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	<title>salvezza &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Brescianini alla Fiorentina: operazione da 11,5 milioni</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 12:21:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di plusvalenza si tratta, visto che i 12 milioni complessivi per prestito oneroso sono stati in parte ammortizzati (dividendo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/d01b1d5f-e624-4c8a-a25a-60d47537a3ab.jpeg"><p>Di <strong>plusvalenza</strong> si tratta, visto che i 12 milioni complessivi per prestito oneroso sono stati in parte ammortizzati (dividendo il valore per gli anni di contratto, in questo caso dal 2024 al 2029). Per 11 e mezzo <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha ceduto in prestito <strong>Marco Brescianini</strong> alla <strong>Fiorentina</strong>, al prezzo di 1,5 per il trasferimento temporaneo e 10 a saldo, con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di salvezza dei viola. Sono le cosiddette &#8220;determinate condizioni&#8221; al cui verificarsi scatta il passaggio di cartellino definitivo. Il match di Bologna, disputato da cambio in corsa, è stato dunque l&#8217;addio del biondo jolly mancino a Bergamo.&nbsp;</p>
<p>Per il centrocampista classe 2000 di Erbusco (Brescia), che non trovava spazio da titolare, 50 presenze con 7 reti e 2 assist in una stagione e mezza in nerazzurro sono cifre tutt&#8217;altro che da elemento di secondo piano. Riserva fissa, capace comunque di raddrizzare in extremis quella che sarebbe stata una sicura sconfitta a Cremona il 25 ottobre ancora durante la gestione di <strong>Ivan Juric</strong>, per <strong>Brescianini</strong>, arrivato il 16 agosto del 2024 dal Frosinone a titolo temporaneo con opzione (a 1+11), si trattava solo di avere più spazio e più garanzie di giocare. <em>&#8220;Atalanta BC augura a Marco con affetto le migliori soddisfazioni per il prosieguo della corrente stagione sportiva&#8221;</em>, chiosa la nota sul sito ufficiale. Ove riscattato, scatterebbe un contratto fino al 2030. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Luca Percassi vola basso: &#8220;A Napoli emozione unica, ma la salvezza resta il primo obiettivo&#8221;. L&#8217;arbitro per Stoccarda</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:32:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;A Napoli è stata un&#8217;emozione unica, una grande giornata in casa della capolista che veniva da dieci risultati utili consecutivi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Obrenovic-arbitro.jpg"><p><em>&#8220;A <strong>Napoli</strong> è stata un&#8217;emozione unica, una grande giornata in casa della capolista che veniva da dieci risultati utili consecutivi, ma sappiamo qual è la nostra dimensione. Ogni anno racconta storie diverse: anche se non ci siamo mai accontentati, l&#8217;obiettivo primario resta la <strong>salvezza</strong> il prima possibile&#8221;</em>. Vola basso a <em><strong>radio RTL 102.5</strong></em> <strong>Luca Percassi</strong>, che davanti alla parola scudetto non perde nemmeno tempo a ripeterla: <em>&#8220;Nello sport i risultati li conquisti anno dopo anno. Siamo contenti della considerazione degli altri, ma sappiamo qual è la nostra dimensione e che per raggiungere i migliori risultati servono determinazione e tanto lavoro. Il merito va diviso tra una proprietà, mio padre <strong>Antonio</strong> e Stephen <strong>Pagliuca</strong>, con grande passione e disponibilità per poter operare sul mercato con grandi investimenti, e il lavoro del mister, dello staff e di ragazzi che s&#8217;identificano nel progetto <strong>Atalanta</strong>&#8220;</em>, spiega.</p>
<p><em>&#8220;Non ci siamo mai accontentati in tutti questi anni e grazie al lavoro abbiamo avuto la capacità di conquistarci posizioni in Europa: sarebbe straordinario poter sperare di tornarci. Sappiamo bene quanto sia difficile e competitivo il campionato italiano. Ci vogliono determinazione e piedi ben piantati per terra, come di dice dalle nostre parti&#8221;</em>, aggiunge il CEO nerazzurro. Infine, sull&#8217;impegno di mercoledì sera: <em>&#8220;A Stoccarda è un&#8217;altra partita difficile in un altro stadio da sessantamila persone. Ha il fascino di una grande partita europea: abbiamo visto cosa sa fare questa squadra in Champions League&#8221;</em>, e il riferimento sottotraccia è alla vittoria in casa della Juventus grazie al guizzo oltre al novantesimo del freschissimo ex (in prestito) El Bilal Touré&#8230;</p>
<p>Designata, infine, o per meglio dire resa nota dall&#8217;UEFA, la <strong>squadra arbitrale</strong> per l&#8217;Arena Stuttgart. Tutta <strong>slovena</strong>, al netto dei due al VAR, olandesi come Marten de Roon. Dirige&nbsp;Rade <strong>Obrenovič</strong>, trentaquattrenne di Lubiana (candeline il 28 agosto). Lo conoscono bene almeno tre nerazzurri. Nicolò Zaniolo e Raoul Bellanova l&#8217;hanno avuto come fischietto il 7 ottobre 2017 a Jonkoping in Svezia, nel 2-1 all&#8217;Estonia dell&#8217;Italia Under 19 di Paolo Nicolato nelle qualificazioni agli Europei di categoria in cui il gol decisivo fu di un altro atalantino, Christian Capone. E Matteo <strong>Ruggeri</strong>, però in panchina da riserva di Giorgio Brogni, in Youth League al Bannikov di Kiev nel 2-1 allo Shakhtar l&#8217;11 dicembre 2019 con doppietta di Roberto Piccoli dimezzata da Bondarenko.</p>
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<div class="prefix">Per il Vfb di casa, invece, è un inedito assoluto. <strong>Obrenovic</strong> ha arbitrato anche la prima squadra della Fiorentina in Conference (sconfitta) più le Primavera di Inter (vittoria di Mindo Madonna) e Roma (ko), una volta l&#8217;Italia Under 17 e due l&#8217;Italia senior (due su due). Assistenti sono Matej Žunič e Manuel Vidali, quarto ufficiale David Šmajc. Clay Ruperti, infine, è il Video Assistant Referee e Pol van Boekel l&#8217;Assistente Video Assistant Referee.</div>
</div>
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		<title>Vittoria buttata via nel recupero a Crema, ma l&#8217;AlbinoLeffe è salvo. E per i playoff&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 19:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-1) PERGOLETTESE (3-5-2): Soncin 5,5; Tonoli 7, Lambrughi 6 (41&#8242; st Bignami sv), Piccinini 6; Bariti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/AlbinoLeffe-at-Pergo-e1713640135617.jpg"><p><strong>Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>PERGOLETTESE (3-5-2):</strong> Soncin 5,5; Tonoli 7, Lambrughi 6 (41&#8242; st Bignami sv), Piccinini 6; Bariti (cap.) 6,5, Jaouhari 6, Arini 6,5, Figoli 6, Felicioli 6 (30&#8242; st De Luca 6); Caia 5,5 (1&#8242; st Mazzarani 7), Guiu Vilanova 7. A disp.: Cattaneo, Dordoni; Andreoli, Cesarani, Aucelli, Capoferri. All.: Giovanni Mussa 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Marietta 7; Borghini (cap.) 7, Milesi 6, Baroni 6,5; Gusu 6,5, Munari 6,5, Brentan 6 (40&#8242; st Agostinelli sv), Doumbia 6, Piccoli 6; Zanini 6 (21&#8242; st Longo 5,5); Zoma 6. A disp.: Pratelli, Moleri; Angeloni, Muzio, Saltarelli, Allieri, Gatti, Arrighini, Ercolani. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellone di Napoli 7 (Linari di Firenze, Bianchi di Pistoia; IV Guiotto di Schio).<br />
<strong>RETI:</strong> 23&#8242; pt Borghini (A), 47&#8242; st Guiu Vilanova (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 684. Ammoniti Piccinini, Zoma e Milesi per gioco scorretto, Guiu Vilanova per proteste. Occasioni da gol 12-4, tiri totali 18-5, parati 7-1, respinti/deviati 4-1. Corner 9-0, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Crema</strong> &#8211; Per fortuna, alla fine, il volo d&#8217;angelo scoordinatissimo di Bignami sulla sponda di Figoli, a coronamento mancato dell&#8217;ultimo assalto dal fianco mancino, a ruota della mezza occasioncella di Mazzarani, non ha avuto il potere di ribaltarla. Di matematico e certo, dopo la beffa in casa della <strong>Pergolettese</strong> che non è una beffa, avendo i i Cannibali cannibalizzato a morsi l&#8217;intero secondo tempo, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> che non sa più vincere da nove turni (24 febbraio, Alessandria; in casa, il 4, col Manotva promosso in B da secoli) esiste soltanto la <strong>salvezza diretta</strong>. Basta la <strong>forbice</strong> con la Pro Sesto che è a 32, a meno 13: la quota per la permanenza in serie C è a 44. Attenzione, però: i <strong>playoff</strong>, rimasti a tiro come il Trento (3 punti più sopra, ma in svantaggio negli scontro diretti) per 69 giri di lancetta, sono ancora possibili, ove i celesti battessero il <strong>Lumezzane</strong> (50, a oggi ai playoff) a Zanica (domenica 28, 16.30), i nerazzurri brianzoli pari classifica (45) salissero al Briamasco per sbancarlo al riparo da successi della Virtus Verona (47 punti, ospita la Pro Vercelli che ne ha 50) e della Pro Patria (46, a Sesto San Giovanni, Pro penultima), mentre i ragazzi di Mussa, a 42, devono andare a Gorgonzola a vincere (a 43 c&#8217;è l&#8217;Arzignano, contro l&#8217;Atalanta Under 23) in faccia a una squadra che è già nella post season per provare il colpaccio cadetto.<br />
Di notevole, nella scampagnata a sud della provincia, c&#8217;è la pasta del capitano Diego <strong>Borghini</strong>, alla <strong>quarta</strong> zampata stagionale che per poco non valeva l&#8217;ottavo punto. L&#8217;aveva già messa al Trento una volta per sfida e alla Pro Sesto. Un campionato a livelli sontuosi, il suo, difendendo come nessuno e appaiando il catanese ex giovanili viola a quota 4 alle spalle del bomber <strong>Zoma</strong>, alla ricerca della doppia cifra contro i triumplini nel rendez-vous del 28 aprile (16.30). Il patatrac a due tra Soncin, che respinge lo spiovente non certo da paura di <strong>Munari</strong>, e Caia, che smozzica il disimpegno a tiro della volée del braccetto dalla fascia al braccio, sembrava averla indirizzata, ma alla distanza sono venute a mancare le energie, zavorrate dalla panchina corta. Reazione Pergo comunque abbastanza precoce, col futuro firmatario del punticino d&#8217;oro a sbucare immancabilmente: al 28&#8242; mira sballata dalla lunetta a rimorchio dello scarico dell&#8217;autore dell&#8217;erroraccio sul gol bergamasco su azione partita da Felicioli, nove corsette d&#8217;orologio più tardi invece convergendo da sinistra per il tiro a giro distante dal secondo palo di un foglio A4.<br />
Al 43&#8242;, al contrario, fulminea combinazione lunga <strong>Doumbia-Zoma-Doumbia</strong>, con recupero, apertura, passaggio di ritorno e destro aperto benino a pelo d&#8217;erba appena da fuori per il riflesso a mano distesa del portiere di casa, comunque non abbastanza stanco da propiziare il tap-in di <strong>Piccoli</strong>. Col senno di poi, da mangiarsi le mani dal dispetto. La francobollatura dell&#8217;esterno seriano su Bariti fin lì funzionicchia, tanto che di lì deve sovrapporsi Tonoli, propiziatore a rimorchio della primissima chance della ripresa con Jaouhari ad alzare la mira a giro alla destra del dischetto. Il cronometro segna il cinquantesimo, poi Zanini di buono in asse con <strong>Gusu</strong> (7&#8242;) fa il controllo sparandola fuori dal &#8220;Voltini&#8221; e <strong>Borghini</strong> ci mette la faccia e tutto il resto per non far passare Guiu alle soglie del decimo sul cross di Felicioli. Tra il quarto d&#8217;ora e il ventesimo abbondante, alleggerimento ai piccioni di Arini e loffietta in gioco aereo della mezzala di cui all&#8217;inizio del capoverso sempre servito dal braccetto destro con la stessa maglia.<br />
<strong>Marietta</strong> deve scomodarsi di più per allontanare la minaccia sullo schema tirocrossato di <strong>Mazzarani</strong> dalla sinistra (24&#8242;). Un confronto che procede a strappi: da parte bluceleste in rosso trasferta, gestione e poco altro. Bariti crossa e Tonoli in acrobazia cerca l&#8217;impossibile. Il suo play di seconda non la tiene bassa abbastanza, Jaouhari invece la scaglia di prima dalla lunetta saggiando i riflessi felini dell&#8217;ex alessandrino tra i legni alle soglie della mezzora: tutto nato dall&#8217;intromissione del match winner sulla traiettoria dell&#8217;ex Modena suebntrato all&#8217;intervallo e dal susseguente calcio d&#8217;angolo numero 4. Ragnatela tolta, <strong>paratona</strong>.<br />
Entra la Zanzara De Luca e Gusu si prende la sua rovesciata in faccia su discesa del solito Tonoli, mentre il catalano là davanti di Marietta trova perfino il piedone all&#8217;ottantesimo. Segue un grande anticipo di <strong>Baroni</strong> proprio sull&#8217;ex atalantino e il rinnovo, a suon di colpo di reni, del duello tra bomber locale ed estremo difensore dei bergamaschi tra un corner e l&#8217;altro a un settebello dal novantesimo. Il matchball non viene infilato da Zoma, che percorre la navata da solo in contropiede, capace solo di bruciare sul tempo Piccinini perché Soncin è bell&#8217;e graziato. Agostinelli s&#8217;immola su Mazzarani, Guiu in spaccata ce la fa a indovinare l&#8217;uno a uno sull&#8217;angolo numero otto spondato da Arini al 2&#8242; di recupero. Bottino pieno mancato al fotofinish come coi tridentini allo Stadium, ma questa è la serie C.</p>
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		<title>La forbice salva la Primavera: grande festa a Zingonia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 May 2023 13:09:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Primavera-vs-Udinese.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Udinese 5-0 (4-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Bertini; Palestra, Del Lungo, Guerini, Regonesi; Manzoni (36&#8242; st Stabile), Mendicino, Muhameti (1&#8242; st Chiwisa); De Nipoti (cap., 31&#8242; st Riccio), De Nipoti, Vlahovic (11&#8242; st Bevilacqua), Vavassori (1&#8242; st Ghezzi). A disp.: Maglieri, Pardel; Meloni, Roaldsoy, Tavanti, Tornaghi, Fiogbe. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>UDINESE (3-4-2-1):</strong> Di Bartolo Zuccarello; Palma (42&#8242; st Owusu), Nwachukwu, Nuredini; Di Lazzaro, De Crescenzo, Castagnaviz (cap.), Marello; Pabagiotakopoulos (13&#8242; st Landolfo), Pejicic (38&#8242; st Degano); Lozza.  A disp.: Mosca, Nijon, Zunec, Abdalla.All.: Jani Sturm.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria (Cesarano di Castellammare di Stabia, Caputo di Benevento).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; e 6&#8242; pt Vavassori (A), 36&#8242;, 38&#8242; pt e 30&#8242; st (rig.) De Nipoti (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Cooling break: 23&#8242; pt, 30&#8242; st. Ammonito Panagiotakopoulos per gioco scorretto. Tiri totali 15-2, nello specchio 8-1, parati 3-1, respinti/deviati 2-0. Corner 5-0, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia &#8211; Vavassori e De Nipoti</strong> si dividono a metà il poker entro il 45&#8242;, Tommy cala il tris personale per lo schiaffo a cinque dita alla già retrocessa <strong>Udinese</strong> e alla fine il regalo, come per l&#8217;Europa aritmetica della prima squadra, lo fa l&#8217;Inter. Forbice di dieci punti (42 a 32) sul <strong>Napoli</strong>, battuto a domicilio dalla Baby Beneamata, e per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> è salvezza diretta. La vittoria del Cagliari a Ferentino sul Frosinone, dunque, non fa danni: missione compiuta per Giovanni Bosi, 10 punti nelle ultime 5 giornate al posto di Marco Fioretto.<br />
L&#8217;italobrasiliano apre subito, insieme al piattone destro a pelo d&#8217;erba, sfruttando un borseggio di Vlahovic a Palma all&#8217;altezza del vertice sinistro dell&#8217;area, per raddoppiare dal limite spostandosi verso destra con la complicità della deviazione di Nuredini con effetto palombella e Di Bartolo scavalcato. Il radente dalla distanza di Castagnaviz al minuto 17 non porta rogna a Bertini, chiamato appena al tuffetto in presa, mentre su un ribaltamento il collega friulano s&#8217;affanna a respingere il tiro-cross del terminale serbo defilato a destra.<br />
Intorno alla mezzora l&#8217;aspirante triplettista è in leggero ritardo per correggere in porta l&#8217;angolo da destra di Muhameti, mentre la sponda aerea dell&#8217;ex Partizan su apertura di Regonesi è facile preda dei guantoni nemici. Gli ospiti portano sul fondo lo sprintoso Di Lazzaro, ma è il capitano e bomber a chiudere la pratica a 9&#8242; dalla pausa insaccando in spaccata per chiudere nel sacco la combinazione lunga tra Vlahovic e lo scaricante Palestra. La doppietta è a portata d&#8217;imbraccio rientrando dal vertice destro per la botta secca a mezz&#8217;altezza.<br />
Chiuso il primo tempo dal tracciante di Manzoni sventato in punta di falangi (44&#8242;), la ripresa comincia con la chiusura sull&#8217;ex Lozza, servito in area da Pejicic verso mancina, da parte di Mendicino che di lì a poco, al decimo, apre all&#8217;eccesso il sinistro di suola piena sulla seconda palla regalatagli dalla corta respinta difensiva sul quinto corner di casa. Scollinato il quarto d&#8217;ora, ecco la punizione di Nuredini alle stelle dalla lunghissima; al ventunesimo, la diagonale alla Bellini del figlio d&#8217;arte rincorrendo l&#8217;ex di turno dalla fascia ricalcando a cartacarbone l&#8217;asse tentato in precedenza. Un break alle soglie della mezzora basta al friulano a scrivere 14 in casella marcatori dopo essersi fatto agganciare da Nuredini a cui ha preso astutamente il fondo.<br />
Lo spiazzante della manita precede le sterzate in traffico di Mendicino (33&#8242;, blocca Di Bartolo). Nel finale con l&#8217;orecchio premuto sulla radiolina la palla manzoniana da fermo (44&#8242;) non si abbassa a sufficienza in direzione del sette e, iniziato il recupero, Bevilacqua non chiude il set. Grande festa in campo con Luca Percassi ad abbracciare chiunque gli capiti a tiro.</p>
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		<title>Andreoletti esulta: &#8220;Restare tra i professionisti è un lusso&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 May 2023 12:17:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non è stato un campionato ricco di soddisfazioni ma questo finale premia il buon lavoro di mister Foscarini, così come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/Andreoletti-AlbinoLeffe.jpg"><p><em>&#8220;Non è stato un campionato ricco di soddisfazioni ma questo finale premia il buon lavoro di mister <strong>Foscarini</strong>, così come l&#8217;applicazione dei ragazzi che finalmente si sono espressi con tanta attenzione tattica&#8221;</em>. I playout vinti col <strong>Mantova</strong> hanno riportato fiducia ed entusiasmo all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>. Tanto che all&#8217;indomani del raggiungimento dell&#8217;obiettivo il presidente Gianfranco <strong>Andreoletti</strong> ha deciso di esporsi ai canali ufficiali con termini che tradiscono il classico sospiro di sollievo. </p>
<p><em>&#8220;Restare tra i <strong>professionisti</strong> è per noi un <strong>lusso</strong> importante che con tanti sacrifici consente ai ragazzi del settore giovanile di confrontarsi con realtà di alto livello dando loro un fattore di crescita sia sportiva sia umana&#8221;</em>, le sue parole. <em>&#8220;Ringrazio tutti coloro che sono venuti a sostenerci in queste ultime due gare. La loro presenza ha stimolato ancor di più la nostra squadra che è così riuscita a raggiungere un traguardo che sembrava irraggiungibile</em> &#8211; prosegue il vertice societario -. <em>Per questo motivo ringrazio tutti coloro che fanno parte della nostra&#8230; Squadra! Forza AlbinoLeffe!&#8221;</em>.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, è allarme rosso: gli atalantini del Mantova (Mandorlini-Ceresoli) l&#8217;affossano</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 11:15:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La guerra della strategia vinta entro l&#8217;area tecnica e il rigore-rompighiaccio provocato rimettendo dentro a viva forza la terza palla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Andrea-Cocco-AlbinoLeffe.jpg"><p>La guerra della <strong>strategia</strong> vinta entro l&#8217;area tecnica e il rigore-rompighiaccio provocato rimettendo dentro a viva forza la terza palla scaturita da un elaborato schema da fermo. Sarà che avranno sentito aria di derby, benché uno dei due proprio non sia mai nemmeno andato vicino a sfiorarlo. Eppure c&#8217;è parecchia <strong>Atalanta</strong> nel <strong>Mantova</strong> settiano, praticamente una succursale dell&#8217;Hellas Verona, capace di rimettere coi piedi per terra l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> della nuova gestione by <strong>Claudio Foscarini</strong>, reduce dal trionfale poker sporco ai danni della <strong>Pro Patria</strong> e subito caduto all&#8217;inglese al cospetto dell&#8217;ex terzultima del girone A di Serie C. In sintesi, il rombo di Andrea <strong>Mandorlini</strong>, che mette in crisi l&#8217;asfittico 3-5-2 del pur scafato tecnico di Riese Pio X, anch&#8217;egli atalantino d&#8217;imprinting essendo uno degli eroi della risalita Anni Ottanta dall&#8217;inferno della C1, e il crossetto di Andrea <strong>Ceresoli</strong>, mancino purissimo, la freccia a sinistra, una sorta di Federico Dimarco in tono minore delle giovanili di Zingonia, per il braccio malandrino di Carmine Giorgione per il penalty di De Francesco in apertura di score.</p>
<p>A certificare la crisi tecnica e anche psicologica di un collettivo che sotto Beppe <strong>Biava</strong> mica andava così male, ma poi ha finito per perderne sette di fila di cui cinque agli ordini del mister subentrato, al sesto scivolone su sette partite, il fotopsicodramma del raddoppio ospite che lascia i seriani a <strong>meno 5 dalla salvezza diretta</strong>, rappresentata a oggi dal Trento (42 punti) avversario tra due giornate e dalle Bianche Casacche della Pro Vercelli. <strong>Pagno</strong>, il portiere, già Stezzanese e Ponte San Pietro, che rimette in gioco dopo un angolo nemico filato liscio e il compagno <strong>Saltarelli</strong>, che gli aveva recuperato il pallone, a non accorgersi che il compagno gliel&#8217;aveva riallungato, col risultato di rimettere in asse e in vita il borseggiatore (in senso buono) dribblomane <strong>Mensah</strong>, comunque in area al momento del rinvio e quindi sanzionabile con l&#8217;annullamento del gol. Col senno di poi, vedi pareri dei tifosi messi a rumore sui social fino ad avanzare le ipotesi più perfide e dense di subcultura del sospetto, non s&#8217;è rivelata &#8216;sta gran mossa (per non perderli a zero in estate) cedere la triade Francesco Gelli-Giacomo Tomaselli-Sacha Cori al <strong>mercato</strong> d&#8217;inverno, facendovi entrare Ruggero Frosinini, esterno ieri squalificato (come il sannita alla prossima vigilia festiva), l&#8217;oggetto misterioso (Spal, via Trento) Alessandro Mihai che in realtà ha riaperto le praterie al veteranissimo Gael Genevier e soprattutto al cavallo di ritorno tra i pali Daniel <strong>Offredi</strong> anch&#8217;egli poco convincente.</p>
<p>Tra il 4&#8242; e il 18&#8242; della ripresa, la certificazione del down totale in cui la Bluceleste è destinata a ricadere ogniqualvolta il duo avanzato <strong>Cocco-Manconi</strong> si dimostri avaro di invenzioni e colpi a effetto, perché nulla può il movimentismo spinto a volte all&#8217;eccesso di <strong>Momo Zoma</strong>, l&#8217;unico mai fuori dalla partita a ogni allacciata di stringhe, sacrificato però a sinistra a tutta fascia. A <strong>Verona</strong>, con la Virtus, il sabato pre Pasqua dirà già qualcosa. Figurarsi l&#8217;ultima di regular season a <strong>Pordenone</strong> nella tana di un club che vuole recuperare la B perduta. L&#8217;attualità racconta di un playout proprio coi virgiliani dal sapore nerazzurro, almeno quanto il mastino infortunato, con compagna e figliolanza in tribuna allo Stadium di Zanica, Luca <strong>Milesi</strong>. Ah, dimenticavamo il conciliabolo fitto nel terzo tempo da parcheggio tra il diesse Aladino <strong>Valoti</strong> e l&#8217;ex alfiere del centrocampo di Ottavio Bianchi, Nedo Sonetti e Luciano Magistrelli alla <strong>Virescit</strong>. Che si saranno detti? Novità anche drastiche in arrivo?&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Gasperini: &#8220;Il Napoli? Siamo salvi, giochiamo per il prestigio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 13:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[. Zingonia &#8211; &#8220;Non possiamo competere, noi che abbiamo centinaia di milioni di utili, con gente che ha un miliardo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Gasperini.jpg"><p>. <strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Non possiamo competere, noi che abbiamo centinaia di milioni di utili, con gente che ha un miliardo di debito. Col <strong>Napoli</strong>, a 42 punti, siamo già salvi. Giocarsela contro una squadra straordinaria anche in <strong>Champions League</strong> è già prestigioso&#8221;</em>. La vigilia di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> veleggia tra il fair play finanziario e la trasferta da affrontare libero da pensieri: <em>“Non dico mai che non abbiamo niente da perdere, perché i punti dobbiamo prenderli ovunque. Sarei contento di ripetere la prestazione dell&#8217;andata, anche se avevamo perso&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL PRESTIGIO.</strong> Il mister sta anche allo scherzo, ricordandosi della promessa fatta da Antonio <strong>Percassi</strong> ai giornalisti a inizio stagione: <em>“Abbiamo raggiunto i <strong>40 punti</strong> chiesti dal presidente e adesso deve offrirvi la cena, altrimenti è colpa sua se non ne facciamo più. L&#8217;obiettivo è raggiunto, ce ne ponga un altro. Di sicuro finora è stato un campionato di alto livello, a maggior ragione perché ce la dobbiamo giocare contro chi fa debiti mentre noi ci costruiamo in casa ogni risorsa da investire&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL 5 NOVEMBRE.</strong> La memoria dell&#8217;1-2 al Gewiss Stadium il 5 novembre scorso è ancora viva. <em>“All&#8217;andata era stata un&#8217;ottima gara a livello di occasioni da gol e prestazione nonostante la sconfitta per 2-1. Sarei contento se la potessimo ripetere</em> &#8211; ribadisce il Gasp -. <em>Ma l&#8217;Atalanta è sempre uscita con prestazioni di livello da gare come queste. Il minimo rammarico casomai è per i punti persi con Lecce e Sassuolo. Con le grandi abbiamo vinto due volte a Roma”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E L&#8217;INFERMERIA.</strong> <em>“De Roon in settimana aveva un dito del piede molto gonfio, ma tranne Koopmeiners e <strong>Vorlicky</strong> che ha fastidio al ginocchio sono tutti disponibili. Sapendo di giocare contro una squadra forte siamo convinti di poter fare una buona prestazione. Ma serve gente in condizione: Muriel e <strong>Zapata</strong>, come Pasalic, possono avere chance di darci una spinta da adesso fino al termine del campionato, ma vanno valutati di volta in volta. E Mario, anche se a volte gli è toccato fare il centravanti, resta un centrocampista. Offensivo, ma centrocampista. <strong>Scalvini</strong>, per questa brutta distorsione rimediata col Milan, va monitorato: un altro che può giocare in mezzo, oltre a Ederson, è <strong>Maehle</strong>: se c&#8217;è abbondanza c&#8217;è anche più scelta&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E L&#8217;APPROCCIO.</strong> <em>“Non credo che la Champions tolga concentrazione al Napoli, che ha potuto riposarsi una settimana e con noi gioca a una settimana dalla Lazio</em> &#8211; chiude l&#8217;uomo in panchina -. <em>Noi vorremmo sempre poter attaccare e segnare, ma non giochiamo da soli. Più nessuno gioca a difendersi e basta. In certi momenti bisogna anche subire. Il Napoli ha un tasso tecnico e qualità fisiche importanti. L&#8217;importante è non pensare che sia tutto dovuto, perché dove siamo adesso è già tanta roba. Bisogna guardare a sé, non dietro né davanti: nel finale chi ne ha di più e ha coraggio scala posizioni”</em>.</p>
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		<title>Piccoli e il gol salvezza dello Spezia. Basta stranieri strapagati per non giocare: scommettiamo su di lui</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 08:17:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;acuto da più sette sulla terzultima appena affondata, 29 a 22. By Roberto Piccoli. Ecco uno da riprendersi al volo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Roberto-Piccoli_nEO_IMG-2-1024x668.jpg"><p>L&#8217;acuto da più sette sulla terzultima appena affondata, 29 a 22. By <strong>Roberto Piccoli</strong>. Ecco uno da riprendersi al volo, senza lasciarselo più scappare. Una girata di <strong>testa</strong> alla cinquina cronometrica nella ripresa, una delle tante specialità della casa, per il <strong>quinto</strong> gol stagionale in 18 presenze, il <strong>quarto</strong> in campionato in 15 partite di cui solo un terzo da titolare. E poco importa che dopo 67 giri di lancetta il suo attuale mister da bergamasco in prestito, il neopromosso Vincenzo Italiano, contro il <strong>Cagliari</strong> ieri nel tardo pomeriggio l&#8217;abbia sostituito col bomber scelto Mbala Nzola, poker al quoto più di lui in A e complessivamente: lo <strong>Spezia</strong> nel finale ha sofferto oltre il dovuto, senza l&#8217;architrave che tenesse su l&#8217;attacco e la palla, Pereiro ha risposto a Maggiore e solo l&#8217;offside ha impedito il pari sul 2 a Joao Pedro. </p>
<p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> e <strong>Piccoli</strong> s&#8217;erano lasciati con 3 apparizioni in croce in prima squadra concesse da Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, Empoli e Udinese due annate fa e Brescia quella scorsa. Con la <strong>Primavera</strong>, due titoli nazionali in serie e la palma del capocannoniere di Youth League alla prima apparizione dei baby nerazzurri. Ma il giovane fenomeno di <strong>Sorisole</strong>, fisico da carrarmato, cresciuto nei Pulcini della <strong>Sorisolese</strong> sotto i <strong>fratelli Pietro e Alfio Fiorona</strong>, passato dal Villa d&#8217;Almè e dalla Tritium prima dell&#8217;approdo naturale a Zingonia, è il primo a meritarsi già la richiamata alla base in estate. Perché ha saputo farsi strada in un reparto offensivo che fa affidamento più sulle ali (Verde, Farias, l&#8217;assistman di giornata Gyasi) e ha avuto infortuni in serie compreso Andrey Galabinov che in autunno sembrava il re dei re. Spianando agli Aquilotti la via della <strong>salvezza</strong>.</p>
<p>La famiglia <strong>Percassi</strong> e il Gasp possono scommetterci a occhi chiusi. Il confronto con Sam <strong>Lammers</strong>, investimento da <strong>9 milioni</strong> dal PSV Eindhoven e caduto progressivamente nel dimenticatoio, ovvero sul fondo della panchina, risulta abbastanza impietoso. Lo dicono i numeri, mica è una boutade per fare notizia. E poi ha calato il jolly dell&#8217;ex nel finale contro i suoi stessi colori, nell&#8217;ultimo scontro diretto sotto la Maresana, con quella stoccata davanti all&#8217;area piccola per tramutare in oro il gioco tra punta esterna e centrocampista, Diego Farias dal fondo e Nahuel Estevez di sponda al volo. Inter e Roma le vittime precedenti (sempre da 0 punti, ma è un dettaglio), più il Bologna nel quarto turno di Coppa Italia. Vinto, in quel caso. Il &#8217;97, tulipano mai veramente sbocciato eppure spacciato per campioncino in fioritura, non regge sul piano delle statistiche. 15 i match complessivi di che ne ha avuto il passo sbarrato nella provinciale da Champions: 5 volte su 15 da titolare in campionato e 2 su 3 nel trofeo della coccarda sono meglio di 1 su 12 e 1 su 1, dato ripetuto in coppa nel cappotto casalingo col Liverpool. Il prodotto nostrano ha calcato fin qui i terreni di gioco ben più del doppio del &#8220;rivale&#8221; d&#8217;importazione, 732 minuti contro 301. </p>
<p>Non ci si venga a dire che qualche rimpianto non sarà affiorato tra dirigenza e staff tecnico di casa: <em>&#8220;Non fosse arrivato l&#8217;olandese, Piccoli sarebbe potuto restare a Bergamo. Sta vivendo una bella esperienza e di tanto in tanto segna&#8221;</em>, ha riconosciuto il Profeta di Grugliasco alla vigilia dello scontro diretto, la partita del cuore del ragazzo lasciato andare a titolo temporaneo in riva al Golfo dei Poeti. Nato a Bergamo il 27 gennaio 2001, Piccoli, 47 partite e 33 palloni in fondo al sacco con la Primavera di Massimo Brambilla, conosce il suo esordio tra i grandi il 15 aprile 2019 con l&#8217;Empoli risultando decisivo nell&#8217;uno-due con Andrea Masiello contro l&#8217;Udinese una decina di giorni più tardi per il rigore rompighiaccio (carica di Sandro sul viareggino) di Marten de Roon. Non l&#8217;ha mai messa, Roberto, nemmeno nello spezzone col derby contro le Rondinelle nel post lockdown. Ora, però, si sta facendo largo tra i nuovi centravanti di scuola italiana. L&#8217;Atalanta può richiamarlo in aula, qualche lezione ormai può darla anche lui.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe chiude con una sconfitta: Vicenza in extremis</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2019 17:42:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; L.R. Vicenza Virtus 0-1 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-1-1): Cortinovis 6; Mondonico 6,5, Gavazzi 6,5, Riva 6; Gonzi 6, Giorgione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Marcolini-AlbinoLeffe.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; L.R. Vicenza Virtus 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Cortinovis 6; Mondonico 6,5, Gavazzi 6,5, Riva 6; Gonzi 6, Giorgione 6,5, Genevier 6,5, Romizi 6, Ruffini 7 (28&#8242; st Galeandro 6); Gelli 6,5, Sibilli 6. A disp.: Athanasiou, Coser, Stefanelli, Mandelli, Ravasio, Calì, Sabotic. All.: Marcolini 6,5.<br />
<strong>VICENZA (4-3-1-2):</strong> Grandi 6; Salviato 6 (10&#8242; st D. Bianchi 6), Pasini 6, Bizzotto 6,5, Martin 6 (32&#8242; st Bovo 6); Zonta 6 (32&#8242; st Giacomelli 6,5), Pontisso 6 (17&#8242; st Laurenti 6,5), Cinelli 6; Zarpellon 6 (17&#8242; st Bonetto 6); Arma 5,5, Guerra 6. A disp.: Albertazzi, N. Bianchi, Maistrello, Stevanin, Gashi, Curcio, Mantovani. All.: Colella 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Arace di Lugo di Romagna 6,5 (De Palma di Foggia, Cubicciotti di Nichelino).<br />
<strong>RETE:</strong> 48&#8242; st Bizzotto (V).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 1.191 di cui 370 paganti (incasso 3.373,80 euro) e 821 abbonati (rateo 4.976 euro). Ammonito Ruffini per gioco scorretto. Corner 5-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Punizione tagliata da sinistra di Giacomelli nel recupero e <strong>Bizzotto</strong> la devia forse solo con l&#8217;intenzione. Tre punti al <strong>Vicenza</strong>. Finisce a quota<strong> 43</strong> (posto numero 14, dietro il Teramo a pari punti), con l&#8217;ottava sconfitta casalinga e la tredicesima totale, la prima stagione dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> nel post Alvini. La staffetta con <strong>Marcolini</strong> è stata buona a raggiungere una salvezza affrontata col piglio giusto nella volata finale. Buon avvio locale, con <strong>Sibilli</strong> (4&#8242;) ad alzare la mira sullo scambio con Gelli e la rovesciata di <strong>Ruffini</strong> (10&#8242;) fuori di poco sul cross da destra di Giorgione. Arma da venti metri spaventa solo i piccioni, Zarpellon a cronometro doppio penetra da destra costringendo Cortinovis ad allontanare di piede. Alla mezz&#8217;ora Mondonico innesca la sponda di Sibilli per <strong>Gelli</strong>, il cui tiro è smorzato tra le braccia di Grandi, mentre il portiere di casa a una cinquina dalla pausa è bravo a deviare in angolo la punizione di Pontisso e alle soglie del riposo la testata del centrale vimercatese su palla di Ruffini è centrale. Nella ripresa i seriani sfiorano il vantaggio con Gelli (2&#8242;) in gioco aereo su traversone dello scatenato laterale sinistro, Mondonico (11&#8242;) in diagonale, <strong>Giorgione</strong> ancora in svettata (17&#8242;) sull&#8217;iniziativa dal fondo del livornese e Genevier (23&#8242;) dal limite su una seconda palla concessa da corner. I berici mancano il gol con la semirovesciata a porta sguarnita di Arma, servito da Laurenti a un quarto d&#8217;ora dal novantesimo, ma all&#8217;ultimo tuffo la spuntano.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe corsaro a Verona (2-1) e salvo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 20:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sbaffo]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Sibilli]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Virtus Vecomp Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Virtus Vecomp Verona – AlbinoLeffe 1-2 (0-1) VIRTUS VERONA (4-3-1-2): Giacomel 6; Lavagnoli 6, Rossi 6, Sirignano 5,5 (17&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Marcolini-AlbinoLeffe.jpg"><p><strong>Virtus Vecomp Verona – AlbinoLeffe 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>VIRTUS VERONA (4-3-1-2):</strong> Giacomel 6; Lavagnoli 6, Rossi 6, Sirignano 5,5 (17&#8242; st Grandolfo 6), Manfrin 6 (17&#8242; st Lancini 6); Onescu 6,5, Giorico 5,5, Casarotto 6 (39&#8242; st Manarin sv); Grbac 6,5; Danti 6,5, Ferrara 6. A disp.: Sibi, Pinton, Trainotti, Rubbo, Nolè, N&#8217;Ze, Danieli, Goh N&#8217;Cede, Chironi. All.: Fresco 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Cortinovis 6; Mondonico 7, Gavazzi 6,5, Riva 6,5; Gelli 7 (39&#8242; st Ruffini sv), Giorgione 6,5, Genevier 6,5, Romizi 6,5, Gonzi 6,5; Sbaffo 7; Sibilli 7. A disp.: Athanasiou, Coser, Stefanelli, Nichetti, Mandelli, Calì, Galeandro, Sabotic, Travellini. All.: Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Miele di Nola 6,5 (Di Giacinto di Teramo, Micaroni di Chieti).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Sibilli (A), 14&#8242; st rig. Sbaffo (A), 28&#8242; st Danti (V).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Riva, Danti, Giorico, Sbaffo e Onescu. Corner 10-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> – Quota<strong> 43</strong>, dodicesimo posto col solo rendez-vous casalingo contro il Vicenza ancora da sbrigare, otto squadre dietro. Merito dell&#8217;apripista <strong>Sibilli</strong>, lesto a inserirsi sull&#8217;ammollo magico dall&#8217;out destro di Gelli per controllo e destro a seguire nell&#8217;angolo opposto, della manina santa di Giorico sul colpo di testa di <strong>Gonzi</strong>, servito dal cross dal centrodestra del rigorista scelto <strong>Sbaffo</strong> (risolutore dell&#8217;andata a tempo scaduto; bolide a fil di traversa e insaccata) per il penalty del bis e della capacità dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di reggere il ritorno della <strong>Virtus Vecomp Verona</strong> al “Gavagnin” a dispetto della punizione a scendere a metà secondo tempo del mancino velenosissimo dell&#8217;ex <strong>Danti</strong>. Salvezza alla penultima giornata, per i seriani, costretti dalla prossima estate a giocarsi fino a giugno 2020 – salvo contrordine &#8211; le partite tra le mura amiche nell&#8217;esilio di Gorgonzola in attesa che si completi l&#8217;opera magna dello stadietto a norma nel centro sportivo di proprietà a Zanica. Nella prima frazione <strong>Cortinovis</strong> deve abbassare la saracinesca sul diagonale mancino di Ferrara al 13&#8242; e non ha problemi di presa sull&#8217;assolo di Grbac al 38&#8242;, mentre nella ripresa c&#8217;è più suspense. Ovvero la traversa piena di <strong>Gelli</strong> a tiro del decimo con il marchigiano della trequarti a fallire di non molto il tap-in e soprattutto il salvataggio sulla riga di porta di Mondonico, oppostosi alla svettata di Grandolfo a 11 dal 90&#8242; da schema da corner. L&#8217;apripista non replica in contropiede a tu per tu con Giacomel al 4&#8242; di recupero, ma va bene lo stesso: per <strong>Michele Marcolini</strong>, cambio in corsa di Massimiliano Alvini, missione compiuta. Prima la realtà era quella dei playoff, pazienza.</p>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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