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	<title>sesta sconfitta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Un rigore contro più che dubbio e l&#8217;Under 23 cede svegliandosi tardi: vince la capolista Padova</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 21:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recupero 15a serie C girone A &#8211; Padova, stadio &#8220;Euganeo&#8221;, mercoledì 4 dicembre (ore 20) Padova &#8211; Atalanta Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4403-1.jpg"><p>Recupero 15a serie C girone A &#8211; Padova, stadio &#8220;Euganeo&#8221;, mercoledì 4 dicembre (ore 20)<br />
<strong>Padova &#8211; Atalanta Under 23 3-1 (3-0)</strong><br />
<strong>PADOVA (3-4-2-1):</strong> Fortin 6; Belli 7 (22&#8242; st Faedo 6), Delli Carri 6,5, Perrotta 6,5; Favale 6,5, Fusi 7 (17&#8242; st Broh 6,5), Crisetig 6,5, Kirwan (cap.) 6,5; Liguori 6,5, Capelli 6,5 (34&#8242; st Russini 6); Bortolussi 7 (17&#8242; st Spagnoli 5,5). A disp.: Voltan, Carniello; Cretella, Crescenzi, Villa, Bianchi, Granata, Monterone, Beccaro. All.: Matteo Andreoletti 7.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-1-2):</strong> Bertini 5,5; Del Lungo 6, Obrić 5,5, Navarro 5,5; Bergonzi 6,5 (22&#8242; st Ghislandi 6,5), Gyabuaa (cap.) 5,5 (34&#8242; st Muhameti 6), Panada 6, Bernasconi 6; Cassa 5,5 (16&#8242; st Artesani 5,5); Vlahović 5, Alessio 6 (16 &#8216;st Manzoni 6,5). A disp.: Pardel, Dajcar; Masi, G. Renault, Scheffer, Mencaraglia. All.: Francesco Modesto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Cicco di Lanciano 5 (Pistarelli di Fermo, Mambelli di Cesena; IV Gasperotti di Rovereto).<br />
<strong>RETI:</strong> 17&#8242; pt rig. Bortolussi (P), 20&#8242; pt Perrotta (P), 34&#8242; pt Fusi (P), 31&#8242; st Del Lungo (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Modesto (all. A., 23&#8242; pt) per proteste, Fusi e Navarro per gioco scorretto. Tiri totali 12-10, nello specchio 6-4, parati 2-3, respinti/deviati 5-2. Corner 5-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Padova</strong> &#8211; Un <strong>rigore</strong> assurdo e la palla inattiva susseguente zavorrano <strong>l&#8217;Atalanta Under 23</strong> nel recupero della quindicesima nella tana del <strong>Padova</strong>, capolista nel girone A di serie C, tanto da farla andare sotto di tre dopo la mezzora senza riuscire a far altro che siglare il gol della bandiera con <strong>Del Lungo</strong> nel secondo tempo, praticamente un estenuante garbage time alla ricerca dell&#8217;impossibile. Meno 19 dalla vetta (45 a 26) e sesto posto invariato per i discontinui ragazzi dell&#8217;ex di turno <strong>Modesto</strong>, che poi per le ragioni opposte di Primavera e prima squadra non sono praticamente mai gli stessi, e altro recupero mercoledì prossimo (ore 14) a Caravaggio con la Clodiense in mezzo ai fine settimana di chiusura del girone d&#8217;andata, domenica questa ad Arzignano e sabato 14 dicembre (sempre alle ore 15) ospitando il Lecco. Sei sconfitte su sedici, a fronte di otto vittorie, raccontano appunto dell&#8217;incostanza della squadra cuscinetto tra il settore giovanile e i big di Zingonia.</p>
<p><strong>Alessio</strong> a rimorchio di <strong>Bergonzi</strong>, dopo un possesso palla durato i due minuti iniziali, impegna centralmente Fortin, mentre il primo ribaltamento locale di Capelli un settebello più tardi è troppo lungo per Fusi e, al 13&#8242;, è alle stelle la seconda chance ospite di Gyabuaa in scia alla combinazione tra Cassa e lo scarico di Vlahovic. Poi, l&#8217;uno-due tagliagambe, con <strong>Capelli</strong> a fare ponte, comunque dal limite, su <strong>Bertini</strong> che viene invece incolpato di un fallo mai commesso sul rilancio dalle retrovie di Belli figlio di una sua rimessa laterale respinta corta di testa da Cassa e <strong>Perrotta</strong> incorna sotto la traversa l&#8217;angolo da sinistra di <strong>Favale</strong>. Scollinata metà frazione, sempre dalla bandierina, stavolta dall&#8217;altra parte, il rimorchio-scarico sporco del presunto subitore del fallo da penalty rimpallato dalla difesa per la stoccata centrale di <strong>Fusi</strong> parata in due tempi dal portiere nerazzurro.</p>
<p>Alla mezzora il break col cross di <strong>Bernasconi</strong> addomesticato da <strong>Alessio</strong> a <strong>Navarro</strong>, lo stesso che aveva alleggerito di testa all&#8217;indietro regalando il corner del raddoppio alla prima della classe, si stampa addosso all&#8217;avversario di zolla; due giri di lancetta e, in asse con Panada, <strong>Bergonzi</strong> aiutato dalla scivolata ingenua dell&#8217;assistman virtuale del tiro spiazzante a mezz&#8217;altezza dal dischetto riesce a pescare proprio il centranti che di sinistro tira forte ma centrale dall&#8217;area imboccando l&#8217;ultimo ostacolo. Il medico dei pazzi dice trentatré all&#8217;orologio consegnando game, set e match ai biancoscudato, quando Bernasconi e Panada si fanno giocare d&#8217;anticipo e <strong>Liguori</strong> può allungare per la botta di <strong>Fusi</strong> lungo il palo di competenza di Bertini dai venti metri.</p>
<p>Tris e sipario? Anche peggio, perché la Deina è nel pallone, tanto che a nove dall&#8217;intervallo ancora Belli trasforma la sua incursione in un tiro-cross per l&#8217;apripista che di sinistro quasi dal fondo, a guantipede atalantino a viole, trova il piedone di Del Lungo a negargli il poker. Il braccetto destro gira fuori dal centrosinistra sulla scorta del primo tiro della bandierina di Panada dalla destra (42&#8242;) rimesso dentro dal pendolino destro della Bassa; di là, l&#8217;autore del triplo vantaggio chiama Bertini al miracolo da fermo alle soglie del recupero. In avvio di ripresa, il ragazzo tra i legni rischia il dribbling in disimpegno su Bortolussi che poi non sfrutta la palla di Kirwan col capitano dei bergamaschi a fermare pulito l&#8217;ariete locale. Al 7&#8242; il fumoso e quasi mai in partita <strong>Vlahovic</strong> non supera Belli stramazzando al suolo nella speranza dell&#8217;effetto-compensazione, Alessio (9&#8242;) sale in cielo senza centrare lo specchio per un paio di metri sull&#8217;ammollo bernasconiano.</p>
<p>Attorno al venticinquesimo, con l&#8217;ingresso di <strong>Ghislandi</strong>, quando si erano già riallargati i trequartisti alti a dispetto di un Cassa tra le linee da solo per tutta la prima metà, Bernasconi a piede invertito ispira il gioco da quinti da cui l&#8217;osiense ottiene il mero angolo sulla smanacciata di Fortin. A questo punto il difensore fiorentino se la sposta di tacco sul sinistro per la girata non irresistibile in lungolinea vicino vicino all&#8217;intersezione destra della lunetta sfruttando il lancetto di <strong>Manzoni</strong> sull&#8217;onda lunga di uno schema frustrato di Bernasconi. Nel finale la Dea atto II produce le chances che non le era riuscito di accumulare quando lo score era in bilico: <strong>Muhameti</strong>, ascensore chiamato da Bernasconi quando il campo è quasi finito, impegna nella presa plastica Fortin. Se Manzoni a 6&#8242; dal 90&#8242; non pesca il jolly lambendo il palo dal centrosinistra, per i vincitori Spagnoli spreca alto il la di Russini (42&#8242;) per poi fare lo stesso col cadeau di Broh in lungolinea in contropiede facendolo spacchettare dall&#8217;unico marcatore di chi ha perso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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