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	<title>rimonta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Bono-Baldo, la Primavera ribalta un Cesena in inferiorità numerica ed è a meno 4 dai playoff</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14) Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/miglior-giocatore-davide-bono.jpg"><p>28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cesena Under 20 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6 (1&#8242; st Cakolli 6), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 7 (19&#8242; st Arrigoni 6,5), Gerard Ruiz 6 (19&#8242; st Bono 7), Gasparello 6,5, Leandri 6,5; Artesani 7, Baldo 7. A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Mungari, Belli, Michieletto, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>CESENA (3-5-2):</strong> Fontana 7; Kebbeh 4, T. Casadei 6,5, Ridolfi 7,5; Domeniconi (cap.) 6,5, Zamagni 6 (27&#8242; st Biguzzi 6), Poletti 6,5 (27&#8242; st Amadori 6), Mattioli 6,5 (39&#8242; st Carbone sv), Marini 7; Galvagno 6 (39&#8242; st Ricci sv), Rossetti 6 (16&#8242; st Lantignotti 6). A disp.: Gianfanti, Dorigo; Baietta, Berti, Abbondanza, E. Casadei. All.: Nicola Campedelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gemelli di Messina 6,5 (Brunetti di Milano, Taverna di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 43&#8242; pt Ridolfi (C), 24&#8242; st Bono (A), 33&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Espulsi Kebbeh al 10&#8242; pt per fallo da ultimo uomo e Abbondanza dalla panchina del Cesena al 38&#8242; pt. Ammonito Ramaj per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 20-6, nello specchio 10-3, parati 8-2, respinti/deviati 4-1. Corner 11-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; La spizzata di <strong>Ridolfi</strong> sull&#8217;angolo da sinistra di Poletti fa paura, ma poi ci pensano <strong>Bono</strong> <em>(nella foto di copertina, premiato nell&#8217;estate 2024 da Giampietro Salvi e Marino Magrin alla Coppa Angelo Quarenghi)</em> insaccando il rigore in movimento sulla palla da destra di Artesani e <strong>Baldo</strong> che scrive 13 in campionato anticipando tutti sul primo palo deviando di esterno destro il cross di Leandri. In <strong>superiorità numerica al nono e otto secondi</strong> per il rosso a <strong>Kebbeh</strong> speso su <strong>Mouisse</strong>, la squadra di Bosi ha faticato a centrare l&#8217;obiettivo, allungando comunque a quattro la serie positiva per centrare metà classifica a quota 39 punti insieme alla Juventus, a meno 4 dai playoff (Monza) e a meno 6 dall&#8217;avversaria di turno che rimane ai piedi del podio. Lunedì 9 si va dalla Cremonese e sabato 14, nella seconda gara consecutiva all&#8217;una, arriva il Cagliari in sede.</p>
<p>Se Parmiggiani gira debolmente in mischia la traiettoria dalla bandierina destra di Mouisse al minuto dal kick off già superato, di là Galvagno da azione d&#8217;angolo crossata da Marini alza parecchio la mira (3&#8242;), Poco più di sei lancette dall&#8217;episodio chiave col centrale difensivo ospite ad affondare il tackle sull&#8217;ex Villa Valle lanciato verso l&#8217;area centralmente. Baldo la confeziona invano a Leandri da fermo, per poi riproporsi in prima persona a due lancette dal ventesimo quando Isoa prolunga l&#8217;apertura di Ramaj e Baldo in seconda battuta non abbassa la traiettoria. Alla mezzora qualcuno della difesa bianconera la prende a Gerard Ruiz dal limite, due minuti e tra Leandri, Gobbo e Gasparello il risultato è sempre un muro in corner. A tredici dalla pausa, Mouisse vince un rimpallo ma perde l&#8217;uno contro uno in solitario su Fontana. Quindi, la beffa, con Marini, il quinto di sinistra, a guadagnarsi la battuta dal lato e il centrale a insaccare a effetto lob in gioco aereo.</p>
<p>In avvio di ripresa la new entry Cakolli (7&#8242;) alza a rimorchio di Gobbo per poi mancare lo specchio in gioco aereo in capo e due corsette cronometriche. Smorzato Artesani da fuori (12&#8242;), una decina d&#8217;orologio più tardi lo stesso se la fa offrire dall&#8217;altro cambio Bono dalla destra per la respinta dell&#8217;ultimo ostacolo che neutralizza anche il tap-in girato da Gasparello prima del secondo mancino dell&#8217;attaccante largo sul secondo palo. Visto quanto succede poco dopo, le prove generali di 1-1. L&#8217;assistman tenta di fare l&#8217;Ilicic di turno colpendo sbilenco al volo il pallone di Ramaj (26&#8242;), acrobazia che a maggior ragione non riesce a Galvagno sul crossetto di Mattioli (28&#8242;).</p>
<p>L&#8217;ultimo terzo di gara è un tiro al piccione. Inizia il pareggiatore, a un metro dallo spigolo sinistro su tocco di Arrigoni come prolungamento del nono angolo, con parata di Fontana verso il legno lontano (29&#8242;). Seguono Baldo girando alto di fronte il corner sinistro di Artesani (31&#8242;), altra conclusione propedutica quella buona per mettere la freccia. Il centravanti atipico l&#8217;aveva messa anche nel pirotecnico pari sul tris all&#8217;andata (insieme a Poletti, Galvagno, Gasparello, Henry Camara e al 91&#8242; Wade Papa). Il destro a giro su punizione di Carbone, guadagnata da Ricci, si stampa sulla barriera bergamasca (41&#8242;), lo stesso centravanti di riserva impegna nel tuffetto in presa Anelli (44&#8242;) sullo spiovente del suo capitano. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Camara e Percassi Jr. non bastano: Primavera rimontata e sconfitta dal Lecce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[19a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 12 gennaio (ore 11) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/96e203ff-8ab8-44c3-8411-66125f92f71f.jpeg"><p>19a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 12 gennaio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Lecce Under 20 2-3 (2-0)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5,5; Gobbo 5,5, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; G. Percassi 7 (26&#8242; st Marrone 6), Artesani 6, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 6,5 (35&#8242; st Bono sv), Aliprandi 6; H. Camara 7, Baldo (cap.) 5,5 (31&#8242; st Gasparello 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Maffessoli, Rinaldi, Bilać, Colombo, Curcio, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>LECCE (3-5-2):</strong> Penev 6; Scott 6,5, Pehlivanov 6,5, Pacia (cap.) 6,5; Rashidi 6,5, Calame Longjean 6, Staszak 6,5, Kovač 6, Dalla Costa 7; Laerke 7,5, Esteban Sanchez 7 (40&#8242; st Esposito sv). A disp.: Lupo, Spinelli, Perrone, Kozarac, Persano, Buzzerio, Specchia, Piccinno, Danese, Palmieri, Esposito. All.: Simone Schipa 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Drigo di Portogruaro 6 (Cadirola di Milano, Morea di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt H. Camara (A), 44&#8242; pt G. Percassi (A), 8&#8242; Esteban Sanchez (L), 25&#8242; st Pehlivanov (L), 47&#8242; st Pacia (L).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata ma rigida, spettatori 120. Ammoniti Staszak per gioco scorretto ed Esteban per ritardata uscita dal campo. Espulso Aiardi (prep. port. L. ) al 20&#8242; st per proteste. Tiri totali 7-23, nello specchio 2-6, parati 0-3, respinti/deviati 3-6. Corner 6-8, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <strong>Henry Camara</strong> indica la retta via. <strong>Giovanni Percassi</strong>, nipote presidenziale e amministratoredelegatogenito, spiana la strada con la seconda gioia personale in stagione. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, però, nel secondo tempo tranne folate molto rarefatte si perde completamente agevolando al <strong>Lecce</strong> la clamorosa rimonta. Esteban accorcia allo start del secondo tempo, poi i due corner, l&#8217;ultimo a metà del recupero, con Pehlivanov e Pacia a punire le incertezze di Zanchi in posizionamento e in uscita. In classifica, a girone d&#8217;andata concluso, i 29 punti non bastano a restare in zona playoff. Terzo ko interno in campionato a ruota di Napoli e Juventus e quarto complessivo in un&#8217;annata a cui rimane la Coppa Italia: l&#8217;11 febbraio il quarto di finale con l&#8217;Hellas. Ora il <strong>trittico</strong> in otto giorni Verona-Napoli-Frosinone, da sabato alle 15 a domenica 18 sempre alle 11 del mattino al ritorno in casa passando per mercoledì alle 14 a Cercola. Esordio in categoria, intanto, per l&#8217;esterno Federico Marrone, subentrato sul 2-2 al figlio del CEO Luca. </p>
<p>Se il rompighiaccio di lì a non molto è in ritardo e in offside sul tracciante percassiano al settimo e Isoa alza in gioco aereo sugli sviluppi del secondo angolo nerazzurro, Pacia al 14&#8242; non fa paura ad anima viva col suo destraccio in scia a una rimessa laterale a sinistra, tanto che la palla finisce la corsa nei pressi della bandierina opposta. Tre lancette e Mencaraglia, appoggiato da sinistra da Baldo, alza dalla distanza con mira all&#8217;incrocio sfocata. Poco male, perché il centravanti franco-guineano fa il biliardista col mancino finalizzando nella carambola sul palo interno l&#8217;asse <strong>Mencaraglia-Bonanomi-Artesani</strong> prolungata genialmente dal &#8220;prestito&#8221; dell&#8217;Under 23 di casa. </p>
<p>Rotto il ghiaccio dai padroni di casa al ventesimo, i salentini provano a rispondere col destro dalla lunga di <strong>Staszak</strong> aperto dal duo Dalla Costa-Esteban (26&#8242;) e, appena oltre la mezzora, con la carezza innocua di Kovac su appoggio all&#8217;indietro del suo centravanti. Subito dopo, prove di doppietta per il terminale unico locale lanciato direttamente dal rinvio di Edoardo Zanchi, contrastato però dal capitano leccese sull&#8217;uscita di Penev. A una dozzina dall&#8217;intervallo, al contrario, pericolosissima la controffensiva che chiama Dalla Costa a rientrare sul destro fin quasi al limite col portiere bergamasco a distendersi per scongiurare il possibile pari a girello. </p>
<p>A cavallo del 38&#8242;, Baby Dea sul chi vive per il rimpallo dallo schema di Laerke a rientrare dalla trequarti destra e il gioco tra quinti con rovesciata finale di Rashidi comunque senza spazio se non per spedirla sulla recinzione. Isoa chiude bene (41&#8242;) proprio il pendolino destro. Il discendente d&#8217;arte, poi, combina una meraviglia arpionando l&#8217;apertura di Mencaraglia e insaccando sotto il primo incrocio dal limite con un collo pieno da competizione. </p>
<p>La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia al quarto con la ripartenza Laerke-Scott a Isoa saltato con scontro tra Gobbo e Kovac al limite sul pallone lungo di ritorno del braccetto giallorosso: fallo in attacco. Al 6&#8242; l&#8217;imbucata di Bonanomi per Artesani è troppo profonda, mentre Dalla Costa di là stacca alto sul pallone morbido di Rashidi. Gli Schipa-boys la riaprono comunque con Esteban a girare il suggerimento dal fondo dello stesso laterale mancino. Al decimo Camara borseggia <strong>Pehlivanov</strong> ma non riesce a servire compagni liberi agevolando il compito all&#8217;estremo avversario per poi essere anticipato da Pacia sul cross di Percassi. Che all&#8217;ora di gioco s&#8217;infila su smistamento del primo marcatore atalantino sbattendo sul muro ospite. Al ventesimo la maglia del centravanti del Baby Lecce si allunga sul contrasto verso fine campo col braccetto destro nerazzurro: rischio enorme. Come quello preso lasciando Laerke libero dal vertice sinistro sull&#8217;angolo concesso da Zanchi per lo stacco di Pehlivanov che carambola sul secondo palo per la smanacciata zanchiana a palla già entrata.</p>
<p>Lo spicchio finale è quello della paura, perché i due davanti degli altri combinano bene (svettata a lato al 29&#8242;) e sul quarto schema dalla bandierina Laerke sbuca dal rimpallo mettendo a lato da posizione favorevolissima (33&#8242;). Dalla Costa s&#8217;avvita sulla traiettoria di Staszak dall&#8217;angolo sinistro (43&#8242;) mandando a lato di poco. Sulla fotocopia finale dalla destra, ecco l&#8217;uscita per viole e la zuccata del capitano ospite sotto la traversa. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Atalanta in rimonta serbocroata, la vendetta sul Bruges è consumata</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 18:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League. Club Brugge]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45) Atalanta &#8211; Club [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/89d6e754-ac8c-442b-8c4f-4ec63d86e84d.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Club Brugge 2-1 (0-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 6 (8’ st Musah 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 7; Bellanova 6 (1’ st Zappacosta 6,5), Ederson 6,5 (16’ st Samardzic 7), De Roon (cap.) 5,5, Bernasconi 7; Pasalic 7,5; Krstovic 5 (43’ st Brescianini sv), Lookman 6 (16’ st K. Sulemana 7). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong> Jackers 5,5; Sabbe 6 (44’ st Meijer sv), Ordonez 6,5 (44’ st Romero sv), Mechele 6, Seys 6; Stankovic 6,5, Sandra 5,5 (44’ st Campbell sv); Forbs 6,5 (30’ st Vetlesen 5,5), Vanaken (cap.) 6, Tzolis 7; Tresoldi 6 (18’ st Vermant 5). A disp.: 16 Van den Heuvel, 24 Osuji, 41 Siquet, 6 Reis, 62 Audoor, 67 Diakhon, 19 Nilsson. All.: Nicky Hayen 5,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Eskås 7 (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Saggi. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Storks &#8211; Germania).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">RETI: 39’ pt Tzolis (B), 29’ st rig. Samardzic (A), 42’ st Pasalic (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 21.950 per un incasso di 768.116,35 euro. Ammoniti Musah per gioco scorretto e De Roon per proteste. Tiri totali 20-7, nello specchio 4-2, parati 2-1, respinti/deviati 3-1. Var: 1 (check rigore) . Corner 7-1, recupero 1’ e 5’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; In rimonta la vendetta è più bella. <strong>Tzolis</strong> gela la New Balance Arena a 224 giorni dal trionfale ritorno dei playoff, il pari di <strong>Samardzic</strong> è di rigore e alla fine, penalty dell&#8217;acciuffo compreso, deve pensarci Mario <strong>Pasalic</strong>, il rinnovo estivo con stipendio meritatamente alzato a tre milioni, piovuto come un fulmine sull’ultima palla inattiva utile. Il <strong>Club Brugge</strong> è sistemato, sono i prini tre punti per <strong>l’Atalanta</strong> nella fase di campionato di Champions League a ruota del poker sulla gobba a Parigi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne succedono, di cose, prima del patatrac di De Roon su cui Forbs può attivare Tresoldi e il greco, che se la sposta sul destro al limite beffando in una sola volta il trio Kossounou-Djimsiti-Carnesecchi a giro dal limite. Più un passaggio mal riuscito che un cross, quello di Kossounou, al secondo minuto appoggiato da Bellanova, mentre Bernasconi a ruota manca la mira col piede debole, il resto, riprendendo la respinta di testa di Sabbe sulla punizione crossata di De Roon dalla destra. Alle soglie del quarto d’ora è Tzolis il primo degli ospiti a farsi vivo, con un sinistraccio alto appoggiato da Forbs dalla destra dopo un mancato rinvio di fronte del laterale di Arcene. A un tocchettino dal ventesimo, dal canto loro, Pasalic e Lookman trovano il muro bianco davanti dietro input bernasconiano dalla mancina. Ederson chiude allargando dai venti metri questa fasetta da mezze occasioni strappando quantomeno applausi per il tunnel a Vanaken. Al 29’ Pasalic e Krstovic si ostacolano nel gioco delle torri con Ordonez sul primo corner da sinistra del pendolino di fascia contestuale, ma è il segnale che la Dea sta salendo sull’Olimpo del rendimento, a dispetto di occasioncelle qua e là non proprio pulite. A una dozzina dalla pausa De Roon si fa battere nella corsa dall’aletta destra nemica, raggiunta dal tracciante di Tresoldi dalla trequarti difensiva fiamminga, situazionaccia risolta dalla diagonale in disimpegno di Bernasconi che impedisce a Sandra di attivare qualcuno tra limite e centro area. Al 37’, il buon Odilon, piede spurio in impostazione, tiene in gioco il figlio dell’ex atalantino Emanuele che in spaccata non può correggere il pallone da sinistra di Tzolis, che però s’incarica di schiodare lo score in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa s’avvia con una respinta del riminese in qualunque modo sulla botta dalla lunga dell’apripista (3’), ma sono ancora i bergamaschi a tenere il boccino. Cambiato per noie muscolari anche Kossounou con Musah dopo l’ingresso all’intervallo di Zappacosta per Bellanova, si rivede Lookman. Stoppato in angolo al 9&#8242; da Sabbe su invito di Ahanor, a cui poi ricambia il favore cercandone invano la frustata in elevazione, poco centrata, all’altezza del secondo palo in coda al quarto tiro locale dalla bandierina. Il sorano allarga il destro su apertura del nigeriano, che a sua volta all’ora di gioco tira-crossa sporco quasi dal fondo col mancino con Jackers a respingere. Juric la ridisegna a 3-4-2-1 con Samardzic per Ederson e Kamaldeen per Ademola, con De Roon già arretrato a braccetto destro. Ahanor in catena con Bernasconi perde mezzo tempo di gioco e non può tirare, Laki su invito di Bernasconi (23’) alza il sinistro dalla sinistra dell’area, troppo defilato per pungere davvero.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 27’, la chance per pareggiarla con Musah lanciato dal passaggio all’indietro di Sandra, pressato da Ahanor, e il portiere Jackers ad agganciare il piede di Pasalic sul lato corto di sinistra dell’attacco orobico: il serbo fa 1-1. Poco dopo, alla mezzora, l&#8217;incredibile leggerezza di Musah spalanca la porta a Vermant che a Carnesecchi battuto riesce a non centrare la porta rasoterra. Sulemana, invece, col girello da fuori sorvola di poco l’incrocio opposto (33’), quindi deve pensarci Super Mario, incornando da pochi passi lo schema dalla bandierina di Samardzic con passaggio di ritorno di Bernasconi per l’autore del pari che attiva la sponda di Musah per il sorpasso del croato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scamacca-Bernasconi, chi si rivede: rimonta atalantina nel finale a Lipsia (2-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 15:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Lipsia]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Bernasconi]]></category>
		<category><![CDATA[RB Leipzig]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Rasen Ballsport Leipzig &#8211; Atalanta 1-2 (1-0) RB LIPSIA (4-3-3): Vandevoordt 6 (1’ st Gulacsi 6); Baku 6 (1’ st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-02-16.35.41.png"><p><strong>Rasen Ballsport Leipzig &#8211; Atalanta 1-2 (1-0)</strong><br />
<span style="font-weight: 400;"><strong>RB LIPSIA (4-3-3):</strong> Vandevoordt 6 (1’ st Gulacsi 6); Baku 6 (1’ st Nedeljikovic 6), Orban (cap.) 6,5 (1’ st Geertruida 6), Lukeba 6,5 (1’ st Bitshiabu 5,5), Raum 7 (1’ st Finkgrafe 5,5); Baumgartner 7 (1’ st Banzuzi 6,5), Seiwald 6 (1’ st Vermeeren 5,5), Schlager 6,5 (1’ st Ouedraogo 6,5); Bakayoko 6,5 (1’ st Maksimovic 6), Openda 7,5 (1’ st Elmas 6), Diomande 6,5 (1’ st Nusa 6,5). </span><span style="font-weight: 400;">A disp.: 21 Blaswich, 25 Zingerle; 16 Klostermann. All.: Ole Werner 6,5.&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6 (20’ st Sportiello 6,5); Kossounou 6 (20’ st Godfrey 6,5), Hien 6,5 (20’ st Djimsiti 6,5), Scalvini 6 (20’ st Ahanor 7); Bellanova 6,5 (20’ st Palestra 6,5), Ederson 6 (20’ st Sulemana 6,5), De Roon (cap.) 6 (20’ st Brescianini 6), Zappacosta 6 (20’ st Bernasconi 7); De Katelaere 6 (20’ st Samardzic 6,5), K. Sulemana 6,5 (20’ st Maldini 6,5); Pasalic 5,5 (20’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi; 40 Navarro, 99 Touré. All.: IVan Juric.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Sather (Schipke-Ostrin).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 12’ pt Openda (L), 40’ st Scamacca (A), 45’ st Bernasconi (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> 159 bergamaschi sugli spalti su 20.087 spettatori. Ammoniti K. Sulemana, Kossounou e Baku per gioco scorretto. T</span>iri totali 13-11, nello specchio 6-4, parati 5-2, respinti/deviati 3-3, legni. Corner 4-10, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Lipsia</strong> &#8211; Gianluca <strong>Scamacca</strong> non la metteva dal tris al Torino il 26 maggio dell’anno scorso, prima di rompersi il <strong>crociato</strong> ad agosto a Parma e lesionarsi il retto femorale proprio coi granata nell’incipit del febbraio di quest’anno. Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>, finora, non l’aveva proprio messa tra i grandi, anche per l’assenza di presenze significative in prima squadra nelle competizioni ufficiali. <strong>L’Atalanta</strong> di Ivan <strong>Juric</strong> si fa bastare e avanzare una gran rimonta di tigna e tecnica nel finalino per violare il domicilio del <strong>Lipsia</strong> a una settimana del test-bis in Germania, stavolta dal Colonia. Sotto per la volée quasi subitanea di Openda, i bergamaschi hanno confezionato due chicche clamorose tra 85’ 90’. Il romano di Fidene è bravo a indirizzare a mezz&#8217;altezza dal limite di <strong>sinistro</strong> sul primo palo lungo un&#8217;azione partita dal mediano Ibrahim Sulemana, proseguita col tacco di Ahanor dopo il suo secondo tocco e l&#8217;appoggio di Samardzic per l&#8217;assist in orizzontale di Maldini. La respinta corta di testa di Finkgrafe sul corner da destra del serbo ex Udinese, infine, premia il 2003 di Arcene con origini paterne nel quartiere cittadino di San Paolo, laterale mancino dell&#8217;Under 23, che di destro al volo insacca da fuori area.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricerca degli equilibri, soprattutto davanti, è stato il leitmotiv del pomeriggio alla Red Bull Arena. All’ottavo <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>, uno che vede benissimo il gioco ma fin qui poco la porta (palo di Clusone contro la Seconda Squadra docet) taglia per incocciare di fronte il crossetto di Bellanova, servito da Ederson, ma manda dritto per dritto sulla pressione di Orban. Botta e risposta da corner guadagnato per parte tra Zappacosta, in asse con De Ketelaere e l’ex Southampton, e l’apripista di lì a poco, pescato sul filo del fuorigioco da Schlager e chiuso da Hien. Ma l’angolo dalla sinistra di Baumgartner vale la sorpresa di Scalvini che resta fermo a guardare il nazionale belga altrui indovinare il piattone che rimbalza imparabilmente nell’angolo alla destra di Carnesecchi. La collezione atalantina di tiri dalla bandierina non sortisce effetto e al 22’ per poco il centravanti tattico di casa non imbraccia la doppietta, colpendo quasi dalla linea di fondo senza incrociare bene il cross di Raum buono quantomeno a scavalcare il portiere nerazzurro. Alla fine di quello stesso giro di lancetta, il recupero alto con destro dai 25 metri di Ederson bloccato agevolmente in tuffo da Vendevoordt. Tre minutini e CDK si guadagna sul lato corto la punizione che l’esterno destro di Parabiago calcia in mezzo infruttuosamente, mentre di là un rinvio stitico del guardiapali romagnolo innesca il mezzo corridoio sassone di destra con De Roon a mettere sul fondo la palla dentro di Bakayoko.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Verso la mezzora <strong>Bellanova</strong> innesca di seconda dopo il quinto angolo il flipper impazzito tra il fiammingo e Scalvini che gira a lato. Sei lancette e, a ruota di due muri sul solito noto, ecco Schlager in recupero su Ederson. Un altro paio e Baumgartner tira centralmente su scarico di Openda dietro iniziativa da sinistra di Diomande. Al 2’ di recupero Bakayoko si accentra e sull’asse Schlager-Openda alza il mirino col preferito sinistro. La <strong>ripresa</strong> s’avvia al 3’ colla ginoacchiata di Scalvini a correzione della traiettoria bellanoviana dalla bandierina destra con Gulacsi a respingere; a cronometro raddoppiato, Carnesecchi stavolta è bravo a difendere il palo alto dall’assalto di Banzuzi, trovato alla destra dell’area dall’ex Napoli e Torino Elmas.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre il braccetto di Palazzolo sull’Oglio, autore dell’errore in ultima analisi sullo svantaggio, si trasforma in punta da mischia senza direzionare bene di testa il secondo tentativo nei pressi del decimo. Al 14’ è ancora il mediano autore dell’occasione precedente a provarci, ma col corpo sbilanciato all’indietro, su input di Ouedraogo. Un poker cronometrico è c’è un’altra mezza loffia da fuori di Finkgrafe. Al minuto 64 <strong>Juric</strong> li cambia tutti e <strong>Sportiello</strong> al 24’ deve controllare la schiacciata innocua di Benzuzi su traversone dalla destra. A una corsetta dalla mezzora Samardzic entra da sinistra senza chiudere nel sacco il triangolo largo con Maldini per il vezzo di allungare l’esterno collo del piede dall’area piccola. A 11’ dal 90’, Scamacca schiaccia maluccio la pennellata di Bernasconi. A 7’, il presunto obiettivo di mercato partenopeo Nusa si vede staccare dall’incrocio dal cavallo di ritorno cresciuto a Nese il tiro a giro dal vertice sinistro dopo aver dribblato sia Ibrahim Sulemana che Godfrey. La rimonta si consuma lo stesso e Banzuzi da fermo allo scadere tira ai piccioni.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p lang="it" dir="ltr">SCAMACCA è tornato! ⚽️<br />Entra e segna in <a href="https://twitter.com/hashtag/LipsiaAtalanta?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#LipsiaAtalanta</a> <br />Il gol &#8211; a causa degli infortuni &#8211; mancava dalla stagione 23/24 <a href="https://twitter.com/hashtag/Scamacca?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Scamacca</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Atalanta?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Atalanta</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/DAZN?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#DAZN</a> <a href="https://t.co/WeuBwT13BY">pic.twitter.com/WeuBwT13BY</a></p>
<p>&mdash; DAZN Italia (@DAZN_IT) <a href="https://twitter.com/DAZN_IT/status/1951660873690272015?ref_src=twsrc%5Etfw">August 2, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>Tavanti illude la Primavera, la Fiorentina rimonta e non perde la testa</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 16:09:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 26ª giornata (7a rit.) &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti (sintetico), mercoledì 19 febbraio (ore 15) Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0035.jpg"><p>Primavera 1, 26ª giornata (7a rit.) &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti (sintetico), mercoledì 19 febbraio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Fiorentina Under 20 1-2 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Pardel 7; Tavanti 7, Comi 6, Ramaj 6,5; Arrigoni 6, Mencaraglia 7 (32&#8242; st Galafassi 6), Armstrong 5,5 (47&#8242; st Bono sv), Gariani 6 (13&#8242; st Steffanoni 6,5), Simonetto 6,5; Artesani 6 (33&#8242; st Baldo 6), Fiogbe 6. A disp.: E. Zanchi, Ghezzi, Mensah, Asiatico, Bonsignori Goggi, Camara, Idele. All.: Marco Zanchi 6,5 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3):</strong> Leonardelli 6,5; Trapani 7, Kouadio 7, Baroncelli (cap.) 6,5, Balbo 7 (44&#8242; st Elia sv); Keita 6,5, Harder 6,5, Gudelevicius 7 (39&#8242; st Mazzeo sv); Bertolini 6,5 (33&#8242; st Puzzoli), Braschi 6,5 (33&#8242; st Tarantino 7), Rubino 6,5. A disp.: Vannucchi, Turnone, Sadotti, Lamouliatte, Ievoli, Romani, Deli. All.: Daniele Galloppa 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Renzi di Pesaro 6,5 (Chichi di Palermo e Scribani di Agrigento).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; st Tavanti (A), 25&#8242; st Bertolini (F), 46&#8242; st Tarantino (F).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 120. Ammoniti Ramaj e Baldo per gioco scorretto. Tiri totali 5-12, nello specchio 2-7, parati 1-5, respinti/deviati 1-3, legni. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Il destro di <strong>Tarantino</strong> giratosi dai venti metri allo start del recupero suona come una condanna ingiusta, ma tant&#8217;è. Ennesimo ko casalingo, ormai non si contano più. E dire che s&#8217;era messa bene con <strong>Fiogbe</strong> a ottenere il quarto angolo e Mencaraglia a pennellarlo dalla destra per la svettata di Tavanti nel momento più difficile della partita con la <strong>Fiorentina</strong>. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> si stava cavando lo sfizio di far cambiare a favore della Roma la vetta nell&#8217;elite degli Under 20 (Under 19 in Youth League), ma chi di <strong>testa</strong> ferisce di testa se la fa riprendere e di piede perisce: vale per <strong>Bertolini</strong>, che infila sul primo palo a distanza di 13 giri di quadrante anticipando in salto il compagno Keita sul cross di Balbo, e per il centrattacco-bakcup che finalizza una verticalizzazione scaricando il destro a mezz&#8217;altezza un metro e mezzo più in qua del vertice sinistro verso il secondo palo. La <strong>classifica</strong> continua a dire 30 a ruota del ko di corto muso dalla Lazio e a languire: lunedì 24 alle 18 si va al Vismara dal <strong>Milan</strong>.</p>
<p>Al 4&#8242; Rubino converge sul lungolinea di Gudelevicius senza inquadrare lo specchio nel radente a giro dopo la sterzata sul destro, trovando però una risposta ben più pericolosa da <strong>Artesani</strong> un tris di lancette più tardi con borseggio al disimpegnante dal basso Harder seguito da sinistro secco respinto da Leonardelli. Lo stesso attaccante, scollinato il decimo, impatta di tacco destro poco oltre il limite lo schema di <strong>Mencaraglia</strong> dalla destra. Alle soglie del ventesimo, doppio rischio per la Baby Dea con Danilevicius a prendere il fondo nello scambio lungo con la sua ala sinistra per poi agevolare l&#8217;inserimento sul suo lato del play, autore dell&#8217;errore che per poco non concedeva il vantaggio precoce ai padroni di casa: un tiro-cross, il suo, controllato in due tempi da un Pardel in controtempo a braccio alto. Aggettivo che ben s&#8217;attaglia allo stacco di <strong>Ramaj</strong>, salito a procurarsela, sulla punizione-bis a fotocopia della sua mezzala destra verso metà frazione.</p>
<p>Gli <strong>Zanchi</strong>-boys (Bosi squalificato fino a tutto il 21 febbraio per il rosso in Coppa Italia contro la Juve) pressano ferocemente ed ecco la prima anche anche per Simonetto, lesto a recuperare palla a Bertolini ma chiuso nella sua seccata in corsa da Kouadio per il secondo angolo zingoniano. A una decina dall&#8217;intervallo, invece, Mencaraglia in ripiegamento argina Rubino sulla scorta di un&#8217;insistita manovra da destra col centravanti viola coinvolto e Trapani stoppato, in scia a sua volta a uno schema da fermo dalla parte opposta. Ma <strong>la chance più ghiotta</strong> capita un paio di minuti dopo a <strong>Candas</strong>, il beninese doppiettista in Youth League nel playoff con la Dynamo Kyiev poi vinto ai rigori, quando apre troppo in elevazione manda a lato del palo lontano il pallone lavorato da Ramaj sulla fuga in avanti in combutta col tagliante e scaricante summenzionato, uomo davvero ovunque.</p>
<p>In avvio di ripresa, i viola fanno venire per un po&#8217; una fifa blu ai <strong>nerazzurrini</strong>. Harder crossa in mezzo e la respinta di testa di Comi innesca Bertolini che svirgola. A orologio più che bissato, al 5&#8242;, Pardel deve invece togliergli da sotto la traversa il piattone servitogli da Braschi dal centrosinistra. Il forcing palleggiato produce un altro paio di 0-1 mancati: dall&#8217;angolo di Rubino svetta <strong>Kouadio</strong> che non mette in discussione i riflessi dell&#8217;estremo atalantino, figurarsi il sinistro fiacco e frettoloso della punta centrale illusa forse dal recupero alto (7&#8242;). E così può maturare il nasino avanti con la schiacciata in diagonale del braccetto destro di Zanchi. Dura pochino, nemmeno una prova generale in più sull&#8217;asse collaudato Braschi-Bertolini, ed è 1-1. Quindi, tra gli altri, il conato impreciso di Keita (29&#8242;) sulla scarico di Rubini. Ma alla fine chi produce di più è facile che possa anche vincere sparando l&#8217;ultima cartuccia. Esordio per il caccia-falli a favore Filippo <strong>Galafassi</strong>, classe 2006, innesto invernale salito dalla Primavera 2 a Como.</p>
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		<title>Primavera amara a fine autunno col Lecce: ko in rimonta</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:09:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[anticipo]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
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					<description><![CDATA[14a Primavera 1 &#8211; San Pietro in Lama (Lecce), DEGHI Center, venerdì 6 dicembre (ore 14) Lecce Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p>14a Primavera 1 &#8211; San Pietro in Lama (Lecce), DEGHI Center, venerdì 6 dicembre (ore 14)<br />
<strong>Lecce Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-1 (2-1)</strong><br />
<strong>LECCE (4-3-3):</strong> Sakho 7; Ubani 6,5, Esposito 6,5, Pehlivanov 6,5, Pejazic 6,5; Kovac 7, Gorter 6,5, Minerva 5,5; Daka (cap.) 7 (19&#8242; st Agrimi 6), Bertolucci 7, Delle Monache 8 (36&#8242; st Denis sv). A disp.: Rafaila, Verdosci, Russo, Vescan-Kodor, Yilmaz, Lami, Metaj, Pacia, Perrone. All.: Giuseppe Scurto 7.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Zanchi 5,5; Idele 5,5 (33&#8242; st Bonsignori Goggi 6,5), Tavanti 6,5, Ramaj 6, Simonetto 6,5; Martinelli 5,5 (1&#8242; st Steffanoni 6,5), Mencaraglia 6 (15&#8242; st Isoa 6), Riccio (cap.) 6,5; Bonanomi 7, Capac 6 (22&#8242; st Mungari 5,5); Camara 5,5 (22&#8242; st Baldo 5,5). A disp.: Sala, Bugli, Ghezzi, Bilac, Arrigoni, Bono. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manzo di Torre Annunziata 6,5 (Fracchiolla e Capriuolo di Bari).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt rig. Simonetto (A), 13&#8242; pt rig. Bertolucci (L), 46&#8242; pt Pejazic (L).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio velato, spettatori 200 circa. Ammoniti Delle Monache, Pehlivanov, Simonetto, Minerva e Pejazic per gioco scorretto, Baldo e Scurto (all. L., 49&#8242; st) per proteste. Espulso Bosi al 44&#8242; st per proteste. Tiri totali 16-15, nello specchio 6-2, parati 4-1, respinti/deviati 3-8. Corner 8-7, recupero 1&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>San Pietro in Lama (Lecce)</strong> &#8211; Il saltino spiazzante dal dischetto di <strong>Simonetto</strong> <em>(nella foto, contro il Celtic in Youth League a Caravaggio)</em> alla quarta stagionale, il bolide sempre da lì per far agguantare il pari al <strong>Lecce</strong>, il ribaltamento di casa alla fine del primo tempo e la rincorsa terminata addosso al ragazzo coi guanti in porta per gli altri. Ritrovata la vittoria con la prima in casa ad Alzano delle tre stagionali con l&#8217;Empoli con Marco <strong>Zanchi</strong> responsabile tecnico sabato scorso, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> incappa nella prima sconfitta esterna dopo le quattro tra le mura amiche. Dopo la sesta giornata della Youth League martedì 10 a Caravaggio col Real Madrid alle 16, sabato prossimo alle 13 si torna ad Alzano ospitando l&#8217;Inter prima di chiudere il girone d&#8217;andata tra Firenze (giovedì 19, 13), la Juventus (domenica 22 al &#8220;Carillo&#8221;, ore 15) e l&#8217;abbinata trasferta-casa Bologna-Milan a cavallo della prima settimana dell&#8217;anno nuovo.</p>
<p>Il gioco di gambe di <strong>Capac</strong> in asse con Bonanomi e Riccio fa cadere nel tranello Kovac: vantaggio di rigore e secondo gol di fila per il terzino sinistro comasco, che non trova certo la risposta al 9&#8242; quando Ubani svetta alto davanti al secondo palo a correzione imperfetta dello schema dalla destra di Delle Monache. La trappola di rimando, a Martinelli che fintato a dovere assesta il calcetto col piede d&#8217;appoggio, è di Dalle Monache, intercettatore di testa a tiro di un suo stesso cross per Daka del rinvio di Zanchi. Il pari è di Bertolucci di potenza alla sinistra dell&#8217;ultimo e unico ostacolo dagli 11 metri. La reazione di pura rabbia non premia i bergamaschi, comunque vicini al nuovo nasino avanti. Al quarto d&#8217;ora due corner di seguito per i nerazzurri, con Bonanomi murato e poi suggeritore per il duo Capac-Camara su scarico di Simonetto con Mencaraglia ancora fermato in fallo di fondo dalla schiena del dirimpettaio di turno. Al ventesimo il fantasista di Cesana Brianza calcia troppo forte e tesa la punizione dal centrodestra procurata dalla sua stessa trivela lunga per Camara, atterrato da Pehlivanov.</p>
<p>Un tris cronometrico più tardi, sfondamento ai danni dell&#8217;estremo difensore atalantino dalla punta locale più vivace a rimorchio di Daka lungo una discesa di Esposito. Alla mezzora si rivedono ancora i salentini col calcio franco mancino di Pejazic da destra largo di un metro e mezzo a lato del primo palo. Altri tre giri di lancetta e Delle Monache, che fa tutto lui col capitano all&#8217;altra ala o quasi, converge per la stoccata centrale, ma il rischio totale per i Bosi-boys è l&#8217;angolo da destra del solito noto schiacciao da Kovac sull&#8217;esterno della rete a un poker dall&#8217;intervallo. Alle soglie del recuperino, il taglio di Capac su filtrante di Simonetto sbatte addosso alla scivolata di Ubani, dalla diagonale perfetta. Errore punito dal contrappasso-Kovac, controllo e destro nell&#8217;angolino lontano dall&#8217;area in asse con Delle Monache e lo scaricante Pejazic.</p>
<p>Riccio inaugura la ripresa alzando la parabola da fermo un metro e mezzo dietro il lato corto di sinistra, ma è lui stesso a sfiorare il 2-2 incornando il tiro dalla bandierina destra di Bonanomi: Sakho toglie la ragnatela bassa, è il 6&#8242; e il capitano si mette le mani nei capelli. All&#8217;ottavo non manca il tentativo di 3-1 di Delle Monache che non coglie impreparato Zanchi nello stacco dall&#8217;incrocio al culmine della ripartenza secca di due terzi del centrocampo amico. Kovac scambia con Gorter dopo una puntata del suo terzino sinistro senza incrociare il destro e Ubani si fa smorzare il destro dalla distanza (11&#8242;), Riccio si fa ingolosire dalla conduzione in combutta iniziale con Tavanti (17&#8242;) sganciando alle stelle dalla lunga. Al ventesimo, brivido per il disimpegno di testa in lunetta di Zanchi su un rilancio con rovesciata dai venti metri del firmatario dell&#8217;uno a uno che lo impegna per modo di dire.</p>
<p>Niente da fare, di qua, nemmeno per il rompighiaccio atalantino che la mette a scendere a un amen dal secondo palo dal vertice sinistro, in coda a un cambio di campo di Bonanomi controcrossato a <strong>Steffanoni</strong>, al settantesimo. A tredici dal novantesimo Minerva chiama Zanchi al miracolo in spaccata sinistra, prima di scaraventare fuori il destro in tap-in una volta rialzatosi, gettando all&#8217;aria il tris leccese sul contropiede dalla destra del suo centravanti. A una manita, ancora ai dirigibili Riccio a rimorchio di Steffanoni davanti alla lunetta. La mischia all&#8217;89&#8217; su cross di Simonetto, con fallo in attacco presuntamente fischiato a Mungari, porta al giallo di Baldo e al rosso del mister, secondo in tre giornate dopo quello col Cagliari il 23 novembre. Al 2&#8242; di recupero il conato di Bonsignori Goggi dalla destra è smorzato sullo schema di Riccio, Bonanomi stesso viene murato e anche all&#8217;esterno a piede invertito non riesce di superare la diga: l&#8217;ultimo angolo non riserva sorprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pasalic e autogol, l&#8217;Atalanta la ribalta e vince anche con l&#8217;Udinese: sesta di fila in A, si sogna</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 13:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[autorete]]></category>
		<category><![CDATA[Isaak Touré]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Raoul Bellanova]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo, Gewiss Stadium, 12a giornata di serie A &#8211; domenica 10 novembre, ore 15 Atalanta &#8211; Udinese 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/IMG-20241110-WA0035.jpg"><p>Bergamo, Gewiss Stadium, 12a giornata di serie A &#8211; domenica 10 novembre, ore 15<br />
<strong>Atalanta &#8211; Udinese 2-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 8; Kossounou 7, Hien 6, Djimsiti 6 (25&#8242; pt Ederson 6); Zappacosta 5,5 (1&#8242; st Bellanova 7,5), De Roon 6,5, Pasalic 7, Ruggeri 6; Samardzic 6,5 (23&#8242; st Brescianini 6), Lookman 6,5; Retegui 6 (23&#8242; st Zaniolo 6, 42&#8242; st Cuadrado sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 5 Godfrey, 7 Cuadrado, 27 Palestra, 6 Sulemana, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Okoye 6; Giannetti 6 (32&#8242; st Abankwah sv), Bijol 6,5, Touré 6; Ehizibue 6,5, Lovric 6 (15&#8242; st Zarraga 6), Karlstrom 6,5, Payero 6,5, Kamara 7 (21&#8242; st Zemura 6); Thauvin 5 (22&#8242; st Lucca 5,5), Davis 6,5 (33&#8242; st Iker Bravo sv). A disp.: 90 Sava, 93 Padelli; 23 Ebosse, 27 Kabasele, 31 Kristensen, 77 Rui Modesto, 14 Atta, 32 Ekkelenkamp, 22 Brenner). All.: Kosta Runjaic 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi (Carbone di Napoli, Peretti di Verona; IV Rutella di Enna. V.A.R. La Penna di Roma 1, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 48&#8242; pt Kamara (U), 11&#8242; st Pasalic (A), 16&#8242; st aut. Touré (U).<br />
<strong>Note:</strong> 282 presenze e primato atalantino in serie A per Marten de Roon, che sorpassa Stefano Angeleri e Gianpaolo Bellini. Primo pomeriggio soleggiato, spettatori 22.884 per un incasso di 523.253,05 euro. Ammoniti Touré e Lookman per gioco scorretto. Tiri totali 10-11, nello specchio 4-6, parati 2-5, respinti/deviati 3-1, legni 0-1. Var: 1 (check goal). Corner 4-5, recupero 3&#8242; e 4 .</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Poi non venite a dirci che questa stagione promette meglio e di più di quella del trionfo in Europa League. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> fatica quanto volete, ma reagisce con rabbia, fa le cose giuste al momento giusto e vince anche con l&#8217;osticissima <strong>Udinese</strong>, sesta di fila in campionato e ottava nelle ultime dieci sui due fronti. Cifre da grande squadra anche quando, come nel primo tempo al Gewiss Stadium a pranzo, spesso e volentieri si fa piccola di fronte a una compagine senza obiettivi. <strong>Kamara</strong> nel recupero della prima metà imbrocca la cannonata mancina nel mezzo angolo da fuori su apertura di Thauvin, ma al rientro al tunnel basta che ai bergamaschi girino i cinque minuti: <strong>Pasalic</strong> la acciuffa a rimorchio di <strong>Bellanova</strong> che poi induce Touré (Isaak; ce n&#8217;è sempre uno, dopo l&#8217;ex El Bilal mercoledì a Stoccarda) all&#8217;autogollonzo spiazzante del sorpasso, mentre il duemila tra i legni para tutto i resto. Fine della storia.</p>
<p>Inizia le danze <strong>Retegui</strong> staccando alto su primo corner dell&#8217;ex di turno <strong>Samardzic</strong> da destra, la partita si accende al settimo, quando Okoye salva su Ruggeri (di destro) su palla di Pasalic e Carnesecchi due volte dicendo no a Lovric e al sinistro di Davis servito dal precedente. A due tocchettini dal quarto d&#8217;ora, il gol di Lookman <strong>annullato per fuorigioco</strong>: Samardzic chiama la volée ancora dell&#8217;esterno zognese, il portiere zebrato respinge e c&#8217;è il nigeriano davanti a tutti sul tap-in in tuffo del centravanti oriundo. Al 18&#8242;, invece, altro brivido con la <strong>traversa</strong> di <strong>Payero</strong>, fuggito a sinistra, a giro, accompagnato dallo sguardo imbelle di Hien. Al ventesimo, su apertura del cenravanti friulano, la sbavatura di De Roon agevola ancora la mezzala sinistra argentina che poi riesce a sganciare un destro strozzatissimo i controbalzo riprendendo la corta respinta di testa di Kossounou. Lo stesso <strong>Davis</strong> (21&#8242;) apre lo spazio in caduta a <strong>Thauvin</strong>, il cui sinistro si stampa sulla mano aperta dell&#8217;indaffaratissimo portiere riminese, al terzo intervento decisivo su quattro. Al 26&#8242;, invece, a Djimsiti già uscito a favore di Ederson per una distorsione alla caviglia destra, sa metterci giusto il braccio su Davis, che però spinge De Roon prima di girare in porta di destro da rimessa laterale di Ehizibue. Al 34&#8242; Bijol in duetto con Kamara sfiora l&#8217;autorete per anticipare Zappacosta cogliendo il palo esterno in scivolata. Alle soglie del tris di recupero, la chiusura del perno ospite su Zappacosta lanciato in corridoio da Samardzic, che poi dalla bandierina imbecca lo stacco di Kossounou parato d&#8217;istinto coi piedi dal nigeriano in porta.</p>
<p>L&#8217;ivoriano che gioca a sinistra per il nemico trova l&#8217;eurogol della domenica e forse dell&#8217;intero anno solare dalla ventina di metri abbondante piuttosto defilato, in avvio di ripresa invece è nuovamente lo sloveno in mezzo alla retroguardia oggi in giallo a fermare la conclusione del caso, di <strong>Lookman</strong>, servito dall&#8217;ingresso in navata della new entry Bellanova. Al settimo la quinta parata carnesecchiana su <strong>Thauvin</strong> della lunetta, quindi il borseggio di Touré a Samardzic per l&#8217;errore sempre del francese che alza a specchio praticamente spalancato. Erroraccio <strong>punito</strong> dal jolly vatreno su assist del parabiaghese, pescato a sua volta dal serbo che combatte contro la squadra che l&#8217;ha lanciato. Vice assistman, mancato a livello di bonus fantacalcio o transfermarkt, perché è l&#8217;ivoriano altrui a metterla nella sua porta.<br />
Siamo all&#8217;ora di gioco, l&#8217;inerzia ha cambiato padrone anche perché l&#8217;Udin crolla nella sfiducia più nera. <strong>Karlstrom</strong> la alza dopo il quinto corner bianconero smanacciato fuori da Carnesecchi (24&#8242;), però preceduto dall&#8217;incornata a mirino alto del pareggiatore temporaneo sulla stessa specialità del nazionale nigeriano nerazzurro. Anche il cambio in corsa <strong>Bresciani</strong> la sciupa, davvero malamente, quando l&#8217;asse Zaniolo-Lookman gliela serve su un piattino verso la mezzora. Il rettangolone magico è decisamente meno in quota del destraccio dell&#8217;erbuschese. Infortuni muscolari (polpaccio e non si sa cosa) per Zappacosta e nel finale Zaniolo, ma questo è un disco già sentito. Si va alla pausa con l&#8217;ottimismo nel cuore e il sorriso sulle labbra.</p>
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		<title>Alessio a 7&#8242; dal 90&#8242; fa volare l&#8217;Under 23 nerazzurra: AlbinoLeffe ri-scavalcato al quarto posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 20:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[10 contro 11]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[virtus verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Verona, Centro Sportivo &#8220;Carlo Gavagnin-Rinaldo Nocini&#8221;, domenica 29 settembre &#8211; 7a giornata girone A di serie C (ore 20.45) Virtus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4320.jpg"><p>Verona, Centro Sportivo &#8220;Carlo Gavagnin-Rinaldo Nocini&#8221;, domenica 29 settembre &#8211; 7a giornata girone A di serie C (ore 20.45)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; Atalanta Under 23 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>VIRTUS VERONA (3-4-2-1):</strong> Sibi 5,5; Calabrese 6, Toffanin 6,5, Munaretti 6; Daffara (cap.) 6 (42&#8242; st Contini sv), Metlika 6,5, Gatti 5,5 (35&#8242; st D. Mehic sv), Rigo 6,5; Zarpellon 6,5 (35&#8242; st Gomez sv), Rispoli 6,5; De Marchi 7. A disp.: Fortin, Alfonso, Catena, Oni Smith, Ojeh, Filippi, Trovò, Cuel, Cielo, Fiori. All.: Gigi Fresco 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1)</strong>: Dajcar 6,5; Del Lungo 7, Comi 5, Navarro 6,5; Bergonzi 6, Gyabuaa (cap.) 6,5, Manzoni 6 (1&#8242; st Tornaghi 6), Ghislandi 6 (11&#8242; st Bernasconi 6,5); Muhameti 5,5 (1&#8242; st Panada 7), Vavassori 5,5 (11&#8242; st Cassa 6,5); Vlahovic 6 (37&#8242; st Alessio 7). A disp.: Pardel, Bertini; De Nipoti, Obrić, Scheffer, Sodero, Cortinovis, Chiwisa. All.: Francesco Modesto 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> D&#8217;Eusanio di Faenza 6,5 (Caldarola di Asti, Granata di Viterbo; Djurdjevic di Trieste).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt De Marchi (VV), 24&#8242; pt Navarro (A), 38&#8242; st Alessio (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida. Ammoniti Manzoni, Ghislandi e D. Mehic per gioco scorretto. Espulso Comi per fallo su chiara occasione da gol al 44&#8242; pt. Tiri totali 21-7, nello specchio 5-3, parati 4-1, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Corner 10-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; La coppia d&#8217;oro della domenica sera è <strong>Navarro-Alessio</strong>. Un inserimento dalla difesa per riacciuffarla, uno dalla panchina per rimontarla in spaccata in area piccola sull&#8217;ultima azione veramente nitida con <strong>Panada</strong> ad appoggiare dalla destra, un corner corto in movimento per rompere il ghiaccio col fondo del sacco coi nuovi colori. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, oltre a infliggere la quarta sconfitta di fila alla <strong>Virtus Verona</strong> per di più sul suo campo, ottiene la quarta propria e la seconda consecutiva dopo quella casalinga con la Pergolettese, dribbla l&#8217;inferiorità numerica lunga 51 minuti e riscavalca l&#8217;AlbinoLeffe (13 punti a 12) al <strong>quarto posto</strong>. Venerdì prossimo a Caravaggio sale la Giana per l&#8217;ottava giornata.<br />
A ruota del botta e risposta a cavallo del decimo tra <strong>Vavassori</strong>, fiacca centrale a rimorchio di Del Lungo con velo di <strong>Vlahovic</strong>, e Calabrese, che svetta sul primo corner in assoluto del match, ecco il secondo provocato dal tracciante dal limite di <strong>Zarpellon</strong> parato in angolo da <strong>Dajcar</strong>. Se l&#8217;altro attaccante di casa, De Marchi, apre lo score saltando Navarro e mettendola tra le gambe del portiere sloveno, il compagno di reparto si fa aprire il piattone fuori misura dal terzo angolo di <strong>Rispoli</strong> venendo immediatamente punito dallo stesso difensore barcelonista, che combina col serbo per piazzarla a giro di destro dall&#8217;area, suo secondo gol stagionale dopo quello di Lumezzane. Il duo d&#8217;attacco di Fresco vive una fase di innesco reciproco e per qualche decina di cenrimetri, a lato del primo palo, l&#8217;apripista della serata non imbrocca il nuovo vantaggio. Non arriva in rimonta quello della Dea-bis come non arriva in tempo in scivolata l&#8217;italobrasilianpolacco sul tracciante dell&#8217;ex Partizan dalla sinistra dell&#8217;area (38&#8242;), mentre Ghislandi, accentratosi fino alla lunetta, non la fa scendere abbastanza con una traiettoria arcuata apertagli da Gyabuaa. A due dalla pausa, <strong>Comi</strong> trattiene <strong>De Marchi</strong> prima del limite sul rilancio di Toffanin e gli viene sventolato il cartellino rosso: la punizione di Rigo più in qua dal vertice destro colpisce la barriera dell&#8217;autore del pari, dal muro ghislandiano opposto al perno di casa la sfera rimbalza ancora al laterale mancino che saggia in riflessi di Dajcar con una botta tesa e indirizzata sotto il montante, benché poco angolata.<br />
Nella ripresa ci ritenta subito <strong>Toffanin</strong> (3&#8242;), Metlika cicca la punizione (9&#8242;) provocata dal giallato Ghislandi e intorno al sessantacinquesimo il gioco delle torri da tiro dalla bandierina destra dell&#8217;interno destro veronese non riesce bene tra i due destri di destra della retroguardia rossoblù. Se il rischio più serio è la <strong>traversa</strong> di De Marchi alla mezzora, bruciato Tornaghi sullo scavino di Rispoli, Vlahovic si riaffaccia alzando la mira in asse a Cassa. Al 34&#8242; Dajcar deve dire di no a Zarpellon e al 41&#8242; al defilatissimo Calabrese che ne saggia la respinta di pugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tutto il tridente a segno: l&#8217;Atalanta battezza in rimonta la Fiorentina e il Gewiss Stadium finito</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 14:59:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Fiorentina 3-2 (3-2) ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 6; Djimsiti 5,5, Hien 5,5 (1&#8242; st Brescianini 6,5), Kolasinac 6, Bellanova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/festa-Lookman-con-Ruggeri-2.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta – Fiorentina 3-2 (3-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5,5, Hien 5,5 (1&#8242; st Brescianini 6,5), Kolasinac 6, Bellanova 6,5, De Roon 6, Ederson 7, Ruggeri 6 (25&#8242; st Zappacosta 6,5); De Ketelaere 7, Retegui 7 (25&#8242; st Pasalic 6,5), Lookman 8. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 3 Kossounou, 40 Comi, 7 Cuadrado, 27 Palestra, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>FIORENTINA (3-4-2-1):</strong> De Gea 7; Martinez Quarta 6, Ranieri 5,5 (36&#8242; st Pongracic), Biraghi 5,5; Dodò 6, Cataldi 6 (29&#8242; st Adli 6), Mandragora 7 (17&#8242; st Richardson 5,5), Gosens 7; Colpani 5,5 (17&#8242; st Ikoné 5,5), Bove 6 (29&#8242; st Sottil 6); Kean 7. A disp.: 1 P. Terracciano, 40 Martinelli; Comuzzo, 22 Moreno, 33 Kayode, 65 Parisi, 9 Beltran. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Costanzo di Orvieto, Passeri di Gubbio; IV Prontera di Bologna. V.A.R. Doveri di Roma 1, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Martinez Quarta (F), 21&#8242; pt Retegui (A), 32&#8242; pt Kean (F), 45&#8242; pt De Ketelaere (A), 45&#8217;+1&#8242; Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> ricordato Emiliano Mondonico prima della partita. Pomeriggio soleggiato, spettatori 22.705, di cui 15.200 abbonati e 1.102 ospiti, per un incasso di 539.246,03 euro. Ammoniti Bove, Hien, Mandragora, Richardson e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 13-13, nello specchio 7-5, parati 4-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 4-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Bergamo</strong> – Buona la prima in casa, ed esserla sudata è solo un onore e un dovere. Chiamatela turbodiesel, o multijet. Due volte di <strong>testa</strong> per tenersi a galla, una su una genialata palla a terra per spuntarla. Sotto due volte su altrettante incursioni in gioco aereo di <strong>Gosens</strong> a favore di Quarta in tap-in e Kean, <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, in ascensore e infine solo di piede, mette il naso finalmente avanti mandando in porta l&#8217;intero tridente. Se è <strong>Mateo Retegui</strong> all&#8217;inizio a cavare d&#8217;impaccio i nerazzurri in zona gol, al ritorno al Gewiss Stadium 105 giorni dopo con lo stesso avversario di quel 2 giugno, la <strong>Fiorentina</strong> alla fine cade sotto i colpi anche di <strong>De Ketelaere</strong> e <strong>Lookman</strong>, con qualche gol mangiato nella ripresa.</p>
<p align="JUSTIFY">All&#8217;ottavo il primo squillo è ospite, con l&#8217;ex mancino a tutta fascia a spondare il sinistro di <strong>Mandragora</strong> entro il vertice contestuale sullo scavetto morbido dell&#8217;altro volto noto <strong>Colpani</strong>, in scia anche a Kean e a un Bove molto mobile, ma <strong>Carnesecchi</strong> non deve certo ricorrere al miracolo per respingere di pugno. Ma il difensore argentino dei viola è in agguato sugli sviluppi del primo corner della partita, ribadendo in porta da due passi sulla respinta del portiere di casa per dire no proprio al laterale arrembante di tante avventure insieme. Per fortuna di testa i nerazzurri, leggi <strong>CDK</strong> che corregge senza opposizione la punizione crossata di Ederson dalla destra, svettano anche per riacciuffare il pari a tiro del nuovo vantaggio, <strong>Madragora-Gosens</strong> in gioco aereo-<strong>Kean</strong> smarcatissimo al volo da 1 metro, e soprattutto del rischio di crollo con <strong>Djimsiti</strong>, al rientro con Kolasinac, a lasciarsi scappare l&#8217;autore del sorpasso che da posizione defilata apre il destro sul palo esterno. Ci pensa il nigeriano a rimontare entro l&#8217;intervallo rientrando da sinistra per bucare retroguardia e portiere sul primo palo sul favore di ritorno dell&#8217;Acronimo Fiammingo.</p>
<p align="JUSTIFY">In avvio di ripresa, con <strong>Brescianini</strong> dentro al posto dell&#8217;ammonito Hien e arretramento di De Roon in difesa 4-2 sfiorato al 2&#8242; e al 4&#8242;, prima con <strong>Bellanova</strong> che s&#8217;inserisce in traiettoria al retropassaggio mandragoriano trovando la parata decisiva di <strong>De Gea</strong> e quindi col firmatario del nasino avanti che non chiude bene il secondo triangolo con Retegui. Se l&#8217;autore del provvisorio secondo vantaggio toscano scaglia dritto per dritto sui tabelloni retroporta il servizietto dell&#8217;autore dell&#8217;erroraccio difensivo precedente (5&#8242;), ecco il ballo del liscio per non prendere definitivamente il largo dei due terzi di sinistra della frontline atalantina (12&#8242;) con scivolone del rioplatense per mandare in controtempo l&#8217;ala sinistra. Intorno alla mezzora, s&#8217;avvicina nuovamente il poker sporco con De Ketelaere, <strong>Zappacosta</strong> e <strong>Lookman</strong> servito a rimorchio da <strong>Pasalic</strong>, ma De Gea è sempre attento. Al 36&#8242; CDK vede in corridoio &#8216;Mola che spara alle stelle senza opposizione. Bene così, anche coi cambi per riprendere fiato, perché di là Sottil si limita a cercare i fantasmi da sinistra col piatto opposto invece di provarci e giovedì 19 arriva l&#8217;Arsenal.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, Primavera beffata in casa del Vicenza alla prima giornata</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 19:47:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[Beffa quasi in dirittura d&#8217;arrivo per la Primavera dell&#8217;AlbinoLeffe, impegnata al Centro Sportivo &#8220;Aldo Moro&#8221; di Monticello Conte Otto in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Maffioletti-Primavera-2-AlbinoLeffe.jpg"><p>Beffa quasi in dirittura d&#8217;arrivo per la <strong>Primavera dell&#8217;AlbinoLeffe</strong>, impegnata al Centro Sportivo &#8220;Aldo Moro&#8221; di Monticello Conte Otto in casa del <strong>Vicenza</strong> nella prima giornata del secondo campionato di categoria. Avanti intorno al quarto d&#8217;ora con Stingaciu su rigore concesso per fallo su Ceresoli da parte di Mion, i ragazzi di Max <strong>Maffioletti</strong> si sono visti pareggiare da Soragni 25 giri di lancetta più tardi proprio a rimorchio dell&#8217;autore del fallo da penalty per essere superati nei pressi del novantesimo da un mischia Hunkin-Meneghetti. Rimpianti bergamaschi per le occasioni di Arici (anche di testa, da palla inattiva), dello stesso marcatore e di chi s&#8217;era procurato il tiro dagli 11 metri.</p>
<p><em>&#8220;Il primo tempo è stato discreto, con buone trame di gioco, in vantaggio con il calcio di rigore di Stingaciu con altre chance nitide, subendo purtroppo negli ultimi minuti il pareggio su un&#8217;azione nata da una palla persa a centrocampo a cui non abbiamo saputo porre rimedio </em>&#8211; l&#8217;analisi del tecnico &#8211;<em>. Nel secondo, invece, ci siamo adattati troppo al loro stile di gioco, iniziando a lanciare in profondità e fraseggiando poco. Nonostante tutto, abbiamo avuto due occasioni da rete nitide senza riuscire a concretizzarle, per poi pagare dazio nel finale su una situazione non dissimile da quella dell&#8217;1-1.Dispiace per come è finita, ma è solo la prima partita della stagione e ho visto anche tante cose buone. Continueremo a lavorare per migliorare, traendo insegnamento dai nostri errori odierni&#8221;.</em></p>
<p>L. R. Vicenza (3-4-2-1): Gallo; Cazzin (35’ st Moscati), Vescovi, Sacchetto; Martini (29’ st Rosa), Mogentale, Mion, Zorzi (35’ Hunkin); Picardi (19’ st Broggian), Garnero; Soragni. All. Rigoni.<br />
AlbinoLeffe (3-4-1-2): Taramelli; Nespoli, Grassia, Lekaj; Panza (26’ st Belli), Ricordi, Paganessi (26’ st Delcarro), Stingaciu; Ceresoli (35’ st Farina); Marchesini (1’ st Arici), Ronzoni (12’ pt Longo). All. Maffioletti.<br />
Arbitro: Spina di Barletta.&nbsp;<br />
RETI. 14’ pt rig. Stingaciu (A), 40’ pt Soragni (V); 44’ st Hunkin (V).<br />
Note: ammoniti Grassia e Moscati. Corner 3-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.&nbsp;</p>
<p>PRIMO TEMPO<br />
13&#8242; &#8211; Calcio di rigore per l&#8217;AlbinoLeffe: punito il fallo di Mion ai danni di Ceresoli.<br />
14&#8242; &#8211; ALBINOLEFFE IN VANTAGGIO! Sul dischetto si presenta Stingaciu, che batte Gallo e porta avanti i blucelesti: 0-1!<br />
39&#8242; &#8211; PAREGGIO DEL L.R. VICENZA. Sul servizio di Mion, Soragni si aggiusta il pallone e batte Taramelli con una conclusione dal limite: 1-1!</p>
<p>SECONDO TEMPO<br />
46&#8242; &#8211; Via alla ripresa. Si riparte dal punteggio di 1-1.<br />
50&#8242; &#8211; Sul cross da sinistra di Stingaciu, la finta di Longo favorisce Arici: conclusione che termina alta!<br />
59&#8242; &#8211; Stingaciu ribalta il fronte palla al piede, converge da sinistra e calcia debolmente: Gallo para senza patemi.<br />
63&#8242; &#8211; Ripartenza bluceleste: Panza recupera palla, conduce e serve Ceresoli, il cui tiro però è debole e centrale.<br />
77&#8242; &#8211; Da un errore sul controllo di Arici, si genera un pericoloso contropiede del Vicenza che si conclude con il tiro a giro di Rosa: fuori di nulla!<br />
84&#8242; &#8211; Da corner, Ricordi gioca dietro per Stingaciu, sul cui cross Arici colpisce di testa mandando di poco la palla a lato!<br />
86&#8242; &#8211; Sugli sviluppi di un&#8217;azione corale del Vicenza, la conclusione Hunkin sfiora il palo.<br />
89&#8242; &#8211; VANTAGGIO DEL VICENZA. Meneghetti risolve una mischia in area, trovando il punto del 2-1 biancorosso ad un passo dal 90&#8242;.</p>
<p><em><strong>U.C. AlbinoLeffe &#8211; dal sito ufficiale</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Euro 2024: il sostituto del &#8220;cattivo&#8221; Demiral illude la Turchia, l&#8217;Olanda orfana degli atalantini la ribalta</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/euro-2024-il-sostituto-del-cattivo-demiral-illude-la-turchia-lolanda-orfana-degli-atalantini-la-ribalta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=euro-2024-il-sostituto-del-cattivo-demiral-illude-la-turchia-lolanda-orfana-degli-atalantini-la-ribalta</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 21:01:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Euro 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[Samet Akaydin]]></category>
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					<description><![CDATA[Euro 2024 pazzerello. L&#8217;ultimo ex nerazzurro ancora teoricamente in corsa torna a casa senza nemmeno aver potuto giocare. Merih Demiral [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/01/Atalanta-Inter-Demiral-e-Lautaro-Martinez.jpg"><p><strong>Euro 2024</strong> pazzerello. L&#8217;ultimo ex nerazzurro ancora teoricamente in corsa torna a casa senza nemmeno aver potuto giocare. Merih <strong>Demiral</strong> squalificato due giornate, quindi fino all&#8217;eventuale finale, per aver salutato la doppietta all&#8217;Austria agli ottavi col gesto dei Lupi Grigi, i nazionalisti cui apparteneva anche Ali Agca, attentatore di papa Giovanni Paolo II? La <strong>Turchia</strong> sembra fregarsene e il sostituto Samet <strong>Akaydin</strong> (messo ko da Veerman all&#8217;ottantesimo e uscito in barella) dopo 35 giri di lancetta decide di vendicare il compagno facendo sognare per altrettanto tempo ai suoi la semifinale con l&#8217;Inghilterra. Invece l&#8217;<strong>Olanda</strong>, tifata dalle vacanze in comune da Marten de Roon e Teun <strong>Koopmeiners</strong>, esclusi dalla rosa perché infortunati, rimonta nella ripresa tenendo fede al pronostico. Sarà scontro con l&#8217;Inghilterra giovedì 10 a Dortmund, all&#8217;indomani di Spagna-Francia.</p>
<p>Mezzaluna in vantaggio grazie allo schema d&#8217;angolo Calhanoglu-Arda <strong>Guler</strong> con controcross e colpo di testa vincente. Nel secondo tempo Guler prende il <strong>palo</strong> esterno direttamente da calcio di punizione (11&#8242;), spegnendosi a piccolo fuoco prima della fiammata finale. Ed ecco la riscossa <em>oranje</em>: a una ventina dal novantesimo l&#8217;angolo ottenuto da Weghorst viene tramutato in gol da <strong>De Vrij</strong> sempre in gioco aereo dopo uno scambio di <strong>Depay</strong> con Simons, appena cinque minutini e Gakpo allunga la zampa su palla da destra di Dumfries, anche se per il sito Uefa è autorete di Muldur. A 5&#8242; dal 90&#8242; Aktürkoğlu colpisce la schiena di Schouten da buona posizione. Ultimi sussulti bifronte: 89&#8242;, Gunok salva su Gakpo; 92&#8242;, Verbruggen fa lo stesso su Kilicsoy.</p>
<p><strong>Il tabellone dagli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino – ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia 3-1 (19&#8242; pt aut. Le Normand, 39&#8242; Rodri, 51&#8242; Fabian Ruiz, 75&#8242; Nico Williams, 83&#8242; Dani Olmo), domenica 30 giugno a Colonia – ore 21<br />
Germania-Danimarca 2-0 (53&#8242; rig. Havertz, 68&#8242; Musiala), sabato 29 giugno a Dortmund – ore 21<br />
<strong>Quarti:</strong> Spagna-Germania 2-1 (51&#8242; Dani Olmo, 89&#8242; Wirtz, 119&#8242; Merino), 5 luglio a Stoccarda – ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia 3-0 d.c.r. (Ilicic parato, Ronaldo gol, Balkovec parato, Bruno Fernandes gol, Vrbic parato, Bernardo Silva gol; al 13&#8242; pts rigore sbagliato da Ronaldo), lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno – ore 21<br />
Francia-Belgio 1-0 (85&#8242; aut. Vertonghen), lunedì 1° luglio a Düsseldorf – ore 18<br />
<strong>Quarti:</strong> Portogallo-Francia 3-5 d.c.r. (Dembelé gol, Ronaldo gol, Fofana gol, Bernardo Silva gol, Koundé gol, Joao Felix palo, Barcola gol, Nuno Mendes gol, Theo Hernandez gol), 5 luglio ad Amburgo – ore 21</p>
<p><strong>Semifinale: Spagna-Francia, 9 luglio a Monaco di Baviera – ore 21</strong></p>
<p><em>Parte bassa</em><br />
Romania-Olanda 0-3 (20&#8242; Gakpo, 83&#8242; e 90&#8217;+3&#8242; Malen), martedì 2 luglio a Monaco di Baviera – ore 18<br />
Austria-Turchia 1-2 (1&#8242; e 59&#8242; Demiral, 66&#8242; Gregoritsch), martedì 2 luglio a Lipsia – ore 21<br />
<strong>Quarti:</strong> Olanda-Turchia 2-1 (35&#8242; Akaydin, 70&#8242; De Vrij, 31&#8242; Gakpo), 6 luglio a Berlino – ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia 2-1 (25&#8242; Schranz, 90&#8217;+5&#8242; Bellingham, 1&#8242; pts Kane), domenica 30 giugno a Gelsenkirchen – ore 18<br />
Svizzera-Italia 2-0 (37&#8242; Freuler, 47&#8242; Vargas), sabato 29 giugno a Berlino – ore 18<br />
<strong>Quarti:</strong> Inghilterra-Svizzera 6-4 d.c.r. (1-1, 75&#8242; Embolo, 80&#8242; Saka; sequenza dei rigori Palmer gol, Akanji parato, Bellingham gol, Schar gol, Saka gol, Shaqiri gol, Toney gol, Amdouni gol, Alexander-Arnold gol), 6 luglio a Düsseldorf – ore 18</p>
<p><strong>Semifinale: Olanda-Inghilterra, 10 luglio a Dortmund – ore 21</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Che brividi a Salerno, ma Scamacca-Koop rimontano Tchaouna e c&#8217;è l&#8217;aggancio al quinto posto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2024 18:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salernitana &#8211; Atalanta 1-2 (1-0) SALERNITANA (3-4-2-1): Fiorillo 6; Pasalidis 6 (1&#8242; st Pellegrino 5,5), Fazio (cap.) 6,5, Pirola 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240506-WA0017.jpg"><p><strong>Salernitana &#8211; Atalanta 1-2 (1-0)<br />
SALERNITANA (3-4-2-1):</strong> Fiorillo 6; Pasalidis 6 (1&#8242; st Pellegrino 5,5), Fazio (cap.) 6,5, Pirola 6; Sambia 6 (24&#8242; st Zanoli 6,5), Coulibaly 6,5, Basic 6,5, Bradaric 5,5 (32&#8242; st Sfait 6); Tchaouna 7,5, Vignato 6,5 (24&#8242; st Legowski 5,5); Ikwuemesi 6 (15&#8242; st Weissman 5,5). A disp.: 56 Costil, 65 Salvati; 42 Guccione, 44 Manolas, 7 Martegani, 9 Simy, 43 Fusco. All.: Stefano Colantuono 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Scalvini 5,5 (1&#8242; st Ruggeri 6), Hien 6, De Roon (cap.) 5,5; Hateboer 7,5, Pasalic 7, Ederson 6 (1&#8242; st Koopmeiners 7,5), Zappacosta 6; Miranchuk 5 (1&#8242; st De Ketelaere 6,5), Lookman 6 (38&#8242; st Touré 6); Scamacca 7 (34&#8242; st Djimsiti 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 53 Comi, 20 Bakker, 45 Palestra, 25 Adopo. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Feliciani di Teramo 7 (L. Rossi di Rovigo, Di Giacinto di Teramo; IV Santoro di Messina. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Tchaouna (S), 12&#8242; st Scamacca (A), 18&#8242; st Koopmeiners (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa. Ammonito Pasalidis per gioco scorretto. Espulso Avallone (team manager S.) al 20&#8242; st per proteste. Occasioni da gol 7-15, tiri totali 9-17, parati 1-2, respinti/deviati 3-5. Var: 2 (check). Corner 1-7, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Salerno</strong> &#8211; Il gelo di <strong>Tchaouna</strong> sterzando sul sinistro, la decima di <strong>Scamacca</strong> (10 in A, 17 totali) nelle ultime 12 partite per acciuffarla, il sorpasso chirurgico di <strong>Koopmeiners</strong> (12 in campionato e 15 in tutto). Tre flash per un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che a appaia al <strong>quinto posto</strong> a quota 60 la <strong>Roma</strong> con cui domenica sera a Bergamo si gioca l&#8217;allungo per l&#8217;ultimo treno della Champions. Ma quanta sofferenza in casa della retrocessa <strong>Salernitana</strong>, e quanto minutaggio nelle gambe per gli intoccabili del 9 maggio col <strong>Marsiglia</strong>. Il turnover di sette undicesimi rispetto al Velodrome, a meno tre dalla semifinale che vale Dublino, ha funzionato solo cogli innesti nella ripresa, anche se Gasperini a lungo ha pagato l&#8217;aver voluto schierare un mediano come De Roon nella linea arretrata a tre. Alla fine, chi non risica non rosica e meno male che il trio di diffidati Lookman-Koopmeiners-Djimsiti non ha rimediato il cartellino.<br />
Una partita dominata fino alla doccia gelata del diciottesimo, col ciadiano sul filo del fuorigioco sul tocco di <strong>Vignato</strong>, accentratosi sulla trequarti in scia a <strong>Basic</strong>: la mini finta basta a mandare fuori tempo il braccetto improvvisato (ad Anfield era andata benissimo, comunque) <strong>De Roon</strong> piazzandola nell&#8217;angolino opposto. Scamacca comincia col triangolo un bel po&#8217; isoscele con Lookman ripassandogliela troppo veloce, imitato nel dosaggio da Miranchuk (3&#8242;) in asse con Hateboer. A cronometro quasi triplicato il passaggio del centravanti trova la misura giusta, ma la conclusione a giro del nigeriano davanti alla lunetta no: corpo troppo sbilanciato all&#8217;indietro per tenerla sotto l&#8217;incrocio. Il giropalla ossessionante non sfocia nel vantaggio nemmeno al settebello d&#8217;orologio, quando il carrarmato là davanti rifinisce di tacco per l&#8217;ingrato russo la verticalizzazione di Pasalic. E siamo a un tiro alto e l&#8217;altro a lato, mentre di là il pendolino olandese per poco non combina un pasticcio prolungando con una loffia il cross teso di Sambia diretto a Ikwuemesi, che a momenti ci arrivava. Al quarto d&#8217;ora il ragazzone di Fidene riceve dal gran numero di Ederson a Coulibaly saltato e usa Fazio come materasso, sbattendo però contro la diagonale a grande muraglia di Pirola che salva capra e cavoli: Hateboer ci arriva di testa spedendo fuori, però in posizione irregolare.<br />
A gol subìto e a braccetti invertiti per i bergamaschi in bianco rigato da trasferta, il rischio della batosta psicologica continua a viaggiare sul filo del rasoio della mira sballata. Al 23&#8242; tocca ancora a Lookman mancarla, stavolta da pochi passi, sul cross dell&#8217;allargato <strong>Scamacca</strong> prolungato da Lyosha. Alla mezzora abbondante, due minuti dopo l&#8217;intromissione murata del terminale unico sulla linea di passaggio dell&#8217;argento in Coppa d&#8217;Africa diretto al jolly croato, &#8216;Mola punta la linea di fondo guadagnandosi il corner e basta. Su un ribaltamento, Ikwuemesi pesca il rompighiacchio che fa venire in sorci verdi anche a Scalvini, rinvenuto in tempo per deviargli in angolo il cross in mezzo nel nulla (34&#8217;). Qui a trovare il muro di gomma è <strong>Fazio</strong>. Miranchuk, invece, i compagni li vede col binocolo, come del resto loro con le sue aperture: al 41&#8242; la spara in fallo laterale vanificando la ripartenza della catena di sinistra. Ed è incredibile come sganci un passaggetto a Fiorillo alle soglie del recupero del primo tempo dopo aver ricevuto da Scamacca: non si concretizza il vantaggio, <strong>Pasalidis</strong> ammonito per il fallo su Lookman al principio dell&#8217;azione. Si rientra in spogliatoio con Scamacca ad alzare la palla buona dell&#8217;ex Lokomotiv contrastato dal giallato.<br />
Inizia la ripresa e si rischia il bis dallo stesso carneade ciadiano, che dal vertice destro costringe <strong>Carnesecchi</strong> al tuffo risolutivo. Due giri di lancetta e gira già stortissima nonostante i tre campi cogli straordinari dei sicuri titolari della semifinale <strong>Ruggeri</strong> e Koopmeiners. Niente da fare, Lookman ne butta al vento un&#8217;altra, gabbando Fazio sul la di Zappacosta (4&#8242;) ma calciando ancora a lato un rigore in movimento. Di là, poco prima, la collisione Tchaouna-RoboKoop con punizione altissima di Sambia. Per fortuna il romano decide che è ora di dare la sveglia e si precipita a corpo morto sul gioco di sponda di Pasalic a correzione della palla alta dentro del mancino dei Paesi Bassi, sull&#8217;onda lunga del primo tiro dalla bandierina della frazione. Ora si annusa qualcosa di succulento nell&#8217;aria. Koop si vede murare da Pellegrino, autore in seguito del mancato rinvio fatale, sul lancione di De Roon e si rifà sull&#8217;angolo susseguente: il traversone basso di Ruggeri trova un doppio flipper, Hateboer la tocca a mister naso avanti e il colpo da biliardo da oltre la ventina di metri è assicurato a portiere immobile. Scamaccone allarga il diagonale (23&#8242;), la new entry altrui <strong>Legowski</strong> fallisce a rimorchio di Zanoli dopo un iniziale traccheggiamento di Coulibaly: a mettersi in mezzo è <strong>Hateboer</strong> (25&#8242;), che sul corner figlio del ribaltamento di CDK si gira e non inquadra la porta con l&#8217;avversario davanti. Poi è il medesimo a pennellarla per la testa di &#8216;Mola alla mezzora: Fiorillo dice no. Come Zanoli a Ruggeri, sterzato sul piede preferito nell&#8217;asse lungo con Djimsiti, sostituto del pareggiatore rimasto troppo in campo, e Touré, riserva a sorpresa. Tchaouna incrocia mezza Dea partendo da centrocampo a scheggia fino alla conclusione alzata di destro sul ritorno di Pasalic dalla destra dell&#8217;area. Ennesimo pericolo a poco più d&#8217;un paio dal novantesimo.</p>
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		<title>Scamacca è grande (gol e assist a Ederson), ma l&#8217;Atalanta si butta via anche col Verona: 2-2</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 20:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hellas Verona 2-2 (2-0) ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 5; Toloi (cap.) 5,5 (18&#8242; st Kolasinac 6), Hien 6, Djimsiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240415-WA0048.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 2-2 (2-0) </strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5; Toloi (cap.) 5,5 (18&#8242; st Kolasinac 6), Hien 6, Djimsiti 5,5; Holm 5,5 (36&#8242; st Hateboer 6,5), Ederson 6,5, Pasalic 6, Ruggeri 6; Koopmeiners 6; De Ketelaere 5,5 (18&#8242; st Miranchuk 6,5), Scamacca 7,5 (18&#8242; st Lookman 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 20 Bakker, 25 Adopo, 10 Touré. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>VERONA (4-2-3-1):</strong> Montipò 6,5; Centonze 6,5 (45&#8242; st Tchatchoua sv), Magnani 6, Dawidowicz 6, Cabal 6,5; Folorunsho 6,5 (45&#8242; st Coppola sv), Dani Silva 6; Noslin 7,5, Suslov 7 (32&#8242; st Vinagre ), Lazovic (cap.) 6,5 (32&#8242; st Mitrovic ); Bonazzoli 5 (13&#8242; st Swiderski 5). A disp.: 16 Chiesa, 34 Perilli; 6 Belahyane, 37 Charlys, 7 Tavsan, 80 Cissé, 9 Henry. All.: Marco Baroni 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Lo Cicero di Brescia, M. Rossi di Biella; IV Dionisi di L’Aquila. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
RETI: 13&#8242; pt Scamacca (A), 18&#8242; st Ederson (A), 11&#8242; st Lazovic (H), 15&#8242; st Noslin (H).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 14.666 per un incasso di 328.861,25 euro. Ammoniti Suslov e Dani Silva per gioco scorretto. Occasioni da gol 14-8, tiri totali 16-13, parati 6-4, respinti/deviati 2-3. Corner 5-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come buttare via punti preziosi per la scala al quinto posto, a questo punto da abbandonare perché in campionato gli eroi di coppa non vanno. Tranne uno, però sostituito a patatrac consumato dai compagni, mica da lui. Gol e assist per diventare l&#8217;idolo dei tifosi che ormai ne ammirano le prodezze sui due fronti. Doppietta imbracciata ad Anfield, rompighiaccio a Bergamo col Verona. Nell&#8217;Atalanta è decisamente il momento di Gianluca Scamacca, che apre lo score nel Monday Night corroborato dalla solitaria corsa di Ederson. Lazovic e Noslin riaprono incredibilmente i discorsi prima dell&#8217;ora di gioco e, a numero 90 ormai fuori dai giochi, non si riesce più a segnare nemmeno per scherzo. La Roma ringrazia sentitamente: ora per rivedere la Champions serve vincere l&#8217;Europa League, meglio lasciar perdere calcoli e tabelle di marcia.&nbsp;<br />
Il centravanti di Fidene ne fa una delle sue, controllo e tiro immediato, mentre il brasiliano s&#8217;invola a tio di un errore di Suslov che non riesce a tirare in porta nonostante l&#8217;ottimo servizio di Noslin.<br />
Se il destro di Toloi poco dopo il minuto è un alleggerimento da tic-tac, la testa di Hom sbucata al settimo su palla dal fondo di De Ketelaere è qualcosa di più serio, benché molle e centralissimo. Alla sporca dozzina il belga non tira senza sfruttare l&#8217;asse tra Toloi e il futuro rompighiaccio, Scamacca, ma è proprio il romano a risolvere la questione del vantaggio, arpionando al volo il suggerimento di Koopmeiners per l&#8217;incredibile e improvvisa botta al volo baciata dalla traversa bassa. L&#8217;ex Salernitana è servito nella volatona in navata dall&#8217;apripista e si vola sul serio, a parte quando Carnesecchi rimette con le mani inavvertitamente per Lazovic che alza la parabola a porta sguarnita dal vertice sinistro. Lo fa anche RoboKoop il minuto dopo su sponda di Cdk in scia alla rimessa laterale di Holm, e Pasalic due, ottenuta palla proprio dall&#8217;olandese a rimorchio.<br />
Seguono occasioni su occasioni. Fra 31&#8242; e 32&#8242;, volo d&#8217;angelo di Pasalic parato da Montipò su suggerimento lungo di Koop, che poi allarga col piede debole sulla palla dentro di Charlesone, il 2001 in prestito dal Milan. Due giri di lancetta e il fiammingo col destro a momenti calava il tris: l&#8217;attrezzo rimbalza davanti al portiere ospite, che però sa metterci la pezza. Al pari del portiere di casa, al quarantesimo, sul sinistro di Suslov dalla lunga e poi, dall&#8217;angolo susseguente, sulla schiacciata di Magnani. Sprazzetto gialloblù ed ecco lo schema da fermo di Pasalic (dal centrosinistra) per Koopmeiners che imbocca Montipò da più d&#8217;una ventina di metri con una staffilata comunque non debole a un paio di corsette dall&#8217;intervallo. Ripresa avviata scaldando i guantoni al riminese per tramite del tuttosinistro Cabal dal lato contestuale fuori area (5&#8242;), finché il capitano veronese non taglia al limite per tramutare in oro nell&#8217;angolino alla destra di Carnesecchi il vassoietto di Noslin, che ci mette quattro minuti scarsi a punire l&#8217;incertezza a due tra Djimsiti e il suo numero 29 che esce male firmando il 2-2 in spaccata sul traversone di Centonze. Tutto da rifare, anzi fifa blu sul terzo corner avversario del serbo col terzo tempo alto di Folorunsho (24&#8242;). Dea di pura rabbia, anche se un po&#8217; svuotata. Al 28&#8242; Montipò chiude bene il palo da Miranchuk, che incrocia quasi dalla linea di fondo. Ma è Holm, tirandola ai piccioni al 34&#8242;, che manca un matchball clamoroso, smarcato dal russo. Swiderski impatta male di fronte la palla di Vinagre (36&#8242;). Finale pazzesco, come del resto l&#8217;intreccio da thrilling. Miranchuk ci riprova al 42&#8242; trovando la risposta in corner di Montipò, mentre Hien solo soletto spedisce fuori nel gioco delle torri con Hateboer sull&#8217;angolo numero cinque di RoboKoop. Nel recupero, Miranchuk non angola da centro area a rimorchio di Koopmeiners e Noslin impegna Carnesecchi da fuori in due tempi.</p>
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		<title>Atalanta, che harakiri a Cagliari: ko in rimonta, la Champions s&#8217;allontana</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 18:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[31a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Benito Nicolas Viola]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso Augello]]></category>
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					<description><![CDATA[Cagliari &#8211; Atalanta 2-1 (1-1) CAGLIARI (4-3-2-1): Scuffet 6; Nandez 6,5 (34&#8242; st Zappa sv), Mina 7, Dossena 7, Augello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240407-WA0076.jpg"><p><strong>Cagliari &#8211; Atalanta 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>CAGLIARI (4-3-2-1):</strong> Scuffet 6; Nandez 6,5 (34&#8242; st Zappa sv), Mina 7, Dossena 7, Augello 7 (34&#8242; st Azzi 6); Sulemana 7, Deiola (cap.) 7 (40&#8242; st Wieteska sv), Makoumbou 6; Oristanio 6, Gaetano 7 (34&#8242; st Viola 7); Shomurodov 6,5 (21&#8242; st Luvumbo 7,5). A disp.: 1 Radunovic, 18 Aresti; 17 Hatzidiakos, 33 Obert, 99 Di Pardo, 18 Prati, 21 Jankto, 9 Lapadula, 34 Mutandwa. All.: Claudio Ranieri 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Toloi (cap.) 4,5, Djimsiti 5,5, Kolasinac 6; Hateboer 5 (1&#8242; st Bakker 5,5, 41&#8242; st Ruggeri sv), Ederson 6, De Roon 6, Zappacosta 5,5 (21&#8242; st Holm 6); Koopmeiners 5,5 (10&#8242; st De Ketelaere 5); Scamacca 6,5 (10&#8242; st Touré 5,5), Lookman 6,5. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 4 Hien, 43 Bonfanti, 25 Adopo, 8 Pasalic, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 6,5 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Pairetto di Nichelino, A.V.A.R. Maresca di Napoli.<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Scamacca (A), 42&#8242; pt Augello (C), 43&#8242; st Viola (C).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera calda e serena, spettatori 16.342. Ammoniti De Roon, Zappacosta e Deiola per gioco scorretto, Nandez per proteste, Toloi e Luvumbo per reciproche scorrettezze. Occasioni da gol 10-6, tiri totali 11-7, parati 1-1, respinti/deviati 4-2. Var: 2 (check: goal 1, penalty 1). Corner 4-4, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Cagliari</strong> &#8211; Il tocco sotto d&#8217;esterno di <strong>Scamacca</strong> che apre lo score e viene levato dalla mischia, il pari a tradimento verso l&#8217;intervallo del bergamasco <strong>Augello</strong> (scuola Ponte San Pietro) e la beffa di <strong>Viola</strong>, il gigante al contrario (Nicolas, fratello dell&#8217;ex AlbinoLeffe Alessio, aria di derby per la proprietà transitiva) che stacca (<strong>Toloi</strong> dove sei?) sull&#8217;ultimo pallone a rientrare di Luvumbo. Breve storia triste del decimo ko in campionato dell&#8217;Atalanta, che all&#8217;Unipol Domus regala 3 punti salvezza al Cagliari rischiando di perdere <strong>il treno del quinto posto</strong>, l&#8217;ultimo buono per la Champions: la Roma va a più 5 seppur con una gara in più, quella che Gasperini e i suoi devono recuperare con la Fiorentina a questo punto a giochi fatti o giù di lì. Un pessimo viatico che conferma un momento di flessione, seguito alla semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia persa fortunosamente di corto muso mercoledì a Firenze. Mercoledì si vola a <strong>Liverpool</strong> per l&#8217;andata dei quarti di finale di Europa League: il rischio è di compromettere qualunque obiettivo entro fine aprile.<br />
Davvero non commendevole l&#8217;essere andati in difficoltà anche contro la pericolante sarda, che alla mezzora si risistema a tre dietro costringendo il tecnico ospite a correre ai ripari con un <strong>tridente</strong> che non funziona nemmeno con le sostituzioni. Touré, considerato da lui stesso un esperimento, s&#8217;è mosso molto, vedendo la porta una volta sola. <strong>Lookman</strong>, al contrario, costretto a stare tra le linee perché RoboKoop floppa la seconda volta di fila: l&#8217;unico a vedere il gioco, fino a sfiancarsi nel ruolo di smistatore di palloni in avanti. Al 6&#8242; via alle danze con <strong>Ederson</strong> a sparare alto di un amen dal limite su apertura di Lookman rifinita dal velo di tacco di Scamacca. Il pressing dell&#8217;attacco nerazzurro disturba anche tocchi all&#8217;indietro e rinvii, vedi Mina-Scuffet con rinvio da flipper non certo risolto dal tiraccio di alleggerimento di Toloi al decimo. Poco più tardi il calcanhar de ouro è di <strong>Shomurodov</strong> per G<strong>aetano</strong>, anticipato e chiuso da Djimsiti. Spazio allo sviluppo in verticale da De Roon a Koopmeiners per il nigeriano che dal lato accompagna il taglio del vantaggio dell&#8217;ariete di Fidene. Superato il ventesimo, calma piatta destinata a essere solo solleticata da Ederson, chiamato alla virata a mancina da Zappacosta, perché il brasiliano s&#8217;incarta da sé. I bergamaschi verticalizzano poco, ma quando lo fanno hanno sempre la chance di affondare il colpo, come al 26&#8242;, quando &#8216;Mola sgancia frettolosamente il sinistro allargando la traiettoria apertaglia dall&#8217;inserimento della diga olandese imbeccata dal connazionale col cervello e il piede a sinistra. Lo spazio improvvisamente si spalanca in mezzo per <strong>Sulemana</strong>, fresco reduce dal pari casalingo da ex al Verona, che prova la botta a un metro e mezzo dalla lunetta, decentrato leggeramente verso destra: <strong>Djimsiti</strong> gioca di sponda col corner.<br />
Il brivido lungo la schiena dice trentatré col contatto Hateboer-Mina, ma senza bisogno del check si capiva lontano un miglio che sul cross di Nandez è il difensore colombiano a provarci alla grande provocando un contatto minimo e non certo voluto dall&#8217;olandese volante. Nove snifonie cronometriche più tardi, però, il patatrac stonatissimo: l&#8217;italobrasiliano, preferito a <strong>Hien</strong> per il ritorno del nazionale albanese da perno, lascia scoperta la zona per fare la diagonale sull&#8217;assistman, nessuno fa diga sul la da rifinitore dell&#8217;accentrato Gaetano e l&#8217;uzbeko in sterzata sul mancino può porgerla all&#8217;esterno sinistro orobico che la schiaffa centralmente in porta a mezz&#8217;altezza pressoché indisturbato. Anche Hateboer, nell&#8217;occasione, sembra latitare.<br />
Tutto da rifare, con qualche rimostranza al 2&#8242; di recupero, quando <strong>Dossena</strong>, ex di turno (giovanili) insieme al portiere di riserva Radunovic, spinge leggermente alle spalle Lookman per fargli perdere l&#8217;equilibrio sulla verticale del partner di linea. Urgono correttivi e scossoni nella ripresa, non soluzioni affrettate tipo la finta di tiro della punta più lunga per tentare il crossetto irraggiungibile da quella più corta subito dopo aver subìto il pareggio. Si ricomincia da Bakker per Hans con Zappacosta spostato a destra, ma stavolta è Scamacca a perdere colpi girandosi lentamente sull&#8217;invito del compagno di reparto (9&#8242;) fino a favorire il recupero del pareggiatore di casa. De Roon spende su Oristanio in contropiede il decimo cartellino che lo toglie dalla mischia lunedì 15 col Verona a Bergamo. Superato il quarto d&#8217;ora, ecco il botta e risposta tra Dossena, svettato imperfettamente dal terzo corner dei suoi, e Touré, che mastica centralmente la conclusione appena dentro l&#8217;area sull&#8217;asse De <strong>Ketelaere-Lookman</strong> dopo la rivoluzione gasperiniana dalla cintola in su. <strong>Toloi</strong>, pur in affanno perenne, evita guai da Gaetano sugli sviluppi di una situazione inattiva (18&#8242;). Sull&#8217;ex Napoli è invece Zappacosta, 200 partite in A di cui 110 atalantine, a sprecare l&#8217;ammonizione da squalifica. Al ventesimo su un rimpallo tra Gaetano e Kolasinac c&#8217;è pronto Oristanio per la chance fortunatamente smozzicata.<br />
Ai nerazzurri manca sempre qualcosa per fare trentuno, vedi rilancio di Toloi per Touré che innesca con un tiro improbabile la carambola tra <strong>Sulemana</strong> e il fiammingo (23&#8242;) senza esito. Rafa la ributta dentro a casaccio dal vertice sinistro sul primo angolo di Ademola guadagnato da Holm (25&#8242;), il capitano riesce a farsi sanzionare per il malvezzo di spintonare <strong>Luvumbo</strong> che gli fa fallo. La combinazione tra gialli e cambi fa sì che fra&#8217; Martino spalanchi le praterie ad Azzi, che però se l&#8217;allunga (36&#8242;) favorendo il rientro in copertura dell&#8217;ex Salernitana. La sesta in classifica soffre ancora a tratti, ad esempio sul sinistro di Luvumbo dal vertice opposto a 5&#8242; dal 90&#8242; respinta lateralmente da Carnesecchi. Quindi, il ko finale. Forse s&#8217;è cambiato troppo. Curiosità: era la centesima partita della diarchia Percassi-Pagliuca, che da quando ha rilevato insieme ai soci USA (più l&#8217;italiano Bassi) l&#8217;86% della controllante Dea srl ha assistito a 49 vittorie, 19 pareggi e con oggi 32 sconfitte.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Koopmeiners imbraccia la doppietta e rimonta il Milan: Coppa Italia, è semifinale!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 22:03:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Milan &#8211; Atalanta 1-2 (1-1) MILAN (3-4-3): Maignan 6; Calabria (cap.) 6,5 (16&#8242; st Simic 6), Gabbia 6 (39&#8242; pt [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Milan-Atalanta-rigore-Koopmeiners.jpg"><p><strong>Milan &#8211; Atalanta 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>MILAN (3-4-3):</strong> Maignan 6; Calabria (cap.) 6,5 (16&#8242; st Simic 6), Gabbia 6 (39&#8242; pt Kjaer 6), Hernandez 6,5; Musah 6,5, Loftus-Cheek 5,5 (28&#8242; st Giroud 5), Reijnders 6 (28&#8242; st Adli 6), Jimenez 5 (16&#8242; st Terracciano 6); Pulisic 6,5, Jovic 4,5, Leao 6,5. A disp.: 69 Nava, 83 Mirante; 95 Bartesaghi, 85 Zeroli, 18 Romero, 70 Traore. All.: Stefano Pioli 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (41&#8242; st Hien sv), Djimsiti 7, Kolasinac 7; Holm 7,5, De Roon (cap.) 6,5 (42&#8242; pt Pasalic 6,5), Ederson 8, Ruggeri 6 (33&#8242; st Zappacosta 6); Koopmeiners 8 (41&#8242; st Muriel sv), Miranchuk 7, De Ketelaere 6,5 (33&#8242; st Scamacca 5,5). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 2 Toloi, 6 Palomino, 20 Bakker, 21 Zortea, 25 Adopo. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
Arbitro: Di Bello di Brindisi 5,5 (Colarossi di Roma 2, Di Monte di Chieti; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Valeri di Roma 2, A.V.A.R. Di Martino di Teramo).<br />
<strong>RETI:</strong> 45&#8242; pt Leao (M), 45+2&#8242; pt e 14&#8242; st rig. Koopmeiners (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 64.036 di cui 2.249 nel settore ospiti (3.500 atalantini stimati in totale) per un incasso di 995.588 euro. Espulsi Gasperini per somma di ammonizioni (proteste) al 39&#8242; pt e Mirante al 90&#8217;+6&#8242; st per comportamento non regolamentare. Ammoniti Hernandez e Leao per proteste, Ederson per gioco scorretto. Occasioni da gol 10-9, tiri totali 10-11, parati 5-4, respinti/deviati 3-2. Var: 1. Corner 7-3 recupero 6&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Questa è dedicata a Celestino <strong>Colombi</strong>, morto di paura durante i tafferugli fuori dallo stadio con la Roma questo stesso giorno 31 anni fa. Tre gol in due partite e Teun <strong>Koopmeiners</strong> trascina <strong>l&#8217;Atalanta</strong> alle semifinali di <strong>Coppa Italia</strong>, anche se il rigoricchio (mah, sfera toccata dal difendente) decisivo se lo procura <strong>Miranchuk</strong>. In sintesi: <strong>Leao</strong> rompe il ghiaccio scambiando con Hernandez per ferire centralmente, l&#8217;uomo venuto dai polder replica subito col piede sbagliato sullo scarico rimorchiato di Holm per firmare il sorpasso da dove difendere sarebbe un&#8217;aspirazione alla Sancho Panza contro i mulini a vento con con Gasp che si fa espellere a occhiali ancor inforcati per aver reclamato un penalty anzitempo. La seconda prova del nove dopo il girone di <strong>Europa League</strong> è bell&#8217;e superata in modo brillante: in primavera il doppio confronto con la <strong>Fiorentina</strong>, come nel 2019 quando si perse la finale con la Lazio.<br />
Confronto bloccatissimo in avvio, anche per la scelta di <strong>Pioli</strong> di schierarsi quasi a specchio, e difatti quando l&#8217;accentrato <strong>Pulisic</strong> sbuca per provarci dalla lunetta su apertura di Reijnders l&#8217;esito è una telefonata masticatissima. Siamo due corsette oltre il quarto d&#8217;ora e da falso nueve Miranchuk l&#8217;ha vista poco o niente. Il Diavolo costruisce solo approfittando della decostruzione nerazzurra con <strong>Djimsiti</strong> che liscia il disimpegno due minuti più tardi, senza che <strong>Musah</strong> approfitti sul serio della palla di Leao dal lato corto, che danza lentissima oltre il limite fino a essere calciata a tiro di punta di falangi di <strong>Carnesecchi</strong>.<br />
Rossoneri, comunque, più corti, riflessivi e manovrieri, benché non all&#8217;eccesso, anzi a ritmi cadenzati, mentre la Dea attende l&#8217;ispirazione all&#8217;Olimpo rimescolando le tre carte davanti: il russo ciapa-no torna a destra, il giovane fiammingo al centro e <strong>Koopmeiners</strong>, l&#8217;apripista dell&#8217;Olimpico, a mancina. Da sottolineatura doppia in rosso l&#8217;erroraccio al volo di <strong>Holm</strong>, che forse avrebbe avuto il timing per controllare e invece calcia frettolosamente in curva sprecando il gran lavoro dall&#8217;altro lato della novella ala sinistra con <strong>Ederson</strong> rifinito dal cross di CDK. Il brasiliano è rapacissimo nel rubapallone all&#8217;inserito Reijnders (33&#8242;) per evitare il contrappasso a un tris di lancette di distanza dalla prima e fin lì unica chance a favore. Autoscontro, invece, tra <strong>Gabbia</strong> e <strong>De Roon</strong>, pressato tra l&#8217;altro senza complimenti da tergo dal belga di casa, sul cross morbido di <em>Lyosha</em> spondato da De Ketelaere (36&#8242;): dalla panchina bergamasca si grida al rigore. Tanto tuonò che piovve e <strong>Gasp</strong> viene cacciato via per una parolona di troppo. Il secondo effetto collaterale del testa e testa sottoporta è l&#8217;ingresso dell&#8217;ennesimo ex, <strong>Kjaer</strong>. Il terzo, un contrasto più tardi, la cessione della zolla dall&#8217;olandese a <strong>Pasalic</strong> che va davanti con arretramento di RoboKoop. Grande anticipo in scivolata di Djimsiti su Leao al 43&#8242;, un allarme rosso sottovalutato quando i due là in cima, ovvero il braccetto improvvisato e l&#8217;ala virata a centrattacco effettivo, gabbano in primis <strong>Scalvini</strong> eludendo anche il rientro di <strong>Ederson</strong>. Si pareggia però all&#8217;istante al culmine dell&#8217;azione dettata dal prestito milanista, spostato sulla trequarti destra a impostare, con gran rigore in movimento di destro del pareggiatore d&#8217;occasione, rischiando pure il sorpassino quando soltanto la diagonale in caduta di <strong>Calabria</strong> ha il potere di ricacciare in gola a Super Mario un 2-1 bell&#8217;e confezionato da una manovrona d&#8217;attacco collettiva. <strong>Ripresa</strong> a spron battuto e Maignan (2&#8242;) toglie la doppietta dal sinistro del firmatario del pari, innescato da Holm e dal retropassaggio di De K. spalle alla porta. Risponde Musah al 5&#8242; svettando a campanile, raggiunto dall&#8217;ammollo dell&#8217;apripista portoghese. Poco prima, l&#8217;allungo lunghetto di quest&#8217;ultimo per Calabria consente al perno albanese di allontanare.<br />
<strong>Ederson</strong> ha un altro polmone per rincorrere anche Loftus-Creek, <strong>Miranchuk</strong> gli occhi ovunque per entrare da destra facendo cadere <strong>Jimenez</strong> in trappola sulla sventagliata superba di chi s&#8217;incarica di spiazzare il francesone dal dischetto dopo due minuti e mezzo di diatribe. La <em>remuntada</em> non si corrobora perché al 18&#8242; CDK ci mette la loffeitta sottomisura e il 3-1 in scia a Ederson-Koop-Ruggeri (che palla!) non si materializza. Il brasileiro prova da fuori centrando le braccia in presa dell&#8217;ultimo ostacolo; il russo oltre il ventesimo ci tenta in prima persona raccogliendo una corta respinta di Theo, ma la porta (a giro) e un po&#8217; più in qua. Idem per Ederson che sul filtrante di chi s&#8217;è procurato il penalty se la vede salvare in corner da Musah a metà ripresa. Occhio al giropalla quando il Milan se lo riprende: Pulisic sgancia il sinistro davanti alla lunetta (26&#8242;), Carnesecchi rimane sul pezzo. Non così Hernandez che butta nella spazzatura al primo anello l&#8217;intuizione del primo marcatore di giornata al minuto 84. Un poker di lancette e il riminese la becca anche a Musah dalla distanza. Festa grande, anche se nel finale, con Maignan a salire per provare a far danni dall&#8217;ultimo tiro dalla bandierina, spunta il gomito esterno di Holm. Ma tra il VAR di Lissone e il &#8220;Meazza&#8221; doveva esserci qualche disturbo di linea.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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