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	<title>Sassuolo-Atalanta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Gomez e Atalanta strepitosi: Sassuolo demolito in un tempo solo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 20:41:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sassuolo – Atalanta 1-4 (0-4) SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6; Toljan 4,5, Chiricheş 4,5, Ferrari 5,5, Peluso 5 (1&#8242; st Tripaldelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/ilicic-e-papu-gomez-1024x768.jpg"><p><strong>Sassuolo – Atalanta 1-4 (0-4)</strong><br />
<strong>SASSUOLO (4-3-3):</strong> Consigli 6; Toljan 4,5, Chiricheş 4,5, Ferrari 5,5, Peluso 5 (1&#8242; st Tripaldelli 6); Duncan 5,5 (37&#8242; st Magnanelli sv), Obiang 5,5, Bourabia 5 (1&#8242; st Traore 6); Berardi 6, Defrel 6, Boga 5,5. A disp.: 56 Pegolo, 19 Romagna, 2 Marlon, 17 Müldür, 77 Kyriakopoulos, 36 Mazzitelli, 73 Locatelli, 9 Caputo, 18 Raspadori. All.: De Zerbi 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sportiello; Toloi, Djimsiti, Masiello; Hateboer, Freuler, Pasalic, Gosens (16&#8242; st Arana); Gomez (27&#8242; st Malinovskyi); Ilicic, Zapata (30&#8242; st Barrow). A disp.: 31 Rossi, 95 Gollini, 4 Kjaer, 6 Palomino, 41 Ibañez, 21 Castagne, 15 De Roon. All.: Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Valeri di Roma-2 6 (Del Giovane di Albano Laziale, Martani di Latina; IV Aureliano di Bologna. VAR Mariani di Aprilia, AVAR Valeriani di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Gomez (A), 13&#8242; pt Gosens (A), 29&#8242; pt Gomez (A), 35&#8242; pt Zapata (A), 17&#8242; st Defrel (S).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 10 mila circa di cui 7.961 abbonati e 1.000 atalantini circa. Ammoniti Berardi per simulazione, Ferrari, Toloi e Malinovskyi per gioco scorretto. Occasioni 9-10, nello specchio 7-7. Var: 4. Corner 7-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Reggio nell&#8217;Emilia</strong> – Poker sporco in trasferta (12 punti sui 13 totali, terzo posto) e testa a fra tre giorni. Coi Tre Tenori davanti di cui due a segno – e un <strong>duplice Papu</strong> che si sblocca, strepitoso &#8211; e Sportiello (assente dal 20 dicembre 2016, contro l&#8217;Empoli) a sorpresa in un <strong>turnover</strong> mirato, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> ospite del <strong>Sassuolo</strong> dei volti noti (Consigli, Peluso, l&#8217;ex del vivaio Locatelli) provoca la febbre del sabato sera ai padroni di casa preparandosi al meglio alla partita di <strong>Champions League</strong> di martedì prossimo a San Siro con lo <strong>Shakhtar</strong>.<br />
107 secondi e sulla rimessa di Gosens è il futuro rompighiaccio <strong>Gomez</strong> ad andare vicino al bersaglio, inserendosi sulla sponda di petto di Ilicic. Chiricheş gliela devia in angolo, ma al 6&#8242; non può nulla sulla volata da poco oltre il centrocampo del <strong>Papu</strong> che prende d&#8217;infilata Berardi, Toljan e proprio il rumeno per toccare di punta sotto la traversa. All&#8217;11&#8217; Berardi serve Boga che allarga il triangolo a <strong>Duncan</strong>, ma da più di 20 metri la sua non può essere più che una telefonata. Il raddoppio è un 13 cronometrico calato da <strong>Gosens</strong>, a rimorchio, di destro e ancora a fil di montante: Ilicic accompagna l&#8217;azione virata a destra sull&#8217;asse Freuler-Toloi-Hateboer, <strong>Zapata</strong> fa il blocco su Toljan e l&#8217;esterno esplode la botta davanti all&#8217;area piccola, secondo successo personale dopo Ferrara. Doppia chances Pasalic-Duvan al 23&#8242;, quando il primo aggira Duncan scagliando la botta addosso a Ferrari e il colombiano spara alto di poco. Due giri di lancetta e il centravanti non approfitta del liscio di Chiricheş sullo scavetto in rifinitura dell&#8217;argentino: troppa fretta di tirare, Consigli si distende. Giochi virtualmente chiusi dal doppiettista della serata al 29&#8242;: Pasalic la offre a Zapata, tocco di piatto e inserimento del bonaerense con tris a pelo d&#8217;erba. Al 31&#8242; contatto sospetto Masiello-Berardi, col capitano locale a sbattere contro Djimsiti facendosi anche male: per Valeri è simulazione.<br />
A dodici dalla pausa il <em>cafetero</em> (quota 5, Berardi raggiunto in classifica marcatori) fa poker di testa correggendo il traversone di Hateboer. Berardi non vuole ammainare bandiera: al 39&#8242;, al culmine di uno schema da punizione, calcia alto, nemmeno un minuto e impegna Sportiello dalla lunga. La ripresa è un pro forma, anche se i De Zerbi-boys si concedono più slanci, con Traore che al 6&#8242; costringe all&#8217;uscita Sportiello sul dai e vai con Defrel e soprattutto il capitano che al 14&#8242; converge da destra costringendo al tuffo l&#8217;attento estremo bergamasco. Tra 7&#8242; e 9&#8242; <strong>Ilicic</strong> sbatte contro Consigli in uscita sull&#8217;imbeccata del numero 10 e quindi contro Obiang, mentre al 17&#8242; <strong>Defrel</strong> (il Var, quarto intervento in tutto, conferma la posizione regolare) esplode il gol della bandiera a fil di struttura orizzontale della porta dopo aver ricevuto il filtrante di Duncan, che al 20&#8242; allarga a giro di un amen. I nerazzurri si abbassano all&#8217;accesso e al fratello d&#8217;arte (maggiore, del 2002 atalantino Amad, della Primavera) Traore al 22&#8242; manca solo l&#8217;angolazione. Gasperini si cautela facendo rifiatare Gosens, Gomez e Zapata a favore di Arana, Malinovskyi (possibile punto fermo nel 3-4-2-1 anti ucraini il 1° ottobre: Duvan punta unica?) e Barrow. Non è finita, almeno sul piano delle occasioni. Al 34&#8242; botta violenta di Berardi (sugli sviluppi del settimo tiro dalla bandierina) che Sportiello intercetta confermandosi in forma smagliante; cinquina cronometrica e Consigli salva su Hateboer, pronto a tirare da posizione defilatissima dopo una percussione imperfetta di Arana respinta male dalla difesa. A 5&#8242; dal 90&#8242; Barrow fa bene la serpentina ma calcia sui guantoni dell&#8217;ex; prima del recupero Traore schiaccia il sinistro. Solo nel 2000-2001 un avvio migliore in sei giornate: 14 della Dea di Giovanni Vavassori e del bomber di allora Nicola Ventola.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Sassuolo, Berardi e gli altri: occhio all&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 17:31:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fuori Adjapong, Lirola, l&#8217;asso Demiral finito alla Juve e il superasso Sensi all&#8217;Inter, il Mitra Matri e Prince Boateng. E [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/FedericoPelusoDomenicoBerardiSassuoloKzq7SWjEFF5l.jpg"><p>Fuori Adjapong, Lirola, l&#8217;asso <strong>Demiral</strong> finito alla Juve e il superasso <strong>Sensi</strong> all&#8217;Inter, il Mitra Matri e Prince Boateng. E ancora Letschert, Magnani, Goldaniga. Dentro Jeremy <strong>Toljan</strong> dal Borussia Dortmund, il turco Mert <strong>Müldür</strong> dal Rapid Vienna, il rumeno Vlad <strong>Chiricheş</strong> dal Napoli. E di nuovo Pedro Obiang dal West Ham, il duo empolese Hamed Traore (fratello maggiore di Amad, 2002 nerazzurro) &amp; Francesco <strong>Caputo</strong>, più Gregoire Defrel definitivo dalla Roma. Il <strong>Sassuolo</strong> che attende <strong>l&#8217;Atalanta</strong> senza paura ha cambiato non poco e forse addirittura in meglio.</p>
<p>Il leader del <strong>4-3-3</strong> che l&#8217;allenatore emergente Roberto <strong>De</strong> <strong>Zerbi</strong>, l&#8217;ultrà del Brescia con tanto di tatuaggio che alla fin fine nella scorsa stagione staccò il lasciapassare bergamasco per la <strong>Champions</strong> (doppio ko per 6-2 e 3-1), potrebbe anche modificare più o meno a specchio contro il titolato avversario della sesta giornata al Mapei Stadium (sabato 28, 20.45), continua a essere il bizzoso e talentuosissimo Domenico <strong>Berardi</strong>. Uno che parte largo nel tridente e quando stringe al centro, o inventa sullo spartito verde, sono dolori per chiunque.</p>
<p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> ha appena registrato la retroguardia, nondimeno afflitta dagli acciacchi figli dell&#8217;infrasettimanale in casa della Roma, ma sa di avere a che fare con ossi duri a lasciarsi spolpare. Il mancino calabrese, alla vigilia, è in vetta alla classifica <strong>marcatori</strong> con la cinquina piena. La squadra, comunque, soffre di alti e bassi. Buona la prima casalinga col poker sporco alla <strong>Samp</strong> e Berardi triplettista, buona anche la seconda col tris alla <strong>Spal</strong> domenica scorsa, quando il vice bomber <strong>Caputo</strong> ha imbracciato la doppietta. Stop, quanto a risultati.</p>
<p>Un undici incapace di giocare per la divisione della posta in palio: ecco il difetto di fabbrica del complesso in mano al quarantenne tecnico dell&#8217;Oltre Oglio. Sfavorito di certo anche dal calendario, con l&#8217;esordio a Torino (2-1), il prosieguo lontano da Reggio Emilia con la <strong>Roma</strong> (4-2, un altro paio di Berardi) e infine l&#8217;ultima trasferta della serie, a <strong>Parma</strong>, con la sfigatissima autorete di Bourabia a tempo scaduto. Per la formazione, a ogni modo, c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta: out solo Rogerio, col destro Müldür riciclato a mancina (i sinistri puri, Peluso e Kyriakopoulos, sono da panca), e Djuricic.</p>
<p><strong>La probabile formazione del Sassuolo (4-3-3):</strong> Consigli; Toljan, Chiricheş, Ferrari, Müldür; Duncan, Obiang, Traore; Berardi, Caputo, Defrel.</p>
<p><strong>I 24 CONVOCATI DI DE ZERBI</strong><br />
Portieri: 47 Consigli, 56 Pegolo, 63 Turati.<br />
Difensori: 2 Marlon, 13 Peluso, 17 Müldür, 19 Romagna, 21 Chiricheş, 22 Toljan, 31 Ferrari, 33 Tripaldelli, 77 Kyriakopoulos.<br />
Centrocampisti: 4 Magnanelli, 8 Duncan, 14 Obiang, 23 Traore, 36 Mazzitelli, 68 Bourabia, 73 Locatelli.<br />
Attaccanti: 7 Boga, 9 Caputo, 11 Defrel, 18 Raspadori, 25 Berardi.</p>
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