene nonostante le tante ore di viaggio, è tornato con la giusta carica. Da <strong>Kolasinac</strong> ho avuto ottime risposte, si allena ormai da tre giorni ed è pronto. Mancano solo Bakker, Djimsiti e Bellanova&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è un titolare che sembra inamovibile, a sinistra sul piede forte: <em>&#8220;<strong>Bernasconi</strong> deve continuare a lavorare e migliorarsi. è un ragazzo serio e un grande professionista. Ha personalità: buttato dentro in partite molto importanti, ha dimostrato di essere di grande prospettiva rispondendo sempre benissimo. Può migliorare nell&#8217;ultimo passaggio, nel chiudere l&#8217;azione, nel cross: ci sta lavorando&#8221;</em>.</p>
<p>La mossa nella finestra di gennaio sta dischiudendo orizzonti sempre più ampi. <em>&#8220;Amo i calciatori forti e davanti più ne ho più sono contento. Abbiamo duttilità, caratteristiche diverse. Ho giocatori forti e duttili, anche Samardzic è tra la soluzioni. Loro spingono in allenamento per indirizzare le mie scelte &#8211;</em> riflette Palladino -.<em> I subentrati sono determinanti, vedi Pasalic che col Torino è entrato e ha chiuso la partita. Con <strong>Raspadori</strong> che può fare la sottopunta possiamo giocare anche col 4-2-3-1. Tra lui, Lookman che tornerà dalla Coppa d&#8217;Africa, Sulemana, Maldini, De Ketelaere, Scamacca e Krstovic le alternative sono infinite&#8221;</em>.</p>
<p>Spazio anche all&#8217;allargamento del Sinigaglia chiesto dal catalano di Como, Cesc Fabregas: <em>&#8220;Campi stretti o larghi? Il gioco del calcio è fatto di ampiezza e verticalità. Il <strong>Pisa</strong> ha il vantaggio della verticalità in un campo un po&#8217; più stretto, ma una squadra forte e ambiziosa come la nostra deve adattarsi a ogni situazione. Le difficoltà servono per sviluppare le soluzioni: bisogna andar loro incontro per adeguarsi e trovare strade nuove&#8221;</em>. Dove vuol andare a parare una Dea così ambiziosa e in risalita prepotente? <em>&#8220;Ne abbiamo parlato nello spogliatoio. Per adesso puntiamo a fare più dei 28 punti del girone d&#8217;andata. Ce ne sono ancora 54, dobbiamo avere mentalità e ambizione per farne il più possibile. Stiamo facendo un grande percorso e i ragazzi sono straordinari, ma bisogna spingere in questi due mesi perché si deve andare forte. E&#8217; un momento buono, va cavalcato&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gasperini sull&#8217;asticella: &#8220;Pensavo di alzarla, ora è da abbassare. Non posso garantire sempre la Champions&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2025 22:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[asticella]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini riserva sempre sorprese. Dal venerdì all&#8217;Accademia dello Sport per la Solidarietà con quel &#8220;discuteremo insieme su mentalità, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/d70cc46d-0516-471a-b0c7-f9a46aa5a6ce.jpeg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> riserva sempre sorprese. Dal venerdì all&#8217;Accademia dello Sport per la Solidarietà con quel &#8220;discuteremo insieme su mentalità, obiettivi e problematiche emerse quest&#8217;anno&#8221;, al gelo del post 2-3 col Parma al sipario del campionato: <em>&#8220;La <strong>Champions</strong> non era e non è un obiettivo così scontato. Abbiamo messo in fila tutte le grandi tranne due. Io avevo pensato di poter alzare l&#8217;asticella, ma devo essere stato poco credibile. Secondo me più forte c&#8217;era solo l&#8217;Inter e comunque ce la siamo giocata fino a poche giornate dalle fine. Ma se gli obiettivi rimangono questi, non penso di poterli garantire. Quindi non credo siano condivisi&#8221;</em>, le parole pesanti come pietre del tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>&#8220;Sarà molto difficile ripetersi, un traguardo apparentemente normale come raggiungere la Champions credo sia davvero molto complicato. E&#8217; su questo che dobbiamo confrontarci: se dobbiamo mantenerci su questi livelli, non credo di essere più capace di garantirlo, anche perché ho un&#8217;altra sensazione, che alcuni giocatori importanti vadano via&#8221;</em>, la spiegazione immediata del Gasp al suo pessimismo realista. <em>&#8220;Non so se abbassare l&#8217;asticella sarà accettato o meno, al di là dei contratti che sono l&#8217;ultima cosa a cui penso. C&#8217;è incertezza su chi ci sarà. <strong>Kolasinac</strong> è infortunato, Kossounou e Posch non sono dell&#8217;Atalanta, Scalvini rientrerà dopo tempo di inattività come Scamacca, alcuni titolari non è sicuro che restino. Basta essere chiari: gli obiettivi non sono scontati come appaiono&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>&#8220;Tre aggettivi per la stagione? Oltre le migliori aspettative. Anche se a un certo punto le aspettative erano diventate altissime, pensavamo di poterci giocare qualcosa di importante fino in fondo. Difficile, durissima, con grande carattere da parte dei giocatori. Straordinaria per merito loro&#8221;</em>, aggiunge l&#8217;uomo in panchina. <em>“Siamo emozionati perché sappiamo da tempo che perdiamo una grande persona di spogliatoio come Rafael <strong>Toloi</strong>. E&#8217; stato l&#8217;esempio per la bravura in campo ma anche per l&#8217;appartenenza, è uno che fa proseliti. E&#8217; l&#8217;ultimo mohicano rimasto dal mio primo anno qui insieme a Francesco Rossi”</em>, il pensiero sul tema del veterano che lascia.</p>
<p align="JUSTIFY">Poi ci sono anche i tifosi, che quasi quasi gli provocavano un mezzo coccolone. <em>“Quel mezzo striscione &#8216;Gasperini vattene&#8217; prima di esporre &#8216;a rinnovare il contratto&#8217; non è stato un bello scherzo. Se te lo dice tanta gente, allora è il momento di fare le valigie davvero</em> &#8211; ride l&#8217;interessato -. <em>Il secondo tempo ha sciupato un po&#8217; il clima di festa, ma la gente s&#8217;è divertita lo stesso. Con un po&#8217; meno sfortuna, vedi infortunio di Scamacca e qualche altro, c&#8217;erano tutti gli elementi per andare molti vicini allo scudetto. 74 punti sono veramente tanti e abbiamo messo in fila Juventus, Roma, Bologna, Fiorentina, Lazio e Milan. No, l&#8217;obiettivo Champions non era scontato e non so se posso garantirlo ancora&#8221;</em>.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, il ds Obbedio: &#8220;45 punti e poi potremo cambiare target&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 19:37:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;AlbinoLeffe saluta un 2024 con soddisfazioni crescenti dall&#8217;alto del settimo&#160;posto in classifica nel girone A di serie C tra bilanci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Obbedio-AlbinoLeffe.jpg"><p>L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> saluta un 2024 con soddisfazioni crescenti dall&#8217;alto del <strong>settimo&nbsp;posto</strong> in classifica nel girone A di serie C tra bilanci e buoni propositi. 31 punti in 20 turni, 10 partite senza prendere gol, quinta miglior differenza reti, attacco e difesa in quarta posizione: cifre da ottimo viatico per l&#8217;anno nuovo. A tal riguardo s&#8217;è pronunciato il direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong> sul sito ufficiale del club bluceleste: <em>&#8220;Da buon gruppo stiamo diventando sempre più squadra. L&#8217;obiettivo primario restano i 45 punti per il mantenimento della categoria, dopodiché il target si può alzare&#8221;</em>, il succo della sua analisi.</p>
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<div class="itemBody">
<div>Ecco le sue parole.&nbsp;</div>
<blockquote>
<div class="itemFullText">
<em>&#8220;Innanzitutto vorrei ringraziare il Presidente <strong>Gianfranco Andreoletti</strong>. La fiducia dimostratami quotidianamente e la possibilità di lavorare con grande libertà operativa rappresentano un vero privilegio.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div class="itemFullText"><em>Complessivamente, <strong>la valutazione è positiva</strong>. La squadra ha espresso con costanza un buon gioco: se dopo dieci gare ero solo parzialmente soddisfatto, perché pur mostrando qualità ci era spesso mancato il centesimo per fare la lira, negli ultimi mesi i ragazzi hanno acquisito sempre più consapevolezza nei loro mezzi, costruendo partita dopo partita una classifica consona a quanto fatto vedere con regolarità sul piano delle prestazioni</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div class="itemFullText"><em>Lo spirito visto in campo nel finale della partita di Verona (vinta 0-2 in casa del Caldiero Terme, ndr), con tutti i ragazzi che nel momento di difficoltà non hanno lesinato corse di sacrificio, aiutandosi l&#8217;un l&#8217;altro per il fine collettivo, dimostra come da buon gruppo, questa versione 2024/25 di AlbinoLeffe, si stia trasformando in una vera squadra.</em></p>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>La cosa che più mi soddisfa è il fatto che risultati e dati statistici positivi siano frutto concreto della nostra proposta calcistica. Grazie al lavoro dello staff tecnico, la squadra sta acquisendo un&#8217;identità sempre più definita: è l&#8217;aspetto a cui tenevo maggiormente quando sono approdato a Zanica ormai 18 mesi fa. Si tratta di un processo ancora in divenire, il cui raccolto completo andrà valutato nel lungo periodo, ma che &#8211; anche grazie alla costante crescita sul piano fisico, tattico e di mentalità dei nostri giovani &#8211; sta iniziando a darci soddisfazioni</em>.</p>
<p><em>Vista la nostra <strong>produzione offensiva</strong>, dobbiamo riuscire ad essere più cinici. Per come lavorano i ragazzi in allenamento, sono certo che una maggiore efficienza in fase realizzativa sia &#8211; nel medio periodo &#8211; nelle corde di questo AlbinoLeffe</em>.<br />
<em>In un campionato molto complicato e pieno di insidie come quello di Serie C, l&#8217;obiettivo primario rimane sempre quello del raggiungimento, il prima possibile, dei 45 punti che valgono la permanenza in categoria, per poi poter ambire anche ad altri target. Quali? Citando un noto Presidente di Serie A: gli obiettivi non si annunciano, si centrano </em>(sorride, ndr)<em>. Tuttavia, se continuiamo sulla strada intrapresa, ci toglieremo delle soddisfazioni di rilievo!.&nbsp;</em></p>
<p><em>Per il <strong>mercato</strong> di gennaio monitoreremo, come sempre, eventuali occasioni da cogliere, soprattutto in quei ruoli dove siamo andati maggiormente in difficoltà per via degli infortuni. In uscita? Si ascoltano sempre eventuali richieste, ma &#8211; ancor più nella sessione sempre particolare di gennaio &#8211; possiamo prendere in considerazione solo quelle con contropartite per noi adeguate</em>.</p>
<p><em>Desidero infine fare i miei migliori auguri di buon anno nuovo al Mondo AlbinoLeffe, dai tesserati a tutti i nostri tifosi, nella speranza che il 2025 possa riservare loro le migliori soddisfazioni blucelesti (e non solo)&#8221;</em>.</div>
</div>
</blockquote>
</div>
</article>
</section>
</div>
</section>
</div>
</div>
</div>
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<blockquote><p>&nbsp;</p></blockquote>
</div>
</div>
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		<title>Kjaer si presenta: &#8220;Obiettivo ripetersi&#8230; e la Coppa Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 16:07:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Simon Kjaer]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sarà una stagione lunga e difficile, ma impreziosita dalla Champions League. La squadra è reduce dal terzo posto e deve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/Screenshot_2019-09-02-18-07-52-1024x640.png"><p><em>&#8220;Sarà una stagione lunga e difficile, ma impreziosita dalla <strong>Champions League</strong>. La squadra è reduce dal terzo posto e deve confermarsi. In più c&#8217;è la <strong>Coppa Italia</strong>, sfuggita solo in finale&#8230;&#8221;</em>. <strong>Simon Kjaer</strong>, ufficializzato alle tre e mezza del pomeriggio di lunedì 2 settembre, alle soglie della chiusura del calciomercato, è l&#8217;ultimo arrivato ma ha già le idee chiare. Intervistato dal sito ufficiale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ha confermato le parole di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> dopo il match domenicale col Torino (&#8220;Ha voluto fortemente venire qui&#8221;): <em> &#8220;Sono lieto di tornare in Italia, sono anni che cercavo questa opportunità. Da giocatore e soprattutto da difensore è in questo campionato che ho avuto la chance di crescere&#8221;</em>, la certezza del capitano della nazionale danese, in prestito secco dal <strong>Siviglia</strong>.</p>
<p>Un giocatore dal lungo curriculum e dalle grandi cifre, pur senza trofei in bacheca: 420 partite (44 nelle coppe europee) e 20 reti nei vari club più 89 e 3 con la Danimarca (Mondiali 2010 e 2018, Europeo 2012), tre stagioni nel Belpaese, al <strong>Palermo</strong> dal 2008 al 2010 e quindi alla <strong>Roma</strong> nel 2011-2012 in prestito dal Wolfsburg. <em>&#8220;Ai miei primi anni nel campionato italiano ricordo un&#8217;<strong>Atalanta</strong> in crescita, ne avevo incontrata la <strong>Primavera</strong> a un Torneo di Viareggio </em>(nel 2008, col Midtjylland, ndr)<em>. Ha sempre avuto la sua forza nel settore giovanile: adesso è la squadra italiana che gioca meglio&#8221;</em>.</p>
<p>Kjaer, terzo giocatore degli andalusi del plenipotenziario Ramon Monchi ad approdare a Zingonia in una sola estate dopo Luis <strong>Muriel</strong> e Guilherme <strong>Arana</strong>, non si presenta con troppi proclami a livello personale:&nbsp;<i>&#8220;Preferisco parlare sul campo, ma posso dire che l&#8217;Atalanta mi ha offerto l&#8217;opportunità che cercavo di tornare nel vostro Paese e raggiungere l&#8217;accordo è stato semplice</i>&#8220;, spiega il mastino trentenne, in carriera anche con le maglie di&nbsp;Midtjylland, Lille e Fenerbahce, in cui è stato compagno proprio di Skrtel nel 2016-2017. Una sola missione:<em> &#8220;Mettermi a disposizione della società, che affronta un&#8217;annata importante nella sua storia&#8221;</em>.&nbsp;</p>
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