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	<title>SerieA &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Lo spettacolo della spaghettata nerazzurra firmato Atalanta</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Dec 2019 21:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Incredibile. Sinceramente non trovo aggettivo migliore per descrivere tutto ciò che sta succedendo nel mondo Atalanta. Ieri sera sono stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/IMG_1320-1024x749.jpg"><p>Incredibile. Sinceramente non trovo aggettivo migliore per descrivere tutto ciò che sta succedendo nel mondo <strong>Atalanta</strong>. Ieri sera sono stato invitato a partecipare alla spaghettata nerazzurra e guardando quante persone presenti si fossero radunate in quel di <strong>Dalmine</strong> dentro di me ripetevo: “È incredibile”. <strong>Giulio Panza</strong>, organizzatore dell’evento insieme ai club <strong>Semper in trasferta</strong>, <strong>Lupi del Serio</strong>, <strong>Club casa Atalanta Cisano</strong> e <strong>Club amici della bassa</strong>, narrava le tristi annate della <strong>Serie B</strong> e della <strong>Serie C</strong>. In parte le ho vissute anch’io, seguendo l’Atalanta da quando sono nato. Ricordo ancora la mia prima partita <strong>Atalanta-Avellino</strong>, sembra passato un secolo. Dentro di me continuavo a ripetere quell’aggettivo. Non vi dico quante volte l’abbia ripetuto mercoledì  scorso dopo il triplice fischio della partita di <strong>Champions League</strong>. Vogliamo parlare dell’emozione nel sentire la telecronaca? Ad inizio partita credevo di aver inserito nella mia PlayStation Fifa e di sentire il canonico “Qui è tutto pronto da <strong>Fabio Caressa</strong> e <strong>Beppe Bergomi</strong>”. Invece no. La mia Atalanta era lì che si giocava la Champions League. Era lì che strabiliava tutta l’Europa. Ieri sera all’oratorio San Giuseppe di Dalmine il commento più descrittivo del momento che l’Atalanta e Bergamo stanno vivendo è stato quello del vicesindaco <strong>Gianluca Iodice</strong>: “Io non capisco nulla di calcio, ma vedervi è uno spettacolo. Vedere quello che sta facendo l’Atalanta mi riempie di gioia e mi avvicina al mondo del pallone”. In queste parole è racchiusa tutta la magia dell’Atalanta. Oltre 600 persone si sono radunate per festeggiare e cenare tutte insieme, ma non solo. Perché tutto è stato fatto per aiutare <strong>A.O.B. l’Associazione Oncologica Bergamasca</strong>, a dimostrazione di quanto gli atalantini siano attenti ai più bisognosi. E io continuavo a ripetere dentro di me quanto fosse incredibile tutto questo. La stessa società Atalanta ha mandato la sua donna simbolo a testimonianza di voler essere vicina a tutti i tifosi. <strong>Elisa Persico</strong> ha portato il dono più gradito ai tifosi nerazzurri: le magliette autografe dai giocatori. Il fatto che i tifosi abbiano un rapporto così diretto con la società che sostengono è meraviglioso e unico perché in Italia e in Europa sono veramente poche le realtà come quella bergamasca. Ma non è finita qui, ecco perché vi sto ripetendo allo sfinimento quanto sia incredibile tutto questo. <strong>Andrea Masiello</strong> di persona ha mandato un video messaggio da <strong>Bologna</strong> in cui si dispiaceva per non poter essere presente e faceva gli auguri a tutti i tifosi. Non solo, lo stesso Masiello ha di persona acquistato le maglie dei suoi compagni e, dopo averle fatte firmare da tutti, le ha regalate per la lotteria della spaghettata nerazzurra. Scusate, ma qui io davvero ho finito gli aggettivi. Per concludere, anche la stessa <strong>Curva Nord</strong> ha presenziato ribadendo l’importanza dell’unione e della coesione di tutti i tifosi atalantini. Tantissimi poi gli ospiti della serata, magistralmente presentata da <strong>Marco Bucarelli</strong> e <strong>Maria Malerba</strong>. Ho lasciato però per ultima la sorpresa più bella. Ad un certo punto della serata infatti i bambini fino ai dieci anni sono stati radunati intorno al palco e gli è stato consegnato un pacchetto regalo. All’interno la società Atalanta ha scritto: “Sei invitato con un tuo genitore o parente a visitare <strong>Zingonia</strong>, la casa dell’Atalanta”. Standing ovation. Ma dove la trovate una società professionistica agli ottavi di Champions League che vi invita a visitare il luogo sacro di allenamenti e preparazioni? Un regalo di <strong>Santa Lucia</strong> che ha fatto felici i bambini e ha ribadito ancora una volta quanta attenzione e meticolosità la società Atalanta abbia nei confronti della propria gente, dei propri tifosi. Una serata da sogno per tutti. L’Atalanta e i suoi tifosi sono qualcosa di unico perché uniti, perché vogliosi di costruire qualcosa di grande e soprattutto perché persone dai profondi valori umani.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong> </p>
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		<title>Toloi: &#8220;3 punti fondamentali, ora non fermiamoci&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 23:37:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al termine della strabiliante vittoria casalinga contro la Lazio ha parlato il pilastro della difesa nerazzurra Rafael Toloi: “Oggi abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/12/berisha-toloi-1024x683.jpg"><p>Al termine della strabiliante vittoria casalinga contro la<strong> Lazio</strong> ha parlato il pilastro della difesa nerazzurra <strong>Rafael Toloi</strong>: “Oggi abbiamo vinto una partita importantissima contro un avversario di grande qualità. Siamo stati bravi a soffrire e a resistere uscendone vincitori con 3 punti veramente importanti. Sappiamo che la classifica è molto corta e per questo dobbiamo continuare su questa strada, lavorando e dando il massimo. Da domani penseremo alla partita con il <strong>Genoa</strong> perché sarà determinante per noi e per continuare quanto fatto di bello questa sera. Il gol di <strong>Zapata</strong> ha scombussolato completamente la psicologia dei nostri avversari. Questo fattore è stato molto importante per vincere la gara. La Lazio è una squadra con grandi qualità e lo hanno dimostrato questa sera, ma noi siamo stati bravi a difendere meritando questo risultato. Il gol annullato ad <strong>Acerbi</strong>? Il VAR serve a questo. È uno strumento che interviene su un episodio irregolare come è avvenuto questa sera. Come commento la scelta di inserire <strong>Masiello</strong> per coprirci di più nel finale? Penso che il mister abbia fatto la scelta migliore. Eravamo in vantaggio contro un avversario di livello come la Lazio che cercava disperatamente il gol del pareggio e coprirsi era la scelta migliore. Oggi è stata una vittoria bellissima, anche se tutte le vittorie lo sono. Sabato a Genova sarà un match determinante e dobbiamo provare a fare punti su un campo difficile”.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
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		<title>Toloi postpartita: &#8220;Lavoreremo di più per superare questo momento difficile&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2018 16:41:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Rafael Toloi al termine dell’incontro odierno perso contro la Sampdoria ha analizzato il momento negativo dell’Atalanta provando ad identificarne le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/RafaelToloiSNRc5h9uRBgm.jpg"><p><strong>Rafael Toloi</strong> al termine dell’incontro odierno perso contro la Sampdoria ha analizzato il momento negativo dell’Atalanta provando ad identificarne le principali cause.</p>
<p><strong>Rafael è un periodo che non gira.</strong><br />
Non dobbiamo trovare scuse. Questo è un momento difficile per noi e dobbiamo lavorare. La colpa è nostra perché siamo noi a entrare in campo. Non serve creare più occasioni degli altri se non riusciamo a concretizzarle. Nel calcio contano solo i 3 punti e in queste ultime partite non siamo stati capaci di portarli a casa. Adesso c’è la sosta e lavoreremo duramente.</p>
<p><strong>Le occasioni le avete avute per vincere la partita. Forse è mancato un pizzico di fortuna. Il palo di Zapata le parate del portiere avversario. Il gol manca e non arriva insomma.</strong><br />
Sì, come ho già detto dobbiamo cercare di migliorare e di lavorare di più se ce n’è bisogno. Non manca l’impegno sicuramente dobbiamo solamente buttare la palla dentro.</p>
<p><strong>Una disattenzione difensiva oggi, come troppo spesso negli ultimi tempi, pagata a caro prezzo.</strong><br />
Sì, non si può concedere agli avversari neanche una minima occasione perché tutte le squadre di Serie A hanno grandi qualità. Abbiamo sbagliato ancora su un corner e di sicuro dobbiamo migliorare.</p>
<p><strong>Adesso arrivano due settimane decisive: prima la sosta e poi la sfida con il Chievo che diventa quasi una sfida salvezza guardando la classifica.</strong><br />
Chi partirà per la Nazionale dovrà cercare di dare il massimo negli allenamenti e nelle partite. Noi che rimaniamo qui a Bergamo sicuramente lavoreremo con intensità. Come dici tu nessuno si aspettava a questo punto della stagione di essere in questa zona della classifica e quindi andremo a Verona per conquistare la vittoria. Il campionato italiano è difficile noi dobbiamo dare sempre di più.</p>
<p><strong>Le aspettative di inizio stagione forse erano un po’ troppo alte?</strong><br />
Stiamo vivendo un momento complicato perché nel calcio contano i risultati. Nessuno si sarebbe aspettato un inizio di questo genere, ma sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta cade in casa, ancora una volta per mano del Cagliari</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 20:39:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta-Cagliari 0-1 Atalanta (3-4-2-1): Berisha 6, Mancini 6, Djimsiti 5,5 (1&#8242; st Gomez 6), Masiello 6, Hateboer 6, de Roon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/09/C8D0CFAC-3321-49B4-8B1C-FFEB5FFB4104-1024x768.jpeg"><p><strong>Atalanta-Cagliari 0-1</strong></p>
<p><strong>Atalanta (3-4-2-1)</strong>: Berisha 6, Mancini 6, Djimsiti 5,5 (1&#8242; st Gomez 6), Masiello 6, Hateboer 6, de Roon 6, Freuler 6, Ali Adnan 6 (17&#8242; st Gosens 6), Pasalic 5,5 (28&#8242; Barrow 6), Zapata 6, Rigoni 6. All. Gasperini.</p>
<p><strong>Cagliari</strong> <strong>(4-3-1-2)</strong>: Cragno 6, Srna 6, Romagna 6,5, Klavan 6,5, Padoin 6, Castro 6 (28&#8242; st Faragò 6), Bradaric 6, Barella 7, Ionita 6 (21&#8242; st Dessena 6), Sau 6 (32&#8242; st Farias sv), Pavoletti 6,5. All. Maran.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Maresca di Napoli.</p>
<p><strong>Reti: </strong>45&#8242; pt Barella.</p>
<p><strong>Note:</strong> assistenti: Di Vuolo di Castellammare e Villa di Rimini, ammoniti: Djimsiti, de Roon, Ionita, Dessena, corner: 5-4, fuorigioco 2-2.&nbsp;</p>
<p><strong>BERGAMO</strong> &#8211; Riparte la corsa dell&#8217;Atalanta, ritorna il campionato di Serie A, si riaccendono i riflettori sul Brumana. A Bergamo arriva il Cagliari di Maran, formazione ostica che nella passata stagione è riuscita nell&#8217;intento di portare via ben 6 punti ai nerazzurri. Gasperini lascia in panchina il Papu Gomez e schiera dall&#8217;inizio l&#8217;eroe di Roma Emiliano Rigoni. Assenze pesanti per quanto riguarda invece la retroguardia con Toloi e Palomino ai box. Inutili i primi due tentativi di Pavoletti agevolmente bloccati da Berisha perchè è l&#8217;Atalanta a rendersi per prima realmente pericolosa. Al 18&#8242; squillo di Rigoni dalla destra, l&#8217;argentino dopo essersi accentrato, scarica un sinistro a giro che termina fuori non di molto, per quello che sarebbe stato un gol da cineteca. Al 27&#8242; pericolo per l&#8217;Atalanta: Barella pennella per Sau che a due passi da Berisha appoggia senza trovare nessun compagno al posto di calciare in porta a botta sicura. Sul finire di primo tempo Djimsiti in difficoltà commette fallo sulla destra, sul relativo calcio di punizione Barella trova il gol grazie ad una leggera, ma decisiva deviazione di Pasalic. I primi 45&#8242; terminano con gli isolani in avanti anche se per quanto visto in campo le due formazioni si sono equivalse. La ripresa vede un&#8217;Atalanta votata all&#8217;attacco con l&#8217;ingresso di Gomez al posto di Djimsiti e un Cagliari più chiuso sempre pronto a ripartire in contropiede. Al 19&#8242; Rigoni, spostatosi sulla sinistra, crossa per la testa di Zapata, ma Cragno è bravissimo a leggere l&#8217;azione e ad uscire in presa. Un giro di orologio più tardi ancora Zapata pericoloso imbeccato da Pasalic in profondità, ma il tiro del colombiano da posizione defilata è facile preda dell&#8217;estremo difensore del Cagliari. Ancora Atalanta al 29&#8242;: punizione di Gomez dalla trequarti, la difesa allontana, ma sulla palla si fionda Gosens che di prima intenzione calcia a lato. Sulla relativa ripartenza azione insistita della squadra ospite che trova la conclusione con Srna, sporcata però da un difensore nerazzurro e terminata fuori. Preme ancora la squadra di Maran che manda il solito Barella all&#8217;uno contro uno con Hateboer. Il classe &#8217;97 è bravo nel trovare lo spazio per calciare a rete, ma Berisha c&#8217;è. Gli uomini di Gasperini spingono e tentano in ogni modo di rendersi pericolosi, ma neanche l&#8217;ingresso di Barrow riesce in qualche modo a sovvertire l&#8217;ordine della gara e a scardinare la difesa avversaria. La Dea cade in casa per il secondo anno consecutivo per mano del Cagliari. Gli strascichi dell&#8217;eliminazione dall&#8217;Europa League per mano del Copenaghen si fanno sentire. Speriamo che la sosta possa dare giovamento alla squadra, regalando nuove energie da investire in questo campionato che, come dimostrato ancora una volta stasera, è senza dubbio il più competitivo al mondo.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
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		<title>Il Ponte San Pietro Isola ha detto sì all&#8217;Atalanta</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 15:21:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta Bergamasca Calcio sposa Ponte San Pietro Isola, la gloriosa società bergamasca ha detto sì e presto, anzi subito, prenderà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/E87F3293-081B-4367-B15C-F082DCDEE22C-1024x768.jpeg"><p><strong>Atalanta Bergamasca Calcio</strong> sposa<strong> Ponte San Pietro Isola</strong>, la gloriosa società bergamasca ha detto sì e presto, anzi subito, prenderà il via il sodalizio tra due splendide realtà. Presso il centro Bortolotti di Zingonia si celebrano quindi le nozze fortemente volute da entrambe le società per sviluppare una stretta collaborazione sul settore giovanile ed arrivare a formare una vera e propria cantera bergamasca, ancora più solida di quella esistente ad oggi. Il Responsabile del settore giovanile nerazzurro <strong>Maurizio Costanzi</strong> ha spiegato il perché di questa scelta. “L’Atalanta non è sparita dal territorio bergamasco e questo deve essere chiaro a tutti. L’identità bergamasca è un orgoglio che non va in alcun modo perso”. Ha sottolineato Costanzi. Continuando: “Quella di oggi è una forma di collaborazione che si distingue da altre nostre collaborazioni, questo non vuol dire che le altre siano meno importanti, ma l’intenzione è proprio quella di rimarcare il concetto di collaborazione con il territorio attraverso questo esempio. Abbiamo individuato nel Ponte San Pietro Isola una società fiore all’occhiello della bergamasca con la quale poter crescere e maturare insieme. L’Atalanta negli ultimi anni ha acquisito un’innovazione calcistica e societaria di grandissimo livello. Oggi suggelliamo insieme questo patto di collaborazione tra i due settori giovanili. Questa, come detto prima, ma è di estrema importanza sottolinearlo, non è un’esclusione per le altre società bensì un’inclusione”. Le parole concise del Presidente del Ponte San Pietro Isola <strong>Marziale Bonasio</strong> riassumono tutto l’orgoglio di questo sodalizio: “Noi siamo onorati di questa scelta e faremo di tutto per collaborare e rimanere vicini all’Atalanta”. Il Responsabile delle Attività di Base dell’Atalanta <strong>Stefano Bonaccorso</strong> ha spiegato poi l’importanza dei valori morali, prima che sportivi, da insegnare ai più piccoli: “Dobbiamo crescere calciatori sì, ma anche e soprattutto occuparci dell’educazione sportiva per crescere personalmente i ragazzi. È fondamentale insegnare prima di tutto i comportamenti da tenere prima, durante e dopo gli allenamenti e le partite. Effettueremo degli incontri di aggiornamento e di formazione per scambiarci esperienze ed idee. Organizzeremo amichevoli, tornei, faremo frequentare i nostri allenamenti delle giovanili da allenatori del Ponte San Pietro Isola e viceversa. C’è l’ipotesi di poter istituire una scuola calcio guidata da allenatori dell’Atalanta e del Ponte San Pietro Isola”. Il Presidente Onorario del Ponte San Pietro Isola<strong> Livio Galbusera</strong> ha riassunto in tre parole l’importanza di questa collaborazione: “Onorati, orgogliosi e soddisfatti”. Continuando: “Ringraziamo tutta l’Atalanta per questa opportunità. Da anni investiamo tempo ed energie nel nostro settore giovanile perché la nostra filosofia è sempre stata crescere e portare i ragazzi nella nostra prima squadra. Oggi questo obiettivo si modifica in meglio. Veniamo ripagati di tanti sacrifici e siamo entusiasti di questo accordo. L’Atalanta è il nostro faro, il nostro punto di riferimento e pochi altri sanno valorizzare, come fanno loro, i giovani”. Successivamente <strong>Loris Margotto</strong>, Coordinatore del Progetto Scuole Calcio Atalanta, ha evidenziato un aspetto fondamentale: “Questo non è assolutamente un accordo commerciale. Noi abbiamo esteso la possibilità di esportare a tutti nella bergamasca e non solo perché abbiamo progetti anche all’estero, il modello Atalanta. Alla fine della scorsa stagione abbiamo invitato tutte le società bergamasche allo stadio offrendo i nostri servizi e le nostre capacità per siglare patti come questo. Alcuni si sono fatti sentire e si sono interessati, altri no e questo è un peccato”. A conclusione il Direttore Generale del settore giovanile del Ponte San Pietro Isola <strong>Paolo Villa</strong> ha espresso la sua felicità per questa iniziativa: “Per prima cosa noi faremo di tutto per portare avanti questo accordo nel miglior modo possibile. Collaboreremo con l’Atalanta in tutti i modi. Questo non è un’esclusione per le altre società, ma è un inizio per in futuro coinvolgere sempre più società bergamasche, piccole e grandi. Non esiste un’altra squadra che sia così amata da tutti in provincia e quindi l’obiettivo è quello di portare sempre più ragazzi di Bergamo e provincia a giocare nell’Atalanta. Due parole doverose per gli addetti ai lavori che saranno protagonisti sul campo perché so che faranno un ottimo lavoro e quindi li ringrazio anticipatamente”. Un matrimonio importante che valorizza tutto il calcio bergamasco e punta a grandi obiettivi per il futuro.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61757" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4.jpeg" alt="" width="1440" height="1080" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4.jpeg 1440w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4-1024x768.jpeg 1024w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/A815A146-DF1C-448E-9B29-B49C118BFAF4-500x375.jpeg 500w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61756" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6.jpeg" alt="" width="1440" height="1080" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6.jpeg 1440w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6-1024x768.jpeg 1024w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/514DB947-9B76-4EC2-829D-1628781625B6-500x375.jpeg 500w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p>
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		<title>Atalanta, spettacolo e gol, ma è solo pari</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 20:56:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ROMA- 3-3 il finale ma l’Atalanta sfiora l’impresa. Una partita spettacolare dominata nel primo tempo dai nerazzurri, strepitosi con Rigoni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/CAgasperini.jpg"><p>ROMA- 3-3 il finale ma l’Atalanta sfiora l’impresa. Una partita spettacolare dominata nel primo tempo dai nerazzurri, strepitosi con Rigoni, due gol, Zapata, Pasalic, Castagne e anche tutti gli altri, poi nel secondo tempo la Roma ha reagito e con la forza della disperazione è riuscita a pareggiare, forse è calata la squadra di Gasperini. Eppure, a pochi giorni dalla sfida di Copenaghen, questo risultato, questa prestazione sono benauguranti. Tanti interrogativi, forse troppi e poi Gasperini decide il turnover totale all’insegna di una formazione inedita al cento per cento. Il pensiero corre a Copenaghen, l’Olimpico è solo un momento di passaggio. L’avvio è da brividi perché, al primissimo impatto, Under brucia Palomino e crossa in mezzo, Pastore con un colpo di tacco da fuoriclasse, ricorda Omar Sivori, brucia Dijmsiti, Mancini e Gollini e porta in vantaggio la Roma. Si paventa la goleada, invece succede il contrario perché quel gol è come una terribile scudisciata che sveglia l’Atalanta. Nel giro di pochi minuti gli atalantini si impossessano del gioco e costruiscono azioni da gol in quantità industriale che arrivano grazie a due potenti incursioni di Zapata, il primo da destra, palo e Castagne mette in rete, il secondo da sinistra annichilisce Manolas e regala a Rigoni la gioia del primo gol. Ma è un dominio incontrastato. In difesa Palomino, dopo un iniziale sbandamento, cresce a vista d’occhio, Mancini e Djmsiti non solo accettano i duelli ma li vincono e si spingono in attacco, la Roma è stordita dai movimenti dei nerazzurri, Castagne colleziona scatti su scatti e a sinistra Ali Adnan non sfigura e addirittura sfiora il gol. Ma il bello a vedersi è in mezzo con Pasalic che sembra intendersi a memoria con Rigoni. E così i due costruiscono il 3-1 per la doppietta dell’argentino. Poi le posizioni di Pessina e Valzania che giocano con intelligenza. L’Atalanta meraviglia, la Roma va sott’acqua. Nel secondo tempo è tutta un’altra storia perché la Roma reagisce anche grazie ai cambi (N&#8217;Zonzi e Kluivert per Cristante e Pellegrini) e si butta in avanti, cerca di far saltare la difesa nerazzurra che tiene. A centrocampo si fa più fatica e in poco tempo Gasperini corre ai ripari toglie, dopo pochi minuti, Valzania e Pessina per Hateboer e de Roon. Poi Florenzi si ricorda di essere un grande incursore e accorcia le distanze. Comincia, inevitabilmente, un’altra fase della partita. Entra anche Toloi per Mancini, i nerazzurri, dopo un quarto d’ora, si assestano e rischiano poco anche perché i romanisti attaccano disordinatamente, Gollini para ed ecco il contropiede micidiale ma Zapata e Rigoni sono stanchi, seppur facciano tremare la difesa giallorossa. Su una punizione di Pastore, Manolas anticipa Castagne e insacca il 3-3. Brividi nel finale, prima i nerazzurri sfiorano il gol con Zapata, poi tocca alla Roma con Kluivert ma Castagne evita il peggio. Pari ma forse c’ è un po’ di amaro in bocca.<br />
<strong>GIACOMO MAYER</strong></p>
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		<title>Un magnifico Rigoni incanta Roma e regala un punto d&#8217;oro alla Dea</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 20:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma-Atalanta 3-3 Roma (4-3-3): Olsen, Florenzi (27&#8242; Schick), Manolas, Fazio, Kolarov, Pellegrini (1&#8242; st Kluivert), De Rossi, Cristante (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/12/tifosi-atalanta-contro-lione-1024x683.jpg"><p><strong>Roma-Atalanta 3-3</strong></p>
<p><strong>Roma (4-3-3):</strong> Olsen, Florenzi (27&#8242; Schick), Manolas, Fazio, Kolarov, Pellegrini (1&#8242; st Kluivert), De Rossi, Cristante (1&#8242; st N&#8217;Zonzi), Pastore, Dzeko, Under. All. Di Francesco.</p>
<p><strong>Atalanta (3-4-2-1):</strong> Gollini, Palomino, Mancini (18&#8242; st Toloi), Djimsiti, Castagne, Valzania (8&#8242; st de Roon), Pasalic, Ali Adnan, Rigoni, Pessina (5&#8242; st Hateboer), Zapata. All. Gasperini.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Fabbri.</p>
<p><strong>Reti:</strong> 1&#8242; pt Pastore, 19&#8242; pt Castagne, 21&#8242; pt, 37&#8242; pt Rigoni, 14&#8242; st Florenzi, 36&#8242; st Manolas.</p>
<p><strong>Note:</strong>&nbsp;Assistenti: Alassio, Lo Cicero, corner: 3-11, recupero: 1&#8242; pt, 4&#8242; st, ammoniti: N&#8217;Zonzi, Djimsiti.</p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Comincia nella maniera più nefasta la spedizione in terra romana per gli uomini di Gasperini: pronti via e Under dalla destra scatta più veloce di tutti e crossa nel mezzo per l&#8217;arrivo di Pastore, l&#8217;ex PSG si inventa un gol da cineteca girandosi e colpendo di tacco. Gollini crede fino all&#8217;ultimo che la palla sia destinata ad uscire, ma la sfera colpisce il palo ed entra in rete. Gol che scuote l&#8217;ambiente nerazzurro perché l&#8217;Atalanta dimostra di non trovarsi in gita turistica nella Capitale e si risveglia grazie alla piacevole sorpresa chiamata Emiliano Rigoni. L&#8217;Argentino approfitta di un errore di Manolas e la sua conclusione sporcata termina di un nulla a lato. La Dea reagisce e lo fa con il coltello tra i denti: Djimsiti riceve palla da dentro l&#8217;area e impegna Olsen con la sua conclusione al volo. Si fanno vedere però ancora in avanti gli uomini di Di Francesco con il blitz di Under, ma Gollini fa buona guardia questa volta e respinge. Il forcing dei bergamaschi produce i suoi frutti e al 19&#8242; Castagne regala ai suoi compagni il pareggio: Zapata dal vertice destro dell&#8217;area scarica in porta una staffilata in diagonale che si stampa sul palo, sulla relativa respinta piomba il belga che insacca il tap in vincente. I giallorossi sono alle corde e crollano psicologicamente due minuti più tardi quando Zapata con la sua potenza fisica e la sua determinazione annienta atleticamente Manolas e, dopo essere rientrato sul destro, serve a Rigoni il pallone del sorpasso. Il nuovo acquisto di Percassi ringrazia e trafigge l&#8217;estremo difensore avversario. Non c&#8217;è più la squadra di Di Francesco perché l&#8217;Atalanta è fenomenale ad imporre il suo gioco, pur essendosi presentata con una formazione completamente rivoluzionata e con interpreti mai adoperati insieme prima di oggi. Ma Gasperini ha tramutato i suoi giocatori in un tutt&#8217;uno e pare che tutte le pedine del suo scacchiere abbiano giocato insieme dalla scuola calcio ad oggi. Rigoni è letteralmente una spina nel fianco della difesa dei locali: al 27&#8242; aggancia un rinvio sbagliato del portiere svedese e calcia di poco a lato. L&#8217;unico avversario che tenta di imporsi alla supremazia orobica è capitan De Rossi che salva per due volte su Pasalic a due passi dal calciare a rete. Al 33&#8242; Ali Adnan, anche lui piacevole sorpresa lanciata dal Gasp inaspettatamente, si mangia un gol per aver impattato male in area su situazione di calcio dalla bandierina. A nulla serve il timido tentativo di reazione di Dzeko un minuto più tardi perché ancora una volta sono i nerazzurri ad insegnare calcio: Rigoni dialoga alla perfezione con Pasalic, spaccando in due la difesa di casa e ricevendo il pallone di ritorno dal compagno davanti ad Olsen. Senza alcun tentennamento il venticinquenne ex Zenit calcia sul primo palo gonfiando la rete. Esplode di gioia la panchina atalantina con Cristian Raimondi incredulo e gioioso. Castagne, Valzania, Pessina, Zapata, Rigoni: una formazione che in 45&#8242; ha regalato magia pura a tutti i bergamaschi. Di Francesco capisce che bisogna fare qualcosa, allora dentro N&#8217;Zonzi per rimpolpare un centrocampo praticamente assente nella prima metà di gara, soffocato dalla prestazione di Valzania e Pessina e Kluivert a rilevare un evanescente Cristante. La Roma circondata dai fischi dell&#8217;Olimpico entra con un piglio diverso e ci prova subito con il tentativo di Pastore che in mischia in area sparacchia alto sopra la traversa. Un giro di orologio più tardi è il turco Under a sporcare i guanti di Gollini, bravo a dimostrarsi ancora una volta reattivo. Ma il gol è nell&#8217;aria e al 59&#8242; Dzeko lascia palla ad Florenzi in cavalcata che entra nella difesa della Dea come un coltello nel burro e buca le mani di Gollini con il suo destro. La Roma accorcia e l&#8217;Atalanta ne risente mentalmente perché inizia a subire l&#8217;iniziativa dei padroni di casa che attaccano con veemenza per ribaltare il risultato. Gasperini corre ai ripari e sferra la contromossa de Roon in mezzo al campo, successivamente l&#8217;esperto Toloi dentro per Mancini e Hateboer a sostituire un buon Pessina. La Roma tenta in ogni modo di scardinare la difesa orobica e negli ultimi dieci minuti ci riesce grazie a Manolas: il difensore giallorosso sbuca alle spalle di tutti sulla punizione battuta da Pastore e insacca riportando il punteggio in parità. Atalanta che cerca in qualche modo di agire in contropiede, ma che a 5&#8242; dalla fine si salva grazie all&#8217;uscita del suo portiere: perfetto nel chiudere di piede il tentativo di scavetto di Schick. Cala il sipario su una partita dalle mille emozioni con il recupero magistrale di Castagne su Kluivert che salva il risultato. Un buon punto per gli uomini di Gasperini che hanno però qualcosa da rivedere in fase difensiva sui gol concessi.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
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		<title>Gasp: “Contro la Roma giocheremo da Atalanta”</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Aug 2018 13:12:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Partiamo forte mister, la formazione? Non la so (ride ndr) ci penserò oggi pomeriggio. Non so cosa intendiate voi per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/07/740-gasperini2.jpg"><p><strong>Partiamo forte mister, la formazione?</strong></p>
<p>Non la so (ride ndr) ci penserò oggi pomeriggio. Non so cosa intendiate voi per turnover, io ho fatto allenamento stamattina e più tardi sceglierò chi entrerà in campo.</p>
<p><strong>Sarà una partita importante a cavallo tra della sfida decisiva contro il Copenaghen.</strong></p>
<p>Sì è una partita importante, arriviamo a giocare contro la Roma all’Olimpico con molta attesa. Dobbiamo pensare alla Roma non al Copenaghen.</p>
<p><strong>Rigoni è pronto per scendere in campo?</strong></p>
<p>Sotto l’aspetto atletico è un ragazzo che mi ha impressionato. Sta molto bene anche se ha fatto pochi allenamenti. Il problema è di inserimento, non so se farlo giocare esterno oppure nel ruolo di Gomez. Ho avuto poco tempo per valutarlo. Dobbiamo iniziare a inserire questi giocatori, Adnan per esempio ha bisogno ancora di tempo per essere al meglio. Abbiamo tante alternative davanti e domani vedremo.</p>
<p><strong>Vedremo nel corso dell’anno un’eventuale staffetta Gomez-Rigoni?</strong></p>
<p>Io vorrei vederli giocare insieme. Incontriamo la Roma e non possiamo fare prove. Non ci tengo ad azzardare queste situazioni in campionato, vedremo con il tempo. Giochiamo ogni tre giorni e non c’è spazio per provare. Spero che Rigoni abbia la duttilità e la mentalità per essere impiegato in altri ruoli.</p>
<p><strong>La Roma quest’anno ha cambiato inserendo giocatori come Cristante e il giovane Kluivert è più forte dell’anno scorso?</strong></p>
<p>È una squadra che si è rafforzata e si è ringiovanita. La Roma è una formazione tra le migliori del nostro campionato e ha un gruppo molto solido.</p>
<p><strong>Potrebbero avere maggiore pressione viste le vittorie di Juventus e Napoli?</strong></p>
<p>Non credo, arrivano da una vittoria e il pubblico è entusiasta.</p>
<p><strong>Un commento su Di Francesco?</strong></p>
<p>Sicuramente ha fatto un grande lavoro l’anno scorso e quest’anno è partito subito bene. Ha una squadra solida.</p>
<p><strong>Cristante ha avuto parole di elogio per l’Atalanta per lui sarà una gara speciale.</strong></p>
<p>Mi sembra che Bryan sia partito da subito bene anche se all’inizio non è mai facile arrivare in una squadra nuova di colpo e fare subito bene. È un ragazzo dalle grandi qualità ed è stato molto importante per l’Atalanta, sul campo e nello spogliatoio.</p>
<p><strong>La squadra come ha smaltito la delusione di giovedì?</strong></p>
<p>Ci sono stati tanti episodi e lo 0-0 è un risultato che ci sta stretto per quanto abbiamo fatto. Adesso giovedì si decide tutto. Se riuscissimo a segnare le possibilità di centrare l’obiettivo aumenterebbero. La partita di domani ci può aiutare a tenere lontano il pensiero della sfida di giovedì. L’Atalanta deve giocare le partite senza tanti calcoli.</p>
<p><strong>Palomino recuperato giocherà domani?</strong></p>
<p>Penso che Palomino sarà della partita perché può esserci utile giovedì.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
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