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	<title>rigori &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Niente finale di Coppa d&#8217;Africa per Lookman: vince il Marocco padrone di casa ai rigori</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 23:03:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per Ademola Lookman, 3 gol (11 in 40 presenze in Nazionale) e 4 assist nella competizione, la finale di Coppa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/1d9ae593-7138-4158-a5fe-24f8f9dc7b46.jpeg"><p>Per <strong>Ademola Lookman</strong>, 3 gol (11 in 40 presenze in Nazionale) e 4 assist nella competizione, la finale di <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong> resta un miraggio. La sua <strong>Nigeria</strong> perde ai tiri di rigore col <strong>Marocco</strong> padrone di casa, cui si trascina inforcando gli occhiali fino ai supplementari, e deve accontentarsi della finalina con l&#8217;Egitto per il terzo posto sabato 17 a Casablanca. A Rabat restano gli organizzatori della manifestazione affrontando il Senegal di Sadio Mané, risolutore forse a sorpresa della prima semifinale.</p>
<p><em><strong>Super Eagles</strong></em> comunque poco incisive e con un Osimhen fuori fase, nel 4-3-1-2 riproposto da Eric Chelle, con l&#8217;atalantino sempre tra le linee dietro anche ad Akor Adams. Decisive le parate di Yassine Bounou nella lotteria finale, due contro l&#8217;una soltanto del collega Stanley Nwabila.</p>
<p dir="ltr">Per &#8216;Mola, primo tempo con due chance, il destro incrociato da fuori dettato da Iwobi e parato da Bono al 14&#8242;, oltre al tempo di gioco perso a favore di Masina sull&#8217;assist&nbsp;in orizzontale di Osimhen al 32&#8242;. Nella ripresa, invece, il giallo rischiato al 2&#8242; per il pestone a metà campo al romanista&nbsp;El Ayanoui, l&#8217;impostazione allargata per il terzino sinistro&nbsp;Onyemaechi (6&#8242;) e il tiro di seconda impreciso di Onyedika e infine il controllo mancato sul lancetto del difensore Bassey a 3&#8242; dal 90&#8217;.</p>
<p dir="ltr">Questa la sequenza dei rigori. El Aynaoui (M) gol, Onuachu (N) gol, Igamane (M) parato-fuori, Chukwueze (N) parato, Ben Seghir (M) gol, Dele-Bashiru (N) gol, Hakimi (M) gol, Onyemaechi (N) parato, En Nesyri (M) gol. 4-2 finale. Lookman, insomma, ammesso fosse in lista non fa in tempo a tirare il proprio, con Osimhen già sostituito da Onuachu. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Under 23, vittoria rimandata: il Foggia pareggia con&#8230; Ilicic</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 16:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta U23-Foggia 1-1 ATALANTA U23&#160;(3-4-2-1): Vismara 6; Guerini 6, Comi 6, Navarro 6,5; Bergonzi 6,5 (17’ st Mencaraglia 6), Manzoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251004-WA0011.jpg"><p>Atalanta U23-Foggia 1-1<br />
<strong>ATALANTA U23&nbsp;(3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Guerini 6, Comi 6, Navarro 6,5; Bergonzi 6,5 (17’ st Mencaraglia 6), Manzoni 6,5 (43’ st Steffanoni sv), Levak 6, Simonetto 6; Cortinovis 6,5, Vavassori 6,5; Camara 6 (8’ st Misitano 6). A disposizione: Torriani, Sassi, Plaia, Misitano, Cissè, Tornaghi, Colombo, Fiogbe, Papadopoulos, Lonardo. All:&nbsp;Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>FOGGIA&nbsp;(3-5-2)</strong>: Borbei 7,5; Buttaro 6, Minelli 6, Olivieri 6; Valietti 6 (33’ st Garofalo sv), Winkelmann 6, Pazienza 6, Oliva 6,5, Panico 6; Ilicic 6,5 (23’ st Pellegrino sv),&nbsp;Sylla 6,5. A disposizione: Perucchini, Magro, Bevilacqua, Staver, Agnelli, Castaldi. All.: Delio Rossi.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. D’Eusanio (sez. Faenza). Assistenti:&nbsp;sig.na Tempestilli (sez. Roma 2), sig. Palermo (sez. Pisa). IV Ufficiale: sig. Picardi (sez. Viareggio).Operatore FVS: sig. Morea (sez. Molfetta).<br />
<strong>Reti: </strong>al 40’ pt Cortinovis (A)(rig), all’11’ st Ilicic (F)(rig).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Manzoni (A), Winkelmann, Valietti (F). Campo in ottime condizioni.<br />
<strong>Spettatori:</strong> 956 per un incasso di 8543 Euro. Angoli: 6 a 1 per l’Atalanta. Recupero: 3+5’.</p>
<p><strong>Caravaggio. </strong>La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Foggia</strong> valida per l’8a giornata di Lega Pro finisce sull’1 a 1, grazie ad un <strong>rigore</strong> per parte, interrompendo la serie negativa che durava da quattro giornate. Buona la prestazione dei ragazzi di Bocchetti che hanno avuto varie opportunità per guadagnare l’intera posta in palio ma l’imprecisione dei Deini ed i miracoli del portiere foggiano non hanno permesso ai nerazzurri di guadagnare l’intera posta in palio.&nbsp;</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 3’ punizione, dal limite, di Oliva. La palla finisce alta sopra la traversa. Al 7’ <strong>Levak</strong> cerca l’imbucata per <strong>Camara</strong> ma, l’attenta difesa foggiana, non si fa sorprendere e ne blocca la velleità. Al 10’ incursione dalla sinistra di Vavassori che mette in mezzo un cross per Camara. Il colpo di testa della punta viene neutralizzato da <strong>Minelli</strong> che poi libera il pericolo dalla propria area. Al 14’ Cortinovis, dalla destra, si accentra e fa partire un sinistro che colpisce Minelli. Al 18’ doppia occasione per la Dea. Prima Camara e poi Manzoni si fanno ribattere le loro conclusioni. L’azione viene conclusa con una rovesciata del numero 94 che finisce alta sopra la traversa. Al 24’ grossa opportunità per i nerazzurri. Camara approfitta di un errore di Bombei a centrocampo. Si invola sulla sinistra e cerca la conclusione vincente ma Buttaro, di testa, salva la propria porta. Cortinovis non riesce a chiudere l’azione in rete per una nuova respinta della difesa foggiana. Al 28’ <strong>Pazienza</strong> dalla tre quarti sinsitra mette in mezzo una palla millimetrica per Sylla che, con il petto, addomestica la palla ma un perfetto intervento di Manzoni evita la conclusione dell’attaccante ospite. Al 32’ bella azione di attacco dei nerazzurri. La palla arriva a <strong>Levak</strong> che, dal limite, calcia un destro ma Bomberi con un colpo di reni alza sopra la traversa. Al 38’ Cortinovis, in area di rigore, cerca un pallonetto su Pazienza che tocca la sfera con la mano.Il sig. D’Eusanio decreta la massima punizione. Al 40’ dopo controllo alla FVS l’arbitro conferma la propria decisione e <strong>Cortinovis</strong> trasforma dal dischetto. Al 42’ Winkelmann entra in area di rigore e calcia un destro che Vismara blocca a terra in due tempi. Al 44’ contropiede di Vavassori che si fa deviare, in angolo, la sua conclusione da un reattivo Bombei.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 2’ Pazienza perde palla a centrocampo. Camara ne approfitta ma sbaglia tutto calciando da distanza abissale anziché servire un compagno meglio piazzato. Al 9’ tocco ingenuo con il braccio, in area, di <strong>Simonetto</strong>. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Ilicic trasforma all’11’ portando il risultato sull’1 a 1. Al 21’ occasionissima per i Deini. Cross dalla destra di Manzoni. Il colpo di testa di Misitano vede Bombei superarsi e deviare la sfera in angolo. Al 32’ gol annullato a Levak per un fuorigioco millimetrico dopo che Bombei aveva respinto il colpo di testa ravvicinato di Misitano ben servito da Simonetto. Al 35’ gran sinistro dal limite di Navarro. Ancora Bombei si supera e respinge in angolo. Al 38’ bello slalom in area di rigore di Manzoni che salta un paio di avversari e conclude con un sinistro sul primo palo. Un super Bombei salva in angolo respingendo l’ennesimo pericolo. Al 45’ fallo laterale di Simonetto. Bombei esce in modo non corretto e tocca malamente la palla che finisce sui piedi di Misitano. La rovesciata della punta atalantina, da posizione favorevole, esce sul fondo. Al 49’ cross, dalla destra, di Cortinovis. La deviazione al volo di Misitano viene parata a terra dal portiere ospite.&nbsp;</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo Mister Bocchetti che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Dopo aver disputato una partita del genere spiace non essere riusciti a portare a casa i tre punti. Abbiamo avuto tantissime occasioni che non siamo riusciti a sfruttare. Oggi i ragazzi hanno dato tutto ed hanno dimostrato di voler uscire da questa situazione ed hanno avuto una grandissima reazione dopo quattro sconfitte consecutive. Ci manca l’ultimo guizzo. Sono convinto che al più presto recupereremo quello che ci meritiamo. Chiaramente è un percorso di crescita che ci obbliga ad avere l’asticella sempre ad alti livelli. E’ chiaro che possono esserci degli errori e quello che oggi ha procurato il rigore è stato un momento di deconcentrazione ma non faccio e non farò mai un processo a chi si impegna e lavora al massimo durante tutta la settimana. E’ un giocatore forte e faremo affidamento su di lui durante tutta la stagione. Devo solo fare i complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;ex AlbinoLeffe Belli porta la Primavera dell&#8217;Atalanta in finale al &#8220;Mamma e Papà Cairo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 18:10:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alessandria, stadio Giuseppe Moccagatta &#8211; semifinale 1 &#8220;Memorial Mamma e Papà Cairo&#8221; Inter Under 20 &#8211; Alatanta Under 20 8-9 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-07-19.38.28.png"><p dir="ltr">Alessandria, stadio Giuseppe Moccagatta &#8211; semifinale 1 &#8220;Memorial Mamma e Papà Cairo&#8221;<br />
<strong>Inter Under 20 &#8211; Alatanta Under 20 8-9 d.c.r. (1-1; 1-0)</strong><br />
<strong>INTER</strong> (4-3-3): Taho 6,5; Dalla Mora 7 (42&#8242; st Conti sv), Garonetti 6,5, Nenna 6 (28&#8242; st Maye 6), Marello 7 (14&#8242; st Sorino 6); Venturini 6 (14&#8242; st Kartelo 6), Cerpelletti (cap.) 6,5, Virtuani 6,5 (13&#8242; st Putsen 6); Thiago Romano 5,5 (1&#8242; st El Mahboubi 6,5), Kurkulis 5,5 (13&#8242; st Dahlberg Strand 6), Zouin 7 (28&#8242; st Humanes Gomez 6,5). All.: Benny Carbone 6,5.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-2-3-1): E. Zanchi 6,5; Gobbo 6,5, Rinaldi 6, Ramaj (cap.) 6,5, Leandri 7,5; Gariani 7 (38&#8242; st Belli 7), Mencaraglia 6,5 (26&#8242; st Mungari 6); S. Mouisse 8 (38&#8242; st Gerard Ruiz sv), Bono 7,5 (27&#8242; st Parmiggiani 6,5), Baldo 7 (27&#8242; st Steffanoni 6); H. Camara 5 (14&#8242; st Cakolli 6). All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombi di Livorno 5,5.<br />
<strong>RETI:</strong> 30&#8242; pt Dalla Mora (I), 1&#8242; st S. Mouisse (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammonito Nenna e Putsen per gioco scorretto, espulso Rinaldi al 22&#8242; st per fallo su chiara occasione da gol. Corner 8-5, recupero 2&#8242; e 4&#8242;. Sequenza dei rigori: 1a serie Humanes (I) gol, Mungari (A) gol; Putsen (I) gol, Steffanoni (A) gol; El Mahboubi (I) gol, Ramaj (A) gol; Kartelo (I) gol, Gobbo (A) gol; Cerpelletti (I) gol, Cakolli (A) gol; a eliminazione Maye (I) gol, Gerard Ruiz (A) gol; Dahlberg Strand (I) gol, Leandri (A) gol; Sorino (I) traversa, Belli (A) gol.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Alessandria</strong> &#8211; Era all&#8217;AlbinoLeffe, adesso ha portato in finale la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> alla quarta edizione del &#8220;Memorial Mamma e Papà Cairo&#8221;. Grazie al rigore decisivo, il nono della serie, di Manuel <strong>Belli</strong>, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in grado di pareggiare con l&#8217;altrettanto ottimo ex Villa Valle Samir <strong>Mouisse</strong>, si sbarazza dei pari età dell&#8217;Inter campioni d&#8217;Italia nonostante il rosso a Rinaldi che ha costretto la squadra di Giovanni <strong>Bosi</strong> in inferiorità numerica negli ultimi 27 minuti abbondanti. Sotto con un bolide di seconda di Dalla Mora alla mezzora del primo tempo, i nerazzurrini al &#8220;Moccagatta&#8221; impattano in avvio di ripresa grazie all&#8217;azione in verticale impostata da <strong>Bono</strong> dalla trequarti verso destra e appoggiata da Gobbo per l&#8217;esterno cresciuto nei basso-valbrembanini. L&#8217;atto conclusivo contro granata o rossoneri venerdì alle 21.</p>
<p>Una sfida apertissima, pur senza occasioni granché eclatanti, che del nuovo corso dell&#8217;ammiraglia del settore giovanile di Zingonia ha messo in mostra fra gli altri lo svincolato dal Brescia <strong>Leandri</strong>, esterno poliedrico grazie al quale lo schieramento di partenza in fase di possesso è di fatto coinciso con un 3-4-3 iperoffensivo. Il primo squillo è del confermato Baldo da fuori (8&#8242;), mentre la spaccata di Romano come replica poco oltre il ventesimo non scompone Edoardo Zanchi. <strong>Mouisse</strong>, invece, comincia a seminare il panico entro il settebello cronometrico centrando un pallone allontanato da Garonetti che il succitato attaccante sparacchia dritto per dritto. Consumato lo svantaggio, in gioco aereo la mira bergamasca balla un po&#8217;, vedi Mencaraglia (32&#8242;) spuntando sull&#8217;angolo da sinistra di Bono, praticamente il regista avanzato, e Baldo che corregge però troppo addosso a Thao il traversone dell&#8217;ex Rondinella (38&#8242;).</p>
<p>Se nel finale di frazione Garonetti stroppa il subitaneo pareggiatore al rientro dal tunnel, in asse coll&#8217;onnipresente Bono, e Leandri ne spreca l&#8217;apertura in recupero con la telefonata mancina dal limite, il secondo tempo vede poca Beneamata-baby e parecchia Baby-Dea, a dispetto dell&#8217;episodio al 22&#8242; con Zouin strattonato al limite del lato corto di sinistra dell&#8217;attacco di casa dal centrale difensivo orobico, cacciato dall&#8217;arbitro fra la sua disperazione. Non era affatto una chiara occasione da gol. In precedenza, la palombella in terzo tempo proprio dell&#8217;ala interista (7&#8242;) su cross di Marello, il controllo con volée centrale da tuffetto per il portiere altrui costruita dall&#8217;autore del pari per Gariani al decimo e la svettata alta di Leandri (12&#8242;) su pallonessa di Bono. Al 24&#8242; Zouin mette fuori il mancino da centro area sugli sviluppi dello schema rimesso dentro da Garonetti, al 31&#8242; è invece <strong>Mungari</strong> per l&#8217;Atalanta a sbagliare il colpaccio di esterno sinistro, liberato da un disimpegno all&#8217;indietro errato, e al terzo di extra time a portarla ai tiri di rigore è Zanchi che intercetta lo slalom di El Mahboubi diretto al palo di competenza. Torino-Milan stasera vale a designare la seconda finalista. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Inghilterra di rigori: fuori da Euro 2024 anche l&#8217;ex Freuler</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 18:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[eliminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[quarto di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Freuler]]></category>
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					<description><![CDATA[Aveva killerato l&#8217;Italia insieme a Vargas. Ora anche un ex come Remo Freuler lascia gli Europei di Germania. Apparso in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/england_v_switzerland_quarter-final_-_uefa_euro_2024.webp"><p>Aveva killerato l&#8217;Italia insieme a Vargas. Ora anche un ex come <strong>Remo Freuler</strong> lascia gli Europei di Germania. Apparso in controllo come la sua <strong>Svizzera</strong> <em>(foto Uefa.com)</em> nel quarto di finale con <strong>l&#8217;Inghilterra</strong>, l&#8217;interno sinistro con lunga militanza atalantina s&#8217;è segnalato per la palla dentro nel 6&#8242; della ripresa a favore di Embolo, nella circostanza giratosi debolmente e centralmente prima di dare via al botta e risposta ai regolamentari con Saka tra 75&#8242; e 80&#8242;. La punta centrale elvetica approfitta di un tocco maldestro di Stones su tracciante del bolognese Ndoye (grandissimo Euro 2024 per lui) anticipando Walker in scivolata, l&#8217;esterno mancino inglese si aiuta col palo interno da fuori.</p>
<p>Nei supplementari, al 4&#8242; del primo, Sommer salva su Rice e al 19&#8242; del secondo Pickford la prende ad Amdouni, destro e sinistro entrambi dal limite. Decisivo l&#8217;errore di Akanji al primo tiro dal dischetto svizzero dalla lotteria. <strong>Sequenza dei rigori:</strong> Palmer (I) gol, Akanji (S) parato, Bellingham (I) gol, Schar (S) gol, Saka (I) gol, Shaqiri (S) gol, Toney (I) gol, Amdouni (S) gol, Alexander-Arnold (I) gol. Ora si attende Olanda-Turchia in notturna con l&#8217;ex Merih <strong>Demiral</strong>, doppietta nel 2-1 all&#8217;Austria agli ottavi, squalificato due giornate e quindi fino all&#8217;eventuale finale per i &#8220;saluto dei Lupi Grigi&#8221; utilizzato come esultanza.&nbsp;</p>
<p><strong>Il tabellone dagli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino – ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia 3-1 (19&#8242; pt aut. Le Normand, 39&#8242; Rodri, 51&#8242; Fabian Ruiz, 75&#8242; Nico Williams, 83&#8242; Dani Olmo), domenica 30 giugno a Colonia – ore 21<br />
Germania-Danimarca 2-0 (53&#8242; rig. Havertz, 68&#8242; Musiala), sabato 29 giugno a Dortmund – ore 21<br />
Quarti: Spagna-Germania 2-1 (51&#8242; Dani Olmo, 89&#8242; Wirtz, 119&#8242; Merino), 5 luglio a Stoccarda – ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia 3-0 d.c.r. (Ilicic parato, Ronaldo gol, Balkovec parato, Bruno Fernandes gol, Vrbic parato, Bernardo Silva gol; al 13&#8242; pts rigore sbagliato da Ronaldo), lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno – ore 21<br />
Francia-Belgio 1-0 (85&#8242; aut. Vertonghen), lunedì 1° luglio a Düsseldorf – ore 18<br />
Quarti: Portogallo-Francia 3-5 d.c.r. (Dembelé gol, Ronaldo gol, Fofana gol, Bernardo Silva gol, Koundé gol, Joao Felix palo, Barcola gol, Nuno Mendes gol, Theo Hernandez gol), 5 luglio ad Amburgo – ore 21</p>
<p>Semifinale: Spagna-Francia, 9 luglio a Monaco di Baviera – ore 21</p>
<p><em>Parte bassa</em><br />
Romania-Olanda 0-3 (20&#8242; Gakpo, 83&#8242; e 90&#8217;+3&#8242; Malen), martedì 2 luglio a Monaco di Baviera – ore 18<br />
Austria-Turchia 1-2 (1&#8242; e 59&#8242; Demiral, 66&#8242; Gregoritsch), martedì 2 luglio a Lipsia – ore 21<br />
Quarti: Olanda-Turchia, 6 luglio a Berlino – ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia 2-1 (25&#8242; Schranz, 90&#8217;+5&#8242; Bellingham, 1&#8242; pts Kane), domenica 30 giugno a Gelsenkirchen – ore 18<br />
Svizzera-Italia 2-0 (37&#8242; Freuler, 47&#8242; Vargas), sabato 29 giugno a Berlino – ore 18<br />
Quarti: Inghilterra-Svizzera 6-4 d.c.r. (1-1, 75&#8242; Embolo, 80&#8242; Saka; sequenza dei rigori Palmer gol, Akanji parato, Bellingham gol, Schar gol, Saka gol, Shaqiri gol, Toney gol, Amdouni gol, Alexander-Arnold gol), 6 luglio a Düsseldorf – ore 18</p>
<p>Semifinale: 10 luglio a Dortmund – ore 21</p>
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		<title>Euro 2024: anche il grande ex Ilicic, che sbaglia uno dei tre rigori della Slovenia, cede le armi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 21:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Josip Ilicic]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
		<category><![CDATA[portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[rigori]]></category>
		<category><![CDATA[sbagliati]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ahia, quegli 11 metri fatali dopo averci trascinato una partita da perdere secondo pronostico. Josip Ilicic, dopo quello con l&#8217;Inghilterra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Ilicic-2.jpg"><p>Ahia, quegli <strong>11 metri fatali</strong> dopo averci trascinato una partita da perdere secondo pronostico. <strong>Josip Ilicic</strong>, dopo quello con l&#8217;Inghilterra nel girone al posto di Sesko, si fa un altro quarto d&#8217;ora finale, sue seconda e probabilmente ultima presenza alle fasi finali di una rassegna internazionale per Nazioni, stavolta al posto della mezzala Elsnik in un rabberciatissimo 4-2-3-1 finale giocato all&#8217;estrema destra, non va oltre una punizione sulla barriera e ai tiri di rigore <strong>si fa intercettare il suo</strong> dall&#8217;eroe del Portogallo <strong>Diogo Costa</strong> tirando alla sinistra dell&#8217;ultimo baluardo nemico. L&#8217;unico vero artefice del rispetto del pronostico. L&#8217;ex Professore dell&#8217;Atalanta, invece, entrato freddino, inaugura la serie di tre errori decisivi della sua <strong>Slovenia</strong> dopo le lacrime lusitane di CR7 per il proprio fallito al centocinquesimo.</p>
<p>La <strong>lotteria</strong> è stata preceduta da un&#8217;occasione a testa colossale in ciascuno dei tempi supplementari: nel primo il rigore intercettato da Jan <strong>Oblak</strong> a Cristiano <strong>Ronaldo</strong> proprio sul finire dopo un contatto fra ginocchia Drkusic-Diogo Jota; al 13&#8242; del secondo, il regalo di Pepe non sfruttato da <strong>Sesko</strong> che tira sul piede di Diogo Costa. Proprio i due protagonisti delle chances più pericolose nella <strong>ripresa</strong>, rispettivamente al 55&#8242; e 90&#8242; col portiere sloveno sempre sul pezzo e al 51&#8242; e 62&#8242; (fuori allargando troppo il sinistro). Espulso il tecnico sloveno Matjaz Kek nel secondo extra time, ma il collega Roberto Martinez ha di che riflettere vista la scarsissima concretezza dei suoi. Il 5 luglio, ad Amburgo, sarà Francia-Portogallo. L&#8217;unico ex nerazzurro in corsa resta Remo <strong>Freuler</strong>, sabato contro gli inglesi a Dusseldorf.</p>
<p>Sequenza dei rigori: Ilicic (S) parato, Ronaldo (P) gol, Balkovec (S) parato, Bruno Fernandes (P) gol, Vrbic (S) parato, Bernardo Silva (P) gol.</p>
<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</p>
<p><strong>Il tabellone degli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino – ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia 3-1 (19&#8242; pt aut. Le Normand, 39&#8242; Rodri, 51&#8242; Fabian Ruiz, 75&#8242; Nico Williams, 83&#8242; Dani Olmo), domenica 30 giugno a Colonia – ore 21<br />
Germania-Danimarca 2-0 (53&#8242; rig. Havertz, 68&#8242; Musiala), sabato 29 giugno a Dortmund – ore 21<br />
Quarti: Germania-Spagna, 5 luglio a Stoccarda – ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia 3-0 d.c.r. (Ilicic parato, Ronaldo gol, Balkovec parato, Bruno Fernandes gol, Vrbic parato, Bernardo Silva gol), lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno – ore 21<br />
Francia-Belgio 1-0 (85&#8242; aut. Vertonghen), lunedì 1° luglio a Düsseldorf – ore 18<br />
Quarti: Francia-Portogallo, 5 luglio ad Amburgo – ore 21</p>
<p>Semifinale: 9 luglio a Monaco di Baviera – ore 21</p>
<p><em>Parte bassa</em><br />
Romania-Olanda, martedì 2 luglio a Monaco di Baviera – ore 18<br />
Austria-Turchia, martedì 2 luglio a Lipsia – ore 21<br />
Quarti: 6 luglio a Berlino – ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia 2-1 (25&#8242; Schranz, 90&#8217;+5&#8242; Bellingham, 1&#8242; pts Kane), domenica 30 giugno a Gelsenkirchen – ore 18<br />
Svizzera-Italia 2-0 (37&#8242; Freuler, 47&#8242; Vargas), sabato 29 giugno a Berlino – ore 18<br />
Quarti: Svizzera-Inghilterra, 6 luglio a Düsseldorf – ore 18</p>
<p>Semifinale: 10 luglio a Dortmund – ore 21</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Rigori dati e non dati, il 2-2 a Monza fa arrabbiare la Primavera</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 16:03:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Monza &#8211; Atalanta 2-2 (1-0) MONZA (3-5-2): Mazza 8; Lupinetti 5,5, Brugarello 6, Ravelli 6 (12&#8242; st Postiglione 6); Marras [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Primavera-Atalanta-at-Monza.png"><p><strong>Monza &#8211; Atalanta 2-2 (1-0)</strong><br />
<strong>MONZA (3-5-2):</strong> Mazza 8; Lupinetti 5,5, Brugarello 6, Ravelli 6 (12&#8242; st Postiglione 6); Marras 6,5, Dell&#8217;Acqua 6,5 (25&#8242; st Bagnaschi 5,5), Berretta 7, Dien 6,5, Capolupo 6 (12&#8242; st Domanico 6); Antunovic 6, Ferraris (cap.) 6,5 (32&#8242; st Fernandes sv). A disp.: Bifulco, Cattaneo, Martins, Zini, Nenè, Graziano, Ballabio. All.: Alessandro Lupi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Pardel 6; Guerini (cap.) 6,5, Comi 6, Tornaghi 6; Ghezzi 6 (1&#8242; st Capac 6,5), M. Colombo 6,5, Manzoni 6,5 (38&#8242; st Riccio sv), Armstrong 7; Vavassori 7, Bonanomi 6,5 (47&#8242; st Fiogbe sv); Vlahovic 7. A disp.: Leto, Sala; Obrić, Chiggiato, Tavanti, Ragnoli Galli, Jonsson, Martinelli. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vergaro di Bari 4 (Brunetti di Milano, Macchi di Gallarate).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Ferraris (M), 25&#8242; st e 43&#8242; st rig. Vlahovic (A), 46&#8242; st rig. Antunovic (M).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 300. Ammoniti Capolupo, Armstrong, Dell&#8217;Acqua, Capac, Lupinetti&nbsp; per gioco scorretto, Tornaghi e Vlahovic per proteste. Occasioni da gol 8-14, tiri totali 11-17, parati 2-8, respinti/deviati 2-4. Corner 3-9, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; Fallo di confusione, tra il doppiettista <strong>Vlahovic</strong> in caduta che forse l&#8217;ha subìto lui, <strong>Tornaghi</strong> (su Brugarello, che si lamenta indicandolo) a saltare sull&#8217;ultimo corner e <strong>Bonanomi</strong> in disimpegno su <strong>Postiglione</strong> (è lui a sbilanciare il 9 bergamasco) e non si capisce nemmeno a danno di chi, sicuramente non di <strong>Antunovic</strong> che trasforma il regalo dal dischetto, e il protagonismo dell&#8217;arbitro Vergaro al &#8220;Luigi Berlusconi&#8221;-Monzello toglie alla <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> i 2 punti che le avrebbero consentito di staccare il <strong>Sassuolo</strong> issandosi al sesto posto solitario. Ancora a braccetto, invece, a quota 30. La spizzata su ammollo di <strong>Guerini</strong> per il 17 del capocannoniere di categoria porta male al <strong>Monza</strong> solo perché chiama anche il 18 su rigore per l&#8217;illusoria rimonta, causa scivolata più palla che piede di <strong>Postiglione</strong> su <strong>Vavassori</strong> nell&#8217;asse a sinistra di quest&#8217;ultimo con Colombo. Ma ancora prima la giacchetta colorata aveva sorvolato su una sbracciata di un difensore brianzolo. Insomma, disastri in serie. Nel prossimo weekend sale ad Alzano Lombardo la <strong>Sampdoria</strong>, che oggi ha fermato sempre sul 2-2 i neroverdi rivali della Baby Dea nella corsa ai playoff.<br />
Se zio Vanja si fa vedere per la prima volta al minuto 58 scarso, per l&#8217;Under 19 nerazzurra è comunque segno che è stata dura, visto che nel primo tempo la porta l&#8217;ha vista solo il pendolino Armstrong, sinistro dal vertice salvato da Mazza in tuffo e quindi destro da seconda palla, sugli sviluppi del corner susseguente, fuori misura. Due occasioni a punteggio sotto un paio di corsette oltre la mezzora, e meno male che <strong>Pardel</strong> a ruota è un gatto magico nel negare il raddoppio in gioco aereo al primo marcatore innescato da Dené. La zampata mancina sotto la traversa del bomber locale alle soglie della doppia cifra, figlia della respinta pardeliana di pugno su cross teso di Dell&#8217;Acqua e del muro bergamasco sulla conclusione del regista Berretta, non lasciava presagire nulla di buono. Leggi, pressione costante dei portacolori del calcio della corona ferrea che col loro bomber costringono Pardel all&#8217;uscita di piede un metro fuori area replicata poi a metà campo invertite, anche se la squadra di Bosi sa uscire bene alla distanza.<br />
Nella ripresa, consumata la botta appena sopra il montante del <strong>serbo</strong>, dopo una conclusione storta dalla lunetta di <strong>Dell&#8217;Acqua</strong>, a metà del guado c&#8217;è la puntata secca di Vavassori che da destra non può trovare che i pugni serrati del portiere di casa, mentre una manciatina cronometrica più tardi a Bonanomi mancano i centimetri nel gioco delle torri con Tornaghi da palla inattiva dettata da Colombo dall&#8217;out sinistro. Inerzia comunque ribaltata e Manzoni, a giro, non sfrutta le battute di dribbling dello slalomeggiante <strong>Capac</strong> solo per il braccio disteso dell&#8217;ultimo ostacolo. Occasione che precede le <strong>occasionissime</strong> al 34&#8242;, un tris di portate Vanja-Comi-Manzoni, colpo di testa su azione da colpo di reni, idem da angolo di Bonanomi dalla destra e ribattuta tesa in mischia.<br />
Altra pezza miracolosa di <strong>Mazza</strong> all&#8217;ottantunesimo, sempre sul centravanti, sbucato con la zampatina da pallone a rientrare di Vavassori, e qui c&#8217;è il giallo: è il braccio alto di Bagnaschi, alzato sopra la testa tanto per non sbagliarsi, sul tap-in dello stesso italobrasiliano, a negare praticamente un gol fatto. Subìto il sorpasso lo stesso, i Lupi-boys, con l&#8217;ex Floccari, oggi dirigente, in panchina insieme a lui, si rendono subito pericolosi col sinistro di <strong>Berretta</strong> intercettato da Pardel nell&#8217;angoletto. Tutto inutile, il tiro dalla bandierina innesca un paio di mischie di troppo e il direttore di gara indica risoluto il dischetto. Fiogbe, verso il gong, slalomeggia col sinistro ma non trova la via della porta.</p>
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		<title>Pasalic (fuori al 62&#8242;) perde la Nations League, Lookman spettatore in Coppa d&#8217;Africa</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jun 2023 21:37:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sequenza dei rigori (Vlasic gol, Joselu gol, Brozovic gol, Rodri gol, Modric gol, Merino gol, Majer parato, Asensio gol, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/12/IMG-20221205-WA0020.jpg"><p>La sequenza dei <strong>rigori</strong> (Vlasic gol, Joselu gol, Brozovic gol, Rodri gol, Modric gol, Merino gol, Majer parato, Asensio gol, Perisic gol, Laporte traversa, Petkovic parato, Carbajal gol) alla fine ha detto male alla <strong>Croazia</strong> dell&#8217;unico <strong>atalantino</strong> in campo al &#8220;De Kuip&#8221; nella serata con la <strong>Spagna</strong>, che vince ai tiri dal dischetto dopo la parità trascinatasi anche ai supplementari la seconda edizione della <strong>Nations League</strong>. Con tanti rimpianti. <strong>62 minuti</strong> e al suo posto entra <strong>Petkovic</strong>, autore del terzo gol del definitivo sorpasso nel 4-2 agli olandesi di Marten de Roon e Teun Koopmeiners sconfitti domenica pomeriggio dall&#8217;Italia nella finalina, ma anche firmatario dell&#8217;errore decisivo nella lotteria dal dischetto: <strong>Mario Pasalic</strong>, l&#8217;autografo del primo vantaggio in rimonta nella semifinale, chiude anzitempo la finalissima di <strong>Rotterdam</strong> e non può proprio farci nulla.</p>
<p>E dire che il jolly di <strong>Gasperini</strong>, come sempre schierato all&#8217;ala destra dal ct vatreno Zlatko Dalic, s&#8217;era dato parecchio da fare, segnalandosi per i consueti <strong>guizzi</strong>. Si inizia (24&#8242;) dall&#8217;estirada centrale, perché disturbata dal recupero di Le Normand dietro suggerimento del centravanti Kramaric defilato a destra nell&#8217;occasione. Unai Simon senza stress, sarà lui l&#8217;eroe degli 11 metri finali. Nella ripresa, al 6&#8242;, nello stacco aereo mancato il nerazzurro è colto in controtempo dalla smanacciata del portiere spagnolo sul cross dal fondo di Perisic e Juranovic in corsa allarga il diagonale. Oltre il quarto d&#8217;ora, l&#8217;ultimo lampo, svettando sull&#8217;esterno della rete, contrastato da Jordi Alba, sull&#8217;ennesima palla dal fondo dell&#8217;ex interista, poi bravissimo ad allontanare dalla linea di porta il fendente di Ansu Fati a 6&#8242; dal 90&#8242; a rimorchio dello stesso terzino sinistro barcelonista.</p>
<p>Minutaggio zero, invece, nel pomeriggio, per l&#8217;altro &#8220;bergamasco&#8221; impegnato nel festivo del 18 giugno. Ademola <strong>Lookman</strong> ha vestito i panni molto stretti dello spettatore in <strong>panchina</strong> assistendo al 3-2 esterno (sul neutro di Monrovia, per la verità) della <strong>Nigeria</strong> sulla Sierra Leone (19&#8242; e 32&#8242; Osimhen, 41&#8242; Bundu, 84&#8242; Kargbo, 95&#8242; Ịheanachọ), capace di rimontare due reti prima di arrendersi al fotofinish. Nel girone A delle <strong>qualificazioni alla Coppa d&#8217;Africa</strong> (Costa d&#8217;Avorio 2023) comandano sempre le Aquile con 2 punti di margine sulla Guinea Bissau.</p>
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		<title>Assist per il 2-2 al 101&#8242; e rigore segnato, ma non basta: Koopmeiners torna a casa con De Roon, Pasalic contro l&#8217;Argentina</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 22:04:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal secondo quarto di finale avanza l&#8217;Argentina. Sarà comunque una semifinale tra atalantini, la sera di Santa Lucia, ai Mondiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/12/IMG-20221205-WA0022.jpg"><p>Dal secondo quarto di finale avanza l&#8217;<strong>Argentina</strong>. Sarà comunque una semifinale tra atalantini, la sera di Santa Lucia, ai Mondiali in <strong>Qatar</strong>. Ma al contrario di Mario <strong>Pasalic</strong>, che ha strappato il ticket con la sua <strong>Croazia</strong>, nonostante l&#8217;assist per il 2-2 all&#8217;11&#8217; di recupero e il rigore segnato nella lotteria finale <strong>Teun Koopmeiners</strong> torna a casa insieme a Marten de Roon, all&#8217;attivo a sua volta solo nel primo tempo prima di concedersi alla consueta staffetta ordinata dal ct Louis van Gaal. Il vatreno dei nerazzurri affronterà gli ex compagni Cristian Romero (oggi sostituito) e Papu Gomez (panchinaro fisso).</p>
<p>Se il mediano di Zwijndrecht pecca in contenimento su Messi al 22&#8242; ma la Pulga tira fuori, <em>RoboKoop</em> s&#8217;inventa lo schema da fermo col filtrante basso per innescare la doppietta di Weghorst, già svettato al 38&#8242; della ripresa per dimezzare lo score (palla da sinistra di Berghuis). Un uno-due per portarla ai supplementari e quindi ai tiri dal dischetto pareggiando il doppio vantaggio della Selecciòn, al 35&#8242; con Molina su assist dell&#8217;ex blaugrana e al 27&#8242; della seconda metà dello stesso Messi su penalty concesso per l&#8217;atterramento di Acuna a opera dell&#8217;interista Dumfries. Ed è sempre un altro interista a siglare il gol della sicurezza dagli 11 metri: Van Dijk parato (da Damian Emiliano Martinez), Messi gol, Berghuis parato, Paredes gol, Koopmeiners gol, Montiel gol, Weghorst gol, Enzo Fernandez fuori, Luuk de Jong gol, Lautaro gol. </p>
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		<title>Come nel 2016: &#8220;Bortolotti&#8221; all&#8217;Eintracht ai rigori dopo il 2-2 ai regolamentari</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 21:19:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Eintracht Francoforte 5-7 d.c.r. (2-2; 1-1) ATALANTA (3-4-3): Musso 6 (11&#8242; st Sportiello sv); Toloi (cap.) 5,5, Palomino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/12/IMG-20221209-WA0026.jpg"><p><strong>Atalanta – Eintracht Francoforte 5-7 d.c.r. (2-2; 1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Musso 6 (11&#8242; st Sportiello sv); Toloi (cap.) 5,5, Palomino 6 (11&#8242; st Okoli 6), Scalvini 6,5; Hateboer 6 (33&#8242; st Zortea sv), Malinovskyi 6 (11&#8242; st Djimsiti 6), Ederson 6,5, Ruggeri 5,5; Lookman 7 (33&#8242; st Soppy sv), Hojlund 7 (11&#8242; st Zapata 6), Boga 5,5 (11&#8242; st Muriel 6). A disp.: 31 Rossi, 43 Tavanti, 44 Palestra, 41 Chiwisa, 45 Muhameti, 40 De Nipoti. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>EINTRACHT (3-4-3):</strong> Ramaj 6,5; Touré 6,5 (15&#8242; st Onguené 6), Smolcic 6, Ndicka 6; Buta 6 (15&#8242; st Chandler 6), Tuta 6,5 (36&#8242; st Brauburger sv), Hasebe (cap.) 6,5 (1&#8242; st Loune 6,5), Lenz 6 (15&#8242; st L. Pellegrini 6); Borré 6,5, Alario 7, Ebimbe 5,5. A disp.: 31 Grahl, 30 Mladenovic, 34 Baum. All.: Oliver Glasner 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Prontera di Bologna 6,5 (Ranghetti di Chiari, Lombardo di Cinisello Balsamo; IV Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Hojlund (A), 43&#8242; pt e 3&#8242; st Alario (E), 5&#8242; st Hojlund (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 8.368 per un incasso di 76.735,20 euro. Ammoniti Toloi, Borré e Zortea per gioco scorretto. Tiri totali 15-7, nello specchio 4-3, parati 2-1, respinti/deviati 1-1, legni 2-1. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;. Sequenza dei rigori: L. Pellegrini gol, Toloi parato, Ndicka gol, Zapata gol, Ebimbe gol, Ederson gol, Alario gol, Scalvini gol, Borré gol.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Sei anni e mezzo dopo, di nuovo la lotteria dal dischetto. E <strong>l&#8217;Eintracht Francoforte</strong> nella rivincita dell&#8217;edizione del 2016 (6-5 ai rigori; 2-2 sul campo) prevale come l&#8217;altra volta. Distrazioni fatali, tipo Touré che centra dall&#8217;ala destra e <strong>Alario</strong> (avversario di Europa League in maglia Bayer) che impatta indisturbato di seconda prima di imbracciare la doppietta in avvio di ripresa affondando come una lama nel burro. Per segnare, anche nella venticinquesima edizione del <strong>Trofeo Achiulle e Cesare Bortolotti</strong>, kermesse alla memoria dei due grandi presidenti (1970-1990) ripresa dopo 3 anni di pausa per la ricostruzione della Curva Nord (2019) e le restrizioni pandemiche, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> guarda sempre vicino e vede <strong>Lookman</strong> pronto all&#8217;insaccata. E se non c&#8217;è lui c&#8217;è il suo assistman diciannovenne di nome <strong>Rasmus </strong>sul favore di ritorno del rompighiaccio.<br />
Una festa che rinnova il <strong>gemellaggio</strong> tra le rispettive tifoserie, suggellato dagli striscioni in Curva Nord (“Fino alla morte Bergamo e Francoforte”) e nel settore ospiti (“Lunga vita agli ultras” coi simboli dei due club). I tedeschi erano privi dei nazionali Kamada, Sow, Lindstrom, Gotze, Jakic e Kolo Muani, così come i bergamaschi di Maehle, Pasalic, De Roon e Koopmeiners.<br />
Hojlund al quarto d&#8217;ora ha già messo il pallone solo da spingere in porta e l&#8217;anglo-nigeriano esegue il più comodo dei compitini. Un&#8217;azione ispirata da Scalvini, regista ufficioso pur nello spot di braccetto sinistro. A tiro del ventesimo il taco brasileiro di Toloi accompagnato dall&#8217;angolo da sinistra di un Malinovskyi arretrato in mediana non è esattamente de ouro come quelli famosi del compianto Socrates e il possibile raddoppio si impenna in Curva Sud. Al 26&#8242; un appoggio in orizzontale errato dell&#8217;ucraino innesca l&#8217;intera linea di mezzo ospite, che si vede gettare alle ortiche il pressing dalla palla a rientrare di Ebimbe fuori misura. Scollinata la mezzora, il contropiede germanico sul secondo angolo viene rintuzzato da Musso, che vola per togliere dal palo di competenza il mancino di Lenz lanciato da Hasebe, mentre di qua le sterzate di Boga (33&#8242;) in triangolazione col centravanti che gliela ridà di tacco producono una loffia ravvicinata addosso a Ramaj.<br />
La continuità non è roba da venerdì sera e al 36&#8242; al jolly di Palazzolo sull&#8217;Oglio tocca immolarsi in caduta per sbarrare la strada al capitano avversario su scarico di Tuta, a sua volta innescato da Borré con un taglio dove finisce il campo. Un botta e risposta a ritmi da mercatini di Natale che prosegue col tocco sull&#8217;esterno della rete del danesino (38&#8242;) lungo la verticale tra le due ali e precede di una mini corsetta cronometrica il clamoroso legno colto a giro dal mediano senza fascia sopra citato a portiere di casa fuori dallo specchio per il suo stesso rinvio da quasi patatrac. Toloi, che nell&#8217;occasione la alleggerisce al suo portiere con troppa confidenza, a 2&#8242; dall&#8217;intervallo respinge corto di esterno l&#8217;assist dal fondo di <strong>Touré</strong> (asse orizzontale tra Ebimbi e Borré) altrui e all&#8217;ex Leverkusen non resta che scagliare il pari in piena area sotto la traversa.<br />
Al rientro dal tunnel <strong>Loune</strong>, servito dall&#8217;accentrato Buta, azzecca il filtrante per il temporaneo vantaggio dei portacolori dell&#8217;Assia, anche se l&#8217;illusione dura due battiti di ciglia con Ademola in fase di gegenpressing a pescare lo smarcamento del mancinone là davanti che chiude bene il <strong>diagonale</strong> del 2-2. Il baby centravanti prende anche la traversa e cede il terreno a Zapata nella girandola di cambi che avanza l&#8217;enfant prodige cresciuto a Zingonia a fianco dell&#8217;ex Salernitana. Al ventesimo ancora il bomber nemico allunga la punta della scarpa senza però trovare la porta, come il capitano del Mato Grosso (23&#8242;) in ascensore chiamato da <strong>Muriel</strong> dalla bandierina sinistra, in realtà una sponda per un compagno che non c&#8217;è. Ramaj si salva sbracciando oltre il montante (28&#8242;) dalla combinazione Scalvini-Zapata-<strong>Lookman</strong> (virato a sinistra) ringraziando invece il palo (30&#8242;) sul destro sempre dell&#8217;apripista su azione creata dalla catena tra Ruggeri e il Toro di Cali; al novantesimo Toloi, spostato a mancina, sbaglia mira sull&#8217;apertura di <strong>Zortea</strong>, che lo imita sparacchiando stavolta in curva la volée sul cross di Duvan (47&#8242;). Il premio “Valter Polini” (il medico sociale scomparso prima di una trasferta torinese) consegnato dalla figlia Federica per il giocatore più corretto va a Makoto Hasebe, il “Mario Bresciani” dalle mani della nipote Alessandra Moioli a Giorgio <strong>Scalvini</strong> quale migliore in assoluto.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La vendetta di Pasalic sul PSG Marquinhos: Croazia in semifinale ai Mondiali!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 17:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vendetta, dice il saggio, è un piatto da consumare freddo. Sotto forma del legno dell&#8217;avversario da rendez-vous, oltretutto &#8220;colpevole&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/12/IMG-20221205-WA0020.jpg"><p>La <strong>vendetta</strong>, dice il saggio, è un piatto da consumare freddo. Sotto forma del legno dell&#8217;avversario da rendez-vous, oltretutto &#8220;colpevole&#8221; della deviazione decisiva sull&#8217;1-1. Oltre il penalty decisivo col Giappone agli <strong>ottavi</strong>. Dal <strong>12 agosto 2020</strong> della remuntada a due a tempo scaduto <strong>Marquinhos</strong>-Choupo Moting firmata PSG al 9 dicembre 2022, da un quarto di Champions League a quello dei Mondiali di <strong>Qatar 2022</strong>, la rivalsa dell&#8217;atalantino Mario <strong>Pasalic</strong> è bell&#8217;e consumata. La sua <strong>Croazia</strong>, già vicecampione uscente a Russia 2018, batte il <strong>Brasile</strong> ai rigori dopo aver fatto pari e patta ai supplementari e centra la semifinale. Allora, per la Dea, il classe &#8217;95 scuola Hajduk aveva recitato la parte dell&#8217;apripista del punteggio nella famosa sfida a porte chiuse per le restrizioni anti-covid.</p>
<p>Gloria piena per il reduce di <strong>Lisbona</strong>, anche se in campo lui non c&#8217;era già più perché sostituito dal primo rigorista vatreno al 28&#8242; della ripresa dopo averlo tenuto degnamente alla prima partita da titolare in una rassegna iridata. A segno, per le statistiche, Neymar al secondo di recupero del primo tempo supplementare e <strong>Vlasic</strong>, proprio il cambio del nerazzurro, a 3&#8242; dal 120&#8242;. Sequenza dei tiri dal dischetto: Vlasic gol, Rodrigo parato, Majer gol, Casemiro gol, Modric gol, Pedro gol, Orsic gol, Marquinhos palo.</p>
<p>Dopo ben quattro prove da cambio in corsa, per SuperMario è stata dunque la volta della prima da titolare ai Mondiali. Il jolly dell&#8217;Atalanta è partito negli 11 del ct Zlatko Dalic Cambio, in ordine temporale, dello stesso torinista, di Modric (dall&#8217;86&#8217;, col Canada, nell&#8217;unica vittoria nel girone) e due volte di Kramaric, oggi titolare da centravanti, il nazionale nerazzurro da ala destra tattica s&#8217;è disimpegnato benino nelle due fasi. In avanti, due scambi nel primo tempo non andati a buon fine con l&#8217;omologo alla sinistra dell&#8217;attacco, l&#8217;ex interista Perisic: al 9&#8242; Militao allontana di testa il cross del primo per poi sprecare al 13&#8242; la palla tesa dal lato opposto del collega di reparto.</p>
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		<title>Lotteria dei rigori: la Dea bendata porta Pasalic ai quarti</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 17:58:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Freddo, anzi glaciale. E soprattutto spiazzante. Roba che a Bergamo un certo Gian Piero Gasperini potrebbe decidere di sovvertire le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/12/Pasalic-rigore-decisivo-ottavi-Croazia-vs-Giappone-e1670263078115.png"><p>Freddo, anzi glaciale. E soprattutto spiazzante. Roba che a Bergamo un certo Gian Piero <strong>Gasperini</strong> potrebbe decidere di sovvertire le gerarchie degli specialisti (Muriel? Zapata? Lookman?) dagli 11 metri. Il <strong>rigore</strong> decisivo nella <strong>lotteria</strong> degli ottavi ai Mondiali alla presenza in Nazionale numero 47. Proprio a Mario <strong>Pasalic</strong> doveva toccare di staccare il ticket dei quarti di finale a favore della sua <strong>Croazia</strong>. 1-1 ai tempi regolamentari, 3 penalty segnati a 1 contro un <strong>Giappone</strong> versione samurai. Uno dei tre nerazzurri ancora in corsa (Joakim Maehle tornerà a Zingonia settimana prossima, niente Trofeo Bortolotti per lui) insieme al duo olandese De Roon-<strong>Koopmeiners</strong>, impegnato <strong>venerdì 9</strong> dicembre alle 20 contro l&#8217;Argentina, affronterà lo stesso giorno alle 16 la vincente di Brasile-Corea del Nord. Aggiornamento: passano i verdeoro con un roboante 4-1 (7&#8242; Vinicius, 13&#8242; Neymar, 29&#8242; Richarlison, 36&#8242; Paquetà, 76&#8242; Paik). Questa la sequenza dei rigori: Minamino parato, Vlasic gol, Mitoma parato, Brozovic gol, Asano gol, Livaja palo, Yoshida parato, Pasalic gol.</p>
<p>Per il resto, quarta particina da subentrato su altrettante gare per il il jolly dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dentro dal 23&#8242; del secondo tempo (nella partita precedente al 19&#8242;) per l&#8217;ala destra nominale Kramaric, già sostituito al 64&#8242; col Belgio. In precedenza, contro Marocco e Canada, SuperMario aveva disputato la ripresa e gli spiccioli contro Marocco (al posto del torinista Vlasic) e Canada (dal minuto 86 per Luka Modric). Il &#8217;95 nativo di Magonza al 33&#8242; rimette dentro la palla con la sommità del capo su schema d&#8217;angolo assistendo all&#8217;anticipo in extremis di Doan su Lovren e, un ottovolante cronometrico più tardi, gira <strong>a lato</strong> in gioco aereo il pallone da sinistra di <strong>Perisic</strong>. Proprio i due protagonisti, rispettivamente da assistman e finalizzatore, del taglio dell&#8217;1-1 dell&#8217;ex intrerista al decimo in risposta alla girata di Maeda da corner su sponda dell&#8217;ex doriano Yoshida (43&#8242;). Quest&#8217;ultimo è il terzo dei nipponici ipnotizzato dal dischetto da Livakovic, avversario della Dea all&#8217;esordio in Champions nel settembre di cinque anni or sono, mentre per i Vatreni sbaglia l&#8217;ex atalantino Marko Livaja, cambio in corsa di Budimir, a sua volta rimpiazzato di Petkovic al centro dell&#8217;attacco del ct Dalic.</p>
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		<title>Primavera, la vittoria dalla Juve è di rigore: Sidibe vendica i Gasp-boys</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 20:15:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[girone di ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Juventus – Atalanta 1-2 (0-1)&#160; JUVENTUS (4-4-2): Senko 7; Savona 6,5, Citi 6 (30&#8242; st Sekularac sv), Muharemovic 5,5, Rouhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Massimo-Brambilla-456.jpg"><p><strong>Juventus – Atalanta 1-2 (0-1)&nbsp;</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-4-2):</strong> Senko 7; Savona 6,5, Citi 6 (30&#8242; st Sekularac sv), Muharemovic 5,5, Rouhi 6; Mulazzi 6,5, Nzouango 6,5, Turicchia 6, Hasa 6 (30&#8242; st Strijdonck sv, 40&#8242; st Nonge Boende sv); Cerri 5 (1&#8242; st Mbangula 5,5), Chibozo 7 (22&#8242; st Maressa 6). A disp.: Scaglia, Daffara, Fiumanò, Solberg, Ledonne, Huijsen. All.: Andrea Bonatti 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Dajcar 6; Del Lungo 6,5 Berto 6,5, Ceresoli 7; Renault 6,5 (25&#8242; st Oliveri 6,5), Chiwisa 6,5 (25&#8242; st Giovane 6,5), Panada (cap.) 7, Bernasconi 6; Sidibe 7,5; De Nipoti 7 (42&#8242; st Zuccon sv), Omar 6. A disp.: Sassi, Hecko, Fisic, Pagani, Stabile, De Palma. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto 7 (Catallo di Frosinone, Tini Brunozzi di Foligno).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. e 26&#8242; st rig. Sidibe (A), 16&#8242; st Chibozo (J).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 100. Ammonito Renault per gioco scorretto. Tiri totali 8-15, nello specchio 2-9, respinti/deviati 3-3, parati 1-7. Corner 3-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo (Torino)</strong> – Una serata di fine inverno che fa <strong>Primavera </strong>e dice di prospettive playoff più solide. La quota <strong>30</strong> che val bene la vendetta per il pari-beffa della prima squadra, centrando nella tana della terza in classifica il secondo bottino pieno lontano dal Centro Sportivo Bortolotti di tutto il campionato, a un bel po&#8217; di distanza dal tris sporco di <strong>Bologna</strong> del 27 novembre scorso, alla decima. E pazienza se alla seconda di ritorno è stato di rigore, perché dì là c&#8217;era la Juventus, ora solo una lunghezza più sopra ma non certo a livello di gioco. Perché <strong>Sidibe</strong>, il tuttofare-tuttocampista alla nona sinfonia stagionale (settebello nel Trofeo Facchetti) dal piede di ghiaccio, almeno dal <strong>dischetto</strong>, avrebbe potuto segnarne un altro paio su azione, per non parlare dei compagni, lambendo la tripletta al fotofinish su recupero dell&#8217;unico attaccante lasciato in campo da Brambilla. <strong>Chibozo</strong> ci mette la testa nel primo spicchio a metà campo invertite, ma è un incidente di percorso e al gong il terzo 1-1 consecutivo a ruota di Sassuolo e Inter è scongiurato.<br />
Subito la rassegna dei due episodi da moviola, al riparo da dubbi: al 28&#8242; <strong>Senko</strong> esce direttamente sui piedi di <strong>De Nipoti</strong>, autore del taglio fulmineo a far secco Muharemovic sul corridoietto aperto da <strong>Panada</strong>; al 25&#8242; della ripresa, sul terzo corner a favore di Oliveri, <strong>Ceresoli</strong>, che a Mulazzi concede il fondo in avvio e stop per un partitone a due fasi scevro di sbavature, viene spinto da dietro da <strong>Hasa</strong> appena oltre il vertice destro e stavolta l&#8217;ivoriano opta per lo spiazzante che fa sedere in terra l&#8217;unico ostacolo davanti a sé. Il taccuino non è mai vuoto. La doppia chance al quarto d&#8217;ora è qualcosa di enorme, specie quella capitata da due passi sui piedi di <strong>Omar</strong>, a segno all&#8217;andata, dopo la masticata di Bernasconi (idem, doppietta di Lozza, girato all&#8217;Empoli a gennaio, nel 4-2 zingoniano) sull&#8217;apertura di Renault, ma il numero uno di casa allo <strong>Juventus Training Center</strong> gliela prende come in seguito la ribattuta dal limite troppo centrale del regista bresciano. Benino anche dietro, dove Del Lungo (8&#8242;) piazza il recupero in diagonale per liberare sulla sponda di Nzouango dal primo tiro dalla bandierina e sulla discesa dell&#8217;esterno destro <strong>Chiwisa</strong> erige la diga (34&#8242;), mentre l&#8217;unico a provarci davvero sull&#8217;altra sponda è l&#8217;accentrato autore del secondo fallo da rigore, dalla mira storta entro il decimo col sovrammercato della telefonata di <strong>Turicchia</strong> due scollinamenti oltre la mezzora.<br />
La cronaca della frazione number one prosegue col conato di seconda del braccetto mancino, che al 24&#8242; sugli sviluppi della punizione di Renault è beffato dalla carambola con la muraglia. Poi è di nuovo Baby Dea, alle prese con il compito non da poco della chiusura anticipata della pratica che ovviamente non arriva. Dapprima sulle pallonesse di <strong>Ceresoli</strong>, che al 34&#8242; crossa per la spizzata dell&#8217;attaccante cividalese per l&#8217;errore sottoporta dell&#8217;apripista e in capo a due giri di lancetta innesca la punta friulana, che riesce a girarsi sul piede debole facendosela bloccare dal baluardo nemico già piazzato per difendere l&#8217;incrocio di competenza. Se in attesa dell&#8217;<strong>intervallo</strong> lo sciupio si chiama <strong>Shakur</strong> (41&#8242;), corsetta e sinistro mal angolato entro i 16 metri sull&#8217;imbeccata del compagno sulla trequarti, c&#8217;è carne al fuoco anche al rientro in campo prima dell&#8217;illusione altrui del punticino grazie alla sovrapposizione crossata di Savona per il tuffetto vincente davanti al secondo legno. Al 12&#8242; l&#8217;ivoriano lascia rimbalzare una palla sporcata a Omar, mira alta come Hasa, mentre al 13&#8242; serve il Toloi del piano di sotto a spezzare in corner l&#8217;asse tra il futuro impattatore e l&#8217;esterno alto a sinistra di Bonatti. Niente paura, l&#8217;inerzia riprende lo stesso padrone di buoni tratti della sfida. Al 18&#8242; il mancino lemme di De Nipoti sullo scarico del difensore sinistro dopo il gioco a due Renault-Sidibe; al 24&#8242; <strong>Bernasconi</strong>, appoggiato in mischia dallo svedese di sangue etiope, scalda i guantoni locali per le prove generali di sorpasso definitivo. Per fortuna al 3&#8242; di recupero Muharemovic non la sfiora nemmeno di testa sul campanile di Rouhi: sabato a Zingonia (ore 11) arriva la <strong>Sampdoria</strong>, avversaria anche del quarto di Coppa Italia a stadi invertiti del mercoledì pomeriggio successivo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Rossi saracinesca, Riva mette il rigore decisivo: l&#8217;AlbinoLeffe sbatte la Pro Vercelli fuori dalla coppa</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 20:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 4-6 d.c.r. (2-2; 1-1) PRO VERCELLI (3-5-2): Tintori 6; Cristini 6, Auriletto 6, Carosso 6,5; Clemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/AlbinoLeffe-at-Pro-Vercelli-Coppa-Italia.png"><p><strong>Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 4-6 d.c.r. (2-2; 1-1)</strong><br />
<strong>PRO VERCELLI (3-5-2):</strong> Tintori 6; Cristini 6, Auriletto 6, Carosso 6,5; Clemente 6,5 (48&#8242; st Bruzzaniti 5,5), Erradi 5,5 (26&#8242; st Sangiorgi 6), Vitale 6,5 (4&#8242; pts Iezzi 6,5), Rizzo 6,5 (37&#8242; st Awua 7), Crialese 6,5; Della Morte 7 (48&#8242; st Rolando 6,5), Bunino 7 (26&#8242; st Silenzi 6,5). A disp.: 22 Rendic, 2 Masi, 8 Emmanuello, 10 Comi, 28 Macchioni, 30 Secondo. All.: Giuseppe Scienza 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 9; Marchetti 6, Riva (cap.) 6,5, Miculi 6 (1&#8242; sts Gusu 6); Petrungaro 7, Poletti 6,5 (27&#8242; st Nichetti 6,5), Genevier 7, Doumbia 5,5 (14&#8242; st Piccoli 7), Michelotti 5,5 (27&#8242; st Ntube 6,5); Galeandro 6 (1&#8242; st Ravasio 6), Cori 5,5 (23&#8242; st Zoma 7). A disp.: 22 Pagno, 40 Facchetti (p), 5 Borghini, 7 Tomaselli, 17 Giorgione, 23 Gelli. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zucchetti di Foligno (Bianchini e D&#8217;Angelo di Perugia; IV Angelucci di Foligno).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Bunino (P), 36&#8242; pt Poletti (A), 3&#8242; st Della Morte (P), 16&#8242; st Piccoli (A).<br />
<strong>Note:</strong> Rossi para un rigore a Bunino al 43&#8242; pt. Serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti Riva per proteste, Poletti e Auriletto per gioco scorretto, per . Tiri totali 18-6, nello specchio 10-3, respinti/deviati 4-0, parati 8-1. Corner 13-3. Recuperi: 30”, 5&#8217;40”; 1&#8242; e 0&#8242;. <strong>Sequenza dei tiri di rigore:</strong> Bruzzaniti gol, Genevier gol, Iezzi alto, Piccoli gol, Sangiorgi gol, Nichetti gol, Silenzi traversa, Riva</p>
<p><strong>Vercelli</strong> – Agli ottavi di <strong>Coppa Italia</strong> di serie C contro il Trento (out il Seregno) <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> è stato portato dall&#8217;ultimo e decisivo penalty del capitano Ruggero <strong>Riva</strong>, nemmeno tra i top ai regolamentari e ai supplementari. Gli eroi sono stati altri. Concentrati in tre frasette che riassumono il senso dell&#8217;assalto mancato ai sedicesimi di finale della corazzata del “Silvio Piola”. La prima conclusione nello specchio per riacciuffarla. Le paratissime sul rigore e su tutto il resto per non finire nuovamente sotto sul primo e sul secondo pari. La seconda botta al volo, stavolta appena sotto il sette, per il <strong>2-2</strong>. Il 2002 Amedeo <strong>Poletti</strong>, uno strepitoso Matteo <strong>Rossi</strong> (&#8217;00) e Marco Piccoli (&#8217;01) sono i blucelesti in rossogiallo da portare sugli scudi.<br />
Il ricordo del primo turno in rimonta sul <strong>Lecco</strong> (Iocolano, Cori e Tomaselli al 92&#8242; il 22 agosto) è lontanuccio, tanto che in risaia giocano più che altro le seconde linee, ma <strong>Marcolini</strong> ha puntato giusto sull&#8217;effetto-diga limitando i danni contro una squadra in gran palla. Colpiti a freddo al decimo da <strong>Bunino</strong>, lesto ad anticipare portiere e mezza difesa sottomisura sul la da sinistra dell&#8217;ex atalantino Rizzo, raggiunto dal campanile di Clemente dal fondo, i seriani rimangono a lungo fermi sulla combinazione <strong>Petrungaro-Poletti-Galeandro</strong> (3&#8242;) con predica nel deserto annessa dalla destra dell&#8217;area, fino al <strong>botta e risposta</strong> da ballo del liscio tra 16&#8242; e 18&#8242;. Di qua la punta sestese non aggancia la palombella dell&#8217;esterno romano, di là l&#8217;apripista viene baciato in fronte dalla scodellata in controbalzo di Crialese, bravo ad arpionare il gioco da quinto a quinto, alzando la mira senza opposizione. Scollinato il 21&#8242; i due davanti si trovano bene sull&#8217;innesco di <strong>Doumbia</strong> fino all&#8217;uscita di Tintori, ben più ficcante l&#8217;accentramento da sinistra di Vitale sfociato però in una botta a mezz&#8217;altezza priva di pretese.<br />
Se il pari all&#8217;improvviso è una magata al <strong>volo</strong> da fuori del prodotto juventino sull&#8217;angolo numero 1 della serata, battuto da <strong>Genevier</strong>, rintuzzato in gioco aereo dal muro di casa, l&#8217;impattata solo dalla bandierina delle Bianche Casacche arriva al 39&#8242;, due battute cronometriche più tardi dell&#8217;alzata del pendolino sinistro col piede sbagliato in asse col corrispettivo dell&#8217;altro lato accentratosi per il radente, con la conversione a U di <strong>Della Morte</strong> il cui sinistro viene staccato dall&#8217;incrocio dall&#8217;esordiente portiere ospite. Che <strong>bissa</strong> il miracolo impedendo al rompighiaccio altrui di imbracciare la doppietta dal <strong>dischetto</strong> dopo esserselo guadagnato nell&#8217;uno contro uno con Riva (trattenuta e giallo, pare però per proteste) pressoché sulla riga della sinistra dell&#8217;area: intuizione subitanea e manata aperta alla propria destra.<br />
Un tuffo magico non ripetibile, causa difesa distrattissima, sul <em>cabezazo</em> sottoporta dell&#8217;attaccante altrui letale fin dal cognome a nemmeno tre giri di lancetta dal rientro dal tunnel, perché in quelle condizioni non tramutare in oro il lavoro di <strong>Crialese</strong> con traversone finale sarebbe stato un delitto. La seconda <strong>palla in uscita</strong> (Auriletto, disturbato da Erradi) sul secondo corner a favore partorisce il secondo destro al volo per la seconda centrata della porta per il secondo millennial a segno, poco dopo il quarto d&#8217;ora, più o meno dalla stessa posizione dell&#8217;ex Seregno su cui pende la ricompra della Juve. Nulla di nulla sino al 31&#8242;, quando <strong>Petrungaro</strong>, una spina nel fianco, punta la porta allargando il diagonale di un amen. Due minutini e l&#8217;ex granata innesca il fantastico (autonomia da rivedere, ma che colpi) 2003 Mohammed <strong>Zoma</strong>, scarichetto e Carosso ci arriva prima di <strong>Ravasio</strong>. Un altro paio di lusso del signor <strong>Rossi</strong>? A un settebello dal novantesimo, la doppia chance con parata di piede e il volo per abbassare la saracinesca su <strong>Silenzi</strong> e Della Morte (velo), il secondo un po&#8217; più lontano su appoggio di Awua, con replay su Clemente a un poker. Nichetti, intanto, sbatte su Carosso mal sfruttando l&#8217;apertura in ripartenza del più giovane in campo.<br />
Nel primo <strong>supplementare</strong> Crialese sgancia addosso a Marchetti e <strong>l&#8217;autore del secondo pareggio</strong> lancia in corridoio il ficcantissimo ragazzo del vivaio (3&#8242;), che se la allunga un pochino caricando l&#8217;ultimo baluardo nemico. All&#8217;11&#8217; lo stesso <strong>Piccoli</strong> chiede il dai e vai a Ravasio senza chiudere abbastanza il sinistro incrociato per fare male; al 13&#8242; <strong>Riva</strong> stoppa Silenzi in asse con Awua prima che il centravanti alzi di fronte il controcross del motorino locale. Nel <strong>secondo</strong>, altro balzo felino dell&#8217;ex carpigiano tra i legni per strozzare in gola a Carosso, dopo il rinvio in ascensore di Ntube, l&#8217;urlo del possibile 3-2. Ancora da angolo, l&#8217;undicesimo piemontese, Rolando fa lo scavino per la frustata in elevazione del figlio dell&#8217;ex pennellone di Reggiana, Torino e Napoli che si eleva in eccesso; a meno tre dai penalty in serie, il numero 7 di destro fa tutto da sé saggiando i riflessi del migliore per distacco del mercoledì vercellese. Meno uno: Iezzi in verticale per il precedente, stavolta è Ntube a salvare capra e cavoli. Nella <strong>lotteria dagli 11 metri</strong> Genevier è spiazzante quanto Sangiorgi, il compagno Nichetti e il march winner, Piccoli col preferito mancino se la fa toccare appena, Silenzi prende l&#8217;incrocio e la cronaca è già storia. <strong>Domenica</strong> alle 17.30 c&#8217;è la quarta giornata del girone A, ospite il Mantova (a Gorgonzola). Bomber Jacopo <strong>Manconi</strong>, risparmiato stasera, ce ne farà vedere ancora delle belle dopo le prime 4 in 3 match?</p>
<div id="attachment_105915" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Matteo_Rossi_presentazione-AlbinoLeffe.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-105915" class="size-full wp-image-105915" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Matteo_Rossi_presentazione-AlbinoLeffe.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Matteo_Rossi_presentazione-AlbinoLeffe.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Matteo_Rossi_presentazione-AlbinoLeffe-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Matteo_Rossi_presentazione-AlbinoLeffe-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-105915" class="wp-caption-text">Zanica (BG), 18.08.2021<br />Calcio &#8211; Serie C<br />U.C. AlbinoLeffe<br />Nella foto: Matteo Rossi (U.C. AlbinoLeffe)<br />FOTO MARAVIGLIA</p></div>
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		<title>Pessina spettatore, l&#8217;Italia sbanca l&#8217;Inghilterra solo ai rigori: Euro 2020 è suo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 22:05:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Wembley-Londra &#8211; Come contro la Spagna, ma meritando, pur con un atalantino in meno. No Pessina, sì party. Anche perché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Italia-Euro-2020-campione-Donnarumma.jpg"><p><strong>Wembley-Londra</strong> &#8211; Come contro la Spagna, ma meritando, pur con un atalantino in meno. No <strong>Pessina</strong>, sì party. Anche perché ai <strong>rigori</strong> Southgate manda allo sbaraglio tre riserve su cinque che tirano che peggio non si potrebbe. Fatta salva la gerarchia degli intoccabili, fidarsi sempre degli stessi fino all&#8217;usura difficilmente è premiante nel pallone, ma l&#8217;atto finale di <strong>Euro 2020</strong> è vinto lo stesso (1-1 ai regolamentari) contro i Maestri <strong>Inglesi</strong>, gli inventori del football nonché padroni di casa, per <strong>l&#8217;Italia</strong> del commissario tecnico Roberto Mancini, colpita a freddo e costretta a rincorrere imponendo comunque una decisa supremazia dalla mezzora in avanti, salvo sporadici sprazzi altrui. Assurdo portarla fino alla pistola alla tempia, anche se l&#8217;<strong>11 luglio</strong> aveva già portato uno dei quattro mondiali vinti e stavolta è coinciso col <strong>secondo Europeo</strong> vinto dopo quello di Roma del 1968.<br />
E dire che s&#8217;era cominciato a mo&#8217; di belle statuine al 2&#8242; con <strong>Shaw</strong> a chiudere bene di volée mancina di controbalzo per tramutare in oro colato il gioco da quinto a quinto con <strong>Trippier</strong>. Roba ormai vecchia come il mondo, senza contare che nessuno s&#8217;è fatto sfiorare dall&#8217;idea di contrastare Kane, arretrato come lungo tutta questa edizione della rassegna continentale per l&#8217;apertura decisiva. La prima volta che gli <strong>Azzurri</strong> vedono la porta, per modo di dire, è al 9&#8242;: punizione di <strong>Insigne</strong>, ma alta e dalla traiettoria prevedibile, conquistata da Chiesa alla prima folata, mettendo in trappola l&#8217;autore del rompighiaccio. Lo Scugnizzo ci ritenta su azione dalla lunga (28&#8242;), ma la manovra è spezzettata e incerta. In più c&#8217;è <strong>Jorginho</strong> che si spende in rinculi, recuperi (Mount) e contrasti (Sterling), fino a soffrire oltre misura un ginocchio contro ginocchio con la furba aletta del City (22&#8242;). Piuttosto che mettere l&#8217;atalantino in mezzo il ct avrebbe optato per <strong>Cristante</strong>, cosa che incredibilmente farà entro l&#8217;ora a pelo d&#8217;erba al posto di un <strong>Barella</strong> pressoché nullo nelle due fasi.<br />
A quasi un quarto d&#8217;ora dalla pausa, tempi diluiti dai soccorsi all&#8217;oriundo do Brasil archetipo della costruzione dal basso, ecco un altro lampo acceso dall&#8217;ala juventina, che punta Rice nell&#8217;uno contro uno per esplodere il sinistro a pelo d&#8217;erba da oltre una ventina di metri, di uno almeno sul fondo. Il problema è che nella catena di destra l&#8217;anello debole è Di Lorenzo, che soffre terribilmente Shaw e quando si allarga anche Mount, costringendo Emerson a diagonali con la lingua in gola. Nondimeno, la perfida Albione non tira mai e il Belpaese al 1&#8242; di recupero della prima frazione sfiora un pari fortemente voluto: palla dentro del napoletano basso a destra, lo stinco di <strong>Stones</strong> dice di no a <strong>Immobile</strong>, finalmente giratosi come sa, mentre il tap-in verrattiano è troppo fiacco.<br />
In avvio di ripresa <strong>Bonucci</strong> trattiene per il gomito sinistro <strong>Sterling</strong>, già beneficiato del famigerato rigore sul nulla di Joakim <strong>Maehle</strong> in semifinale, ma Kuipers invita a rialzarsi la punta, poi abbastanza ingenua da regalare a Insigne con una spallata un piazzato dalla lunetta calciato a giro poco oltre il sette (6&#8242;). La coppia di cambi manciniani a tiro dal tir&#8217; &#8216;o gir (8&#8242;) larghissimo sposta il suo inventore a falso nueve con Berardi a rientrare a piede invertito, mentre è sempre Chiesa ad attizzare la vampa (13&#8217;) di là vedendosi respingere il radente da Trippier col più piccolo in campo a spostarsi troppo verso il fondo per costringere <strong>Pickford</strong> a più d&#8217;una smanacciata a difesa del palo di competenza. Una chance in risposta all&#8217;inserimento imperfetto in gioco aereo di Maguire a correzione del calcio da fermo dell&#8217;autore dell&#8217;1-0. A questo punto è un bombardamento e la palma del miracolo domenicale va al portiere dell&#8217;Everton, distesosi tipo letto di Procuste per ricacciare in gola a Federico il figlio d&#8217;arte la gioia dell&#8217;1-1 (17&#8242;) dopo la classica conversione dall&#8217;estrema. <strong>Donnarumma</strong> deve scomodarsi per alzare sopra il montante (19&#8242;) la zuccata di <strong>Stones</strong>, accarezzata dall&#8217;angolo numero tre dell&#8217;assistman altrui dal destro insidiosissimo; di qua Maguire anticipa in ascensore Berardi e sul corner susseguente proprio del sassuolese la spizzata in diagonale del romanista ex nerazzurro innesca la mischia con Chiellini a terra, Verratti a colpire di fronte sul legno grazie al balzo di Pickford e Bonucci a insaccare sottoporta di sinistro. Southgate passa al 4-3-3 inserendo Saka, rischiando però di brutto sul lancio dell&#8217;impattatore che coglie la difesa impreparata quanto l&#8217;attaccante di Calabria, che al volo supera l&#8217;ultimo ostacolo sparando alle stelle (28&#8242;). A Chiesa si gira la caviglia in controsterzata, l&#8217;aspirante doppiettista di casa centra i piccioni (40&#8242;) sugli sviluppi di un&#8217;innocua combinazione da situazione inattiva e a 2&#8242; dal 90&#8242; Sterling semina tutti, attrezzo di cuoio compreso, impossibilitato a rimanere entro la fine del rettangolo.<br />
Partono gli extra time, Chiellini evita guai dal solito folletto e sul primo tiro dalla bandierina Phillips manca la mira di un amen da fuori (7&#8242;). Al Gallo Belotti, unico bergamasco, viene sporcata la botta (9&#8242;), quindi altra pezza cucita da quello tra i legni su Bernardeschi servito dal terzino sinistro del Chelsea (14&#8242;). Nel secondo, Pickford fa sua in due tempi la punizione centrale di Bernardeschi (2&#8242;), Grealish (ribattuto) e Kane (uscita di pugno di Donnarumma, 3&#8242;) creano scompiglio su una rimessa laterale a catapulta di Walker con Stones a colpire. Da qui, mini assedio dell&#8217;Inghilterra, risparmiatasi fin troppo in precedenza, protesta poco convinta di Bernardeschi per una deviazione di mezza spalla di Stones (12&#8242;) e si va stancamente alla lotteria dal <strong>dischetto</strong>, la cosa più crudele e infartante che esista. Belotti e Jorginho si fanno ipnotizzare, Rashford, Sancho e Saka (bravo però l&#8217;ex portiere milanisra) non possono certo dar loro lezioni.</p>
<p><strong>Italia &#8211; Inghilterra 4-3 dopo i tiri di rigore (1-1; 0-1)</strong><br />
<strong>ITALIA (4-3-3):</strong> Donnarumma 7,5; Di Lorenzo 5,5, Bonucci 7, Chiellini (cap.) 7, Emerson 6 (13&#8242; sts Florenzi sv); Barella 5 (9&#8242; st Cristante 6), Jorginho 5,5, Verratti 6 (6&#8242; pts Locatelli 6); Chiesa 7 (41&#8242; st Bernardeschi 6), Immobile 4,5 (10&#8242; st Berardi 5,5), Insigne 5,5 (1&#8242; pts Belotti 5). A disp.: 1 Sirigu, 26 Meret (p), 12 Pessina, 15 Acerbi, 23 Bastoni, 25 Toloi. All.: Roberto Mancini 6,5.<br />
<strong>INGHILTERRA (3-4-2-1):</strong> Pickford 7; Walker 6,5 (15&#8242; sts Sancho 5), Stones 6,5, Maguire 6,5; Trippier 7 (25&#8242; st Saka 6), Phillips 6,5, Rice 6,5 (29&#8242; st Henderson 6, 15&#8242; sts Rashford 4), Shaw 7; Sterling 6, Mount 6,5 (9&#8242; pts Grealish 6,5); Kane (cap.) 6,5. A disp.: 13 Ramsdale, 23 Johnstone (p), 15 Mings, 16 Coady, 18 Calvert-Lewin, 24 James, 26 Bellingham. All: Gareth Southgate 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kuipers 6,5 (Van Roekel-Zeinstra, Paesi Bassi; IV Del Cerro Grande, Spagna. V.A.R.: Dankert, Germania; A.V.A.R. Van Boekel &#8211; Paesi Bassi &#8211; Gittelmann e Fritz &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Shaw (In), 22&#8242; st Bonucci (It).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Barella, Bonucci, Insigne, Chiellini, Maguire e Jorginho per gioco scorretto. Tiri totali 18-7, nello specchio 6-3, respinti/deviati 4-1, parati 5-2, legni 1-. Corner 3-4; recupero 4&#8242; e 6&#8242;, 2&#8242; e 3&#8242;. Sequenza dei rigori: Berardi gol, Kane gol, Belotti parato, Maguire gol, Bonucci gol, Rashford palo, Bernardeschi gol, Sancho parato, Jorginho parato, Saka parato. </p>
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		<title>Freuler ai rigori: è quarto contro la Spagna! Ma la Svizzera ringrazia Sommer</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 21:54:11 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/freuler-leao.jpg"><p>Incredibile, sarà il Paese rossocrociato, quello del ragazzo del Canton Glarona che a Bergamo fa il motorino della mediana, dei Cantoni e del <strong>federalismo</strong> più autentico eppure uno dei più etnicamente variegati ancora in lizza, a contendere l&#8217;accesso alla semifinale degli <strong>Europei</strong> (contro la vincente di Belgio-Italia, ergo possibile incrocio con gli Azzurri di Rafa Toloi e Matteo <strong>Pessina</strong>, compagni nell&#8217;Atalanta) alla <strong>Spagna</strong> venerdì 2 luglio alle ore 18 a San Pietroburgo. Remo Freuler tiene bene a bada Paul Pogba, almeno finché il polpo, su cui però nell&#8217;occasione c&#8217;era il compagno di reparto Granit Xhaka, non firma il temporaneo e illusorio 3-1 sotto l&#8217;incrocio da 25 metri alla mezzora della ripresa. Ma alla fine, nel secondo ottavo di giornata, il primo in assoluto a Euro 2020 a concludersi ai rigori, dopo quello del possibile ko al 10&#8242; della ripresa (falciaerba di Pavard a Zuber sulla riga del lato corto) parato da Lloris a Ricardo Rodriguez, la Svizzera, 3-3 ai regolamentari, nell&#8217;8-7 (parziale 5-4) dal dischetto deve ringraziare Yann <strong>Sommer</strong> che intercetta il tiro dagli 11 metri di Kylian <strong>Mbappé</strong> a fine serie. Da segnalare una gran parata dello stesso guardiano elvetico al 5&#8242; del primo extra time su Pavard.</p>
<p>Un&#8217;altra partita pazza, dopo il 5-3 degli iberici alla <strong>Croazia</strong> di Mario Pasalic, subentrato a Vlasic al 79&#8242; per segnare di testa al 92&#8242; il 3-3 che ha portato i suoi ai supplementari. Apre Seferovic, il primo dei doppiettisti, al quarto d&#8217;ora svettando sulla palla al bacio di Zuber, ma è nella ripresa che succede davvero di tutto. Ovvero l&#8217;uno-due tremendo, tra 12&#8242; e 14&#8242; di Karim <strong>Benzema</strong>, che prima sfrutta con controllo e sinistro sottomisura il la di Mbappé e quindi ribadisce in elevazione dopo la parata di Sommer sul tiro-cross di Griezmann, smarcato ancora dal superasso transalpino targato PSG in odore di passaggi chiave. Mbabu imbecca la zuccata di <strong>Seferovic</strong> al 36&#8242; della ripresa, al novantesimo <strong>Gavranovic</strong> la piazza dal limite nell&#8217;angolino sfruttando la verticale di Xhaka. <strong>Sequenza dei rigori:</strong> Gravranovic (S) gol, Pogba (F) gol, Schar (S) gol, Giroud (F) gol, Akanji (S) gol, M. Thuram (F) gol, Vargas (S) gol, Kimpembé (F) gol, Mehmedi (S) gol, Mbappé (F) parato.</p>
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		<title>I napoletani e &#8220;l&#8217;Atalanta che si scansa con la Juve&#8221;, De Roon che non scansa il braccio, il &#8220;terrone&#8221; di Moioli che si scusa, i rigori contro: chi non tifa l&#8217;Atalanta non può farsi una vita?</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2020 09:26:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Simone Fornoni Alla partenza, a Treviglio Centrale, molto più lussureggiante della Ovest, tanto da poter ospitare un convoglio speciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/scuse-mirco-moioli-team-manger-atalanta-638x350-1.jpg"><p><strong>di <em>Simone Fornoni</em></strong><br />
Alla partenza, a <strong>Treviglio</strong> Centrale, molto più lussureggiante della Ovest, tanto da poter ospitare un convoglio speciale e anche più a tiro di <strong>Zingonia</strong>, l&#8217;assalto dialettico del <strong>tifoso</strong> del <strong>Napoli</strong> a Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, che appena sceso dal pullman in direzione treno s&#8217;è sentito chiedere <em>&#8220;dopo dieci anni ve la giocate o lasciate vincere la <strong>Juventus</strong> anche stavolta?&#8221;</em>. Quindi l&#8217;invito a pedalare del mister, seguito dal &#8220;testa di c., terrone del c.&#8221; di Mirco <strong>Moioli</strong>, team manager dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> esplicitamente accusata di volersi scansare col padrone del vapore a favore di telecamera, perché si sa, le provocazioni col trappolone riescono meglio se si è in due e si rende pubblico uno scazzo privato per montarci su montagne di vittimismo. L&#8217;unico, ahilui, che in campo non è riuscito a scansarsi, precisamente a scansare il <strong>gomito</strong> sinistro, rimasto larghetto quanto basta a differenza del destro per il primo dei due rigori con cui Madama è riuscita a riacciuffare lo score, altrimenti col piffero, è stato <strong>Marten de Roon</strong>.</p>
<p>Il povero e martirizzato Moioli, invece, dirigente di lungo corso, professionista dalla carriera immacolata, forse espulso una volta dalla panchina ma chi se lo ricorda più, non ha scansato nemmeno il fascicolo aperto dalla <strong>Procura Federale</strong>. Intesa come organo di giustizia sportiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La <strong>magistratura inquirente</strong> del dorato mondo del pallone nazionale, ingolfato dalla più becera subcultura sportiva da giro di bianchini al metanolo al bar della bocciofila, ha ritenuto di dover intervenire a gamba tesa, nonostante il calcio, lo sport e il campo non c&#8217;entrassero una mazza. Perché se mezzo mondo del <strong>web</strong> grida al razzismo e alla discriminazione territoriale, e per di più sono coinvolti il Gasp e la Dea, ormai nel mirino di dietrologi da doping, di rosiconi e di zemaniani vecchi e nuovi, allora anche il piazzale d&#8217;ingresso alla strada ferrata è da considerare alla stregua del recinto di gioco e delle sue pertinenze. La vox populi diventa fonte del diritto. Roba che solo in Italia, Paese di processi mediatici e di piazza, dove chi provoca è un eroe e chi risponde piccato passa per prepotente. </p>
<p>La Società stessa, tirando le somme, è minacciata di sanzioni per responsabilità oggettiva. In coda al 2-2 dell&#8217;Allianz Stadium, Moioli, massacrato dai mass media napoletani, dal web e dagli anti-Gasp, perché ovviamente la colpa non può essere che sua, dopo la famosa dichiarazione a un giornale <em>&#8220;meno male che la pandemia è esplosa in Lombardia e non a Roma a Napoli, almeno qui ci sono i mezzi per contrastarla&#8221;</em>, ha ritenuto di dover fare due passi indietro. <em>&#8220;Mi scuso per l’espressione usata nei confronti di questo <strong>pseudo tifoso</strong>. Mi scuso per non essere stato in grado di mantenere la calma di fronte alle accuse gravi ed infamanti di questo signore che, evidentemente, aveva preparato la provocazione. Non mi sto giustificando, sono consapevole di aver sbagliato, anche nei confronti dell’<strong>Atalanta</strong>&#8220;</em>, il messaggio dato in pasto poco dopo la mezzanotte a quei pescecani della stampa, che diranno che non è sufficiente, che il razzismo è una cosa seria anche se l&#8217;insultato è uno solo e, a dispetto del sasso verbale tirato con la pretesa di non vederselo ritornare addosso, è pure stato invitato al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>.</p>
<p>Le solite parole d&#8217;ordine spaccaballe del politicamente corretto, per cui se rispondi sul muso a un tizio che all&#8217;ora di pranzo del sabato non ha di meglio che fare la posta in stazione a una squadra di calcio apostrofandone l&#8217;allenatore, allora tutto il popolo affine deve sentirsi in diritto di dichiararsi offeso, denigrato, squalificato agli occhi del mondo, discriminato et similia cum similibus. La fiera del piagnisteo organizzato e degli indignati speciali un tanto al chilo, tra i quali perfino gli sciacalli capaci di sragionare in termini di <em>&#8220;abbiamo pianto con voi i morti di Coronavirus e ci date dei terroni&#8221;</em>. Il virus, sempre e comunque il maledetto virus, messo ormai nell&#8217;insalata e sulla pastasciutta, coi morti buttati addosso ai vivi nel tentativo di suscitarne improbabili sensi di colpa. Questo, sì, un insulto a un intero popolo, ma quello bergamasco, duramente colpito prima e anche dopo. </p>
<p>Nell&#8217;Italia che finge di prendersi sul serio col gioco più bello del mondo, salvo rovinarlo con regolamenti cretini e cervellotici come quelli sui falli di mano, fatali ai nerazzurri sulla strada della decima vittoria di fila ma <em>dura lex sed lex</em>, <strong>è lecito offendere solo Bergamo e l&#8217;Atalanta</strong>. La prima accusata di aver infettato almeno metà delle terre emerse, la seconda pure, oltre che di essersi dopata e chissà cos&#8217;altro. E se noialtri facessimo una bella class action ogni volta che finiamo nel mirino? Ah, che bergamaschi del cazzo, che polentoni del cazzo, ci direbbe qualcuno. Pace e amen, noi viviamo lo stesso. Voi, una vita, siete ben lontani dal farvela.</p>
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