<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PMI &#8211; Bergamo e Sport</title>
	<atom:link href="https://www.bergamoesport.it/tag/pmi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bergamoesport.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 May 2025 20:55:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>
	<item>
		<title>Gasperini a Confindustria Bergamo: &#8220;Vincere con Carnesecchi e Musso è stato come giocare con due amministratori delegati&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/gasperini-a-confindustria-bergamo-vincere-con-carnesecchi-e-musso-e-stato-come-giocare-con-due-amministratori-delegati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gasperini-a-confindustria-bergamo-vincere-con-carnesecchi-e-musso-e-stato-come-giocare-con-due-amministratori-delegati</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/gasperini-a-confindustria-bergamo-vincere-con-carnesecchi-e-musso-e-stato-come-giocare-con-due-amministratori-delegati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 18:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[dualismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa League]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Musso]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[settori giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[squadra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=166380</guid>

					<description><![CDATA[Il dualismo che inavvertitamente fa squadra: &#8220;Abbiamo vinto l&#8217;Europa League riservando a Musso, l&#8217;investimento economico molto sostanzioso della società, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Gasperini-PMI-Confindustria-1.jpg"><p>Il dualismo che inavvertitamente fa squadra: <em>&#8220;Abbiamo vinto <strong>l&#8217;Europa League</strong> riservando a <strong>Musso</strong>, l&#8217;investimento economico molto sostanzioso della società, il ruolo portiere di coppa, dopo averlo alternato fino all&#8217;inverno con <strong>Carnesecchi</strong> che era l&#8217;emergente, il futuro. Il rischio di una rivalità in spogliatoio l&#8217;hanno risolto loro, uno chiedendo la cessione senza trovare sistemazione e l&#8217;altro cedendogli il posto quando si giocava fuori confine&#8221;</em>. Tutta la verità di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> sul come fare squadra a volte dipenda dai singoli e dal caso: <em>&#8220;A inizio stagione avevo chiesto al club di cedermi uno dei due perché si sovrapponevano, ma mi hanno lasciato addosso la patata bollente. Non ho alcun merito, è come se in un&#8217;azienda delle vostre ci fossero due amministratori delegati. Ma soprattutto grazie alle rispettive mogli o compagne, Juan e Marco sono diventati molto amici&#8221;.</em></p>
<p>Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è intervenuto così, per il saluto finale, all&#8217;assemblea aperta del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo, intitolata &#8220;PMI in campo: fare squadra per crescere&#8221; all’auditorium dell’Accademia della Guardia di Finanza di via Statuto. Non è stato, il suo, un seminario o un discorso motivazionale all&#8217;americana, pur avendo mantenuto fermi i princìpi di sempre.<em>&nbsp;&#8220;All&#8217;Atalanta si devono soprattutto valorizzare i giocatori, più che vincere. Si parte dalle qualità dei giovani da sviluppare e io per tanti anni ho fatto settore giovanile alla Juventus, per poi ho lavorare spesso con squadre che basavano la loro politica sui giovani.&nbsp;Lavorare nei vivai è molto difficile. Le prime squadre sono zeppe di stranieri e fatichiamo a sfornare campioni. Siamo noi a sbagliare qualcosa, però, se l&#8217;ottanta per cento dei ragazzi gioca a pallone e non ci sono campioni. L&#8217;errore è chiedere il risultato, si iniziano a fare tornei a sei anni e si fanno selezioni quasi solo sul piano fisico a livello professionistico, li scelgono una spanna più alti&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;esempio è quello della polisportiva blaugrana incontrata in Champions a fine gennaio: <em>&#8220;Il culto dei risultati a tutti i costi ha creato gravi danni al calcio giovanile. A sei anni gli fanno già disputare i tornei coi rispettivi genitori che si azzuffano in tribuna. Vincere vuol dire vincere contro se stessi, superare i propri limiti e le proprie difficoltà. Abbiamo bisogno di recuperare la bellezza dello sport e del calcio: ai risultati bisogna arrivare attraverso i valori del calcio. Bisogna lasciar liberi i talenti di giocare e anche di sbagliare </em>&#8211; il Gasp-pensiero -.&nbsp;<em>Ad alti livelli la selezione nello sport avviene comuqnue in modo naturale. Ma c&#8217;è modello e modello. Il <strong>Barcellona</strong> ha tanti ragazzi giovanissimi, anche fisicamente normali, a parte Yamal che è un fenomeno. Hanno rispettato la loro razza: non hanno bisogno di essere alti due metri e forti, gli spagnoli rispettano la razza mediterranea che sono e puntano sul talento&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Nel calcio ci sono giocatori che possono giocare e giocatori che sanno giocare. Panatta fa la stessa distinzione nel tennis. Poi si vince secondo diverse componenti, l&#8217;organizzazione, la tecnica o la fisicità. Ho visto tanti giocatori di talento giocare da soli. Per raggiungere il risultato anche la mia ricetta è la squadra, ma le sfaccettature sono tante&#8221; (Gian Piero Gasperini alle PMI di Bergamo).</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/gasperini-a-confindustria-bergamo-vincere-con-carnesecchi-e-musso-e-stato-come-giocare-con-due-amministratori-delegati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Content Delivery Network via bergamoesport.b-cdn.net
Minified using Disk

Served from: www.bergamoesport.it @ 2026-03-11 23:12:09 by W3 Total Cache
-->