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	<title>rigore parato &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Sciocchezza di Ahanor, Carnesecchi è San Marco una volta di più: l&#8217;Atalanta la scampa a Como</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 16:11:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio Como &#8211; Atalanta 0-0 COMO (4-2-3-1): Butez [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/0439e375-8b54-4e5d-a1e7-e3ced6c91ac6.jpeg"><p>23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio<br />
<strong>Como &#8211; Atalanta 0-0<br />
COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6; Smolcic 6,5, Ramon 7,5, Kempf 6, Valle 6,5; Perrone 6,5 (13’ st Rodriguez 6,5), Da Cunha (cap.) 6,5 (42’ st Sergi Roberto sv); Vojvoda 6 (1’ st Addai 6,5, 35’ st Kuhn sv), Paz 6, Baturina 7; Douvikas 6 (13’ st Morata 5,5). A disp.: 21 Tornqvist, 22 Vigorito; 34 Diego Carlos, 56 De Paoli, 18 Moreno, 77 Van der Brempt, 6 Caqueret. All.: Cesc Fabregas 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 9; Scalvini 7, Djimsiti 6, Ahanor 3; Zappacosta 7, De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Bernasconi 6; De Ketelaere 6 (15’ st Krstovic 5,5), Zalewski 6,5 (1’ st Bellanova 6,5, 41’ st Kossounou sv); Scamacca sv (18’ pt K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 23 Kolasinac, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 18 Raspadori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (Imperiale di Genova, Ceccon di Lovere; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Paterna di Teramo).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para il rigore a Nico Paz al 53&#8242; st. Primo pomeriggio sereno, spettatori 11 mila circa con divieto di trasferta per i tifosi ospiti. Espulso Ahanor al 7’ pt per gioco violento. Ammoniti Perrone e Butez per comportamento non regolamentare, De Roon, Addai, Ederson e Da Cunha per gioco scorretto, Bellanova e Krstovic per comportamento non regolamentare. Tiri totali 25-7, nello specchio 9-3, parati 9-3, respinti/deviati 5-2. Var: 1 (mani di Scalvini per anticipare Ramon su cross di Baturina Corner 7-1, recupero 2’ e 4’+5’.</p>
<p><strong>Como</strong> &#8211; Quinto di recupero, la revisione al Var sul pugnetto sinistro di <strong>Scalvini</strong> che salta insieme a Ramon sul pallone a rientrare di Baturina. Rigore, Nico Paz non angola abbastanza e <strong>Carnesecchi</strong>, mezza loffia oppure no, salva il punticino a una squadra in dieci per 92 minuti. All’origine di tutto, la sciocchezza sesquipedale di <strong>Ahanor</strong> che sbatte per terra Perrone per una provocazioncella, roba da costringere <strong>l’Atalanta</strong> a farsi assediare a <strong>Como</strong> dalla diretta concorrente per la zona Europa sempre cinque punti più sopra. Possesso 79 per cento a 21, basterebbe questo. E alla fin fine c’è da innalzare l’ennesimo altarino a San Marco da Rimini, patrono delle partite tenute in piedi con lo scotch.</p>
<p>Scollinato l’allarme rosso della caduta subitanea di Douvikas dopo un minuto e mezzo sul contrasto di Ederson, l’unico tiro in porta bergamasco nel primo tempo è la punizione susseguente di <strong>Scamacca</strong>, poi sostituito dal contropiedista Sulemana, inchiodata da Butez al decimo. In precedenza, la conclusione di <strong>Zalewski</strong> in scia alla palla dal fondo di Zappacosta stoppata da Smolcic. La serie di sei parate di <strong>Carnesecchi</strong> inizia dopo gli errori di mira di Douvikas a mezza via con l’assist nel nulla (12’) lungo l’apertura Vojvoda-Baturina, dello stesso greco svettando sul cross di Valle (18’) e del centralone Ramon tra 24’ e 28’, alzando appena da fuori in conduzione per poi rifarlo in gioco aereo sul suggerimento a rientrare del mancino Da Cunha sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Pronti, via: il terminale di casa incrocia male (34’) sulla verticale di Baturina, Paz (36’) tira in bocca al portiere atalantino lungo l’asse Perrone-centravanti che sterza su Djimsiti con Scalvini a contrastare il madridista e quindi dalla distanza (37’) quando Perrone viene frustrato nel possibile tap-in proprio dal palazzolese.</p>
<p>Non finisce qui, perché entro la pausa Vojvoda (38’) chiude centralmente la combinazione tra croato e greco sull&#8217;allungo dal fondo del capitano. Scollinato il rischio relativo della botta defilata di <strong>Kamaldeen</strong> aperta da <strong>Zappacosta</strong> e bloccata in due tempi dall’estremo di casa al quarantesimo, la teoria riprende con Ederson a deviare oltre il sette la seccata di Paz (42’) appoggiata ancora dal collega trequartista di sinistra, Ramon chiuso da Carnesecchi bravo a non togliere la mano davanti al legno nel mezzo di una carambola da biliardo Baturina-Kempf-coscia di Djimsiti in caduta subito dopo e l’incornata di <strong>Douvikas</strong>, sollecitata dall’iperattivo difensore è da presa alta.</p>
<p>Se la prima frazione si chiude col recupero straordinario di Zappacosta ai danni di Baturina lanciato da Paz, la ripresa s’avvia in modo promettente con <strong>De Ketelaere</strong> a lanciare <strong>Sulemana</strong>, per sterzata a destro smorzato da Butez a braccia serrate per il primo angolo ospite al 2’. Ramon (5’) ricomincia per i lariani mandando fuori di fronte in coda al sesto corner locale. Ed è ancora lui ad allargare il diagonale in inserimento sulla palla di ritorno del centrattacco dagli stessi colori. Al 13’ a porta aperta l’erroraccio è di Douvikas che spreca il tracciante di Addai. All’ora di gioco fuori il fiammingo e si ripunta su un ariete d’area come <strong>Krstovic</strong>, un tris abbondante ed è Addai a salire imperfettamente in cielo sull’invito dalla sinistra di Rodriguez. Al ventesimo, è Ramon a fermare invece il ghanese ex Southampton in coda al cross di <strong>Bellanova</strong> per il montenegrino anticipato in tuffo da Butez. Errore pure di Nikola che al 23’ incoccia quasi di schiena il traversone al bacio di Bernasconi.</p>
<p>Se l’ex Lecce spreca un’uscita sfera al piede di Scalvini senza offrire rimorchi puliti (26’), oltre la mezzora Morata sovrasta Scalvini (fallo tutta la vita) senza però indirizzare di mezza tempia fuori dalla portata del riminese coi guanti. 34’, De Roon (giallo nel primo tempo sprecato su Da Cunha, con la Cremonese non ci sarà) e Kamaldeen aprono il destro di <strong>Ederson</strong> davanti alla lunetta che sfila sul fondo. 37’, il contropiedista Sulemana lancia una mina troppo larga per il terminale offensivo, ma a un presso è ancora Carnesecchi a salvare la ghirba prendendo anche il sinistro di Ramon, sterzato su Bernasconi sull’ammollo del suo capitano. Alle soglie del recupero, Kossounou strozza in fallo di fondo Rodriguez sul la di Sergi Roberto. Il finale è qualcosa di pazzesco: si resta a meno 5 dal sesto posto, si riparte da qui e dall&#8217;ormai inevitabile addio di Ademola Lookman. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia Primavera: a Cagliari il Baldo successo vale i quarti di finale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Anelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ottavo di finale Coppa Italia Primavera &#8211; Assemini (Cagliari), Crai Sport Center &#8211; mercoledì 7 gennaio  Cagliari Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>Ottavo di finale Coppa Italia Primavera &#8211; Assemini (Cagliari), Crai Sport Center &#8211; mercoledì 7 gennaio <br />
<strong>Cagliari Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-1)<br />
CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Keyahov 6,5; Grandu 7, Cogoni (cap.) 6, Franke 6, Marini 5,5 (30&#8242; st Nunn sv); Malfitano 7, Russo 6 (19&#8242; st Goryanov 6,5), Roguski 6 (38&#8242; st Cardu sv); Sulev 5,5 (19&#8242; st Tronci 6,5); Mendy 6, Hamdaoua 6 (38&#8242; st Costa 6). A disp.: Auseklis, Doppio, Prettenhoffer, Pibiri, Correnti. All.: Francesco Pisano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7,5; Parmiggiani 6, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6,5 (1&#8242; st Belli 6, 41&#8242; st  I. Camara sv), Artesani 7 (41&#8242; st Isoa sv), Mencaraglia 6,5, Gasparello 6,5, Aliprandi 6,5 (41&#8242; st  Rinaldi sv); H. Camara 6, Baldo 7,5. A disp.: E. Zanchi, Barbieri; Gobbo, Bilac, Colombo, Curcio. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero 6,5 (Di Curzio di Civitavecchia, Nappi di Latina).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; pt Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> Anelli para il rigore a Sulev al 41&#8242; pt. Ammoniti Aliprandi e Marini per gioco scorretto, Bosi (all. A, 43&#8242; st) per proteste. Espulso Keyahov per proteste a partita conclusa. Tiri totali 15-11, nello specchio 5-4, parati 5-3, respinti/deviati 4-2, legni 2-2. Corner 2-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini</strong> (Cagliari) &#8211; A ruota dei set chiusi a uno con Virtus Entella e Pro Vercelli, basta e avanza il corto muso di <strong>Nicolò Baldo</strong> alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> per eliminare nell&#8217;ottavo di finale di <strong>Coppa Italia</strong> il <strong>Cagliari</strong> detentore del trofeo. Conquistato il quarto di finale in casa dell&#8217;Hellas Verona (1-1 ai regolamentari, 3-1 ai rigori alla Lazio). Il bomber nerazzurro, all&#8217;undicesimo centro stagionale, al terzo minuto passato da poco riesce a sorprendere Keyhanov, poi espulso per proteste a partita conclusa per l&#8217;ultimo tiro dalla bandierina non fatto battere dal direttore di gar, sul suo palo. Due legni pari, l&#8217;ultimo sul salvataggio di Anelli per opporsi in extremis a Costa. </p>
<p>Il primo no delle strutture della porta era stato avverso ai nerazzurri, la traversa di <strong>Artesani</strong> con una gran botta al 17&#8242; prima di un secondo tentativo fuori con un rigore in movimento. Decisivo, insieme all&#8217;attaccante, il portiere di Bosi che pur spiazzato dal <strong>penalty</strong> di Sulev, concesso nel finale della prima frazione per atterramento di Hamdaoua lanciato da Grandu a opera di Aliprandi, riesce a respingerglielo coi piedi in controtempo.</p>
<p>Al decimo l&#8217;indizio della reazione cagliaritana, veemente ma non baciata dalla precisione necessaria. Hamdaoua riceve da Marini cogliendo l&#8217;esterno della rete, quindi la muraglia su Malfitano lungo lo schema di Sulev spondato da Franke per il rimorchio di Mendy. Botta e risposta tra 21&#8242; e 23&#8242;, quando l&#8217;apripista-match winner la mette a lato dal limite e di là c&#8217;è il triplo forcing Mendy-Hamdaoua-Malfitano con Sulev a non infilare nello spiraglio. </p>
<p>Se alla mezzora Artesani alza il calcio di punizione, al 35&#8242; Maffessoli respinge l&#8217;assalto di Mendy in fuga dalla destra e al 38&#8242; il possibile raddoppio s&#8217;infrange sul palo con <strong>Cogoni</strong> a deviare il cross di <strong>Aliprandi</strong>. Nella ripresa Malfitano dà il via alle danze dalla distanza all&#8217;ora di gioco. Mendy (17&#8242;) e Malfitano (20&#8242;) su cross di Grandu salgono in cielo, nel secondo caso facendo la barba al palo, poi Kehyanov impedisce alla girata di <strong>Baldo</strong> di insaccarsi (22&#8242;) ripetendosi sulla conclusione di Aliprandi innescata dall&#8217;errore di Marini in uscita. Anelli è sul pezzo con Malfitano verso la mezzora. Gasparello ci prova invano dal limite (35&#8242;), l&#8217;estremo difensore dagli stessi colori cuce la toppa sul tiro-cross di Goryanov (38&#8242;). Nel recupero, dopo le due svettate di Costa a vuoto, ci prova Tronci di sinistro in lunetta senza angolare. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>PSG ingiocabile, ma Juric e l&#8217;Atalanta ne azzeccano davvero poche: esordio in Champions col poker</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 21:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, 1a Phase League &#8211; Parigi, Parc des Princes &#8211; mercoledì 17 settembre (ore 21) Paris Saint-Germain &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Foto-PSG-e1758143121576.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Champions League, 1a Phase League &#8211; Parigi, Parc des Princes &#8211; mercoledì 17 settembre (ore 21)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Paris Saint-Germain &#8211; Atalanta 4-0 (2-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PSG (4-3-3):</strong> Chevalier 6; Hakimi 7, Marquinhos 8, Pacho 6,5, Nuno Mendes 7 (30’ st Zabarnyi sv); João Neves 6 (13’ st Gonçalo Ramos 6,5), Vitinha 7, Fabián Ruiz 7,5 (10’ st Zaire-Emery 7); Kvaratskhelia 8 (30’ st Mbaye 6,5), Mayulu 6,5 (10’ st Kang-in 6,5), Barcola 7. A disp.: 39 Safonov, 89 Marin; 21 L. Hernandez. All.: Luis Enrique 8.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 6, Hien 5,5, Djimsiti 5 (30’ st Scalvini sv, 40’ st Ahanor sv); Bellanova 5, De Roon (cap.) 5, Musah 5,5 (30’ st Brescianini 6), Bernasconi 5; Pasalic 6; De Ketelaere 5,5 (1’ st Samardžić 5,5), Maldini 4 (1’ st Krstović 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obrić, 59 Zalewski, 77 Zappacosta, 7 K. Sulemana, 41 Camara. All.: Ivan Juric 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Schärer 7 (Svizzera &#8211; De Almeida, Erni; Tschudi. V.A.R. Dankert &#8211; Germania, A.V.A.R. San &#8211; Svizzera).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 3’ pt Marquinhos (P), 39’ pt Kvaratskhelia (P), 5’ st Nuno Mendes (P), 46’ st Ramos (P).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> Carnesecchi para il rigore a Barcola al 44’ pt. Invasione di campo di un solitario tifoso del PSG al 26’ st. Serata fresca ma umida, spettatori 48 mila circa di cui 1.184 atalantini nel settore ospiti. Ammonito Musah per gioco scorretto. Tiri totali 23-8, nello specchio 14-2, parati 10-2, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 2 (check offside Barcola su gol annullato, possibile rigore Musah-Marquinhos con review) . Corner 6-2. Recupero 2’ e 3’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Parigi</strong> &#8211; Due tiri in porta su otto totali contro quattordici su ventitré? Esito scontato a tabellino. <strong>Marquinhos</strong>, il pareggiatore della rimonta a due con Choupo-Moting nel quarto di Lisbona del 12 agosto di cinque anni fa, la schioda subito. Kvaratskhelia, coi suoi a giocare tranquilli di rimessa, porta a spasso Djimsiti e tra De Roon e Hien la scaraventa sotto il sette. <strong>L’Atalanta</strong> dell’esordiente <strong>Juric</strong>, che getta nella mischia per la prima volta il fresco esordiente in A Lorenzo <strong>Bernasconi</strong> al posto del pupillo Zalewski, tiene botta per modo di dire tra un gol e l’altro nel primo tempo di un <strong>Paris Saint-Germain</strong> (foto profilo X) ingiocabile, viene salvata dal tris precoce da <strong>Carnesecchi</strong> senza evitare quello vero da Mendes in avvio di secondo tempo né il sigillo di Ramos su patatrac in proprio. Metà bottino in saccoccia assolutamente evitabile, ma tra le big va così. Amarcord: sei anni fa a Zagabria il cammino nella regina delle coppe, la prima volta, finì allo stesso modo col Gasp in panca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un avvio da incubo affossa la Dea, quando <strong>Maldini</strong> perde la boccia sulla trequarti difensiva e chi andrà a segnare gliela soffia per poi finalizzare sorprendendo anche De Roon, andato sul suo assistman, sull’asse Barcola-Ruiz solo soletto per spingerla nel sacco. Tra 6’ e 8’, tocca a Carnesecchi difendere il minimo svantaggio su Nuno Mendes, a difesa scavalcata dal lancio del regista di casa, e dallo stesso Barcola a rimorchio di Hakimi, Poco oltre il decimo, un’altra pezza sul tacco dell’ex mezzala del Napoli dal fondo a favore dell’ex esterno destro interista servito dall’altro ex Ciuccio. Se sull’ala sinistra è un blocco in due tempi, in quest’ultima occasione c’è anche una scheggia di legno amica. Parigini fin lì ingiocabili, con tre sortite meno che episodiche dei bergamaschi oltre la metà campo in diciotto minuti. Alla quarta, la mega chance cannata dal borseggiatore e iniziatore della manovra <strong>Kossounou</strong>, con Bellanova a centrare dal fondo per il doppio appoggio del figlio d’arte e De Ketelaere ad aprire il destraccio alle stelle del braccetto ivoriano.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre il ventesimo <strong>Ruiz</strong> telefona al portiere riminese, due minuti e il passaggio rimpallato a <strong>Pasalic</strong>, che non riesce comunque a tenere Vitinha, spalanca il corridoio alla mezzala spagnola che lancia Barcola in porta, in posizione per fortuna irregolare. A una ventina dalla pausa, i passaggi dicono 180-60 col 92 cento di precisione a fronte del 75. Nondimeno, al 27’, la riaggressione sulla trequarti dei locali porta CDK e a liberare al traversone il pendolino di Parabiago per l’anticipo del jolly croato, schierato alle spalle delle due punte, soluzione inedita per l’allenatore del nuovo corso, nel gioco delle torri con Pacho alzando la mira di non troppo per reclamare invano l’angolo. Poi al primo lampo personale palla al piede il georgiano entra in navata e fa secco Carnesecchi quasi all’ingresso in area. Entro due corsette cronometriche, <strong>Musah</strong> correndo verso il rompighiaccio sul terzo corner rossoblù lo pesta e la review consegna il penalty a Barcola, che calcia senza rincorsa alla Beppe Signori, ma tenendola bassa, poco angolata e di destro: il 2000 tra i legni salva i suoi dalla debacle anticipata in presa tuffata alla propria destra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella <strong>ripresa</strong> l’allenatore atalantino sconfessa le scelte iniziali con <strong>Samardzic</strong> e <strong>Krstovic</strong> dentro per la coppia d’attacco, ma è tutto inutile se è vero che entro la cinquina cronometrica Mendes i sovrappone alla sua ala sinistra, finta il capitano nerazzurro mandandolo ad assaggiare la cotica erbosa e sul ritorno di <strong>Bellanova</strong> infila il punto della sicurezza. Una gran sterzata, mentre la reazione insistita ospite, con Joao Neves a stoppare <strong>Pasalic</strong> facendosi pure male, sbatte addosso l’ombrello dell’imprecisione o della poca forza e direzione messa dal vatreno sull’ammollo di Bellanova (11’). C’era forse il fuorigioco dello stesso Super Mario sul cross per la volée mancina altissima di Bellanova a un tocchetto dall’ora di (non) gioco. Alle soglie del minuto venti, il sinistro di collo piedo dalla lunetta di Krstovic, dettato corto da Kossounou, viene parato in due tempi da Chevalier. La noia di un prosieguo pro forma è spezzata dall’invasore solitario, inseguito da tre steward. Al 32’ altra uscita di Carnesecchi sulla new entry Ramos sul retropassaggio di Hien, mentre Zaire-Emery spreca calciando la botta dritta e alta alla Raducioiu il la di Kang-in Lee. All’ottantatreesimo Brescianini ha il corpo sbilanciato all’indietro e Mbaye impegna l’ultimo ostacolo, occhio all’inguine di Scalvini che innesca l’esordio assoluto di Honest Ahanor con la nuova maglia. Verso il novantesimo l’asse tra Brescianini e il montenegrino ex Lecce viene stoppato da Zabarnyi e dove non arriva il passaggio chiave francese arriva quello di Bellanova che di esterno destro proietta Ramos al tocco sotto del poker levando il bonus a Zaire-Emery che poi imbecca inutilmente un Barcola multiutility con poca mira.1<br />
</span><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Carnesecchi salva il minimo vantaggio (con rigore ripetuto), l&#8217;Atalanta cala il tris sul Sassuolo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2024 21:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Sassuolo 3-0 (1-0) ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 8; Scalvini 6,5, Djimsiti (cap.) 7,5, Kolasinac 7 (37&#8242; st Hien sv); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240217-WA0021.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Sassuolo 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 8; Scalvini 6,5, Djimsiti (cap.) 7,5, Kolasinac 7 (37&#8242; st Hien sv); Holm 7,5 (29&#8242; st Bakker 7), Pasalic 7,5, Ederson 7, Zappacosta 7; Koopmeiners 7 (44&#8242; st Adopo sv); Miranchuk 6,5 (29&#8242; st Scamacca 6), De Ketelaere 6,5 (37&#8242; st Touré sv). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 2 Toloi, 22 Ruggeri, 33 Hateboer, 15 De Roon. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>SASSUOLO (4-2-3-1):</strong> Consigli (cap.) 6,5; Pedersen 5,5, Tressoldi 5, Viti 5,5, Doig 6; Lipani 5,5 (16&#8242; st Boloca 6), Henrique 6; Bajrami 6 (15&#8242; st Defrel 5,5), Thorstvedt 6 (27&#8242; st Volpato 5,5), Laurienté 6,5 (39&#8242; st Ferrari sv); Pinamonti 5,5 (27&#8242; st Mulattieri 6). A disp.: 25 Pegolo 28 Cragno; 19 Kumbulla, 2 Missori, 6 Racic, 15 Ceide, 20 Castillejo. All.: Alessio Dionisi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Prontera di Bologna 7 (Carbone di Napoli, Giallatini di Roma 2; IV Cosso di Reggio Calabria. V.A.R. Paterna di Teramo, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; pt Pasalic (A), 13&#8242; st Koopmeiners (A), 30&#8242; st Bakker (A).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para due rigori a Pinamonti al 49&#8242; e 50&#8242; pt; il primo penalty fatto ribattere per l&#8217;ingresso di Kolasinac in area. Minuto di silenzio per commemorare le vittime del crollo del cantiere del supermercato a Firenze, tra cui Taoufik Haidar, 43enne residente a Chiuduno (Bergamo). Striscione in Curva Nord a ricordo di Federico Pisani e la fidanzata Alessandra Midali, morti sulla Autolaghi di Milano il 12 febbraio 1997: &#8220;27 anni come fosse ieri&#8230; Chicco e Ale sempre nei nostri pensieri&#8221;. Ringraziamento a Luis Muriel, andato a Orlando: &#8220;Con la tua follia e le tue giocate ci ha i fatto godere in queste annate. Grazie Lucho&#8221;. Serata tardo invernale, spettatori 14.474 per un incasso di 334.811,25 euro. Var: 3. Occasioni da gol 19-9, tiri totali 27-11, parati 9-4, respinti/deviati 7-3, legni 0-1. Corner 11-5, recupero 5&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; La zampata di <strong>Pasalic</strong>, il rigore (mani di <strong>Scalvini</strong> su cross di Bajrami spizzato da Thorstvedt) calciato due volte da Pinamonti sulle braccia protese di Carnesecchi, prima alla sua sinistra e poi alla destra per ingresso malandrino di Kolasinac, il bis di <strong>Koopmeiners</strong> da azione corale e fine dei discorsi con la primizia di stagione di <strong>Bakker</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> prosegue gagliardamente, pur in mezzo a un intreccio da noir nel finale di primo tempo, la corsa <strong>Champions</strong> rullando per modo di dire anche un <strong>Sassuolo</strong> coriaceo ma privo di mezzi tecnici per sbarrarle il passo.<br />
Ce n&#8217;è voluto, per mettere il naso avanti, rischiando però soltanto in avvio. Bel ribaltamento con <strong>Miranchuk</strong> servito a rimorchio da Holm, sul cui destro respinto s&#8217;avventa il preziosissimo jolly che scaraventa in rete dall&#8217;area piccola. Riavvolgiamo il nastro. Poco più d&#8217;un minuto e <strong>Thorstvedt</strong> non incrocia il sinistro su allungo di <strong>Laurienté</strong>, occasionissima gettata alle ortiche. Ne passano tre e mezzo e Holm prova in acrobazia correggendo alto al volo la punizione crossata del russo da sinistra figlia di un recupero alto dello stesso svedese con successivo autoscontro Scalvini-Tressoldi in scia al primo corner a favore. Un altro paio di corsette cronometriche e il brasiliano lascia passare Zappacosta, che costringe l&#8217;ex Consigli a salvare di piede. All&#8217;ottavo, altro giro, altra chance, sempre sull&#8217;asse mancino tra il sorano e CDK con taglio di Miranchuk smorzato in modo decisivo da Viti per il disimpegno di <strong>Doig</strong>. Una pausetta e al ventesimo si ricomincia, quando la seconda palla concessa dal centrale sinistro sulla palla bassa del fiammingo viene raccolta da <strong>Zappacosta</strong> per il secondo volo salvifico del portierone di Cormano della serata.<br />
A vantaggio consumato, il pericoloso destro dritto per dritto a mezz&#8217;altezza suggerito al limite a <strong>Bajrami</strong> da Pedersen prendendo alle spalle la difesa di casa. Siamo alla lancetta numero 28 e i pericolo della mezzora si stagliano dietro l&#8217;angolo come ombre. L&#8217;estremo riminese deve scaldarsi le mani per la prima volta su <strong>Laurienté</strong>, che la tenta dal vertice sinistro, per poi deviare sulla traversa il tiro a botta sicura di Henrique, una sorta di rigore in movimento sul corner di Bajrami da destra rimesso in area di testa da Tressoldi. Nella più colossale mischia dalla trequarti offensiva che si sia mai vista, a un settebello dall&#8217;intervallo, in coda al quarto tiro dalla bandierina, la spizzano in tanti tra cui Scalvini, Koopmeiners la allunga per lo scarico di Djimsiti ed è Kolasinac a non inquadrare lo specchio.<br />
La prima metà non si chiude sulla chiusura di gambe di Consigli per opporsi alla svettata di Holm nel gioco da quinto a quinto (43&#8242;), perché sull&#8217;ultimo cross di Bajrami spizzato da Thorsvedt c&#8217;è il palazzolese che allunga il braccio. L&#8217;Arciere della Val di Non non è Guglielmo Tell e Dionisi si tiene in canna il pareggino che non arriverà mai.<br />
La ripresa si apre col passaggio al bacio di CDK sprecato da RoboKoop col piede debole e soprattutto, alla sporca dozzina, con il destro di Zappacosta neutralizzato dal volto noto tra i legni e la sparacchiata alle stelle di Pasalic col piede debole sul corner conseguente. Ma l&#8217;azionissima che la mette virtualmente in ghiaccio è lì da sparare dalla canna: Kolasinac-Koopmeiners-Miranchuk-Holm e rimorchione per l&#8217;olandese che la piazza tumida sotto l&#8217;incrocio. Pasalic e a metà frazione Miranchuk sprecano gli inviti di Djimsiti e dell&#8217;autore del bis con Consigli a negargli il 3-0 di piede. Il gol della sicurezza lo segna comunque il subenttato Bakker, davanti al vertice sinistro dell&#8217;area, poco oltre la mezzora su assist di Scalvini, ma con la deviazione decisiva di Pedersen che spiazza il suo portiere. Zappacosta serve all&#8217;esterno ex Leverkusen una palla la bacio per il colpo di testa del possibile 4-0, ma la mira è sballata.<br />
Nel finale Mulattieri schiaccia centralmente l&#8217;ammollo di Doig a doppia cifra dal novantesimo; al 2&#8242; di Al 2&#8242; di recupero Consigli nega il gol a Scamacca sul passaggio smarcante di Pasalic, col romano a sbagliare a porta spalancata; quindi Adopo e Touré vengono murati da portiere e difesa.</p>
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		<title>La Primavera s&#8217;illude, il Verona la rimonta: quinto ko</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 16:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-2]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hellas Verona 1-2 (0-0) ATALANTA (4-3-2-1): Bertini 6,5; Palestra 6, Tavanti 5,5 (37&#8242; st Fisic sv), Guerini 5,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/10/Atalanta-Primavera-vs-Verona-4a-sconfitta.png"><p><strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 1-2 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Bertini 6,5; Palestra 6, Tavanti 5,5 (37&#8242; st Fisic sv), Guerini 5,5, Regonesi 6; Roaldsøy 7 (21&#8242; st De Nipoti 5,5), Chiwisa 6 (1&#8242; st Hecko 6), Muhameti (cap.) 6; Omar 5,5 (1&#8242; st Colombo 6,5); Stabile 6,5 (37&#8242; st Bevilacqua sv), Vavassori 5,5. A disp.: Maglieri, Pardel, Saleh, Riccio, Ghezzi, Vitucci, Perez, Armstrong, Tornaghi, Gudmundsson. All.: Marco Fioretto 5,5.<br />
<strong>HELLAS VERONA (4-2-3-1):</strong> Boseggia 7,5; Signorini 6,5, Ebengué 7,5, El Wafi 5, Bernardi 6; Joselito Gomez 6,5, Schirone (cap.) 6; Bragantini 7, Cisse 8 (27&#8242; st Minnocci 6), Riahi 6,5 (35&#8242; st Patané 6); Caia 7. A disp.: Ravasio, Toniolo, Piantedosi, Calabrese, Florio, Larsen, Scalco, Matyjewicz, Camara, Cazzadori, Verzini, Dentale. All.: Paolo Sammarco 7.<br />
Arbitro: Gangi di Enna 6 (Centrone di Molfetta, Di Meo di Nichelino).<br />
RETI: 3&#8242; st Stabile (A), 8&#8242; st Cisse (V), 19&#8242; st Signorini (V).<br />
Note: Boseggia para il rigore a De Nipoti al 28&#8242; st. Pomeriggio tiepido e soleggiato, spettatori 350. Ammoniti Chiwisa, Roaldsoy, Hecko, Stabile e Joselito per gioco scorretto.  Tiri totali 19-14, nello specchio 6-6, parati 5-4, respinti/deviati 4-5, legni 0-1. Corner 5-8, recupero 2&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211;  La classifica, ora, dice 11 in 10 turni e sempre zona salvezza. C&#8217;è più d&#8217;un perché. Un film thriller che racconta di un attacco inconcludente e di una retroguardia che le becca, a onta degli occhiali napoletani di domenica scorsa. La zampata al volo di <strong>Stabile</strong> su palla recuperata (a El Wafi) da Palestra si dimostra un&#8217;illusione, vanificata subito da un cognome molto noto dalle parti di Zingonia e ribaltata dal flipper torre-terra Ebengué-<strong>Signorini</strong> sotto il montante sul sesto corner veronese. Bastasse tutto ciò, perché <strong>Boseggia</strong> para le mosche, rigore di <strong>De Nipoti</strong> compreso, più la frustata in elevazione di <strong>Guerini</strong> al 75&#8242;. Reduce da 5 risultati utili consecutivi, la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> mette il naso avanti alla conclusione in porta numero uno in avvio di ripresa salvo arrendersi incappando nel quinto ko stagionale. Domenica mattina (ore 11) la visita al <strong>Milan</strong> al &#8220;Vismara&#8221;, mentre la lunga pausa fino all&#8217;Epifania sarà preceduta dal venerdì pomeriggio (11 novembre) ospitando il Sassuolo.<br />
A taccuino, un <strong>primo tempo</strong> condotto a larghi tratti ma comunque a rischio di svantaggio a quattro corsette e mezza dalla pausa, sventato dal colpo di reni del portiere di casa per opporsi allo schiaffo da fuori di seconda di <strong>Joselito</strong> al culmine della percussione mal respinta della due terzi di centrosinistra della trequarti gialloblù, nonché dalla ragnatela tolta dall&#8217;angolino in basso alla sua sinistra per dire di no alla sottopunta liberata in corridoio dal regista di cui sopra. Se <strong>Chiwisa</strong> mastica il radente (3&#8242;) a un metro e mezzo dalla lunetta sganciatogli sul preferito mancino dalla catena di destra Palestra-<strong>Omar</strong>-Roaldsoy, entro cinque giri di lancetta Schirone procura al mattatore del posticipo, il 2006 <strong>Cisse</strong> (Alphadjo, nessuna parentela), la <strong>punizione</strong> addosso alla barriera facendo cadere in trappola la mezzala norvegese in ripiegamento. Scollinato il quarto d&#8217;ora il lancio di Tavanti e l&#8217;apertura di <strong>Vavassori</strong> innescano la serpentina dello svedese di sangue etiope, che rientrato sul piede debole incappa nella gambona di <strong>Ebengué</strong>, successivamente stroncato a tiro del ventesimo in asse con la sua sottopunta dall&#8217;uscita bassa di Bertini. Sul fronte nerazzurro, senza mai perdere il pallino del gioco, anche il trequartista largo di sinistra e Muhameti vengono murati. Il buon Shakur dall&#8217;11 sulla schiena non chiude sul primo palo la combinazione tra <strong>Roaldsoy</strong> e l&#8217;avanzante Palestra, mentre l&#8217;ex Caia (stoppato da Guerini al 33&#8242;) cade sulla sinistra dell&#8217;area sul la di Riahi per effetto del raddoppio del play basso in combutta con il buon Anwalde a toccare però anch&#8217;esso la sfera (28&#8242;).<br />
Manca un minutino alla chance in stacco del futuro rompighiaccio, il cui ascensore è chiamato dall&#8217;arrembante terzino destro,  imitato dalla bandierina a undici dall&#8217;intervallo da <strong>Bragantini</strong> per la stessa specialità imperfetta ma perentoria di El Wafi. Finale di frazione in crescendo per gli ospiti, a cui fa seguito il passaggio a tre dietro di Fioretto a metà campo invertite. Ed è proprio Hecko, una delle due new entry, impatta sporco ma pericolosamente di sinistro dalla destra dell&#8217;area piccola il primo angolo di Roaldsoy quando il cronometro s&#8217;è appena resettato da un tris d&#8217;orologio. Quindi il botta e risposta in un fazzoletto, anche se l&#8217;azione dell&#8217;acciuffo avversario è più elaborata, tra lo slancio bragantiniano, il rimpallo con <strong>Guerini</strong> propedeutico al <strong>palo</strong> dal limite del volto una volta amico e al tap-in del buon(issimo, tecnicamente) <strong>Alphadjo</strong>, bel torello dai fondamentali cristallini, svelto pure di pensiero. Il calcio franco di Bragantini obbliga il guantato locale ad alzarla di falangi, la loffia di <strong>Vavassori</strong> a favore di tuffetto nemico (17&#8242;) sul dai e vai con Roaldsoy agevolato dal terminale della Baby Dea va oltre i rimpianti. Gol sbagliato e <strong>contrappasso</strong> puntualissimo, oltretutto lasciando rimbalzare l&#8217;assist sull&#8217;erba del difensore mascherato dopo un contrasto nel primo tempo. Colombo ferma l&#8217;estrema sinistra sul contropiede del sinistro che convergendo da destra funge da rifinitore, poi il <strong>penalty</strong> conquistato dal capocannoniere atalantino (5 nelle prime 7) che astutamente si fa cadere addosso il centrale sinistro veneto salvo tirare sui guantoni del portiere pur spiazzandolo. Il miracolo si ripete sull&#8217;angolo susseguente, sul quale la punta italo-brasiliana non si avventa con la necessaria decisione. <strong>Finale</strong> concitato. A 7&#8242; dal 90&#8242; Bragantini allarga troppo sul lancio dell&#8217;assistman del sorpasso, a 6&#8242; la mira fa difetto al rigorista mancato, a 4&#8242; la sinistra dell&#8217;Hellas impegna ancora Bertini, a 0&#8242; <strong>Bevilacqua</strong> spizza soltanto l&#8217;ammollo di Regonesi, al 3&#8242; di recupero Bernardi cuce la pezza su Fisic lesto solo a riprenderla di piede dopo aver sfiorato di testa il traversone del figlio d&#8217;arte e Colombo telefona dalla distanza di sinistro per la comoda presa alta altrui.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Spettacolo tra Lipsia e Atalanta: segna Muriel, legni, rigore parato e Zappacosta infila la sua porta</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 18:43:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rasen Ballsport Leipzig &#8211; Atalanta 1-1 (0-1) RB LIPSIA (3-4-1-2): Gulacsi 6,5; Klostermann 5,5, Orban 6,5, Gvardiol 5,5 (28&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/atalanta-Olympiacos.-605.jpg"><p><strong>Rasen Ballsport Leipzig &#8211; Atalanta 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>RB LIPSIA (3-4-1-2):</strong> Gulacsi 6,5; Klostermann 5,5, Orban 6,5, Gvardiol 5,5 (28&#8242; st Halstenberg 6); Henrichs 6,5 (42&#8242; st Mukiele sv), Laimer 6, Kampl 5,5, Angeliño 6,5; Dani Olmo 5,5 (28&#8242; st Szoboszlai 6); Nkunku 7 (42&#8242; st Novoa sv), André Silva 5,5 (17&#8242; st Forsberg 6,5). A disp.: 13 Tchsauner, 31 Martinez, 2 Simakan, 37 Raebiger. All.: Domenico Tedesco 6.<br />
<strong>Atalanta (4-2-3-1):</strong> Musso; Hateboer, Demiral, Palomino, Zappacosta (44&#8242; st Pezzella); De Roon, Freuler (cap., 22&#8242; st Miranchuk); Pessina (16&#8242; st Scalvini), Koopmeiners, Pasalic (17&#8242; st Boga); Muriel (17&#8242; st Zapata). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 46 Cittadini, 18 Malinovskyi, 20 Mihaila, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Oliver 6,5 (Inghilterra &#8211; Burt e Bennett, IV Collum &#8211; Scozia. V.A.R. Tierney, A.V.A.R. Betts).<br />
<strong>RETI:</strong> 17&#8242; pt Muriel (A), 13&#8242; st aut. Zappacosta (L).<br />
Note: Musso para il rigore ad André Silva al 13&#8242; st. Serata serena, spettatori 36.029. Ammoniti Palomino, Gvardiol, Halstenberg per gioco scorretto. Tiri totali 12-20, nello specchio 6-4, respinti/deviati 3-6, parati 5-3, legni 2-2. Var: 1. Corner 4-9, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Lipsia</strong> – <strong>Muriel</strong> spiana la strada, <strong>Musso</strong> disinnesca André Silva dal dischetto e Orban, <strong>Zappacosta</strong> si fa gol da solo e&#8230; quante possibilità sprecate da una parte e dall&#8217;altra! Tra RB <strong>Lipsia</strong> e <strong>Atalanta</strong> calcio spumeggiante nel pari e patta dell&#8217;andata dei quarti di finale di <strong>Europa League</strong> alla Red Bull Arena, con segnali positivi per i Gasp-boys nonostante qualche ingenuità di troppo.<br />
In attesa del rompighiaccio a mezz&#8217;altezza del <em>Ronaldito</em>, che rientra da sinistra facendo secco Klostermann e il resto della difesa, <strong>Palomino</strong> rischia subito il secondo giallo sullo spauracchio <strong>Nkunku</strong> (4&#8242;) uscendo altissimo per tagliargli la strada, Freuler si fa rubare palla per il primo tiro in porta del precedente, una ciabattata mancina entro i venti metri. Il replay al decimo, con Henrichs e il sovrapposto Laimer a indurre il tucumano al rinvio in tuffo, sfocia nel sinistro sbilenco del pendolino di casa a cui il puntero più pericoloso non imprime la deviazione necessaria. Il futuro e sfortunatissimo autore del patatrac, che di lì a poco dà il la allo slalom vincente del terminale, apre il piattone di seconda sul corner di <strong>Koopmeiners</strong> alla sporca dozzina cronometrica, un lungolinea dritto per dritto che si spegne sul fondo, mentre il match stenta a decollare. Al ventesimo il colombiano ci riprova col piede debole allargando la traiettoria, servito in profondità da Demiral, mentre in capo a tre giri di lancetta André Silva approfitta soltanto a metà del liscio e quindi del recupero strozzato di Pessina senza convertire nell&#8217;1-1 la fatica supplementare dell&#8217;interno destro e del compagno di reparto, che pure gliela porge nitidissima nel mega rimpallo: il palo alla destra di Musso salva lo score.<br />
Se a tiro del quarantesimo l&#8217;uccellato speciale sullo svantaggio, che sulle prime aveva regalato la corsia all&#8217;apripista, smorza provvidenzialmente in angolo il mancino olandese, si desta pure <strong>Pasalic</strong> che nel triangolo chiuso dal capitano svizzero prende il fondo cogliendo il legno esterno alle soglie dell&#8217;intervallo. Al rientro dal tunnel, gragnuola di chances bergamasche. La tentano il laterale di Sora telefonando dalla distanza su appoggio del compagno con la fascia al braccio (4&#8242;) e ancora il numero 9 di Santo Tomas, che a cronometro raddoppiato riprende un tiro ribattuto da Orban dell&#8217;uomo tra le linee impegnando l&#8217;estremo della nazionale ungherese con un piattone secco dall&#8217;area.<br />
Un monologo, rotto però qua e là da ripartenze secche. Ecco i giochi pirotecnici. <strong>Demiral</strong> sfiora Nkunku che gli controsterza di fronte e comincia il fuoco di fila: in controtempo il portiere argentino intercetta il penalty e il tap-in incornato del perno locale, ma sul successivo cross lungo di Angeliño per anticipare l&#8217;uomo più alto in campo l&#8217;esterno sinistro infila la sua porta in spaccata. Doppia <strong>occasionissima</strong> al 19&#8242; per <strong>Scalvini</strong>, che spara alto da pochi passi in asse con Freuler e la new entry Zapata, e Koopmeiners che riprende il palo, poi Duvan indirizza male e con poca potenza (24&#8242;) e il turco svetta pericolosamente sull&#8217;ammollo di Boga (28&#8242;). I legni dicono 2-2 a 8&#8242; dal 90&#8242;, quando <strong>Szoboszlai</strong> prende l&#8217;ascensore in allungo sul traversone dello spagnolo a sinistra cogliendo il montante, e l&#8217;ultimissima transizione da corner contro delle lattine provoca il tentativo ancora del precedente respinto dall&#8217;arquero albiceleste e l&#8217;angolo su cui Mukiele si vede rintuzzare sulla <strong>linea</strong> dal prestito juventino il possibile sorpasso. Miranchuk per Koopmeiners al 3&#8242; di recupero, c&#8217;è la deviazione in angolo dell&#8217;omonimo del premier ungherese.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Rossi prende un altro rigore, AlbinoLeffe a occhiali dalla Pro Sesto</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 18:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[15a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Sesto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/AlbinoLeffe-Rossi-rigore-parato.jpg"><p><strong>Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 0-0</strong><br />
<strong>PRO SESTO (4-2-3-1):</strong> Del Frate 6,5; Giubilato 6, Pecorini 6, Caverzasi 6, Gualdi 6,5; Brentan 7, Gattoni 6 (30&#8242; st Buongiorno 6); Capelli 6 (12’ st Ghezzi 6), Marchesi 6, Scapuzzi 6,5; Capogna 5,5 (39&#8242; st Grandi sv). A disp.: Bagheria, Maldini, Marzupio, Lucarelli, Motta, Ferrero, Silba. All.: Stefano Di Gioia 6 (Simone Banchieri squalificato).<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 7,5; Gusu 6, Marchetti 6, Miculi 6; Poletti 6,5, Giorgione 6,5, Nichetti 6, Piccoli 6,5, Petrungaro 6; Galeandro 6, Zoma 6 (12&#8242; st Tomaselli 6,5). A disp.: Facchetti, Michelotti, Doumbia, Muzio, De Felice, Freri, Concas, Angeloni. All.: Michele Marcolini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zucchetti di Foligno (Toce di Firenze, Tomasi di Schio; IV Gauzolino di Torino).<br />
<strong>Note:</strong> al 12&#8242; pt Rossi para il rigore a Capogna. Pomeriggio velato, terreno in discrete condizioni. Spettatori 438 per un incasso di 1.825 euro (compresa la quota abbonati). Ammoniti Giubilato, Caverzasi (fallo di mano), Nichetti e Galeandro. Tiri totali 10-8, nello specchio 4-4, respinti/deviati 2-0, parati 3-4. Corner 1-5, recupero 0&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> – Il sogno di Capogna dal dischetto sbatte contro le manone di un 2000 che, al netto dei penalty da lotteria intercettati in Coppa Italia, con mezzo organico fuori per acciacchi è letteralmente l&#8217;ultimo baluardo dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>. Non c&#8217;è due senza tre e <strong>Matteo Rossi</strong>, millennial carpigiano che sostituisce tra i pali gli spallati da infermeria Savini-Pagno, para un altro rigore a tiro di quello del lecchese Iocolano dopo averlo fatto in precedenza col seregnese D&#8217;Andrea. Quarto punto, quello sul campo del fanalino di coda <strong>Pro Sesto</strong>, sui 22 di squadra che finora valgono la quinta piazza del girone A di serie C in un novembre ancora da chiudere a doppia mandata: mercoledì 24 il quarto casalingo di Coppa Italia col Catanzaro (14.30) e l’ospitata al Piacenza il 28 (17.30) per la sedicesima di un campionato a ostacoli.<br />
<strong>Zoma</strong>, il risolutore del Rigamonti-Ceppi, sbuca di testa (8&#8242;) senza centrare lo specchio, cosa riuscita invece dalla loffia di <strong>Giorgione</strong> (5&#8242;), sul pallone dall&#8217;out di Poletti, proprio un tris cronometrico prima della possibile svolta scongiurata dal portiere seriano: a tiro del tentativo sull’asse Scapuzzi–Capelli da sinistra con conclusione ciccata, <strong>Brentan</strong> sulla ribattuta del muro sul suo stesso tiro sposta l&#8217;attrezzo facendo cadere il trappola il capitano bluceleste. <strong>Rossi</strong> mette una pezza anche sul tap-in di chi s&#8217;è guadagnato il rigore. Nel primo tempo, occasioncelle anche per l&#8217;accentrato <strong>Petrungaro</strong> dal limite (centrale, 17&#8242;), con la bordata in diagonale da 25 metri del sannita respinta da Del Frate (20&#8242;), lo schema da fermo di Gualdi a una manita dalla pausa con Scapuzzi a tirare male e la punizione crossata di Giorgione dalla destra alle soglie dell&#8217;intervallo ricacciata fuori dallo specchio.<br />
Nella ripresa, al 4&#8242;, apertura col gioco da quinto a quinto non chiuso di destro dal pendolino sinistro romano da pochi passi, quindi Giubilato dalla lunga spara in curva (10&#8242;) prima dell&#8217;unico cambio di Marcolini che avanza lo stesso ex Primavera granata con <strong>Tomaselli</strong> a sostituire lo scorso match winner. A tiro del quarto d&#8217;ora il mancato match winner sestese scodella per Gattoni che manca di fatto la sfera; poco dopo, <strong>Scapuzzi</strong> da destra trova un guardiano dei pali insormontabile. Al ventesimo tocca anche ai bergamaschi, con <strong>Piccoli</strong> a sterzare su Giubilato senza superare l&#8217;ostacolo del numero 1 di casa in uscita tempestiva. Al 28&#8242; il piazzato forte ma centrale di Marchesi, al 34&#8242; il tiro-cross della punta locale più attiva sventato dalla new entry davanti alla riga. Il paratutto la prende anche a Gualdi, che tenta la magia alla Socrates col taco de ouro a 9 dal novantesimo deviando la palla di Ghezzi da mancina, mentre l&#8217;ultimo sussulto di qua è l&#8217;acrobazia volante di Marchetti al minuto 87, fuori di poco, sull&#8217;angolo da destra del compagno con la fascia al braccio.</p>
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