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	<title>sconfitta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Avvio di ripresa fatale a un AlbinoLeffe spuntato: vince l&#8217;Arzignano Valchiampo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 18:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5a giornata serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; giovedì 17 settembre (18.30) AlbinoLeffe &#8211; Arzignano Valchiampo 1-2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/ALBARZ-2.jpg"><p>5a giornata serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; giovedì 17 settembre (18.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Arzignano Valchiampo 1-2 (1-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi sv; Sciacca 5,5 (17’ st Gusu 6,5), Potop (cap.) 5,5, Sottini 6; Barba 6,5, Agostinelli 7 (27’ st Sassi 6), Mandelli 6,5, Lombardi 6,5, Ballo 5,5 (17’ st Orfei 6); Simonelli 6,5 (16’ st Desogus 5,5), Stanzani 5,5 (38’ st Gamba sv). A disp.: Generali, Michielin; Ciko, Franchini, Trapletti, Colombi, Botti. All.: Marco Zaffaroni 6.<br />
<strong>ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-2-1):</strong> Vannucchi 6,5; De Santis 6 (41’ st Fosu sv), Milillo 6,5, Rizzo 6 (4’ st Penta 6); Cariolato 6, Bassi 6,5, Castegnaro 6 (41’ st Gatti sv), Bernardi 6,5; Lakti (cap.) 6,5, Moretti 7 (24’ Mattioli 5,5); Nanni 6,5 (24’ st Romio 5,5). A disp.: Contarato, Manfrin; Lanzi, Finizio, Gambardella, Nenna. All.: Daniele Di Donato 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Melloni di Modena 5,5 (Nicodemo di Sapri, Valcaccia di Castellammare di Stabia; IV Frasynyak di Gallarate. FVS: Antonicelli di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 12’ pt Sottini (A), 11” st Moretti (AV), 13’ st Nanni (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata calda e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 365 (biglietti emessi 213 di cui 100 paganti, abbonati nominali 330) per un incasso complessivo di 3.694,54 euro (838,50 al botteghino, rateo 2.856,04). Ammoniti De Santis, Penta e Orfei per gioco scorretto. Tiri totali 12-8, nello specchio 5-1, parati 4-0, respinti/deviati 1-4. FVS: 1 (AV, 44’ pt: presunta trattenuta di Sottini a Milillo sul quinto angolo di Bernardi). Corner 0-7, recupero 2’ e 4’.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Spuntati, in attesa del rientro dalla squalifica di Sali, e senza Boloca dietro, uguale Stadium violato ancora dopo la scampagnata del <strong>Carpi</strong> due turni fa. Al quinto, <strong>l’AlbinoLeffe</strong> ha soli 5 punti, essendosi fatto infilare anche dall’<strong>Arzignano Valchiampo</strong>, curiosamente con lo stesso score a campi invertiti rispetto alla Coppa Italia di serie C a ferragosto. Quando il tuo braccetto sinistro, <strong>Edoardo Sottini</strong>, poi distrattissimo sul pari temporaneo che ha dato il la al ko, la infila in avvio con la scarpa debole, dovrebbe essere la tua serata favorevole. Invece prima un patatrac difensivo su un velo da lancio lungo con spaccata e poi una schiacciata da corner senza pressione la fanno deragliare dai binari. L’assenza di peso davanti e gli errori dietro, non molti più dei due comunque fatali, hanno detto male anche nell’infrasettimanale dopo le reti bianche di Feltre dalla Dolomiti Bellunesi in cui s’è fatto male il puntero principe. Il trittico si chiude domenica a pranzo dalla Juve Next Gen, ma col peso supplementare del sorpasso in classifica della bestia nera, ora a più due.</p>
<p>Scollinati i rischi relativi della stoccata alta del mancino Castegnaro, appoggiato dal lato contestuale da Bernardi a innesco del resto della mediana e del suo capitano (4’), Simonelli nella foga di gettarsi a corpo libero sullo scavino di Lombardi si fa incrociare da Stanzani svirgolando il sinistro. Un modo come un altro per iscriversi al libro d’oro dei protagonisti. Se è lui, infatti, vedette minorenne di un reparto orbato dall’infortunio tendineo-muscolare di De Paoli fino a fine autunno, ad alzare di un amen schiaffeggiando la retrocarica di Barba, il contropiede proprio sul suo disimpegno con carica di De Santis condotto da Lombardi è buono per lo smistamento ad Agostinelli con rimorchio vincente per il taglio a fil di palo di Sottini a piede invertito. Ed è di nuovo il gorlaghese, a un metro e mezzo dal limite, a sganciare la berta a tre corsette dalla mezzora su azione manovrata con rifinitura di Sciacca. Se si sganciano i difensori, figurarsi i pendolini con l’avellinese a sbagliare però la misura della centrata per il compagno di linea del migliore in campo ex aequo.</p>
<p>Occhio, però, dietro, sul secondo angolo concesso dopo una prima respinta di Mandelli a Lakti, perché sulla battuta del medesimo il controcross di Moretti coglie la svettata del quasi due metri Milillo, che per fortuna la incoccia dritta. Verso il quarantesimo la semirovesciata di Lombardi, in coda alla manovra laboriosa che smistata da sinistra sui piedi di Barba per il cross a rientrare simonelliano dall’out, s’infrange sul perno ospite.</p>
<p>In avvio di ripresa, il patatrac sul calcio d’avvio prolungato di sinistro da Bassi per il movimento d’incontro di Nanni che gabba Sottini mentre Moretti in spaccata anticipa Sciacca. Al settimo, Mandelli da fuori costringe al tuffo salva-angolino Vannucchi su appoggio di Simonelli, ma di là sono brividi sempre. L&#8217;apripista del punteggio stavolta mura l’autore del vello sull’1-1 a rimorchio di Bernardi. Lontani dall’area affollatissima, i blucelesti (12’) provano le combinazioni fra i tre di centrocampo, ma il regista ha il mirino ancora altino sul lavoro delle due mezze ali. Contrappasso immediato, perché sul settimo corner a zero Lombardi non arriva in tempo e il centravanti vicentino l’ha già messa per la più assurda e impreventivabile delle rimonte. Al 24’ l’altra estemporanea di una squadra spuntata è di Agostinelli dai 25 metri assistito dal mezzo corridoio da Orfei e Stanzani. L’ultimo ostacolo intercetta il lungolinea, Zaffaroni dopo aver cambiato metà attacco provvede al terzo in mezzo verdellese per inserire il più offensivo Sassi.</p>
<p>Due tocchi oltre la mezzora, ecco spuntare il sinistro quasi dal fondo di Lombardi nello stretto direttamente da rimessa di Orfei, cambio dell’imberbe esordiente tra i professionisti Lamine Ballo, poche azioni accompagnate e corse arruffate all’indietro. Intorno all’ottantesimo, la mezzala torinese sbuca sempre lui, piattone da rimessa con le mani di Barba spondata all’indietro da Gusu e sinistro strozzatissimo ricevendo da Mandelli, stavolta sul fondo. Entra Nicolò Gamba, tra gli eroi che hanno conquistato la Primavera 1, ma Mandelli cattura l’attenzione dalla mattonella conquistata dalla mezzala ex Varesina spedendo a lato. Idem su azione per Desogus (42’) che lamenta una carica. Al 3’ di recupero, la ripartenza di Cariolato, virato a sinistra per i cambi, apre il destro a Mattioli che la piazza sui tabelloni.<br />
<strong><em>Simone Fornoni</em><br />
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Atalanta, troppe ingenuità nel dominio col Cagliari: la spunta l&#8217;ex Maldini su rigore</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 20:53:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[4a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 12 settembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Cagliari 1-2 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/5f16d299-6972-43bb-8097-ae5e0f22407a.jpeg"><p>4a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 12 settembre (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Cagliari 1-2 (1-1)<br />
ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 6; Bellanova 6,5, Kossounou 6, Scalvini 5,5, Kolasinac 5,5 (23’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (31’ st Raspadori 5,5), Kessie 6 (41’ st Pasalic sv), Ederson (cap.) 6; De Ketelaere 6, Scamacca 6,5 (23’ st Krstovic 5,5), Rowe 6. A disp.: 22 Pompei, 57 Sportiello; 31 Kristensen, 40 Obric, 77 Zappacosta, 99 Elmas, 59 Zalewski. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>CAGLIARI (4-3-2-1):</strong> Caprile 6,5; Zé Pedro 7 (23’ st Sugawara 6), Deiola (cap.) 7, J. Rodriguez 6,5, Obert 5,5; Romano 7, Winks 6, Fazzini 6,5 (12’ st Fadera 6,5); Adopo 7,5, Maldini 6,5 (34’ st Kofler sv); Mendy 6,5 (34&#8242; st Kevin Carlos sv). A disp.: 12 Sherri, 23 Radunovic; 26 Mina, 24 Aurelio, 21 Gagliardini, 27 Liteta, 30 Akarakiri, 32 Sulev, 79 Massolin, 20 Ciervo, 35 Sugamele. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Arena di Torre del Greco 6 (Bindoni di Venezia, M. Rossi di Biella; IV Manganiello di Pinerolo. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Giua di Olbia).<br />
<strong>RETI:</strong> 19’ pt Mendy (C), 41’ pt Scamacca (A), 16’ st rig. Maldini (C).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e calda, spettatori 21.977 per un incasso di 482.428,04 euro. In Curva Nord striscione &#8220;Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle&#8230; Addio bandierina M. de Roon&#8221;. Espulso Nenci, preparatore dei portieri dell’Atalanta, pe proteste al 45’ st. Tiri totali 22-5, nello specchio 4-5, parati 3-3, respinti/deviati 8-0. Var: 1 (check rigore Cagliari). Corner 3-2, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il <strong>Cagliari</strong> la piazza alla seconda chance nel primo tempo e alla prima nel secondo che è pure l&#8217;ultima, complice il braccio assassino di <strong>Kolasinac</strong> che manda <strong>Maldini</strong> sul dischetto, mentre l’adeguamento al 4-3-3 di <strong>Maurizio Sarri</strong> stavolta subisce il <strong>secondo stop di fila</strong> a ruota della Roma del Gasp pur nel dominio del gioco e delle chances. Sotto sulla combinazione lunga con rimorchio e sinistro rimbalzato sotto la traversa Zé Pedro-Adopo-Mendy, con l’ex di turno tenuto in gioco e rincorso vanamente da Scalvini, <strong>l’Atalanta</strong> trova il pari sull’asse lunghissimo <strong>Scalvini-CDK-Scamacca</strong> che riprende incrociando di collo esterno il pallone sporcato al belga dai due centrali nemici e deviato infine da Obert per poi dover assorbire un altro colpo potenzialmente da ko nella ripresa.</p>
<p>Al 6’ Scamacca riceve il filtrante di Ederson e scalda le mani a Caprile dopo un controllo a rientrare senza incrociare, quindi corregge a lato di testa il pallone servitogli da Rowe di esterno destro. Scollinata la prima doppia cifra d’orologio, ecco l’azione insistita che dalla catena di sinistra cambia fronte: se Obert strozza il pallone di sinistro di Bellanova, Samardzic rientrando dal vertice scarica addosso a Winks. Al quarto d’ora ci sono anche i sardi, con Adopo a servire all’indietro per il sinistro in lungolinea di Romano da oltre venti metri tolto dall’angolino da Carnesecchi. A certificare il prolungamento del rodaggio, lo scavone di De Ketelaere, sulle prime aduso a cercare gli inserimenti di Ederson, per il compagno esordiente in nerazzurro all’altra ala che non potrà mai arrivarci.</p>
<p>Siamo al 26’ e la squadra di Sarri accusa il colpo, tanto che l’altro volto noto Maldini può scaldare le mani all’ultimo baluardo da fuori dietro input di Fazzini. La reazione atalantina tarda un po’ e nemmeno è precisa, vedi Scamacca che si gira dopo aver scambiato con Samardzic e De Ketelaere calciando alto da posizione defilata due tocchetti oltre la mezzora. Altro tris di lancette e stavolta tocca a Kessie, in punta di lunetta, servito dal serbo a protagonisti invariati con lancetto basso avanti del fiammingo. Idem Kolasinac, esterno collo di seconda in coda al primo angolo locale (37’). La magata quantomeno per impattare la cava dal cilindro Scalvini, che batte all’intrasatto la punizione per l’offside di Mendy raggiungendo Charlesone: il resto lo fanno il rimpallo coi due centrali cagliaritani e lo stinco interno sinistro di Obert sul collo incrociato del centrattacco di Fidene.</p>
<p>Al rientro dal tunnel Fazzini e Rodriguez deviano in angolo la traiettoria imbeccata a <strong>Samardzic</strong> da Ederson senza che possa arrivarci <strong>Rowe</strong>, che poi prova due volte senza inquadrare la porta al 4&#8242;: destro sul muro, diagonale sinistro largo in mischia. Due minuti e ancora Mendy appoggia in porta sull&#8217;uscita di Carnesecchi dopo aver sorpreso alle spalle la difesa di Sarri su lancio di Romano, ma è in posizione irregolare. Provvidenziale, invece, la diagonale in chiusura di Bellanova su Fazzini (9’) dopo l’uno contro uno di Zé Pedro che fa secco Kolasinac, nuovamente preferito a Bernasconi. Sbatte sul centrale di destra l’ex Udinese (11’) inseritosi in scia a Ederson e Scamacca. Il bosniaco basso a sinistra la combina grossa alzando il braccio per togliere dalla testa del capitano avversario lo schema crossato di Romano dalla trequarti sinistra. Rigore indiscutibile, col figlio e nipote d’arte che spiazza il riminese con un saltello irridente.</p>
<p>A mezzora passata, con Carnesecchi a chiudere il palo al diagonale mancino secco di Obert, prima di lasciare il posto a Raspadori, <strong>Samardzic</strong> conclude di punta fuori specchio uno slalom in solitario. Intorno al 39&#8242;, <strong>Kessie</strong> dopo una stoppata su CDK trova le braccia alzate di Caprile, che poi ferma facilmente il colpo di testa di <strong>Krstovic</strong>, subentrato a Scamacca, servito dal fondo da Raspadori sovrappostosi all&#8217;inglese ex Bologna. Niente da fare, e domenica prossima c&#8217;è la Juve da visitare. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Under 23 ko di misura a Livorno</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[girone B]]></category>
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		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[3a serie C girone B &#8211; Livorno, Stadio Ardenza-Armando Picchi &#8211; domenica 6 settembre (ore 18) Livorno &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Atalanta-Under-23-vs-Juventus.jpeg"><p>3a serie C girone B &#8211; Livorno, Stadio Ardenza-Armando Picchi &#8211; domenica 6 settembre (ore 18)<br />
<strong>Livorno &#8211; Atalanta Under 23 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>LIVORNO (4-2-3-1):</strong> Martinez 7; Regazzetti 6, Veseli 6 (32&#8242; st Pittino sv), Bachini 6,5, Falasco 6; Arrigoni (cap.) 6,5, Bacciardi 6; Mawete 7 (28&#8242; st Rizza 6), Aramu 6,5 (21&#8242; st Mancini 6), Malotti 6,5 (22&#8242; st Calabrò 6); Di Carmine 5,5 (22&#8242; st Gabbiani 5,5). A disp.: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Peralta, Malagrida, Morachioli, Marinari, Badoro. All.: Richiard Vanigli 6 (Cristiano Lucarelli squalificato).<br />
<strong>ATALANTA U23 (4-3-3):</strong> Anelli 6; Idele 6,5 Plaia 6, Mirra 6, Navarro 6; Steffanoni 7 (31&#8242; st Manzoni 6), Levak 6,5 (42&#8242; st Bertolini sv), Pounga 6,5; Bonanomi 6,5 (15&#8242; st De Nipoti 6), Zanaboni 7 (14&#8242; st Misitano 6), Ghislandi 6 (cap., 15&#8242; st Diao Balde 5,5). A disp.: Bugli, Bertini; Guerini, Isoa, Bergonzi, Puljić, H. Camara, Pedretti, Mencaraglia. All.: Nicola Beati 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vingo di Pisa (Robilotta di Sala Consilina, Marchese di Napoli; IV Ammannati di Firenze. FVS: Ingenito di Piombino).<br />
<strong>RETE:</strong> 3&#8242; st Mawete (L).<br />
<strong>Note:</strong> serata afosa, spettatori 2.990 di cui 1.564 paganti e 1.426 abbonati per un incasso lordo di 34.741,56 euro. Ammoniti Falasco e Idele, Calabrò e Mirra per reciproche scorrettezze, Regazzetti per gioco scorretto. Espulso al 39&#8242; st per proteste Vanigli (all. L.). Tiri totali 6-11, nello specchio 4-3, legni 0-1. FVS: 3 (A, 12&#8242; st: tackle di Falasco su Steffanoni potenzialmente da rosso; L, 38&#8242; st: Calabrò colpisce Anelli in uscita, solo ammonito ma il Livorno chiede una spinta di Mirra; 48&#8242; st: sbracciata di Falasco a Diao in area). Corner 1-4, recupero 2&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Livorno</strong> &#8211; <strong>Zanaboni</strong> a un quarto d&#8217;ora dall&#8217;intervallo si ferma al palo, Mawete in avvio di ripresa incorna lo schema di Aramu dalla trequarti sinistra. Ed ecco la <strong>seconda sconfitta su tre partite</strong>, dopo quella a Sestri Levante col Vado e il bottino pieno a Caravaggio col Guidonia, per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, caduta a <strong>Livorno</strong> anche per lo scarso peso offensivo. Da sabato 12 a domenica 20 settembre, con infrasettimanale mercoledì 16 dalla Sambenedettese, il trittico proposto dal girone B di serie C.</p>
<p>Pronti via, Bonanomi (3&#8242;) calcia a lato dall&#8217;area su invito di Steffanini e Levak incrocia dal limite (5&#8242;) sibilando il palo lontano, mentre di là gli amaranto si fanno attendere fino al 28&#8242; con la telefonata di Malotti. Poi l&#8217;azione manovrata tutta di prima che porta il centravanti al tiro in asse coi primi due succitati, ma il legno restituisce la palla. Due lancette e Malotti appoggia, ma secondo l&#8217;arbitro dopo aver caricato Navarro.</p>
<p>In avvio di secondo tempo la girata di <strong>Bonanomi</strong> viene rimpallata in angolo senza possibilità di tap-in di Levak per un soffio. Al 3&#8242; ancora il terminale dei bergamaschi, a rimorchio di Idele, sfiora il vantaggio, ipnotizzato dal baluardo di casa. Al 17&#8242; un tiro-cross insidioso di Pounga viene rintuzzato ancorada Martinez. Anelli non si scomoda sul destro centrale di Calabrò (23&#8242;) in un confronto a ritmi balneari.</p>
<p>Oltre il novantesimo, Misitano riceve e si gira sul mancino trovando solo un corner. Al terzo di extra time falasco sbraccia a tradimento su Diao poco oltre il limite sul doppio lavoro Pounga-De Nipoti, ma la revisione al video dà ancora torto ai nerazzurri. <em><strong>EffeC</strong></em></p>
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		<title>La Primavera atalantina imbarca e affonda anche con la Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:42:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Raul Cojocariu]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[2a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; domenica 30 agosto (ore 11) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/49c36e14-a48c-495f-bf67-ca37a9046538.jpeg"><p>2a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; domenica 30 agosto (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Roma Under 20 1-3 (0-1)<br />
ATALANTA (4-3-3):</strong> Villa 5,5; G. Percassi 5,5, Cojocariu 6, Isoa 5,5, Aliprandi 6 (33&#8242; st Marrone 6); Colombo 6 (36&#8242; st Frascolla 6), Gariani 5,5 (14&#8242; st Zanatta 5,5), Leandri 5,5; Ciapini 6,5, Fugazzola 6 (14&#8242; st Gasparello 6,5), Cakolli 6 (33&#8242; st Olijars 5,5).  A disp.: Ugwu, Modonesi, Kane, Citaristi, Hodiamont, Amalfitano. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Kilvinger 7; Paul 6, Terlizzi 7, Basile 6,5 (1&#8242; st Marchetti 7); Cama 6,5, Di Nunzio (cap.) 7, Loreti 6,5, Arduini 6,5 (20&#8242; st Panico 6); Teixeira Falcetta 8 (32&#8242; st Maccaroni sv), Morucci 7 (32&#8242; st M. Camara 6,5); Arena 7,5. A disp.: Maraccini, Bouaskar; Carlaccini, Pallassini, Forni, Romero Corredera, Troiani. All.: Mattia Scala 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zini di Udine 6,5 (Mezzalira di Varese, Pandini di Bolzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt Morucci (R), 3&#8242; st Arena (R), 13&#8242; st Falcetta (R), 35&#8242; st Cojocariu (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Basile, Zanatta e Marchetti per gioco scorretto. Cooling break: 23&#8242; pt, 21&#8242; st. Tiri totali 12-19, nello specchio 6-4, parati 5-1, respinti/deviati 3-6, legni 1-0. Corner 6-9, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Lo stop di petto con collo esterno incrociato di Raul <strong>Cojocariu</strong>, centralone di una difesa senza filtro davanti e affumicata come le vecchie Nazionali di suo, in coda al quinto corner della serie, è maledettamente tardi, all&#8217;ottantesimo. Lo specchio del confronto perso dalla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Roma</strong> a ruota del 4-2 sulla gobba di <strong>Bologna</strong>? <strong>Più tiri nello specchio</strong>, per buona parte della gara pure le <strong>occasioni</strong> migliori, quelle fallite sottoporta, tre tiri in porta subìti, altrettanti gol, nel secondo spicchio di gara e all&#8217;inizio del quarto, secondo ko di fila col derby di Cologno al Serio contro l&#8217;AlbinoLeffe che incombe nel primo prefestivo settembrino alle tre del pomeriggio. Ma la matinéé zingoniana cogli affondi di <strong>Morucci, Arena e Falcetta</strong> ha confermato che il 4-3-3 sarriano del niente affatto sarriano Bosi, certo non un fondamentalista della tattica, non argine e becca pur costruendo di più e meglio rispetto alla prima di campionato passata a imbarcare acqua e poco più</p>
<p>Basile e Falcetta al 17&#8242; ci hanno già provato due volte da fuori ma non troppo, calciando basso a destra e dritto in movimento per poi metterla alta in coda al quarto angolo giallorosso, ma dopo poco più d&#8217;un minuto la difficoltà è tutta per Kilvinger cui tocca chiudere <strong>Fugazzola</strong>, sbucato dietro input di <strong>Ciapini</strong>, a segno la settimana prima sulla via Emilia per secondo dopo Samir Mouisse. E un paio scollinato il ventesimo è <strong>Cakolli</strong> a sbucare pericolosamente in gioco aereo, raggiunto oltre il dischetto dal tracciante morbido di <strong>Aliprandi</strong> dalla bandierina sinistra, conquistata proprio dal duo guadagnando la linea di fondo da rimessa laterale.  Arduini se la sistema per il sinistro dalla non grande distanza quasi doppiando la porta (23&#8242;), quindi in capo a tre giri d&#8217;orologio ancora il laterale sinistro nerazzurro la piazza da dove il campo finisce e il duello eterno tra braccetto sinistro ospite e punta destra di casa, stavolta in taglio, è vinto dal primo in scivolata a portiere pressoché fuori causa. </p>
<p><strong>Al terzo tiro mancino</strong> della Capitale sponda Lupa, la fame è saziata grazie alla smanacciata a vuoto di Villa, sostituto del parimenti difettoso Bugli tra i legni, sulla palla bassa e secca servita a <strong>Morucci</strong> dal corsaiolo Arena, impossessatosi dello spazio tra le linee. Di quello in uscita in diagonale e all&#8217;indietro passata la mezzora, su palla contesa a Terlizzi, approfitta <strong>Ciapini</strong>, che contrastato da Basile che gliela devia leggermente impegna l&#8217;ultimo ostacolo nella difesa del palo alto. </p>
<p>Otto corsette cronometriche, più un&#8217;alzata di <strong>Gariani</strong> (36&#8242;) sullo schema da destra di Colombo conquistato dalla scatenata ala destra (giallo per Basile) e sarà traversa, da posizione defilata ma sempre in area, dietro invito di Fugazzola, poco prima autore del retro-assist in scia allo svizzero-albanese partner di linea per il destro del tuttosinistro Aliprandi, su cui l&#8217;estremo ungherese apre opportunamente il guantone. Il tempo di uno scambio tra ala sinistra e mezzala destra locale con sinistro colombiano (40&#8242;) non lieve ma poco indirizzato per richiedere più d&#8217;una presa, ed ecco stagliarsi all&#8217;orizzonte il rischio del bis sul groppone, lungo l&#8217;asse largo Loreti crossatore-apripista spizzante-Cama indisturbato-Di Nunzio a rimorchio, ennesimo giocatore in campo che adopera il <em>zurdo</em> e si sbilancia all&#8217;indietro col corpo. </p>
<p>Al rientro dal tunnel, la primissima sprintata di Marchetti in ripartenza confeziona per mezzo di Terlizzi la palla da spingere solo nel sacco davanti al secondo palo per il terminale unico in maglia bianco-ricamata da trasferta. Al decimo l&#8217;assolo aliprandiano è una carezza per Kilvinger. Al 13&#8242; <strong>Terlizzi</strong> imbuca per Falcetta che con la punta sinistra infila il tris dopo aver evitato Leandri. Oltre metà frazione al netto dei recuperi, il muro addosso al capitano avversario e i guantoni di Villa opposti all&#8217;italobrasiliano (24&#8242;) vogliono dire poker mancato. Non può certo dire di averla riaperta, il centrale difensivo rumeno, anche se apre la via al mini assalto finale per tenere accesa la fiammella della speranza. Marrone (37&#8242;) se la vede deviare per il sesto corner e prenderà in pieno Oljars sul&#8217;asse Frascolla-Marrone, ma occhio al diagonale mancino di Panico fuori di un amen. Allo start del recupero Mandjou Camara sfiora un altro possibile 4-0 con un sinistro al volo dal lato corto dell&#8217;area piccola.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera 1, quant&#8217;è dura l&#8217;elite nazionale: AlbinoLeffe a segno due volte, la Lazio sei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 11:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[6-2]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Rinaldi]]></category>
		<category><![CDATA[formello]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Riboni]]></category>
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					<description><![CDATA[2a Primavera 1 &#8211; Formello, stadio Mirko Fersini &#8211; sabato 29 agosto (ore 11) Lazio Under 20 &#8211; AlbinoLeffe Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Lazio-vs-AlbinoLeffe-Primavera-foto-S.S.-Lazio-Marco-Rosi.jpeg"><p>2a Primavera 1 &#8211; Formello, stadio Mirko Fersini &#8211; sabato 29 agosto (ore 11)<br />
<strong>Lazio Under 20 &#8211; AlbinoLeffe Under 20 6-2 (5-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Pannozzo 6; Avram 6,5, Ciucci 6, Pernaselci 7, Trifelli 6 (21&#8242; st Touray 6); Santagostino Baldi 6,5, Galassi 6,5, Battisti 7 (34&#8242; st Zangari 6); Montano 9 (7&#8242; st Boccardelli 6,5), Serra (cap.) 6,5 (1&#8242; st Mecozzi 6), Canali 7 (7&#8242; st Eone 6,5). A disp.: D&#8217;Alessio, Milillo, Gatto, Stornelli, Ferrante, Riggi. All.: Francesco Punzi 7,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Carrara 5,5; Di Palma 5 (1&#8242; st Esposti 6,5), Forattini 5,5, Brambilla 5,5; Morstabilini 5,5 (1&#8242; st Isgrò 6,5), Pascali 6,5, Delcarro (cap.) 5,5 (34&#8242; st D. Ceresoli sv), Riboni 7 (18&#8242; st Minneci 5,5), Scaldaferri 5,5; Gamba 7, Rinaldi 6,5 (26&#8242; st Duranti Albizzati 6). A disp.: Bombassei, Belotti, Esposti, Regonesi, Biffi, Montanelli, Coseraru. All.: Massimiliano Maffioletti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Luongo di Frattamaggiore 5,5 (Ceci di Frosinone, Cozzuto di Formia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; pt Pernaselci (L), 11&#8242;, 15&#8242; e 39&#8242; pt Montano (L), 14&#8242; pt Rinaldi (A), 43&#8242; pt Serra (L), 18&#8242; st Riboni (A), 28&#8242; st Eone (L).<br />
<strong>Note:</strong> ammonito Scaldaferri per gioco scorretto. Cooling break: 24&#8242; pt, 24&#8242; st. Tiri totali 19-11, nello specchio 9-6, parati 3-4, respinti/deviati 3-3. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Formello</strong> (Roma) &#8211; Quando <strong>nel primo quarto d&#8217;ora</strong> i palloni a referto sono già <strong>quattro</strong> e tu ti limiti a ridurre momentaneamente il gap del 50 per cento, la <strong>sconfitta</strong> se non è annunciata poco ci manca. Specie in casa di una formazione scafata come l&#8217;<strong>Under 20 della Lazio</strong> che alla fine prevale con punteggio tennistico, anche se il sigillo porta i segni dell&#8217;irregolarità evidente. Sotto subito da palla inattiva e imbambolata su un&#8217;azione apparentemente innocua, la neopromossa di <strong>Massimiliano Maffioletti</strong> si sveglia subito e gioca bene a tratti, ma non è sufficiente. Trafitta allo start dalla coppia Pernaselci-Montano, testa di rimando e sinistro nell&#8217;angolino, la <strong>Primavera dell&#8217;AlbinoLeffe</strong> accorcia con l&#8217;assistenza perfetta di <strong>Nicolò Gamba a Christian Rinaldi</strong>, senza evitare la doppietta immediata del secondo marcatore che diventerà triplettista. Nella <strong>seconda metà</strong> al perfetto confezionamento della seconda rete seriana di <strong>Simone Riboni</strong> segue il 6-2 di Eone. Sabato 5 settembre, alle 15, al &#8220;Facchetti&#8221; di Cologno al serio <strong>il derby con l&#8217;Atalanta</strong> dopo due sconfitte, la prima in casa col Cagliari senza segnare, anche quella determinata da due sfondoni difensivi nel primo scorcio. Ma qualcosa, in mezzo alle amnesie da neopromossa dalla troppa gioventù, si sta muovendo, specie davanti. </p>
<p>Poco più di trenta secondi e la verticalizzazione per la linea di fuoco dell&#8217;Aquila innesca il rimorchio <strong>Canali-Serra</strong> con destro centrale, tre giri di lancetta e l&#8217;esitazione in uscita di <strong>Di Palma</strong> non costa caro solo perché il mancato assistman della prima chance spedisce la seconda dritta per dritta sull&#8217;esterno della rete. Duello vinto dal seriano nel successivo taglio che però provoca il <strong>corner del vantaggio di casa</strong>, su schema crossato da <strong>Avram</strong> per la seconda schiacciata buona, a onta dell&#8217;opposizione dell&#8217;ultimo ostacolo, del centrale difensivo sinistro, pronto a contrastare la folata di <strong>Gamba</strong> alla rimessa in gioco. Scollinato il decimo, uno smistamento dalla regia basta e avanza al raddoppio dell&#8217;ala destra a piede invertito. Si ripeterà a ruota del dimezzamento dello score sull&#8217;asse dell&#8217;attacco in rosso trasferta, da destra verso il secondo palo attaccato in spaccata sinistra, girando con la medesima estremità tra dischetto e area piccola il doppio invito <strong>Battisti-Santagostino Baldi</strong> con appoggio dal lato corto di sinistra.</p>
<p>Non c&#8217;è respiro, resettando il cronometro a 3-1 consumato. Al sedicesimo il cross sporcato di <strong>Pascali</strong> a momenti non veniva corretto da Gamba, preso in controtempo dal muro locale. Proprio l&#8217;uomo-assist del temporaneo uno a due, dalla verticale a destra con <strong>Morstabilini</strong> estrae il coniglio impazzito del corner corto in movimento che costringe Pannozzo alla smanacciata in angolo per scongiurare l&#8217;infilata all&#8217;incrocio. Di suo, invece, Serra servito dal doppiettista oltre la mezzora allarga troppo il sinistro a mezz&#8217;altezza mancando il poker sporco. La prima punta bluceleste, marcata a vista e sovente raddoppiata, impatta solo con la punta lamentando la spinta sulla battuta di <strong>Riboni</strong>, quello beffato insieme a a Scaldaferri sul bis dallo spigolo destro, dalla bandierina sinistra a quasi tredici dall&#8217;intervallo. Ed è ancora la <strong>mezzala sinistra</strong>, punta d&#8217;origine, ad alzare la fronte sul traversone proposto a <strong>Pascali</strong> da Morstabilini. Il triplete montaniano cade come la grandine alle soglie del <strong>quarantesimo</strong>, merito dalla sgasata di Canali dal fondo che fa secco il pendolino dirimpettaio con rinvio di Forattini in contrasto giusto sulla fetta preferita dal mattatore della matinée. </p>
<p>Se <strong>Serra</strong>, ricevendo a posteriori il pestone di Scaldaferri in diagonale ritardata, si fa male rifilando lo schiaffo a cinque dita di seconda sul quinto angolo laziale e Santagostino Baldi mastica il sinistro sprecando la ripartenza di Canali, l&#8217;aquilotto che le sgancia tutte da fermo, in avvio di ripresa un primo assolo di <strong>Riboni</strong> s&#8217;impenna (6&#8242;). La risposta della new entry <strong>Boccardelli</strong> termina la corsa sui tabelloni e al decimo Mecozzi, primo complemento del cambio totale del tridente capitolino, si vede negare la chiusura precoce del set dalla mano di richiamo di <strong>Carrara</strong>. All&#8217;ora di gioco, la fiammata gambiana appenda da fuori, non più in combutta con Delcarro in area piccola come a inizio frazione, viene deviata in angolo da <strong>Trifelli</strong> in traiettoria. Si riaccende Riboni proprio alle soglie del cambio con Minneci, anche se è decisiva la deviazione del quarto di sinistra suindicato al culmine della trama combinata tra navata e mezzo corridoio di <strong>Pascali, Gamba e Rinaldi</strong> che fa arrivare l&#8217;attrezzo al limite. </p>
<p>Il cambio di direzione trasforma il gol della bandiera nell&#8217;insaccata incrociata a scendere sotto la traversa. Invece è uno scossone netto da dietro a propiziare l&#8217;insaccata senza disturbo dell&#8217;esterno offensivo di riserva, perché diversamente sulla verticale di Boccardelli non sarebbe stato possibile impossessarsi dell&#8217;appoggio all&#8217;indietro di <strong>Scaldaferri</strong> sul taglio del terzo goleador di casa. A 9&#8242; dal 90&#8242; Zangari subentra a Battisti allargando il destro incrociato dietro input dell&#8217;ala destra suo compagno. Il quinto tiro in porta orobico è dell&#8217;esterno <strong>Isgrò</strong>, che sullo scambio con <strong>Esposti</strong> sul centrosinistra obbliga Pannozzo alla respinta di piede. Pascali non mette in difficoltà l&#8217;ultimo ostacolo a quaranta secondi dal minuto 85 e finisce così.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em><br />
<strong>Foto credits S.S. Lazio/Marco Rosi</strong></p>
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		<title>Non bastano i lampi di Mouisse e Ciapini: primavera ko 4-2 dal Bologna</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 11:17:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[4-2]]></category>
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		<category><![CDATA[Samir Mouisse]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 1a giornata &#8211; Crespellano di Valsamoggia, Granarolo Youth Center &#8211; domenica 23 agosto (ore 11) Bologna Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-23-12.47.32.png"><p>Primavera 1, 1a giornata &#8211; Crespellano di Valsamoggia, Granarolo Youth Center &#8211; domenica 23 agosto (ore 11)<br />
<strong>Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 4-2 (2-1)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (3-5-2 ):</strong> Franceschelli 6; De Luca 6,5 (37&#8242; st Briguglio sv), Jaber 5,5, Tupec 7; Negri (cap.) 7 (29&#8242; st Buikus 6), Zanella 6,5 (23&#8242; st Rossitto 6), Badori 7,5, Krasniqi 7 (29&#8242; st Baldini 6,5), Trifelli 6; Lo Monaco 9 (37&#8242; st Kusic 6), Toroc 7. A disp.: Giacomone, Castaldo, Juncaj, Luongo, Kujrakovic, Andreotti. All.: Stefano Morrone 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Bugli 5; Marrone 5,5 (24&#8242; st G. Percassi 6), Isoa 5,5, Rinaldi 5 (14&#8242; st Cojocariu 6), Aliprandi 5,5 (1&#8242; st Colombo 6); Pedretti 6,5 (24&#8242; st Fugazzola 5,5), Gariani (cap.) 5,5 (30&#8242; st Zanatta 6), Leandri 6; Ciapini 7, Cakolli 5,5, S. Mouisse 7. A disp.: Villa, Frascolla, Michieletto, Kane, I. Camara, Olijars. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ammannati di Firenze 6 (Tesi di Padova, Sadikaj di Mestre).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Lo Monaco (B), 20&#8242; pt Krasniqi (B), 31&#8242; pt S. Mouisse (A), 3&#8242; st Badori (B), 30&#8242; st Ciapini (A), 43&#8242; st Baldini (B).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Pedretti, Zanella e Gariani per gioco scorretto. Tiri totali 26-9, nello specchio 12-3, parati 8-1, respinti/deviati 6-6, legni 1-0. Corner 11-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Crespellano di Valsamoggia</strong> (Bologna) &#8211; Sotto su tiro mancino, quasi affondata in gioco aereo, buona a riaprirla in due occasioni ma sempre con la coperta corta dietro, nell&#8217;adeguamento al 4-3-3 sarriano imposto a <strong>Bosi</strong> e a una rosa da marcamenti a uomo. La punizione di <strong>Lo Monaco</strong> dopo la furbesca fischiata anti Rinaldi, in realtà in recupero di pallone, e l&#8217;incornata di <strong>Krasniqi</strong> mettono subito in salita l&#8217;avventura della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> sul campo del <strong>Bologna</strong>. Dimezza Samir <strong>Mouisse</strong>, ma in una ripresa senza storia Badori imita il partner di linea sul secondo assist di chi ha spezzato l&#8217;equilibrio al quarto d&#8217;ora e l&#8217;ex Inter e Fiorentina Adriano <strong>Ciapini</strong>, qui dal gennaio dell&#8217;anno scorso, può solo illudere i suoi una seconda volta prima del sigillo di Baldini. A parziale alibi, le assenze degli ex empolesi Francesco Olivieri e Diego Perillo, mezzala del 2010 e punta del 2009, impegnati in azzurro ai Giochi del Mediterraneo: domenica 30 alle 11, sul campo 9 di Zingonia, c&#8217;è la Roma.</p>
<p>Al 2&#8242; Lo Monaco prende il palo alto sull&#8217;uscita di Bugli dopo l&#8217;imbeccata di Toroc, preceduto dall&#8217;uno contro uno in profondità perso da Cakolli con De Luca, ma s&#8217;alza la bandierina. All&#8217;ottavo e rotti, la prima fatica di Bugli per mandare in corner il tracciante quasi dal fondo di Krasniqi in asse con Zanella e Trifelli. La zuccata di De Luca sul secondo angolo di Lo Monaco, da sinistra, per quanto imprecisa (12&#8242;) coglie l&#8217;uscita a vuoto del portiere nerazzurro.</p>
<p>Tre lancette al patatrac col centrale ospite difettoso in uscita, anche se il contrasto non pareva falloso, casomai a fattori invertiti. La liftata a scavalcare la barriera e a scendere non lascia scampo all&#8217;ultimo baluardo. L&#8217;uno-due si consuma in fretta, perché Gariani lungo la combinazione in verticale tra il duo d&#8217;attacco di casa riesce a stoppare l&#8217;autore del rompighiaccio che però scodella dalla sinistra dell&#8217;area per la svettata di Krasniqi.</p>
<p>Ciapini (21&#8242;) trova il muro col suo sinistro rientrando dallo spigolo opposto, mentre la loffia sporcata di Badori, appoggiata dal bomber locale ai venticinque metri o forse meno, non affanna Bugli a una ventina dall&#8217;intervallo. All&#8217;autore del bis, in una sorta di fotocopia a palla bassa con taglio della mezzala sinistra, la apparecchia da fuori sempre il primattore rossoblù (28&#8242;) per l&#8217;ottava conclusione della casa preceduta da quella di Negri, finita a lato del primo palo al pari di quella. Per fortuna Jaber cade come una pera cotta lungo la catena atalantina di sinistra e <strong>Mouisse</strong> può accorciare incrociando il mancino dopo aver dribblato anche Franceschelli. Al 37&#8242; addirittura la doppia occasione del pari in rimonta, ma è Badori a immolarsi sul sinistro di <strong>Pedretti</strong> e il tap-in di <strong>Cakolli</strong> dettati dal traversone di <strong>Marrone</strong> allontanato di mezza tempia da De Luca in zona pericolosa.</p>
<p>Ma dietro si continua a ballare, tant&#8217;è vero che sul no di piede di Bugli a Negri ancora i primi due marcatori della sfida potrebbero combinare il tris se il firmatario del raddoppio non sprecasse la palombella a giro col tocco sotto oltre l&#8217;incrocio. Un tiretto al quarantesimo, un poker d&#8217;orologio all&#8217;ennesima chance bolognese col capitano a rientrare a piede invertito calciando alto dalla destra dell&#8217;area.</p>
<p>All&#8217;intervallo resta fuori Aliprandi, sostituito da <strong>Colombo</strong> che va a fare la mezzala al posto di <strong>Leandri</strong>, arretrato nel suo ruolo più consono. Al rientro in campo la palla persa da Isoa su passaggio in orizzontale di Gariani chiama al salvataggio Bugli sul sinistro in lungolinea di Zanella, ma subito dopo l&#8217;estremo bergamasco può metterci solo la punta delle dita sul colpo di testa a palombella di Badori assecondato dal lancio al contagiri ancora di Lo Monaco al terzo minuto spaccato. A rimorchio di Trifelli arriva Negri che alza davanti al dischetto il possibile poker sporco (8&#8242;). Intorno al decimo, felsinei tracimanti: Bugli è al secondo miracolo, su Jaber, stavolta di piede, sul secondo angolo di fila, poi Toroc si vede annullare l&#8217;appoggio di fronte per spinta su Marrone.</p>
<p>Rinaldi esce zoppicando a favore di Cojocariu, i Morrone-boys non si fermano: all&#8217;ora di gioco, ecco la traversa alta di Toroc dietro input di Badori in scia alla doppia cifra di battute dalla bandierina, indovinate di chi. Gariani (21&#8242;) e <strong>Ciapini</strong> (22&#8242;) riescono solo a ottenere due corner, il primo di Mouisse da sinistra smanacciato dall&#8217;ultimo baluardo, da De Luca e Tupec. L&#8217;ala destra che gioca a piede invertito va di accelerazioni e contrasti con rimpallo che però l&#8217;ex Villa Valle e la new entry Fugazzola (25&#8242;) non possono sfruttare. La seccata stavolta destra a mezz&#8217;altezza di Ciapini indirizzatagli in conduzione da Isoa alla mezzora riapre i discorsi all&#8217;improvviso.</p>
<p>All&#8217;ottantesimo Fugazzola non fa 3 pari sull&#8217;uscita di Franceschelli perché sulla riga di porta sbuca Tupec ad anticipare anche Cakolli dopo un destro sporcato a Leandri dal muro emiliano. Minuto 39: Kusic s&#8217;arrampica sullo schema da destra di Toroc, no stress per Bugli. 43: Toroc in ripartenza per Kusic, il portiere cala la saracinesca senza però evitare l&#8217;impaperata sul 4-2 di Baldini al di qua del vertice sinistro sfuggitogli dalla presa. Mouisse su punizione conquistata da Colombo prova il lob della bandiera allo scadere, ma Franceschelli alza in punta di falangi. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Vado al mare e perdo: l&#8217;Under 23 colpita e affondata dalla neopromossa</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 21:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1a giornata Serie C girone B &#8211; Sestri Levante, Stadio Giuseppe Sivori &#8211; venerdì 21 agosto (ore 21) Vado &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-21-at-21.05.26.jpeg"><p>1a giornata Serie C girone B &#8211; Sestri Levante, Stadio Giuseppe Sivori &#8211; venerdì 21 agosto (ore 21)<br />
<strong>Vado &#8211; Atalanta 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>VADO (3-4-2-1):</strong> Sala 6; Lazzarini 7, Piana 6,5, Saltarelli 6; Dellepiane 6,5, Di Munno 6,5, De Rinaldis 6,5, Saiani 7 (20’ st Rosa 6); Lionetti 6,5, Simonetta 6,5 (17’ st Ferro 6); Vita (cap.) 7 (17’ st Cernigoi 6). A disp.: Calvani, Bellocci; Tampieri, Lischetti, Costantino, Candiano, Tiana. All.: Matteo Pastorino 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Anelli 6; Idele 5,5 (13’ st De Nipoti 6), Mirra 5,5, Plaia 6, Navarro 6; Steffanoni 6,5, Levak 6, Manzoni 6 (13’ st Misitano 5,5); Bonanomi 7 (37’ st Siren Diao sv), H. Camara 5,5 (20’ st Zanaboni 6), Ghislandi (cap.) 6 (37’ st Guerini sv). A disp.: Bugli, Bertini; Pounga, Isoa, Leandri, Bergonzi, Puljić, Rinaldi, Pedretti, Mencaraglia. All.: Nicola Beati 6.<br />
Arbitro: Rossini di Torino 6,5 (Mititelu di Torino, Fumagallo di Novara; IV Castellino di Nichelino. FVS: Di Meo di Nichelino).<br />
<strong>RETI:</strong> 35’ pt Lazzarini (V), 44’ pt Simonetta (V).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e tiepida, spettatori 250. Ammoniti Lazzarini e Steffanoni per gioco scorretto. Tiri totali 8-6, nello specchio 2-0, respinti/deviati 3-2, legni 0-1. FVS: 1 (A, 33’ st: su angolo sinistro di Bonanomi, presunto tocco di braccio/mano di Piana). Corner 4-8, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Sestri Levante</strong> (Genova) &#8211; Spuntati o incapaci di osare, perché legati alle iniziative di un solo giocatore di fantasia schierato all’ala destra? Rosa sfrondata con Vlahovic ancora al Mantova dall’ex Modesto e Armstrong definitivo all’Asteras in Grecia, ma i problemi dell’<strong>Atalanta Under</strong> 23 all’esordio in <strong>campionato</strong> rasentano quelli della prima squadra. Leggi l’adattamento al <strong>4-3-3</strong>, il verbo sarriano innestato su un organico tirato su per la gran parte a pane e Gasp fin dalle giovanili. Col <strong>Vado</strong>, insomma, si va in bianco nel notturno d’apertura.</p>
<p>Un legno casuale, dopo 32 giretti d’orologio, del capitano <strong>Ghislandi</strong> che col traversone sinistro intendeva forse imbeccare la fronte bozzuta del suo terminale centrale, pareva spianare la strada alla Seconda Squadra a <strong>Sestri Levante</strong> coi savonesi di Ponente (vi nacquero i fratelli Bacigalupo, Valerio perì col Grande Torino a Superga) neopromossi, subito dopo comunque in vantaggio su due mancate difese del pallone atalantine e capaci dell’uno-due pressoché immediato alle soglie dell’intervallo lungo un illusorio momento di risveglio della rotazione di <strong>Nicola Beati</strong>. Un venerdì sera che fa seguito alla rimonta sul 2-2 con sconfitta ai rigori di Cittadella nella Coppa Italia di C ferragostana e precede di 9 giorni la prima stagionale tra le mura amiche: <strong>domenica 30</strong> alle 18, a <strong>Caravaggio</strong>, sale il <strong>Guidonia</strong> di Giovanni Lopez, ex alfiere dell’AlbinoLeffe.</p>
<p>In un primo tempo cominciato allo sprint dai padroni di casa, in realtà a quasi cento chilometri dalla sede naturale, le muraglie nerazzurre scongiurano il peggio nei duelli di terra e d’aria in avvio. Tre angoli in una dozzina scarsa di lancette, con Navarro a mo’ di diga sulla seconda palla regalata al futuro autore dell’uno zero entro lo spigolo e <strong>Plaia</strong> a chiudere due volte vittoriosamente su vita, imbeccato in taglio dal filtrante di Simonetta e quindi originando un altro giro dalla bandierina. Alle soglie del quarto d’ora, invece, <strong>Bonanomi</strong> va incontro a metà al suggerimento di Ghislandi finendo per travolgere Saiani, impegnato nella diagonale, mentre in combutta col compagno di linea è Camara ad acciaccarsi nel contrasto costato contro schiena del perno locale Piana in uscita sulla trequarti destra dell’attacco ospite (16’). L’ala destra di Beati si fa spondare dal franco-guineano sul la di Mirra incartandosi però in dribbling fino al recupero del laterale sinistro ligure.</p>
<p>Gli scossoni arrivano dopo la mezzora, spezzando l’equilibrio a favore della squadra che sembrava alle strette. A ruota del <strong>legno</strong> ghislandiano, il semirimorchio bonanomiano dal fondo a destra per il taglio dell’accorrente <strong>Manzoni</strong> che dice trentatré oltre la traversa. Qualcosa che fa male alla salute, perché la palla tenuta in gioco da <strong>Lionetti</strong> dall’out destro trova l’aggancio aereo dello scatenato <strong>Saiani</strong> a tagliar fuori <strong>Idele</strong>, con <strong>Vita</strong>, in anticipo su <strong>Mirra</strong>, a retroservire di velo e di tocco la girata di <strong>Lazzarini</strong> sotto l’incrocio da un centro area affollato. La reazione allo svantaggio ingiusto si sostanzia nella punizione a due decentrata verso sinistra e deviata in traiettoria per il primo corner bergamasco dopo essere stata ottenuta da Navarro, scontratosi nel mezzo corridoio con l’autore del terzultimo passaggio del rompighiaccio vadese. Cinquina alla pausa e anche in faccia, di lì a poco, ai Deini, scavalcati dal regista difensivo che pesca la sponda nuovamente del primo assistman per controllo e destro nell’angolino di <strong>Simonetta</strong> a mezzo metro dalla lunetta. Qui non la prende anima viva, in ritardo anche la chiusura dalla fascia bassa a sinistra.</p>
<p>Trascorso invano a dispetto dell’uscita per viole di Sala la punizione crossata dello specialista dell’Under orobica, al rientro dal tunnel subito l’istantanea-spia di chi fa trenta ma mai trentuno, vedi <strong>Ghislandi</strong> che servito al bacio da <strong>Bonanomi</strong> a rientrare davanti al secondo palo si fa sbarrare il passo dall’interposizione a tutto tronco di Dellepiane (3’). Già al decimo, nondimeno, serve la praticità manzoniana spogliata di tutta la sua poesia per spezzare l’asse tra primo e secondo marcatore vadese. Al 14’ il paio di cambi consente l’innesco di <strong>De Nipoti</strong> per Steffanoni che dal vertice trova solo l’esterno della rete con una staffilata non incrociata. L’osiense con la fascia al braccio è <strong>arretrato</strong> a quarto di destra. La risposta a corpo sbilanciato by Di Munno oltre l’ora di gioco è velleitaria se intesa a calare il tris, idem Lionetti (19’); di qua, piazzato in cross del solito specialista dall’out destro con gioco delle torri non riuscito tra Plaia e Levak superata la metà tempo al netto dei recuperi.</p>
<p>Fugati ma mica poi tanto i dubbi per un fallo chiamato alla new entry <strong>Zanaboni</strong>, altrimenti lanciato a rete dallo scavetto di Navarro, su Piana (27’), l’ultimo spicchio non riserva abbastanza per riaprire la sfida. Perché il playmaker croato usato da <strong>Sarri</strong> in ritiro come vice Gaetano, con doppietta clusonese proprio all’Under 23, sgancia la sponda nel nulla o quasi sull’ennesimo schema di Bonanomi, stavolta da sinistra, alla mezzora e rotti. Sul sesto tiro dalla bandierina, invece, viene reclamato inutilmente un mani di casa. L’ottavo, del cervignanese tuttosinistro dalla parte opposta, viene corretto a campanile dalla sommità del capo di Plaia allo start dell’extra time. Al quinto, <strong>l’offside</strong> di Steffanoni nello scarico di testa per Zanaboni, che la scaraventa sotto la traversa, sulla sfera rimessa dentro a piede invertito dall’ex barcelonista basso a sinistra, chiude la fiera delle mezze occasioni. <em><strong>Si.Fo.</strong></em><br />
<strong>Foto atalanta.it</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-21-at-21.05.26-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-180490" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-21-at-21.05.26-1.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-21-at-21.05.26-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-21-at-21.05.26-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-21-at-21.05.26-1-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Anche l&#8217;Atalanta Under 23 esce dalla Coppa di C: rigori fatali</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 22:15:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;uno-due Steffanoni-Bonanomi con due formidabili conclusioni da fuori, la prima all&#8217;incrocio, nel primo tempo, nel giro di cinque minuti, se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Under-23-amichevole-vs-Renate-atalanta.it_.jpeg"><p>L&#8217;uno-due <strong>Steffanoni-Bonanomi</strong> con due formidabili conclusioni da fuori, la prima all&#8217;incrocio, nel primo tempo, nel giro di cinque minuti, se non dura il palpito d&#8217;un&#8217;illusione per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> poco ci manca. Il primo turno di Coppa Italia di Serie C, nel rovente Ferragosto di <strong>Cittadella</strong>, si risolve infatti nella rimonta del doppiettista di casa Rabbi a cavallo delle due frazioni e nel ko ai tiri di rigore dove in troppi sbagliano il proprio. I veneti incroceranno il Renate, vittorioso allo stesso modo a Lumezzane. Venerdì prossimo alle 21 anticipo della prima del <strong>girone B di serie C</strong> in casa del <strong>Vado</strong> a Sestri Levante.</p>
<p>Se lo squillo al match è la punizione di Anastasia al 9&#8242; sporcata tra le braccia di <strong>Anelli</strong>, pararigori come nella finale di Coppa Italia Primavera con la Juve, la rovesciata del futuro rimontatore di casa (12&#8242;) e il destro di Cecchetto (16&#8242;) dopo la combinazione fra i due avanti granata, che impegna ancora il portiere nerazzurro, sono la conferma che si fa sul serio. Oltre la mezzora, le prove generali con <strong>Ghislandi</strong> a tenere sul pezzo Zanellati su spunto del futuro autore del raddoppio. Poi la botta dal limite incrociata e il girello prodigioso portano i Deini sul 2-0.</p>
<p>In carrozza? Macché, perché il bomber locale è più lesto di tutti usando la testa e il piede piazzando la palla alta da centro area dopo il pari precoce di Falcinelli finito a tiro di manona di Anelli al 4&#8242; della ripresa. Al 26&#8242; Zanaboni si vede calare davanti la saracinesca a ruota di Ekuban dall&#8217;altra parte, Bunino nel finale non supera l&#8217;ultimo ostacolo e dal dischetto la vince la stanchezza.</p>
<p>I turno Coppa Italia Regionale serie C &#8211; Cittadella, Stadio Pier Cesare Tombolato &#8211; sabato 15 agosto (ore 21)<br />
<strong>Cittadella &#8211; Atalanta Under 23 6-5 d.c.r. (2-2, 1-2)<br />
CITTADELLA (3-5-2):</strong> Zanellati; Cecchetto (19&#8242; st Gobbato), Toffanin, Martella; Anastasia (19&#8242; st Ekuban), D’Alessio, Barberis (41&#8242; st Sangalli), Paolucci, Ndrecka; Falcinelli (cap., 41&#8242; st Inhatov), Rabbi (31&#8242; st Fabbro). A disp.: Maniero, Sommacal, Bunino, Crialese, Zilio, Redolfi, Ceccarelli. All.: Roberto Musso.<br />
<strong>ATALANTA U23 (4-3-3):</strong> Anelli; Guerini (13′ st Idele), Mirra, Plaia, Navarro; Steffanoni, Levak, Manzoni (25′ st Pounga); Bonanomi (37’ st De Nipoti), H. Camara (25′ st Zanaboni), Ghislandi (cap., 37’ st Misitano). A disp.: Bertini, Bugli; Ruiz, Isoa, Leandri, Bergonzi, Puljic, Rinaldi, Pedretti, Mencaraglia. All.: Nicola Beati.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vincenzi di Bologna (Todaro di Finale Emilia, Lauri di Modena; IV Maccorin di Pordenone).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Steffanoni (A), 40&#8242; pt Bonanomi (A), 45&#8242; pt e 16&#8242; st Rabbi (C).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 700. Ammoniti Bonanomi e Levak. Corner 8-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.<br />
<strong>Sequenza dei rigori:</strong> Levak (A) parato, Ekuban (C) parato, Misitano (A) alto, Fabbro (C) gol, Mirra (A) gol, Sangalli (C) alto, De Nipoti (A) gol, Ndrecka (C) gol, Zanaboni (A) parato, Inhatov (C) parato; Steffanoni (A) gol, Paolucci (C) gol, Navarro (A) palo, Martella (C) gol. <em><strong>FS</strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia di C, l&#8217;AlbinoLeffe perde ad Arzignano ed esce subito</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 19:57:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Andrea De Paoli]]></category>
		<category><![CDATA[Arzignano Valchiampo]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Non basta il destro perentorio sotto l&#8217;incrocio di De Paoli, di seconda da azione d&#8217;angolo, al nuovo AlbinoLeffe all&#8217;esordio stagionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-42.jpg"><p>Non basta il destro perentorio sotto l&#8217;incrocio di <strong>De Paoli</strong>, di seconda da azione d&#8217;angolo, al nuovo <strong>AlbinoLeffe</strong> all&#8217;esordio stagionale con le partite che contano. Soprattutto perché c&#8217;è un Vannucchi in porta per chi passa il primo turno eliminatorio casalingo di <strong>Coppa Italia Regionale di Serie C</strong>. Se il genovese accorcia appena, al 4&#8242; e 5&#8242; di recupero il portiere dell&#8217;<strong>Arzignano Valchiampo</strong> compie due miracoli sulla punizione mancina a giro di <strong>Sassi</strong> e la zuccata di <strong>Stanzani</strong>. Sabato prossimo l&#8217;esordio nel girone A di campionato a Gorgonzola con la Giana, in notturna.</p>
<p>A incontrare la vincente di Dolomiti Bellunesi-Treviso saranno dunque i giallocelesti, capaci dell&#8217;uno-due entro l&#8217;intervallo e di camparci fino al finalino convulso. Dopo uno squillo <strong>Barba-Desogus</strong (13') in avvio con punizione crossata troppo profonda dalla punta sarda, Sali si fa ammonire per un contrasto sul perno difensivo di casa Milillo (17') zavorrandosi da solo. Nessun bluceleste si presenta all'appuntamento col rimorchio del suo partner di linea ed allora Cariolato può infilare il tap-in da pochi passi del vantaggio veneto, sulla scorta di una palla tenuta viva da Bernardi e calciata sporca da Mattioli, al rientro dal cooling break (25'-27') sconfitto nel duello con Baldi nel gioco aereo innescato dall'out destro proprio dall'autore dell'uno a zero.

L'estremo seriano deve guardarsi anche da Nanni dal limite (32'), ma cinque lancette più tardi il destro deviato in corner di Lakti produce il crossetto di Gatti accompagnato in porta dal perentorio taglio di testa di Milillo. Se tra 42' e 43' Orfei e Mattioli non trovano fortuna, col primo impreciso, nella ripresa Vannucchi inizia le saracinesche al 4' sul tiro dalla sinistra dell'area di Sali dettato in profondità da Lombardi, ma è bravo anche il collega bergamasco al 18' a deviare sulla traversa la stoccata a botta sicura di Moretti. A metà frazione, l'occasionissima per il dimezzamento precoce rimasto in canna con Ciko in ritardo sulla pallonessa di Barba attivato da Sali dalla navata. Sottini incorna fuori, Stanzani si vede dire di no la prima volta lanciato da Boloca (31'). A gol della bandiera consumato, un tiro troppo stretto dello stesso italo-albanese e un tiro di Sassi finito addosso a Stanzani che aveva provato invano la rovesciata sul traversone del pendolino avellinese.

Coppa Italia Serie C Regionale, I turno eliminatorio - Arzignano, Stadio Tommaso Dal Molin - sabato 15 agosto (ore 18)
<strong>Arzignano Valchiampo &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (2-0)<br />
ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-2-1):</strong> Vannucchi; De Santis, Milillo, Boffelli; Cariolato, Gatti (21&#8242; st Penta), Moretti, Bernardi; Lakti, Mattioli (34&#8242; st Bassi); Nanni (21&#8242; st Romio). A disp.: Contarato, Manfrin, Fosu, Campesan, Finizio, Gambardella, Nenna, Signoroni. All.: Daniele Di Donato.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi; Boloca, Potop (c), Sottini; Barba, Sassi, Mandelli (26&#8242; st Agostinelli), Lombardi (15&#8242; st Ciko), Orfei (45&#8242; st Bertin); Desogus (15&#8242; st Stanzani), Sali (26&#8242; st De Paoli). A disp.: Generali, Michielin; Sciacca, Franchini, Trapletti, Colombi, Botti. All.: Marco Zaffaroni.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kovacevic di Arco-Riva (De Luca di Merano, Pandini di Bolzano; IV Terribile di Bassano del Grappa).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Cariolato (AV), 37&#8242; pt Milillo (AV), 38&#8242; st De Paoli (A).<br />
Note: ammoniti Sali, Gatti e Bernardi. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.<br />
<em><strong>RECEffe</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><strong><br />
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<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-49.jpg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-49.jpg" alt="" width="970" height="647" class="alignnone size-full wp-image-180338" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-49.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-49-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-49-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-36.jpg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-36.jpg" alt="" width="970" height="647" class="alignnone size-full wp-image-180341" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-36.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-36-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-36-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Primavera matata dal Toro al &#8220;Mamma e papà Cairo&#8221;: a segno solo Perillo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 19:16:57 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/10/Primavera-Atalanta-Vlahovic-e-mister-Bosi-e1699711376786.png"><p>L&#8217;ex empolese <strong>Diego Perillo</strong> è l&#8217;unico a metterla, imbroccando il temporaneo quanto illusorio pareggio di ribattuta, ma all&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> nella prima semifinale del <strong>&#8220;Trofeo Mamma e Papà Cairo&#8221;</strong> non è bastata la coppia di campioni d&#8217;Italia uscente Under 17 con Francesco <strong>Olivieri</strong>. Troppo forte, almeno in questa prova estiva, il <strong>Torino</strong> padrone di casa, che a Quattordio cala il poker sporco sulla nuovissima formazione (Gariani, Cakolli e Camara &#8211; Ibrahima &#8211; a parte) di Giovanni <strong>Bosi</strong> prenotando la finale del &#8220;Moccagatta&#8221; di Alessandria.</p>
<p>Il diagonale del nuovo centrattacco in tap-in (in copertina nella foto di repertorio) serve solo a rispondere al vantaggio di Conzato a rimorchio di Befani, ma la punizione di Scacchi dopo una chance mancata dal nerazzurro <strong>Colombo</strong> e la profondità trovata per il doppiettista di turno Falasca fanno calare virtualmente il sipario. Perillo ha un&#8217;altra occasione alzata al volo prima dell&#8217;intervallo, Colombo una seconda a metà ripresa facendosi perà recuperare da Tomic. La giovanissima (dai 207 ai 2010) Under 20 bosiana deve ancora rodare.</p>
<p><strong>TORINO</strong> (4-3-3): Cereser; Gatto (1&#8242; st Zaghini), Tonica, Carrascosa (1&#8242; st Tomic), Kugyela (30&#8242; st Rivas); Ferraris (1&#8242; st Ballanti), Olinga (1&#8242; st Mukerjee), Scacchi (1&#8242; st Nascimento); Befani (8&#8242; st Bonacina), Falasca (36&#8242; st Russo), Conzato. A disposizione: Dorigo, Gaffurini, Roda, Scibilia, Goralczyk, Malidor. Allenatore: Baldini.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-3-3): Rondelli; Marrone, Kane, Aliprandi, Tassani; Olivieri (27&#8242; st Michieletto), Gariani (27&#8242; st Zanatta), Colombo; Martano (1&#8242; st I. Camara), Perillo (35&#8242; st Cakolli), Amalfitano (1&#8242; st Hodiamont). A disp.: Villa, G. Percassi, Cojocariu, Citaristi, Modonesi, Berrima, Bolis, Cakolli, Ugwu. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Conzato, 26′ pt Perillo (A), 39′ pt Scacchi, 46′ pt e 19&#8242; st Falasca.</p>
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		<title>Non avrai altro Krstovic all&#8217;infuori di me: uscito lui, una discreta Atalanta cede al Feyenoord</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 15:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Rotterdam]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Amichevole/De Kuip Cup &#8211; Rotterdam, De Kuip-Feijenoord Stadion &#8211; domenica 3 agosto (ore 15) Feyenoord &#8211; Atalanta 2-1 (1-1) FEYENOORD [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-02-18.50.33.png"><p>Amichevole/De Kuip Cup &#8211; Rotterdam, De Kuip-Feijenoord Stadion &#8211; domenica 3 agosto (ore 15)<br />
<strong>Feyenoord &#8211; Atalanta 2-1 (1-1)<br />
FEYENOORD (4-2-3-1):</strong> Ernst 6,5 (1’ ts Bossin 6,5); Read 6 (28’ st Lotomba 7), Watanabe (5’ pt Kraaijeveld 6,5, 1’ ts Ahmedhodzic 6,5), St. Juste 7 (1’ ts Kasanwirjo 6), Marmol 6,5 (1’ ts Wessels 6,5); Zechiel 6,5 (28’ st Steijn 6,5), Vanhoutte 7 (1’ st Targhalline 7); Hadj Moussa (cap.) 6,5 (28’ st S. van Persie 7,5), Valente 7 (1’ ts Van den Elshout 7), Diarra 6,5 (28’ st Zinhagel 6,5); Ueda 6,5 (17’ st Ferri 6,5). A disp.: 37 Berger; 11 Borges, 17 Tengstedt, 20 Deijl, 32 Sliti, 33 Ivanusec. All.: Giovanni van Bronckhorst 7.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 6 (14’ st Sportiello 5, 7’ ts Vismara 6,5); Zappacosta 6 (14’ st Bellanova 5,5), Scalvini 7 (26’ st Kossounou 6), Djimsiti (cap.) 6 (14’ st Kolasinac 6, 7’ ts Obric 6), Ahanor 6,5 (14’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (26’ st I. Sulemana 5,5), Gaetano 6 (26’ st De Roon 5,5), Ederson 6 (1’ st Pasalic 5,5, 7’ ts Cassa 5,5); Kamaldeen Sulemana 5,5 (1’ st Zalewski 6), Krstovic 7,5 (14’ st Scamacca 6,5), Raspadori 5,5 (14’ st Maldini 6,5). All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Hensgens 5,5 (Osseweijer, Westhof; IV Smit). Supplementari: Blank 5,5 (Frijn, Van Marrewijk; IV Smit).<br />
<strong>RETI:</strong> 11’ pt rig. Ueda (F), 45’+6’ pt Krstovic (A), 36’ st S. van Persie (F).<br />
<strong>Note:</strong> 47.500 spettatori con sold out e divieto di trasferta (settore ospiti chiuso). Come da tradizione nella partita d’apertura, presenti le Legends del Feyenoord col ricordo di quelle decedute, i De Feijenoorder. Esposto in una delle curve un telo gigante con tutti i loro nomi (2.332). Minuto di silenzio in loro memoria e, dietro richiesta dell’Atalanta, anche per Franco Baresi. Ammoniti Kraaijeveld, Ahanor e Zinhagel per gioco scorretto, Kolasinac per proteste. Tiri totali 13-9, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 2-2, legni 1-1. Corner 3-3, recupero 9’ e 0’; 0&#8242;. Disputato un tempo supplementare unico da mezzora secondo la formula prevista.</p>
<p><strong>Rotterdam</strong> &#8211; Se lo svantaggio è di rigore, il pari è gladiatorio e il gol del ko un patatrac tutto sommato immeritato. Perché il <strong>Feyenoord</strong> è ben più avanti nella preparazione, a una settimana dall’esordio in Eredivisie con lo Sparta nel derby cittadino. La <strong>De Kuip Cup</strong> alla sua prima edizione, il primo dei tre test match internazionali con seguito in casa dello Schalke 04 (sabato 8, ore 17) e a Bergamo nel Trofeo Bortolotti con l’Athletic Bilbao (venerdì 14, 20.45), riserva comunque all’<strong>Atalanta</strong> di <strong>Maurizio Sarri</strong> una discreta prestazione nel segno dell’evoluzione all’adattamento al 4-3-3.</p>
<p>Partenza a razzo dei bergamaschi, che al 3’ prendono il palo interno con un destro da fuori in corsa di <strong>Krstovic</strong>, l&#8217;uomo della speranza, che gioca benissimo arretrando, svariando e spalle alla porta, una volta fatto fuori <strong>Watanabe</strong>, e alzano il tap-in mancino con Ederson sul ritorno della difesa. Oltre il decimo, <strong>Scalvini</strong> arretra le mani dietro la schiena ma è penaly lo stesso sull’incursione di Vanhoutte rifinita da Valente da rimessa laterale sinistra: <strong>Ueda</strong> calcia di potenza sotto la traversa. Si rifarà al 51’ sempre della prima frazione spondando di piede dal secondo palo lo schema Samardzic-Raspasori con cross a rientrare da destra del serbo, col risultato di agevolare il volo d’angelo dell’ex Lecce da zero metri. A quarto d’ora scollinato, col gioco molto spezzettato, l’alzata del convergente Diarra.</p>
<p>Trenta secondi e Kamaldeen, agli esordi sul campo come <strong>Kolasinac</strong> e Pasalic dal suo rientro dalle ferie post Mondiali, sbatte su St. Juste dopo la sponda del montenegrino. Al 24’, dopo il taglio al sostituto dello spallato difensore giapponese provocato dallo scontro fortuito col centravanti nerazzurro, Ederson telefona dalla distanza su allungo di Scalvini che la sottopunta di casa non riesce a controllare. Un poker cronometrico e si pareggia il conto dei legni con Valente che coglie la traversa, quasi all’incrocio, a rimorchio di Diarra. Poco più tardi, proprio l’esterno alto a sinistra incrocia male di tempia il passante dal partner di linea dall’altra parte.</p>
<p>Se al 43’ <strong>Moussa</strong> ci prova addirittura dalla sua metà campo alzando e allargando la traiettoria con Carnesecchi effettivamente fuori posizione, allo start del recupero chilometrico prima dell’intervallo, tra ritmi compassati, squadra non troppo corta e pressing sfuggente, trova il muro Diarra in coda a un recupero alto di Zechiel con la stessa alta destra e l’apripista a liberarne il taglio col sinistro. Al 48’, <strong>Vanhoutte</strong>, quello del rigore furbescamente procurato, liberato dal tacco di Ueda nella combinazione con <strong>Valente</strong>, spiazza l’ultimo ostacolo appoggiando però a lato del primo palo.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> si apre col destraccio alle stelle di Read (6’) imbeccato nella corsa da Zechiel e prosegue con la schiacciata di Scamacca al ventesimo accompagnato da Bernasconi per la parata in corner del portiere di casa. Al 33’, a Dea ormai rivoltata come un calzino, gran diagonale in chiusura di Kossounou per evitare guai dall’asse lungo tra Van Persie (Shaqueel, figlio di Robin, tecnico esonerato) e Ferri. A 9’ dal 90’, il patatrac in uscita di <strong>Sportiello</strong>, viziato comunque dalla spinta di <strong>Zinhagel</strong> a <strong>Bellanova</strong> affossatissimo, sul cross da destra di Lotomba con spalla-gol del figlio d’arte di casa.</p>
<p>Al 6’ dell’unico extra time il secondo marcatore locale impegna in due tempi Sportiello con una staffilata bassa figlia del lavoro di Ferri, sette lancette e Zinhagel non stringe abbastanza sul primo palo assecondato da Van den Elshout a sinistra. Al quarto d’ora preciso Maldini lavora di dribbling e di punta senza inquadrare la porta. Al 19&#8242; Bossin, invece, deve respingere di pugno il tiro da fuori servito a <strong>Scamacca</strong> da <strong>Zalewski</strong>, usato finalmente per lo più da ala destra prima di tornare mezzosinistro come nel resto della preparazione. Un’altra accelerata di Daniel a sedici dal gong produce ancora l’esterno della rete. Al 26’ Van den Elshout impegna Vismara in linea con Targhallin e Ferri: tiro in caduta dalla sinistra dell’area e solo angolo. Non malaccio, vah. Detto di El Bilal Touré vicinissimo al Parma in diritto pronto a tramutarsi in obbligo, anche Mitchel Bakker non è stato della spedizione, mentre martedì all&#8217;allanamento a porte aperte allo stadio è atteso l&#8217;ultimo dei nazionali ancora in ferie, Charles De Ketelaere. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>foto atalanta.it</strong></p>
<p>Ecco l&#8217;amarcord di <strong>Marten de Roon</strong> da Under 14 del Feijenoord, nel cui settore giovanile ha militato dai 9 ai 15 anni.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Dbi4dSbDMj9/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/Dbi4dSbDMj9/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Marten de Roon (@martenderoon15)</a></p>
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		<title>Under 15 Lega Pro, all&#8217;AlbinoLeffe sfugge lo scudetto contro il cinico Alcione (1-3)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 18:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alcione Milano]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Zambetti]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Pro]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[under 15]]></category>
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					<description><![CDATA[Under 15 LegaPro 2025/26 &#8211; Playoff Nazionali &#124; Finale Scudetto &#8211; Rimini, Stadio ‘Romeo Neri&#8217; &#8211; sabato 20 giugno AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/Fasce-AlbinoLeffe-Under-15-SGS-FIGC.jpeg"><p>Under 15 LegaPro 2025/26 &#8211; Playoff Nazionali | Finale Scudetto &#8211; Rimini, Stadio ‘Romeo Neri&#8217; &#8211; sabato 20 giugno<br />
<strong>AlbinoLeffe Under 15 &#8211; Alcione Milano Under 15 1-3 (0-2)<br />
ALBINOLEFFE (3-4-1-2):</strong> Arrigoni sv (19&#8242; pt Bogni 6,5); Gotti 6, Cattaneo 6, Zambetti (cap.) 6,5; Garlaschi 6,5 (32&#8242; st Mirto sv), De Ambrogi 6,5 (32&#8242; st Rossi sv), Pezzali 7, Fichera 6,5 (19&#8242; st Adobati 6); Shabaj 7 (19&#8242; st Elli 6); Falce 7, Giuliani 6 (11&#8242; st Ritacco 6,5). A disp.: Bumbac, Doneda, Marchesi. All: Alex Scarpellini 6,5.<br />
<strong>ALCIONE MILANO (4-3-2-1):</strong> Giustino 6,5; Cirillo 6,5 (12&#8242; st Ingrassia 6), Demaria 6,5, Marconi 7, Beccaria 7; Pozzoni 7 (40&#8217;+1&#8242; st Fusco sv), Raiola 6, Modolo 7; Vallarelli 7 (29&#8242; st Boujmil 6,5), Balzarotti (cap.) 7,5 (40&#8217;+1 st Ferretti sv); Ciccarelli 8 (1&#8242; st Fortin 6,5). A disp.: Dado; Garrafa, Vigo, Petrillo. All.: Carmelo Familiari 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ghiurca di Torino 6 (Sperati di Nichelino, Mariut di Asti; IV Framba di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; e 38&#8242; pt Ciccarelli (AM), 10&#8242; st Beccaria (AM), 27&#8242; st Zambetti (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Demaria e Rossi. Corner 6-3, recupero 4&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Rimini</strong> &#8211; Un lungolinea mal rintuzzato e una verticalizzazione in contropiede per la doppietta del centravanti altrui. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong>, costretto a subire il ko del proprio numero 1 titolare in occasione del primo gol, nella <strong>finale scudetto Under 15 di Lega Pro</strong> a Rimini è costretto a dare il via libera all&#8217;<strong>Alcione Milano</strong> da cui non era mai stato battuto prima d&#8217;ora in categoria. Nella ripresa <strong>Zambetti</strong> riapre timidamente le speranze quando Beccaria da palla inattiva è già diventato una pena e una sentenza. Score bugiardo nel primo tempo e in assoluto, ma anche in età da Giovanissimi Nazionali il cinismo può fare premio. Peccato, per la squadra di <strong>Alex Scarpellini</strong>, dopo la chance persa in settimana dall&#8217;<strong>Under 17 di Omar Barzaghi</strong> col Perugia. Dopo la stagione regolare al primo posto con 65 punti ex aequo coi meneghini, precedentemente ai playoff erano stati superatì Lumezzane (1-2; 5-3), Trento (0-0; 2-1) e Monopoli (0-5; 3-1).</p>
<p>Nella prima decina cronometrica i tentativi dalla distanza di <strong>Pezzali</strong> (6&#8242;, parato comodamente) e De Ambrogi (10&#8242;), mentre lo schema da rimessa destra <strong>Shabaj</strong>-Giuliani-<strong>Fichera</strong> si conclude alla sporca dozzina con la ciabattata di prima intenzione intervenendo lemme sulla conclusione sbagliata del secondo. Al quarto d&#8217;ora, si va sotto sulla prima azione milanese, la verticale di Modolo che proietta <strong>Balzarotti</strong> all&#8217;uno contro uno con <strong>Arrigoni</strong>: il portiere sullo slancio viene colpito al torso e al volto, lasciando via libera al rientro sul mancino del vantaggio di <strong>Ciccarelli</strong>, comodo comodo per controllo e seccata all&#8217;incrocio.</p>
<p>Bogni deve sostituire tra i pali l&#8217;infortunato e per poco Fichera non gira in porta il pari e patta, al 23&#8242;, quando lo schema di Sabaj dalla bandierina destra viene prolungato di testa da Giuliani e davanti alla linea spunta il capitano milanese prima dell&#8217;alzata di Cattaneo dalla lunetta. Un tris d&#8217;orologio e Falce alza di sinistro a rimorchio dal fondo del pendolino di sinistra, in realtà destripede, col partner d&#8217;attacco iniziatore della manovra.</p>
<p>A una decina dall&#8217;intervallo, una palla inattiva guadagnata dal presunto assistman del rompighiaccio finisce entro il limite nelle disponibilità di Pozzoni che alza il possibile raddoppio. A sei abbondanti, il doppiettista di giornata incrociata approfitta del filtrante lungo di <strong>Pozzoni</strong> a difesa bluceleste troppo alta correndo per incrociare il destro sul filo dell&#8217;offside. La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia con l&#8217;abbrancata di Bogni sul terzo tempo di Balzarotti, ma al decimo arriva la capitolazione definitiva: secondo corner orange, Modolo dalla destra innesca la spizzata di Marconi ed è Beccaria a scaricare in porta di sinistro. Oltre il quarto d&#8217;ora tocca a Fichera per la terza volta non tramutare in gol stavolta la rifinitura della sua sottopunta.</p>
<p>Al 22&#8242; Vallarelli coglie l&#8217;esterno alto della rete, cinque minuti e il seriano con la fascia al braccio triangola con <strong>Fasce</strong> e di tocco sotto mancino supera l&#8217;ultimo ostacolo. L&#8217;assistman si ferma sulla traversa a sette dall&#8217;ottantesimo (a questi livelli si giocano 40 minuti a tempo), quindi Pezzali svetta senza far paura. Boujmil, in coda agli attacchi a testa bassa della Baby Bluceleste, serve a Modolo, che non la tiene bassa a sufficienza, il possibile poker sporco. Gli Scarpellini-boys, mai sconfitti in stagione lontano da casa, lamentavano l&#8217;assenza delle punte Riccardo Corna e Riccardo Caputo <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><strong>Foto di copertina con Massimo Falce, copyright Settore Giovanile Scolastico &#8211; Federazione Italiana Giuoco Calcio</strong><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-17.02.10.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-179131 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-17.02.10.jpeg" alt="" width="546" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-17.02.10.jpeg 546w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-17.02.10-225x300.jpeg 225w" sizes="auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px" /></a><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-1-e1781979246229.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-179134 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-1-e1781979246229.jpeg" alt="" width="739" height="423" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-1-e1781979246229.jpeg 739w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-1-e1781979246229-300x172.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /></a><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-2-e1781979164277.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-179133 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-2-e1781979164277.jpeg" alt="" width="755" height="423" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-2-e1781979164277.jpeg 755w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-20.08.41-2-e1781979164277-300x168.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 755px) 100vw, 755px" /></a></p>
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		<title>Under 17 di serie C: contro un grande AlbinoLeffe lo scudetto va al Perugia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 20:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[finale nazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Under 17 serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Under 17 LegaPro 2025/26 &#8211; Playoff Nazionali &#124; Finale Scudetto &#8211; Forlì, Stadio &#8216;Tullo Morgagni&#8217; &#8211; martedì 16 giugno Perugia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/AlbinoLeffe-Under-17-finale-serie-C-vs-Perugia.jpeg"><p>Under 17 LegaPro 2025/26 &#8211; Playoff Nazionali | Finale Scudetto &#8211; Forlì, Stadio &#8216;Tullo Morgagni&#8217; &#8211; martedì 16 giugno<br />
<strong>Perugia Under 17 &#8211; AlbinoLeffe Under 17 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>PERUGIA (4-3-3):</strong> Cataldi 6,5; Bisonni 7, Ciarapica 6,5 (28&#8242; st Bucarini 6), Ragni 7, Ciappi 7,5; Castellucci 6,5 (28&#8242; st Minestrini 6), Pierangelini (cap.) 6,5, Olimpieri 6,5; Iachini 7 (48&#8242; st Ferdinandi sv), Calvà 7 (39&#8242; st Cirillo sv), Raffaelli 7,5 (39&#8242; st Piazza sv). A disp.: Cataldo, Auricchio, Bendini, Proietti. All.: Pierpaolo Anelli 7.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Bombassei 7; N. Belotti 6,5 (23&#8242; st Pasini 6), Passera (cap.) 7,5, Pagani 6 (32&#8242; st Attardo 6); Isgrò 6,5 (23&#8242; st Ndiaye 6,5), Giordano 6,5, Regonesi 7, Coseraru 6,5 (33&#8242; st Ceresoli 6), Esposti 6,5; Merla 6,5, Gazzola 6. A disp.: Veneziano, Rottigni, Esposito Berizzi, Wickramarathne, S. Belotti. All.: Omar Barzaghi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tavassi di Tivoli (Nkenkeu Teulem e Marino di Parma; IV Antonuccio di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt Calvà (P), 36&#8242; pt Passera (A), 22&#8242; st Ragni (P).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Castellucci, Giordano e Coseraru per gioco scorretto. Corner 7-8, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Forlì</strong> &#8211; <strong>Passera</strong> usa la testa per acciuffarla su schema di <strong>Regonesi</strong>, ma <strong>Ragni</strong> fa lo stesso da zero metri e tramuta in oro la punizione dal lato corto di Raffaelli. Il botta e risposta tra <strong>Perugia</strong> e <strong>AlbinoLeffe</strong>, nella <strong>finale scudetto</strong> forlivese della categoria <strong>Under 17 di serie C</strong>, non ha un secondo seguito e il formatore <strong>Omar Barzaghi</strong>, alla seconda finale in tre anni, è vittima coi suoi 2009 come lo era stato coi 2006 a Fermo col Vicenza. Sabato si gioca tutto l&#8217;<strong>Under 15 di Alex Scarpellini</strong> contro l&#8217;Alcione in un&#8217;annata comunque trionfale per il settore giovanile del Campus di Zanica, che ha avuto come apice la promozione dell&#8217;Under 19 in <strong>Primavera 1</strong>.</p>
<p>Tra le prime chances non sfruttate in una partita apertissima, al 14&#8242; <strong>Merla</strong> serve a rimorchio a <strong>Gazzola</strong>, 4 gol nelle ultime tre partite e 15 in stagione, per un sinistro centrale in lunetta. Impatterà poi di fronte, senza indirizzare a dovere, la traiettoria di <strong>Regonesi</strong> dalla bandierina destra oltre metà primo tempo. <strong>Calvà</strong>, il più pericoloso dei Grifoncini, la tenta la terza volta dei suoi scollinato il ventesimo in coda a una puntata a sinistra di <strong>Ciappi</strong> disimpegnato corto due volte dalla difesa seriana, senza angolare abbastanza da impensierire <strong>Bombassei</strong>. La quarta, però, è quella buona: solita sgroppata dell&#8217;esterno perugino, <strong>Iachini</strong> di controbalzo chiama al miracolo il portierino bluceleste, eroe para-rigori della semifinale col Sorrento, e il compagno di reparto appoggia il sinistro in tap-in.</p>
<p>Al 34&#8242; Olimpieri, in avvio bravo a impegnare a giro Bombassei, innesca da fuori l&#8217;autore della stoccata decisiva per rompere il ghiaccio che in lungolinea a scendere sul primo legno si vede rintuzzare in corner il possibile raddoppio. Un paio di lancette e il capitano dei bergamaschi insacca per l&#8217;1-1 svettando a palombella sullo schema del suo regista dalla trequarti un po&#8217; spostato verso sinistra.</p>
<p>Ci aveva provato al 5&#8242; dopo un angolo seguito all&#8217;anticipo difensivo umbro su <strong>Merla</strong> lungo la combinazione del mezzo corridoio di destra. Al 3&#8242; della <strong>ripresa</strong> il balzo del ragazzo in porta è prodigioso per negare il nuovo vantaggio all&#8217;incornata di <strong>Ciarapica</strong>, senza concederle il rimbalzo, chiamata dal corner sinistro da <strong>Pierangelini</strong>, un po&#8217; meno la smanacciata sul rientro di Bisonni sul mancino. Nella prima occasione, contrasto sospetto tra Pagani e Ciappi lungo la linea di fondo.</p>
<p><strong>Raffaelli</strong> (12&#8242;) telefona in convergenza a cavallo tra il tentativo di Giordano senza pretese e la punizione a scendere di Regonesi, mentre quello di <strong>Gazzola</strong> in assolo (17&#8242;) non viene confortato dalla mira incrociando il destro. Il <em>cabezazo</em> del centrale difensivo in rosso, che ha il 5 come lo scanzese Francesco Passera, in lacrime alla fine, invece sì, dettata dallo scavino di <strong>Raffaelli</strong> che poi al 25&#8242; impegna le estremità inferiori dell&#8217;ultimo baluardo orobico. I cambi ridanno linfa ai Barzaghi-boys, col capitano grifone a metterci la faccia sul tiro di seconda di <strong>Giordano</strong> a dieci dal novantesimo, mentre di là è Raffaelli a mancare il tris in contropiede calciando alto e forte.</p>
<p>Se il mancino di <strong>Gazzola</strong> da fuori area è sventato in angolo da Cataldi (38&#8242;), è la mira che non s&#8217;abbassa a non confortare <strong>Ceresoli</strong> nell&#8217;ascensore prenotato dal solito specialista da fermo. Finisce coi vincitori a tenere palla lontano da rischi, ma il <strong>percorso</strong> è comunque straordinario. L&#8217;ultimo atto è stato guadagnato in semifinale ai rigori il Sorrento a Santarcangelo di Romagna (6-5 complessivo; 1-1 ai regolamentari). In regular season, nel girone A, il secondo posto alle spalle del Lecco (70 punti a 65), segnando 93 reti in 28 partite per subirne 34; quindi Trento eliminato agli ottavi vincendo 4-3 in trasferta e 2-0 a Cologno al Serio e il Vicenza ai quarti (1-1 in casa, 5-1 fuori).</p>
<p><strong>Parola al formatore</strong><br />
<em>&#8220;Stasera abbiamo pagato a caro prezzo due distrazioni fatali, soprattutto quella in occasione del secondo gol. Perdere una finale scudetto fa male, sì, ma non cancella il cammino di questa stagione. Un percorso di crescita ricco di soddisfazioni, ottime prestazioni e risultati significativi: tutti elementi di cui essere fieri ed orgogliosi</em> &#8211; il commento dell&#8217;allenatore <strong>Omar Barzaghi</strong> via ufficio stampa -. <em>Ai miei ragazzi e al mio staff vanno i miei più sinceri ringraziamenti. Sono certo che nella loro carriera calcistica avranno modo di togliersi tante gioie ed alzare altri trofei al cielo. Sono ancora più convinto che, grazie anche alle loro qualità morali, avranno una vita densa di gioia e motivi di soddisfazione&#8221;</em>.<br />
<em><strong>EsseGiovanili</strong></em><br />
<strong>Photo credit: Settore Giovanile Scolastico-Federazione Italiana Giuoco Calcio</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-179054 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02-225x300.jpeg 225w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02.jpeg 546w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
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		<title>Atalanta svogliata e punzecchiata dalla Curva Nord: l&#8217;ex Orsolini segna, ma sarà Conference League</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 18:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Conference League]]></category>
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					<description><![CDATA[37a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 17 maggio (ore 18) Atalanta &#8211; Bologna 0-1 (0-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/84109551-aa7d-4804-aeca-9cae7acbb745.jpeg"><p>37a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 17 maggio (ore 18)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Bologna 0-1 (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 5,5, Djimsiti 5,5, Ahanor 5,5; Zappacosta 6 (43’ st Kolasinac sv), De Roon (cap.) 5,5 (18’ st Pasalic 5,5), Zalewski 6 (18’ st Musah 5,5); De Ketelaere 5,5 (37’ st Bakker sv), Raspadori 5,5 (18’ st K. Sulemana 6); Krstovic 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 16 Bellanova, 10 Samardzic, 45 Vavassori, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> Skorupski 6,5; Joao Mario 6,5, Helland 6, Heggem 6,5, Miranda 6; Ferguson (cap.) 6,5, Freuler 6, Pobega 6 (24’ st Moro 6); Bernardeschi 6,5 (23’ st Orsolini 6,5), Castro 5,5 (24’ st Dallinga 6), Rowe 7 (43’ st Dominguez sv). A disp.: 13 Ravaglia, 25 Pessina; 15 Tomasevic, 20 Zortea, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 23 Sohm, 21 Odgaard. All.: Vincenzo Italiano 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto 5,5 (Garzelli di Livorno, Grasso di Ariano Irpino; IV Zanotti di Rimini. V.A.R. Pezzuto di Lecce, A.V.A.R. Serra di Torino).<br />
<strong>RETE:</strong> 33’ st Orsolini (B).<br />
<strong>Note:</strong> celebrata col giro d’onore di giocatori e staff la Coppa Italia Primavera conquistata ai rigori il 29 aprile scorso contro la Juventus all’Arena Civica Gianni Brera di Milano. Striscione polemico al 35’ dalla Curva Nord: “Primavera: empatia col proprio pubblico ed emozioni libere nel vento. Prima squadra: nella nuova stagione pretendiamo questo tipo di atteggiamento”. Mezza sera serena, spettatori 22.140 per un incasso di 511.315,46 euro. Ammoniti Pobega per gioco scorretto, Pasalic per proteste. Tiri totali 8-9, nello specchio 3-3, parati 3-2, respinti/deviati 2-3. Corner 2-5, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; “Per chi resta e per chi arriverà, sputate sangue per la nostra città! Un altro anno in giro per il Vecchio Continente, rendete orgogliosa la vostra gente”. L’ultimo <strong>striscione</strong> srotolato dalla Nord dice già tutto. <strong>Orsolini</strong> gela la sua ex curva col piattone al volo sbucando da palla inattiva tra Pasalic e Scalvini, ma <strong>l’Atalanta</strong> acciuffa lo stesso la qualificazione matematica alla Conference League conservando tre punti di vantaggio proprio sul <strong>Bologna</strong>, battuto 2-0 al Dall’Ara. Una sfida scialba tra le pur blande, ma comunque incisive, contestazioni del pubblico di fede nerazzurra a mezzo striscioni. Ne potete leggere in nota: “Prendete a esempio la Primavera”, il messaggio, mica poco.</p>
<p>Di Raspadori in scia a Krstovic, quattro minuti prima fermato da Heggem e dall’uscita di Skorupski, il destro in mischia e in caduta facile preda dell’ultimo ostacolo a un tris dal ventesimo, mentro poco dopo svetta il nemico giurato del montenegrino spizzando appena il quarto angolo ospite della serie. Sono passati tre lancette dal presunto contatto tra Bernardeschi e De Ketelaere con timide doglianze bolognesi (e palla uscita, solo che l’assistente non se ne avvede), mentre sugli sviluppi del primo corner di casa è Djimsiti a saltare a campo pressoché finito sull’ammollo del fiammingo (24’). Per regalare un po’ di pepe al brodino insipido di fine stagione, il portiere di Italiano si esibisce nello spettacolare anticipo in tuffo (28’) su Zappacosta, bravo a tagliare verso la lunetta per seguire il pallone a piovente di Zalewski.</p>
<p>Oltre la mezzora, Bernardeschi converge per sganciare il rasoterra mancino incrociato a mezzo metro dal secondo palo. Un poker cronometrico e il polacco di Roma si mette in proprio provando il girellone alla Del Piero, ma al quarantesimo sono i petroniani a sfiorare il vantaggio con Rowe, liberatosi tra Ahanor che aveva perso palla sulla pressione di Pobega e Scalvini sulla presa di campo di Bernardeschi: sinistro secco a pelo d’erba, Carnesecchi deve distendersi in angolo. Dea nel pallone. Nel recupero, altra paratona quando Castro si gira sul sinistro dopo aver ricevuto da Joao Mario, senza bolognesi pronti al tap-in. Raspadori trova il muro sul mancinetto imbeccato dal fiammingo (14’).</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> non si scuote neanche con la carica assurdamente non fischiata dell’inglese ex Marsiglia all’ultimo ostacolo (9’) costringendolo a rinviare di piede in scivolata in fallo laterale. Charlesone s’inventa l’assolo lì per lì accentrandosi, ma la porta è più in qua (18’). Triplo cambio spazza-noia, Kamaldeen avanza e incrocia il sinistro sul tocco di Ederson, troppo defilato per fare male, per poi incornare il pallone dall’out di Zappacosta a mezzora scollinata senza mira as usual. Inevitabile la resa al minuto trentatré, quando la punizione (fallo di Pasalic, ammonito per proteste, sull’assistman, che però non viene toccato e sbatte su Ederson) battuta corta da Moro per il cross di Rowe a rientrare pesca il sinistro al volo del solitario Orsolini a un passettino dal secondo palo. Bakker trova l’esordio d’annata, l’aspirante doppiettista la sua ex curva per un semestre sull’appoggio dal fondo di Ferguson a palla persa da Super Mario. Al 4&#8242; di recupero Skorupski nega il pari a Krstovic, lanciato sulla corsa da Pasalic per vie centrali. Bel modo di congedarsi dai tifosi, però la benzina era finita ad aprile.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Tris bianconero, la Primavera esclusa dai playoff all&#8217;ultima giornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:14:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-0]]></category>
		<category><![CDATA[esclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[38a (19aR) Primavera 1 &#8211; Vinovo, Campo Ale &#38; Ricky, Vinovo Training Center &#8211; venerdì 15 maggio Juventus Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/95803214-be85-4bda-820e-5b7e8d049df6.jpeg"><p>38a (19aR) Primavera 1 &#8211; Vinovo, Campo Ale &amp; Ricky, Vinovo Training Center &#8211; venerdì 15 maggio<br />
<strong>Juventus Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Nava 6 (13&#8242; st Bruno 6); Borasio 6,5, Montero 6,5, Verde (cap.) 7; Leone 7 (14&#8242; st Bracco 6), Keutgen 6,5 (14&#8242; st Sylla 6), Vallana 6,5, Grelaud 7,5; Corigliano 7 (25&#8242; st Ceppi 6), Elimoghale 8; Durmisi 6 (25&#8242; st Lopez 6). A disp.: Gnikpingo, Rizzo, Milia, Tiozzo Pagio, Gielen, Makiobo. All.: Simone Padoin 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Isoa 5,5, Parmiggiani 4,5, Ramaj (cap.) sv (24&#8242; pt Gobbo 5,5); G. Percassi 5,5 (1&#8242; st Aliprandi 5,5), Artesani 6 (14&#8242; st Rinaldi 6), Gerard Ruiz 5,5 (1&#8242; st S. Mouisse 6), Galafassi 6, Arrigoni 5,5; H. Camara 5 (26&#8242; st Gasparello 6), Baldo 5,5. A disp.: Barbieri, Cakolli, Mungari, Leandri, Pedretti, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aloise di Voghera 6 (Morea di Molfetta, Schirinzi di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Grelaud (J), 36&#8242; pt Verde (J), 12&#8242; st Elimoghale (J).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio sereno, spettatori 100 circa. Espulso Parmiggiani al 13&#8242; st per proteste. Tiri in porta 10-3, parati 7-3. Corner 2-5, recupero 5&#8242; e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo</strong> (Torino) &#8211; La vendetta servita tiepida da un impiattatore già fuori dai giochi. Il modo peggiore per uscire dalla zona <strong>playoff</strong> Primavera 1 all&#8217;ultimo tuffo. Il rientro a Zingonia dallo <strong>Juventus</strong> Training Center, per l&#8217;ammiraglia del settore giovanile del Centro Sportivo Bortolotti, sa di beffa cocente, anche se la chance è stata giocata maluccio. <strong>L&#8217;Inter</strong> vince dal Genoa ed ecco il sorpasso al sesto posto a fine regular season ai danni dell&#8217;<strong>Atalanta Under 20</strong>, 59 a 57. Colpita più o meno a freddo dall&#8217;esterno <strong>Grelaud</strong>, che allarga sul secondo palo il mancino entro il lato corto da posizione piuttosto defilata, la squadra di <strong>Giovanni Bosi</strong>, vincitrice contro lo stesso avversario il 29 aprile della <strong>Coppa Italia</strong> di categoria (con Marco Zanchi in panchina: il faentino era squalificato) ai penalty dopo averla acciuffata con Isoa al 94&#8242;, vede calare il buio sul raddoppio sottoporta di <strong>Verde</strong> per arrendersi definitivamente sull&#8217;acuto di <strong>Elimoghale</strong>. Unica consolazione, il premio nel prossimo Monday Night al Galà del Calcio Primavera di Sportitalia, quale miglior portiere di categoria, ad <strong>Alessandro Anelli</strong>.</p>
<p>Al 6&#8242; Leone ci prova dal fondo costringendo Anelli a chiudere il palo, mentre di là Nava deve scomodarsi prima a neutralizzare <strong>Giovanni Percassi</strong> e poi a smanacciare lontano dallo specchio il cross mancino di Galafassi dove il campo è pressoché finito. Il portiere-eroe della finale della coccardina, al decimo, salva il pari da zero metri sulla sortita del figlio d&#8217;arte Alfonso <strong>Montero</strong>, servito sull&#8217;onda lunga di un laborioso schema dalla trequarti sinistra che Elimoghale smista per il cross di Corigliano spondato da Verde. Nel gioco tra quinti, a svantaggio consumato dopo il muro iniziale opposto al taglio del trequartista destro di casa, ancora il figlio e nipote d&#8217;arte atalantino incoccia in salto lo spiovente ad arretrare di Arrigoni oltre il ventesimo, alzando sopra la traversa.</p>
<p>Intorno alla mezzora, invece, doppio muraglia opposta al possibile pari di Isoa e Gerard Ruiz dalla seconda azione d&#8217;angolo del pomeriggio. Elimoghale, lanziato per vie centrali, elude la diagonale del figlio del CEO nerazzurro (31&#8242;) e solo lo strepitoso numero uno bresciano può scongiurare il bis togliendo dalla porta l&#8217;esterno destro della sottopunta avversaria. Una punizione dalla sinistra di Leone è comunque di troppo e <strong>Verde</strong>, da un passettino, può appoggiare il piattino del due a zero. La catena di destra proietta <strong>Camara</strong> in area piccola, frustrato dalla chiusura in corner dell&#8217;ultimo ostacolo e dalla mira (42&#8242;) nella svettata sulla battuta susseguente di Artesani dalla bandierina destra.</p>
<p>Se Vallana non ci mette la decisione necessaria perché Anelli non gli dica di no sul possibile tris alle soglie del recupero, a un paio dalla pausa c&#8217;è la loffia mancina di Corigliano rientrando sul pallone in verticale del compagno di linea e al limite massimo è proprio Elimoghale a mangiarselo calciando sul braccio del guantipede dei bergamaschi dopo essersi fatto quaranta metri in contropiede su un erroraccio in appoggio di Baldo. La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia al 3&#8242; con un altro spreco del solito noto, comunque lesto a calare il tris, su spunto di Durmisi, ma la Baby Dea non combina alcunché in area avversaria ed ecco l&#8217;imbeccata di una falsa ala per l&#8217;altra che insacca indisturbata provocando le proteste da rosso di <strong>Parmiggiani</strong>. In dieci contro undici, al 32&#8242;, un recupero di Gobbo innesca la corsa di <strong>Mouisse</strong> che allarga per <strong>Baldo</strong>, il cui collo esterno da posizione favorevole viene smorzato da Verde tra le braccia di Bruno. Ciabatta Lopez al 40&#8242; sulla presa di campo dell&#8217;apripista bianconero, per un finale d&#8217;annata il più malinconico e pieno di rimpianti possibile. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>B Interregionale, la Bluorobica perde anche a Castel San Pietro e deve spareggiare con Saronno</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 18:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[70-64]]></category>
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		<category><![CDATA[Bluorobica Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[Playoff D &#8211; B Interregionale gironi A/B &#8211; Castel San Pietro Terme, PalaFerrari &#8211; domenica 10 maggio Vifermeca Olimpia Castel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23.jpeg"><p dir="ltr">Playoff D &#8211; B Interregionale gironi A/B &#8211; Castel San Pietro Terme, PalaFerrari &#8211; domenica 10 maggio<br />
<strong>Vifermeca Olimpia Castel San Pietro Terme &#8211; Unica Bluorobica Bergamo 70-64&nbsp; (18-20, 36-35, 55-44)</strong><br />
<strong>OLIMPIA CASTELLO:</strong> Grotti 10 (2/2, 2/6, 3 ass.), Beck 11 (1/2, 3/12, 2 st.), Carpani 18 (5/6, 2/6, 2/4, 9 r. 3 ass.), Galletti 8 (2/4, 1/3, 1/2, 8 r.), Vigori 11 (4/9, 1/4, 7 r.); Castellari NE, Mengozzi, Torri NE, Domenichelli, Franceschi 5 (1/5, 1/1, 9 r.), Pederzini 7 (2/5, 3/4 tl, 7 r., 6 ass.), Garuti NE. Coach: Marco Carretto.<br />
T2 17/33, T3 10/32, TL 6/10 &#8211; rimbalzi 48&nbsp; 14+34 (Carpani, Franceschi 9), assist 17 (Pederzini 6)<br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Polanco 26 (3/7, 2/5, 14/16, 6 r., 3 rec.), Franco 2 (0/4, 0/5, 2/4, 2 ass., 5 rec.), Carparelli 5, Sergio 15 (2/5, 1/4, 8/8, 7 r., 2 rec., 1 st.), A. Leoni 12 (4/10, 1/6, 1/2); Zana 2 (1/4, 4 r.), Cattaneo NE, Pagnoncelli (0/1, 0/2), Mal NE, Cefis NE, Odiphri 2 (1/4, 5 r.), Hrytsiuk NE. Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 13/41, T3 4/26, TL 26/32 &#8211; rimbalzi 43&nbsp; 17+26 (Franco 7), assist 6 (Franco 2)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Resca di Cento e Romanello di Ferrara.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 18-20, 18-15, 19-9, 15-20.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Castel San Pietro Terme</strong> (Bologna) &#8211; Nel terzo quarto non si segna quasi mai e, allora, il parzialone in avvio e l&#8217;ultima decade sugli scudi servono a poco. Così come la prova monstre di <strong>Leon Polanco</strong>, trascinatore con 19 punti nel solo primo tempo sui 26 totali di una <strong>Bluorobica Bergamo</strong> costretta adesso agli spareggi con la <strong>Robur Saronno</strong> per evitare la retrocessione in serie <strong>C Gold</strong>. Inutile anche il ritorno di fiamma finale grazie alla determinazione di capitan <strong>Sergio</strong>. In B Interregionale resta subito da oggi l&#8217;Olimpia Castello, vincitrice di ambo le gare della serie dopo il 79-70 alla Celadina sabato scorso; ora per i Ciocca-boys l&#8217;ultima serie per salvarsi con la bella eventuale al PalaFlores.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Pederzini col gioco da tre dalla linea di fondo comincia l&#8217;ipotetico riscatto locale (15-9) a metà del guado del primo quarto, dopo il parziale bergamasco di 14-0 seguito al primo ciuf di Carpani. La doppia cifra di squadra è a firma Leoni, con tripla da mezzo angolo e giro sul perno per l&#8217;appoggio mancino (10-2) a nemmeno 3&#8242;, mentre Carparelli scava sul più 12 il massimo gap entro i successivi due possessi grazie al cioccolatino di Sergio.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Al sesto e mezzo Beck la rimette sul punto a punto dalla lunghissima (13-15), mentre Leoni della linea, sfruttando il bonus precoce dell&#8217;Olimpia, compie un mezzo giro. Si blocca, a 2&#8242; dal cambio cronometrico, il lungo Vigori, che poi la ribalta (18-16) a un minuto mezzo col canestro pesante. Pareggia Zana con una giravolta ravvicinata e, a fil di sirena, Carpani fa fallo su Polanco che ne mette due su tre per tornare avanti: sei liberi per il play-realizzatore.</p>
<p>Nel quarto della sirena corta l&#8217;ottovolante su cui sale il regista in bluarancio da trasferta, sempre da fermo, viene contrastato da un altro missile di Beck e Galletti a rimbalzo d&#8217;attacco rimanda sopra i suoi (23-22, 2&#8242;). L&#8217;antisportivo sullo scatenatissimo Leon a 6&#8217;16&#8221; dalla pausa lunga vale il dieci a lui e il controsorpasso a i suoi, poco prima del tredici sul blocco da +4. A un poker dall&#8217;intervallo Sergio scrive 4 sul referto personale (29-26), ma poi fa fallo su un blocco in movimento e sbaglia un tap-in per assistere al nuovo naso avanti locale (31-29) grazie al ciuf pesante di Grotti a poco più d&#8217;una coppia cronometrica dal riposo. Polanco, a ruota del suo stesso 2+1, risponde a Franceschi con un&#8217;altra tripla, ma Beck fa lo stesso.<br />
Poco più di tre minuti nel terzo periodo sembrano indirizzarla già (46-39) a favore di Castel San Pietro nonostante l&#8217;uno contro tutti dall&#8217;angolo e frontale del top scorer della serata. Sempre lui è l&#8217;assistman nella transizione premiante per Carparelli. Il riavvicinamento a 4&#8217;35&#8221; dall&#8217;ultima passerella è l&#8217;ottavo per l&#8217;urgnanese (46-43), ma le velleità vengono ricacciate subito indietro da un Franceschi da dispari.</p>
<p>Grotti e Vigori piazzano il +9, sotto di 11 invece Franco mette un tre mani in faccia dopo 23 secondi dall&#8217;inizio dell&#8217;ultimo giro d&#8217;orologio per tenere viva la sfida. Lo svantaggio entro il minuto è quasi dimezzato dalla doppia cifra leoniana, imitato dal venticinquesimo di Polanco acciuffato dalla carità (57-51) dopo 3&#8217;30&#8221;. Il primo paniere di Odiphri in correzione (57-54) a 5&#8217;20&#8221; dalla sirena grande è una porta aperta all&#8217;ottimismo, ma Grotti la rimette a due possessi pesanti. Due personali di Sergio e il cadeau di Franco a Leoni (61-58, 7&#8242;), poi non finisce perché il capitano mancino si guadagna il tris dalla lunetta (65-61) a 1&#8217;41&#8221; da giocare per la fotocopia a 1&#8217;09&#8221; determinando il fouled out di Galletti. Carpani però la sgancia dall&#8217;arco e Polanco sfonda su Grotti: Vigori scrive settanta e tutto per i cittadini è rimandato agli spareggi. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><strong>Foto Ufficio Stampa Olimpia Castello</strong></p>
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