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	<title>rigore &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe cede al Vicenza tra le polemiche: lunedì la pagina su Bergamo &#038; Sport</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 15:39:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un rigore concesso alla capolista per un contatto molto più che sospetto tra Potop e Cuomo su angolo da sinistra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/ALBVIC-2.jpg"><p>Un <strong>rigore</strong> concesso alla capolista per un contatto molto più che sospetto tra Potop e Cuomo su angolo da sinistra di Costa, tramutato nel matchball da Morra dal dischetto, all&#8217;8&#8242; della ripresa, e quello del possibile pari negato al 90&#8242; per un mani in caduta di Leverbe per deviare in angolo la traiettoria di Mandelli per la testa di Sali. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong>, fermo alla traversa di testa di <strong>Parlati</strong> nel primo tempo al 28&#8242; su palla di Mandelli, si ferma in casa col <strong>Vicenza</strong>.</p>
<h2><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/">Non perdere l&#8217;approfondimento con la consueta pagina dedicata alla gara casalinga della Bluceleste, in edicola o cliccando qui dalle 6.30 di lunedì 2 marzo</a></h2>
<p><strong>Foto U.C. AlbinoLeffe/Tommaso Berardi</strong></p>
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		<title>Ederson-Zalewski, l&#8217;Atalanta da sesto posto batte la Lazio ma perde Raspadori</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a2c59ef9-a7f0-4b01-989f-d216efd76622.jpeg"><p>25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 6, Mario Gila 6 (1’ st Patric 5,5), Provstgaard 6,5, Nuno Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi (cap.) 5,5 (22’ st Rovella 6,5), Taylor 6 (34’ st Cancellieri sv); Isaksen 6,5 (43’ st Dia sv), Maldini 6,5, Noslin 6 (22’ st Ratkov 6,5). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 71 Farcomeni, 28 Przyborek. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 5,5 (25’ pt Kolasinac 7); Zappacosta 7 (38’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Bernasconi 7,5; Samardzic 6 (1’ st Raspadori 6,5), Zalewski 7,5 (25’ st K. Sulemana 6); Krstovic 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 6 Musah, 8 Pasalic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Perrotti di Campobasso, Laudato di Taranto; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 41’ pt rig. Ederson (A), 15’ st Zalewski (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa di cui 108 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-4, parati 6-2, respinti/deviati 7-3, legni 2-0. Var: 2 (check rigore, assegnato e non, Zappacosta-Cataldi e Tavares-Zappacosta con Tavares in sospetto fuorigioco). Corner 5-4, recupero 3’ e 6’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Sesto posto con sorpasso (42 a 41) al Como</strong> che deve recuperare col Milan, terzo successo esterno dell’era <strong>Palladino</strong> in campionato e adesso Dortmund con un <strong>Raspadori</strong> di meno oltre a De Ketelaere in convalescenza. C’è pure il mini-derby all’interno della sfida, nel bottino pieno al sapore d’Europa dell’<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>. Se il vantaggio di Ederson è di rigore e pure spiazzante, infatti, è il romanista di nascita e formazione <strong>Nicola Zalewski</strong> a purgare l’Aquila tarpandole le ali concludendo a giro dal limite un’azione corale. La solita teoria di parate di <strong>Carnesecchi</strong>, specie su Noslin e l’ex Maldini nel secondo tempo a difesa dei vantaggi, completa l&#8217;opera di un prosieguo intelligente più che bello dopo un primo tempo costellato di errori palla al piede e in marcatura, in cui le chances più evidenti sono state di Krstovic in asse con <strong>Bernasconi</strong> e Taylor da Tavares-Maldini.</p>
<p>Entro la cinquina cronometrica, la terza palla nerazzurra persa in uscita è recuperata dal “colpevole” Ahanor a Maldini dopo averla ceduta a Isaksen su cui di lì a poco spreca pure il giallo (11’) a ruota di quello di Scalvini su Noslin. A cronometro quasi raddoppiato, l’unico tiro in porta in mezzo a tante difficoltà di Krstovic che mastica troppo tra i due centrali di casa la palla recuperatagli alta dall’accentrato Zappacosta. La risposta del danese rientrando sul mancino in asse col figlio d’arte fresco ex di turno è da tuffetto in presa a difesa del legno di competenza, ma poco più tardi il montenegrino va molto più vicino al vantaggio ricevendo, a Provedel scartato, lo scarico dal fondo di Bernasconi, a sua volta lanciato basso da Zalewski: il rigore in movimento è deviato sopra la traversa dalla fronte alta di Provstgaard. Se la sforbiciata di Taylor accompagnata da Tavares è pretenziosa, al successivo corner atalantino è Honest a sganciarsi per schiacciare di testa a lato la traiettoria dalla destra di Samardzic, che sullo schema d’angolo precedente aveva trovato il muro celeste. Palladino cambia con Kolasinac proprio l’ex Genoa, costantemente a vuoto sul dirimpettaio tanto da perdere il boccino anche in zona d’attacco, ma probabilmente era in conto anche il corridoio spalancato a Dele-Bashiru al 13’ costringendo Carnesecchi a rifugiarsi in fallo laterale sempre sullo stesso nordico.<br />
Non che dall’altra parte vada meglio, se è vero che da terzino a centravanti, il buon Daniel, che mette a sedere il perno albanese suo compagno di spogliatoio fino a non troppo tempo fa scaricando per Taylor per la prodezza del portiere riminese, che la devia in corner aiutandosi col <strong>palo</strong> alla propria destra. </p>
<p>Tre tocchetti dalla <strong>mezzora</strong>. Intorno alla stessa, il botta e risposta da fuori tra un Noslin a presa alta, lungo il rinvio di Provedel scaricato dal solito, iperattivo Maldini, e Zalewski che invece sbaglia mira. Al 39’ l’episodio della svolta, con Samardzic ad arretrare a borseggiare Tavares, auto-lanciatosi sull’errore in impostazione di De Roon, e Zappacosta sul triangolo con il terminale offensivo dalla stessa maglia “chiama” a campo praticamente finito la sbracciata alta di Cataldi: movimento non congruo; quello del brasiliano che manda l’ostacolo alla propria sinistra, invece, perfetto. <strong>Al rientro dal tunnel,</strong> tre minuti persi per un tocco di mano vero o presunto di Zappacosta a contatto con Tavares, però in fuorigioco sul tiro di Cataldi toccato più da Isaksen che da <strong>Kolasinac</strong> che comunque non gioca affatto il pallone. Sesto scarso nella seconda metà, due lancette alla pezza enorme cucita da Carnesecchi sul minimo scarto da difendere, volando sulla schienata di Noslin servito dallo schema dalla bandierina sinistra con Cataldi a crossare. Marusic se la ritrova lì senza poter indirizzare. </p>
<p>Ed ecco la seconda ripartenza di fila De Roon-Zappacosta su cui s’innesta due volte l’apripista insieme a Raspadori nello spostamento verso mancina con l’olandese e Bernasconi ad appoggiare la corsetta con finta e destro secco del nazionale polacco in faccia a Isaksen e Patric. Un capolavoro a cui non possono rispondere né l’angolo dalla destra di Tavares con Bernasconi a impegnare i pugni serrati di Carnesecchi con un azzardato quanto involontario alleggerimento, né il figlio di Paolo, che al 19’ tira addosso a Zappacosta col sinistro per poi spostarsela sul destro senza azzeccare il girello. A Kamaldeen subentrato all’ex Roma e Inter, Bernasconi e De Roon non pungono oltre il settantesimo. Daniel nemmeno, sulla punizione che scavalca la barriera al 31’ comminata per il fallo da giallo di Bernasconi sulla new entry altrui in regia Rovella. </p>
<p>Ratkov ottiene solo l’angolo dal duetto con Isaksen (39’) e nulla colpendola alla viva il parroco sul traversone di Tavares. Verso il novantesimo, con Raspadori out dall’86’ a cambi esauriti col flessore in mano e quindi put per la Champions, il palo ferma lo stesso centravanti di riserva nello stacco sul corner sinistro del terzino contestuale. Maldini s’accentra sparandola alta dopo aver fatto spendere il cartellino anche a Djimsiti (1’ di recupero). A uno e tre quarti Krstovic ci prova alzandola di poco dalla trequarti difensiva a ruota della doppia respinta di Ederson e Djimsiti prima di una chiusura di Kossounou su Marusic vanificata dall’offside di Dia.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>A Crotone sconfitta di rigore e di FVS al 97&#8242; per l&#8217;Under 23</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 16:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[25a (6aR) serie C girone C &#8211; Crotone, stadio &#8220;Ezio Scida&#8221; &#8211; sabato 7 febbraio Crotone &#8211; Atalanta Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0023.jpg"><p dir="ltr">25a (6aR) serie C girone C &#8211; Crotone, stadio &#8220;Ezio Scida&#8221; &#8211; sabato 7 febbraio<br />
<strong>Crotone &#8211; Atalanta Under 23 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>CROTONE (4-3-3):</strong> Merelli 6; Novella 6,5, Di Pasquale 6,5, Cocetta 6, Groppelli 6,5; Gallo 6, Vinicius 6, Sandri 6,5 (22&#8242; st Meli 6); Piovanello 5,5 (1&#8242; st Maggio 7), Gomez (cap.) 5,5 (38&#8242; st Musso 6), Zunno 6,5 (27&#8242; st Energe 5,5). A disp.: Martino, Paciotti; Armini, Russo, Guerra, Andreoni, Calvano, Veltri, M. Vrenna, Bruno. All.: Emilio Longo 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Berto 6,5, Comi 6 (1&#8242; st Guerini 5), Obrić 6,5; Bergonzi 6,5 Levak 5,5, Panada (cap.) 6,5 (15&#8242; st Pounga 5,5), Ghislandi 6,5; Cortinovis 5,5 (41&#8242; st Mencaraglia sv), Cassa 5,5; Misitano 5,5 (26&#8242; st Vavassori 5,5). A disp.: E. Zanchi, Torriani; Plaia, Simonetto, Riccio, Steffanoni, Navarro, Bonanomi, Idele. All.: Salvatore Bocchetti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Striamo di Salerno 6,5 (Martinelli di Potenza, Ferraro di Frattamaggiore; IV Mastrodomenico di Matera. FVS: Galluzzo di Locri).<br />
<strong>RETE:</strong> 52&#8242; st rig. Musso.<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Gomez e Comi per gioco scorretto, Guerini e Obric per comportamento non regolamentare, Pounga e Novella per reciproche scorrettezze. Tiri totali 12-7, nello specchio 3-3, parati 2-3, respinti/deviati 5-3, legni -. FVS: 2 (A, 35&#8242; pt, rigore assegnato sul contatto Bergonzi-Zunno, decisione ribaltata; A, 47&#8242; st, rigore assegnato per contatto Guerini-Groppelli).&nbsp; Corner 6-3, recupero 2&#8242; e 5&#8217;+6&#8242; .</p>
<p><strong>Crotone</strong> &#8211; Scampata a un primo rigore per il ribaltamento al <strong>FVS</strong>, l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> s&#8217;inchina al secondo effettivamente calciato di Antonino Musso a poche manciate dallo scadere del recupero diretto all&#8217;incrocio. La seconda sconfitta di fila, <strong>tredicesima</strong> totale di una brutta stagione, cade nella prima, non brillante sfida del trittico da completare martedì e sabato prossimi in casa col Potenza e a Foggia, mentre si trema per il ginocchio sinistro di <strong>Panada</strong>, di cui va ricordato il prestito dal Venezia.&nbsp;</p>
<p>Il confronto, aperto si fa per dire dal sinistro dalla distanza alto di Gallo, s&#8217;accende un po&#8217; al quinto con Vinicius a spezzare la trama tra Berto e Misitano deviando in angolo l&#8217;abbozzo di conclusione del terminale nerazzurro. Zunno travolge Vismara in fuorigioco, idem <strong>Misitano</strong> che appoggia inutilmente in porta alla dozzina cronometrica sull&#8217;asse Panada-Bergonzi, velo e assist aperti da Ghislandi. Anticipato Piovanello dall&#8217;uscita tempestiva del portiere bergamasco, al 28&#8242; Groppelli alla sinistra dell&#8217;area piccola non può colpire ben in gioco aereo. Oltre la mezzora, invece, Obric si oppone a Zunno a rimorchio di Sandri con Gomez a telefonare nel prosieguo girandosi debolmente sul mancino dalla destra dell&#8217;area, servito dall&#8217;autore della mezza chance precedente. Episodici i conati ospiti, come quando <strong>Ghislandi</strong> centra dalla sinistra in asse con Cortinovis e Panada trovando al dunque solo la spazzata di Di Pasquale.</p>
<p>Al 35&#8242; <strong>Bergonzi</strong> (poi l&#8217;arbitro, rivisto tutto al monitor del Football Video Support, ammonisce Comi) aggancia il fuggitivo Zunno nei pressi del vertice sinistro più col braccio sinistro sulla spalla consequenziale che con lo step on foot, entrambi potenzialmente fuori area. Il Football Video Support rivede il rigore assegnato, solo punizione che l&#8217;autore del fallo a fianco di Misitano dalla barriera alza sopra la traversa a Gomez sul tocco di Sandri quattro lancette dopo il fattaccio.</p>
<p>Di <strong>Cortinovis</strong>, mentre alle soglie del caso da moviola c&#8217;era stato il tiro defilato di Cassa, la prima vera occasione col sinistro al volo sullo scambio con Bergonzi, all&#8217;inizio del recupero, ma è un tiro in caduta senza pretese bloccato davanti al primo palo. Idem per Sandri imbeccato sulla fronte da Novella. Nella <strong>ripresa, botta e risposta</strong> iniziale al 5&#8242; tra <strong>Panada</strong>, sinistro murato a rimorchio di Cassa, e Sandri che tenta l&#8217;imporbabile in scia alla new entry locale Maggio. Che al 9&#8242; dalla bandierina sinistra innesca il flipper di Zunno e Cocetta addosso a Obric e all&#8217;uomo ovunque Bergonzi, decisivo nell&#8217;allargare di suola ancora in fallo di fondo la seconda traiettoria.</p>
<p>La <strong>seconda metà</strong> prosegue col tentativo velleitario di Gallo dalla distanza (22&#8242;) e con lo spreco di <strong>Cassa</strong>, incuneatosi bene ma senza misura nel servire Misitano, poi sostituito a differenza sua dal corsaiolo Vavassori. A sette dal novantesimo è però <strong>Obric</strong> a provarci, di rovesciata, inducendo l&#8217;ex del vivaio Merelli al tuffetto in presa sulla scorta di uno schema lungo di Bergonzi con gioco delle torri. Si arriva così al <strong>secondo penalty</strong> assegnato, stavolta non tolto, quando Groppelli sul contrasto di Guerini vola sul pallone dalla destra originariamente di Novella rimesso dentro dalla lunetta da Maggio. L&#8217;insaccata nel sette alla destra di Vismara è l&#8217;ultimo acuto di una sfida non bella e per gli zingoniani una volta di troppo: sesto rigore contro. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta avanti di rigore, poi la Juve (traversa e paratona di Carnesecchi) se ne becca altri due</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 22:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, quarti di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; giovedì 5 febbraio Atalanta &#8211; Juventus 3-0 (1-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/3b7e577f-1bde-4efc-aac2-49fc2860da61.jpeg"><p>Coppa Italia, quarti di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; giovedì 5 febbraio<br />
<strong>Atalanta &#8211; Juventus 3-0 (1-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7,5 (31’ st Kossounou 6), Djimsiti 7, Ahanor 6,5; Zappacosta 7 (26’ st Bellanova 7), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 7,5, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 6,5 (38’ st Pasalic 6,5), Raspadori 5,5 (30’ st Krstovic 7); Scamacca 6,5 (25’ st K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 59 Zalewski, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Perin 6; Gatti 6 (19’ st Boga 6), Bremer 5, Kelly 6; Kalulu 6,5, Locatelli (cap.) 6,5 (29’ st Koopmeiners 5,5), K. Thuram 6, Cambiaso 6 (35’ st Openda sv); Conceicao 6,5 (35’ st Zhegrova sv), McKennie 6,5; David 5,5 (28’ st Holm 6). A disp.: 16 Di Gregorio, 23 Pinsoglio; 32 Cabal, 18 Kostic, 21 Miretti, 17 Adzic, 10 Yildiz. All.: Luciano Spalletti 5,5.<br />
Arbitro: Fabbri di Ravenna 7 (Bercigli di Firenze, Zingarelli di Siena; IV Feliciani di Teramo. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Camplone di Pescara).<br />
<strong>RETI:</strong> 27’ pt rig. Scamacca (A), 33’ st K. Sulemana (A), 40’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata nuvolosa e non troppo rigida, spettatori 22.623 per un incasso di 715.775,50 euro. Tiri totali 9-12, nello specchio 4-2, parati 1-2, respinti/deviati 4-3, legni 0-1. Var: 1. Corner 1-6, recupero 2’ e 3&#8242;.<br />
<strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; Bremer ci mette la manina sulla scodellata mancina dal fondo di Ederson, la combo Var-Fabbri circa un tris di lancette a decidere, <strong>Scamacca</strong> ben poco per lo spazzante dal dischetto alzandola da terra con Perin alla propria destra e l’attrezzo altrove. Se per <strong>l’Atalanta</strong> nel quarto di finale di Coppa Italia il vantaggio sulla <strong>Juventus</strong> è di rigore dopo aver rischiato il giusto, <strong>Sulemana</strong>, secondo e ultimo gol stagionale il 27 settembre nell’1-1 in campionato a campi invertiti, e <strong>Pasalic</strong> arrotondano nel finale in un tripudio: in semifinale, Bologna o Lazio che se la giocano settimana prossima.</p>
<p>Una decina di secondi appena e Khephren Thuram gira fuori al volo il lungo pallone a rientrare di Conceicao, quindi è Djimsiti a ribattere a Locatelli il successivo rimorchio basso (2’). La stessa cosa fa Kelly, scollinato il 4’, opponendosi a De Ketelaere davanti alla lunetta sul la di Scamacca, Se Ahanor accompagna verso il fondo il portoghese a corridoio aperto in contropiede da Bremer al decimo, due lancette più tardi ci prova Zappacosta col mancino volante su sponda proprio dell’ex Genoa trovando un altro muro del braccetto sinistro ospite. Oltre il quarto d’ora è David, togliendo la palla al meglio piazzato McKennie, a incocciare male di tempia un altro suggerimento dell’estrema destra bianconera, mentre quella di Ederson (17’) è una telefonatina dai venti metri. Intorno al ventesimo, due guizzi ancora di Conceicao, fermato in uscita da Carnesecchi e poi dalla traversa alta in faccia a Bernasconi. ricevendo rispettivamente dalla rimessa lunga dell’americano e da Kalulu. </p>
<p>Dopo l’episodio del rigore, da rimessa sempre dello statunitense altrui Cambiaso pennella per il terzo tempo del perno brasiliano che si spegne alla base del tabellone pubblicitario nel retroporta (29’). Un poker d’orologio e, dal primo corner del match pro Juve, David la porge a McKennie che di fatto ciabatta di sinistro senza riuscire a concludere. Se entro l’intervallo c’è praticamente solo la punizione di Locatelli che scende senza girare verso il primo palo causata dall’aggancio da dietro dell’apripista, è davvero splendido il modo in cui Zappacosta, anticipato Kelly in proiezione offensiva, inaugura di fatto la ripresa conquistandosi di slancio il primo angolo bergamasco in asse col fiammingo. Siamo al settimo, al nono il riminese tra i pali smanaccia bene il traversone di Cambiaso. All’undicesimo gran recupero del moloch albanese ai danni di David, che così non può sfruttare il lavoro a due tra Kalulu e McKennie. </p>
<p>Entra il volto noto Boga per Gatti, con spostamento di Kalulu a terzo di destra, ma è il texanoi a girarsi sull’azione di Cambiaso scaricata da David (22’): direzione incrocio, sfera alta. Due minutini ed è invece Scalvini a salvare capra e cavoli. Al 25’ proprio l’ex Sassuolo tiene una palla in campo scucchiaiando per la craniata fuori di Kelly. Kamaldeen entra insieme a Krstovic e il prolungamento proprio del montenegrino del cross basso di Bellanova significa raddoppio anticipando la scivolata di Kalulu. Bremer cicca il rinvio alto dalla destra della retroguardia nemica, Bernasconi s’inserisce per Krstovic che in lunetta chiama Super Mario allo sposta e tira a destro incrociato: tris calato sulla ruota del trofeo nazionale, un tripudio bergamasco come il 30 gennaio di sette anni fa in occasione dell’autostrada per las prima di tre finali gasperiniane. Nel recupero il sinistro centrale di Thuram non può far male. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Primavera, è davvero un lungo inverno: ko anche dalla Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 13:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[23a (4aR) Primavera 1 &#8211; Formello, Stadio Mirko Fersini &#8211; lunedì 2 febbraio (12.00) Lazio Under 20 &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/49c36e14-a48c-495f-bf67-ca37a9046538.jpeg"><p>23a (4aR) Primavera 1 &#8211; Formello, Stadio Mirko Fersini &#8211; lunedì 2 febbraio (12.00)<br />
<strong>Lazio Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-0 (0-0)<br />
LAZIO (3-5-2):</strong> Pannozzo 6; Ciucci 6,5, Pernaselci 7, Bordoni (cap.) 6,5; Ferrari 6, Gelli 6 (25&#8242; st Muñoz 6), Farcomeni 6,5 (30&#8242; st Battisti 6), Santagostino Baldi 6,5, Cuzzarella 6 (36&#8242; st Calvani sv); Sanà Fernandes 6 (37&#8242; st Montano 6,5), Serra 6 (25&#8242; st Sulejmani 7). A disp.: Gioele Bosi, Marinaj, Trifelli, Canali, Iorio, Cangemi. All.: Francesco Punzi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Isoa 6, Maffessoli 5,5, Ramaj (cap.) 6 (33&#8242; st Cakolli 6); Gobbo 6, Steffanoni 6,5, Bonanomi 7, Mencaraglia 6 (22&#8242; st Mungari 6), I. Camara 6 (40&#8242; st Bono sv); Artesani 6 (22&#8242; st Gasparello 6), H. Camara 5,5 (33&#8242; st Leandri 6). A disp.: Barbieri, Cakolli, Rinaldi, Parmiggiani, Gerard Ruiz, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dorillo di Torino 5,5 (Leotta di Acireale e Petrov di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 32&#8242; st rig. Sulejmani (L), 43&#8242; st Montano (L)<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 100. Ammoniti Farcomeni, Maffessoli e Muñoz  per gioco scorretto. Tiri totali 7-9, nello specchio 4-1, parati 2-1, respinti/deviati 1-4. Corner 7-6, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Formello</strong> (Roma Capitale) &#8211; La sconfitta all&#8217;inglese e sostanzialmente di rigore della <strong>Lazio</strong>, col cucchiaio di <strong>Sulejmani</strong> che poi nel finale ovvero 11 corsette cronometriche dopo s&#8217;inserisce aprendo il bis di <strong>Montano</strong> per un comodo piattone sinistro, condanna la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> alla <strong>quarta sconfitta nelle ultime cinque partite</strong>. Si tratta della settima totale e della quarta in trasferta: nell&#8217;anno nuovo, al netto del successo a Cagliari in <strong>Coppa Italia</strong> col quarto di finale alle viste a Verona l&#8217;11 febbraio, tre punti solo nel 3-1 a Monza il 3 gennaio e quindi, a ruota del tris di ko Lecce-Verona-Napoli, gli occhiali casalinghi col Frosinone a Zingonia, dove si ritorna domenica all&#8217;una col <strong>Bologna</strong>.</p>
<p>Coi <strong>biancocelesti</strong>, all&#8217;andata, risale proprio l&#8217;ultimo bottino pieno casalingo il 30 novembre scorso. In classifica i 30 punti dicono dodicesimo posto, a meno 6 dai playoff e a più 8 dai playout. Anelli allontana di pugno la prima minaccia all&#8217;ottavo sotto forma dello schema lungo dalla sinistra di Farcomeni. Alla dozzina Isoa gira la palla in mischia dal primo corner di <strong>Bonanomi</strong>, dalla destra, procurato da <strong>Steffanoni</strong>, &#8220;sceso&#8221; dall&#8217;Under 23. Artesani, solitamente mezzala con licenza di attaccare, tornato punta spizza appena in elevazione la palla da fermo di Bonanomi, ex trequartista ormai deputato a compiti di regia, dalla destra. Tutto prima della metà del primo tempo. Nella seconda, il portiere Pannozzo la toglie in uscita dalla testa di Ibrahima Camara (27&#8242;) ancora sulla parabola dello specialista mancino dalla bandierina destra. Il liscio di Gobbo due lancette più tardi viene rimediato dallo stesso quinto di destra atalantino, normalmente braccetto, che smorza la conclusione in sterzata di Serra in asse con la minifuga di Gelli agevolando la presa alta dell&#8217;estremo difensore nerazzurro. A una decina dalla pausa, il rimpallo provvidenziale di <strong>Maffessoli</strong> per sbarrare il passo dal fondo a Sanà Fernandes; a ruota, l&#8217;alleggerimento in avanti di Ramaj a piede invertito, il destro, lungo la riconquista bonanomiana della sfera, una spece di tiro a spiovente che forse intendeva essere un cross. </p>
<p>Se la prima conclusione bergamasca in porta è scollinato il <strong>quarantesimo</strong>, con <strong>Henry Camara</strong> a non incrociare abbastanza di prima dalla destra dell&#8217;area, sorvegliato a vista da Bordoni, sul rilancio del suo playmaker assistito dal recupero di <strong>Isoa</strong>, non è meno pericoloso il sinistro di Serra dritto per dritto, assistito dal compagno di reparto sul quarto angolo di Farcomeni alle soglie dell&#8217;intervallo. Al rientro dal tunnel, Pernaselci stoppa lo slalom di Steffanoni appoggiato da Artesani e Gobbo (2&#8242;), Isoa alza di testa (10&#8242;) anticipando anche il suo centravanti sul tracciante numero 4 da fine campo di Bonanomi. Il minuto 17 non porta rogna ad <strong>Anelli</strong>, dal balzo prodigioso per chiudere l&#8217;angolino alla sua sinistra alla punizione a scavalco di Farcomeni comminata per un mani di Artesani.</p>
<p>Seguono la punizione di Serra alta prima di uscire e soprattutto il volo d&#8217;angelo di Maffessoli del mancato vantaggio (29&#8242;) sull&#8217;angolo di Bonanomi prolungato dalla sponda arrettata della new entry Mungari. Una presunta trattenuta, in realtà reciproca, dello stesso perno atalantino su Sanà Fernandez, nemmeno in area ma sullo spigolo del vertice destro dell&#8217;attacco capitolino, determina il calcio dagli 11 metri realizzato spiazzando Anelli (che si butta alla propria sinistra) dal centravanti subentrato dell&#8217;Aquila. A otto dal novantesimo è Santagostino Baldi a salvare sul rigore in movimento aperto da una mega mischia a <strong>Cakolli</strong> sulla palla dentro di Bonanomi sbattuta su una selva di gambe. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta a forza quattro sul Parma: smaltite rabbia e delusione per il Pisa e l&#8217;Athletic Bilbao</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15) Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/cac3c450-b731-4a9c-b6d6-13ed31345614.jpeg"><p>22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7, Djimsiti 6 (1’ st Hien 6), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon (cap.) 7 (34’ st Lookman 6), Ederson 6, Zalewski 6,5 (16’ st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (28’ st Pasalic 6,5), Raspadori 7; Scamacca 6,5 (16’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>PARMA (3-5-2):</strong> Corvi 6,5; Circati 5,5 (1’ st Valeri 6), Troilo 5,5, Valenti 5,5; Britschgi 5,5, Keita 6 (40’ st Ordonez sv), Estevez 6 (1’ st Oristanio 5,5), Sorensen 6 (19’ st Ondrejka 5,5), Delprato 6; Bernabé 6,5, Benedyczak 6 (1’ st Pellegrino 6,5). A disp.: 66 Rinaldi, 67 Casentini, 61 Drobnic, 25 Cremaschi, 11 Almqvist, 30 Djuric, 76 Mikolajewski. All.: Carlos Cuesta 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Peretti di Verona, Bianchini di Perugia; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 15’ pt Scamacca (A), 24’ pt De Roon (A), 28’ st Raspadori (A), 47’ st Krstovic (A).<br />
Note: pomeriggio nuvoloso e freddo ma non troppo, spettatori 21.815 per un incasso di 477.645,18 euro. Ammonito Scamacca per gioco scorretto. Tiri totali 21-15, nello specchio 9-2, parati 5-2, respinti/deviati 9-6. Corner 6-9, recupero 1’ e 4’.</p>
<p>Bergamo &#8211; Come dimenticare il <strong>Pisa</strong> e il mercoledì sera stortissimo. Se il vantaggio di <strong>Scamacca</strong> è di rigore, il bis di <strong>De Roon</strong> (23 gol come Stromberg, ma in 422 partite anziché 273) l’abito su misura per lo sforzo prodotto in un lavoro di alta sartoria, il tris di <strong>Raspadori</strong> il Jack per far saltare definitivamente il banco del <strong>Parma</strong> e il poker di <strong>Krstovic</strong> la consacrazione del vice centravanti che è pure il co-capocannoniere a quota 8. L’Atalanta di campionato dimentica le amnesie di Champions con <strong>l’Athletic Bilbao</strong> e continua a tenere botta all’inseguimento della zona coppe. Il Como, a 5 punti, è il prossimo avversario, il primo febbraio, alle 15 al Sinigaglia. Prima c&#8217;è da rendere visita all&#8217;Union Saint-Gilloise per conservare le speranze di passaggio diretto agli ottavi di finale.</p>
<p>Lo svantaggio subitaneo è sventato dal balzo prodigioso di Carnesecchi, che al 6’ scarso toglie dalla porta il colpo di nuca di Benedyczak nel gioco delle torri in mischia col grande ex Delprato innescato dallo schema lungo di Bernabé. Circati svetta invece con la sommità del capo sul secondo corner conseguente. A cronometro raddoppiato, Britschgi devia sopra l’incrocio il sinistro di Raspadori ed ecco l’episodio che spezza l’equilibrio. Il bolognese la ripassa a Zalewski dal lato corto e proprio il laterale ospite lo aggancia sulla caviglia destra senza che il centravanti di casa perdoni prendendo la rincorsa leggermente da sinistra per la seccata nell’angolino alla destra di Corvi.  </p>
<p>I ducali ci sono e Keita risponde presente dalla distanza sulla scorta del terzo angolo a favore, dato che si pareggia, ma il suo destro entro metà primo tempo si alza troppo. Il raddoppio è dietro l’angolo, anzi il rimorchio di De Ketelaere in sterzata su Valenti lungo l’azione Scamacca-Ahanor con filtrante, tutto a favore del capitano che battezza il sette opposto girando splendidamente di destro. Da lì, un altro paio di fiammate atalantine, con Ederson a sprecare il tris (27’) ciancicando il mancino portogli in corridoio dall’assistman del 2-0, stavolta spostato verso sinistra. Il fiammingo è scatenato e un rinvio di Carnesecchi lo coglie pronto a impegnare dal fondo il portiere avversario col piede debole, mentre l’arbitro Sacchi non vede la deviazione di Troilo in corner. Fotocopia di là, scollinata la mezzora, perché il piedone di Scalvini c’è eccome a far alzare a Sorensen la sfera allungatagli da Bernabé in posizione favorevole. A cavallo del 40’ l’apripista scaraventa in Curva Nord ricevendo dal solito noto, che poi telefona all’ultimo ostacolo.</p>
<p>La ripresa s’avvia con la spettacolare rovesciata di Raspadori allungata di testa da Hien per la presa alta di Corvi (4’), mentre Britschgi si fa chiudere da Hien la linea che demarca la fine del rettangolo lungo 105 metri. La diga olandese argina Oristanio che si gira sul mancino calciando alto e largo dal limite, poi i cambi anche per la Dea con Raspadori servito sul destro da Krstovic: il nemico coi guanti gliela alza sopra la traversa a un tocchettino dal ventesimo. Al settantesimo, Ederson perde la bocca a favore di Troilo che filtra per Pellegrino, ma Carnesecchi usa corpo e gamba destra per dirgli di no. Il nuovo di gennaio s’apposta davanti al secondo palo e da lì colpisce per il tris, prima volta con tale messe di gol segnati in campionato della gestione Palladino, sfruttando l’assist dalla destra del montenegrino lanciato dal rinvio di Carnesecchi addizionato della prolunga del nuovo entrato Pasalic. A nove dal novantesimo Krstovic in scivolata non arriva a deviare il tracciante di Lookman, ma si rifà calando il poker riprendendo il destro in mischia di Ahanor parato da Corvi su cross da sinistra di Scalvini spondato da Pasalic. <strong>Esseffe</strong></p>
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		<title>A Verona l&#8217;Atalanta di Palladino stecca e affonda di fronte all&#8217;ex Zanetti: Scamacca (riserva) non basta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 21:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scxamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
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		<category><![CDATA[subentrato]]></category>
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					<description><![CDATA[14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&#160; Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0) HELLAS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/90ba5f1a-c8a6-4131-97ac-9b4941e4ab0c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&nbsp;<br />
</span><strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Montipò (cap.) 7; Nunez 6,5, Nelsson 7, Bella-Kotchap 6,5; Belghali 8 (46’ st Kastanos sv), Niasse 6,5 (43’ st Harroui sv), Al-Musrati 6,5, Bernede 7, Frese 7 (46’ st Valentini sv); Giovane 9 (43’ st Oyegoke sv), Mosquera 7 (37’ st Sarr sv). A disp.: 34 Perilli, 94 Toniolo; 19 Slotsager, 23 Ebosse, 70 Fallou, 4 Yellu,, 16 Orban, 72 Ajay. All.: Paolo Zanetti 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5 (1’ st Kolasinac 6), Hien 5,5, Djimsiti 5,5; Bellanova 5,5, De Roon (cap.) 5, Ederson 5 (16’ st Pasalic 6), Zappacosta 6 (6’ st Zalewski 6); De Ketelaere 6 (25’ st Samardzic 5,5), Lookman 5,5; Krstovic 5 (1’ st Scamacca 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma 1 6,5 (L. Rossi di Rovigo, Biffi di Treviglio; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Ghersini di Genova).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 28’ pt Belghali (V), 36’ pt Giovane (V), 27’ st Bernede (V), 36’ st rig. Scamacca (A)<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata invernale e nebbiosa, spettatori 20.949. Ammoniti Nelsson, Frese e De Roon per gioco scorretto. Tiri totali 12-14, nello specchio 7-6, parati 4-4, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 3 (check fuorigioco 1-0, eventuale fallo di mano di Bella-Kotchap su Samardzic in occasione del 3-0 di Bernede, idem al 33’ per). Corner 5-5, recupero 2’ e 7’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Verona</strong> &#8211; Come regalare la prima vittoria su un piatto d&#8217;argento a chi finora aveva solo arrancato. Reazione tardiva al tris nella cruna dell’ago Belghali-Giovane-Bernede? Presa in controtempo di rimessa e in contropiede ovunque, l’Atalanta a Verona sul campo dell’ex fanalino di coda segna su rigore con Scamacca firmando la seconda sconfitta su tre partite in serie A della nuova gestione.Colpita oltre metà primo tempo su una pessima lettura difensiva a cavallo di quattro occasionissime con <strong>Hien</strong> e <strong>De Ketelaere</strong>, la squadra di Palladino entro la pausa si affossa da sola servendo il mancino da fuori di Giovane sotto la traversa direttamente con l’alleggerimento di testa di Krstovic da rimessa laterale destra di Frese. Polemiche a parte per un mani precoce non fischiato ai danni della ex cenerentola del campionato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo squillo è gialloblù, con lo svettante Al-Musrati pressoché dal limite sullo schema dal centrodestra a rientrare di Giovane a effetto telefonata da presa alta. Poker d’orologio, mentre al nono c’è il brividino per l’insaccata del brasiliano in asse coin Frese: fuorigioco di partenza, come sempre si aspetta l’ultimo per segnalarlo. Primo vero squillo bergamasco oltre il decimo, quando Nunez chiude Lookman in corner in coda al lavoro della catena di sinistra coi due mediani e De Ketelaere che ci mette il filtrante. Il nigeriano dalla bandierina accompagna l’inserimento in gioco aereo di Hien, che costringe Belghali alla muraglia a protezione del secondo palo, quello alla sinistra di Montipò. Al 17’ ci vuole un’altra palla inattiva per provare a pungere, col perno svedese a incornare schiacciato sulla punizione autoprocurata di Zappacosta per il volo del portiere di casa e CDK a quasi dal fondo a tirare addosso a <strong>Frese</strong>, praticamente un legno aggiunto. Di là Bernede, su cui <strong>Kossounou</strong> esce spesso difettosamente, vira di mezzo corridoio per innescare il collega Niasse, stoppato però da Ederson al 22’. Un campanello d’allarme in direzione dello squillo di Giovane pescto dal flipper tra la mezzala sinistra sunnominata e De Roon che chiude malino la diagonale per il tuffetto in presa di Carnesecchi a piattone aperto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 25’ <strong>Nelsson</strong> fa impennare in scivolata il tracciante del fiammingo, raggiunto in orizzontale dal Lookman su azione insistita del pendolino di Sora. Occhio, quattro lancette dopo, alla sciolina di Carnesecchi sul passaggio in mezzo del futuro rompighiaccio, innescato dal colombiano là davanti. Il laterale veronese firma di prepotenza col sinistro il vantaggio eludendo l’intervento in estirada di <strong>Djimsiti</strong> sullo scarico di tacco dal fondo di <strong>Mosquera</strong>, lanciato lungo da <strong>Al-Musrati</strong> e non tenuto da Hien. Il riminese tra i pali si fa cogliere in controtempo, ma affibbiargli colpe sarebbe assurdo. Lo svedese (deviazione impercettibile) sulla situazionaccia da fermo del patatrac viene tradito dal movimento del terminale unico, che anziché non prenderci in area avversaria fa danni nella propria. Su una sfera tenuta alta dal montenegrino, a sei abbondanti dalla pausa, è il nigeriano ad azzardare il dribbling perso col perno veneto sull’imbeccata detelaeriana. Ed è sempre lui a concludere senza aprire bene il destro dal limite (41’), pur muovendosi bene sul la da destra del regista offensivo deputato. Poi si smentisce perdendo mezzo tempo di gioco per darla a Bellanova che corre prima del pallone. Si va all’intervallo con la punizione crossata dalla destra di Zappacosta smanacciata di pugno da Montipò, e qui Nikola fa quantomeno ammonire l’ottimo <strong>Nelsson</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fortuna, si fa per dire, che in avvio di ripresa Mosquera, sul passaggio di ritorno di Frese, trova più Djimsiti che Hien, con Kolasinac sostituto dell’ivoriano facendo spostare di lato l’albanese, pronto a sventare la minaccia. A cronometro raddoppiato (4’), il contropiede da primo angolo altrui De Ketelare (sinistra)-Lookman per il cross a rientrare di Bellanova con <strong>Montipò</strong> a togliere la palla dalla porta sull’ultimo tocco di ginocchio di Niasse sul tentativo impossibile del fiammingo. Occhio ancora al raddoppiatore (8’) che imbecca il destro in caduta dritto per dritto del partner di reparto. Dea molto giù dall’Olimpo e si vede al 12’, quando si va da quinto a quinto col prolungamento a campanile di Charlesone e alla fine c’è l’alleggerimento di fronte in avanti di De Roon, una sponda per il nulla. Al quarto d’ora corner concesso sul taglio fulmineo di Frese chiamato da Giovane.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poco dopo l’ora di (non) gioco, Zalewski e Pasalic dentro per Zappacosta ed Ederson. Segue Samnardzic, il tiratore puro, per un belga che non ce la fa più. E invece arriva il colpo del ko di <strong>Bernede</strong>, a rimorchio dell’onnipresente Giovane sulla ripartenza dopo la furiosa protesta atalantina per un <strong>presunto fallo di mano di Bella-Kotchap</strong> sull&#8217;inserimento del serbo ex Udinese accompagnato da <strong>Lookman</strong> su filtrante di Pasalic. Il difensore è in caduta, a rilanciare la ripartenza è l’aripista. Check negativo. Carnesecchi evita il poker da <strong>Mosquera</strong> che salta Hien in tunnel, lo stesso braccetto di prima fa lavorare il Var anche sul tiro di Scamacca dalla lunetta deviato sulla traversa. Stavolta da Lissone si dà ragione ai bergamaschi e il destro spiazzante di potenza del romano riduce le distanze di un po’. Tardi, troppo. Testa al <strong>Chelsea</strong> in Champions, ma nella massima serie siamo al quarto ko nelle ultime cinque con l’eccezione dell&#8217;ultima rimasta da sola, la Fiorentina. Non erea tutta colpa di Juric. E l&#8217;ex Paolo Zanetti, due presenze con le genovesi nella seconda metà d&#8217;annata dell&#8217;ultima retrocessione, si tiene la panchina sotto le terga. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Nazionali atalantini: Krstovic segna, vince anche Pasalic a mezzo servizio</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 22:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente Nikola Krstovic, a digiuno dalla doppietta al Torino il 21 settembre scorso in maglia Atalanta, l&#8217;ha rimessa di nuovo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/4c9b379a-5802-4990-a4ea-75735292850e.jpeg"><p>Finalmente <strong>Nikola Krstovic</strong>, a digiuno dalla doppietta al Torino il 21 settembre scorso in maglia Atalanta, l&#8217;ha rimessa di nuovo. Al centravanti nerazzurro e del <strong>Montenegro</strong> è bastato un rigore procurato da Jankovic per mettere la freccia a Gibilterra nelle qualificazioni mondiali. Al 42&#8242; il lieto evento, e pazienza per il rischio assurdo preso col portiere di casa Henkins a non trattenere la palla passatogli sotto il corpo, che gli vale l&#8217;ottava gioia in Nazionale alla trentatreesima presenza. Di Jessop al 20&#8242; e dello juventino Adzic al 33&#8242;, su punizione, gli altri gol.</p>
<p>Per il nerazzurro, anche un sinistro (8&#8242;) un destro (31&#8242;) parati su filtrante dello stesso autore del pari. Prima di uscire a favore di Djukanovic al minuto 74, nella ripresa anche un cross per Perovic che allarga il mancino, un assist non sfruttato da Osmajic (20&#8242;) e un destro alto di suo (23&#8242;) su corner di Sipcic.</p>
<p>Vince anche <strong>Mario Pasalic</strong>, nello stesso Gruppo L, ormai qualificato ai Mondiali del 2026, cosa ormai impossibile per il compagno che lo riceverà a Podgorica lunedì. La sua <strong>Croazia</strong>, a Rijeka, rimonta le Isole Far Oer (16&#8242; Turi, 23&#8242; Gvardiol, 57&#8242; Musa, 70&#8242; Vlasic) sul 3-1 e lui all&#8217;intervallo lascia il posto a Josip Sutalo.</p>
<p>Nel Gruppo G, invece, rimane invariata la distanza di 3 punti tra l&#8217;Olanda capolista e l&#8217;inseguitrice <strong>Polonia</strong> (17 a 14) di <strong>Nicola Zalewski</strong>, che a Varsavia va avanti con Kaminski (43&#8242;) venendo raggiunta da Depay al 2&#8242; del secondo tempo. L&#8217;esterno atalantino, sostituito all&#8217;83&#8217; da Grosicki, al 2&#8242; alza il destro servitogli in cross da Cash, mentre nella ripresa se ne fa respingere uno da fuori (8&#8242;) per poi farsi parare il sinistro apertogli da Skoras (10&#8242;).&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p lang="es" dir="ltr">Gibraltar  1-2 Montenegro <a href="https://twitter.com/hashtag/WCQ2026?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WCQ2026</a> <a href="https://t.co/YsLY3TH44E">pic.twitter.com/YsLY3TH44E</a></p>
<p>&mdash; Wycombe Wanderers Gibraltar (@WWFCGibraltar) <a href="https://twitter.com/WWFCGibraltar/status/1989430431763054764?ref_src=twsrc%5Etfw">November 14, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe crea, Topalovic lo abbatte nel finale: vince l&#8217;Inter Under 23 di Vecchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 21:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea De Psoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter Under 23]]></category>
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		<category><![CDATA[sconfitts]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Vecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[12a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 3 novembre (ore 20.30) AlbinoLeffe &#8211; Inter Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251103_224125.jpg"><p>12a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 3 novembre (ore 20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Inter Under 23 1-3 (0-1)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 5,5; Potop (cap.) sv (17&#8242; pt Garattoni 6), Sottini 6,5 (41&#8242; st Giannini sv), Baroni 7; Gusu 6, Lupinetti 7 (41&#8242; st Astrologo sv), Mandelli 7, Parlati 7, Ambrosini 6,5 (41&#8242; st Duranti sv); Sali 7, De Paoli 7 (37&#8242; st Sarr sv). A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 17 Paganessi, 19 Agostinelli, 45 Borghi, 79 Lekaj. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Melgrati 6,5; Stante 6, Prestia (cap.) 6, Alexiou 6; Cinquegrano 6,5 (28&#8242; st Berenbruch 6,5), Kamate 6 (42&#8242; st Avitabile sv), Fiordilino 6 (37&#8242; st Topalovic 7,5), Kaczmarski 6, Cocchi 7; La Gumina 6 (37&#8242; st Agbonifo 6,5), Lavelli 5,5 (28&#8242; st Iddrissou 6,5). A disp.: 12 Raimondi, 41 Galliera; 4 Zanchetta, 6 Maye, 7 Spinaccè, 23 Zarate, 25 David, 30 Mosconi. All.: Stefano Vecchi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino 6 (Testaì di Catania, Colazzo di Casarano; IV Massari di Torino. FVS: Consonni di Treviglio).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Cocchi (I), 8&#8242; st rig. De Paoli (A), 39&#8242; e 47&#8242; st Topalovic (I)<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 918 di cui 646 paganti (753 emessi, incasso 5.918 euro) e 330 abbonati nominali (rateo 2.758,81 euro). Ammoniti Prestia, De Paoli e Sottini per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 6-3, parati 5-0, respinti/deviati 7-2, legni 1-0. FVS: 2 (I, 5&#8242; st, contatto da rigote Kaczmarski-Sali; A, 49&#8242; st, contatto sospetto Prestia-Sarr). Corner 6-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Dannato <strong>Topalovic</strong> con l&#8217;uno-due nel finale. Per una volta che il Football Video Support era stato amico nonostante Stefano <strong>Vecchi</strong> da Mapello non fosse d&#8217;accordo con tutta la sua Inter Under 23. Sali in mezzo a un mega rimpallo da rimessa laterale da sinistra spostata a destra con Parlati e Lupinetti anticipa Kaczmarski in coda all&#8217;ultimo tiro ribattuto di Baroni su cross di Garattoni e il cartellino resta in tasca al tecnico bergamasco consentendo all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> l&#8217;acciuffo solo temporwneo. Invece il finalino è sulle ginocchia e arriva la quarta sconfitta di fila con una big dopo Lecco, Vicenza e Brescia. La clsssifica, nella parte destra, recita un punto di media a partita.</p>
<p>Una gara dominata a larghi tratti, ma le avvisaglie del patatrac c&#8217;erano eccome. Potop si fa male quasi subito, Gusu deve scalare a terzo e dopo mezza decina di chance di casa è Cocchi a trovare lo spiraglio-beffa sotto il primo incrocio. Il primo tempo è un rosario di recriminazioni in filigrana bluceleste. Prima e dopo lo svantaggio, Parlati parla per due come il pareggiatore ancora inconsapevole di esserlo, che invece esaurisce la vena a occhiali ancora inforcati. Due protagonisti ad azioni concatenate. La mezzala sinistra sgancia a lato del secondo palo in lunetta su scarico proprio del centravanti dopo la doppia torre Baroni-Lupinetti da rimessa mancina di Ambrosini (4&#8242;), quindi entro il paio di lancette, in scia al contro-rinvio di fronte di Baroni e alla conduzione di Mandelli, scodella al collega dell&#8217;altro mezzo corridoio l&#8217;aggiustamento di petto per l&#8217;alzata dello stesso numero 10. Che al quarto d&#8217;ora, a un tris di distanza da una dubbia carica fischiata a Cinquegrano su uno schema d&#8217;angolo dalla destra a rientrare del futuro apripista, appoggiato da sali appena da fuori spacca la traversa facendo impennare la palla. Un altro pokerino d&#8217;orologio ed è il partner di linea ad attirarsi il contrappasso dello zero a uno non sfruttando il retropassaggio-assist di Prestia, pressatissimo dal compagno dalle tre occasioni in canna: l&#8217;uscita di Melgrati è evitata a metà, la sfera sibila a un centimetro dal montante.</p>
<p>Si va sotto nella prima vera azione manovrata interista, da quinto a quinto con retrocarica di La Gumina in gioco aereo su cui Garattoni, il cambio dello sfortunato rumeno di Torino, prova il contrasto lasciando campo libero al tuttosinistro dirimpettaio che entro il vertice contestuale trova il gol del lunedì e di tutte le settimane a venire. La reazione alla malparata si sostanzia in tre ulteriori palle più o meno buone. Verso metà frazione, Stante si immola per chiudere in caduta il destro a Sali in combinazione con De Paoli, alla mezz&#8217;ora Mandelli accarezza centralmente dai 25 metri per scongiurare il ritorno di Fiordilino sul tracciante del pendolino riminese dall&#8217;out e a una decina dall&#8217;intervallo Sali non angola abbastanza a rimorchio dal fondo di Ambrosini.</p>
<p>Le catene funzionicchiano, la tigna anche meglio, come insegna il rimpallonzo d&#8217;area della svolta bergamasca a un match che sarebbe stato assurdo perdere. Il balletto dal dischetto del 10 prelude allo spiazzante in lungolinea, l&#8217;aggancio falloso di Prestia al corsaiolo Lupinetti la punizione-bomba centrale e respinta che non gli consente di imbracciare la doppietta a due corsette dal ventesimo. Il procuratore del penalty agevola il recupero di Cocchi controllando maluccio lo scavino del mezzodestro, al 27&#8242; il play locale serve all&#8217;indietro per corsetta e sinistro dalla lunga di Baroni che vale una telefonata.</p>
<p>Oltre la mezz&#8217;ora, le due enormi chances capitano sulla testa di Lupinetti in caduta e Baroni davanti allo stesso palo, nel caso di specie il secondo, direttamente dal corner da sinistra del firmatario del pari e da quello controcrossato da Parlati dalla destra. Melgrati in volo e la mira negano il sorpasso entro il settantasette. I muri orobici a La Gumina su punizione e a Berenbruch fungono da prove generali di bottino pieno ospite, immeritatissimo finché si vuole, ma la catena di destra di Vecchi ha la meglio e il rilancio di Kamate trova pronta la new entry Agbonifo allo scsmbio con Berenbruch per il traversone al millimetro per la svettata fatale davanti al secondo palo. E il tris non tarda ad arrivare nel recupero con l&#8217;altro cambio recentissimo Iddrissou a rimorchiare il doppiettista da sinistra per il destro secco dal limite un metro sotto il sette alla destra di Facchetti. Tempo solo per FVS-bis per il presunto spintone di Prestia a Sarr sull&#8217;ammollo di Giannini. Niente da fare: domenica prossima si va dalla Giana (17.30), quella dopo in casa (14.30) arriva la Virtus Verona. La vittoria in entrambi i casi, se non è obbligata, poco ci manca.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>AlbinoLeffe, niente da fare con le big: FVS sfavorevole e sconfitta (in rimonta) anche a Brescia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 14:37:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[terza sconfitta di fila]]></category>
		<category><![CDATA[Union Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[11a giornata serie C girone A &#8211; Brescia, stadio &#8220;Mario Rigamonti&#8221; &#8211; sabato 25 ottobre (14.30) Union Brescia &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/AlbinoLeffe-at-Brescia-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p dir="ltr">11a giornata serie C girone A &#8211; Brescia, stadio &#8220;Mario Rigamonti&#8221; &#8211; sabato 25 ottobre (14.30)<br />
<strong>Union Brescia &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>UNION BRESCIA&nbsp;</strong> (3-5-2): Gori 6,5; Sorensen 7, Pasini 6,5, Rizzo 6; Cisco 7 (24&#8242; st Vesentini 6), Mercati 6, Zennaro 6,5 (41&#8242; st Fogliata sv), Balestrero (cap.) 6 (23&#8242; st De Francesco 6,5), De Maria 7; Cazzadori 6 (17&#8242; st Giani 6,5), Spagnoli 5,5 (17&#8242; st Maistrello 6,5). A disp.: 1 Liverani, 51 Grazioli; 28 Silvestri, 82 Armati, 24 Boci, 45 Valente, 7 Di Molfetta, 9 Vido. All.: Aimo Diana 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): Facchetti 6,5; Potop (cap.) 6,5, Sottini 7 (41&#8242; st Ambrosini sv), Baroni 7; Garattoni 6 (40&#8242; st Angeloni sv), Lupinetti 6 (34&#8242; st Sarr sv), Mandelli 7, Parlati 6,5, Gusu 7; Svidercoschi 6 (20&#8242; st De Paoli 6), Sali 6,5. A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 45 Borghi, 3 Giannini, 6 Astrologo, 8 Lombardi, 17 Paganessi, 19 Agostinelli. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Restaldo di Ivrea 6 (Barcherini di Terni, Recupero di Lecco; IV Manedo Mazzoni di Prato. Operatore FVS: Bettani di Treviglio).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt aut. Balestrero (A), 42&#8242; pt Cisco (U), 32&#8242; st rig. De Francesco (U).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio in memoria di Rosa Lia Anesa, medico di base a Fiorano al Serio e moglie del presidente dell&#8217;AlbinoLeffe Gianfranco Andreoletti, scomparsa domenica 19 ottobre. Seriani col lutto al braccio. Ammoniti Facchetti e Pasini per gioco scorretto. Tiri totali 15-8, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 6-3. FVS: 2 (U, 28&#8242; st, contatto Giani-Facchetti; A, 30&#8242; st per fallo su Baroni). Corner 9-4, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Brescia</strong> &#8211; Con le più forti, niente da fare. Benissimo col Lecco, bene oggi, meno a Vicenza. La capolista in mezzo alle seconde col made in Bergamo sempre ko. Dannato FVS con spiazzante in rimonta di De Francesco dal dischetto. Galeotto il contatto Giani-Facchetti. Il gollonzo da zero metri non di Svidercoschi ma di Balestrero di petto nella porta sbagliata, su azione d&#8217;angolo con ascensore Parlati-Gusu corretta di tallone da Sottini a beffare pure uno Spagnoli inusitatamente sulla riga di porta, illude <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> <em>(nel minuto di silenzio, foto Tommaso Berardi)</em> di avere vita facile per diciotto lancette. La bordata sotto la traversa di Cisco in coda al settimo corner d&#8217;oltre Oglio, sul pallone a rientrare di Zennaro da destra spondato da Sorensen, fa cominciare una sfida nella sfida culminata nella discussa revisione oltre metà ripresa a favore dell&#8217;<strong>Union Brescia</strong>. La prossima, allo Stadium di Zanica lunedì 3 novembre in serata, sarà contro l&#8217;Inter Under 23, giusto per chiudere un quartetto di turni di fuoco sperando di alzare quota 12 per alimentare di nuovo una classifica che miri ai playoff.</p>
<p dir="ltr">Il rompighiaccio nasce dal <strong>terzo corner</strong> seriano, il secondo di fila sull&#8217;asse <strong>Sali-Gusu</strong>, imprendibili a mancina, col tiro-cross dello stesso battitore dalla bandierina smanacciato da Gori in fallo di fondo. Un modo creativo quanto casuale, benché figlio della tigna targata <strong>Lopez</strong>, per punire il <strong>giropalla</strong> bresciano, tra lo sterile e l&#8217;impreciso. Otto lancette e sulla prima battuta conquistata da Sali sbuca il perno ospite in offside, quindi il rischio grosso sull&#8217;apertura di Mandelli per il braccetto fiorentino figlio d&#8217;arte al dodicesimo innescando la ripartenza di Cisco che ha come esito il pareggio del conto angolare. Lo schema parlatiano (18&#8242;) da sinistra, zolla guadagnata da un Gusu perfetto a piede invertito, obbliga il portiere di stanza al &#8220;Rigamonti&#8221; al primissimo allontanamento di pugno.</p>
<p dir="ltr">Prima del vantaggio ospite, <strong>Union</strong> pericolosa con <strong>Cazzadori</strong> sul retropassaggio di ritorno del compagno d&#8217;attacco quando il campo sta per finire, esibendosi in una spettacolare semirovesciata volante alta al ventesimo. Una volta sotto, la squadra di <strong>Diana</strong> si scatena nell&#8217;assalto a testa bassa. <strong>Cisco</strong>, in scia a De Maria e Cazzadori, si ferma sulla schiena del pendolino rumeno, <strong>Zennaro</strong> pescato dal laterale sinistro entro il vertice contestuale trova Facchetti a proteggere l&#8217;angolino opposto e, con <strong>Potop</strong> a opporsi a Spagnoli, l&#8217;ultimo di una serie di corner locali sfocia nel tentativo verso l&#8217;incrocio di De Maria dal lato corto che s&#8217;allarga più che impennarsi. 26&#8242;, 31&#8242; e 35&#8242;, ci si salva d&#8217;un soffio. All&#8217;origine delle grandi manovre del pari della big fusion con la FeralpiSalò, lo sgambetto di Sali al pareggiatore di lì a poco per il calcio franco zennariano deviato in corner dalla barriera seriana.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">In avvio di <strong>ripresa</strong>, un minutino e mezzo e <strong>Mandelli</strong> tenta l&#8217;estemporanea da fuori con respinta di Gori, ma la risposta all&#8217;ottavo del firmatario dell&#8217;uno a uno, in lungolinea parato da Facchetti, avrebbe potuto essere ben più pericolosa, con De Maria e Zennaro a pescare il prolungamento di Balestrero per Spagnoli, sbattuto contro <strong>Baroni</strong>. L&#8217;attrezzo attraversa quasi tutta l&#8217;area, situazione decisamente da scongiurare. Purtroppo l&#8217;imbucata fatale sarà in verticale. Se al 13&#8242;, <strong>Sorensen</strong> la spara alta in mischia sulla scorta di uno schema dalla sinistra, una manita cronometrica più tardi <strong>De Maria</strong> ci prova direttamente da posizione centrale senza scomporre l&#8217;estremo difensore cresciuto nel vivaio bluceleste e con tre precedenti abbastanza lontani soltanto in Coppa Italia di categoria. Un giretto d&#8217;orologio e Garattoni non può arrivare sul tracciante-missile di <strong>Gusu</strong> quasi dal fondo in sovrapposizione a Svidercoschi e Parlati.</p>
<p dir="ltr">Il Brescia o giù di lì si distrae tra un cambio e l&#8217;altro e a cavallo Lupinetti, con un bel taglio, non sfrutta però a dovere lo stacco a mo&#8217; di scarico di Garattoni chiamato da Gus di sinistro in asse con Mandelli e Sali, né il destro da centro area sistematogli da Sali e paratogli. Tutto tra 23&#8242; e 24&#8242;, mentre Giani nell&#8217;uno-due con Maistrello cade sull&#8217;uscita di Facchetti rendendo utile il primo cartellino dalla panchina di casa per il Football Video Support. Giallo al portiere e la contro-chiamata di Lopez per un eventuale fallo su Baroni gli viene ricacciato in tasca: <em>&#8220;Abbiamo già controllato la fase d&#8217;attacco&#8221;</em>, sibila il quarto ufficiale. Bergamaschi in <strong>svantaggio</strong> immeritatamente: il 2004 tra i pali, tre rigori della lotteria parati al Trento il 3 novembre di 4 anni fa, va alla sua sinistra venendo infilato. La <strong>Bluceleste</strong> non s&#8217;arrende: schema di Parlati da destra, Baroni serve di testa <strong>Potop</strong> sul centrosinistra dell&#8217;area e Pasini salva capra e cavoli. Minuto 84, dopo Sarr per Lupinetti dentro anche Angeloni per Garattoni. <strong>4-2-3-1 finale con Gusu</strong> terzino destro e Sali-De Paoli-Angeloni dietro Sarr. Ma c&#8217;è solo una corsetta della ex seconda punta allo start, addizionata dall&#8217;ultimo spiovente del rumeno oltre il 2&#8242; di recupero. Approcciata bene come sempre e giocata meglio, di squadra, senza evitare la quinta sconfitta in un campionato durissimo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Mouisse-Baldo, la Primavera ribalta il Bologna nel finale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Samir Mouisse]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 6a giornata &#8211; Budrio, Stadio &#8220;Pietro Zucchini&#8221; &#8211; venerdì 26 settembre (16.30) Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p dir="ltr">Primavera 1, 6a giornata &#8211; Budrio, Stadio &#8220;Pietro Zucchini&#8221; &#8211; venerdì 26 settembre (16.30)<br />
<strong>Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> &nbsp;Happonen 6,5; Nesi 5,5, Francioli 6,5 (32&#8242; st Jaber 5,5), Tomasevic 6, Papazov 6,5; Toroc 6,5, Nordvall 6, Lai (cap.) 6,5; Bousnina 6 (17&#8242; st Jaku 5,5), Armanini 7 (27&#8242; st Puukko 6), Ferrari 7 (32&#8242; st Tonin sv). A disp.: Franceschelli, Briguglio, Krasniqi, Zonta, Labedzki, Negri, Sadiku. All.: Stefano Morrone 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> E. Zanchi 7; Parmiggiani 6, Maffessoli 7, Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 6, Mencaraglia 7, Gerard Ruiz 6 (30&#8242; st S. Mouisse 7,5), Aliprandi 6 (1&#8242; st Pedretti 7); Artesani 6,5 (29&#8242; st Galafassi 6,5), Bono 6 (1&#8242; st Mungari 7); Cakolli 5 (1&#8242; st Baldo 7,5). A disp.: Anelli, Baldo, Rinaldi, Bilać, Belli, Michieletto, G. Percassi.&nbsp; All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> D&#8217;Eusanio di Faenza 6,5 (Veli e Palermo di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 40&#8242; pt rig. Ferrari, 40&#8242; st S. Mouisse (A), 45&#8242; st rig. Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Brousnina per gioco scorretto e Baldo per esultanza scomposta. Atalanta in 10 dal 2&#8217;45&#8221; di recupero per infortunio di Mungari a cambi esauriti. Tiri totali 15-14, nello specchio 4-5, parati 3-3, respinti/deviati 7-3. Corner 3-2, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Budrio</strong> (Bologna) &#8211; Tutto in una manita di lancette alle soglie del recupero, nella partita più pazza del mondo. Ed è secondo posto provvisorio dietro il Genoa. Lo svantaggio della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in casa del <strong>Bologna</strong> (che attacca spostando Lai tra le linee), è di rigore nel finale della prima frazione. Lo è anche la pazzesca rimonta firmata <strong>Baldo</strong> a ruota di Samir <strong>Mouisse</strong>, che dopo averla sfiorata appoggiato dal match winner di lì a poco sfrutta il la di <strong>Mencaraglia</strong> e la seconda volta la pareggia nell&#8217;angolino. <strong>Nordvall</strong>, poi, ha la cattiva idea di far carambolare su <strong>Pedretti</strong> la palla bassa di Ramaj per poi fermarla di mano: il centravanti di riserva manda Happonen alla sua destra piazzando la sfera dall&#8217;altra parte. Non si vinceva dal 4-1 a grandine, in tutti i sensi, col Torino il 29 agosto a Zingonia, a ruota del colpaccio di Roma; in seguito due pareggi per 3-3 col Frosinone e a occhiali con l&#8217;Inter in casa dopo l&#8217;esordio caravaggino sul 2-2 col Verona.</p>
<p dir="ltr">Una partita cominciata bene per la Baby Dea, però in remissione nella seconda parte del primo tempo. Il rimpallo con Nesi proietta <strong>Bono</strong> al taglio dal centro con esterno destro troppo debole e poco angolato entro 2&#8242;, senza che l&#8217;arbitro sanzioni il piede contro piede su di lui di Francioli al 13&#8242; dietro invito centrale di Artesani. Quest&#8217;ultimo lungo una delle ripartenze iniziali col quarto d&#8217;ora alle viste serve sulla corsa <strong>Mencaraglia</strong> che alza la mira prima del limite defilato verso destra, mentre poco più tardi lo imita con più potenza anche <strong>Ramaj</strong> di seconda dal vertice sinistro in scia alla palla dentro di Arrigoni dall&#8217;altra parte. La <strong>replica</strong> a scoppio ritardato dei felsinei inaugura la serie che potrebbe essere fatale, se non fosse per il colpo di reni di Edoardo <strong>Zanchi</strong> sul mancino da 25 metri di Armanini servito dal suo regista e per il muro eretto da Maffessoli al tentativo di Papazov in coda al primo corner. Stesso esito per Ferrari nell&#8217;azione in verticale di Toroc entro la coppia cronometrica, mentre Cakolli non controlla la combinazione Artesani-Mencaraglia.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se a una dozzina abbondante dall&#8217;intervallo <strong>Armanini</strong> pesta Zanchi in uscita bassa, al 36&#8242; i Morrone-boys sfiorano ancora il vantaggio con Ferrari, fermato dalla sbracciata alta del portiere nerazzurro su input del suo capitano, che poi sbaglia mira di mancino da posizione centrale sullo scarico del centravanti. Poi, il patatrac col contatto lieve di <strong>Ramaj</strong> su Lai per lo spiazzante ferrariano dal dischetto lungo l&#8217;azione proprio del bolognese con la fascia al braccio completata dallo scarico di Armanini per la palla dentro dell&#8217;accentrato <strong>Papazov</strong>. L&#8217;apripista, a giro, dopo una discesa non l&#8217;abbassa nel sette opposto (43&#8242;).</p>
<p dir="ltr">A un tris dalla pausa lo scaricante principe di casa s&#8217;incaponisce nel cambio di lato e nella conclusione alle stelle, ma nella <strong>ripresa</strong> è tutta un&#8217;altra storia coi <strong>tre cambi atalantini</strong> a ravvivare la manovra virando al 4-2-3-1 con l&#8217;arretrato Arrigoni e l&#8217;allargato Ramaj terzini. Al 19&#8242;, dopo una difficoltosa respinta del portiere locale sul traversone del capitano ospite, l&#8217;esordiente in categoria classe 2008 <strong>Mattia Pedretti</strong> (ex Brescia, pescato quindicenne, trequartista) trova la muraglia sullo scarico di Baldo da rimessa, mentre al 24&#8242; Baldo lungo l&#8217;azione in verticale si gira e se la sposta sul destro davanti al dischetto mettendo di pochissimo a lato in mischia. Mencaraglia, prima di darla all&#8217;ex Villa Valle per il temporaneo 1-1, la tocca piano e Pedretti alza due volte in coda a uno schema e su azione; Zanchi, invece, deve volare per deviare in angolo la botta dalla distanza di Toroc al 37&#8242; per tenere il minimo scarto.</p>
<p dir="ltr">Finale incredibile, col biliardista fratello d&#8217;arte che ciancica pure l&#8217;attrezzo senza comunque il bisogno della deviazione sul secondo palo (lambito all&#8217;interno) di Mungari, che nemmeno due corsette d&#8217;orologio più tardi manca il ribaltamento dalla lunetta. Baldo trova un penultimo ostacolo, quindi la carambola della freccia per il sorpasso. 12 punti in 6 giornate: martedì prossimo c&#8217;è il Bruges a Caravaggio in Youth League e sabato il Parma a Collecchio (15). <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe, due amnesie con la Dolomiti Bellunesi, ma è un tappone da 2-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 21:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Lombardi]]></category>
		<category><![CDATA[Dolomiti Bellunesi]]></category>
		<category><![CDATA[FVS]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Svidercoschi]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie C girone A, 1a giornata &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; sabato 23 agosto (ore 21) AlbinoLeffe &#8211; Dolomiti Bellunesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Lombardi-AlbinoLeffe-vs-Dolomiti-foto-Tommaso-Berardi-UC-AlbinoLeffe.jpg"><p><span style="font-weight: 400;">Serie C girone A, 1a giornata &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; sabato 23 agosto (ore 21)<br />
</span><strong>AlbinoLeffe &#8211; Dolomiti Bellunesi 2-2 (1-2)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-1-1): Baldi 6; G. Boloca 5,5 (32’ st Ambrosini 6), Potop (cap.) 6, Sottini 6; Barba 5,5, Lombardi 6,5, Mandelli 6 (18’ st Sarr 5,5), Agostinelli 6,5, Giannini 6 (32’ st Garattoni 6); Parlati 7,5; Svidercoschi 7 (18’ st Sali 5,5). A disp.: 1 Di Chiara, 26 R. Bonfanti; 45 Borghi, 58 Brighenti, 79 Lekaj, 6 Astrologo, 17 Paganessi, 42 Lupinetti, 21 Angeloni, 25 Toma. All.: Giovanni Lopez 6,5.&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>DOLOMITI BELLUNESI</strong> (3-5-1-1): Consiglio 6; Barbini 5,5, Milesi 6,5, Gobetti 6,5; Alcides 6,5, Brugnolo 5,5, Burrai (cap.) 6,5, Agosti 6,5 (13’ st Marconi 5,5), Mignanelli 6,5; Clemenza 6 (27’ st Mutanda 5,5); Toci 6,5 (27’ st Olonisakin 5,5). A disp.: 1 Abati; 73 Tavanti, 27 Saccani, 33 Antonello, 14 Akpam, 30 Piazza, 11 De Paoli. All.: Nicola Zanini 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Acquafredda di Molfetta 5,5 (Pandolfo e Storgato di Castelfranco Veneto; IV Lavison di Padova. FVS Nechita di Lecco).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 20’ pt rig. Svidercoschi (A), 44’ pt Toci (D), 45’+6’ pt Agosti (D), 29’ st Lombardi (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata estiva, terreno in buone condizioni. Spettatori 443 (biglietti emessi 333) di cui 229 paganti (incasso 2.589,50 euro) e 302 abbonati (rateo 2.425, 31 euro). Ammoniti Potop, Parlati, Barbini e Gobetti per gioco scorretto. Cooling break 24’ pt, 24’ st. Tiri totali 11-12, nello specchio 5-6, parati 3-4, respinti/deviati 2-3, legni 1-1. FVS: 3. Corner 7-3, recupero 7’ e 6’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zanica</strong> &#8211; Il vantaggio di <strong>Svidercoschi</strong> è di rigore, il ribaltamento Toci-Agosti alle soglie dell’intervallo il contrappasso per quattro palle gol non sfruttate per metterla in ghiaccio e all’<strong>AlbinoLeffe</strong> non rimane che pareggiarla con <strong>Lombardi</strong> dopo aver attaccato a testa bassa per buona parte della ripresa. La squadra di stanza allo Stadium di Zanica, che pareva essersi spianata la strada sul primo Var a chiamata della stagione (due in tutto, tre con quello della cenerentola del girone A: se si azzecca l’episodio a favore, si aggiunge un’altra slot) nonostante il secondo gli sia rimasto sul gozzo, contro la neopromossa <strong>Dolomiti Bellunesi</strong> denuncia qualche distrazione di troppo e al contempo la rituale tigna di chi non s’arrende nemmeno di fronte alla malparata. Prossima tappa a Vercelli sempre alle nove di sera l&#8217;ultimo venerdì agostano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 9’ la fase di studio reciproco si spezza per il passaggio retro-laterale di Lombardi a <strong>Boloca</strong> che Agosti intercetta senza però superare l’ostacolo del braccetto che lo guarda a vista sferrare il tiretto centrale appena da fuori area. Stesso mezzo rischio al quarto d’ora, quando Barbini chiama al fallo Sottini nella riaggressione e calcia lungo da fermo per Clemenza, di lì a Toci che apre per l’accentrato quinto <strong>Mignanelli</strong>, un errore in tutta la partita ma fortunatamente per la Celeste decisivo, che telefona a mezz’altezza. Al minuto 16 e 15 secondi, binari dell’equilibrio deragliati Football Video Support richiesto dalla panchina di casa dopo il calcetto di Gobetti a Parlati sull’onda della rimessa laterale alta di Barba spondata da Boloca. L’arbitro viene richiamato e ce ne mette per decidere, ma alla fine il contatto c’è davanti alla destra d’attacco dell’area piccola e il polacco di Roma nipote di vaticanista insacca lo spiazzante basso e centrale.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Se lo scatenato <strong>salentino</strong> non può controllare una seconda azione da ariete del terminale bluceleste in scia all’apertura stavolta da sinistra e su azione di Giannini, al 27’ il centravanti altrui riprende una respinta dello spondista dello schema rompighiaccio e la porge ancora al pendolino sinistro dolomitico che col mancino (27’) impegna <strong>Baldi</strong> in due tempi alzandola bene e tesa senza però angolazione. Al 36’, invece, la conduzione del futuro autore del pari sul 2 dà vita a due chances quasi consecutive per il possibile bis, con Consiglio a dire no al piattone mancino aperto da Parlati sull’assist della mezzala destra e il fratello d’arte-braccetto destro a vedersi rinviare dalla linea di porta la schiacciata chiamatagli dal fondo nuovamente dalla stessa mezzala nel prosieguo. Una manita cronometrica e altri due raddoppi in canna in un amen, quando il tuttosinistro <strong>Mandelli</strong> entra dal mezzo corridoio scagliando la bomba sulla faccia sotto della <strong>traversa</strong> e a Parlati non riesce il tap-in in terzo tempo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una spizzata a lato dell’apripista seriano sugli sviluppi del terzo angolo controcrossato da sinistra e la medesima catena ospite la fa giusta, con l’autore del fallo da rigore a innescare l’assist volante di Mignanelli quando il campo sta finendo per la zuccata tociana da rimbalzo sul terreno prima di schizzare verso l’angolo alto. A recupero già iniziato, la seconda chiamata di Lopez quando Burrai stoppa col braccio il tiro di Giannini a rimorchio dalla punizione da destra del suo regista, ma il direttore di gara dice no. Preludio al patatrac con l’assistman del pari nero-rosa a indurre Potop alla respinta in gioco aereo ben controllata da Agosti, che controlla e batte Baldi nell’angoletto. Due errori in uscita di troppo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Murato lo schema Parlati-Giannini dal lato corto a sinistra, conquistato sull’uscita impetuosa dell’ex di turno Milesi ai danni di Svidercoschi, con Barba a provarci alzando malamente di seconda, l’avvio di <strong>ripresa</strong> (6’-7’) riserva un altro buco sulla fase difensiva destra del tecnico romano con <strong>Clemenza</strong> a costringere il portiere dei bergamaschi all’uscita in navata per evitare guai da Mignanelli. Un castigo divino per l’esterno avellinese. All’ottavo, ancora il romano là davanti, raggiunto dal lancione di Mandelli, aggira il farfallone estremo veneto salvo farsi recuperare dal valbrembanino sulla sponda nemica. Due giri di lancetta ed è Alcide a sfiorare la chiusura della pratica calciando fuori sulla prima respinta del capitano di casa. Lopez cala il doppio asso Sarr-Sali rivoluzionando l’attacco con Agostinelli a scalare in regia, mentre Clemenza verso metà frazione scorporata dagli extra time induce Baldi al tuffetto da non troppo lontano in lungolinea sullo scarico di Toci in coda a una combinazione da rimessa mancina.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>numero 8,</strong> di grossa cilindrata quanto rapido senza palla, raddrizza la baracca in spaccata da un metro (palla sotto il montante) su cross a rientrare di chi s’era procurato il penalty, raggiunto dall’apertura barbiana, mentre Alcides (37’) manda alto lo stacco quasi dal fondo su dettatura da palla inattiva dello specialista. Sul secondo angolo bellunese, del sinistro Mignanelli, beffato sul 2-2, dalla destra, ecco la prima chiamata: c’è una respinta nettamente di schiena di Barba su Alcides prima di un duplice rimpallo che abbassa la sarcinesca addosso a Olonisakin, ma a quanto pare l’ex atalantino (come Milesi e Tavanti) mister Zanini lamenterebbe un contatto proibito Ambrosini-Gobetti. Quarantesimo che trascorre e niet numero 2, primo ospite, da Acquadredda. Al novantesimo Parlati si vede respingere in volo da Consiglio la punizione a girello a scendere, autoprocurata con giallo a Barbini. Titoli di coda.<br />
<em><strong>Simone Fornoni<br />
</strong></em><strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe (Lombardi in copertina, Svidercoschi a piè d&#8217;articolo)<br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Svidercoschi-AlbinoLeffe-rigore-esultanza-vs-Dolomiti-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-169398" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Svidercoschi-AlbinoLeffe-rigore-esultanza-vs-Dolomiti-foto-Tommaso-Berardi.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Svidercoschi-AlbinoLeffe-rigore-esultanza-vs-Dolomiti-foto-Tommaso-Berardi.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Svidercoschi-AlbinoLeffe-rigore-esultanza-vs-Dolomiti-foto-Tommaso-Berardi-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Svidercoschi-AlbinoLeffe-rigore-esultanza-vs-Dolomiti-foto-Tommaso-Berardi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><br />
</strong></span></p>
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		<title>Orgoglio Lecce in una nottata surreale, l&#8217;Atalanta frena un po&#8217; ma Retegui eguaglia il record di Superpippo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 20:53:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[34a (15a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; domenica 27 aprile (20.45) Atalanta &#8211; Lecce 1-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/f0b70532-6ab8-4b7f-a515-a8357e90b4f6.jpeg"><p>34a (15a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; domenica 27 aprile (20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Lecce 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6,5; Kossounou 6 (14&#8242; st Ruggeri 6,5), Hien 6, Djimsiti 6; Bellanova 5,5 (1&#8242; st Cuadrado 7), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6 (35&#8242; st Samardzic sv), Zappacosta 7; Pasalic 6,5 (19&#8242; st De Ketelaere 5); Retegui 6,5 (35&#8242; st Maldini sv), Lookman 6. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 6 Sulemana, 44 Brescianini. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone 7,5; Guilbert 6,5, Gaspar 6, Baschirotto (cap.) 7, Gallo 6,5; Coulibaly 7, Kaba 6; Pierotti 6,5 (31&#8242; st Veiga sv), Pierret 6 (40&#8242; st Ramadani sv), Karlsson 7 (24&#8242; st Helgason 6); Rebic 7 (39&#8242; st Burnete sv). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 44 Tiago Gabriel, 99 Sala, 8 Rafia, 10 N’Dri, 22 Banda. All.: Marco Giampaolo 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 5,5 (M. Rossi di Biella, Cecconi di Empoli; IV Perri di Roma 1. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. Karlsson (L), 24&#8242; st rig. Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> Lecce in maglia bianca senza distintivi e contrassegni per protesta, solo con la scritta &#8216;Nessun valore, nessun colore&#8217;, contro il mancato rinvio della partita per la morte giovedì del fisioterapista Graziano Fiorita nel ritiro di Coccaglio. Omaggio floreale del capitano dell&#8217;Atalanta Marten de Roon a quello del Lecce Federico Baschirotto. Ricordato Mino Favini, responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta dal 1990 al 2015, morto il 23 aprile 2019. Minuto di silenzio anche per papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Sospensione di 2&#8242; dal quarto d&#8217;ora per il getto sul terreno di gioco di mezza dozzina di fumogeni da parte dei tifosi di casa della Curva Nord con contestuale inizio dei cori. Sciopero totale del tifo, invece, in Curva Sud tranne lo striscione &#8216;La morte è uguale per tutti&#8217;, col settore ospiti semivuoto in cui è stato esposto un enorme nastro nero di stoffa in segno di lutto. Serata coperta ma tiepida, spettatori 21.875 per un incasso di 516.359,81 euro. Ammoniti Gallo e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 22-10, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 4-3, legni 1-0. Var: 1. Corner 12-3, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Pari e patta di <strong>rigore</strong>, uno per tempo, Mateo <strong>Retegui</strong> eguaglia il record societario in A di 24 marcature di Pippo <strong>Inzaghi</strong> 1996-1997 edition e risponde a <strong>Karlsson</strong> per tenere sempre sotto il podio la Juventus e il Bologna anche se la fuga rimane ferma al palo dello stesso azzurro nella seconda metà. Il <strong>Lecce</strong>, sempre quartultimo ma ora a +2 sulla coppia Venezia-Empoli, onora alla grande la memoria di Graziano <strong>Fiorita</strong>, ma tutto sommato deve reggersi quasi solo sulle prodezze del proprio uomo in guantoni. Prossima tappa domenica 4 maggio a Monza alle tre pomeridiane.</p>
<p>Il primo lampo è di Pasalic, che al sesto scarso, accarezzato dal pallone a rientrare di Zappacosta, sbuca debolmente e centralmente di testa a mezza via davanti al secondo palo. La combinazione di prima del croato col resto dell&#8217;attacco in ordine di ruolo sfocia nel nuovo tracciante del sorano al decimo spazzato via in caduta da Baschirotto, mentre al 12&#8242; lo schema d&#8217;angolo con Ederson porta Lookman al campanile per Retegui che troppo schiacciato sul fondo colpisce di testa in equilibrio precario. L&#8217;oriundo ci riprova salendo in cielo per aggrapparsi al crossetto morbido di Pasalic dalla sinistra dell&#8217;area. Poco dopo il quarto d&#8217;ora, la clamorosa protesta della Curva Nord che lanciando in campo alcuni fumogeni induce l&#8217;arbitro La Penna a sospendere la partita durante il lavoro di sgomber dei Vigili del Fuoco, con un sottofondo di &#8216;Lega italiana figli di&#8230;&#8221; accompagnato da uno striscione eloquente: &#8220;Lega Calcio: vergogna!&#8221;.</p>
<p>Al 24&#8217;, prima pezza di <strong>Carnesecchi</strong> che stoppa in angolo Coulibaly, lanciato in area dal rinvio di Falcone prolungato dal contrasto tra Hien e Rebic. Quello successivo genera precede il rimpallo del portiere sul perno svedese, poi accusato di un precedente mezzo bagher su una svettata di Baschirotto da cross di Gallo poco prima, con Carnesecchi che aveva comunque smanacciato miracolosamente il tap-in da fuori di Karlsson che poi s&#8217;incarica di far deragliare la partita dai binari della parità con uno spiazzante molto centrale.</p>
<p>Al 35&#8242; è Pasalic a scaldare i guantoni al portiere ospite con un girello da posizione un po&#8217; defilata dietro allungo di &#8216;Mola; un settebello cronometrico e la rovesciata mancina di seconda del <em>Chapita</em> è spettacolare quanto inefficace. Al 2&#8242; di recupero muretto a secco sulla convergenza da sinistra di Pierotti, ma è Lookman a ingoiarsi il pari centrando i piedi di Falcone sul filtrante di Ederson a un minuto e mezzo dalla pausa con <strong>Zappacosta</strong> a fotocopia sulla respinta. All&#8217;intervallo, dentro Cuadrado per Bellanova, ma è Pierotti a rasentare il bis calciando sull&#8217;esterno alto della rete il pallone smistatogli da Coulibaly. Al quarto d&#8217;ora solito girello del brasiliano, di quelli che indispettiscono il Gasp, quand&#8217;è già subentrato Ruggeri a Kossounou per servire al colombiano il volo d&#8217;angelo troppo in anticipo sull&#8217;attrezzo di cuoio.</p>
<p>Lo stesso <em><strong>Panita</strong></em>, però, a tiro della conclusione dalla lunghissima di Rebic che trova Carnesecchi fuori porta ma dal riflesso pronto lo stesso, è abbastanza scaltro da lasciare la gamba a tiro di marcatore altrui e l&#8217;oriundo impatta dagli 11 metri tenendola bassa e centrale. L&#8217;italoargentino devia di fronte sul palo il nuovo suggerimento di Zappaocosta al 26&#8242;, due giretti prima della smanacciata dell&#8217;ultimo ostacolo davanti a Ederson. Oltre alla svettata di Gaspar su schema, pochissima roba, al netto della pletora di angoli battuti.</p>
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		<title>Simonetto-gol, la vittoria della Primavera dall&#8217;Inter è di rigore</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 13:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[43 punti]]></category>
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					<description><![CDATA[34a (15a rit.) Primavera 1 &#8211; Milano, Konami Youth Development Centre &#8211; sabato 19 aprile (ore 13) Inter Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p>34a (15a rit.) Primavera 1 &#8211; Milano, Konami Youth Development Centre &#8211; sabato 19 aprile (ore 13)<br />
<strong>Inter Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Calligaris 6; Della Mora 6,5, Garonetti 7, Alexiou 6, Motta 6 (26&#8242; st Maye 5,5); Venturini 5,5, M. Zanchetta (cap.) 6,5 (26&#8242; st Bovo 6), Quieto 6 (16&#8242; st Topalovic 6); De Pieri 6,5, Spinaccè 5,5 (16&#8242; st Lavelli 6), Mosconi 6 (36&#8242; st Pinotti sv). A disp.: 12 Taho, 21 Zamarian; 15 Perez, 39 La Torre. All.: Andrea Zanchetta 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Gobbo 7, Comi 7, Ramaj 6 (1&#8242; st Maffessoli 7); Idele 7,5, Manzoni 6 (25&#8242; st Fiogbe 7), Riccio (cap.) 6,5, Simonetto 7; Bonanomi 6 (36&#8242; st Gariani sv); Baldo 6 (25&#8242; st Steffanoni 6,5), Cakolli 6,5 (42&#8242; st Artesani sv). A disp.: 12 Zanchi, 5 Ghezzi, 6 Galafassi, 11 Capac, 27 Bonsignori, 30 Camara. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pasculli di Como 7 (Zanellati e Sicurello di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 41&#8242; st rig. Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 200. Ammoniti Ramaj, Venturini, Topalovic e Artesani per gioco scorretto. Tiri totali 11-9, nello specchio 0-1, respinti/deviati 6-4. Corner 7-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Buona la decima, nona in campionato, di uno che in teoria sarebbe un terzino sinistro. Manina galeotta della vice capolista <strong>Inter</strong> nel finalino e Federico <strong>Simonetto</strong> porta la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> a quota 43 grazie a una vittoria di rigore extra moenia. Il premio a una sfida accorta e in crescendo, centrato alla prima conclusione nello specchio. Al gong, ora, mancano Sampdoria (Centro Sportivo Bortolotti, domenica 27 aprile, ore 11), Cremonese (lunedì 5 maggio, ore 16), Cagliari e Roma. Peccato per i punti persi per strada che negano ogni chimera in quota playoff, ma visto l&#8217;andazzo la permanenza tranquilla nel top di categoria è già grasso che cola</p>
<p>Apre le danze al settimo Mosconi alzando il sinistro sullo scarico di Spinaccè, poi murato dai due terzi di destra della difesa ospite sul pallone dal fondo di Della Mora. Scollinato il decimo, botta e risposta sull&#8217;asse Zanchetta-De Pieri con uscita precipitosa di <strong>Pardel</strong> e della sovrapposizione di <strong>Idele</strong> a Cakolli con palla dentro non raggiungibile per Riccio. Oltre il quarto d&#8217;ora il centrattacco di casa svetta con la sommità del capo nel duello con Ramaj, accompagnato dal traversone di Motta. La punizione del mistergenito Mattia <strong>Zanchetta</strong> (18&#8242;) è un mancino velenoso quanto distante dal primo palo, ma a sfiorare il vantaggio sul serio è la Baby Dea al 26&#8242;, quando la sponda di Manzoni serve Cakolli, anticipato da Calligaris, sul filtrante di <strong>Simonetto</strong>, con <strong>Riccio</strong> a incocciare sulla fronte di Garonetti a liberare in angolo. Lo stesso provocato subito dopo dalla deviazione di Gobbo opposta al tentativo numero due dell&#8217;ala sinistra sulla palla del collega a destra lisciata dal partner di linea al centro. Se proprio Spinaccè sbatte addosso a Bonanomi (29&#8242;), Baldo s&#8217;inserisce nella traiettoria del passaggio all&#8217;indietro di Zanchetta costringendo Venturini a fermarlo a costo di spenderci il giallo e ancora il capitano ci prova, stavolta da fermo, trovando di nuovo Garonetti a staccarsi dalla barriera.</p>
<p>La ripresa s&#8217;apre con l&#8217;ascensore di Venturini chiamato da Zanchetta dalla bandierina sinistra (7&#8242;). Di suo, <strong>Idele</strong> aggancia di testa per poi sbagliare il controllo entro i venti metri e sforna un cross troppo a favore della presa alta del portiere interista, poco prima che Cakolli provi la girata in gioco aereo agevolata dal pallone a rientrare del suo fantasista dalla bandierina destra. A due corsette dal ventesimo, Baldo fa lo stesso di piede, ovvero mira dritta e alta, a rimorchio largo del suo pendolino destro; idem di testa Mosconi sul cross del suo terzino destro. Alla <strong>mezzora</strong>, altro squillo atalantino con Bonanomi e sterzare da destra sul la di Idele e Riccio a prolungare di tacco per lo svizzero-albanese, anticipato dal terzino destro dei milanesi, con Simonetto ad alzare il mirino appena da fuori di seconda. Poco più tardi, Della Mora sporca la puntatina a Fiogbe sul la Maffessoli-Riccio con Topalovic a rubarla a Steffanoni aprendo il contropiede per Lavelli, smorzato da Comi grazie anche al rientro in copertura del suo laterale sinistro.</p>
<p>Cakolli inaugura l&#8217;ultimissimo spicchio di gara (34&#8242;) sprecando in terzo tempo davanti al secondo palo il crossetto dello stantuffone di destra in coda all&#8217;azione insistita del beninese con l&#8217;interno destro complice. Al 38&#8242; De Pieri sgambetta Maffessoli sull&#8217;ennesima iniziativa dell&#8217;attaccante subentrato, ma Riccio colpisce meglio Venturini che la palla dalla sinistra. La mezzala di casa, però, allarga il braccio sinistro su rimessa di <strong>Idele</strong> spondata da <strong>Cakolli</strong>: dagli undici metri Simonetto a meno di mezz&#8217;altezza scaraventa in porta alla destra dell&#8217;ultimo nonché unico ostacolo. Nel recupero ancora il laterale di destra dei bergamaschi ricevendo da Riccio semina scompiglio, ma senza la precisione e la freddezza necessarie per raddoppiare in proprio o servirla a chicchessia.</p>
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		<title>L&#8217;Under 23 avanti a piccoli passi: pari e patta (di Vlahovic) a Caldiero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 20:07:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[18]]></category>
		<category><![CDATA[35a]]></category>
		<category><![CDATA[Caldiero Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[35a (16a rit.) serie C girone A &#8211; Caldiero (Verona), stadio &#8220;Mario Berti&#8221; Caldiero Terme &#8211; Atalanta Under 23 1-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Vlahovic-Vanja-e1733686995142.jpg"><p>35a (16a rit.) serie C girone A &#8211; Caldiero (Verona), stadio &#8220;Mario Berti&#8221;<br />
<strong>Caldiero Terme &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>CALDIERO TERME (3-4-2-1):</strong> Crespi; Pelagatti, Mazzolo, Gobetti; Mondini (31&#8242; st Lanzi), Filiciotto (cap.), Gattoni, Parodi; Fasan (40&#8242; st Florio), Marras (18&#8242; st Zerbato); Cazzadori (31&#8242; st Caccavo). A disp.: Kuqi, Aldegheri, Pelamatti, Riahi, Molnar, Nessi, Squarzoni, Cisse, Scappini. All.: Cristian Soave.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Pardel; Del Lungo (12&#8242; st Panada), Obrić, Ceresoli; Ghislandi (36&#8242; st Berto), Gyabuaa (cap., 27&#8242; st Soppy), Pounga, Bernasconi; De Nipoti, Vavassori (12&#8242; st Cassa); Vlahović (36&#8242; st Lonardo). A disp.: Bertini, Dajčar; Masi, Scheffer, Alessio, Mencaraglia, Navarro. All.: Francesco Modesto.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma-2 (Savasta di Alba &#8211; Bra, Galieni di Ascoli Piceno; IV Rinaldi di Novi Ligure).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Pelagatti (CT), 42&#8242; pt rig. V. Vlahovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Del Lungo, Gyabuaa, Obric e Zerbato. Tiri 5-8. Corner 5-6, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Caldiero</strong> (Verona) &#8211; Si allunga a sei, col pari e patta di <strong>Caldiero</strong>, la serie positiva dell&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che subisce la zuccata da azione d&#8217;angolo di Pelagatti per trovare il pareggio quasi subitaneo dal dischetto con Vanja Vlahovic (Crespi spiazzato) dopo l&#8217;aggancio di Fasan a De Nipoti entrato in area da destra sul la di Ghislandi. Sanato 13, a Chioggia, la chance di irrobustire una posizione nella griglia playoff per ora in condivisione all&#8217;ottavo-nono posto con la Virtus Verona a quota 51.<br />
Poche emozioni fino alla mezz&#8217;ora, al netto della volée di Bernasconi sul cross di Ghislandi con deviazione locale in corner. Dalla bandierina dalla parte opposta del campo, lo sblocco del braccetto destro di casa. Al diciottesimo gol stagionale in campionato del serbo con lo spiazzante dagli undici metri fa seguito una ripresa scialba nei pressi dell&#8217;area. A 7&#8242; dal 90&#8242;, Lonardo spacca la traversa. Alla fine, beffa sventata da Pardel che cala la saracinesca su Florio.</p>
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		<title>Poker alla Juventus, l&#8217;Atalanta del Gasp continua a credere nell&#8217;Impossibile</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 21:45:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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		<category><![CDATA[rigore]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; domenica 9 marzo (ore 20.45) Juventus &#8211; Atalanta 0-4 (0-1) JUVENTUS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0038.jpg"><p>28a (9aR) serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; domenica 9 marzo (ore 20.45)<br />
<strong>Juventus &#8211; Atalanta 0-4 (0-1)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Di Gregorio 7; Weah 6 (9&#8242; st Alberto Costa 6), Gatti 6 (9&#8242; st Kalulu 5,5), Kelly 5,5, Cambiaso 6; K. Thuram 6, Locatelli (cap.) 6; Yildiz 4 (1&#8242; st Koopmeiners 5), McKennie 6, Nico Gonzalez 5,5 (8&#8242; st Mbangula 6,5); Kolo Muani 5,5 (30&#8242; st D. Vlahovic 5,5). A disp.: 1 Perin, 23 Pinsoglio; 12 Veiga. All.: Thiago Motta 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 7,5, Hien 7, Kolasinac 7,5 (39&#8242; st Toloi sv); Bellanova 7, Ederson 8 (35&#8242; st Pasalic sv), De Roon (cap.) 9, Zappacosta 8,5; Cuadrado 7,5 (1&#8242; st Brescianini 7), Retegui 7,5 (16&#8242; st De Ketelaere 7), Lookman 8 (35&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 70 Maldini, 48 V. Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 9.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 7 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Maresca di Napoli. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. Retegui (A), 1&#8242; st De Roon (A), 21&#8242; st Zappacosta (A), 32&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 40.266 di cui 403 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Hien e Yildiz per gioco scorretto. Tiri totali 10-20, nello specchio 2-9, parati 2-5, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 2. Corner 2-5, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Il vantaggio di <strong>Retegui</strong> è di rigore, la strada verso l&#8217;impossibile e i sogni la spiana <strong>De Roon</strong> in avvio di secondo tempo. Nel dominio trionfale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Juventus</strong>, per blindare il terzo posto continuando a mantenersi a contatto del duo di testa (61, 60 e 58) a dieci dal gong, ci mancavano solo l&#8217;assist di tacco dello scavigliato Kolasinac dal fondo per il tris di <strong>Zappacosta</strong> e il poker di <strong>Lookman</strong>. Sotto coi ferri e con l&#8217;Inter capolista nello scontro diretto del 16 marzo in una nottata bergamasca che si preannuncia magica.</p>
<p>Primo scossone al 4&#8242; col contropiede condotto da Ederson per Lookman, che opta per il sinistro, murato in angolo da Kephren Thuram. A orologio raddoppiato, ecco la risposta proprio del fratello d&#8217;arte che davanti alla lunetta non chiude l&#8217;azione da lui stesso avviata calciando alto dopo aver ricevuto lo scarico di Kolo Muani sulla verticalizzazione di McKennie. Un minuto e qualcosa, Kolasinac innesca il nigeriano che appoggia all&#8217;indietro per il destro strozzato dell&#8217;accentrato Zappacosta. I bianconeri portano avanti anche i difensori e Kelly spara in curva dalla distanza al decimo. Non c&#8217;è respiro o quasi: intorno al 14&#8242; Ederson svetta da angolo dell&#8217;ex Cuadrado e Gatti di mezza spalla rimpalla ancora oltre il fondo; sulla battuta-bis dalla bandierina prolungata dal gioco delle torri Kolasinac-Thuram c&#8217;è il rientrante Hien che rovescia di stinco oltre la traversa. Verso il ventesimo la Juve rompe gli indugi e a momenti arriva in porta con tre tocchi di Locatelli, del centravanti e di McKennie che evita la diagonale di Djimsiti fino a innescare Weah, chiuso in angolo dal rinculante Zappacosta. Al 21&#8242; riecco &#8216;Mola che controlla di testa con scarto per il destro centrale sfiorato dal mediano francese, in coda alla ripartenza dettata da Retegui per la corsa di Cuadrado e la sovrapposizione crossata di Bellanova, mentre di là il gioco tra Nico Gonzalez e il terzino destro di casa a Kolasinac scavalcato viene stoppato ancora dal laterale sinistro di Sora, difensivamente più efficace del terzetto dei compagni.</p>
<p>La svolta è lo <strong>schema di De Roon</strong> conquistato dal colombiano (fallo di Cambiaso) al 27&#8242; con sfera rimessa dentro dal brasiliano per lo stacco di <strong>Djimsiti</strong> stoppato a braccio sinistro alto e largo dal texano: breve check anche su un eventuale contatto proibito di Lookman, l&#8217;oriundo calcia alla sua sinistra molto angolato e Di Gregorio non ci arriva. Al 39&#8242;, mentre la squadra di Motta tenta di raccapezzarsi, De Roon intercetta uno sciagurato disimpegno di Yildiz provandoci con un po&#8217; di sano egoismo da meno di venticinque metri: a lato, c&#8217;era il terminale quasi solo più avanti. Nel finale di tempo, poker di occasioni atalantine ma due a zero in canna: prima il recupero sul pessimo turco e la fuga di Lookman conclusa sul palo alto alla sinistra del baluardo altrui complice la deviazione di Gatti, quindi la parata di corpo sul tentativo successivo figlio dello scarico dal fondo di Ederson e del rimpallo tra Zappacosta e Gatti. Di <strong>Zappacosta</strong>, dall&#8217;ultimo tiro dalla bandierina del primo tempo, anche l&#8217;ultima chance &#8211; salvo una zampata da fuori dell&#8217;olandese &#8211; al secondo di recupero col portiere ex Renate e Monza a superarsi in mischia anche per un rimbalzo del pallone.</p>
<p>Al rientro dal tunnel, con <strong>Brescianini</strong> al posto di Cuadrado per problemi al flessore destro, il bis del capitano-frangiflutti è una meraviglia in tre atti, dal recupero sull&#8217;allungo di Kelly che stoppa Retegui sul primo tentativo, fino al sinistro all&#8217;incrocio, a ruota della palla dentro di Ederson per il sinistro di Ademola respinto dall&#8217;ostacolo finale. Chi ha causato il rigore la tenta (4&#8242;) davanti all&#8217;intersezione sinistra della lunetta con l&#8217;area mancando il bersaglio di due metri; ancora il numero 11 bergamasco, su imbucata da sinistra, semina il panico salvo farsi chiudere nel sandwich Weah-Di Gregorio. Scollinato il ventesimo, l&#8217;apoteosi: si vira a sinistra, ZappaGol scambia due volte col bosniaco che s&#8217;inventa la magia per aprirgli il piattone dall&#8217;area piccola nell&#8217;angolino opposto. Al settantesimo Kelly mura Brescianini. Al settantesettesimo, il neo entrato Vlahovic (Dusan) scivola e serve la corsona del sigillatore cui il centrale sinistro altrui devia l&#8217;attrezzo nel sacco. Quattro minutini e l&#8217;apertura di un fra&#8217; Martino dominus della situazione proietta De Ketelaere all&#8217;ammollo per il terzo tempo mancato di Kolasinac. A una manita dal novantesimo, su una palla persa e vagante, la prima parata di Carnesecchi sul serbo dietro rimorchio-scarico di Mbangula imbeccato da McKennie, che sulla ribattuta trova il fianco quasi braccio di Toloi. Altro salvataggio, stavolta da miracolo, per togliere dalla porta la schiacciata dell&#8217;americano chiamata ancora dall&#8217;aletta dal lato corto di sinistra. CDK prova con una specie di scavino sul suggerimento di Pasalic per la presa plastica del guantato che nel primo tempo aveva tenuto in piedi una Vecchia Signora con qualche ruga di troppo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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