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	<title>Slovenia &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Euro 2024: anche il grande ex Ilicic, che sbaglia uno dei tre rigori della Slovenia, cede le armi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 21:51:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ahia, quegli 11 metri fatali dopo averci trascinato una partita da perdere secondo pronostico. Josip Ilicic, dopo quello con l&#8217;Inghilterra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Ilicic-2.jpg"><p>Ahia, quegli <strong>11 metri fatali</strong> dopo averci trascinato una partita da perdere secondo pronostico. <strong>Josip Ilicic</strong>, dopo quello con l&#8217;Inghilterra nel girone al posto di Sesko, si fa un altro quarto d&#8217;ora finale, sue seconda e probabilmente ultima presenza alle fasi finali di una rassegna internazionale per Nazioni, stavolta al posto della mezzala Elsnik in un rabberciatissimo 4-2-3-1 finale giocato all&#8217;estrema destra, non va oltre una punizione sulla barriera e ai tiri di rigore <strong>si fa intercettare il suo</strong> dall&#8217;eroe del Portogallo <strong>Diogo Costa</strong> tirando alla sinistra dell&#8217;ultimo baluardo nemico. L&#8217;unico vero artefice del rispetto del pronostico. L&#8217;ex Professore dell&#8217;Atalanta, invece, entrato freddino, inaugura la serie di tre errori decisivi della sua <strong>Slovenia</strong> dopo le lacrime lusitane di CR7 per il proprio fallito al centocinquesimo.</p>
<p>La <strong>lotteria</strong> è stata preceduta da un&#8217;occasione a testa colossale in ciascuno dei tempi supplementari: nel primo il rigore intercettato da Jan <strong>Oblak</strong> a Cristiano <strong>Ronaldo</strong> proprio sul finire dopo un contatto fra ginocchia Drkusic-Diogo Jota; al 13&#8242; del secondo, il regalo di Pepe non sfruttato da <strong>Sesko</strong> che tira sul piede di Diogo Costa. Proprio i due protagonisti delle chances più pericolose nella <strong>ripresa</strong>, rispettivamente al 55&#8242; e 90&#8242; col portiere sloveno sempre sul pezzo e al 51&#8242; e 62&#8242; (fuori allargando troppo il sinistro). Espulso il tecnico sloveno Matjaz Kek nel secondo extra time, ma il collega Roberto Martinez ha di che riflettere vista la scarsissima concretezza dei suoi. Il 5 luglio, ad Amburgo, sarà Francia-Portogallo. L&#8217;unico ex nerazzurro in corsa resta Remo <strong>Freuler</strong>, sabato contro gli inglesi a Dusseldorf.</p>
<p>Sequenza dei rigori: Ilicic (S) parato, Ronaldo (P) gol, Balkovec (S) parato, Bruno Fernandes (P) gol, Vrbic (S) parato, Bernardo Silva (P) gol.</p>
<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</p>
<p><strong>Il tabellone degli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino – ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia 3-1 (19&#8242; pt aut. Le Normand, 39&#8242; Rodri, 51&#8242; Fabian Ruiz, 75&#8242; Nico Williams, 83&#8242; Dani Olmo), domenica 30 giugno a Colonia – ore 21<br />
Germania-Danimarca 2-0 (53&#8242; rig. Havertz, 68&#8242; Musiala), sabato 29 giugno a Dortmund – ore 21<br />
Quarti: Germania-Spagna, 5 luglio a Stoccarda – ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia 3-0 d.c.r. (Ilicic parato, Ronaldo gol, Balkovec parato, Bruno Fernandes gol, Vrbic parato, Bernardo Silva gol), lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno – ore 21<br />
Francia-Belgio 1-0 (85&#8242; aut. Vertonghen), lunedì 1° luglio a Düsseldorf – ore 18<br />
Quarti: Francia-Portogallo, 5 luglio ad Amburgo – ore 21</p>
<p>Semifinale: 9 luglio a Monaco di Baviera – ore 21</p>
<p><em>Parte bassa</em><br />
Romania-Olanda, martedì 2 luglio a Monaco di Baviera – ore 18<br />
Austria-Turchia, martedì 2 luglio a Lipsia – ore 21<br />
Quarti: 6 luglio a Berlino – ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia 2-1 (25&#8242; Schranz, 90&#8217;+5&#8242; Bellingham, 1&#8242; pts Kane), domenica 30 giugno a Gelsenkirchen – ore 18<br />
Svizzera-Italia 2-0 (37&#8242; Freuler, 47&#8242; Vargas), sabato 29 giugno a Berlino – ore 18<br />
Quarti: Svizzera-Inghilterra, 6 luglio a Düsseldorf – ore 18</p>
<p>Semifinale: 10 luglio a Dortmund – ore 21</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli Europei delle sorprese: dopo la Slovenia di Ilicic, agli ottavi anche la Georgia. Sabato Scamacca vs Freuler</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 21:11:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Euro 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un gol del &#8220;napoletano&#8221; Khvicha Kvaratskhelia al 5&#8242; e il rigore al 57&#8242; del suo assistman Mikautadze, per fallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/Scamacca-Euro-2024-e1718917317888.jpeg"><p>Con un gol del &#8220;napoletano&#8221; Khvicha <strong>Kvaratskhelia</strong> al 5&#8242; e il rigore al 57&#8242; del suo assistman Mikautadze, per fallo su su Lochoshvili (&#8220;italiano&#8221; pure lui, della Cremonese) dello stesso Antonio Silva che aveva regalato il vantaggio precoce, la <strong>Georgia</strong> regola il <strong>Portogallo</strong> già aritmeticamente primo battezzando la prima partecipazione alla fase finale degli Europei approdando agli ottavi di finale in Germania. Come <strong>miglior terza</strong> passa a 4 punti dietro <strong>l&#8217;Olanda</strong> che ha un miglior ranking nelle qualificazioni, davanti alla Slovacchia e alla <strong>Slovenia</strong> dell&#8217;ex atalantino Josip <strong>Ilicic</strong> anch&#8217;essa autrice dell&#8217;exploit del passaggio dei gironi.</p>
<p>I caucasici se la dovranno vedere con la Spagna, la superfavorita per la vittoria finale. Gianluca <strong>Scamacca</strong>, invece, sarà contro la Svizzera dell&#8217;ex Remo Freuler nel prefestivo, mentre lunedì prossimo tocca a Charles <strong>De Ketelaere</strong>, finora spettatore non pagante in panchina, con la Francia. La coda del <strong>girone F</strong> regala anche il successo della Turchia, che passa da seconda solo perché ha perso lo scontro diretto coi lusitani, ai danni di una Repubblica Ceca che fa harakiri. Al ventesimo, infatti, rosso diretto al fiorentino Antonin Barak per un pestone a Ozcan. Dopo il botta e risposta tra Calhanoglu (51&#8242;) e Soucek (66&#8242;) ci pensa Tosun al 94&#8242; dopo l&#8217;espulsione anche di Choury che lascia gli avversari in 9.</p>
<p><strong>Il tabellone degli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino &#8211; ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia, domenica 30 giugno a Colonia &#8211; ore 21<br />
Germania-Danimarca, sabato 29 giugno a Dortmund &#8211; ore 21<br />
Quarti: 5 luglio a Stoccarda &#8211; ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia, lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno &#8211; ore 21<br />
Francia-Belgio, lunedì 1° luglio a Düsseldorf &#8211; ore 18<br />
Quarti: 5 luglio ad Amburgo &#8211; ore 21</p>
<p>Semifinale: 9 luglio a Monaco di Baviera &#8211; ore 21</p>
<p><em>Parte bassa<br />
</em>Romania-Olanda, martedì 2 luglio a Monaco di Baviera &#8211; ore 18<br />
Austria-Turchia, martedì 2 luglio a Lipsia &#8211; ore 21<br />
Quarti: 6 luglio a Berlino &#8211; ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia, domenica 30 giugno a Gelsenkirchen &#8211; ore 18<br />
Svizzera-Italia, sabato 29 giugno a Berlino &#8211; ore 18<br />
Quarti: 6 luglio a Düsseldorf &#8211; ore 18</p>
<p>Semifinale: 10 luglio a Dortmund &#8211; ore 21</p>
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		<title>Euro 2024: mercoledì tocca a De Ketelaere. Ilicic, terzo, elimina Pasalic</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 21:32:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ora è certo: la Croazia, raggiunta sul pari lunedì sera all&#8217;ottavo di recupero dall&#8217;azzurro Zaccagni con Gianluca Scamacca in campo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Ilicic.jpg"><p>Ora è certo: la <strong>Croazia</strong>, raggiunta sul pari lunedì sera all&#8217;ottavo di recupero dall&#8217;azzurro Zaccagni con Gianluca <strong>Scamacca</strong> in campo, non può mettersi dietro altre due peggiori terze. A <strong>2 punti</strong> e con meno 3 di differenza reti (3 fatti, 6 presi), la Nazionale dell&#8217;atalantino <strong>Mario Pasalic</strong> ha davanti anche la Slovenia del journeyman Josip <strong>Ilicic</strong>, esordiente alle fasi finali di una rassegna internazionale, ventina di minuti martedì sera a Colonia nello 0-0 del girone C di Euro 2024 contro la capolista <strong>Inghilterra</strong>.</p>
<p>Uno storico risultato, gli ottavi di finali, figlio della tattica cauta all&#8217;insegna del 4-4-2 a fasce sigillate del ct Matjaz Kek. A parità di punti, 3, di quoziente reti (2 fatte, altrettante subìte) e di cartellini (6) con la Danimarca degli altri due ex Maehle e Hojlund, reti bianche anch&#8217;essa con la Serbia, i nordici sono <strong>secondi</strong> perché migliori nelle qualificazioni alle fasi finali in Germania. </p>
<p>Mercoledì si decide anche la graduatoria delle migliori terze. In ballo la Repubblica Ceca, attualmente sesta su sei proprio alle spalle dei <em>Vatreni</em> di SuperMario, attesa dalla Turchia, e teoricamente anche la Georgia, a 1 con -1 di differenza reti nel raggruppamento F dietro i cechi e alle prese alle 9 del mercoledì sera col Portogallo. La migliore terza attualmente è l&#8217;Olanda orfana di Teun <strong>Koopmeiners</strong>, 4 punti, dopo l&#8217;inopinato 2-3 odierno con l&#8217;Austria che vince il D davanti alla Francia, raggiunta sull&#8217;1-1 dalla Polonia. Seguono la Slovacchia (gruppo E), appunto la Slovenia del trentaseienne Professore e l&#8217;Ungheria (-3), tutte a 3 punti. </p>
<p>Nell&#8217;E, invece, con tutte le squadre a 3, il <strong>Belgio</strong> di <strong>Charles De Ketelaere</strong>, finora sempre spettatore, vuole soffiare la vetta alla Romania. A Stoccarda, alle 18, c&#8217;è l&#8217;Ucraina dell&#8217;ex Ruslan Malinovskyi attualmente quarta. Un girone che evidentemente può rivoluzionare in parte o quantomeno ridefinire la graduatoria delle migliori terze da ripescare.</p>
<p>Il tabellone degli ottavi di finale (finora)<br />
Svizzera-Italia, sabato 29 giugno a Berlino &#8211; ore 18<br />
Germania-Danimarca, sabato 29 giugno a Dortmund &#8211; ore 21<br />
Inghilterra-3a D/E/F, domenica 30 giugno a Gelsenkirchen &#8211; ore 18<br />
Spagna-3a D/E/F, domenica 30 giugno a Colonia &#8211; ore 21<br />
Francia-2a E, lunedì 1° luglio a Dusseldorf &#8211; ore 18<br />
Portogallo-3a A/B/C, lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno &#8211; ore 21<br />
1a E-3a A/B/C/D, martedì 2 luglio a Monaco di Baviera &#8211; ore 18<br />
Austria-2a F, martedì 2 luglio a Lipsia &#8211; ore 21</p>
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		<title>Ilicic, doppietta con la Slovenia per dimostrare al Gasp di essere ancora vivo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 20:57:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini, che fin qui l&#8217;ha utilizzato come journeyman, può prenderne nota. Il segno del fuoriclasse: i colpi battuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Ilicic-gol-Slovenia-vs-Kosovo.jpg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, che fin qui l&#8217;ha utilizzato come journeyman, può prenderne nota. Il segno del <strong>fuoriclasse</strong>: i colpi battuti quando servono e soprattutto quando fanno più rumore. La maglia della sua Nazionale sembra aver rivitalizzato Josip <strong>Ilicic</strong>, giunto a quota 15 alla voce marcature con la <strong>Slovenia</strong> dopo aver imbracciato la doppietta nel poker a Ta&#8217; Qali contro i padroni di casa di <strong>Malta</strong> nel Girone H delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022. 72 minuti pieni da titolare, prima di essere sostituito da Zahovic, rompendo il ghiaccio per i suoi al 17&#8242; a rimorchio di Balkovec (vedi <a href="https://streamable.com/kjjzri">QUI</a>) e all&#8217;ora di gioco su invito di Lovric, assistman anche per Sporar e per la zuccata del sigillo di Sesko al 4&#8242; e al 22&#8242; della ripresa. </p>
<p>Nel raggruppamento (19 punti contro 13) resiste con largo margine la coppia di testa, la <strong>Croazia</strong> di Mario <strong>Pasalic</strong> che a Larnaca ha calato il tris su Cipro con il giocatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> dentro dal 63&#8242; per Mateo Kovacic, e la Russia del grande escluso Aleksey Miranchuk, 4 panchine di fila . Apre Perisic al 2&#8242; di extra time della prima frazione con un mancino suggerito da Modric, raddoppia nella seconda Gvardiol (35&#8242;) da azione d&#8217;angolo e chiude l&#8217;ex nerazzurro Marko Libaja sottoporta, precedentemente raggiunto da un pallone smarcante dello stesso SuperMario (29&#8242;) paratogli, due giri di lancetta prima del tentativo in elevazione con lo stesso esito del jolly di Spalato su cross di Sosa. A Kazan, invece, la rappresentativa di Valery Karpin si fa bastare l&#8217;autogol dell&#8217;interista Skriniar dopo 24 minuti per regolare la Slovacchia.</p>
<p>I Paesi Bassi, dal canto loro, fanno a meno degli atalantini <strong>Marten de Roon e Teun Koopmeiners</strong> per battere di misura la Lettonia a Riga (Klaaassen al 19&#8242; su corner di Depay) rafforzando la vetta (19 punti) del <strong>Gruppo G</strong>. Terreno perso dalla Norvegia (15) seconda, che a Istanbul può solo agguantare la <strong>Turchia</strong> 13 del titolarissimo difensore centrale <strong>Merih Demiral</strong>, andata avanti al 6&#8242; grazie ad Aturkoglu su assist di Under: 1-1 firmato al 41&#8242; dal Thorstvedt di sinistro su tiro dalla bandierina destra di Hanche-Olsen.</p>
<div style="width: 100%; height: 0px; position: relative; padding-bottom: 56.250%;"><iframe src="https://streamable.com/e/kjjzri" frameborder="0" width="100%" height="100%" allowfullscreen style="width: 100%; height: 100%; position: absolute;"></iframe></div>
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		<title>Ilicic, il genio incompreso: Slovenia ko, ora il rientro a Zingonia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 18:17:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Josip Ilicic]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;unica nota veramente lieta del trittico di partite di qualificazioni mondiali di Josip Ilicic, a parte la vittoria nel derby [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Ilicic-Ilicic.jpg"><p>L&#8217;unica nota veramente lieta del trittico di partite di qualificazioni mondiali di <strong>Josip Ilicic</strong>, a parte la vittoria nel derby con la Croazia di Mario Pasalic e il gol per riaprire illusoriamente le speranze contro la Russia di Aleksey Miranchuk, è che il fantasista mancino è il primo nell&#8217;ordine cronologico dei rientri alla base dei 12 giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> impegnati con le rispettive nazionali. Il secondo ko di fila della <strong>Slovenia</strong>, ancor più clamoroso perché consumatosi in casa di Cipro nel Gruppo H del cammino verso <strong>Qatar 2022</strong>, libera il nerazzurro dalle sue incombenze con la bandiera patria.</p>
<p>Una predica costante nel deserto, la sua, al Neo GSP di Nicosia, teatro dell’1-1 in casa dell’<strong>Apollon Limassol</strong> il 2 novembre 2018 nel girone di Europa League con beffa al 94′ di Zelaya proprio dopo il vantaggio su rigore autoprocurato da Josip. Schierato non più nel tridente atipico, bensì con Kramer (Vuckcic dall’ora di gioco) punta centrale e Krajc (rimpiazzato da Bohar al rientro dal tunnel) retrocesso a esterno alto a sinistra nel 4-4-2 del ct Matjaz Kek, il numero 7 (questo il numero in Nazionale) ha servito palloni pressoché a chiunque senza però riuscire a vedere la porta in prima persona.</p>
<p>Pronti, via. Al 17′, una manciata di minuti dopo la palombella non agganciata da Lovric all’altezza del dischetto, apre la strada a rimorchio al destro dalla distanza completamente dell’ex compagno Jasmin <strong>Kurtic</strong>, che il futuro apripista in bianco smorza per la deviazione comunque affannosa di Michael in fallo di fondo. A una decina (recupero di 2′; arriveranno a 6′ sui 4 concessi quelli nel secondo tempo) dalla pausa, pure l’ammonizione per una sbracciata sul volto a Ioannou, finché Papoulis (42′) non serve a <strong>Pittas</strong> il matchball di casa. Nella ripresa, al 22′, ancora un assist al mediano del Parma che si vede respingere il destro, al 27′ per il mancino di Balkovec parato e alla mezzora per l’errore di mira di Crnigoj. </p>
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		<title>Ilicic: &#8220;L&#8217;amore per il calcio mi ha salvato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 12:58:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non voglio tornare indietro&#8221;. Le parole di Josip Ilicic nella conferenza stampa nel dopogara di Slovenia-Azerbaigian, vinta 2-1 grazie al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/06/Ilicic-1.jpg"><p><em>&#8220;Non voglio tornare indietro&#8221;</em>. Le parole di Josip <strong>Ilicic</strong> nella conferenza stampa nel dopogara di Slovenia-Azerbaigian, vinta 2-1 grazie al suo rigore al 94&#8242;, riecheggiano sui mass media del suo Paese. E sanno di sofferenze passate: <em>&#8220;Nella mia testa c&#8217;era solo quando sarebbe arrivato questo momento, per tornare di nuovo con questi ragazzi, stare insieme, tornare a casa. Da un lato, anche per la <strong>famiglia</strong>, ma dall&#8217;altro, perché sono qui con l&#8217;altra mia famiglia, con questi <strong>giocatori</strong> che erano il mio sostegno, anche prima della partita con l&#8217;Azerbaigian ho detto che ero molto orgoglioso di loro, di quello che stavano facendo, e che volevo far parte di questa nazionale il più a lungo possibile. Vorrei ringraziare tutti per avermi accettato: lo sentivo già dopo la partita con la Grecia quando sono entrato negli spogliatoi&#8221;</em>, il pensiero del fuoriclasse dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> filtrato da <em><strong>24ur.com</strong></em>. </p>
<p>La fase depressiva dovuta al primo lockdown per la pandemia di <strong>Coronavirus</strong>, che l&#8217;ha sfiorato, ormai per il numero 7 nerazzurro e 7 sloveno è alle spalle: <em>&#8220;Sapevo in cuor mio che sarei tornato, che questo era l&#8217;unico modo per uscire da tutto. Questo <strong>amore per il calcio, per la mia famiglia</strong>, per tutti quelli che mi circondano: la famiglia è stato il mio più grande sostegno. Non auguro a nessuno quello che ho vissuto</em> &#8211; ha spiegato -. <em>Tutto ciò che è successo è dietro di me, guardo avanti, ogni cosa negativa ti rende più forte, migliore. Non ho ancora detto l&#8217;ultima parola nel calcio, potrei dire che l&#8217;arrivo è più bello. Ora ho letteralmente iniziato a divertirmi. Voglio dare l&#8217;ultimo atomo di forza per ciò che ho amato per tutta la vita: per questa palla e questo campo. Potrei solo dire, e l&#8217;ho detto tante volte al club: &#8216;Ragazzi, se solo sapeste quanto è bello giocare a calcio! &#8216; Ho sempre questo in testa, lo giocherò finché posso stare in piedi&#8221;</em>.</p>
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		<title>Il lockdown, le Nazionali, i dilettanti che fremono, l&#8217;esordio di Pessina e Ilicic di nuovo in gol. Servono segnali di speranza&#8230; e il Cenone</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 12:22:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Simone Fornoni A volte compaiono squarci di luce nel buio di un momento triste, indecifrabile, deprimente e depressivo: il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Ilicic-gol-Slovenia-vs-Kosovo.jpg"><p><strong>di <em>Simone Fornoni</em></strong><br />
A volte compaiono squarci di luce nel buio di un momento triste, indecifrabile, deprimente e depressivo: il classico <strong>tunnel</strong> di cui si stenta a ricordarsi l&#8217;inizio e a maggior ragione a vedere la fine. Lampi così accecanti da rischiare di colpire le cornee col flash di un&#8217;illusione peregrina, anche quando a mente fredda sono segnali di <strong>speranza</strong>. Il <strong>calcio</strong> durante il <strong>lockdown</strong> è così. Anche per le <strong>redazioni</strong> di molti giornali o periodici come il nostro, costretti a rifarsi con le interviste ai <strong>protagonisti dei <strong>dilettanti</strong> di casa nostra divisi tra attesa fremente di ripartire e pessimismo perché la realtà fa male e fa schifo, costretti a riempitivi d&#8217;accatto stile voli delle rondini a primavera cogli occhi spalancati davanti alla televisione e ai live di Virgilio o dell&#8217;Uefa mentre l&#8217;autunno si accinge a diventare inverno. Le partite silenziose e a tratti spettrali dei professionisti, quelli che col tampone positivo si isolano e finisce tutto entro breve, mentre <strong>dalla D in giù</strong> sono cazzi acidi, perché si deve stare a casa dal lavoro e le famiglie ahiloro sono abituate ad accoppiare lo stesso pranzi e cene. O il <strong>Cenone</strong>, quello negatoci preventivamente dall&#8217;infettivologo Galli dal ghigno beffardo stampato H24 sul picoclo schermo, dal superconsulente Ricciardi che faceva le particine nei film di Mario Merola e infine dal premier Conte, mister Potenza di Fuoco, peccato sia fuoco amico contro noialtri.</p>
<p><em>Spes ultima dea</em>, dicevano i romani quando masticavano il latino e comandavano il mondo. Metti il <strong>fuoriclasse</strong> che pareva averla persa in prima persona singolare indeclinabile, la maledetta speranza di rampare fuori dal tunnel più lungo che la contemporaneità conosca. Uno per la sua patria non la schiaffava dentro da un annetto, nel ko per 3-2 delle qualificazioni europee in casa della Polonia (19 novembre 2019), e in generale dalla sontuosa, indimenticabile, a ripensarci commovente <strong>quaterna al &#8220;Mestalla&#8221;, ottavo di ritorno di <strong>Champions League</strong></strong>, una cosa incredibile, segnava soltanto lui perché così aveva deciso, nel silenzio del pubblico che non c&#8217;era e nel fragore del suo calcio tutto istinto, fantasia, sterzate, furberie per fregare una figura eterea come il marcatore diretto, conclusioni impossibili nate chissà dove e da quale decisione improvvisa. Uno che come il vate cieco <strong>Tiresia</strong> vedeva sentieri e itinerari invisibili agli altri, anche quelli di un ritorno impossibile, da indovino consultato da Ulisse nella disperazione di non riabbracciare mai più la sua Itaca. Il ruolo dell&#8217;eroe dal ritorno alla normalità insperato, ovvero i colpi di genio inarrivabili, era toccato a lui, che a pelo d&#8217;erba scorgeva sentieri verso gli angoli della porta </p>
<p>Era il <strong>10 marzo</strong> scorso. Da lì in poi, il primo tutti a casa di una serie giunta a due, ma all&#8217;epoca anche il pallone aveva smesso di rotolare, pure quello dorato e pesantissimo da calciare dei piani alti. L&#8217;ultimissima con la Juve a Torino, una serata più no che sì, era l&#8217;11 luglio, trentottesimo anniversario della vittoria bearzottiana dei Mondiali di Spagna contro i crucchi: blackout, voci incontrollate, il ritorno a casa dove si parla la sua lingua, condivisa con milioni di persone a differenza di quella sul campo, che conosce soltanto lui. Poi, a mesi di distanza, gli outing del <strong>Papu</strong> e i coming out personali: il <strong>Coronavirus</strong> che spegne la luce, la depressione. Tutto nel cassetto in un attimo dopo altri sprecati nel vano tentativo di mandare in porta compagni zucconi e privi della sua scienza. Ha dovuto pensarci in prima persona, per dimenticarsi di quel che è stato e provare, <em>noblesse oblige</em>, a farlo dimenticare a noi, ormai persi nella disperazione del Nulla cosmico che ci avvolge per via di un nemico infido. Josip <strong>Ilicic</strong> (l&#8217;avevate indovinato di chi si stesse parlando? Non dite di no, non vi si potrebbe credere&#8230;), domenica sera a <strong>Lubiana</strong>, l&#8217;ha risolta in modo suo. Senza nemmeno tentare di spiazzare il portiere altrui, su un rigoricchio più che generoso, concesso per un tocco totalmente involontario di mezza spalla provocato da un compagno, non importa nemmeno chi. Lui, San Giuseppe, <strong>72</strong> sulla schiena nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> e 7 nella <strong>Slovenia</strong>, sulla cui panchina siede Matjaz Kek, lo stesso ct del suo esordio. Ebbene: doppia cifra e partita vinta al novantaquattresimo, col mister a concedergli la standing ovation che non può esserci perché sugli spalti non c&#8217;è proprio un cazzo di nessuno, un cambio al novantaseiesimo perché agli eroi la passerella si stende come tappeto di rose sotto i piedi tacchettati e basta.</p>
<p>Il ritorno al gol, il segnale di una nuova normalità. Se l&#8217;ha ritrovata lui che sembrava perduto, figuriamoci noi. Che ci barcameniamo alla ricerca di un orizzonte cogli occhietti cisposi, velati dalla narrazione quotidiana dei media e del governo di segno catastrofista e da una situazione fattasi insostenibile al pari di <strong>marzo-aprile</strong>, obbligati a colpi di decreto a carcerarci senza davvero un perché, solo perché le <strong>istituzioni</strong>, che il ritorno all&#8217;iniziale maiuscola devono meritarselo a lacrime e sangue ben più del nostro alla quotidianità rubataci per colpa delle loro irresponsabili insipienza e mancanza di previdenza, leggi posti letto, durante l&#8217;estate in cui hanno finto di liberarci dalle catene se ne sono state panza all&#8217;aria in spiaggia a prendere il sole. Quello l&#8217;ha avvistato Matteo <strong>Pessina</strong>, esordio nel <strong>Club Italia</strong>, pazienza se nell&#8217;inutile secondo tempo contro l&#8217;Estonia in cui ha comunque acceso qualche focherello. Quello continuano a sforzarsi di sognarlo i nostri amici dilettanti al buio fino a febbraio, quelli senza i quali noi di <strong>Bergamo &#038; Sport</strong> non viviamo, nella speranza di potersi un giorno tornare a scannare tra le risate sui campetti di provincia, col contorno schiamazzante e felice di fidanzate, giornalisti al seguito che li tempestano di domande inopportune e importune, figli, fratelli e sorelle che portano in spogliatoio il borsone dimenticato ai loro cari. Segnali o illusioni di speranza, nelle loro parole al telefono, come il gol di <strong>Ilicic</strong> e il battesimo del fuoco di <strong>Pessina</strong>. Non perdiamoceli per strada, afferriamone il senso: crogiolarsi nel dolore e nella noia di aver perso il pane per la seconda volta nell&#8217;annus horribilis 2020, anche basta. <strong>Riprendiamoci il pallone</strong>, riafferriamo le nostre vite sospese.</p>
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		<title>Con l&#8217;Ajax arbitra Skomina, connazionale di Ilicic</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 13:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta le designazioni l&#8217;hanno fatta davvero bella. Josip Ilicic, benché di sangue croato (di Bosnia), da sloveno naturalizzato è connazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/10/arbitro-Skomina.jpg"><p>Stavolta le <strong>designazioni</strong> l&#8217;hanno fatta davvero bella. Josip <strong>Ilicic</strong>, benché di sangue croato (di Bosnia), da <strong>sloveno</strong> naturalizzato è connazionale dell&#8217;<strong>arbitro</strong> scelto dalla Uefa per la seconda partita del girone D di <strong>Champions League</strong>, martedì 27 settembre al Gewiss Stadium di Bergamo contro l&#8217;<strong>Ajax</strong>. Il prescelto, Damir <strong>Skomina</strong>, immobiliarista e tour operator, nato a Capodistria il 5 agosto 1976, ovviamente l&#8217;ha anche diretto qualche volta durante la militanza nella serie A del loro Paese.</p>
<p>Skomina, del resto, è un direttore di gara rinomatissimo. Sua la finalissima della coppa dalle grandi orecchie a Madrid il 1° giugno 2019 vinta dal <strong>Liverpool</strong> (2-0) sul Tottenham, ma c&#8217;è anche il quarto di finale secco con la peggior sconfitta della storia del Barcellona, al &#8220;Da Luz&#8221; di Lisbona, nell&#8217;otto a due per il <strong>Bayern</strong>. Suo anche il primo gol in Europa annullato col Var, di Nicolas <strong>Tagliafico</strong> (compagno nella nazionale argentina del Papu <strong>Gomez</strong>) il 13 febbraio 2019 alla &#8220;Johan Cruijff Arena&#8221; di Amsterdam, una delle cinque volte in cui ha arbitrato i <strong>Lancieri</strong>, nell&#8217;1-2 casalingo col Real Madrid nell&#8217;andata degli ottavi di CL.</p>
<p>Nella precedente partita con Erik <strong>ten Haag</strong> in panchina, l&#8217;occhiale nel preliminare di ritorno a Kiev con la Dinamo il 28 agosto 2018. Scorrendo il nastro all&#8217;indietro, ecco la sconfitta per 2-0 (tecnico Peter Bosz) a Solna nella <strong>finale di Europa League</strong> col Manchester United il 24 maggio 2017, il 2-1 all&#8217;Old Trafford nel secondo turno sempre della sorella minore delle competizioni continentali il 23 febbraio 2012 (Fank de Boer) e la primissima nel 2-0 subìto al Bernabeu dal Real Madrid nel girone di CL il 15 settembre 2010 (Martin Jol).</p>
<p><strong>Skomina</strong> avrà altri sloveni come assistenti e nella figura del quarto ufficiale: Jure Praprotnik e Robert Vukan i guardalinee, Dragoslav Perič l&#8217;altro. Al Var, invece, gli spagnoli Juan Martínez Munuera e Roberto del Palomar. Dirette in parecchie occasioni anche le squadre <strong>italiane</strong> di club: bilancio di 3 vinte e 2 perse per il Napoli, 3-0-1 il Milan, 1-1-1 la Roma, 1-0-2 l&#8217;Inter, 1-0-1 Fiorentina e Juventus, vittoria per il Parma, ko per la Lazio e pari per la Sampdoria.</p>
<p>Quanto agli incroci con <strong>Ilicic</strong>, sono stati <strong>nove</strong> in tutto, sette con la maglia dell&#8217;Interblock Ljubljana e due col <strong>Maribor</strong>. Con la prima: 2-0 al Primorje il 28 settembre 2009, 2-2 in casa col Maribor il 15 aprile 2009 nella coppa nazionale, 0-1 col Rudar Velenje il 2 maggio 2009, ko per 1-0 il 27 settembre 2009 sul campo del Domzale e di 2-0 nel derby in casa dell&#8217;Olimpia il 28 novembre 2009, <strong>vittoria per 2-1 con gol</strong> sul campo del Rudar Velenje il 13 marzo 2010 e 0-2 col Drava Ptuj il 23 aprile 2010. Due, infine, le apparizioni da subentrato col Maribor, ultima squadra in patria prima dell&#8217;approdo in Italia nel Palermo: la sconfitta col Triglav Kranj (in cui era cresciuto) per 3-0 il 30 maggio 2010 (playout retrocessione) e il 3-1 interno al Gorica 1° agosto 2010.</p>
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		<title>&#8220;Eri con noi&#8221;. &#8220;Grandi&#8221;. Messaggi d&#8217;amore tra Atalanta e Ilicic. Speranza Champions?</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2020 12:12:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra l&#8217;Atalanta e Josip Ilicic, il suo campione dal momento nerissimo che in Slovenia sta cercando di uscire dalla crisi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot_20200802-133358.png"><p>Tra <strong>l&#8217;Atalanta</strong> e Josip <strong>Ilicic</strong>, il suo campione dal momento nerissimo che in <strong>Slovenia</strong> sta cercando di uscire dalla crisi personale, sembra scoppiato l&#8217;amore. In realtà mai venuto meno. Lo scambio di messaggi a distanza su <strong>Instagram</strong>, col profilo del fuoriclasse tornato a vivere dopo un blackout che datava al 2-2 in casa della <strong>Juventus</strong>, lascia una vaga speranza in ottica <strong>Champions</strong> League, nonostante le sostanziali smentite della società e dell&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Josip</strong> eri con noi&#8221;</em>, scrive il direttore operativo Roberto <strong>Spagnolo</strong>. E l&#8217;interessato, di rimando, nel Day After del ko casalingo con <strong>l&#8217;Inter</strong> in chiusura di campionato tutto sommato indolore, risponde con<em> &#8220;Grandi&#8221;</em>. Ma quel che più interessa è la story postata dal profugo bosniaco di sangue croato che, complice la guerra nella fu Jugoslavia, non ha potuto conoscere il padre portandosi dentro un buco nero che a volte non gli consente di saltare a piè pari le difficoltà della vita e del campo.</p>
<p>Una foto che lo ritrae chissà dove in compagnia della moglie <strong>Tina</strong> Polovina, madre delle sue figlie Victoria e Sofia. Se è tornato il sereno, tornerà anche San Giuseppe il 12 agosto nel <strong>quarto</strong> di Lisbona contro il <strong>Paris Saint-Germain</strong>? La speranza è l&#8217;ultima a morire. E se i tuoi compagni, celebrando il campionato dei record, si fanno immortalare con la tua maglia in mano, allora significa che non è finita qui.</p>
<p>https://www.instagram.com/p/CDYb9rtK6cN/?igshid=1cdxppudnnrgp</p>
<p>https://www.instagram.com/p/CDYS3uWBWsL/?igshid=lhb01ac877cn</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot_20200802-133358.png" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot_20200802-133358.png" alt="" width="455" height="728" class="aligncenter size-full wp-image-87148" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot_20200802-133358.png 455w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot_20200802-133358-188x300.png 188w" sizes="(max-width: 455px) 100vw, 455px" /></a></p>
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		<title>Nazionali atalantini: Castagne brilla e cerca il rinnovo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 09:49:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pallone in porta per Josip Ilicic, tra i nazionali nerazzurri impegnati giovedì, ma non è la news principale uscita dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Castagne-due-1024x700.jpg"><p>Pallone in porta per <strong>Josip Ilicic</strong>, tra i nazionali nerazzurri impegnati giovedì, ma non è la news principale uscita dal giovedì sera dei nostri in giro per l&#8217;Europa. Il suo rigore al 95&#8242; a Skopje ha significato ben poca gloria:&nbsp; la sua Slovenia è stata sconfitta dalla Macedonia del Nord del &#8220;napoletano&#8221; doppiettista Elmas che l&#8217;ha raggiunta a 11 punti nel gruppo G, dove comanda la Polonia a 16, più 3 sull’Austria.</p>
<p><strong>Un gol al novantesimo</strong> in mischia per suonare la nona sinfonia nella porta di San Marino, e pazienza se l&#8217;avversario non era proprio di quelli probanti. <strong>Timothy Castagne</strong> è andato a segno nel Gruppo I di qualificazione agli Europei del 2020, come aveva fatto anche col Kazakistan, e non solo si coccola il primo posto a quota 21. Il laterale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che ha il contratto in scadenza nel 2021, punta al <strong>rinnovo biennale con adeguamento</strong> dell&#8217;ingaggio: io suo entourage chiederebbe quasi il triplo, 1 milione e mezzo a fronte dei 550 mila annui attuali, ma probabilmente si chiuderà con la via di mezzo a 1 milione tondo.&nbsp;</p>
<p>https://m.youtube.com/watch?v=D_j0iPDjZa8<br />
&nbsp;</p>
<div><strong>Mario Pasalic</strong> è invece rimasto in panchina nel 3-0 della Croazia (5&#8242; Modric, 24&#8242; e 42&#8242; Petkovic) all’Ungheria a Spalato (primo posto nell’E a 13 dopo 6 partite su 8, Slovacchia a 10). <strong>Marten de Roon</strong> è stato sostituito da Danny van de Beek quando Olanda e Irlanda del Nord erano sullo 0-0: finisce 3-1 (75&#8242; Magennis, 80&#8242; e 94&#8242; Depay, 91&#8242; L. de Jong), tulipani in vetta a 12 nel C con Germania e lo stesso Ulster (1 partita in più), a 3 partite dal termine.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dall&#8217;Africa, dove i tabellini non esistono, all&#8217;America del Sud. 1-1 a Gibuti, mercoledì, per il Gambia del titolare Ebrima Colley e della riserva Musa Barrow: domenica il ritorno del preliminare delle qualificazioni alla Coppa d’Africa. Partita intera ma amichevole, infine, per <strong>Roger </strong><strong>Ibañez</strong> nel <strong>Brasile Olimpico Under 23</strong> a Recife contro il Venezuela (21.30 locali, 2.30 di venerdì mattina in Italia). Sul 3-1 (Douglas Luiz al 23&#8242;, pari di Casseres – espulso nel finale con Mauro Junior per rissa – al 36&#8242;; nella ripresa doppietta di Antony, 5&#8242; e 8&#8242;) al 19&#8242; del secondo tempo ha saggiato i riflessi del portiere ospite Graterol con un bolide mancino sul primo palo.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<p>https://youtu.be/AgLRuG6IUKc</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Frontiera, pullman &#8220;sbloccati&#8221; alle 20.20</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 17:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Una telefonata, quasi certamente di un alto dirigente, e la situazione al confine sloveno-croato si è appianata alle ore 20.20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/IMG-20190918-WA0021.jpg"><p>Una telefonata, quasi certamente di un alto dirigente, e la situazione al confine sloveno-croato si è appianata alle ore 20.20 con <strong>la partenza di tutti i torpedoni</strong> dei fan nerazzurri, fermi lì dalle ore 18. Il settore ospiti è pieno solo per due terzi e sicuramente chi manca all&#8217;appello raggiungerà lo stadio di Dinamo Zagabria-Atalanta a kick off già fischiato.&nbsp;</p>
<p>Bandiere a un&#8217;asta o due, e perfino un cavatappi galeotto. La polizia croata stava perquisendo e trattenendo almeno <strong>dalle ore 18</strong> alla frontiera con la <strong>Slovenia</strong> più di venti pullman di tifosi dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, undici dei quali organizzati direttamente dalla <strong>Curva</strong> <strong>Nord</strong>. Gli altri fanno capo ad <strong>ATA</strong>, Associazione Tifosi Atalantini, club ispirato da Fulvio Gambirasio, il papà di Yara.</p>
<p>Le forze dell&#8217;ordine sarebbero state orientate a rimandarli tutti indietro anziché scortarli fino allo Stadion Maksimir di <strong>Zagabria</strong>, dove alle ore 21 è previsto il fischio d&#8217;inizio del primo turno del Group Stage 3 di <strong>Champions</strong> League.</p>
<p>Dai sostenitori nerazzurri, completamente bloccati e a quanto pare perfino impossibilitati a scattare fotografie, numerosi appelli alla Società, per 140 minuti ininterrotti di tensione e rabbia, perché sbloccasse una situazione che si stava facendo insostenibile.&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta, colpo giovane: ecco lo sloveno Vidovsek</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 10:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo & Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Matevz Vidovsek]]></category>
		<category><![CDATA[mercato Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211; Colpo giovane per l&#8217;Atalanta che si assicura il portierino sloveno Matevz Vidovsek. Classe 1999, è nel giro della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/Vidovsek1.jpg"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Colpo giovane per l&#8217;Atalanta che si assicura il portierino sloveno <strong>Matevz Vidovsek</strong>. Classe 1999, è nel giro della nazionale Under 17 e arriva dal NK Dravograd.<br />
Nella foto di snportal.sl, la prima foto di Vidovsek a Zingonia</p>
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