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	<title>Ruslan Malinovksyi &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Malinovskyi, niente panico: con la Roma può esserci</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 14:28:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dall&#8217;esito delle tre sessioni di preparazione alla partita di sabato in casa della Roma dipenderà l&#8217;utilizzo o meno di Ruslan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/atalanta-Olympiacos.-571.jpg"><p>Dall&#8217;esito delle tre <strong>sessioni</strong> di preparazione alla partita di sabato in casa della <strong>Roma</strong> dipenderà l&#8217;utilizzo o meno di Ruslan <strong>Malinovskyi</strong>, che non ha riportato lesioni al polpaccio destro dopo essersi bloccato nel riscaldamento pre <strong>Sampdoria</strong> di lunedì. Si procede a sintomatologia, come usa dire in questi casi: via il dolore, via libera per giocare. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha ripreso ad allenarsi nel pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia dopo il rompete le righe di ieri.&nbsp;</p>
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		<title>Punizione di Malinovskyi e magata del Papu: l&#8217;Atalanta ribalta il Parma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bonfanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 19:28:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parma – Atalanta 1-2 (1-0) PARMA (4-3-3): Sepe 6; Darmian 6,5, Bruno Alves 6,5, Dermaku 5,5, Gagliolo 6 (38&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/01/Papu-Gomez-festa_nEO_IMG-1024x683.jpg"><p><span class="_5yl5"><strong>Parma – Atalanta 1-2 (1-0) </strong><br />
<strong>PARMA (4-3-3):</strong> Sepe 6; Darmian 6,5, Bruno Alves 6,5, Dermaku 5,5, Gagliolo 6 (38&#8242; st Gius. Pezzella sv); Kucka 6, Kurtic 5,5, Barillà 5,5 (38&#8242; st Iacoponi sv); Kulusevski 7,5, Gervinho 6,5 (21&#8242; st Karamoh 6), Caprari 6,5 (34&#8242; st Siligardi sv). A disp.: 34 Colombi, 41 Balogh, 5 Regini, 16 Laurini, 29 Kosznovszky, 93 Sprocati, 88 Adorante. All.: D&#8217;Aversa 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini 6; Sutalo 5 (1&#8242; st Djimsiti 6,5), Caldara 6 (16&#8242; st Muriel 6,5), Palomino 6 (36&#8242; pt Hateboer 6,5); Castagne 6,5, De Roon 5,5, Freuler 6, Gosens 6,5; Pasalic 5,5 (1&#8242; st Malinovskyi 7), Gomez 7,5 (40&#8242; st Tameze sv); D. Zapata 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 16 Guth, 7 Czyborra, 22 Bellanova, 20 Da Riva, 90 Colley. All.: Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6,5 (Alassio di Imperia, Capaldo di Napoli; IV Aureliano di Bologna. Var Nasca di Bari, AVar Schenone di Genova).<br />
<strong>RETI:</strong> 43&#8242; pt Kulusevski (P), 25&#8242; st Malinovskyi (A), 39&#8242; st Gomez (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Sutalo, Darmian e Kucka per gioco scorretto. Cooling break: 26&#8242; pt, 25&#8242; st. Occasioni 11-14, nello specchio 4-3, respinte 4-4, parate 3-2, legni 1-0. Corner 3-3, recupero 3&#8242; e 5&#8242;. </span></p>
<p><span class="_5yl5"><strong>Parma</strong> – Kulusevski è il volto noto che ferisce, Malinovskyi quello amico che la riacciuffa grazie anche una magata del Papu, calamita del fallo da pari che non segnava dalla cinquina dell&#8217;andata e autore del sorpasso con una meraviglia nel rush conclusivo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> nella calura opprimente della Bassa Padana suda le proverbiali sette camicie, dimostrando di saper vincere anche giochicchiando maluccio per un&#8217;ora buona. Finisce il digiuno di bottini pieni in trasferta: dopo il 5 luglio di rigore a Cagliari, tre nulli di fila con Juve, Verona e Milan. Ma il <strong>Parma</strong> privo degli ex Grassi, Scozzarella e Cornelius è stato un cliente difficile. Al 2&#8242; Gagliolo svirgola un destro alle stelle su una seconda palla di troppo, nemmeno un giro di lancetta e <strong>Freuler</strong> incoccia di fronte il crossetto da destra di Zapata (bello scambio con Pasalic) senza inquadrare lo specchio. Bergamaschi approssimativi in disimpegno e in chiusura, come al 6&#8242;. quando il passaggio all&#8217;indietro di De Roon costringe <strong>Sutalo</strong> a spendere il giallo su Gervinho. Occasionissima locale all&#8217;ottavo, quando <strong>Gollini</strong> sbarra il passo a Gagliolo sulle grandi manovre di Kulusevski rifinite nel caso da Caprari. A tiro del quarto d&#8217;ora lo svedese di sangue macedone ceduto alla Juve a peso d&#8217;oro s&#8217;inventa la magia che si stampa sul legno lontano, poco dopo Gosens chiude provvidenzialmente il taglio di Caprari in fallo di fondo dopo uno sfondamento del Kulu su Palomino. Minuto 18, altro giro, altra corsa, e stavolta Kucka si libera ai 18 metri grazie al lavoro sporco dell&#8217;ex Samp calciando a un amen dal palo difeso dal portiere atalantino. Sulla rimessa il mancino tedesco chiama al fallo Darmian, ma lo slovacco si oppone uscendo dalla barriera al Papu (invertitosi sulla trequarti con SuperMario) sulla punizione a due con lo svizzero. La loffia di Caprari al 22&#8242; non buca i guanti del Gollo, anche se l&#8217;allarme rosso suona per il secondo errore di valutazione del tulipano a protezione della retroguardia. Il perdono, Marten, se lo guadagna spazzando (25&#8242;) la palla dentro di Gagliolo nel duetto col solito noto; Robin cerca il colpo alla Batman rientrando sul destro sull&#8217;appoggio del colombiano trovando la diga di Darmian a filo di cooling break. Al rientro Palomino si fa la bua e deve entrare Hateboer, da terzo di destra con sequela del croato del 2000 dall&#8217;altra parte. A otto dalla pausa Caldara entra pulitissimo sull&#8217;accentrata ala sinistra di casa, sfuggita all&#8217;olandese numero 2 in campo, sul rovesciamento Castagne centra il radente su apertura Zapata-Pasalic ma è oltre la linea dei difendenti. Inevitabile, lo svantaggio al 43&#8242;: Freuler non ferma Gervinho, sfera per Kulusevski che sfrutta il rimpallo su Sutalo insaccando sotto l&#8217;incrocio opposto. La reazione sull&#8217;asse orizzontale Gomez-Gosens (45&#8242;) produce un&#8217;altra botta ai piccioni col piede sbagliato. Nella ripresa subito Djimsiti e <strong>Malinovskyi</strong> per Sutalo e Pasalic, con Freuler (2&#8242;) a intromettersi nella triangolazione tra il Toro di Cali e l&#8217;ucraino senza riuscire a battere a rete. Al 9&#8242; Ruslan si vede deviare in angolo dalla barriera il piazzato per fallo di Kurtic sul centrattacco; la difesa diventa Djimsiti-Caldara-Gosens con Hateboer e Castagne pendolini, quindi De Roon-Djimsiti-Gosens quando <strong>Muriel</strong> rileva il &#8217;94 di Scanzo (16&#8242;). Due minutini e la coppia cafetera funziona, il diagonale della new entry no (esterno della rete). Al 21&#8242; il trequartista tuttosinistro apre per Zapatone che si gira sul piede debole, la mira non si abbassa. E per fortuna si allarga quella di Gagliolo (23&#8242;) su scarico dell&#8217;under di Stoccolma. Muriel sgancia il mancinone alto per eludere Alves, Ruslan sale sull&#8217;ottovolante dei marcatori piazzandola bassa e centrale da fermo, con la barriera a spalancarsi stile Mar Rosso, dopo un fischio astutamente ottenuto dal capitano con Kurtic a incrociarlo fallosamente. Alla mezzora per poco Gollini si fa sfuggire il calcio franco da 40 metri con rimbalzo pazzo, tutto defilato a mancina, di Caprari: solo tiro dalla bandierina. I ducali nel finale si mettono a cinque dietro e <strong>Gomez</strong> a 6&#8242; dal 90&#8242; ripete la prodezza vista con Milan e Dinamo Zagabria: tunnel a Kurtic e sinistro nell&#8217;angoletto dal limite. Prima dell&#8217;extra time lancio di Muriel per Zapata, che non alza lo scavetto a sufficienza per superare il braccio teso del guantìpede parmense, e per poco non piove il contrappasso: al 92&#8242; Dermaku, che all&#8217;88&#8217; l&#8217;aveva stoppata a Muriel su overtour zapatista, riceve lo scarico di Kulu dal fondo, Hateboer fa il portiere per una serata. Allo scadere, Muriel-Zapata-Gosens e destro alzato oltre il montante da Sepe. Finisce qui: ventitreesima vittoria totale, undicesima in trasferta, 78 punti con temporaneo secondo posto e 98 gol. Una Dea da record, anche se paradossalmente s&#8217;è visto molto di meglio.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></span></p>
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		<title>Addio sogni scudetto, Zapata acciuffa il pari col Milan (1-1). Bonaventura-palo</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 21:41:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[venerdì 24 luglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Milan – Atalanta 1-1 (1-1) MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma (cap.) 7; Calabria 6, Kjaer 6,5, Gabbia 5,5, Laxalt 6; Kessie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/03/Muriel-e-Zapata.jpg"><p><strong>Milan – Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>MILAN (4-2-3-1):</strong> G. Donnarumma (cap.) 7; Calabria 6, Kjaer 6,5, Gabbia 5,5, Laxalt 6; Kessie 6,5, Biglia 5 (16&#8242; st Krunic 6); Saelemaekers 5,5 (24&#8242; st Castillejo 6), Calhanoglu 7 (16&#8242; st Bonaventura 6), Rebic 6 (16&#8242; st Leao 7); Ibrahimovic 5,5. A disp.: 1 Begovic, 90 A. Donnarumma, 43 Duarte, 94 Brescianini, 39 Paquetà, 92 Olzer, 98 D. Maldini, 29 Colombo. All.: Pioli 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini 5,5; Toloi 5,5 (1&#8242; st Sutalo 6,5), Caldara 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6, De Roon 6,5, Freuler 7 (24&#8242; st Pasalic 6), Gosens 6 (24&#8242; st Castagne 6); Malinovskyi 5,5 (12&#8242; st Muriel 6,5), Gomez (cap.) 7 (45&#8242; st Colley sv); D. Zapata 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 6 Palomino, 7 Czyborra, 22 Bellanova, 5 Tameze, 20 Da Riva. All.: Gritti 6,5 (Gasperini squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 5,5 (Schenone di Genova, Vivenzi di Brescia; IV Manganiello di Pinerolo. Var Mariani di Aprilia, AVar Ranghetti di Brescia).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Calhanoglu (M), 34&#8242; pt D. Zapata (A).<br />
<strong>Note:</strong> Donnarumma para un rigore a Malinovskyi al 26&#8242; pt. Ammoniti Biglia e Toloi per gioco scorretto. Espulso al 44&#8242; st per proteste (presunta trattenuta in area di Djimsiti su Ibrahimovic) il medico sociale del Milan Stefano Mazzoni. Var: 1 (on field review sul rigore per l&#8217;Atalanta). Occasioni 8-13, nello specchio 2-4, respinte 1-4, parate 0-2, legni 1-0. Corner 3-7, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> – Istantanee da fine del sogno scudetto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che col <strong>Milan</strong> difende il secondo posto dall&#8217;<strong>Inter</strong> (75 a 73 con scontro diretto all&#8217;ultima giornata; Lazio 72) mostrandosi poco concreta ma battagliera: <strong>Calhanoglu</strong> batte un colpo da fermo, <strong>Malinovskyi</strong> se lo tiene in canna dal dischetto, <strong>Zapata</strong> su azione no e <strong>Bonaventura</strong> grazia la sua ex squadra col più clamoroso dei pali. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è in tribuna, appiedato per i battibecchi con Sinisa Mihajlovic, ma il fido vice Tullio <strong>Gritti</strong>, milanese dell&#8217;Ortica, esegue bene il suo compito: privi degli squalificati Hernandez e Bennacer, nonché degli infortunati <strong>Conti</strong> e Romagnoli (stagione finita), i padroni di casa hanno usato pressing alto e contropiede per rispondere alla fantasia e al ritmo ospite.<br />
I bergamaschi, che rispetto al successo sul Bologna presentano dal kick off <strong>Hateboer</strong> (al rientro dalla squalifica) al posto di Castagne, Malinovskyi per Pasalic e Caldara per Palomino, partono meglio innescando la botta larga da fuori di De Roon sull&#8217;asse con Djimsiti e l&#8217;ucraino (4&#8242;). Nemmeno un minutino e Caldara gira debolmente dall&#8217;area, ma è oltre la linea dell&#8217;ultimo difendente sul filtrante sempre del trequartista ex Genk. Al settimo Zapata in torsione alza la mira di nuca a correzione della punizione da sinistra autoprocurata dal <strong>Papu</strong>, che a ruota corre ai venti metri sulla rimessa laterale altrui borseggiata dal compagno di reparto sganciando maluccio il rasoterra mancino. A un amen dal quarto d&#8217;ora, il falletto di <strong>Toloi</strong> su Rebic che provoca il calcio franco del turco oltre il lato sinistro dell&#8217;area: la parabola sorprende Gollini sotto il sette. I nerazzurri sbandano quell&#8217;attimo: Biglia calcia sulla mano del croato (17&#8242;), il rompighiaccio serve Laxalt che impegna in angolo il Gollo (19&#8242;) in diagonale. Vanificato anche l&#8217;aiutino del <strong>Var</strong>. Al 22&#8242; Ruslan incespica sul contrasto di Gabbia e Biglia dopo il lancio basso di Caldara, ma l&#8217;argentino lo colpisce coi tacchetti sul polpaccio destro a palla ormai scaricata ed è rigore: batte il numero 18 senza angolare, <strong>Donnarumma</strong> intuisce e pari sfumato. Al 27&#8242; Rebic di testa spizza appena il traversone di Calabria, alla mezzora trema la traversa per il missile di Calhanoglu in offside sul la di Ibrahimovic. Per raddrizzarla ci vuole <strong>Duvan</strong>, che a una dozzina dalla pausa insacca di sinistro (gol numero 18, come Muriel; per la squadra 96 in A, sedicesimo risultato utile di fila e ventiquattresima partita con almeno un pallone in porta) al culmine della percussione dello <strong>svizzero</strong> ribattuta due volte dal giovane centrale bustese: l&#8217;incauto terzino destro altrui funge da sponda e materasso, davanti all&#8217;area piccola.<br />
In capo al tris di lancetta <strong>Freuler</strong> imbecca direttamente l&#8217;autore dell&#8217;1-1, sbarrato in corner dal riflesso coraggioso in uscita dell&#8217;estremo napoletano. Il diffidato <strong>Toloi</strong> ci casca affondando Rebic giusto per saltare la trasferta di <strong>Parma</strong> martedì prossimo; a fil d&#8217;intervallo l&#8217;elvetico non punisce la seconda palla concessa da Kessie sulla proiezione a due Gomez-Gosens ammollando un radente innocuo. Nella ripresa al 3&#8242; mezzo patatrac di Djimsiti che tocca all&#8217;indietro per il compagno coi guanti, costretto alla scivolata e caricato da Rebic, ma è <strong>De Roon</strong> a sfiorare il sorpasso (8&#8242;) quando dopo una manovra avvolgente il muro rossonero gli smorza il mancino in fallo di fondo. All&#8217;11 Djimsiti si oppone al tiro in caduta di Calhanoglu, tre minuti e il capitano gira benissimo a rimorchio della new entry Muriel sbagliando di un soffio. Di là Leao (17&#8242;) pesca <strong>Saelemaekers</strong> che s&#8217;incricca in un buon momento per il Diavolo. Il tulipano in mezzo (24&#8242;) tira al piccione su angolo conquistato dal connazionale di fascia, più pericoloso Duvan (27&#8242;) che riceve dall&#8217;altro cafetero colpendo Kjaer che involontariamente la tocca di mano. Al 29&#8242; il legno salva il Gollo, col destro di Bonaventura su contropiede di Leao a rimbalzargli sulla spalla. Fine delle trasmissioni.<br />
<strong><em>Simone Fornoni</em></strong></p>
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		<title>Muriel non basta: Atalanta sconfitta a Leicester (2-1)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 20:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leicester City – Atalanta 2-1 (0-0) LEICESTER (4-3-3): Schmeichel (cap.); Ricardo Pereira, Evans, Söyüncü, Chilwell (17&#8242; st Fuchs); Maddison (23&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Atalanta-at-Leicester.png"><p><strong>Leicester City – Atalanta 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>LEICESTER (4-3-3):</strong> Schmeichel (cap.); Ricardo Pereira, Evans, Söyüncü, Chilwell (17&#8242; st Fuchs); Maddison (23&#8242; st Adrien Silva), Choudury, Tielemans; Ayoze Perez (32&#8242; st Gray), Vardy, Albrighton (23&#8242; st Barnes). A disp.: Ward, Justin, Morgan, Iheanacho, Benkovic, Mendy, King. All.: Rodgers.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini (45&#8242; st Sportiello); Hateboer (42&#8242; st Reca), Djimsiti (45&#8242; st Okoli), Masiello (cap., 20&#8242; st Ibañez); Castagne, de Roon (17&#8242; st Pessina), Freuler (1&#8242; st Pasalic), Gosens (1&#8242; st Palomino); Malinovskyi (1&#8242; st Gomez); Ilicic (20&#8242; st Barrow), Zapata (1&#8242; st Muriel). A disp.: Rossi, Colley. All.: Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Scott (Davies-Ledger; Perry).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; st Ayoze (L), 30&#8242; st Vardy (L), 44&#8242; st rig. Muriel (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 15.993 di cui 223 atalantini. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 1&#8242;.</p>
<p><strong>Leicester</strong> – Il <strong>Leicester City</strong> non è certo più forte dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Solo più in forma. E i cambi non lo fanno scendere di tono, tanto da risultare più ficcante della squadra di Gasperini, o almeno abbastanza da punirne le amnesie. <strong>Muriel</strong> nel finale dimezza le distanze con un penalty, dopo il doppio patatrac Ayoze Perez-Vardy al cospetto di un King Power Stadium dalla buona capienza. Ritmi e gioco da rivedere, buone cose solo a tratti.<br />
A riposo<strong> Toloi</strong> (di là niente Maguire, passato al Manchester United) per qualche acciacco non di rilievo, i nerazzurri propongono Hateboer terzo di difesa e<strong> Malinovskyi</strong> tra le linee al posto di Gomez prendendo terreno gradualmente. Il filtrante di Ilicic per <strong>Zapata</strong> (8&#8242;), dopo un recupero di de Roon su Maddison, viene chiuso da Choudury, mentre al decimo è la mira da fuori a non soccorrere lo sloveno, di nuovo appoggiato dall&#8217;oranje della mediana. La Blue Army locale sembra agguerrita solo in difesa, chiudendosi nel 4-1-4-1 (tridente o tre trequartisti con la sfera tra i piedi) in fase di non possesso: il rimpallo di Gosens con Ricardo Pereira al 16&#8242; sul suggerimento del Ternero, finito tra le braccia del figlio d&#8217;arte Kasper Schmeichel, non può certo considerarsi un tiro in porta. Un tris cronometrico ed Evans sventa la palla di Hateboer quasi dal fondo per <strong>Castagne</strong>; poco dopo Gosens ottiene il triangolo dal centravanti ma appena in area calcia di esterno senza precisione. Di là Ayoze lancia in profondità Tielemans (21&#8242;) che da destra imbocca il cross a <strong>Gollini</strong>. Al 24&#8242; altra apertura di <strong>Ilicic</strong>, stavolta per il tedesco, che impegna il portiere di casa con un diagonale a mezza altezza appena oltre il limite. Salgono a tratti di tono anche i Foxes: al 27&#8242; Chilwell, steso da Hateboer, guadagna una punizione da sinistra che <strong>Maddison</strong> indirizza direttamente sui guantoni del numero 95 atalantino. Niente da fare nemmeno per la svettata di Vardy (31&#8242;), contrastato da Djimsiti e servito da destra da Albrighton. Dopo l&#8217;ascensore a vuoto di Evans (37&#8242;) sul calcio franco di Maddison, Freuler si fa borseggiare da Ayoze e Vardy, aggirato il difensore albanese, trova la grande opposizione del Gollo.<br />
Senza esito il piazzato centrale di Ilicic a un poker dall&#8217;intervallo, troppo defilato a destra per pungere, la <strong>ripresa</strong> comincia con un paio di pericoli al 3&#8242;: Pasalic rintuzza Ricardo, in asse con Ayoze, mentre Castagne stoppa il sinistro di Söyüncü sugli sviluppi del corner successivo. Al 5&#8242; <strong>Muriel</strong> non sfrutta il la di Ilicic sbattendo sul portoghese e su Evans; al 9&#8242; il croato e l&#8217;altro slavo del sud confezionano per il Ronaldito davanti alla lunetta: radente secco ma a lato. <strong>Botta e risposta al 12&#8242;</strong> tra Ayoze e Hateboer: il primo raccoglie il lungolinea di Tielemans calciando sui piedi di Gollini, il secondo si proietta davanti all&#8217;area piccola su imbeccata di Josip con lo stesso risultato. Blues avanti al 16&#8242;, quando dalla trequarti destra Ricardo, servito da Choudury, appoggia, la corsa dello spagnolo conclusa con un sinistro dall&#8217;area sul palo lontano. Muriel prova a metterci una pezza, al 25&#8242; su piazzato conquistato da Ibañez nel contrasto con Evans e al 28&#8242; di testa su cross mancino del Papu, ma prima spara altissimo per poi schiacciare debolmente. Errori puniti alla mezzora da <strong>Vardy</strong>: la rimessa di <strong>Fuchs</strong> è lunghissima dalla sinistra del centrocampo, il nazionale s&#8217;invola scavalcando Palomino e infila di piattone. Vani i tentativi bergamaschi: al 32&#8242; l&#8217;argentino col 10 serve Barrow, che di mancino colpisce Evans, e al 34&#8242; apre per El Baby Valenciano che non angola la conclusione. Si rischia pure il tris, al 39&#8242;, quando viene <strong>annullato</strong> (fuorigioco di Evans) il gol da fuori di sinistro di Fuchs, sugli sviluppi di un calcio franco di Tielemans. Rigore nel finale per la Dea: Muriel serve <strong>Barrow</strong>, incrociato fallosamente da Ricardo, e riduce le distanze dal dischetto. Ma non ci siamo ancora.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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