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	<title>Rolando Mandragora &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta prima brutta, poi bruttarella e sprecona a Firenze: la Fiorentina vede la finale</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 21:05:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fiorentina &#8211; Atalanta 1-0 (1-0) FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano 6,5; Kayode 5,5, Milenkovic 6, Ranieri 7, Parisi 6,5; Bonaventura (cap.) 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240403-WA0041.jpg"><p><strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 1-0 (1-0)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (4-2-3-1):</strong> Terracciano 6,5; Kayode 5,5, Milenkovic 6, Ranieri 7, Parisi 6,5; Bonaventura (cap.) 7, Mandragora 7,5; Gonzalez 6,5, Beltran 6 (33&#8242; st Arthur sv), Kouamé 6; Belotti 6 (40&#8242; st Ikoné sv). A disp.: 30 Martinelli, 53 Christensen; 37 Comuzzo, 2 Dodo, 3 Biraghi, 22 Faraoni, 8 Lopez, 17 Castrovilli, 19 Infantino, 32 Duncan, 72 Barak, 7 Sottil, 18 Nzola. All.: Vincenzo Italiano 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 6, Hien 6, Kolasinac 5,5; Holm 5,5 (43&#8242; st Hateboer sv), De Roon (cap.) 5,5, Pasalic 5,5 (1&#8242; st Ederson 6), Ruggeri 5,5 (15&#8242; st Bakker 5,5); Koopmeiners 5,5; Miranchuk 5 (1&#8242; st Scamacca 6,5), Lookman 5,5 (32&#8242; st Touré sv). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 2 Toloi, 6 Palomino, 77 Zappacosta, 25 Adopo. All.: Tullio Gritti 5,5 (Gian Piero Gasperini squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6,5 (Berti di Prato, Scatragli di Arezzo; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
<strong>RETE:</strong> 31&#8242; pt Mandragora (F).<br />
<strong>Note:</strong> prima del fischio d&#8217;inizio l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;Atalanta Luca <strong>Percassi</strong> ha deposto un mazzo di fiori a nome della Società sulla poltroncina del compianto direttore generale viola Joe <strong>Barone</strong>. Serata nuvolosa e tiepida, spettatori 21.560 per un incasso di 497.027 euro. Ammoniti Miranchuk, Mandragora, Kouamé e Scamacca per gioco scorretto, De Roon per proteste. Occasioni da gol 12-8, tiri totali 20-10, parati 3-3, respinti/deviati 9-4. Corner 9-3, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> &#8211; <strong>Mandragora</strong> (indovinate di chi era allievo, al Genoa) concretizza la superiorità dei suoi col gol della domenica e il primo obiettivo stagionale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> si fa decisamente in salita. Anche perché la <strong>Fiorentina</strong>, a differenza forse della precedente sfida in campionato, vince con pieno merito e giocando pure benone. La <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong>, disputata malaccio dalla Dea, svegliatasi tardi senza mai riscalare l&#8217;Olimpo nemmeno per ipotesi, lascia l&#8217;amaro in bocca per l&#8217;eccesso di sbavature e la mancanza di carattere per almeno una frazione. Se i migliori, per soprammercato, girano a un cilindro in meno, addio. Domenica a <strong>Cagliari</strong> riparte l&#8217;operazione rincorsa al quinto posto, l&#8217;ultimo buono per la Champions, il traguardo che come dice lo squalificato allenatore di Grugliasco è ambito in quanto porta dei bei soldoni. Altro da dire non c&#8217;è.<br />
Di fronte al primo sussulto viola poco oltre il decimo con <strong>Gonzalez</strong>, il cui tiro viene smorzato da <strong>Ruggeri</strong> a campanile per la presa sicura di <strong>Carnesecchi</strong>, sull&#8217;asse lungo Kayode-Beltran per un tentativo piuttosto defilato alla destra dell&#8217;area, i bergamaschi di fatto non reagiscono finendo per subire cedendo campo. Duretto l&#8217;intervento di <strong>Koopeiners</strong> sulla caviglia del futuro match winner, ancor più rischiosa la deviazione che costringe il suo portiere al tuffo sulla punizione sempre del mediano mancino di casa. Siamo al quarto d&#8217;ora e c&#8217;è la fischiata dubbia per un offside del grande ex Bovanentura, quando il rilancio dalle retrovie s&#8217;era già trasformato nell&#8217;uno-due Beltran-Belotti vanificato e potenzialmente da vantaggio. Dal flipper del terzo schema del napoletano ex Genoa e Udinese esce la svirgolata di esterno sinistro di De Roon quasi dal fondo, col portiere nerazzurro a smanacciare oltre la traversa, e la doppia percussione Jack-Beltran murata prima del tentativo di quest&#8217;ultimo fermato di piede dallo stesso estremo riminese sul palo di competenza.<br />
Una sofferenza continua che culmina nel quarto angolo concesso proprio dagli indaffaratissimi guantoni sulla palla a rientrare dell&#8217;argentino con velo di testa del Gallo di Gorlago a disturbarlo. Siamo oltre metà primo tempo ed ecco che sbuca <strong>Koopmeiners</strong> (25&#8242;), di piede debole ma abbastanza da abbattere Madragora, sull&#8217;invito di Pasalic verso il limite. Ma il primo a prenderci, da fuori, ancora da più lontano, è il centrale di Italiano con Djimsiti a sfiorare la traiettoria e il palo alto a deviarla sotto quello opposto. L&#8217;assist teorico è di Nico <strong>Gonzalez</strong>, che al 42&#8242; allargherà l&#8217;assolo sullo scarico di Kouamé, il match winner di campionato il 17 settembre scorso; il jolly non riesce al bergamasco nemico dalla lunghissima tre minutini prima.<br />
Ripresa col <strong>doppio avvicendamento</strong> Ederson-Pasalic e Scamacca-Miranchuk, ma a sorpresa è <strong>Hien</strong> a sfiorare il pari aprendo un piattone comunque un po&#8217; sporco incrociando a centro area il primo tiro dalla bandierina dei suoi, calciato dal tuttosinistro olandese: <strong>Terracciano</strong> è attento e concede il secondo angolo di fila. Nemmeno il cinquantesimo, occasione da sfruttare meglio. Tanto che poi in capo a sette lancette solo il balzo prodigioso del prodotto del Cesena può negare il bis a <strong>Nico</strong>, salito altissimo per l&#8217;incornata a palombella all&#8217;altezza del dischetto sul cross di ritorno di Ranieri. Fotocopia di piede al 18&#8242; in scia a Parisi, che rimette dentro una punizione dello specialista allontanata male dalla difesa di <strong>Gasperini</strong>: chi prende anche quella, similissima al tris di <em><strong>RoboKoop</strong></em> a Napoli sabato scorso, è un grande portiere, non ci sono storie. Sul corner la zuccata di Beltran non trova lo specchio, eppure fa peggio Bakker che a metà tempo esclusi i recuperi allarga incredibilmente in corsa la pallonessa portagli da Lookman in combutta col carrarmato di Fidene.<br />
Niente da fare, dietro si balla e basta. Al 24&#8242; Ederson chiude provvidenzialmente il gorlaghese (calcio franco da destra di Jack) che fa il centravanti sull&#8217;altra sponda. La sua sponda di fronte non viene sfruttata da Ranieri che gira fuori da pochi passi al culmine dell&#8217;ottavo corner. I toscani si mettono a 4-3-3 e <strong>Scamacca</strong> sullo scambio-scarico con Touré impegna il baluardo altrui (35&#8242;) prima di correggere fuori l&#8217;ascensore chiamatogli dalla terza bandierina dei suoi. Djimsiti prova la torre nel nulla sullo schema di Koopmeiners (37&#8242;), Holm crossa su Terracciano che la rimette pericolosamente a centro aerea dove però nessun atalantino risponde presente. Tacco contro caviglia vagamente a forbice di Scamacca su Milenkovic al novantesimo, il giallo forse è un lusso. Squadra sfibrata, il 24 a Bergamo saranno problemoni anche in caso di serata-sì.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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