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	<title>primo posto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Memorial Melli, gli Atalanta For Special colgono primo e terzo posto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 15:30:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un primo e un terzi posto. Gli Atalanta For Special (foto atalanta.it) dello staff presieduto da Gianmario Lesmo, il trait-d&#8217;union [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/For-Special-Memorial-Melli.jpg"><div class="mb-8 lg:mb-10">
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<p>Un primo e un terzi posto. Gli <strong>Atalanta For Special</strong> (foto atalanta.it) dello staff presieduto da Gianmario Lesmo, il trait-d&#8217;union tecnico e formativo della sinergia tra i nerazzurri e la Nembrese 1913, sono stati protagonisti con due squadre, l&#8217;una di secondo, i Senior, l&#8217;altra di quarto livello, i Junior, al terzo <strong>Memorial Cavalier Riccardo Melli</strong> di Rubiera.</p>
<p>Un torneo organizzato dai padroni di casa della Rubierese. I Senior&nbsp;si sono aggiudicati la vittoria finale Rubierese, TMS Formigine A e TMS Formigine B. La squadra <strong>Junior</strong> ha concluso la sua partecipazione al terzo posto disputando partite combattute, tra cui un bel successo ai rigori contro la squadra ospitante.</p>
<p>Non sono mancati i riconoscimenti individuali per gli atalantini in trasferta. <strong>Daniel Caccia</strong> si è aggiudicato la coppa come miglior rigorista della giornata, precedendo il compagno di squadra <strong>Mateo Virgillito</strong>. <strong>Alessandro Campi</strong>, della formazione Junior, è stato premiato per aver realizzato il migliore gol del torneo. L&#8217;evento si è concluso con la cena di gruppo, importante momento di festa e condivisione.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/For-Special-Memorial-Melli-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-167513 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/For-Special-Memorial-Melli-2.jpg" alt="" width="970" height="542" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/For-Special-Memorial-Melli-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/For-Special-Memorial-Melli-2-300x168.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/For-Special-Memorial-Melli-2-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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<div class="text-secondary text-body-4 lg:text-sm flex flex-wrap gap-2 mx-4 mb-8 lg:mb-0 lg:mx-0 undefined"><em><strong>Esse</strong></em></div>
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		<title>Decima sinfonia di fila: la TAV Treviglio in vetta alla serie B</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Dec 2024 23:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[Treviglio Brianza Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Virtus Lumezzane]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie B Nazionale, girone A TAV TREVIGLIO -LUXARM LUMEZZANE 93-82 (35-26; 16-15; 21-21; 21-20) Tav Treviglio: Vecchiola 10, Abega 11, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Marcius.jpg"><p>Serie B Nazionale, girone A<br />
<strong>TAV TREVIGLIO -LUXARM LUMEZZANE 93-82</strong><br />
<strong>(35-26; 16-15; 21-21; 21-20)</strong><br />
<strong>Tav Treviglio:</strong> Vecchiola 10, Abega 11, Alibegović 11, Sergio 10, Marciuš 22; Cagliani 15, Reati 9, Zanetti 5, Manenti; NE Daccò, Carpi. Coach: Davide Villa.&nbsp; (Rimbalzi: Marcius 12. Assist Vecchiola 11)<br />
<strong>LuxArm Lumezzane:</strong> Vitols 17, Baldini 9, Cecchi 5, Di Meco 13, Varaschin 16; Minoli 6, Brescianini 3, Deminicis, Tandia 13; NE Arrighini, Salvinelli, Becchetti. Coach: Luciano Nunzi. (Rimbalzi: Varaschin 7. Assist: Varaschin 6)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Tognazzo di Padova e Biondi di Trento.</p>
<p><strong>Treviglio (Bg)</strong> &#8211; L’implacabile legge del Palafacchetti miete un’altra vittima e per la Tav la decima vittoria consecutiva è confezionata! Lumezzane, priva dell’infortunato Amici (uno tra i migliori realizzatori della Serie B) fa soffrire i ragazzi di Villa più del dovuto, colpendo ripetutamente una difesa trevigliese questa sera non impeccabile. Nella parte iniziale del match si fa notare il lettone Vitols (poi progressivamente scomparso dopo l’intervallo lungo) ma Treviglio mantiene sotto controllo il punteggio. Alla fine sul referto ben sei effettivi biancoverdi superano la doppia cifra, con un pesante 22 di Marcius (condito da 12 rimbalzi) mentre Vecchiola (11 assist) conferma il premio di “Mvp Lnp Serie B mese di novembre” consegnato prima della partita. La concomitante sconfitta casalinga di Legnano regala inoltre alla Tav il primato in classifica (in coabitazione), ulteriore motivo di soddisfazione per tutto l’ambiente biancoverde.<br />
<strong>Quintetti iniziali:</strong> la TAV parte con Vecchiola, Abega, Alibegovic, Sergio, Marcius. Risponde Lumezzane con Vitols, Baldini, Cecchi, Di Meco, Varaschin.<br />
<strong>Prima frazione.</strong> Appoggio immediato di Marcius e risposta a stretto giro di Vitols. Tripla di Alibegovic ma Vitols si dimostra subito efficace dalla media. Marcius ci mette il fisico e trova un bel canestro da sotto. Contropiede incontrastato di Alibegovic. Marcius si fa beffe di Varaschin e piazza il suo sesto punto personale e cui si aggiungono subito altri quattro punti del croato. Time out chiamato immediatamente da coach Nunzi (-11). Le due triple di Vitols sono intervallate dal canestro di Marcius e dalla bomba di Vecchiola. A segno anche Abega sempre dai 6 e 75. Tandia trova punti da sotto così come Di Meco. Ci pensa Cagliani a realizzare la tripla del +12 dal fondo. Il lettone di Lumezzane continua invece ad essere l’unico terminale degli ospiti ed ora è Villa a fermare il gioco nonostante il vantaggio in doppia cifra. Brescianini fa 1 su 2. Va in lunetta anche Marcius (2 su 2). Tripla centrale di Zanetti subito azzerata da Baldini. Bottino pieno dalla carità anche per Cagliani. Con le squadre in bonus si presentano dalla lunetta anche Tandia (2 su 2) e Zanetti (2 su 2). Tiro in allontanamento di Vitols mentre Minoli accorcia con due liberi. L’ultimo possesso è di Lumezzane ma il risultato non cambia mentre i bancoverdi chiudono avanti di 9.</p>
<p><strong>Seconda frazione.</strong> Varaschin inagura il tempo mentre Vitols continua a tempestare la retina dalla lunga distanza. Tripla di Vecchiola. Varaschin bissa il canestro di pochi secondi prima con la complicità della difesa trevigliese. Vecchiola preciso dalla carità. Minoli realizza dalla media mentre il jump di Brescianini costringe Villa al time out con il vantaggio assottigliato ad un solo possesso pieno. Si rivede Sergio che realizza in torsione. Vitols perde palla in attacco e Nunzi ferma il gioco. Primi punti per capitan Reati. A segno Varaschin. Assist di Vecchiola per Marcius che schiaccia di potenza. A -2’45” Abega deve uscire per fallo fischiato e conseguente tecnico. Reati ci mette grande grinta ed oltre a due rimbalzi trova anche un fallo. Momento clou della gara con il nervosismo che sale. Cecchi dalla lunetta fa 2 su 2. Tripla di Reati. Ottima difesa trevigliese che manda gli ospiti in infrazione di 24”. Cagliani chiude la frazione raccogliendo un pallone respinto dal ferro. Le due squadre vanno al riposo con Treviglio meritatamente avanti e capace di rintuzzare il tentativo di recupero dei bresciani.<br />
<strong>Terza frazione.</strong> Di Meco trova subito due punti facili ma per la Tav c’è Marcius che non fallisce. Tecnico fischiato a Nunzi con Reati che realizza il libero. Ancora a segno Di Meco. Cagliani serve Marcius che trova canestro e fallo (libero aggiuntivo non realizzato). Baldini si incunea con efficacia in area biancoverde. Schiacciata di Cecchi. Tap in di Varaschin. Tripla di Alibegovic. Di Meco trova due punti facili mentre arriva la tripla di Cagliani. Altri punti facili per Varaschin con la difesa trevigliese clamorosamente immobile. Giro in lunetta per Cecchi (2 su 2). Tripla di Cagliani. La premiata ditta Vecchiola-Marcius confeziona altri due punti d’oro (+11) a -2’10”. Varaschin trova due punti per i suoi dopo un certo digiuno. Bomba di Reati. Varaschin realizza sul filo dei 24”. Canestro di Cagliani nonostante l’interferenza di Tandia. Il n. 1 bresciano trova l’ultima conclusione della frazione.</p>
<p><strong>Quarta frazione.</strong> Si riparte dalla tripla di Sergio. Schiacciata di Tandia subito condita dal tiro dalla media di Varaschin. Abega, rientrato nonostante i quattro falli, realizza una bella tripla centrale. Vecchiola in lunetta (2 su 2). Canestro e fallo di Tandia (libero aggiuntivo trasformato). Tecnico fischiato, ingiustamente, a Villa per fallo non sanzionato su Sergio. Vitols fallisce il libero a disposizione. Tandia trova ancora un canestro facile da sotto e Villa ferma il gioco. Jump spettacolare di Abega. Tripla centrale di Sergio che poi realizza anche dalla media. Minoli in lunetta fa 2 su 2 ma Lumezzane è lontana ( -14) a 3’. Tripla volante di Reati. La tripla di Di Meco suggerisce a Villa un time out “didattico”. Punti per Di Meco dalla carità (2 su 2). Baldini accorcia ulteriomente ma sono i punti “della bandiera” per Lumezzane che deve arrendersi all’evidenza di una Treviglio imbattibile. La tripla finale di Abega mette la ciliegina su una partita dove la Tav ha sempre mantenuto il vantaggio nel punteggio.<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em></p>
<p><strong>Photo credit Danilo Scaccabarossi</strong></p>
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Cagliani.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-159282 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Cagliani.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Cagliani.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Cagliani-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Cagliani-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Sergio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-159284 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Sergio.jpg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Sergio.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Sergio-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/TAV-Lumezzane-Sergio-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Retegui-Ederson-Lookman, l&#8217;Atalanta pasteggia a Parma (3-1) e torna Scalvini!</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 21:47:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[13a serie A &#8211; Parma, stadio &#8220;Ennio Tardini&#8221;, sabato 23 novembre (20.45) Parma &#8211; Atalanta 1-3 (0-2) PARMA (4-2-3-1): Suzuki [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/IMG-20241123-WA0039.jpg"><p>13a serie A &#8211; Parma, stadio &#8220;Ennio Tardini&#8221;, sabato 23 novembre (20.45)<br />
<strong>Parma &#8211; Atalanta 1-3 (0-2)</strong><br />
<strong>PARMA (4-2-3-1):</strong> Suzuki 5,5; Couibaly 6 (26&#8242; st Hainaut 5,5), Delprato (cap.) 6,5, Balogh 6, Valeri 7; Estevez 6 (26&#8242; st Haj 5,5), Sohm 6,5; Man 6, Cancellieri 7,5 (37&#8242; st Charpentier sv), Benedyczak 5 (1&#8242; st Mihaila 7); Bonny 6 (26&#8242; st Almqvist 5,5). A disp.: 1 Chichizola, 40 Corvi; 46 Leoni, 77 Di Chiara, 16 Keita, 23 Camara. All.: Fabio Pecchia 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 6,5, Hien 6, Toloi (cap.) 6 (37&#8242; st Scalvini sv); Bellanova 7 (25&#8242; st Cuadrado 7), De Roon 6,5, Ederson 8, Ruggeri 7; Pasalic 7,5 (10&#8242; st Brescianini 6); Retegui 7 (10&#8242; st De Ketelaere 6), Lookman 7,5 (37&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 27 Palestra, 6 Sulemana, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 6 (Preti di Mantova, Bahri di Sassari; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Retegui (A), 38&#8242; pt Ederson (A), 4&#8242; st Cancellieri (P), 30&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tardo-autunnale fredda, spettatori 18.790 di cui 13.151 abbonati e 1.081 atalantini per un incasso complessivo di 227.144,09 euro. Espulso Gasperini (9&#8242; st) per somma di ammonizioni (proteste), ammoniti Ruggeri e De Roon per gioco scorretto. Tiri totali 9-15, nello specchio 3-6, parati 2-3, respinti/deviati 3-4. Vari: 3 (goal check &#8211; offside). Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Parma</strong> &#8211; I numeroni della <strong>settima di fila</strong> e del primo posto temporaneo a braccetto con l&#8217;Inter vanno oltre il ritorno di Giorgio <strong>Scalvini</strong> a 174 giorni dal crac al crociato. Il plot rasenta comunque il thrilling in una sfida vinta benone perché impestata. <strong>Retegui</strong> scrive dodici a referto, a <strong>Lookman</strong> viene annullata la nona stagionale ma entro l&#8217;intervallo <strong>Ederson</strong> decide di metterla ancora più in discesa. <strong>L&#8217;Atalanta</strong>, a quel punto, deve guardarsi dal <strong>Parma</strong> per il dimezzamento fragoroso a inizio ripresa di <strong>Cancellieri</strong>, che gabbato <strong>Toloi</strong> (ultima partita a San Siro il 30 agosto, ultima da titolare il 2 giugno con la Fiorentina) schiaffa sotto la traversa l&#8217;input dell&#8217;ex meteora <strong>Mihaila</strong>: cacciato il Gasp da Manganiello, dopo un altro punto annullato <strong>Ademola</strong> sbatte in porta di rabbia di sinistro il primo traversone valido di <strong>Cuadrado</strong>. Mai prima d&#8217;ora, 28 punti a questo segno: altro record dell&#8217;era del grugliaschese.</p>
<p>La <strong>zuccata</strong> dopo tre minuti e quindici secondi dell&#8217;oriundo, assecondata dall&#8217;ammollo di <strong>Bellanova</strong> dietro input di Pasalic, spiana la strada lungo la via Emilia alla ripresa del campionato. Dpo la partenza sprint in giallo trasferta da terzo kit, occhio alla protezione della palla di <strong>Bonny</strong> che si gira a un metro abbondante dalla lunetta (7&#8242;) disegnando una parabola a scendere che si allarga a fianco del palo alla sinistra di Carnesecchi. Il croato esce imperiosamente in recupero sul centravanti in occasione del raddoppio rimasto in canna al decimo al nigeriano, da lui servito di tacco sulla seconda ribattuta infelice dell&#8217;ex <strong>Delprato</strong> dopo un primo alleggerimento di testa di Balogh, perché in offside lievissimo dopo aver seguito l&#8217;azione da lui rifinita dalla sinistra per la sponda aerea del rompighiaccio. Se &#8216;Mola sbatte su Valeri al culmine d&#8217;un&#8217;azione molto elaborata al quarto d&#8217;ora, il jolly <em>vatreno</em> arpiona male in caduta un nuovo radente dal lato corto del primo assistman della serata e ancora <strong>l&#8217;argentino</strong>, due volte, sfiora il due a zero, al 16&#8242; girando a lato di fronte il nuovo crossetto del solito noto e a un tiretto dal vantesimo alzando di destro in area piccola il tracciante del lussureggiante <strong>Ederson</strong>.</p>
<p>A un tocchettino dalla <strong>mezzora</strong>, l&#8217;asse slavonigeriano costringe il grassobbiese al recupero in angolo in scivolata per impedire al <em>Chapita</em> di imbracciare comodamente la doppietta. Fotocopia due giri di lancetta più tardi, quando c&#8217;è da uscire per murare il brasiliano sul filtrante della Super Aquila, che poi tenta di imitare il compagno di reparto sulla cartacarbone dell&#8217;uno a zero. No problem, arriva il <strong>tap-in</strong> dell&#8217;ex Salernitana a correzione della sovrapposizione crossata bassa di <strong>Ruggeri</strong> a Lookman punendo la smanacciata di Suzuki che legge maluccio la situazione. Il nippostatunitense si ricorda deglo obblighi del ruolo prendendola sia al migeriano che allo zognese (42&#8242;) sul velo del primo per fargli arrivare l&#8217;attrezzo sospinto in avanti da De Roon, poi una svista arbitrale sullo spintone di <strong>Cancellieri</strong> a Hien libera Bonny a rimorchio col riminese in porta alle soglie dell&#8217;intervallo a dire di no alla chance altrui più pericolosa e quindi alla bordata di Valeri dalla lunghissima.</p>
<p>L&#8217;ex veronese la schiaffa di potenza col preferito sinistro inaugurando una seconda metà che avrebbe richiesto maggiore attenzione, specie per le fiammate locali di cui sopra, quindi il <strong>doppio giallo</strong> per <strong>Gasperini</strong> per aver protestato una volta di troppo a quanto pare su un contatto non sanzionato. Brividi al dodicesimo, quando l&#8217;italobrasiliano si calcia sul braccio sinistro per allontanare il pallone da mancina di Valeri, ma da regolamento non è mai rigore mentre sottopunta e prima punta hanno già ceduto la zolla a Brescianini e De Ketelaere. Il pendolino ex Cremonese induce <strong>Ederson</strong> a un recupero monstre all&#8217;ora di gioco, al ventesimo invece è Coulibaly a scongiurare il tris atalantino anticipando Lookman nel gioco delle torri chiamato dal fiammingo su imbeccata del laterale di Parabiago. Sul tacco del firmatario del 2-0 c&#8217;è &#8216;Mola ancora oltre l&#8217;ultimo difendente (27&#8217;) per il secondo gol non valido della tredicesima, ma un&#8217;occasione dopo dall&#8217;area piccola davanti al secondo legno non ci sono dubbi di sorta grazie soprattutto alla pulizia di tocco del <em>panita</em> subentrato al primo uomo-assist del sabato sera. Tempo per il muro addosso a Brescianini su sponda di CDK e pure per il giallo a Ruggeri-De Roon tra 89&#8242; e 94&#8242;. Undicesimo risultato utile di fila su due fronti: ora sota coi fer martedì in Champions a Berna dallo Young Boys.</p>
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		<title>Scalvini segna, l&#8217;Atalanta sogna: il Gasp sbanca un nervoso Mourinho</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 18:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Atalanta 0-1 (0-1) ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 6; Mancini 6 (42&#8242; st Zalewski sv), Smalling 6,5, Ibanez 6,5; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/IMG-20220918-WA0038.jpg"><p><strong>Roma &#8211; Atalanta 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 6; Mancini 6 (42&#8242; st Zalewski sv), Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Celik 5,5, Cristante 6, Matic 6 (22&#8242; st Belotti 5,5), Spinazzola 6; Zaniolo 7, Pellegrini (cap.) 6,5; Abraham 6,5 (34&#8242; st Shomurodov 6). A disp.: 63 Boer, 99 Svilar, 65 Tripi, 17 Vina, 20 Camara, 52 Bove, 73 Faticanti, 62 Volpato. All.: José Mourinho 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso sv (8&#8242; pt Sportiello 7); Toloi (cap.) 7, Demiral 6, De Roon 6,5; Hateboer 6,5, Scalvini 7 (1&#8242; st Okoli 6,5), Koopmeiners 6,5, Maehle 6; Pasalic 6 (29&#8242; st Lookman 6), Ederson 6 (43&#8242; st Malinovskyi sv); Hojlund 6 (1&#8242; st Muriel 6). A disp.: 31 Rossi, 22 Ruggeri, 93 Soppy, 10 Boga. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 7 (Vecchi di Lamezia Terme, Mastrodonato di Molfetta; IV Ayroldi di Molfetta. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Carbone di Napoli).<br />
<strong>RETE:</strong> 35&#8242; pt Scalvini (A).<br />
<strong>Note:</strong> frattura allo zigomo destro per Musso, rimasto al Policlinico Gemelli per l&#8217;operazione. Pomeriggio sereno, spettatori 61.335. Ammoniti Maehle, Toloi, Hateboer, Demiral, De Roon, Koopmeiners e Malinovskyi per gioco scorretto. Allontanato Mourinho all&#8217;11 st per proteste. Tiri totali 21-4, nello specchio 5-1, parati 5-0, respinti/deviati 4-1. Corner 5-1, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> – Guardarsi nello specchio dei moduli e studiarsi fin troppo a lungo, finché non la sblocca Giorgio <strong>Scalvini</strong> al primo e incredibilmente unico tiro nello specchio e Marco <strong>Sportiello</strong> non abbassa la saracinesca durante il tiro al piccione immediatamente successivo. A <strong>Dybala</strong> fuori causa last minute, un vantaggio mica da ridere. Il resto è una sofferenza a mira altrui stortignaccola che vale la conferma dei sogni. L&#8217;intreccio di un <strong>Roma-Atalanta</strong> da conferma in vetta per i bergamaschi (poi raggiunti dal Napoli, vittorioso sul campo del Milan, a quota 17) non avrebbe potuto riassumere meglio il mix fra le note liete, vedi il quasi diciannovenne match winner alla prima stagionale da titolare su assist del coetaneo, e il thrilling a denti stretti. A cominciare dal sospetto trauma cranico, poi corretto in serata a zigomo fratturato, di <strong>Musso</strong> travolgendo <strong>Demiral</strong> in uscita sull&#8217;ammollo del voto noto Spinazzola (4&#8242;) che proietta il dodicesimo tra i pali a parecchia distanza dalla svettata di <strong>Smalling</strong> sul corner numero uno, senza che davanti Hojlund, preferito a Muriel, azzecchi (per ora) un aggancio (al 17&#8242;, piede debole) in croce sulle palle in verticale di Koopmeiners, affiancato un po&#8217; a sorpresa dal baby face dell&#8217;oltre Oglio in mediana con conseguente sequela di De Roon a terzo di sinistra dietro. Nel minutaggio che precede e segue la mezzora, invece, ecco i conati dalla lunga degli ex <strong>Cristante</strong> e <strong>Ibanez</strong>, quest&#8217;ultimo da più lontano e con più mira, comunque insufficiente e spaventare i guantoni residenti a Urgnano. I break non esistono e i ritmi nel controllo reciproco non possono elevarsi, pur se <strong>Gasperini</strong> lascia volentieri il boccino a <strong>Mourinho</strong>. Basta la fiammata delle fiammate in asse con Toloi e lo scarico del danese coglie preparatissimo al binomio controllo-insaccata di giustezza nell&#8217;angolino da dentro la lunetta il jolly di Palazzolo sull&#8217;Oglio.<br />
Una decina abbondante alla pausa e il vantaggio scuote vagamente i giallorossi, pericolosi (40&#8242;) con Zaniolo a puntare il perno turco sul filo del rasoio della trattenuta reciproca fino alla diagonale in chiusura del capitano del Mato Grosso. L&#8217;erroraccio è di <strong>Abraham</strong> che il giro di lancetta dopo riesce a non centrare la porta in solitudine sul lancetto di Pellegrini quando si viene arrivare incontro il metro e novantadue allontanatosi dai legni. Il <strong>miracolo</strong> doppio, con la scarpa e il busto protesi, è proprio dell&#8217;ultimo baluardo ospite che dice di no all&#8217;ex brasiliano sul la del centravanti inglese e quindi su quest&#8217;ultimo in chiusura di triangolazione con Matic lanciato sulla linea di fondo.<br />
Al rientro dal tunnel Mancini (9&#8242;) incoccia di schiena lo schema pellegriniano e al tecnico portoghese parte l&#8217;embolo per un contrasto <strong>Zaniolo-Okoli</strong> (entrato per Scalvini, Muriel per il giovane vichingo) sfociato nella punizione a favore dei nerazzurri in maglia acquamarina. Evidentissima la prima, decisiva sbracciata del fantasista. Che poi rifà la scenata tuffandosi: Chiffi non ci casca. Tocca all&#8217;ex Chelsea respingere sulla riga il quasi autogol del suo laterale destro scollinato il quarto d&#8217;ora: angolo del mancino olandese da destra, il primo e pure l&#8217;ultimo, aggancio del Ronaldito e allungo stitico in mischia di <strong>Pasalic</strong> che non è l&#8217;ultimo a toccarla. Dov&#8217;è pericoloso, sull&#8217;altro fronte, il difensore brasiliano-uruguagio spuntando di fronte piena sul quarto tiro romanista dalla bandierina (22&#8242;). Manca un paio di minuti al botta &amp; risposta Pellegrini-<strong>Muriel</strong>, telefonata a innesco del solito Tammy e convergenza da sinistra con botta alta. Il 9 di casa ripete il refrain della chiamata di cortesia, il nativo di Massa chiude male e alto a giro (28&#8242;) supportato dalla new entry Belotti. C&#8217;è <strong>Shomurodov</strong>, che di testa (cross di Celik, tunnel zanoliano a Okoli) e schiacciando di destro al 43&#8242; e 44&#8242; non vede il bersaglio grosso prima di farsi recuperare da <strong>Hateboer</strong> nell&#8217;atto di metterla in mezzo in asse con Zalewski. <strong>Lucho</strong> sbuccia il suggerimento di <strong>Lookman</strong> al 2&#8242; di recupero, ma era angolo. Va bene lo stesso, arrivederci al Gewiss Stadium all&#8217;aperitivo del 2 ottobre con la Fiorentina.</p>
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		<title>Hojlund rompe il ghiaccio, il Monza si fa gol da solo: Atalanta cinica e in vetta da sola</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 18:25:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Monza &#8211; Atalanta 0-2 (0-0) MONZA (3-5-2): Di Gregorio 6; Marlon 5,5, Pablo Marì 6, Caldirola 5,5 (41&#8242; st Izzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/IMG-20220905-WA0014.jpg"><p><strong>Monza &#8211; Atalanta 0-2 (0-0)</strong><br />
<strong>MONZA (3-5-2):</strong> Di Gregorio 6; Marlon 5,5, Pablo Marì 6, Caldirola 5,5 (41&#8242; st Izzo sv); Birindelli 6 (31&#8242; st Molina 6), Pessina (cap.) 6, Rovella 6,5, Sensi 6,5 (31&#8242; st Colpani 6), Carlos Augusto 5,5; Mota Carvalho 5,5 (41&#8242; st Gytkjaer sv), Caprari 6,5 (24&#8242; st Petagna 5). A disp.: 89 Cragno, 26 Antov, 34 Marrone, 7 Machin, 8 Barberis, 22 F. Ranocchia, 38 Bondo, 10 Valoti, 80 S. Vignato, 84 Ciurria. All.: Giovanni Stroppa.<br />
<strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong> Musso; Hateboer, Toloi (cap.), Demiral, Zappacosta (1&#8242; st Soppy); Koopmeiners, De Roon; Lookman (43&#8242; st Boga), Ederson (31&#8242; st Maehle), Malinovskyi (26&#8242; st Scalvini); Hojlund (26&#8242; st Pasalic). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 21 Zortea, 22 Ruggeri. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6,5 (Bindoni di Venezia, Imperiale di Genova; IV Colombo di Como. V.A.R. La Penna di Roma 1, A.V.A.R. Muto di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; st Hojlund (A), 20&#8242; st aut. Marlon (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena, spettatori 11.970 mila circa di cui 2.200 atalantini nel solo settore ospiti (3 mila in tutto) per un incasso di 284.880,27 euro. Ammoniti Rovella e Scalvini per gioco scorretto. Tiri totali 11-13, nello specchio 3-7, parati 3-5, respinti/deviati 1-1, legni 0-1. Var: 2. Corner 4-9, recupero 1&#8242; e 4&#8242; .</p>
<p><strong>Monza</strong> – Due sgasate per la <strong>vetta</strong> solitaria dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> (13; Napoli e Milan 11, Udinese e Roma poi raggiunte dal Torino 10) conquistata a <strong>Monza</strong> alla quinta giornata, a immagine e somiglianza della seconda il 20 settembre del &#8217;64, zio Uccio Valcareggi in panca e Petroni a trafiggere la Roma. Preistoria. Al rientro dal tunnel, anche stavolta (allora fu al 53&#8242;), i flash buoni per esaltarsi stavolta: i due mori a sinistra fanno il lavoro sporco, la spaccata col piede debole di Rasmus <strong>Hojlund</strong> la deviazione da due passi che vale il set, quindi la sgommata di <strong>Ederson</strong> per la zampata sinistra lookmaniana che induce Marlon all&#8217;autogol (di braccio) per partita e incontro. All&#8217;avvio da incubo ha fatto riscontro una lenta rimonta sul piano della costruzione e una seconda metà dal piglio decisamente più aggressivo, aperta dal legno di chi di lì a poco schioda lo score.<br />
Prima della pausa per le Nazionali ci sono l&#8217;altra pericolante <strong>Cremonese</strong> e la Roma, davanti solo i sogni. Il ritorno al <strong>4-2-3-1</strong> dopo la ripresa vittoriosa di Verona si rivela inadatto nell&#8217;intero primo tempo, vuoi per la pressione dei locali che per una certa frenesia inconcludente, ma all&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è bastato inserire <strong>Soppy</strong> a sinistra dopo aver spostato in linea anche Lookman. L&#8217;inizio non è dei più incoraggianti, perché <strong>Musso</strong> deve subito scaldare i guantoni per coprire il palo medio-alto di competenza da <strong>Caprari</strong> sull&#8217;asse ideale con Mota prolungato da Augusto (respinge corto Zappacosta) dopo il contrasto vinto su un Toloi allargatosi fin quasi alla riga laterale. <strong>Demiral</strong>, invece, ci mette la faccia per evitare la cannonata di seconda dello stesso laterale do Brasil al raddoppio cronometrico sul cross respinto di Birindelli e ancora il portiere argentino il colpo di reni per alzare in angolo il sinistro dal limite di <strong>Sensi</strong> aperto dalla combinazione Caprari-<strong>Pessina</strong> a giretti d&#8217;orologio ulteriormente bissati. Fanno tre chances nitide in nemmeno una manita di lancette e i brianzoli in maglia azzurra concedono giusto due corner, ma di tiri nerazzurri, che girano troppo intorno per cross nell&#8217;area affollata, non se ne vedono: scollinato il quarto d&#8217;ora è il portoghese a provarci, dalla distanza, calciando ai dirigibili.<br />
Un&#8217;altra palla persa dell&#8217;oriundo del Mato Grosso, la cui uscita in anticipo alle soglie del ventesimo nondimeno provoca un contropiede frenato da <strong>Hojlund</strong> e ricamato all&#8217;accesso, fino al triangolo di <strong>Malinovskyi</strong> con Ederson che lo proietta al tentativo strozzato in acrobazia forse disturbato anche dal ritorno del pendolino sinistro. Un ulteriore avanzamento minimo del timer e <strong>Caldirola</strong> sbuca imperfettamente di piena fronte sul tiro dalla bandierina destra di Rovella. Il Gasp <strong>accentra</strong> l&#8217;ucraino spedendo l&#8217;ex Salernitana largo a sinistra; di là il tacco del terminale danese, in verticale con De Roon, libera Lookman, a mezza via fra conclusione che non prova e suggerimento dentro che non gli riesce. Il tecnico in panchina se la prende coi <strong>lanci lunghi</strong> dalla retroguardia, ma in realtà non c&#8217;è anima viva che porti la sfera gestendo le operazioni, e anzi ci si fa prendere in infilata dall&#8217;asse Sensi-Rovella (33&#8242;) che costringe l&#8217;uomo tra i pali a uscire di piede dai 16 metri. Il nigeriano a otto dall&#8217;intervallo cincischia un po&#8217; in ripartenza servendo il centravanti, rigorosamente lontano dalla bocca del lupo, e a Ederson tocca rientrare sul destro ben davanti alla lunetta chiamando Di Gregorio al primo intervento in due tempo. Al 44&#8242; lo slalomeggiante ex Lipsia s&#8217;incarta seguendo il duetto del Colonnello con <strong>Hateboer</strong> e sul corner del mancino avanzato il centrale sinistro altrui rischia l&#8217;autorete di mezza spalla sulla svettata imperiosa del capitano dei bergamaschi.<br />
La ripresa comincia col <strong>palo</strong> defilatissimo del 2003 arrivato da Graz, lanciato da Ederson, grazie anche al piedone del perno spagnolo (3&#8242;), la spaccata ormai in ritardo di Ederson (6&#8242;) di nuovo su tocco del centrattacco lungo la catena Hateboer-Koopmeiners e infine il tiro-cross tagliato di <strong>Lookman</strong> (7&#8242;) sugli sviluppi del sesto angolo a favore. Gli Stroppa-boys o fanno possesso o rischiano in due passaggi, come all&#8217;11&#8217; quando una testatona liberatutti del turco innesca il rilancio di Ruslan e la rifinitura di <strong>Soppy</strong> (subentrato a mancina) per RoboKoop, non il futuro autore della sventagliata per rompere il ghiaccio a dispetto delle abitudini perché la sgancia Malina: prove generali in bocca all&#8217;estremo locale, che però dopo il check del Var deve inchinarsi al rompighiaccio biondo intenzionato a spaccare il mondo. Poco più tardi, tra un affondo vincente e l&#8217;altro, <strong>Ederson</strong> prova la magata senza sorprendere sul suo palo l&#8217;ultimo ostacolo. E uno dei tanti ex, Andrea Colpani (33&#8242;), a modulo atalantino rivisitato con Pasalic falso nueve, semina il panico scaricando sui tabelloni. Si va verso il gong e ce ne sarebbe per un terzo, vedi accompagnamento di <strong>Scalvini</strong> a Maehle con Di Gregorio a salvarsi a 5&#8242; dal 90&#8242;. Al 44&#8242; la girata loffia da fuori di Petagna spondato da Gytkjaer su rinvio del portiere: è ora di fare festa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Malinovskyi batte CR7, rivincita Djimsiti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 21:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta Ruslan Malinovskyi, pur battendo dalla destra l&#8217;angolo da cui è scaturito il vantaggio, non ha deciso tutto da solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/06/malinovskyi.jpg"><p>Stavolta <strong>Ruslan Malinovskyi</strong>, pur battendo dalla destra l&#8217;angolo da cui è scaturito il vantaggio, non ha deciso tutto da solo come in occasione della <strong>doppietta alla Lituania</strong> di venerdì scorso a Kharkiv, ma a una partita dalla fine nel <strong>girone B delle qualificazioni a Euro 2020</strong> il centrocampista mancino dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> può dire di aver battuto <strong>Cristiano Ronaldo</strong>. Ad assicurare il primo posto aritmetico dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> (19 punti a 11, avversari con due match residui) ai danni del Portogallo, cui a Kiev non è bastato lo juventino a dimezzare lo score al 27&#8242; della ripresa su rigore (secondo giallo per Taras Stepanenko), Roman Yaremchuk e Andriy Yarmolenko al 6&#8242; e al 27&#8242; del primo tempo.</p>
<p>Rivincita solo parziale, invece, per l&#8217;altro nerazzurro a minutaggio pieno, <strong>Berat Djimsiti</strong>, vittorioso col poker nelle file dell&#8217;<strong>Albania</strong>, che nel girone H (12 punti) a Chisinau con la Moldavia si è ripresa il maltolto in Turchia (in vetta a 19 con la Francia) al fotofinish: a segno Cikalleshi (22&#8242;), Bare (34&#8242;), Trashi (40&#8242;) e Manaj (90&#8242;). Impieghi differenziati per i <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta in Under 19</strong> nell&#8217;amichevole-bis col Portogallo persa 1-0 (Paulo Bernardo al 79&#8242;, dopo il 4-1 a Bragança): Ludovico Gelmi in panchina, Caleb Okoli titolare per 86 minuti, quando sono entrati Davide Ghislandi e Roberto Piccoli, e Alessandro Cortinovis per 57, all&#8217;ingresso di Manu Gyabuaa.</p>
<p><strong>Roger</strong> Ibañez, infine, in campo 77 minuti all&#8217;Arena Pernambuco di São Lourenço de Mata nella sconfitta per 3-2 del <strong>Brasile Olimpico (Under 23)</strong> contro gli omologhi del Giappone: a segno Cunha al 16&#8242; dal dischetto, Tanaka al 28&#8242; e al 52&#8242;, Nakayama al 68&#8242; e Pedro all&#8217;82&#8217;. Gli ultimi a chiudere il calendario dei nazionali atalantini, <strong>martedì</strong>, sono Simon Kjaer, nel friendly match della Danimarca (di cui è capitano) ad Aalborg col Lussemburgo; Remo <strong>Freuler</strong> con la Svizzera, battuta nello scontro diretto sabato a Copenaghen, che attende l’Irlanda a Ginevra (20.45) per schiodarsi da quota 8. A Vaduz l’Italia di Pierluigi Gollini affronta nel J il Liechtenstein, mentre un Luis Muriel orfano dell’infortunato Duvan Zapata alle 21 deve vedersela con l’Algeria a Villeneuve-d’Ascq (casa del Lille).</p>
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