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	<title>Roma &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Le pagelle con la Roma &#8211; Carnesecchi e Bellanova top, ma la squadra (quasi) non c&#8217;è</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 21:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Raoul Bellanova]]></category>
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					<description><![CDATA[Se il migliore continua a restare il portiere, significa che l&#8217;adeguamento al 4-3-3 ancora non c&#8217;è. L&#8217;Atalanta perde in casa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/53d0384e-c8f9-4854-8ca7-c5dd34fc0988.jpeg"><p>Se il migliore continua a restare il portiere, significa che l&#8217;adeguamento al 4-3-3 ancora non c&#8217;è. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> perde in casa della <strong>Roma</strong> del grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong> una partita in realtà esistita solo a sprazzi nel primo spicchio del secondo tempo rimanendo incartata anche nel binomio difesa-contropiede. Per una volta la panchina non incide, di fatto. Nikola <strong>Krstovic</strong> avrà sì impattato meglio di Gianluca <strong>Scamacca</strong>, ma poi ha sbagliato il raddoppio e buonanotte. Giocare schiacciati e con la paura alla lunga porta a sconfitte che questo 2-1 in rimonta è una carezza. Bene Raoul <strong>Bellanova</strong> che ha impedito a Malen di pungere.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: prende il matchball sul palo di competenza, ma sulla craniata di Hermoso è lo stesso a tradirlo. Quante saracinesche aveva abbassato, prima?</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 7: stringe in raddoppio su Malen, ma ci sono anche gli altri. Alla fin fine che colpa ne ha?<br />
<strong>Kossounou</strong> 6: vedi sopra, chiude e copre per un tempo e nel finale si fa prendere dal tremore generale.<br />
<strong>Scalvini</strong> 5,5: dovrebbe fare il regista della retroguardia, eppure non ce la fa.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: fatica finché si vuole, però finché rimane in campo si vince (28’ st <strong>Zappacosta</strong> 5,5: responsabilità chiare sul colpo del ko).</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 6: sbaglia anche lui la palla del possibile 2-0, senza demeritare (21’ st <strong>Pasalic</strong> 6: anche se prova a fare da filtro, la squadra intera a un certo punto gioca a una sola fase).<br />
<strong>Gaetano</strong> 5,5: non copre né propone a sufficienza. Più che altro la continuità non è (stata) cosa sua.<br />
<strong>Ederson</strong> 7: tempismo, intelligenza, forza e leadership. E che lo togli a fare (34’ st <strong>Kessié</strong> 5,5: &#8220;falli uscire, falli uscire!&#8221;. Niente da fare&#8230; Pare fermo)?. </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6,5: sulla ginocchia nel finale, ma è bastata la sveglia robusta al rientro dal tunnel per ridare linfa a un attacco asfittico anche per le scelte iniziali discutibili a ragion veduta.<br />
<strong>Scamacca</strong> 6: minutaggio a comando, ma nel primo tempo andava solo lui incontro a quell&#8217;attrezzo di cuoio cui agli altri dalla stessa maglia proprio non riesce di dare del tu (1’ st <strong>Krstovic</strong> 6: benissimo nel primo quarto d&#8217;ora, sbaglia il gol che avrebbe significato la resa di Gasperini, vanifica un paio di transizioni e non combina più alcunché di utile).<br />
<strong>Elmas</strong> 5: in traiettoria sull&#8217;azione dell&#8217;illusorio vantaggio, ma non copre, non inventa, non la tiene (21’ st <strong>Zalewski</strong> 5: si perde tutti e di più, dopo aver osato uno sprint infranto fra Ghilardi e Cristante). </p>
<p><strong>All. Sarri</strong> 5,5: i cambi non sono serviti se non a far rifiatare titolari comunque poco adusi a far viaggiare un 4-3-3 che richiederebbe fraseggio, palleggio, velocità di pensiero ed esecuzione, decisione, linee alte. Se la squadra non lo sa fare se non per poco, per poi evaporare dal campo quando si tratta di stringere i denti, allora o la si chiude dentro Zingonia finché non ci arriva o si abbandona il progetto riconoscendolo come utopia. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta di Sarri crolla nel finale: la Roma del Gasp rimonta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 20:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Hermoso]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[3a giornata serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 5 settembre (ore 20.45) Roma &#8211; Atalanta 2-1 (0-0) Roma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/4f4e62aa-3fa9-4301-8f77-771908284e08.jpeg"><p>3a giornata serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 5 settembre (ore 20.45)<br />
<strong>Roma &#8211; Atalanta 2-1 (0-0)<br />
Roma (3-4-1-2):</strong> Svilar 6; Mancini 6 (18’ st Ghilardi 7), Ndicka 6 (22’ st Balerdi 6,5), Hermoso 6,5; Lulli 5,5 (9’ st Molina 7), Cristante (cap.) 6,5, M. Koné 7, Wesley 7,5; Rodrigo Mora 7 (9’ st Soulé 8); Dybala 7,5, Malen 5,5 (18’ st Castro 7). A disp.: 70 De Marzi, 95 Gollini; 2 Rensch, 3 Koulierakis, 15 De Roon, 61 Pisilli, 68 Arena. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>Atalanta (4-3-3):</strong> Carnesecchi 7; Bellanova 7, Kossounou 6, Scalvini 5,5, Kolasinac 6 (28’ st Zappacosta 5,5); Samardzic 6 (21’ st Pasalic 6), Gaetano 5,5, Ederson (cap.) 7 (34’ st Kessié 5,5); De Ketelaere 6,5, Scamacca 6 (1’ st Krstovic 6), Elmas 5 (21’ st Zalewski 5). A disp.: 22 Pompei, 57 Sportiello; 31 Kristensen, 40 Obric, 47 Bernasconi, 11 Rowe, 18 Raspadori. All.: Maurizio Sarri 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 6 (Bahri di Sassari, Palermo di Bari; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Camplone di Lanciano, A.V.A.R. Santoro di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 2’ st Ederson (A), 45’ st Mario Hermoso (R), 45’+3’ st Soulé (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e calda, spettatori 67.279 di cui 158 atalantini. Ammoniti Gasperini (all. R., 40’ pt), Sarri (all. A., 10’ st) e Bellanova per proteste. Espulso Gaetano a fine partita per proteste. Tiri totali 39-6, nello specchio 10-2, parati 8-1, respinti/deviati 11-1, legni 2-0. Var: 1 (check offside gol annullato a Ndicka, 21’). Corner 14-1, recupero 1’ e 6’30”.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; Alla faccia della partita a due volti. Nei sogni, forse. Vince quello del profeta del quasi decennio di battere i suoi demoni per la prima volta. <strong>Ederson</strong> fa calare il gelo nella <strong>Roma</strong> giallorossa, altri due miracoli di quello tra i legni non servono ed Hermoso-Soulé (palo gol dall&#8217;angolo del primo, questione tra argentini per vincerla) nel giro di tre lancette dal novantesimo fanno perdere all’<strong>Atalanta</strong> di Sarri formato straprovinciale la prima partita stagionale. Giustamente, basta guardare le cifre. Le facce conosciute Mancini e Cristante provano a usare la testa, lo spauracchio Malen il piede. E nella ripresa il minimo scarto è difeso su Koné, quindi su Dybala e Wesley. Tenuta in piedi solo da Carnesecchi in versione battaglione San Marco sulla difensiva nel primo spicchio di gara, e ci si mettono anche due legni di Castro, la squadra bergamasca denuncia sempre carenze nell’adeguamento al 4-3-3 e perde una partita che comunque aveva tenuto avanti per 43 minuti. Che serva di lezione. Gianluca <strong>Gaetano</strong> col <strong>Cagliari</strong> sabato prossimo da ex non ci sarà: rosso diretto per qualche parolina di troppo udita dall&#8217;arbitro Colombo, lo stesso della semifinale di ritorno di Coppa Italia persa ai rigori con la Lazio sarriana ad aprile dopo due gol annullati.</p>
<p>Gaetano è nel vivo del gioco nel male e nel bene, leggi palla persa in avvio vanificata dal fallo di Dybala su Scalvini e corsa gagliarda in scia al borseggio di Samardzic all’arretrato Rodrigo Mora, ma Carnesecchi è il primo a scaldarsi i guantoni per allontanare cross di Lulli (6’) figlio di una rimessa abortita in disimpegno tra Kolasinac ed Ederson. Il regista designato ex Cagliari rimedia anche alle soffiate al brasiliano, vedi al nono su Cristante nella verticale della Joya. Alla sporca dozzina, da destra verso sinistra, il doppio spunto De Ketelaere-Ederson pesca Elmas, preferito a Raspadori e nella fattispecie impossibilitato a raggiungere l’attrezzo. Che al 13’ e rotti arriva da Mora alla fronte dell’ex Mancini, che il macedone non segue: la saracinesca di Rimini è ancora una volta decisiva nel tenere gli occhiali inforcati nonostante sia coperto dal bosniaco, tre minuti più tardi il portoghese ha la retrocarica per Koné che sbilanciato dalla presenza pure dell’arbitro svirgola in curva. Tutti dalla parte di Bellanova i pericoli, leggi Malen imbeccato da Wesley col parabiaghese però ottimo in ritorno per non fargli chiudere bene il destro dall’area (18’).</p>
<p>A Scamacca, cinturato di fisso da Ndicka, non riesce l’impresa di far salire una squadra schiacciata una volta di più. E al perno ivoriano, compagno di linea di Kossounou (quello che dovrebbe uscire o coprire sull’olandese) ai Mondiali, viene pure annullato il vantaggio di controbalzo per posizione irregolare sullo schema d’angolo dell’argentino prolungato da Koné e dal braccetto destro di casa, ma all’origine di tutto c’è la seconda pecetta carnesecchiana sulla seconda zuccata della serie, stavolta dell’altro volto notissimo Cristante nella schiacciata in terzo tempo sempre alla sinistra dell’ultimo ostacolo, stavolta con rimbalzino ancor più insidioso. Non c’è requie e la Dea rischia lo sprofondo sotto l’Olimpo del pallone scalato dai Gasp-boys: al 24’ Mora taglia e l’appoggio lulliano è buono per incrociare mezzo metro scarso a lato del legno lontano. Di qua, tre contro tre su protezione scamacchiana ma Samardzic perde il boccino a favore di Ndicka. A un tiretto dalla mezzora, idem, ma all’altezza della trequarti difensiva: Koné è lì, Mora pecca ancora in mira da oltre la ventina. Svolta dal primo possesso prolungato? No, perché il romano dei bergamaschi sul la di CDK è guardato a vista dal nemico giurato e Svilar se la cava in due tempi. Tutto nato da un rilancino stanco del francese. Siamo al 32’. Due lancette e tutti fermi, Dybala stacca davanti al secondo palo senza correggere in porta il pallone al contagiri di Hermoso soltanto perché non è un pezzo del repertorio. Dal brasiliano di casa a Rodrigo che sulla copertura bellanoviana allarga, o forse voleva pescare il pendolino di Palestrina (38’).</p>
<p>Quarantesimo, santino numero tre su Malen che porta a spasso la metà destra della retroguardia atalantina e la sgancia bassa, proprio a favore dell’estremità dell’hombre miraglo nerazzurro. Gaetano è in vantaggio su Mora, il braccio è appoggiato ma non è fallo da rigore. All’intervallo il profeta di Figline Valdarno preferisce Krstovic al titolare di turno, rimasto a predicare nel deserto contendendo i rarefatti palloni al dirimpettaio, finché Lulli non si fa stoppare da Kolasinac, la palla arriva al montenegrino che chiama il fiammingo al taglio a Hermoso superato e portato sul fondo, Ndicka in caduta rinvia corto e il contatto Mancini-Samardzic viene risolto dal capitano dei bergamaschi che piega le mani al portiere sloveno direzionandola sotto l’incrocio. Nel procurarsi il primo angolo dei suoi Bellanova si fa la bua alla caviglia inseguito da Wesley; Kossounou si eleva sulla battuta dalla destra del serbo a rientrare ma anticipa troppo. </p>
<p>Entro la doppia cifra cronometrica, riecco Carnesecchi deviare in fallo di fondo a mani aperte la stoccata dal limite di Koné su scarico dybaliano lungo lo schema d’angolo con Mora. Oltre, la transizione lanciata da De Ketelaere per Krstovic, ma Bellanova trova a rimorchio il piede debole di un Samardzic sprecone. Al 14’ l’epiteto spetta proprio a Nikola, bravo a sorprendere alle spalle Mancini sulla ripartenza di Bellanova ma non è consegnare il bis sullo smarcamento di un Charlesone superlativo quanto era stato abulico nella prima metà. Su un tiro di Cristante respinto ci prova Soulé di seconda per la presa alta in due tempi (17’). La Lupa è anche sfigatella, vedi base del palo piena di Castro sterzando su Kossounou versione bella statuina al ventesimo, da appoggio di Wesley. Gasperini ha cambiato il lato anche due terzi dell’attacco, l’ex Zalewski nella girandola di avvicendamenti non sfonda su Ghilardi al settantesimo. Al 26’ Kolasinac anticipa Soulé su invito di Hermoso, senza però poterci fare niente sulla svettata del mancino argentino numero due chiamata da Wesley con la Gioia ad aprire all’eccesso su buco del polacco di Poli. Che alla mezzora perde Cristante, però tutt’altro che infallibile sull’ennesimo invito a rientrare del pendolino sinistro.</p>
<p>La Dea potrebbe ferire in contropiede ma non lo fa. 32’, De Ketelaere e Pasalic per disimpegno e rilancio, Krstovic prova il dribbling su Balerdi invece di ridarla. Krstovic devia si mezza spalla sul terzo tempo di Cristante (36’). Molina la scaglia troppo sotto Dybala (42’) con Sarri a chiedere disperato al cavallo di ritorno Kessié di portar fuori la squadra. Finale folle coi Sarri-boys sulle ginocchia. Traversa di testa di Castro su ammollo di Molina, altri due miracoli e si perdono due punti prima del recupero: Carnesecchi dice no a Dybala nello stretto con Castro e a Wesley sul tap-in, si fa infilare a palombella di fronte da Hermoso dalla bandierina, assiste a un primo errore in spaccata di Soulé che poi lo beffa al 93’ su tocco di Dybala, sul primo palo e con Zappacosta a dargli il via libera. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>I ventitré anti Gasp: la prima volta di Pompei, Kessié e Rowe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:25:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[23 convocati]]></category>
		<category><![CDATA[Franck Kessié]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Rowe]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Pompei]]></category>
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					<description><![CDATA[Terzo portiere, cavallo di ritorno in mezzo e nuovo Lookman. Per la sfida del sabato sera all&#8217;Olimpico contro il grande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/77b4fdb2-193a-4e1a-9865-078bdca1f6b9.jpeg"><p>Terzo portiere, cavallo di ritorno in mezzo e <strong>nuovo Lookman</strong>. Per la sfida del sabato sera all&#8217;Olimpico contro il grande ex Gian Piero Gasperini, gli ultimi innesti del calciomercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sono saliti sull&#8217;aereo per la Capitale. Thomas <strong>Pompei</strong>, Franck <strong>Kessié</strong> e Jonathan <strong>Rowe</strong> hanno risposto presente benché a corto di allenamenti. Prima convocazione in campionato per l&#8217;ex scavigliato di coppa Thomas <strong>Kristensen</strong>.</p>
<p>Sono 23 i calciatori convocati da mister Maurizio Sarri per Roma-Atalanta, gara della 3ª giornata della Serie A Enilive 2026/27 in programma domani alle ore 20.45 allo stadio Olimpico di Roma (la partita sarà trasmessa in diretta da SKY e DAZN).</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Elmas Eljif (99)</p>
<p>&#8211; Gaetano Gianluca (70)</p>
<p>&#8211; Kessie Franck (19)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Kristensen Thomas (31)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Obrić Relja (40)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Pompei Thomas (22)</p>
<p>&#8211; Raspadori Giacomo (18)</p>
<p>&#8211; Rowe Jonathan (11)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)</p>
<p>La squadra si è allenata al mattino al Centro Bortolotti. Torello e attivazione tecnica per cominciare, partitella 10 contro 10 a metà campo, esercitazioni sulla fase offensiva e lavori tecnici individuali in base al ruolo. Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, proseguono con le terapie. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<item>
		<title>&#8220;A Zingonia l&#8217;ombra di Gasperini? Non mi pare, la società ha sposato un altro progetto&#8221;. Parola di Sarri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[La vigilia contro il grande ex è anche un&#8217;indicazione delle differenze e degli spauracchi.&#160; &#8220;Se ci fosse un modo sicuro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p dir="ltr">La vigilia contro il grande ex è anche un&#8217;indicazione delle differenze e degli spauracchi.&nbsp; <em>&#8220;Se ci fosse un modo sicuro di fermarli, i giocatori forti non esisterebbero. Malen è in stato di grazia. La partita l&#8217;abbiamo preparata normalmente. Siamo l&#8217;unica squadra in Italia ad aver già giocato quattro partite. La crescita è un po&#8217; rallentata dal calendario&#8221;</em>. Maurizio <strong>Sarri</strong>, più che presentare la sua <strong>Atalanta</strong>, parla soprattutto della <strong>Roma</strong>: &#8220;<em>Son contentissimo che il mercato sia finito. Non è che si possa lavorare cinquanta giorni col mercato sempre aperto, lo pensano tutti gli allenatori d&#8217;Europa. Sono soddisfatto, anche se è presto per valutarli ora&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Kristensen</strong> ha fatto il terzo allenamento da quand&#8217;è arrivato, Rowe l&#8217;ha fatto pieno oggi, Kessié è al terzo. C&#8217;è differenza tra i singoli, Kessié dopo il mondiale s&#8217;è allenato solo individualmente. Il danese va inserito, Rowe fisicamente è già condizionato. Franck può fare la mezzala come giocare basso, è un giocatore molto intelligente&#8221;</em>, il parere di Sarri sugli ultimi tre acquisti importanti.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; una partita difficile tra una squadra che ha già 13-14 mesi di lavoro addosso e una come la nostra da 45 giorni. La partita è importante e in questo momento per noi difficile. La Roma s&#8217;è rinforzata ulteriormente. Mi meraviglierei se non lottasse per lo scudetto fino alla fine</em> &#8211; continua il tecnico -. <em>A noi la società non ha chiesto ancora niente, ci chiede di lavorare a un nuovo progetto. Le contingenze di mercato ci hanno portato giocatori all&#8217;ultimo momento, i Mondiali ci hanno condizionato. La squadra è a un livello basso rispetto a quello che potrà esprimere tra qualche tempo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Stimo e considero moltissimo Gasperini. Vincono tutti i tipi di allenatori, a zona o a uomo o col calcio spettacolo. Non c&#8217;è qualcosa che ti faccia vincere, solo le cose fatte bene</em> &#8211; il commento sul grande ex -. <em>Ha inciso per tanto tempo, ma non ho la sensazione che ci fosse ancora la sua ombra in società e nell&#8217;ambiente al mio arrivo. L&#8217;importante è che la società abbia deciso per un altro progetto tecnico e lo appoggi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Vincere nell&#8217;ultimo quarto? L&#8217;importante è avere un panchina giocatori, soprattutto offensivi, che non fanno ingressi da delusi ma consapevoli di poter risolvere la partita. Una mentalità da mantenere. Chi si alza e la risolve poi è ovvio che debba o possa giocare da titolare&#8221;</em>, il parere sarriano sui tre panchinari decisivi, Krstovic, Scamacca e Samardzic contro Sassuolo, Hapoel e Bologna.</p>
<p>Torniamo al pericolo pubblico numero uno e a chi potrebbe esserlo per il nemico: <em>&#8220;Malen è un animale che è velenoso di raccordo, in area e in profondità. Noi abbiamo tante soluzioni di ottimo livello. <strong>De Ketelaere</strong> ha tantissimi margini fisici, tecnicamente è un fuoriclasse che secondo me è al sessanta-settanta per cento, ha margini per essere più continuo e incisivo. Per me lo è stato poco rispetto al suo valore&#8221;. </em>E la coppia centrale obbligata Kossounou-Scalvini? <em>&#8220;A livello d&#8217;esercitazioni i difensori presi singolarmente cominciano a essere guardabili, ma in partita sotto pressione si muovono meno bene di reparto e viene fuori ancora l&#8217;attenzione all&#8217;uomo&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>De Roon si giustifica in videomessaggio: &#8220;Anni da favola, fa male anche a voi ma voglio smettere giocando&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 11:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[arrivederci]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[videomessaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla fine le parole di commiato, pardon di arrivederci, promesse a suo tempo, sono arrivate. Marten de Roon, passato dall&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/de8c1a7a-54bf-427c-8698-bb39299dade1.jpeg"><p>Alla fine le parole di commiato, pardon di arrivederci, promesse a suo tempo, sono arrivate. <strong>Marten de Roon</strong>, passato dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla <strong>Roma</strong> lasciando di stucco tutta <strong>Bergamo</strong>, ha usato lo strumento del videomessaggio a mo&#8217; di auto-giustificazione. Al cronista l&#8217;onere di sbobinarselo, ai sostenitori nerazzurri l&#8217;onore di leggerlo e, se vogliono, anche di ascoltarlo. Lo embeddiamo a piè d&#8217;articolo.</p>
<p><strong>Il bergamasco olandese</strong></p>
<blockquote><p>Solo un arrivederci, Bergamo.</p>
<p>Cari atalantini, mai, nemmeno per un istante, avrei pensato che potesse finire in questo modo. E&#8217; difficile? Sì, lo è, anche per voi, che mi avete sostenuto dal primo giorno fino all&#8217;ultimo. Voi che mi avete dato amore, emozioni, unità e senso di appartenenza che porterò sempre con me.</p>
<p>Perché questo non è qualcosa che cambia da un giorno all&#8217;altro, non per me, perché è proprio dentro di me, inciso dentro di me. Per sempre mi definisco un bergamasco olandese.</p>
<p>A Bergamo ho costruito una vita e ho vissuto i miei anni più belli insieme a voi. Bergamo sarà sempre casa mia. Voglio ringraziarvi per il vostro sostegno incondizionato, allo stadio ma anche fuori dallo stadio, per le feste, per le foto, per il rispetto, per le conversazioni, le chiacchierate settimanali fuori da Zingonia.</p>
<p>Sono stati dieci anni indimenticabili, dieci anni con più momenti geniali che fantastici, con ricordi che porterò con me per il resto della mia vita. Ringrazio di cuore tutte le persone di questo club, di questa famiglia, tutti coloro che lavorano dietro le quinte, che non si vedono ma sono tanto importanti. Ringrazio anche tutti i miei compagni che con me hanno vissuto tante belle epiche battaglie in campo. Poi il ricordo di quella prima partita allo stadio, con il Cittadella, con quelle vecchie curve cosi piene di voci e di vita. La Tribuna Creberg, il ricordo del mio primo incontro con il Presidente, appassionato, emotivo, pieno di entusiasmo. Il ricordo della Festa della Dea e di quel bacio, sapete tutti di chi sto parlando. Il ricordo della nascita della mia seconda figlia, 2015, Bergamo, appena arrivato. Una città che dal quel momento è diventata per sempre ancora più parte di me.</p></blockquote>
<p><strong>De Roon nella Bergamo che si rialza</strong></p>
<blockquote><p>Ma il ricordo anche del periodo terribile e doloroso che ha colpito Bergamo, di quanto questa città abbia sofferto e soprattutto di come Bergamo insieme all&#8217;Atalanta sia riuscita a rialzarsi. Unita, città, club, risultati, appartenenza. E naturalmente il ricordo di quella serata magica, di quella notte magica a Dublino, qualcosa d&#8217;indimenticabile e che un tempo sembrava impensabile, alzare il primo trofeo europeo. E forse ancora più indimenticabile la festa in città una settimana dopo, indescrivibile: le sensazioni, le emozioni, la gente, la città, così tanti ricordi.</p></blockquote>
<p><strong>&#8220;Ho scelto la Roma perché volevo chiudere giocando&#8221;</strong></p>
<blockquote><p>Ho accettato un cambio di società perché voglio chiudere giocando. Sento di avere ancora tanto da dare ad alto livello e purtroppo sono rimasto fuori dal nuovo progetto dell&#8217;Atalanta. E poi ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica. Però soprattutto voglio ringraziarvi perché mi avete permesso di vivere per dieci anni dentro una favola, una favola nella quale ho avuto il privilegio di essere uno tra i protagonisti. E se dopo questi dieci anni c&#8217;è una cosa che posso dire senza alcun dubbio è che ho cercato di rispettare ogni giorno lo slogan scritto nel colletto dalla maglia, &#8216;la maglia sudata sempre&#8217;. Un motto che identifica il senso del sacrificio e del lavoro del popolo bergamasco e di me come uomo. Ho rappresentato ciò che questo club significa, ho portato fuori dal campo i valori dell&#8217;Atalanta, di dimostrare affetto per il club, per la città e soprattutto per voi. Ho cercato di essere un esempio per i miei compagni, per i tifosi, per tutti quei bambini che giocano a calcio e sognano, per le mie figlie, mai cercando di essere qualcun altro, ma cercando sempre di essere semplicemente me stesso.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/Dcx_MHCsfqx/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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</blockquote>
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		<title>Atalanta, dieci anni di Marten de Roon riassunti in sei righe: &#8220;Contributo straordinario&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 21:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[cessione]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta congeda ufficialmente Marten de Roon con il &#8220;Grazie di tutto&#8221; di prammatica sui profili social e un comunicato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/192f5fbf-8ffc-4cf0-bc84-085948b5a7e8.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> congeda ufficialmente <strong>Marten de Roon</strong> con il &#8220;Grazie di tutto&#8221; di prammatica sui profili social e un comunicato di sei righe scarse. L&#8217;essenziale e basta, senza concessione alle emozioni, per ricordarne il <strong>decennio</strong> coinciso con la trasformazione di club e squadra da provinciale a big di rango.</p>
<p>Nato a <strong>Zwijndrecht</strong>, municipalità dell&#8217;isola fluviale IJsselmonde tra Reno, Mosa e Schelda, cresciuto tra Altijd Sterker Worden Hendrik-Ido-Ambacht, Feyenoord di cui è tifoso e Sparta Rotterdam, a livello professionistico ha giocato anche nell&#8217;Heerenveen in Frisia prima di approdare a Bergamo nell&#8217;estate 2015 e nel Middlesbrough nella stagione 2016-2017, la prima di <strong>Gian Piero Gasperini</strong>.</p>
<p>Primatista assoluto di presenze con la maglia nerazzurra, sopravanzando di una decina la bandiera Gianpaolo <strong>Bellini</strong>, Fra Martino, ultimamente capitano non giocatore non essendo andato a referto nelle prime tre partite ufficiali della stagione, da Edy <strong>Reja</strong> fino a Ivan Juric e Raffaele Palladino ha anche segnato 23 reti distribuendo 32 assist-gol. Con lui la Dea ha partecipato otto anni su dieci alle competizioni UEFA, tra cui cinque volte la Champions League, tranne la prima e nel 2021-2022 concluso all&#8217;ottavo posto, vincendo il 22 maggio 2024 a Dublino <strong>l&#8217;Europa League</strong> (3-0 al Bayer Leverkusen), anche se il nazionale oranje era infortunato dopo un allungo da stiramento contro Dusan Vlahovic nella finale di Coppa Italia persa di misura la settimana prima a Roma contro la Juventus.</p>
<blockquote><p>Atalanta BC comunica di aver ceduto a titolo definitivo ad AS Roma il diritto alle prestazioni sportive di Marten de Roon.</p>
<p>Il 35enne centrocampista olandese lascia l’Atalanta dopo aver indossato per 445 volte la maglia nerazzurra, accompagnando la squadra nella sua crescita fino ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo, con il raggiungimento di traguardi che resteranno per sempre nella storia del Club.</p>
<p>La famiglia Percassi, la famiglia Pagliuca e tutto il Club nerazzurro ringraziano sentitamente Marten per il suo straordinario contributo, per l’impegno e la dedizione dimostrati in questi anni, augurandogli le migliori fortune per il suo futuro.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DcrXJmXOxVn/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DcrXJmXOxVn/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Atalanta B.C. (@atalantabc)</a></p>
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		<title>La Primavera atalantina imbarca e affonda anche con la Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[2a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; domenica 30 agosto (ore 11) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/49c36e14-a48c-495f-bf67-ca37a9046538.jpeg"><p>2a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; domenica 30 agosto (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Roma Under 20 1-3 (0-1)<br />
ATALANTA (4-3-3):</strong> Villa 5,5; G. Percassi 5,5, Cojocariu 6, Isoa 5,5, Aliprandi 6 (33&#8242; st Marrone 6); Colombo 6 (36&#8242; st Frascolla 6), Gariani 5,5 (14&#8242; st Zanatta 5,5), Leandri 5,5; Ciapini 6,5, Fugazzola 6 (14&#8242; st Gasparello 6,5), Cakolli 6 (33&#8242; st Olijars 5,5).  A disp.: Ugwu, Modonesi, Kane, Citaristi, Hodiamont, Amalfitano. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Kilvinger 7; Paul 6, Terlizzi 7, Basile 6,5 (1&#8242; st Marchetti 7); Cama 6,5, Di Nunzio (cap.) 7, Loreti 6,5, Arduini 6,5 (20&#8242; st Panico 6); Teixeira Falcetta 8 (32&#8242; st Maccaroni sv), Morucci 7 (32&#8242; st M. Camara 6,5); Arena 7,5. A disp.: Maraccini, Bouaskar; Carlaccini, Pallassini, Forni, Romero Corredera, Troiani. All.: Mattia Scala 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zini di Udine 6,5 (Mezzalira di Varese, Pandini di Bolzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt Morucci (R), 3&#8242; st Arena (R), 13&#8242; st Falcetta (R), 35&#8242; st Cojocariu (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Basile, Zanatta e Marchetti per gioco scorretto. Cooling break: 23&#8242; pt, 21&#8242; st. Tiri totali 12-19, nello specchio 6-4, parati 5-1, respinti/deviati 3-6, legni 1-0. Corner 6-9, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Lo stop di petto con collo esterno incrociato di Raul <strong>Cojocariu</strong>, centralone di una difesa senza filtro davanti e affumicata come le vecchie Nazionali di suo, in coda al quinto corner della serie, è maledettamente tardi, all&#8217;ottantesimo. Lo specchio del confronto perso dalla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Roma</strong> a ruota del 4-2 sulla gobba di <strong>Bologna</strong>? <strong>Più tiri nello specchio</strong>, per buona parte della gara pure le <strong>occasioni</strong> migliori, quelle fallite sottoporta, tre tiri in porta subìti, altrettanti gol, nel secondo spicchio di gara e all&#8217;inizio del quarto, secondo ko di fila col derby di Cologno al Serio contro l&#8217;AlbinoLeffe che incombe nel primo prefestivo settembrino alle tre del pomeriggio. Ma la matinéé zingoniana cogli affondi di <strong>Morucci, Arena e Falcetta</strong> ha confermato che il 4-3-3 sarriano del niente affatto sarriano Bosi, certo non un fondamentalista della tattica, non argine e becca pur costruendo di più e meglio rispetto alla prima di campionato passata a imbarcare acqua e poco più</p>
<p>Basile e Falcetta al 17&#8242; ci hanno già provato due volte da fuori ma non troppo, calciando basso a destra e dritto in movimento per poi metterla alta in coda al quarto angolo giallorosso, ma dopo poco più d&#8217;un minuto la difficoltà è tutta per Kilvinger cui tocca chiudere <strong>Fugazzola</strong>, sbucato dietro input di <strong>Ciapini</strong>, a segno la settimana prima sulla via Emilia per secondo dopo Samir Mouisse. E un paio scollinato il ventesimo è <strong>Cakolli</strong> a sbucare pericolosamente in gioco aereo, raggiunto oltre il dischetto dal tracciante morbido di <strong>Aliprandi</strong> dalla bandierina sinistra, conquistata proprio dal duo guadagnando la linea di fondo da rimessa laterale.  Arduini se la sistema per il sinistro dalla non grande distanza quasi doppiando la porta (23&#8242;), quindi in capo a tre giri d&#8217;orologio ancora il laterale sinistro nerazzurro la piazza da dove il campo finisce e il duello eterno tra braccetto sinistro ospite e punta destra di casa, stavolta in taglio, è vinto dal primo in scivolata a portiere pressoché fuori causa. </p>
<p><strong>Al terzo tiro mancino</strong> della Capitale sponda Lupa, la fame è saziata grazie alla smanacciata a vuoto di Villa, sostituto del parimenti difettoso Bugli tra i legni, sulla palla bassa e secca servita a <strong>Morucci</strong> dal corsaiolo Arena, impossessatosi dello spazio tra le linee. Di quello in uscita in diagonale e all&#8217;indietro passata la mezzora, su palla contesa a Terlizzi, approfitta <strong>Ciapini</strong>, che contrastato da Basile che gliela devia leggermente impegna l&#8217;ultimo ostacolo nella difesa del palo alto. </p>
<p>Otto corsette cronometriche, più un&#8217;alzata di <strong>Gariani</strong> (36&#8242;) sullo schema da destra di Colombo conquistato dalla scatenata ala destra (giallo per Basile) e sarà traversa, da posizione defilata ma sempre in area, dietro invito di Fugazzola, poco prima autore del retro-assist in scia allo svizzero-albanese partner di linea per il destro del tuttosinistro Aliprandi, su cui l&#8217;estremo ungherese apre opportunamente il guantone. Il tempo di uno scambio tra ala sinistra e mezzala destra locale con sinistro colombiano (40&#8242;) non lieve ma poco indirizzato per richiedere più d&#8217;una presa, ed ecco stagliarsi all&#8217;orizzonte il rischio del bis sul groppone, lungo l&#8217;asse largo Loreti crossatore-apripista spizzante-Cama indisturbato-Di Nunzio a rimorchio, ennesimo giocatore in campo che adopera il <em>zurdo</em> e si sbilancia all&#8217;indietro col corpo. </p>
<p>Al rientro dal tunnel, la primissima sprintata di Marchetti in ripartenza confeziona per mezzo di Terlizzi la palla da spingere solo nel sacco davanti al secondo palo per il terminale unico in maglia bianco-ricamata da trasferta. Al decimo l&#8217;assolo aliprandiano è una carezza per Kilvinger. Al 13&#8242; <strong>Terlizzi</strong> imbuca per Falcetta che con la punta sinistra infila il tris dopo aver evitato Leandri. Oltre metà frazione al netto dei recuperi, il muro addosso al capitano avversario e i guantoni di Villa opposti all&#8217;italobrasiliano (24&#8242;) vogliono dire poker mancato. Non può certo dire di averla riaperta, il centrale difensivo rumeno, anche se apre la via al mini assalto finale per tenere accesa la fiammella della speranza. Marrone (37&#8242;) se la vede deviare per il sesto corner e prenderà in pieno Oljars sul&#8217;asse Frascolla-Marrone, ma occhio al diagonale mancino di Panico fuori di un amen. Allo start del recupero Mandjou Camara sfiora un altro possibile 4-0 con un sinistro al volo dal lato corto dell&#8217;area piccola.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>De Roon si serve un Gasp a tavola: &#8220;Ho un peso sul cuore, tifosi vi voglio bene</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[addio]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Rai Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[La chiosa con promessa di vuotare il sacco dei sentimenti, Marten de Roon, la mette ormai a destinazione Roma-Gasp, nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/de8c1a7a-54bf-427c-8698-bb39299dade1.jpeg"><p dir="ltr">La chiosa con promessa di vuotare il sacco dei sentimenti, <strong>Marten de Roon</strong>, la mette ormai a destinazione <strong>Roma-Gasp</strong>, nelle stories di Instagram: <em>&#8220;Cari Atalantini, ad unirci ci saranno sempre 10 indimenticabili anni. Ci sono molte cose che voglio dirvi e presto ci sarà modo. Vi voglio bene. Marten&#8221;</em>. La fuga da Zingonia a Milano Linate, per imbarcarsi per la Capitale via Fiumicino, sarebbe passata in sordina all&#8217;ora del brunch se non fosse stato per i microfoni spianati dell&#8217;amico <strong>Andrea Riscassi</strong> di<em><strong> Rai Sport</strong></em>.</p>
<p dir="ltr">Un milanese che a Bergamo ha il cuore e la casa, oltre la professione. Fra Martino risponde solo a lui:&nbsp;<em>&#8220;Mi ha chiamato ieri Gasperini, mi ha fortemente voluto. Per com&#8217;era la situazione qui era la cosa più giusta da fare, ma non sono felice&#8221;</em>, il succo del messaggio. <em>&#8220;E&#8217; stato un blitz ed è stato difficile discuterne con la mia famiglia e con la società, pensando anche a come l&#8217;avrebbero presa i tifosi. Per il legame che ho con loro e con la città provo molte emozioni, sento un peso sul cuore&#8221;</em>, ha spiegato il nazionale olandese, recordman di presenze assolute nel club bergamasco con 445.</p>
<p dir="ltr">Nella premessa, le ragioni vere di tutto. Il nuovo verbo e il nuovo profeta significavano solo panchina, un ruolo da spettatore non pagante e ancor meno protagonista. <em>&#8220;Tutto quest&#8217;ultimo mese è stato difficile, è dal mio ritorno dai Mondiali che ho il mal di pancia. Non stavo giocando</em> &#8211; ha aggiunto De Roon, alludendo al suo difficile inserimento nel 4-3-3 del nuovo allenatore Maurizio Sarri -. <em>Non è stato per niente facile. Dovrei essere contento per la scelta, perché sono stato chiamato da Gasperini, ma non riesco a esserlo&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-30-at-12.51.27.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-180735 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-30-at-12.51.27.jpeg" alt="" width="423" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-30-at-12.51.27.jpeg 423w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-30-at-12.51.27-174x300.jpeg 174w" sizes="(max-width: 423px) 100vw, 423px" /></a></p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DcqL5ynKPon/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/DcqL5ynKPon/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da RaiSport (@raisport)</a></p>
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		<title>Sì, è proprio vero: De Roon ha chiesto la cessione. Ma va dal Gasp</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 22:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto il giorno inquadrato da contropartita parziale, 40 milioni a parte, per l&#8217;ala inglese del Bologna classe 2003, Jonathan Rowe, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/bb123d4a-341d-419a-aa23-cecabf9c0dbc.jpeg"><p>Tutto il giorno inquadrato da <strong>contropartita</strong> parziale, 40 milioni a parte, per l&#8217;ala inglese del <strong>Bologna</strong> classe 2003, <strong>Jonathan Rowe</strong>, e invece <strong>Marten de Roon</strong> va alla Roma di sua spontanea volontà. Come non fidarsi di una fonte privilegiata come Gianluca Di Marzio e della sua parola su Sky Sport?</p>
<p>Il centrocampista olandese, recordman di presenze assolute del club bergamasco a quota 445, dopo le panchine in gare ufficiali con <strong>Maurizio Sarri</strong> ha chiesto di andare a giocare, accolto dal suo mentore (non il primo a Bergamo, quello fu Edy Reja, 2015-2016; col Gasp e per il Gasp tornrò dal Middlesbrough nel 2017) <strong>Gian Piero Gasperini</strong>.</p>
<p>Un gentlemen&#8217;s agreement da un milioncino, cifra simbolica per uno che in dieci stagione piene, le prime due non consecutive, alla maglia nerazzurra ha dato più di tutto, da bergamasco non solo onorario quale si sente. E pazienza se i suoi nuovi tifosi, memori dei suoi meme su IG, gliene stanno scrivendo di tutti i colori. Con buona pace di quelli della Dea e del loro striscione pieno d&#8217;amore e nient&#8217;altro.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
<p><em><strong><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/2e6dc476-1312-4f1b-80a4-12752ee79a22.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-180732 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/2e6dc476-1312-4f1b-80a4-12752ee79a22.jpeg" alt="" width="410" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/2e6dc476-1312-4f1b-80a4-12752ee79a22.jpeg 410w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/2e6dc476-1312-4f1b-80a4-12752ee79a22-169x300.jpeg 169w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-29-at-21.21.53.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-180731 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-29-at-21.21.53.jpeg" alt="" width="970" height="547" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-29-at-21.21.53.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-29-at-21.21.53-300x169.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-29-at-21.21.53-768x433.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><br />
</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Da Zingonia stop ai nostalgici: &#8220;Infondate indiscrezioni sul ritorno di Sartori&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Sartori]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[smentita]]></category>
		<category><![CDATA[Tony D'Amico]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia de &#8220;Il Resto del Carlino&#8221; circa il possibile ritorno di Giovanni Sartori come uomo mercato dell&#8217;Atalanta? &#8220;Un&#8217;indiscrezione assolutamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0041.jpg"><p><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/sport/bfc/latalanta-pronta-a-tentare-sartori-3ab9ec51">La notizia de &#8220;Il Resto del Carlino&#8221; circa il possibile ritorno di <strong>Giovanni Sartori</strong> come uomo mercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong></a>? <em>&#8220;Un&#8217;indiscrezione assolutamente infondata&#8221;</em>. Interpellata al riguardo, con la ferma intenzione di mandare il messaggio a tutti gli addetti ai lavori in primis ma anche ai tifosi e a tutto il resto delle componenti il mondo del calcio, la Società ha tenuto a escludere in maniera categorica il rientro del responsabile dell&#8217;area tecnica di Zingonia <strong>dal 2014 al 2022</strong>.</p>
<p>Una smentita ufficiale, dunque, in coda ai rumors sulle sliding doors del <strong>mercato dei dirigenti</strong> che da qualche settimana vorrebbero un passaggio dell&#8217;attuale direttore sportivo <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> alla <strong>Roma</strong> ricongiungendosi così con l&#8217;allenatore<strong> Gian Piero Gasperini</strong>. Il quarantaseienne pescarese di Popoli, il diesse dell&#8217;Europa League vinta nel 2o24, dunque, a questo punto rimane in sella senza alcuna concorrenza nemmeno ipotetica. Il quotidiano bolognese, nell&#8217;articolo rilanciato stamani anche da molti altri media nazionali e locali, soprattutto on line, aveva attribuito allo stesso presidente <strong>Antonio Percassi</strong> la volontà di tornare al passato. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle a casa del Gasp &#8211; Attacco in giornata no, il riscatto di Carnesecchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 21:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco le pagelle dell&#8217;Atalanta, dalle polveri bagnate davanti e un po&#8217; in affanno dalla cintola in giù, nell&#8217;uno pari in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/d4b8324d-f66d-453f-a3bf-c5e882dcbe87.jpeg"><p>Ecco le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dalle polveri bagnate davanti e un po&#8217; in affanno dalla cintola in giù, nell&#8217;uno pari in casa della <strong>Roma</strong> di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Dopo la papera costato il ko casalingo sabato scorso con la Juve, Marco <strong>Carnesecchi</strong> trova la sua consueta dimensione di para(quasi)tutto nel prefestivo serale numero due di fila</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: dice no a Malen in ogni fase del match, a protezione di qualunque punteggio, e anche a Soulé. La traversa alta di Hermoso lo sorprende il giusto. Papera con la Juve a favore dell&#8217;ex Boga archiviata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scalvini</strong> 5,5: soffre El Shaarawy e non è un gran segnale. Esce, pare, per una contusione (1’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: meglio e pure più propositivo. Tipico di chi è sceso nelle gerarchie e ove buttato in mischia sa di non poter sbagliare).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: un atipico come Malen se lo porta un po&#8217; a spasso, ma alla fin fine tiri pulitissimi non gliene strappa o giù di lì.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: fatica immane contro la catena romanista di destra, ma nessuno s&#8217;azzardi a dargli l&#8217;insufficienza (1’ st <strong>Ahanor</strong> 6,5: vedi il compagno subentrato a centrodestra, fa meglio del titolare nelle due fasi).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 5,5: annata storta a ruota del paio, la prima nel Toro, da doppia cifra di assist. Non regge l&#8217;urto, o meglio non sempre, e non trova la misura di tocchi e sovrapposizioni davanti (9’ st <strong>Bernasconi</strong> 7: padrone della sinistra, garantisce equilibrio).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: costretto ad andare in seconda battuta sul terminale di casa, alla lunga ci spende troppe energie per conservare la lucidtà necessaria. Trovato l&#8217;acuto ma non il gol, ne risente a livello nervoso pur non commettendo errori sostanziali (35’ st <strong>Pasalic</strong> 6: jolly buono per ogni occasione e tutti gli utilizzi, non è che possa risolvere le fasi stracche a 31 anni).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>De Roon</strong> 6: vince il duello con Cristante ma si perde lo spondista da 1-1 Rensch, su cui non accorcia. Non basta rimanere il re delle seconde palle e di quelle sporche, dopo aver spezzato il pane dell&#8217;assist per aprire il punteggio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6: sul piede debole contro una catena nemica a piede debole, fa ovviamente meglio quando l&#8217;uscita di Bellanova lo restituisce al lato preferito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 5: gli alti e bassi sono il suo menù da sempre, ma in frangenti decisivi la mancanza di sangue agli occhi è un grave difetto (1’ st <strong>Zalewski</strong> 6: fare peggio del sostituito non sarebbe stato possibile, ma anche arruffarsi in soluzioni personali non depone a suo favore. Benino in palleggio, anche se era una sfida in cui andare al sodo).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: metà di sacrificio per chiudere il corridoio agli altri più che aprirlo ai compagni, metà di proposizione imperfetta. Ma come fa un attaccante a non tirare mai?&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Krstovic</strong> 6: imbrocca uno splendido uno a zero per poi soffrire la solitudine del bomber. Se il piano gara o il suo sviluppo naturale e fattuale è il contenimento, a cosa servirà mai un centravanti da profondità che gli altri dalla stessa maglia non gli regalano una volta che sia una?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All.</strong> <strong>Palladino</strong> 6,5: non ha tutta questa ampia gamma di soluzioni, perché la sua rosa è stanca, provata da un&#8217;annata lunghissima con qualche delusione di troppo, all&#8217;inizio e adesso pure verso il gong. Sostituzioni non risolutive, ma anche lì non può farci molto. La squadra a gennaio ha perso Lookman e guadagnato Raspadori, che non sta incidendo di più. CDK andrebbe strigliato, ma il mugnanese è un signore e non è Gasperini.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Atalanta, la tua dimensione è la Conference: pari con Gasperini, obiettivo da centrare battendo la Lazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45) Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/4095a687-4c9f-4216-a3e0-b458608f9a19.jpeg"><p>33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45)<br />
<strong>Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 6,5; Mancini 6,5 (15’ st Ghilardi 6,5), Ndicka 7, Mario Hermoso 6; Celik 7, El Aynaoui 5,5 (15’ st Pisilli 6), Cristante (cap.) 6, Rensch 7 (32’ st Tsimikas 6,5); Soulé 7 (27’ st Robinio Vaz 6), El Shaarawy 6,5 (15’ st Venturino 6,5); Malen 6,5. A disp.: 70 De Marzi, 95 Gollini; 24 Ziolkowski, 3 Angelino, 97 Zaragoza. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 5,5 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6, Kolasinac 6 (1’ st Ahanor 6,5); Bellanova 5,5 (9’ st Bernasconi 7), Ederson 6 (35’ st Pasalic 6), De Roon (cap.) 6, Zappacosta 6; De Ketelaere 5 (1’ st Zalewski 6), Raspadori 5,5; Krstovic 6. A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marcenaro di Genova 7 (Baccini di Conegliano, C. Rossi di La Spezia; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
<strong>RETE:</strong> 12’ pt Krstovic (A), 45’ pt Hermoso (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e quasi estiva, spettatori 61.474 di cui 126 nel settore ospiti per un incasso di euro. Ammoniti Ederson, Pisilli e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-8, nello specchio 9-2, parati 8-1, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 1 (check 0-1). Corner 7-6, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Krstrovic</strong> la apre vicino all’intersezione destra della lunetta, la mezza rovesciata di <strong>Hermoso</strong> l’acciuffa nel finale della prima metà e il sogno <strong>Champions</strong> sfuma più per <strong>l’Atalanta</strong> che per la <strong>Roma</strong> del grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Quarto punto su sei strappatogli dall’allievo Raffaele Palladino, che però per via delle polveri bagnate davanti rimane <strong>settimo</strong> a meno 4 dai padroni di casa di turno: prestazione poco brillante, a sprazzi, e <strong>Conference League</strong> come primo obiettivo, risultato che sarebbe aritmetico battendo la <strong>Lazio</strong> mercoledì 22 a Bergamo nella semifinale di ritorno di <strong>Coppa Italia</strong>. Non sfruttato il ko del Como (58 punti come la Roma a 54) dal Sassuolo in chiave Europa League. Squadra stanca e non continua, ma ci sta.</p>
<p>Sullo slancio di testa a vuoto di Bellanova, oltre il quinto, il primo sussultino di El Shaarawy che incoccia di spalla il cross di El Aynaoui, ma è a cronometro bissato che lo score si sblocca in scia al recupero di De Roon, che sul pari si perderà lo spondista, su Hermoso all’altezza della trequarti destra per il gran destro incrociato del montenegrino a meno di mezz’altezza e a scendere. Al quarto d’ora brivido per la deviazione di testa di Djmsiti che fa impennare il sinistro a rientrare di Soulé, poi autore del secondo tentativo figlio della catena di destra e rintuzzato da Carnesecchi nel secondo angolo da cui sale in cielo vanamente il firmatario dell’erroraccio da rompighiaccio in disimpegno. Prima di metà frazione, ecco sbucare la fronte innocua perché troppo lontana di Ndicka sull’ennesima sfornata del turco a piede invertito, ma è proprio Carnesecchi, impaperatosi nel ko con la Juve settimana scorsa, a salvare il minimo scarto uscendo all’impazzata addosso a Malen, sfuggito a Djimsiti per la prima volta dietro imbucata di El Shaarawy (24’).<br />
Ma la sofferenza è evidente. Vedi imbucata di El Aynaoui per Malen, disturbato nella visuale dal ripiegamento di Ederson e chiuso dal portiere riminese sul palo di competenza. Proprio il brasiliano induce Svilar al primo miracolo per chiudere lo specchio cogli arti inferiori senza dire trentatré. Grande caracollata, allargandosi a destra in asse con Bellanova per poi penetrare dallo spigolo destro, inseguito invano dal mediano a due insieme all’ex Cristante. A un settebello dalla pausa, ecco Celik di destro per la telefonata di cortesia ricevendo dall’argentino ex bianconero, da posizione defilata ma mica poi troppo. Vantaggio comunque immeritato e non mantenuto, perché i giallorossi la fanno girare come in porta chi aveva sulla coscienza il ko in avvio, approfittando della sponda di Rensch quasi dal fondo a sinistra sul pallone morbido di Celik: palla sotto la traversa, benché non angolatissima, e pari sull’uno.<br />
Del tris di cambi della ripresa (anche Kossounou per Scalvini, in ambasce contro il Faraone, e Ahanor per Kolasinac), è Zalewski il primo a farsi vedere convergendo dal centrosinistra per la botta secca a lato dalla distanza in capo a un paio di lancette. Sempre meglio dello zero al quoto di De Ketelaere. Raspadori si sposta a destra a ruota del primo tempo di sacrificio difensivo da suggeritore delle ripartenze, mai sfruttate davvero. Occhio a Malen e alla sua palla sporca per Mancini che si rialza alzandola dallo spigolo dell’area piccola (5’), ma è in offside. Sul portiere di casa il traversone a rientrare del polacco-tiburtino (8’) sprecando la manna di Zappacosta, è ancora lui a riprovarci assistito dal fin lì (e per sempre) unico marcatore atalantino alle soglie del cambio sulla fascia con Bernasconi sul piede forte con sequela del sorano a destra. Dietro si dorme sempre un po’: minuto 13 scarso, El Shaarawy arpiona dal fondo l’ammollo dell’altro volto noto, il terzo di destra dietro, e il riminese se la porta oltre la linea, fortunatamente non della porta.<br />
Non che la Lupa giochi meglio, ma appare quantomeno più affamata di chances, come quella offerta in lungolinea da Soulé a Malen che rincorso dal perno dei bergamaschi (quota 250 nerazzurre in A) impegna Carnesecchi nella sbracciata prima che l’attrezzo possa raggiungere il sette opposto (19’). Due minutini e De Roon deve deviare in fallo di fondo il tracciante del turco a destra nel dai e vai scaricato col terminale unico romanista. In asse con Venturino c’è il blocco carnesecchiano per impedire al braccetto sinistro locale di imbracciare la doppietta (22’) con un bell’ascensore sugli sviluppi del sesto tiro d’angolo per i suoi. Idem direttamente su azione (24’) con lo stesso ex Primavera del Genoa ad alzare di fronte l’infornata del suo fantasista mancino. Non trova lo specchio nella medesima specialità nemmeno Krstovic (26’) sul quarto tiro dalla bandierina, by Bernasconi da destra; Celik-Vaz-Venturino, sinistro da destra alzato sopra la traversa da Bernasconi; mezzora, ancora da situazione inattiva, quella conseguente, traversa alta di Hermoso su distrazione del 2000 tra i legni.<br />
Finalino. Krstovic e Raspadori la aprono alla new entry Pasalic all’ottantesimo, con Ndicka a respingere il tap-in mancino di Zappacosta dalla lunetta a immagine e somiglianza di Tsimikas. Hermoso sbatte contro la muraglia di Djimsiti da fuori, Ndicka stoppa bene e pulito Zalewski (41’). Ahanor in catena con Bernasconi ottiene il corner da Pisilli nei pressi dell’extra time, Djimsiti spende la diffida per fermare Robinio in fuga a destra. Non bene, non male, non basta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gasperini rimpiange Bergamo: &#8220;Società capacissima e grande sintonia, ma da quando non c&#8217;era più Antonio&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:17:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Ranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla vigilia di Roma-Atalanta, Gian Piero Gasperini ha tessuto le lodi del club nerazzurro senza riuscire a celare un profondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-16.16.26.png"><p>Alla vigilia di <strong>Roma-Atalanta</strong>, <strong>Gian Piero Gasperini</strong> ha tessuto le lodi del club nerazzurro senza riuscire a celare un profondo rimpianto per i rapporti così bruscamente interrotti. <em>&#8220;Grazie alla sua straordinaria capacità di vendere, non solo giovani del vivaio o comunque italiani, ma anche giocatori forti come ultimamente <strong>Lookman</strong>, Ruggeri e prima di loro <strong>Hojlund</strong>, Romero e tanti altri, è diventata una società ricchissima riuscendo a competere con le big d&#8217;Europa sempre in utile di bilancio&#8221;</em>, ha ricordato nella conferenza stampa a Trigoria.</p>
<p>Riservandosi di non tornare sulla querelle col senior advisor <strong>Claudio Ranieri</strong>, colui che l&#8217;ha portato nella Capitale salvo distanziarsene nelle dichiarazioni su programmazione e calciomercato, dopo essersi trincerato dietro a un <em>&#8220;sono rimasto sorpreso dai toni inediti nell&#8217;intervista di venerdì scorso, meglio non parlarne, penso alla squadra e ai tifosi&#8221;</em>, il Gasp ha concluso il suo intervento andandosene senza trattenere le lacrime. <em>&#8220;La forza e il segreto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è che avevo dietro un ambiente piccolo e compatto, una città di dimensioni ridotte che non ha altre realtà sportive di riferimento a questi livelli, oltre a una società che ha sempre lavorato con me in grande sintonia</em> &#8211; ha spiegato -. <em>C&#8217;erano i giovani, <strong>De Roon</strong>, Djimsiti, <strong>Gomez</strong>, Zapata, Ilicic e Muriel, poi via via sono arrivati Koopmeiners e ultimamente <strong>Kolasinac</strong>, gente già forte e affermata. Poi la sintonia è cominciata a venire un po&#8217; meno. Vuoi per il cambio di proprietà, vuoi perché non c&#8217;era più il papà (Antonio Percassi, ndr)&#8230;&#8221;</em>. Poi, le lacrime e la fine. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p>https://www.youtube.com/live/QcFoU8QF7OQ?si=61-EPCuVQSlwmyba&#038;t=1464</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verso la Roma tra le incognite. L&#8217;arbitro sorride al Gasp</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Designato Mattia Marcenaro di Genova per la trentatreesima giornata in casa della Roma, con due precedenti stagionali favorevoli al grande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/10/Marcenaro-di-Genova.jpg"><p>Designato <strong>Mattia Marcenaro</strong> di Genova per la trentatreesima giornata in casa della <strong>Roma</strong>, con due precedenti stagionali favorevoli al grande ex <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha proseguito stamani a Zingonia la preparazione al barrage per la zona Europa (giallorossi a 57, nerazzurri a 53) con la seconda di tre sedute consecutive in fascia oraria preprandiale. Venerdì, dopo l&#8217;ultimo allenamento, la partenza in aereo per la Capitale, con tre dubbi destinati a rimanere tali fino alle soglie della scaletta a Orio al Serio: il terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>.</p>
<p>Il guardiano dei pali di Osnago deve superare una pubalgia che lo tiene fuori da Pasqua, con Lecce e Juve saltate. Stesse defezioni al rientro dalla sosta per le Nazionali del difensore svedese, che continua come il compagno coi guanti ad allenarsi individualmente, per i <strong>postumi distrattivi</strong> alla giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro patiti il 26 marzo a Valencia contro l&#8217;Ucraina nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali estivi Canada-USA-Messico. Dribblati soltanto i bianconeri, infine, dall&#8217;ala ghanese, alle prese con un trauma contusivo al piede sinistro e ancora sotto terapie. Per Hien la questione è decisamente più complicata e il recupero meno breve.</p>
<p dir="ltr">Si diceva del fischietto designato per il sabato sera all&#8217;Olimpico: assistenti Giovanni Baccini di Conegliano e Christian Rossi di La Spezia, wuarto ufficiale Juan Luca Sacchi di Macerata, Video Assistant Referee Marco Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Simone Sozza di Seregno. Con <strong>Marcenaro</strong> il grande ex sulla panchina <strong>giallorossa</strong> ha già vinto due volte in stagione nello stadio di casa, entrambe per due a zero e nell&#8217;anno nuovo: il 10 gennaio grazie a Koné e Soulé col Sassuolo, il 9 febbraio con la doppietta di Malen al Cagliari. Il bilancio <strong>romanista</strong> si completa con la prima vittoria, un 2-1 a Reggio Emilia col Sassuolo, il 3 dicembre di tre anni fa, il poker ancora ai sardi il 5 febbraio 2024, lo 0-0 di Lecce il primo aprile successivo e l&#8217;unico stop veronese per 3-2 il 3 novembre con il futuro (e già ex&#8230;) tecnico di bergamaschi Ivan Juric.</p>
<p>L&#8217;ultima volta atalantina con l&#8217;arbitro ligure è stato invece favorevole come altri due su tre. Un <strong>2-0</strong> a Bergamo alla <strong>Fiorentina</strong>, lo scorso 30 novembre, schiaffo nel sette di Kossounou al 41&#8242; su appoggio di De Ketelaere verso lo spigolo destro dell&#8217;area e Lookman sul primo palo al 6&#8242; della ripresa. Esiste un precedente negativo dal punto di vista disciplinare col <strong>Sassuolo</strong>, già battuto tra le mura amiche il 15 ottobre 2022 col vantaggio di Kyriakopoulos al 41′ ribaltato a cavallo dell’intervallo grazie ai due assist di Brandon Soppy per Mario Pasalic e Ademola Lookman. Il&nbsp;<strong>4 febbraio 2023</strong> a campi invertiti, la scivolata di Joakim Maehle su Mimmo Berardi per recuperare un pallone perso in fase d’avvicinamento all’area avversaria poco prima delle mezzora, inizialmente sanzionata col giallo col danese a entrare sul pallone, venne tramutata in <strong>rosso diretto</strong> dall’on field review chiamato dal VAR barese Luigi Nasca. In 10, il ko firmato Laurienté al decimo della ripresa.</p>
<p dir="ltr">La terza partita dei bergamaschi arbitrata da Marcenaro, invece, è il tris casalingo al <strong>Monza</strong> il 2 settembre sempre di un triennio fa con l’attuale tecnico Raffaele Palladino allora sulla panchina brianzola. A segno Ederson a dieci dalla pausa e Scamacca con una doppietta, al 42′ correggendo di testa il cross di Ruggeri e al 17′ del secondo tempo di sinistro su assist di Koopmeiners. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Marcenaro ha fischiato ben quattro volte la Primavera atalantina. Tre le vittorie: il 3-2 a Verona il 14 ottobre 2017 (doppietta di Barrow e Peli), il 6-2 al Chievo a Sommacapagna il 20 aprile 2019 (Colpani, doppiette di Cambiaghi e Kulusevski, Peli) e il 4-1 di Bologna il 4 dicembre 2019 (Diallo, Italeng, Heidenreich e rigore di Guth). Il solo ko a livello Under 19 (oggi 20), al Breda di Sesto San Giovanni in casa dell’Inter l’11 gennaio 2019, con Piccoli rimontato da Persyn e Gavioli.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
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		<title>Un recupero in vista della visita a Gasperini sabato sera?</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:56:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Continua a viaggiare i fari spenti l&#8217;Atalanta nella rincorsa al quarto posto complicato maledettamente dal meno 7 dalla Juventus (60 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/25fbb753-d2bb-4260-abdd-4cd3c437a883.jpeg"><p>Continua a viaggiare i fari spenti <strong>l&#8217;Atalanta</strong> nella rincorsa al quarto posto complicato maledettamente dal meno 7 dalla <strong>Juventus</strong> (60 punti), che ha scavalcato il <strong>Como</strong> (58) ko in casa domenica con l&#8217;Inter, determinata dal primo di due scontri diretti il sabato sera. Nel prefestivo c&#8217;è il rendez-vous all&#8217;Olimpico dalla Roma di <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, battuta di misura all&#8217;andata il 3 gennaio scorso alla New Balance Arena col contestato (dal portiere Svilar in primis) gol al 12&#8242; di <strong>Giorgio Scalvini</strong>. Ci sono 4 punti di gasp da recuperare ai giallorossi, attualmente sesti: la Dea, a oggi, sarebbe fuori anche dalla Conference League. Il mercoledì dopo, la semifinale di Coppa Italia di ritorno con la Lazio a Bergamo. Il trofeo vale uno dei due posti per l&#8217;Europa League.</p>
<p>Se il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio sarà un punto fermo anche stavolta, il dubbio riguarda <strong>Isak Hien</strong>, non ancora tornato ad allenarsi in gruppo, mentre <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> s&#8217;è limitato alle terapie dopo l&#8217;esclusione dalla lista coi bianconeri per una forte contusione al piede sinistro. Il perno svedese, di suo, è difficile possa insidiare il posto a <strong>Berat Djimsiti</strong>: non ha ancora lasciato alle spalle la distrazione tendinea al bicipite femorale sinistro patita in Nazionale il 26 marzo scorso con l&#8217;Ucraina a Siviglia. Ancora lavoro personalizzato anche per il portiere Francesco Rossi, due partite di fila saltate per pubalgia. Alla ripresa degli allenamenti odierna a Zingonia è destinata a far seguito la sessione mattutina del martedì al Centro Sportivo Bortolotti. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Baldo-Camara nell&#8217;uovo di Pasqua: la Primavera ribalta la Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 15:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[32a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Camara]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
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					<description><![CDATA[32ª (13aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 4 aprile Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>32ª (13aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 4 aprile<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Roma Under 20 2-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7,5; Isoa 7, Rinaldi 7 (37&#8242; st Cojocariu sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 7, Artesani 7 (37&#8242; st Galafassi sv), Belli 7 (37&#8242; st Gerard Ruiz sv), Pedretti 7 (25&#8242; st Gasparello 6), Leandri 7; H. Camara 7,5 (42&#8242; st Cakolli sv), Baldo 8. A disp.: Leto, Mungari, Bono, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> De Marzi 6; Mirra (cap.) 6,5 (22&#8242; st Terlizzi 6), Seck 6,5, Nardin 6; Lulli 6 (21&#8242; st Carlaccini 6), Di Nunzio 6,5, Bah 6, Cama 6,5 (22&#8242; st Litti 5,5); Maccaroni 6,5 (38&#8242; st Della Rocca sv), Almaviva 6 (28&#8242; st Belmonte 6); Arena 6,5. A disp.: Kilvinger, Marchetti, Arduini, Morucci, Scacchi, Panico. All.: Federico Guidi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guitaldi di Rimini 7 (Marchese di Pavia, Cavalli di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Seck (R), 45&#8242; pt Baldo (A), 15&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> Anelli para il rigore ad Almaviva all&#8217;11&#8217; st. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 150. Ammoniti Bosi (all. A., 22&#8242; pt) per proteste, Baldo e Carlaccini per gioco scorretto. Tiri totali 8-9, nello specchio 3-5, parati 1-4, respinti/deviati 2-1. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 6&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Iniziamo citando <strong>Alessandro Anelli</strong>, una saracinesca umana, che ha impedito il secondo sorpasso ospite parando il tiro dagli undici metri. Il 16 dicembre diventerà maggiorenne, piovve dal cielo del fallimento del Brescia. <strong>Nicolò Baldo</strong> che la mette, infatti, non è più una sorpresa. Il tap-in per acciuffare la <strong>Roma</strong> in fin di primo tempo sul rimorchio offerto a <strong>Camara</strong> da <strong>Arrigoni</strong> e negato da De Marzi in prima battuta, anzi, oltre a costituire il gioiello numero 16 per detronizzare la capolista guadagnandosi un passettone in chiave playoff, è soltanto l&#8217;antipasto all&#8217;assist per il partner di linea e match winner. In classifica, per la Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non ne sbaglia mezza, è quota 49 a braccetto con l&#8217;Inter, meno 4 dai giallorossi scavalcati in vetta dal Parma con Fiorentina e Cesena a doverserla giocare ancora. La serie positiva si allunga a nove, ma raggiunge la decina, con sei vittorie, considerando il quarto di Coppa Italia vinto ai rigori a Verona. Una marcia inarrestabile, parzialmente interrotta sul campo del Lecce col pareggio prima della pausa, che potrebbe odorare di <strong>final four</strong> diretta. </p>
<p>Al 9&#8242; Di Nunzio si fa smorzare da Ramaj tra le braccia di Anelli il pallone recuperato alto da Maccaroni, trovando la risposta proprio dell&#8217;italo-albanese che alla sporca dozzina alza di testa e quella ulteriore di Artesani con la stessa specialità incorna a lato di rimbalzo il suggerimento di Baldo. Si gioca sempre per aria e dal cielo purtroppo per i nerazzurri piove la palombella di Seck, arrampicatosi sul capitano col bomber a provare invano il tagliafuori sulla battuta del proprio compagno con la fascia al braccio della bandierina sinistra. Spazzato a fatica il duetto Cama-Almaviva oltre metà frazione, è poi Nardin (43&#8242;) a salvare il portiere giallorosso dall&#8217;assalto di seconda di Pedretti da azione d&#8217;angolo. </p>
<p>Acciuffato l&#8217;uno pari, l&#8217;Under 20 di stanza a Zingonia torna nella metà campo opposta subendo per modo di dire l&#8217;alzata da fuori by Di Nunzio prima di aprire troppo il destro con Pedretti sullo scarico di Baldo, salito di livello dopo lo sblocco personale. I Lupacchiotti guadagnano il penalty per l&#8217;opposizione di mano di Isoa ad Arena, penetrato per vie centrali, ma Anelli alla propria destra ci vede benissimo negando ad Almaviva il nuovo sorpasso. C&#8217;è quello in rimonta della Baby Dea, perché la verticale del pareggiatore per la freccia francese della Guinea vale lo spostamento sul sinistro fra i due terzi di sinistra della retroguardia nemica all&#8217;ora di gioco e il radente sotto le braccia dell&#8217;ultimo ostacolo. </p>
<p>Terlizzi oltre la mezzora alza da azione d&#8217;angolo, Di Nunzio, sempre lui, prova a dire trentatré telefonandola però sotto l&#8217;incrocio all&#8217;eroe-tris della vigilia. Alle soglie del recupero Seck si sgancia stavolta su azione per provarci sul pallone di Terlizzi, ma è poca cosa. Mercoledì per i Bosi-boys c&#8217;è il Sassuolo da visitare per la semifinale di Coppa Italia, lunedì prossimo il Milan al Vismara per la prima di sei finali. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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