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	<title>Roma &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Da Zingonia stop ai nostalgici: &#8220;Infondate indiscrezioni sul ritorno di Sartori&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Sartori]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia de &#8220;Il Resto del Carlino&#8221; circa il possibile ritorno di Giovanni Sartori come uomo mercato dell&#8217;Atalanta? &#8220;Un&#8217;indiscrezione assolutamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0041.jpg"><p><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/sport/bfc/latalanta-pronta-a-tentare-sartori-3ab9ec51">La notizia de &#8220;Il Resto del Carlino&#8221; circa il possibile ritorno di <strong>Giovanni Sartori</strong> come uomo mercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong></a>? <em>&#8220;Un&#8217;indiscrezione assolutamente infondata&#8221;</em>. Interpellata al riguardo, con la ferma intenzione di mandare il messaggio a tutti gli addetti ai lavori in primis ma anche ai tifosi e a tutto il resto delle componenti il mondo del calcio, la Società ha tenuto a escludere in maniera categorica il rientro del responsabile dell&#8217;area tecnica di Zingonia <strong>dal 2014 al 2022</strong>.</p>
<p>Una smentita ufficiale, dunque, in coda ai rumors sulle sliding doors del <strong>mercato dei dirigenti</strong> che da qualche settimana vorrebbero un passaggio dell&#8217;attuale direttore sportivo <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> alla <strong>Roma</strong> ricongiungendosi così con l&#8217;allenatore<strong> Gian Piero Gasperini</strong>. Il quarantaseienne pescarese di Popoli, il diesse dell&#8217;Europa League vinta nel 2o24, dunque, a questo punto rimane in sella senza alcuna concorrenza nemmeno ipotetica. Il quotidiano bolognese, nell&#8217;articolo rilanciato stamani anche da molti altri media nazionali e locali, soprattutto on line, aveva attribuito allo stesso presidente <strong>Antonio Percassi</strong> la volontà di tornare al passato. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle a casa del Gasp &#8211; Attacco in giornata no, il riscatto di Carnesecchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 21:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco le pagelle dell&#8217;Atalanta, dalle polveri bagnate davanti e un po&#8217; in affanno dalla cintola in giù, nell&#8217;uno pari in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/d4b8324d-f66d-453f-a3bf-c5e882dcbe87.jpeg"><p>Ecco le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dalle polveri bagnate davanti e un po&#8217; in affanno dalla cintola in giù, nell&#8217;uno pari in casa della <strong>Roma</strong> di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Dopo la papera costato il ko casalingo sabato scorso con la Juve, Marco <strong>Carnesecchi</strong> trova la sua consueta dimensione di para(quasi)tutto nel prefestivo serale numero due di fila</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: dice no a Malen in ogni fase del match, a protezione di qualunque punteggio, e anche a Soulé. La traversa alta di Hermoso lo sorprende il giusto. Papera con la Juve a favore dell&#8217;ex Boga archiviata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scalvini</strong> 5,5: soffre El Shaarawy e non è un gran segnale. Esce, pare, per una contusione (1’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: meglio e pure più propositivo. Tipico di chi è sceso nelle gerarchie e ove buttato in mischia sa di non poter sbagliare).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: un atipico come Malen se lo porta un po&#8217; a spasso, ma alla fin fine tiri pulitissimi non gliene strappa o giù di lì.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: fatica immane contro la catena romanista di destra, ma nessuno s&#8217;azzardi a dargli l&#8217;insufficienza (1’ st <strong>Ahanor</strong> 6,5: vedi il compagno subentrato a centrodestra, fa meglio del titolare nelle due fasi).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 5,5: annata storta a ruota del paio, la prima nel Toro, da doppia cifra di assist. Non regge l&#8217;urto, o meglio non sempre, e non trova la misura di tocchi e sovrapposizioni davanti (9’ st <strong>Bernasconi</strong> 7: padrone della sinistra, garantisce equilibrio).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: costretto ad andare in seconda battuta sul terminale di casa, alla lunga ci spende troppe energie per conservare la lucidtà necessaria. Trovato l&#8217;acuto ma non il gol, ne risente a livello nervoso pur non commettendo errori sostanziali (35’ st <strong>Pasalic</strong> 6: jolly buono per ogni occasione e tutti gli utilizzi, non è che possa risolvere le fasi stracche a 31 anni).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>De Roon</strong> 6: vince il duello con Cristante ma si perde lo spondista da 1-1 Rensch, su cui non accorcia. Non basta rimanere il re delle seconde palle e di quelle sporche, dopo aver spezzato il pane dell&#8217;assist per aprire il punteggio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6: sul piede debole contro una catena nemica a piede debole, fa ovviamente meglio quando l&#8217;uscita di Bellanova lo restituisce al lato preferito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 5: gli alti e bassi sono il suo menù da sempre, ma in frangenti decisivi la mancanza di sangue agli occhi è un grave difetto (1’ st <strong>Zalewski</strong> 6: fare peggio del sostituito non sarebbe stato possibile, ma anche arruffarsi in soluzioni personali non depone a suo favore. Benino in palleggio, anche se era una sfida in cui andare al sodo).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: metà di sacrificio per chiudere il corridoio agli altri più che aprirlo ai compagni, metà di proposizione imperfetta. Ma come fa un attaccante a non tirare mai?&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Krstovic</strong> 6: imbrocca uno splendido uno a zero per poi soffrire la solitudine del bomber. Se il piano gara o il suo sviluppo naturale e fattuale è il contenimento, a cosa servirà mai un centravanti da profondità che gli altri dalla stessa maglia non gli regalano una volta che sia una?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All.</strong> <strong>Palladino</strong> 6,5: non ha tutta questa ampia gamma di soluzioni, perché la sua rosa è stanca, provata da un&#8217;annata lunghissima con qualche delusione di troppo, all&#8217;inizio e adesso pure verso il gong. Sostituzioni non risolutive, ma anche lì non può farci molto. La squadra a gennaio ha perso Lookman e guadagnato Raspadori, che non sta incidendo di più. CDK andrebbe strigliato, ma il mugnanese è un signore e non è Gasperini.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Atalanta, la tua dimensione è la Conference: pari con Gasperini, obiettivo da centrare battendo la Lazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45) Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/4095a687-4c9f-4216-a3e0-b458608f9a19.jpeg"><p>33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45)<br />
<strong>Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 6,5; Mancini 6,5 (15’ st Ghilardi 6,5), Ndicka 7, Mario Hermoso 6; Celik 7, El Aynaoui 5,5 (15’ st Pisilli 6), Cristante (cap.) 6, Rensch 7 (32’ st Tsimikas 6,5); Soulé 7 (27’ st Robinio Vaz 6), El Shaarawy 6,5 (15’ st Venturino 6,5); Malen 6,5. A disp.: 70 De Marzi, 95 Gollini; 24 Ziolkowski, 3 Angelino, 97 Zaragoza. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 5,5 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6, Kolasinac 6 (1’ st Ahanor 6,5); Bellanova 5,5 (9’ st Bernasconi 7), Ederson 6 (35’ st Pasalic 6), De Roon (cap.) 6, Zappacosta 6; De Ketelaere 5 (1’ st Zalewski 6), Raspadori 5,5; Krstovic 6. A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marcenaro di Genova 7 (Baccini di Conegliano, C. Rossi di La Spezia; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
<strong>RETE:</strong> 12’ pt Krstovic (A), 45’ pt Hermoso (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e quasi estiva, spettatori 61.474 di cui 126 nel settore ospiti per un incasso di euro. Ammoniti Ederson, Pisilli e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-8, nello specchio 9-2, parati 8-1, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 1 (check 0-1). Corner 7-6, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Krstrovic</strong> la apre vicino all’intersezione destra della lunetta, la mezza rovesciata di <strong>Hermoso</strong> l’acciuffa nel finale della prima metà e il sogno <strong>Champions</strong> sfuma più per <strong>l’Atalanta</strong> che per la <strong>Roma</strong> del grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Quarto punto su sei strappatogli dall’allievo Raffaele Palladino, che però per via delle polveri bagnate davanti rimane <strong>settimo</strong> a meno 4 dai padroni di casa di turno: prestazione poco brillante, a sprazzi, e <strong>Conference League</strong> come primo obiettivo, risultato che sarebbe aritmetico battendo la <strong>Lazio</strong> mercoledì 22 a Bergamo nella semifinale di ritorno di <strong>Coppa Italia</strong>. Non sfruttato il ko del Como (58 punti come la Roma a 54) dal Sassuolo in chiave Europa League. Squadra stanca e non continua, ma ci sta.</p>
<p>Sullo slancio di testa a vuoto di Bellanova, oltre il quinto, il primo sussultino di El Shaarawy che incoccia di spalla il cross di El Aynaoui, ma è a cronometro bissato che lo score si sblocca in scia al recupero di De Roon, che sul pari si perderà lo spondista, su Hermoso all’altezza della trequarti destra per il gran destro incrociato del montenegrino a meno di mezz’altezza e a scendere. Al quarto d’ora brivido per la deviazione di testa di Djmsiti che fa impennare il sinistro a rientrare di Soulé, poi autore del secondo tentativo figlio della catena di destra e rintuzzato da Carnesecchi nel secondo angolo da cui sale in cielo vanamente il firmatario dell’erroraccio da rompighiaccio in disimpegno. Prima di metà frazione, ecco sbucare la fronte innocua perché troppo lontana di Ndicka sull’ennesima sfornata del turco a piede invertito, ma è proprio Carnesecchi, impaperatosi nel ko con la Juve settimana scorsa, a salvare il minimo scarto uscendo all’impazzata addosso a Malen, sfuggito a Djimsiti per la prima volta dietro imbucata di El Shaarawy (24’).<br />
Ma la sofferenza è evidente. Vedi imbucata di El Aynaoui per Malen, disturbato nella visuale dal ripiegamento di Ederson e chiuso dal portiere riminese sul palo di competenza. Proprio il brasiliano induce Svilar al primo miracolo per chiudere lo specchio cogli arti inferiori senza dire trentatré. Grande caracollata, allargandosi a destra in asse con Bellanova per poi penetrare dallo spigolo destro, inseguito invano dal mediano a due insieme all’ex Cristante. A un settebello dalla pausa, ecco Celik di destro per la telefonata di cortesia ricevendo dall’argentino ex bianconero, da posizione defilata ma mica poi troppo. Vantaggio comunque immeritato e non mantenuto, perché i giallorossi la fanno girare come in porta chi aveva sulla coscienza il ko in avvio, approfittando della sponda di Rensch quasi dal fondo a sinistra sul pallone morbido di Celik: palla sotto la traversa, benché non angolatissima, e pari sull’uno.<br />
Del tris di cambi della ripresa (anche Kossounou per Scalvini, in ambasce contro il Faraone, e Ahanor per Kolasinac), è Zalewski il primo a farsi vedere convergendo dal centrosinistra per la botta secca a lato dalla distanza in capo a un paio di lancette. Sempre meglio dello zero al quoto di De Ketelaere. Raspadori si sposta a destra a ruota del primo tempo di sacrificio difensivo da suggeritore delle ripartenze, mai sfruttate davvero. Occhio a Malen e alla sua palla sporca per Mancini che si rialza alzandola dallo spigolo dell’area piccola (5’), ma è in offside. Sul portiere di casa il traversone a rientrare del polacco-tiburtino (8’) sprecando la manna di Zappacosta, è ancora lui a riprovarci assistito dal fin lì (e per sempre) unico marcatore atalantino alle soglie del cambio sulla fascia con Bernasconi sul piede forte con sequela del sorano a destra. Dietro si dorme sempre un po’: minuto 13 scarso, El Shaarawy arpiona dal fondo l’ammollo dell’altro volto noto, il terzo di destra dietro, e il riminese se la porta oltre la linea, fortunatamente non della porta.<br />
Non che la Lupa giochi meglio, ma appare quantomeno più affamata di chances, come quella offerta in lungolinea da Soulé a Malen che rincorso dal perno dei bergamaschi (quota 250 nerazzurre in A) impegna Carnesecchi nella sbracciata prima che l’attrezzo possa raggiungere il sette opposto (19’). Due minutini e De Roon deve deviare in fallo di fondo il tracciante del turco a destra nel dai e vai scaricato col terminale unico romanista. In asse con Venturino c’è il blocco carnesecchiano per impedire al braccetto sinistro locale di imbracciare la doppietta (22’) con un bell’ascensore sugli sviluppi del sesto tiro d’angolo per i suoi. Idem direttamente su azione (24’) con lo stesso ex Primavera del Genoa ad alzare di fronte l’infornata del suo fantasista mancino. Non trova lo specchio nella medesima specialità nemmeno Krstovic (26’) sul quarto tiro dalla bandierina, by Bernasconi da destra; Celik-Vaz-Venturino, sinistro da destra alzato sopra la traversa da Bernasconi; mezzora, ancora da situazione inattiva, quella conseguente, traversa alta di Hermoso su distrazione del 2000 tra i legni.<br />
Finalino. Krstovic e Raspadori la aprono alla new entry Pasalic all’ottantesimo, con Ndicka a respingere il tap-in mancino di Zappacosta dalla lunetta a immagine e somiglianza di Tsimikas. Hermoso sbatte contro la muraglia di Djimsiti da fuori, Ndicka stoppa bene e pulito Zalewski (41’). Ahanor in catena con Bernasconi ottiene il corner da Pisilli nei pressi dell’extra time, Djimsiti spende la diffida per fermare Robinio in fuga a destra. Non bene, non male, non basta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gasperini rimpiange Bergamo: &#8220;Società capacissima e grande sintonia, ma da quando non c&#8217;era più Antonio&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Ranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla vigilia di Roma-Atalanta, Gian Piero Gasperini ha tessuto le lodi del club nerazzurro senza riuscire a celare un profondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-17-16.16.26.png"><p>Alla vigilia di <strong>Roma-Atalanta</strong>, <strong>Gian Piero Gasperini</strong> ha tessuto le lodi del club nerazzurro senza riuscire a celare un profondo rimpianto per i rapporti così bruscamente interrotti. <em>&#8220;Grazie alla sua straordinaria capacità di vendere, non solo giovani del vivaio o comunque italiani, ma anche giocatori forti come ultimamente <strong>Lookman</strong>, Ruggeri e prima di loro <strong>Hojlund</strong>, Romero e tanti altri, è diventata una società ricchissima riuscendo a competere con le big d&#8217;Europa sempre in utile di bilancio&#8221;</em>, ha ricordato nella conferenza stampa a Trigoria.</p>
<p>Riservandosi di non tornare sulla querelle col senior advisor <strong>Claudio Ranieri</strong>, colui che l&#8217;ha portato nella Capitale salvo distanziarsene nelle dichiarazioni su programmazione e calciomercato, dopo essersi trincerato dietro a un <em>&#8220;sono rimasto sorpreso dai toni inediti nell&#8217;intervista di venerdì scorso, meglio non parlarne, penso alla squadra e ai tifosi&#8221;</em>, il Gasp ha concluso il suo intervento andandosene senza trattenere le lacrime. <em>&#8220;La forza e il segreto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è che avevo dietro un ambiente piccolo e compatto, una città di dimensioni ridotte che non ha altre realtà sportive di riferimento a questi livelli, oltre a una società che ha sempre lavorato con me in grande sintonia</em> &#8211; ha spiegato -. <em>C&#8217;erano i giovani, <strong>De Roon</strong>, Djimsiti, <strong>Gomez</strong>, Zapata, Ilicic e Muriel, poi via via sono arrivati Koopmeiners e ultimamente <strong>Kolasinac</strong>, gente già forte e affermata. Poi la sintonia è cominciata a venire un po&#8217; meno. Vuoi per il cambio di proprietà, vuoi perché non c&#8217;era più il papà (Antonio Percassi, ndr)&#8230;&#8221;</em>. Poi, le lacrime e la fine. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p>https://www.youtube.com/live/QcFoU8QF7OQ?si=61-EPCuVQSlwmyba&#038;t=1464</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verso la Roma tra le incognite. L&#8217;arbitro sorride al Gasp</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Marcenaro]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Designato Mattia Marcenaro di Genova per la trentatreesima giornata in casa della Roma, con due precedenti stagionali favorevoli al grande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/10/Marcenaro-di-Genova.jpg"><p>Designato <strong>Mattia Marcenaro</strong> di Genova per la trentatreesima giornata in casa della <strong>Roma</strong>, con due precedenti stagionali favorevoli al grande ex <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha proseguito stamani a Zingonia la preparazione al barrage per la zona Europa (giallorossi a 57, nerazzurri a 53) con la seconda di tre sedute consecutive in fascia oraria preprandiale. Venerdì, dopo l&#8217;ultimo allenamento, la partenza in aereo per la Capitale, con tre dubbi destinati a rimanere tali fino alle soglie della scaletta a Orio al Serio: il terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>.</p>
<p>Il guardiano dei pali di Osnago deve superare una pubalgia che lo tiene fuori da Pasqua, con Lecce e Juve saltate. Stesse defezioni al rientro dalla sosta per le Nazionali del difensore svedese, che continua come il compagno coi guanti ad allenarsi individualmente, per i <strong>postumi distrattivi</strong> alla giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro patiti il 26 marzo a Valencia contro l&#8217;Ucraina nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali estivi Canada-USA-Messico. Dribblati soltanto i bianconeri, infine, dall&#8217;ala ghanese, alle prese con un trauma contusivo al piede sinistro e ancora sotto terapie. Per Hien la questione è decisamente più complicata e il recupero meno breve.</p>
<p dir="ltr">Si diceva del fischietto designato per il sabato sera all&#8217;Olimpico: assistenti Giovanni Baccini di Conegliano e Christian Rossi di La Spezia, wuarto ufficiale Juan Luca Sacchi di Macerata, Video Assistant Referee Marco Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Simone Sozza di Seregno. Con <strong>Marcenaro</strong> il grande ex sulla panchina <strong>giallorossa</strong> ha già vinto due volte in stagione nello stadio di casa, entrambe per due a zero e nell&#8217;anno nuovo: il 10 gennaio grazie a Koné e Soulé col Sassuolo, il 9 febbraio con la doppietta di Malen al Cagliari. Il bilancio <strong>romanista</strong> si completa con la prima vittoria, un 2-1 a Reggio Emilia col Sassuolo, il 3 dicembre di tre anni fa, il poker ancora ai sardi il 5 febbraio 2024, lo 0-0 di Lecce il primo aprile successivo e l&#8217;unico stop veronese per 3-2 il 3 novembre con il futuro (e già ex&#8230;) tecnico di bergamaschi Ivan Juric.</p>
<p>L&#8217;ultima volta atalantina con l&#8217;arbitro ligure è stato invece favorevole come altri due su tre. Un <strong>2-0</strong> a Bergamo alla <strong>Fiorentina</strong>, lo scorso 30 novembre, schiaffo nel sette di Kossounou al 41&#8242; su appoggio di De Ketelaere verso lo spigolo destro dell&#8217;area e Lookman sul primo palo al 6&#8242; della ripresa. Esiste un precedente negativo dal punto di vista disciplinare col <strong>Sassuolo</strong>, già battuto tra le mura amiche il 15 ottobre 2022 col vantaggio di Kyriakopoulos al 41′ ribaltato a cavallo dell’intervallo grazie ai due assist di Brandon Soppy per Mario Pasalic e Ademola Lookman. Il&nbsp;<strong>4 febbraio 2023</strong> a campi invertiti, la scivolata di Joakim Maehle su Mimmo Berardi per recuperare un pallone perso in fase d’avvicinamento all’area avversaria poco prima delle mezzora, inizialmente sanzionata col giallo col danese a entrare sul pallone, venne tramutata in <strong>rosso diretto</strong> dall’on field review chiamato dal VAR barese Luigi Nasca. In 10, il ko firmato Laurienté al decimo della ripresa.</p>
<p dir="ltr">La terza partita dei bergamaschi arbitrata da Marcenaro, invece, è il tris casalingo al <strong>Monza</strong> il 2 settembre sempre di un triennio fa con l’attuale tecnico Raffaele Palladino allora sulla panchina brianzola. A segno Ederson a dieci dalla pausa e Scamacca con una doppietta, al 42′ correggendo di testa il cross di Ruggeri e al 17′ del secondo tempo di sinistro su assist di Koopmeiners. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Marcenaro ha fischiato ben quattro volte la Primavera atalantina. Tre le vittorie: il 3-2 a Verona il 14 ottobre 2017 (doppietta di Barrow e Peli), il 6-2 al Chievo a Sommacapagna il 20 aprile 2019 (Colpani, doppiette di Cambiaghi e Kulusevski, Peli) e il 4-1 di Bologna il 4 dicembre 2019 (Diallo, Italeng, Heidenreich e rigore di Guth). Il solo ko a livello Under 19 (oggi 20), al Breda di Sesto San Giovanni in casa dell’Inter l’11 gennaio 2019, con Piccoli rimontato da Persyn e Gavioli.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
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		<title>Un recupero in vista della visita a Gasperini sabato sera?</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:56:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua a viaggiare i fari spenti l&#8217;Atalanta nella rincorsa al quarto posto complicato maledettamente dal meno 7 dalla Juventus (60 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/25fbb753-d2bb-4260-abdd-4cd3c437a883.jpeg"><p>Continua a viaggiare i fari spenti <strong>l&#8217;Atalanta</strong> nella rincorsa al quarto posto complicato maledettamente dal meno 7 dalla <strong>Juventus</strong> (60 punti), che ha scavalcato il <strong>Como</strong> (58) ko in casa domenica con l&#8217;Inter, determinata dal primo di due scontri diretti il sabato sera. Nel prefestivo c&#8217;è il rendez-vous all&#8217;Olimpico dalla Roma di <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, battuta di misura all&#8217;andata il 3 gennaio scorso alla New Balance Arena col contestato (dal portiere Svilar in primis) gol al 12&#8242; di <strong>Giorgio Scalvini</strong>. Ci sono 4 punti di gasp da recuperare ai giallorossi, attualmente sesti: la Dea, a oggi, sarebbe fuori anche dalla Conference League. Il mercoledì dopo, la semifinale di Coppa Italia di ritorno con la Lazio a Bergamo. Il trofeo vale uno dei due posti per l&#8217;Europa League.</p>
<p>Se il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio sarà un punto fermo anche stavolta, il dubbio riguarda <strong>Isak Hien</strong>, non ancora tornato ad allenarsi in gruppo, mentre <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> s&#8217;è limitato alle terapie dopo l&#8217;esclusione dalla lista coi bianconeri per una forte contusione al piede sinistro. Il perno svedese, di suo, è difficile possa insidiare il posto a <strong>Berat Djimsiti</strong>: non ha ancora lasciato alle spalle la distrazione tendinea al bicipite femorale sinistro patita in Nazionale il 26 marzo scorso con l&#8217;Ucraina a Siviglia. Ancora lavoro personalizzato anche per il portiere Francesco Rossi, due partite di fila saltate per pubalgia. Alla ripresa degli allenamenti odierna a Zingonia è destinata a far seguito la sessione mattutina del martedì al Centro Sportivo Bortolotti. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Baldo-Camara nell&#8217;uovo di Pasqua: la Primavera ribalta la Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 15:27:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[32ª (13aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 4 aprile Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>32ª (13aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 4 aprile<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Roma Under 20 2-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7,5; Isoa 7, Rinaldi 7 (37&#8242; st Cojocariu sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 7, Artesani 7 (37&#8242; st Galafassi sv), Belli 7 (37&#8242; st Gerard Ruiz sv), Pedretti 7 (25&#8242; st Gasparello 6), Leandri 7; H. Camara 7,5 (42&#8242; st Cakolli sv), Baldo 8. A disp.: Leto, Mungari, Bono, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> De Marzi 6; Mirra (cap.) 6,5 (22&#8242; st Terlizzi 6), Seck 6,5, Nardin 6; Lulli 6 (21&#8242; st Carlaccini 6), Di Nunzio 6,5, Bah 6, Cama 6,5 (22&#8242; st Litti 5,5); Maccaroni 6,5 (38&#8242; st Della Rocca sv), Almaviva 6 (28&#8242; st Belmonte 6); Arena 6,5. A disp.: Kilvinger, Marchetti, Arduini, Morucci, Scacchi, Panico. All.: Federico Guidi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guitaldi di Rimini 7 (Marchese di Pavia, Cavalli di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Seck (R), 45&#8242; pt Baldo (A), 15&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> Anelli para il rigore ad Almaviva all&#8217;11&#8217; st. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 150. Ammoniti Bosi (all. A., 22&#8242; pt) per proteste, Baldo e Carlaccini per gioco scorretto. Tiri totali 8-9, nello specchio 3-5, parati 1-4, respinti/deviati 2-1. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 6&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Iniziamo citando <strong>Alessandro Anelli</strong>, una saracinesca umana, che ha impedito il secondo sorpasso ospite parando il tiro dagli undici metri. Il 16 dicembre diventerà maggiorenne, piovve dal cielo del fallimento del Brescia. <strong>Nicolò Baldo</strong> che la mette, infatti, non è più una sorpresa. Il tap-in per acciuffare la <strong>Roma</strong> in fin di primo tempo sul rimorchio offerto a <strong>Camara</strong> da <strong>Arrigoni</strong> e negato da De Marzi in prima battuta, anzi, oltre a costituire il gioiello numero 16 per detronizzare la capolista guadagnandosi un passettone in chiave playoff, è soltanto l&#8217;antipasto all&#8217;assist per il partner di linea e match winner. In classifica, per la Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non ne sbaglia mezza, è quota 49 a braccetto con l&#8217;Inter, meno 4 dai giallorossi scavalcati in vetta dal Parma con Fiorentina e Cesena a doverserla giocare ancora. La serie positiva si allunga a nove, ma raggiunge la decina, con sei vittorie, considerando il quarto di Coppa Italia vinto ai rigori a Verona. Una marcia inarrestabile, parzialmente interrotta sul campo del Lecce col pareggio prima della pausa, che potrebbe odorare di <strong>final four</strong> diretta. </p>
<p>Al 9&#8242; Di Nunzio si fa smorzare da Ramaj tra le braccia di Anelli il pallone recuperato alto da Maccaroni, trovando la risposta proprio dell&#8217;italo-albanese che alla sporca dozzina alza di testa e quella ulteriore di Artesani con la stessa specialità incorna a lato di rimbalzo il suggerimento di Baldo. Si gioca sempre per aria e dal cielo purtroppo per i nerazzurri piove la palombella di Seck, arrampicatosi sul capitano col bomber a provare invano il tagliafuori sulla battuta del proprio compagno con la fascia al braccio della bandierina sinistra. Spazzato a fatica il duetto Cama-Almaviva oltre metà frazione, è poi Nardin (43&#8242;) a salvare il portiere giallorosso dall&#8217;assalto di seconda di Pedretti da azione d&#8217;angolo. </p>
<p>Acciuffato l&#8217;uno pari, l&#8217;Under 20 di stanza a Zingonia torna nella metà campo opposta subendo per modo di dire l&#8217;alzata da fuori by Di Nunzio prima di aprire troppo il destro con Pedretti sullo scarico di Baldo, salito di livello dopo lo sblocco personale. I Lupacchiotti guadagnano il penalty per l&#8217;opposizione di mano di Isoa ad Arena, penetrato per vie centrali, ma Anelli alla propria destra ci vede benissimo negando ad Almaviva il nuovo sorpasso. C&#8217;è quello in rimonta della Baby Dea, perché la verticale del pareggiatore per la freccia francese della Guinea vale lo spostamento sul sinistro fra i due terzi di sinistra della retroguardia nemica all&#8217;ora di gioco e il radente sotto le braccia dell&#8217;ultimo ostacolo. </p>
<p>Terlizzi oltre la mezzora alza da azione d&#8217;angolo, Di Nunzio, sempre lui, prova a dire trentatré telefonandola però sotto l&#8217;incrocio all&#8217;eroe-tris della vigilia. Alle soglie del recupero Seck si sgancia stavolta su azione per provarci sul pallone di Terlizzi, ma è poca cosa. Mercoledì per i Bosi-boys c&#8217;è il Sassuolo da visitare per la semifinale di Coppa Italia, lunedì prossimo il Milan al Vismara per la prima di sei finali. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;operazione a Roma: ora il recupero</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 15:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla fine s&#8217;è deciso in gran segreto per l&#8217;intervento. Charles De Ketelaere è stato operato in artroscopia del ginocchio destro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/1e0eb4b5-a5d3-4e82-85c5-2e3a3c057358.jpeg"><div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="4gk1u" data-offset-key="8ljt-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="8ljt-0-0"><span data-offset-key="8ljt-0-0">Alla fine s&#8217;è deciso in gran segreto per l&#8217;intervento. <strong>Charles De Ketelaere</strong> è stato operato in artroscopia del ginocchio destro per meniscectomia selettiva interna. Lo comunica <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. L’intervento, eseguito dal professor Ezio Adriani presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma, è perfettamente riuscito.</span></div>
<div data-offset-key="8ljt-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="4gk1u" data-offset-key="bee8j-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="bee8j-0-0"><span data-offset-key="bee8j-0-0">Il calciatore inizierà da subito il programma riabilitativo. L&#8217;attaccante belga si era procurato la lesione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro lunedì durante il riscaldamento prima della partita di campionato con la Cremonese. Per i tempi di recupero, invece, prognosi non sciolta. <em><strong>Effe</strong></em></span></div>
</div>
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		<title>Sorpasso a Gasperini su Raspadori: fumata bianca vicina</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:58:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Atletico Madrid]]></category>
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		<category><![CDATA[Frederic Massara]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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		<category><![CDATA[sorpasso]]></category>
		<category><![CDATA[Tony D'Amico]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sgarbo al grande ex si può consumare concretamente. Per Giacomo Raspadori, nazionale azzurro classe 2000 scuola Sassuolo che pareva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-10.59.37.png"><p>Lo sgarbo al grande ex si può consumare concretamente. Per <strong>Giacomo Raspadori</strong>, nazionale azzurro classe 2000 scuola Sassuolo che pareva destinato alla <strong>Roma</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> è in piena corsa dopo il sorpasso ai giallorossi del diesse Frederic Massara e dell&#8217;allenatore <strong>Gian Piero Gasperini</strong>. In questo momento gli omologhi di Zingonia, <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> e <strong>Raffaele Palladino</strong>, sono in deciso vantaggio. La <strong>trattativa</strong> per il campione d&#8217;Italia uscente col Napoli, 48 reti e 22 assist-rigori procurati in 207 match da professionista, comunque, non è conclusa.</p>
<p>L&#8217;ordine di grandezza dell&#8217;affare con l&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong> per l&#8217;attaccante ambidestro, 2 gol in Champions e Coppa del Re in 14 partite e appena 424 minuti d&#8217;impiego, è intorno ai 25 milioni secondo Gianluca Di Marzio. I rapporti tra le due società sono eccellenti dopo la cessione estiva di <strong>Matteo Ruggeri</strong> ai <em>Colchoneros</em>. Raspadori segnò il quattro dei cinque gol all&#8217;Estonia, allo stadio di Bergamo, nelle qualificazioni mondiali il 5 settembre scorso. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<div id="attachment_174349" style="width: 980px" class="wp-caption alignnone"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-174349" class="size-full wp-image-174349" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565.jpg" alt="" width="970" height="698" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565-300x216.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-174349" class="wp-caption-text">Italia &#8216; Giacomo Raspadori goal 1-0 during the Partita di Qualificazione Fifa World Cup 2026 match Italia and Moldova at the Stadio. Città Del Tricolore Reggio Emilia . , north Italy &#8211; Lunedi 9 Giugno 2025 . Sport &#8211; Soccer . (Photo by Alberto Mariani MFFfoto</p></div>
<div id="attachment_174350" style="width: 980px" class="wp-caption alignnone"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-174350" class="size-full wp-image-174350" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg" alt="" width="970" height="698" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2-300x216.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-174350" class="wp-caption-text">Italia Giacomo Raspadori during partita per le qualificazione per il Mondiale and Italia VS Estonia at the Gewiss Stadium di Bergamo north west Italy &#8211; Venerdi 5 Settembre , 2025. Sport &#8211; Soccer . (Photo by Alberto Mariani)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kolasinac &#8220;quasi&#8221; out per mercoledì: l&#8217;esito degli esami</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 14:31:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo con un recupero lampo Sead Kolasinac potrà essere della partita mercoledì prossimo a Bologna. Il difensore dell&#8217;Atalanta, pur allenatosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/db918949-da64-412a-81cf-76523378bba5.jpeg"><p>Solo con un recupero lampo <strong>Sead Kolasinac</strong> potrà essere della partita mercoledì prossimo a <strong>Bologna</strong>. Il difensore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, pur allenatosi stamani a Zingonia tra scarico e sessione normale dopo la botta di cui al cambio con Honest Ahanor al 26&#8242; sabato sera contro la <strong>Roma</strong>, è stato sottoposto subito dopo a esami diagnostici che hanno evidenziato&nbsp;<strong>postumi distrattivi al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro</strong>.</p>
<p>Il nazionale bosniaco s&#8217;era infortunato al <strong>crociato</strong> anteriore dello stesso ginocchio, con lesione radiale del menisco esterno, il 13 aprile dell&#8217;anno scorso a Bergamo proprio contro il Bologna. Donde la sostituzione a scopo precauzionale, così come sarà precauzionale il riposo a suon di terapie in attesa di poterlo recuperare contro il Torino o al massimo il Pisa, quando sarà di rientro anche <strong>Raoul Bellanova</strong>, lesionato al bicipite femorale destro dalla gara di Champions League col Chelsea.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Il dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Perfetti, è la svolta&#8221;. E Gasperini rosica: &#8220;Spinta su Svilar, dispiaciuto per uno striscione&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 23:43:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta, spazio per primo al grande ex, profeta di un novennio dell&#8217;Atalanta da consegnare alla leggenda, che rosica per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/822803ef-6bd8-40e9-854b-af3f7539376b.jpeg"><p>Stavolta, spazio per primo al grande ex, profeta di un novennio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> da consegnare alla leggenda, che rosica per il corto muso subìto dall&#8217;ex allievo da giocatore ai tempi del Genoa.&nbsp; <em><span style="font-weight: 400;">“Ringrazio per l’ennesima volta per l&#8217;accoglienza questa gente, cui sarò sempre grato tutto quello che mi ha dato. </span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Mi dispiace per lo striscione sul finale, non c’era altra possibilità, comunque sono andato via a campionato già finito. Quanto abbiamo fatto insieme, comunque, rimane&#8221;</em>. A <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, oltre a quel &#8216;</span>Una bella storia si giudica anche dal finale: peccato&#8217; con l&#8217;ultima parola scritta a lettere alternate gialle e rosse in Curva Sud, non va giù nemmeno l&#8217;episodio decisivo: <em>&#8220;Spinta di Scalvini su Svilar? L&#8217;ho già detto in tv. C&#8217;era anche fallo di mano, coi regolamenti attuali è assurdo fare due errori del genere. </em><span style="font-weight: 400;"><em>Una situazione molto limpida che non si può cambiare: ci sono sempre grossi dubbi su questo Var. La Roma non ne esce ridimensionata, abbiamo giocato alla pari e a tratti anche meglio”, </em>le parole dell&#8217;allenatore giallorosso a bocce ferme.&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Abbiamo giocato contro una squadra fisica, di qualità, che ripartiva veloce. Ha il valore di un terzo posto, ha tutto ciò che serve per essere di livello, sta andando benissimo in Champions. Abbiamo avuto le occasioni migliori, non è che puoi creargliene dieci.<br />
<span style="font-weight: 400;">L’Atalanta è una squadra di assoluto livello, ha venduto Retegui ma ha recuperato Scamacca, merita i primi posti dopo essere partita male in campionato. La Roma deve imparare da queste partite, ricavandone una lezione per crescere e diventare più forte per posizionarsi laddove non è abituata a stare.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Abbiamo sofferto sulle fasce nel primo tempo, con l’ingresso di Wesley abbiamo fatto meglio.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Mancini è un grande giocatore ed è una risorsa per il calcio italiano, non è più un giocatore che provoca, ha dato equilibrio quando ho arretrato Celik in difesa e lui s’è spostato in mezzo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non parlo di mercato oggi, non è il momento migliore. </span><span style="font-weight: 400;">Se andiamo sotto al 99 per cento perdiamo, ma ne abbiamo vinte undici. Se riusciamo a sfruttare le occasioni diventiamo più forti” (Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, allenatore Roma).</span></p></blockquote>
<p>Anche nel fuoco di fila di domande per il trionfatore, <strong>Raffaele Palladino</strong>, che non accenna minimamente al maestro dopo averne sminuito l&#8217;impatto emotivo alla vigilia, c&#8217;è spazio per la recriminazione del caso: <em>&#8220;Come abbia potuto essere annullato il gol di <strong>Scamacca</strong> non riesco proprio a spiegarmelo, era chiaramente regolare&#8221;</em>, l&#8217;opinione del tecnico nerazzurro. Che rimarca l&#8217;aspetto psicologico del bottino pieno del sabato sera: <em>&#8220;Si tratta di qualcosa che aspettavamo tutti, dato che si tratta della prima vittoria ottenuta contro un avversario della parte sinistra della classifica.&nbsp;Una partita perfetta e una serata magica, la vittoria importante che cercavamo da tempo. Una grande prestazione contro la miglior difesa del campionato. E’ la vittoria del gruppo e spero sia una svolta”</em>.</p>
<blockquote><p>“I miei sono entrati in campo come li vorrei sempre vedere. Siamo partiti con grande intensità e coraggio, anche se abbiamo rischiato all’inizio su nostro errore in uscita che poteva costarci caro. Una volta in vantaggio potevamo raddoppiare in ripartenza con <strong>Zalewski</strong> e sul gol inspiegabilmente annullato a <strong>Scamacca</strong>. All’inizio del secondo tempo c’è stato un momento di sofferenza per un calo psicofisico.<br />
<strong>Djimsiti</strong> è l’esempio che quando cadi ti devi rialzare, ha dato una grande risposta all’errore contro l’Inter. Ho visto un gruppo unito, dobbiamo continuare a scalare posizioni in classifica percorrendo la stessa strada che è quella giusta.<br />
<strong>Scalvini</strong> ve lo dicevo che stava migliorando e stasera è stata l’occasione giusta. Ha fatto una grandissima prestazione su Dybala in fase di non possesso e s’è spinto avanti con grandi qualità. <strong>Kolasinac</strong> ha avuto un colpo al ginocchio, speriamo non sia nulla di grave” (Raffaele <strong>Palladino</strong>, allenatore Atalanta).</p></blockquote>
<p>Chiosa per <strong>Nicola Zalewski</strong>, nel gruppone degli ex di turno insieme a Zappacosta, Mancini, Cristante e Gollini. Uno che nega, da migliore in campo ex aequo &#8211; almeno per Bergamo &amp; Sport -, di volersi ritagliare la particina scomoda di ex al veleno: <em>&#8220;Se avessi segnato non avrei esultato, proprio come ha fatto Scamacca sul gol annullato. Ho mancato il gol anche perché ho esitato pensando di essere in fuorigioco. Non avevo e non ho nulla da dimostrare alla mia ex squadra&#8221;</em>, le parole dell&#8217;esterno tornato trequartista largo per una serata. <em>&#8220;Sono sempre stato una mezza punta, poi Mourinho mi fece diventare un quinto e da lì non mi sono più spostato. L&#8217;importante è che il gruppo tragga giovamento da quello che faccio: se sia stata la mia prestazione migliore da quando sono a Bergamo lo dirà il mister</em> &#8211; chiude il nazionale polacco -. <em>Ho dato il massimo facendo quello che Palladino mi aveva chiesto di fare. La posizione in campo la conosco bene, ci sono nato giocandoci fino alla prima squadra della Roma. Non intendo darmi voti, sono solo contento che sia andata bene alla squadra e a me&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle con la Roma &#8211; Carnesecchi para, Zalewski corre e ispira, Scalvini killer</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 23:19:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le pagelle dell&#8217;Atalanta contro la Roma sono una pratica già archiviata nel titolo. Ora i giudizi più sviluppati. Carnesecchi 7: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/07129c2e-1017-4012-9212-91d2358baeea.jpeg"><p>Le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> contro la <strong>Roma </strong>sono una pratica già archiviata nel titolo. Ora i giudizi più sviluppati.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: no a Ferguson due volte, di piede e di sbraccia destra, attento nelle altre occasioni in mischia o dal fondo. Una garanzia. Tempestivo anche nell&#8217;uscita nel finale su Dybala su smarcante di Mancini, ma non era una palla addomesticabilissima per una punta fuori forma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scalvini</strong> 7,5: alla seconda vittima dopo il Lecce in sei partite stagionali, è grande su Dybala la decide al rientro da tre noie muscolari di fila, come se non fosse stato fuori da quel 19 ottobre con la Lazio. Ed è alla Lupa che aveva rotto il ghiaccio con la casella dei marcatori risolvendola all&#8217;Olimpico contro Mourinho il 18 settembre 2022. Il primo di sette gol in carriera (14’ st <strong>Hien</strong> 6,5: escluso allo start, ce la mette tutta per chiudere i varchi).<br />
<strong>Djmisiti</strong> 7: sbarra il passo a Dybala sventando il pari. Ripassa a destra con naturalezza.&nbsp;<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: una roccia, anche troppo, dato che l&#8217;arbitro Fabbri gli rimbalza addosso entro il minuto di gioco. Gli avversari fanno più o meno lo stesso (26’ pt <strong>Ahanor</strong> 6,5: perde un duello con Celik al limite dal fallo senza comunque aprirgli praterie, ma nel finale scambiando con Bernasconi lo manda in porta. Cristante permettendo&#8230;).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: spinge come un diavolo in un aspersorio fino all&#8217;intervallo, denunciando qualche limite di tenuta nella seconda metà. Ma nonostante l&#8217;età del Signore è un umano pure lui.<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: non che si giochi a centrocampo la sfida contro l&#8217;ex, ma lui sporca le linee di passaggio e sulle seconde palle è sempre pronto a respingere. In teoria è sempre lui che manda in porta l&#8217;ingrato Krstovic con un rilancio di testa dalla trequarti difensiva.<br />
<strong>Ederson</strong> 5,5: l&#8217;assist in canna per il possibile raddoppio di Bernasconi non compensa per il giudizio finale l&#8217;errore da scolaretto al settimo cronometrico. Avrebbe potuto calare il buio, anzi il sipario, visto lo svolgimento della partita (27’ st <strong>Maldini</strong> 6: ottiene un angolo, tiene la palla abbastanza alta, si dà da fare anche in copertura. Ma non convincerà mai appieno a suon di spezzoni).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: aveva pennellato il crossone dal fondo per il bis, tutto vanificato dalla combo Var-arbitro, roba molto cervellotica. S&#8217;attarda troppo a specchio semilibero facendosi recuperare da Wesley quel tanto che basta, poi Cristante lo ranza da dietro e lì è ancora più grave.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 6: gioca molti palloni smistandone qua e là, con preferenza netta per le sovrapposizioni del laterale in catena. Non punge, anche perché sta accortissimo per non concedere spazi. E difatti la Roma non sazia il mal della Lupa nelle ripartenze. Però così si snatura.<br />
<strong>Zalewski</strong> 7,5: arma tattica, iradiddio o ex al veleno, la pennella a rientrare che è un piacere per il matchball quasi subitaneo. Perfetto in copertura, idem nell&#8217;apertura sul bis cancellato dal Var, meno quando sbaglia il 2-0 a porta aperta dopo aver propiziato il flipper Ederson-Cristante (14’ st <strong>Musah</strong> 6,5: tostissimo in pressing e in copertura, quasi non si vede ma c&#8217;è).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> 6,5: maledetta &#8220;immediatezza&#8221;, per parafrasare la declamazione arbitrale sul fattaccio. Sempre presente anche se in calo di tensione alla distanza, suo principale o forse unico difetto vista la qualità delle giocate, sul gol annullato si spegne un po&#8217; per riaccendersi alle soglie dell&#8217;intervallo. A fare clac sull&#8217;interruttore, lì, è Hermoso (26’ st <strong>Krstovic</strong> 6: bel diagonale e occasione da sfruttare meglio, ma suvvia, diamo i meriti a Svilar). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All. <strong>Palladino</strong> 7: opta per una soluzione inedita ma non per Zalewski, che in quel ruolo è nato. Non sbaglia nemmeno i cambi. Certo, la sua squadra è tosta più che qualitativa e continua a segnare troppo poco, anche se non era questa la chance più propizia per una goleada. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Scalvini rivede una romana dopo quasi tre mesi e la risolve: Gasp acclamato e battuto</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 22:08:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[18a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 3 gennaio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Roma 1-0 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/a7e72577-17f5-450f-bf70-c8dcf815b9b9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">18a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 3 gennaio (ore 20.45)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Roma 1-0 (1-0)<br />
</b><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7,5 (14’ st Hien 6,5), Djmisiti 7, Kolasinac 6,5 (26’ pt Ahanor 6,5); Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6,5, Ederson 5,5 (27’ st Maldini 6), Bernasconi 7; De Ketelaere 6, Zalewski 7,5 (14’ st Musah 6,5); Scamacca 6,5 (26’ st Krstovic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 8 Pasalic, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 5,5; Mancini 6, Ziolkowski 6,5 (1’ st Wesley 6,5), Hermoso 6,5; Celik 7, Cristante (cap.) 6, Koné 6,5 (38’ st Pisilli sv), Rensch 5,5 (14’ st Tsimikas 6); Soulé 5,5 (21’ st El Shaarawy 5,5), Dybala 5,5; Ferguson 6,5 (15’ st Dovbyk 5,5). A disp.: 32 Vasquez, 95 Gollini; 76 Mirra, 87 Ghilardi, 3 Angelino, 77 Lulli, 60 Romano, 92 El Shaarawy. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Fabbri di Ravenna 5,5 (Cecconi di Empoli, Bercigli di Firenze; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Maresca di Napoli, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 12’ pt Scalvini (A).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:&nbsp;</strong> minuto di silenzio in onore delle vittime di capodanno a Crans Montana. Serata rigida e leggermente nebbiosa, spettatori 23.088 per un incasso di 680.168,96 euro. Ammoniti De Roon, Mancini ed Hermoso&nbsp; per gioco scorretto. Espulso: Casella, collaboratore tecnico-match analyst dell&#8217;Atalanta al 47&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-8, nello specchio 2-4, parati 1-4, respinti/deviati 8-3. Var: 2 (check gol, annullato il secondo di Scamacca al 28’ per fuorigioco di partenza). Corner 7-5, recupero 8’ e 5’.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il Var ci mette quasi un tris d’orologio, ma <strong>Giorgio Scalvini</strong> può esultare per il suo petto-non mano su uno Svilar a viole. Il difensore di Palazzolo sull’Oglio non giocava dal 19 ottobre negli occhiali casalinghi con la Lazio e spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> da match winner precoce senza saperlo. Forse la <strong>Roma</strong> dell’acclamato grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è più pericolosa, specie con Ferguson e Celik in avvio delle due frazioni, ma vanno contate anche le chance fallite da Zalewski e Bernasconi oltre al gol annullato a Scamacca. Conto degli <strong>striscioni</strong>, 2-1 per il Gasp. Curva Sud: “Una bella storia si giudica anche dal finale: peccato (scritto a lettere alternate gialle e rosse, ndr)”, “Coi tuoi 9 anni ancora negli occhi”. Nord, dopo 25 minuti: “Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia. Dividerci un colpo al cuore, ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinato il pasticcio di <strong>Ederson</strong>, che al settimo la passa indietro a Carnesecchi senza accorgersi di Dybala e provocandone sullo scarico la respinta di piede per dire di no al mancino di Ferguson con Djimsiti a liberare di testa sulla ribattuta dell’irlandese, la Dea va sopra senza nemmeno spingere troppo. Angolo da sinistra di Zalewski, uno degli ex, con parabola a rientrare che tradisce Svilar, autore di un maldestro tuffetto a metà e soprattutto privo di presa: il braccetto destro al rientro dopo tre infortuni muscolari di fila la appoggia tra petto e ascella destra, tutto valido. Al <strong>ventesimo</strong> il contropiede nerazzurro rifinito dall’assistman del rompighiaccio libera al tiro Ederson e sulla respinta di Cristante il <strong>polacco</strong> sbaglia il raddoppio a porta spalancata con un destraccio. Al 26’ <strong>Kolasinac</strong> si fa male al ginocchio sinistro, lo stesso del crociato rotto il 13 aprile di un anno fa, e deve cedere il posto ad Ahanor. Due giri di lancetta e <strong>Scamacca</strong> si gira davanti alla lunetta calciando dritto e a lato, ma pensa di essersi rifatto correggendo in porta in incornata il pallone dal fondo di Bernasconi. <strong>Fabbri</strong>, però, o meglio il Var, non è d’accordo e annulla per fuorigioco di partenza del centravanti atalantino: il controllo sbagliato di Hermoso è un innesco che non lo rimette in posizione consona prima dell’apertura di Zalewki, lungo il lancio del brasiliano, per il laterale arcenese. &#8220;Immediatezza&#8221; nella contesa della sfera sul fuorigioco di partenza/rientro, declama il fischietto all&#8217;altoparlante. In pratica, la colpa sarebbe quella di aver conteso il pallone.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 39’ Koné alza di seconda sugli sviluppi di una palla dentro di Celik rinviata dall’autore del vantaggio di casa. Il primo tempo si chiude al settimo di recupero con l’immolazione del corpo di Ziolkowski per respingere l’assalto scamacchiano a rimorchio di Zappacosta. La ripresa s’avvia col doppio pericolo <strong>Ferguson</strong>-Mancini su azione d’angolo rimessa in area dal colpo di testa di Koné, ma Carnesecchi smanaccia la girata destra in mischia del centrattacco altrui per poi controllare il sinistro sporco del difensore ex di turno. E’ il momento di maggior forcing romanista, se è vero che all’ottavo Celik fa fuori Ahanor con una spallata impegnando dal fondo di sinistro la statua tra i pali che difende il suo.&nbsp; Al 19&#8242;, dopo l&#8217;ingresso di Hien per Scalvini per crampi, Musah per Zalewski e per Gasperini Dovbyk per Ferguson e Tsimikas per Rensch, è Wesley a centrare da destra per Dybala, chiuso in corner da Djimsiti. Sul rovesciamento di fronte, rischia la Roma, ma ancora Wesley è fondamentale nel deviare il sinistro aperto da Ederson a Bernasconi al limite. Proteste al 32’ per lo sgambetto da dietro di Cristante su quest’ultimo dopo lo scambio col nigeriano di Cornigliano suscettibile di liberarlo verso la porta. A trenta secondi dal termine Svilar si oppone a Krstovic: si esulta lo stesso. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>In ventidue contro Gasperini: l&#8217;armata di Palladino</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 12:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono ventidue, restituendo Pietro Comi all&#8217;Under a cui si è aggregato anche il lungodegente Mitchel Bakker, i convocati di Raffaele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/15af3642-214e-4b58-9d8d-092ca560488b.jpeg"><p>Sono <strong>ventidue</strong>, restituendo Pietro Comi all&#8217;Under a cui si è aggregato anche il lungodegente Mitchel Bakker, i convocati di <strong>Raffaele Palladino</strong> per la sfida di stasera alla New Balance Arena di Bergamo tra la sua <strong>Atalanta</strong> e la <strong>Roma</strong> del grande ex <strong>Gian Piero Gasperini.</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Portieri</strong>: 29 Marco Carnesecchi, 31 Francesco Rossi, 57 Marco Sportiello.<br />
<strong>Difensori</strong>: 4 Isak Hien, 19 Berat Djimsiti, 23 Sead Kolasinac, 42 Giorgio Scalvini, 69 Honest Ahanor.<br />
<strong>Esterni:</strong>&nbsp;47 Lorenzo Bernasconi, 59 Nicola Zalewski, 77 Davide Zappacosta.<br />
<strong>Centrocampisti</strong>: 6 Yunus Musah, 8 Mario Pasalic, 10 Lazar Samardzic, 13 Ederson dos Santos, 15 Marten de Roon, 44 Marco Brescianini.<br />
<strong>Attaccanti</strong>: 7 Kamaldeen Sulemana, 9 Gianluca Scamacca, 17 Charles De Ketelaere, 70 Daniel Maldini, 90 Nikola Krstovic.</p>
<h3 dir="ltr">Gli indisponibili contro la Roma</h3>
<p>Quattro, compresi Odilon Kossounou e Ademola Lookman in Coppa d’Africa gli indisponibili per la supersfida del sabato sera. Il primo è il lungodegente <strong>Mitchel Bakker</strong>: l’esterno mancino olandese, out per il crociato destro fin dal 24 luglio in precampionato, lavora sul campo da solo ma prima di rientrare deve compiere il doppio percorso di riatletizzazione e reinserimento in gruppo a suon di partitelle iniziando dal ricondizionamento in Under 23. <strong>Raoul Bellanova</strong>, infine, stesso reparto ma fascia e piede invertiti, è ancora sotto terapie e ne avrà per almeno un&#8217;altra settimana: soffre di una lesione tra primo e secondo grado del bicipite femorale destro. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Palladino alla vigilia della Roma: &#8220;Gasperini ha scritto la storia, ma non è una sfida tra lui e me&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 12:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sarà una partita di duelli individuali, di seconde palle, d&#8217;intensità. La Roma se l&#8217;aspetti bassa ti palleggia, se la prendi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p dir="ltr"><em>&#8220;Sarà una partita di duelli individuali, di seconde palle, d&#8217;intensità. La <strong>Roma</strong> se l&#8217;aspetti bassa ti palleggia, se la prendi alta ti attacca in profondità. Bisogna fare bene entrambe le cose coi tempi e le scalate giuste. Bisogna essere bravi a capire che la <strong>Roma</strong> ti sporca le giocate quando la palla ce l&#8217;hai tu&#8221;</em>. Alla vigilia dell&#8217;ennesima prova del nove per l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, <strong>Raffaele Palladino </strong>si sforza di non personalizzarla troppo: <em>&#8220;Ci conosciamo da quando io ero un suo calciatore al Genoa, per noi che ci sia lui o meno dall&#8217;altra parte non deve cambiare alcunché&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico nerazzurro punta tutto sulla volontà di riscatto di una Dea finora altalenante in campionato anche con lui dopo il subentro a <strong>Ivan Juric</strong>: <em>&#8220;Dobbiamo fare punti anche con squadre più in alto in classifica perché ci mancano. Che sia una grande squadra d&#8217;alta classifica con un grande allenatore, la Roma, non ci piove. Non è un confronto tra lui e me, anche se è stimolante affrontare un grandissimo allenatore che ha fatto la storia a Bergamo insieme alla società. Ci siamo già affrontati in questi anni, ci sono punti su cui lavorare per metterlo in difficoltà: la sfida contro di lui dev&#8217;essere stimolante anche per i ragazzi&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Mi aspetto una partita di grande intensità secondo i principi di gioco e il credo di Gasperini. Le differenze possono essere nelle caratteristiche dei calciatori, ma i suoi principi di gioco sono gli stessi fin dai tempi del Genoa. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, su come contrapporci: sarà una partita di duelli individuali, ma vedo la squadra molto motivata</em> &#8211; osserva il tecnico nerazzurro -. <em>Servono sfrontatezza e intraprendenza. Quando si incontra un avversario che è in salute, prende pochi gol e ti viene a prendere uomo su uomo, non basta la giocata semplice e banale. Servono intraprendenza e qualità negli ultimi metri. <strong>De Ketelaere</strong> ha bisogno di libertà, gli piace svariare ma gli manca il gol in campionato: spero sia l&#8217;occasione giusta&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Sarà una partita di duelli individuali. La Roma se l&#8217;aspetti bassa ti palleggia, se la prendi alta ti attacca in profondità. Bisogna fare bene entrambe le cose. A me interessa farle con intensità, coi tempi e le scalate giuste. Bisogna essere bravi a capire che la Roma ti sporca le giocate quando la palla ce l&#8217;hai tu&#8221;,</em>&nbsp;spiega Palladino.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;I calciatori dell&#8217;Atalanta sono per prima cosa uomini. <strong>Carnesecchi</strong> è un leader di grande personalità, è un portiere fortissimo e mi sta impressionando. Può crescere ancora tanto, è completo sotto tutti i punti di vista nel suo ruolo.</p>
<p dir="ltr">Su <strong>Scalvini</strong>, che è stato fermo tanto tempo, per infortuni al ginocchio e alla spalla e poi a livello muscolare, punto molto. Ha fatto allenamenti di condizionamento, ha bisogno di giocare e non vedo l&#8217;ora di buttarlo dentro. Con l&#8217;Inter ho preferito Djimsiti, ma avrebbe dovuto giocare titolare Giorgio.</p>
<p dir="ltr"><strong>Samardzic</strong> ha giocato poco dall&#8217;inizio, ma è sempre subentrato. I cambi per me sono importanti. Lazar ha sempre dato il suo contributo alla squadra, determinando ad esempio cogli assist, come col Cagliari. Vorrei vederlo dall&#8217;inizio per dargli un&#8217;occasione, presto succederà perché è un ragazzo serio e un grande lavoratore&#8221;.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;Atalanta è brava a fare lo switch dalla difesa a tre a quella a quattro, Hien e <strong>Kolasinac</strong> del resto in Nazionale giocano a quattro. Si può fare a gara in corso per schierare quattro attaccanti.</p>
<p dir="ltr">Niente pari, finora, in serie A, per Gasperini e me? A me piace giocarmi le partite a viso aperto. Il pareggio non lo amo, ma i punti sono sempre importanti: è la mentalità che deve essere sempre di incidere sulle partite e andare a vincerle. Credo sia nel dna di questa società e di questa squadra. Una mentalità che cerco comunque di trasmettere&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Zappacosta in gruppo, Bakker in Under 23. Con la Roma chi farà il vice Lookman?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 17:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchel Bakker]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Ora che Davide Zappacosta ha dribblato l&#8217;affaticamento al flessore destro da sostituzione precauzionale con Yunus Musah all&#8217;intervallo col l&#8217;Inter, all&#8217;allenatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/3ceea367-7091-4943-8071-03d0b586b9c1.jpeg"><p>Ora che <strong>Davide Zappacosta</strong> ha dribblato l&#8217;affaticamento al flessore destro da sostituzione precauzionale con Yunus Musah all&#8217;intervallo col l&#8217;Inter, all&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> è rimasto un solo dubbio da sciogliere e da consegnare come certezza alle distinte di gara sabato sera: <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> o <strong>Lazar Samardzic</strong> come &#8220;vice Lookman&#8221; al cospetto della <strong>Roma</strong> del grande ex <strong>Gian Piero Gasperini</strong>? Interrogativo lecito, dal momento che dal Genoa alla capolista il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> era passato dal pupillo <strong>Daniel Maldini</strong>, superiorità numerica assicurata facendo espellere il portiere titolare Leali dopo nemmeno tre minuti e una chance alzata in curva, a <strong>Mario Pasalic</strong>, al rientro dopo la perdita di papà Ivica e designato a contenere il regista altrui Calhanoglu facendo comunque il trequartista largo in linea con <strong>Charles De Ketelaere</strong>.</p>
<p>Se il belga è nella lista degli intoccabili come il sorano a destra, Carnesecchi tra i pali, Hien, Kolasinac, De Roon, Ederson e il terminale unico <strong>Scamacca</strong>, insieme alla casella della falsa ala da tridente adattato manca quella dell&#8217;esterno sinistro. O Lorenzo Bernasconi, più difensivo e col piede forte, oppure <strong>Nicola Zalewski</strong>, che però potrebbe ovviare al primo quesito avanzando nella posizione in cui giocava fino al campionato Primavera tra i giallorossi. Lui e Zappacosta, in gruppo nel <strong>pomeriggio di Capodanno</strong> dopo due sessioni in solitudine, del resto, sono volti noti della sfida come Gasp, Mancini e Cristante dall&#8217;altra parte.&nbsp;</p>
<p>Restano indisponibili i soli <strong>Bakker</strong>, aggregato all&#8217;Under 23 per completare la riatletizzazione dopo l&#8217;infortunio al crociato destro dello scorso 24 luglio, e <strong>Bellanova</strong>, destinato a rientrare col Torino o col Pisa tra il 10 e il 16 gennaio prossimi per lo strappo al bicipite femorale del 9 dicembre scorso col Chelsea. Di sicuro dal <strong>3-4-2-1</strong>, stavolta a specchio, dell&#8217;allievo dei tempi del Genoa, col maestro, non si deflette. Per decidere chi sale e chi scende nel borsino dei favoriti, aggiungendoci l&#8217;altro minimo ballottaggio tra <strong>Giorgio Scalvini</strong>, che non gioca (solo 5 stagionali) dal 19 ottobre scorso con la Lazio, rientrato in quella circostanza dalla lesione di Parigi all&#8217;adduttore lungo a destra, prima di farsi male al bicipite femorale sinistro e poi all&#8217;adduttore destro, e <strong>Berat Djimsiti</strong>, autore dell&#8217;errore fatale il 28 dicembre scorso coi milanesi regalando palla a Pio Esposito per il sinistro di esterno di Lautaro. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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