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	<title>Silvia Casanova &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Un ricordo di Alessia dall&#8217;amica di famiglia Silvia: &#8220;Eri diventata la figlia di tutti noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 14:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere e comunicare, ma ieri sera, venerdì 2 gennaio 2026, la piccola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/Bastoni-Alessia-Daminelli-1024x577.jpg"><p dir="ltr">Purtroppo ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere e comunicare, ma ieri sera, venerdì 2 gennaio 2026, la piccola ma grande guerriera <strong>Alessia Daminelli</strong> di <strong>Verdellino</strong>, di 9 anni soltanto, ci ha lasciati ed è volata in Cielo. Come tutti sappiamo era diventata la figlia di tutti noi, da quando purtroppo nel febbraio scorso un medulloblastoma metastatico al cervello aveva iniziato a stravolgere la vita sua, dei suoi genitori e di tutti i suoi cari. Dopo essere stata <strong>operata</strong> sia a Bergamo al Papa Giovanni che al Centro Tumori di Milano, pareva che il male fosse regredito. Invece poche ore fa il buon Dio t&#8217;ha chiamata a sé. Alessia, sei stata una bambina coraggiosa che non si è quasi mai lamentata se non quando dovevi ritornare in ospedale, ma eri tu a fare coraggio a chi ti stava accanto.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Un&#8217;amante del gioco del calcio, giocavi fino allo scorso febbraio nell&#8217;Orobica femminile come portiere, e super tifosa dell&#8217;<strong>Inter</strong> e del giocatore <strong>Alessandro Bastoni</strong>, che avevi conosciuto e con cui eri rimasta in contatto un po&#8217;. Ti voglio ricordare, se così si può dire, sorridente il giorno 12 settembre scorso, quando a <strong>Verdellino</strong> il Comune e le varie associazioni organizzarono una camminata per te e Giorgia e tu ci salutasti tutti col tuo super sorriso. Eri felicissima.</p>
<p dir="ltr">Ma io il <strong>ricordo</strong> più bello che conserverò per sempre nel mio cuore è quando ci incontrammo una domenica di ottobre per caso alle 2 Torri di <strong>Stezzano</strong>. Tu con tua zia e io con mio figlio <strong>Matteo</strong>. Ci fermammo a fare due chiacchiere e tu, ovvio, parlasti della tua Inter ed eri felice. Ieri purtroppo ci hai lasciati, ma ti ricorderemo sempre. Ora tu proteggi tua mamma <strong>Manuela</strong>, tuo papà <strong>Roberto</strong>, tua sorella <strong>Noa</strong> e tutti noi. Un abbraccio anche allo zio <strong>Andrea</strong> Daminelli <em>(con lei nella grafica sotto, NdR)</em>, ex portiere del nostro calcio dilettantistico. Ciao Alessia, ti saluteremo <strong>lunedì 5 alle ore 14,30</strong> presso la chiesa dei santi Pietro e Paolo di Verdello.<br />
<em><strong>Silvia Casanova</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-03-15.58.50.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-174020 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-03-15.58.50.png" alt="" width="656" height="485" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-03-15.58.50.png 656w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-03-15.58.50-300x222.png 300w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></a></p>
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		<title>I volontari dei Club Amici di Boccaleone e Colognola: &#8220;Tutto pronto per la Camminata Nerazzurra</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2024 08:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Da martedì 7 maggio, nel pomeriggio, i volontari dei Club Amici dell&#8217;Atalanta di Boccaleone e Colognola stanno preparando i sacchetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-13.jpeg"><p><em>&#8220;Da martedì 7 maggio, nel pomeriggio, i volontari dei <strong>Club Amici dell&#8217;Atalanta di Boccaleone e Colognola</strong> stanno preparando i <strong>sacchetti gara</strong>. Oltre a ogni ben di Dio, c&#8217;è dentro la sorpresa di <strong>Italian Optic</strong>&#8230;&#8221;</em>. Silvia <strong>Casanova</strong>, che col presidente del Centro di Coordinamento Marino <strong>Lazzarini</strong> lavora da anni, ci manda news e istantanee di un lavoro collettivo per la <strong>Camminata Nerazzurra</strong> che trascende tempi di esecuzione e di attesa, cementato com&#8217;è dalla passione e dal tifo.&nbsp;</p>
<p>A capitanare il team, <em>&#8220;il mitico&#8221;</em> Paolo <strong>Tintori</strong>, il presidente del Club boccaleonese. <em>&#8220;Tra&nbsp;un sacchetto e l&#8217;altro il buon Marino controlla che non manchi nulla e ci rifocilla</em> &#8211; continua a raccontare Silvia -. <em>Tra una chiacchiera e l&#8217;altra a tinte nerazzurre si lavora incessantemente per raggiungere la quota prefissata: si parla e si spera di superare il record delle 18 mila iscrizioni&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;unico e principale obiettivo della camminata è aiutare con i proventi le varie associazioni a cui verrà devoluto il ricavato al netto delle spese sostenute, che non sono poche. Il tutto fatto dagli sponsor e dai volontari tifosi ovviamente della Dea</em> &#8211; conclude Silva -. <em>Affrettatevi e trascorrete una splendida domenica mattina nella nostra bellissima città, con la speranza che il <strong>19 maggio</strong> avremo tra le mani la <strong>Coppa Italia</strong> e di lì a qualche giorno (il 22) saremo a Dublino per la finale di <strong>Europa League</strong>. E mi raccomando, non svegliateci da questo grande sogno&#8221;</em>.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-149670" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2.jpeg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-2-500x375.jpeg 500w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-149671" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5.jpeg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-5-500x375.jpeg 500w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-149672" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6.jpeg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-6-500x375.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-149673" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7.jpeg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-7-500x375.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-149674" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12.jpeg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12-300x225.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12-768x576.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Camminata-Club-Boccaleone-e-Colognola-12-500x375.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Silvia, che lavora da Lazzarini e tifa per Bergamo: &#8220;Non risvegliamoci da questo sogno&#8230; e iscrivetevi alla Camminata Nerazzurra!&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 09:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Silvia Casanova E&#8217; stata una settimana lavorativa ed emotiva molto impegnativa. Chi mi conosce sa infatti che lavorando dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Maglia-Camminata-Nerazzurra.jpeg"><p><strong>di <em>Silvia Casanova</em></strong></p>
<p>E&#8217; stata una settimana lavorativa ed emotiva molto impegnativa. Chi mi conosce sa infatti che lavorando dal signor <strong>Marino Lazzarini</strong> ad Azzano San Paolo, svolgo una mansione prettamente fisica (alzando casse di birra, acqua e chi più ne ha più ne metta!!!). Ma veniamo al dunque&#8230; Settimana appunto strana ma nello stesso tempo gioiosa, anzi settimana super. Finalmente <strong>lunedì 15 aprile</strong> sono arrivate presso la ditta Lazzarini le magliette della <strong>Camminata Nerazzurra 2024</strong> del 19 maggio a firma del <strong>Presidente Antonio Percassi</strong>. Dopo averne deposte a migliaia nei locali aziendali, ecco che da martedì 16 nel pomeriggio, per me dalle 14 dopo aver lavorato, io e i mitici volontari e super tifosi della Dea &#8211; i soci del <strong>Club Amici Boccaleone</strong> della Presidentessa <strong>Elena Caldara</strong>, coadiuvata dal super <strong>Paolo Tintori</strong> e i soci del Club Amici Umberto Stefanoni di Colognola capitanati dalla Presidentessa Emanuela Stefanoni, figlia del compianto papà Umberto -, le abbiamo etichettate con l&#8217;adesivo riportante gli sponsor della non competitiva a tinte neroblù.</p>
<p>Dopo aver etichettato vari scatoloni, ecco spuntare il mitico <strong>Gianfranco Perico</strong>, socio del Club Amici dell&#8217;Atalanta di via Novelli in città, che inizia a chiamarmi a gran voce. <em>&#8220;Silvia, c&#8217;è da preparare gli ordini dei punti vendita presso cui iscriversi alla Camminata e per i vari Club sparsi in città e provincia&#8221;</em>. Quindi ci tuffiamo nel vero senso della parola nella preparazione delle <strong>magliette</strong>, dalla taglia più piccola, ossia dai 4 anni, fino alla XXL. Per fortuna che nella distribuzione delle stesse, da Colere fino alla Bassa Bergamasca, ci avvaliamo della collaborazione del mitico Fulvio e di altri collaboratori. I vari <strong>punti vendita</strong> li troverete sul <strong>sito</strong> della Camminata Nerazzurra 2024. Potete iscrivervi, anche per la comodità del parcheggio, presso la ditta Lazzarini, o per chi è più pratico di internet pure on line.</p>
<p>Questa era la settimana chiamiamola fisica. Poi ci sono stati anche i giorni ansiosi nel vero senso della parola. <strong>Giovedì 18 aprile</strong> è stato proprio il Giorno dell&#8217;Ansia. Abbiamo sì lavorato per la Camminata, ma la mente di ogni <strong>volontario</strong> era rivolta alla serata dove allo stadio Gewiss si sarebbe svolta la partita dell&#8217;anno, ossia il match di ritorno dei quarti di finale di <strong>Europa League</strong> tra Atalanta e Liverpool, andata terminata 0 a 3 con doppietta di <strong>Scamacca</strong> e gol di <strong>Pasalic</strong>. Io come al solito ero la più tranquilla, mentre i miei compagni erano sicuramente più tesi. Avevano la paura del <strong>3 novembre 2020</strong> quando i Reds ci sconfissero 5-0 nel girone di Champions, ma quella è stata un&#8217;altra storia!. Giovedì il lavoro pre Camminata verso le 17 è terminato in anticipo sulla tabella di marcia, infatti c&#8217;era chi si era dovuto dirigere verso lo <strong>stadio</strong> e chi verso casa, ma direzione divano davanti alla tv, sempre con un&#8217;ansia da prestazione addosso. La paura era quella di incappare in una serata no, vista la non bella gara di campionato giocata sempre al Gewiss il lunedì sera col Verona e terminata 2 a 2 dopo essere stati in vantaggio 2 a 0 con gol di <strong>Scamacca</strong> e <strong>Ederson</strong>.</p>
<p>Finalmente, dopo una giornata da valium, le ore 21 arrivano e lo stadio si tinge di nerazzurro. Peccato che dopo soli 7 minuti dall&#8217;inizio della gara il nostro Ruggeri col braccio un po&#8217; largo colpisce la sfera e il signor Letexier, l&#8217;arbitro francese, decreta giustamente il rigore ai Reds che <strong>Salah</strong> insacca alle spalle di <strong>Musso</strong>. Dopo 7 minuti prendere un gol, diciamo a freddo, avrebbe tagliato le gambe a chiunque ma non alla Dea formato Europa League. Anzi, Musso e compagni iniziano a macinare azioni su azioni e al 40esimo <strong>Koopmeiners</strong> controlla la sfera che deposita alle spalle di Alisson (ex Roma), peccato per l&#8217;annullamento per fuorigioco. Nulla è perduto: il primo tempo termina con un goal subito e il Liverpool per passare dovrebbe farne altri tre. I secondi 45 minuti sembrano non finire mai, ma i ragazzi di <strong>Gasperini</strong> riusciranno a tenere la porta di Musso inviolata e al termine dei 90 minuti più 3 di recupero al triplice fischio del signor Letexier scatta in campo e sugli spalti la meritata festa, avendo eliminato la squadra più forte e candidata alla vittoria del prestigioso trofeo, la cui conquista vale la partecipazione di diritto alla prossima Champions League.</p>
<p>Passata la <strong>notte</strong> quasi <strong>insonne</strong>, il <strong>venerdì</strong> nei bar e nelle strade non si parlerà d&#8217;altro se non dell&#8217;impresa dell&#8217;Atalanta. Oltre a iniziare a programmare, per chi potrà recarsi il <strong>2 maggio</strong> in quel di Marsiglia, per la semifinale di andata con la squadra di casa. Dopo la partita dell&#8217;anno le <strong>iscrizioni</strong> alla <strong>Camminata</strong> sono <strong>moltiplicate</strong> e quindi, cari atalantini e non, affrettatevi ad iscrivervi per non restare senza la bellissima maglietta con la firma del mitico &#8220;Tone&#8221; <strong>Antonio Percassi</strong>: il ricavato sarà interamente devoluto in beneficienza. Ho solo un appunto da fare: purtroppo la serata magica per Bergamo è andata storta per una delle nostre italiane, che ha dovuto abbandonare l&#8217;Europa League, ossia la squadra rossonera di Milano. Ma anche questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Ricordiamoci, inoltre, che la Dea è in corsa ancora in tre competizioni, ovvero il campionato per raggiungere la Champions dal quarto o quinto posto, la Coppa Italia e appunto la coppa europea. Certo, il massimo sarebbe raggiungere tutti e tre gli obiettivi. L&#8217;importante è che il sogno stia continuando: svegliateci solo quando almeno un traguardo sarà raggiunto. Al risveglio, se la città di Bergamo sarà tutta dipinta di nerazzurro, vorrà dire che tutto sarà finito in festa. <strong>Bergamo</strong> si merita tanta gioia dopo un 2020 triste a causa della pandemia del covid, dove tantissime persone a noi care ci hanno lasciato, non potendo quindi festeggiare con noi le gesta dell&#8217;Atalanta. Forza Atalanta, vinci per noi e, mi raccomando, non dimenticatevi di iscrivervi alla <strong>Camminata Nerazzurra</strong>.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Maglia-camminata-etichetta.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-148786 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Maglia-camminata-etichetta.jpeg" alt="" width="970" height="545" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Maglia-camminata-etichetta.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Maglia-camminata-etichetta-300x169.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Maglia-camminata-etichetta-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Silvia, la milanista atalantina dal cuore a metà: &#8220;Sogno Diavolo contro Dea in finale a Dublino&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 18:27:32 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Silvia-Casanova-e-il-divano-di-casa-a-meta-tra-Milan-e-Atalanta.jpeg"><p>Oggi, giovedì 11 gennaio 202,4 mi ritrovo ancora con un pugno di mosche in mano dopo aver perso (forse!) immeritatamente  al Gewiss stadium la sera del 9 dicembre 2023 la 15esima giornata di andata del campionato più pazzo del mondo (ma anche il più bello e unico!!!), dove a tempo super scaduto (era il 95esimo) il simpatico (nel vero senso della parola!!!) Cicciobello <strong>Lucho Muriel</strong> con un maestoso tocco di tacco (Gasp disse che in allenamento prova sempre certi colpi!!) ci infilò il goal della vittoria per la Dea portandosi a casa i 3 punti e l&#8217;ovazione della sua curva. Ovvio, certi goal avvengono solo sotto la propria.<br />
Dicevo ancora con un pugno di mosche in mano visto che pure ieri sera, ma stavolta &#8220;nel mio stadio&#8221; San Siro (ancora forse esistente per poco!!!) mi ritrovo a dover scrivere ancora di una sconfitta. Ma questa volta trattasi dei quarti di Coppa Italia, dove devo solo recriminare per certi errori abnormi del fischietto <strong>Di Bello</strong> (anzi Di Brutto, come fu chiamato dal compianto Cavalier Silvio Berlusconi) e soprattutto errori commessi dal gruppo VAR (Valeri in primis). Va bene che giustamente la <strong>Dea</strong>, di cui sono una forte <strong>simpatizzante</strong> e anche di più, ha strameritato la vittoria e quindi la semifinale (andata e ritorno con l&#8217;amata viola!), ma avrei voluto vedere un incontro senza le <strong>solite lamentele da bar</strong> e non bar, avrei voluto uscire giustamente senza dover sempre giustificarmi per errori altrui. Brutta cosa, gli alibi.</p>
<p>Di Bello è stato &#8220;bipolare&#8221; laddove ha dato un rigore quasi inventato (Leao e Pioli docet!) alla Dea per un fallo di Jimenez su Miranchuk &#8211; sì, tocca il ginocchio del bergamasco ma la palla prende un&#8217;altra direzione &#8211; senza aver concesso quello in precedenza di Gabbia ai danni di De Roon, usciti entrambi anzitempo malconci. Di Bello, poi, molto permaloso e fiscale sulla doppia ammonizione e quindi espulsione di mister Gasperini, col Gasp che sono sicurissima si prenderà pure una multa per le sue dichiarazioni lesive a fine gara verso il fischietto in tv.<br />
Comunque oggi, anzi da ieri sera per me, milanista fino all&#8217;osso, continuo e continuerò per i prossimi giorni a ricevere battutine sull&#8217;incontro, lavorando in un ambiente a tinte per lo più nerazzurre, il mitico <strong>Marino Lazzarini</strong>. Oggi i colleghi mi hanno subissato di improperi, io non mi sono arrabbiata ma ne sono uscita a testa alta rispondendo per le rime. Ho ricordato loro che Di Bello non ha sentito ragioni sul fallo di mano di Holm a tempo scaduto&#8230; fregandosene della tecnologia e fischiando la fine delle ostilità. Va bene così, anche se mi sarebbe piaciuto che il Milan si fosse qualificato per la semifinale, ma non importa. Essendo <strong>sportiva</strong> e amante del calcio, auguro alla Dea di proseguire fino alla fine della sua avventura in Coppa Italia fino al 15 maaggio 2024 a Roma e di mettere in bacheca il suo secondo trofeo dopo quello alzato al cielo il lontano 2 giugno 1963. A San Siro, guarda un po&#8217;&#8230;</p>
<p>Ah, ho un altro sogno che spero si realizzi. Ossia che appunto la Dea, una settimana dopo aver vinto la coppa nazionale, possa ritrovare il Milan anche all&#8217;Aviva Stadium di <strong>Dublino</strong> a contendersi la <strong>finale di Europa League</strong>. Il desiderio da bergamasca è questo. Quello da tifosa rosseronera è che a fine campionato la mia squadra di Milano arrivi terza e quella di Bergamo quarta, qualificandosi tutt&#8217;e due per la prossima coppa dalle grandi orecchie.<br />
Sognare è bello e soprattutto gratis. Adoro farlo. Auguro ogni bene a entrambe e sempre viva lo sport, e non la violenza come ieri all&#8217;Olimpico e nei dintorni di Roma Capitale.<br />
Alla prossima e buon anno a tutti bergamaschi e non da&#8230;<br />
<em><strong>Silvia Casanova</strong></em></p>
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		<title>Volete una maglia firmata Gasperini della Camminata? Ecco come prenotarla</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 14:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ce ne sono ancora. A dispetto dei quasi tredicimila di domenica scorsa lungo i tre percorsi della Camminata Nerazzurra, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/06/maglia-Gassperini-Camminata.jpg"><p>Ce ne sono ancora. A dispetto dei quasi tredicimila di domenica scorsa lungo i tre percorsi della <strong>Camminata Nerazzurra</strong>, i preziosi cimeli firmati da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> si trovano ancora in numero ovviamente limitato presso la sede di Azzano San Paolo, dopo il primo semaforo sulla Cremasca, della <strong>Lazzarini Spa</strong>. Nelle tre taglie da adulto small, medium e large, più le tre misure da <strong>bambina/o</strong> da 4, 8 e 12 anni.</p>
<p>La preziosa casacca in nerazzurro <strong>Atalanta</strong> con l&#8217;autografo del mister è in vendita al prezzo di 5 euro. Attenzione, però: non recatevi in sede senza appuntamento. La referente in prima istanza è Silvia Casanova, dello staff organizzativo della Camminata, al numero 339/7827829, altrimenti si può contattare l&#8217;ingrosso di dolciumi di cui sopra, il cui titolare è Marino, il presidente del Centro di Coordinamento dei Club Amici dell&#8217;Atalanta. </p>
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		<title>Hateboer, la doppietta nella &#8220;partita zero&#8221; e la parrocchia di Colognola: ricordi del 2020 per iniziare al meglio l&#8217;anno nuovo</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 12:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Silvia Casanova Ci siamo appena lasciati alle spalle un anno orrendo, da terza guerra mondiale ancora in corso, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Hateboer-e-Vidal.jpg"><p><em><strong>di Silvia Casanova</strong></em></p>
<p>Ci siamo appena lasciati alle spalle un <strong>anno orrendo</strong>, da terza guerra mondiale ancora in corso, che dobbiamo sconfiggere sì con il vaccino, ma soprattutto con le semplici ed efficaci <strong>precauzioni</strong>, ossia lavaggio frequente delle mani, uso obbligatorio della mascherina ed evitare assembramenti e abbracci vari soprattutto tra i non conviventi. Altrimenti, ciao Pep: quarta guerra mondiale! E’ stato un anno solare calcistico ottimo per la nostra e vostra amata <strong>Atalanta</strong>, ma pure molto triste e vergognoso per essere stati noi <strong>bergamaschi</strong> chiamati in causa come gli <strong>untori</strong> del <strong>Covid-19</strong> o Corona che sia (almeno non Fabrizio, per carità!), per aver partecipato in massa al big match di San Siro di Champions League tra <strong>Atalanta e Valencia</strong>, dove 45 mila persone il 19 febbraio scorso erano accorse felici festeggiando alla fine il 4 a 1 al Valencia con doppietta di <strong>Hans Hateboer</strong>, l&#8217;oggetto dell&#8217;aneddoto per iniziare bene il 2021, e i gol di Giuseppe Ilicic e Remo Freuler. Tuttora, infatti, e siamo a gennaio, sono in corso le verifiche del caso per la cosiddetta <em><strong>“ partita zero”</strong></em>. Era solo una partita, poi come sempre bisogna incolpare qualcuno o qualcosa quando succedono certi eventi che siano belli o bruttissimi come in questo caso.</p>
<p>Addirittura si decise dai grandi vertici di <strong>sospendere tutto lo sport</strong> in generale e pure il calcio. Dal 3 marzo 2020 sono rimasti tutti a casa, salvo l’ultima partita disputata il 9 tra Sassuolo e Brescia, un recupero disputato in ritardo per la scomparsa del Presidente neroverde Giorgio Squinzi (nonostante la sua dichiarata fede rossonera) il 2 ottobre precedente. Il <strong>campionato</strong> sarebbe poi ripreso ufficialmente il 20 giugno 2020 con Torino-Parma, preceduto dal big match di Coppa Italia tra Milan e Juventus, per arrivare ai giorni nostri col Diavolo primo e la Dea settima, ma&nbsp; con passaggio del turno in Champions ora ai box. A causa del Covid si gioca a porte chiuse e <strong>si sente tutto quello che si dicono giocatori e allenatori</strong> in campo. Forse in questo silenzio surreale il signor <strong>Papu</strong> non se n&#8217;è mai accorto, ma questa è un’altra storia&#8230; Per scegliere un avvenimento non calcistico che riguarda pur sempre la nostra beneamata <strong>Atalanta</strong>, vi racconto un <strong>episodio</strong> molto semplice ma divertente accaduto a me e anche a mio <strong>cugino Francesco</strong> che è stato il primo &#8220;scopritore&#8221; del fatto. Ci trovavamo al <strong>battesimo</strong> della mia Nipotina, figlia di mia sorella, che non è pazza come me anche se suo marito l&#8217;ha conosciuto allo stadio quando lei faceva la Miss o meglio l&#8217;accompagnatrice in tribuna, alla chiesa di <strong>San Sisto</strong> in <strong>Colognola</strong> esattamente il 30 agosto. Ero seduta nei primi banchi e vicino avevo appunto Francesco che continuava a picchiarmi dentro nel braccio dicendomi: <em>“Guarda là vicino alla porta, in piedi c’è uno che per me è un giocatore della Dea!”</em>. Io mi girai ma era lontano, anche se avevo gli occhiali non riuscivo bene a vederlo e quindi riconoscerlo anche perché il famoso lui era “camuffato” e così siamo rimasti tutto il giorno col dubbio amletico che ci ronzava in testa.</p>
<p>Poi ci siamo detti pazienza, se fosse stato lui lo avremmo forse ribeccato visto che la sottoscritta abita a Colognola e frequenta la messa domenicale da brava cristiana e brava persona (che ridere!). E infatti ecco che una bella domenica di<strong> settembre, il 27, il giorno dopo l&#8217;esordio con gol in campionato al Torino,</strong>&nbsp;si risolverà l’enigma&#8230; Sempre da buona cristiana mi recai alla Santa Messa e decisi, perché forse me lo sentii, di mettermi all’ingresso della <strong>porta</strong> famosa pur di stare in piedi con la speranza di rivedere il famoso forse calciatore. Difatti, dopo cinque minuti dal mio arrivo, ecco spuntare un bellissimo ragazzo. Me lo ritrovai fianco a fianco (un caso o fece apposta?) e stavolta dopo un attimo di smarrimento lo riconobbi: udite udite, era proprio il mitico <strong>HANS HATEBOER, l’olandese volante</strong>. Aveva proprio ragione Francesco. Stavolta, infatti, avendolo lì a un passo non ho dubbi, riconoscendolo dal fisico e dall’abbigliamento, ossia <strong>pantaloncino nero d’ordinanza da allenamento</strong>, camicia bianca, scarpe super da tennis, retina alla caviglia e iPhone di lusso in mano. Scoperto il famoso lui, cominciai a guardarlo, visto che pure l’occhio vuole la sua parte. Lui capii di essere stato riconosciuto, <strong>rise sotto i baffi</strong> e pure a me scappava da ridere, anche se avrei voluto tanto stringergli almeno la mano, cosa impossibile anche in chiesa. Dare <strong>l’offerta</strong> però si può, e il signor Hans ne fece una bellissima da 50 euro. Non il classico e rumoroso euro che di solito la gente offre. E quindi, tombola completata e vittoria assicurata per il cugino che l&#8217;aveva scovato. <em>L’era prope famùs</em>.</p>
<p>Anche se sono di fede <strong>milanista</strong>, questo piccolo ma simpatico episodio mi ha resa molto felice e ora vado sempre a messa con la voglia in più di rivedere <strong>l&#8217;eroe della Partita Zero</strong>, ragazzo discreto e generoso. Mi giro sempre, se sono seduta nei banchi, a vedere se c&#8217;è, ma per il suo lavoro non sempre può essere presente. Anche se il signor <strong>Gasperini</strong>, quando si gioca di sabato a Bergamo, potrebbe lasciarlo libero di recarsi alla chiesa di San Sisto, e senza problemi glielo controllo io il suo gioiello, sia di giocatore sia di uomo. Ecco, ho voluto raccontarvi questo simpatico episodio accadutomi in questo anno ormai vecchio e surreale per augurarvene a tutti uno <strong>nuovo</strong> ricco di sole e di cose belle. E che la <strong>pandemia</strong> ci lasci al più presto, che vi capitino solo storie belle anche se semplici ma che portino anche solo per un’ora tanta felicità ed emozione. Sperando di potere, con il 2021 appena cominciato, tornare a calcare i nostri amati stadi per tifare a squarciagola, per la Dea o per chi ci pare. Tanti <strong>auguri</strong> a tutto il mondo.</p>
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		<title>Una mamma, il figlio, il cuore e la maglia di Josip Ilicic: una storia bergamasca, atalantina, umana</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 10:41:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Silva Casanova Premessa redazionale: l&#8217;autrice della lettera Silvia Casanova, tra le promotrici del Club Amici dell&#8217;Atalanta di Verdellino (dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/image-2.jpg"><p><strong>di <em>Silva Casanova</em></strong></p>
<p><em>Premessa redazionale: l&#8217;autrice della lettera <strong>Silvia Casanova</strong>, tra le promotrici del <strong>Club Amici dell&#8217;Atalanta di Verdellino</strong> (dove ha abitato per 23 anni prima di trasferirsi a Colognola) intitolato a <strong>Ivan Ruggeri</strong>, ha lavorato per l&#8217;attuale presidente del Centro di Coordinamento Marino Lazzarini, imprenditore da sempre vicino all&#8217;<strong>Atalanta</strong>, collaborando anche alla Camminata Nerazzurra. In una sola settimana ha venduto 200 drappi celebrativi &#8220;An sé a mò ché &#8211; Cempion Lig&#8221;, il cui ricavato viene devoluto alla Croce Rossa di Bergamo per l&#8217;acquisto di una vettura per il trasporto dei dializzati. Il presidente del club di Boccaleone, Paolo Tintori, le ha promesso la prima trasferta pagata quando il lockdown anche per i tifosi sarà finito. Con questa <strong>lettera</strong> accorata ci spiega i significati profondi che per la sua famiglia e per lei hanno il pallone, l&#8217;Atalanta e <strong>Josip Ilicic</strong>, colpito da Coronavirus e guaritone proprio come lei. Al termine di <strong>Sassuolo-Atalanta 2-6</strong>, poco dopo Natale 2018, aveva pronosticato la qualificazione in Champions League: circostanza puntualmente verificatasi. Suo figlio aveva anche ottenuto la maglia (da bancarella!) del Papu Gomez in occasione dell 7-1 subìto dall&#8217;Inter il 12 marzo 2017, considerata un <strong>portafortuna</strong>. Non ha mai creduto alle voci estive sulle ragioni della crisi dello sloveno, autore di un grande gesto: andiamo a scoprirlo insieme.</em></p>
<p>Ciao, mi chiamo <strong>Silvia</strong> e sono un’accanita appassionata del calcio grazie a mio papà Tarcisio che fin da piccolissima mi portava al vecchio stadio “Brumana”, poi “Atleti Azzurri di Italia&#8221;, ora Gewiss Stadium, ad ammirare le partite casalinghe della magica Dea. Ricordo i mitici <strong>Pacione, Soldà, Magrin, Stromberg, Piotti, Osti, Zenoni, Doni</strong>, ma la lista sarebbe lunghissima e non me ne voglia chi non ho citato!!!</p>
<p>Sono una tifosa e persona molto strana, non una vip ma conosciuta sui nostri campi di calcio <strong>dilettantistico</strong> viste le mie società girate in ordine di tempo: la vecchia <strong>Fiorente</strong> Colognola presieduta da Renzo Maffeis, poi dal signor Pezzoni, il Comun Nuovo, poi la Pontirolese dell’allora presidente Spini, la mitica Colognese dal compianto Giacomo Cavalleri, l&#8217;ormai deceduta <strong>Verdellinese</strong> del grande pres Duilio Armani, la Pro Lurano dove ormai purtroppo esiste solo il settore giovanile e ora, dulcis in fundo, la straordinaria società, il <strong>Sabbio</strong>, del grande Jerry Benvenuto e famiglia diretta dal mitico Rux visto che mio figlio Paolo (in onore di Maldini) vi gioca e guidata dal super mister Roberto Bonati, grande intenditore e grande milanista. Il mio <strong>cuore</strong> è il mio sangue sono rossi e neri, ma nel mio grande cuore e tanto sangue c&#8217;è spazio per l&#8217;insuperabile <strong>Atalanta</strong>: il mio <strong>sogno</strong> è che in questa stra stagione il Diavolo vinca lo <strong>scudetto</strong> e la Dea arrivi seconda con la vittoria della <strong>Champions League</strong>. Sognare non costa nulla.</p>
<p>Ma ora vi spiego il vero motivo per cui vi sto scrivendo: vi racconto un <strong>aneddoto</strong> del <strong>29 dicembre del 2018</strong>, e qui viene chiamato in causa il grande uomo e il grande giocatore, <strong>Josip Ilicic</strong>. Era un sabato, non faceva molto freddo quando in mattinata io, mio figlio Matteo e il mio ora ex marito decidiamo di recarci alla volta di <strong>Reggio Emilia</strong> dove la Dea alle ore 15 avrebbe disputato l’incontro di campionato in anticipo per la partita imminente di Europa League contro la squadra casalinga del <strong>Sassuolo</strong> allenata da Roberto De Zerbi. Arrivati a destinazione e sempre con un po’ di emozione, ci accomodiamo in tribuna centrale dove finalmente alle 15 esatte ha inizio il match (con alcuni cambi effettuati dal Gasp in vista del match di EL) e dove già al minuto 19 siamo in vantaggio con un gol del grande Zapata e sul finire del primo tempo raddoppia il super Papu Gomez&#8230; ma credetemi, il bello deve ancora venire!!!!</p>
<p>Dopo aver sofferto per poco per la doppietta di Duncan, per fortuna rintuzzata dal terzo di Mancini, mister Gasp inserisce il vero mostro nel senso buono, Josip <strong>Ilicic</strong>, che con tre invenzioni delle sue chiude definitivamente la disputa, dopo essere subentrato a Barrow, altro grande ex e mito di mio figlio Paolo. Risultato finale, 6-2 con <strong>tripletta della Nonna</strong>. Ed ecco il magic Moment: Ilicic viene giustamente premiato a fine gara da Sky come miglior giocatore e si porta a casa il pallone. A fine intervista <strong>Giuseppe</strong> si dirige sotto la nostra curva e lancia la sua <strong>maglia</strong> da gioco. Passa sotto di noi per recarsi negli <strong>spogliatoi</strong> e qui accade l’incredibile: <strong>Matteo</strong>, mio figlio, allora dieci anni, suo fan, lo chiama, anche se fermato ma inutilmente dagli steward, lui si gira sentendo una voce da bambino, Matteo gli chiede una <strong>maglietta</strong> che lui non aveva più indosso, ma, e qui arriva l’incredibile, Giuseppe gli dice di attendere un attimo. Gli steward ci redarguiscono ma a noi non importa, dicendo che devono chiudere lo stadio e che tutti i giocatori dicono che ritornano indietro e poi non lo fanno&#8230; Con incommensurabile felicità il nostro <strong>numero 72</strong>, dopo due minuti che sono sembrati interminabili, riappare tra lo stupore di tutti noi con la <strong>maglia usata nel pre riscaldamento</strong> e ancora oggi sporca di un filo di erba nonostante i lavaggi, la dona al piccolo Matteo col suo autografo.</p>
<p>Dopo nemmeno cinque minuti eravamo giustamente fuori dal Mapei Stadium con Matteo (ma a essere sincera pure io e suo padre!!!) che saltava di gioia per aver ricevuto la <strong>maglia del suo idolo</strong>, anche se Matteo ha provato a giocare a calcio ma non ama praticarlo (ama andare a vedere il Sabbio). Vi ho voluto raccontare questo episodio della mia lunga vita (ho 48 anni anche se me ne danno di meno!!!) per fare capire a me e a tutti voi quanto il SIGNOR JOSIP ILICIC abbia un immenso <strong>cuore</strong> e quanto sia una persona prima e calciatore poi super sensibile: io lo capisco in modo particolare, per essere <strong>scampata alla morte</strong> a marzo per il Covid-19 pur senza aver paura di nulla nonostante abbia superato due brutte operazioni in questi ultimi tre anni. E per significare quanto abbia <strong>sofferto</strong> lui per primo e poi i suoi cari, oltre ovviamente pure tutti noi, per non aver avuto per questo periodo calcistico e non la sua presenza accanto a noi. Gli auguro, come tutte le persone che amano o non amano il gioco del calcio, di riprendersi al mille per mille da questi mesi perduti calcisticamente parlando e di riacquistare, se non lo avesse già fatto, il tempo perduto senza essere stato vicino ai suoi familiari.</p>
<p>Da tifosa e da persona auguro al signor Giuseppe, Josip o per dirla alla Gasp <em><strong>La Nonna</strong></em>, tutto il bene possibile e auguro alla famiglia Percassi e alla grande Atalanta di raggiungere tutti gli obiettivi possibili in Italia e in Europa: il mio sogno è che il Diavolo vinca lo scudetto e la Dea arrivi seconda vincendo la Champions League. Un occhio di riguardo in più lo avrò sempre per il grande Josip Ilicic, o Giuseppe, o Nonna: chiamatelo come vi pare, basta che torni ad essere il miglior Ilicic e che coi gol suoi e dei compagni porti la Dea il più in alto possibile. Ah, dimenticavo una cosa: mio figlio Paolo, 23 anni, in forza al Sabbio, si chiama così in onore del super, fantastico, geniale, il top dei top Paolo Mandini: chissà se un giorno riuscirò a conoscerlo! Altra cosa importante: sempre io e Matteo abbiamo conosciuto il mitico mister <strong>Gian Piero Gasperini</strong> e devo smentire un articolo che ho letto in questi giorni dove risulta essere antipatico: anzi, tutt’altro visto il suo comportamento con me e Matteo, e quando lo abbiamo conosciuto era dopo qualche giorno dall’episodio di Marassi dove avrebbe dato una manata a un dirigente della Sampdoria. Buona fortuna a tutti, soprattutto in quest&#8217;anno orrendo, da Silvia, Matteo, Paolo e Gian.<br />
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