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	<title>Simone Lozza &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Ottavo da thrilling conto il Cagliari: la Primavera la spunta ai rigori</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 13:03:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Cagliari 8-7 d.c.r. (1-0, 2-2 t.s.) ATALANTA (3-4-1-2): Sassi 6; Del Lungo 6 (31&#8242; st Cittadini 6), Scalvini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/12/Atalanta-Primavera-C.I.-vs-CA.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Cagliari 8-7 d.c.r. (1-0, 2-2 t.s.)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sassi 6; Del Lungo 6 (31&#8242; st Cittadini 6), Scalvini 6,5, Regonesi 6; Oliveri 7, Zuccon 6, Chiwisa 6 (1&#8242; st Panada 6,5), Bernasconi 6 (1&#8242; st Renault 6); Sidibe 5,5 (17&#8242; st Giovane 7); Fisic 5,5 (17&#8242; st De Nipoti 6,5), Lozza 6,5 (1&#8242; sts Pagani 6). A disp.: Bertini, Ceresoli, Mediero, Muhameti, Omar, Berto, Giovane. All.: Massimo Brambilla 6.<br />
<strong>CAGLIARI (4-3-3):</strong> D&#8217;Aniello 6; Zallu 6 (4&#8242; pts Cavuoti 6), Iovu 6 (1&#8242; st Palomba 6), Obert 5, Secci 6; Kourfalidis (cap.) 6,5, Carboni 6, Schirru 6,5 (21&#8242; st Delpupo 5); Masala 6,5 (13&#8242; st L. Tramoni 7), Manca 6 (13&#8242; st Yanken 5), Pulina 5,5 (1&#8242; st Desogus 7,5). A disp.: Lolic, Conti, Vitale, Vinciguerra, Astrand, Sulis. All.: Alessandro Agostini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Catanoso di Reggio Calabria 4,5 (Laghezza di Mestre, Tomasi di Schio).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt Lozza (A), 33&#8242; st L. Tramoni (C), 9&#8242; sts Giovane (A), 12&#8242; sts Desogus (C).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata rigida e velata, spettatori 75. Ammoniti Iovu, Sidibe, Zuccon, Panada, Giovane e Desogus per gioco scorretto. Espulsi Agostini al 27&#8242; st per proteste e Delpupo al 10&#8242; pts per fallo di reazione. Tiri totali 24-13, nello specchio 10-7, respinti/deviati 6-2, parati 8-5, legni 2-0. Corner 6-1, recuperi 1&#8242; e 5&#8242;, 0&#8242; e 1&#8242;. <strong>Sequenza dei rigori:</strong> Renault (A) gol, Desogus (C) gol, Panada (A) gol, Obert (C) gol, Scalvini (A) gol, Cavuoti (C) gol, Oliveri (A) gol, Yanken (C) gol, Pagani (A) gol, L. Tramoni (C) gol, Giovane (A) parato, Kourfalidis (C) parato, De Nipoti (gol), Carboni (C) alto.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – L&#8217;ottavo di finale della <strong>Coppa Italia Primavera</strong>? Una questione di lotteria vinta dal dischetto dopo aver concesso troppo nel secondo tempo e sprecato nei supplementari folli. Contro il <strong>Cagliari</strong> già sconfitto di misura in campionato a Zingonia <strong>l&#8217;Atalanta</strong> batte il colpo verso l&#8217;intervallo, scampa al rigore del possibile pari quando la manona guantata aggancia Desogus davanti all&#8217;area piccola e lo prende lo stesso su una <em>chilena</em> che manco Pinilla prima di farsi riagguantare anche nel secondo dei 15&#8242; in sovrappiù.<br />
Taccuino pienotto prima del <strong>vantaggio</strong>, scattando sul filo dei centrali difensivi altrui infilando basso il portiere in uscita con tante grazie al retropassaggio smarcante di Obert. Al netto del volo d&#8217;angelo di Manca (4&#8242;) su palla a rientrare di <strong>Schirru</strong>, primo acuto del centravanti ospite che ci riprova sfiorando il sette (34&#8242;) appoggiato dall&#8217;esterno basso e quindi sul taglio &amp; scarico della mezzala (38&#8242;) imbeccata da Masala con Sassi a difendere in tuffo il palo di competenza, i nerazzurri cominciano la fiera delle occasioni al quarto d&#8217;ora quando Oliveri s&#8217;accentra chiamando di sinistro alla presa plastica <strong>D&#8217;Aniello</strong>. Tre minutini più tardi, il rimpallo Chiwisa-Carboni libera sul dischetto <strong>Sidibe</strong>, ma la gamba di Iovu sventa la minaccia oltre la traversa. Il tiro dalla bandierina dell&#8217;esterno-jolly palermitano innesca l&#8217;ascensore di Scalvini, prestito della prima squadra coinvolto nel primigenio caso da moviola nel contrasto pressoché inesistente col più intraprendente dell&#8217;attacco e capace di prodursi alla mezzora nello slalom da metà campo fino a passarla praticamente al baluardo nemico da pochi passi.<br />
In attesa del sospirato 1-0, però, la chance più grossa è fagocitata proprio dall&#8217;apripista, che impatta malaccio in caduta il doppio vassoietto portogli dal pendolino con correzione del trequartista (36&#8242;). Di là non se ne stanno con le mani in mano, vedi virata verso mancina dell&#8217;ala destra per tentarla col piede preferito, senza tramutare in oro la sortita di <strong>Kourfalidis</strong> per il malvezzo di non indirizzare verso l&#8217;angolo lontano. Proprio il capitano sardo è protagonista del primissimo pericolo al rientro dal tunnel, quando il cronometro riparte dal 12 e Renault, subentrato a un Bernasconi così così, rischia il fallo di mano per fermarne la volée sulla pennellata di <strong>Desogus</strong>. 14 giri di lancetta dopo, il lancio del futuro impattatore <strong>Tramoni</strong> per l&#8217;episodio citato in premessa, con la new entry dell&#8217;espulso Agostini a cucinarla comunque da sinistra per la rovesciata del còrso, un rimbalzone e via in fondo alla rete un poker d&#8217;orologio dopo il piazzato dall&#8217;out di Secci arpionato in ritardo da Zallu.<br />
La <strong>Baby Dea</strong>, cercando il matchball, sbatte contro il mirino storto, gli interventi peraltro comodi dell&#8217;estremo avversario e infine quella sbarra verticale di troppo. Non fende più la banchisa del punteggio la punta-rompighiaccio, di sinistro imbeccato dal francese, alzandola troppo (34&#8242;), le conclusioni da fuori di <strong>Zuccon</strong> (37&#8242;) e del mastino di Palazzolo sull&#8217;Oglio, giunto fino al limite in capo a un centinaio di secondi per sganciarla stile cruna dell&#8217;ago, e la punizione a giro di Oliveri conquistata da De Nipoti e stampatasi sulla base del legno. Al 1&#8242; di recupero il 2002 con la fascia al braccio stoppa il puntero made in BG, incaponitosi nel dribbling, sul filtrante di Panada. Nel <strong>primo extra time</strong> <strong>Delpupo</strong>, espulso di lì a poco per reazione su una fischiata a sfavore, imita gli atalantini nella pretesa di bucare la porta (7&#8242;) senza badare a situazione, densità della zolla e distanza, mentre a un tris dal cambio di campo c&#8217;è la <strong>traversa</strong> piena di <strong>Pagani</strong> con un mancino di pura potenza. Nel secondo, la telefonata (2&#8242;) del regista bresciano al culmine di un&#8217;azione collettiva precede lo spreco nuovamente della seconda punta bergamasca in combinazione col partner di linea, quello di quest&#8217;ultimo (risolutore dello scontro diretto del 19 novembre) a ruoli invertiti, la respinta forse oltre la riga del greco in acrobazia su Giovane in asse con Cittadini, la grande illusione del romagnolo che schiaccia di testa l&#8217;ammollo del suo esterno sinistro e la zampata a incrociare del casteddaio migliore sull&#8217;ultima palla in profondità. Dagli 11 metri sbaglia proprio l&#8217;autore del provvisorio nasino avanti, ma è eccezionale Sassi a levare la stoccata di Kourfalidis dall&#8217;incrocio. Ai quarti si va a Bogliasco il 12 gennaio dalla <strong>Sampdoria</strong>; il torneo dedicato alla memoria di Giacinto Facchetti, invece, prosegue domenica all&#8217;una a Empoli per l&#8217;undicesima giornata.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La rabbia e l&#8217;orgoglio: Sidibe e il bergamasco Lozza trascinano la Baby Dea a Berna</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 15:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Young Boys – Atalanta 2-3 (1-1) YOUNG BOYS (4-2-3-1): Bajrami 6; Nussbaum 6 (41&#8242; st Henchoz sv), Amenda (cap.) 5,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/Primavera-at-Young-Boys.png"><p><strong>Young Boys – Atalanta 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>YOUNG BOYS (4-2-3-1):</strong> Bajrami 6; Nussbaum 6 (41&#8242; st Henchoz sv), Amenda (cap.) 5,5, Ogouvide 5,5, Fontana 4,5 (41&#8242; st Rhodes sv); Hunziker 6,5 (41&#8242; st Krasniqi sv), Fosso 5,5; Triantafillidis 6 (19&#8242; st Rossier 6), Berisha 7 (29&#8242; st J. De Donno 6,5), G. De Donno 7,5; Appiah 7. A disp.: 18 Castro, 12 Näf. All.: André Niederhäuser 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Sassi 6; Del Lungo 6, Panada (cap.) 6, Regonesi 6; Renault 6 (1&#8242; st Oliveri 7), Sidibe 8, Zuccon 6 (18&#8242; st Giovane 6), Chiwisa 5,5, Bernasconi 6,5; Fisic 5 (18&#8242; st Lozza 7,5), Omar 6 (46&#8242; st Ceresoli sv). A disp.: 13 Bertini, 25 Pagani, 31 Saleh. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Barcelo 6 (Gomez Gordillo &#8211; Gibilterra, Köbeli &#8211; Svizzera; IV Gianforte &#8211; Svizzera).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt Berisha (Y), 37&#8242; pt Sidibe (A), 6&#8242; st Appiah (Y), 10&#8242; st rig. Sidibe (A), 38&#8242; st Lozza (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio freddo e velato, spettatori 200. Ammoniti Fisic per simulazione, Bernasconi e Fontana per gioco scorretto. Espulso Bernasconi al 45&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 13-9, nello specchio 6-6, respinti/deviati 4-0, parati 4-3. Corner 5-0, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Berna</strong> – Nell&#8217;antipasto di Champions allo Sportpark Wyler con il baby <strong>Young Boys</strong> a non perdonare è stata la mezza <em>chilena</em>, roba da tenerci il poster di Pinilla in camera, ma in sala orobica DOCG. <strong>Simone Lozza</strong>, già a segno nel tris dell&#8217;andata, si coordina splendidamente per convertire nel sacco il tracciante da destra di <strong>Oliveri</strong>, spazio aperto da un <strong>Sidibe</strong> da doppietta imbracciata per riacciuffare lo score, consegnando all&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> il bottino pieno nella penultima giornata del Gruppo F di <strong>Youth League</strong> votata esclusivamente all&#8217;orgoglio. A imporlo, l&#8217;eliminazione precoce causa due ko su due col Manchester United che oggi s&#8217;è preso la testa (12) sorpassando il Villarreal (9, Brambilla-boys 6) in terra valenciana.<br />
L&#8217;aspirante sassata di Appiah figlia del contatto tra l&#8217;ivoriano e Fosso, nonché del primo piazzato contro, è una telefonata non certo di cortesia per il reattivo Sassi (8&#8242;), mentre al 19&#8242; la punizione di <strong>Bernasconi</strong> (doppio giallo al novantesimo, salterà i ceramisti all&#8217;Immacolata) dall&#8217;out di competenza trova solo la torre di Chiwisa nel nulla. La terza palla inattiva di un certo livello, propiziata dalla palla persa della mezzala summenzionata che costringe al fallo su <strong>Appiah</strong> il regista riciclato a perno dietro Panada, viene tramutata in oro a mezz&#8217;altezza da <strong>Berisha</strong>, bravo nel girarla usando bene il piatto. Seguono subito la loffia dell&#8217;eccellente Gabriele <strong>De Donno</strong> e, a un 13 dall&#8217;intervallo, la caduta in area di <strong>Fisic</strong> in linea con <strong>Renault</strong> sul contrasto di Ogouvide: l&#8217;arbitro sanziona la simulazione. Lo Yellow Submarine di casa è sempre deboluccio sul lato difensivo sinistro e il buon Alassane, ben più rapido di qualunque dirimpettaio, ne approfitta per l&#8217;irruzione del <strong>diagonale</strong> del <strong>pari</strong> piegando le mani a Bajrami (37&#8242;) a un tris cronometrico dal precedente tentativo senza pretese.<br />
Se l&#8217;ultima chance nitida della prima metà è dell&#8217;esterno alto a sinistra di casa, frustrato dalla deviazione in corner del prestito della Cremonese col fianco (43&#8242;), a rimorchio di Nussbaum sugli sviluppi dello schema da fermo dello specialista-rompighiaccio, stavolta da sinistra, la <strong>ripresa</strong> cala immediatamente il buio davanti agli occhi dei nerazzurrini, in ambasce sul tentativo-bis del trequartista locale murato dalla difesa e di nuovo sotto quando a cronometro raddoppiato <strong>De Donno</strong> sponda l&#8217;angolo da mancina di Hunziker aprendo il varco sottoporta all&#8217;appoggio di fronte del terminale. Per fortuna il peggiore in campo, l&#8217;esterno basso <strong>Fontana</strong>, decide ex abrupto con un aggancio scriteriato di favorire ancora il grande protagonista bergamasco, in entrata dal lato destro e gelido nello spiazzare dal dischetto. Il fantasista nemico ci ritenta dal limite obbligando Sassi al tuffetto per impedirgli di azzeccare il 13, ma l&#8217;occasionissima, davanti all&#8217;area piccola, è sparata alle stelle da <strong>Chiwisa</strong> al ventesimo senza approfittare del velo della new entry atalantina di sangue sul pallone dal fondo del jolly siciliano. Un altro ottovolante d&#8217;orologio e a momenti anche nel punteggio, perché il pendolino sinistro, nel gioco a due con <strong>Omar</strong>, difetta pochissimo nella chiusura dai 18 metri sul primo palo usando (bene) il piede debole. Il botta e risposta Lozza-Jonathan De Donno al culmine di due azioni dalla navata (31&#8242;-33&#8242;) manca di angolazione nella conclusione, poi le grandi manovre della vittoria. In campionato si riprende domenica mattina a Bologna (ore 11).<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Youth League beneagurante: ottima Primavera, tris secco allo Young Boys</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 12:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 19 – Young Boys Under 19 3-0 (2-0) ATALANTA (3-4-1-2): Sassi 7; Cittadini (cap.) 6,5, Berto 6,5, Ceresoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/Atalanta-Primavera-Youth-League-vs-Young-Boys.jpg"><p><strong>Atalanta Under 19 – Young Boys Under 19 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sassi 7; Cittadini (cap.) 6,5, Berto 6,5, Ceresoli 6,5 (40&#8242; st Regonesi sv); Oliveri 7,5, Zuccon 6 (17&#8242; st Panada 6,5), Giovane 6,5, Bernasconi 6; Sidibe 6,5 (33&#8242; st Chiwisa sv); Lozza 7 (17&#8242; st De Nipoti 6), Omar 7 (40&#8242; st Fisic sv). A disp.: 13 Bertini, 2 Del Lungo. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>YOUNG BOYS (3-4-2-1):</strong> Laidani 6; Amenda 6,5, Crnovrsanin 5, Bichsel 6 (35&#8242; st Ogouvide sv); Jungo 6,5 (12&#8242; st Beqaj 6), Essay 5,5, Jakob 6 (35&#8242; st Murith sv), Fontana 6,5 (12&#8242; st Rhodes 6); G. De Donno 6,5, Berisha 5,5 (17&#8242; st Bomo 5,5); Appiah 6. A disp.: 18 Bajrami, 15 Maluvunu. All.: André Niederhäuser 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jorgji 7 (Albania – Bregasi e Gançi; IV Ayroldi – Italia).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Oliveri (A), 41&#8242; pt Omar Shakur (A), 10&#8242; st Lozza (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio caldo e soleggiato, terreno in condizioni passabili. Cooling break: 33&#8242; pt, 34&#8242; st. Ammoniti Ceresoli, Berisha e Berto per gioco scorretto. Tiri totali 20-11, nello specchio 5-4, respinti/deviati 6-2, parati 2-4, legni -. Corner 5-4, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Un 3-0 casalingo al baby <strong>Young Boys</strong> per dimenticare il ko all&#8217;inglese di <strong>Villarreal</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> comincia il rimontone in classifica nel girone F di <strong>Youth League</strong> (i valenciani hanno distrutto il Manchester United) ritrovando il piglio dei bei tempi a dispetto del massiccio passaggio di consegne dopo il progressivo abbandono di tutti i big, compreso <strong>Scalvini</strong>, ormai aggregato stabilmente alla prima squadra. Poco da dire sul film di successo: <strong>Oliveri</strong> piazza la maledetta a fil d&#8217;incrocio, il fenomeno a sprazzi Abdishakur Bashir <strong>Omar</strong> bissa a rimorchio di <strong>Lozza</strong> che cala il tris al rientro dal tunnel sul favore di ritorno<br />
Controllo, <strong>gestione</strong> e folate sporadiche ma efficaci, opposte ai break elvetici nell&#8217;intreccio della prima frazione, soltanto a tratti immersa nel thrilling. L&#8217;ascensore chiamato al futuro sigillatore dalla bandierina destra dal futuro rompighiaccio&nbsp;è un assaggino al tris cronometrico, indizio di <strong>forcing</strong> anticipato dal conato in mischia di <strong>Berto</strong> rimpallato dal muro giallonero tra i primi due angoli a favore. E se <strong>Bernasconi</strong>, pur incrociando benone non sale sull&#8217;ottovolante da vincitore, è perché il colosso altrui con la fascia al braccio gli si oppone sugli sviluppi dell&#8217;ammollo del pendolino siciliano, mezzala riciclata lì da <strong>Brambilla</strong>, dopo la semirovesciata mancata da Giovane in uno dei suoi abituali inserimenti. Il romagnolo (11&#8242;) si fa pescare bene da Ceresoli servendo la svettata imperfetta a Omar senza problemi per il portiere nemico, mentre <strong>Sassi</strong> di là è sul pezzo nell&#8217;alzare oltre il montante il tentativo da fuori di <strong>Appiah</strong> in scia con <strong>Fontana</strong>, artista della mancina che non a caso verso il quarto d&#8217;ora azzecca un taglio nell&#8217;uno-due con <strong>Jakob</strong> per la chance delle chances cui l&#8217;estremo di casa si oppone di piede chiudendo il legno di competenza.<br />
Il 17 per poco non porta rogna ai bernesi, salvati da <strong>Jungo</strong> in scivolata per calare sull&#8217;aspirante tap-in di Shakur la saracinesca uscita a metà a Laidani sul tiro-cross molto defilato di <strong>Sidibe</strong>. Niente paura, ci pensa il palermitano dal piedino magico, mattonella costruita da <strong>Giovane</strong> e Omar in orizzontale fino a far cadere De Donno, poi invertitosi col compagno tra le linee, nella trappola dello spintone nei pressi della lunetta. I conati dalla lunga del terminale in bianco e dell&#8217;oriundo albanese dietro di lui (piazzato al 35&#8242; a pelo d&#8217;erba, giallo sprecato da Ceresoli sul compagno in contropiede) non vedono lo specchio nemmeno a pagarlo, al contrario di De Donno che sul la dell&#8217;accentrato laterale sinistro battezza il sette costringendo il numero 24 in porta al balzo felino per staccarla in corner.<br />
Lo stesso baluardo dal cognome pesante come un macigno è bravissimo a farla carambolare sul centravanti ospite, ma sarebbe stato il mero dimezzamento dello score, perché poco prima sul fondo guadagnato dall&#8217;attaccante bergamasco il suo partner svedese di sangue etiope aveva provveduto alla chiusura virtuale della pratica azzeccando tempo e piattone basso oltre il dischetto. La <strong>ripresa</strong> sembra un riavvolgimento del nastro del girato, anche se gli opponenti sono decisamente più sgonfi. I due di punta non trovano il rettangolo magico, andandoci più vicino Lozza in terzo tempo (alto di un amen) sulla scodellata da fermo di Ceresoli dalla trequarti (4&#8242;), mentre in capo a due minuti scarsi la folata di Jungo in mezzo a troppe maglie atalantine sfocia nella botta a corpo sbilanciato all&#8217;indietro. Il corridoio creato da una bocca da fuoco per l&#8217;altra alla sporca decina, corsetta e sfera calciata oltre il limite nell&#8217;angoletto a mezz&#8217;altezza, vale i titoli di coda, anche se lo sciupio in schiacciata (12&#8242;) di Shakur su traversone lungo dal centrale sinistro enfant-du-pays sarebbe stato meglio evitarlo per scacciare possibili sorprese. Che non arrivano, al netto dell&#8217;avvicendamento degli esterni avversari (perché?), come non arriva il poker a onta del tuffetto indisturbato sul primo palo di Giovane sul tracciante del solito Oliveri da calcio franco (23&#8242;), né sulla successiva puntata di <strong>De Nipoti</strong> (26&#8242;) che in seguito stacca imperioso (42&#8242;) sull&#8217;ammollo di Panada, già redivivo in campionato, dal corner mancino. A risentirci a dopo la pausa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Spettacolo Primavera (4-2 alla Juve): Sidibe inventa, Omar e Lozza galattici</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 17:04:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Juventus 4-2 (2-1) ATALANTA (3-5-2): Dajcar 7; Scalvini 6, Berto 6, Ceresoli 6,5; Oliveri 6,5, Sidibe (cap.) 8, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/Mister-Brambilla-Atalanta-Primavera.jpg"><p><strong>Atalanta – Juventus 4-2 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 7; Scalvini 6, Berto 6, Ceresoli 6,5; Oliveri 6,5, Sidibe (cap.) 8, Zuccon 6,5 (37&#8242; st Roaldsøy sv), Chiwisa 6,5 (21&#8242; st Giovane 6), Bernasconi 7 (26&#8242; st Regonesi 6); Lozza 7,5 (26&#8242; st Fisic 6), Omar Shakur 7,5 (37&#8242; st Mediero sv). A disp.: 24 Sassi, 15 Hecko, 31 Saleh, 16 Muhameti, 36 Stabile. All.: Massimo Brambilla 7,5.<br />
<strong>JUVENTUS (4-3-1-2):</strong> Scaglia 6; Savona 5 (33&#8242; st Dellavalle sv), Citi 4,5, Nzouango 5, Mulazzi 6; Maressa 5 (9&#8242; st Omic 6), Ledonne 4,5, Iling 6,5; Bonetti (cap.) 6 (21&#8242; st Sekularac 5,5); Galante 6, Chibozo 6,5 (33&#8242; st Turco sv). A disp.: 1 Senko, 32 Daffara, 13 Muharemovic, 19 Fiumanò, 21 Doratiotto, 16 Rouhi, 7 Hasa, 25 Mbangula. All.: Andrea Bonatti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fiero di Pistoia 6,5 (Castro di Livorno, Morea di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Omar Shakur (A), 33&#8242; pt Bernasconi (A), 44&#8242; pt Chibozo (J), 1&#8242; e 2 st Lozza (A), 37&#8242; st Turco (J).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Nzouango e Iling per gioco scorretto, Fisic per comportamento non regolamentare. Tiri totali 19-15, nello specchio 10-9, respinti/deviati 2-1, parati 6-6. Corner 7-6, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Contro una Baby Dea a ritmi da big non c&#8217;è <strong>Juventus</strong> che tenga. Che spettacolo questo <strong>Abdishakur Bashir Omar</strong>, sulle punte e a fil di palo, il ballerino del gol. E che perla di Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dopo aver perso dalla beneamata alle soglie della pausa per le Nazionali, ritrova verve e scippa di destrezza la Vecchia Signora nel rendez-vous zingoniano come sempre a porte chiuse. Nulla di travolgente fino in fondo e score tenuto aperto per un po&#8217;, perché il bergamaschissimo Simone <strong>Lozza</strong> lo chiude imbracciando la doppietta in avvio di ripresa e tanti saluti. Adesso c&#8217;è la Champions dei vivai, la Youth League, l&#8217;antipasto dei big martedì a Villarreal alle tre del pomeriggio.<br />
Al primo squillo alla cinquina col tracciante centrale di <strong>Chibozo</strong> in asse con Bonetti sul velo di Galante risponde <strong>Omar</strong>, doppiettista delle illusioni nel 3-2 sulla gobba dall&#8217;Inter all&#8217;esordio, che chiude troppo il destro convergendo da sinistra. Di suo <strong>Sidibe</strong>, superbo costruttore di gioco e sempre in grado di smazzarsi le due fasi, non può spaventare Scaglia (9&#8242;) incocciando con la sommità del capo l&#8217;angolo da destra di <strong>Oliveri</strong>, l&#8217;asse preferenziale da fermo, quindi tocca allo <strong>svedese</strong> aprire lo score al pari del piattone destro in buca sfruttando a rimorchio la conquista del fondo di <strong>Ceresoli</strong>. I nerazzurrini tengono meglio il campo e arriva alla conclusione pure il nuovissimo Bernasconi, il prestito della <strong>Cremonese</strong> che scollinato il quarto d&#8217;ora s&#8217;accentra a prendere palla caricando però più zolle che altro. Occhio ai break: Bonetti fa lo scavino sinistro per il diagonale defilato ma ravvicinato di <strong>Iling</strong>, <strong>Dajcar</strong> si salva anche sulla svettata imperfetta di Citi sul corner del precedente. No stress anche sul pallonetto poco oltre la metà del terreno della punta sinistra, due passetti indietro ed è presa ferrea; più insidioso il tuffetto a pugni distesi per impedire a Chibozo di arpionare il lancio del solito noto. L&#8217;altro acquisto di fresco <strong>Chiwisa</strong>, di suo, alla mezzora fallisce il raddoppio allargando incredibilmente a porta libera senza approfittare della respinta corta del portiere nemico sull&#8217;errore già gravino sottomisura del futuro sigillatore della pratica. Nella <strong>doppia occasione</strong>, è del nuovo laterale che tanto somiglia a Ruggeri la predica nel deserto, per di più col piede sbagliato.<br />
Palloni persi altrui e transizioni conseguenti sono il leitmotiv dell&#8217;intero primo tempo, ma nemmeno <strong>Zuccon</strong> riesce a tramutarle in oro (sinistro centrale al 32&#8242;). Allora tocca all&#8217;erede di ruolo dello zognese parcheggiato a Salerno cogliere l&#8217;attimo trasformando nel diagonale perfetto il suggerimento del capitano ivoriano sull&#8217;ennesima costruzione dal basso ciccata dai bianconeri. Niente paura nemmeno quando <strong>Mulazzi</strong>, sovrappostosi nella catena di sinistra, non ce la fa a scardinare il lucchetto dell&#8217;estremo sloveno (38&#8242;), super invece nell&#8217;alzare sopra il montante l&#8217;ascensore di <strong>Nzouango</strong> chiamato da Iling dalla bandierina. La riapre la mezza suola del firmatario del bis, che devia il sinistro di <strong>Chibozo</strong>, raggiunto in area verso destra dall&#8217;imbeccata del compagno di linea sulla ripartenza secca dell&#8217;esterno basso a sinistra. Al rientro dal tunnel bastano due leggerezze altrui, altrettanti lanci-passaggi (il primo, con l&#8217;altro piede, dalla trequarti difensiva; un appoggio sul disimpegno corto di Ledonne, in seconda battuta) di <strong>Sidibe</strong> ed ecco che il bomber fatto in casa (Omar era dell&#8217;Uddevalla) estrae dal fodero il <strong>sinistro</strong> in corsa aprendo la breccia di Porta Pia e il <strong>destro</strong> sotto la traversa del poker sporco.<br />
La cronaca comunque si riempie fino a tracimare. Botta centrale di Galante (3&#8242;), mega rimpallo con Scalvini che ci arriva malamente col sinistro, Chibozo a lato dalla distanza (6&#8242;), tempiata a lato di <strong>Oliveri</strong> (reinventato pendolino in assenza di Renault) nel gioco tra quinti, ancora lo svedesino-etiope ad arraffare senza angolare a sufficienza (8&#8242;) e Ceresoli al volo (18&#8242;) dopo la punizione crossata dell&#8217;altro mancino puro allontanata dalla difesa ospite. Del <strong>capitano</strong> piemontese la chance più pericolosa, al ventesimo su imbucata di Iling, un corridoio spalancato sullo specchio a cui il 2002 fra i pali sbatte la porta in faccia. Poco dopo Sekularac apre lo spiraglio da sinistra a Omic che calcia alto e largo di non troppo, ma a 11 dal novantesimo serve un miracolo di Scaglia per sventare la manita sul terzo tempo di <strong>Sidibe</strong> (replay al gong, stavolta da corner), sbucato dietro il blocco di Fisic e del mastino di Palazzolo a incornare il calcio franco di Oliveri dall&#8217;out destro. Dai e dai la Juve si ridesta e <strong>Turco</strong> in scivolata di esterno davanti al secondo palo la dimezza, grazie al vassoio da destra di Dellavalle e ancor prima all&#8217;impostazione lucida di Hasa. Tardivo, la partita è in ghiaccio, anche se ci sarebbe la testatina di Iling (traversone di Mulazzi) bloccata a terra da Dajcar: domenica 19 alle 10.45 si va in casa della <strong>Samp</strong>, al “Gloriano Mugnaini” di Bogliasco.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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