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	<title>quinto posto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>CDK-Scamacca, sempre loro: a Lecce l&#8217;Atalanta ritrova la Champions dopo due anni</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2024 17:53:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lecce &#8211; Atalanta 0-2 (0-0) LECCE (4-4-2): Falcone 5,5; Gendrey 6 (29&#8242; pt Venuti 6), Baschirotto (cap.) 6, Pongracic 5,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240518-WA0040.jpg"><p><strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-2 (0-0)</strong><br />
<strong>LECCE (4-4-2):</strong> Falcone 5,5; Gendrey 6 (29&#8242; pt Venuti 6), Baschirotto (cap.) 6, Pongracic 5,5, Gallo 6,5; Gonzalez 6 (9&#8242; st Oudin 5,5), Ramadani 6 (38&#8242; st Rafia sv), Berisha 6,5 (9&#8242; st Blin 6), Dorgu 5 (10&#8242; st Pierotti 5,5); Krstovic 6,5, Piccoli 6. A disp.: 21 Brancolini, 40 Samooja, 98 Borbei; 23 Esposito, 59 Touba, 83 Samek, 7 Almqvist, 45 Burnete. All.: Luca Gotti 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6,5; Toloi (cap.) 6, Hien 6, Bonfanti 6,5 (30&#8242; st Bakker ); Hateboer 6, Scalvini 6, Pasalic 6 (23&#8242; st Adopo 6), Zappacosta 5,5 (1&#8242; st Ederson 6); Miranchuk 6,5; Scamacca 7,5 (17&#8242; st Djimsiti 6,5), Touré 5,5 (1&#8242; st De Ketelaere 7). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 22 Ruggeri, 44 Mendicino, 11 Lookman. All.: Tullio Gritti 6,5 (Gian Piero Gasperini squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 6,5 (Passeri di Gubbio, Costanzo di Orvieto; IV Giua di Olbia. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. La Penna di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; st De Ketelaere (A), 8&#8242; st Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera afosa e piovosa, spettatori 26.354 (21.247 abbonati) per un incasso totale di 427.175 euro. Ammoniti Hateboer, Touré, Pasalic e Toloi per gioco scorretto. Occasioni da gol 9-18, tiri totali 11-19, parati 4-7, respinti/deviati 1-3, legni 1-0. Var: 2 (offside check su Dorgu, goal check Scamacca). Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Toh, <strong>Scamacca</strong> che prima di chiuderla usando la testa imbecca <strong>De Ketelaere</strong> per rompere il ghiaccio. Cambiano i colori sociali, ma <strong>Lecce-Atalanta</strong>, che consegna i nerazzurri al ritorno aritmetico in <strong>Champions</strong> dopo due stagioni proprio ai danni dei capitolini, assomiglia vagamente ad Atalanta-Roma della domenica prima. Il percorso verso Dublino, col <strong>Bayer</strong> e la Storia ad attendere al varco la Bergamo del pallone, aggiunge l&#8217;ultima certezza che serviva a un campionato cui restano i pro forma con Torino e (nel recupero del 2 giugno) Fiorentina. Il <strong>turnover di otto undicesimi</strong> tra le due finali è quasi obbligato, anche per la neo defezione di De Roon e la squalifica di Koopmeiners, e di sicuro ha sminuito la qualità complessiva. L&#8217;efficacia sicuramente no, secondo tempo dal buono all&#8217;ottimo.</p>
<p>Apre le danze al 4&#8242; <strong>Miranchuk</strong>, che impegna nel tuffetto Falcone entro i 25 metri dopo aver percorso la navata sull&#8217;appoggio dal dischetto di Pasalic, continua a martellare la combinazione Scamacca-Touré-<strong>Pasalic</strong> con tocco sotto mancino approfittando dell&#8217;errore in uscita di Dorgu (6&#8242;) e infine attira la stizza un po&#8217; di tutti il destro telefonato del russo, comunque abile a imbucarsi tra le linee, su scarico ancora del centravanti. Non è che dall&#8217;altra parte ci siano i fantasmi solo per onor di firma, però. All&#8217;ottavo il primissimo break giallorosso di <strong>Berisha</strong> culmina nel filtrante in mezzo intercettato da <strong>Hien</strong>, spia di un disagio nella fase difensiva accentuato dalle due chances del prestito <strong>Piccoli</strong> che richiedono nervi saldi a Musso, prima al volo sull&#8217;imbeccata di Gallo e quindi sovrapponendosi a Krstovic con la diagonale ritardata di <strong>Bonfanti</strong> tale da costringere l&#8217;argentino a uscire per chiudere lo specchio al sinistro del panzer di Sorisole. Gendrey, sbucando scoordinatissimo di testa dal primo corner susseguente, chiude la sfuriata dei Gotti-boys.</p>
<p>Tra l&#8217;ultima occasione nerazzurra e l&#8217;ultima leccese, nemmeno tre giri di lancetta. Dal 18&#8242; in avanti le successive, tutte di marca ospite. L&#8217;ariete di Fidene, da fuori, servito dal trequartista di turno, viene rintuzzato di pugno, quindi l&#8217;incornata bonfantiana alta da azione d&#8217;angolo. Occhio alle situazioni inattive dall&#8217;altra parte, vedi Berisha che pesca al ventesimo ancora il bergamasco altrui, capace di sfiorarla appena. <strong>Dorgu</strong> si mette in proprio dalla lunga (26&#8242;) sbagliando mira di un metro, mentre la risposta dell&#8217;egoista <strong>Scamacca</strong>, controsterzante senza avvedersi dell&#8217;avanzata di Hateboer (giallo sprecato su Dorgu: salta il Torino), è frustrata dal mancato innalzamento del rettangolo magico. A tiro della mazzora, invece, <strong>Touré</strong> se la ritrova adosso quando Falcone respinge goffamente il crossetto di Toloi dettato da Lyosha e stavolta <strong>Bonfanti</strong> salva un gol fatto seguendo Krstovic per opporgli la grande muraglia in caduta.</p>
<p>Solletico dalla fronte di El Bilal, che non riesce a dire trentatré sulla sfera a rientrare dell&#8217;ex Lokomotiv, ma il discorso non cambia, perché dietro si balla sempre e solo l&#8217;assurda scelta di Dorgu di deviarla di piatto di volée sul traversone dell&#8217;attaccante montenegrino. Verso l&#8217;intervallo, il festival dello sciupio prosegue imperterrito con <strong>Zappacosta</strong>, che al 39&#8242; converge sulla sventagliata scamacchiana trovando lungo la strada del possibile vantaggio Gonzalez e il mirino appannato oltre l&#8217;incrocio opposto dal limite. Sospiro di sollievo al 45&#8242;, quando sul lancio di Berisha il taglio con appoggio di Dorgu pesca l&#8217;esterno alto di casa in <strong>posizione irregolare</strong>.</p>
<p>In avvio di <strong>ripresa</strong> si decide praticamente tutto, perché a fronte dell&#8217;alzata ai dirigibili dello slavo locale su palla al bacio di <strong>Piccoli</strong> da destra c&#8217;è l&#8217;imbucata dalla sua metà campo, tutto schiacciato a sinistra, del centrattacco romano per il pallonetto di <strong>CDK</strong>: inutili la rincorsa di Gallo e il tocco appena con la mano dell&#8217;ultimo baluardo. I salentini, nella prima metà grevi e gustosi come una puccia, si addolciscono come un pasticciotto e l&#8217;uscita per viole di <strong>Falcone</strong>, ultimo peraltro a toccarla di pugno, agevola all&#8217;uomo di Fidene l&#8217;ascensore chiamato da <strong>Miranchuk</strong> dall&#8217;angolo destro. La fotocopia è da quasi tris per Hien (11&#8242;); di là, al 12&#8242;, su azione, di Gallo, è il sorisolese in diritto di riscatto e contro-riscatto a non riaprirla in gioco aereo.</p>
<p>Garbage time in corso? Forse. <strong>Miranchuk</strong>, intanto, difetta di decisione nel gioco aperto da Bonfanti, virato a esterno con buoni esiti all&#8217;intervallo, e spondato da Hateboer. La girandola di cambi produce un borseggio con allungo di <strong>Adopo</strong> a favore di uno <strong>Scalvini</strong> privo di mira (29&#8242;). Djimsiti dà respiro al mattatore atalantino, 18 al quoto in stagione, sbrogliando insieme a Hien un gioco delle torri di Gotti da spiovente di Gallo all&#8217;ottantesimo per poi staccare dal quarto corner (37&#8242;). Ederson, di suo, dimostra le proprie toste qualità difensive recuperando metri a Krstovic; di lì a pochissimo, la base del <strong>palo</strong> nega a <strong>Piccoli</strong> il gol dell&#8217;ex che proprio ex non è, ma è Musso (42&#8242;) a toccagli la punizione conquistata da Pongracic (fallo di Adopo) nonostante il compagno di linea gli occulti la visuale. Distrazioni finali: Toloi riceve da Hien perdendo palla, il sorisolese sul contrasto in scivolata del nazionale albanese mastica il destro lamentando una deviazione che in effetti pareva esserci.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta vince lo spareggio Champions nonostante un assurdo rigore contro: basta un doppio CDK</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2024 20:56:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Roma 2-1 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; De Roon (cap.) 6,5, Hien 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, Ederson [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240512-WA0132.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Roma 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; De Roon (cap.) 6,5, Hien 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, Ederson 6,5 (43&#8242; st Miranchuk 6), Pasalic 6 (30&#8242; st Scalvini 6,5), Ruggeri 6,5 (13&#8242; st Zappacosta 6,5); De Ketelaere 9 (13&#8242; st Lookman 6,5), Koopmeiners 7; Scamacca 8 (12&#8242; st Touré 6,5). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 2 Toloi, 43 Bonfanti, 53 Comi, 20 Bakker, 45 Palestra, 25 Adopo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 6; Kristensen 5,5 (41&#8242; st Azmoun sv), Mancini 5,5, Ndicka 6; El Shaarawy 6, Cristante 6 (41&#8242; st Joao Costa sv), Paredes 5,5 (1&#8242; st Bove&nbsp; 6), Angelino 6,5; Baldanzi 5 (1&#8242; st Abraham 5,5), Lo. Pellegrini (cap.) 6,5; Lukaku 6. A disp.: 1 Rui Patricio, 63 Boer; 3 Huijsen, 6 Smalling, 14 Llorente, 2 Karsdorp, 19 Celik, 59 Zalewski, 22 Aouar, 61 Pisilli. All.: Daniele De Rossi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guida di Torre Annunziata 4,5 (Meli di Parma, Berti di Prato; IV Feliciani di Teramo. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; e 20&#8242; pt De Ketelaere (A), 21&#8242; st rig. Lo. Pellegrini (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata primaverile, spettatori 14.895 di cui 12.433 abbonati e 2.462 paganti per un incasso al botteghino di 124.621 euro (rateo abbonati 266.402 euro). Ammoniti Ndicka, Koopmeiners per gioco scorretto, Gasperini al 21&#8242; st per proteste. Occasioni da gol 20-5, tiri totali 24-9, parati 5-3, respinti/deviati 3-2, legni 2-0. Var: 1 (penalty check). Corner 6-1, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>CDK</strong> imbraccia la doppietta sui vassoietti di platino di <strong>Scamacca</strong>, battendo in uno contro uno l&#8217;ex Mancini e <strong>Koopmeiners</strong>, appoggiandone in porta l&#8217;assist sull&#8217;uscita del portiere ospite, e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> al ventesimo ha già la strada spianata nello <strong>spareggio-Champions</strong> con una <strong>Roma</strong> schierata malamente a specchio fino a subire tutti gli uno contro uno. Il dimezzamento dal dischetto di Pellegrini mette qualche apprensione nel finale, ma dopo un intervento risolutivo di Carnesecchi sullo stesso capitano avversario la squadra ricomincia a macinare gioco e occasioni, pur non segnando più.</p>
<p>Gasperini conferma <strong>otto undicesimi</strong> dei titolari, di cui solo un paio (Ederson e Scamacca) non reduci dal full time, della semifinale di ritorno di Europa League col <strong>Marsiglia</strong>, a fronte dei sette (Paredes e Pellegrini a part time) di De Rossi, che ondeggia tra più moduli difendendo comunque regolarmente a cinque. Scelta poco azzeccata alla prova dei fatti. Al 4&#8242; la torre di <strong>Ederson</strong> a momenti provoca il flipper da autogol sull&#8217;angolo da destra di Koopmeiners: Svilar non trattiene, <strong>Scamacca</strong> quasi dal fondo cerca lo specchio che <strong>Paredes</strong> gli nega difendendo il palo sinistro. Svetta anche <strong>Djimsiti</strong> sul secondo schema di fila dalla bandierina: a lato. Di là Angelino viene stoppato in fallo di fondo dalla diagonale di Hateboer. Dal 18&#8242; al 20&#8242;, l&#8217;apoteosi di <strong>De Ketelaere</strong>, imbeccato nel suo taglio dall&#8217;ex delle giovanili di Trigoria con finta paralizzante ai danni del volto noto valdarnese esplodendo il destro di giustezza dall&#8217;area, e lesto di lì a poco ad appoggiare ancor più da vicino in asse con la combinazione del centravanti con l&#8217;assistman olandese, bravo a girargliela evitando l&#8217;uscita bassa a valanga. <strong>El Shaarawy</strong> prova a rispondere al volo col dritto per dritto (24&#8242;) su traversone lungo del suo pendolino sinistro; a tiro della mezzora, il &#8217;99 di Fidene sfiora appena l&#8217;ammollo del destripede di fascia Hans. Da lì, un ottovolante cronometrico da tris rimasto in canna. Il fin lì unico marcatore della serata manca la porta sempre in scia al centravanti per poi prendere il <strong>palo</strong> ancora più da vicino, nuovamente di destro. Svilar para l&#8217;ultima della serie di occasioni nerazzurre togliendo dall&#8217;angolino l&#8217;incornata di Hateboer nel gioco da quinto a quinto con Ruggeri. Al 43&#8242; arriva il secondo legno, la punizione guadagnata dal fiammingo e calciata a giro da <strong>Koopmeiners</strong>; nel recupero, ennesima chance alle ortiche con <strong>Pasalic</strong> ad allargare troppo di mancino su invito del mattatore della serata.</p>
<p><strong>Abraham</strong> e <strong>Bove</strong> sono le novità da simil 3-5-2 romanista al rientro dal tunnel, ma è ancora Dea, sempre Dea: al 7&#8242; Scamacca la ritorna di tacco a <strong>Ederson</strong> per una telefonatina per poi mettersi in proprio sfiorando l&#8217;angolo alto alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. La replica di <strong>Bove</strong> è troppo da lontano per spaventare Carnesecchi al decimo. In capo a un poker d&#8217;orologio, ecco uno dei tre cambi simultanei, <strong>Lookman</strong>, che sgancia fuori dalla lunetta la pallonessa di Touré. Stessa sorte per la discesa in navata di De Roon. Il recupero alto di <strong>Djimsiti</strong> su Abraham agevola lo scambio con Lookman di <strong>Pasalic</strong> che trova la sbracciata di Svilar sopra la traversa. Quindi il caso da moviola col fallo da <strong>rigore</strong> fischiato a De Roon su Abraham dietro input di Lukaku: inventato di sana pianta, piede puntato sull&#8217;erba in mezzo alle gambe dell&#8217;atalantino con la fascia al braccio, ma il collega romanista può <strong>dimezzare</strong>. <strong>Koopmeiners</strong> ha già rimediato il giallo che gli farà saltare <strong>Lecce</strong> nel prefestivo, imitato dal Gasp che era a sua volta in <strong>diffida</strong>, per proteste sull&#8217;episodio riapri-match; il difensore albanese sale nuovamente in cielo sullo schema del sicuro squalificato senza successo.</p>
<p>Se il marcatore altrui (29&#8242;) rovescia da fermo su una rimessa laterale, è al 32&#8242; che <strong>Carnesecchi</strong> deve rispondergli in tuffo sul rimorchio di <strong>Angelino</strong> da sinistra. Bergamaschi ora sulle gambe, ma Lukaku mastica un po&#8217; sul lancetto di chi s&#8217;era procurato il tiro dagli 11 metri. A 3&#8242; dal 90&#8242; <strong>Ederson</strong> tira addosso a Svilar e Lookman sbaglia la mira di sinistro. Idem <strong>Koop</strong> su assist di Miranchuk che poi sbaglia da solo. Da mani nei capelli l&#8217;alzata di piede debole dell&#8217;olandese nell&#8217;uno-due indisturbato con &#8216;Mola praticamente a porta vuota a 1&#8217;30&#8221; dal gong.</p>
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		<title>Il figlio d&#8217;arte Maldini sfiora un&#8217;altra rimonta-beffa, ma a Monza l&#8217;Atalanta torna al successo</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 20:48:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Monza &#8211; Atalanta 1-2 (0-1) MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio 6; Birindelli 5,5, Izzo 5,5 (33&#8242; st Caldirola 6), Pablo Marì [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240421-WA0063.jpg"><p><strong>Monza &#8211; Atalanta 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>MONZA (4-2-3-1):</strong> Di Gregorio 6; Birindelli 5,5, Izzo 5,5 (33&#8242; st Caldirola 6), Pablo Marì 6, Kyriakopoulos 6 (20&#8242; at D. Maldini 7); Gagliardini 5,5 (33&#8242; st D&#8217;Ambrosio 6), Bondo 7; Colpani 5,5 (9&#8242; st V. Carboni 6,5), Pessina (cap.) 6, Zerbin 6,5; Djuric 5 (33&#8242; st Colombo 6). A disp.: 23 Sorrentino, 66 Gori; 44 A. Carboni, 2 Donati, 13 Pedro Pereira, 61 Ferraris, 80 Vignato. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 6 (23&#8242; st Djimsiti 6), Hien 6, Kolasinac 7; Holm 6 (28&#8242; pt Hateboer 6), Ederson 6,5 (23&#8242; st De Roon 5,5), Pasalic 6, Bakker 5,5 (1&#8242; st Ruggeri 6); De Ketelaere 7 (19&#8242; st Koopmeiners 6), Lookman 7; Touré 7. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 77 Zappacosta, 25 Adopo, 59 Miranchuk, 90 Scamacca. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Giua di Olbia 6 (Dei Giudici di Latina e Bercigli di Firenze, IV Zufferli di Udine. V.A.R. Mariani di Aprilia, A.V.A.R. Serra di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt De Ketelaere (A), 27&#8242; st Touré (A), 44&#8242; st D. Maldini (M).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda e ventosa, spettatori 13.983 per un incasso di 286.228,94 euro (2.587 ospiti per 51.740 euro). Ammoniti Birindelli per simulazione, Izzo, Djimsiti, Hien e Bondo per gioco scorretto, per comportamento non regolamentare. Espulso Raimondi (staff A.) al 17&#8242; pt per proteste. Occasioni da gol 13-10, tiri totali 17-12, parati 1-4, respinti/deviati 4-1, legni 1-0. Corner 2-8, recupero 4&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; Senza il <strong>palo interno al novantacinquesimo</strong> dell&#8217;unico marcatore di stanza all&#8217;U-Power Stadium aperto da Bondo, sarebbero stati altri due punti persi. Per fortuna che i <strong>Palladino</strong>-boys non sono il <strong>Verona</strong> e non approfittano delle amnesie fino in fondo. Ovvero ce la fa solo l&#8217;ultimo dei Maldini a giocare a certi livelli, accentratosi da sinistra per il dimezzamento davanti alla lunetta, complice le indecisioni di <strong>De Roon</strong> e <strong>Carnesecchi</strong>. Lo score era praticamente già in ghiaccio. Grazie a <strong>De Ketelaere</strong> che usa la testa per mettere il naso avanti sul tiro dalla bandierina sinistra perfetto di <strong>Lookman</strong>, e a <strong>Touré</strong> il piede per chiudere a fil di traversa la combinazione col doppio uomo di servizio di giornata. A digiuno entrambi dal 4-1 al Genoa a Marassi dell&#8217;11 febbraio, il numero 17 di Brugge in casa del Monza segna l&#8217;undicesimo stagionale e il maliano il secondo per il ritorno alla vittoria e al sesto posto controsorpassando la Lazio. Buon segnale, visto che i bottini pieni mancavano dalla vigilia di Pasqua a <strong>Napoli</strong> e l&#8217;utilitarismo spicciolo molto razionale ha fatto premio su un contro.turnover da <strong>otto undicesimi</strong>.</p>
<p>Al primissimo guizzo di <strong>Kyriakopuolos</strong>, che liscia davanti al secondo palo su palla di <strong>Zerbin</strong> da schema da fermo, rispondono tra 8&#8242; e 9&#8242; il duo <strong>Kolasinac-Lookman</strong>, il primo stoppato nel suo inserimento da Di Gregorio e il suo stesso assistman dalla mira alta, e <strong>Touré</strong> che stacca a lato dalla sinistra dell&#8217;area imbeccato col contagiri da <strong>Holm</strong>. Al quarto d&#8217;ora De Ketelaere, raggiunto dall&#8217;apertura del nigeriano, dedito a entrare in campo da sinistra, cade in area con Bondo che non lo mira esattamente come il simulatore (su Pasalic) Birindelli una dozzina d&#8217;orologio prima; sul prosieguo &#8216;Mola aggira il portiere ma dal fondo può fare ben poco. Il terzino figlio d&#8217;arte si ricorda delle bordate da lungi di papà Alessandro e la tenta sugli sviluppi del primo corner da sinistra dell&#8217;esterno alto di casa da quel lato, ma è una preghiera difficilmente esaudibile al ventesimo. Tre minuti prima, la cacciata di Cristian <strong>Raimondi</strong> per una parolina di troppo a Giua. <strong>Holm</strong> sente male a destra (polpaccio) e deve subentrargli Hateboer, ma occhio a non lasciarsi scappare <strong>Zerbin</strong> che oltre la mezzora la dà quasi in lunetta al recidivo Birindelli, stavolta in posizione decisamente più favorevole senza che la palla voglia saperne di non decollare. A una quindicina dalla pausa la catena mancina dei nerazzurri proietta ancora il <strong>difensore</strong> in area, peccato non ci siano compagni pronti alla deviazione, vedi il fiammingo, arretrato rispetto alla linea della palla. Il primo tiro in porta locale è di <strong>Zerbin</strong> che chiama al tuffetto Carnesecchi nell&#8217;uno-due appena da fuori con <strong>Pessina</strong>, mentre Colpani riprende l&#8217;attrezzo per calciare sull&#8217;esterno da posizione tanto pericolosa quantio defilata.</p>
<p>Un finale di frazione convulso, da botta e risposta. Izzo strozza in angolo il destro di <strong>Ademola</strong> subito dopo (37&#8242;), l&#8217;altro volto noto <strong>Gagliardini</strong> riceve da Pessina alzando davanti al portiere riminese sul contrasto comunque efficace del jolly croato e alla fine della fiera il belga, praticamente dal fondo e servito dal compagno di reparto dopo un bel taglio, impegna severamente <strong>Di Gregorio</strong>. Il rompighiaccio in gioco aereo del metro e novantadue più tecnico dalle parti di Zingonia, cui il mediano dalminese fa il solletico seguendolo alle spalle senza impedirgli alcun movimento, ridesta il solito terzino destro, che di seconda su cross a rientrare dalla sua estrema sinistra allontanato da <strong>Kolasinac</strong> di fronte spara a piede invertito, inabile a mutare destino alle sue avventure balistiche.</p>
<p>In <strong>avvio di ripresa</strong> la Dea colleziona un poker d&#8217;angoli, l&#8217;ultimo con Lookman, che rientrato sul pallone in lungolinea di Kolasinac costringe, tirando tra le gambe a Izzo, il baluardo di casa a chiudere il legno di competenza. Il bosgnacco svetta imperioso sopra la traversa. Al raddoppio cronometrico, con la stessa specialità si erge in area <strong>Gagliardini</strong>, che coglie letteralmente la palla al balzo da Kyriakopoulos. Il rettangolo magico è più in basso. Il Gasp <strong>finisce i cambi</strong> quando fa crac anche <strong>Toloi</strong> e <strong>Pessina</strong>, in asse con Gagliardini che ruba palla a SuperMario caricandolo e Birindelli, se la sposta per la delpierata di sinistro in mezzo al dunque che sorvola l&#8217;incrocio opposto. Occasione abbastanza nitida al 24&#8242;, poi il bis dell&#8217;ex Almeria che si apre la via benissimo concludendo in scioltezza, precisione e potenza e per poco non ci scappava il tris dal limite di De Roon con le due punte e Ruggeri a metà del guado a intervenire sulla sfera per liberare il corridoio. Il polder olandese fa diga anche su Djuric (33&#8242;) su filtrante di Carboni da sinistra (Zerbin s&#8217;è abbassato a terzino) che Ruggeri pensa bene di rinviare sul goffo terminale biancorosso. Pasalic sbarra la strada a Pessina nel duetto con Colombo a un ottovolante dal novantesimo, <strong>Djimsiti</strong> fa lo stesso con Daniel Maldini prima di spenderci il giallo. Due corsette e il figlio di Paolo la fa rimbalzare beffardamente davanti a un Carnesecchi in ritardo. Il triplice fischio si accompagna al palo &amp; fuori dalla stessa firma. Brividi. Mercoledì la semifinale di ritorno di Coppa Italia ospitando la Fiorentina.</p>
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		<title>Under 23 a forza quattro sulla Pro Patria</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 21:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[4-1]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Capone]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta U23 – Pro Patria: 4-1 Atalanta U23 (3-4-2-1): Vismara 6; Ghislandi 6 (1’ st Berto 6), Comi 6,5 (19’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Atalanta-Under-23-vs-Pro-Patria.jpeg"><p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Atalanta U23 – Pro Patria: 4-1<br />
</b></span></span></span><strong style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;">Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong><span style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;"> Vismara 6; </span><span style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;">Ghislandi 6 (1’ st Berto 6), </span><span style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;">Comi 6,5 (19’ st Masi 6), Ceresoli 6,5; Palestra 6,5, Mendicino 6,5, </span><span style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;">Panada 6,5, </span><span style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;">Bernasconi 6,5; </span><span style="font-family: Arial, serif; color: #1e1e1c; font-size: medium;">De Nipoti 7 (27’ st Diao 6), Capone 7 (19’ st Cortinovis 6); Vlahovic 7,5 (34’ st Cissé sv). A disposizione: Dajcar, Bertini, Muhameti, Jimenez, Chiwisa. Allenatore: Francesco Modesto.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #1e1e1c;"><span style="font-family: Arial, serif;">Pro Patria (3-4-2-1): </span></span></strong><span style="color: #1e1e1c;"><span style="font-family: Arial, serif;">Rovida 5,5; Vaghi 6, Minelli 6, Moretti; Somma 6 (17’ st Renault G. 6), Nicco 6 (17’ st Fietta 6), Ferri 6 (43’ st Marano sv), Renault C. 6,5; Pitou 6,5, Castelli 6 (1’ st Citterio 6); Parker 6,5 (32’ st Curatolo sv).</span></span><span style="color: #1e1e1c;"><span style="font-family: Arial, serif;"> A disposizione: Mangano, Norecka, Bashi, Stanzani, Bertoni, Piran, Ghioldi. Allenatore: Riccardo Colombo.<br />
</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Arbitro</b></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">: sig. Canci (sez. Carrara).<br />
</span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Assistenti</b></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">: sig. Bianchi (sez. Pistoia) e sig. Pignatelli (sez. Viareggio).<br />
</span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>IV Ufficiale</b></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">: sig. Jusufoski (sez. Mestre).<br />
</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Reti:</b></span><span style="font-family: Arial, serif;"> al 21’ pt De Nipoti, al 30’ pt Vlahovic, al 33’ pt Capone (rig) (A), al 39’ pt Parker (PP), al 16’ st Vlahovic (A).<br />
</span></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Note. Ammonizioni:</b> Nicco (P), </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Comi (A). </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Terreno di gioco </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">in buone condizioni. Parker (Pp). </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Calci d’angolo: </b></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">2 a 1 per l’Atalanta.</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> Recupero: </b></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">3’+3’</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Caravaggio &#8211; </b></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Una bella <strong>Atalanta</strong>, quinta a 55 punti a tre giornate dal termine, risorpassando il Legnago, sconfigge al “Comunale” di Caravaggio la <strong>Pro Patria</strong>. Partita spumeggiante per i primi 45 minuti durante i quali i nerazzurri dominano in lungo e in largo concludendo la prima metà in vantaggio per 3 a 1 grazie alle realizzazioni di <strong>De Nipoti, Vlahovic e Capone</strong>. Gli ospito trovano il gol con <strong>Parker</strong>. Nella ripresa gli uomini di <strong>Modesto</strong> controllano senza patemi d’animo e trovano anche il quarto gol grazie ad una prodezza del centravanti serbo, autore di una doppietta. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La cronaca. Primo tempo. </b></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Al 5’ punizione dalla sinistra di Pitou. I neroazzurri liberano l’area da ogni insidia. Al 9’ <strong>Renault</strong> mette in mezzo per <strong>Castelli</strong> che tocca per l’accorrente <strong>Pitou</strong>. Il suo tiro sbilenco diventa un assist per <strong>Parker</strong> che conclude fra le mani di Vismara. Al 14’ <strong>Ceresoli</strong> lancia <strong>Bernasconi</strong> lungo la fascia, ma il controllo non è dei migliori e Rovida blocca la sfera. Al 15’ <strong>Mendicino</strong> fa partire una palla a spiovere che Rovida devia in angolo. Al 24’ arriva il vantaggio. Gran tiro, dai 25 metri, di De Nipoti. La palla si infila sul secondo palo con Rovida che non può intervenire. Al 26’ Pitou lancia <strong>Castelli</strong> in area di rigore. La sua conclusione finisce alta. Al 30’ arriva il raddoppio per i bergamaschi. <strong>Capone</strong>, dalla destra, mette in mezzo una palla con il contagiri per <strong>Vlahovic</strong> che, al volo e di destro, mette nell’angolino opposto. Al 32’ Minelli commette fallo sullo scatenato ex Partizan, già presago della seconda prodezza della serata, la quarta totale in C, lanciato da <strong>Mendicino</strong>. L’arbitro decreta la massima punizione che il capitano di casa trasforma al 33’. Al 34’ Somma mette in mezzo una palla che <strong>Castelli</strong>, di testa, gira fuori di un soffio. Al 39’ accorciano le distanze gli ospiti. Angolo calciato dalla destra da Pitou: <strong>Parker</strong> anticipa l&#8217;uscita di Vismara e mette in fondo al sacco in terzo tempo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Secondo tempo. </b></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Al 6’ Pitou crossa per <strong>Moretti</strong> ma il suo intervento viene intercettato dalla difesa atalantina. Al 16’ <strong>Panada</strong> lancia Vlahovic che si invola verso l’area di rigore. Appena entrato fa partire un sinistro che batte Rovida. Al 37’ punizione, dal limite, di Masi. La palla si stampa sulla barriera. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale.</span></span></p>
<h4 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Le interviste</span></span></h4>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Sentiamo mister Francesco </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Modesto</b></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"> che così sintetizza la prestazione dei suoi. <em>“Oggi siamo molto soddisfatti per aver centrato l’<strong>obiettivo dei playoff</strong>. E’ stato un percorso molto lungo, iniziato durante il ritiro con i ragazzi che abbiamo visto crescere partita per partita. Ci mancano ancora tre partite e cercheremo di ottenere il maggior numero possibile di punti e poi vedremo a che punto saremo in classifica. I ragazzi hanno dimostrato la loro compattezza con un’<strong>ottima prestazione</strong>. Hanno saputo tramutare in gol le occasioni che sono capitate dimostrandosi cinici nel giusto modo. Dopo le brillanti prestazioni di Mantova e <strong>Padova</strong>, oggi abbiamo sofferto un po&#8217; nei primi minuti, poi i ragazzi sono stati bravi a cambiare il ritmo della gara ed abbiamo fatto tre gol nella prima mezz’ora. In seguito abbiamo preso il solito gol su calcio piazzato, ma nonostante il lavoro di tutti i giorni non riusciamo a sopperire a questa difficoltà che nei play off potrebbe essere peculiare. Oggi ci siamo permessi di fare più gol in una sola partita perché siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni”</em>.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>esse.gi</b></span></span></em></p>
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		<title>Boom Cremonese (grazie, Carnesecchi) e Monza: Atalanta quinta!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2023 21:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[classifica avulsa]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[quinto posto]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[La trentatreesima giornata s&#8217;è conclusa, parecchio a sorpresa, favorevolmente all&#8217;Atalanta. Che vista la classifica avulsa col Diavolo e la Lupa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230503-WA0018.jpg"><p>La trentatreesima giornata s&#8217;è conclusa, parecchio a sorpresa, favorevolmente all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Che vista la classifica avulsa col Diavolo e la Lupa, pur essendo a braccetto con loro a quota 58 punti in un lettone a tre piazze, per effetto della classifica avulsa parte in <strong>quinta</strong> posizione nella griglia delle ultime 5 gare per acciuffare l&#8217;<strong>Europa</strong>. Da ringraziare, tra l&#8217;altro, alcuni atalantini dentro, il primo anche di cartellino. Marco <strong>Carnesecchi</strong> l&#8217;ha presa, non si sa come, a Rade <strong>Krunic</strong> allo scadere dei cento giri di lancetta giocati a San Siro tra il <strong>Milan</strong> e la sua <strong>Cremonese</strong> che l&#8217;ha fermato sul pari.</p>
<p>All&#8217;U-Power Stadium, stesso risultato, 1-1, tra il <strong>Monza</strong> di Pessina &amp; <strong>Colpani</strong> che non ha più nulla da chiedere al campionato (Caldirola al 39&#8242;) e la <strong>Roma </strong>(avanti al 24&#8242; con El Shaarawy). Con la differenza che i rossoneri, sotto per il gol di Okereke (77&#8242;), hanno tremato fino alla punizione deviata di Messias per il punticino al 93&#8242;. Lazio (64 punti), Juventus (63) e Inter (6o) hanno tutte vinto (Sassuolo, Lecce e Verona le vittime): i bianconeri salgono al Gewiss Stadium <strong>domenica 7 maggio</strong> a pranzo, i milanesi sono avversari alla penultima nella Scala del calcio. I nerazzurri sono in vantaggio nella <strong>classifica avulsa</strong> a tre com giallorossi (1-0 a Roma, 3-1 qui) e rossoneri (2-2 e 1-1 coi capitolini, 1-1 e 2-0 coi bergamaschi): 7 punti, 6 e 2. Dopo la Juve, ci sono la Salernitana e il Verona; al gong, il Monza, con tre partite tra le mura amiche. Si può legittimamente sognare.&nbsp;</p>
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		<title>WithU Bergamo ai playoff, Mestre battuta in casa 79-73</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2022 17:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[79-73]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Gemini Mestre]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[quinto posto]]></category>
		<category><![CDATA[Serie B]]></category>
		<category><![CDATA[WithU]]></category>
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					<description><![CDATA[La WithU chiude nel migliore dei modi la stagione regolare vincendo per 79-73 al PalaAgnelli contro Mestre. Senza esigenze di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/0EA5B128-FB43-479C-AC64-52BF186059B3.jpeg"><p>La <strong>WithU</strong> chiude nel migliore dei modi la stagione regolare vincendo per 79-73 al PalaAgnelli contro <strong>Mestre</strong>.<br />
Senza esigenze di classifica, visto il quinto posto già sicuro, la partenza è un po’ rilassata subendo un break istantaneo di 2-8.<br />
<strong>Simoncelli</strong> e Sodero rimettono subito in riga Bergamo, che stringe la difesa e pur ruotando nei vari quintetti un giovane tra <strong>Manenti</strong>, Rota, Piccinni e Gherardi, ribalta subito l’inerzia capovolgendo il trend.<br />
Gli ospiti perdono il filo offensivo e Simoncelli con Dell’Agnello guida lo strappo fino al 28-20 del primo quarto.<br />
Nel secondo minitempo a prendere in mano l’attacco orobico sono Sodero e il baby <strong>Isotta</strong> che lanciano gli arancioblù fino al massimo vantaggio di <strong>47-33</strong> prima di un parziale rientro di Mestre con punteggio all’intervallo sul 49-38.</p>
<p><strong>Terzo</strong> periodo con la Gemini che rosicchia qualche punto portandosi ad un paio di possessi di distacco: Bergamo trova punti da <strong>Bedini</strong> e resta a galla voltando all’ultima boa sul 65-57.<br />
Nell’ultimo periodo l&#8217;allungo sul 75-61 che sembra averla chiusa, ma la rotazione di Ferraboschi con i centimetri di <strong>Bortolin</strong> piazza un parziale di 10-0 rientrando in gara nell’ultimo minuto.<br />
Finale concitato ma dalla lunetta Simoncelli, Isotta e il capitano Savoldelli regalano il 18esimo successo stagionale. Ora, nel primo turno dei playoff, l&#8217;incrocio è con la quarta classificata del girone A, ovvero <strong>Legnano</strong>, formazione già affrontata nelle scorse stagioni in A2.<br />
I legnanesi avranno il vantaggio del fattore campo e disputeranno le prime due partite in casa domenica 15 e martedì 17.<br />
<em><strong>Fabrizio Carcano</strong></em></p>
<p><strong>WithU Bergamo &#8211; Gemini Mestre 79-73 (28-20, 21-18, 16-19, 14-16)</strong><br />
<strong>BERGAMO BASKET 2014:</strong> Nicola Savoldelli 12 (2/5, 1/2), Alexander Simoncelli 15 (1/3, 4/7), Guglielmo Sodero 12 (4/9, 1/7), Ferdi Bedini 10 (5/8, 0/1), Giacomo Dell&#8217;Agnello 12 (5/10); Riccardo Piccinni (0/1), Nicolò Isotta 16 (2/7, 3/4), Nicola Gherardi, Riccardo Rota 2 (1/1), Luca Manenti (0/6), N.E. Francesco Ikechukwu Ihedioha. Coach: Devis Cagnardi.<br />
Tiri liberi: 12 / 14 &#8211; Rimbalzi: 35 7 + 28 (Nicola Savoldelli 10) &#8211; Assist: 19 (Alexander Simoncelli 6)<br />
<strong>BASKET MESTRE 1958:</strong>  Denis Dal Pos 10 (1/4, 2/6), Mauro Pinton 9 (1/4, 2/8), Filippo Fazioli 4 (2/4, 0/3), Arsenije Stepanovic 2 (1/2, 0/2), Matias Bortolin 14 (6/12, 0/2); Giulio Casagrande 10 (5/7, 0/3), Niccolò Petrucci 8 (2/2, 1/1), Nicolò Ianuale 3 (0/1, 1/1), Mathias Drigo 13 (3/5, 2/6), N.E. Elia Zinato e Tommaso Bobbo. Coach: Andrea Ferraboschi.<br />
Tiri liberi: 7 / 9 &#8211; Rimbalzi: 45 12 + 33 (Matias Bortolin 18) &#8211; Assist: 16 (Niccolò Petrucci, Filippo Fazioli, Arsenije Stepanovic 3) </p>
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		<title>Treviglio, l&#8217;ex Pacher è una sentenza. Vince Ferrara, a Chiusi senza fattore campo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2022 18:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Blu Basket Treviglio]]></category>
		<category><![CDATA[fase a orologio]]></category>
		<category><![CDATA[Kleb Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[quinto posto]]></category>
		<category><![CDATA[Umana Chiusi]]></category>
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					<description><![CDATA[1/5/2022 Serie A2 – 4^giornata fase ad orologio Gruppo Mascio Treviglio – Top Secret Ferrara 79-82 (12-21; 23-22; 23-23; 21-16) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Miaschi-vs-Ferrara.jpg"><p><strong>1/5/2022<br />
Serie A2 – 4^giornata fase ad orologio<br />
<strong>Gruppo Mascio Treviglio – Top Secret Ferrara 79-82</strong><br />
(12-21; 23-22; 23-23; 21-16)</strong><br />
<strong>BLU BASKET 1971:</strong> Yancarlos Rodriguez 11 (3/5, 1/4), LaMarshall Corbett 22 (6/8, 3/9), Alessandro Cipolla 4 (2/4, 0/2), Brian Sacchetti 5 (1/1, 1/5), Wayne Langston 11 (5/9); Matteo Bogliardi 6 (2/4, 0/1), Federico Miaschi 18 (4/8, 3/7), Ursulo D’Almeida 2 (1/5, 0/0), N.E. Davide Reati, Soma Abati Tourè e Andrea Guerci. Coach: Michele Carrea.<br />
Tiri liberi: 7 / 11 &#8211; Rimbalzi: 30 4 + 26 (Wayne Langston,&nbsp;Brian Sacchetti&nbsp;10) &#8211; Assist: 19 (Yancarlos Rodriguez&nbsp;6)<br />
<strong>KLEB FERRARA:</strong> Alessandro Panni 7 (1/2, 1/3), Federico Zampini 11 (3/7, 1/3), Demario Mayfield 16 (4/9, 2/5),&nbsp; A.J. Pacher 30 (9/12, 2/4),&nbsp; Tommaso Fantoni 9 (3/6); Luca Vencato 4 (1/1), Niccolò Filoni (0/1 da 3), Danilo Petrovic 5 (1/1, 1/2),&nbsp; Giovanni Vildera (0/2), N.E. Giovanni Manfrini. Coach: Spiro Leka.<br />
Tiri liberi: 17 / 24 &#8211; Rimbalzi: 39 5 + 34 (Demario Mayfield&nbsp;8) &#8211; Assist: 18 (Luca Vencato&nbsp;6)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Wassermann di Trieste, Beneduce di Caserta, Bartolini di Fano.</p>
<p><strong>Treviglio</strong> &#8211; La <strong>Gruppo Mascio</strong> chiude con una sconfitta incredibile l’ultima gara della <strong>fase ad orologio</strong>. A contribuire al ko la “bestia nera” <strong>Ferrara</strong>, già affrontata lo scorso anno e che estromise dai play off proprio <strong>Treviglio</strong>. Giustiziere questa sera <strong>AJ Pacher</strong>, ex biancoblù, autore di 30 punti. Gli uomini di <strong>Carrea</strong> pagano a caro prezzo una prima frazione disastrosa, non compensata da altre tre frazioni in cui l’equilibrio l’ha invece fatta da padrone. Questa sera ha pesato anche la scarsa vena nei <strong>tiri da 3 (8/28)</strong> che di fatto ha chiuso ogni speranza di recupero. Con questo risultato Treviglio perde in un colpo solo quarto posto e fattore campo negli imminenti spareggi che la vedranno affrontare <strong>Chiusi</strong>.<br />
<strong>Quintetti iniziali.</strong> Gruppo Mascio schiera Sacchetti, Corbett, Langston, Cipolla, Rodriguez. Risponde la Top Secret con Fantoni, Zampini, Pacher, Panni, Mayfield.</p>
<p><strong>Prima frazione.</strong> Carrea lancia subito <strong>Cipolla</strong> nel primo quintetto. Si parte con la forzatura di <strong>Corbett</strong> ed il canestro con fallo di <strong>Fantoni</strong> che mandano subito avanti Ferrara. Rodriguez perde e riconquista la sfera nel pitturato trovando i primi due punti della Blu. Fa male dalla lunga Pacher che poi si procura anche il fallo compiuto da Langston. Per il 2 estense arrivano due punti dalla lunetta. La tripla di <strong>Panni</strong> sul -9 costringe Carrea a bloccare il gioco. Cipolla appena dentro l’area timbra i primi due punti in maglia Blu. Langston a -5’14” è già a due falli e deve uscire per far spazio a D’Almeida. Fantoni fa 1 su 2. Altri due punti li prende Mayfield e Ferrara prova la prima fuga. <strong>Treviglio</strong> fa obiettivamente fatica a trovare la via del canestro e soffre la maggiore velocità degli ospiti. Con la squadra in bonus a -4’ si presenta in lunetta Pacher (1 su 2). Sacchetti innesca Bogliardi che dal fondo trova punti utilissimi mentre Vildera fallisce il giro in lunetta. A segno anche Zampini che ne mette tre di seguito decretando crisi nera per Treviglio che continua anche a litigare con il ferro (sconfortante 25% al tiro). Dalla carità Bogliardi accorcia ma è solo un piccolo raggio di sole nel grigiore generale. Miaschi ci crede e piazza il primo canestro della sua gara. La conclusione vincente sulla sirena di Rodriguez mitiga il gap ma non le difficoltà espresse nella prima frazione che si conclude con Ferrara meritatamente avanti 21-12.</p>
<p><strong>Seconda frazione.</strong> Contropiede bruciante di <strong>Miaschi</strong> ed immediato time out di Leka. Zampini fa 2 su 2 dalla carità. D’Almeida cattura rimbalzo e realizza in un quintetto tutto giovane. La verve non manca mentre rientra Corbertt. La tripla di Miaschi viene vanificata dal canestro da sotto di Vencato ma ora il gap è ridotto a -6. Duetto Miaschi-Cipolla con schiacciata vincente dell’ex Urania. Mayfield trova un canestro fortunoso ma ora c’è nuovamente una partita. Corbett con un sottomano velenoso piazza il -4 subito corretto da Pacher. Altri due punti di Corbett. Fantoni conquista canestro e fallo (libero non trasformato). La tripla di <strong>Mayfield</strong> suggerisce a Carrea un immediato time out a -4’07”. Treviglio però continua a soffrire sotto le plance e Pacher si conquista canestro e fallo (libero trasformato). Rientra Langston e va subito a segno. La grinta di Miaschi permette all’11 trevigliese di conquistare canestro e fallo. Azione in fotocopia 20” dopo e Miaschi va nuovamente in lunetta (1 su 2). Pacher si permette la schiacciata, incontrastato. Contropiede di Bogliardi con conclusione vincente. Altri due punti per Pacher, vero rompicapo per la difesa blu. Langston fa 1 su 2 ma la strada per il recupero è ancora lunga (-8). Vencato fa un fruttuoso giro in lunetta mentre nell’ultimo possesso arrivano due punti sudati di Rodriguez dal pitturato a conclusione di un periodo piu’ equilibrato ma con Treviglio che si trascina il fardello della prima frazione disastrosa.</p>
<p><strong>Terza frazione.</strong> Carea opta per il quintetto piu’ esperto. Si riparte infatti dai canestri da sotto dai cinque metri di <strong>Langston</strong> e Corbett. <strong>Pacher</strong> non ci sta e punisce a modo suo. Zampini e Pacher piazzano due triple che scavano un nuovo fossato di 12 punti. Time out Treviglio a -7’. Bene l’assist di Langston per Sacchetti che tutto solo appoggia. La tripla di Corbett accende nuove speranze trevigliesi, subito vanificate dal fallo e canestro di Panni (libero realizzato). Corbett decide di mettere la sua firma un’altra tripla. Mayfield non è da meno e lascia il vantaggio ferrarese in doppia cifra. Ora i tiri da fuori premiano Treviglio che trova altre due conclusioni pesanti con Miaschi e Corbett. Myfield interrompe il mini recupero Gruppo Mascio. Corbett in allontanamento fa -4 mentre arringa il pubblico mostrando i muscoli. Time out Ferrara. Fantoni lotta con Corbett e pesca canestro e fallo (libero trasformato). Va a segno anche Petrovic mentre nel finale arriva la tripla di Rodriguez e sull’ultimo possesso giro in lunetta per Mayfield (2 su 2). Sull’ultimo riposo Treviglio è ancora sotto di 8 ma con una frazione sicuramente piu’ produttiva.<br />
<strong>Quarta frazione.</strong> Si riparte dal ferro di Sacchetti sul tiro pesante e la scodellata di Pacher (che scrive il suo 22^ punto!). Mayfield serve un cioccolatino per Packer che deve solo appoggiare. Langston piazza un reverse vincente. Miaschi si invola in contropiede e realizza il -8. Il tempo è ancora a favore di Treviglio (-6’57”) ma la tripla di Petrovic appare una prima sentenza pro Ferrara. La bomba centraledi Sacchetti appare frutto di un’iniziativa personale mentre i canestri di Mayfield e Corbett non cambiano l’inerzia della gara. Rodriguez fa 2 su 2 dalla carità. Ultimi 240”. Pacher fa 1 su 2 menre Corbett realizza nonostante l’interferenza. Treviglio suona la carica sul -5 a -2’21”. Miaschi offre un pallone d’oro per Langston che appoggia comodo. La tripla centrale di Miaschi segna il pareggio subito annullato da Pacher (canestro e fallo con libero trasformato). Ultimo minuto. Corbett fa 1 su 2. Pacher arriva a trenta punti. Panni fa 1 su 2 lasciando aperta la porta della speranza trevigliese (-4 a -25”). Il canestro di Langston è beffardo e ferma il risultato a -3 dal pareggio, chiundendo una gara clamorosamente persa nella prima frazione e costantemente in equilibrio per il resto della partita.<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em></p>
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		<title>Primavera in sboccio: 2-1 a Empoli nel recupero, è quinto posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 10:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[3a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alassane Sidibe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Empoli]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[quinto posto]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Empoli &#8211; Atalanta 1-2 (0-1) EMPOLI (4-3-1-2): Hvalic 5,5; Donati (cap.) 6, Siniega 5,5, Pezzola 6, Rizza 6; Belardinelli 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Alessio-Rosa.jpg"><p><strong>Empoli &#8211; Atalanta 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>EMPOLI (4-3-1-2):</strong> Hvalic 5,5; Donati (cap.) 6, Siniega 5,5, Pezzola 6, Rizza 6; Belardinelli 6,5, Asllani 6, Degli Innocenti 6 (22&#8242; st Fazzini 6); Baldanzi 6 (33&#8242; st Lombardi sv); Klimavicius 5,5 (22&#8242; st Ekong 6,5), Lipari 6 (10&#8242; st Bozhanaj 6). A disp.: Biagini, Riccioni, Fradella, Morelli, Indragoli, Toccafondi, Manfredi, S. Sidibe. All.: Antonio Buscè 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 6,5; Cittadini 5,5 (1&#8242; st Scanagatta 6,5), Scalvini 6,5, Ceresoli 6; Ghislandi (cap.) 7,5, Gyabuaa 6,5, Giovane 7 (36&#8242; st Panada sv), A. Sidibe 7, G. Renault 6; Rosa 6,5 (33&#8242; st De Nipoti 6), Italeng 6 (40&#8242; st Kobacki sv). A disp.: Sassi, Grassi, Berto, Hecko. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma-1 6 (D&#8217;Ilario di Tivoli, Iacovacci di Latina).<br />
<strong>RETI:</strong> 37&#8242; pt Rosa (A), 18&#8242; st A. Sidibe (A), 45&#8242; st Ekong (E).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Italeng, Gyabuaa ed Ekong per gioco scorretto. Tiri totali 14-8, nello specchio 3-4, respinti/deviati 2-1, parati 2-2, legni 2-0. Corner 8-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Empoli</strong> – Tanta sofferenza e una montagnetta di chances subìte a denti stretti, ma per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> finché c&#8217;è <strong>Rosa</strong> c&#8217;è speranza. Il golletto del vantaggio al secondo tiro in croce nello specchio serve a tener duro fino al raddoppio della mezzala-bomber Alassane <strong>Sidibe</strong>. Tra le spareggianti a quota 34 alla vigilia del lungo barrage in direzione dei <strong>playoff</strong> o delle Final Four, nel recupero di <strong>Empoli</strong> della terza giornata di ritorno, i nerazzurrini, alla quarta vittoria consecutiva, finiscono per scavalcare anche la Spal (37 a 36) issandosi al <strong>quinto</strong> posto. Nell&#8217;ottava di ritorno si riceve il Sassuolo, diretta concorrente per i playoff, lunedì 17 alle ore 17 a Zingonia.<br />
Bergamaschi in difficoltà per buona parte del <strong>primo tempo</strong> di fronte al forcing locale sul sintetico del Centro Sportivo <strong>Monteboro</strong>. Al 2&#8242; scarso Siniega, contrastato da Cittadini, svetta alla viva il parroco sul controcross di Pezzola da destra sugli sviluppi del primo corner, mentre il secondo è figlio del colpo di reni di <strong>Dajcar</strong> per dire di no alla cinquina cronometrica ad <strong>Asllani</strong>, protagonista del 4-2 in rimonta del 4 ottobre a campi invertiti (Kobacki, Cortinovis &#8211; oggi assente &#8211; e Lombardi nel primo tempo, il mancato assistman di turno Baldanzi nella ripresa dopo il doppio giallo a Berto e Scalvini). I <strong>Brambilla</strong>-boys proprio non riescono a uscire dal guscio, difettando pure nella gestione e nella famigerata costruzione dal basso. Al decimo <strong>Klimavicius</strong> si vede deviare in fallo di fondo da Scalvini il mancino innescatogli dal borseggio di Lipari a Cittadini e una nona sinfonia più tardi <strong>Belardinelli</strong> attacca il primo palo tagliando di testa per una spizzata larga a correzione dal traversone mancino di Rizza, ma mira a parte la preoccupazione è legata alle sei conclusioni nette contro entro il tris d&#8217;orologio successivo col terzino di cui sopra a tentare di risolvere il tic-toc Baldanzi-Giovane in lunetta. Il settebello è calato dalla mezzala destra, stavolta di piede, al 24&#8242;, quando a opporsi a qualcosa di solido sono la faccia inferiore del montante e il fuorigioco della seconda punta di casa. La <strong>sveglia</strong> nerazzurra in away kit bianco è l&#8217;occasionissima confezionata su rimessa da destra dal duo Italeng-Rosa a <strong>Ghislandi</strong>, che però oltre il dischetto opta per il sinistraccio alle stelle per evitare la chiusura in diagonale di Donati. A una sporca decina dalla pausa, invece, l&#8217;estremità del capitano è quella giusta, ma l&#8217;imbeccata geniale del metronomo vice Panada &amp; Berto viene sprecata addosso ai guantoni di <strong>Hvalic</strong>. Il medesimo, al contrario, a un ottovolante dal tunnel propizia il vantaggio ospite in schiacciata di fronte di <strong>Rosa</strong>, volando per viole sull&#8217;ammollo dall&#8217;out del pendolino osiense dalla fascia al braccio col risultato di sguarnire per intero l&#8217;angolo di porta alla propria destra.<br />
Se il battistrada, alla terza prodezza di fila, in capo a due minutini sgancia la bottarella dritta a pelo d&#8217;erba artificiale servitagli da <strong>Gyabuaa</strong>, nella <strong>ripresa</strong> c&#8217;è immediatamente il <strong>secondo legno</strong> empolese, col centravanti lituano sullo scarico del partner di linea. Il doppiettista dell&#8217;andata lambisce il sostegno del rettangolo magico da fermo (4&#8242;), mattonella concessagli dal fallo di Scalvini su Belardinelli, mentre <strong>Renault</strong>, largo a sinistra nel 3-5-2 della Baby Dea, trova la grande muraglia (9&#8242;) convergendo dal lato, a un paio dalla loffia di Sidibe a rimorchio del migliore in campo. <strong>Klimavicius</strong> ci riprova in gioco aereo (11&#8242;) con la torsione da solletico sul lancio da metà campo del suo numero 8; <strong>Baldanzi</strong> insacca su un mega rimpallo da offside (12&#8242;); il 4, il regista basso, ritenta a giro senza abbassare la traiettoria a sufficienza scollinato il quarto d&#8217;ora sul servizio in orizzontale del suo terzino destro. Giusto tre giri di lancetta al 2-0 dell&#8217;<strong>ivoriano</strong>, bravo a risolvere girandosi per la legnata sotto il sette la mischia scatenata dalla punizione di Ghislandi spondata da Scanagatta e rifinita dalla rovesciata di un Italeng fin lì da soprammobile che di fatto se la fa passare anche sulla sommità del capo. <strong>Ekong</strong>, di testa, anche se sembra prenderla più di sterno, sbuca sull&#8217;ultimo angolo dalla destra per il gol della bandiera anticipando lo spondista del bis. L&#8217;extra time non basta, la remuntada non c&#8217;è. Anzi, Hvalic trasforma in occasione un crossetto innocuo di Ghislandi in asse con De Nipoti.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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