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	<title>Odilon Kossounou &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Mondiali, fuori anche Kossounou: il match winner Haaland contro il Brasile di Ederson</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 19:13:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un altro bergamasco di club che termina qui l&#8217;avventura ai Mondiali dopo l&#8217;en plein della fase a gironi. Mercoledì a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/153fb83d-01aa-47a7-b7b1-7c0ff0297639.jpeg"><p>Un altro bergamasco di club che termina qui l&#8217;avventura ai <strong>Mondiali</strong> dopo l&#8217;en plein della fase a gironi. Mercoledì a far sventolare la bandiera della Dea c&#8217;è <strong>Charles De Ketelaere</strong> alle dieci di sera contro il Senegal, ma indubbiamente dopo l&#8217;infortunio serio di Isak <strong>Hien</strong> e il ko di Marten de Roon restare in lizza coi soli <strong>Ederson</strong> (ormai del Manchester United), Kolasinac, Kamaldeen, <strong>Mario Pasalic</strong> e lo stesso belga significa ridimensionare un po&#8217; la vetrina della rassegna iridata anche in quota valorizzazione dei giocatori.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">La genialata del volto noto <strong>Diallo</strong>, prossimo compagno del &#8217;99 verdeoro nei <em><strong>Red Devils</strong></em>, non basta. Così come non potevano bastare il gioco d&#8217;anticipo, la stoppata al terzo sul terzo tempo innescato da Pedersen, l&#8217;asse con Odgaard spezzato d&#8217;anticipo una sporca decina dopo. Se <strong>Costa d&#8217;Avorio-Norvegia</strong> si fosse risolto nel duello individuale di <strong>Odilon Kossounou</strong> col match winner <strong>Erling Haaland</strong>, ad Arlington il risultato sarebbe stato diverso. Nondimeno, il <strong>sedicesimo</strong> di finale del difensore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha dimostrato che continuità, gioco di squadra e anche guizzi individuali sparigliano le carte non necessariamente a favore della contendente più intensa, ma spesso di quella più quadrata, attenta e intrinsecamente letale. L&#8217;ottavo di finale col Brasile contro l&#8217;ex Salernitana non sarà dunque un derby.</p>
<p dir="ltr">Al 21&#8242; primo sussulto di destro sull&#8217;esterno della rete del mancino <strong>Konan</strong>, quarto nel 4-3-3 del ct Emerse Faé, in catena con Yan Diomande, l&#8217;ex nerazzurro Kessié in taglio e Oulai. Un settebello cronometrico ed è Ayer a spazzare sopra la traversa la palla figlia della combinazione tra ali ivoriane con Pepé a rimetterla in mezzo. Al 37&#8242; il centravanti del <strong>City</strong> stacca per la seconda volta in partita contrastato da Doué, ma sempre senza far male, su pallone di <strong>Sorloth</strong> all&#8217;intersezione del lato corto a destra col fondo. Serve il guizzo norvegese di <strong>Antonio Nusa</strong>, un destro alla Del Piero sotto l&#8217;incrocio opposto dalla sinistra dietro input di Berge ed eludendo il raddoppio di Pepé, a sparigliare le carte. E siamo al 39&#8242;.</p>
<p dir="ltr">Al 42&#8242; Oulai toglie dalla porta lo schema non finalizzato da Haaland con torre di <strong>Sorloth</strong> a sovrastare anche l&#8217;atalantino su cross a rientrare di Odgaard. Al 2&#8242; di recupero è invece il suo partner di linea Agbadou a mancare la porta e il pari svettando sullo schema da fermo dell&#8217;ala destra mancina. La <strong>ripresa</strong>, al decimo, vede protagonista il portiere norvegese Nyland che chiude lo specchio a <strong>Pepé</strong>, piombato di seconda sul filtrante di Doué, preferito a Singo da quarto di destra una volta di più, passato tra le gambe di Heggem. Due giretti d&#8217;orologio e <strong>Kessié</strong> non può colpire con potenza assistito dal summenzionato attaccante esterno sul cross di Konan.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">All&#8217;ora di gioco tocca ad <strong>Amad Diallo</strong> al posto di Oulai nel 4-2-3-1 con Wahi al posto dell&#8217;interista Bonny, ma è Heggem a sfiorare il raddoppio trovando sulla linea proprio l&#8217;aletta mancina cresciuta a Zingonia, con Sorloth sempre troppo libero nello spizzare l&#8217;angolo di Odgaard al 23&#8242;. Quindi la magia del fu Traore, presunto fratello di Hamed, che sul tocco di ritorno di Pepé infila il corridoietto entrando dalla destra dell&#8217;area di prepotenza e velocità: sfera verso il palo lontano e 1-1 al minuto 74. All&#8217;86, invece, Bobb trova l&#8217;inserimento di Berg, anche <strong>Kossounou</strong> esce su sull&#8217;assistman e a mister 5 gol a Canada-Messico-USA &#8217;26, 60 in 53 match in Nazionale, non resta che impattare il pallone del 2-1 pressoché indisturbato contro una linea difensiva completamente saltata. Al 6&#8242; di recupero prove generali di magia-bis di Amad, ma Nyland gli stacca dall&#8217;incrocio alla propria destra la più insidiosa delle punizioni.&nbsp;</p>
<h3>l tabellone sedicesimi-ottavi di finale</h3>
<p>Lunedì 29 giugno ore 22.30 Germania (1E)-Paraguay (3D) 4-5 rig. (1-1, 42′ Enciso, 54′ Havertz), Foxborough<br />
Martedì 30 giugno ore 23 Francia (1I)-Svezia (3F) 3-0 (45&#8242; e 74&#8242; Mbappé, 53&#8242; Barcola), East Rutherford<br />
<strong>Agli ottavi:</strong> Paraguay-Francia, sabato 4 luglio ore 23, Philadelphia<br />
Domenica 28 giugno ore 21 Sudafrica (2A)-Canada (2B) 0-1 (92′ Eustaquio), Inglewood<br />
<em><strong>Martedì 30 giugno</strong></em>&nbsp;ore 3&nbsp;<em><strong>Paesi Bassi (De Roon, 11′, 1F)</strong></em>-Marocco (2C) 3-4 rig. (1-1, 72′ Gakpò, 91′ Diop), Monterrey<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;Canada-Marocco, sabato 4 luglio ore 19, Houston</p>
<p><em><strong>Venerdì 3 luglio</strong></em>&nbsp;ore 1 Portogallo (2K)-<em><strong>Croazia (Pasalic, 2L)</strong></em>, Toronto<br />
Giovedì 2 luglio ore 19 Spagna (1H)-Austria (2J), Inglewood<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;lunedì 6 luglio ore 21, Arlington<br />
<em><strong>Giovedì 2 luglio</strong></em>&nbsp;ore 2 Stati Uniti d’America (1D)-<em><strong>Bosnia ed Erzegovina (Kolasinac, 2B)</strong></em>, Santa Clara<br />
<em><strong>Mercoledì 1 luglio</strong></em>&nbsp;ore 22&nbsp;<em><strong>Belgio (De Ketelaere, 1G)</strong></em>-Senegal (3I), Seattle<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;martedì 7 luglio ore 2, Seattle&nbsp;</p>
<p><em><strong>Lunedì 29 giugno</strong></em>&nbsp;ore 19&nbsp;<em><strong>Brasile (Ederson, 0′, 1C )</strong></em>-Giappone (2F) 2-1 (29′ Sano, 56′ Casemiro, 96′ Gabriel Martinelli), Houston<br />
<em><strong>Martedì 30 giugno</strong></em>&nbsp;ore 19&nbsp;<em><strong>Costa d’Avorio (Kossounou, 2E)</strong></em>-Norvegia (2I) 1-2 (21&#8242; Nusa, 74&#8242; Diallo, 86&#8242; Haaland), Arlington<br />
<strong>Agli ottavi:</strong> <em><strong>Brasile (Ederson)</strong></em>-Norvegia, domenica 5 luglio ore 22, East Rutherford<br />
Mercoledì 1 luglio ore 3 Messico (1A)-Ecuador (3E), Città del Messico<br />
Mercoledì 1 luglio ore 18 Inghilterra (1L)-Repubblica Democratica del Congo (3K), Atlanta<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;lunedì 6 luglio ore 2, Città del Messico</p>
<p>Venerdì 3 luglio ore 24 Argentina (1J)-Capo Verde (2H), Miami Gardens<br />
Venerdì 3 luglio ore 20 Australia (2D)-Egitto (2G), Arlington<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;martedì 7 luglio ore 18, Atlanta<br />
Venerdì 3 luglio ore 5 Svizzera (1B)-Algeria (3J), Vancouver<br />
<em><strong>Sabato 4 luglio</strong></em>&nbsp;ore 3.30 Colombia (1k)-<em><strong>Ghana (Kamaldeen, 3L)</strong></em>, Kansas City<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;martedì 7 luglio ore 22, Vancouver<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Anche Kossounou nella storia: la Costa d&#8217;Avorio ai sedicesimi dei Mondiali</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:12:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema è che adesso ci saranno Francia o Norvegia. Seconda partita di fila sulle tre del Girone E, chiuso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Vs-Opatija-Odilon-Kossounou.jpg"><p>Il problema è che adesso ci saranno Francia o Norvegia. Seconda partita di fila sulle tre del <strong>Girone E</strong>, chiuso al secondo posto a pari merito con la Germania che perde con l&#8217;Ecuador facendosi rimontare, esattamente come i tedeschi avevano fatto con <em>Les Elephants</em>. Dopo Sead <strong>Kolasinac</strong> con la Bosnia, anche <strong>Odilon Kossounou</strong> ottiene con la sua <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> la prima qualificazione alle eliminatorie di un <strong>Campionato del Mondo</strong> battendo all&#8217;inglese Curacao grazie alla doppietta di Pepé. L&#8217;attaccante mancino a Philadelphia segna al 7&#8242; girando davanti all&#8217;area piccola a rimorchio di Yan Diomandé per bissare al 19&#8242; della ripresa a giro nel corridoio aperto da Sangaré.</p>
<p dir="ltr">Dopo le schermaglie iniziali di Chong per la Nazion(al)e più piccola a Canada-Messico-USA 2026, il vantaggio che consente una gestione non priva di pericoli. Al 44&#8242; Juninho Bacuna fa tunnel all&#8217;ex atalantino Diallo, rimpiazzato da Oulai all&#8217;intervallo, e sull&#8217;uscita in scivolata dell&#8217;attuale difensore nerazzurro s&#8217;affretta a tirare senza mira entrando da sinistra. Nella seconda metà <strong>Odilon</strong>, alla presenza numero 39 in Nazionale, deve solo&nbsp;chiudere la visuale al mancino di Floranus al decimo. La Storia è raggiunta: il raggruppamento non era stato superato a Germania 2006, Sudafrica 2010 e Brasile 2015. All&#8217;una di notte Olanda-Tunisia e Svezia-Giappone nel Gruppo F con Marten de Roon e Isak Hien. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Segna Kessié, Kossounou tiene botta ma vince lo stesso la Germania</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 22:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Contro l&#8217;Ecuador era entrato per spiccioli al posto di Doué per consentire a Singo di salire a destra da quarto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Vs-Opatija-Odilon-Kossounou.jpg"><p>Contro l&#8217;Ecuador era entrato per spiccioli al posto di Doué per consentire a Singo di salire a destra da quarto per il matchball di Diallo. Galeotto fu il ruolo di intoccabile toccatogli nel weekend per mano del ct Emerse Faé. Alla fine, in quel gioco coi ventidue in campo, vincono i tedeschi, come recita l&#8217;adagio di Gary Lineker. Lui, il nostro osservato speciale, non c&#8217;entra, ma il vantaggio e la speranza della <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> di fare il colpaccio a Toronto, hanno ben più d&#8217;un qualcosa di <strong>atalantino</strong>. Perché se<strong> Odilon Kossounou</strong> deve solo chiudere il serraglio dietro, davanti a sbloccarla ci pensa <strong>Franck Kessie</strong> in tap-in provocato dal muro di Brown a un certo <strong>Amad Diallo</strong>, vero figlio di Zingonia. La <strong>Germania</strong>, nel Gruppo E, trova la doppietta di una riserva e prenota automaticamente i sedicesimi di finale dei <strong>Mondiali</strong> americani.</p>
<p>Si parte subito in ambasce per chi deve inventarsi qualcosa per sfangarla. Al decimo <strong>Havertz</strong> corregge di spalla davanti al nerazzurro il traversone di Kimmich sollecitando i riflessi di Yahia Fofana, otto minuti e c&#8217;è da uscire per sporcare la traiettoria a Musiala nell&#8217;asse con Pavlovic. Che poi (22&#8242;) dà di gomito in faccia al portiere ivoriano per segnare di testa, su angolo del terzino del Bayern, un vantaggio ovviamente annullato. A un tocchetto dalla mezzora, l&#8217;assolo di Diomande che brucia la bandiera dei bavaresi per l&#8217;innesco della carambola dal retrogusto doppiamente nerazzurro.</p>
<p>Al 40&#8242; secondo gol annullato ai tedeschi, quando Musiala carica <strong>Kossounou</strong> prima di servire Havertz. Un minuto ed è proprio Odilon a restituirla inavvertitamente alla sottopunta di Nagelsmann per il sinistro di Wirtz deviato in angolo. Al 2&#8242; di recupero, la stoppata a Nmecha dalla distanza; al 6&#8242;, un&#8217;altra signora chiusura sull&#8217;altro ex Leverkusen anche se i due non sono mai stati compagni. </p>
<p>La <strong>ripresa</strong>, al 5&#8242;, riserva la smorzata decisiva di Tah all&#8217;apripista nella triangolazione con l&#8217;ala mancina del 2002 e a ruota l&#8217;alzata di Oulai a rimorchio di quest&#8217;ultima. Al 19&#8242; Havertz schiaccia la traiettoria del suo capitano dalla bandierina sinistra, senza sfruttare l&#8217;uscita a vuoto di Fofana. Al 23&#8242;, il pari di <strong>Undav</strong> al volo su cross di Amiri con la coppia marcato-marcatore a saltare a vuoto. </p>
<p>Nel finale, i fuochi d&#8217;artificio. Venti lancette e Adringa, dentro per Amad alla mezzora, difetta il controllo sulla freccia a destra messa da Pepé facendosi recuperare da Goretzka. Il Fofana in porta, in compenso, fa il miracolo su Brown a rimorchio di Wirtz e Kossounou si fa passare in mezzo alle gambe la palla comunque innocua di Amiri alle soglie del recupero. Al 4&#8242;, la beffa: Konan tiene in gioco l&#8217;autore della doppietta decisiva sul pallone basso e lungo di Nmecha, Agbadou è meno solido di Odilon e stavolta il sinistro vincente è a pelo d&#8217;erba. Dopo centoquattro minuti può finire. <strong><strong>Effe</strong></strong></p>
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		<title>I Mondiali atalantini: Kossounou vince grazie a Diallo, Hien da titolare</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è sempre e comunque un po&#8217; di Atalanta ai Mondiali di Canada-Messico-USA &#8217;26. Vedi Amad Diallo del Manchester United che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Amad-Diallo-Traore.jpg"><p>C&#8217;è sempre e comunque un po&#8217; di <strong>Atalanta</strong> ai <strong>Mondiali di Canada-Messico-USA &#8217;26</strong>. Vedi <strong>Amad Diallo</strong> del Manchester United che al novantesimo apre nell&#8217;angolino il pallone dell&#8217;ex torinista Singo, spostato a destra dall&#8217;ingresso tattico dell&#8217;attuale nerazzurro <strong>Odilon Kossounou</strong>, subentrato una lancetta prima al terzino destro Guela Doué. Uno cambio di posizione, una corsa a perdifiato e a Philadelphia il Girone E inizia okappa di misura per la <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong>, in cui <strong>l&#8217;Ecuador</strong> vince 3-1 solo la sfida nella sfida tra i legni: due traverse di Yeboah e Minda nel primo tempo, palo di Valencia nel secondo e montante dei vincitori con Wahi ancora a reti bianche.</p>
<p>Una notte, lì si giocava all&#8217;una ora di Roma, completata dalla manita sporca della <strong>Svezia</strong> del perno supertitolare <strong>Isak Hien</strong> ai danni della malcapitata <strong>Tunisia</strong> a Monterrey nel Gruppo F. Apre e chiude Ayari (7&#8242; e 90&#8217;+6&#8242;), di padre tunisino, che evita l&#8217;esultanza; dimezza Rekik (43&#8242;) a cavallo dell&#8217;esondazione by Isak (30&#8242;), Gyokeres (59&#8242;) e dell&#8217;ex bolognese Svanberg (84&#8242;).</p>
<p>Domenica sera sul tardi, invece, gli zero minuti di <strong>Marten de Roon</strong>, poco più che un supplemento nell&#8217;<strong>Olanda</strong> che gioca a rincorsa col <strong>Giappone</strong> fino al 2-2 di Dallas sempre nel Gruppo F: a Van Dijk (51&#8242;) e Summerville (64&#8242;) rispondono Nakamura (57&#8242;) e Kamada (89&#8242;). Sabato 20 giugno a Houston, alle 19 ora italiana, lo scontro diretto fra nerazzurri con Hien, anche se la garanzia della titolarità il capitano proprio non è destinato ad averla, dopo aver preso il posto in lista dell&#8217;infortunato Schouten, altro ex petroniano.</p>
<p>All&#8217;inizio del weekend, panchina fissa anche per <strong>Ederson dos Santos</strong> in Brasile-Marocco 1-1 (Saibari 21&#8242;, Vinicius 32&#8242;) nel Gruppo C a East Rutherford nel New Jersey. Stasera esordio per <strong>Charles De Ketelaere</strong> nel Belgio contro l&#8217;Egitto, alle 21 sul fuso italiano, a Seattle.<br />
<em><strong>EffeMondiali</strong></em></p>
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</blockquote>
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		<title>Verso il Bologna con Djimsiti in recupero. Anche Kossounou ko</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 11:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sostituto è fuori causa come il titolare. L&#8217;Atalanta perde, nelle ultime due giornate di campionato contro Bologna e Fiorentina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/6d56f90b-d6de-4e1f-a861-4ba5143eedc1.jpeg"><p>Il sostituto è fuori causa come il titolare. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> perde, nelle ultime due giornate di campionato contro Bologna e Fiorentina, anch <strong>Odilon Kossounou</strong>, infortunatosi come il compagno a San Siro col Milan e affetto da lesione muscolo-fasciale di primo grado al <strong>bicipite femorale</strong> destro. Va detto che domenica alle 18 a Bergamo coi rossoblù non è ancora un pro forma, dopo la vittoria dell&#8217;Inter in Coppa Italia che taglia fuori la Lazio dall&#8217;Europa (League), perché il vantaggio di sei punti e due gol nello scontro diretto richiede un pari per la matematica o al più una sconfitta di stretta misura.</p>
<p>La prognosi dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico. L&#8217;emergenza in difesa, con Giorgio <strong>Scalvini</strong> che soffre di una distrazione alla caviglia destra e Isak <strong>Hien</strong> squalificato per domenica sera, si attenua col recupero di Berat <strong>Djimsiti</strong>. Il nazionale albanese, escluso domenica scorsa per un&#8217;infiammazione ai tendini della coscia sinistra, si allena individualmente da due mattine a Zingonia e ha a disposizione ancora due sedute sul campo per tornare in gruppo e quindi disponibile.&nbsp;</p>
<p>Gli altri difensori a disposizione sono i mancini Sead Kolasinac, Honest Ahanor e l&#8217;Under 23 Relja Obrić che non ha ancora esordito in prima Squadra. Probabile, però, un arretramento di Marten de Roon a terzo di destra, per ragioni di equilibrio nel piede di calcio, essendo Djimsiti un perno centrale. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Altra tegola: Scalvini, stagione finita. Ma Djimsiti può recuperare</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una notizia pessima e una abbastanza beneaugurante per l&#8217;Atalanta in vista della penultima giornata di campionato, domenica 17 maggio alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/909f9466-2a1d-4506-80c2-a3c7c6223668.jpeg"><p>Una notizia pessima e una abbastanza beneaugurante per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in vista della penultima giornata di campionato, domenica 17 maggio alle 18 alla New Balance Arena contro il <strong>Bologna</strong>. <strong>Giorgio Scalvini</strong> ha riportato a San Siro, domenica scorsa contro il Milan, una <strong>distrazione tra il primo e il secondo grado della caviglia destra</strong> con interessamento del compartimento articolare laterale. La sua stagione finisce anzitempo com&#8217;era finita, per il tackle a falciaerba del laziale Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, per Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>, lesionato al collaterale mediale del ginocchio destro.</p>
<p>Ancora in attesa di esami, invece, il suo sostituto&nbsp;al 3&#8242; del secondo tempo, <strong>Odilon Kossounou</strong>, uscito dopo 14&#8242; per risentimento al flessore destro, anche se non ci sono speranze di poterlo recuperare se non forse per la chiusura a Firenze. Sensazione all&#8217;opposto, infine, dal bollettino della ripresa degli allenamenti mercoledì pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong>, per <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso contro i rossoneri dalla sidrone degli Hamstrings, un&#8217;infiammazione ai tendini posteriori della coscia sinistra sotto il nervo sciatico: l&#8217;albanese ha lavorato a parte sul campo e ha ancora fino a sabato per rientrare in gruppo.&nbsp;</p>
<p>Se non dovesse recuperare nemmeno lui, stante la squalifica di Isak Hien, toccherebbe a <strong>Marten de Roon</strong> l&#8217;arretramento in difesa, accanto a Sead Kolasinac adattato centrale e in linea con Honest Ahanor. Da riserva resterebbe il solo Relja <strong>Obric</strong> dell&#8217;Under 23. Ciò a meno che l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> non decida per necessità, ma anche per il piano gara, di giocare a specchio con 4-2-3-1 di <strong>Vincenzo Italiano</strong>, indicato sia come papabile alla sua successione in panchina con l&#8217;arrivo di <strong>Cristiano Giuntoli</strong> da direttore sportivo sia come pupillo dell&#8217;attuale ds Tony D&#8217;Amico che nel caso se lo porterebbe al Milan. Il preferito dell&#8217;ex di Napoli e Juve, comunque, resta Thiago Motta, con Maurizio Sarri altro possibile outsider. Verso la sfida ai rossoblù il riposo rimane limitato alla sola giornata del 12 maggio: giovedì si lavora prima di pranzo, sabato sicuramente dopo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Rebus difesa contro il Bologna: al momento ci sarebbero tre mancini e basta</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della difesa la settimana di preparazione dell&#8217;Atalanta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/a4f59f1b-acf3-495c-b0ee-68de9834fea1.jpeg"><p>Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della <strong>difesa</strong> la settimana di preparazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla penultima giornata di campionato contro il <strong>Bologna</strong> alla New Balance Arena di Bergamo, la cui data e il cui orario saranno noti da martedì mattina. Squalificato <strong>Isak Hien</strong> per l&#8217;ammonizione seguita alla presunta reazione a un intervento scorretto di Ricci alla mezzora della ripresa domenica sera in casa del <strong>Milan</strong>, infatti, allo stato attuale, cogli allenamenti a Zingonia destinati a riprendere mercoledì pomeriggio a ruota del ritrovo oggi in tarda mattinata sempre al Centro Sportivo Bortolotti, sarebbero a disposizione solo <strong>tre mancini</strong> nel ruolo: <strong>Honest Ahanor</strong>, <strong>Sead Kolasinac</strong> e l&#8217;Under 23 Relja Obric, pluriconvocato ma ancora in attesa di esordio.</p>
<p>Detto e osservato che <strong>Marten de Roon</strong> può tranquillamente arretrare a terzo di destra, il recupero più rapido può essere solo quello di <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso dalla rotazione ieri sera per <strong>Sindrome degli Hamstrings</strong> alla coscia sinistra. Si tratta di un fenomeno infiammatorio non tale da richiedere approfondimenti diagnostici, anche perché non può esserci lesione: è, infatti, una tendinopatia inserzionale dolorosa che colpisce i tendini dei muscoli posteriori della coscia, bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso, e viene avvertita al di sotto del gluteo, anche per compressione del nervo sciatico.</p>
<p>Alle <strong>terapie</strong> s&#8217;è limitato anche <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, stagione finita per la lesione entro il secondo grado al collaterale mediale del ginocchio destro (per l&#8217;entrataccia non sanzionata di Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio), oltre ai due infortunati sul campo al &#8220;Meazza&#8221;. Gio<strong>rgio Scalvini</strong>, uscito al 3&#8242; della ripresa per trauma distorsivo alla caviglia destra, e il suo sostituto <strong>Odilon Kossounou</strong>, arresosi nemmeno 14 minuti più tardi al risentimento al flessore destro, sono prossimi agli esami clinici che ne stabiliranno diagnosi e prognosi precise. Il problema dei tre difensori di piede sinistro è legato soprattutto alle posizioni in campo: tutti e tre possono fare il braccetto sinistro, mentre Obric è l&#8217;unico a giocare da perno. Il passaggio a una difesa a quattro non è dunque improbabile, ovviamente arretrando uno o due laterali, tra Davide Zappacosta e Nicola Zalewski, anche per mettersi sostanzialmente a specchio col <strong>4-2-3-1</strong> di Vincenzo Italiano.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Errori di Kossounou e De Roon, l&#8217;Atalanta a Dortmund compromette la qualificazione in un tempo solo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 22:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, gara 1 (andata) playoff/knockout round &#8211; Dortmund, Westfalenstadion/Signal Iduna Park &#8211; martedì 17 febbraio Borussia Dortmund &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/d5927fb2-8777-41ae-8245-7e66a224b91f.jpeg"><p>Champions League, gara 1 (andata) playoff/knockout round &#8211; Dortmund, Westfalenstadion/Signal Iduna Park &#8211; martedì 17 febbraio<br />
<strong>Borussia Dortmund &#8211; Atalanta 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1):</strong> Kobel 6; Reggiani 6, Anton 6,5, Bensebaini 6,5; Ryerson 7, Jobe Bellingham 6,5, Nmecha 7,5 (38’ st Sabitzer sv), Svensson 6,5; Brandt (cap.) 6,5 (25’ st Chukwuemeka 6), Beier 7 (25’ st Adeyemi 6); Guirassy 7,5 (38’ st Fabio Silva sv). A disp.: 31 Orstrzinski, 33 Meyer; 47 Benkara, 42 Kabar, 2 Yan Couto, 6 Ozcan, 45 Krevsun, 40 Inacio. All.: Niko Kovac 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6, Kossounou 5, Djimsiti 5,5 (1’ st Hien 6,5), Kolasinac 6; Zappacosta 6 (27’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 5 (18’ st K. Sulemana 5,5), Ederson 6, Bernasconi 6; Pasalic 6, Zalewski 6 (37’ st Samardzic 6); Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 42 Scalvini, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gözübüyük 6 (Paesi Bassi &#8211; Inia-Honig, IV Manschot. V.A.R. Van Boekel, A.V.A.R Van Driessche &#8211; Belgio).<br />
<strong>RETI:</strong> 3’ pt Guirassy (B), 42’ pt Beier (B).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida e umida, spettatori 77 mila circa di cui 1.442 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Reggiani, Kossounou, Scamacca e Anton per gioco scorretto, Djimsiti per proteste. Tiri totali 9-6, nello specchio 2-3, parati -3, respinti/deviati 3-2. Corner 3-2, recupero 2’ e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Dortmund</strong> &#8211; Ryerson la offre subito alla fronte di <strong>Guirassy</strong> dopo una manovra sola, ma avvolgente, da un lato all’altro, col rompighiaccio poi a mandare in porta <strong>Beier</strong> nel finale di un primo tempo senza che <strong>l’Atalanta</strong> si raccapezzi di fronte a un <strong>Borussia Dortmund</strong> in ritardo di 15’ nel suo stesso stadio e boicottata nel pranzo UEFA per lo scippo due estati fa di Samuele Inacio (Pià). L’andata dei playoff di Champions League non lascia presagire nulla di buono in vista del ritorno di mercoledì 25 a Bergamo, in cui mancheranno ancora sia <strong>De Ketelaere</strong> che Raspadori. Iniziare senza punte al netto del centravanti non ha pagato.</p>
<p>Pronti via, bergamaschi contratti con <strong>Kossounou</strong>, preferito a Scalvini, letteralmente sovrastato sulla zuccata che sblocca lo score. Scollinato il quarto d’ora, senza che i Palladino-boys ci capiscano granché, Beier manca la mira e il girello sull’onda lunghissima di uno schema da lungi di Bensebaini. A un tiretto dal ventesimo, tutto bene in verticale fino alla punizione guadagnata da Zalewski per la carica dell’ammonito Reggiani, ma la battuta di Bernasconi è soltanto spizzata da Pasalic in un gioco aereo imperfetto. Oltre, è Svensson ad anticipare in scivolata Scamacca sulla palla dal fondo del nazionale polacco diretta però a Pasalic. A ventuno dalla pausa l’intercetto in uscita di Kolasinac finisce ancora al solito noto, col centravanti romano ancora in ritardo. Un giretto e mezzo oltre la mezzora, con la De abbastanza in controllo, Nmecha, dirimpettaio di un De Roon che non lo piglia manco per scherzo, svaria a sinistra appoggiando per il destro di Svensson respinto da Kossounou. Alla fin fine le conclusioni in porta, a pericolosità variabile, si pareggiano a una dozzina scarsa dal tè caldo, se è vero che Ederson riesce ad arrampicarsi sulla scodellata di Zappacosta chiamando il portiere di casa alla presa alta sotto l’incrocio di competenza.</p>
<p>Al quarantesimo, la fotografia del nervosismo bergamasco, con Odilon a farsi ammonire nella diagonale ritardata sull’apripista e Djimsiti a imitarlo per il malvezzo di protestare: Anton stacca alto sulla punizione dalla destra di Ryerson, ma il castello difensivo rischiava di crollare. Lo fa su azione quando Guirassy, appoggiato da Nmecha nella sua metà campo, corre a sinistra lasciando l’ex Bayer sul posto per pescare facilmente il taglio di Beier sottoporta.<br />
In avvio di ripresa, dentro Hien per Djimsiti e Krstovic per Scamacca, ma il primo squillo è ancora del franco-guineano terminale locale, che contrastato da Kossounou si butta platealmente a terra nella verticale di Brandt . Al 3’ il montenegrino si gira mettendo in trappola-ammonizione Anton e a cronometro triplicato una sua riaggressione sforna un radente dai venti metri o più preda del tuffetto di Kobel. Nemmeno due lancette e Anton sulla palla dentro di Zappacosta lo sbraccia per le terre senza che l’arbitro si degni di intervenire.</p>
<p>All’ora di gioco si ridesta il Muro Giallo, fin lì impegnato nella placida gestione delle operazioni, risvegliando anche quello Nerazzurro, nella fattispecie Ederson che ferma il fratellino del madridista Bellingham su filtrante basso di Brandt, il regista effettivo, il CDK dei prussiani della Vestfalia. Se Pasalic è sfortunato nel rimpallo con Bensebaini, Palladino mette Kamaldeen per De Roon arretrando in mediana proprio il croato. Rischia Carnesecchi al 22&#8242; respingendo l&#8217;angolo da sinistra di Ryerson sui piedi di Brandt che alza dall&#8217;area il possibile 3-0. Krstovic viene murato da Ryerson lungo il gioco tra quinti seguito al secondo corner a favore (23’), stessa sorte per Zalewski con Reggiani sulla palla dentro lo spigolo sinistro di Ederson. Bellingham simula senza prendersi il cartellino (33’) sul contropiede regalato dal polacco ad Adeyemi. Samardzic trova il tiro dalla distanza al 43’, ma a Kobel non servono nemmeno due tempi. Qualificazione agli ottavi compromessa. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Col Pisa recuperano in due. Con un difensore in più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 12:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rientro ufficiale al lavoro, per Odilon Kossounou, è fissato per domattina, mercoledì 14 gennaio. Il ritorno dell&#8217;ivoriano dalla Coppa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/a8a5bb97-191c-471d-b3aa-553e2fb49d7d.jpeg"><p>Il rientro ufficiale al lavoro, per <strong>Odilon Kossounou</strong>, è fissato per domattina, mercoledì 14 gennaio. Il ritorno dell&#8217;ivoriano dalla Coppa d&#8217;Africa, dopo l&#8217;eliminazione ai quarti sabato scorso con l&#8217;Egitto, è allietato anche dal recupero, lungo la preparazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> verso l&#8217;anticipo della prima giornata di ritorno venerdì sera a <strong>Pisa</strong>, di <strong>Raoul Bellanova</strong> e <strong>Sead Kolasinac</strong>, tornati ad allenarsi seppur ancora a titolo individuale in campo.</p>
<p>Il primo è reduce dalla lesione tra primo e secondo grado al bicipite femorale destro col Chelsea in Champions League. Il secondo, invece, infortunatosi contro la Roma, ha saltato Bologna e il Torino per una distrazione al collaterale mediale del ginocchio sinistro. Sempre sotto terapie e da escludere nell&#8217;immediato da ogni possibile convocazione, invece, <strong>Berat Djimsiti</strong>. Mitchel Bakker ne avrà ancora per una decina di giorni con la riatletizzazione lavorando con l&#8217;Under 23. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Paura per Kossounou, qualificato ai quarti di Coppa d&#8217;Africa: solo crampi?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 21:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un solo pericolo corso in una partita dominata nel primo tempo e nel finale del secondo, l&#8217;allungo di punta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Vs-Opatija-Odilon-Kossounou.jpg"><p>Un solo <strong>pericolo</strong> corso in una partita dominata nel primo tempo e nel finale del secondo, l&#8217;allungo di punta di Ouattara del <strong>Burkina Faso</strong> al minuto 62 su palla da sinistra di Minoungou parato di piede da Yahia Fofana prima della sua spazzata risolutiva. Poi, al novantesimo, <strong>Odilon Kossounou</strong>, già cogli ottavi di <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong> in cassaforte per la sua <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong>, si lascia cadere a&nbsp; bordocampo per essere assistito dai sanitari per lasciare il posto all&#8217;ex avversario in Europa League dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> Ousmane Diomande dello Sporting Lisbona dopo aver giocato nel cuore della difesa a quattro del ct Emerse Faé insieme al romanista Evan Ndicka. Si spera siano solo crampi, oppure un affaticamento non grave. In nerazzurro, per lui, lo spauracchio dei <strong>precedenti</strong> alla coscia destra: la lesione tendinea dell&#8217;adduttore risolta chirurgicamente il 17 gennaio dell&#8217;anno scorso costringendolo a tre mesi out e più recentemente l&#8217;edema al bicipite femorale destro col Bruges in Champions lo scorso 30 settembre.</p>
<p>Per il resto, nella sfida <em>Les Elephants-Les Etalons</em>, grande prestazione dell&#8217;ex nerazzurro anche in prima squadra <strong>Amad Diallo</strong>, 5 presenze e 1 rete sotto Gian Piero Gasperini. L&#8217;ala mancina del <strong>Manchester United</strong> apre a piede invertito sotto la traversa davanti all&#8217;area piccola dopo una corsa con contrasto vinto con Nagalo. E&#8217; il ventesimo e in capo a una dozzina cronometrica, dopo un tentativo sopra l&#8217;incrocio di sinistro dell&#8217;altro grande ex nerazzurro <strong>Franck Kessie</strong>, ecco il favore di ritorno a Yan Diomande per taglio e destro sul palo lontano.</p>
<p>Nel primo tempo Ouattara coglie il legno esterno dalla destra dell&#8217;area. Nel secondo, dopo l&#8217;alzata di piede del portiere burkinabé Koffi sul sinistro di Amad (sostituito all&#8217;82&#8217; da Ousmane Diakite) aperto da Inao, Bazoumana Touré corre per 60 metri verso il sinistro indisturbato sul primo palo a 3&#8242; dal 90&#8242;. Per gli ivoriani a segno un 2002 e due 2006. Gli atalantini ai quarti sono gli stessi due dall&#8217;inizio della competizione: sabato <strong>10 gennaio</strong>, <strong>Ademola Lookman</strong> gioca alle ore 17 Marrakech nella sua <strong>Nigeria</strong> contro l&#8217;Algeria, mentre Kossounou coi suoi campioni continentali in carica se la vede alle 20 ad Agadir contro l&#8217;Egitto. Il primo pescherebbe la vincente di Camerun-Marocco, il secondo Mali o Senegal. <strong><em>Esseffe</em></strong></p>
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		<title>Coppa d&#8217;Africa, San Silvestro coi botti: Kossounou sfiora l&#8217;ottavo con Lookman, poi è primo senza giocare</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 22:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finché è rimasta sotto la Costa d&#8217;Avorio, Odilon Kossounou ha rischiato l&#8217;ottavo di finale da terzo classificato nel girone F, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/67c43802-7138-43bd-8ce2-55ffb18f0de2.jpeg"><p>Finché è rimasta sotto la <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong>, <strong>Odilon Kossounou</strong> ha rischiato l&#8217;ottavo di finale da terzo classificato nel girone F, poi vinto rimontando il doppio svantaggio, contro <strong>Ademola Lookman</strong>, già passato da primo nel C con la sua <strong>Nigeria</strong>. Il difensore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, invece, che non ha giocato esattamente come il compagno dell&#8217;attacco nel club bergamasco, a San Silvestro ha visto i suoi fare i botti facendo 3-2 al 1&#8242; di recupero col Gabon arrivato ultimo con tre ko su tre. Avversario delle Super Eagles lunedì 5 gennaio alle ore 20 a Fès, dove hanno giocato tutto il raggruppamento, sarà il <strong>Mozambico</strong> dell&#8217;ex delle giovanili <strong>Faisal Bangal</strong>, scudetto Berretti nel 2013 con Beppe Bergomi contro l&#8217;Inter e poi a Scanzo e Caravaggio 8ora al Mestre, sempre D) che ha subìto il 2-1 in remuntada dal Camerun passando dal primo posto al terzo; degli Elefanti, invece, a Marrakech, il <strong>Burkina Faso</strong> secondo nell&#8217;E.</p>
<p>Se nel C le Super Aquile passano da prime regolando all&#8217;ultimo dei tre incontri eliminatori l&#8217;Uganda per 3-1 (28&#8242;&nbsp;Onuachu, 62&#8242; e 67&#8242; Onyedika già avversario di Champions in maglia Bruges, 75&#8242; Matu), stesso discorso in rimonta sul 3-2 al Gabon per la Costa d&#8217;Avorio che lascia fuori nel turnover del girone F, oltre all&#8217;ex Amad Diallo poi subentrato, anche Kossounou proprio a San Silvestro (11&#8242; Kanga, 21&#8242; Bouanga; 44&#8242; Krasso, 84&#8242; e 91&#8242; di testa Guessand e Bazoumana Touré, sostituto dell&#8217;ex atalantino Kessie, su angolo e cross di Operi). Al posto dell&#8217;atalantino, che domenica 28 aveva salvato con le parti basse il possibile 2-1 camerunense al 94&#8242; di Mbeumo, e del romanista Evan Ndicka, coppia centrale difensiva titolare a quattro, nel turnover di dieci undicesimi (!) del ct Emerse Faè hanno giocato il lisbonese (Sporting) Ousmane Diomande con Emmanuel Agbadou dei Wolves. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<h3>Il tabellone degli ottavi a Marocco 2025</h3>
<p>1. Tangeri 3 gennaio 2026, ore 17:00 Senegal-Sudan<br />
2. Casablanca (Mohamed V) 3 gennaio 2026, Mali-Tunisia<br />
3. Rabat (Moulay Abdallah) 4 gennaio 2026, ore 17:00 Marocco-Tanzania<br />
4. Rabat (Al Medina) 4 gennaio 2026, ore 20:00 Sudafrica-Camerun<br />
5. Agadir (Adrar) 5 gennaio 2026, ore 17:00 Egitto-Benin<br />
6. Fès 5 gennaio 2026, ore 20:00 Nigeria-Mozambico<br />
7. Rabat (Moulay Hassan) 6 gennaio 2026, ore 17:00 Algeria-RD Congo<br />
8. Marrakech 6 gennaio 2026, ore 20:00 Costa d&#8217;Avorio-Burkina Faso</p>
<h3>Formula e accoppiamenti</h3>
<p>Kossounou e Lookman a questo punto possono incontrarsi soltanto in finale. Ai quarti, infatti, chi vince tra Costa d&#8217;Avorio e Burkina Faso incontra la vincente di Egitto-Benin, mentre alla Nigeria toccherebbe una tra Algeria e Repubblica Democratica del Congo. In semifinale, infine gli Elefanti avrebbero la vincente di Mali-Tunisia/Senegal-Sudan e le Super Aquile quella di Sudafrica-Camerun/Marocco-Tanzania.<br />
Quarto 1: Vincente ottavo 2 &#8211; Vincente ottavo 1 (9 gennaio)<br />
Quarto 2: Vincente ottavo 4 &#8211; Vincente ottavo 3 (9 gennaio)<br />
Quarto 3: Vincente ottavo 7 &#8211; Vincente ottavo 6 (10 gennaio)<br />
Quarto 4: Vincente ottavo 5 &#8211; Vincente ottavo 8 (10 gennaio)</p>
<p>Semifinale 1: Vincente quarto 1 &#8211; Vincente quarto 4 (14 gennaio)<br />
Semifinale 2: Vincente quarto 3 &#8211; Vincente quarto 2 (14 gennaio)</p>
<p>Finale 3°/4° posto &#8211; 17 gennaio, ore 17<br />
Finale 1/2° posto &#8211; 18 gennaio, ore 20</p>
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		<title>Palladino raggiante: &#8220;Le vittorie sporche danno fiducia, primo tempo dominato&#8221;. CDK e Scamacca: &#8220;Meritata e importante&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 23:42:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il motto a bocce ferme? &#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. Il dna dell’Atalanta parte tutto dallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/f462f3c1-eec5-4dee-9260-0a257edd4cd1.jpeg"><p>Il motto a bocce ferme? <em>&#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. </em><span style="font-weight: 400;"><em>Il dna dell’<strong>Atalanta</strong> parte tutto dallo spirito dei bergamaschi che ci spingono&#8221;</em>. Basta un <strong>2-1 al Cagliari</strong> a scacciare la crisi di campionato dei nerazzurri, sconfitti in 4 delle precedenti cinque giornate, due anche dall&#8217;arrivo in panchina di <strong>Raffaele Palladino</strong> da subentrato, a Napoli e Verona:<em> &#8220;Stavolta mi sono piaciuti sia l&#8217;approccio che la reazione, i ragazzi hanno dominato il primo tempo concedendo quasi niente dopo una partenza sparata</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Poi c&#8217;è stato il calo fisico dovuto alla settima partita in tre settimane. Ora ci riposiamo un po&#8217; e poi pensiamo al Genoa. Una alla volta: so che ci sono anche Inter e Roma, nelle prossime sette. Quelle davanti viaggiano alla grande, scalare la classifica non sarà facile&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tecnico mugnanese punta sull&#8217;atteggiamento, perché il resto c&#8217;è: <em>&#8220;A me serve sempre una squadra agguerrita che giochi partite di spessore. Vincere era fondamentale. <strong>De Ketelaere</strong> e Lookman sono attaccanti di grande qualità, anzi i primi difensori. Mi piace il loro spirito. A Charles ho chiesto di duettare con <strong>Samardzic</strong> quando Laki è entrato da quinto: un&#8217;idea che mi ha stuzzicato in tutta la settimana. <strong>Scamacca</strong> aveva il 38 di febbre, gli ho detto prima della partita, quando sembrava fuori, che in quelle condizioni io giocavo meglio. Ne sono stato ripagati da due grandi gol e una grande prestazione&#8221;</em>.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
<em>“Era importantissimo vincere per l’ambiente, il gruppo, la squadra, i tifosi, la classifica e la società. Sono vittorie sporche che ti temprano, adesso c’è più tempo per lavorare con continuità. Finora non ne ho praticamente avuto, mai più di due allenamenti di fila a organico completo&#8221;</em>, ha aggiunto Palladino. <em>&#8220;Oggi abbiamo fatto un o</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>ttimo primo tempo, in dominio, concedendo quasi niente, ma abbiamo tenuto la partita in bilico. Il Cagliari è una squadra verticale che riconquista palla e riparte. Dopo sette partite in ventuno giorni potevamo crollare&#8221;</em>. Un plauso anche ai sostituti in corso d&#8217;opera, oltre che a un veterano: <em>&#8220;</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>De Roon può fare anche il portiere, è un maestro nella lettura delle seconde palle, sa quando marcare uomo a uomo oppure staccarsi. Musah m’è piaciuto com’è entrato, <strong>Zalewski</strong> poteva anche fare gol. Con le cinque sostituzioni si cambia mezza squadra, quindi anche le gare. Chi entra deve dare dinamismo e mentalità&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa, nel prossimo filotto di turni di serie A, dovrà pur mutare volto e pelle. <em>&#8220;Di <strong>Maldini</strong> avrò bisogno, come di <strong>Sulemana</strong> che spero di riavere in gruppo settimana prossima, perché Lookman come Kossounou va in Coppa d&#8217;Africa. Poi c&#8217;è <strong>Scalvini</strong> da recuperare al meglio, come Hien che però aveva solo una piccola influenza. <strong>Djimsiti</strong> è infortunato al flessore, ha sentito male: è un giocatore importante, va valutato prossimamente. Ci vorrà un po&#8217; di più per Bellanova&#8221;</em>.&nbsp;<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è qualcuno in mezzo alle soglie della tenda a ossigeno: <em>&#8220;Nelle ultime partite in mediana ho sostituito di più <strong>Ederson</strong>, a settembre era stato fuori per i problemi al ginocchio e questo gli ha tolto brillantezza negli ultimi minuti, ma è in crescendo. Brescianini vorrebbe giocare, ma deve continuare a lavorare, do opportunità a tutti come l’ho data a Bernasconi e a Musah&#8221;</em>. Il mister, infine, respinge una volta di più la nomea di mago: <em>&#8220;</em></span><em><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è portare energia ed entusiasmo. I tifosi ci hanno dato la carica giusta sull’1-1. Giocare in casa è fondamentale. Vincere aiuta a vincere. E l</span>a squadra sa già cosa fare in campo. Non voglio stravolgere né toccare niente, devo mettere qualcosina sulle pressioni, lavorare individualmente, vedi gol preso sull&#8217;uno-due&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Sapevamo di dover vincere, in campionato siamo in ritardo. L&#8217;Atalanta deve sempre mantenere il ritmo alto. Era importante, come adesso è importante cercare di vincere partita dopo partita. <strong>Scamacca</strong> è un attaccante fantastico, ha dovuto superare due gravi infortuni. Passo dopo passo sta tornando sui suoi livelli: me lo ricordo già al top nella finale di Europa League contro il mio Bayer Leverkusen.<br />
Kolasinac è un giocatore fondamentale. Ha già dimostrato di essere tornato il giocatore di grinta e qualità che è contro il Chelsea e ha fatto bene anche stavolta. Giocarci insieme significa più sicurezza in difesa.<br />
La partita si annunciava molto difficile. Il lavoro è diventato duro dietro quando Djimsiti ha dovuto uscire, alla fine abbiamo dovuto arretrare De Roon. Gli attaccanti del Cagliari erano tosti.&nbsp;<br />
La Coppa d’Africa sarà difficile, l’abbiamo vinta due anni fa e ora rivincerla sarà una sfida. Avremo tutto il Paese con noi.<br />
Voglio vincere in Coppa d’Africa, ci rivedremo a gennaio per vincere anche qui (<strong>Odilon Kossounou</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel primo tempo abbiamo creato molto di più che nel secondo, ma alla fine siamo riusciti a vincere meritatamente lo stesso. Oggi dovevo difendere anche sul centrocampista dal mio stesso lato, oltre ad attaccare e giocare con le altre punte. Con Lookman perdiamo sicuramente qualità, ma abbiamo lo stesso un reparto molto forte. Abbiamo bisogno di vincere e di fare punti su punti, stiamo pedalando in salita (<strong>Charles De Ketelaere</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;I playoff con la Nazionale sono uno stimolo, ci tengo. Ma il primo passo per stare in pianta stabile in Nazionale è fare bene con l&#8217;Atalanta. Giocare tante partite significa stanchezza, ma dovevamo vincere e l&#8217;abbiamo vinta nonostante le difficoltà, anche se potevamo chiudere il primo tempo con almeno tre gol di scarto. Sono felice per aver aiutato la squadra segnando: nel secondo gol sono stato fortunato, ho colpito la palla tre volte, a me va bene anche segnare di ginocchio&#8230; (<strong>Gianluca Scamacca</strong>)&#8221;. <strong><em>FS</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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		<title>Le pagelle del Bentegodi &#8211; Un tracollo (quasi) collettivo: quando i big non girano, è dura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 22:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta di Palladino, in campionato, ha una media inferiore a quella di Juric. Mera questione di matematica. 3 punti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/88e8ef67-5e61-4628-818e-095e1b5af4fa.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Palladino</strong>, in campionato, ha una media inferiore a quella di Juric. Mera questione di matematica. 3 punti in tre partite sono meno di 13 in 11. Se l&#8217;acclamato San Raffaele della panchina ne ha perse due su tre, di cui la prima a Napoli, complessivamente finora più che di bacchetta magica si deve parlare di nerazzurri dai due volti, quello vincente di coppe e quello da smorfia di disappunto di un campionato sotto ritmo e molto al di sotto delle attese. Le potenzialità dell&#8217;organico, in casa dell&#8217;ex cenerentola del campionato, non si sono proprio viste. Complessivamente è stata una sconfitta almeno pari, come gravità, a quella casalinga col Sassuolo, oppure si deve dire che il nuovo corso ha dato una nuova impronta? Via alle pagelle.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: tradito forse da una lieve deviazione sullo svantaggio, non può cucire pezze né fare miracoli a fronte di una fase difensiva colabrodo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou</strong> 5: contro il 3-5-2 al braccetto destro tocca la mezzala sinistra. Bernede lo porta a spasso. Fine della pagella (1’ st <strong>Kolasinac</strong> 6: lasciato in balia dell&#8217;uno contro uno, l&#8217;ex fresco convalescente non può figurare nella lista dei papabili capri espiatori).<br />
<strong>Hien</strong> 5,5: metà occasioni nel primo tempo sono i suoi due colpi di testa da corner e da schema, ma dietro su Mosquera fa tutt&#8217;altro che bene. Vedi lo scarico di tacco per l&#8217;uno a zero. Anche se non è dei peggiori, la macchia resta.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 5,5: diagonali spesso in canna, quando si va sotto la sua scivolata in extremis va a vuoto. Non che nel prosieguo, virando al posto di Kossounou, dorma sonni tranquilli, benché di cappellate non ne faccia.</span></p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5,5: sottotono salvo eccezioni, ne centra qualcuna senza tuttavia tenere lo stesso ritmo. Pare usurato.<br />
<strong>De Roon</strong> 5: se su Niasse c&#8217;è Ederson, lui dovrebbe andare su Al-Musrat, visto che Bernede spettava a Kossounou. Certo, dipende dalle fasi di gioco. Insomma, di chi si sarebbe preso cura il capitano? La risposta è nel lancione indisturbato sul gol che schioda il punteggio.&nbsp;<br />
<strong>Ederson</strong> 5: duello perso con Niasse, anche se gli stoppa un tiro, perché nella fase di proposizione ci vuole il faro antinebbia per scorgere una sua iniziativa. Appena scende di livello, la squadra è come un motore che gira col cilindro in meno (16’ st <strong>Pasalic</strong> 6: diga e rovesciamenti di fronte, pure qualche servizietto all&#8217;attacco. Ma non è una riserva da cambio di passo).<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6: il dirimpettaio Belghali mette in croce tutta l&#8217;Atalanta, che lui però si carica sulle spalle quando c&#8217;è da superare la metà campo, almeno dal suo lato. Di suo non tira, ma qualcuna ne sforna, vedi assist da fermo a Hien (6’ st <strong>Zalewski</strong> 6: con lui lo scatenato apripista-pendolino destro di casa passa meno. Poi, però, apre il contropiede del tris da dietro&#8230;).</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: Frese si sostituisce al portiere e al palo, Nelsson rischia mezzo corpo, mica solo il braccio come il quasi omonimo a Tenerife prima di lasciarci le penne a Trafalgar. Non può fare l&#8217;impiccato per i compagni e il boia per gli avversari: gioca troppo, le gioca quasi tutte, se si sfianca quando la mette? (25’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: protestare non è sufficiente. La sua partita si stoppa al primo mani di Bella-Kotchap).<br />
<strong>Lookman</strong> 5,5: la dà a Samardzic nel primo check &#8220;atalantino&#8221;, come nel primo tempo l&#8217;aveva allungata al compagno di linea accentrato. Niente da fare, invece, in prima persona: non era una sfida da uno contro uno, lui non dà nemmeno l&#8217;impressione di crederci troppo.</p>
<p><strong>Krstovic</strong> 5: tiene due palloni in croce, uno lo calcia perfino in porta. Ma così non serve assolutamente a nulla. Anzi, a combinare guai sulle palle inattive altrui: da una rimessa destra si passa all&#8217;eurogol col suo assist di testa (1’ st <strong>Scamacca</strong> 6: area affollata all&#8217;eccesso per uno della sua stazza, che del resto entro il limite può combinare sfracelli. Traversa con mano, uguale rigore: ci fosse stato dall&#8217;inizio, magari).</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5: non poteva saperlo, anche se qualche indizio prima del suo arrivo c&#8217;era stato, ma la mossa di promuovere Krstovic titolare dopo due prove gagliarde di Scamacca ha scavato la fossa all&#8217;Atalanta. Facile giudicare col senno di poi. Col senno di prima, parafrasando il compianto professor Franco Scoglio, deve ragionare l&#8217;allenatore. Poi se Kossounou come altri non ne imbrocca una, vabbè, la responsabilità in uno Stato di diritto è personale&#8230;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Kossounou-Lookman, l&#8217;Atalanta torna a volare anche in campionato: Fiorentina ko</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 19:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[13a]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[13a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 30 novembre (ore 18)&#160; Atalanta &#8211; Fiorentina 2-0 (1-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/deb24c42-f813-45f0-ad55-e35207b48018.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">13a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 30 novembre (ore 18)&nbsp;<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Fiorentina 2-0 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Kossounou 7, Hien 7 (42’ st Kolasinac sv), Djimsiti 6,5; Bellanova 6,5, De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5 (22’ st Pasalic 6), Zappacosta 6,5 (22’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 8, Lookman 7 (32’ st K. Sulemana 5,5); Scamacca 6,5 (32’ st Krstovic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>FIORENTINA</strong> (3-5-2): De Gea 7,5; Pongracic 6, Pablo Marì 6 (30’ st Comuzzo 6), Ranieri (cap.) 6; Dodò 5,5 (19’ st Fortini 5,5), Mandragora 6,5, Fagioli 5,5 (19’ st Gudmundsson 5,5), Sohm 6 (34’ st Ndour sv), Parisi 6; Kean 6,5, Piccoli 5,5 (34’ st Richardson sv). A disp.: 1 Lezzerini, 30 Martinelli; 26 Viti, 60 Kouadio, 14 Nicolussi Caviglia, 9 Dzeko, 90 Kouame. All.: Paolo Vanoli 6. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Marcenaro di Genova 6,5 (Cipressa di Lecce, Laudato di Taranto; IV Sozza di Seregno. V.A.R. Camplone di Lanciano, A.V.A.R. Doveri di Roma 1).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 41’ pt Kossounou (A), 7’ st Lookman (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> Luis Muriel in campo sotto la Curva Nord prima della partita: l&#8217;attuale giocatore gli Orlando City in Mls riceve una sciarpa ricordo dai tifosi. Serata invernale ma mite, spettatori&nbsp; 21.591 per un incasso di 498.569,87 euro. Ammoniti Pongragic, Pablo Marì e Hien per gioco scorretto, Mandragora per comportamento non regolamentare. Tiri totali 20-13, nello specchio 9-3, parati 7-3, respinti/deviati 4-5, legni 0-1. Var: 1 (check rigore Pongragic-K. Sulemana al 45&#8242; st). Corner 4-5, recupero 1’ e 4&#8242;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Una primizia per il ritorno alla vittoria in campionato, che mancava dal 14 e 21 settembre col Lecce e nella Torino granata, contro il recente passato di Raffaele Palladino. Un meraviglioso schiaffone di piatto nel sette su scarico del migliore in campo e <strong>l’Atalanta</strong> la schioda con la <strong>Fiorentina</strong>, e chi se ne strafrega se voleva essere un cross. Il vantaggio dietro il vertice destro viene bissato sotto la traversa da Lookman in avvio di ripresa sul colpo di testa di <strong>CDK</strong> da angolo di Zappacosta respinto da De Gea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 5’ rischio doppio per Carnesecchi su Kean, smarcato alla sinistra dell’area dal lancio di Parisi, e su Piccoli in tap-in: in controtempo iniziale per la smorzata di Djimsiti, il portiere di casa è freddissimo nel non scomporsi per deviare in angolo la chance dell’ex. La risposta al nono di Kossounou su scarico di De Ketelaere, invece, finisce sulla schiena di Ranieri dopo un controllo di troppo. Alla sporca dozzina e dintorni, invece, impegno duplice in presa-respinta anche per De Gea, più comodo sul destro in lungolinea servito in area a Scamacca da De Ketelaere in aggiramento a Pablo Marì che non sul destro in lunetta, il piede sbagliato, del fiammingo nel triangolo con Lookman. Da dimenticare il tiraccio masticato di mancino del braccetto ivoriano al 16’ al culmine di un’azione corale appoggiata da Ederson. Piccola pausa delle idee e al 27’ Zappacosta nella triangolazione lunga con Lookman se la ritrova sul sinistro da due passi incocciando però sulla gamba distesa dello spagnolo coi guanti. CDK slalomeggia al 32’, ma la sua corsa e il suo destro s’interrompono sullo stinco di Pongracic. Al 36’ Ranieri e Sohm ne confezionano una grossa per Piccoli, sul cui sinistro la difesa del legno del riminese è efficacissima. Poco più tardi la ritenta De Ketelaere, stavolta col sinistro in lunetta, e De Gea gliela respinge lungo disteso. Lo schema di Zappacosta chiama invece il terzo tempo zoppicante e fuori equilibrio a Djimsiti (38’) che la colpisce alla viva il parroco. A fil d’intervallo, prima del recupero, la seccata di Lookman sul rinvio di De Gea intercettato da De Roon con rifinitura di tacco scamacchiana: palla a fil di palo dal limite, raddoppio in canna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella ripresa, però, il nigeriano è lesto ad arrivarci in coda al terzo angolo a favore, con le prove generali del belga scambiando con Scamacca tra le braccia dell’iberico tra i legni. E’ il 3’, al 9’ De Roon si vede negare di bacino (riflesso pazzesco dell&#8217;ex Man Utd) il tris spizzando il pallone a rientrare di Lookman tra un tentativo defilato e velleitario e l’altro del centravanti-bis del Club Italia. Scollinato il quarto d’ora, la Dea dietro da muro su Mandragora da schema da corner con Fagioli regalando il secondo di tre corner di fila. Oltre la mezzora Kean schiaccia imperioso il pallone su punizione della mezzala napoletana dalla destra, ma il suo tentativo di accorciare si ferma al palo. Mandragora è l’unica risorsa da fermo (39’, fuori dopo il fallo di Hien, ammonito, su Kean), Zalewski viene stoppato in angolo prima dell’esordio stagionale di Kolasinac in campionato. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>De Ketelaere, assist e doppietta, direttamente ai Mondiali. Anche Kolasinac (senza giocare) agli spareggi</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 21:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Javison Idele]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[Sead Kolasinac]]></category>
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					<description><![CDATA[Un altro dell&#8217;Atalanta alla rassegna iridata senza dover passare dalla forche caudine di semifinale e finale in zona Europa. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/910e5bf2-7e1e-4953-8e24-dd395eebaa7a.jpeg"><p dir="ltr">Un altro dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla rassegna iridata senza dover passare dalla forche caudine di semifinale e finale in zona Europa. Un trionfo in tre flash. Settimo, dodicesimo e quattordicesimo della ripresa. Per il quarto, ma di un compagno, il sesto e settimo gol in proprio del <strong>Belgio</strong> sul malcapitato Liechtenstein a Liegi. Un altro atalantino ai Mondiali del 2026. Prima di incrociare il destro su recupero alto del doppiettista (34&#8242; e 41) Jeremy Doku e incornare il cross di Meunier, l&#8217;assist abbassandosi di testa per correggere il cross da sinistra di Tielemans sugli sviluppi di un angolo a favore del primo gol in Nazionale nell&#8217;ex compagno e poi avversario del Bruges, Brandon Mechele. <strong>Charles De Ketelaere</strong> ci mette passaggio vincente e doppietta, per guadagnarsi il primo posto del Girone J delle qualificazioni a Canada-USA-Messico, totalizzando il quarto gol coi Diavoli Rossi alla presenza numero 26.</p>
<p dir="ltr">Se la ripresa monstre del fiammingo, conclusa all&#8217;ora di gioco dalla sostituzione con lo juventino Lois Openda, è anticipata dal liscio al ventesimo del primo tempo su palla dal fondo del suo secondo assistman giocando da terminale offensivo con Saelemaekers e Doku larghi alle spalle, nel settebello aperto al 3&#8242; di testa dall&#8217;altro <em>brugse</em> Vanaken su punizione crossata dell&#8217;ex Castagne e completato&nbsp; al 55&#8242; dal tuttofare milanista, vanno agli <strong>spareggi senza giocare</strong>&nbsp;<strong>Isak Hien</strong> e <strong>Sead Kolasinac</strong>. Impegni comunque finiti lungo la terza pausa dei campionati per tutti e quattordici i giocatori della prima squadra convocati. Entro giovedì, tutti a Zingonia a preparare il sabato sera napoletano.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">La <strong>Svezia</strong> del perno difensivo, notoriamente ripescata per il girone di <strong>Nations League</strong> vinto (stessa sorte per Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania: da una di queste quattro l&#8217;avversaria dell&#8217;Italia di <strong>Carnesecchi, Bellanova, Scamacca</strong> e forse Scalvini ove fosse &#8220;ripescato&#8221; dal ct Gattuso) conquista appena il secondo punto nel Gruppo B impattando 1-1 (Elsnik 64&#8242;, Lundgren 87&#8242;) a Solna con la Slovenia. Stesso score, nell&#8217;H, della <strong>Bosnia ed Erzegovina</strong> a Vienna con l&#8217;Austria (12&#8242; Tabakovic, 77&#8242; Gregoritsch) per il secondo posto cullando per 65 giri d&#8217;orologio il sogno del sorpasso e gli spareggi pure di &#8220;Seo&#8221; senza mettere piede sull&#8217;erba del Prater di là dell&#8217;area tecnica. Kolasinac, però, viene giallato al 94&#8242; per proteste direttamente dalla panchina.</p>
<p dir="ltr">Quanto alle partite del <strong>pomeriggio</strong>, due <strong>amichevoli</strong> di altrettanti africani nerazzurri già certi della partecipazione a Canada-USA-Messico 2026 e il matchball di un Under 23 che fa muovere un passo nelle qualificazioni all&#8217;Italia Under 19 agli Europei dello stesso anno. <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>, il primo a giocare nel martedì dei nazionali nerazzurri, ha perso 1-0 col Ghana a Seoul contro i padroni di casa della Corea del Sud. 1-0 locale grazie alla rete di Lee Tae, siglata al 63’. Dall&#8217;ex Sourhampton, un tiro respinto dal portiere oltre la mezz’ora e, al 35&#8242; della ripresa, una nuova occasione centrale in area, su assist di Yirenkyi, senza inquadrare lo specchio.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;Per <strong>Odilon Kossounou</strong>, vittoria per due a zero nella Costa d’Avorio nel Sultanato dell&#8217;Oman (Bayo di testa al 6&#8242; su cross di Diakité, Krasso al 25&#8242; su assist di Bayo) da subentrato all&#8217;intervallo a Ghislay Conan. Un destro secco e preciso al minuto 67 a rimorchio lungo di Cacciamani dalla sinistra, infine, ha consegnato all’Italia Under 19 una vittoria preziosa contro la Polonia, nell’ultima gara della prima fase di qualificazione ai Campionati Europei di categoria di Galles 2026. Autore del gol, il bergamasco <strong>Javison Idele</strong>, classe 2007, alla sua terza presenza con la Nazionale di categoria e alla prima rete in azzurro, che si è rivelata decisiva per la qualificazione alla fase élite. Altri nerazzurri in campo, il centrale difensivo Manuel Maffessoli e un altro titolare della Primavera atalantina di Giovanni Bosi come l’esterno basso a sinistra, nel club pendolino mancino, Marco Leandri.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Nazionali atalantini, le amichevoli perse di Sulemana e Kossunou</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 18:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[amichevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[minutaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitte]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessuno dei due ha giocato l&#8217;intera partita. Odilon Kossounou è subentrato nella ripresa a Gbamin a Ryad, nell&#8217;amichevole persa dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/f3cae07d-ae7a-4774-99cf-292681edf580.jpeg"><p>Nessuno dei due ha giocato l&#8217;intera partita. <strong>Odilon Kossounou</strong> è subentrato nella ripresa a Gbamin a Ryad, nell&#8217;amichevole persa dalla sua <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> in casa dell&#8217;Arabia Saudita, che avanti all&#8217;ottavo con Abu Al Shamat ha conservato il vantaggio di corto muso fino alla fine. <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>, invece, sbattuto contro la difesa al 12&#8242; della ripresa per vedersi parare da Hayakawa un rigore in movimento sistematogli da Adu in lunetta sette lancette più tardi, ha dovuto aspettare il minuto 88 per farsi sostituire da Prince Owusu nel ko del <strong>Ghana</strong> in casa del Giappone a Toyota: a segno al 16&#8242; Minamino e 60&#8242; Doan davanti al secondo e al primo palo, pescati rispettivamente da Sano e Kubo.</p>
<p dir="ltr">Stasera, oltre i friendly match africani, altri tre atalantini impegnati nelle qualificazioni mondiali. Nel Gruppo L, <strong>Nikola Krstović</strong> (Montenegro) in Gibilterra-Montenegro senza speranze se non di raggiungere a fine corsa le Faroe al terzo posto che significa comunque eliminazione, mentre le isole danesi sono ricevute a Rijeka dalla Croazia prima di<strong> Mario Pasalic</strong>. Lunedì a Podgorica il derby nerazzurro. <strong>Nicola Zalewski</strong> (Polonia), invece, è impegnato in Polonia-Olanda a Varsavia che vale in casso di vittoria l&#8217;aggancio nel girone G.&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=x0SHnJSDsdo</p>
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