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	<title>rigore sbagliato &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>La Primavera perde con la Juve dell&#8217;ex Padoin, ma quanti errori sotto porta</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 14:19:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17a Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 22 dicembre (ore 13) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/495d16dd-2455-40eb-a153-29651dc99fa5.jpeg"><p dir="ltr">17a Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 22 dicembre (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Juventus Under 20 0-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Rinaldi 5,5 (1&#8242; st Arrigoni 6), Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 5,5 (1&#8242; st Aliprandi 5,5, 44&#8242; st Curcio sv), Mencaraglia 6,5, Gerard Ruiz 6 (28&#8242; st Bono 6,5), Galafassi 6,5 (19&#8242; st Gasparello 6,5), Isoa 5,5; Camara 6,5, Baldo 6. A disp.: Anelli, Maffessoli, Parmiggiani, Bilać, Colombo, Belli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Huli 7; Rizzo 6,5 (29&#8242; st Bassino 6), Verde (cap.) 7, Van Aarle 6,5; Leone 6,5 (39&#8242; st Repciuc sv), Vallana 6, Sylla 6 (18&#8242; st Keutgen 6), Grelaud 7; Merola 7,5 (39&#8242; st Finocchiaro sv), Tiozzo 6 (39&#8242; st Boufandar sv); Durmisi 7,5. A disp.: Nava, Biggi, Keutgen, Lopez, Badarau, Contarini, Elimoghale. All.: Simone Padoin 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vailati di Crema 6,5 (Cavalli di Bergamo, Storgato di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt e 27&#8242; st Durmisi (J).<br />
<strong>Note:</strong> Huli parara il rigore a Baldo al 36&#8242; st. Primo pomeriggio variabile e leggermente coperto, spettatori 110. Ammoniti Gerard Ruiz e Gobbo per gioco scorretto, Bosi (all. A., 25&#8242; st) per proteste. Tiri totali 17-16, nello specchio 6-7, parati 5-5, respinti/deviati 8-3. Corner 9-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; Sotto subito, sprecona e punita col secondo ko di fila, il terzo in un campionato in calando. La P<strong>rimavera dell&#8217;Atalanta</strong>, 2 punti soltanto nelle ultime 4 giornate, spiana la strada alla <strong>Juventus</strong> dell&#8217;ex Simone <strong>Padoin</strong> e dall&#8217;implacabile terminale unico <strong>uscendo dalla zona playoff</strong> (settima a 36) a due giornate dal gong del girone d&#8217;andata. La squadra di Giovanni <strong>Bosi</strong>, nel primo tempo col braccetto Isoa, poi riciclato a perno, esterno a sinistra a tutta fascia, fa esordire nel finale anche il nazionale spagnolo Daniel <strong>Curcio</strong>, punta classe 2008, lasciando intendere di essere un cantiere aperto. Ko sicuramente immeritato, con almeno un paio di palle gol sprecate ciascuno da <strong>Galafassi</strong> e <strong>Baldo</strong> che nel finale cicca anche il penalty per dimezzare lo score. La stagione si ferma per le feste, ripresa a Monza sabato 3 gennaio alle 15.</p>
<p dir="ltr">Se <strong>Durmisi</strong> incorna vittorioso il pallone dal fondo di Merola dopo 1 minuto e 42 secondi, Edoardo <strong>Zanchi</strong> intorno all&#8217;ottavo deve superarsi due volte per difendere il minimo svantaggio, prima alzando in corner il tiro-cross di Leone per poi difendere il legno di competenza dalla svettata di <strong>Rizzo</strong> accompagnata da Merola dalla bandierina destra. I nerazzurrini escono alla distanza, ma a tiro del quarto d&#8217;ora <strong>Galafassi</strong> apre il piattone all&#8217;eccesso lungo la manovra in orizzontale dalla destra partita da Camara e prolungata da Mencaraglia. A chance del pari mancata, l&#8217;apripista bianconero innesca invece Merola per la botta dritta a lato di poco (16&#8242;) dai 18 metri, mentre un settebello cronometrico più tardi Mencaraglia tenta l&#8217;improbabile su calcio di punizione dalla sinistra guadagnato da Galafassi nel duetto con Baldo. L&#8217;attaccante, invece, trova il muro di Verde (24&#8242;) nel taglio &amp; destro in asse col compagno di linea.</p>
<p dir="ltr">Dalla mezzora in avanti, fino all&#8217;intervallo, anche il tentativo dalla lunghissima di Tiozzo fuori bersaglio, la muraglia difensiva di Gobbo su Grelaud (35&#8242;) dopo il liscio del succitato su palla dall&#8217;out di Leone e soprattutto un altro acciuffo fallito d&#8217;un soffio da Galafassi, che a una decina strapiena dall&#8217;intervallo arriva di esterno destro sull&#8217;ennesima infornata di Camara a Huli scavalcato, ma la sua deviazione in esitrada davanti al secondo palo viene respinta di testa da Verde sulla linea.</p>
<p dir="ltr">Chiusa la prima frazione col flipper da calcio franco di Ruiz con Camara a sbattere su Van Aarle e <strong>Mencaraglia</strong> in diagonale sul piedone di Huli che di fatto però gli fa da innesco involontario, la ripresa s&#8217;avvia più stancamente, al netto del sinistro masticato da fuori di Grelaud e del no del portiere di casa al tentativo di bis del primo marcatore di giornata svettando sul suggerimento di Merola. E&#8217; il 9&#8242;, tre minuti all&#8217;occasione di <strong>Baldo</strong> che gira di destro all&#8217;intersezione sinistra dalla lunetta l&#8217;input dal lato di Galafassi per il tuffo in presa dell&#8217;ultimo ostacolo. Dalla trequarti difensiva in giù, nondimeno, la Baby Dea balla troppo e all&#8217;ora di gioco scarsa è <strong>Sylla</strong> a sprecare col tracciante quasi dal fondo troppo sul portiere lo scambio con Merola figlio del suo stesso recupero alto. <strong>Baldo</strong>, in scia a Camara, sbatte subito dopo addosso a Huli e Van Aarle.</p>
<p dir="ltr">Il contrappasso piove puntuale come la grandine con Merola a indovinare il filtrante per il diagonale destro del <strong>doppiettista</strong>. La new entry Bono la gira non benissimo convergendo da sinistra (33&#8242;) e sul ribaltamento spetta ancora all&#8217;estremo locale spezzare l&#8217;asse di Merola con Grelaud.&nbsp;A dieci dal novantesimo Baldo in mischia provoca il mani in scivolata con Grelaud, ma calcia debolmente e senza angolare bene alla destra di Huli che intercetta. Sul summenzionato pendolino sinistro juventino (38&#8242;) va a sbattere a piede invertito Arrigoni sulla manovra avvolgentye da sinistra Aliprandi-Camara-Bono, mentre Mencaraglia (41&#8242;) da fuori alza la mira. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>In casa del Renate cade ancora l&#8217;Atalanta Under 23: Panada sbaglia l&#8217;1-1 dal dischetto</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 21:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Renate]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4194-1.jpg"><p>29a (10aR) serie C girone A &#8211; Meda, stadio &#8220;Città di Meda &#8211; Mino Favini&#8221; &#8211; lunedì 3 marzo (ore 20.30)<br />
<strong>Renate &#8211; Atalanta Under 23 1-0 (1-0)</strong><br />
<strong>RENATE (3-4-2-1):</strong> Nobile 7,5; Spedalieri 6,5, Auriletto (cap.) 6,5, Riviera 6; Eleuteri 6, Vassallo 6 (26&#8242; st Delcarro 6), Esposito 6 (34&#8242; st Bonetti 6,5), Ghezzi 6,5 (34&#8242; st Anghileri sv); De Leo 6 (20&#8242; st Plescia 6), Kolaj 6,5 (20&#8242; st M. Calì 6); Bocalon 7. A disp.: Ombra, Gardoni, Marchetti, Siega, Di Nolfo, Satriano, Mazzaroppi, Pellizzari. All: Luciano Foschi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Del Lungo 6, Obrić 5,5, Navarro 6; Bergonzi 6 (11&#8242; st Lonardo 6), Gyabuaa (cap.) 6, Panada 6,5, Bernasconi 6 (10&#8242; st Ceresoli 6,5); Scheffer 6,5 (26&#8242; st Ghislandi 6), Vavassori 6,5; Vlahović 5 (26&#8242; st Alessio 6). A disp.: Pardel, Bertini; Berto, Pounga, Masi, Comi, Mencaraglia, Artesani. All: Francesco Modesto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 5 (Bianchi di Pistoia, Petrov di Roma 1; IV Saccà di Messina).<br />
<strong>RETE:</strong> 29&#8242; pt Bocalon (R).<br />
<strong>Note:</strong> Nobile para il rigore a Panada al 23&#8242; st. Ammoniti Ghezzi e Delcarro per gioco scorretto. Tiri totali 11-12, nello specchio 4-7, parati 3-7, respinti/deviati 3-4. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Meda (Monza e Brianza)</strong> &#8211; E siamo a dodici. Un bel po&#8217; di sconfitte, per chi tecnicamente può battersi con chiunque battendo teoricamente chiunque. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> sul campo del <strong>Renate</strong> non demerita, ma si fa infilare alla prima occasione e non riesce più a recuperare nonostante gli attacchi a testa bassa. Sotto con Bocalon direttamente da rinvio del proprio portiere a tiro della mezzora, la Seconda Squadra nerazzurra potrebbe agguantare lo score con <strong>Panada</strong> che nondimeno fa cilecca dal dischetto. Altre quattro palle gol senza che il risultato cambi ed ecco la quinta battuta d&#8217;arresto nelle ultime sei partite dopo aver interrotto la serie di quattro col pari e patta di lunedì scorso con l&#8217;AlbinoLeffe a Caravaggio: <strong>non si vince dal 3-1 interno alla Triestina lo scorso 18 gennaio</strong>, in classifica è ottavo posto a 41 punti, comunque dentro la griglia playoff, a meno 3 dai cugini quarti. Domenica, a pranzo, sale nella Bassa il Vicenza.</p>
<p>Tra i due baluardi il primo a doversi scomodare è <strong>Vismara</strong> a un tocchettino dal decimo, quando De Leo sponda nel nulla la rimessa di Eleuteri, titolato a chiamarsi ex causa passaggio in Primavera nel &#8217;15/&#8217;17. Alla sporca dozzina manca l&#8217;indirizzamento preciso e netto allo stacco di Scheffer chiamato dall&#8217;out da Bergonzi, che trova come replica la stoccata centrale di Vassallo dalla lunetta di seconda sull&#8217;onda corta del secondo angolo di fila delle Pantere. <strong>Vlahovic</strong> sbuca agli onori della cronaca quando riceve dritto per dritto da Panada (24&#8242;) facendosi però smorzare dalla diagonale di Spedalieri a palla impennata inoffensivamente per la presa alta di Nobile, mentre Kolaj converge per la sparata ai piccioni entro il tris d&#8217;orologio senza badare alla distanza. Manca non molto alla disattenzione di <strong>Obric</strong> con la mancata pezza di Navarro, tanto da farsi sfuggire il cosiddetto Doge classe &#8217;89 che per festeggiare le 36 candeline fa secchi i due giovincelli e quindi Vismara in uscita toccando appena a incrociare al culmine della corsetta imbeccatagli dal rilancio mancino del compagno coi guanti entro il vertice sinistro.</p>
<p>Nemmeno tre minuti più tardi, il possibile pari immediato resta in canna alla Dea-bis quando il braccio di richiamo di <strong>Nobile</strong> sventa il destro a mezz&#8217;altezza di <strong>Scheffer</strong> in lunetta a rimorchio di <strong>Vavassori</strong> e lo stesso portiere locale sembra proprio agganciare il piede dell&#8217;ex Partizan appostato per il tap-in. Tutto fuorché irresistibile, a dieci abbondanti dall&#8217;intervallo, invece, il tiro da fuori di Panada ispirato dall&#8217;italobrasilianpolacco un po&#8217; schiacciato sulla linea laterale. In compenso l&#8217;ex prestito tornato dalla Samp evita tre volte di fila il <strong>raddoppio</strong>, prima sulla botta dell&#8217;ala sinistra da colpo di reni e sul corner successivo sul terzo tempo di De Leo e il tiro ravvicinato del centravanti-apripista. Più di metà partita sembra aver sento al terzo giro di lancetta consecutivo, quando Vanja si mangia alzando la mira l&#8217;uno a uno portogli dall&#8217;oriundo argentino in slalom prendendo campo palla al piede dalla trequarti destra. Nella <strong>ripresa</strong> a Modesto occorre una decina di minuti per decidere di cambiare, sulla fascia con la staffetta Bernasconi-Ceresoli e Lonardo in avanti con Scheffer a tutta destra, ma a concludere dopo lo sbarramento difensivo sul mancino ex Samb sono i padroni di casa all&#8217;improvviso con <strong>Kolaj</strong> che al 13&#8242; saggia di nuovo i guanti serrati di Vismara dopo essersi mezzo bevuto Gyabuaa prima del limite.</p>
<p>Verso metà della seconda metà al netto dei recuperi, <strong>l&#8217;episodio chiave non sfruttato</strong>, causa rinvio di Spedalieri sul braccio (non attaccato al corpo, ma praticamente spalle al pallone) di Plescia sugli sviluppi dalla puntata secca di <strong>Vavassori</strong> ai danni della coppia Auriletto-Eleuteri dettata dal regista, che sbaglia dagli undici metri telefonandola seppur con forza alla destra del portiere di casa. <strong>Ceresoli</strong>, avventatosi fuori equilibrio sulla respinta, trova un&#8217;abbrancata certamente più agevole del penalty in sé. Un macigno per il morale. Delcarro non sfiora il bis da fuori decentrato verso sinistra (32&#8242;), Obric salva in corner su Anghileri pescato dal fondo dal match winner a sei dal novantesimo senza che il susseguente colpo di testa di Plescia agiti le acque più di tanto. Siamo ai tentativi finali: Nobile non si scompone nemmeno davanti alla frustata di <strong>Gyabuaa</strong> accompagnata da Ghislandi dopo un giropalla con Alessio a mezza via (41&#8242;), Questi ci prova di seconda col destro calciando basso e centrale (43&#8242;) davanti al dischetto dopo la stoppata del ripiegante Bonetti a Lonardo lungo la ripartenza a tre Obric-Ceresoli-Panada, facendo calare il sipario sulle occasioni perdute.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Bufera-rigore, Lookman si difende: &#8220;Il dito puntato è irrispettoso, il rigorista me l&#8217;ha fatto tirare&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 13:25:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/57f2cb4f-fd60-429f-9408-2a22991c13e0.jpeg"><p><em>&#8220;Essere preso di mira nel modo in cui lo sono stato non solo mi ferisce, ma suona profondamente irrispettoso. Il tiratore designato mi ha detto di tirare il rigore e per aiutare la squadra mi sono assunto la responsabilità di farlo&#8221;</em>. <strong>Ademola Lookman</strong>, in una story sul proprio profilo <strong>Instagram</strong>, pur senza citarlo sembra voler rispondere alle critiche rivoltegli ieri sera dall&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, per il penalty tirato e paratogli da Mignolet nel retou match dei playoff di Champions League col Bruges, poi passato in virtù della doppia vittoria, nonostante la gerarchia dei rigoristi interna indicasse De Ketelaere e Retegui. L&#8217;unico gol nerazzurro è stato appunto del nazionale nigeriano, al rientro dopo i guai al collaterale del ginocchio destro datati 28 gennaio scorso alla vigilia di Barcellona. <em>&#8220;Non è stato un bel gesto, si vede che era euforico per aver appena segnato, ma è uno dei peggiori rigoristi che abbia mai visto, li calcia malissimo e ne segna pochi anche in allenamento&#8221;</em>, le parole del tecnico a botti consumati.</p>
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<blockquote>
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="1o1rl-0-0">
<p><span data-offset-key="1o1rl-0-0">“Mi rattrista doverlo scrivere oggi, soprattutto per quello che abbiamo realizzato insieme come squadra e come città. Essere preso di mira nel modo in cui lo sono stato non solo mi ferisce, ma suona profondamente irrispettoso, soprattutto a causa dell’immenso duro lavoro e impegno che ho sempre messo ogni giorno per aiutare a portare il successo a questo club e agli incredibili tifosi di Bergamo.</span></p>
<p>In verità, ho affrontato molti momenti difficili durante il mio periodo qui, della maggior parte dei quali non ho mai parlato perché secondo me la squadra deve sempre essere protetta e deve venire prima. Questo rende ciò che è successo ieri sera ancora più doloroso. Insieme ai nostri incredibili tifosi, noi come squadra siamo feriti per il risultato di ieri sera. La vita riguarda sfide e trasformazione del dolore in potere, cosa che continuerò a fare”.</p>
</div>
</blockquote>
<div data-offset-key="1o1rl-0-0"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Lookman-rigore-risposta-a-Gasperini.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-162635 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Lookman-rigore-risposta-a-Gasperini.jpg" alt="" width="452" height="671" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Lookman-rigore-risposta-a-Gasperini.jpg 452w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Lookman-rigore-risposta-a-Gasperini-202x300.jpg 202w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a></div>
</div>
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		<title>Lookman entra tardi e sbaglia pure un rigore: l&#8217;Atalanta esce male dalla Champions, ora non resta che lo scudetto</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 22:08:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Champions League, return match playoff knockout phase &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 18 febbraio (ore 21) Atalanta &#8211; Club Brugge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/57f2cb4f-fd60-429f-9408-2a22991c13e0.jpeg"><p>Champions League, return match playoff knockout phase &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 18 febbraio (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Club Brugge 1-3 (0-3)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 5, Djimsiti 6, Kolasinac 5,5 (32&#8242; st Posch sv); Cuadrado 6,5 (30&#8242; st Bellanova sv), Ederson 5 (38&#8242; st Brescianini sv), De Roon 6, Zappacosta 7; Pasalic 5,5 (1&#8242; st Lookman 6,5); De Ketelaere 5, Retegui 5,5 (30&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 44 Brescianini, 25 Cassa, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong> Mignolet 8; Seys 7, Ordóñez 6, Mechele 7, De Cuyper 6; Onyedika 5,5, Jashari 7; Talbi 8 (9&#8242; st Siquet 5,5), Vanaken (cap.) 7, Tzolis 7 (30&#8242; st Nielsen sv); Jutglà 7 (41&#8242; st Nilsson sv). A disp.: 29 Jackers, 2 Romero, 58 Spileers, 64 Sabbe, 10 Vetlesen, 21 Skoras, 17 Vermant. All.: Nicky Hayen 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zwayer 6,5 (Germania &#8211; Kempter, Dietz; IV Badstübner. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Borošak &#8211; Slovenia).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; e 27&#8242; pt Talbi (B), 48&#8242; pt Jutglà (B), 1&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> Mignolet para il rigore a Lookman al 16&#8242; st. Serata rigida, spettatori 21.727 di cui 1.304 ospiti per un incasso di 937.294,55 euro. Espulso Toloi al 42&#8242; st per fallo di reazione. Ammoniti Kolasinac per fallo di mano, Onyedika, Tzolis e Djimsiti per gioco scorretto, De Cuyper e De Roon per comportamento non regolamentare. Tiri totali 27-7, nello specchio 10-4, parati 8-1, respinti/deviati 11-0, legni 2-0. Var: 3. Corner 14-0, recupero 3&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Lookman</strong>, il grande assente dalla vigilia di Barcellona, segna entro 40 secondi, ma è già maledettamente tardi. E non solo perché sbaglia il rigore che avrebbe potuto riaprirla. Soprattutto perché, lui in panchina, <strong>Talbi</strong> fa calare il gelo sul Gewiss Stadium dopo due lancette e rotte, raddoppia dopo tre chances di casa e un gol annullato a <strong>Retegui</strong> e fa tris a fil d&#8217;intervallo dopo aver assistito a un&#8217;altra girandola di occasioni fermate da legno e portiere. Nel finale <strong>Toloi</strong> reagisce con una sbracciata a tutta palla al provocatore a gioco fermo De Cuyper e viene cacciato. <strong>Brugge</strong> batte <strong>Atalanta</strong> la seconda volta su due, 3-1 a ruota del 2-1 col rigore da scandalo nel finale al Jan Breydelstadion: agli ottavi di Champions i vincitori trovano Lille o Aston Villa.</p>
<p>Poco più d&#8217;un minuto e Kolasinac corregge appena alto in stacco aereo sul primo palo il secondo corner di Cuadrado dalla destra. Contrappasso immediato: Vanaken da sinistra apre a Jutglà in navata, tocco per l&#8217;ala destra, assistman del rompighiaccio proprio del catalano a campi invertiti, che chiude bene il destro incrociato a bosniaco lontanissimo con palla che passa in mezzo alle gambe di De Roon. Al quinto stacca Djimsiti sul corner di Zappacosta stavolta da sinistra, ma Retegui nonci arriva e la porta non è corta abbastanza. Capitolo arbitri: anche Zwayer, dopo il ridicolo rigore all&#8217;andata, si mette a inventare il regolamento giallando Kolasinac per un controllo di mano assolutamente fortuito. Al 14&#8242; fra&#8217; Martino suona le campane a festa per il Chapita che dal limite gira a lato di sinistro in lungolinea. Tre minuti e la spaccata sempre mancina in porta dell&#8217;oriundo, servito da Cuadrado, viene vanificata dalla posizione irregolare. A tiro del ventesimo, invece, è sfortunato Ederson, pescato dal filtrante di De Ketelaere, nel rimpallo sull&#8217;uscita di Mignolet. E così a tre lancette dalla mezzora gli Hayen-boys, alla seconda avanzata di numero, chiudono anzitempo la pratica con tante grazie all&#8217;inconsistenza di Ederson in rincorsa e Toloi al dunque: Jashari affonda a sinistra offrendola a rimorchio a Tzolis su cui Carnesecchi respinge a pugni serrati, ma c&#8217;è in agguato ancora il superprotagonista, comodo comodo per il bis sotto la traversa.</p>
<p>Lo stanco giropalla nerazzurro sembra tipico di una squadra che non ci crede più, oltre che denunciare una singolare mancanza di idee, tanto che lo Zappacosta di turno deve inventarsi l&#8217;uno contro uno con Seys a (35&#8242;) col risultato di fiondarsi in area ad attrezzo ormai irraggiungibile. La deviazione di testa debole e centrale chiamata dal sorano a Pasalic al 37&#8242;, se non altro, è il primo tiro atalantino nello specchio. Il secondo è la stessa specialità di Cuadrado, che in pratica saggia solo la presa alta di Mignolet sul cross sempre del precedente respinto da Mechele nel duello aereo con Retegui al quarantesimo. Tre corsette cronometriche e una Dea sulle gambe lascia tirare da fuori Onyedika (alto); un&#8217;altra e Jutglà converge da destra senza chiudere bene il sinistro sul palo lontano. Al 1&#8242; di recupero sbuca ancora una fronte, quella di Zappacosta, che dal gioco tra quinti ricava solo una loffietta. Poi la ritenta lui che sull&#8217;uscita del portiere nemico prende il palo, Pasalic di testa se la vede parare a terra senza trattenuta sul pallone di CDK ed è Mechele, l&#8217;amicone di Charles, a salvare sulla linea da Cuadrado. Tutto propedeutico al contropiede con Vanaken a lasciare a Tzolis il compito di aprire il sinistro nell&#8217;angoletto del catalano.</p>
<p>Il nigeriano sbuca dal tunnel al posto del croato e subito segna in caduta assistito dal pendolino sinistro. Mira storta di Tzolis ed Ederson ed ecco all&#8217;undicesimo l&#8217;ennesimo caso da moviola, perché sul cross zappacostiano prolungato dalla torre di Retegui, prima ancora del fuorigioco e il gol di mano di Lookman sul palo di Ederson, c&#8217;è una trattenuta su Cuadrado da parte di Tzolis. Batte dal dischetto &#8216;Mola dopo oltre 4 minuti di Var e non angola praticamente per nulla. Al 19&#8242; ci provano i rapida successione le tre punte a partire dall&#8217;ex di turno col portiere ospite a salvare sopra la traversa su Retegui dopo il salvataggio di Seys sul nuovo entrato. Al settantesimo di nuovo Lookman dalla lunga, l&#8217;ultimo ostacolo ribatte per poi bloccare la seccata rasoterra di Kolasinac su scarico di Zappacosta dal fondo a ruota del decimo angolo (28&#8217;). Toloi perde la testa e sbraccia pesantemente il provocatore De Cuyper che l&#8217;aveva colpito con il pallone a gioco fermo. Finisce con qualche cartellino in più e la convinzione che oltre a lottare per lo scudetto non esiste proprio altro. Se non blindare il podio.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Retegui sbaglia il rigore, i sogni scudetto dell&#8217;Atalanta s&#8217;infrangono contro il Torino</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 19:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[23a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4a di ritorno]]></category>
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		<category><![CDATA[rigore sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[23a (4a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 1 febbraio (ore 18) Atalanta &#8211; Torino 1-1 (1-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/b2fe8f6c-6581-490b-96ce-86fa35b81675.jpeg"><p>23a (4a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 1 febbraio (ore 18)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Torino 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 6; Djimsiti 7, Hien 6,5, Kolasinac 6 (30&#8242; pt Toloi 6); Bellanova 7, De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Ruggeri 6 (12&#8242; st Cuadrado 7); Brescianini 6,5 (12&#8242; st Samardzic 6), De Ketelaere 6 (12&#8242; st Pasalic 6); Retegui 5,5 (40&#8242; st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi; 52 Obric, 27 Palestra, 6 Sulemana, 25 Cassa. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>TORINO (5-4-1):</strong> Milinkovic-Savic 7; Lazaro 6,5 (40&#8242; st Masina sv), Pedersen 5,5 (1&#8242; st Walukiewicz 6), Maripan 7, Coco 6,5, Sosa 5,5; Vlasic 6,5, Ricci (cap.) 6,5, Tameze 6 (31&#8242; st Gineitis 6,5), Karamoh 5 (18&#8242; st Njie 6,5); Adams 5,5 (18&#8242; st Sanabria 6). A disp.: 1 Paleari, 17 A. Donnarumma; 21 Dembelé, 72 Ciammaglichella, 77 Linetty, 99 Yesin. All.: Paolo Vanoli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 5,5 (Bercigli di Firenze, Bahri di Sassari; IV Perenzoni di Rovereto. V.A.R. Pezzuto di Lecce, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).&nbsp;<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Djimsiti (A), 40&#8242; pt Maripan (T).<br />
<strong>Note:</strong> Retegui sbaglia il rigore (parato) al 29&#8242; st. Ricordato il doppio ex Emiliano Mondonico. I tifosi dell&#8217;Atalanta con due striscioni in Curva Nord Pisani hanno ricordato il gemellaggio con quelli dell&#8217;Eintracht Francoforte: “Da 25 anni un vanto il nostro legame fraterno: Bergamo e Francoforte unite in eterno”. Mezza sera piovosa, spettatori 22.547 per un incasso complessivo di 531.908,81 euro. Ammoniti Coco e Tameze per gioco scorretto, Milinkovic-Savic per comportamento non regolamentare (provocazioni alla Curva Nord). Tiri totali 21-5, nello specchio 10-3, parati 6-1, respinti/deviati 8-2. Var: 4. Corner 9-0, recupero 3&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Retegui</strong> si conquista il penalty per rimetterla avanti e col saltello evita di spiazzare il lunghissimo dirimpettaio facilitandogli il compito. Risultato, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> butta via una vittoria che sarebbe stata strameritata al cospetto del <strong>Torino</strong> più barricadero e furbo mai visto. Al netto che aio bergamaschi manca un primo rigore, un plot da thrilling che fa sfumare definitivamente i sogni scudetto. Bellanova si vede annullare per un tocco di mano il possibile vantaggio dopo ventuno minuti di vuoto spinto, la difesa ne riperde un altro rimanendo contata più che mai ma è proprio uno dei superstiti, Berat Djimsiti, a schiodare gli occhiali casalinghi col Torino a undici dall&#8217;intervallo. Maripan all&#8217;altra parte la pareggia con la stessa specialità da palla inattiva e nonostante gli sforzi, e una enorme occasione per Pasalic nel finale, l&#8217;1-1 non si muove d&#8217;una virgola.</p>
<p>Un derby dell&#8217;<strong>infermeria</strong>, comunque. Toro senza Schuurs, Vojvoda, Ilic, Ilkhan e l&#8217;ex Zapata; bergamaschi privi anche di Carnesecchi per un guaio all&#8217;adduttore destro in riscaldamento e già privi di Kossounou, Scalvini e Lookman. Brescianini carica subito fallosamente Maripan tagliando sul pallone da destra di Bellanova, poi il tiro-cross di Kolasinac al quarto d&#8217;ora dopo il nulla assoluto. Scollinato il ventesimo, Brescianini la scodella per uno degli ex in campo, il laterale destro, che fermato in gioco aereo dal rimpallo con Sosa, ha comunque spazio e tempo per il tap-in lungo il primo palo. Un breve check di Piccinini con la sala Var e il tocco di mano rilevato porta all&#8217;annullamento del gol. Kolasinac, scavigliato a Barcellona, viene sostituito da Toloi alla mezzora, stavolta per problemi al flessore destro. Il parabiaghese, che si mangia Sosa come fosse il rinforzino dell&#8217;aperitivo, guadagna e batte personalmente il secondo corner dalla destra consentendo al braccetto albanese uno stacco a mezza altezza piuttosto agevole. Ma il centrale cileno altrui la impatta entro la cinquina cronometrica, saltando tra Ruggeri e Retegui, sullo schema di Lazaro dalla trequarti guadagnato da Vlasic, spinto da Brescianini. Nel recupero, Milinkovic-Savic in uscita e Lazaro fermano Brescianini, smarcato rispettivamente da De Ketelaere e dalla destra da Retegui.</p>
<p>La ripresa s&#8217;avvia al quinto col recupero prodigioso di Hien su Adams lungo la ripartenza di Tameze. Al 12&#8242;, dopo un check per tocco eventuale di mano di Coco sulla palla rimessa dentro da Djimsiti, dentro Cuadrado, Samardzic e Pasalic per Ruggeri, Brescianini e De Ketelaere. Il serbo viene fermato in angolo dallo stesso centrale sinistro ospite e sugli sviluppi ecco il destro centrale al quarto d&#8217;ora dello stesso Panita su invito dell&#8217;albanese. Retegui col sinistro alza troppo la mira, ma è una soluzione estemporanea, dettata dalla disperazione di non riuscire a rompere le maglie fitte della difesa torinista. Idem il colombiano al 24&#8242; a più d&#8217;un metro dalla lunetta, la cartacarbone del conato precedente. Tris di lancetta e il Chapita cade sulla trattenuta di Tameze: rigore, l&#8217;oriundo saltella e il serbospagnolo in porta la intuisce alla propria sinistra. Occasionissima al 34&#8242; per Pasalic, che calcia alto al volo di sinistro sul pallone di Bellanova spondato dallo stesso Retegui. Due minuti e il croato è imbeccato stavolta sulla fronte da Samardzic, senza stress per il baluardo altrui.</p>
<p>Rientra Scamacca dopo il crociato sinistro rotto in agosto e colpisce centralmente di testa sulla palla di Cuadrado al 41&#8242;, cui risponde Njie col tracciante debole a pelo d&#8217;erba dalla lunga. Al novantesimo è centrale pure il tentativo di Cuadrado su apertura di Pasalic.&nbsp;</p>
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		<title>Retegui sbaglia il matchball dal dischetto, una bella Atalanta inforca gli occhiali con l&#8217;Arsenal</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 20:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Arsenal]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[rigore sbagliato]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo Gewiss Stadium, giovedì 19 settembre &#8211; 1a giornata League Phase di Champions League &#8211; ore 21 Atalanta &#8211; Arsenal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0058.jpg"><p>Bergamo Gewiss Stadium, giovedì 19 settembre &#8211; 1a giornata League Phase di Champions League &#8211; ore 21<br />
<strong>Atalanta &#8211; Arsenal 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 7,5, Hien 7, Kolasinac 6; Zappacosta 6,5 (25&#8242; st Bellanova 6), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 7,5, Ruggeri 6,5 (44&#8242; st Pasalic sv); De Ketelaere 5,5 (15&#8242; st Cuadrado 6,5), Retegui 6 (25&#8242; st Zaniolo 6), Lookman 7 (44&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 3 Kossounou, 49 Del Lungo, 27 Palestra, 44 Brescianini, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ARSENAL (4-1-4-1):</strong> Raya 7,5; White 6, Saliba 7, Gabriel Magalhaes 6,5, Timber 5,5 (28&#8242; st Calafiori 6,5); Partey 6,5 (6&#8242; st Jorginho 6); Saka 7 (28&#8242; st Sterling 6,5), Havertz 5,5, Rice 7, Martinelli 5,5; Gabriel Jesus (cap.) 5,5 (13&#8242; st Trossard 6). A disp.: 32 Neto, 92 Porter, 15 Kiwior, 44 Gower, 49 Lewis-Skelly, 56 Oulad-M’Hand, 53 Nwaneri, 37 Bulter-Oyedeji. All.: Mikel Arteta 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Turpin 6,5 (Francia; Danos-Pages, IV ufficiale Frappart. V.A.R. Brisard, A.V.A.R. Delajod).<br />
<strong>Note:</strong> Raya para il rigore a Retegui al 6&#8242; st. Serata autunnale, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.858, di cui 16.381 abbonati e 1.300 ospiti circa, per un incasso 1.006.785,52 euro. Ammonito Ederson per gioco scorretto. Tiri totali 8-8, nello specchio 2-2, parati 2-2, respinti/deviati 2-1. Var: 1 (check penalty). Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; L&#8217;oriundo <strong>spreca</strong> dal dischetto e in ribattuta di testa il possibile rompighiaccio, le occasioni fioccano al massimo per la new entry <strong>Cuadrado</strong> e <strong>l&#8217;Arsenal</strong>, fortissimo e a mille per 18 minuti, nella ripresa ne costruisce e ne sbaglia una in croce contro un&#8217;<strong>Atalanta</strong> intelligente tatticamente cui è però mancato lo slancio necessario negli ultimi venti metri. La <strong>League Phase di Champions</strong>, alla quarta partecipazione alla massima competizione europea, si chiude con un nulla di fatto. Collettivo promosso al di là dei singoli, una prestazione da big contro una big affermata da decenni. E la coreografia &#8220;Liberi di sognare&#8221; in Curva Nord e &#8220;Campioni d&#8217;Europa&#8221; col profilo di Bergamo in mezzo, cartoncini bianchi su sfondo blu, può accompagnare solo.</p>
<p><strong>Saka</strong> si gira col sinistro in lunetta in asse con Partey e Gabriel Jesus per ottenere la miseria di un angolo (4&#8242;) causa deviazione di Hien, Havertz ce l&#8217;ha sul destro ma chiuso dalla diagonale di <strong>Djimsiti</strong> calcia dritto per dritto. Scollinato il decimo, ecco la Dea, con Retegui e <strong>Lookman</strong> a innescare la catena di destra e lo stesso albanese a tentare il servizio per lo stacco del nigeriano, cui manca qualche centimetro. I <em><strong>Gunners</strong></em> devono anche tenersi in canna il colpo del vantaggio, perché <strong>Carnesecchi</strong> leva dall&#8217;angolino alla sua destra la punizione rasoterra autoprocurata da <strong>Saka</strong> (giallo a Ederson) e sulla ribattuta fa muro anche su Gabriel Jesus facendogli carambolare la palla addosso. Oltre il quarto d&#8217;ora, invece, alla sveglia atalantina, con <strong>Hien</strong> a prendere l&#8217;ascensore senza mira sull&#8217;angolo di Lookman rimesso dentro da Ruggeri, risponde <strong>Martinelli</strong> che da dentro l&#8217;area alza in &#8220;Pisani&#8221; lo scarico di Rice prolungato da Jesus da rimessa laterale. Siamo a 18 corsette cronometriche e i Gasp-boys faticano ancora a uscire dal guscio, eppure l&#8217;occasione più ghiotta è proprio la loro, a un tocchettino dalla mezzora, quando <strong>Retegui</strong> di tacco serve all&#8217;indietro <strong>De Ketelaere</strong> da filtrante di Djimsiti e il belga allarga il sinistro a giro.</p>
<p>Bel pressing e bel giropalla da qui all&#8217;intervallo, anche se manca il guizzo per cavare qualcosa di buono dalla ragnatela Liedholm-style. Potrebbe farlo <strong>Retegui</strong> al 6&#8242; della ripresa, dopo tre assurdi minuti di check al Var per l&#8217;evidente sbracciata di <strong>Partey</strong> su <strong>Ederson</strong> entrato in area da sinistra: destro poco angolato e colpo di testa per il mancato tap-in sono preda di Raya, fantastico nel negare il vantaggio grazie a balzo prodigioso e manata a cucchiaio.</p>
<p>Comincia la girandola dei cambi con Trossard-Jorginho per Jesus-Partey e <strong>Cuadrado</strong> per De Ketelaere. Il colombiano si presenta col destro a giro rientrando dal vertice sinistro poco sopra il montante al 22&#8242;, tre lancette prima dell&#8217;ingresso di <strong>Zaniolo</strong> e Bellanova. Al 29&#8242; altro destro del <em>Panita</em>, stavolta a lato del secondo palo, aperto dal controllo con dribbling insistito di <strong>Lookman</strong>, che precede l&#8217;alzata sottoporta di Martinelli su imbucata di Sterling. Il brasiliano di casa si concede il lusso di sbagliare l&#8217;unico passaggio della sua partitona beccando l&#8217;oooh di sorpresa del pubblico; il nigeriano, instancabile ma mai una volta servito in area o sulla corsa, fa in tempo a farsi chiudere in angolo da Saliba prima di lasciare il campo insieme a Ruggeri per Samardzic e Pasalic.</p>
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		<title>Atalanta-harakiri a Torino: va avanti, si fa rimontare, prende due pali e sbaglia il rigore al 97&#8242;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2024 18:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2a giornata, serie A &#8211; domenica 25 agosto, 18.30 &#8211; Stadio &#8220;Olimpico Grande Torino&#8221; Torino &#8211; Atalanta 2-1 (1-1) TORINO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/IMG-20240825-WA0022.jpg"><p>2a giornata, serie A &#8211; domenica 25 agosto, 18.30 &#8211; Stadio &#8220;Olimpico Grande Torino&#8221;<br />
<strong>Torino &#8211; Atalanta 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>TORINO (3-5-2):</strong> V. Milinkovic-Savic 8; Tameze 6,5 (21&#8242; st Dembélé 6), Coco 6,5, Masina 6; Vojvoda 6,5 (33&#8242; st Sosa 6), Ricci 6,5 (53&#8242; st Ciammaglichella sv), Linetty 6,5, Ilic 8, Lazaro 6; Adams 7,5 (53&#8242; st Karamoh sv), Zapata (cap.) 6,5. A disp.: 1 Paleari, 17 Donnarumma; 15 Sazonov, 25 Dellavalle, 80 Bianay Balcot, 16 Pedersen, 55 Horvath, 92 Njie, 9 Sanabria, 11 Pellegri. All.: Paolo Vanoli 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Djimsiti 5, Hien 6 (25&#8242; st Palestra 6,5), De Roon (cap.) 5; Zappacosta 6,5, Ederson 5 (40&#8242; st Manzoni sv), Pasalic 6, Ruggeri 6; De Ketelaere 6 (40&#8242; st Cassa 6,5), Brescianini 5,5 (8&#8242; st Samardzic 6); Retegui 6,5 (25&#8242; st Zaniolo 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 5 Godfrey, 41 Tornaghi, 49 Del Lungo, 43 Riccio. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 6 (Meli di Parma, Alassio di Imperia; IV Tremolada di Monza. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Retegui (A), 31&#8242; pt Ilic (T), 5&#8242; st Adams (T).<br />
<strong>Note:</strong> Milinkovic-Savic para il rigore a Pasalic al 51&#8242; st. Serata afosa, spettatori 20.451 di cui 1.460 atalantini nel settore ospiti. Cooling break 27&#8242; pt, 27&#8242; st. Ammoniti Pasalic, Hien, Ilic, Djimsiti, Zapata e Zaniolo per gioco scorretto, V. Milinkovic-Savic per proteste. Tiri totali 13-25, nello specchio 7-9, parati 4-8, respinti/deviati 3-2, legni 0-2. Var: 2. Corner 4-7, recupero 4&#8242; e 9&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; <strong>Ilic</strong> e Adams ribaltano <strong>l&#8217;Atalanta</strong> che di tante occasioni ne converte solo una, <strong>Cassa</strong> al secondo spezzone regala un penalty a <strong>Pasalic</strong> che si fa ipnotizzare dall&#8217;ultimo ostacolo. Partita stregata a dispetto della superiorità innegabile, sul campo del <strong>Torino</strong>. Specie perché lo stato di grazia dell&#8217;unica punta che segna non è stato assecondato a dovere. All&#8217;incrocio, incrociando in cielo l&#8217;ammollo di Zappacosta, a legno scheggiato, lasciando Saul Coco tra i mortali. A indicare la strada avrebbe dovuto essere la fucilata di testa di <strong>Mateo Retegui</strong>, reduce dalla doppietta di Lecce. Al netto delle chances fallite, fatali lo scavino del temporaneo pari a meno di 5&#8242; dall&#8217;1-0 e l&#8217;acuto da bottino pieno al 5&#8242; della ripresa.</p>
<p>Scampato il pericolo sulla combinazione tutta in verticale Adams-Zapata-Lazaro, anche per la diagonale di <strong>Zappacosta</strong> che sbilancia il tiratore inducendolo al tiro alto dal limite (4&#8242;), ecco la ripartenza secca De Ketelaere-Retegui-<strong>Ederson</strong> con corsa interrotta ma non del tutto dall&#8217;ex Tameze: il brasiliano riprende palla a un metro dall&#8217;area piccola, <strong>Milinkovic-Savic</strong> para e per il tap-in l&#8217;equilibrio non è perfetto. Tutto partito, scollinato il decimo, da un disimpegno aereo di Hien perfezionato da Pasalic sul cross a rientrare di Vojvoda, con l&#8217;oriundo ad appoggiare l&#8217;azione spalle alla porta. All&#8217;alba del ventesimo <strong>Pasalic</strong> trova in asse <strong>Brescianini</strong> che allunga per l&#8217;ex genoano, centravanti classico che fende mezza difesa allargandosi forse in modo decisivo per consentire al serbo uscito dai pali di opporglisi in corner col corpaccione sul destro in caduta. Scivolone proprio, invece, un poker cronometrico più tardi, nonostante la zampa sinistra allungata dopo il la di CDK.</p>
<p>Quindi il <strong>botta e risposta</strong> a cavallo del cooling break con la bella manovra avvolgente per innescare l&#8217;incornata implacabile del vantaggio e il primo gol preso in campionato, coi granata ad affondare nella zona di Djimsiti anche se l&#8217;uomo se lo perde <strong>Ederson</strong>, impegnato nella vana rincorsa. Hien ci mette letteralmente la faccia per fermare la bordata di Ricci (35&#8242;) alzandola in corner, mentre sugli sviluppi del terzo pro Dea è Zappacosta a non centrare lo specchio dalla lunga col piede debole dopo il controcross di Ruggeri allontanato dalla difesa di casa. Al 41&#8242; borseggio di <strong>Pasalic</strong> a Linetty, ma il fiammingo non è bravo nel tiro, un allunghino centrale mancino, quanto nella corsa, e ancora il pendolino sorano predilige la perentorietà alla precisione.</p>
<p>Nell&#8217;incipit del recupero nuovamente Charles, in scia al suo esterno contestuale, per una giravolta in eccesso permette a <strong>Ricci</strong> di murargli la conclusione al culmine di un lungo slalom. Due minutini dopo, la follia di Carnesecchi che esce dall&#8217;area su Tameze, lanciato da <strong>Vojvoda</strong>: cross e incornata di <strong>Duvan</strong> fermato da <strong>Hien</strong> sulla linea con la stessa specialità. Al rientro dal tunnel <strong>De Ketelaere</strong> stringe immediatamente al centro per farsi dire di no dal fratello d&#8217;arte per la seconda volta. Il <strong>patatrac</strong> è dietro l&#8217;angolo: Coco rilancia, <strong>Ilic</strong> la mette per il diagonale mancino di Zapata respinto da Carnesecchi e <strong>Adams</strong> punisce gli errori in attacco oltre ai mancati rientri dietro. Esordio di <strong>Samardzic</strong> per lo spento Brescianini, a tirare ai piccioni dopo il quinto angolo è sempre Zappacosta. Idem, per fortuna dei nerazzurri, Lazaro, sul bello scarico dell&#8217;autore della rimonta. Manca <strong>cinismo</strong> a secchiate, vedi Charlesone che perde il tempo della conclusione salvo servire il piattone aperto di <strong>Ederson</strong> (14&#8242;) salvato da Milinkovic. C&#8217;è anche la Dea bendata al contrario: sul sesto tiro dalla bandierina, sponda di Djimsiti per <strong>Retegui</strong> che al volo di esterno prende la <strong>traversa</strong>, mentre Pasalic ribadendo di testa trova ancora un ostacolo di 202 centimetri. Al 18&#8242; si rischia di capitolare: <strong>Carnesecchi</strong> dice di no a Zapata servito da Adams e poi allo stesso firmatario del 2-1 a ruota del muro di Djimsiti opposto a Lazaro. Una retroguardia, o meglio una fase difensiva, da scolapasta.</p>
<p>Arriva il secondo legno della domenica, il <strong>palo di De Ketelaere</strong> in elevazione al ventesimo su palla di Samardzic che poi sposta e calcia alto. Dentro Palestra e l&#8217;esordiente atalantino Nicolò Zaniolo, con scalata di <strong>Ruggeri</strong> a terzo di sinistro dietro e virata di Zappacosta dall&#8217;altro lato. Spunta Zapatone alla viva il parroco (29&#8242;) su pallone di Lazaro, poi <strong>i due nuovi entrati</strong> combinano per scavetto sinistro e colpo di frusta largo sul contrasto di Vojvoda e Coco. Quindi il sinistro sull&#8217;esterno della rete, non incrociato, in scia al belga. Al 36&#8242; la rimessa di De Roon per il prestito del Galatasaray con braccio e mano larghi di Coco, ma prima la tocca l&#8217;attaccante. Non c&#8217;è verso: al 39&#8242;, sulla scorta del traversone smanacciato di Pasalic, Palestra la porge all&#8217;ex Udinese che telefona a giro per la presa alta dell&#8217;ultimo baluardo. Altro giro, altro esordiente nella massima serie, ma non si segna mai, con contropiede Palestra-Samardzic e scarico per <strong>Manzoni</strong> che colpisce Zaniolo alla schiena (41&#8242;). Check al 3&#8242; di extra time per il colpo sulla caviglia di Cassa da parte di Lazaro su tocco di Pasalic: <strong>rigore</strong> dopo aver preso l&#8217;attrezzo, Vanja la intercetta alla propria destra a mezza altezza. Al nono di recupero, a tu per tu col grande ex colombiano Carnesecchi fa il suo e SuperMario rovina una buona prestazione fallendo il pari sul 2-2 a dispetto del filtrante perfetto di Zaniolo sulla corsa. Meglio accantonare i sogni di gloria, quando si perde in questo modo assurdo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fiogbe illude la Primavera, il Cagliari la ribalta (3-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 11:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[29a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Alex castiello]]></category>
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		<category><![CDATA[Candas Fiogbe]]></category>
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		<category><![CDATA[rigore sbagliato]]></category>
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					<description><![CDATA[Cagliari &#8211; Atalanta 3-1 (0-1) CAGLIARI (4-3-1-2): Iliev 6,5; Arba 7, Cogoni 6, Catena 6 (40&#8242; pt Franke 5,5), Idrissi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fiogbe-atalanta.it_.jpeg"><p><strong>Cagliari &#8211; Atalanta 3-1 (0-1)<br />
CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Iliev 6,5; Arba 7, Cogoni 6, Catena 6 (40&#8242; pt Franke 5,5), Idrissi 7 (34&#8242; st Amos Marini 7); Balde 6, Marcolini 6,5, Sulev 6,5 (17&#8242; st Simonetta 7); Carboni (cap.) 6 (17&#8242; st Malfitano 6,5); Konate 7, Bolzan 5,5 (16&#8242; st Achour 6). A disp.: Renna, Wodzicki; Conti, Pintus, Pierangeli, Trepy. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Tavanti 5,5, Tornaghi 5,5, Obric 6,5; Ghezzi 5,5 (17&#8242; st Bonanomi 6), Colombo (cap.) 6, Riccio 6,5 (30&#8242; st Camara 6), Armstrong 6; Manzoni 6,5 (37&#8242; st Capac sv); Castiello 5,5 (17&#8242; st Cassa 5,5), Fiogbe 6,5. A disp.: Sala, Zanchi; Simonetto, Mensah, Jonsson, Martinelli, Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Burlando di Genova 6,5 (Pressato di Latina, Tchato di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; pt Fiogbe (A), 4&#8242; st Konate (C), 35&#8242; st Amos Marini (C), 50&#8242; st Malfitano (C).<br />
<strong>Note:</strong> Castiello sbaglia un rigore (parato) al 13&#8242; st. Mattinata calda e assolata, spettatori 200. Colling break 24&#8242; st. Ammoniti Marcolini, Sulev, Ghezzi, Franke e Tavanti per gioco scorretto. Occasioni da gol 13-10, tiri totali 19-10, parati 2-7, respinti/deviati 6-0. Corner 2-6, recupero 3&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini (Cagliari)</strong> &#8211; Il festival dello sciupio a rischio di controsorpasso della Lazio (domenica col Lecce in casa) al terzo posto. Nonostante le premesse. Angolo di <strong>Manzoni</strong>, il primo, da destra. Tacco di <strong>Obric</strong>, velo di Riccio e Tornaghi che la sfiora, appoggio di <strong>Fiogbe</strong> <em>(nella foto atalanta.it)</em> per la quarta stagionale (seconda in Primavera 1) davanti al secondo palo. Allo Stadietto Giulini di <strong>Asseminello</strong> la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> la apre così. Peccato che <strong>Konate</strong> la riapra di prima intenzione tagliando di piattone su cross di Idrissi in avvio di ripresa, Castiello manchi la chance dal dischetto autoprocurata e <strong>Amos</strong> (Marini, ma sulla maglia c&#8217;è il nome) in controsterzata metta a sedere <strong>Pardel</strong> insieme ai due terzi di destra della retroguardia di Bosi prima che il <strong>Cagliari</strong> cali il tris nel recupero con Malfitano. Una battuta d&#8217;arresto, la settima in 29 giornate, che ferma a quattro la serie positiva di sole vittorie con Sassuolo, Frosinone, Fiorentina e Genoa. Sabato 20 arriva ad Alzano la <strong>Juventus</strong>; si resta a 52 punti, Inter e Roma rimangono favorite per l&#8217;accesso alle Final Four senza passare dai playoff.<br />
Un parziale alibi per i nerazzurrini è la <strong>tripla assenza</strong> pesantuccia, lo squalificato Guerini, l&#8217;infortunato Vavassori e Comi in Under 23. Fondamentale, per non far scappare subito lo score, il muro di Obric a Marcolini a rimorchio di Arba. Siamo all&#8217;ottavo e la Baby Dea aspetta il momento propizio senza aver trovato fin lì altro che un&#8217;imbucata in mischia per il chiusissimo Fiogbe. Nel frattempo, terzino destro di casa ancora scatenato e Konate in spaccata pretenziosa ma pericolosa, fino alla sponda dello stesso, su rituale rimessa da destra, per la <strong>rovesciata</strong> improvvista del tagliante <strong>Bolzan</strong> che chiama Pardel al colpo di reni risolutivo. Un tredici al quarto d&#8217;ora non azzeccato di poco, come la puntata di Idrissi nei pressi del ventesimo, sinistro alzato davanti al portiere nerazzurro su lancio di Sulev con collisione involontaria tra i due.<br />
Occasione che funge da sveglia per i bergamaschi, che prima sfiorano il vantaggio con la girata mancina manzoniana su pallone di <strong>Riccio</strong> per poi colpire sullo schema da fermo number one, bandierina e triplo velo come in premessa per il gol del <strong>beninese</strong>. Bosi-boys scaltri ma sempre raccogliticci dietro, dove la punta ex Roma, quella della chilena, alza subito dopo la traiettoria dalla destra dell&#8217;area portagli sul destro dallo scarico del compagno di linea. Alla mezzora, prove tecniche di raddoppio grazie allo scavino al contagiri dell&#8217;autore dell&#8217;1-0 per la svettata secca di <strong>Tornaghi</strong> sorvolante la traversa.<br />
Occhio, verso l&#8217;intervallo. Il sinistro di <strong>Carboni</strong> in scia ad Arba senza dire trentatré, la girata mancina un poco pretenziosa di Sulev dal limite, nuovamente il capitano in mischia con l&#8217;altro piede a 9&#8242; dalla riflessione collettiva e, soprattutto, la mezzala sinistra citata per seconda (43&#8242;) col destro a lato verso l&#8217;intersezione destra della lunetta servitogli dallo scarichino di Arba dopo l&#8217;apertura di Idrissi spondata da Konate. Alle soglie del recupero, la punizione guadagnata da <strong>Obric</strong> e calciata da <strong>Riccio</strong> dal centrosinistra sui guantoni alzati di Iliev e la ripartenza locale col terzino sinistro a sprecare tutto facendosi recuperare da Tornaghi.<br />
La ripresa s&#8217;avvia con Manzoni che riceve da Armstrong per girare centralmente entro la ventina di metri, ma il pareggio cagliaritano è dietro l&#8217;angolo col centravanti di casa a indovinare tempi e conclusione. Un altro conato di Sulev ed ecco il <strong>penalty</strong> ottenuto dal pari ruolo ospite, trattenuto da Franke: purtroppo <strong>Iliev</strong> lo intercetta insieme al tap-in rovesciato (13&#8242;). La new entry Bonanomi quasi dal fondo, da destra, costringe l&#8217;estremo rossoblù a smanacciare sopra la sua testa l&#8217;insidiosa punizione mancina a mezzora della seconda metà scollinata, mentre tacco e ribattuta del firmatario del pari s&#8217;infrangono sulla muraglia e sullo stesso fantasista (di mani, ma fuori area). Ci prova l&#8217;altro panchinaro <strong>Camara</strong> (33&#8242;) sbattendo sui guantoni altrui dopo un guizzo con inserimento centrale, poi la beffa-bis con <strong>Amos</strong> Marini a freddo, aprendo il piatto destro, nell&#8217;angolino alla sinistra del polacco. Il beninese Candas non imbraccia la doppietta (41&#8242;) trovando solo l&#8217;esterno della rete sulla palla morta concessa da Cogoni, solo soletto davanti a Iliev con Camara lì a un passetto; Achour, di là, scambia con Simonetta e da fuori non spaventa ulteriormente il numero 1 atalantino. Niente da fare, anche se si attacca a testa bassissima: Simonetta prende di mira Tavanti, Bonanomi la porge per sbaglio al penultimo entrato e la sconfitta è ancora più cocente.</p>
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		<title>Ederson evita il ko nel recupero, ma che brutta Atalanta a Udine</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Nov 2023 16:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[rigore sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
		<category><![CDATA[Walace]]></category>
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					<description><![CDATA[Udinese &#8211; Atalanta 1-1 (1-0) UDINESE (3-5-1-1): Silvestri 6; Joao Ferreira 7 (31&#8242; st Kristensen sv), Bijol 6,5, Perez 6,5; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/Udinese-Atalanta-Luca-Percassi.jpg"><p><strong>Udinese &#8211; Atalanta 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>UDINESE (3-5-1-1):</strong> Silvestri 6; Joao Ferreira 7 (31&#8242; st Kristensen sv), Bijol 6,5, Perez 6,5; Ebosele 7,5, Samardzic 7 (37&#8242; st Thauvin sv), Walace 6,5, Payero 7,5 (26&#8242; st Lovric 6), Zemura 6,5 (37&#8242; st Kamara sv); Pereyra 6,5; Success 5,5 (37&#8242; st Lucca sv). A disp.: 40 Okoye, 93 Padelli; 16 Tikvic, 3 Masina, 6 Zarraga, 8 Quina, 21 Camara, 15 Akè, 80 Pafundi, 20 Semedo. All.: Gabriele Cioffi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; De Roon (cap.) 5,5, Djimsiti 6, Kolasinac 6; Hateboer 5,5 (6&#8242; st Holm 5,5, 38&#8242; st Zappacosta 6,5), Koopmeiners 6, Ederson 6,5, Bakker 5,5 (21&#8242; st Zortea 6); Pasalic 5 (1&#8242; st Lookman 6), Miranchuk 5; Muriel 5,5 (1&#8242; st Scamacca 5,5). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 25 Adopo. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aureliano di Bologna 6,5 (Berti di Prato, Cipriani di Empoli; IV Camplone di Pescara. V.A.R. Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Pagnotta di Nocera Inferiore).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt Walace (U), 47&#8242; st Ederson (A).<br />
<strong>Note:</strong> Success sbaglia un rigore (palo) al 31&#8242; pt. Pomeriggio soleggiato, spettatori 23.300 (paganti 9.668 per un incasso di 150.744 euro, abbonati 13.432 per un rateo di 139.118,92 euro). Ammoniti Hateboer, Joao Ferreira, Koopmeiners, Bijol e De Roon per gioco scorretto. Occasioni da gol 7-6, tiri totali 13-8, parati 3-1, respinti/deviati 5-2, legni 2-0. Var: 2. Corner 7-7, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Udine</strong> &#8211; <strong>Success</strong> si ferma al <strong>palo</strong> su uno spiazzante dal dischetto che spiazza chi gli sta di fronte e tutto il resto del Mondo, <strong>Walace</strong> trova il petto di <strong>Djimsiti</strong> a mandare controtempo chi dovrebbe pararglielo ed <strong>Ederson</strong> (quinta stagionale, quarta in A) si porta a casa almeno il punto deviando senza quasi saltare l&#8217;ultimo cross utile di Zappacosta dalla sinistra. Come riprenderla all&#8217;<strong>Udinese</strong> mangiandosi comunque le mani dal dispetto, perché poteva essere quarto posto e invece è sesto, ex aequo con la <strong>Fiorentina</strong> (20 punti, -1 dal Napoli) ma con lo scontro diretto a sfavore. Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> brutta come poche altre non si fa aiutare nemmeno dal prestito empolese <strong>Kovalenko</strong> che entra e sbanca il &#8220;Maradona&#8221; a fine pranzo, suicidandosi a merenda con una condotta di gara stanca, poco pungente e sempre ostaggio dei lampi altrui, nemmeno così accecanti, al Bluenergy Stadium.<br />
Il patatrac per rischiare di andare sotto precocemente, anche se tutti ora addebiteranno a Carnesecchi il tempo sbagliato dell&#8217;uscita, è una palla persa da <strong>Pasalic</strong> a tiro della mezzora col borseggiatore Joao Ferreira a procurarsi l&#8217;occasionissima ricevendo in corridoio da <strong>Pereyra</strong>. Sul rigore cannato c&#8217;è il check per un eventuale ingresso anticipato in area, ma è l&#8217;assistman dell&#8217;episodio da moviola (il riminese cerca la palla quasi al limite senza speranza di poterla trovare) a invadere l&#8217;area durante il saltello del compagno. Inizialmente, a parte la mancanza dell&#8217;ultimo passaggio, gli scogli da superare sono l&#8217;occasionissima (13&#8242;) di <strong>Success</strong>, che sul cross dal centrosinistra del <em>Tucumano</em> al culmine del ping pong da primo angolo bianconero riesce nell&#8217;impresa di sforbiciare all&#8217;indietro, e del tentativo alto di Walace di seconda dopo un rimpallo innescato da <strong>Ebosele</strong> tra lato corto e vertice al quarto d&#8217;ora. Un tris cronometrico e per anticipare <strong>Kolasinac</strong> sullo schema dell&#8217;ex <strong>Muriel</strong> (Musso assaggia la panca per la quarta volta) i pugni di Silvestri travolgono anche il compagno Perez. Al ventesimo ancora il pendolino di casa svaria fiondandosi in navata, dove, lasciati sul posto intorno al dischetto Ederson e un De Roon sospintosi troppo avanti, arriva la benedizione di <strong>Djimsiti</strong>. Scollinata placidamente metà frazione, Hateboer (26&#8242;) stoppa in fallo di fondo Zemura sulla ripartenza del terminale unico locale.<br />
Rotto il ghiaccio con lo score, inizia un&#8217;altra partita, anche se i bergamaschi rimangono storditi per un po&#8217; e all&#8217;alba del quarantesimo c&#8217;è la prima conclusione nello specchio anche delle Zebrette, una zoccolata da fuori di <strong>Samardzic</strong> convergendo da destra incapace di spaventare il 2000 tra i legni, sugli sviluppi di un corner (il quarto) regalato da un <em>Ronaldito</em> a giri molto bassi. I due <strong>trequartisti</strong> atalantini in rosso trasferta, quello che al &#8220;Castellani&#8221; due turni fa aveva portato benissimo, non si capiscono e l&#8217;apertura del mancino a un pokerino dalla pausa si spegne in fallo laterale. E così, nonostante il perno nerazzurro riesca a fermare Payero, si consuma uno svantaggio meritato vista le nebbia delle idee, col tuttosinistro serbo a far tremare la traversa e, sul prosieguo, il play basso di Cioffi a trafiggere il baluardo nemico. In fin di recupero, la svettata molliccia e di tempia di Miranchuk su crossetto lungo di De Roon.<br />
All&#8217;intervallo il <strong>Gasp</strong> rivede quasi a metà il <strong>turnover di cinque undicesimi</strong> (compreso lo squalificato Toloi; infortunati Scalvini, Ruggeri e CDK oltre ai lungodegenti Touré e Palomino) rispetto allo Sturm Graz, ma l&#8217;olandese a destra decide che al 3&#8242; è già il momento di regalare un sovrappiù di thrilling lasciandosi sfuggire Zemura nel gioco da quinto a quinto: per fortuna <strong>Carnesecchi</strong> chiude le gambe sul diagonale altrui salvando capra e cavoli. A cronometro raddoppiato Kolasinac fa muro su Payero sul quinto angolo contro, al 9&#8242; Jimmy rischia il secondo rigore su chi ha sbagliato il primo dopo la scodellata dal fondo della mezzala argentina spondata di piede dall&#8217;altro lato da Samardzic, uomo assist effettivo fin lì. Ci prova <strong>Bakker</strong> (14&#8242;) su cross della new entry Holm, sbattendo però addosso a Ebosele, oltre il quarto d&#8217;ora il rompighiacchio pesca il sinistro di Pereyra che costringe Carnesecchi a distendersi a tutto braccio. Dea molto giù dall&#8217;Olimpico, vedi Payero che recupera Scamacca in asse con Lookman e lo stesso che verso il ventesimo spreca aprendo in spaccata dalla sinistra dell&#8217;area piccola il piattone sulla palla a rientrare di Koopmeiners spizzata dal romano che di fatto la toglie dalla testa di Bakker, piazzato molto meglio.<br />
Spicchio finale. Success arriva fiacco e contrastato a rimorchio di <strong>Ebosele</strong> (24&#8242;, ciabattata di sinistro con davanti Kolasinac, da lui battuto a inizio azione). Pausetta e Koop-Miranchuk aprono per Holm che la piazza nel nulla, Scamacca si gira con l&#8217;uomo davanti ancora dietro invito del russo da destra (34&#8242;) sparando in curva. Si fa male pure lo svedese. Si chiude col <strong>4-2-3-1</strong>, Silvestri di pugno anticipa Kolasinac (un deja-vu) al 42&#8242; sul campanile di Zortea. Per sovrammercato De Roon spende sullo slalomista Festy il <strong>quinto cartellino</strong> che gli impedirà di esserci contro i Ciucci alla ripresa; Bijol (47&#8242;) se la cava con l&#8217;angolo sulla ripartenza KoopMacca. Manca un amen al pari insperato e un altro paio di lancette alla chance sprecata da Lookman, che rientra sul piede prediletto dal vertice sinistro, raggiunto dall&#8217;apertura di Capitan Futuro, sparando dritto.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Follie col Sassuolo: Berardi risponde a Gosens, Muriel butta via 2 punti</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2021 14:56:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sassuolo – Atalanta 1-1 (0-1) SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7,5; Müldür 5,5 (42&#8242; st Toljan sv), Chriches 6 (1&#8242; st G.M. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/Fiorentina-Atalanta-Muriel.jpg"><p><strong>Sassuolo – Atalanta 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>SASSUOLO (4-2-3-1):</strong> Consigli 7,5; Müldür 5,5 (42&#8242; st Toljan sv), Chriches 6 (1&#8242; st G.M. Ferrari 6), Marlon 4,5, Kyriakopoulos 6,5; Obiang 5,5 (15&#8242; st Bourabia 6), Locatelli 7; Berardi (cap.) 5,5, Traore 6 (33&#8242; st Ayhan sv), Boga 6,5; Defrel 5 (1&#8242; st Raspadori 7,5). A disp.: 56 Pegolo, 6 Rogerio, 13 Peluso, 4 Magnanelli, 8 Lopez, 10 Djuricic, 27 Haraslin. All.: Roberto De Zerbi 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini; Toloi (cap., 34&#8242; st Palomino), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pessina (25&#8242; pt Sportiello); Malinovskyi, D. Zapata (15&#8242; st Muriel). A disp.: 31 Rossi, 4 Sutalo, 13 Caldara, 3 Maehle, 20 Kovalenko, 88 Pasalic, 59 Miranchuk, 72 Ilicic, 7 Lammers. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 5,5 (Peretti di Verona e Longo di Paola; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Massa di Imperia, A.V.A.R. Meli di Parma).<br />
<strong>RETI:</strong> 32&#8242; pt Gosens (A), 7&#8242; st rig. Berardi (S).<br />
<strong>Note:</strong> Consigli para un rigore a Muriel al 32&#8242; st. Espulsi Gollini al 23&#8242; pt per fallo su chiara occasione da gol e Marlon al 30&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Ammoniti Marlon, Chriches, Locatelli, Obiang, G.M. Ferrari e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 9-10, nello specchio 5-8, respinti/deviati 1-3, parati 4-6. Var: 5. Corner 4-4, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Reggio nell&#8217;Emilia</strong> – <strong>L&#8217;Atalanta</strong> in casa del <strong>Sassuolo</strong> perde il secondo posto in solitario (è col Milan a <strong>69</strong>, in attesa di Udinese-Juve che con l&#8217;1-2 finale compone il trio di attuali qualificate alla Champions) consegnando lo scudetto all&#8217;<strong>Inter</strong> e dividendo la posta in palio al <strong>Mapei Stadium</strong> insieme ad altri dettagli: un <strong>rosso</strong>, un <strong>rigore</strong>, con quello a favore del sorpasso però sbagliato da <strong>Muriel</strong>, e una rete annullata per parte nel botta e risposta, con Robin <strong>Gosens</strong> ad aprire la strada in dieci e <strong>Berardi</strong> a chiuderla dagli 11 metri. Una partita ad handicap dal 23&#8242; per la giusta espulsione di <strong>Gollini</strong>, ma a fare perdere due punti d&#8217;oro ai nerazzurri è stato il loro bomber, subentrato in corsa al connazionale stremato per aver retto sulle sue spalle tutto il peso dell&#8217;attacco per 37 giri di lancetta.<br />
Il pressing alto partorisce, alla cinquina cronometrica, il doppio fallo su <strong>Malinovskyi</strong> e Zapata di Chiriches per la punizione defilata verso sinistra (da una ventina di metri) dello specialista ucraino alzata sopra la traversa dall&#8217;ex <strong>Consigli</strong> prima che possa trafiggere il sette. All&#8217;alba del decimo è il futuro impattatore, tagliando sul la di <strong>Kyriakopoulos</strong>, a mandare un avvertimento a <strong>Romero</strong> scalciandolo dopo averlo spinto in terra. I neroverdi sono così schiacciati da tenere Defrel davanti alla difesa, l&#8217;arbitro <strong>Pairetto</strong> invece chiude un occhio sulla trattenuta di Chiriches a Zapata al quarto d&#8217;ora, quasi da maglia strappata: da regolamento si sarebbe dovuti andare sul dischetto. La combinazione Gosens-Zapata-Pessina-<strong>Hateboer</strong> (18&#8242;) non trova il tulipano pronto allo sboccio, perché spostandosela sul mancino dà modo al terzino greco di recuperare. Fotocopia, il giro di lancetta dopo, di <strong>Djimsiti</strong> ai danni di <strong>Obiang</strong>, chiuso nel suo possibile rigore in movimento sulla centrata da sinistra del mobile <strong>Locatelli</strong> (nerazzurrino fino agli 11 anni). Al 22&#8242; l&#8217;esterno destro del Gasp è in ritardo sulla magata di Djimsiti al bacio per un colpo di frusta, quindi gli spogliatoi guadagnati dal portiere-rapper che ferma fuori area con una sbracciata al petto <strong>Boga</strong> (il pendolino destro non gli sta alle calcagna, Toloi non lo vede nemmeno) sul lancio lungo di <strong>Kyriakopoulos</strong>: il Var conferma, è chiara occasione da gol.<br />
A uno scollinamento dalla mezzora <strong>Duvan</strong>, servito dal partner offensivo, ci prova di <strong>sinistro</strong> dalla lunetta senza obbligare l&#8217;estremo milanese a più d&#8217;un tuffetto per una presa non difficoltosa, mentre Sportiello, entrato per il sacrificato <strong>Pessina</strong>, devia in angolo il tracciante di Locatelli forse destinato a uscire. Un minuto e mezzo al lampo del tedesco, bravo a infilare in caduta la <strong>decima</strong> perla in campionato approfittando del lavoro del nazionale albanese e del rifinitore col 18 sulla schiena. I bergamaschi resistono rischiando soltanto quando sbagliano, vedi Freuler a sette dall&#8217;intervallo, borseggiato dal regista lecchese per l&#8217;ingrato Berardi, capace di mancare la mira col residente di Urgnano troppo lontano dai pali. A un poker, tap-in nella saccoccia di testa del <strong>colombiano</strong> sull&#8217;onda lunga della punizione di Malina, ma c&#8217;è il duplice offside di Hateboer nella spizzata davanti al primo palo e di Djimsiti nella spaccata con pezza del guantìpede di Cormano. Al primo di recupero <strong>Chiriches</strong> s&#8217;immola sul battistrada, liberato dallo svarione di <strong>Marlon</strong> pressato dal centravanti di Cali; sul terzo corner contro, Sporty deve limitarsi a rispondere alla telefonata dal limite del franco-ivoriano.<br />
Al quinto della ripresa, dischetto per un contatto lievissimo di spalla con <strong>Toloi</strong> cercato da Traore (che va verso il difendente, non il contrario) sullo smarcamento spalle alla porta di <strong>Raspadori</strong>, raggiunto al limite da Locatelli: il tuttosinistro calabrese firma <strong>l&#8217;1-1</strong> nell&#8217;angolino a sinistra dell&#8221;immobile uomo tra i legni. Avanti, si riparte. <strong>Hateboer</strong>, lanciato in contropiede da Malinovskyi, senza avvedersi di Gosens-Zapata sterza sul sinistro chiamando Consigli al colpo di reni (13&#8242;). Quello di Kyriakopoulos (18&#8242;) dopo il piazzato di Berardi ribattuto dalla barriera è un passaggio dalla lunga che non fa male, così come l&#8217;appoggio in porta di Locatelli (20&#8242;) a rimorchio di un Raspadori partito in netto fuorigioco sul pallone dalle retrovie del turco: la tecnologia a bordocampo rivede la decisione dell&#8217;incerto arbitro torinese. Al 21&#8242; l&#8217;atalantino dell&#8217;Est imbocca dalla distanza, ma c&#8217;è il blocco di Ferrari su Toloi da tutt&#8217;altra parte col fischietto di Nichelino a ordinare un secondo calcio da fermo poi sprecato nello schema col neo entrato <strong>Muriel</strong>, stranamente e costantemente spaesato. Al 29&#8242; l&#8217;esterno basso mancino altrui chiama Sportiello alla difesa dell&#8217;angolo di competenza, poi l&#8217;occasionissima di chiuderla gettata al vento.&nbsp; Patatrac di <strong>Marlon</strong> che si fa fregare l&#8217;attrezzo da Muriel per stenderlo: penalty con secondo cartellino e doccia per il brasiliano, ma Lucho si fa ipnotizzare ciabattando malamente. De Roon ci prova perfino da metà campo (38&#8242;), Malinoskvyi ricevendo da Freuler al 2&#8242; di recupero con doppia deviazione nemica: sull&#8217;angolo, Consigli salva sulla spizzata quasi dal fondo di Hateboer da destra e Raspadori di punta su Gosens.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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