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	<title>scudetto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Ederson-gol, l&#8217;Atalanta sbanca il Milan e afferra la prossima Champions. Con qualche rimpianto per lo scudetto</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 20:47:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[33a (14a rit.) serie A &#8211; Milano, stadio &#8220;Giuseppe Meazza&#8221; in San Siro &#8211; domenica 20 aprile (20.45) Milan &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/ba5743cb-4cf0-4a89-a397-91a262243345.jpeg"><p>33a (14a rit.) serie A &#8211; Milano, stadio &#8220;Giuseppe Meazza&#8221; in San Siro &#8211; domenica 20 aprile (20.45)<br />
<strong>Milan &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>MILAN (3-4-2-1):</strong> Maignan (cap.) 6; Tomori 7 (38&#8242; st Gimenez 6), Gabbia 6, Pavlovic 6,5; Jimenez 6 (30&#8242; st Joao Felix 7), Fofana 6, Reijnders 6,5, Hernandez 6; Pulisic 6 (30&#8242; st Sottil 6), Leao 6 (38&#8242; st Chukwueze sv); Jovic 5,5 (30&#8242; st Abraham 5,5). A disp.: 57 Sportiello, 96 L. Torriani; 28 Thiaw, 33 Bartesaghi, 24 Florenzi, 42 Terracciano, 80 Musah, 38 Bondo. All.: Sergio Conceicao 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Bellanova 7, Hien 6,5, Djimsiti 6,5 (14&#8242; st Toloi 7); Cuadrado 6 (14&#8242; st Ruggeri 7), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zappacosta 6 (14&#8242; st Kossounou 7); Pasalic 7 (35&#8242; st De Ketelaere 5,5), Lookman 7; Retegui 6,5 (46&#8242; st Sulemana sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 24 Samardzic, 44 Brescianini, 90 Maldini. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì (Imperiale di Genova, Zingarelli di Siena; IV Marchetti di Ostia Lida. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETE:</strong> 17&#8242; st Ederson (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata coperta, spettatori 72.745 di cui 2.388 atalantini nel settore ospiti. Ammonito Cuadrado per gioco scorretto. Tiri totali 12-10, nello specchio 1-2, parati 1-1, respinti/deviati 5-3. Corner 7-5, recupero 0&#8242; e 5&#8217;30&#8221;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Atalanta</strong>, battuto il Bologna, sbanca il San Siro che tifa <strong>Milan</strong> e a quota 64, a cinque dal gong, ancora rimpiange un po&#8217; la lotta <strong>scudetto</strong>, a meno 7 dal duo Inter-Napoli, ma con la qualificazione alla <strong>Champions</strong> League ormai solo da afferrare a due mani. Il lampo nel momento peggiore ed ecco il volo d&#8217;angelo di <strong>Ederson</strong> nel gioco delle torri con lo spondista Bellanova sul crossetto di Lookman, tornato nel suo ruolo più congeniale in coda alla ripartenza Pasalic-Retegui-Ruggeri-Pasalic, anche se tutto ha il suo inizio da un anticipo proprio del firmatario del bottino pieno su Fofana. Della serie, le grandi manovre: il 25 aprile sale a Bergamo il pericolante <strong>Lecce</strong>, forse l&#8217;incrocio più sdrucciolevole di quanti ancora ne restano.</p>
<p>La sfida a specchio, con la sopresa dell&#8217;uomo assist di Pasqua arretrato a braccetto e quindi ultimo ostacolo per Leao, riserva parecchio lavoro di copertura alle catene delle contendenti, ma sono i bergamaschi ad apparire più martellanti soprattutto alla loro destra. Il lavoro della medesima chiama il cross all&#8217;ex Torino per l&#8217;ascensore a lato di Ederson al 19&#8217;18&#8221;. Nemmeno due lancette più tardi, nel duetto col portoghese, Hernandez sbatte addosso all&#8217;uscita di Carnesecchi ma in posizione irregolare. Al 26&#8242; la diagonale di Jimenez finisce per sbilanciare Lookman, che difatti se ne lagna non senza ragione, sullo scavino mancino dell&#8217;accentrato Pasalic, appena dopo la girata di Retegui innescata però dal fondo dallo stesso mancato assistman doppio. Un altro tris d&#8217;orologio e la palla persa da De Roon provoca il contropiede a due Reijnders-Leao col parabiaghese a vincere il contrasto, vanificato da un&#8217;assurda chiamata di offside che mai nella vita poteva esistere.</p>
<p>Se a una decina scarsa dall&#8217;intervallo Pavlovic non fa saltare dritto il Chapita sulla punizione da destra procurata e calcita dal capitano atalantino, bravo a inserirsi nel patatrac in uscita tra Gabbia e Fofana, di là il talento portoghese s&#8217;infrange anche sull&#8217;attento Cuadrado che poi (38&#8242;) trova il suo centravanti poco pronto in navata. Al 42&#8242; allo stesso Leao, dopo lo stop imposto da Hien al regista di casa, viene sporcato l&#8217;azzardo da venti metri, spia di un Diavolo dalla coda della frazione avvelenata, tanto che subito dopo c&#8217;è l&#8217;imbeccata di Jimenez, entrato a mezza via, per lo spostamento di Jovic sul sinistro evitando il terzo di destra improvvisato ma senza trovare lo specchio dritto per dritto. La ripresa comincia con lo strappo reiterato dei due mediani, ma è De Roon a fermare in corner il connazionale. Meneghini ben più pericolosi, a cavallo dei due tempi: tra 6&#8242; e 7&#8242;, Hien dice no a Reijnders sul lavoro di Tomori e Leao allarga, seppur la deviazione è di Djimsiti che in caduta si fa male alla caviglia destra (trauma distorsivo), dietro invito di Jovic senza che i nerazzurri fossero riuscito ad allontanare quella maledetta palla sull&#8217;onda lunga del quinto corner contro, originato dal muro sulla botta dalla lunga di Fofana.</p>
<p>Al decimo rischio totale ancora sul neerlandese della mediana che sale a rimorchio del traversone da destra di Pulisic, ma interviene il bravo e applicatissimo Raoul che in seguito buca dal suo lato costringendo il colombiano a stendere Hernandez lanciato dal compagno dell&#8217;attacco. Fofana ci ritenta in proprio in coda al triplo cambio gasperiniano entro l&#8217;ora di gioco rivoluzionando difesa e fasce, che si rivela immediatamente impattante anche nel difendersi dall&#8217;assalto delle estreme. Kossunou, out per 17 match da infortunato più la panchina col Bologna. Anzi, al 23&#8242; è Tomori a sventare il possibile raddoppio lookmaniano su un&#8217;azione corale come quella del gol benché sviluppata negli ultimi trenta metri. Al nigeriano, che riceve da Retegui, lo stesso ex Chelsea sporca la traiettoria (25&#8242;), mentre entro il poker cronometrico all&#8217;oriundo al centro della prima linea è il polpaccio più che la scivolata di Pavlovic in contrasto a negare il bis sull&#8217;appoggio preciso aperto al compagno di reparto a sinistra da un Pasalic perfetto.</p>
<p>Esaurite tre folate imprecise dei locali, la prima sul triplo asse Joao Felix-Fofana-Leao con ultimo passaggio lungo, rientra dopo una sola partita saltata anche De Ketelaere, ex della partita, che ne perde subito una sanguinosa ringraziando l&#8217;erroraccio di misura dell&#8217;attaccante dalla sua stessa parte che la allunga ad Abraham in modo eccessivo. A un tris dal novantesimo il 4-2-4 milanista sforna una palla di Gimenez per il taglio del Felix dall&#8217;esito infelice, perché se quello significa chiudere un tiro incrociato davanti alla lunetta&#8230; De Roon poi lo recupera alla grandissima. Alle soglie del recupero, Lookman sterza bene su invito del match winner in ripartenza tirando di sinistro sullo stesso piede di Maignan. Chukwueze trova Reijnders che dai venticinque abbondanti la sgancia in curva.</p>
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		<title>Gasperini si rassegna: &#8220;Il sogno scudetto è finito, l&#8217;incertezza sul mio futuro non ha inciso&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 16:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Firenze &#8211; Alla fine, lo squalificato di turno (insieme a Ederson) Gian Piero Gasperini lo ammette dalla pancia del &#8220;Franchi&#8221;: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/Fiorentina-Atalanta-Ranieri-De-Roon-Retegui.jpg"><p><strong>Firenze</strong> &#8211; Alla fine, lo squalificato di turno (insieme a Ederson) Gian Piero <strong>Gasperini</strong> lo ammette dalla pancia del &#8220;Franchi&#8221;:<em> &#8220;Il sogno scudetto è finito, era già sparito con l&#8217;Inter. L&#8217;impossibile non è stato possibile. Non penso che l&#8217;incertezza sul mio futuro, circa il quale mi sembra di essere stato chiaro, abbia inciso sulla sconfitta con la Fiorentina&#8221;</em>. Firmato l&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta, non si sa fino a quando: <em>&#8220;Ne parlano tutti, l&#8217;importante è che non ne parli io&#8221;</em>.</p>
<p>A caldo, a <em><strong>DAZN</strong></em>, la dichiarazione d&#8217;intenti del mister s&#8217;accompagna ai perché di una battuta d&#8217;arresto che fa maluccio:<em> &#8220;Guardare indietro non serve a niente, abbiamo otto partite di cui cinque in casa per giocarci le nostre carte. Siamo ancora competitivi, ma è chiaro che dobbiamo cambiare marcia</em> &#8211; spiega -. <em>Nella prima settimana di sosta per le Nazionali, del resto, eravamo rimasti ad allenarci con quattro giocatori di movimento, ridotti a tre con la partenza di Ederson per il Sudamerica. Non avevamo il dinamismo per saltare l&#8217;uomo, le gambe e la velocità per poter mettere in difficoltà la Fiorentina. A livello di produzione di occasioni abbiamo sempre creato: nel primo tempo ci abbiamo messo del nostro complicandoci la vita proprio alla fine&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ora ci sono due scontri diretti in casa con Lazio e Bologna: bisogna ritrovare le energie che avevamo saputo metterci con la Juve e anche con l&#8217;Inter. Quando capitano queste giornate, si deve avere la forza di archiviarle senza pensarci troppo. Il calendario presenta scontri diretti per tutte quante: le inseguitrici si sono riavvicinate, per noi comunque è un orgoglio giocarcela partendo dal terzo posto. Rimane un campionato straordinario&#8221;</em>, aggiunge Gasp.</p>
<p>A ruota, l&#8217;ammissione numero due, ovvero l&#8217;attacco ha le polveri bagnatissime: <em>&#8220;Il più attivo davanti è stato <strong>Retegui</strong>. Gli altri, subentrati compresi, hanno patito i primi caldi e gli impegni con le Nazionali. Io non ho visto al meglio nemmeno la Fiorentina. È stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell&#8217;arco di un campionato, col cambio di stagione e subito dopo la sosta. Va accettata, purtroppo, poi ci si mette magari quel gol rocambolesco preso a fine primo tempo, in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un altro gol&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Gasperini e il sogno scudetto: &#8220;Sì, è finito. Ma sul futuro sono stato chiaro&#8221;</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Direi che il sogno scudetto è finito, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l&#8217;Inter. Ora ci sono gli scontri diretti in cui anche le altre si toglieranno punti a vicenda: l&#8217;Atalanta nonostante due sconfitte di fila resta forte, potente.&nbsp;<br />
Sono stato molto chiaro sul futuro. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque 7 punti di vantaggio sulla stessa Fiorentina. Le squadre che abbiamo alle spalle c&#8217;erano dietro anche nelle passate stagioni.</p>
<p>Scontri diretti come questo non prevedono vie di mezzo e l&#8217;Atalanta è questa. Far fare a Retegui, appena rientrato, 90 minuti sarebbe stato un rischio. Ho deciso venerdì pomeriggio di schierarlo dall&#8217;inizio, ma la partita che avremmo voluto fare non siamo riusciti a farla. Lookman, tornato solo venerdì, crea vivacità e velocità, mentre gli altri vogliono più la palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti non abbiamo mai trovato la rapidità giusta.</p>
<p>Alcuni infortunati ci mancano da giugno, ma indubbiamente siamo stati sfortunati. Kossounou può comunque tornare con la Lazio o col Bologna, ma è sempre stata un&#8217;emergenza continua. Oggi non abbiamo tirato in porta, nonostante ci fossero le condizioni per essere molto più pericolosi. Sulle corsie, invece, le squadre si sono annullate a vicenda. Ce la siamo complicata noi senza più trovare le energie per recuperare&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Brescianini: pronti alle otto finali</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;La concorrenza per la Champions League è tanta, ma siamo pronti ad affrontare le otto finali che ci aspettano. Con la Fiorentina&nbsp;è stata una partita molto difficile, con pochi spazi soprattutto nel secondo tempo. Non siamo stati bravi nelle ripartenze, a differenza del solito. Adesso arriva il bello, il momento di rimettere in campo le nostre qualità credendoci sempre.&nbsp;</p>
<p>Gli errori commessi vanno rivisti e cancellati. C&#8217;è tempo per farlo, anche se giocare tre competizioni avrebbe aiutato mentalmente. Non possiamo permetterci di buttare via un&#8217;ottima stagione. Eravamo riusciti a lavorare con intensità anche durante l&#8217;assenza dei nazionali. Non ci demoralizziamo: abbiamo fiducia nei nostri mezzi, siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrarlo&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>Da Gasperini a Zappacosta passando per De Roon: &#8220;Sognare fa bene, risultato clamoroso&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 22:55:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sogno può continuare. Gian Piero Gasperini lo ribadisce tra le prime impressioni a caldo a DAZN e la conferenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/34-de-roon.jpeg"><p>Il sogno può continuare. <strong>Gian Piero Gasperini</strong> lo ribadisce tra le prime impressioni a caldo a DAZN e la conferenza stampa dalla pancia dell&#8217;Allianz Stadium, terreno di conquista per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> tra le più belle e spietate di sempre. <em>&#8220;Sognare è un piacere, la gente deve farlo. A volte l&#8217;impossibile può diventare possibile, se ci credi fortemente. In questo periodo del campionato non avevamo mai giocato per il primo posto. Inter e Napoli stanno andando forte&#8221;</em>, la premessa del tecnico. Che poi continua sulla stessa falsariga: <em>&#8220;La Juventus arrivava da cinque vittorie, da parte nostra è saltata fuori la partita perfetta. De Ketelaere era un po&#8217; in calo, anche se non toglie nulla alle qualità del giocatore. Ci stanno gli avvicendamenti come gli alti e bassi. E&#8217; comunque entrato molto bene. Cuadrado ha fatto vedere di che pasta è fatto, è stata la chiave tattica come terzo attaccante</em> &#8211; l&#8217;analisi del mister -. <em>La Juventus aveva gamba, noi anche la concentrazione e la tecnica giuste. Potevamo già raddoppiare nel finale di primo tempo: i bianconeri hanno perso morale, noi il contrario&#8221;</em>. Infine, su quel dolcissimo &#8220;Gasperini non andare via&#8221; alla Trattoria D&#8217;Ambrosio a due giorni dal big match: <em>&#8220;La torta della Giuliana era buonissima, fa solo cose buone. L&#8217;abbiamo spazzolata tutta, eravamo in bella e nutrita compagnia&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo fatto in questi anni alcune partite contro squadre di valore offrendo prestazioni molto simili a oggi. La sensazione è di essere sempre competitivi e compatti, nonostante i momenti di difficoltà. Siamo una squadra che reagisce, non si abbatte e ha uno spogliatoio molto forte che sa compattarsi per qualcosa di superiore all&#8217;individuo. Quando qualcuno parla di questi argomenti con superficialità, la cosa m&#8217;infastidisce.<br />
Questioni personali? Le risolviamo al nostro interno. L&#8217;abbraccio di oggi è un esempio. Con <strong>Lookman</strong> ci stanno anche visioni diverse: lui è migliorato da quando da giocatore individuale è diventato uno di squadra. Ha reso grande l&#8217;Atalanta e l&#8217;Atalanta ha reso grande lui. Verso la fine stagione sono convinto che potrà indossare la <strong>fascia da capitano</strong> per sentirsi l&#8217;Atalanta ancora di più sulla pelle.<br />
Per noi è un risultato clamoroso. Difficile immaginare una vittoria così alla vigilia vista la striscia di vittorie della Juventus. Una prestazione quasi perfetta, perché abbiamo sbagliato qualche gol.<br />
In queste due settimane dopo l&#8217;eliminazione dalla Champions abbiamo lavorato con continuità e questo ci ha aiutati, dopo aver giocato ogni 3 giorni in 5 mesi con qualche brutto infortunio di mezzo. Stavolta ci mancava solo Posch, alla fin fine.<br />
Questa è è la vittoria più eclatante della storia dell&#8217;Atalanta a Torino, ma ricordo con piacere anche il tre a zero di Liverpool. È una vittoria che ci fa stare vicino a Napoli e Inter, due che non sbagliano mai un colpo&#8221;.<br />
<strong>Gian Piero Gasperini</strong> in conferenza stampa press</p>
<p>&#8220;Ho vinto il Man of the Match ma lo meritavamo in tanti, perché abbiamo dato un messaggio forte. Ora si tratta di dare continuità a una prestazione di alto livello. L&#8217;Inter è ancora la più forte del campionato, dobbiamo prepararla bene. Siamo nella posizione più alta possibile a dieci giornate dalla fine, non abbiamo mai lottato per questo obiettivo.<br />
Abbiamo fatto un partitone. Prima dell&#8217;intervallo, ero infastidito per non aver fatto il secondo gol. Con l&#8217;Inter non riusciamo mai a vincere e in casa stiamo conoscendo delle difficoltà. Non so se sia l&#8217;Atalanta più forte in cui abbia giocato, ma siamo nella posizione più alta della nostra storia. Chiederò un giorno di riposo in più come premio&#8230;&#8221;.<br />
<strong>Marten de Roon</strong> a DAZN</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Ci sono state troppe chiacchiere ultimamente, sulla scia dell&#8217;eliminazione dalla Champions League col Bruges. Qualcuno dopo lo zero al zero col Venezia ci considerava tagliati fuori, ma noi siamo sempre stati uniti e l&#8217;abbiamo dimostrato.<br />
Sognare fa bene, ti dà l&#8217;adrenalina per poter dare il massimo. Questo è un gruppo che dimostra, partita per partita, di esserci sempre. Siamo contenti per una vittoria che ci voleva in uno stadio davvero importante. Se siamo dove siamo a marzo, dobbiamo giocarci le nostre carte al meglio&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Davide Zappacosta</strong> a DAZN</p>
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		<title>Gewiss Stadium tutto esaurito con l&#8217;Udinese: i tifosi credono allo scudetto. La presentazione del match</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 18:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Alzi la mano chi, pescando nello scrigno della memoria, ricorda un tutto esaurito a Bergamo per una partita su qualunque [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Arsenal-Zaniolo-2.jpg"><p>Alzi la mano chi, pescando nello scrigno della memoria, ricorda un <strong>tutto esaurito</strong> a Bergamo per una partita su qualunque fronte con l&#8217;<strong>Udinese</strong>. Eppure domenica a pranzo ci saranno anche <strong>1.159 tifosi ospiti sui circa 24 mila totali</strong> del Gewiss Stadium, qualcosa che suona come festa per un terzo posto conquistato dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> sbancando la capolista <strong>Napoli</strong> domenica scorsa per la quinta vittoria di fila in un campionato che sembra promettere meglio del previsto. I bergamaschi sono on fire: nell&#8217;infrasettimanale davanti a 60 mila testimoni di cui un trentesimo tifosi accorsi entusiasti tra il Brembo e il Serio, settimo risultato pieno nelle ultime dieci partite sui ambo i versanti.&nbsp;</p>
<p>La parola <strong>scudetto</strong>, pur silenziata nei corridoi di Zingonia, sarebbe teoricamente a portata di un ulteriore successo, essendo 3 i punti che distanziano i nerazzurri dalla vetta, pur sapendo che quest&#8217;ultima non potrà essere in ogni caso conquistata. Domenica sera, infatti, c&#8217;è lo <strong>scontro diretto di San Siro</strong> tra l&#8217;Inter immediata inseguitrice e i Ciucci dell&#8217;ex tecnico-meteora atalantino Antonio Conte. Se gli uomini di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> centrano i tre punti contro i friulani, battuti dal Venezia e in casa dalla Juventus nelle ultime due giornate ma comunque capaci fin qui di 5 bottini pieni fra cui l&#8217;unico in trasferta a Parma, possono sorpassare di una lunghezza (25, 24 e 22 le posizioni) i milanesi in caso di vittoria esterna o agganciare i portacolori del Golfo in caso contrario con minifuga interista alle soglie della terza pausa per le Nazionali.</p>
<p>A proposito di questa, non vi parteciperanno, perché trattenuti al Centro Sportivo Bortolotti dalle rispettive lesioni al bicipite femorale, Sead <strong>Kolasinac</strong> (Bosnia; primo grado, a destra) e Charles De Ketelaere (Belgio; basso grado, a sinistra), gli acciaccati di Stoccarda (13&#8242; e poi spazio a Kossounou per il braccetto), ovviamente out contro le <em>Zebrette</em>. Sulle quali il papabile sostituto del fiammingo, assistman da subentrato all&#8217;intervallo a Mario Pasalic per il vantaggio di Ademola <strong>Lookman</strong> mercoledì sera in Champions, potrebbe attraversare la strada della rinascita definitiva Nicolò <strong>Zaniolo</strong>, sbloccatosi proprio nella serata di coppa firmando il raddoppio da rimpiazzo in corsa del centravanti Mateo <strong>Retegui</strong>. Un mancino in teoria alla ricerca della prima titolarità stagionale e che come unico rivale pare avere il meno offensivo ex di turno Lazar <strong>Samardzic</strong>.</p>
<p>Salvo qualche pedina cambiata a titolo di <strong>turnover</strong> comunque mirato, vedi <strong>Ruggeri</strong> che si riprende la mancina condannando al ballottaggio Zappacosta e Bellanova, entrambi molto positivi e continui in Svevia, o il possibile riposo per <strong>Ederson</strong> col jolly croato scalato nuovamente in mediana, la cifra tattica è il ritorno al <strong>tridente</strong> fin dal kick off dopo essersi materializzato nella ripresa contro la squadra di Sebastian Hoeness. 3-4-3 contro 3-5-2 e attacco da duelli individuali, insomma, senza portatore fisso di primo pressing sul regista basso avversario. I furlàn sono nella parte sinistra della classifica, a 16 punti in 11 giornate, e hanno davanti la pertica Lorenzo <strong>Lucca</strong>, azzurrato recentemente, intorno a cui gira il fantasista mancino <strong>Thauvin</strong> già nel mirino della Dea qualche mercato or sono. Una partita da prendere con le pinze.</p>
<p><strong>Atalanta-Udinese: così (forse) in campo (domenica 10 novembre, 12.30, 12a giornata)</strong></p>
<p><strong>ATALANTA</strong> (3-4-3): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 8 Pasalic, 22 Ruggeri; Zaniolo, Retegui, Lookman.<br />
A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 5 Godfrey, 7 Cuadrado, 16 Bellanova, 27 Palestra, 6 Sulemana, 13 Ederson, 44 Brescianini, 24 Samardzic, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini.</p>
<p><strong>UDINESE</strong> (3-5-2): 40 Okoye; 27 Kabasele, 29 Bijol, 30 Giannetti; 19 Ehizibue, 8 Lovric, 25 Karlstrom, 5 Payero, 11 Kamara; 10 Thauvin, 17 Lucca<br />
A disp.: 90 Sava, 93 Padelli; 4 Abankwah, 16 Palma, 23 Ebosse, 31 Kristensen, 33 Zemura, 77 Rui Modesto, 6 Zarraga, 14 Atta, 32 Ekkelenkamp, 21 Iker Bravo, 22 Brenner, 9 Davis, 99 Pizarro). All.: Kosta Runjaic.</p>
<p><strong>Arbitro</strong>: Di Bello di Brindisi (Carbone di Napoli, Peretti di Verona; IV Rutella di Enna. V.A.R. La Penna di Roma 1, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).</p>
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		<title>Gasperini esce allo scoperto: &#8220;Non ci nascondiamo, battendo il Napoli abbiamo fatto felici tutti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 13:45:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Fiorentina-Gasperini-2.jpg"><p><em>&#8220;Vincendo a <strong>Napoli</strong> dalla capolista abbiamo fatto contenti un po&#8217; tutti. Una delle nostre partite migliori: non ci siamo mai nascosti, la vittoria dell&#8217;<strong>Europa League</strong> ha cambiato il nostro status, gara dopo gara vedremo dove possiamo arrivare”</em>. Esce allo scoperto, all&#8217;indomani del trionfo al &#8220;Maradona&#8221;, <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, che ha fatto il punto sulla sua<strong> Atalanta </strong>a<strong><em> Radio Rai</em></strong>: <em>&#8220;In questo momento l&#8217;Inter ha più degli altri, col Napoli avrà una grande sfida, segno che qualitativamente il campionato italiano è di livello. Noi il nostro l&#8217;abbiamo innalzato grazie alle coppe&#8221;</em>, la precisazione del tecnico nerazzurro.</p>
<p><em>“Non saprei dire se questa <strong>Atalanta</strong> è più forte delle precedenti. L&#8217;Europa è importante, arricchisce dal punto di vista tecnico e fisico, anche se è dura giocare ogni tre giorni</em> &#8211; ha proseguito il mister -. <em>In Italia lì in alto le posizioni sono ravvicinate. Noi in questo momento siamo particolarmente felici di stare dove stiamo&#8221;</em>.</p>
<p>Sui singoli, Gasperini non rivendica meriti: <em>&#8220;Uno come <strong>Retegui</strong> posso solo&nbsp;aiutarlo a esprimersi al meglio, per il resto è merito dei giocatori se rendono tantissimo. <strong>Ederson</strong> recupera molti palloni, può migliorare nella costruzione. Bergamo aiuta, è un ambiente che ti fa vivere tranquillo e ti sostiene. rende tranquilli. La risposta dei giocatori è fondamentale: oltre il lavoro, alla base devono esserci sempre il sorriso e il divertimento. Daniel <strong>Maldini</strong> è un profilo da Atalanta, tecnicamente, per la gioventù e per il bilancio: i giocatori in crescita ci interessano certamente&#8221;.&nbsp;</em></p>
<p>Infine, il Gasp non manca di giudicare l&#8217;esperienza del suo allievo prediletto. <em>&#8220;Ivan Juric è subentrato a Roma in una situazione esplosiva, si è preso una patata bollente. Come allenatore è bravo, ma può fare risultati solo se sostenuto. La Roma è in un periodo difficile, ma Ivan è uno che ci mette sempre la faccia&#8221;</em>.&nbsp;</p>
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		<title>A San Siro la seconda volta di Marchetti, ma è lo stesso dello scudetto Primavera</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 13:07:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/7OZ_3660matteo-marchetti.jpg"><p>Sorpresona: l&#8217;arbitro di <strong>Inter-Atalanta</strong>, venerdì alle 20.45 a San Siro, ha già diretto la stessa sfida tra <strong>Primavera</strong>. Precisamente la finale scudetto al &#8220;Tardini&#8221; di Parma vinta dai nerazzurri di Bergamo il 14 giugno 2019. A livello senior, invece, la squadra di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, da Matteo <strong>Marchetti</strong> di Ostia Lido, ha un solo incrocio, nella passata stagione: il 2-0 al <strong>Sassuolo</strong> al Mapei Stadium di Reggio Emilia alla prima giornata, l&#8217;uno-due De Ketelaere-Zortea tra 83&#8242; e 93&#8242;, colpo di testa su angolo di Ruggeri e destro secco su filtrante di Adopo.</p>
<p>Era il 20 agosto 2023 e, curiosamente, proprio nella stessa annata e proprio in casa dei neroverdi, poi retrocessi, cade anche l&#8217;ultimo dei sei precedenti del fischietto ostiense con la <em><strong>Beneamata</strong></em> campionessa d&#8217;Italia: 4 maggio 2024, al ventesimo la risolve Laurienté, in panchina Ballardini succeduto a Dionisi che aveva a sua volta sostituito Dionisi. L&#8217;unico scivolone dell&#8217;Inter con Marchetti, perché per il resto ci ha sempre vinto, in casa con Cagliari, Venezia e Fiorentina, fuori col Torino e infine nella semifinale di Supercoppa Italiana dagli sceicchi contro la Lazio. Ben 4 i rigori a favore, come si può desumere dallo screenshot da Transfermarkt.</p>
<p>Il ricordo atalantino più felice, ovviamente, è legato al penultimo titolo Under 19 cui avrebbe fatto seguito quello assegnato nel 2020 a campionato ritenuto finito con la regular season per la pandemia. Quel 14 giugno di 5 anni fa, sempre in prima serata, assist di Dejan <strong>Kulusevski</strong> e destro vincente di Ebrima <strong>Colley</strong> per il primo di due scudetti targati&nbsp;Massimo <strong>Brambilla</strong>. Marchetti, 35 anni da compiere il prossimo 10 novembre, fino a 21 anni era in Eccellenza, nel 2015 in C e dal 2020-2021 in Can A.&nbsp;</p>
<p>Più remoti gli altri due incontri dell&#8217;Under 19 nerazzurra diretti da Marchetti, quando in panchina c&#8217;era ancora Valter Bonacina: l&#8217;1-1 a Vigasio col Verona (Tulissi e rigore di Dagnoni) il 13 febbraio 2016 e l&#8217;1-0 sul campo del Cagliari (gol di Luca Tomas, compagno d&#8217;attacco di Simone Mazzocchi ora in prestito al Cosenza) il 5 novembre successivo. L&#8217;arbitro ostiense sarà coadiuvato da un <strong>team arbitrale</strong> di tutti romani a eccezione del primo assistente, Davide Imperiale della sezione di Genova, e del quarto ufficiale Juan Luca Sacchi di Macerata. L&#8217;altro guardalinee, Valerio Colarossi, è di Roma 2; di Roma 1, infine, il V.A.R. Valerio Marini e l&#8217;A.V.A.R. Daniele Doveri.&nbsp;</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Marchetti-bilancio-Inter.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-154455 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Marchetti-bilancio-Inter.jpeg" alt="" width="970" height="278" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Marchetti-bilancio-Inter.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Marchetti-bilancio-Inter-300x86.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Marchetti-bilancio-Inter-768x220.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Isoa usa la testa, l&#8217;Atalanta Under 16 acciuffa il primo scudetto della storia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 19:56:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Milan 3-2 (0-1) ATALANTA (3-4-2-1): Leto 6; A. Rinaldi 7, Cojocariu 6,5, Isoa 8 (31&#8242; st Modonesi sv); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/Isaac-Collins-Isoa-Atalanta-Under-16.jpeg"><p><strong>Atalanta &#8211; Milan 3-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Leto 6; A. Rinaldi 7, Cojocariu 6,5, Isoa 8 (31&#8242; st Modonesi sv); Colombo 7, Araboni 6,5 (23&#8242; st Regonesi 6), Steffanoni 6,5, Nova 7 (23&#8217;st Bolis 6,5); Gasparello 7; Michieletto 7 (40&#8217;+2&#8242; st Martano sv), Damiano 6,5. A disp.: Lazzaroni, M. Rinaldi, Camara, Olijars, Palumbo. All.: Alessio Gambirasio 7.<br />
<strong>MILAN (4-2-3-1):</strong> Longoni 5,5; Nolli 6, Vechiu 5,5, Cullotta 6, Tartaglia 6,5; Pandolfi 6, Arnaboldi (cap.) 6,5 (40&#8217;+1&#8242; st Ibrahimovic sv); Plazzotta 5,5 (13&#8242; st Zaramella 6,5), La Mantia 5,5 (13&#8242; st Valenta 6), Lupo 6 (12&#8242; st Pisati 6,5); Lontani 7 (29&#8242; st Rajakovac 5,5). A disp.: Pittarella, Lo Monaco, Mazzeo, Grassini. All.: Simone Baldo 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Buzzone di Enna 7 (Gasparini di Macerata, Apollaro di Rimini; IV Bruschi di Ferrara).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Tartaglia (M), 5&#8242; st Michieletto (A), 8&#8242; e 11&#8242; st Isoa (A), 14&#8242; st Lontani (M)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Vechiu, A. Rinaldi e Bolis. Tiri in porta 11-2, fuori 6-11. Corner 8-7, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>San Benedetto del Tronto</strong> &#8211; Dopo aver seminato come birilli nel percorso Torino, Roma e Inter sarebbe stato quasi un delitto non fare strike. Se Tartaglia non balbetta per sferrare il diagonale del vantaggio, Andrea <strong>Michieletto</strong> sfrutta la topica delle topiche del guardiano dei pali nemico e Isaac Collins <strong>Isoa</strong> prende l&#8217;ascensore doppio della rimonta da scudetto. A nulla vale l&#8217;accorciamento delle distanze di Lontani che si limita a riavvicinare i suoi. L&#8217;<strong>Under 16 dell&#8217;Atalanta</strong> conquista a &#8220;Riviera delle Palme&#8221; ai danni del <strong>Milan</strong> il primo titolo nazionale della sua storia. Decisive, per la rimonta, le situazioni da fermo, praticamente a cartacarbone, nel primo spicchio del secondo tempo.<br />
Al 3&#8242; Gasparello viene raggiunto in area dallo scarico da fondo di Colombo facendosi ipnotizzare da Longoni. Due minuti e Damiano converge da sinistra senza trovare lo specchio da fuori, ma sono i rossoneri ad andare più vicini al vantaggio sparacchiando alto senza incrociare con lo slalomista Lontani all&#8217;ottavo dopo aver affondato nella difesa bergamasca come una lama nel burro. Un po&#8217; diversa l&#8217;azione milanista schioda-punteggio scollinato il decimo, quando Alessandro Rinaldi opponendosi a terga mostrate a Lupo innesca il terzino sinistro che scarica in porta dal lato dell&#8217;area piccola. Un paio di giri di lancetta e Nova sventa il bis chiudendo in angolo Plazzotta sul la del suo centravanti.<br />
Intorno al ventesimo Colombo rientra sul mancino dal limite trovando una conclusione centrale e sporcata dal muro difensivo, mentre il gioco tra Gasparello e Nova (21&#8242;) produce soltanto una zuccata priva di potenza e direzione. Damiano ne ha una davvero enorme su un tocco sbagliato di Vechiu su ripartenza lanciata dalle retrovie al 24&#8242;, ma il portiere avversario riesce a deviare in corner. Una decina cronometrica piena e il futuro autore del pari cerca il compagno di reparto aprendo dalla destra dell&#8217;area, ma Arnaboldi recupera in scivolata, il tutto al culmine di una ripartenza di Rinaldi. Non pare proprio serata per Damiano, sempre nel vivo ma anche indeciso al momento di concludere, vedi al 36&#8242; quando un recupero alto con assist della sua sottopunta viene vanificato dalla muraglia eretta da Nolli. In avvio di ripresa tutto si rimette nei binari grazie al pressing alto del centravanti sull&#8217;incerto Longoni, che se la fa soffiare dai piedi per il tocco di sinistro a porta sguarnita, con lo score a ribaltarsi sulla schiacciata imperiosa degli oltre centonovanta centimetri del braccetto atalantino accompagnata da Colombo dalla bandierina destra.<br />
Damiano se ne fa intercettare una terza, anche se l&#8217;inerzia è ormai segnato, al netto della chance di sinistro dal limite del capitano milanista (14&#8242;) a rimorchio dell&#8217;avanzato Nolli. Ed ecco il terzo gol nel giro di pochissimo. La fotocopia del 2-1 vale il 3-1 col difensore atalantino stavolta all&#8217;altezza del dischetto e abbassatosi per schiacciarla con più efficacia. Il terminale unico nemico, invece, approfitta della respinta corta di Leto sul tracciante da destra della new entry Zaramella. Gasparello (17&#8242;) potrebbe chiudere, ma il suo rigore in movimento, pur spiazzando Longoni, è uno sciupio della palla d&#8217;oro di Damiano. Qualche schermaglia ancora specie da palla inattiva, con Martano a sprecare addosso all&#8217;ultimo baluardo.</p>
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		<title>I commercialisti bergamaschi vincono lo Scudetto</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 00:33:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Vince lo scudetto del campionato nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili la sezione di Bergamo. Il successo in finale, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/scudetto-Commercialisti-Bergamo.jpg"><p class="x_MsoNormal">Vince lo <strong>scudetto</strong> del <strong>campionato nazionale dottori commercialisti</strong> ed esperti contabili la sezione di <strong>Bergamo</strong>. Il successo in finale, con i padroni di casa del <strong>Trani</strong>, è il coronamento di uno splendido percorso che ha origine dalla fase a gironi. Il totale dominio del proprio gruppo (composto dalle sezioni di Milano, Parma, Palermo e Catania), ha spedito la squadra direttamente ai quarti di finale, evitando lo scoglio degli ottavi. Ai quarti, la nostra sezione ha superato agilmente, nel doppio scontro, quella di Catania. Tutto questo ha permesso, alla squadra allenata da mister <strong>Francesco Piludu</strong>, l’accesso alle fasi finali, disputatesi dal sei all’otto giugno a Trani. Con grande entusiasmo, la squadra si è contraddistinta ed ha brillato anche nella parte più complicata e decisiva del campionato. Nella semifinale, con la sezione di Palermo, giocata a Trani, è servita la pesantissima rete di Paolo Facchinetti per trionfare e staccare il pass per la tanto desiderata finale. Il sogno può continuare.</p>
<p class="x_MsoNormal"><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><span style="color: #ff0000;">Clicca qui dalle sei di lunedì mattina per leggere l’intero articolo e vedere la foto</span></a></p>
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		<title>Luca Percassi: &#8220;Lo scudetto? Un sogno che lasciamo ai tifosi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2024 19:32:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;I sogni non costano nulla, ma è giusto che a farli siano i tifosi. Quello dello scudetto glielo lasciamo&#8221;. Così [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240523-WA0001.jpg"><p><em>&#8220;I sogni non costano nulla, ma è giusto che a farli siano i tifosi. Quello dello <strong>scudetto</strong> glielo lasciamo&#8221;</em>. Così <strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, al <em><strong>Festival della serie A</strong></em> a Parma. <em>&#8220;Quando con mio padre <strong>Antonio</strong> nel <strong>2010, 14 anni proprio due giorni fa,</strong>&nbsp;riprendemmo in mano la società, l&#8217;obiettivo era di fare un decennio pieno in serie A consecutivamente, un record mai centrato in precedenza. La nostra realtà ci impone di ragionare così&#8221;</em>, la spiegazione alle sponde poste al traguardo nazionale più prestigioso.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo conquistato grandi traguardi grazie a un grande lavoro.</em>&nbsp;<em>È stata una stagione che è andata oltre le nostre aspettative, ma rimaniamo una realtà medio-piccola. Ovviamente la vittoria dell’<strong>Europa League</strong> è stata meritatissima </em>&#8211; la chiosa dell&#8217;alto dirigente nerazzurro <em>-.&nbsp; Ci abbiamo creduto strada facendo, ma resta un risultato inaspettato, inatteso. Essere tornati in <strong>Champions League</strong> è qualcosa di straordinario. Continueremo a investire a partire dal settore giovanile&#8221;.&nbsp;</em></p>
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		<title>Scudetto Seconda: l&#8217;Albano raggiunge la finalissima</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2024 07:52:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà l’Albano a disputare la finale Scudetto di Seconda categoria contro la Revolutional Carvico, che aveva liquidato per 3-0 l’Oratorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Albano-festa-07-aprile-2024.jpg"><p>Sarà l’Albano a disputare la finale Scudetto di Seconda categoria contro la Revolutional Carvico, che aveva liquidato per 3-0 l’Oratorio Brusaporto. L&#8217;undici di <strong>Palmisano</strong> ha travolto 4-1 l’Asperiam: vantaggio ospite con <strong>Nervi</strong>, poi il ribaltone firmato <strong>Quassi</strong>, <strong>Sala</strong>, <strong>Piantoni</strong> e un <strong>autogol</strong> nel tabellino.</p>
<p>La finalissima per eleggere la compagine migliore di Seconda è in programma venerdì sera a <strong>Casazza</strong>, <strong>con il fischio d’inizio fissato alle 20.45.</strong></p>
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		<title>Col Sassuolo arbitra Marchetti, quello dello scudetto Primavera</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 13:11:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 14 giugno 2019 non sapevamo cosa fosse il Covid-19. L&#8217;avremmo imparato fin troppo presto l&#8217;inverno successivo, ma insomma eravamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/7OZ_3660matteo-marchetti.jpg"><p>Il <strong>14 giugno 2019</strong> non sapevamo cosa fosse il Covid-19. L&#8217;avremmo imparato fin troppo presto l&#8217;inverno successivo, ma insomma eravamo felici e avevamo tutte le ragioni per sorridere. Anzi, esultare. <strong>Parma</strong>, prima serata, assist di Dejan <strong>Kulusevski</strong> e destro vincente di Ebrima <strong>Colley</strong> per il primo di due scudetti consecutivi della <strong>Primavera</strong> di Massimo <strong>Brambilla</strong>. Ai danni dell&#8217;Inter, nella finalissima del &#8220;Tardini&#8221; arbitrata da <strong>Matteo Marchetti</strong>, designato per la prima giornata della prima squadra dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> domenica a Reggio Emilia (ore 18.30) contro i padroni di casa del<strong> Sassuolo</strong>.</p>
<p>A livello di massimo campionato l&#8217;unico precedente del fischietto di Ostia Lido (10 novembre 1989), uno che ha bruciato le tappe alla svelta visto che a 21 anni era in Eccellenza, nel 2015 in C e dal 2020-2021 in Can A, è coi <strong>neroverdi</strong>, sconfitti per 3-1 proprio al Mapei Stadium dalla Fiorentina (46&#8242; Cabral, 71&#8242; Berardi su rigore, 79&#8242; Saponara, 83&#8242; Nico Gonzalez) lo scorso 2 giugno. In Coppa Italia, invece, sempre cogli emiliani, nella vittoria di corto muso in casa col Cagliari il 19 gennaio dell&#8217;anno scorso (Harroui al 18&#8242;).</p>
<p>Più remoti gli altri due incontri dell&#8217;Under 19 nerazzurra diretti da Marchetti, quando in panchina c&#8217;era ancora Valter Bonacina: l&#8217;1-1 a Vigasio col Verona (Tulissi e rigore di Dagnoni) il 13 febbraio 2016 e l&#8217;1-0 sul campo del Cagliari (gol di Luca Tomas, compagno d&#8217;attacco di Simone Mazzocchi ora in prestito al Cosenza) il 5 novembre successivo.  L&#8217;arbitro ostiense sarà coadiuvato da un team arbitrale molto eterogeneo al netto del duo pugliese in cabina di regia. Gli assistenti scelti dal designatore Gianluca Rocchi sono Daniele Bindoni di Venezia e Alberto Tegoni di Milano; quarto ufficiale Giacomo Camplone di Pescara. V.A.R. Eugenio Abbattista di Molfetta, A.V.A.R. Luigi Nasca di Bari.</p>
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		<title>Scudetto Seconda e Terza: avanti Badalasco, Nova Montello e Trealbe</title>
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		<pubDate>Sun, 14 May 2023 22:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per lo scudetto di Seconda categoria, sorride il Badalasco che elimina il Team Oratorio Pumenengo nel turno preliminare: 2-1 il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/badalasco.jpg"><p>Per lo scudetto di Seconda categoria, sorride il <strong>Badalasco</strong> che elimina il Team Oratorio Pumenengo nel turno preliminare: 2-1 il risultato finale a Fara. In Terza invece super <strong>Nova Montello</strong> che espugna Calcinate per 1-4 (<strong>Lemma</strong>, <strong>Zanardi</strong>, <strong>Caslini</strong> e <strong>Fogaroli</strong>) e altrettanto super <strong>Trealbe</strong> che elimina ai rigori per 3-5 la corazzata Nembrese.</p>
<p><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><strong>LEGGI QUI LE CRONACHE DELLE PARTITE CON FOTO, PAGELLE E INTERVISTE</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gasperini duro con la stampa: &#8220;Turnover? Non prendiamo giocatori al bar e non giochiamo per lo scudetto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2022 14:14:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; &#8220;Delle due, l&#8217;una: o valorizzi i giovani o giochi per la classifica, magari per lo scudetto. Ma se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Spezia-Atalanta-Gasperini.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Delle due, l&#8217;una: o valorizzi i giovani o giochi per la classifica, magari per lo scudetto. Ma se fissi obiettivi allora devi prendere giocatori diversi&#8221;</em>. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> non ha ancora incassato la babele di voci contrarie al suo turnover di <strong>Lecce</strong> da nove undicesimi culminato in una sconfitta: &#8220;Non è che abbiamo preso giocatori al bar per buttarli in campo. Sono giovani, sono di proprietà e il più delle volte sono cresciuti nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> &#8211; l&#8217;autodifesa del tecnico alla vigilia dell&#8217;<strong>Inter</strong> -. <em>Le critiche quando si perde sono giuste e vanno accettate, ma la stampa a Bergamo quando ne resta fuori uno che poi finisce per scendere sempre e comunque in campo scrive che ci ho litigato&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI: TURNOVER GIUSTO.</strong> <em>&#8220;Al Via del Mare hanno giocato Zapata, Malinovskyi, Ederson, Pasalic, Djimsiti, Sportiello, Soppy, Okoli che nella prima parte di campionato aveva fatto tanto minutaggio. Solo Ruggeri e Zortea erano le variazioni al copione, e tra l&#8217;altro il primo e Caleb sono stati convocati in Under 21</em> &#8211; l&#8217;argomentazione-arringa del mister -. <em>Il Lecce aveva due terzini del duemila, il centravanti del duemiladue, il miglior centrocampista del novantanove. Si può perdere buttando via la partita, ma rifarei tutto: era l&#8217;occasione giusta, tutti erano predisposti a fare bene. E&#8217; andata male, ma non è stata una pazzia da parte mia. Per il profilo dell&#8217;Atalanta sono scelte che ci stanno”</em>. </p>
<p><strong>GASPERINI E L&#8217;INTER.</strong> <em>&#8220;L&#8217;avversario dell&#8217;ultimo turno prima della lunga sosta per i Mondiali, cui mandiamo quattro giocatori più eventualmente Hojlund visto che la Danimarca deve ancora definire 5 convocazioni, è a pari punti e quindi tenteremo sdi staccarci reciprocamente. Un collettivo con un bagaglio tecnico di prim&#8217;ordine che non trova continuità, ma in Italia solo il Napoli fa filotti. Gosens? Anche se i colori sono uguali, lo vedevo molto meglio con la maglia dell&#8217;Atalanta. Ma dopo un impatto difficile sta recuperando posizione e pure segnando, il che mi preoccupa. Facciamo il tifo per lui, ma da gennaio in poi”</em>.</p>
<p><strong>LE SCELTE DEL GASP.</strong> <em>&#8220;Stavolta non anticipo la formazione con tanto di nomi, non posso farlo. Sulle fasce sono in gioco Hateboer, Soppy e Maehle. Joakim ha disputato belle partite. Lecce non lo è stata, una partita brutta e compromessa con due gol presi in due minuti che ci hanno tolto fiducia: nel secondo tempo potevamo fare meglio, ma la frenesia e la poca lucidità ci hanno frenato</em> &#8211; continua l&#8217;allenatore di Grugliasco -. <em>Ederson da mediano ha fatto meglio, anche in fase difensiva, perché ha più spazio per muoversi. A Lecce è stato bravo. Ha risorse, io ragiono sulle prestazioni, non sulla data di nascita o sul nome. Hojlund è un grosso investimento. Quando vai sui giovani, devi esserne convinto e farli crescere. In questo momento c&#8217;è anche Zapata e come prime punte, in attesa del recupero di Muriel, stiamo andando un po&#8217; a pizzicotti. Va detto che giocano sempre tutti lo stesso”</em>.</p>
<p><strong>GASP E LE PROSPETTIVE.</strong> <em>&#8220;Ho già vinto la trecentesima contro il Crotone e la quattrocentesima col Napoli, purtroppo non è caduta sabato scorso. La cinquecentesima panchina è proprio questa domenica. Che dire? Abbiamo solo 1 punto in meno rispetto alla stessa giornata dell&#8217;anno scorso quando facemmo il record nel girone d&#8217;andata con 38. Uno stimolo, più che un obiettivo: ma non è che se con l&#8217;Inter vinciamo poi diciamo di essere in corsa per lo scudetto e se perdiamo allora siamo retrocessi&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL MERCATO.</strong> <em>&#8220;Il mercato di gennaio non può modificare molto il valore delle squadre. Per le valutazioni c&#8217;è ancora tempo, toccano alla società. In pochi indovinano i ritocchi fortunati. Sarà difficile anche dal punto di vista economico: da lì sarà comunque tutto più equilibrato, difficile, complicato. Certo, quando si hanno i giovani li si valorizzano cercando di fare il meglio possibile, ma è controproducente indicare Riprenderemo a lavorare il 28 novembre dopo due settimane di rompete le righe. Fino al 4 gennaio sono pronti il programma e 4 amichevole. Speriamo di riavere Muriel e Zappacosta. Saremo in 16-17 più i portieri. Scalvini in azzurro? Per me è un ragazzo serio e degno di stima, in crescita decisa&#8221;</em>.</p>
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		<title>SECONDA, I TOP DEL WEEKEND &#8211; Fara Olivana con Sola, lo scudetto è tuo!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2022 16:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stagione da sogno per il Fara Olivana con Sola di mister Ferrari. Dopo aver vinto il campionato di Seconda, girone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Fara-1-maggio-2022.jpg"><p>Stagione da sogno per il <strong>Fara Olivana con Sola</strong> di mister <strong>Ferrari</strong>. Dopo aver vinto il campionato di Seconda, girone C, e la conseguente promozione in Prima, i bassaioli sabato si sono regalati un&#8217;altra gioia trionfando nello scudetto di categoria con la Brembillese per 3-1. Adesso non chiamatela più sorpresa&#8230;</p>
<p><strong>Norman Setti</strong></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta non ha nemmeno la forza per giocarsela: scudetto al Milan, Bergamo fuori dall&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 18:00:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[Milan &#8211; Atalanta 2-0 (0-0) MILAN (4-2-3-1): Maignan 6; Calabria (cap.) 6,5 (35&#8242; st Florenzi sv), Kalulu 6,5, Tomori 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Spezia-Atalanta-Gasperini.jpg"><p><strong>Milan &#8211; Atalanta 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>MILAN (4-2-3-1):</strong> Maignan 6; Calabria (cap.) 6,5 (35&#8242; st Florenzi sv), Kalulu 6,5, Tomori 6,5, Hernandez 7; Tonali 6 (18&#8242; st Bennacer 6), Kessie 6; Saelemaekers 5,5 (9&#8242; st Messias 7), Krunic 6,5 (34&#8242; st Bakayoko sv), Leao 6,5; Giroud 5,5 (10&#8242; st Rebic 5,5). A disp.: 1 Tatarusanu, 83 Mirante, 13 Romagnoli, 46 Gabbia, 5 Ballo-Touré, 10 B. Diaz, 11 Ibrahimovic. All.: Stefano Pioli 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 5,5; De Roon 6, Palomino 6 (35&#8242; st Demiral sv), Djimsiti 5,5; Hateboer 5,5 (35&#8242; st Scalvini sv), Koopmeiners 6, Freuler (cap.) 6, Zappacosta 6,5; Pasalic 6 (10&#8242; st Malinovskyi 6), Pessina 5 (25&#8242; st Boga 5); Muriel 5,5 (10&#8242; st Zapata 5,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Maehle, 20 Mihaila, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 5,5 (Preti di Mantova, Giallatini di Roma 2; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Dionisi di L&#8217;Aquila).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; st Leao (M), 30&#8242; st Hernandez (M).<br />
<strong>Note:</strong> mezza serata calda, spettatori 73.304. Ammoniti Giroud per proteste, Koopmeiners, Kessie, Malinovskyi e Bennacer per gioco scorretto. Tiri totali 9-11, nello specchio 6-2, respinti/deviati 3-3, parati 2-2. Var: 2. Corner 4-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> – Minuto 56: <strong>Leao</strong> spezza la parità e la partita, <strong>Atalanta</strong> virtualmente fuori dall&#8217;Europa e tricolore virtualmente cucito sul petto del Diavolo. Minuto 75: Boga la perde, Krunic accende <strong>Hernandez</strong> che si fa sessanta metri a scarta-birilli accentrandosi per raddoppiare e sancire contemporaneamente la fine vera e propria del ciclo di Gian Piero Gasperini. Sempre più ottavo a meno 1 da quota 60. I nerazzurri, a schieramento prudente, pagano il crollo fisico-atletico senza produrre granché né osare praticamente mai affossandosi sul campo del Milan campione d&#8217;Italia in pectore.<br />
A ruota di una partenza contratta <strong>Pasalic</strong> al decimo taglia verso il fondo riuscendo appena a deviare la palla di <strong>Zappacosta</strong> figlia della catena mancina con Freuler, mentre il futuro rompighiaccio attira i raddoppi di <strong>Palomino</strong> tendendo a girare molto al largo. La loffia dalla lunga di Tonali (18&#8242;) a tiro del muro tucumano su Hernandez non spaventa nemmeno i tabelloni pubblicitari e difatti il problema numero uno nerazzurro è <strong>Muriel</strong>, che tiene alta la squadra per ipotesi, smista male e scollinato il ventesimo si accascia toccandosi tra coscia e ginocchio sinistro. Il <em>cafetero</em> ha le gambe di marmo, altrimenti Calabria non potrebbe recuperarlo sul la del croato (27&#8242;) prima della girata acrobatica del suo perno sugli sviluppi del corner numero uno a favore, o Tomori frapporsi tra la sua convergenza da mancina e il possibile suggerimento all&#8217;avanzante <strong>Koopmeiners</strong> alla mezzora.<br />
Una loffietta al pari della sganciata radente di <strong>Saelemaekers</strong> a una decina dalla pausa al culmine di una variazione al copione del portoghese, buona solo per farsi annotare alla voce ipotesi di chances. Una ripartenza strozzata Freuler-Pasalic-Pessina libera il laterale di Sora alla delpierata a giro larga dal vertice di competenza (38&#8242;), mentre ha la mira altissima pure lo spauracchio della vigilia (42&#8242;) liberato dal terzino marsigliese e da Krunic venutigli a sostegno. Poco più tardi, il caso Var senza nemmeno il check sul contatto <strong>Djimsiti-Giroud</strong> lanciato lungo da Tomori: era al limite, niente decisione, giallo al francese per proteste.<br />
La ripresa inizia con Calabria a sporcare, alzandola sopra la traversa, la nuova preghiera zappacostiana (2&#8242;), e Theo a mancare di poco il calcio franco del vantaggio (9&#8242;). Il patatrac è nel recupero di Kalulu su <strong>Pessina</strong> e nel lancione di Messias per la sgroppata verso destra con bomba dell&#8217;uomo più temuto in mezzo alle gambe di Musso. La reazione produce qualcosina dal duo tra <strong>Malinovskyi</strong> (squalificato per la trentottesima) e l&#8217;altro nuovo entrato <strong>Zapata</strong>, che se la sposta sul destro da dentro l&#8217;area trovando solo la curva (16&#8242;) per aprire poi all&#8217;eccesso la svettata da corner (27&#8242;). Il brasiliano ex Crotone la tenta dalla distanza (39&#8242;) su apertura dell&#8217;eroe del bis, Rebic prova l&#8217;incursione fermato definitivamente dal portiere argentino e all&#8217;ultimo (41&#8242;), dopo una botta dell&#8217;ivoriano sporcata, la doppia Zeta si aziona per la girata del colombiano: Tomori non stoppa (check sul braccio, non c&#8217;era), ma Maignan sì mettendoci il piedone. La passerella con l&#8217;Empoli, a meno di un suicido impossibile delle concorrenti alla passerella finale, varrà solo come saluto ai tifosi.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe vince lo scudetto Primavera 3</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 20:13:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un 3-3 che vale il primo posto a quota 4 punti e la vittoria nel gironcino a tre, atto conclusivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/3-al-centro-mister-Biava-con-Adobati-e-Dabbene.jpg"><p>Un 3-3 che vale il primo posto a quota 4 punti e la vittoria nel gironcino a tre, atto conclusivo della stagione che qualcuno chiama Supercoppa e in realtà è proprio un triangolino tricolore. L&#8217;ammiraglia della cantera dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> che ha sede al Campus tuttora in fase di completamento a margine dello Stadium di proprietà a Zanica ha appena solcato i mari della categoria fino al porto del <strong>titolo nazionale Primavera 3</strong>. Dopo essersi assicurata da tempo la promozione in Primavera 2, la seconda a livello nazionale, la <strong>Bluceleste Under 19</strong> affidata alle sapienti mani di Beppe <strong>Biava</strong> ha fatto il passo in più conquistando lo scudetto di categoria ai danni della <strong>Viterbese</strong>, sodalizio della città del centravanti della prima squadra Sacha Cori. Un traguardo acciuffato anche in virtù della vittoria per 3-2 col Monopoli (che poi ha battuto gli etruschi per 2-1) nella prima delle tre giornate di finali tra le prime classificate dei tre gironi.</p>
<p>Partenza seriana a razzo entro il quarto d&#8217;ora di gioco al &#8220;Valerio Ginnasi&#8221; di Ronciglione, con <strong>Toma</strong> a insaccare il suggerimento dal fondo di Momo <strong>Zoma</strong>, uno dei gioielli già fatti esordire tra i pro da Michele <strong>Marcolini</strong> (insieme a Facchetti, Angeloni, Concas, De Felice, Doumbia, Freri e Muzio), Agostinelli a bissare a cronometro raddoppiato (4&#8242;) sfruttando l&#8217;assist di Valli che nella ripresa verrà mandato a fare la doccia anzitempo propiziando così la rimonta dei locali e slalom da tris dello stesso ivoriano lanciato dalla ripartenza di Concas. Un altro quarto d&#8217;ora scarso e Marenco infila quello che pareva essere il gol della bandiera o giù di lì sulla scorta di una rimessa dal lato, Momo si vede murare il possibile tris e la prima frazione si chiude col rigore di Hyka (contatto Allieri-Cannizzaro) parato dal super Facchetti, che ne aveva parati tre fra campo e lotteria in Coppa Italia tra Pro Vercelli e Trento. Al rientro in campo, la grandine ferma per una ventina di minuti la sfida, che riprende al 17&#8242;: l&#8217;errore poco prima di Carannante non viene imitato da Aromatario su azione e da Salerno sugli sviluppi di un corner. </p>
<p>Viterbese &#8211; AlbinoLeffe 3-3 (3-1)<br />
<strong>VITERBESE:</strong> Chicarella, Ferramisco, Carannante, Pompei, Natale, Marenco, Carboni, Aromatario, Hyka, D&#8217;Uffizi, Cannizzaro. Cambi: Tortorelli, La Vella, Benedetti, Campoli, Perrone, Corelli, Mattei, Salerno, Finiani, Pepe, Spolverini, Modugno. All.: Emanuele Pesoli.<br />
<strong>ALBINOLEFFE:</strong> Facchetti, Arsuffi, Castellani, Mazzoleni, Zambelli, Allieri, Concas, Agostinelli, Toma, Zoma, Valli. Cambi: Giroletti, Aversa, Ghilardi, Vinzioli, Malanchini, Pozzi, Bugada, Frattini, Di Carlo, Speroni. All.: Giuseppe Biava.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Scatena di Avezzano (Magherini di Prato, Ferraro di Frattamaggiore).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Toma (A), 4&#8242; pt Agostinelli (A), 14&#8242; pt Zoma (A), 28&#8242; pt Marenco (V), 31&#8242; st Aromatario (V), 34&#8242; st Salerno (V).<br />
<strong>Note:</strong> Facchetti (A) para il rigore a al 44&#8242; pt. Espulso Valli al 26&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto).</p>
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