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	<title>Raffaele Palladino &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Palladino: &#8220;Rifarei il 4-4-2&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Bayern scioccante&#8221;. Pasalic: &#8220;Ingiocabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 23:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Niente musi lunghi in casa Atalanta dopo il ko tennistico col Bayern Monaco che ne ha di fatto determinato l&#8217;eliminazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/4b861d38-df3a-4f47-b9d1-aedf0533a7dd.jpeg"><p>Niente musi lunghi in casa <strong>Atalanta</strong> dopo il ko tennistico col <strong>Bayern Monaco</strong> che ne ha di fatto determinato l&#8217;eliminazione precoce dagli ottavi di <strong>Champions League</strong> già nella partita d&#8217;andata. Orgoglio salvo, e non solo per il gol della bandiera di <strong>Mario Pasalic</strong>, nelle dichiarazioni del dopogara: <em>&#8220;L&#8217;avversario è davvero di un altro livello. Superiore non soltanto a noi stavolta, ma alla gran parte della concorrenza in Europa. Abbiamo provato a sorprenderlo con un atteggiamento propositivo, ma non è andata come speravamo perché non siamo riusciti a scombinarne i piani</em> &#8211; afferma a Sky Sport il jolly croato -. <strong>Per aver raggiunto <strong>Muriel</strong> al terzo posto dei marcatori atalantini all time a 68 gol sono contento, ma non è servito a niente. Da professionisti dobbiamo accettare il verdetto del campo. E non sono così presuntuoso da dire che se fossimo partiti col 3-4-2-1 il risultato sarebbe stato diverso. Avevamo di fronte giocatori ingiocabili, è stata una batosta figlia di una superiorità indiscutibile davanti alla quale però possiamo solo toglierci il cappello. Non credo che subiremo alcun contraccolpo&#8221;</strong>.</p>
<p>Tema tattico, orgoglio e accettazione del verdetto trovano pienamente concorde l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>. <em>&#8220;Col senno di poi riproporrei il 4-4-2 che in corso d&#8217;opera sabato scorso ci ha consentito di recuperare l&#8217;Udinese almeno sul 2-2. La doppia punta, l&#8217;avere questi riferimenti. La realtà è che il Bayern a tratti è stato ingiocabile e la differenza non l&#8217;hanno fatta le scelte di modulo, ma i valori in campo. Contro il 4-2-3-1 difendere a blocco basso avrebbe significato portarseli in casa, ma ad andarli a prendere alti poi ti attaccano la profondità. Questa è una squadra che alle difficoltà sa reagire e lo farà fin da sabato in casa dell&#8217;Inter: tra De Ketelaere, Scalvini, Ederson e Raspasori possiamo recuperare qualcuno, Giorgio di sicuro perché stasera non c&#8217;era solo perché squalificato&#8221;</em>, la premessa in sala conferenze.  </p>
<p><em>&#8220;Il risultato ci fa male, sarà una notte pesante dopo sei gol presi. Ma questa è una squadra  che reagisce: ai giocatori a fine partita ho detto, tiriamo su la testa, recuperiamo le energie e ributtiamoci in campionato. Mica avevamo la presunzione di arrivare in finale di Champions League: i nostri obiettivi sono campionato e Coppa Italia, le competizioni più importanti</em> &#8211; prosegue il mugnanese -. <em>I migliori in campo sono stati i tifosi che ci hanno applaudito dall&#8217;inizio alla fine. Una grande dimostrazione d&#8217;amore verso di noi: cercheremo subito di reagire, non dev&#8217;esserci un contraccolpo. Amore e sportività, dal nostro pubblico: non penso che altrove avrebbero applaudito il quinto gol avversario, come sul secondo di Olise&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Col senno di poi riproporrei questo 4-4-2 con queste due punte di peso. Una scelta fatta anche in funzione delle assenze, siamo corti davanti a causa della defezione prolungata di De Ketelaere e Raspadori, oltre a Ederson e Scalvini. Rimettendo il nostro sistema di gioco nel secondo tempo non è cambiato niente, dimostrazione palese che la differenza è stata di valori</em> &#8211; osserva Palladino -. <em>Giocare contro giocatori così forti individualmente ti alza il livello, perché gli altri avversari sono inferiori al Bayern. O si vince o si impara e da una grandissima squadra che andrà probabilmente fino alla fine di questa competizione noi abbiamo imparato&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Con queste squadre bisogna stare attenti ai dettagli: sul calcio piazzato doveva esserci attenzione e più comunicazione. Alla squadra, che ha dato tutto sudando la maglia, non rimprovero nulla, anche sotto di sei sporcavamo le loro giocate e andavamo in transizione&#8221;</em>, la chiosa del tecnico. a fine partita ci hanno applaudito, qualcosa di impagabile.</p>
<p><em>&#8220;Il <strong>Bayern</strong> è qualcosa di scioccante, di incredibile, che ci ha messo in difficoltà in ogni fase del gioco con qualità nel passaggio finale, nell’assist e nel tiro. Per l&#8217;Atalanta è stata una serata veramente molto difficile, ma abbiamo avuto un pubblico che è un qualcosa di inspiegabile, perché non ha mollato un secondo</em> &#8211; conferma <strong>Marco Carnesecchi</strong> -. <em>E dire che comunque ai nostri avversari mancava uno che segna poco</em> (ride, NdR). <em>Avversari davvero incredibili, a cui possiamo solo dire bravi&#8221;</em>. <em>&#8220;Il pubblico è stato speciale, questa è una serata che ci deve unire ancora di più</em> &#8211; la tesi di <strong>Marten de Roon</strong>, il capitano -. <em>Il Bayern era semplicemente troppo forte, ma il nostro <strong>pubblico</strong> vale il doppio. L&#8217;abbraccio sotto la Curva Nord è stato qualcosa di toccante, un affetto sconfinato che ormai conosco da undici anni. L&#8217;errore nostro, probabilmente, è di aver continuato a cercare di prendere alti gli avversari, mentre probabilmente ci sarebbe convenuto aspettarli più bassi per ripartire in contropiede. Per descrivere la superiorità del Bayern e le nostre difficoltà non si trovano parole adatte: la scelta di un approccio offensivo non ha pagato. Ora rifacciamoci in campionato a cominciare dall&#8217;Inter&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>La vigilia col Bayern: &#8220;Godiamocela, nel calcio tutto è possibile. Anche coi più forti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 19:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: &#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Palladino-e-Pasalic-pre-Bayern.jpeg"><p>Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: <em>&#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi di finale contro una squadra così forte. Ma i sogni vanno vissuti a occhi aperti. L&#8217;avversario è il più in forma nei top 5 campionati d&#8217;Europa, forse il più forte della competizione&#8221;</em>. La premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong> è un diktat per la sua <strong>Atalanta</strong>, alle soglie dell&#8217;andata degli ottavi di finale di Champions League ospitando il <strong>Bayern Monaco</strong>: <em>&#8220;Domani i tifosi sono la nostra arma in più, la spinta, l&#8217;energia positiva. Con il Dortmund avevano risposto alla grande. Mi aspetto una partita difficilissima contro una squadra completa in ogni reparto, con giocatori che sanno legare il gioco: il 4-2-3-1 ti attira molto e poi attacca la profondità. Mi aspetto una bellissima partita, ci vogliono coraggio e attenzione ai dettagli&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Bayern è fortissimo e parte favorito, non so da quanti anni arrivano nelle prime posizioni. Nel calcio tutto è possibile, non vogliamo porci limiti ma cercare di confrontarci perché è un motivo di orgoglio e di crescita. Vogliamo goderci questa bellissima serata ragionando su 180 minuti. Se abbiamo poche chance di passare, quelle sono a casa nostra. Vanno fatte aumentare domani sera per poi andare a casa loro.<br />
Non recuperiamo De Ketelaere, Raspadori ed Ederson più Scalvini squalificato. Non voglio dare false notizie, ma con l&#8217;Inter dovremmo recuperare qualcuno.<br />
Non siamo tanto per cambiare modulo, m&#8217;interessano mentalità, spirito e personalità.<br />
Sulemana ha saputo aspettare e ora sta dimostrando le sue qualità, è un ragazzo serio, benvoluto dal gruppo. Sono tutti ragazzi molto seri, quelli che giocavano meno e poi hanno saputo sfruttare l&#8217;occasione: Musah, lo stesso Mario, Zalewski, Hien&#8230;</p>
<p>Si può studiare a video l&#8217;avversario, abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi. Piazzati, individualità, uno contro uno: abbiamo a disposizione anche la seconda partita per affrontarli ancora meglio.<br />
Ho ragazzi competitivi che vengono fuori nelle difficoltà. Hanno grande cuore, autostima: l&#8217;abbiamo visto domenica sotto due gol pareggiando col l&#8217;Udinese. Abbiamo fatto grandi rimonte col Napoli e col Borussia. Domani vogliamo giocarcela a viso aperto: cercheremo di tenere duro nelle difficoltà.<br />
Abbiamo studiato sia Neuer che Urbig, sono portieri che sanno giocare entrambi coi piedi, stanno spesso fuori dalla linea della porta per essere aggressivi sulle transizioni. L&#8217;assenza del primo non ci cambia niente.<br />
Scamacca deve continuare a fare gol, l&#8217;autostima dell&#8217;attaccante gira intorno a quello. E migliorare nell&#8217;intensità.<br />
Speriamo di non dover arrivare al secondo tempo per segnare due gol. Che veniamo fuori nei secondi tempi è un segnale positivo. Mi sono arrabbiato quando ho letto che i ragazzi avrebbero staccato la spina in campionato; se l&#8217;avessero fatto, non saremmo a questo punto.<br />
Faccio i complimenti a Kompany, è un grandissimo allenatore. Un orgoglio affrontarlo. Dobbiamo fare il nostro lavoro, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno&#8221; (<strong>Raffaele Palladino</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Un altro gol dopo quelli con Bruges, Chelsea e Dortmund non sarebbe male&#8230; Noi più esperti dobbiamo portare alla squadra il coraggio di giocarcela domani contro i favoriti della competizione. Godiamocela e mettiamoci tutto: rappresentiamo Bergamo ma anche il calcio italiano.<br />
Non ci siamo sentiti con Stanisic, siamo connazionali e grandi amici. E&#8217; un grande giocatore, non vedo l&#8217;ora di vederlo.<br />
Giocare in Champions contro avversari forti è il sogno di ogni bambino. Negli anni scorsi eravamo solo felici di andarci a giocare, ma abbiamo già fatto risultati contro le big d&#8217;Europa e vogliamo ripeterci domani sera.</p>
<p>Sto raccogliendo quanto seminato? Forse, ma mi sono sentito a casa da subito. Sono all&#8217;ottavo anno, significa che sono contento e mi trovo benissimo. Arrivai qui da prestito per l&#8217;ennesima volta, dopo due anni l&#8217;Atalanta mi ha comprato e sono orgoglioso di fare parte della sua storia&#8221;.<br />
E&#8217; più importante la testa, la mentalità, del ruolo da cambiare e ricoprire. Bisogna restare concentrati.</p>
<p>Mi ricordo Kane in Croazia-Inghilterra Under 21, nessuno immaginava che sarebbe arrivato a essere il più forte attaccante al mondo. Fa anche assist, corre, apre spazi agli altri, fa tanti gol. Un giocatore completo, sarà dura.<br />
Faccio il mio lavoro al meglio che posso. Mi sono sentito con Ivan Rakitic, ex grande calciatore e grande persona, nella Nazionale croata era sempre a disposizione dei giovani. Che lui mi faccia i complimenti è un onore.<br />
Eravamo in un momento brutto in classifica, era giusto cambiare qualcosa. Con Palladino sono tornate le vittorie, la spinta e la fiducia per ottenere i risultati&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>La vigilia del Bayern</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Giochiamo contro una squadra molto forte dal punto di vista fisico, ci sono analogie con la nostra partita di Dortmund, difesa a tre, uso delle fasce e grande pressing. Hanno esperienza in Europa, avete visto tutti cosa ha fatto col Leverkusen un anno e mezzo fa. Magari sulla carta non risulta così rodata, ma non è assolutamente una squadra facile da affrontare.<br />
Kane ha superato a pieni voti l&#8217;allenamento, dobbiamo prendere una decisione. Vediamo come si sentirà nelle prossime ore. Che entri dal 1&#8242; o meno non è così decisivo, l&#8217;importante è che possa darci una mano.<br />
Non è la prima volta che ci portiamo ragazzi della giovanile, l&#8217;avevamo fatto col Leverkusen. Tah è un giocatore importante, ma devo guardare al collettivo e non ai singoli.<br />
Abbiamo delle possibilità che ci siamo guadagnate, vogliamo andare avanti. All&#8217;inizio il nostro obiettivo era essere competitivi su ogni fronte: è come se vedessimo un tunnel davanti a noi, non abbiamo paura e ci andiamo dentro.<br />
Non facciamo entrare i giornalisti al centro sportivo, ma le famiglie sì. Così abbiamo fatto alla vigilia, non è stato fatto apposta per l&#8217;Atalanta. Dobbiamo sì guardare ai risultati, ma alcuni ragazzi giocano anche per le loro famiglie.<br />
In Italia ovviamente si parla del livello del calcio italiano. L&#8217;Inter l&#8217;anno scorso l&#8217;ho vista, l&#8217;Atalanta pure. Ho visto grande talento, squadre allenate bene. L&#8217;Atalanta è un avversario dallo stile molto peculiare: sarà una partita avvincente, ha costruito un percorso molto positivo di cui può andare orgogliosa.<br />
Non penso che tra Bundesliga e serie A la differenza sia così grande. Ho grande rispetto per l&#8217;avversario, c&#8217;è continuità nel lavoro anche col nuovo allenatore. Dopo un regno così lungo non è garantito che possano andare sempre bene le cose, Palladino sta dando continuità con grande qualità aggiungendo qualcosa di nuovo. Per questo l&#8217;Atalanta gode di grande considerazione in Europa.<br />
Siamo abituati a essere favoriti, la gente lo dice. Non siamo obbligati ad accettare questo ruolo, ma non è questo a determinare i risultati. Chiunque può avere parole di encomio per quanto ha fatto la squadra di Bergamo. Non c&#8217;è nulla di impossibile nel calcio.<br />
Il Dortmund era venuto qui convinto di passare il turno e di dominare, sarà per l&#8217;atmosfera e i tifosi ma è stato del tutto differente. I tifosi italiani sono conosciuti per fare baccano, ma vi assicuro che l&#8217;Allianz Arena è peggio&#8230;<br />
Quello che piace di Luis Diaz è che ha numeri fantastici, ma è molto di più dei numeri. E&#8217; uno che ha creatività nel caos. Siamo un grande club non perché siamo il Bayern Monaco, non abbiamo meno fame degli altri. Luis Diaz dà l&#8217;impressione di essere pronto a dare e fare tutto.<br />
De Ketelaere lo vorrei vedere ai Mondiali come tifoso del Belgio. Lo seguo dal suo debutto al Bruges, passare al Milan è stata l&#8217;opportunità per il salto in avanti ma l&#8217;Atalanta è perfetta per la sua età, ha piede fantastico e grande corsa, la società è stata la più calzante per la sua carriera. Siamo contenti che non sia disponibile domani sera, ma mi auguro rientro per il percorso suo e della Nazionale&#8221; (<strong>Vincent Kompany</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Sappiamo benissimo cosa possiamo aspettarci da una squadra forte come l&#8217;Atalanta. Saranno decisivi gli uno contro uno, serve andare a tutto gas. Diamo il massimo anche in allenamento e così faremo domani sera.<br />
Devo migliorare ancora molto per marcare le ali, ma il ruolo di terzino di per sé mi piace molto. Ci sono giocatori più veloci di me in quel ruolo, ma serve un approccio diverso rispetto a quello più fisico dei centrali. Mi adatto, sono a disposizione del mister.<br />
Il nostro portiere Jonas Urbig è fantastico, in tre anni e mezzo ha fatto un salto in avanti enorme di qualità. Purtroppo il piccolo fastidio impedisce a Neuer di essere con noi.<br />
L&#8217;Atalanta ha una grandissima aggressività dal minuto zero, non si tira mai indietro nell&#8217;uno contro uno. Hanno un gran gioco anche da altri punti di vista: ha grandissime individualità.<br />
La finale di Europa League del 2024 brucia ancora un po&#8217;, il Bayer non aveva fatto una grande partita e Lookman fu eccezionale sfruttando tutte le sue occasioni. Non voglio giocare come quella sera contro l&#8217;Atalanta, anch&#8217;io contribuii al risultato in negativo.<br />
Anche in Bundesliga affrontiamo squadre veloci e toste, ma anche l&#8217;Atalanta deve tenere noi in considerazione. Non si fanno calcoli iniziali: il calcio non esiste solo per i migliori sulla carta, bisogna saper prevelere sul campo.<br />
Non ho scritto nulla a Mario Pasalic, lo farò domani di persona, mi fa piacere rivederlo. Quanto al calcio, Kompany è un allenatore eccezionale anche a livello umano. Ognuno con lui conosce il proprio valore, lui sa gestire la squadra e si nota dalle prestazioni&#8221; (<strong>Josip Stanisic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>Probabili formazioni (martedì 10 marzo, ore 21 &#8211; New Balance Arena, Bergamo)</strong></p>
<p><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 8 Pasalic, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 46 Levak, 7 K. Sulemana, 25 Cassa, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: Scalvini.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Ederson, Raspadori.</p>
<p><strong>Bayern Monaco</strong> (4-2-3-1): 40 Urbig; 44 Stanisic, 2 Upamecano, 3 Kim, 22 Guerreiro; 6 Kimmich, 45 Pavlovic; 17 Olise, 10 Musiala, 14 Luis Diaz; 9 Kane. (26 Ulreich, 37 Prescott, 4 Tah, 19 Davies, 27 Leimer, 8 Goretzka, 20 Bischof, 42 Karl, 7 Gnabry, 11 Jackson). All.: Kompany.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Kimmich, Olise, Upamecano.<br />
Indisponibili: Ito, Kiala, Neuer.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Eskås (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Kringstad. V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Higler &#8211; Paesi Bassi). <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Palladino: &#8220;Reazione da grande squadra&#8221;. Zalewski: &#8220;Punto guadagnato&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 20:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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					<description><![CDATA[Le grandi verità, stavolta, sono firmate Nicola Zalewski, l&#8217;assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca Scamacca: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/e7e05668-9fc5-4822-8b97-261b737b8819.jpeg"><p>Le grandi verità, stavolta, sono firmate <strong>Nicola Zalewski</strong>, l&#8217;assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca <strong>Scamacca</strong>: <em>&#8220;Per la classifica sono due punti persi, ma per come s&#8217;era messa contro una squadra organizzata e fisica nelle ripartenze è certamente uno guadagnato&#8221;</em>. La palla, nel post <strong>Udinese</strong>, passa a <strong>Raffaele Palladino</strong>, il manico soddisfatto ma non troppo: <em>&#8220;C&#8217;è un po&#8217; di rammarico perché credevamo nella vittoria e invece non siamo riusciti a completare la rimonta, ma la reazione soprattutto sul doppio svantaggio è stata da grande squadra&#8221;</em>, il chiaroscuri dipinti dal mister dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a botti consumati.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Ringrazio pubblicamente i miei ragazzi perché non l&#8217;ho fatto nello spogliatoio. Per quello che hanno dato e per la reazione mentale forte sotto di due gol.&nbsp;Nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto per aver marcato male in area sul calcio d&#8217;angolo.</em><br />
<em>Lo sforzo sullo 0-2 è da grande squadra, abbiamo cambiato qualcosa e i subentrati hanno dato un grande aiuto alla squadra. Significa che abbiamo una grande forza fisica e mentale. Dispiace non essere riusciti a completare la rimonta nonostante una buona palla per il 3-2&#8243;</em>, rimarca il tecnico nerazzurro.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Abbiamo schiacciato l&#8217;Udinese lì, ma anche loro potevano far gol. La mentalità nostra è vincere le partite e secondo me meritavamo di più. A me è piaciuto anche l&#8217;approccio, forse abbiamo sbagliato tecnicamente nell&#8217;ultima scelta, ma la partita è stata condotta bene&#8221;</em>, continua il mugnanese in panchina. La revisione tattica dal 3-4-2-1 a una specie di 4-2-4 con due centravanti ha pagato almeno in termini di un punticino: <em>&#8220;Preparo le partite insieme alle soluzioni in corso d&#8217;opera, perché ce ne sono di più in una sfida sola. Krstovic e Scamacca, la doppia punta, poteva dare fastidio e un 4-2-3-1 poteva darci vantaggi in uno contro uno. Così è stato&#8221;</em>, conferma Palladino.</p>
<p dir="ltr">Il mix tra veterani e giovani nati dal duemila in su piace particolarmente al classe &#8217;84 sulla tolda di comando. <em>&#8220;Quelli che sono qui da tanti anni incarnano quello che va dato in campo. Oggi è successo a <strong>De Roon</strong> partire dalla panchina perché doveva rifiatare dopo tante partite di seguito: ha dato spirito ed energia. <strong>Kolasinac</strong> sta facendo prestazioni di altissimo livello. Anche <strong>Zappacosta</strong>, Djimsiti che ora sta giocando meno. L&#8217;obiettivo è far rientrare <strong>Scalvini, De Ketelaere, Ederson e Raspadori</strong>, speriamo in settimana prossima: qualcosa potrei recuperare in vista dell&#8217;Inter, non per il Bayern martedì. Siamo lì lì con l&#8217;area medica per qualche rientro&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Infine, tra profezia svelata col senno di poi e necessità di alzare l&#8217;asticella sotto porta: <em>&#8220;Per <strong>Scamacca</strong> sono felice: ieri, durante l&#8217;esercitazioni di tiro, gli ho pronosticato la doppietta. Però avevo detto che sarebbe finita 2-1. Gianluca ha bisogno di tanto affetto e amore. Nelle ultime due di campionato, col Sassuolo e Udinese, credo che l&#8217;Udinese abbia tirato altre due volte in porta, gli expected goal erano bassissimi come domenica scorsa, e difatti. Stiamo prendendo poche occasioni ma tanti gol da fermo. Sui gol di testa ci lavoriamo in allenamento. Sono contento dei gol fatti, ma il livello va alzato coi trequartisti e coi quinti, tra cui Zalewski. Oggi Kamaldeen ha fatto un&#8217;ottima partita. L&#8217;area la voglio occupata di più&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>I giocatori</strong></p>
<p><em>&#8220;La stanchezza c&#8217;è perché stiamo giocando ogni tre giorni, ma tutti si sentono parte del gruppo e il mister conta su tutti. Perché tutti esprimono il loro valore quando scendono in campo&#8221;</em>. L&#8217;altro, anzi un terzo, ipse dixit del sabato sera è sempre del nazionale polacco: <em>&#8220;La partita di martedì è fondamentale. Archiviamo questa in fretta&#8221;</em>, sentenzia <strong>Zalewski</strong>. Uno che non recita la parte del tattico: <em>&#8220;Le posizioni vengono un po&#8217; meno quando si deve spingere. Il ruolo da esterno offensivo che m&#8217;è toccato è qualcosa a cui sono abbastanza abituato, anche se con un modulo diverso</em> &#8211; spiega -. <em>I trequartisti con la palla laterale riempiono meno l&#8217;area, qualcosa che ci manca perché poi la palla finisce sempre per cadere nei punti dove noi del reparto non andiamo. Dobbiamo migliorare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Siamo stati bravi a recuperare sotto di due reti, perché è stata una gara tutt&#8217;altro che facile. Eravamo focalizzati su questa, non su quella di martedì prossimo contro il Bayern Monaco</em> &#8211; aggiunge <strong>Sead Kolasinac</strong> a DAZN -. <em>Bisogna recuperare le energie per pensare alla partita di Champions League, una chances di cui siamo contenti&#8221;</em>. C&#8217;è la chiosa di uno dalla convivenza tutt&#8217;altro che difficile, invece: <em>&#8220;Ho giocato in coppia con Krstovic per la prima volta e devo dire che ci siamo trovati bene</em> &#8211; le dichiarazioni di <strong>Gianluca Scamacca</strong> -. <em>Credo sia un peccato per com&#8217;è finita, perché oltre ai due gol c&#8217;è stato anche il mio palo, altre occasioni prima, sullo 0-0, e anche dopo per fare il 3-2, ma Okoye su Nikola è stato bravissimo. L&#8217;Udinese su mezza occasione ce ne ha fatti due. Ho continuato a crederci dopo il palo e ne sono arrivati un paio anche per me&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Spogliatoi e pagelle di Coppa Italia &#8211; Palladino: &#8220;Buonissima prestazione, bella reazione&#8221;. L&#8217;insufficienza che non t&#8217;aspetti&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[La brillantezza è un&#8217;altra cosa, ma Raffaele Palladino appare comunque soddisfatto. &#8220;Una buonissima partita contro una buonissima squadra, equilibrata e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/5bc53b43-bd5e-4052-ba66-aba80a3ba205.jpeg"><p>La brillantezza è un&#8217;altra cosa, ma <strong>Raffaele Palladino</strong> appare comunque soddisfatto. <em>&#8220;Una buonissima partita contro una buonissima squadra, equilibrata e piacevole. Le squadre di Sarri hanno qualità e possono metterti in difficoltà&#8221;</em>, la premessa del tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta, 2-2 all&#8217;Olimpico</strong> in gara 1 di semifinale di Coppa Italia con la <strong>Lazio</strong>. <em>&#8220;Nel primo tempo abbiamo fatto meglio e abbiamo costruito più occasioni per sbloccarla prendendo anche la traversa. Forse avremmo dovuto essere più cattivi nell&#8217;ultima scelta, negli ultimi 25 metri di campo. Nella ripresa siamo andati sotto due volte è m&#8217;è piaciuto che la squadra sia stata brava a riprendere il risultato, secondo me meritato&#8221;</em>, l&#8217;analisi a <em><strong>Italia 1 </strong></em>a bocce ferme.</p>
<p><em>&#8220;Ci aspetta il secondo tempo in casa nostra. Resta una partita aperta, da cinquanta e cinquanta. Ci teniamo ad arrivare in finale davanti ai nostri tifosi: sappiamo che sarà tra un po&#8217; di tempo, siamo in tre competizioni ed è un motivo di grande soddisfazione. Tutto molto bello, ma anche molto stancante. Fra tre giorni si rigioca in campionato con l&#8217;Udinese e le energie vanno recuperate&#8221;</em>, aggiunge Palladino.</p>
<p>Sui backup in qualche modo decisivi, infine, giudizio richiesto e formulato. <em>&#8220;<strong>Musah</strong> è un calciatore che nella prima parte del percorso, dal mio arrivo, ha giocato meno perché <strong>Ederson</strong> e De Roon avevano più continuità. Da lui e da <strong>Samardzic</strong> ho bisogno di qualcosa di più, mancando Ederson, Raspadori e De Ketelaere, sostituito proprio da Lazar che mi piace molto e sa mettersi tra le linee: fa bene fino ai 70-75 metri, deve e può alzare il livello di scelta, di qualità, di assist e gol negli ultimi 25. Ce l&#8217;ha nelle corde e ne abbiamo bisogno&#8221;</em>. E l&#8217;autore del 2-2? <em>&#8220;Ho festeggiato e gioito, era troppo importante pareggiarla e a Bergamo sarà tutta da giocare. Un momento importantissimo</em> &#8211; chiosa Yunus, prestito milanista -. <em>Una semifinale è una partita che tutti vogliono vincere per giocarsi il trofeo. Bisogna metterci cuore, grinta e volontà di non mollare fino alla fine. L&#8217;Atalanta non molla e l&#8217;ha dimostrato. C&#8217;è da concentrarsi su altre partite, abbiamo tempo per prepararla. Quanto a me, ho avuto spazio per tirare e l&#8217;ho calciata forte. E&#8217; entrata: un momento bellissimo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>PAGELLE</strong><br />
<strong>Carnesecchi 6</strong>: si distende su Taylor, ma nessuno parli di miracolo.</p>
<p><strong>Scalvini 6,5</strong>: contusione al ginocchio sinistro e riposo già scritto con l&#8217;Udinese. Non dovesse esserci col Bayern, addio speranze? Ottimismo, please (19’ st <strong>Kossounou 6,5</strong>: non commette leggerezze, anzi usa rapidità e fisico senza far falli tranne che su Zaccagni appena entrato).<br />
<strong>Hien 6,5</strong>: domina Maldini nel primo tempo per farsi fregare un paio di volte all&#8217;inizio del secondo. E la prima volta è gol. Ma nel prosieguo chiude i varchi.<br />
<strong>Kolasinac 6,5</strong>: generoso, quasi da camera iperbarica. Non sta scritto che debba giocare sempre e comunque (31’ st <strong>Ahanor 6,5</strong>: disimpegni stitici, ultimo assalto dall&#8217;esito superpositivo).</p>
<p><strong>Zappacosta 6,5</strong>: non finisce mai di stupire né di correre, ma non è che cucia tutte &#8216;ste pezze su Tavares. Nei raddoppi ok, la traversa lo ferma a fine primo tempo.<br />
<strong>De Roon 6</strong>: senza colpe specifiche, ma nemmeno in grado di reggere sul piano del fondo atletico chissà quante partite di fila (19’ st <strong>Musah 7</strong>: inizia maluccio dietro, ma se non altro, anzi monumento in piazza subito, ha il coraggio di buttarsi nella mischia e di tirare).<br />
<strong>Pasalic 5,5</strong>: 1-1 in accompagnamento, ma Dele-Bashiru manco lo vede e Dia forse sì, facendogli il regalo di Pasqua in anticipo deciso. Nel senso che non c&#8217;è ancora da rompere l&#8217;uovo e gliela stoppa da assistman&#8230;<br />
<strong>Bernasconi 6,5</strong>: cerca il partner sull&#8217;altra fascia e ne è cercato. Risultato, traversa e sbucciata. Benino nelle due fasi, piuttosto continuo.</p>
<p><strong>Samardzic 6</strong>: partecipa all&#8217;azione del primo pari e tanto basta per non appioppargli l&#8217;insufficienza. Tende veramente a tenere la palla in eccesso senza riuscire a farne, almeno su azione, l&#8217;uso più razionale. E sì che corre pure indietro a recuperarla (31’ st <strong>Kamaldeen Sulemana 6,5</strong>: trova la giocata giusta pur avendo sempre pochi minuti nelle gambe).<br />
<strong>Zalewski 6</strong>: lavora molto, più che costruire. Non ha tutta questa autonomia. Né cuce troppo i reparti.</p>
<p><strong>Krstovic 6</strong>: segna ma il suo assistman è in fuorigioco, combatte e la fa da postino dovendo sfuggire a un&#8217;area affollatissima. Generoso. Con quei quattro punti di sutura e il turbante, vietato accusarlo di eclissarsi dalle mischie (40’ st <strong>Scamacca sv</strong>).</p>
<p><strong>All. Palladino 6</strong>: un pareggio contro due avversari dalla cifra tecnica inferiore non può valere al manico un voto alto, anche se i correttivi in corsa, pur obbligati, sono stati abbastanza tempestivi. Contro avversari rapidi, però, la coppia centrale De Roon-Pasalic non pare granché adatta. Dalla cintola in su, invece, non ha scelta. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Palladino e Zalewski caricano l&#8217;Atalanta: &#8220;Alzare la Coppa Italia è un obiettivo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:39:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;esclusiva Sport Mediaset vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a Raffaele Palladino, mentre c&#8217;è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/2a854fa2-1f67-44a4-92b9-4f9b2708834e.jpeg"><p>L&#8217;esclusiva <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a <strong>Raffaele Palladino</strong>, mentre c&#8217;è un <strong>Nicola Zalewski</strong>, romanista dentro almeno quant&#8217;è polacco, in forma integrale. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Lazio</strong> mercoledì sera cerca il ticket per la settima finale di Coppa Italia della propria storia, col trofeo vinto nel 1963 a fare da apripista nella bacheca finora corroborata anche dall&#8217;Europa League di due anni fa.</p>
<p>La semifinale d&#8217;andata, senza <strong>De Ketelaere, Ederson</strong> e (salvo miracoli) <strong>Raspadori</strong>, è uno degli spartiacque stagionale per i nerazzurro: <em>&#8220;Ci teniamo molto alla Coppa Italia, è la strada più veloce per l&#8217;Europa. Alzare una coppa è un nostro obiettivo&#8221;</em>, le parole appena raccolte dal tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Abbiamo di fronte un avversario dal dente avvelenato che conosciamo bene e abbiamo battuto di recente in campionato. Avrà voglia di batterci&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Sono due partite importantissime di una competizione a cui teniamo in modo particolare, considerando le tre finali negli ultimi sette anni</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Vorremmo arrivarci per la quarta volta: alzare una coppa è un sogno e un obiettivo. Mercoledì sera sarà una partita speciale che abbiamo caricato nel modo giusto&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;esterno polacco trasformatosi nel trequartista largo che è sempre stato nelle giovanili giallorosse, a segno insieme a Ederson nella vittoria all&#8217;inglese sempre all&#8217;Olimpico a San Valentino, sprona lo spogliatoio: <em>&#8220;Dovremo essere bravi ad archiviare la sconfitta col <strong>Sassuolo</strong>, rimanendo concentrati per 90 minuti, consapevoli che ci sarà anche la partita di ritorno&#8221;</em>. <em>&#8220;Incontriamo una grande squadra in grado di metterci in difficoltà. Ma vogliamo fortemente questa coppa. Il nostro percorso con Palladino è ripartito alla grande, siamo l&#8217;unica italiana rimasta in corsa in Champions League e non vogliamo certo fermarci qui&#8221;</em>, rimarca. <em>&#8220;Domenica col Sassuolo è stata una partita negativa: nei primi 15-20 minuti eravamo entrati bene, poi ci siamo spenti iniziando a sbagliare tecnicamente le giocate&#8221;</em>, la chiosa. A Zingonia la sessione post pranzo ha preceduto la partenza in aereo per la Capitale: si gioca alle 21 di mercoledì 4 marzo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Voci deluse dal Mapei Stadium: &#8220;Dispiace, ma non ci cambia nulla&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:12:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
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					<description><![CDATA[Sul campo pareva arrabbiato. Nel dopogara, la lucidità porta quasi a minimizzare la caduta al cospetto di una squadra in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/f67011ab-4ff3-4deb-90af-47d983c41082.jpeg"><p>Sul campo pareva arrabbiato. Nel dopogara, la lucidità porta quasi a minimizzare la caduta al cospetto di una squadra <strong>in dieci per ottantadue minuti</strong>: <em>&#8220;Non rimprovero nulla alla squadra perché siamo arrivati bene a questo appuntamento e abbiamo iniziato bene. Il più grosso dispiacere è aver preso il secondo gol: dovevamo essere più bravi nelle preventive, difendendosi a 4-4-1 si sapeva che il Sassuolo sarebbe stato pericoloso nelle ripartenze&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>. L&#8217;<strong>Atalanta</strong> non può recriminare di certo, ma&#8230; <em>&#8220;Ma abbiamo avuto le nostre occasioni in un secondo tempo decisamente migliore. Un palo, una traversa e il gol trovato troppo tardi: è un incidente di percorso che non sposta niente, ma certo dispiace. Dobbiamo azzerare e pensare alla <strong>Coppa Italia</strong>&#8220;</em>, spiega il condottiero dei nerazzurri, attesi mercoledì alla semifinale d&#8217;andata all&#8217;Olimpico di Roma con la <strong>Lazio</strong>.</p>
<p>&#8220;Dovevamo essere bravi a fermare prima l&#8217;azione sul raddoppio. Per il resto, scardinare la linea bassa senza soluzioni alternative non era facile, perché Raspadori e De Ketelaere ci mancano. Abbiamo anche inserito diversi giocatori, non è bastato &#8211; prosegue Palladino -. <em>L&#8217;analisi è molto chiara: una partita approcciata con atteggiamento, spirito ed energia giusti. Nel primo quarto d&#8217;ora abbiamo mantenuto il dominio assoluto del match con grande occasione per <strong>Zalewski</strong>. Dopo <strong>l&#8217;espulsione</strong> di Pinamonti, invece, loro inaspettatamente hanno trovato il gol iniziando a difendere col blocco basso. I due nostri errori sono stati questi: la velocità della palla troppo lenta che ci ha resi prevedibili, mentre loro raddoppiavano e noi non eravamo cattivi; l&#8217;altro errore è entrare centralmente per sbattere contro il muro. Nel secondo tempo è andata nettamente meglio e potevamo fare meglio sul secondo gol preso: la partita andava tenuta aperta, non m&#8217;è piaciuto che ci siamo portati <strong>Laurienté</strong> in casa, bisognava fermarlo prima&#8221;</em>. Infine, su Ederson: <em>&#8220;Il giocatore è in mano all&#8217;area medica, non credo recuperi per la Lazio. Sente ancora affaticamento&#8221;</em>. </p>
<p><strong>Yunus Musah</strong>, gettato in pasto ai microfoni della sala stampa come quelli di DAZN per il primo gol atalantino e in assoluto in serie A, si rammarica senza perdersi d&#8217;animo. <em>&#8220;Siamo delusi perché volevamo venire qui a vincere. Abbiamo avuto un bel percorso, non lasciamo che questa sconfitta ci butti giù. Possiamo fare grandi cose quest&#8217;anno&#8221;</em>, ammonisce il centrocampista preso anche per fare l&#8217;esterno alla bisogna. <em>&#8220;Se la prepari bene undici contro undici, poi quando gli avversari restano uno in meno cambia qualcosa. Infatti in superiorità numerica era più difficile penetrarli, essendo schiacciati all&#8217;indietro. In parità numerica, invece, erano più aperti e comodi da attaccare&#8221;</em>, ragiona lo statunitense cresciuto tra Castelfranco Veneto e Londra. </p>
<p>Il milanista in prestito, nonostante la malparata, prova a sprizzare ottimismo: <em>&#8220;Siamo un gruppo forte, tutte le riserve potrebbero giocare titolari. Non mi sorprende quando chi si alza dalla panchina fa qualcosa di buono&#8221;</em>. Stemperata, insomma, l&#8217;amarezza palpabile del post partita a bordocampo: <em>&#8220;È stato frustrante non riuscire a scardinare il blocco basso del Sassuolo. La palla era lenta anche perché il campo era molto secco, ma ci giocavamo loro e noi, non è una scusa. Loro hanno fatto una grande partita, noi abbiamo fatto fatica&#8221;</em>.</p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Serata nella storia e nel cuore&#8221;. Percassi: &#8220;Il mister è un predestinato&#8221;. I giocatori: &#8220;Mai così bravi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 22:10:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ipse dixit di Raffaele Palladino coniuga storia ed emozioni: &#8220;Quelle che dà la Champions League sono indimenticabili, ma l&#8217;impresa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/e63781e9-4beb-4170-a527-40113ff9ca53.jpeg"><p>L&#8217;ipse dixit di <strong>Raffaele Palladino</strong> coniuga storia ed emozioni: <em>&#8220;Quelle che dà la <strong>Champions League</strong> sono indimenticabili, ma l&#8217;impresa di stasera va azzerata perché tra quattro giorni c&#8217;è il <strong>Sassuolo</strong> in striscia positiva. Sta a me far entrare in campo i giocatori con lo spirito e la mentalità adatti. Ma questa è una serata che resterà nella storia di tutto il calcio italiano, oltre che nel cuore dei tifosi&#8221;</em>. L&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha l&#8217;imbarazzo della scelta, se chiamato a citare il meglio del meglio: <em>&#8220;La partita più bella della mia carriera da allenatore. Mario <strong>Pasalic</strong> ha saputo aspettare da grande uomo e grandissimo calciatore nonostante abbia subito la grave perdita del padre. Ha una grandissima professionalità, è sempre stato il primo ad allenarsi bene e a saper aspettare, come Samardzic e Krstovic. E&#8217; una squadra di grandi valori umani. Isak <strong>Hien</strong> ha vinto l&#8217;uno contro uno con Guirassy, che all&#8217;andata ci aveva messi in difficoltà. Era una gara di duelli, del resto, e va preparata anche individualmente. Sul rigore mi sono preso un infarto, poi ho abbracciato Lazar, so che è bravo a tirarli. <strong>Scamacca</strong> pressava il portiere, <strong>De Roon</strong> e Pasalic hanno seguito gli inserimenti dei giocatori sulla fascia che sono molto veloci. Il Borussia Dortmund lavora molto sulla linea alta, ci volevano l&#8217;attacco alla profondità e i cambi di gioco. Ci siamo riusciti perfettamente&#8221;</em>.</p>
<p>Ci sono i ringraziamenti di rito: <em>&#8220;Ai miei giocatori, uno per uno. Al pubblico, abbiamo giocato in ventitremila. Lo stadio era una bolgia, i bergamaschi meritano questa soddisfazione. Abbiamo inseguito e centrato il sogno degli ottavi di finale anche perché i tifosi ci hanno creduto insieme a noi. Allo staff, perché l&#8217;abbiamo proprio preparata in modo perfetto. E alla società, con Antonio e Luca Percassi sempre presenti, il direttore sportivo Tony D&#8217;Amico&#8221;</em>. <em>&#8220;La squadra ha gli attributi, non era facile perché era difficile rimontare un doppio gol di svantaggio</em> &#8211; rimarca il tecnico nerazzurro -. <em>I giocatori ci credevano, l&#8217;ho visto nella preparazione. Erano attenti nello studio degli avversari e l&#8217;abbiamo preparata sui loro difetti, puntando ai cambi di gioco e all&#8217;attacco alla profondità&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Palladino</strong> conclude tra difesa d&#8217;ufficio della costruzione della rosa anche a gennaio, quella del movimento del pallone del Belpaese e la tecnologia applicata al gioco. <em>&#8220;I giocatori sono frutto di una scelta molto accurata. E&#8217; un gruppo fantastico in cui chiunque giochi crede in quello che fa e sa come poter essere utile per i compagni. Siamo andati uomo su uomo, siamo stati bravi tecnicamente, abbiamo vinto i duelli. Il calcio italiano va difeso, protetto e tutelato. Sembra che non si veda l&#8217;ora che vada male per criticarlo. Io vedo squadre con idee e che giocano un bel calcio. Si lavora bene, ci sono giovani e giocatori esperti. Oggi l&#8217;abbiamo dimostrato: ho detto ai miei che nessuno credeva in noi oggi e invece abbiamo dimostrato il contrario con grande rispetto degli avversari.&nbsp; Sul Var a chiamata non saprei, ma in Italia del var attuale si fa troppo uso. Dovrebbe essere utilizzato solo per le cose oggettive, da noi s&#8217;interrompe troppo il gioco, spesso non si capiscono bene gli errori&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Luca Percassi, amministratore delegato</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Questa impresa è poco dietro a quella di Dublino, ma solo perché a Dublino abbiamo conquistato un trofeo. Questa sera è stata fatta la partita perfetta. Un grandissimo complimenti al mister, ai ragazzi e al pubblico che è stato straordinario dal primo all’ultimo minuto. Palladino è un predestinato, ha saputo toccare le corde giuste mostrando la bontà delle sue idee e la sua qualità. E&#8217; stata una partita straordinaria in una serata straordinaria, col pubblico a sostenerci dal primo all&#8217;ultimo minuto. Fin dal rientro in albergo, all&#8217;andata a Dortmund, allenatore e giocatori erano convinti di non essersi espressi al meglio. Adesso ci aspetta l&#8217;Arsenal o il Bayern. L&#8217;Arsenal l&#8217;abbiamo affrontato la scorsa edizione di Champions a Bergamo, ma mai a Londra. Il Bayern sarebbe una novità. Sarà comunque qualcosa di straordinario per il popolo bergamasco e per chi ama l’Atalanta. Sono commosso, stavolta tra le altre grandi partite di tutti questi anni è emersa l&#8217;Atalanta&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Mario Pasalic</strong></p>
<blockquote><p><em>“Una serata speciale in cui è stato bellissimo vincere davanti al nostro pubblico. Sapevamo che avremmo potuto rimontare. Nel primo tempo ci siamo rimessi in parti, nel secondo abbiamo segnato altri due gol pur prendendone uno. Ne abbiamo vissute tante, soprattutto noi che siamo qui da tanto tempo, ma l&#8217;emozione di questo passaggio agli ottavi è qualcosa di unico. In campionato stiamo facendo altrettanto bene e dobbiamo ripartire dal Sassuolo puntando al quarto posto, alla fine ci mancano solo cinque punti&#8221;.</em></p></blockquote>
<p><strong>Marten de Roon</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“In pochi ci credevano, abbiamo fatto la storia. Noi ci credevamo perché dopo Dortmund, dove non avevamo dato il meglio, ci siamo guardati negli occhi dicendoci che potevamo farcela. Abbiamo dato tutto dall&#8217;inizio alla fine. Andare avanti all&#8217;inizio ha aiutato, ma a differenza dell&#8217;andata non abbiamo concesso tutti quegli spazi perché abbiamo giocato compatti e intensi. Tra le serate magiche ricordo anche Liverpool in Europa League, ma qualificarci così è tanta roba. Samardzic era il secondo della lista dei rigoristi dietro Scamacca che era uscito, ha tirato benissimo. Il dna Atalanta è nello spirito, poi vengono la qualità e anche i gol: faticano tutti a giocare a Bergamo, merito dei tifosi&#8221;.</p>
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</blockquote>
<p><strong>Gianluca Scamacca</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Siamo partiti forte e sentivamo che avremmo potuto ribaltarla. Ci abbiamo creduto e chi è subentrato ha dato una grossa mano. Ci siamo fatti perdonare la brutta partita di Dortmund facendo una grandissima cosa. Da fuori nessuno poteva immaginarsi la rimonta, ma noi giocatori conosciamo il nostro valore e sappiamo di poterci togliere molte soddisfazioni. Mister Palladino? Ci ha dato energia, ci ha aiutato a ritrovare noi stessi. E i tifosi sono stati meglio del Muro Giallo&#8221;.&nbsp;</p></blockquote>
<p><em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino chiama Bergamo a raccolta: &#8220;Col Borussia giochiamo in 23 mila&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Sull&#8217;1-0 al 90&#8242; vado in area&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Borussia Dortmund]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Jobe Bellingham]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Niko Kovac]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una frase destinata ad abbracciare il mondo dell&#8217;epica. Perché il calcio sembra entrarci poco nel proclama della vigilia di Raffaele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/1f139cf5-c5a1-475f-b4a4-bfc778d1a9c1.jpeg"><p>Una frase destinata ad abbracciare il mondo dell&#8217;epica. Perché il calcio sembra entrarci poco nel proclama della vigilia di <strong>Raffaele Palladino</strong>: &#8220;<em>Voglio uscire dal campo senza rimpianti. L&#8217;impresa è difficile, perché rimontare due gol al Borussia Dortmund è una grande impresa. Ma ci crediamo tutti, dai giocatori alla città. Non giochiamo in 23, ma in 23 più 23 mila. Voglio tutto dal primo al centesimo minuto, voglio partite forte subito e non prendere gol al primo minuto come all&#8217;andata&#8221;</em>. Dal tecnico a <strong>Marco Carnesecchi</strong> è un attimo: <em>&#8220;Se siamo avanti uno a zero al novantesimo sul calcio d&#8217;angolo salgo in area a saltare di testa, ma prima magari chiedo consigli a qualcuno&#8230; Se serve, tiro anche il rigore, non come quinto ma come decimo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">La vigilia del <strong>ritorno dei playoff di Champions League</strong> è una lunga preparazione alla mission impossibile in poche parole ma nettissime e categoriche:&nbsp;<em>&#8220;La partita col Napoli ci dà autostima, energia positiva e consapevolezza, perché abbiamo battuto una squadra di grande livello. Il <strong>Dortmund</strong> è di livello importante, sarà un&#8217;impresa non facile ma ci crediamo tutti, tra staff, giocatori, dirigenti e città. Godiamoci la serata senza pressioni, andiamo in campo in 23 più 23 mila&#8221;</em>, la sottolineatura del tecnico.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Abbiamo analizzato l&#8217;andata, dobbiamo fare meglio anche l&#8217;approccio. Non possiamo prendere gol al primo minuto, ce ne sono a disposizione cento. Dovremo stare attenti a tutto, dai dettagli ai piazzati. <strong>Kolasinac</strong> ed Ederson stanno bene entrambi, Sead è uscito col Napoli per un po&#8217; di fatica ed Ede non ha giocato per affaticamento.&nbsp;Se alleni bene la squadra puoi sopperire agli impegni su tre fronti. Più giochi, più cresci e hai possibilità di far giocare più giocatori gestendo le forze. Ho giocatori che fanno recupero e vita sana, sono bravi professionisti. Stiamo tutti bene e chiunque giochi si esprime al cento per cento. Le vittorie aiutano a cavalcare l&#8217;entusiasmo&#8221;</em>, ha proseguito Palladino.</p>
<blockquote><p>&#8220;In palio c&#8217;è un sogno che vorremmo si realizzare. Non è semplice rimontare due gol a una squadra di grande livello. Sono partite che ti fanno crescere come squadra e gruppo sotto tutti i punti di vista. Prendiamocela come grande esperienza. Se dovesse andar male ci concentreremo sulle altre due competizioni che sono altrettanto importanti per noi.<br />
Zappacosta può giocare a piede invertito, con l&#8217;infortunio di Bellanova ha giocato stabilmente a destra. Ha iniziato a chiudere di più l&#8217;azione, come io chiedo ai quinti. Può crescere sotto il profilo degli assist e dei gol, degli esterni sono soddisfatto.</p>
<p dir="ltr">Al mio arrivo non guardavo classifica e obiettivi, mi sono concentrato sul ridare autostima a giocatori forti. Il percorso è straordinario e dobbiamo continuare a farlo, perché il bello viene adesso. Le sconfitte con Napoli, Verona e Inter più il pareggio di Pisa sono state lezioni per farci crescere. La classifica è molto importante, questa partita di Champions arriva in un bel momento con tanta energie e voglio giocarmela senza rimpianti.</p>
<p dir="ltr">Il calcio italiano in Europa è sottovalutato. Le sconfitte in Champions hanno attirato commenti troppo negativi verso il nostro calcio, che dobbiamo tutelare. All&#8217;estero, invece, siamo molto rispettati. Possiamo ancora crescere . Il senso di rivalsa è dimostrare che quanto è stato detto e scritto è sbagliato.<br />
E&#8217; una partita aperta, ma dobbiamo partire forte e uscire dal campo senza rimpianti. Può succedere qualsiasi cosa.<br />
A prescindere da numeri e sistemi, cui non credo molto, credo nelle caratteristiche dei giocatori. Doppia punta e trequartista, o due trequartisti dietro, tra Sulemana, Pasalic, Samardzic e Zalewski. Dipende dal tipo di partita e dagli avversari. Sappiamo dove poter far male.<br />
Scamacca è carico, motivato e voglioso di dimostrare il suo valore con lo spirito e l&#8217;atteggiamento giusto. Ha bisogno di credere tanto in se stesso, è straordinario. Il piccolo infortunio prima della Cremonese l&#8217;ha rallentato un po&#8217;&#8221;.</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&nbsp;&#8220;Serve che lo stadio ci trascini con passione e grande forza, mentre noi non dobbiamo farci prendere dalla foga e dalla frenesia. Devo segnare per forza? Sull&#8217;uno a zero al novantesimo andrei volentieri a saltare. Preso dalla foga potrei farlo ma ascolterei i consigli&#8230; Per l&#8217;eventuale rigore? Se me la sentirò, non saprei, magari non come quinto.</p>
<p dir="ltr">Dipende se vogliamo lasciare il segno o vogliamo solo accontentarci. Dipenderà tutto da noi. Bisogna far rimangiare troppe parole a quelli che se la prendono con le italiane in Champions dicendo che il nostro calcio è di basso livello.</p>
<p dir="ltr">A Cremona era stato uno sfogo e poteva essere male interpretato. Ne siamo usciti con la forza del gruppo e col lavoro del mister: acqua passata, siamo in pista su tre fronti e vogliamo cavarne il massimo.</p>
<p dir="ltr">Kobel è un grandissimo portiere, gioca con la Nazionale svizzera e ha avuto una crescita esponenziale. Ha tutte le caratteristiche di mantenersi ad altissimi livelli.</p>
<p dir="ltr">La fascia da capitano è un sogno ma ho colossi bergamaschi davanti&#8230;<br />
Giochiamo anche per un senso di rivalsa, abbiamo letto tante cose che ci hanno dato fastidio. Ci sono troppe polemiche sulle italiane che sarebbero indietro, è una grandissima bugia perché un&#8217;italiana è andata in finale in Champions l&#8217;anno scorso.<br />
Sono felice anche perché m&#8217;è appena nata una bimba che mi dato grandissima forza. Mi sento bene, fresco, lucido nelle scelte, pieno di benessere. Alla Nazionale spero di poter dare anche solo l&#8217;un per cento di contributo, l&#8217;importante è il bene generale, a Bergamo il 26 marzo c&#8217;è una Nazione da difendere, non una squadra.<br />
In Champions con un&#8217;occasione ti fanno gol, in Italia c&#8217;è più tattica e ne servono di più. In Europa la qualità si alza.<br />
Buffon si rivede in me? Mi prendete in controtempo, non l&#8217;avevo letto. Gigi è idolo mio e di tanti ragazzi. Un esempio, vederlo in Nazionale è un orgoglio. Gli faccio una testa così con mille domande. Non vedo l&#8217;ora di ringraziarlo con un abbraccio&#8221; (<strong>Marco Carnesecchi</strong>).</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parole Giallonere alla vigilia</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Siamo contenti del recupero di Emre Can e Schlotterbeck, faremo le nostre riflessioni ma sono a bordo sulla barca. Per una partita che si preannuncia intensa, dal 1&#8242; o in corso, ci daranno una mano. Avremo un sostegno enorme, è un peccato che qualche tifoso sia stato escluso. Avremo il sostegno necessario per una partita complicata.</p>
<p dir="ltr">Le chance per il passaggio del turno rimangono 50 e 50. Domani, come a Dortmund, dovremo mostrare il nostro calcio. Abbiamo visto come ha fatto l&#8217;Atalanta col Napoli. Dovremo essere bravi, di qualità e superare i nostri limiti. Non siamo venuti qui per tenere il risultato, non porterebbe a nulla. Bisogna amministrare il gioco per avere più chance di passare il turno. Bisogna giocare veloci e di qualità.</p>
<p dir="ltr">Samuele Inacio? Non ho percepito nulla. E&#8217; diligente e molto determinato, è una situazione particolare perché a Bergamo, a casa sua. E&#8217; abbastanza maturo e grandicello per pensare alla partita e non al resto.<br />
Samuele è stato con noi al Mondiale per club, ha grandissimo talento ed è satto educato benissimo e dipende sia dai genitori che dall&#8217;ambiente dell&#8217;Atalanta in cui è cresciuto. Ne conosciamo le qualità: so della tristezza a Bergamo per aver perso un giocatore del genere&#8221; (<strong>Niko Kovac, allenatore BVB</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Il Borussia Dortmund è uno step in avanti per la mia carriera e ne sono felice. Fisicamente sono migliorato molto, arrivare a questo livello mi sta portando ancora più in alto, dal punto di vista tecnico mi sono adeguato al passo di questa squadra grazie allo staff e ai compagni. Ho un buon rapporto con tutti i compagni, Nmecha mi dà una mano perché parla anche inglese. Faccio affidamento su di lui come su tutti gli altri&#8221; (Jobe Bellingham, BVB).</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
<p><strong>Probabili formazioni</strong><br />
Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.</p>
<p>Borussia Dortmund (3-4-2-1): 1 Kobel; 23 Emre Can, 3 Anton, 5 Bensebaini; 26 Ryerson, 7 Jobe Bellingham, 8 Nmecha, 24 Svensson; 14 Beier, 10 Brandt; 9 Guirassy. (31 Ostrzinski, 33 Meyer, 5 Schlotterbeck, 47 Benkara, 49 Reggiani, 2 Yan Couto, 6 Özcan, 17 Chukwuemeka, 20 Sabitzer, 21 Fabio Silva, 40 Inacio, 27 Adeyemi). All: N. Kovac.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Adeyemi, Anton, Bensebaini.<br />
Indisponibili: Mane, Süle. </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Gran percorso da quel ko di Napoli, ci rialziamo sempre&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 17:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[La precisazione a DAZN in primis: &#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/8bbf69d3-6101-4de1-ae1d-ff0defb44b27.jpeg"><p>La precisazione a <em><strong>DAZN</strong></em> in primis: <em>&#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;</em>. Per il resto, <strong>Raffaele Palladino</strong> per descrivere la sua <strong>Atalanta</strong> a 5 punti dal podio del campionato, sesta a 45 a braccetto col Como e a meno 1 dalla Juventus, fa ogni raffronto col <strong>3-1 subìto dal Napoli</strong> al Maradona il 22 novembre: <em>&#8220;Abbiamo numeri importanti. Voglio sottolineare che tre mesi fa alla mia prima partita perdemmo a Napoli per fare poi un percorso incredibile, con ottime prestazioni anche nelle difficoltà. Ma ci siamo rialzati alla grande: ho un grande gruppo</em> &#8211; la premessa in sala stampa del tecnico nerazzurro -. <em>Venivamo dalla sconfitta di Dortmund e siamo andati quasi subito sotto, potevamo crollare e invece l&#8217;abbiamo ribaltata con pazienza e maturità. I cambi sono stati perfetti. Adesso siamo lì, vogliamo restarci e ce la vogliamo giocare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo preparato la partita per stancare la difesa del Napoli. <strong>Sulemana</strong> non è riuscito a incidere ma ha fatto un grande lavoro costringendo gli avversari a corrergli dietro. Nel primo tempo siamo stati un po&#8217; sterili, poi abbiamo alzato la qualità</em> &#8211; continua il mugnanese -. <em>Mi fa piacere per <strong>Samardzic</strong> che oltre a segnare ha riempito l&#8217;area: un ragazzo straordinario nell&#8217;impegno fin dagli allenamenti, dove si schiera in qualunque posizione io gli chieda. Anche <strong>Bernasconi</strong> ha puntato l&#8217;uomo e l&#8217;area negli ultimi metri, lo chiedo sempre ai quinti. Adesso bisogna recuperare subito le energie e pensare al ritorno di Champions League col Borussia Dortmund&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;A parte questo senso di famiglia e unione, tra giardinieri e magazzinieri, chef e ufficio stampa, m&#8217;è sempre piaciuto avere la società presente al campo d&#8217;allenamento. <strong>Luca Percassi</strong> e Tony D&#8217;Amico sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. Il presidente Antonio viene a tutte le rifiniture e ha sempre una parola positiva&#8221;</em>, rimarca il mister. <em>&#8220;Ho uno staff che lavora H24, ma il merito alla fine è dei ragazzi. Non l&#8217;avevamo preparata sui cross, ma sui terzi in zona d&#8217;attacco. Invece Bernasconi ha avuto qualità per puntare l&#8217;uomo ed essere intraprendente&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non mi aspettavo due gol di testa di <strong>Pasalic</strong> e Samardzic, anche perché il Napoli in gioco aereo è molto forte. Da piazzato è proprio lì che volevo la palla: Pasalic è un grande, dove lo metti sta ed è sempre affidabilissimo. Ha il gol nel sangue ed è stato perfetto anche in fase di non possesso. Il secondo, invece, su azione, è figlio della volontà di occupare l&#8217;area. Samardzic ha sofferto tanto a restare fuori: ha grandi qualità, può essere ancora più incisivo. La partita è stata vinta nei duelli difensivi, loro si appoggiavano molto a Hojlund. Con Kolasinac, uscito stremato, un guerriero, ma anche Scalvini, Hien e Djimsiti abbiamo prevalso. Nel primo tempo abbiamo preso un tiro in porta, nel secondo un paio di ripartenze&#8221;</em>, spiega Palladino. Infine, sul ritorno del playoff del 25 febbraio: <em>&#8220;Non ho ricette per vincere in casa, dove c&#8217;è un&#8217;atmosfera fantastica. Sono felice di giocare qui vivendo le sensazioni da stadio di casa. Mercoledì ci rigiochiamo, mi aspetto che il pubblico spinga ancora di più creando un clima d&#8217;inferno&#8221;</em>. </p>
<p><strong>I GIOCATORI</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Hojlund</strong> mi ha trattenuto per il braccio, io ero davanti a lui e quindi è fallo&#8221;</em>. Tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità di Isak Hien, tre panchine di fila in campionato e ultima da titolare il 26 gennaio dall&#8217;Union Saint-Gilloise: <em>&#8220;Quando non si gioca è sempre difficile, ma nel gruppo abbiamo la sensazione che tutti possano avere la chance di scendere in campo e quindi tutti facciamo tutto per essere pronti. Io ci ho sempre provato e così diventa più facile rientrare quando si sente che si può essere schierati e aiutare la squadra&#8221;</em>. Sul match, dalla pancia della New Balance Arena, poche parole: <em>&#8220;Il Napoli è forte, ne conosciamo la qualità. In casa loro ci avevano battuti. Nel calcio ci sono sempre episodi che cambiano le partite. Abbiamo fatto di tutto per non prendere gol: abbiamo dato il massimo</em> &#8211; chiosa il difensore svedese -. <em>La vittoria ci dà fiducia, perché abbiamo dimostrato le qualità che possediamo davanti al nostro pubblico. Per me c&#8217;è la possibilità di rimontare anche col Borussia Dortmund: voliamo bassi e diamo tutto&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Anche a Dortmund, seppure a tratti, avevamo fatto bene dimostrando che ci siamo. Come nel primo tempo stavolta, col Napoli, anche in svantaggio. Abbiamo fatto cose buone anche entro l&#8217;intervallo</em> &#8211; sottolinea <strong>Mario Pasalic</strong> -. <em>Prima di tornare in campo ci siamo parlati nello spogliatoio dicendoci che dovevamo continuare ad attaccare, perché alla fine saremmo riusciti a segnare. Sono arrivati due gol&#8230; ”</em>. Un legame solido, per il croato, con Bergamo: <em>&#8220;Il colpo di testa dell&#8217;1-1 sotto la Curva Nord è emozionante come ogni altro gol davanti al nostro pubblico. Per me è la stessa sensazione dopo otto anni. Sono orgoglioso di far parte dell&#8217;Atalanta, anche nei momenti più brutti, compresi quelli personali, i tifosi mi sono e ci sono sempre stati vicini. Me li godo, perché questa è casa mia”</em>.  </p>
<p><strong>Lazar Samardzic</strong>, dulcis in fundo: <em>&#8220;Mai fatto un gol così, di testa. Per arrivare in alto servono grandi prestazioni, ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi&#8221;</em>. Il match winner col Napoli quasi non ci crede: <em>&#8220;Mario Pasalic è quello che salta sempre, serve anche fortuna. Siamo contenti di averla vinta così, in modo insolito per me. Voglio sempre aiutare la squadra con gol, assist, giocate e prestazioni”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Palladino e De Roon alla vigilia di Dortmund: &#8220;Giochiamocela e mettiamo in difficoltà il Borussia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 19:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le parole più sentite e significative della vigilia dell&#8217;Atalanta a Dortmund, dove martedì sera si gioca l&#8217;andata dei playoff di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Le parole più sentite e significative della vigilia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Dortmund</strong>, dove martedì sera si gioca l&#8217;andata dei playoff di <strong>Champions League</strong>, le sottolinea <strong>Marten de Roon</strong>, il capitano, a 9 presenze dal record societario di 435 detenuto da Gianpaolo Bellini. <em>&#8220;Otto anni fa, nei <strong>sedicesimi di Europa League</strong>, perdemmo 3-2 ma fu una festa, visto che portammo qui mezza Bergamo</em> (più di cinquemila nel settore ospiti, stavolta 1.442, NdR). <em>Giocavo in mezzo con Freuler, con cui ho tuttora un legame speciale, ma ho vinto e conquistato grandi traguardi anche con Ederson. A ripensare allo stesso trofeo vinto due anni fa mi viene la pelle d&#8217;oca. Nel frattempo la squadra ha alzato molto il livello, ci sono giocatori esperti in campo internazionale e non alle prime armi come allora. Mi viene la pelle d&#8217;oca anche a ripensare al mio percorso personale, cinque edizioni della Champions, un europeo e un mondiale con l&#8217;Olanda. Il Marten di otto anni fa direbbe a quello di oggi: goditi questi momenti e giocatela&#8221;</em>.</p>
<p>Lo stesso refrain, più o meno, del suo allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> a <em><strong>Uefa.com</strong></em>: <em>&#8220;Questo è uno sport e un lavoro che ti regala emozioni incredibili. Sono carico di adrenalina da due giorni mentre preparo questa partita. Anche i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo. Sono molto felice e carico per domani; dobbiamo tutti godercela&#8221;</em>. C&#8217;è anche il tecnico in versione più composta, ma al contempo più tassonomica, da conferenza stampa: <em>&#8220;Dobbiamo scendere in campo leggeri e sfrontati, con fame e personalità. Ho visto i ragazzi attenti al piano gara. Non ci sono <strong>De Ketelaere</strong> e Raspadori, ma <strong>Scamacca</strong> è pienamente recuperato. Lui e <strong>Krstovic</strong> dall&#8217;inizio non è una soluzione allo stato attuale, perché siamo costruiti per giocare coi trequartisti e non voglio togliere loro spazio, da Samardzic a Sulemana passando per Pasalic e anche Zalewski. Ho anche aggregato Dominic Vavassori, che è molto interessante, dall&#8217;Under 23. Giochiamo contro una squadra dalle grandi individualità, in salute, molto verticale, in grado di giocare in profondità e di attaccare dentro. Un avversario che segna tanti gol ed è secondo in Bundesliga a due vittorie dal Bayern&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Gli <strong>ottavi di finale</strong> sono un sogno da inseguire con tutte le nostre armi. Sono sicuro che metteremo il Borussia in difficoltà&#8221;</em>, le certezze dell&#8217;allenatore atalantino. <strong>Kolasinac</strong> riprende ad Ahanor il posto sul centrosinistra della difesa con Scalvini e Djimsiti, mentre Zappacosta e Bernasconi sono confermati a tutta fascia. Più delle scelte sui singoli o sulla tattica, <em>&#8220;potremmo giocare con un solo trequartista o con due trequartisti dietro una punta centrale&#8221;</em>, il tecnico subentrato a novembre a Ivan Juric punta sul carattere e l&#8217;aspetto mentale: <em>&#8220;Nell&#8217;anno nuovo siamo stati bravi a spingere sull&#8217;acceleratore dopo la sconfitta con l&#8217;Inter. Abbiamo acquisto consapevolezza e autostima, anche se in Champions abbiamo perso col Bilbao per un blackout di dieci minuti nonostante una buona prestazione e nel passo falso con l&#8217;Union Saint-Gilloise</em> &#8211; spiega Palladino -. <em>Tra il giocare bene o male c&#8217;è una linea sottile. Stiamo segnando tanto subendo pochi gol. L&#8217;importante è difendere e attaccare insieme. Oltre al risultato&#8221;</em>.</p>
<p>Parentesi piuttosto lunghette per i ricordi, dalla pancia del Westfalenstadion, denominazione autentica, da Champions, quindi non commerciale, del tempi del calcio della Vestfalia. <em>&#8220;Uno stadio e un ambiente infuocati. Ritrovo <strong>Robert Kovac</strong>, vice allenatore di Nico, con cui condivisi vent&#8217;anni fa lo spogliatoio della Juventus. Adesso sono innamorato del lavoro di allenatore e ci tengo che la mia squadra faccia bene, che sia compatta, che se la giochi con carattere. La gratificazione più bella è l&#8217;Atalanta in ripresa, coesa, compatta, che sta bene. L&#8217;unico problema è aver avuto un solo giorno per preparare la partita: il Borussia ne ha avuti due&#8230;&#8221;</em>, afferma l&#8217;uomo in panchina.</p>
<p>Prima del precedente europeo, le contendenti del 17 febbraio si sono incontrate due volte al Trofeo Bortolotti, nel triangolare con la Juventus della prima edizione con vittoria bergamasca di misura, quindi 5-3 ai rigori in gara unica il primo settembre 2001 con penalty decisivo di <strong>Inacio Pià</strong>, padre del 2008 <strong>Samuele Inacio</strong>, cresciuto nel vivaio nerazzurro e a Dortmund da due stagioni nelle giovanili. L&#8217;ultima volta senza punti in palio precede a sua volta la prima sfida ufficiale: l&#8217;amichevole estiva il primo agosto 2017 ad Altach in Austria, risolta dal gol Ilicic, che proprio al Signal Iduna Park nel 2018 segnò la doppietta prima della rimonta giallonera nel finale di Batshuayi con Schurrle apripista. Al ritorno, l&#8217;illusione di Toloi spenta da Schmelzer nel finale a mo&#8217; di cenere sulle dita.</p>
<p>C&#8217;è un capitano che indica la strada maestra: <em>&#8220;Con la Lazio siamo stati più compatti giocando di squadra e così stiamo prendendo meno gol </em>&#8211; sottolinea ancora De Roon -.<em> Il <strong>Borussia</strong> è fortissimo e fa tanti gol. Però ne subiscono non pochi. Dobbiamo fare la nostra partita giocando di squadra: compatti, intensi e consapevoli che è una partita che dura 180 minuti. In 20 col Bilbao abbiamo buttato la qualificazione diretta agli ottavi&#8221;</em>. Infine, circa un possibile erede designato:&nbsp;<em>&#8220;Scalvini ha grande talento, siamo contenti che sia tornato il vero Giorgio e che stia aiutando tanto la squadra. Lui è più difensore di me, ma Gasperini lo provava anche a centrocampo. L&#8217;importante è che dia continuità senza infortuni&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dall&#8217;Olimpico &#8211; Krstovic e Zalewski: &#8220;Guardiamo avanti&#8221;. Palladino: &#8220;Siamo cinici, restiamo umili&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:54:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ruolo del pompiere per smorzare i focherelli dell&#8217;entusiasmo tocca a Raffaele Palladino: &#8220;Tiro le orecchie ai ragazzi che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/d339b5f4-418e-42ad-853d-db53a79ec33f.jpeg"><p>Il ruolo del pompiere per smorzare i focherelli dell&#8217;entusiasmo tocca a <strong>Raffaele Palladino</strong>: <em>&#8220;Tiro le orecchie ai ragazzi che hanno parlato, anche se l&#8217;ambizione mi piace&#8221;</em>. Ma che avevano detto di tanto azzardato gli intervistati da DAZN a ruota della vittoria all&#8217;inglese dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>? <em>&#8220;Non ci accontentiamo del sesto posto, vogliamo guardare avanti. Siamo a meno 4 dalla Champions, sperando che vincano il Napoli e l’Inter. C’è un grande spirito, siamo un gruppo fenomenale. Volevamo scavalcare il Como e adesso vediamocela in Champions a Dortmund. Oggi non ho fatto gol, ma l’importante erano i tre punti. Non punto a fare la corsa su Lautaro per chi segna di più nell&#8217;anno nuovo. Abbiamo retto con un giocatore di meno negli ultimi dieci minuti: abbiamo due giorni per recuperare, ma martedì vogliamo andare a vincere&#8221;</em>, le parole raggianti di <strong>Nikola Krstovic</strong>.</p>
<p>Quanto all&#8217;autore del bis, <strong>Nicola Zalewski</strong>, non c&#8217;è nemmeno bisogno dell&#8217;idrante: <em>“Si guarda soprattutto avanti e abbiamo dato un messaggio importante con una grande vittoria di squadra. Per me tornare all&#8217;Olimpico, un campo complicato in cui vincere, è stato bello, ho la famiglia qui. Il campionato è lungo, ci propone partite importanti e difficili che però hanno anche tanti punti in palio. Il gol? E’ stato importante e anche bello, so di avere il destro a giro e sono riuscito ad aprirlo molto bene: mi ricorda un gol al Torino in maglia Inter”</em>.</p>
<p>Il tecnico nerazzurro, ovviamente, tira le orecchie, ma col sorrisetto sullo sfondo. <em>“Sono felice che i miei giocatori siano ambiziosi, ma bisogna restare umili. Non era facile venire a vincere a casa di una squadra forte e in salute. Nella prima fase, in una sfida a viso aperto, la <strong>Lazio</strong> ha fatto meglio di noi, che poi ci siamo riorganizzati, abbiamo trovato le forze e anche saputo metterci il cinismo necessario&#8221;</em>, la premessa di <strong>Palladino</strong>. Sulla partita, poche parole: <em>&#8220;Il dna e i principi di gioco dell’Atalanta sono di andare a recuperare alti la palla, essere coraggiosi e accettare i duelli. La Lazio gioca a due tocchi attaccando la profondità grazie a Daniel Maldini che ha fatto un’ottima partita, a Isaksen e a Noslin. In tante occasioni coi recuperi alti, anche nel primo tempo, potevamo farle male. Ora bisogna recuperare le energie, fra meno di ottanta ore si gioca in Champions”</em>.</p>
<p><em>&#8220;Partite come questa servono ad aumentare autostima e consapevolezza. Il nostro percorso non inizia certo da oggi con una posizione in classifica in più, ma è in corso da tre mesi, una scalata dal tredicesimo al sesto posto. Non credo nel turnover né faccio le scelte di formazione o sui cambi per quello, ho disposizione venti giocatori di movimento perché De Ketelaere è fuori. Ho sostituito <strong>Ahanor</strong> non per demerito perché ammonito e il ragazzo ha capito, stesso discorso all’intervallo per Scalvini&#8221;</em>, ha proseguito il tecnico nerazzurro.</p>
<p>Ancora, sui singoli: <em>&#8220;<strong>Raspadori</strong> arriva da un periodo in cui non ha giocato e ha bisogno di farlo con continuità. Per noi è importante, perché giovane, italiano, di grande mentalità e umiltà. Un vincente, anche, perché in carriera ha già vinto tanto. Purtroppo dobbiamo valutare il piccolo problema muscolare: per il resto, dobbiamo metterlo nelle condizioni di potersi esprimere al meglio. Ederson? Ho scherzato a fine partita. Con lo staff scegliamo tre rigoristi, i primi due sono Scamacca e De Ketelaere. Uno era in panchina, l&#8217;altro infortunato. Gli ho detto che per farlo segnare ho dovuto farlo fare rigorista…&#8221;</em>. Infine, sugli orizzonti nuovi che sembrano dischiudersi anche sul fronte interno: <em>&#8220;Non guardiamo alla corsa Champions o altro, ma solo a noi stessi. L’obiettivo è risalire continuando la scalata, con fame e consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo molto felici, abbiamo tre competizioni. Dobbiamo recuperare le energie perché si gioca tanto&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Voci dal dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Prova di maturità&#8221;. E tre attaccanti esultano: &#8220;Vogliamo la Champions&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 21:34:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
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		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il febbraio dell&#8217;Atalanta non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/c80c65e4-bd48-4740-b1a6-eaaa12093b15.jpeg"><p>Il febbraio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il Borussia Dortmund per andare avanti in Champions fino agli ottavi contro le ingiocabili Arsenal o Bayern. C&#8217;è stata anche la <strong>Cremonese</strong> appena battuta, ci saranno a cavallo della coppa dalle grandi orecchie anche la Lazio e in casa il Napoli: <em>&#8220;Per noi è una maratona che richiede molta resistenza. Abbiamo scalato posizioni rosicchiando punti a chi sta davanti e vogliamo continuare a scalare. La squadra sta crescendo. Abbiamo un febbraio intenso e bisogna spingere continuando a sudare la maglia&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Dobbiamo essere più cinici in zona gol, perché lasciare le partite sul due a zero significa tenerle aperte. Bisogna fare la scelta giusta negli ultimi metri, anche se gli attaccanti hanno fatto pressing e alla fine erano anche frenati dalla pioggia e dal campo allentato</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>De Ketelaere ha tirato nel riscaldamento sentendo qualcosina al ginocchio destro, vediamo domani con la risonanza. Non dovrebbe essere niente di grave&#8221;</em>. L&#8217;uomo in panchina è soddisfatto di aver rotto il tabù con le neopromosse, ovvero 0 punti col Sassuolo costati l&#8217;esonero al predecessore <strong>Ivan Juric</strong>, 2 col Pisa di cui solo uno suo e l&#8217;1-1 all&#8217;andata a Cremona: <em>&#8220;Avevo un po&#8217; di timore dopo la vittoria importante in Coppa Italia contro la Juventus. Il pericolo era sottovalutare l&#8217;avversario. La Cremonese veniva in casa nostra per fare punti. Ma ho elogiato i ragazzi nello spogliatoio per la maturità, per la qualità della grande partita anche in non possesso e nelle preventive nel primo tempo. mentre nel secondo è stata una partita sporca con molte palle lunghe. Un risultato che ci dà morale e autostima&#8221;</em>.</p>
<p>Poi, i soliti nomi da tenere in palmo di mano. <em>&#8220;Chiunque giochi si esprime al cento per cento. <strong>Pasalic</strong> ha fatto una grande partita, Kolasinac idem, Samardzic pure senza sapere che avrebbe giocato fino a dieci minuti prima. <strong>Krstovic</strong> è un trascinatore che gioca con grande spirito. Ma si parla poco di Djimsiti, Ederson e Zappacosta</em> &#8211; prosegue il mugnanese -. <em>Di Scalvini ero innamorato quando lo vedevo in tv, ora che lo alleno ancora di più: ha la faccia da bravo ragazzo con grandi doti tecniche e fisiche. Sta giocando di qualità, ha un presente e un futuro incredibile. Può crescere tanto, perché non è al top della forma&#8221;</em>. E il buco di Kossounou sul gol ospite? <em>&#8220;Non parlo di errori, sono contento che Odilon stia trovando anche da cambio in corsa una certa continuità dopo il ritorno dalla Coppa d&#8217;Africa&#8221;</em>.</p>
<p>Parola al primo assistman, <strong>Giacomo Raspadori</strong>, che non è riuscito a replicare la prodezza finora singola col Parma: <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong>, cui dovevo l&#8217;assist che mi aveva mandato in porta, è stato bravissimo a trovarla dopo una bella azione. Ma l&#8217;importante è aver sempre spinto tanto, la mentalità. Oggi è stata fatta una grande partita, nell&#8217;approccio e nell&#8217;atteggiamento. Peccato aver preso il gol alla fine, potevamo finalizzare molte più occasioni&#8221;</em>. Niente rammarico, insomma, per non averla messa: <em>&#8220;In qualche situazione avrei potuto fare meglio, ma è andata così. A volte basta una palla come col Parma per segnare, a volte non ne bastano mai. Sono contento per la squadra, per lo staff, per tutti, perché comunque sappiamo quanto ci prepariamo lavorando duro per giocare partite del genere&#8221;</em>.</p>
<p>Il sostituto inatteso, <strong>Lazar Samardzic</strong>, ha anche retroscena da svelare: <em>&#8220;Ho rischiato di andare via nel mercato invernale, ma il mio lavoro è sempre allenarmi e andare al cento per cento. Non spetta a me, ma alla società e al mio agente. Non ho mai pensato di andarmene né lo volevo: sono contento di essere ancora all&#8217;Atalanta&#8221;</em>. Con le ombre di Lazio e soprattutto Fiorentina, giocare in scioltezza non dev&#8217;essere agevolissimo: <em>“Non dovevo giocare nemmeno stavolta, poi De Ketelaere si è fatto male. Ho preso la traversa, ho avuto almeno altre due possibilità di fare gol, ma sono felice anche se non l&#8217;abbiamo chiusa prima&#8221;</em>. Ancora, sui pericolo del lunedì sera: <em>&#8220;Djuric è forte di testa e abbiamo rischiato. Vogliamo stare sempre più in alto. In avanti possiamo giocare tutti con tutti, perché siamo forti. Decide il mister, le riserve quando entrano aiutano l&#8217;Atalanta come i titolari&#8221;</em>.</p>
<p>Dulcis in fundo, l&#8217;apripista <strong>Nikola Krstovic</strong>. <em>&#8220;Ho giocato al posto di Scamacca che comunque domenica in allenamento stava bene. Sono pronto al duecento per cento. Vogliamo qualificarci alla Champions League oltre a giocarla: questa è stata una vittoria fondamentale</em> &#8211; ragiona il montenegrino -. <em>Ho fatto 5 gol su 7 in campionato solo a gennaio, come Lautaro? L&#8217;importante è che la squadra vinca facendo belle cose. I baci che ho mandato per esultare sono per moglie e figlia&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino ha trovato la quadra: &#8220;L&#8217;Atalanta che vorrei sempre, niente scherzi con la Cremonese&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 23:35:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[E ora? &#8220;E ora cavalchiamo l&#8217;entusiasmo della semifinale raggiunta in Coppa Italia per affrontare un mese difficile. Non cadiamo più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/e5492ec5-e202-4dcb-93de-dd0d2de64d0b.jpeg"><p>E ora? <em>&#8220;E ora cavalchiamo l&#8217;entusiasmo della semifinale raggiunta in <strong>Coppa Italia</strong> per affrontare un mese difficile. Non cadiamo più nel tranello delle partite facili: lunedì con la <strong>Cremonese</strong> ho chiesto un regalo&#8221;</em>. <strong>Raffaele Palladino</strong> ha la testa già al prossimo impegno di campionato, nonostante abbia appena fatto a fette la <strong>Juventus</strong> nel quarto secco del trofeo nazionale: <em>&#8220;L&#8217;<strong>Atalanta</strong> che vorrei vedere sempre è questa. Se ricadiamo negli alti e bassi, il primo responsabile sono io. Non dobbiamo più accettarli. Voglio sempre spirito, unione, mentalità e aggressività: ho visto un&#8217;Atalanta tosta, con ampi margini di miglioramento. Lunedì voglio conferme&#8221;</em>, il refrain dell&#8217;allenatore nerazzurro. </p>
<p><em>&#8220;Lo stadio era una bolgia, ci siamo fatti trascinare dai tifosi a cui dedichiamo la vittoria. Abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e di tenere alla Coppa Italia: vogliamo andare fino in fondo e provare a vincerla. Si è trattato di una partita borderline contro una Juventus che poteva andare più volte in vantaggio nel primo tempo e mi ha impressionato: noi siamo stati bravi, cinici e attenti</em> &#8211; prosegue l&#8217;uomo in panchina -. <em>E&#8217; la risposta che mi aspettavo da <strong>Ahanor</strong> come da tutto il gruppo. Parlare di singoli non è giusto, va esaltata la prestazione di squadra contro una Juventus che mi ha impressionato per forza e qualità di gioco, allenata benissimo da un grande come Spalletti&#8221;</em>. Le prestazioni individuali o quanto meno di reparto, però, vanno sottolineate: <em>&#8220;Dietro <strong>Scalvini</strong>, Djimsiti e Ahanor sono stati coraggiosi ad accettare i duelli. Davanti abbiamo saputo quando attaccare. Abbiamo cercato di togliere il possesso palla alla Juventus, De Roon ed <strong>Ederson</strong> in pressione hanno giocato una grande partita, mi sono piaciuti i subentrati Sulemana, Krstovic e Pasalic&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Stiamo iniziando a leggere bene nelle difficoltà della partita. Diamo sfogo al possesso palla mettendo in difficoltà gli avversari. Io questa sfida la sentivo in modo particolare, perché giocavo contro il mio passato. Quando affronti la Juve sai che affronti un avversario contraddistinto dalla mentalità vincente di chi vuole batterti</em> &#8211; l&#8217;analisi anche psicologica del tecnico mugnanese -. <em>I cambi al momento giusto sono anche fortuna. Ho voluto far stare la squadra nella difficoltà del momento, con la Juve che ha iniziato a palleggiarci. Le sostituzioni, certo, hanno fatto la differenza. Ma avrei voluto e potuto farle prima&#8221;</em>.<br />
<em>&#8220;Ho ragazzi seri, professionali, grandi uomini. Hien non sta giocando titolare ultimamente ma è un grande esempio in allenamento, Kolasinac che non gioca da tre partite per un problema al ginocchio è un trascinatore in settimana</em> &#8211; la chiosa palladiniana -. <em>Siamo felici che sia rientrato Bakker e del mercato fatto dalla società: ventuno giocatori di movimento e tre portieri. Anche da Rossi e Sportiello continuo ad avere tanto&#8221;</em>. </p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio: Scalvini, Pasalic e Scamacca</strong><br />
<em>&#8220;Abbiamo giocato e vinto di squadra&#8221;</em>. Un <strong>Giorgio Scalvini</strong> ministro della difesa quanto laconico, a bocce ferme dopo il tris secco sulla ruota della Juventus: <em>&#8220;Dietro come nel gruppo squadra intero c&#8217;è tanta coesione, sotto <strong>Palladino</strong> siamo uniti e coesi, pronti ad adattarci alle situazioni della partita. Siamo ragazzi che si trovano bene tra di loro, fondamentale per l&#8217;Atalanta&#8221;</em>. <em>&#8220;Siamo stati bravi a sfruttare le singole occasioni, contro un avversario difficile da affrontare e che ci ha messi in difficoltà. Sappiamo soffrire insieme, siamo una grande squadra che sa reagire nei momenti duri</em> &#8211; spiega il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio -. <em>La società e la squadra mi hanno sempre dato fiducia aspettandomi dopo i vari infortuni, aiutandomi a recuperare la condizione giusta. Devo solo ringraziare tutti. E il rigore volevo batterlo io&#8230;&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Cerco di sfruttare minuti e occasioni. E&#8217; bello vincere sapendo di aver segnato ogni volta che abbiamo creato la palla gol. Per noi è fondamentale, perché dietro siamo solidi e se davanti siamo cinici abbiamo più chances di vincere</em> &#8211; osserva <strong>Mario Pasalic</strong> da bordocampista di <em><strong>Italia Uno</strong></em> -.  <em>Per me abbiamo dominato la partita pur avendo anche sofferto. Se giochiamo con questo spirito possiamo recuperare posizioni in classifica in campionato: serve un filotto, perché siamo ancora indietro&#8221;</em>. </p>
<p>Dulcis in fundo, <strong>Gianluca Scamacca</strong>, l&#8217;apripista dal dischetto: <em>“In una partita equilibrata abbiamo meritato da vincere perché abbiamo concretizzato, sfruttando le occasioni. Un gruppo molto unito come il nostro può togliersi grandi soddisfazioni</em> &#8211; chiude il centravanti romano -. <em>Tra Bologna e Lazio la preferenza non spetta a noi. Vedremo come finirà: in ogni caso sono entrambe grandi squadre da affrontare nelle semifinali. Per noi, alla fin fine, è uguale: dobbiamo battere due squadre per alzare il trofeo&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Ahanor squalificato e multato: &#8220;Leggerezza da cui ha imparato. Lookman voleva cambiare aria&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[commento]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[squalifica]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[A margine della presentazione del quarto di finale secco di Coppa Italia con la Juventus, Raffaele Palladino ha commentato anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/LBE3632-e1769645047726.jpg"><p>A margine della presentazione del quarto di finale secco di Coppa Italia con la Juventus, <strong>Raffaele Palladino</strong> ha commentato anche il rosso diretto a <strong>Honest Ahanor</strong> che a Como domenica ha lasciato <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in dieci dopo nemmeno sette minuti.<em> &#8220;Noi non gli diamo multe. Sa già che con la sua leggerezza ha messo in difficoltà la squadra, mettiamo subito l&#8217;episodio alle spalle. Gli altri hanno giocato anche per lui&#8221;</em>, ha tagliato corto a Sport Mediaset l&#8217;allenatore nerazzurro.</p>
<p>Nel dispositivo, di legge della squalifica con 5 mila euro di ammenda <em>&#8220;per avere, all&#8217;8° del primo tempo, colpito con uno schiaffo&nbsp;un calciatore della squadra avversaria</em> (Perrone, NdR)<em>; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale&#8221;</em>. Lunedì prossimo, con la Cremonese a Bergamo (9 febbraio, ore 18.30), non ci sarà nemmeno <strong>Marten de Roon</strong>, al quinto cartellino stagionale sprecato su Da Cunha.&nbsp;</p>
<p>Palladino ha parlato anche di <strong>Ademola Lookman</strong>, approdato all&#8217;Atletico Madrid nell&#8217;ultimo weekend lungo del mercato di riparazione. <em>&#8220;Ha avuto una richiesta a fine mercato, voleva andare e cambiare aria. La società l&#8217;ha accontentato. Sono felice della rosa che ho e che volevo, ventuno giocatori di movimento più tre portieri per gestire tre fronti. Quand&#8217;è andato via noi eravamo in trasferta. Io ho avuto modo di salutarlo e basta, perché ero alle prese con una partita importante come quella di Como. Gli facciamo un grande in bocca al lupo per il suo futuro&#8221;</em>. Sul suo naturale sostituto, <strong>Giacomo Raspadori</strong>, approdato dai Colchoneros ancora prima, poche parole: <em>&#8220;Jack&nbsp;a Como non è entrato per la partita un po&#8217; particolare, essendo noi rimasti in dieci. Per domani vediamo, ho ancora una rifinitura: metterò in campo la formazione migliore&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Giovedì l&#8217;arbitro è Michael <strong>Fabbri</strong> di Ravenna, già fischietto del ritorno della semifinale il 28 febbraio 2018, doppio 1-0 bianconero Higuain-rigore di Pjanic per contatto Mancini-Matuidi a Torino. Assistenti Filippo Bercigli di Firenze e Andrea Zingarelli di Siena, quarto ufficiale Ermanno Feliciani di Teramo, V.A.R. Rosario Abisso di Palermo, A.V.A.R. Giacomo Camplone di Lanciano. Designato, infine, il direttore di gara per la ventiquattresima di campionato coi grigiorossi. Si tratta di Marco Piccinini della sezione di Forlì;&nbsp;assistenti Federico Fontani di Siena e Lorenzo Giuggioli di Grosseto, quarto uomo Alberto Ruben Arena di Torre del Greco, V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna e A.V.A.R. Stefano Del Giovane di Albano Laziale. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Palladino e Carnesecchi alla vigilia della Juventus: &#8220;Passiamo il turno senza pressioni, ci teniamo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[quarto di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vigilia di Coppa Italia vissuta ai microfoni di Sport Mediaset per l&#8217;Atalanta. Il quarto di finale con la Juventus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a42b4d84-6b6a-4cab-9a82-5c993798cd44.jpeg"><p>Una vigilia di <strong>Coppa Italia</strong> vissuta ai microfoni di <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Il quarto di finale con la <strong>Juventus</strong> giovedì sera alla New Balance Arena di Bergamo è un crocevia importante della stagione nerazzurra vissuta finora su tre fronti.</p>
<p><em>&#8220;È una partita affascinante e difficile contro un avversario forte. Giochiamo davanti al nostro pubblico, vogliamo essere competitivi contro una squadra piena di campioni e daremo il meglio per passare il turno&#8221;</em>, l&#8217;opinione di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Affrontiamo un avversario in crescita, una grande realtà, che ha raggiunto una consapevolezza importante anche per merito del grande lavoro di Spalletti</em> &#8211; sottolinea il tecnico nerazzurro -. <em>È una competizione a cui noi teniamo molto. Le possibili assenze nella Juventus? Personalmente, per come vedo io il calcio, preferisco giocarmela coi migliori contro i migliori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non sentiamo la pressione degli anni scorsi e delle finali anche con la Juve, perché guardiamo avanti, ma abbiamo voglia di passare il turno eliminando subito la prestazione di Como</em>&#8220;, aggiunge <strong>Marco Carnesecchi</strong>. <em>&#8220;È una partita molto importante contro una squadra fortissima. Dobbiamo subito cancellare Como per non giocare con la testa fra le nuvole&#8221;</em>, precisa il portiere.</p>
<p>Tiene ancora banco la serire di prodezze al &#8220;Sinigaglia&#8221; in campionato proprio del riminese tra i pali, compreso il rigore parato al 97&#8242; a Paz: <em>&#8220;Gli studi sugli avversari fino al giorno prima non contano, bisogna leggere il linguaggio del corpo di chi tira e aspettare l&#8217;ultimo momento. Ma sono stati importantissimi anche i due interventi su Ramon, uno per tempo, anche per dare sicurezza e fiducia ai compagni&#8221;</em>. E l&#8217;azzurro Italia?<em>&nbsp;&#8220;Gattuso è bravo nella gestione del gruppo, sta creando una grande famiglia. Dobbiamo farci trovare pronti all&#8217;appuntamento del playoff il 26 marzo con l&#8217;Irlanda del Nord a Bergamo&#8221;</em>.&nbsp; <em><strong>RECEffe</strong></em></p>
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		<title>Voci dal &#8220;Sinigaglia&#8221; &#8211; Palladino: &#8220;Ecco lo spirito nelle difficoltà&#8221;. I giocatori: &#8220;Un abbraccio a Honest, imparerà&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 19:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[spogliatoi]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino ha un elogio collettivo da fare alla sua Atalanta, sotto ottanta per cento a venti nel possesso a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a42b4d84-6b6a-4cab-9a82-5c993798cd44.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong> ha un elogio collettivo da fare alla sua <strong>Atalanta</strong>, sotto ottanta per cento a venti nel possesso a <strong>Como</strong> causa inferiorità numerica subitanea ma capace di salvare la ghirba: <em>&#8220;Stavolta abbiamo dimostrato di sapere giocare nelle difficoltà. Avrei preferito giocarmela 11 contro 11, ma è un gran risultato lo zero a zero contro chi palleggia così bene e ha individualità di spicco. Lo spirito visto oggi è il punto di partenza&#8221;</em>. </p>
<p>Il tecnico nerazzurro sa bene di quello che parla: <em>&#8220;I ragazzi si sono adeguati subito, ovviamente in dieci il piano gara era da buttare. Velocità, gamba, ripartenza, cambi: potevamo sfruttare meglio qualche contropiede</em> &#8211; prosegue -. <em>A volte mi arrabbio con Ederson, oggi ha giocato per due. Deve essere sempre così devastante. Sulemana è entrato benissimo, Bellanova ci ha aiutato a strappare, tutti hanno aiutato tutti in ogni fase. Una partita del genere ci serviva. Le qualità fisiche e tecniche sono notevoli, ma senza sacrificio non sono sufficienti. Oggi abbiamo giocato col cuore e il lunedì libero è il premio a questo atteggiamento&#8221;</em>.</p>
<p>La questione Honest è liquidata con eleganza: <em>&#8220;Quello che ho detto ad <strong>Ahanor</strong> resta tra noi, Ha 17 anni e da queste cose può prendere spunto per imparare e crescere. Rimane un potenziale campione che ha commesso una leggerezza, pienamente conscio di ciò che ha fatto. In spogliatoi è partito l&#8217;abbraccio e l&#8217;applauso colettivo&#8221;</em>. </p>
<p>Ancora, tra singoli e prospettive di classifica: <em>&#8220;<strong>Scalvini</strong> è stato sfortunato nell&#8217;episodio del rigore, ma ha disputato una prova monumentale. Da elogiare anche Krstovic quando è entrato, per De Roon, Djimsiti&#8230; tutti hanno fornito una prova di carattere e sacrificio eccezionale</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Il cammino continua, il campionato è aperto, vogliamo risalire in classifica ma prima vogliamo preparare bene la Coppa Italia di giovedì con la Juventus”</em>.</p>
<p><em>“Abbiamo parlato subito nello spogliatoio con Honest, l&#8217;abbiamo abbracciato e rincuorato</em> &#8211; conferma Davide <strong>Zappacosta</strong> -. <em>Abbiamo aggredito gli attaccanti del Como come ci ha chiesto il mister. Si poteva fare di meglio? Non saprei, c&#8217;è una partita ogni tre giorni ed esistono anche gli avversari. Magari dal punto di vista mentale ci sta essere un gradino sotto&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Marten de Roon</strong> ne ha per <strong>Marco Carnesecchi</strong>. <em>&#8220;Ci ha salvato per tutta la partita con grandi parate. Siamo felici come bambini, abbiamo dovuto correre contro una squadra che fa girare molto la palla. Un punto che ne vale tre, con quel rigore così nel finale, poi. Abbiamo dato tutto in campo&#8221;</em>.  Ma anche per una tiratina d&#8217;orecchi all&#8217;autore del misfatto dell&#8217;inferiorità numerica: <em>&#8220;Honest ha fatto un gesto stupido, perché non si deve mai reagire. Ora deve rialzare la testa&#8221;</em>. </p>
<p><em>“Questi momenti li sogni da bambino. Davanti a Nico Paz sul dischetto mi sono ricordato di un rigore tirato proprio alla mia destra ai tempi della Cremonese, che però non ero riuscito a prendere</em> &#8211; chiosa il portiere salva-zeroazero -. <em>Mi dispiace per Nico, un giocatore straordinario. Il premio al migliore in campo lo dedico a tutta la squadra che ha faticato tanto. Il rigore parato è veramente la ciliegina sulla torta&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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