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	<title>Omar Shakur &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Primavera raggiunta due volte dal Lecce</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 10:52:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Lecce 2-2 (1-1) ATALANTA (3-4-1-2): Dajcar 6,5; Guerini 6 (14&#8242; st Del Lungo 5,5), Berto 5, Ceresoli 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/Atalanta-Primavera-vs-Lecce.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Lecce 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Dajcar 6,5; Guerini 6 (14&#8242; st Del Lungo 5,5), Berto 5, Ceresoli 6; G. Renault 7 (40&#8242; st Fisic sv), Panada (cap.) 6,5 (24&#8242; st Zuccon 5,5), Chiwisa 5,5, Bernasconi 6; Sidibe 6,5; De Nipoti 6,5 (24&#8242; st Lozza 6), Omar Shakur 6. A disp.: 13 Bertini, 24 Sassi (p), 11 Mediero, 15 Hecko, 28 Regonesi, 32 Giovane. All.: Massimo Brambilla 6.<br />
<strong>LECCE (4-4-2):</strong> Samooja 5,5; Lemmens 6, Torok 6, Hasic 6, Nizet 6; Salomaa 8 (23&#8242; st Scialanga 6), Vulturar 6,5, Gonzalez 6, Milli 6,5 (40&#8242; st Daka sv); Burnete 6 (23&#8242; st Oltremarini 5,5), Back 6,5. A disp.: 22 Bufano, 2 Russo, 4 Marti, 13 Pascalau, 15 Luperto, 16 Carrozzo, 29 Coqu. All.: Vito Grieco 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mucera di Palermo 6 (Massimino di Cuneo, Ceolin di Treviso).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Omar Shakur (A), 43&#8242; pt Salomaa (L), 11&#8242; st Sidibe (A), 21&#8242; st Salomaa (L).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti Guerini, Zuccon e Vulturar per gioco scorretto. Tiri totali 12-11, nello specchio 6-4, respinti/deviati 1-5, parati 4-2, legni 1-0. Corner 5-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Mercoledì si fa visita ai <strong>Red Devils</strong> per la terza giornata della Youth League, ma è l&#8217;attualità dentro i confini a suscitare gli interrogativi del caso. Quota <strong>dieci</strong> in classifica? Un miraggio, al cospetto di un avversario più ostico del previsto. Perché due punti fermi per volta non sono sufficienti. Abdishakur Bashir <strong>Omar</strong>, un nome da epopea di scuola scandinava per fendere la banchisa dello score. Alassane <strong>Sidibe</strong>, il fuoriquota che pendola tra due reparti, cuce e la rimette sui binari prima del deragliamento sul secondo pari. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> trova pane duro contro il coriaceo <strong>Lecce</strong> alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali. La sesta e la settima giornata saranno quelle della verità, per una Baby Dea precedentemente vittoriosa soltanto con la Juve alla seconda e col <strong>Milan</strong> alle soglie della pausa: domenica prossima altro mattutino (10.45 e non 11 come stavolta) in casa del Napoli, il venerdì successivo sale a Zingonia la Roma.<br />
Si comincia benino, ma un po&#8217; a rilento, anche per l&#8217;occupazione serrata di ogni zolla da parte dei salentini, dediti ad anticipi e ripartenze come se piovesse sotto il sole tiepido del Centro Sportivo Bortolotti. All&#8217;ottavo <strong>De Nipoti</strong> viene affrontato un po&#8217; con le brusche da Hasic sul la di <strong>Renault</strong>, ma il direttore di gara sorvola beatamente come per la maggior parte dei contrasti, preludio al rompighiaccio entro la cinquina cronometrica, alla seconda azione di numero di marca nerazzurra che porta al tap-in mancino alzandola da terra dello svedese di sangue etiope. Merito da condividere con <strong>Panada</strong>, autore del lungolinea per la spalla d&#8217;attacco veneta, che seppur stoppato riesce a servirla nitida al partner di linea. Un confronto <strong>combattuto</strong>. Se al quarto d&#8217;ora <strong>Burnete</strong> accende il focherello partendo dal vertice destro sbattendo sul doppio muro di casa prima di sganciarla alta di seconda, è il play bresciano a riaffacciarsi di là per la telefonata dai venti metri (21&#8242;). Di là il pericolo da allarme rosso, ben giustificato come si vedrà, di <strong>Salomaa</strong> è una svettata che rimbalza in angolo (25&#8242;) davanti al secondo palo sulla prima palla inattiva concessa al crossatore Vulturar, anche perché i conati da fuori tipo quello del convergente Milli (28&#8242;) sbattono addosso al perno Berto.<br />
C&#8217;è comunque da erigere un monumento a <strong>Dajcar</strong>, alla prima conclusione nello specchio, di nuovo un ascensore dell&#8217;esterno alto finnico, gran taglio chiamato da Nizet ancora sul legno opposto tanto da richiedere un balzo prodigioso del baluardo sloveno per togliere la ragnatela dall&#8217;angolino. A pelo d&#8217;erba si va di falcetto e allora meglio giocare in <strong>aria</strong>. Un bis temporale ed è la combinazione tra ali a provocare la schiacciata dritta per dritta, mentre di qua <strong>Guerini</strong>, saltato insieme all&#8217;assistman dell&#8217;1-0, risponde facendosi negare il raddoppio, sollecitato dal piazzato da destra del francese di Desio, da un quid di guantone e soprattutto dalla faccia bassa del montante. La dura legge del gol si applica a due dall&#8217;intervallo sul primo rilancio, col difensore in mezzo a lasciar passare il fin lì inesistente <strong>Back</strong> per il rimorchio mancino del migliore tra i giallorossi. A nulla serve la bordata centrale di <strong>Bernasconi</strong>, a ruota, sugli sviluppi del primo corner atalantino. La ripresa inizia coi brividi, perché i nostri si fanno prendere d&#8217;infilata anche sui tiri dalla bandierina a favore: sempre <strong>Salomaa</strong> a ispirare, stavolta il suo centravanti prende il fondo a <strong>Chiwisa</strong> da mancina incappando però nel corpo disteso del portiere bergamasco che gli nega il sorpasso. De Nipoti ci prova (6&#8242;) cercando lo spettacolo, ma è l&#8217;uscita a vuoto di <strong>Samooja</strong> a favorire lo stacco del sorpasso number two dell&#8217;ivoriano per l&#8217;insaccata grazie all&#8217;ammollo millimetrico del pendolino a destra. Tenta di chiuderla dalla lunga il prestito della Cremonese scollinato il quarto d&#8217;ora, senza che l&#8217;attrezzo si abbassi a dovere, invece la riacciuffa il solito noto punendo la ribattuta corta della retroguardia sul compagno-ariete deviandola dall&#8217;area piccola con la fetta preferita. <strong>2-2</strong> preso da rimessa laterale, non il massimo. Verso il gong, l&#8217;imprecisione frega la mezzala sinistra ex Sammaurese (35&#8242;), incapace di centrare il bersaglio nei pressi del limite sull&#8217;onda lunga del calcio franco di Renault dall&#8217;out sinistro, Samooja si riscatta alzando in punta di falangi (37&#8242;) l&#8217;incornata di <strong>Ceresoli</strong> nel gioco da quinto a quinto e l&#8217;apripista sullo scambio con l&#8217;altro marcatore interno del sabato mira al lampione col piede sbagliato (47&#8242;).<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Youth League beneagurante: ottima Primavera, tris secco allo Young Boys</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 12:49:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 19 – Young Boys Under 19 3-0 (2-0) ATALANTA (3-4-1-2): Sassi 7; Cittadini (cap.) 6,5, Berto 6,5, Ceresoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/Atalanta-Primavera-Youth-League-vs-Young-Boys.jpg"><p><strong>Atalanta Under 19 – Young Boys Under 19 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sassi 7; Cittadini (cap.) 6,5, Berto 6,5, Ceresoli 6,5 (40&#8242; st Regonesi sv); Oliveri 7,5, Zuccon 6 (17&#8242; st Panada 6,5), Giovane 6,5, Bernasconi 6; Sidibe 6,5 (33&#8242; st Chiwisa sv); Lozza 7 (17&#8242; st De Nipoti 6), Omar 7 (40&#8242; st Fisic sv). A disp.: 13 Bertini, 2 Del Lungo. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>YOUNG BOYS (3-4-2-1):</strong> Laidani 6; Amenda 6,5, Crnovrsanin 5, Bichsel 6 (35&#8242; st Ogouvide sv); Jungo 6,5 (12&#8242; st Beqaj 6), Essay 5,5, Jakob 6 (35&#8242; st Murith sv), Fontana 6,5 (12&#8242; st Rhodes 6); G. De Donno 6,5, Berisha 5,5 (17&#8242; st Bomo 5,5); Appiah 6. A disp.: 18 Bajrami, 15 Maluvunu. All.: André Niederhäuser 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jorgji 7 (Albania – Bregasi e Gançi; IV Ayroldi – Italia).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Oliveri (A), 41&#8242; pt Omar Shakur (A), 10&#8242; st Lozza (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio caldo e soleggiato, terreno in condizioni passabili. Cooling break: 33&#8242; pt, 34&#8242; st. Ammoniti Ceresoli, Berisha e Berto per gioco scorretto. Tiri totali 20-11, nello specchio 5-4, respinti/deviati 6-2, parati 2-4, legni -. Corner 5-4, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Un 3-0 casalingo al baby <strong>Young Boys</strong> per dimenticare il ko all&#8217;inglese di <strong>Villarreal</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> comincia il rimontone in classifica nel girone F di <strong>Youth League</strong> (i valenciani hanno distrutto il Manchester United) ritrovando il piglio dei bei tempi a dispetto del massiccio passaggio di consegne dopo il progressivo abbandono di tutti i big, compreso <strong>Scalvini</strong>, ormai aggregato stabilmente alla prima squadra. Poco da dire sul film di successo: <strong>Oliveri</strong> piazza la maledetta a fil d&#8217;incrocio, il fenomeno a sprazzi Abdishakur Bashir <strong>Omar</strong> bissa a rimorchio di <strong>Lozza</strong> che cala il tris al rientro dal tunnel sul favore di ritorno<br />
Controllo, <strong>gestione</strong> e folate sporadiche ma efficaci, opposte ai break elvetici nell&#8217;intreccio della prima frazione, soltanto a tratti immersa nel thrilling. L&#8217;ascensore chiamato al futuro sigillatore dalla bandierina destra dal futuro rompighiaccio&nbsp;è un assaggino al tris cronometrico, indizio di <strong>forcing</strong> anticipato dal conato in mischia di <strong>Berto</strong> rimpallato dal muro giallonero tra i primi due angoli a favore. E se <strong>Bernasconi</strong>, pur incrociando benone non sale sull&#8217;ottovolante da vincitore, è perché il colosso altrui con la fascia al braccio gli si oppone sugli sviluppi dell&#8217;ammollo del pendolino siciliano, mezzala riciclata lì da <strong>Brambilla</strong>, dopo la semirovesciata mancata da Giovane in uno dei suoi abituali inserimenti. Il romagnolo (11&#8242;) si fa pescare bene da Ceresoli servendo la svettata imperfetta a Omar senza problemi per il portiere nemico, mentre <strong>Sassi</strong> di là è sul pezzo nell&#8217;alzare oltre il montante il tentativo da fuori di <strong>Appiah</strong> in scia con <strong>Fontana</strong>, artista della mancina che non a caso verso il quarto d&#8217;ora azzecca un taglio nell&#8217;uno-due con <strong>Jakob</strong> per la chance delle chances cui l&#8217;estremo di casa si oppone di piede chiudendo il legno di competenza.<br />
Il 17 per poco non porta rogna ai bernesi, salvati da <strong>Jungo</strong> in scivolata per calare sull&#8217;aspirante tap-in di Shakur la saracinesca uscita a metà a Laidani sul tiro-cross molto defilato di <strong>Sidibe</strong>. Niente paura, ci pensa il palermitano dal piedino magico, mattonella costruita da <strong>Giovane</strong> e Omar in orizzontale fino a far cadere De Donno, poi invertitosi col compagno tra le linee, nella trappola dello spintone nei pressi della lunetta. I conati dalla lunga del terminale in bianco e dell&#8217;oriundo albanese dietro di lui (piazzato al 35&#8242; a pelo d&#8217;erba, giallo sprecato da Ceresoli sul compagno in contropiede) non vedono lo specchio nemmeno a pagarlo, al contrario di De Donno che sul la dell&#8217;accentrato laterale sinistro battezza il sette costringendo il numero 24 in porta al balzo felino per staccarla in corner.<br />
Lo stesso baluardo dal cognome pesante come un macigno è bravissimo a farla carambolare sul centravanti ospite, ma sarebbe stato il mero dimezzamento dello score, perché poco prima sul fondo guadagnato dall&#8217;attaccante bergamasco il suo partner svedese di sangue etiope aveva provveduto alla chiusura virtuale della pratica azzeccando tempo e piattone basso oltre il dischetto. La <strong>ripresa</strong> sembra un riavvolgimento del nastro del girato, anche se gli opponenti sono decisamente più sgonfi. I due di punta non trovano il rettangolo magico, andandoci più vicino Lozza in terzo tempo (alto di un amen) sulla scodellata da fermo di Ceresoli dalla trequarti (4&#8242;), mentre in capo a due minuti scarsi la folata di Jungo in mezzo a troppe maglie atalantine sfocia nella botta a corpo sbilanciato all&#8217;indietro. Il corridoio creato da una bocca da fuoco per l&#8217;altra alla sporca decina, corsetta e sfera calciata oltre il limite nell&#8217;angoletto a mezz&#8217;altezza, vale i titoli di coda, anche se lo sciupio in schiacciata (12&#8242;) di Shakur su traversone lungo dal centrale sinistro enfant-du-pays sarebbe stato meglio evitarlo per scacciare possibili sorprese. Che non arrivano, al netto dell&#8217;avvicendamento degli esterni avversari (perché?), come non arriva il poker a onta del tuffetto indisturbato sul primo palo di Giovane sul tracciante del solito Oliveri da calcio franco (23&#8242;), né sulla successiva puntata di <strong>De Nipoti</strong> (26&#8242;) che in seguito stacca imperioso (42&#8242;) sull&#8217;ammollo di Panada, già redivivo in campionato, dal corner mancino. A risentirci a dopo la pausa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera beffata al 90&#8242; dalla Samp: 2-2, ma Omar segna ancora</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 11:05:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mannah Chiwisa]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Sampdoria &#8211; Atalanta 2-2 (0-0) SAMPDORIA (3-5-2): Esposito 6,5; Mane 6 (39&#8242; st Montevago sv), Aquino 6, Migliardi 6; Malagrida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Mister-Brambilla-Atalanta-Primavera.jpg"><p><strong>Sampdoria &#8211; Atalanta 2-2 (0-0)</strong><br />
<strong>SAMPDORIA (3-5-2):</strong> Esposito 6,5; Mane 6 (39&#8242; st Montevago sv), Aquino 6, Migliardi 6; Malagrida 7, Pozzato 6 (39&#8242; st Chilafi sv), Yepes Laut (cap.) 6,5, Paoletti 6,5, Somma 6,5 (29&#8242; st Bianchi 6); Polli 6,5, Di Stefano 5,5 (29&#8242; st Leonardi 6). A disp.: 22 Tantalocchi, 2 Sepe, 5 Samotti, 38 Gaffi, 31 Porcu, 14 Centazzo, 27 Perego, 37 Catania. All.: Felice Tufano 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sassi 5; Scalvini 6,5, Berto 6,5, Ceresoli 6; Oliveri 6, Zuccon 6,5 (30&#8242; st Chiwisa 7), Giovane 5,5, Bernasconi 5,5 (1&#8242; st Regonesi 5,5); Sidibe (cap.) 6,5; Omar 7, Fisic 6 (19&#8242; st Lozza 6,5). A disp.: 13 Bertini, 15 Hecko, 17 Guerini, 2 Del Lungo, 12 Roaldsoy, 11 Mediero. All.: Massimo Brambilla 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Delrio di Reggio Emilia 6 (Cavallina di Parma, Spagnolo di Reggio Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; st Aquino (S), 15&#8242; st Omar Shakur (A), 36&#8242; st Chiwisa (A), 45&#8242; st Malagrida (S).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata serena, terreno in ottime condizioni. Ammonito Regonesi per gioco scorretto. Tiri totali 17-17, nello specchio 4-9, respinti/deviati 4-5, parati 2-7, legni 0-2. Corner 4-9, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bogliasco (Genova)</strong> – Si sperava di vincere come nella semifinale del 26 giugno, invece ciccia. In sintesi, che spreco. Anche se Abdishakur Bashir <strong>Omar</strong> insacca la cinquina in tre partite (per la Lega di Serie A sarà senz&#8217;altro autorete di Esposito, che però non compie movimenti volontari per rimettere in porta una palla destinata fuori) e Mannah <strong>Chiwisa</strong> azzecca la prima, la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> torna dal campo della Sampdoria soltanto con un punticino complice una distrazione al novantesimo. Fanno 4 punti totali per una squadra priva di pedine come Renault, Panada e Vorlicky. Sabato 25 settembre, ecco il <strong>Milan</strong> alle 11 al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia prima della seconda sosta per le Nazionali: si riprenderà sempre sabato e tra le mura amiche, ma il 16 ottobre, alle 17, contro il Lecce.<br />
Apre le ostilità il botta e risposta Polli-<strong>Fisic</strong> tra 7&#8242; e 8&#8242;, due rimorchi rispettivamente da Malagrida e Zuccon conclusi da destro centrale e sinistro di amen a lato del primo palo. Entro il decimo il bosniaco-svedese ex Orebro, spondato da Omar sulla palla buona di <strong>Scalvini</strong>, si vede contrato in angolo dal muro di Aquino, mentre Oliveri mette in ambasce Esposito col tiro-cross dall&#8217;out prima che Mane s&#8217;incarichi di spazzare. L&#8217;inserimento di <strong>Pozzato</strong> con mancino largo dal limite, dietro imbeccata verticalizzante di <strong>Yepes</strong>, suona l&#8217;allarme al 28&#8242; ripetuto di petto dal capitano doriano alla mezzora sugli sviluppi del primo corner blucerchiato. L&#8217;inerzia cambia ancora padrone grazie al borseggiatore di 1 e 95 là davanti, che scambia col connazionale e compagno di linea di sangue etiope salvo contrasto con Aquino per un nuovo tiro dalla bandierina che a sua volta chiama un altro paio di chances: Giovane scarica per la botta dell&#8217;altro mediano nerazzurro che si stampa sul <strong>palo</strong> alto, sulla ribattuta il pendolino siciliano saggia nuovamente i riflessi felini dell&#8217;uomo tra i legni.<br />
L&#8217;ariete stacca male (42&#8242;) sul traversone di <strong>Ceresoli</strong> impattandolo di tempia, mentre al rientro dal tunnel è il ragazzo locale con la fascia al braccio a immolarsi sul mancino di <strong>Shakur</strong>, bravo a punire Aquino in uscita e un po&#8217; meno nel dribbling arzigogolato con cambio di piede (4&#8242;). Malagrida replica praticamente dall&#8217;out costringendo <strong>Sassi</strong> a togliere la ragnatela dal “suo” sette, preavviso del vantaggio dei Tufano-boys sulle ali della punizione da sinistra di Paoletti messa in mezzo di tacco da Polli per la deviazione da due passi proprio del perno di stanza a Bogliasco.<br />
La traversa inferiore colta dal superbomber atalantino si aiuta con la schiena di Esposito per entrare, dopo la sponda di <strong>Scalvini</strong> sul settimo corner di Oliveri da destra, per un pareggio più che meritato. <strong>Lozza</strong> prova a ribaltarla a rimorchio del summenzionato tiratore da fermo e Paoletti strozza da fuori al giro di lancetta numero 23, quindi il centrattacco bergamasco ci ritenta staccando centralmente sull&#8217;ammollo del capitano (24&#8242;). Il festival delle <strong>occasioni</strong> sprecate culmina infine col <strong>sorpasso</strong>, che però non dura a sufficienza. Al 28&#8242; solo il balzo del portiere nemico impedisce di gonfiare il sacco al destro di Ceresoli dopo la sterzata in area suggerita dall&#8217;autore del pari, quindi l&#8217;ex Sammaurese azzecca il <strong>tap-in di fronte</strong> senza opposizione sfruttando la corta respinta sul tracciante di Sidibe dopo la muraglia di Migliardi sulla conversione da sinistra della new entry. Il tempo di una conclusione ciabattata di Ceresoli sul suggerimento dello zambiano e <strong>Malagrida</strong> svetta sulla scodellata da destra di Paoletti lasciando a viole l&#8217;incerto estremo orobico. La fotocopia al secondo di recupero, ma al volo di destro su cross di Polli, fortunatamente non riesce.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em> </p>
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		<title>Spettacolo Primavera (4-2 alla Juve): Sidibe inventa, Omar e Lozza galattici</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 17:04:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Juventus 4-2 (2-1) ATALANTA (3-5-2): Dajcar 7; Scalvini 6, Berto 6, Ceresoli 6,5; Oliveri 6,5, Sidibe (cap.) 8, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Mister-Brambilla-Atalanta-Primavera.jpg"><p><strong>Atalanta – Juventus 4-2 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 7; Scalvini 6, Berto 6, Ceresoli 6,5; Oliveri 6,5, Sidibe (cap.) 8, Zuccon 6,5 (37&#8242; st Roaldsøy sv), Chiwisa 6,5 (21&#8242; st Giovane 6), Bernasconi 7 (26&#8242; st Regonesi 6); Lozza 7,5 (26&#8242; st Fisic 6), Omar Shakur 7,5 (37&#8242; st Mediero sv). A disp.: 24 Sassi, 15 Hecko, 31 Saleh, 16 Muhameti, 36 Stabile. All.: Massimo Brambilla 7,5.<br />
<strong>JUVENTUS (4-3-1-2):</strong> Scaglia 6; Savona 5 (33&#8242; st Dellavalle sv), Citi 4,5, Nzouango 5, Mulazzi 6; Maressa 5 (9&#8242; st Omic 6), Ledonne 4,5, Iling 6,5; Bonetti (cap.) 6 (21&#8242; st Sekularac 5,5); Galante 6, Chibozo 6,5 (33&#8242; st Turco sv). A disp.: 1 Senko, 32 Daffara, 13 Muharemovic, 19 Fiumanò, 21 Doratiotto, 16 Rouhi, 7 Hasa, 25 Mbangula. All.: Andrea Bonatti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fiero di Pistoia 6,5 (Castro di Livorno, Morea di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Omar Shakur (A), 33&#8242; pt Bernasconi (A), 44&#8242; pt Chibozo (J), 1&#8242; e 2 st Lozza (A), 37&#8242; st Turco (J).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Nzouango e Iling per gioco scorretto, Fisic per comportamento non regolamentare. Tiri totali 19-15, nello specchio 10-9, respinti/deviati 2-1, parati 6-6. Corner 7-6, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Contro una Baby Dea a ritmi da big non c&#8217;è <strong>Juventus</strong> che tenga. Che spettacolo questo <strong>Abdishakur Bashir Omar</strong>, sulle punte e a fil di palo, il ballerino del gol. E che perla di Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dopo aver perso dalla beneamata alle soglie della pausa per le Nazionali, ritrova verve e scippa di destrezza la Vecchia Signora nel rendez-vous zingoniano come sempre a porte chiuse. Nulla di travolgente fino in fondo e score tenuto aperto per un po&#8217;, perché il bergamaschissimo Simone <strong>Lozza</strong> lo chiude imbracciando la doppietta in avvio di ripresa e tanti saluti. Adesso c&#8217;è la Champions dei vivai, la Youth League, l&#8217;antipasto dei big martedì a Villarreal alle tre del pomeriggio.<br />
Al primo squillo alla cinquina col tracciante centrale di <strong>Chibozo</strong> in asse con Bonetti sul velo di Galante risponde <strong>Omar</strong>, doppiettista delle illusioni nel 3-2 sulla gobba dall&#8217;Inter all&#8217;esordio, che chiude troppo il destro convergendo da sinistra. Di suo <strong>Sidibe</strong>, superbo costruttore di gioco e sempre in grado di smazzarsi le due fasi, non può spaventare Scaglia (9&#8242;) incocciando con la sommità del capo l&#8217;angolo da destra di <strong>Oliveri</strong>, l&#8217;asse preferenziale da fermo, quindi tocca allo <strong>svedese</strong> aprire lo score al pari del piattone destro in buca sfruttando a rimorchio la conquista del fondo di <strong>Ceresoli</strong>. I nerazzurrini tengono meglio il campo e arriva alla conclusione pure il nuovissimo Bernasconi, il prestito della <strong>Cremonese</strong> che scollinato il quarto d&#8217;ora s&#8217;accentra a prendere palla caricando però più zolle che altro. Occhio ai break: Bonetti fa lo scavino sinistro per il diagonale defilato ma ravvicinato di <strong>Iling</strong>, <strong>Dajcar</strong> si salva anche sulla svettata imperfetta di Citi sul corner del precedente. No stress anche sul pallonetto poco oltre la metà del terreno della punta sinistra, due passetti indietro ed è presa ferrea; più insidioso il tuffetto a pugni distesi per impedire a Chibozo di arpionare il lancio del solito noto. L&#8217;altro acquisto di fresco <strong>Chiwisa</strong>, di suo, alla mezzora fallisce il raddoppio allargando incredibilmente a porta libera senza approfittare della respinta corta del portiere nemico sull&#8217;errore già gravino sottomisura del futuro sigillatore della pratica. Nella <strong>doppia occasione</strong>, è del nuovo laterale che tanto somiglia a Ruggeri la predica nel deserto, per di più col piede sbagliato.<br />
Palloni persi altrui e transizioni conseguenti sono il leitmotiv dell&#8217;intero primo tempo, ma nemmeno <strong>Zuccon</strong> riesce a tramutarle in oro (sinistro centrale al 32&#8242;). Allora tocca all&#8217;erede di ruolo dello zognese parcheggiato a Salerno cogliere l&#8217;attimo trasformando nel diagonale perfetto il suggerimento del capitano ivoriano sull&#8217;ennesima costruzione dal basso ciccata dai bianconeri. Niente paura nemmeno quando <strong>Mulazzi</strong>, sovrappostosi nella catena di sinistra, non ce la fa a scardinare il lucchetto dell&#8217;estremo sloveno (38&#8242;), super invece nell&#8217;alzare sopra il montante l&#8217;ascensore di <strong>Nzouango</strong> chiamato da Iling dalla bandierina. La riapre la mezza suola del firmatario del bis, che devia il sinistro di <strong>Chibozo</strong>, raggiunto in area verso destra dall&#8217;imbeccata del compagno di linea sulla ripartenza secca dell&#8217;esterno basso a sinistra. Al rientro dal tunnel bastano due leggerezze altrui, altrettanti lanci-passaggi (il primo, con l&#8217;altro piede, dalla trequarti difensiva; un appoggio sul disimpegno corto di Ledonne, in seconda battuta) di <strong>Sidibe</strong> ed ecco che il bomber fatto in casa (Omar era dell&#8217;Uddevalla) estrae dal fodero il <strong>sinistro</strong> in corsa aprendo la breccia di Porta Pia e il <strong>destro</strong> sotto la traversa del poker sporco.<br />
La cronaca comunque si riempie fino a tracimare. Botta centrale di Galante (3&#8242;), mega rimpallo con Scalvini che ci arriva malamente col sinistro, Chibozo a lato dalla distanza (6&#8242;), tempiata a lato di <strong>Oliveri</strong> (reinventato pendolino in assenza di Renault) nel gioco tra quinti, ancora lo svedesino-etiope ad arraffare senza angolare a sufficienza (8&#8242;) e Ceresoli al volo (18&#8242;) dopo la punizione crossata dell&#8217;altro mancino puro allontanata dalla difesa ospite. Del <strong>capitano</strong> piemontese la chance più pericolosa, al ventesimo su imbucata di Iling, un corridoio spalancato sullo specchio a cui il 2002 fra i pali sbatte la porta in faccia. Poco dopo Sekularac apre lo spiraglio da sinistra a Omic che calcia alto e largo di non troppo, ma a 11 dal novantesimo serve un miracolo di Scaglia per sventare la manita sul terzo tempo di <strong>Sidibe</strong> (replay al gong, stavolta da corner), sbucato dietro il blocco di Fisic e del mastino di Palazzolo a incornare il calcio franco di Oliveri dall&#8217;out destro. Dai e dai la Juve si ridesta e <strong>Turco</strong> in scivolata di esterno davanti al secondo palo la dimezza, grazie al vassoio da destra di Dellavalle e ancor prima all&#8217;impostazione lucida di Hasa. Tardivo, la partita è in ghiaccio, anche se ci sarebbe la testatina di Iling (traversone di Mulazzi) bloccata a terra da Dajcar: domenica 19 alle 10.45 si va in casa della <strong>Samp</strong>, al “Gloriano Mugnaini” di Bogliasco.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Omar rimonta, la Primavera perde lo stesso: 3-2 Inter alla prima</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2021 14:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter – Atalanta 2-2 (2-0) INTER (4-3-2-1): Botis 6; Zanotti (cap.) 6,5, Hoti 6, Moretti 6, Carboni 6,5; Fabbian 7 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Mister-Brambilla-Atalanta-Primavera.jpg"><p><strong>Inter – Atalanta 2-2 (2-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-2-1):</strong> Botis 6; Zanotti (cap.) 6,5, Hoti 6, Moretti 6, Carboni 6,5; Fabbian 7 (27&#8242; st Grygar 5,5), Cecchini Muller (13&#8242; st Casadei 5,5), Nunziatini; Owusu 7 (27&#8242; st Fontanarosa 6), Abiuso 7 (13&#8242; st Peschetola 6,5); Jurgens 6,5 (39&#8242; st Goffi sv). A disp.: 1 Rovida, 12 Basti, 13 Matjaz, 19 Silvestro, 24 Andersen, 29 Pelamatti, 34 Sarr. All.: Christian Chivu 6.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-1-2):</strong> Dajcar 6; G. Renault (cap.) 6 (21&#8242; st Mediero 5), Guerini 5, Berto 5,5, Bernasconi 5,5; Giovane 6,5, Zuccon 5 (17&#8242; st Roaldsoy 6), Oliveri 7; Sidibe 5,5 (1&#8242; st Saleh 6); Rosa 5,5 (1&#8242; st Lozza 6), Fisic 5 (1&#8242; st Omar Shakur 8). A disp.: 24 Sassi, 15 Hecko, 16 Muhameti, 18 Chiwisa, 28 Regonesi, 34 David Perez, 36 Stabile. All.: Massimo Brambilla 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Cairano di Ariano Irpino 6 (Lalomia di Agrigento, Trischitta di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Abiuso (I), 36&#8242; pt Fabbian (I), 25&#8242; e 35&#8242; st Omar Shakur (A), 41&#8242; st Carboni (I).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Oliveri, Zuccon, Owusu, Giovane per gioco scorretto, Omar Shakur per proteste. Tiri totali 14-11, nello specchio 7-4, respinti/deviati 4-4, parati 3-1, legni 1-1. Corner 3-5, recupero 0&#8242; e 3.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> – Si chiama Abdishakur Bashir <strong>Omar</strong>, ha una storia alle spalle tutta da raccontare, nascita e nazionalità targate Svezia e, cosa più importante, dal nulla ha dimostrato di saper usare i piedi e la testa in modo perfetto. Un sicuro protagonista che sarebbe stata la ciambella di salvataggio della&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> della rivoluzione generazionale nella tana dell&#8217;Inter alla prima giornata di campionato, se non fosse per l&#8217;ultimissima <strong>amnesia</strong> difensiva fatale a favore della stincata al volo sotto l&#8217;incrocio del solitario Carboni sul traversone mancino a rientrare di Peschetola. <strong>3-2</strong> per gli altri nerazzurri, la risultante matematica tra un primo tempo a fari spenti e privo di filtro da metà del guado in avanti e un secondo costringendo i padroni di casa ad arretrare il baricentro salvo una volta di troppo nei pressi del gong.<br />
Fino all&#8217;<strong>uno-due</strong> da quasi ko a una sporca decina dall&#8217;intervallo, spesso a centrocampo allegramente saltato specie in copertura, regola numero uno guardarsi le spalle da inserimenti e tiri mancini, uno incrociato e l&#8217;altro dritto per dritto in semi-caduta. Non a caso il primo rilancio difensivo altrui di <strong>Moretti</strong> proietta il futuro match winner al primo affanno procurato (2&#8242;) alla difesa brambilliana rinnovata per metà, col capitano <strong>Renault</strong> a stringere opportunamente su Nunziatini sbilanciandolo nella chance successiva in asse. Alla cinquina cronometrica, la sortita in orizzontale tra mezze ali, Oliveri per <strong>Giovane</strong> e stesso piede dei nemici usato per costringere <strong>Botis</strong> ad alzare la minaccia oltre il montante. Ed è proprio il secondo dei due centrocampisti a non azzeccare il 13 al totocalcio del terzo angolo a favore, prima facendosi deviare sulla traversa l&#8217;ascensore umano chiamato da <strong>Rosa</strong> dalla bandierina sinistra e quindi fallendo il tap-in da due passi. La suspense è l&#8217;ultima a mancare, visto che al quarto d&#8217;ora il pallino del possibile vantaggio passa alla mini Beneamata: <strong>Jurgens</strong> sul contrasto di Berto può giusto allungare la scarpa in scivolata sulla palla dentro di <strong>Abiuso</strong>, che a un tiro di schioppo gliela pennella sulla fronte allargandosi a destra col risultato di farsi impattare di tempia la pallonessa. Se l&#8217;unico altro acuto bergamasco della prima metà è il tracciante fuori di sei metri di <strong>Zuccon</strong> (25&#8242;) dopo aver ottenuto il passaggio di ritorno all&#8217;indietro dalla punta romana, i meneghini si meritano di passare quantomeno sul numero di occasioni create.<br />
E così, consumate quelle del puntero ex Verona (22&#8242;) che sul lancio di Cecchini Muller sollecita due volte <strong>Dajcar</strong> (gamba e tuffetto), e quelle di testa di Hoti (28&#8242;) e Moretti (29&#8242;) accarezzate dai corner destri di Owusu nonché spazzate da Renault e quindi Oliveri, ecco le azioni tagliagambe. Fra 35&#8242; e 36&#8242;, la botta di <strong>Zanotti</strong> deviata da Fisic diventa un assist per <strong>Abiuso</strong> che insacca sotto la sbarra orizzontale nonostante la manina dello sloveno tra i legni, con zuccata del raddoppio di <strong>Fabbian</strong> dopo la traversa colta dal mobile centravanti locale su imbeccata del trequartista italo-ghanese, classe 2005 e nato a Bergamo. La ripresa, che si apre con un assedio ospite a tamburo battente, nondimeno ci mette dieci giri di lancetta a lanciare lo squillo sotto forma di legnata appena alta dai 18 metri di <strong>Omar Shakur</strong>, uno del tris delle new entry, sulla scia del rimpallo con Moretti in uscita. Da segnalare, al netto dell&#8217;Interina di Chivu (rimpiazzo di Mindo <strong>Madonna</strong>, il tribuna al mitico “Breda”) sulle barricate, lo stiramento alla coscia sinistra del capitano italofrancese, in attesa della riapertura dello score a opera della magia dello svedesino di uno e ottantasei agilissimo, classe <strong>2004</strong>, abile a convergere da sinistra, fintando di prendere il fondo ed eludendo la strana coppia Moretti-Casadei per sbatterla a mezz&#8217;altezza alla sinistra del portiere avversario. E al 29&#8242; poteva starci il <strong>2-2</strong> nel gioco delle torri Oliveri-Mediero sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo dalla destra. Niente paura, arriva uguale, col jolly calato sul tavolo verde dal tecnico brianzolo: il palermitano crossa dalla fascia destra e stavolta c&#8217;è la svettata che piega la mano a Botis. Peccato davvero per il buco a un poker dal novantesimo. Si torna in campo a Zingonia nel weekend dell&#8217;11-12 settembre ospitando la Juventus.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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