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	<title>sassuolo &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Le pagelle col Sassuolo &#8211; Deludono i big, che se ne lasciano scappare troppe</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta perde in casa del Sassuolo a onta di ottantadue giri di lancetta di superiorità numerica senza salvarsi da un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/de34c058-92ce-4ebe-bfe5-b2830017cfee.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> perde in casa del <strong>Sassuolo</strong> a onta di ottantadue giri di lancetta di superiorità numerica senza salvarsi da un bel po&#8217; di <strong>insufficienze</strong> in pagella. Distratto anche Sead <strong>Kolasinac</strong> sul primo gol, dove però si fa fregare Mario <strong>Pasalic</strong>, oltre a Marco <strong>Carnesecchi</strong> apparso incerto. Da Davide Zappacosta, visibilmente stanco, la marcia in più nel secondo tempo. Bene <strong>Yunus Musah</strong> nell&#8217;assalto continuo con gol interrotto comunque da due-tre ripartenze di casa di troppo, di cui la prima finalizzata.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 5,5: coperto dallo scontro Thorstvedt-Pasalic sull&#8217;angolo della zampata di Koné, ci mette del suo sbilanciandosi da solo. Bene su un precedente colpo di testa della mezzala di casa, ma stavolta niente miracoli.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6: sale a sostegno a più non posso facendosi fermare nel finale da guanto e traversa. Che jella. Ma dietro non si poteva fare di più? Laurienté, alla fine, era il suo uomo.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: il cartellino rosso gli porta via quasi subito l&#8217;avversario diretto, ma si trova a dirigere un reparto disattento nelle preventive quanto sulle palle inattive (30’ st <strong>Hien</strong> 6: incolpevole, anche perché entrato lui il Sassuolo poco ci manca se non sviene collettivamente a pelo d&#8217;erba per la faticaccia immonda).<br />
<strong>Kolasinac</strong> 5,5: avrebbe dovuto seguire Koné perché nel castello difensivo sul corner di Laurienté teoricamente, anzi in pratica, toccava a lui. Un guerriero anche nel proporsi ribaltando il fronte, non lo si può certo mettere in croce se troppi compagni ballano metaforicamente il liscio.</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 6,5: guadagna il fondo, procura e si procura occasioni, vedi quella schiacciata che Muric gli intercetta. La sostituzione alza il livello, ma è azzeccata? (1’ st <strong>Zappacosta</strong> 7: trascinatore se mai ce n&#8217;è uno, ne sforna a ripetizione, non proprio nel deserto ma in mezzo a una fittissima boscaglia neroverde).<br />
<strong>De Roon</strong> 5: il migliore in campo è Thortsvedt, ovvero il suo uomo. Non nel castello difensivo sullo svantaggio nel primo tempo, ma in campo aperto sì. Come un casellante che non abbassa la sbarra. Non regge due partite di fila a livello di ritmo.<br />
<strong>Pasalic</strong> 5,5: anche se si fa fregare sull&#8217;uno a zero, prima e poi si getta all&#8217;assalto, sempre con altruismo. Ma un mancato assist sulla traversa  e inserimento a go-go non cancellano l&#8217;errore. Se Ederson non c&#8217;è, per lui sono fatiche supplementari. E col Borussia, gol a parte nel poker sporco, aveva spesso quasi tutto.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6: non che non riesca a difendere, perché undici contro dieci gli si chiedeva una maggior precisione nella metà campo nemica. Dove sale spesso e volentieri, con qualche difficoltà a trovare la misura (1’ st <strong>K. Sulemana</strong> 5,5: quinto iperoffensivo, ala o attaccante aggiunto? Largo come sta, ne fa una giusta e un paio sbagliate regalando palla a quelli dalla maglia diversa).<br />
<strong>Samardzic</strong> 5,5: fiducia, alla lunga, mal ripagata, non perché non ci creda ma per il semplice fatto oggettivo che alla squadra non è servito. Né d&#8217;accelerata, né alla conclusione, né d&#8217;ultimo passaggio.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6: il boia e l&#8217;impiccato sbagliando il non lecito prima di andare sotto. All&#8217;impegno e alla foga non corrisponde la necessaria pulizia al dunque, anche se lavoricchia benino in catena (22’ st <strong>Musah</strong> 6,5: imbuca quel che altri non erano andati nemmeno vicini dal farlo. Un consiglio per il prossimo turnover?). </p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5: non essendo mai stato un vero centravanti d&#8217;area, nell&#8217;area affollata non trova l&#8217;attrezzo o se lo vede passare davanti, indietro e di lato. Cilecca? Ma se manco tira&#8230; (1’ st <strong>Krstovic</strong> 6: la sua qualità più grande e che se c&#8217;è da tirare, lui tira. Muric gliela prende. Pazienza). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5,5: caso Ederson a parte (ma che cos&#8217;ha?), <em>&#8220;in mano all&#8217;area medica&#8221;</em>, stavolta non ne azzecca molte. Anzi, quasi nessuna. I più stremati del mercoledì di coppa c&#8217;erano tutti dal primo minuto. L&#8217;Atalanta di oggi non può permetterselo. <em><strong>Esse</strong></em> </p>
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		<title>Voci deluse dal Mapei Stadium: &#8220;Dispiace, ma non ci cambia nulla&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
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					<description><![CDATA[Sul campo pareva arrabbiato. Nel dopogara, la lucidità porta quasi a minimizzare la caduta al cospetto di una squadra in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/f67011ab-4ff3-4deb-90af-47d983c41082.jpeg"><p>Sul campo pareva arrabbiato. Nel dopogara, la lucidità porta quasi a minimizzare la caduta al cospetto di una squadra <strong>in dieci per ottantadue minuti</strong>: <em>&#8220;Non rimprovero nulla alla squadra perché siamo arrivati bene a questo appuntamento e abbiamo iniziato bene. Il più grosso dispiacere è aver preso il secondo gol: dovevamo essere più bravi nelle preventive, difendendosi a 4-4-1 si sapeva che il Sassuolo sarebbe stato pericoloso nelle ripartenze&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>. L&#8217;<strong>Atalanta</strong> non può recriminare di certo, ma&#8230; <em>&#8220;Ma abbiamo avuto le nostre occasioni in un secondo tempo decisamente migliore. Un palo, una traversa e il gol trovato troppo tardi: è un incidente di percorso che non sposta niente, ma certo dispiace. Dobbiamo azzerare e pensare alla <strong>Coppa Italia</strong>&#8220;</em>, spiega il condottiero dei nerazzurri, attesi mercoledì alla semifinale d&#8217;andata all&#8217;Olimpico di Roma con la <strong>Lazio</strong>.</p>
<p>&#8220;Dovevamo essere bravi a fermare prima l&#8217;azione sul raddoppio. Per il resto, scardinare la linea bassa senza soluzioni alternative non era facile, perché Raspadori e De Ketelaere ci mancano. Abbiamo anche inserito diversi giocatori, non è bastato &#8211; prosegue Palladino -. <em>L&#8217;analisi è molto chiara: una partita approcciata con atteggiamento, spirito ed energia giusti. Nel primo quarto d&#8217;ora abbiamo mantenuto il dominio assoluto del match con grande occasione per <strong>Zalewski</strong>. Dopo <strong>l&#8217;espulsione</strong> di Pinamonti, invece, loro inaspettatamente hanno trovato il gol iniziando a difendere col blocco basso. I due nostri errori sono stati questi: la velocità della palla troppo lenta che ci ha resi prevedibili, mentre loro raddoppiavano e noi non eravamo cattivi; l&#8217;altro errore è entrare centralmente per sbattere contro il muro. Nel secondo tempo è andata nettamente meglio e potevamo fare meglio sul secondo gol preso: la partita andava tenuta aperta, non m&#8217;è piaciuto che ci siamo portati <strong>Laurienté</strong> in casa, bisognava fermarlo prima&#8221;</em>. Infine, su Ederson: <em>&#8220;Il giocatore è in mano all&#8217;area medica, non credo recuperi per la Lazio. Sente ancora affaticamento&#8221;</em>. </p>
<p><strong>Yunus Musah</strong>, gettato in pasto ai microfoni della sala stampa come quelli di DAZN per il primo gol atalantino e in assoluto in serie A, si rammarica senza perdersi d&#8217;animo. <em>&#8220;Siamo delusi perché volevamo venire qui a vincere. Abbiamo avuto un bel percorso, non lasciamo che questa sconfitta ci butti giù. Possiamo fare grandi cose quest&#8217;anno&#8221;</em>, ammonisce il centrocampista preso anche per fare l&#8217;esterno alla bisogna. <em>&#8220;Se la prepari bene undici contro undici, poi quando gli avversari restano uno in meno cambia qualcosa. Infatti in superiorità numerica era più difficile penetrarli, essendo schiacciati all&#8217;indietro. In parità numerica, invece, erano più aperti e comodi da attaccare&#8221;</em>, ragiona lo statunitense cresciuto tra Castelfranco Veneto e Londra. </p>
<p>Il milanista in prestito, nonostante la malparata, prova a sprizzare ottimismo: <em>&#8220;Siamo un gruppo forte, tutte le riserve potrebbero giocare titolari. Non mi sorprende quando chi si alza dalla panchina fa qualcosa di buono&#8221;</em>. Stemperata, insomma, l&#8217;amarezza palpabile del post partita a bordocampo: <em>&#8220;È stato frustrante non riuscire a scardinare il blocco basso del Sassuolo. La palla era lenta anche perché il campo era molto secco, ma ci giocavamo loro e noi, non è una scusa. Loro hanno fatto una grande partita, noi abbiamo fatto fatica&#8221;</em>.</p>
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		<title>Gli eroi anti Dortmund crollano sotto il Muro Neroverde in 11 contro 10: Musah tardivo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:06:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) serie A &#8211; Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium &#8211; domenica 1 marzo (15.00) Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) SASSUOLO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/93ecea5d-9aac-43b0-bcdf-87b3625648fc.jpeg"><p>27a (8aR) serie A &#8211; Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium &#8211; domenica 1 marzo (15.00)<br />
<strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)<br />
SASSUOLO (4-3-3):</strong> Muric 8; Coulibaly 7, Idzes 7, Muharemovic 7, Garcia 7; Koné 7,5 (44’ st Doig sv), Matic 6,5 (29’ st Lipani 6), Thorstvedt 8; Berardi (cap.) 7 (28’ st Nzola 6), Pinamonti 3, Laurienté 8 (28’ st Fadera sv, 34’ st Iannoni sv). A disp.: 12 Satalino, 13 Turati, 16 Zacchi; 19 Romagna, 66 Pedro Felipe, 40 Vranckx, 50 Bakola, 7 Volpato, 24 Moro. All.: Fabio Grosso 8.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; Scalvini 6, Djimsiti 6 (30’ st Hien 6), Kolasinac 5,5; Bellanova 6,5 (1’ st Zappacosta 7), De Roon (cap.) 5, Pasalic 5,5, Bernasconi 6 (1’ st K. Sulemana 5,5); Samardzic 5,5, Zalewski 6 (22’ st Musah 6,5); Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marchetti di Ostia Lido 6,5 (Cipressa e Politi di Lecce, IV Mucera di Palermo. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Doveri di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 23’ pt Koné (S), 24’ st Thorstvedt (S), 43’ st Musah (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio nuvoloso, spettatori 13.260. Espulso Pinamonti al 16’ pt per gioco violento. Ammoniti Idzes, Bernasconi e Zalewski per gioco scorretto, Grosso (all. S., 47’ pt), Matic e Palladino (all.A, a fine partita) per proteste. Tiri totali 8-20, nello specchio 5-8, parati 3-7, respinti/deviati 2-6, legni -2. Var: 1 (check espulsione). Corner 3-9, recupero 2’ e 6’.</p>
<p><strong>Reggio nell’Emilia</strong> &#8211; Lenti, prevedibili, forse addirittura presuntuosi. Gli eroi anti <strong>Dortmund</strong> sono stanchi e il Muro Neroverde in dieci contro undici li fa rimbalzare fuori dalla zona coppe. Il Como resta a +3, 48 a 45, i nostri, fermi a due legni, chiudono a nove la serie positiva di due vittorie che li aveva rilanciati. Sotto in superiorità numerica sulla zampata di <strong>Koné</strong>, perso da Kolasinac nel castello difensivo da fermo crollato oltre metà primo tempo, <strong>l’Atalanta</strong> crolla definitivamente sul sinistro all’incrocio di <strong>Thorstvedt</strong> servito dal doppio assistman Laurienté sullo scambio con Koné nella ripresa prima di illudersi di averla riaperta con <strong>Musah</strong>, primo gol in A, sull’azione di De Roon, pessimo in marcatura, rifinita da <strong>Zappacosta</strong> alla destra dell’area. I bergamaschi, dal forcing iniziale non premiato a anzi interrotto da almeno una grossa chance locale, non svoltano nemmeno oltre il quarto d’ora per il rosso diretto a <strong>Pinamonti</strong> che in ripiegamento difensivo senza potere contendere una seconda palla a Djimsiti gli affonda coi tacchetti nel retro della caviglia destra. Sassuolo epico, proprio come la Dea nel ritorno dei playoff di Champions: da recuperare Ederson (ma cos&#8217;ha?) e l&#8217;influenzato Ahanor, mercoledì c&#8217;è l&#8217;andata delle semifinali di Coppa Italia in casa della Lazio.</p>
<p>In attesa dell’episodio chiave, al 4’ Idzes e Coulibaly fermano in rapida successione, il primo da spazzino e l’altro subendo fallo, Zalewski e Pasalic lungo la fuga assecondata da Kolasinac dalla lunga col polacco ad alimentare il croato in seconda battuta. Al decimo, secondo schema d’angolo di casa con stacco di Pinamonti assecondato da Garcia dalla mancina, ma per Carnesecchi non esiste stress. Altro paio di maniche per Muric che subito dopo può solo guardare il lob di Zalewski scavalcarlo e rotolare fuori sul lancione del croato. La corsetta cronometrica dopo, però, richiede il balzo del portiere riminese, impegnato alla propria destra dall’inserimento a volo d’angelo di Thorstvedt assecondata dal pallone morbido a rientrare di Berardi. Se Samardzic, che aveva messo dentro per il rinvio cortino di Idzes, sulla punizione conseguente trova il muro, Bernasconi becca il giallo travolgendo Berardi lungo la ripartenza pericolosa di Laurienté, che poi pennella dalla bandierina sinistra per il liscio a due Thorstvedt-Pasalic con Carnesecchi proteso invano col piede nel mancato anticipo sulla mezzala destra nemica.  Muric esce malissimo in coda al primo angolo nerazzurro battuto dal serbo al 26’, ma senza conseguenze, così come sulla svettata stanca e fuori equilibrio di Zalewski alla mezzora su palla da destra. Due minuti e la torsione in terzo tempo di Scamacca, innescata a piede invertito da Bellanova, s’impenna larga intorno all’incrocio. Samardzic non riesce a dire trentatré sull’azione di Pasalic per Bernasconi scaricata di tacco dall’arcenese per il filtrante di Zalewski, tutto bene se non fosse per il disturbo di Muharemovic che di fatto non consente il tiro. Quasi fotocopia cogli stessi protagonisti poco più tardi lungo la discesa di Scalvini: Laki, dentro lo spigolo destro, sposta e calcia sul primo palo per la presa altrui a mezz’altezza.</p>
<p>Una conclusione nello specchio in 35 giri di lancetta è veramente troppo poco. Ecco dunque il gioco tra quinti con l’ex Cremonese a pescare il taglio di testa schiacciato di Bellanova che chiama Muric alla paratona al 39’. Rischiato pure il raddoppio con Muharemovic in ascensore chiamato ancora da fermo dal suo capitano dalla trequarti sinistra, piazzato figlio di un mano in uscita del pendolino di Parabiago, in avvio di ripresa Muric anticipa di un’inezia Krstovic in asse con le altre due new entry Sulemana e Zappacosta con De Roon e Samardzic a inserirsi nel cambio gioco. Al settimo il montenegrino alzo su invito stavolta riuscito del sorano che al decimo di sinistro non ci prende su palla di Kamaldeen all’indietro. Tre minutini scarsi e Thorstvedt a giro imbocca Carnesecchi. Al 16’ Djimsiti stoppa l’assistman del rompighiaccio lungo la combinazione avvolgente con Berardi e Koné. Al 20’ tocca a Kolasinac murare Thorstvedt, sfuggito a De Roon, ma poi al dunque al nordino non andrà incontro anima viva. Che figuraccia. Al 28’ lo stacco di Krstovic è staccato quasi dall’incrocio da Muric, al 33’ la telefonata di Samardzic che al 41’ a rimorchio dell’uno contro uno di Zappacosta prende di tacco portiere e palo, mentre Musah alza ai dirigibili sul nono corner. Si rifà di potenza e prepotenza col quasi trentaquattrenne a porgergliela per un tiro da kicker, mentre Lazar fa alzare Doig che poi spreca tutto servendo i fantasmi. Con l’aiuto della faccia sotto della traversa l’estremo difensore di casa dice no all’incornata di Scalvini servito dalla palla rimessa dentro da Super Mario al 2’ di recupero. A uno abbondante dal gong, Zappacosta murato e Krstovic affondante su Idzes. Pazzesco, ma ko meritatissimo. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Raspadori, speranze per la Coppa Italia. La squadra per il Sassuolo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 16:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un altro allenamento sabato pomeriggio, prima di partire per il ritiro, ma l&#8217;Atalanta ha già gli uomini sicuri per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/raspadori.jpg"><p>C&#8217;è un altro allenamento sabato pomeriggio, prima di partire per il ritiro, ma <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha già gli uomini sicuri per la trasferta col <strong>Sassuolo</strong> di domenica primo marzo (ore 15) al Mapei Stadium di Reggio Emilia. La novità è il ritorno al lavoro, anche se solo a titolo individuale e personalizzato, di <strong>Giacomo Raspadori</strong>, insieme a <strong>Charles De Ketelaere</strong> il grande assente dell&#8217;epopea dei playoff di Champions League.</p>
<p>Lo stiramento al bicipite femorale sinistro dell&#8217;attaccante di Castel Bolognese, ex di turno cogli emiliani (ma non si sarà, a meno di miracoli) insieme a Scamacca, dunque, è acqua passata. Si tratta solo di attendere il rientro in gruppo del numero 18 nerazzurro per sapere se potrà aggregarsi, magari in extremis, alla <strong>semifinale di andata di Coppa Italia</strong> del 4 marzo a Roma con la <strong>Lazio</strong>. Proprio coi biancocelesti, in campionato, l&#8217;infortunio a San Valentino. Il fiammingo, operato al corno posteriore del menisco interno destro dopo il crac accusato nel riscaldamento con la Cremonese, invece, forse potrà tornare a disposizione per l&#8217;andata degli ottavi in Europa <strong>martedì 10 marzo col Bayern</strong> ospite alla New Balance Arena.</p>
<p>Questa la probabile formazione attesa dopodomani in casa dei neroverdi. Oggi pomeriggio è stato tempo di ripresa, all&#8217;indomani del giovedì di riposo concesso dall&#8217;allenatore Raffaele Palladino dopo l&#8217;impresa col Borussia Dortmund. Domani, stessa fascia oraria al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia prima di muoversi in treno.</p>
<p>Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 69 Ahanor; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 90 Krstovic.<br />
In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.<br />
Ballottaggi: Djimsiti-Hien 55%-45%, Ahanor-Kolasinac 60%-40%, Ederson-Pasalic 51%-49%.</p>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>A Sassuolo con lo stesso arbitro di Pisa: i precedenti</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:33:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Era il 20 agosto 2023, prima giornata, al Mapei Stadium di Reggio Emilia. A fine stagione sarebbe arrivato il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/7OZ_3660matteo-marchetti.jpg"><p>Era il 20 agosto <strong>2023</strong>, prima giornata, al <strong>Mapei Stadium</strong> di Reggio Emilia. A fine stagione sarebbe arrivato il primo trofeo internazionale in bacheca, l&#8217;<strong>Europa League</strong>. Quell&#8217;assolato e afoso pomeriggio, a risolverla, <strong>Charles De Ketelaere</strong> incornando il cross di Matteo Ruggeri e Nadir Zortea incrociando su filtrante di Michel Adopo. Minuti 83 e 93, l&#8217;unico precedente fino a domenica 1° marzo arbitrato da <strong>Matteo Marchetti</strong> di Ostia Lido tra <strong>l&#8217;Atalanta</strong> e il <strong>Sassuolo</strong>. Anche la seconda volta sarà rigorosamente in trasferta per i nerazzurri.</p>
<p>Col designato per la ventisettesima giornata in casa dei neroverdi di Fabio Grosso c&#8217;è anche la gara diretta nella corrente stagione, il pari e patta di <strong>Pisa</strong> lo scorso 16 gennaio tra <strong>Nikola Krstovic</strong> e Rafiu Durosinmi di testa, al 38&#8242; e 42&#8242; della ripresa. Ancora prima, il <strong>30 agosto 2024</strong>, la seconda partita atalantina diretta dal trentaseienne (10 novembre 1989) capitolino del litorale: un poker sulla gobba dall&#8217;Inter a San Siro, con autorete di Berat Djimsiti su tiro di Marcus Thuram e Barella entro il decimo più la doppietta del francese ad arrotondare a metà campo invertite. Chiude i conti lo 0-0 del 15 febbraio dell&#8217;anno scorso a Bergamo contro il <strong>Cagliari</strong>: una vinta, una persa e due pari il bilancio.</p>
<p><strong>Marchetti</strong> ha un precedente favorevole ai tempi della <strong>Primavera</strong>. Proprio contro la baby Beneamata, la finale scudetto al “Tardini” di Parma vinta dai nerazzurri di Bergamo il 14 giugno 2019. Assist di Dejan Kulusevski e destro vincente di <strong>Ebrima Colley</strong> per il primo di due scudetti targati <strong>Massimo Brambilla</strong>. Il designato sarà coadiuvato da una coppia leccese di assistenti, Alessandro Cipressa e Mattia Politi. Quarto ufficiale, invece, Giuseppe Mucera di Palermo. Video Assistant Referee Luigi Nasca di Bari, assistito nella sala VAR di Lissone da Daniele Doveri di Roma 1.</p>
<p>Più remoti gli altri due incontri dell’Under 19 nerazzurra diretti da <strong>Marchetti</strong>, quando in panchina c’era ancora Valter Bonacina: l’1-1 a Vigasio col Verona (Tulissi e rigore di Dagnoni) il 13 febbraio 2016 e l’1-0 sul campo del Cagliari (gol di Luca Tomas) il 5 novembre successivo. Tre sconfitte su cinque direzioni, infine, per i padroni di casa all&#8217;inizio del mese alle porte con l&#8217;ostiense a fischiare. L&#8217;ultima, il 2-0 subìto a Como il 28 novembre scorso. La prima delle tre battute d&#8217;arresto risale all&#8217;1-3 con la Fiorentina il 2 giugno 2023: Mimmo Berardi su rigore impattò e basta. Il 4 maggio 2024, però, sempre a Reggio nell&#8217;Emilia, il Sassuolo ci <strong>batté l&#8217;Inter</strong> grazie all&#8217;acuto di Armand Laurienté. L&#8217;altra vittoria risale alla prima partita arbitrata, il 19 gennaio 2022, l&#8217;ottavo di Coppa Italia col Cagliari risolto da Harroui. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>In campionato per la Primavera è sempre inverno: Mouisse offre a Baldo il pareggio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 16:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25a (6aR) Primavera 1 &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; lunedì 16 febbraio Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>25a (6aR) Primavera 1 &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; lunedì 16 febbraio<br />
<strong>Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-1 (1-0)<br />
SASSUOLO (4-3-1-2):</strong> Guri 6; Campani 7, Benvenuti 6, Vezzosi 6, Barani 6,5; Weiss 6,5, Amendola 6,5 (21&#8242; st Daldum 6), Seminari (cap.) 6,5; Frangella 6 (1&#8242; st Cardascio 6); Negri 6 (29&#8242; st Gjyla 6), Kulla 6 (28&#8242; st Barry 6). A disp.: Nyarko, Costabile, Tomsa, Appiah, Acatullo, Tampieri, Chiricallo. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7; Parmiggiani 6,5 (32&#8242; st Isoa 6,5), Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6,5; Belli 5,5 (1&#8242; st Artesani 7), Bonanomi 6, Mencaraglia 6 (1&#8242; st Gobbo 6), S. Mouisse 7 (42&#8242; st Arrigoni sv), Leandri 5,5 (1&#8242; st Gasparello 6,5); Cakolli 5,5, Baldo 7. A disp.: Leto, Mungari, Gasparello, Bono, Aliprandi, Percassi, H. Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerbasi di Arezzo 6,5 (Meraviglia di Pistoia, Pignatelli di Viareggio).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt Campani (S), 8&#8242; st Baldo (A)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Gasparello, Amendola, Seminari, Barani e Weiss. Tiri totali 14-13, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 4-4, legni 0-1. Corner 1-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo</strong> (Modena) &#8211; Il taglio di <strong>Baldo</strong> (doppia cifra) sul primo palo per impattare sulla presa del fondo di <strong>Samir Mouisse</strong> non è il viatico al ritorno al bottino pieno in campionato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, il cui digiuno a <strong>Sassuolo</strong> s&#8217;è allungato a ben ben sette turni. Del resto i neroverdi non battono chiodo da ben tredici di fila. La squadra di <strong>Giovanni Bosi</strong> nel primo campionato nazionale non vince dal 3 gennaio a Monza e da lì sono arrivati solo tre pareggi. Domenica alle 11 del mattino a Zingonia c&#8217;è il Genoa; in classifica, i 32 punti valgono la quattordicesima posizione.</p>
<p>Scollinato il rischio relativo al 2&#8242; della loffia di Kulla su palla dentro di Negri, <strong>Anelli</strong> deve invece superarsi appena oltre il quarto d&#8217;ora sul fendente servito dal primo dei succitati ad <strong>Amendola</strong> in lunetta. L&#8217;angolino alla destra del portiere ospite è salvo, non il primo incrocio battezzato da Campani su azione da rimessa laterale dell&#8217;altra punta emiliana con sospetta carica su Leandri ruzzolato a pelo d&#8217;erba. Al 24&#8242;, sul tentativo di rivincita dello stesso laterale sinistro atalantino, il mancato rinvio della metà di destra della retroguardia locale regala la chance a <strong>Bonanomi</strong>, che a un metro lateralmente dallo spigolo dell&#8217;area piccola allunga il mancino colpendo il <strong>palo</strong> in pieno prima del muro difensivo neroverde opposto al tap-in quasi dal limite di Mencaraglia. Tre lancette scarse più tardi, è <strong>Mouisse</strong> il primo tra i Bosi-boys a vedere la porta, ma troppo defilato verso la corsia per indirizzare bene il tiro pur potente e parato in due tempi da Guri alzando i guantoni. </p>
<p>Alla <strong>mezzora</strong> è Ramaj, stoppando Kulla sulla combinazione spondata tra la rabona di Barani e Weiss, a scongiurare il rischio di raddoppio, mentre il portiere nerazzurro non deve affannarsi sulla contestuale estemporanea da fuori di Frangella. A sei scarsi dalla pausa, ecco Seminari girarsi sul sinistro su pallone da destra dell&#8217;autore del vantaggio senza impegnare granché Anelli. Al 44&#8242; <strong>Mouisse</strong> riparte contrastando lo stesso Campani, per poi però sbagliare la misura dell&#8217;apertura a <strong>Cakolli</strong> che non riesce  atenere in campo la sfera. Al ritorno in campo, al 2&#8242; il movimento della new entry <strong>Artesani</strong> induce <strong>Baldo</strong> a incrociare dal limite a mira comunque sballata. Di là, Amendola da fermo penna per lo stacco centrale del suo capitano. Di qua, a precedere la prodezza a due con tunnel e assist dal fondo per riacciuffare lo score girandola di sinistro, lo schema di Artesani con l&#8217;ex Villa Valle per la carica di Amendola a Baldo sull&#8217;asse proprio con lo scatenato nuovo entrato, che entro il decimo ci prova a piede debole con un diagonale largo.</p>
<p>All&#8217;undicesimo l&#8217;assistman da 1 punto scarica centralmente su apertura ancora di Artesani, mentre Negri non arriva sull&#8217;invito da sinistra del terzino contestuale. Si scivola a fasi alterne al 24&#8242;, quando Samir appoggia a <strong>Bonanomi</strong> la punizione a due calciata alle stelle. Tra un cambio locale e l&#8217;altro, lo schema dello stesso tuttosinistro dalla trequarti destra alla mezzora innesca il gioco delle torri tra Baldo e Maffessoli col difensore ad alzare di fronte davanti all&#8217;area piccola. Un tris cronometrico e c&#8217;è la muraglia Gobbo-Isoa su Daldum-Barry. Bonanomi la ritenta di seconda (36&#8242;) in scia ad Artesani, la catena di destra apre il sinistro murato a Baldo (43&#8242;) ed emotivamente la sfida finisce ben prima del recupero. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, definite le date col Sassuolo e la Lazio in Coppa Italia: il calendario aggiornato</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:53:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Lega di Serie A ha definito le date e gli orari del weekend a cavallo con marzo del campionato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/08/calcio-tv-2-1024x683.jpg"><p>La Lega di Serie A ha definito le <strong>date e gli orari del weekend a cavallo con marzo</strong> del campionato e delle semifinali di andata della <strong>Coppa Italia</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> affronterà il <strong>Sassuolo</strong> al Mapei Stadium di Reggio Emilia domenica 1° marzo alle ore 15 e la <strong>Lazio</strong>, all&#8217;Olimpico di Roma, alle ore 21 di mercoledì 4 marzo nel primo dei due antipasti della finalissima. Como-Inter si gioca allo stesso orario del giorno prima.</p>
<p>Questo, dunque, il <strong>calendario</strong> aggiornato dei nerazzurri fino ai primi del mese prossimo.<br />
Lazio-<strong>Atalanta</strong> (25a di serie A): sabato 14 febbraio, ore 18<br />
Borussia Dortmund-<strong>Atalanta</strong>: martedì 17 febbraio, ore 21 (playoff di andata Champions League)<br />
<strong>Atalanta</strong>-Napoli (26a): domenica 22 febbraio, ore 15<br />
<strong>Atalanta</strong>-Borussia Dortmund: mercoledì 25 febbraio, ore 18.45 (playoff di ritorno Champions League)<br />
Sassuolo-<strong>Atalanta</strong> (27a): domenica 1° marzo, ore 15<br />
Lazio-<strong>Atalanta</strong>: mercoledì 4 marzo, ore 21 (semifinale di andata della Coppa Italia Frecciarossa)<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Con la Fiorentina arbitra Marcenaro: quel rosso a Maehle che ancora va di traverso&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 11:41:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Matteo Marcenaro di Genova è il designato a dirigere la tredicesima giornata dell&#8217;Atalanta, domenica alle 18 in casa con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/10/Marcenaro-di-Genova.jpg"><p dir="ltr">Matteo <strong>Marcenaro</strong> di Genova è il designato a dirigere la tredicesima giornata dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, domenica alle 18 in casa con la <strong>Fiorentina</strong>. Il trentatreenne, che ha appena spento le candeline lo scorso 9 novembre, una volta la combinò grossa ai nerazzurri nella seconda partita arbitrata contro il Sassuolo, ma a Reggio Emilia a differenza della prima vinta in casa a Bergamo per 2-1 il 15 ottobre 2022 col vantaggio di Kyriakopoulos al 41&#8242; ribaltato a cavallo dell&#8217;intervallo grazie ai due assist di Brandon Soppy per Mario Pasalic e Ademola Lookman.</p>
<p dir="ltr">Quel <strong>4 febbraio 2023</strong> a campi invertiti, infatti, una scivolata di <strong>Joakim Maehle</strong> su Mimmo Berardi per recuperare un pallone perso in fase d&#8217;avvicinamento all&#8217;area avversaria poco prima delle mezzora, inizialmente sanzionata col giallo anche se il danese era entrato sul pallone, venne considerata da rosso diretto dall&#8217;on field review chiamato dal VAR barese Luigi Nasca. Ai Gasp-boys, ridotti in dieci, toccò arrendere a Laurienté al decimo della ripresa.</p>
<p dir="ltr">La terza e ultima partita dei bergamaschi arbitrata dal fischietto ligure, invece, è il <strong>tris casalingo al Monza</strong> il 2 settembre sempre di un biennio fa con l&#8217;attuale tecnico <strong>Raffaele Palladino</strong> allora seduto sulla panchina brianzola. A segno Ederson a dieci dalla pausa e Scamacca con una doppietta, al 42&#8242; correggendo di testa il cross di Ruggeri e al 17&#8242; del secondo tempo di sinistro su assist di Koopmeiners.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Marcenaro ha fischiato ben quattro volte la <strong>Primavera</strong> nerazzurra. Tre le vittorie: il 3-2 a Verona il 14 ottobre 2017 (doppietta di Barrow e Peli), il 6-2 al Chievo a Sommacapagna il 20 aprile 2019 (Colpani, doppiette di Cambiaghi e Kulusevski, Peli) e il 4-1 di Bologna il 4 dicembre 2019 (Diallo, Italeng, Heidenreich e rigore di Guth). Il solo ko a livello Under 19 (oggi 20), al Breda di Sesto San Giovanni in casa dell&#8217;Inter l&#8217;11 gennaio 2019, con Piccoli rimontato da Persyn e Gavioli.</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>viola</strong> ospiti di turno, infine, con <strong>Marcenaro</strong> hanno un record di <strong>quattro vinte e due perse</strong>. L&#8217;ultima volta era stato proprio Palladino a centrare il bottino pieno, il 25 maggio scorso a Udine, un 3-2 firmato Fagioli-Comuzzo-Kean. All&#8217;andata il 23 dicembre 2024, però, ko per 2-1 al &#8220;Franchi&#8221;. Il 2-1 alla Lazio del 22 settembre chiude il conto del subentrato a Ivan Juric. Per il resto, vittoria all&#8217;inglese a Cremona il 12 marzo 2023, battuta d&#8217;arresto di misura in casa della Lazio il 30 ottobre successivo e Sassuolo battuto 5-1 il 28 aprile dell&#8217;anno scorso quando sulla panchina fiorentina c&#8217;era Vincenzo Italiano. <strong>Assistenti</strong> sono Alessandro Cipressa di Lecce e Paolo Laudato di Taranto, mentre il ruolo di quarto ufficiale spetta a Simone Sozza di Seregno. Video Assistant Referee Giacomo Camplone di Pescara, assistito da Daniele Doveri di Roma 1. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><iframe title="A Dionisi basta LAURIENTÉ: Sassuolo-Atalanta 1-0 | Serie A TIM | DAZN Highlights" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/V-w2hjsVAQA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>L&#8217;ammissione di Ivan Juric: &#8220;La responsabilità è dell&#8217;allenatore&#8221;. Laki: &#8220;Tifosi, scusateci&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 15:15:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[I rumors circa un possibile cambio della guardia, oltre che dai tifosi, dopo il tris in saccoccia dal Sassuolo sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/024293ae-dd6f-4d49-a310-e7c6285de6e0.jpeg"><p>I rumors circa un possibile cambio della guardia, oltre che dai tifosi, dopo il tris in saccoccia dal <strong>Sassuolo</strong> sono amplificati anche da una prova alle soglie dell&#8217;imbarazzante, piena di errori tecnici e tattici. E per la prima volta <strong>Ivan Juric</strong> si espone al fuoco di fila delle critiche rinunciando a ogni difesa: <em>&#8220;I tifosi ci hanno sostenuto durante la partita e quindi hanno ragione ad averci fischiato alla fine, perché è stata una prestazione da fischiare.&nbsp;E&#8217; difficile anche per me spiegare la differenza di prestazione di Marsiglia con quella contro il Sassuolo, sia di squadra che individualmente. Mercoledì è stata una botta di adrenalina, una vittoria di prestigio in un ambiente spettacolare, poi dopo due giorni in campionato non abbiamo riconosciuto bene la partita. Loro erano molto bassi e bisognava muovere molto più velocemente la palla&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Il dopopartita delle ammissioni riguarda anche Lazar <strong>Samardzic</strong>, arretrato a centrocampo dalla staffetta De Ketelaere-Ederson all&#8217;intervallo: <em>&#8220;Non si dirvi perché non riusciamo a fare di più in campionato, è inspiegabile. Sicuramente dobbiamo alzare il livello anche tecnico. Ci sentiamo di dover chiedere scusa ai tifosi e glielo chiediamo&#8221;</em>, la dichiarazione a bocce ferme della mezzala-trequartista, match winner al Velodrome e adesso colpevole del passaggio in orizzontale a Zappacosta all&#8217;origine del recupero di Koné e della corsa di Berardi a favore del raddoppio di Pinamonti a inizio ripresa.</p>
<p><i>“Di solito un successo come quello di mercoledì ti regala slancio e fiducia, invece sbagliavamo anche i passaggi e i duelli. Vincere in questo mondo è impossibile </i>&#8211; prosegue il fantasista serbo -.<i> Non so cosa non stia funzionando, se nella testa o no, non so proprio dirlo. Bisogna avere a cuore l&#8217;Atalanta, rialzare la testa e il livello. Conosciamo il nostro valore e abbiamo già saputo fare grandi partite”.&nbsp;</i></p>
<p>L&#8217;uomo di Spalato non sembra vivere di ansie nonostante il momentaccio e la crisi anche di gioco sul fronte interno, coi soli bottini pieni contro Lecce e Torino archiviati in un bel settembre, 14 e 21. Preistoria. La panchina scotta?&nbsp;<em>&#8220;Non sono assolutamente preoccupato. Mercoledì sera eravamo entusiasti per la vittoria di Marsiglia, c&#8217;era la sensazione di poter battagliare con chiunque. Oggi è mancata la concentrazione: abbiamo regalato il primo gol e anche il secondo. Non ho ancora parlato con nessuno della società&#8221;</em>, precisa il tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Sia i giocatori che io riconosciamo di non essere stati all&#8217;altezza. Lungo la pausa, adesso, i cerca di allenare bene i pochi che rimangono sperando che i nazionali ritornino carichi per riprendere la strada giusta tutti insieme. Il discorso di sempre&#8221;</em>.</p>
<p>I singoli, specie là davanti, in serie A fanno una fatica dannatissima.<em> &#8220;<strong>Krstovic</strong> fa tante cose positive ma in questo momento non riesce a fare gol. Scamacca ha avuto 35 minuti tirando in porta senza trovare la mira. Quando non fai gol, diventa dura e difficile. Ederson l&#8217;ho tolto perché per la prima volta l&#8217;ho visto stanco, con Samardzic a centrocampo qualche manovra in più l&#8217;abbiamo creata&#8221;</em>. Il mea culpa è ripetuto: <em>&#8220;La responsabilità, nel bene e nel male, è sempre dell&#8217;allenatore, che non ha preparato e trasmesso quanto avrebbe dovuto. Quando vedo i giocatori che abbassano il livello, specie da una partita all&#8217;altea, mi disturba emotivamente. A campo aperto non è come con le squadre che si chiudono, bisogna essere più puliti tecnicamente e attenti: l&#8217;allenatore è sempre quello che fa bene o è colpevole&#8221;</em>. <strong><em>Esseffe</em></strong></p>
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		<title>Le pagelle col Sassuolo &#8211; Forse Juric sbaglia le scelte, ma i giocatori hanno le loro responsabilità</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 14:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
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					<description><![CDATA[Nikola Krstovic e Lazar Samardzic, proprio lui, il match winner di Marsiglia, falliscono la chance senza ripagare la fiducia dell&#8217;allenatore, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/6650030a-2b06-4be3-9e2d-07d207eeb5cf.jpeg"><p>Nikola Krstovic e Lazar <strong>Samardzic</strong>, proprio lui, il match winner di <strong>Marsiglia</strong>, falliscono la chance senza ripagare la fiducia dell&#8217;allenatore, che a sua volta sbaglia una volta di più ad arretrare il secondo in mezzo al campo nella ripresa. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> e Ivan <strong>Juric</strong> in campionato non funzionano perché basta un abbassamento di ritmo, più un avversario barricadero e contropiedista, a renderle due entità distinte. I nerazzurri col Sassuolo certificano nel modo drammaticamente più plastico la loro crisi in campionato.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong> Carnesecchi</strong> 5,5: niente miracoli né pezze, uguale sotto standard, con tutto che il rigore era a quel punto inevitabile a meno di non superare l&#8217;impasse difensivo uscendo da quella dannata porta in anticipo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou</strong> 5,5: sembra una statua, ma non in senso buono. Ha lo scatto appannato perfino per una diagonalina (1’ st <strong>Djimsiti</strong> 5,5: gioca a ciapa no insieme al perno svedese con tante grazie di Pinamonti).<br />
<strong>Hien</strong> 4,5: porta il peso della responsabilità grave sul rigore che sblocca una partita altrimenti consegnata agli occhiali.<br />
<strong>Ahanor</strong> 5,5: stavolta liscia la prova quanto il pallone sull&#8217;episodio che spezza l&#8217;equilibrio. Se è sotto media perfino uno che vuole spaccare il mondo come lui, ahia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 5,5: la palla buona perché Lookman potesse aprire la mette lui, ma non è che nel prosieguo si danni l&#8217;anima per essere sempre una spina nel fianco. Si limita ai rientri difensivi.<br />
<strong>Ederson</strong> 5,5: la brillantezza gli è rimasta nel ginocchio ripulito, direbbero i detrattori e i criticoni. Il fatto è che dopo quattro giorni ha tutto un altro passo. In negativo (1’ st <strong>De Ketelaere</strong> 5,5: gioca di fino in un clima da battaglia. A Marsiglia s&#8217;era spento dopo il rigore paratogli da Rulli, qui non è che assista impotente allo stato di cose ma non estrae il coniglio dal cilindro).<br />
<strong>Pasalic</strong> 5,5: il grande escluso di Marsiglia, facendo davvero pochino tranne sostenere le rare azioni degne di tal nome, soffre il centrocampo avversario e fa rimpiangere la fase difensiva di una diga come De Roon.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 5,5: bravo dalla cintola in su, ma corresponsabile del raddoppio tagliagambe (38’ st <strong>Zalewski</strong> sv).</span></p>
<p><strong>Samardzic</strong> 5: come non ripagare la fiducia dell&#8217;allenatore finendo vittima di un cambio di posizione azzardatissimo. Passarla in orizzontale al pendolino con un centrocampo di cursori e borseggiatori rinomati di fronti è una sfida alla sorte senza precedenti. Da matchball-eroe a capro espiatorio in campo.<br />
<strong>Lookman</strong> 5,5: evita il mister all&#8217;uscita dopo la sceneggiata marsigliese. Esce conscio di essere stato l&#8217;unico a vedere la porta, negatagli da Idzes che ci mette la faccia e nella ripresa da Muric. Non che abbia fatto molto altro, anzi. Ma chi segna? (33’ st <strong>K. Sulemana</strong> 5,5: entra e conferma l&#8217;effetto oscurante dell&#8217;ombra in cui l&#8217;ha gettato l&#8217;utilizzo obbligato dell&#8217;ex separato in casa).</p>
<p><strong>Krstovic</strong> 4,5: viene quasi il dubbio della casualità totale della fragorosa doppietta al Torino della seconda e ultima vittoria atalantina in campionato. Invece insistere su di lui solo perché il titolare è considerato in eterno recupero è una delle chiavi della crisi in campionato (13’ st <strong>Scamacca</strong> 6: combina poco di suo ma bene cogli altri, innescando anche il fiamminghino alla sua destra. Anche su mezza gamba si sarebbe fatto preferire al montenegrino nella versione attuale).</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric</strong> 5: turnover a tre rispetto al Velodrome e il peso della scelta sicuramente non azzeccata dell&#8217;arretramento del mancino serbo che fa a metà con Zappacosta nel patatrac sul raddoppio subìto a inizio ripresa. E dire che mercoledì le aveva centrate tutte, ma proprio tutte. E ora?&nbsp;<br />
</span><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Che crollo col Sassuolo: l&#8217;Atalanta di Marsiglia non esiste già più</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 13:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-3]]></category>
		<category><![CDATA[11a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[11a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 9 novembre (ore 12.30) Atalanta &#8211; Sassuolo 0-3 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/56d772ad-32a1-453c-a295-f9499a57fc2c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">11a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 9 novembre (ore 12.30)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Sassuolo 0-3 (0-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 5,5; Kossounou 5,5 (1’ st Djimsiti 5,5), Hien 4,5, Ahanor 5,5; Bellanova 5,5, Ederson 5,5 (1’ st De Ketelaere 5,5), Pasalic (cap.) 5,5, Zappacosta 5,5 (38’ st Zalewski sv); Samardzic 5, Lookman 5,5 (33’ st K. Sulemana 5,5); Krstovic 4,5 (13’ st Scamacca 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 23 Kolasinac, 42 Scalvini, 47 Bernasconi, 6 Musah, 15 De Roon, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 5. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>SASSUOLO</strong> (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6,5, Idzes 7, Muharemovic 7, Candé 6,5 (36’ st Doig sv); Koné 7 (45’ st Iannoni sv), Matic 6,5, Thorstvedt 7,5; Berardi (cap.) 8 (45’ st Cheddira sv), Pinamonti 8 (45’ st Pierini sv), Fadera 5,5 (15’ st Laurienté ). A disp.: 12 Satalino, 13 Turati, 16 Zacchi; 26 Odenthal, 25 W. Coulibaly, 35 Lipani, 40 Vranckx, 24 Moro. All.: Fabio Grosso 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Arbitro: Crezzini di Siena 6,5 (Mokthar di Lecco, Ceccon di Lovere; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Paterna di Teramo, A.V.A.R. La Penna di Roma 1).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 29’ pt rig. e 21’ st Berardi (S), 2’ st Pinamonti (S).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 21.933 per un incasso di 494.932,24 euro. Ammoniti Muric per ritardata rimessa in gioco, Candé per gioco scorretto. Tiri totali 13-8, nello specchio 2-4, parati 0-1, respinti/deviati 6-0. Corner 4-1, recupero 5’ e 4’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Berardi-Pinamonti</strong>, un gol per tempo col secondo in avvio e il primo a imbracciare la doppietta. L&#8217;<strong>Atalanta</strong> col <strong>Sassuolo</strong> cancella la versione intensa e battagliera di <strong>Marsiglia</strong> tornando l’eterna incompiuta di un campionato giunto alla seconda, bruciante e brutta sconfitta di fila a ruota di Udine.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Thorstvedt</strong> mastica subito davanti a Hien la prima palla giocabile da destra, ma è <strong>Lookman</strong> a sfiorare il vantaggio al nono scarso quando Idez salva di fronte sulla riga di porta, rimanendo tramortito, il destro del nigeriano dopo una finta, lungo l’apertura di Bellanova. Non succede nulla per scaldarsi serve un presunto gomito largo di Ahanor a proteggersi dal taglio di Fadera, che stramazza al suolo in mood molto cinematografico, sul la di Matic. Al 28’ Hien su un rilancio senza pretese di Thorstvedt si fa sorprendere alle spalle da Pinamonti, steso da Carnesecchi: il nigeriano di Genova-Cornigliano poco prima liscia la palla toccata di fronte dal compagno, è rigore e Berardi ci mette lo spiazzante. Il momento atalantino in campionato si può riassumere nel tentativo di Zappacosta stoppato da Krstovic, che s’intromette in traiettoria, a una dozzina dall’intervallo. Al 41’ il sorano ci riprova in asse coi due trequartisti alti, con Samardzic ad accentrarsi, ma Pasalic stacca in ritardo all’altezza del secondo palo. Al 1’ di recupero la si scampa bella, quando Berardi lancia Fadera che perde mezzo tempo di gioco e spara alto da posizione favorevole col solo Hien di fronte.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se ad extra time agli sgoccioli lungo l’asse Pasalic-Lookman c’è la protesta di Zappacosta, mano di Idzes sulla schiena all’ingresso in area, ma il gesto non è sanzionabile. <strong>Ripresa</strong>, subito sbagliata. Errore-rimpallonzo di Zappacosta in uscita, Koné lancia sulla corsa <strong>Berardi</strong> che evita il ritorno del pendolino servendo il centravanti, tutto il tempo del mondo di girarsi tra Djimsiti (new entry Con De Ketelaere, out Ederson e Samardzic interno a due) seccando Carnesecchi. Se Idzes si immola di nuovo e Muric abbassa la saracinesca su <strong>Lookman</strong>, pescato bene dall’iperattivo e sfortunato laterale del Frusinate. Al nono ancora il portiere sassuolese in uscita bassa anticipa Krstovic sul gioco di sponda di Pasalic su cross di CDK. facendo evidentemente perdere la trebisonda al montenegrino che gira a lato di mancino il suggerimento zappacostiano. Thorstvedt calcia fuori la delizia portagli da Pinamonti (11’), ma poi si fa perdonare confezionando l’imbucata del doppiettista di giornata per vie centrali ricevendo da Koné.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scamacca ha già rimpiazzato il centravanti ex Lecce, all’ennesima scena muta dopo la gloria da uno-due nel tris settembrino nella Torino granata, ma oltre a imbeccare De Ketelaere travolto da Candé non fa altro che alzare e allargare la punizione conseguente all’ottantesimo. A 5’ dal 90’ l’ariete di Fidene trova un’estemporanea dal fondo che Pasalic corregge per l’ultimo entrato Zalewski, dal piatto troppo aperto che sfiora il secondo palo. Il romano alza di collo esterno in coda al quarto angolo a favore. Mamma mia.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>I 25 contro il Sassuolo: Scalvini rientra prima del previsto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 17:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[25]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembravano destinati al rientro dopo le sosta. Invece Marco Brescianini, trasferta di Champions a Marsiglia saltata per un risentimento all&#8217;adduttore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fa6f1d54-925f-45bc-b7b8-7cbccee7c89c.jpeg"><p>Sembravano destinati al rientro dopo le sosta. Invece Marco <strong>Brescianini</strong>, trasferta di Champions a Marsiglia saltata per un risentimento all&#8217;adduttore destro, e Giorgio <strong>Scalvini</strong>, lesionatosi il bicipite femorale sinistro il 19 ottobre con la Lazio, sono abili e arruolati già col <strong>Sassuolo</strong> per l&#8217;undicesima di serie A domenica a pranzo. Il tecnico Ivan <strong>Juric</strong> ne ha convocati ben venticinque al netto del lungodegente Mitchel <strong>Bakker</strong>.</p>
<p>&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Brescianini Marco (44)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Lookman Ademola (11)</p>
<p>&#8211; Maldini Daniel (70)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)</p>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Juric su Lookman e il Sassuolo: &#8220;Ragazzo particolare, passiamoci sopra. In campionato siamo in ritardo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 13:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[A]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ivan Juric alla vigilia del Sassuolo ne ha ancora un po&#8217; per Ademola Lookman. &#8220;Cose che succedono. Come con Carnesecchi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/822a355f-0410-4ed7-a14e-0ef75f443d86.jpeg"><p dir="ltr">Ivan <strong>Juric</strong> alla vigilia del <strong>Sassuolo</strong> ne ha ancora un po&#8217; per <strong>Ademola Lookman</strong>. <em>&#8220;Cose che succedono. Come con <strong>Carnesecchi</strong>, ci parli e ti confronti, ti apri e il rapporto diventa migliore di prima. Con Marco mi sono avvicinato umanamente. Con Ademola, un ragazzo particolare, si va avanti e si passa sopra&#8221;</em>. L&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sa di dover recuperare terreno: <em>&#8220;Il quarto posto dista otto punti? Non ho i dubbi che cominceranno ad arrivare le vittorie. Siamo in ritardo e non possiamo rallentare più.&nbsp;I ragazzi saranno mega motivati. Ho grande stima del Sassuolo e del suo allenatore Fabio grosso. Ha grande qualità in attacco, sulle fasce con Doig vanno forte, in mezzo cambiano posizione, Bisogna essere concentrati portando gli episodi dalla nostra parte&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;In tutte le partite abbiamo avuto più possesso palla, tranne che con la Juventus. Si cercano di fare bene entrambi le fasi.</em><br />
<em>Con la Lazio senza centravanti non avevamo vinto ma avevamo creato il mondo, una delle migliori da quando sono all&#8217;Atalanta. Il <strong>Sassuolo</strong> abbina il pressing alto con Berardi e le mezze ali molto pericolose al baricentro basso. Ma sarà dura, è una squadra con tutte e due le fasi di gioco&#8221;</em>, avverte ancora il mister di Spalato. <em>&#8220;Ci sono così tante partite che bisogna resettare ogni volta. E&#8217; stata una vittoria prestigiosa contro una squadra di grandi talenti in un ambiente incredibile, a Marsiglia. Bisogna metterci intensità mentale anche in serie A, a differenza di Udine&#8221;.</em></p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Per <strong>Scamacca</strong> è un cammino lungo, l&#8217;importante è che abbia un obiettivo chiaro mentalmente, migliorare giorno dopo giorno</em> &#8211; aggiunge Juric virando sui singoli -. <em>Può giocare dall&#8217;inizio come in Friuli oppure subentrando. Bellanova ha fatto belle chiusure e ha dimostrato una grande partecipazione, spero che continui a risalire dopo l&#8217;ottima partita di Marsiglia. Aveva fatto anche l&#8217;assist per il gol annullato di Lookman. <strong>Samardzic</strong> si candida eccome da titolare, ce ne sono tanti e si sceglie chi può giocare meglio perché tra Champions e campionato non c&#8217;è molto tempo per recuperare. Fare quello che ha fatto Laki è un segnale che sta bene, ci prova, dribbla e non ha paura. Mi è piaciuto il modo. Si allena dal primo giorno molto forte, lo tengo sempre in considerazione&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il cammino non soddisfa pienamente lo spalatino, che ha rimpianti anche per l&#8217;Europa: <em>&#8220;Se avessimo battuto lo Salvia Praga tirando 22 volte, la classifica sarebbe meravigliosa. In campionato siamo indietro, bisogna cominciare a vincere le partite anche se e quando non si è al cento per cento. Col Sassuolo chiudiamo questo ciclo e bisogna farlo bene&#8221;</em>. Sul primo stop entro i confini, poche parole:<em>&nbsp;&#8220;Siamo umani, cala l&#8217;intensità e dopo quattro partite di alto livello per me la flessione di Udine è scienza. La tensione non si riproduce allo stesso modo, Difficoltà se non siamo al massimo. Vorrei poter indovinare chi farà di meno o di più la partita dopo&#8221;</em>. La chiosa è a metà tra il collettivo e le difficoltà dell&#8217;attacco, specie quelle di chi non ci prende nemmeno per ipotesi:&nbsp;<em>&#8220;La squadra è dall&#8217;inizio che mi dà buonissime sensazioni, se non con qualche giocatore particolare non ho mai avuto bisogno di alzare la voce.&nbsp;Tante partite sono state fatte bene, sono stati pochi i momenti sbagliati. <strong>Krstovic</strong> a Marsiglia è stato eccellente per come s&#8217;è procurato il rigore, per come è stato presente, per come s&#8217;è sforzato di ricompattare la squadra per andare a pressare forte. Vedo una voglia estrema, è chiaro che gli manca il gol ma vuole aiutare la squadra. Se si sblocca diventa molto completo&#8221;</em>. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Scalvini e Brescianini recuperati per il rotto della cuffia col Sassuolo? Meglio non rischiare</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 14:16:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
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					<description><![CDATA[Marco Brescianini non ha praticamente alcunché e Giorgio Scalvini s&#8217;è allenato parzialmente in gruppo stamani al Centro Sportivo Bortolotti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/909f9466-2a1d-4506-80c2-a3c7c6223668.jpeg"><p>Marco <strong>Brescianini</strong> non ha praticamente alcunché e Giorgio <strong>Scalvini</strong> s&#8217;è allenato parzialmente in gruppo stamani al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, ma tutto lascia intendere che col <strong>Sassuolo</strong> domenica alle 12.30 alla New Balance Arena di Bergamo marcheranno visita entrambi a scopo precauzionale. Il centrocampista è stato sottoposto a esami diagnostici, una risonanza magnetica, per verificare il grado del risentimento all&#8217;adduttore destro che martedì gli ha impedito di partire per la trasferta di Champions League alla volta di Marsiglia. Esclusa la presenza di lesioni, per lui soltanto lavoro individuale.</p>
<p>Nella <strong>sessione mattutina</strong>, invece, il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio s&#8217;è riaffacciato in mezzo agli arruolabili a 19 giorni dalla lesione al bicipite femorale sinistro riportata il 19 ottobre scorso in casa con la Lazio. L&#8217;allenatore <strong>Ivan Juric</strong> e lo staff medico non ritengono di doverne accelerare il recupero, anche se manca ancora la rifinitura del sabato pomeriggio per fare la conta dei disponibili. Mitchel Bakker, il lungodegente da crociato (destro; 26 luglio), infine, prosegue le terapie. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>La Primavera torna alla vittoria col Sassuolo e occupa la vetta temporanea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 14:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[10a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[20 punti]]></category>
		<category><![CDATA[3-2 vittoria]]></category>
		<category><![CDATA[Dion Cakolli]]></category>
		<category><![CDATA[Gerard Ruiz de Valdivia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[vetta temporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera-1 10a giornata &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; sabato 1° novembre (ore 13) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>Primavera-1 10a giornata &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; sabato 1° novembre (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Sassuolo Under 20 3-2 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 7, Maffessoli 6, Isoa 7; G. Percassi 6,5 (33&#8242; st Arrigoni 6), Pedretti 6,5 (24&#8242; st Gasparello 6,5), Gerard Ruiz 7,5, S. Mouisse 7 (41&#8242; st Galafassi sv), Leandri 7; Baldo (cap.) 7 (34&#8242; st Michieletto 6), Cakolli 6,5 (24&#8242; st Mungari 6). A disp.: Anelli, Rinaldi, Parmiggiani, Bono, Bilac, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>SASSUOLO</strong> (4-3-2-1): Nyarko 5,5; Campani 6, Appiah 6 (32&#8242; st Benvenuti 6), Macchioni 6, Barani 6 (1&#8242; st Tampieri 6); Seminari 6,5 (41&#8242; st Chiricallo sv), Tomsa 7, Frangella 6,5 (27&#8242; st Mussini 5,5); Negri 6 (27&#8242; st Barry 6), Gjyla 7; Kulla 6. A disp.: Guri, Cardascio, Amendola, Brugnoli, Petito, Acatullo. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> De Angeli di Milano 7 (Turra di Milano, Manzini di Voghera).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; pt Cakolli (A), 27&#8242; pt rig. Tomsa (S), 37&#8242; pt Gerard Ruiz (A), 18&#8242; st Gjyla (S), 27&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 150. Ammoniti Negri, Macchioni, Appiah e S. Muoisse. Corner 5-7, recupero 1&#8242; e 4&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <strong>Cakolli</strong> e <strong>Baldo</strong>, le due punte titolari, come alfa e omega. Due progressioni inarrestabili per il <strong>Sassuolo</strong> lungo la catena di sinistra aprono e chiudono il vernissage dell&#8217;ultimo terreno di gioco realizzato a Zingonia per il ritorno al successo della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, temporaneamente in testa da sola (poi sorpassata a 21 di una lunghezza dalla Fiorentina; Genoa e Roma a 19 e Cesena a 17 devono ancora giocare) dopo aver battuto il Sassuolo. Un successo che arriva a ruota dei pari in campionato con Milan e Fiorentina, ma dopo aver eliminato la Pro Vercelli in Coppa Italia. Le traverse di Pedretti al 35&#8242; quasi spaccando la porta e di Baldo, già una conclusione solitaria ai dirigibili al 7&#8242;, avrebbero potuto far esondare lo score, l&#8217;ultimo a 2&#8242; dal 90&#8242; su combinazione fondo-tacco Gasparello, Michieletto. Da segnalare il gol annullato a Negri, sprecone al 23&#8242; tagliando imperfettamente sul la di esterno di Tomsa, a tiro dalla mezzora, per offside sul crossetto di Campani. Mercoledì si va a Martigues (14.30) dal Marsiglia in Youth League, domenica prossima alle 11 si torna tra le mura amiche del sintetico di ultima concezione ospitando il Napoli.<br />
Avanti con lo svizzero-albanese, che incrocia alla dozzina il mancino con la complicità del lungolinea di <strong>Ruiz de Valdivia</strong> e dell&#8217;impacciatissimo portiere ospite, l&#8217;Under 20 di casa battezza il Campo 9 reagendo al rigore del pari Tomsa (4 minuti prima, Zanchi respinge il tentativo da fuori di Kulla) causato dallo sgambetto di Maffessoli a Barani ma si fa acciuffare anche dopo la zuccata di Ruiz accompagnata dalla bandierina destra da Samir Mouisse che chiude la prima metà.<br />
Nella ripresa, invece, il forcing neroverde accumula chance da palla inattiva, con Gjyla ad agganciare in spaccata alta di esterno lo schema d&#8217;angolo destro di Seminari. Prima, un sinistro alto di Barani e la combinazione al 13&#8242; Gjyla-Frangella-Negri sbarrato da Isoa in angolo , ma all&#8217;ora di gioco è Baldo a mangiarsi il tris della sicurezza solo soletto davanti a Nyarko calciando con potenza a tiro di guantata risolutiva. Chances anche per Ruiz sempre senza opposizioni e Cakolli che ci arriva in punta di rotula, prima di trovare comunque il tris da bottino pieno. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Uno-due in avvio, Primavera sul velluto con la capolista Sassuolo: 3-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 15:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[21 giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Artesani]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
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					<description><![CDATA[21a (2a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, mercoledì 22 gennaio (ore 14) Atalanta &#8211; Sassuolo 3-1 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0051.jpg"><p>21a (2a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, mercoledì 22 gennaio (ore 14)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Sassuolo 3-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6,5, Ramaj 7, Obrić 6,5; Arrigoni 6,5, Bonanomi (cap.) 7,5 (29&#8242; st Mencaraglia 6,5), Armstrong 7, Manzoni 7, Simonetto 7; Artesani 7,5 (35&#8242; st Capac sv), Camara 6 (23&#8242; st Baldo 6). A disp.: Bugli, Ghezzi, Capac, Isoa, Mensah, Mungari, Tavanti, Bonsignori Goggi, Idele. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>SASSUOLO (4-3-2-1):</strong> Scacchetti 6; Parlato 5,5, Corradini 5,5 (29&#8242; st G. Benvenuti 6), Macchioni 5,5, Barani 6; Cardascio 6 (15&#8242; st Minta 6), Lopes 5,5 (15&#8242; st Tomsa 5,5), Leone 7; Knezovic 6 (35&#8242; st Sandro sv), Bruno (cap.) 6 (1&#8242; st Vedovati 6,5); Daldum 6. A disp.: Vigano, T. Benvenuti, Seminari, Weiss, Bolondi, Frangella. All.: Emiliano Bigica 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ubaldi di Roma-1 6,5 (Martinelli e Sicurella di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt Armstrong (A), 8&#8242; pt rig. Simonetto (A), 23&#8242; st Artesani (A), 43&#8242; st Vedovati (S).<br />
Note: primo pomeriggio , spettatori . Ammoniti Camara per proteste, Manzoni, Gobbo e Tomsa per gioco scorretto. Tiri totali 11-15, nello specchio 3-5, parati 0-4, respinti/deviati 2-5, legni 0-1. Corner 4-7, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; L&#8217;uno-due in avvio non stende in modo definitivo il <strong>Sassuolo</strong> aspirante capolista in solitaria, ma se non altro facilita il compito alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> che sulle ali del doppio vantaggio subitaneo coglie la quinta vittoria in campionato per risalire la china. <strong>Armstrong</strong> mette la seconda dopo 46 secondi, <strong>Manzoni</strong> si procura il penalty trasformato da Simonetto (7 in campionato) e l&#8217;ammiraglia del settore giovanile arrotonda con la magia di <strong>Artesani</strong> a metà ripresa prima del punto della bandiera di Vedovati. Un risultato fondamentale: Empoli scavalcato al <strong>quintultimo</strong> posto (24 punti a 23) fuori dai playout e Cesena, tra le concorrenti dirette per la salvezza, temporaneamente appaiato alla vigilia del match contro la co-capoclasse Roma. Il mese si chiude domenica 26, alle 11 del mattino, a Petroio di Vinci contro l&#8217;Empoli, diretta concorrente battuta all&#8217;andata ad Alzano e venerdì 31 alle 13 dai succitati romagnoli. Tappe di un tour de force che a febbraio si allarga ad altri due fronti. Dopo il quarto casalingo di Coppa Italia con la Juventus martedì 4 (14.30) con la Juventus, l&#8217;Udinese sempre da ricevere, i playoff di Youth League martedì 11 ad Antalya (Turchia) con la Dynamo Kyiv e scollinata metà mese la trasferta dalla Lazio, quindi altro infrasettimanale con la Fiorentina e il Milan in chiusura.</p>
<p>Il finlandese di sangue paterno inglese incrocia con l&#8217;ascensore a scendere nell&#8217;angolo la chiamata a rientrare di Bonanomi dall&#8217;out destro, spianando immediatamente la strada a un&#8217;Under 20 di casa pronta a spaccare il capello in quattro pur di risolverla in fretta. E difatti alla settima lancetta l&#8217;inserimento centrale di Manzoni trova il pestone di Barani che fa la diagonale con Corradini alle spalle impossibilitato al recupero. Lo spiazzante dal dischetto di Simonetto precede la prima chance ospite con la schiacciata debole di Cardascio, servito proprio dall&#8217;autore del fallo da rigore. La Baby Dea non azzecca il tredici di un paio di amen, perché se Artesani in scia alla corsa del numero 10 trova il muro neroverde è Scacchetti a doverci mettere i pugni sul tap-in di Camara, giratosi sul preferito destro.</p>
<p>Scollinata metà frazione, Edoardo Zanchi deve toglierla dall&#8217;angolino in lungolinea a Knezovic, la risposta a Riccio nel pari e patta del 26 agosto scorso al &#8220;Ricci&#8221;, stavolta liberato al tiro dai venti metri dallo scarico di tacco di Leone virato davanti al vertice destro. Oltre la mezzora Barani e Manzoni dalla distanza hanno ben poca mira, il secondo sul la del solito Bonanomi (32&#8242;). Al minuto 33, il break insieme a Bruno con un paio di rimpalli proietta Daldum alla girata sul sinistro smorzata in caduta da Ramaj. Pericoli pure a una decina (più uno) dalla pausa quando Leone alza il mancino a rimorchio dalla bandierina destra, a otto quando l&#8217;altro Kevin, Bruno, incoccia al volo la palla dentro di esterno della sua mezzala colpendo la traversa nei pressi dell&#8217;incrocio complice la sbracciata di richiamo dell&#8217;estremo atalantino, e a sei quando Manzoni si tuffa di testa rintuzzando in angolo il girello del 10 altrui. A un poker dall&#8217;intervallo, però, è lo stesso centrocampista locale a sprecare il tris sul servizio in lunetta di Artesani.</p>
<p>Se il terminale sassuolese non la gira in porta in mischia sull&#8217;ultimo schema, il primo tempo si chiude nel recuperino con la zuccata in torsione a lato di poco di Camara sull&#8217;ammollo dal centrosinistra di Bonanomi. La seconda metà rasenta la gestione senza squilli di tromba, perché la punizione al 18&#8242; di Simonetto ottenuta da Artesani non si abbassa a sufficienza. Ma l&#8217;assolo dell&#8217;ex Como è a distanza un&#8217;occasione sull&#8217;esterno della rete di Camara (cross di Bonanomi) che ne segna il cambio con Baldo: la sfera è sulla riga laterale, persa da Toma, Macchioni è puntato in uno contro uno, cambio di passo e di piede, profondità chiamata e portiere seccato col preferito sinistro. In scia all&#8217;attaccante da tris Bonanomi (26&#8242;) pecca forse di egoismo. Due giri di lancetta e Corradini stacca su angolo da sinistra di Leone mancando il bersaglio. A tre dal novantesimo il cambio Mencaraglia ingolosisce Arrigoni che alza la mira ed ecco il contrappasso incapace comunque di fare male, con Vedovati a ribadire di testa dopo la carambola tra Daldum in scia a Minta e Obric. Alle soglie del recupero il campanile di testa di Sandro centralissimo e lentissimo servito a rientrare da Parlato.</p>
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