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	<title>spogliatoi &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Lopez: &#8220;L&#8217;uno a zero mi pompa&#8221;. Sali: &#8220;Do il meglio perché ho trovato il meglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 22:43:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una fuga per la vittoria da centrocampo fin dentro l&#8217;area e la seconda del girone A di serie C è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-25.jpg"><p>Una fuga per la vittoria da centrocampo fin dentro l&#8217;area e la seconda del girone A di serie C è abbattuta. <em>&#8220;L&#8217;uno a zero mi pompa. Non voglio prendere gol e quelle più sofferte sono le più belle. Uno a zero e mi difendo&#8221;</em>.&nbsp; <strong>Giovanni Lopez</strong> esulta per la vittoria di corto muso del suo <strong>AlbinoLeffe</strong> sull&#8217;<strong>Union Brescia</strong> inseguitore (anche se un po&#8217; da lontano) del Vicenza:<em> &#8220;Abbiamo fatto la stessa partita vista sabato scorso con la capolista, poi <strong>Sali</strong>, un ragazzo straordinario, ha fatto una cosa straordinaria. Doveva fare la quinta punta ed è diventata la prima&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;attaccante-match winner raccoglie i complimenti del suo allenatore e rilancia: <em>&#8220;Non cambia le prospettive, ma questa vittoria aiuta molto. L&#8217;obiettivo della salvezza passa dal raggiungimento di una posizione comoda il primo possibile ed è primario</em> &#8211; commenta <strong>Giacomo, l&#8217;11, ex Varesina in D</strong>, alla prima stagione da professionista -. <em>All&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> è scontato dire che mi trovo bene, ci sono i mezzi e le persone per rendere al meglio, dal mister allo staff fino alla società. Ho trovato il meglio per dare il meglio: il mio obiettivo personale viene dopo quello di squadra. Per trovarmi a otto gol a questo punto avrei fatto la firma in estate. Contro <strong>Sorensen</strong> non è stato facile: Lopez mi invita a fare movimenti nello stretto e a non cercare il contatto con l&#8217;uomo, casomai posso prendere spazio e vantaggio nei primi metri&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico bluceleste esalta lo spirito di sacrificio dei suoi: <em>&#8220;Siamo stati dentro la sofferenza più nel secondo tempo che nel primo. Era quello che dovevamo fare contro una squadra moto forte con cui non potevamo competere sul piano fisico. Dovevamo concederci qualche ripartenza e qualche uscita. Ci trasciniamo problemi dall&#8217;inizio della stagione, a gennaio sono andate via due punte senza che siano state sostituite. Lanci non ne possiamo fare, di testa la prendiamo poco, siamo poco fisici soprattutto davanti. Siamo costretti a fare un gioco di manovra e di contropiede&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;4 punti in più rispetto all&#8217;andata, ovvero gli occhiali di Lecco e il bottino pieno con le ex Rondinelle, 16 a 12, ma a Zanica si vola rasoterra lo stesso: <em>&#8220;Le prospettive cambiano solo quando si raggiungono gli obiettivi primari, quelli minimi</em> &#8211; ribadisce Lopez in chiusura -. <em>Alla fin fine mancano due punti ai playoff, anche l&#8217;anno scorso a salvezza acquista abbiamo cambiato orizzonti. Non ci precludiamo nulla&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>PAGELLE</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Baldi 6:</strong> pressoché inoperoso.</p>
<p dir="ltr"><strong>Sciacca 6,5:</strong> bene a sostegno uscendo dalla trincea (16&#8242; st <strong>Baroni 6,5:</strong> minuti e applicazione nelle gambe). <strong>Potop 6,5:</strong> vince il duello con un Crespi che gli gira abbastanza alla larga. <strong>Sottini 7:</strong> imperioso dietro, ficcante da palla inattiva.</p>
<p dir="ltr"><strong>Garattoni 6,5:</strong> stringe bene al centro in copertura e da corner crea grattacapi (17&#8242; st <strong>Barba 6:</strong> mette minutaggio, brillantezza lontana). <strong>Astrologo 6,5:</strong> ordine e disciplina con traiettorie insidiose dalla bandierina (45&#8242; st <strong>Agostinelli sv</strong>). <strong>Mandelli 7:</strong> rincula a protezione, se ne guadagna qualcuna e rilancia in modo azzeccato sulla fuga per la vittoria di quel fenomeno davanti. <strong>Parlati 6,5:</strong> meglio nella fase arretrata, anche perché distendersi palla al piede sarebbe stata duretta. Quel raddoppio andava messo. <strong>Ambrosini 6,5:</strong> corse a perdifiato nel primo tempo, remi in barca nel secondo.</p>
<p dir="ltr"><strong>Simonelli 6:</strong> non sempre nel vivo della manovra, ma se non altro si sforza di tenere alte palla e squadra nella partita meno adatta (16&#8242; st <strong>De Paoli 7:</strong> punta? Un frangiflutti che si sacrifica in copertura e ribalta il fronte). <strong>Sali 7:</strong> l&#8217;erede di Momo Zoma fa il Momo Zoma, ovvero gran lavoro, appostamento e la prateria coi tre punti all&#8217;orizzonte facendola appena annusare a tutti per quasi quaranta metri di corsa, un po&#8217; meno palla al piede (39&#8242; st <strong>Sorrentino sv</strong>).</p>
<p dir="ltr"><strong>All. Lopez 7:</strong> di necessità virtù, riesce sempre a schierare un collettivo intelligente anche nell&#8217;istinto di sopravvivenza. Si finisce per concedere qualcosina solo a vantaggio calato nel sacco. Dopo due match si torna a segnare. E si sta facendo meglio dell&#8217;andata.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p dir="ltr"><strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Voci dal &#8220;Sinigaglia&#8221; &#8211; Palladino: &#8220;Ecco lo spirito nelle difficoltà&#8221;. I giocatori: &#8220;Un abbraccio a Honest, imparerà&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 19:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[spogliatoi]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino ha un elogio collettivo da fare alla sua Atalanta, sotto ottanta per cento a venti nel possesso a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a42b4d84-6b6a-4cab-9a82-5c993798cd44.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong> ha un elogio collettivo da fare alla sua <strong>Atalanta</strong>, sotto ottanta per cento a venti nel possesso a <strong>Como</strong> causa inferiorità numerica subitanea ma capace di salvare la ghirba: <em>&#8220;Stavolta abbiamo dimostrato di sapere giocare nelle difficoltà. Avrei preferito giocarmela 11 contro 11, ma è un gran risultato lo zero a zero contro chi palleggia così bene e ha individualità di spicco. Lo spirito visto oggi è il punto di partenza&#8221;</em>. </p>
<p>Il tecnico nerazzurro sa bene di quello che parla: <em>&#8220;I ragazzi si sono adeguati subito, ovviamente in dieci il piano gara era da buttare. Velocità, gamba, ripartenza, cambi: potevamo sfruttare meglio qualche contropiede</em> &#8211; prosegue -. <em>A volte mi arrabbio con Ederson, oggi ha giocato per due. Deve essere sempre così devastante. Sulemana è entrato benissimo, Bellanova ci ha aiutato a strappare, tutti hanno aiutato tutti in ogni fase. Una partita del genere ci serviva. Le qualità fisiche e tecniche sono notevoli, ma senza sacrificio non sono sufficienti. Oggi abbiamo giocato col cuore e il lunedì libero è il premio a questo atteggiamento&#8221;</em>.</p>
<p>La questione Honest è liquidata con eleganza: <em>&#8220;Quello che ho detto ad <strong>Ahanor</strong> resta tra noi, Ha 17 anni e da queste cose può prendere spunto per imparare e crescere. Rimane un potenziale campione che ha commesso una leggerezza, pienamente conscio di ciò che ha fatto. In spogliatoi è partito l&#8217;abbraccio e l&#8217;applauso colettivo&#8221;</em>. </p>
<p>Ancora, tra singoli e prospettive di classifica: <em>&#8220;<strong>Scalvini</strong> è stato sfortunato nell&#8217;episodio del rigore, ma ha disputato una prova monumentale. Da elogiare anche Krstovic quando è entrato, per De Roon, Djimsiti&#8230; tutti hanno fornito una prova di carattere e sacrificio eccezionale</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Il cammino continua, il campionato è aperto, vogliamo risalire in classifica ma prima vogliamo preparare bene la Coppa Italia di giovedì con la Juventus”</em>.</p>
<p><em>“Abbiamo parlato subito nello spogliatoio con Honest, l&#8217;abbiamo abbracciato e rincuorato</em> &#8211; conferma Davide <strong>Zappacosta</strong> -. <em>Abbiamo aggredito gli attaccanti del Como come ci ha chiesto il mister. Si poteva fare di meglio? Non saprei, c&#8217;è una partita ogni tre giorni ed esistono anche gli avversari. Magari dal punto di vista mentale ci sta essere un gradino sotto&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Marten de Roon</strong> ne ha per <strong>Marco Carnesecchi</strong>. <em>&#8220;Ci ha salvato per tutta la partita con grandi parate. Siamo felici come bambini, abbiamo dovuto correre contro una squadra che fa girare molto la palla. Un punto che ne vale tre, con quel rigore così nel finale, poi. Abbiamo dato tutto in campo&#8221;</em>.  Ma anche per una tiratina d&#8217;orecchi all&#8217;autore del misfatto dell&#8217;inferiorità numerica: <em>&#8220;Honest ha fatto un gesto stupido, perché non si deve mai reagire. Ora deve rialzare la testa&#8221;</em>. </p>
<p><em>“Questi momenti li sogni da bambino. Davanti a Nico Paz sul dischetto mi sono ricordato di un rigore tirato proprio alla mia destra ai tempi della Cremonese, che però non ero riuscito a prendere</em> &#8211; chiosa il portiere salva-zeroazero -. <em>Mi dispiace per Nico, un giocatore straordinario. Il premio al migliore in campo lo dedico a tutta la squadra che ha faticato tanto. Il rigore parato è veramente la ciliegina sulla torta&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Superato il contraccolpo di Champions&#8221;. Raspadori: &#8220;Amato da subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pari a Pisa e il ko in rimonta con l&#8217;Athletic Bilbao? Acqua passata per Raffaele Palladino, allenatore di un&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/05d153e4-12c5-49b6-ada1-cbabffaf9eca.jpeg"><p>Il pari a Pisa e il ko in rimonta con l&#8217;Athletic Bilbao? Acqua passata per <strong>Raffaele Palladino</strong>, allenatore di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> a forza quattro col <strong>Parma</strong>. <em>&#8220;La differenza è che stavolta nelle difficoltà c&#8217;è stata una reazione di squadra</em> &#8211; è la tesi dell&#8217;allenatore -. <em>Il grande passo avanti è stato arrivare bene a questa partita, i primi due giorni dopo la partita persa mercoledì sono stati difficili, quella sconfitta ci ha fatto male&#8221;</em>.</p>
<p>Il segreto, dunque, per il manico è una scopa sempre sul pezzo: <em>&#8220;Siamo stati dentro la partita dal primo minuto all&#8217;ultimo. Nei momenti di difficoltà abbiamo reagito di squadra, mentre in Champions il problema è stato quello</em> &#8211; spiega -. <em>Avevo chiesto di metterci lo spirito mancato a Pisa, anche per non stare lì a ridire che perdiamo punti con le piccole. Ho solo visto un po&#8217; di leggerezza a fine primo tempo, non voglio personalismi e supercifialità. Nel secondo tempo m&#8217;è piaciuta la mentalità di chi entrato, da Pasalic e Krstovic, abbiamo messa tanta qualità davanti per fare quattro gol&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa era una partita difficile per il contraccolpo psicologico di coppa, invece ho visto una squadra con grande voglia, aggressiva. Siamo maturati e cresciuti. Bisogna recuperare bene le energie, tra quattro giorni c&#8217;è un&#8217;altra partita di Champions League e può succedere di tutto, anche nelle scelte dei giocatori</em> &#8211; continua <strong>Palladino</strong> -. <em><strong>Carnesecchi</strong> sta facendo cose straordinarie, è diventato un leader in spogliatoio, è uno dei migliori portieri della serie A. M&#8217;è piaciuto Krstovic quand&#8217;è entrato, anche De Roon ed Ederson che ha alzato il livello, Scalvini che ha fatto tutta la partita, Raspadori&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è anche l&#8217;elogio alla diga olandese, a quota 23 palloni nel sacco come Stromberg, benché in 422 partite anziché 273: <em>&#8220;<strong>De Roon</strong> è il capitano e il cervello che vede gioco, dopo 5 minuti mi ha proposto un&#8217;uscita diversa di squadra e l&#8217;abbiamo fatta. Non so se farà l&#8217;allenatore, più gioca e più fa bene. Il nostro capitano ce lo teniamo&#8221;</em>. E sul super attacco? <em>&#8220;Non si cono musi lunghi per le scelte di formazione. Negli ultimi metri possiamo essere più cinici e più bravi nell&#8217;ultimo passaggio. Sono felice di avere l&#8217;imbarazzo della scelta&#8221;</em>.</p>
<p><strong>I giocatori: Raspadori, De Roon e Krstovic</strong><br />
<em>&#8220;Le sensazioni sono super positive, ho ritrovato un compagno e un amico come Scamacca. Sono stato accolto alla grande da tutti, ho ricevuto molto entusiasmo, provando il piacere di abbracciare anche i compagni nuovi. La prima da titolare in casa segnando in un a vittoria così importante? Difficile sognare di meglio&#8221;</em>. <strong>Giacomo Raspadori</strong> esulta per essere riuscito a metterla alla seconda presenza dopo il battesimo del fuoco atalantino alla Cetilar Arena: <em>&#8220;Questo tipo di approccio c&#8217;era stato chiesto dopo due partite in discontinuità. Non potevamo sbagliare, per ottenere prestazioni e risultati così è fondamentale. Mi fa piacere che la mia voglia si sia vista. La società mi ha dimostrato grande fiducia e il suo essere super ambiziosa aderisce al mio modo di essere. Mi hanno voluto bene da subito convincendomi che il progetto è quello giusto&#8221;</em>. Sul reparto, poche parole: <em>&#8220;C&#8217;è tanta qualità, ci sono tante soluzioni non solo nel reparto offensivo. Tra attaccanti abbiamo caratteristiche diverse ma proprio per questo complementari. Krstovic mi ha messo una palla solo da spingere in rete: è importante trovarsi in un gioco di squadra&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Era importante reagire. Sono felice per aver segnato ma di più per la squadra. La sconfitta con il Bilbao ci ha fatto soffrire</em> &#8211; aggiunge <strong>Marten de Roon</strong> da bordocampo -. <em>Ci siamo ripresi con l&#8217;avvicinarsi della partita col Parma, mettendoci grinta e spirito. Non sono mancati momenti di sofferenza, soprattutto nel secondo tempo, ma l&#8217;importante era rimanere compatti. Per il gol sono contento, per quello di Krstović di più“</em>. Chiosa ovvia, sempre a DAZN, di Nikola che segna quanto il titolare, 6 in campionato e 8 in tutto: <em>“Non mi importa chi parte dall&#8217;inizio o chi entra, lavoriamo bene tutti i giorni per farci trovare pronti all&#8217;appuntamento. Ora pensiamo all&#8217;Union Saint-Gilloise mercoledì. Adesso sto segnando</em> (5 nelle ultime 5, tre di fila compreso il Bilbao, ndr)<em>, nei primi mesi per me era tutto nuovo ma di problemi non ne ho mai avuti&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Juric: &#8220;Pasalic incarna lo spirito della squadra, bravi Ahanor e Bernasconi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 20:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[Al fuoco di fila di domande sui protagonisti della serata col Club Brugge, prima vittoria personale assoluta e prima di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/2aca49f7-8410-42d9-b898-555e7d763a4c.jpeg"><p dir="ltr">Al fuoco di fila di domande sui protagonisti della serata col <strong>Club Brugge</strong>, prima vittoria personale assoluta e prima di squadra in <strong>Champions League</strong> nell&#8217;edizione 2025-2026, <strong>Ivan Juric</strong> non si limita a rispondere mettendo <strong>Mario Pasalic</strong> sul piedistallo. <em>&#8220;Siamo entrambi di <strong>Spalato</strong>, non siamo tipi da arrenderci. Lui incarna lo spirito dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>: corre a recuperare palla, a prendersi il rigore, a segnare di testa sull&#8217;ultimo corner utile. Ma i giovani usciti dalla panchina, Samardzic e <strong>Sulemana</strong>, oltre ai titolari Ahanor e Bernasconi, ci hanno dato quella spinta in più&#8221;</em>, la premessa del tecnico nerazzurro.</p>
<p dir="ltr"><em>“La mia prima vittoria in Champions è stata un’emozione enorme. Eravamo in difficoltà numerica ma abbiamo reagito bene. La dedica è a tutta la gente che tifa Atalanta, ci stanno dando veramente tanto. A proposito, per Bellanova e Kossounou sembra poca cosa, del resto è un periodo in cui stiamo spingendo moltissimo</em> &#8211; prosegue il mister spalatino -.&nbsp;<em><strong>Ederson</strong> e Lookman a tratti hanno fatto vedere quello che sono, hanno giocato un’ora ma non sono ancora brillantissimi. Contiamo di recuperarli al cento per cento a breve&#8221;</em>.</p>
<p>Sulla partita, non è un Juric da bicchiere pienissimo: <em>&#8220;Abbiamo concesso un gol evitabile. Non dico che fossi scontento nel primo tempo, solo non avevamo la ferocia che volevo vedere. Nel secondo, invece, abbiamo alzato i ritmi e il Bruges faticava a tenerci. I cambi ci hanno garantito una marcia in più per rimontare”</em>.</p>
<blockquote><p>“Non so se <strong>Ahanor</strong> sia una certezza, essendo alla terza partita da titolare (dal 27&#8242; per Hien col Torino, in realtà, NdR) a tempo pieno. Sta crescendo molto bene, è precoce. <strong>Bernasconi</strong> è una bellissima storia, arriva dall’Under 23 dove l’anno scorso ha fatto un lavoro strepitoso con Francesco Modesto. E’ un ragazzo del settore giovanile, la società l’ha fatto crescere con pazienza.</p>
<p dir="ltr">Pasalic è di Spalato come me, abbiamo la caratteristica di non arrenderci mai. Ci capiamo. Ha uno spirito favoloso, quello di tutta la squadra: si guadagna il rigore, corre a recuperare palla e segna nel finale il gol della vittoria.&nbsp;<br />
Ho avuto sempre la sensazione che dovessimo aumentare i giri il prima possibile. Ho avuto la sensazione che nel secondo tempo andassimo comunque il doppio: eravamo molto sul pezzo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il ruolo ideale di Lookman e Sulemana è lo stesso, lì ad attaccare da sinistra, ma Kamaldeen gioca anche a destra. Possono giocare insieme, è una soluzione. Non è che Dino a Southampton abbia avuto tutte queste occasioni. Di Samardzic si parla poco, ma sta facendo un grande inizio di stagione, l’avevo visto benissimo già in ritiro&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>&#8220;Una partita perfetta a livello personale tra rigore procurato e 2-1, ma conta la vittoria dell&#8217;Atalanta. Abbiamo dato una risposta forte alla brutta sconfitta di Parigi. Godiamoci questa vittoria senza dimenticare che sabato c&#8217;è la partita di campionato col <strong>Como</strong>.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;errore nel primo tempo c&#8217;è costato il gol preso, ma non è che avessimo fatto male nel primo tempo. All&#8217;intervallo abbiamo concordato di alzare il pressing rimanendo concentrati, al ritorno ci siamo riusciti perché il <strong>Brugge</strong> ha giocato praticamente sempre nella sua metà campo. Il 2-1 è meritato, abbiamo creato molte più occasioni.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il periodo è complicato per gli infortuni, provocati dal calendario fitto in cui ogni tre giorni si deve giocare. Abbiamo non poche assenze. L&#8217;importante è che chiunque scenda in campo dia il massimo, è questo che fa la differenza. Quando saremo a pieno organico potremo fare ancora meglio. Per adesso traiamo energie e fiducia da partite e da risultati come questo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Essere premiato come migliore in campo è bellissimo, questa è la competizione più importante. Voglio vivere tante altre serate così. In più, in tribuna&nbsp;sono venuti tanti amici dalla mia città, Kastela, vicino a Spalato: segnare e condividere con loro la mia gioia è stato emozionante. Ovviamente dedico a loro gol e tre punti, mi sostengono da sempre e vederli mi ha reso felice. L&#8217;esultanza con mister Juric e tutta la panchina al mio gol dimostra che ci teniamo tantissimo e abbiamo fatto subito gruppo (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Sul dischetto la palla pesava, l&#8217;importante è essere riuscito a segnare. Il momento più bello è aver festeggiato con la Curva Nord. Sono entrato e ho aiutato la squadra come potevo, tra rigore e cross. Ti alzi dalla panchina e vuoi fare tutto questo. L&#8217;ha fatto anche Musah, l&#8217;assist del 2-1 sul mio cross è suo. Siamo una squadra vera, con giocatori che subentrano e incidono. E siamo una squadra forte: in serie A due pareggi subito, poi siamo cresciuti e siamo ancora imbattuti.&nbsp;</p>
<p>La partita comunque è stata molto complicata, ci ricordavamo dei due precedenti nei playoff a febbraio quando fummo eliminati dallo stesso avversario. Conoscevamo il loro modo di giocare, sono molto compatti e riescono a sviluppare bene le azioni ripartendo. Nel calcio di oggi, però, si gioca in quindici o in sedici, le riserve devono saper dare la scossa ed è così che è andata stavolta, ribaltando il punteggio. Era fondamentale vincere (<strong>Lazar Samardzic</strong>).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">
<blockquote><p>&#8220;Il Brugge è bravo con la palla tra i piedi, dà pochi riferimenti e trova sempre giocate di prima per le punte, sempre molto veloci, tecniche e pericolose. Riuscivano a essere sempre davanti ai nostri difensori. Avevamo di fronte un collettivo che si muove molto per il campo per evitare il pressing con qualità, mettendo sempre in difficoltà l&#8217;avversario come è stato con noi anche stasera. Non è stato per niente facile vincere, un imperativo per noi che sentivamo la sfida come un classico dentro o fuori dopo la sconfitta col PSG.</p>
<p dir="ltr">Spero per Raoul Bellanova che il suo fastidio muscolare non sia nulla di grave, lui come gli altri è un giocatore importante per noi. Dispiace sempre dover entrare perché un compagno si fa male. La speranza è che lui e Kossounou possano recuperare in breve tempo. Quanto a me, se ce n&#8217;è bisogno, mi sposto dalla fascia alla difesa, nessun problema&#8230; (<strong>Davide Zappacosta</strong>).</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Voci da Marassi &#8211; Brescianini, Maldini, Sulemana e il Gasp: &#8220;Genoa e Atalanta i miei due grandi amori&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2025 22:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando Gian Piero Gasperini prende la parola e sente domande che non gli suonano intonate all&#8217;orecchio, mica la manda a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/f53e2d33-5ed5-4d92-862c-95a04ba5f2e2.jpeg"><p>Quando Gian Piero <strong>Gasperini</strong> prende la parola e sente domande che non gli suonano intonate all&#8217;orecchio, mica la manda a dire: <em>&#8220;Per dire che avremmo potuto fare meglio, che la quinta partecipazione garantita alla Champions League in sette anni fosse nei programmi della società, insomma per affermare il falso, bisogna avere presunzione e arroganza. In campo noi non l&#8217;abbiamo avuta&#8221;</em>. E guai a chiedergli del rinnovo o comunque del tavolo col club:&nbsp;<em>&#8220;Tutte le volte &#8216;sta domanda&#8230; Stavolta siamo stati i soli a giocare in serie A, non ci sono più pressione di classifica: era impossibile arrivare secondi o quarti. Nel prossimo weekend dobbiamo fare una bella festa. Siamo per la quinta volta in Champions League in sette anni, siamo stati noni in Europa giocando partite di grandissimo livello e in campionato abbiamo centrato questo traguardo che non era normale, né scontato, né programmato&#8221;</em>, ribadisce nella pancia di Marassi il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.&nbsp;</p>
<p><strong>GASP A DAZN: CONTENTI</strong> &#8211; <em>&#8220;Non fatemi quella domanda perché stasera non è il momento giusto. Siamo molto determinati a chiudere bene e festeggiare questa stagione davanti al nostro pubblico col Parma. Purtroppo in casa non abbiamo avuto gli stessi risultati che in trasferta nonostante il pieno sostegno della nostra tifoseria. Dobbiamo essere felici e contenti di quello che abbiamo fatto&#8221;</em>, il Gasp-pensiero ai microfoni di DAZN.&nbsp;</p>
<p><strong>I DUE GRANDI AMORI</strong> &#8211; <em>&#8220;Andato via da <strong>Genova</strong>, pensavo fosse molto difficile ritrovare un ambiente capace di darmi quelle soddisfazioni e quelle emozioni. Invece a <strong>Bergamo</strong> ci sono stati risultati ancora migliori e grazie a società, ambiente e giocatori sono stato ancora più a lungo. Se in rossoblù fossimo riusciti ad avere più continuità, chissà&#8230; Nella vita possono esserci due grandi amori, io ne sono la prova&#8221;</em>.</p>
<p><strong>L&#8217;EPISODIO CONTESTATO</strong> &#8211; <em>&#8220;Chi ha giocato a calcio e la gente può vedere e può giudicare, c&#8217;è un passaggio di <strong>Thorsby</strong> che non s&#8217;era accorto nemmeno lui dei problemi di <strong>De Winter</strong>. Avrei preferito che <strong>Retegui</strong> non facesse gol in questa situazione, ma i suoi gol sono stati molto pesanti e di occasioni se ne procura sempre tante. Destro, sinistro, testa, è stato ed è fondamentale, ne segna di bellissimi. Mateo, comunque, deve pagarci a tutti una bella cena&#8230;&#8221;</em>, ha proseguito Gasperini.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ci aspettavamo di meglio da questa stagione? Era molto più facile fare peggio di così. Al meglio non c&#8217;è limite, ma nemmeno al peggio: bisogna guardare la classifica, abbiamo potuto giocare liberi di mente a due giornate dalla fine mettendo in fila dietro di noi grandi squadre e grandi piazze che fanno tantissimo sforzi per essere dove invece ci siamo noi.&nbsp;</p>
<p><strong>Palestra</strong> è molto giovane, un 2005. Sta migliorando in fase difensiva e in quella finale, dove ha molti spunti e deve essere più qualitativo e concreto. Ma ha caratteristiche molto interessanti e un grande avvenire.&nbsp;</p>
<p><strong>Brescianini</strong> come ruolo non è il centrocampista alla Ederson o alla De Roon, né una punta alla De Ketelaere. Ha anche dato una gran palla a Maldini. In prospettiva futura lui e <strong>Samardzic</strong> sono giocatori assolutamente importanti, duttili e disponibili come confermato col Genoa&#8221; (<strong>Gian Piero Gasperini</strong>).&nbsp;</p>
<p>&#8220;Dalla panchina pensavamo che De Winter fosse scivolato, che fosse un problema così grave. Poteva intervenire l&#8217;arbitro se fosse stato gioco pericoloso, ma il giocatore è rientrato in campo dopo qualche minuto. Abbiamo sfruttato l&#8217;occasione, abbiamo provato ad affrontare la partita in modo serio.<br />
Cerco sempre di mettermi a disposizione, sono sempre stato abbastanza duttile e cerco di svolgere i compiti assegnatimi. Sono gratificato dalle richieste del mister di giocare molto in avanti, ciò porta molti vantaggi perché si trovano tante soluzioni da gol. Ho imparato molto dallo staff e dai compagni, venivo da una realtà molto diversa e ho sempre cercato di mettermi in mostra cercando di farmi trovare sempre pronto.<br />
Mateo non ci ha ancora offerto la cena, ci teneva a entrare nella storia dell&#8217;Atalanta col nuovo record di gol in A. Gliela faremo pagare, in qualche modo&#8230; Un premio meritato alla persona e al giocatore che è, è fondamentale per questa squadra. Altri record come i punti in trasferta? Siamo professionisti, non ci pensiamo&#8221; (<strong>Marco Brescianini</strong>).</p>
<p>&#8220;Sicuramente posso crescere tanto, questo per me è solo l&#8217;inizio. Siamo partiti così così, ma poi siamo stati bravi a riprende la partita vincendo. Speriamo di portare a casa la prossima e finire bene il campionato, questa è la cosa più importante&#8221; (<strong>Daniel Maldini</strong>).</p>
<p>&#8220;Un altro gol dopo quello con la Roma, ancora più bello. Ormai ci ho preso gusto: ho aspettato questo momento da tanto tempo e sono contento. Siamo una squadra forte che lavora ogni giorno per raggiungere gli obiettivi&#8221; (<strong>Ibrahim Sulemana</strong>).</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gasperini duro: &#8220;Brutto approccio e presunzione, la Champions non va data per scontata&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 21:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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		<category><![CDATA[Juan Cuadrado]]></category>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini non le manda a dire per esprimere l&#8217;insoddisfazione per l&#8217;1-1 di rigore in casa col Lecce dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/6.jpg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> non le manda a dire per esprimere l&#8217;insoddisfazione per l&#8217;1-1 di rigore in casa col <strong>Lecce</strong> dopo una settimana fra la tragedia e la farsa dei balletti sul rinvio poi concesso di soli due giorni. E pare puntare il dito sulla sua <strong>Atalanta</strong>: <em>&#8220;Un brutto approccio,&nbsp;anche di qualche giocatore fondamentale per noi. Le occasioni come al solito non ci sono mancate, comprese quelle nitide, ma senza avere la velocità e la precisione giuste: c&#8217;è un po&#8217; di presunzione nel raggiungere un traguardo che sembra dovuto, come se fosse l&#8217;esito scontato degli investimenti del club, come se le squadre dietro di noi non si stessero scannando per raggiungere la qualificazione in Champions”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>“L&#8217;aspetto emotivo ha pesato cento volte di più per il <strong>Lecce</strong>, quello che è successo è stato toccante per tutti. Ma le due squadre dal fischio d&#8217;inizio hanno pensato solo a giocare. La società ha dato la disponibilità a giocare nella data in cui ci avessero chiesto di farlo</em> &#8211; il commento alle polemiche sul rinvio di sole 48 ore della sfida con la salma del fisioterapista Graziano Fiorita ancora non restituita alla famiglia -. <em>Anche noi abbiamo dovuto modificare il programma della settimana, ma ci sarebbe sembrato assurdo dover giocare a campionato finito. Facciamo tante partite per tanti minuti nella metà campo avversario, spesso le dominiamo a lungo senza però vincerle soprattutto&nbsp; a Bergamo: è il nostro modo per essere estremi, abbiamo bisogno di esserlo”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY">Sui singoli, non si parla di promossi e bocciati ma quasi: <em>“De Roon ha fatto una grande partita, Ederson invece non era nella miglior giornata. Sarà per la prossima, sembrava un po&#8217; affaticato. Cuadrado è stato determinante, peccato abbia preso una brutta botta alla caviglia che l&#8217;ha un po&#8217; limitato: un acquisto molto azzeccato. E il record di Inzaghi eguagliato fa molto onore a Retegui, spero che nelle partite che restino riesca a batterlo. Era in dubbio fino a stamattina e un po&#8217; a rischio, poi invece in campo è andato bene</em>.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Juan Cuadrado, ex di turno, non è rimasto insensibile alle emozioni del prepartita.&nbsp;<em>“E&#8217; stata una maniera diversa di iniziarla. Quando stai lì e ci ripensi, ti condiziona un po&#8217;: siamo professionisti e siamo scesi in campo adeguandoci alla decisione della Lega Calcio. E&#8217; un pari importante che ci consente di restare al terzo posto continuando la corsa verso l&#8217;obiettivo della qualificazione alla Champions</em> &#8211; ha commentato l&#8217;esterno, procuratosi il rigore dell&#8217;1-1 poi realizzato dal <em>Chapita</em> -. <em>Ci siamo costruiti tante chances senza la lucidità necessaria&nbsp;nell&#8217;ultimo passaggio sottoporta. C&#8217;è da lavorarci su, siamo una grande squadra e dobbiamo imparare anche da questa partita. Restiamo positivi, perché comunque dipende da noi&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY">A 65 punti con 4 giornate ancora da disputare, il <em>Panita</em> non fissa tabelle di marcia: <em>&#8220;Quota 70-71 basta? No, dobbiamo cercare sempre il risultato partita dopo partita, finale dopo finale. Giochiamo per vincere, poi troviamo squadre come il <strong>Lecce</strong> che sanno mettersi dietro a difendere: così le cose diventano più difficili. Cerchiamo spesso la giocata, ma contro un avversario che si chiude occorre anche tirare con più frequenza, anche da fuori area, per sbloccare il punteggio e la partita&#8221;</em>. Infine, spazio al ricordo:&nbsp; <em>&#8220;Del periodo in Salento ne ho tantissimi e tutti bellissimi</em> &#8211; la chiosa -. <em><strong>Graziano Fiorita</strong> era una grandissima persona che ho avuto la fortuna di conoscere. Tutto il mondo del calcio e anche l&#8217;Atalanta sono vicini alla sua famiglia: non ci sono le parole, servirà loro la forza di tirare avanti. Che la famiglia possa trovarla davvero&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Gasperini a DAZN: &#8220;Giocando così la Champions non ce la meritiamo&#8221;<br />
</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Dopo tanti anni di ottimi risultati forse c’è la convinzione che conquistare la Champions League sia ormai un risultato quasi scontato. È una mentalità sbagliata e pericolosa. Ogni stagione è diversa, ogni Atalanta ha caratteristiche differenti dalle precedenti. Ma stavolta l&#8217;atteggiamento mi preoccupa. Noto arroganza e superficialità. Dietro di noi sono pronti a tutti per superarci, anche se ovviamente siamo sempre in vantaggio noi.&nbsp;<br />
Se consideriamo l’approccio di stasera, qualche timore ce l&#8217;ho. La squadra non sembra consapevole di quanto sarebbe straordinario qualificarsi per la Champions anche quest’anno. In questa fase cruciale non possiamo permetterci cali di concentrazione&#8221;.</p></blockquote>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Gasperini e la stizza del dopogara: &#8220;Finale in inferiorità numerica, salvati da Carnesecchi e dai soliti guerrieri&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 17:46:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nicolò Zaniolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sead Kolasinac]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sottotesto è tutto. Lo dimostra Gian Piero Gasperini quando deve scegliere nella pancia dell&#8217;Unipol Domus le parole per descrivere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG-20241214-WA0033.jpg"><p>Il sottotesto è tutto. Lo dimostra Gian Piero <strong>Gasperini</strong> quando deve scegliere nella pancia dell&#8217;Unipol Domus le parole per descrivere la vittoria non proprio esaltante di Cagliari per mantenere il primo posto: <em>&#8220;Il gruppo è così competitivo che anche quando non si gioca in undici riesce a sopperire alle mancanze di qualcuno. Nel primo tempo ci ha salvato <strong>Carnesecchi</strong>&#8220;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> gradisce la decima di fila ma non certo il modo, suggerendo che c&#8217;è chi ha battuto la fiacca quando si trattava di difendere un vantaggio minimo quanto preziosissimo:&nbsp; &#8220;Nel finale coi centrocampisti e i difensori siamo stati all&#8217;altezza di difendere questa vittoria, ma sarebbe stato meglio se avessimo difeso di squadra. Prima dell&#8217;intervallo, invece, avevamo creato poco e abbiamo rischiato concedendo troppo&#8221;, sottolinea.&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Col vantaggio è venuta fuori un po&#8217; di immaturità, non abbiamo sfruttato gli spazi aperti e abbiamo un po&#8217; rischiato anche per la fisicità del Cagliari. Nel secondo tempo abbiamo chiuso gli spazi e siamo andati in controllo</em> &#8211; il j&#8217;accuse dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>In questo momento non siamo pronti per lottare per certi traguardi, ovvero lo siamo con una buona fetta di squadra, mentre gli altri devono ancora maturare per compere a questi livelli. Sarei stato più soddisfatto se invece che difendere con pochi avessimo difeso con tutti&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Dieci vittorie di fila sono un record ma non vogliono dire niente perché le altre sono tutte lì. C&#8217;è chi ha giocato col Real Madrid e oggi ha rifatto 95 minuti da leone, non ho visto il peso di tutta questa stanchezza. Avrei preferito che nel finale giocassimo di squadra.&nbsp;A parte Lookman, che m&#8217;è sembrato molto stanco, quelli che hanno giocato martedì mi sembravano cresciuti di condizione&#8221;</em>, una delle code al veleno dell&#8217;analisi gasperiniana. Il primato in classifica merito della rosa lunga? Macché: <em>&#8220;Gli altri anni c&#8217;era la stessa profondità anche in attacco, Muriel e Miranchuk, più Koopmeiners a centrocampo. Alla fine non ci sono alternative in più, anzi i numeri sono gli stessi&#8221;</em>.</p>
<p>Il Gasp non evita di sorseggiare il bicchiere mezzo pieno, senza però farsi mancare i calicini al fiele: <em>&#8220;Nel secondo tempo abbiamo giocato con più sicurezza, non concedevamo più gli spazi del primo. <strong>Zaniolo</strong> ha fatto un bel gol e buone giocate, è migliorato nel dinamismo ma deve lavorare di più nel finale nelle posizioni difensive. Non possiamo permetterci ogni volta che fa gol di riscaldare il pubblico e rilanciare l&#8217;ambiente insieme all&#8217;avversaria&#8221;</em>. Dopo la stoccatina al match winner, la dose rincarata: <em>&#8220;Nel primo tempo abbiamo giocato molto offensivi con tre attaccanti concedendo spazi, ma il problema grosso è che non eravamo abbastanza pericolosi. Poi abbiamo avuto più continuità: nel finale potevamo essere più efficaci per soffrire un po&#8217; meno, per fortuna abbiamo qualche guerriero che difende questo tipo di partite anche in inferiorità numerica&#8221;</em>.</p>
<p>Dal fiele del mister (anche per l&#8217;acciacco di turno, &#8220;Hien è uscito perché ha preso un colpo alle costole&#8221;),&nbsp; al miele nelle parole dei giocatori a Dazn nel terzo tempo. <em>&#8220;Vittoria importante per l&#8217;umore e il riscatto del gruppo su un campo difficile, dove cascano molte squadre, dopo una sconfitta pesante in casa in Champions League</em> &#8211; l&#8217;opinione del salvatore della patria, Marco <strong>Carnesecchi</strong> -. <em>Sulle tre parate di fila bisogna essere anche fortunati, il merito della vittoria non è mio ma della squadra che ha saputo difendere il vantaggio. Bergamo può sognare insieme a noi, non posso dire quanto: non pensiamo di essere più forti degli altri perché siamo primi, ogni volta ritorniamo in campo con umiltà&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa gara è stata una battaglia</em> &#8211; aggiunge Lazar <strong>Samardzic</strong>, che ha imbeccato Bellanova per l&#8217;assist vincente a Zaniolo -. <em>I cambi sono sempre molto importanti e siamo sulla strada giusta. Sappiamo come giocare, il secondo tempo è stato bello&#8221;</em>. <em>&#8220;Ogni vittoria è importante per il nostro cammino, ci divertiamo a giocare insieme e si vede nelle dinamiche della partita</em> &#8211; la chiosa di Sead <strong>Kolasinac</strong> -. <em>Vogliamo innanzitutto crescere come squadra: non penso allo scudetto, non è importante pensarci adesso. Ogni partita è dura anche fisicamente, è normale e fisiologico sentire un po&#8217; di stanchezza quando si gioca ogni tre giorni. Ma noi siamo sempre pronti&#8221;.</em></p>
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		<title>Spogliatoi di Champions dopo l&#8217;occhiale: &#8220;Poco da rimproverarci&#8221;, il coro atalantino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 20:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il Celtic s&#8217;è difeso con energia, noi tranne il gol abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per vincere. Non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0144.jpg"><p><em>“Il <strong>Celtic</strong> s&#8217;è difeso con energia, noi tranne il gol abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per vincere. Non possiamo rimproverarci più di tanto, siamo anche stati bravi a non concedere il contropiede si una squadra molto veloce&#8221;</em>. Il bicchiere mezzo pieno dopo gli occhiali inforcati col Celtic, dopo un possesso e una supremazia territoriale e nelle chance schiacciante, lo tracanna Gian Piero <strong>Gasperini</strong> a nome di tutta l&#8217;<strong>Atalanta</strong>: <em>&#8220;Pochissime volte si vede un dominio del genere in Champions League, dove a dispetto dei giudizi pieni di presunzione nei pregara non esistono squadre di terza categoria, tanto che lo Shakhtar che noi avevamo battuto largamente ha perso dall&#8217;Arsenal solo su autorete e su rimpallo&#8221;</em>, riflette l&#8217;allenatore nerazzurro. Che punta, nella sua analisi, anche sul fattore stanchezza: <em>&#8220;La panchina, specie in attacco, per noi storicamente è determinante. Nell&#8217;ultimo spicchio di gara non è bastata: Retegui, Lookman e De Ketelare, col primo titolare sempre anche in Nazionale, non è che durante la sosta si siano mai potuti allenare. Ma del pari possiamo e dobbiamo accontentarci, perché non potevamo proprio fare granché di più. Anzi, sarebbe bastata una palla lunga ogni tanto per crearci difficoltà, ma abbiamo concesso quasi nulla a una squadra dalle ripartenze molto rapide&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ci accontentiamo del pareggio, dobbiamo essere soddisfatti della prestazione. Hien e Kolasinac sono stati in dubbio fino a stamattina, Sead s&#8217;è procurato una distorsione alla caviglia lunedì a parte l&#8217;influenza. E&#8217; uscito dopo aver stretto i denti, speriamo che sia finita la piccola serie di intoppi che rallenta la continuità delle partite</em> &#8211; continua il Gasp -. <em>In alcune situazioni è stato bravo Schmeichel, a volte ci ha fermati la sfortuna, sul palo o su tiri finiti addosso agli avversari. Ci sono mancate un po&#8217; di precisione, velocità e condizione. Lo dicono sempre tutti che non prendere gol è fondamentale, ma dopo questo secondo 0-0 dico che sarebbe stato meglio un 3-2&#8230;&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Abbiamo esagerato coi cross nel primo tempo invece di entrare con più catene, invece lasciavamo un po&#8217; da soli Bellanova e Zappacosta. Nel secondo tempo, all&#8217;opposto, abbiamo esagerato a giocare la palla in area: contro le squadre chiuse serve molta abilità e più qualità</em> &#8211; chiude il tecnico -.<br />
<em>In Champions sono più delicate che in campionato, a Stoccarda penseremo a come fare la partita. Ripeto: squadre deboli non ce ne sono, incontriamo sempre o quasi chi domina il proprio campionato&#8221;</em>. </p>
<p>Anche dallo spogliatoio si levano voci concordi al dopogara del mister, velate da un quid di delusione. <em>&#8220;Il rischio di perdere dopo non essere riusciti a concretizzare le tante occasioni c&#8217;era, ma l&#8217;abbiamo evitato. Nelle mie due parate ho badato a respingere la palla il più possibile fuori dalla portata di possibili deviazioni</em> &#8211; rimarca il portiere Marco <strong>Carnesecchi</strong> -. <em>Per me è stata una grandissima prestazione, soprattutto dal punto di vista difensivo. Un lavoro di squadra che parte dalle punte. L&#8217;occasione più pericolosa in tre partite di Champions è stato uno schema da fermo dell&#8217;Arsenal&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Un punto positivo, si scende in campo per vincere e magari si domina come stavolta, ma senza segnare. Ho visto un grande spirito nel difendere come nell&#8217;attaccare</em> &#8211; fa eco al riminese <strong>Ederson</strong>, scelto dall&#8217;Uefa come giocatore dell&#8217;incontro -. <em>Abbiamo mantenuto la solidità e la continuità di gioco. L&#8217;atteggiamento è quello giusto: la delusione per i due punti persi non toglie importanza al punto conquistato&#8221;</em>.</p>
<p>Per un brasiliano che filosofeggia, c&#8217;è un Mario <strong>Pasalic</strong> che s&#8217;è tenuto in canna, una su cinque precisamente sulla traversa, le occasioni più nitide dei bergamaschi: <em>&#8220;Un pareggio frustrante anche se da accettare, quella palla presa da Schmeichel l&#8217;abbiamo vista tutti. Rischi non ne abbiamo corsi ed è un&#8217;ottima base, sarebbe bastato segnare nel primo tempo per cambiare la partita. Sono mancate lucidità e precisione in una serata in cui il pallone non voleva saperne di entrare. Il nervosismo nel cercare il gol nel secondo tempo ci ha frenati&#8221;</em>.</p>
<p>RODGERS: CHE ORGOGLIO E CHE CORAGGIO DEL CELTIC!<br />
In brodo di giuggiole, sul versante di chi ha evitato un ko che ai punti ci sarebbe stato tutto, l&#8217;allenatore degli Hoops, <strong>Brendan Rodgers</strong>: <em>&#8220;Il <strong>Celtic</strong> ha sciorinato una concentrazione e una fase difensiva fantastiche contro la squadra che segna di più del campionato italiano. Proprio ciò di cui avevamo bisogno&#8221;</em>, esulta il tecnico nordirlandese.<br />
<em>“Abbiamo avuto tanto coraggio concentrandoci sulla fase difensiva per un ottimo punto. Il Dortmund aveva dato sette gol a noi prendendone cinque solo nel secondo tempo ieri sera: dalle batoste si impara. Solo un 20 per cento delle partite si può controllare, due rigori contro e due deviazioni nostre ed eravamo già sotto di quattro al Signal Iduna Park, qui abbiamo adottato da subito le contromosse giuste</em> &#8211; l&#8217;analisi dell&#8217;ex mister di Lookman al Leicester -. <em>L&#8217;Atalanta ha efficacia e potenza negli ultimi trenta metri, ma sono orgogliosissimo della dignità e del coraggio dimostrati dai miei. Una linea difensiva a quattro perfetta. Valle dovrebbe essere un po&#8217; più pulito, come tutti, con la palla tra i piedi, <strong>Trusty</strong> ha fatto molte respinte di testa, anche Scales se l&#8217;è cavata alla grande, anche Johnston ha giocato benissimo. Una fase difensiva fantastica e concentrata. Siamo al quarto punto in tre partite, abbiamo imparato la lezione contro un&#8217;Atalanta di livello che ha i nostri stessi punti. Mancano cinque giornate, sappiamo dove vogliamo arrivare a gennaio. E&#8217; un pieno di fiducia per il presente e per il futuro&#8221;</em>sp.</p>
<p>“Non so se la prestazione è stata pragmatica agli occhi della gente, ma ci dà tanta fiducia aver saputo difendere”</p>
<p>“Nel primo tempo l&#8217;Atalanta ha avuto più occasioni rispetto al secondo, col passare dei minuti abbiamo anche saltato il loro pressing riuscendo a essere più puliti nel fraseggio</p>
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		<title>Multone a Percassi: contro il Verona proteste per il primo gol</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 14:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonio Percassi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/05/percassiok-1024x739.jpg"><p>Tremila euro per lancio di bicchieri pieni in campo dagli spalti, e va bene (mica tanto). Ma a sorprendere, alla voce <strong>multe</strong> a carico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> comminate dal Giudice Sportivo, sono i<strong> diecimila</strong> affibbiati a titolo di responsabilità diretta <em>&#8220;per il comportamento assunto dal proprio Presidente negli spogliatoi&#8221;</em>. Che cosa avrà mai combinato di tanto grave sabato scorso contro l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> un galantuomo come <strong>Antonio Percassi</strong>? Fonti Sky e altre più o meno ufficiose indicano nel motivo della querelle e della relativa sanzione le vibranti proteste del vertice societario nell&#8217;intervallo per il primo gol degli ospiti.</p>
<p>Ovvero per la famosa <strong>rimessa laterale</strong> che avrebbe dovuto battere Rrahmani e invece effettuata da Faraoni quasi 8 metri più avanti per il provvisorio vantaggio firmato da Di Carmine. A memoria, si tratta del primissimo provvedimento del genere a carico del club nerazzurro in riferimento ad atteggiamenti del suo proprietario e primo dirigente nei periodi in cui questi è stato in carica, dal 1990 al 1994 e dal 2010 a oggi. Positiva, nonostante lo stupore e la sorpresa, la reazione dei tifosi in rete: <em>&#8220;Finalmente il Tone ha alzato la voce contro i soprusi arbitrali&#8221;</em>, il succo (ma anche le parole esatte) del grosso dei commenti. Percassi è stato personalmente multato di ulteriori diecimila euro <em>&#8220;per avere, aprendo la porta della sala Var, espresso una critica all&#8217;operato della tecnologia&#8221;</em>. In tutto, quindi, sanzioni per 23 mila euro.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Percassi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="892" height="744" class="aligncenter size-full wp-image-76145" alt="" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Percassi.jpg" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Percassi.jpg 892w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Percassi-300x250.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Percassi-768x641.jpg 768w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" /></a></p>
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