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	<title>Ryadh &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;ingresso tardivo dei tre big e l&#8217;arbitro affossano l&#8217;Atalanta: Inter prima finalista di Supercoppa</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 20:57:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Supercoppa Italiana &#8211; EA Sports FC Supercup, semifinale 1 &#8211; Riyadh, Al-Awwal Park Stadium, giovedì 2 gennaio (ore 20) Inter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0065.jpg"><p>Supercoppa Italiana &#8211; EA Sports FC Supercup, semifinale 1 &#8211; Riyadh, Al-Awwal Park Stadium, giovedì 2 gennaio (ore 20)<br />
<strong>Inter &#8211; Atalanta 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni (22&#8242; st Carlos Augusto); Dumfries, Barella (36&#8242; st Frattesi), Calhanoglu (22&#8242; st Asllani), Mkhitaryan, Dimarco (31&#8242; st Darmian); M. Thuram (1&#8242; st Taremi), Lautaro (cap.). A disp.: 13 J. Martinez, 40 Calligaris; 42 Palacios, 51 Alexiou, 17 Buchanan, 50 Aidoo, 7 Zielinski, 52 Berenbruch, 11 Correa, 8 Arnautovic. All.: Simone Inzaghi.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi; Kossounou (23&#8242; st Palestra), Hien, Kolasinac; Zappacosta, De Roon (cap.), Scalvini (17&#8242; st Djimsiti), Ruggeri (11&#8242; st Ederson); Brescianini, Zaniolo (11&#8242; st Lookman); Samardzic (11&#8242; st De Ketelaere). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 16 Bellanova, 6 Sulemana, 8 Pasalic, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova (Cecconi di Empoli, Bahri di Sassari; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; e 16&#8242; st Dumfries (I).<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale, spettatori 16.896. Ammoniti Scalvini e Carlos Augusto per gioco scorretto. Tiri totali 21-14, nello specchio 6-3, parati 3-3, respinti/deviati 9-7. Var: 2 (check 1-0 e 2-1 annullato). Corner 7-5, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Riyadh</strong> (Arabia Saudita) &#8211; <strong>Dumfries</strong> spinge Scalvini (inesistente il tocco di Hien, non c&#8217;era alcun angolo) per rovesciare l&#8217;uno a zero, <strong>Hien</strong> gli regala il raddoppio a cambi &#8220;pesanti&#8221; tra una magia e l&#8217;altra e buonanotte. Per soprammercato, anche un punto validissimo di <strong>Ederson</strong> che il peggiore in campo, Daniele <strong>Chiffi</strong> di Padova, in combutta coi varisti annulla valutando De Ketelaere davanti all&#8217;ultimo difendente. Tra esperimenti a raffica con seconde linee e falso nueve d&#8217;occasione lasciando inizialmente fuori il supertrio Ederson-CDK-Lookman rispolverato solo dopo aver subìto gol, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> butta via in due episodi la semifinale di <strong>Supercoppa Italiana</strong> contro un&#8217;<strong>Inter</strong> meglio fornita e soprattutto più disposta a spremere i titolari fin dall&#8217;avvio. <strong>Gasperini</strong> inserisce il brasiliano ,il belga e il fiammingo tra l&#8217;azione irregolare che fa andare sotto immeritatamente i suoi e il mancato aggancio del centralone svedese che agevola la chiusura della pratica. Si torna a Zingonia con davanti un <strong>gennaio</strong> da prove della verità in serie: <strong>11-14-18-21-25-29</strong>, cioè ripresa a Udine, Juve-Napoli-Sturm Graz in casa più Como e Barcellona fuori.</p>
<p><strong>Ruggeri</strong> sbaglia immediatamente un alleggerimento all&#8217;indietro innescando, per tramite della fuga da destra di <strong>Thuram</strong>, il triplo tentativo <strong>Lautaro-Mkhitaryan</strong> con <strong>Kossounou</strong> a respingere i due tentativi del capitano altrui e <strong>Zappacosta</strong> a proteggere in angolo il proprio portiere sul tap-in dell&#8217;armeno. Al decimo ci vuole il colpo di reni di <strong>Carnesecchi</strong> per scongiurare il vantaggio dell&#8217;argentino dei milanesi, lesto a sbucare davanti all&#8217;area piccola lungo lo schema di Calhanoglu originata dall&#8217;autoscontro tra il figlio d&#8217;arte e <strong>Kolasinac</strong>, mentre l&#8217;alzata di fronte di Bisseck sul corner susseguente non desta preoccupazioni. Se l&#8217;esterno mancino di Zogno fa bene la diagonale sul futuro match winner (14&#8242;) senza però evitare un retropassaggio-bomba che l&#8217;ultimo baluardo non può trattenere in campo in scivolata, è <strong>Scalvini</strong> a fallire la chance delle chances in gioco aereo sul giropalla offensivo chiuso dal crossetto sempre del valbrembanino allontanato cortissimo di testa dall&#8217;ex Bastoni: un po&#8217; di decisione in più e l&#8217;indisturbato palazzolese, scelto in mediana al posto di Ederson, avrebbe dovuto e potuto metterla solo davanti a Sommer che invece ringrazia in presa.</p>
<p>Brutto liscio di <strong>Hien</strong> sul lancio di De Vrij che pesca in corsa <strong>Lautaro</strong>, ma il riminese tra i legni è un falco anche sulla ribattuta di <strong>Dimarco</strong>. L&#8217;interista con la fascia al braccio non sfrutta la doppia sponda Thuram-Bisseck sulla battuta dalla bandierina del tuttosinistro del Corvetto (22&#8242;) ciabattando di esterno destro, mentre il laterale di Sora entrando in area per lasciare l&#8217;appoggio a <strong>Brescianini</strong> svetta in eccesso di mezza tempia con sorvolo della traversa (27&#8242;). L&#8217;erbuschese non sfrutta il la di Kossounou, bravo di suo a chiudere i varchi dietro, franando sul braccetto dirimpettaio a mezzora appena scollinata, per poi controcrossare al 36&#8242; per <strong>Zaniolo</strong> smorzato da Bisseck, stessa sorte per il bosniaco davanti alla lunetta col piede debole sullo scarico di ciò che resta del falso tridente: c&#8217;è soltanto il secondo angolo bergamasco che produce la bordata alle stelle di seconda di Zappacosta sull&#8217;ennesimo rinvio stitico bastoniano. <strong>Samardzic</strong> è l&#8217;unico senza avversario fisso là davanti e in costruzione sbaglia di grosso, vedi al 38&#8242; quando il borseggiantore Mkhitaryan chiama il rimorchio volante tra il francese e il rioplatense che spara a sua volta in curva.</p>
<p>A una manita scarsa dall&#8217;intervallo, la chiusura in canna all&#8217;ivoriano su Lautaro lungo l&#8217;asse con Barella sfocia nel tacco per Dumfries che scavalca il pallone sul lieve contatto con Ruggeri. Classico caso da moviola a mezzo e mezzo che Chiffi e la VAR non se la sentono nemmeno di riguardare. Il franciacortino impatta male con la fronte lo scavino scalviniano (45&#8242;) dopo il gioco a due con Ruggeri dietro apertura del serbo e si va alla <strong>pausa</strong> tenendo molto meglio che allo start. Inizia la <strong>ripresa</strong> e al 2&#8242; Bastoni combina per Dimarco con Hien a deviarla in corner come invece non fa assolutamente con la svettata di Bisseck a ruota. Il tedesco però indovina la sponda per il rompighiaccio sul sesto angolo di <strong>Calhanoglu</strong> alla destra, ma il palazzolese viene nettamente spostato dal marcatore olandese che poi compie un gesti atletico di lusso. Hien continua a bisticciare con la palla, <strong>Carnesecchi</strong> invece è attento e tempestivo nel chiudere alla new entry <strong>Taremi</strong> la linea di passaggio proprio dell&#8217;apripista (9&#8242;). Zaniolo sgancia un traversone irraggiungibile dal sorano (11&#8242;) prima del triplo cambio che lo coinvolge direttamente spostando Scalvini a quinto di destra. Il perno svedese s&#8217;addormenta sulla chiusura di <strong>Kossounou</strong> della linea di passaggio di Dimarco sulla ripartenza gestita da Barella e la <strong>faccia inferiore della traversa</strong> aiuta l&#8217;esterno nemico venuto dai polder a imbracciare la doppietta grazie al rimbalzo di troppo oltre la riga.</p>
<p>Il nigeriano è in offside quando strozza il sinistro portogli da <strong>Ederson</strong> senza opposizione (18&#8242;), ma è già garbage time virtuale con Kossounou a negare il tris a Bastoni alzandogliela in estirada sopra il montante. L&#8217;onda lunga della settima battuta d&#8217;angolo offre al primo assistman. Il cambio senza senso Palestra-Kossounou al 25&#8242; apre la via, ovviamente sulla palla persa dal 2005 di Buccinasco, al duo Dimarco-Lautaro (recupero alto di Taremi) con Carnesecchi a scongiurare il 3-0 di piede. Quindi la può teoricamente riaprire Ederson in terza battuta col milanesi di là a toccarla senza rinviarla, dopo aver iniziato la grande manovra lui stesso: <strong>De Ketelaere</strong> riceve da Lookman sbattendo su Carlos Augusto, il brasiliano tira addosso al belga per poi insaccare, ma l&#8217;arbitro dopo il check annulla per la posizione presuntamente irregolare proprio del perticone.</p>
<p>Tardivo il secondo grande assalto, al minuto 89 o poco oltre, quando De Vrij devia in corner la botta di Brescianini sul filtrante di De Roon e Sommer dice no alla doppia zuccata <strong>Djimsiti-Lookman</strong> prima dell&#8217;alzata di punta ancora dell&#8217;albanese. Due conclusioni nello specchio sulle tre totali al fotofinish la dicono tutta su quel che potrebbe essere stato se solo i cambi fossero arrivati prima. Lautaro recupera su Jimmy per allargare malamente il diagonale sinistro al 4&#8242; di recupero, in asse con Lautaro e Taremi c&#8217;è Zappacosta a calare la saracinesca sul mancino di Frattesi, un rigore in movimento bello e buono. Quarta finale consecutiva per la Beneamata, ma i bergamaschi potevano giocarsela decisamente meglio.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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