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	<title>ottavo posto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Zoma fa meraviglie, Mustacchio chiude la pratica: AlbinoLeffe ottavo a fine girone d&#8217;andata, ko la Virtus Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 15:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium, lunedì 16 dicembre (ore 14.30) AlbinoLeffe &#8211; Virtus Verona 3-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/AlbinoLeffe-Zoma-at-Vicenza-e1730316681433.jpg"><p>19a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium, lunedì 16 dicembre (ore 14.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Virtus Verona 3-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 7, Potop 7,5, Baroni 6,5; Gusu 6,5, Astrologo 7, Fossati 7 (40&#8242; st Zanini sv), Parlati 7, Munari 6 (15&#8242; st Giannini 7); Zoma 8,5 (40&#8242; st Angeloni sv), Mustacchio 7,5 (26&#8242; st Capelli 6,5). A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 5 Zambelli, 21 Ricordi, 24 Evangelisti, 28 Vinzioli, 73 Bosia, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>VIRTUS VERONA (3-5-2):</strong> Alfonso 6; Catena 5,5 (1&#8242; st Munaretti 5,5), Toffanin 6,5, Daffara (cap.) 5,5; Calabrese 6, Rispoli 6,5 (25&#8242; st Amadio ), Metlika 6,5, D. Mehic 7 (36&#8242; st Cuel sv), Rigo 6 (25&#8242; st Manfrin 6); Contini 6 (31&#8242; st Odogwu sv), Gomez 5,5. A disp.: 12 Fortin, 22 Sibi; 4 Lodovici, 10 Zarpellon, 17 Oni Smith, 25 Filippi, 30 Gatti, 74 Lerco, 75 Cielo, 85 Fiori. All.: Gigi Fresco.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Turrini di Firenze 5,5 (Spagnolo di Reggio Emilia, Caldarola di Asti; IV Cafaro di Alba &#8211; Bra).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt e 19&#8242; st Zoma (A), 17&#8242; pt D. Mehic (V), 24&#8242; st Mustacchio (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato a temperature invernali-moderate, spettatori 162 per un incasso di 4.580,21 euro (1.654.50 al botteghino e 2.925,71 di rateo abbonati &#8211; 342 nominali, 274 biglietti emessi). Ammoniti Astrologo, Angeloni e Alfonso per reciproche scorrettezze (rinvio ostacolato e reazione). Tiri totali 18-5, nello specchio 6-2, parati 3-1, respinti/deviati 3-1. Corner 4-5, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; L&#8217;AlbinoLeffe in crescita dà l&#8217;idea di essere vicino al decollo. L&#8217;ottava (settebello in campionato) dell&#8217;ottavo posto, un doppio acuto che vale l&#8217;intera orchestra. Nel recupero dopo il rinvio domenicale per nebbia con la <strong>Virtus Verona</strong>, brava a recuperare inizialmente con un capolavoro del corato-bosniaco di Gussago Dino <strong>Mehic</strong>, il ragazzo col 10 dipinto sulla schiena e nell&#8217;anima fa meraviglie. Comprese, in finalizzazione, l&#8217;estirada chiamata dal geniale tacco del compagno di reparto a correggere la traiettoria dal primo corner, la mossa dello scorpione sottoporta sull&#8217;ammollo della ne entry <strong>Giannini</strong> precedono il tris letteralmente regalato all&#8217;iperattivo <strong>Mustacchio</strong> dedito a lavorare di squadra e ad aggiustare il minrino in una sfida condotta da alfa a omega. Ventottesimo punto, piena zona playoff, terza affermazione su sette tra le mura amiche e pazienza se s&#8217;è interrotta la serie di quattro clean sheet di fila (nove totali). Oltre il giro di boa, domenica 22 dicembre si chiude l&#8217;anno alle tre del pomeriggio in casa del Caldiero Terme; si riprende dopo la sosta invernale il 4 gennaio ospitando l&#8217;Arzignano Valchiampo allo Stadium alle 17.30. Le indicazioni per un girone di ritorno in poppa ci sono tutte.</p>
<p>48 secondi e il bosniaco-croato futuro pareggiatore spazza il lavoro della catena di destra di casa a favore di destro in corsa alto di <strong>Fossati</strong>, mentre finisce sull&#8217;esterno della rete la risposta pretenziosa in rovesciata di <strong>Calabrese</strong> lungo lo schema di Metlika alla trequarti destra allungato di testa dallo stesso bosniaco e allontanato da <strong>Baroni</strong> sempre in gioco aereo. Al minuto 7 e 19 ecco il rompighiaccio in estirada della vedette bluceleste eludendo la diagonale di Rigo, dietro la regia attenta del playmaker monzese, spostato temporaneamente mezzala sinistra, dalla bandierina destra, con tante grazie a un Mustacchio da 30 e lode all&#8217;esame universitario del <em>taconazo</em>. Sulla zuccata di <strong>Parlati</strong>, ancora mezzodestro, dal lancetto verso il decimo dell&#8217;assistman, invece, a negare il raddoppio di Zoma in tap-in c&#8217;è il fuorigioco proprio del salentino. Fra 13&#8242; e 14&#8242;, altro paio di chances nitide, con Alfonso a chiudere Parlati, proiettato da Borghini sulla linea di fondo, uscendo poi precipitosamente sulla palla allungatasi da solo dell&#8217;attaccante franciacortino, bravo comunque a borseggiare l&#8217;appoggio corto di Gomez a Cetena. Chi di angolo ferisce, però, di angolo perisce e alla primissima sortita i veneti impattano, perché L&#8217;ex atalantino dall&#8217;altra parte annusa aria di derby ed ecco la girata al volo spondata da fuori area da Toffanin sulla battuta da sinistra del solito Metlika.</p>
<p>A un tiretto dal ventesimo, l&#8217;uomo della smazzata di tacco per il provvisorio vantaggio ne sfiora di suo uno nuovo allargando il girello basso al culmine delle grandi manovre rifinite da Zoma, anche se la posizione pareva quasi impossibile. I Fresco-boys sono difficilini da stanare, eppure l&#8217;undici di Lopez, che rimette il brianzolo in regia, martella che è un piacere. Ne capitano altre tre, magari non nitidissime, con Parlati ad alzare dietro il vertice destro dopo aver innescato la combinazione con Gusu e lo scaricante apripista e Borghini ad allargare il terzo tempo agevolato da <strong>Munari</strong> che poi colpisce di testa quando il campo è quasi finito sul pallone di Fossati e infine ancora <strong>Mustacchio</strong> a 11&#8242; dalla pausa. Il rilancio del romano per l&#8217;appoggio da destra per il rimorchio del Burkinabé è perfetto e il piattone che serve il rigore in movimento pure, ma il <strong>portiere</strong> ospite è freddo e coraggioso abbastanza da uscire a corpo morto pressoché sui piedi dell&#8217;avversario di turno. Occhio a Contini che al 43&#8242; dal nulla manda sul fondo Calabrese che sbaglia comunque la misura. qui di l&#8217;allungo in acrobazia di Mustacchio che sorvola lentamente il montante senza sfruttare il cross del pendolino rumeno velato in ascensore dal capitano.</p>
<p>In avvio di ripresa la tenta Fossati di seconda raccogliendo il rilancio corto dell&#8217;ex <strong>Daffara</strong> sul lavoro della catena di sinistra. <strong>Astrologo</strong> s&#8217;intesta la paternità dell&#8217;azione con Parlati, <strong>Zoma</strong> e Munari che lo porta al radente mancino davanti alla lunetta a lato di mezzo metro (5&#8242;). A cronometro pressoché triplicato, è Contini a erigere il muretto a secco sulla combinazione Fossati-Parlati con scarico dalla bandierina (mani di Rigo sul traversone mancino di Parlati all&#8217;origine?), mentre all&#8217;alba del diciassettesimo arriva l&#8217;altro tiro veronese nello specchio con la telefonata dell&#8217;accentrato Rispoli su tocco di Calabrese dopo un disimpegno imperfetto della difesa locale. Splendido il nuovo nasino avanti bergamasco, con Gusu (che la ridà di testa) e Mustacchio a combinare, la mezzala sinistra ad accompagnare Giannini e l&#8217;esterno destro in lob al volo del mattatore di giornata e di sempre. Due minuti più tardi è il volto noto a stoppare Mustacchio sul cioccolatino del migliore. La pratica si chiude lo stesso con l&#8217;esterno-bomber di Cologne che in asse all&#8217;impostazione da recupero di Potop e della rifinitura del partner di linea, raggiunto dal pugliese cucitura umana tra quelli di mezzo e le punte, ha tempo di sistemarsela alzandola quanto basta da centro area. Si potrebbe anche arrotondare, ma intorno all&#8217;ottantesimo Toffanin e la sbracicata di Alfonso negano il poker sporco a Capelli, giratosi di sinistro sul pallone profondo di Borghini, e di quest&#8217;ultimo sul la dal fondo a parti invertite. Quinto utile consecutivo: il passetto in più ci sta.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Bergamo è un cantiere, l&#8217;Atalanta pure. Ma l&#8217;ottavo posto sarebbe un fallimento</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Dec 2023 18:41:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Simone Fornoni Ripetiamocelo tutti in coro: l&#8217;Atalanta non è stata costruita per l&#8217;ottavo posto e quella attuale non può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Cantiere-stadio-Bergamo-Gewiss-Stadium-Curva-Sud.jpeg"><p><em>di<strong> Simone Fornoni</strong></em></p>
<p>Ripetiamocelo tutti in coro: l&#8217;<strong>Atalanta</strong> non è stata costruita per l&#8217;<strong>ottavo posto</strong> e quella attuale non può essere la sua dimensione reale. Al netto della <strong>campagna acquisti</strong>, interlocutoria e astuta per il 3+22 del prestito milanista <strong>De Ketelaere</strong> e faraonica nei 60 milioni e oltre investiti per il duo d&#8217;attacco <strong>Scamacca</strong>-Touré visto finora solo a metà, col romano comunque spesso ai box (8 saltate) e il mai presente maliano oggetto del tira e molla con la sua Nazionale per la Coppa d&#8217;Africa, l&#8217;organico è decisamente da lotta per un posto al sole nelle competizioni Uefa. Oggi come oggi, invece, tra l&#8217;<strong>Europa League</strong> dagli ottavi raggiunti in anticipo e la zona <strong>Champions</strong> riavvicinabile solo battendo e sorpassando il <strong>Bologna</strong> (ora a +5, 31 a 26; la vittoria sarebbe valsa il quinto posto a -1 dalla Fiorentina) nello scontro diretto che non ti saresti mai aspettato a bocce ferme, perso per la doppia amnesia Carnesecchi-Scalvini sull&#8217;ultima palla inattiva contro, si vive di discontinuità soprattutto di risultati, turnover a pacchi per il logorio del nucleo storico, insoddisfazione serpeggiante e tensioni da ritorno di fiamma tra <strong>Gian Piero Gasperini</strong> e parte dei mass media.</p>
<p>Di fronte alle solite <strong>domande</strong> sugli obiettivi, trite e ritrite finché si vuole ma pur sempre a tema, perché se si perdono per un motivo o per l&#8217;altro tutti gli scontri diretti qualcosa di sicuro non va, l&#8217;allenatore usa il sarcasmo come autodifesa. &#8220;Vogliamo andare in Champions: se centriamo la qualificazione in Europa League è una buona stagione, al di sotto è brutta&#8221;, le sue parole tra il serio e il faceto nel dopogara al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221;. Intendiamoci, non ci crede nemmeno lui. Se non dovesse essere centrata nemmeno la qualificazione in <strong>Conference League</strong> sarebbe un fallimento. Il mancato arrivo di Alessandro Buongiorno dal Torino nella finestra estiva non può reggere a lungo come alibi. Primo, perché il riciclato<strong> Berat Djimsiti</strong> è inappuntabile. Secondo, perché a perdersi le marcature, dalle preventive ovvero quelle in fase di possesso fino a quelle da palla ferma, è sempre qualcun altro.</p>
<p>Detto delle cronicità negli infortuni dei classe &#8217;90 Toloi e Palomino, che non offrono più garanzie, bisogna per forza mettere mano al portafogli a gennaio. Dal grande acquario del mercato di riparazione si attende uno tra Matte <strong>Smets</strong> e Radu <strong>Dragusin</strong>, che nel Sint-Truiden (Belgio) e nel Genoa rispettivamente fungono da centrale a tre e da braccetto, o forse tutti e due. Ma un 2004 e un 2002, per quanto non è certo un novizio il secondo, il rumeno già con esperienza alla Juve, alla Samp e alla Salernitana, sono proprio adatti e pronti a essere gettati nella mischia per liberare dalle incombenze da leone in gabbia il <strong>Giorgio Scalvini</strong> di turno, certamente più a suo agio nell&#8217;impostare che da cerbero, nonché utilizzabile in mezzo al campo? E davanti, recuperato El Bilal, rottosi praticamente subito ad agosto, saranno mai trovati equilibri e gerarchie tra <strong>CDK, Lookman, Muriel, Scamacca e Miranchuk</strong>? Kolasinac, Koopmeiners e De Roon non si staranno sfiancando per il superlavoro? Adopo e Bakker sono davvero le riserve delle riserve, visto che Mario <strong>Pasalic</strong> ormai fa il mediano e lassù ci torna solo quando gli altri non cavano un ragno dal buco?</p>
<p>Tante domande, troppi interrogativi. Forse andavano posti e risolti in sede di calciomercato estivo, in fase di costruzione della squadra, anche perché l&#8217;amalgama tra vecchio e nuovo non è scontato che produca otturazioni per tutte le carie. Se non siamo al dente che balla, la gengiva è quantomeno infiammata. Via Demiral, Maehle, Boga, Hojlund e Latte Lath per 140 milioni di entrate circa, possibile che non ci fosse un centrale a tre disponibile, corteggiabile e raggiungibile? E l&#8217;allampanato mancino belga, paragonato a Josip <strong>Ilicic</strong>, riuscirà mai a tenere la luce stabilmente accesa o è una scommessa persa ad alti livelli e pure a livelli di provinciale-outsider? Il cantiere è una presenza costante nella vita dei bergamaschi, basta attraversare la città per sincerarsene. Il simbolo di una società in costante evoluzione, dove chi si ferma è perduto. Nel <strong>calcio</strong> è lo stesso, solo che di tempo ce n&#8217;è un po&#8217; meno. E in attesa che finisca quello dello stadio con la consegna della nuova Curva Sud, parcheggio ipogeo permettendo, è il <strong>cantiere Atalanta</strong> a destare qualche dubbio e a riservare al cittadino-lavoratore-tifoso i crucci supplementari del caso. Sognare non è vietato mai, ma se non si tengono i piedi sul ponte e la barra diritta, c&#8217;è la nave dell&#8217;intero progetto a rischio d&#8217;imbarcare acqua.&nbsp;</p>
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		<title>Gasperini fa turnover (8/11), il Sassuolo di Traore sbatte l&#8217;Atalanta fuori dalla zona Europa</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2022 14:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6; Muldur 6, Chiriches 6,5, Ayhan 6,5, Kyriakopoulos 7 (33&#8242; st Ferrari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Sassuolo-Atalanta-Zapata-2.jpg"><p><strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)</strong><br />
<strong>SASSUOLO (4-2-3-1):</strong> Consigli 6; Muldur 6, Chiriches 6,5, Ayhan 6,5, Kyriakopoulos 7 (33&#8242; st Ferrari sv); Henrique 5,5 (1&#8242; st Magnanelli 6,5), Lopez 7,5; Berardi 6 (26&#8242; st Defrel 6), Raspadori 6,5, Traore 8 (26&#8242; st Rogerio 6,5); Scamacca 6 (33&#8242; st Tressoldi sv). A disp.: 30 Vitale, 56 Pegolo, 13 Peluso, 22 Toljan, 7 Oddei, 11 Ciervo, 15 Ceide. All.: Alessio Dionisi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sportiello; Toloi (cap., 13&#8242; st Palomino), Demiral, Scalvini; Hateboer (1&#8242; st Zappacosta), Pasalic (32&#8242; st Malinovskyi), Pessina, Pezzella; Miranchuk (1&#8242; st Koopmeiners), Boga (13&#8242; st Muriel); Zapata. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi, 46 Cittadini, 3 Maehle, 20 Mihaila. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Peretti di Verona, M. Rossi di Biella; IV Colombo di Como. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Meli di Parma).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt e 16&#8242; st Traore (S), 48&#8242; st Muriel (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 7 mila circa. Ammoniti Henrique e Muldur per gioco scorretto, Zappacosta per simulazione. Tiri totali 12-14, nello specchio 8-5, respinti/deviati 2-3, parati 6-4, legni 3-1. Var: 3. Corner 7-8, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Reggio nell&#8217;Emilia</strong> – Fuori dalla zona coppe e pure scavalcata dalla Fiorentina. Non resta che vincere l&#8217;<strong>Europa League</strong> per raddrizzare un&#8217;annata stortissima sul fronte interno. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> prosegue nel suo calvario di un girone di ritorno da media salvezza, 13 in 12 match, e con l&#8217;ennesima prestazione non all&#8217;altezza della sua fama, a dispetto di un primo tempo aperto e all&#8217;assalto prima di beccarla, al cospetto di un <strong>Sassuolo</strong> vicino alla perfezione scivola all&#8217;ottavo posto. Hamed <strong>Traore</strong> scaraventa il vantaggio a fil di montante a metà primo tempo e appoggia in contropiede nel secondo, il dimezzamento dello score di <strong>Muriel</strong> a tempo pressoché scaduto non serve. Si fa davvero in salita, anche perché lo spirito sembra sotto i tacchetti, pur considerando l&#8217;alibi del turnover di ben otto undicesimi tra i due quarti di finale.<br />
Al 2&#8242; il colpo di reni di <strong>Sportiello</strong> evita guai da <strong>Lopez</strong>, il cui tiro secco viene alzato dal piede di Scalvini, al culmine di un rilancio di <strong>Kyriakopoulos</strong> corretto di tacco da Scamacca con <strong>Boga</strong> a perdersi il francese. Proprio l&#8217;ivoriano, imbeccato a cronometro raddoppiato da destra da Miranchuk, trova il fondo anziché concludere, fino a trovare <strong>Pezzella</strong> il cui sinistro fin troppo meditato sbatte addosso a Chiriches. Il 10, ripromosso allo start da tuttocampista dal <strong>Gasp</strong>, si gira bene su se stesso per corsetta verso fine campo e tiro-cross smanacciato da Consigli (8&#8242;), ex di turno come lui e il panchinaro Peluso, ma l&#8217;azione più ficcante è confezionata da <strong>Pessina</strong> e Zapata al destro dal limite di <strong>Pasalic</strong> deviato in punta di falangi sulla traversa superiore (12&#8242;). Una sfida da lasciare senza fiato, anche perché la fase difensiva è quella che è. Un&#8217;altra cinquina cronometrica e in asse con Raspadori, dopo la stoppata della difesa all&#8217;autore della prima conclusione, l&#8217;elefantino di Dionisi scarica il mancino, smorzato da <strong>Hateboer</strong> e intercettato di piede in controtempo dal residente urgnanese, al secondo salvataggio importante. La risposta, però, è immediata, con Zapata a puntare Muldur imbeccando il piattone destro aperto del russo alle stelle.<br />
Scollinato il ventesimo la gioia del diagonale destro-palo-gol si spegne in gola a <strong>Berardi</strong>, in offside sulla sventagliata di Ayhan, ma non al fratello di Amad Diallo che stoppa di petto per il mancinone il traversone del greco, sulla ripartenza gestita dal nazionale calabrese dopo una punizione da sinistra dell&#8217;ex Lokomotiv. Si rischia di vedere immediatamente nerissimo, più che verde, perché al 26&#8242; l&#8217;apripista, disturbato da <strong>Toloi</strong> fronte vertice sinistro, si vede negare il bis stile maledetta dal legno che aiuta l&#8217;estremo difensore. Lo fa anche la sbarra orizzontale sulla schiacciata di <strong>Chiriches</strong> (31&#8242;), che svetta accarezzato dal corner del suo terzino sinistro. Il gioco bergamasco da quinto a quinto non premia il croato, che stavolta (37&#8242;) opta per il sinistro sprecando malamente in curva l&#8217;appoggio al volo del napoletano arrivato da Parma.<br />
La lemtezza di pensiero frega sia l&#8217;erede della domenica del Papu Gomez che un SuperMario murato ancora (42&#8242;), mentre la mano del turco di casa sull&#8217;incursione pezzelliana accompagnata dal brianzolo segue l&#8217;impatto col corpo in anticipo sul colombiano alle soglie del recupero. Dal <strong>3-4-3</strong> del finale di tempo con Jeremie e Lyosha sulle ali si rientra dal tunnel con Pasalic avanzato a sinistra e poi tra le linee, <strong>Koopmeiners</strong> in mediana e <strong>Zappacosta</strong> a sfrecciare. Intorno al 9&#8242; succede di tutto, dalla doppietta non imbracciata su apertura del centravanti per l&#8217;opposizione del canterano tra i legni alla deviazione su Boga, trovato dal Toro di Cali. Si ricambia: dentro <em>Lucho</em> e Palomino per l&#8217;inversione difensiva sui lati. Ma è soltanto questione di giretti d&#8217;orologio, perché su una palla persa del <em>Ronaldito</em>, in seguito frustrato dal milanesone coi guanti sullo scarico dello slavo quando ormai si è sotto di due, è il francese&nbsp;a trovare l&#8217;eroe di giornata per il radente indisturbato della chiusura virtuale dei conti. Spunta sempre l&#8217;impreciso <strong>Pasalic</strong> là davanti, vedi crossetto pezzelliano sul settimo angolo. Lo rimpiazza <strong>Malinovskyi</strong> dopo due panchine di fila, ma è RoboKoop a servire al centrattacco, da fermo e a rientrare, un altro stacco oltre la meta a una decina dal novantesimo. Un altro paletto (esterno) scongiura il tris di <strong>Defrel</strong> sull&#8217;onda lunga del ripartente Rogerio in combutta con il terribile 8 lì a metà del guado. Il colpo di coda? Malina-Duvan-Lucho-<strong>Zappacosta</strong> per il destro altissimo al 43&#8242;, la telefonata ucraina al 1&#8242; di extra time e il lancio sempre del numero 18 per l&#8217;imbucata dell&#8217;uno a due quando ormai è tardi. Per il <strong>campionato</strong>, arrivederci alla notte di Pasquetta contro il Verona. Per agguantare le semifinali della sorella minole delle competizioni Uefa, prima, bisogna battere il Lipsia di giovedì all&#8217;apericena, di riffa o di raffa.&nbsp;<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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