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	<title>quarto posto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Baroni incorna l&#8217;Alcione, AlbinoLeffe sempre più quarto a una giornata dal gong</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 20:05:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[37a (18a rit.) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; Venerdì 18 aprile (20.00) AlbinoLeffe &#8211; Alcione Milano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/AcquistoBaroniBackdrop_Sito.jpg"><p>37a (18a rit.) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; Venerdì 18 aprile (20.00)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Alcione Milano 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Gusu (k) 6,5, Potop 6,5, Baroni 7; Barba 6,5 (28&#8242; st Ambrosini 6), Parlati 6,5, Fossati 6,5, Munari 6,5 (37&#8242; st Astrologo sv), Mustacchio 7 (36&#8242; st Boloca sv); Zoma 6,5, Sorrentino 6 (10&#8242; st Longo 5,5). A disp.: Facchetti, Taramelli; Giannini, Zambelli, Agostinelli, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Bosia. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>ALCIONE (4-3-1-2):</strong> Agazzi 7,5; Pirola 6,5, Ciappellano (k) 6,5 (18&#8242; st C. Dimarco 6), Stabile 6, Chierichetti 6; Bagatti 6, Bertoni 7, G. Renault 6,5 (43&#8242; st Acella sv); Bright 5,5; Morselli 6 (43&#8242; st Pessolani sv), Samele 5,5 (32&#8242; st Palombi sv). A disp.: Bacchin, Piccinocchi, Lanzi, Pio Loco, Caremoli, Bertolotti. All.: Giovanni Cusatis 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Viapiana di Catanzaro 6 (Vitale di Salerno, Iuliano di Siena; IV Artini di Firenze).<br />
<strong>RETE:</strong> 42&#8242; st Baroni (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata coperta, spettatori 754 (biglietti emessi 412, paganti 297 per 2.802 euro, abbonati nominali 342 per 2.925,71 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.727,71 euro. Ammoniti C. Dimarco, Barba e Pirola per gioco scorretto, per . Tiri totali 19-5, nello specchio 5-1, parati 4-1, respinti/deviati 7-0. Corner 14-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Quattordicesima battuta dalla bandiera, di <strong>Parlati</strong> dalla destra, e stacco imperioso di Riccardo <strong>Baroni</strong> a fil di secondo palo. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> da quindici clean sheet regola di misura <strong>l&#8217;Alcione</strong> Milano e a Verona, il 25 aprile (16.30), gioca per difendere il quarto posto: basta il pari e sarà fatta a quota 60.</p>
<p>Già al 2&#8242; sbuca Munari in ascensore poco oltre il limite, chiamato dallo schema dalla bandierina con Zoma crossato teso dalla mancina da Fossati, con Agazzi a sbracciare sopra la traversa. Al netto di un laborioso schema dai trenta metri e di un angolo, gli ospiti si affacciano al decimo col recupero di Bright nella propria trequarti difensiva sul passaggio sbagliato di Baroni a Fossati, ma Gusu, capitano in surroga dello squalificato Borghini, la soffia a Samele. Poco più tardi, Barba e Sorrentino la apparecchiano a Zoma, convinto da Stabile a tenere giù i gomiti dalla tavola. Tre corsette oltre il quarto d&#8217;ora, il pendolino destro avellinese di casa s&#8217;accentra sull&#8217;onda lunga della sua stessa rimessa dal lato recuperata da Parlati per un sinistro alto dalla ventina metrica. Scollinato il ventesimo, Renault si guadagna proprio ai danni della mezzala salentina la punizione che Bertoni manda di un nulla sull&#8217;esterno della rete, chance originata dal disimpegno corto del regista bluceleste avvinghiato dal collega sull&#8217;altro fronte. Al 26&#8242; la tenta Baroni rientrando dalla lunga sul piede debole dietro input fossatiano, ma la porta è più in basso.</p>
<p>Se preoccupare Lopez, qualche palla persa in uscita di troppo e la scarsa misura nei traversoni, sono comunque i suoi a sfiorare il vantaggio oltre la mezz&#8217;ora. Tra i due tentativi di Parlati, rispettivamente di prima e al volo su quinto e sesto corner dello specialista, si mettono di mezzo il portiere milanese che la stacca sotto l&#8217;incrocio e, prima della mira di poco a lato dritto per dritto, la deviazione sballata di Baroni sulla palla rimessa dentro da Sorrentino praticamente dal fondo. Intorno al 37&#8242;, le diagonali di Pirola e Baroni fermano la corsa di Momo e del mezzosinistro francobrianzolo ex giovanili Atalanta. A un tris circa dalla pausa, la convergenza di Morselli appoggiato dal suo terzino destro per il mancino in lunetta sopra la sbarra orizzontale.</p>
<p>Inizia la ripresa e, a tiro della volée di Barba nel gioco tra quinti allontanata da Stabile, un regista stoppa l&#8217;altro in fallo di fondo (3&#8242;) deviandone il sinistro. Di qua, Gusu smozzica il pallone a rientrare di Renault tra le braccia dell&#8217;altrimenti inoperoso Marietta (11&#8242;) e sul ribaltamento la new entry Longo non sfrutta il gioco delle torri con Barba innescato dal solito ex Pro Vercelli.</p>
<p>Al 14&#8242;, lo stesso Mustacchio calcia in collinetta da fuori in coda all&#8217;apertura di Parlati appoggiata all&#8217;indietro da Munari. All&#8217;ora di gioco, la prima conclusione nello specchio altrui è del francesino che di sinistro non approfitta centralmente della sponda di Samele. A cavallo del ventesimo, altra occasione locale con Bertoni a fermare in angolo l&#8217;esterno bresciano, che ci riprova svettando sul cross di Parlati da corner di Fossati, con miracolo di Agazzi nel toglierla a fil di primo palo. Il fratello d&#8217;arte Christian Dimarco, invece, la sparacchia dalla lunghissima sugli sviluppi del secondo corner arancione.</p>
<p>A nove dal novantesimo, il rimorchio al limite Zoma-Fossati a lato senza incrociare su suggerimento di Munari virato a destra. A cinque e a quattro, Longo e i due terzi della difesa seriana in mischia non ce la fanno e Fossati da sinistra se la vede smanacciare in angolo per la battuta decisiva del leccese per l&#8217;incornata da tre punti del figlio del mister laziale.</p>
<p><strong>Spogliatoi</strong> &#8211; <em>&#8220;All&#8217;andata per qualche spezzone avevo fatto l&#8217;esterno sinistro come stasera, al netto di qualche errore abbiamo sempre spinto facendo pressing e forcing fino a meritarci i tre punti sebbene arrivati solo nel finale. Dalla Virtus Verona andiamo per vincere: se creiamo tante occasioni con lo stesso spirito dimostrato con l&#8217;Alcione, possiamo chiudere la stagione regolare con un altro passo avanti&#8221;</em>. Mattia <strong>Mustacchio</strong>, doppiettista a campi invertiti, commenta il quarto posto difeso dall&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>: <em>&#8220;Andiamo forte e abbiamo qualità, in più siamo un gruppo unito e davvero fantastico. L&#8217;obiettivo ai playoff sarà vincere partita per partita affrontandone ciascuna come una finale: la gente si diverte e si appassiona, noi non dobbiamo far altro che spingere sempre&#8221;</em>.<br />
<em>&#8220;Abbiamo vinto giocando con ferocia. Il primo tempo è stato nervoso, anche perché alcune consegne in campo non sono state rispettate. Ma abbiamo vinto perché abbiamo creato molte più occasioni senza prenderci troppi rischi</em> &#8211; il commento dell&#8217;allenatore Giovanni <strong>Lopez</strong> -. <em>L&#8217;Alcione è una squadra organizzata e ben allenata, capace di sporcare le traiettorie facendoti giocare male. Dopo una prima metà complessivamente poco brillante, abbiamo giocato per come c&#8217;eravamo preparati. Abbiamo il record di punti e di vittorie (16), quindici clean sheet ma il quarto punto ancora da conquistare a Verona. Ai playoff penseremo poi, sono gare secche da vincere affrontandone una alla volta&#8221;</em>.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, a Lecco una caduta indolore: è sempre quarto a meno 2 dal gong</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 17:46:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[36a serie C girone A &#8211; Lecco, stadio &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 17.30) Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Borghini-AlbinoLeffe-vs-Arzignano-foto-Tommaso-Berardi-e1736015622485.jpg"><p>36a serie C girone A &#8211; Lecco, stadio &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 17.30)<br />
<strong>Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>LECCO (3-5-2):</strong> Furlan 6; Martic 6,5, Battistini (cap.) 7, Kritta 6,5; Di Dio 6,5, Frigerio 7 (44&#8242; st Anderson sv), Zanellato 7,5 (35&#8242; st Mendoza sv), Marino 6 (35&#8242; st Di Gesù sv), Cavallini 6,5 (26&#8242; st Grassini 6,5); Sipos 6,5, Galeandro 6,5 (27&#8242; st Kristoffersen 6). A disp.: Fall, Dalmasso; Di Bitonto, Attys, Stanga, Anastasini, Polito. All.: Federico Valente 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6,5; Borghini (cap.) 6,5, Potop 6, Baroni 6; Barba 6 (14&#8242; st Munari 6), Agostinelli 6,5 (39&#8242; st Zanini sv), Fossati 6,5, Parlati 6, Ambrosini 5,5 (31&#8242; st Mustacchio 6); Zoma 5,5, Longo 5,5. A disp.: Facchetti, Taramelli; Giannini, Zambelli, Astrologo, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Bosia. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 6 (Palla di Catania, Martinelli di Potenza; IV Framba di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; st Battistini (L), 21&#8242; st Borghini (A), 31&#8242; st Frigerio (L).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 3 mila. Ammoniti Borghini e Baroni per gioco scorretto, Lopez (all. A.) per proteste (34&#8242; st). Tiri totali 10-10, nello specchio 6-2, parati 4-1, respinti/deviati 1-2. Corner 4-7, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> &#8211; Chi di testa ferisce, di testa non perisce, perché <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> si culla sugli allori da quarto posto per adesso matematico (56 punti), si distrae, perde la trebisonda per un attimo e il <strong>Lecco</strong> in cerca di salvezza diretta la punisce. Sotto per la zuccata a zero metri di Battistini in avvio di secondo tempo, la squadra di Lopez, dalle polveri bagnate davanti, la recupera per dieci soli minuti con Diego <strong>Borghini (squalificato per la prossima giornata)</strong>, salvo farsi infilare all&#8217;occasione successiva: dietro l&#8217;angolo c&#8217;è la beffa di una palla persa al limite con la mediana altrui a servire a Sipos la palla buona per il match point di Frigerio a porta spalancata. Alla composizione della griglia playoff, dopo la decima sconfitta, settima extra moenia, mancano l&#8217;ospitata all&#8217;Alcione e l&#8217;ultima gita dalla Virtus Verona, rispettivamente venerdì 18 aprile alle 20 e venerdì 25 (festivo) alle 16.30.</p>
<p>Entro i primi due minuti <strong>Marietta</strong> deve rimanere sul pezzo per abbrancare l&#8217;incornata lemme di Martic servito dalla bandierina e quindi respingere la girata destra dall&#8217;area dell&#8217;ex Galeandro diretta nel sette, mantre al 6&#8242; la sganciata del braccetto sinistro Kritta trova un Sipos impreparato a una deviazione solitaria che non sia solo un passaggino per la presa alzata di poco da terra del portiere della Bluceleste in rosso-giallo trasferta. Superato il quarto d&#8217;ora, sugli sviluppi di un complicato schema dalla trequarti di Parlati vanno al tiro il murato Fossati e quindi Ambrosini di destro sul fondo dalla distanza. Al 27&#8242; uno contro uno Zoma-Battistini innescato da Agostinelli dal mezzo corridoio di destra, ma il campo finisce in fretta; a tiro di ben undici giri di lancetta, Longo in elevazione sfiora appena il pallone ammollatogli da Baroni dalla mancina per poi alzare di fronte piena sugli sviluppi dell&#8217;angolo di lì a poco controcrossato dentro dal regista dei bergamaschi.</p>
<p>Se Furlan deve scaldarsi i guantoni per la prima volta per bloccare dopo un rimbalzino la punizione diretta di Fossati ben al largo del lato corto di sinistra dell&#8217;area a un poker dalla pausa, la ripresa porta subito allo smarcamento di Parlati quasi nei pressi dell&#8217;intersezione sinistra con la lunetta, ma il suo sinistro aperto dal duo davanti è abbondantemente sopra la traversa. Manca però un amen al vantaggio lariano, perché la battuta di Kritta dalla bandierina sinistra trova la sponda di Zanellato per il sinistro al volo di controbalzo di Galeandro, una pennellata per la deviazione area sottomisura del capitano di casa anche se l&#8217;opposizione di corpo del guantato ospite nega il bonus assist al volto noto. Frigerio s&#8217;incunea incappando nella spazzata difensiva seriana (8&#8242;), poi Barba sfiora il pari immediato calciando al volo la palla da sinistra di Ambrosini, disturbato dall&#8217;estirada di Cavallini nella finalizzazione del gioco tra quinti fino a sprararla in curva.</p>
<p>La sponda del quinto locale sul traversone by Di Dio è preda di Marietta, mentre l&#8217;avellinese sulla destra non ce la fa e deve subentrargli Munari. Al 17&#8242; ci prova per la prima volta Zoma, in una sorta di fotocopia della chance per l&#8217;infortunato, proprio dalle stesse specifiche e col medesimo risultato. Sugli sviluppi del terzo angolo a favore, invece, ecco la svettata imperiale del capitano, alla quinta stagionale, ricevendo dallo schema dalla bandierina destra tra Fossati e il crossatore Ambrosini saltando in mischia con Longo e Agostinelli a tenergli lontane le marcature. Il livornese gira alto dal limite l&#8217;input del catanese, che alle soglie della mezzora sbaglia di destro irrompendo sul sesto corner fossatiano e c&#8217;è subito il contrappasso. Il calcinatese perde la boccia in uscita da un ammollo di Zanellato ribattuto di testa da Borghini, il regista di Valente la riallarga ed è patatrac. Baroni e la rovesciata di Mustacchio (42&#8242;) chiamano Di Dio all&#8217;anticipo su un burkinabé non in giornata; Battistini in scia a Kritta e Kristoffersen, che travolge Potop, allarga di destro al volo alle soglie del novantesimo. Niente da fare per la sforbiciata di Parlati in coda al settimo corner, ma è il Lecco a sfiorare il tris con Grassini in contropiede che si mangia tutto di fronte all&#8217;uscita di Marietta al 4&#8242; di recupero.</p>
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		<title>Primavera, a casa dell&#8217;Inter altro ko: il 24 i playoff contro Sassuolo o Milan</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2024 13:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 2-0 (1-0) INTER (4-3-3): Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27&#8242; st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27&#8242; st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi 7,5 (39&#8242; st Mazzola sv); Di Maggio 6 (27&#8242; st Zarate 6), Stankovic (cap.) 6, Berenbruch 7; Owusu 7,5 (14&#8242; st Sarr 6,5), Lavelli 5,5 (14&#8242; st Spinaccè 6), Quieto 6. A disp.: 12 Tommasi, 3 Cocchi, 19 Matjaz, 29 Diallo, 30 De Pieri, 44 Akinsanmiro. All.: Christian Chivu 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 5; Tavanti 5,5, Guerini (cap.) 6, Obric 6; Ghezzi 5,5 (39&#8242; st Gobbo sv), Cassa 6,5, Riccio 6 (18&#8242; st Orlando 6), Armstrong 6 (39&#8242; st Mensah sv), Simonetto 7; Fiogbe 6,5 (29&#8242; st Ragnoli Galli 6), Vavassori 5,5 (19&#8242; st Martinelli 6). A disp.: Pardel, 22 Sala; 23 Tornaghi, 25 Camara, 30 Capac, 38 Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Renzi di Pesaro 6,5 (Conti di Seregno, Rizzello di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Miconi (I), 9&#8242; st Owusu (I).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Ammoniti Stante e Simonetto per gioco scorretto. Occasioni da gol 8-10, tiri totali 7-12, parati 1-3, respinti/deviati 0-4. Corner 6-5, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Colpita non proprio a freddo da <strong>Miconi</strong> con la complicità involontaria di Guerini, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> all&#8217;ultima giornata in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong> becca il bis da Owusu a inizio secondo tempo e deve accontentarsi di mollare la rincorsa al terzo posto, resa comunque vana dagli occhiali inforcati dalla Lazio a Empoli. Quel che preoccupa è la china pericolosa nel finale di regular season: la <strong>terza sconfitta consecutiva</strong> a ruota del Bologna e del Verona porta il totale a 11, non un bel viatico in attesa di conoscere l&#8217;avversaria dei quarti di finale venerdì 24 al Viola Park di Bagno a Ripoli, decisa dal doppio incrocio Genoa-Sassuolo/Torino-Milan coi rossoneri che possono scavalcare i neroverdi al quinto posto. Lunedì 27, in caso di successo, in semifinale ci sarebbero ancora i Chivu-boys, non un bel vedere.</p>
<p>Se la prova generale di <strong>vantaggio</strong> della <strong>capolista</strong> alla ricerca della matematica è la mezza sforbiciata di prima intenzione di Berenbruch sull&#8217;intuizione del futuro autore del raddoppio, non stupisce anima viva, nel quasi nulla bergamasco della rivisitazione del modulo a <strong>3-5-2</strong>, la discesa vincente del terzino sinistro in capo a una manita cronometrica col capitano in traiettoria a tradire il compagno tra i pali proprio sul primo. Il risveglio tre minutini più tardi, scollinato il ventesimo, viaggia sull&#8217;asse tra le due punte, ma Stante mura <strong>Vavassori</strong>. La prima vera grande manovra dei Bosi-boys. La Baby Beneamata, nondimeno, smette di martellare con costanza e alla doppia cifra dall&#8217;intervallo <strong>Riccio</strong> può spondare all&#8217;indietro per la rovesciata dell&#8217;attaccante succitato il traversone di Cassa a un metro e mezzo dal vertice destro. Palla alta quella dell&#8217;italobrasiliano, allargata pericolosamente invece dal fresco crossatore ospite nella nuova occasione di casa con convergenza di <strong>Owusu</strong> da sinistra e sbracciata in tuffo di <strong>Torriani</strong> che evita di battezzarla sul fondo. Dea vicina comunque al pari un&#8217;altra volta oltre il quarantesimo, quando <strong>Cassa</strong> di esterno destro sbatte sull&#8217;attento centrale destro interista in asse con Fiogbe per poi svettare in area piccola appena sopra la traversa, nell&#8217;ascensore chiamato dal compagno di reparto dalla bandierina sinistra. Alle soglie della pausa, il borseggio del beninese ad Aidoo e primo intervento di Raimondi, uscito male precedentemente sull&#8217;angolo, per dire no al partner d&#8217;attacco che non ci mette il necessario killer instinct.</p>
<p>Comincia la ripresa e <strong>Candas</strong> (2&#8242;) sbuca pericolosamente in gioco aereo accompagnato dal terzo corner del re suo regista, sempre dalla mancina, con l&#8217;ultimo baluardo di casa impegnato in un due tempi un po&#8217; affannoso a dispetto della poca velocità della schiacciata. La catena atalantina di destra, all&#8217;improvviso, si fa bucare da recupero alto e corsa dell&#8217;apripista del punteggio, Torriani esce alto su <strong>Berenbruch</strong> in piena area da difensore disattento e così lo specchio rimane sguarnito per il rigore in movimento di Owusu. <strong>54</strong> giri di lancetta e partita compromessa. Al quarto d&#8217;ora si rischia il tris sullo scarico della new entry Sarr per il sinistro dritto per dritto by Di Maggio. Tra 22&#8242; e 25&#8242;, il botta e risposta delle occasioni perdute dei mirini alzati di Berenbruch da posizione defilata lungo la catena di sinistra e <strong>Orlando</strong> che spara alle stelle da pochi passi il pallone al bacio di <strong>Simonetto</strong> dall&#8217;out estremo. A dieci dal novantesimo ci prova anche Ragnoli Galli in ripartenza, ma ha il corpo sbilanciato all&#8217;indietro quasi dal limite su assist di Cassa. Subito dopo, la mezzala sinistra locale in verticale per <strong>Sarr</strong> che dribbla l&#8217;ultimo ostacolo coi guanti lasciandosi assurdamente cadere invece di provare a indirizzare nel sacco. Spinaccè svetta male da corner, l&#8217;ultimo conquistato dall&#8217;Atalantina invece è un tremendo cozzo fronte-tempia tra <strong>Martinelli</strong> e Alexiou sull&#8217;ammollo del solito Simonetto al minuto 89. Al 2&#8242; di recupero, Gobbo, secondo esordiente di giornata dopo il portiere, e Guerini tentano la strada del gol della bandiera, rispettivamente murato e fuori senza incrociare.</p>
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		<title>Gaia Tormena porta la Isolmant-Premac-Vittoria ai piedi del podio nelle Marche</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2024 15:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Cycling Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia Tormena]]></category>
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		<category><![CDATA[Porto Sant'Elpidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il podio mancato d&#8217;un soffio sulle ali di una prestazione esaltante. Quarto posto per la valdostana Gaia Tormena&#160;&#160;(nella foto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Sprint-Gaia-Tormena-Foto-F.OSSOLA.jpg"><p>Il podio mancato d&#8217;un soffio sulle ali di una prestazione esaltante. Quarto posto per la valdostana <strong>Gaia Tormena</strong>&nbsp;&nbsp;<em>(nella foto di copertina e alle premiazioni)</em> nell’edizione 2024 del <strong>“Porto Sant’Elpidio Cycling Festival”</strong>, manifestazione riservata alla categoria open organizzata dal <strong>G.C. Tutti Campioni</strong> sulle strade marchigiane di <strong>Porto Sant’Elpidio</strong>, in provincia di Fermo. La portacolori del team <strong>Isolmant &#8211; Premac &#8211; Vittoria</strong>, quattro volte campionessa del mondo <strong>XCE</strong> (Cross Country Eliminator) e cinque volte europea nella stessa specialità, ha brillantemente affrontato una gara particolarmente dura, in cui sono arrivate solo <strong>37 delle 170 atlete</strong> schierate ai nastri di partenza di un circuito davvero impegnativo di 20,150 chilometri, ripetuto per cinque volte con due insidiosi <strong>sterrati</strong> lunghi 300 e 800 metri. I difficili tratti di ‘strade bianche’, uniti al grande <strong>caldo</strong>, al vento ed al <strong>dislivello complessivo di ben 1425 metri</strong> hanno provocato grande selezione, costringendo ben 133 atlete ad alzare bandiera bianca.</p>
<p>La <strong>Tormena</strong>, già quarta classificata nella gara open a Ponte a Egola di San Miniato (Pisa) in uno sprint a ranghi compatti, ha corso sempre nelle posizioni d’avanguardia del gruppo, dimostrando tanta grinta, determinazione ed un ottimo colpo di pedale, soprattutto nei settori più complicati del tracciato. La ventunenne atleta, diretta in ammiraglia dal team manager bergamasco <strong>Giovanni Fidanza</strong>, si è giocata la quarta piazza nello <strong>sprint tra una ventina di atlete</strong> giunte alle spalle delle tre fuggitive. Una volata che ha letteralmente dominato centrando il quarto posto assoluto.</p>
<p>Da sottolineare anche la buona prestazione della ciclocrossista di San Paolo d’Argon <strong>Sofia Arici</strong>, a ridosso della ventesima posizione <em><strong>(nella foto a piè d&#8217;articolo, in gruppo)</strong></em>, in crescita di condizione e dalla sempre più spiccata capacità di correre nelle prime posizioni lottando ad armi pari con le migliori stradiste.</p>
<p><strong>ORDINE D’ARRIVO OPEN “PORTO SANT’ELPIDIO CYCLING FESTIVAL” A PORTO SANT’ELPIDIO (FM):</strong><br />
1) Bariani Giorgia (Top Girls-Fassa Bortolo) Km 100 in 2h54’54” alla media di 34,305 Km/h<br />
2) Eremita Noemi Lucrezia (ASD K2 Women Team) a 43”<br />
3) Vallotto Giulia (Team Mendelspeck Ge-Man) a 52”<br />
<em><strong>4) Tormena Gaia (Isolmant-Premac-Vittoria) a 3’04”</strong></em><br />
5) Pegolo Chantal (UC Conscio Pedale del Sile)<br />
6) Giuliani Giulia (ASD K2 Women Team)<br />
7) Reghini Chiara (Top Girls-Fassa Bortolo)<br />
8) Milesi Silvia (Biesse-Carrera)<br />
9) Monticolo Iris (Top Girls-Fassa Bortolo)<br />
10) Missiaggia Alessia (Top Girls-Fassa Bortolo)</p>
<p><strong>ORDINE D’ARRIVO ELITE “PORTO SANT’ELPIDIO CYCLING FESTIVAL” A PORTO SANT’ELPIDIO (FM):</strong><br />
1) Bariani Giorgia (Top Girls-Fassa Bortolo) Km 100 in 2h54’54” alla media di 34,305 Km/h<br />
2) Eremita Noemi Lucrezia (ASD K2 Women Team)<br />
3) Vallotto Giulia (Team Mendelspeck Ge-Man)<br />
<em><strong>4) Tormena Gaia (Isolmant-Premac-Vittoria)</strong></em><br />
5) Giuliani Giulia (ASD K2 Women Team)<br />
6) Reghini Chiara (Top Girls-Fassa Bortolo)<br />
7) Monticolo Iris (Top Girls-Fassa Bortolo)<br />
8) Missiaggia Alessia (Top Girls-Fassa Bortolo)<br />
9) Piffer Sara (Team Mendelspeck Ge-Man)<br />
10) Hinojosacruz Romina (AR Monex Pro Cycling Team)</p>
<p><em><strong>Ufficio Stampa Team Isolmant Premac Vittoria 2024</strong></em><br />
<em><strong>© Foto Flaviano Ossola</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Gaia-Tormena-Foto-F.OSSOLA.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-150021" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Gaia-Tormena-Foto-F.OSSOLA.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Gaia-Tormena-Foto-F.OSSOLA.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Gaia-Tormena-Foto-F.OSSOLA-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Gaia-Tormena-Foto-F.OSSOLA-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Sofia-Arici-Foto-F.OSSOLA.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-150022" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Sofia-Arici-Foto-F.OSSOLA.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Sofia-Arici-Foto-F.OSSOLA.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Sofia-Arici-Foto-F.OSSOLA-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Sofia-Arici-Foto-F.OSSOLA-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Pasalic-Gosens, col Napoli l&#8217;Atalanta centra il record di vittorie di fila in A</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 19:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[settima vittoria di fila]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Napoli 2-0 (0-0) ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 6; Toloi 7 (44&#8242; st Sutalo sv), Caldara 7 (27&#8242; st Palomino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/11/pasalic-ok-1024x668.jpg"><p><strong>Atalanta – Napoli 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini 6; Toloi 7 (44&#8242; st Sutalo sv), Caldara 7 (27&#8242; st Palomino 6,5), Djimsiti 7 (36&#8242; st Hateboer sv); Castagne 8, De Roon 7, Freuler 6,5, Gosens 7; Gomez 8 (43&#8242; st Muriel sv), Pasalic 7,5 (44&#8242; st Tameze sv); D. Zapata 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 7 Czyborra, 22 Bellanova, 20 Da Riva, 72 Ilicic, 90 Colley. All.: Gasperini 7,5.<br />
<strong>NAPOLI (4-3-3):</strong> Ospina 6,5 (29&#8242; pt Meret 6); Di Lorenzo 6,5, Maksimovic 5,5, Koulibaly 7, Mario Rui 6; Fabian Ruiz 5,5, Demme 6,5 (28&#8242; st Lobotka 6), Zielinski 6; Politano 5,5 (28&#8242; st Callejon 5,5), Mertens 5 (12&#8242; st Lozano 6), Insigne 6 (12&#8242; st Milik 5,5). A disp.: 27 Karnezis, 13 Luperto, 44 Manolas, 23 Hysaj, 31 Goulham, 12 Elmas, 34 Younes. All.: Gattuso 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 6,5 (Vivenzi di Brescia, Ranghetti di Chiari; IV Fabbri di Ravenna. Var Orsato di Schio, Avar Peretti di Verona).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; st Pasalic (A), 10&#8242; st Gosens (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Mario Rui e Toloi per gioco scorretto. Occasioni 6-12, nello specchio 4-6. Corner 5-5, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo </strong>– Terza partenza consecutiva di Ilicic dalla panca, stavolta senza farlo alzare e con formula apparentemente a due punte, col Papu pronto a fungere da consueto tuttocampista? Contro il&nbsp;<strong>Napoli</strong> sesto, il rafforzamento del quarto posto (60, -4 dall&#8217;Inter) passa dall&#8217;uno-due <strong>Pasalic-Gosens</strong> al rientro dal tunnel insieme a un paio di record nuovi, <strong>sette vittorie di fila in A</strong> e 82 palloni nel sacco nemico. Aggiungiamoci pure la nona sinfonia sui due fronti, compresi i due ottavi di Champions col Valencia! anche questo picco mai raggiunto in precedenza da una provinciale ormai abituata a pensare in grande. Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> regale, puntuale, smaliziata, spettacolare il giusto e più compatta del solito continua a viaggiare in carrozza verso orizzonti che paiono sconfinati. E Gian Piero Gasperini può festeggiare la panchina numero 400 al massimo livello del calcio italiano, centoquarantatreesima sotto le insigne della Dea con totale bergamasco a 178.<br />
Al 2&#8242; Di Lorenzo pesca il taglio di <strong>Insigne</strong> che sgancia debolmente un mezzo scavetto centrale, una chance per modo di dire anche se i nerazzurri a lungo non ne sfornano, non sapendo come bucare pressing e corridoi altrui. Un settebello di lancetta ed è <strong>Mertens</strong> a provarci a giro dal limite (a lato) su retropassaggio del solito esterno basso a destra, al 12&#8242; Freuler raccoglie la palla in uscita sul primo angolo di Gomez (schema con sponda di Pasalic) ma dal suo sinistro non scaturisce altro che un campanile mancino. Al quarto d&#8217;ora sbuca <strong>Koulibaly</strong> in gioco aereo sul cross a rientrare di Ruiz: alto. Occasione che serve da sveglia: il <strong>Papu</strong> prende l&#8217;attrezzo e molla un mancinone basso che Ospina devia in fallo di fondo. Lo svizzero sugli sviluppi del secondo tiro della bandierina fa peggio di prima mandando in Curva Nord e allora ci vuole di nuovo il capitano per cercare di rompere il ghiaccio: al 25&#8242; la punizione a due con l&#8217;uomo del Canton Glarona poco al di qua del vertice sinistro viene smanacciata dal portiere avversario, caricato in scivolata da Caldara e travolto (fasciatura alla testa, esce in barella) da Mario Rui. <strong>Meret</strong> deve prenderne il posto, viene fischiato fallo.<br />
Al 36&#8242; lo scugnizzo di Frattamaggiore fa il solletico al Gollo dalla lunga, mentre di qua <strong>Gomez</strong> continua a far da pendolo tra le fasce e la buca del suggeritore nel tentativo di rendere godibile lo spettacolo alla platea semivuota. Castagne chiama il fallo a Koulibaly e dal corner corto da destra di Gomez (41&#8242;) la torre di Zapata innesca l&#8217;acrobazia di <strong>Toloi</strong>, che davanti al secondo palo tenta una conclusione maldestra che sfocia nel servizio di ritorno al colombiano con fischio di Doveri sulla svettata dello stesso. Brivido bollente al 3&#8242; di recupero, quando <strong>Politano</strong> inizia l&#8217;azione concludendola alta di fronte dopo aver favorito scarico di Insigne e crossetto di Rui, davvero tutto molto bello. In avvio di <strong>secondo</strong> <strong>tempo</strong> ci pensa <strong>Pasalic</strong>, quasi abbassandosi col capo per sospingere in rete la delicatezza del Papu dalla destra in asse con Castagne dopo un errore in disimpegno di Ruiz. Il <strong>bis</strong> arriva al decimo grazie al gran lavoro in coppia di Castagne e <strong>Toloi</strong> con assist del brasiliano, velato da Duvan, per il sinistro di <strong>Gosens</strong> che non lascia scampo a Meret e a un Koulibaly vanamente proteso al recupero. Al 14&#8242; la new entry Lozano riceve da Zielinski facendosi però chiudere lo specchio da Gollini, al 19&#8242; ancora lui sale in cielo su spiovente di Demme ma <strong>Castagne</strong> lo controlla bene. Un&#8217;altra cinquina e Fabian Ruiz, imboccato dal polacco, spara fuori dall&#8217;intersezione con la lunetta. Imprecisi sul serio e pure sfigati, i Ciucci: 31&#8242;, il difensore senegalese spunta in area incocciando di tempia il tracciante alto di Makismovic ma senza esito; a dieci dal novantesimo Gollini si lascia scappare il tiraccio di Rui, ma Milik è in offside e il suo tap-in non vale. C&#8217;è tempo perfino per l&#8217;esordio del centrale croato del 2000 Bosko Sutalo.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Ilicic inventa e segna pure, Zapata da triplete: l&#8217;Atalanta disintegra il Lecce (7-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2020 15:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[48 punti]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Josip Ilicic]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce-Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[quarto posto]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Saponara]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ruslan Malinovskyi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Lecce – Atalanta 2-5 (2-2) LECCE (4-3-2-1): Gabriel 5,5; Donati 6, Lucioni 5,5, Rossettini 4,5, Calderoni 5; Majer 5,5 (18&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/PapuZapata-1024x700.jpg"><p><strong>Lecce – Atalanta 2-5 (2-2)</strong><br />
<strong>LECCE (4-3-2-1):</strong> Gabriel 5,5; Donati 6, Lucioni 5,5, Rossettini 4,5, Calderoni 5; Majer 5,5 (18&#8242; st Tachtsidis 6), Deiola 6,5, Barak 6; Mancosu (cap.) 5,5 (18&#8242; st Shakhov 5,5), Saponara 7; Lapadula 5,5. A disp.: 22 Vigorito, 97 Chironi, 6 Paz, 16 Meccariello, 3 Vera, 29 Rispoli, 39 Dell&#8217;Orco, 4 Petriccione, 28 Oltremarini, 35 Rimoli. All.: Liverani 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini; De Roon, Caldara, Palomino; Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens; Gomez (cap., 24&#8242; st Malinovskyi); Ilicic (28&#8242; st Muriel), D. Zapata (40&#8242; st Tameze). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 55 Okoli, 7 Czyborra, 21 Castagne, 22 Bellanova, 90 Colley. All.: Gasperini.<br />
Arbitro: Massa di Imperia 7 (Schenone di Genova, Valeriani di Ravenna; IV Di Martino di Teramo. Var Nasca di Bari, AVar Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 17&#8242; pt aut. Donati (A), 22&#8242; pt D. Zapata (A), 29&#8242; pt Saponara (L), 39&#8242; pt Donati (L), 2&#8242; st Ilicic (A), 9&#8242; e 17&#8242; st D. Zapata (A), 43&#8242; st Muriel (A), 46&#8242; st Malinovskyi (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Hateboer, Palomino, Lucioni e Saponara per gioco scorretto. Var: 1. Occasioni 7-19, nello specchio 3-11, legni 0-1. Corner 2-11, recupero 1&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Lecce</strong> – In casa <strong>Atalanta</strong>, alla ripresa di <strong>Lecce</strong> dopo lo stop per Coronavirus, comandano il padrone del campo Josip <strong>Ilicic</strong> e un <strong>Duvan</strong> da triplete, bravi a sbancare il “Via del Mare” per tenersi il <strong>quarto posto</strong> a quota 48 a dispetto del doppio vantaggio iniziale rintuzzato da una pericolante mai doma. Fuochi d&#8217;artificio davanti con <strong>Muriel</strong> a chiudere il set e <strong>Malinovskyi</strong> a fissare lo score sull&#8217;incredibile 7-2, ma anche polveri bagnate dietro, dove la contemporanea assenza di Toloi e Djimsiti ha provocato qualche scompenso costringendo De Roon a riciclarsi terzo di destra.<br />
Primissimo spiraglio entro la cinquina cronometrica, quando Ilicic trova il mini corridoio per Zapata, stoppato da Lucioni. Lo sloveno prova a calare il 13 sul favore di ritorno, ma il controllo difettoso agevola il salvataggio in corner di Gabriel. Sull&#8217;angolo Pasalic schiaccia di testa senza che <strong>Palomino</strong> riesca a schiaffarla in porta di petto perché sulla linea compare Majer. Ancora un paio di tiri della bandierina del mancino di punta e i nerazzurri (17&#8242; e 22&#8242;) avrebbero virtualmente risolto la pratica in un amen: sul primo, procurato da un nuovo stop del capitano locale al colombiano, è <strong>Donati</strong>, solo omonimo (Giulio, non Massimo) dell&#8217;ex centrocampista cresciuto a Zingonia, a infilare con un maldestro colpo di testa la propria rete, mentre il secondo, col portiere brasiliano a dire di no alla stoccata proprio di Ilicic appena dentro l&#8217;area dalla sua mattonella, è pennellato alla perfezione sempre dalla sinistra per l&#8217;incornata in corsa e in tuffo di Duvan che elude Rossettini infilandosi ad altezza non impossibile sotto la traversa. Al 25&#8242; Gomez alza alle stelle il possibile tris servitogli su un piattino al limite dall&#8217;autore del bis, e in base alla dura legge del gol i salentini riaprono in breve una partita già morta stecchita, grazie all&#8217;imbeccata lunga di Deiola per Saponara dopo un multi-contrasto a centrocampo: Hateboer gabbato e conclusione a giro a scendere sul secondo palo.<br />
Manca un amen alla mezzora e <strong>Lapadula</strong> dal vertice sinistro non pesca compagni (32&#8242;) per la gioia di Gollini, immobile e fuori dai pali sull&#8217;1-2. Al 35&#8242; Lucioni si rifugia in corner su Gosens, trovato dal perpetuo Josip; sugli sviluppi, da fuori De Roon prova la legnata che si spegne a lato. La beffa è vicina: sette dall&#8217;intervallo, l&#8217;omonimo dell&#8217;ex approfitta dell&#8217;assist (al terzo tentativo) dal lato sinistro del compagno precedentemente a segno e pareggia sul 2 con un rasoterra di potenza dall&#8217;intersezione della lunetta. Brividi bifronti fra 43&#8242; e 44&#8242;: no stress di Gabriel su Gosens dai 16 metri, ma è di là che il pericolo è da allarme rosso, con <strong>Barak</strong> a sprecare la sponda dell&#8217;unico attaccante leccese sparando ben oltre il montante. Poco più di un giro di lancetta nella ripresa e la Dea torna avanti: il numero 72 si sposa verso la mancina allungando per il <strong>Papu</strong>, sul cui sinistro respinto dall&#8217;uomo coi guanti il capocannoniere (15 solo in A) atalantino non si esibisce in un comodo tap-in, bensì in controllo di destro e appoggio in traffico niente affatto facile usando il piede giusto. La freddezza del fuoriclasse non è imitata da Pasalic, che scaraventa in curva il piattone a suo rimorchio (5&#8242;), e da Gosens, che al 7&#8242; manca di tempismo sulla sua girata. Per fortuna Lapadula di lì a poco non è da meno, consentendo a Gollini di uscire di piede sullo sciagurato retropassaggio di Caldara. Ed ecco il <strong>poker</strong>, da lustrarsi gli occhi: rifinitura del migliore in campo, Pasalic per l&#8217;uomo che imbraccia la doppietta acciuffando la decina col rigore in movimento davanti all&#8217;area piccola. Tripletta al 18&#8242;, di esterno destro al volo (Gabriel la tira fuori di scarpa oltre la linea), dopo una doppia combinazione con scavetto tra Gomez e Ilicic che gliela gira di prima con l&#8217;ennesima magia di una prestazione mostruosa. Di là l&#8217;italo-peruviano (23&#8242;) non ce la fa a riaprirla un&#8217;altra volta, anche perché un rimbalzo fasullo ne infiacchisce il conato tra le braccia del Gollo; di qua Malinovskyi dà il cambio al capitano e Muriel allo zoppicante Ilicic (toccato duro da Saponara). Lucioni smorza l&#8217;ucraino (31&#8242;), Gabriel dice di no al Ronaldito sull&#8217;asse lungo con Pasalic e l&#8217;altra new entry (34&#8242;) condito da scambio nello stretto e il temporaneo pareggiatore altrui (36&#8242;) a SuperMario, smarcato da Hateboer col Toro di Cali improvvisatosi rifinitore. Ultimi sussulti: volée imprecisa di Tachtsidis da schema da punizione (41&#8242;), Muriel in contropiede lanciato da Malinovskyi in combutta con Pasalic fa il sesto dopo aver colto il legno (il fuorigioco viene sbandierato e in seguito annullato dal Var) e Ruslan indovina il settebello nell&#8217;angolino sul vassoietto del croato al culmine di una sortita di Hateboer. 70 alla voce reti segnate in 25 gare di campionato, non male.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta da Champions ha messo la freccia. Ma guai a toglierla</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 22:43:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/champions.jpg"><p>Prova di forza titanica della <strong>Dea</strong> che tritura il <strong>Torino</strong> per <strong>0-7</strong> e gioisce per la lotta <strong>Champions</strong> League. Inarrivabili, incredibili e divertenti, soprattutto divertenti. Difficile trovare altri aggettivi per i giocatori nerazzurri che in un freddo sabato sera di gennaio hanno riscaldato il mondo calcistico italiano con una partita da <strong>manuale del calcio</strong>, degna di essere ricordata negli almanacchi di questo sport. Ogni interprete ha dato il massimo per raggiungere un risultato storico per la società orobica a partire dal reparto arretrato. <strong>Gosens</strong> è uno dei difensori più prolifici d’Europa e la sua crescita smisurata (settebello in A, 1 in Europa) è ormai sotto gli occhi di tutti, <strong>Palomino</strong> ha dato il via ad una serata magnifica con un recupero magistrale in fase offensiva, servendo poi un assist al bacio per il primo gol di Ilicic. Che dire poi di un reparto avanzato di impatto come quello gasperiniano? <strong>Ilicic</strong> senza paura segna da centrocampo sorprendendo tutti, <strong>Gomez</strong> illumina il gioco dei compagni con tocchi d’alta classe, <strong>Zapata e Muriel</strong> gonfiano la rete e per gli avversari non rimane niente. Neanche le briciole. Allo stadio di Torino si ergono alti i cori nerazzurri dei <strong>1.300 tifosi bergamaschi</strong> che spingono la Dea nell’Olimpo della Serie A, con la freccia in direzione Champions League.<br />
<em><strong>Mattia Maraglio</strong></em></p>
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