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	<title>subentrato &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>A Verona l&#8217;Atalanta di Palladino stecca e affonda di fronte all&#8217;ex Zanetti: Scamacca (riserva) non basta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 21:54:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&#160; Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0) HELLAS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/90ba5f1a-c8a6-4131-97ac-9b4941e4ab0c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&nbsp;<br />
</span><strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Montipò (cap.) 7; Nunez 6,5, Nelsson 7, Bella-Kotchap 6,5; Belghali 8 (46’ st Kastanos sv), Niasse 6,5 (43’ st Harroui sv), Al-Musrati 6,5, Bernede 7, Frese 7 (46’ st Valentini sv); Giovane 9 (43’ st Oyegoke sv), Mosquera 7 (37’ st Sarr sv). A disp.: 34 Perilli, 94 Toniolo; 19 Slotsager, 23 Ebosse, 70 Fallou, 4 Yellu,, 16 Orban, 72 Ajay. All.: Paolo Zanetti 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5 (1’ st Kolasinac 6), Hien 5,5, Djimsiti 5,5; Bellanova 5,5, De Roon (cap.) 5, Ederson 5 (16’ st Pasalic 6), Zappacosta 6 (6’ st Zalewski 6); De Ketelaere 6 (25’ st Samardzic 5,5), Lookman 5,5; Krstovic 5 (1’ st Scamacca 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma 1 6,5 (L. Rossi di Rovigo, Biffi di Treviglio; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Ghersini di Genova).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 28’ pt Belghali (V), 36’ pt Giovane (V), 27’ st Bernede (V), 36’ st rig. Scamacca (A)<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata invernale e nebbiosa, spettatori 20.949. Ammoniti Nelsson, Frese e De Roon per gioco scorretto. Tiri totali 12-14, nello specchio 7-6, parati 4-4, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 3 (check fuorigioco 1-0, eventuale fallo di mano di Bella-Kotchap su Samardzic in occasione del 3-0 di Bernede, idem al 33’ per). Corner 5-5, recupero 2’ e 7’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Verona</strong> &#8211; Come regalare la prima vittoria su un piatto d&#8217;argento a chi finora aveva solo arrancato. Reazione tardiva al tris nella cruna dell’ago Belghali-Giovane-Bernede? Presa in controtempo di rimessa e in contropiede ovunque, l’Atalanta a Verona sul campo dell’ex fanalino di coda segna su rigore con Scamacca firmando la seconda sconfitta su tre partite in serie A della nuova gestione.Colpita oltre metà primo tempo su una pessima lettura difensiva a cavallo di quattro occasionissime con <strong>Hien</strong> e <strong>De Ketelaere</strong>, la squadra di Palladino entro la pausa si affossa da sola servendo il mancino da fuori di Giovane sotto la traversa direttamente con l’alleggerimento di testa di Krstovic da rimessa laterale destra di Frese. Polemiche a parte per un mani precoce non fischiato ai danni della ex cenerentola del campionato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo squillo è gialloblù, con lo svettante Al-Musrati pressoché dal limite sullo schema dal centrodestra a rientrare di Giovane a effetto telefonata da presa alta. Poker d’orologio, mentre al nono c’è il brividino per l’insaccata del brasiliano in asse coin Frese: fuorigioco di partenza, come sempre si aspetta l’ultimo per segnalarlo. Primo vero squillo bergamasco oltre il decimo, quando Nunez chiude Lookman in corner in coda al lavoro della catena di sinistra coi due mediani e De Ketelaere che ci mette il filtrante. Il nigeriano dalla bandierina accompagna l’inserimento in gioco aereo di Hien, che costringe Belghali alla muraglia a protezione del secondo palo, quello alla sinistra di Montipò. Al 17’ ci vuole un’altra palla inattiva per provare a pungere, col perno svedese a incornare schiacciato sulla punizione autoprocurata di Zappacosta per il volo del portiere di casa e CDK a quasi dal fondo a tirare addosso a <strong>Frese</strong>, praticamente un legno aggiunto. Di là Bernede, su cui <strong>Kossounou</strong> esce spesso difettosamente, vira di mezzo corridoio per innescare il collega Niasse, stoppato però da Ederson al 22’. Un campanello d’allarme in direzione dello squillo di Giovane pescto dal flipper tra la mezzala sinistra sunnominata e De Roon che chiude malino la diagonale per il tuffetto in presa di Carnesecchi a piattone aperto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 25’ <strong>Nelsson</strong> fa impennare in scivolata il tracciante del fiammingo, raggiunto in orizzontale dal Lookman su azione insistita del pendolino di Sora. Occhio, quattro lancette dopo, alla sciolina di Carnesecchi sul passaggio in mezzo del futuro rompighiaccio, innescato dal colombiano là davanti. Il laterale veronese firma di prepotenza col sinistro il vantaggio eludendo l’intervento in estirada di <strong>Djimsiti</strong> sullo scarico di tacco dal fondo di <strong>Mosquera</strong>, lanciato lungo da <strong>Al-Musrati</strong> e non tenuto da Hien. Il riminese tra i pali si fa cogliere in controtempo, ma affibbiargli colpe sarebbe assurdo. Lo svedese (deviazione impercettibile) sulla situazionaccia da fermo del patatrac viene tradito dal movimento del terminale unico, che anziché non prenderci in area avversaria fa danni nella propria. Su una sfera tenuta alta dal montenegrino, a sei abbondanti dalla pausa, è il nigeriano ad azzardare il dribbling perso col perno veneto sull’imbeccata detelaeriana. Ed è sempre lui a concludere senza aprire bene il destro dal limite (41’), pur muovendosi bene sul la da destra del regista offensivo deputato. Poi si smentisce perdendo mezzo tempo di gioco per darla a Bellanova che corre prima del pallone. Si va all’intervallo con la punizione crossata dalla destra di Zappacosta smanacciata di pugno da Montipò, e qui Nikola fa quantomeno ammonire l’ottimo <strong>Nelsson</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fortuna, si fa per dire, che in avvio di ripresa Mosquera, sul passaggio di ritorno di Frese, trova più Djimsiti che Hien, con Kolasinac sostituto dell’ivoriano facendo spostare di lato l’albanese, pronto a sventare la minaccia. A cronometro raddoppiato (4’), il contropiede da primo angolo altrui De Ketelare (sinistra)-Lookman per il cross a rientrare di Bellanova con <strong>Montipò</strong> a togliere la palla dalla porta sull’ultimo tocco di ginocchio di Niasse sul tentativo impossibile del fiammingo. Occhio ancora al raddoppiatore (8’) che imbecca il destro in caduta dritto per dritto del partner di reparto. Dea molto giù dall’Olimpo e si vede al 12’, quando si va da quinto a quinto col prolungamento a campanile di Charlesone e alla fine c’è l’alleggerimento di fronte in avanti di De Roon, una sponda per il nulla. Al quarto d’ora corner concesso sul taglio fulmineo di Frese chiamato da Giovane.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poco dopo l’ora di (non) gioco, Zalewski e Pasalic dentro per Zappacosta ed Ederson. Segue Samnardzic, il tiratore puro, per un belga che non ce la fa più. E invece arriva il colpo del ko di <strong>Bernede</strong>, a rimorchio dell’onnipresente Giovane sulla ripartenza dopo la furiosa protesta atalantina per un <strong>presunto fallo di mano di Bella-Kotchap</strong> sull&#8217;inserimento del serbo ex Udinese accompagnato da <strong>Lookman</strong> su filtrante di Pasalic. Il difensore è in caduta, a rilanciare la ripartenza è l’aripista. Check negativo. Carnesecchi evita il poker da <strong>Mosquera</strong> che salta Hien in tunnel, lo stesso braccetto di prima fa lavorare il Var anche sul tiro di Scamacca dalla lunetta deviato sulla traversa. Stavolta da Lissone si dà ragione ai bergamaschi e il destro spiazzante di potenza del romano riduce le distanze di un po’. Tardi, troppo. Testa al <strong>Chelsea</strong> in Champions, ma nella massima serie siamo al quarto ko nelle ultime cinque con l’eccezione dell&#8217;ultima rimasta da sola, la Fiorentina. Non erea tutta colpa di Juric. E l&#8217;ex Paolo Zanetti, due presenze con le genovesi nella seconda metà d&#8217;annata dell&#8217;ultima retrocessione, si tiene la panchina sotto le terga. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Finelli il traghettatore della Blu Basket</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 08:56:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Più di 700 panchine e, adesso, il ventinovesimo a sedersi sull&#8217;espressione cestistica nata 52 anni fa all&#8217;oratorio dei Salesiani. Esonerato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/Alex-Finelli-5-e1667379393379.jpg"><p>Più di 700 panchine e, adesso, il <strong>ventinovesimo</strong> a sedersi sull&#8217;espressione cestistica nata 52 anni fa all&#8217;oratorio dei Salesiani. Esonerato Michele <strong>Carrea</strong>, la <strong>Gruppo Mascio Blu Basket 1971</strong> ha annunciato che il coach per il resto della stagione nel Girone Verde di serie A2 di pallacanestro è <strong>Alessandro &#8220;Alex&#8221; Finelli&#8221;</strong>, bolognese, 55 anni, reduce da una stagione nella Real Sebastiani Rieti in B con gara 5 di finale persa da Agrigento, che al termine del suo primo allenamento è atteso alla conferenza stampa di presentazione al PalaFacchetti di Treviglio alle tre del pomeriggio. Nato a Bologna il 14 aprile 1967, cresciuto nelle giovanili come allenatore nella Salus (1983) e poi nella <strong>Fortitudo</strong>, in quest&#8217;ultima ha all&#8217;attivo un titolo nazionale Cadetti (1993). Con la F è stato responsabile tecnico del settore giovanile e ha fatto l&#8217;assistente in A1 e A2 a Di Vincenzo, Pillastrini, Bruni, Calamai, Bellandi e Scariolo.</p>
<p>Dal 1995 al 1998 è assistente della Nazionale Juniores con Di Lorenzo e De Sisti. Quindi a <strong>Montecatini</strong> (biennio 1998/2000) in Legadue, ancora come vice di Pillastrini, e come capo allenatore della formazione Juniores, con la quale conquista un altro scudetto. L’esordio in prima squadra è con <strong>Livorno</strong>, in <strong>Legadue</strong>, con promozione ai playoff (2000/2001). L&#8217;esordio in A1 a Imola poi a stagione in corso è seguito dal trasferimento a Ferrara (Legadue) per due playoff in tre anni. A Pavia dal 2004 al 2006, torna a Montecatini prima del biennio d&#8217;oro a <strong>Montegranaro</strong> nella massima serie tra quarto posto con playoff e dodicesimo. Nel rientro alla Fortitudo in A Dilettanti (2009), Summer Cup a settembre, Coppa Italia LNP (Foligno 2010), secondo posto in stagione regolare e playoff vinti all’ultimo secondo di gara 5 nella serie di finale con Forlì. </p>
<p>Dopo una breve parentesi a Reggio Emilia (2010), ecco la <strong>Virtus Bologna</strong>, quinto e poi avvicendato nel 2012/13. Nel 2014 riprende l&#8217;attività a Forlì, club che si ritira dalla A2Gold inducendolo a subentrare a <strong>Scafati</strong> in A2Silver. Dal 2015 torna ad allenare in A2: Casalpusterlengo, Agropoli e, per un breve periodo, Orzinuovi. Nel novembre 2019 entra in corsa a Mantova ottenendo il settimo posto, mentre la stagione successiva il campionato viene sospeso per la pandemia con la squadra in quarta posizione. Alla ripresa torna a Scafati, dove conquista la Supercoppa LNP (Cento 2020) e il terzo posto arrivando sino alla semifinale playoff. La Blu Basket è la diciannovesima società di Finelli. </p>
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		<title>Entra Koopmeiners, il Montenegro rimonta l&#8217;Olanda</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2021 21:51:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Incredibile epilogo a Podgorica nella penultima giornata del Girone G delle qualificazioni mondiali tra Montenegro e l&#8217;Olanda. L&#8217;atalantino Teun Koopmeiners, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/Sampdoria-Atalanta-Koopmeiners-2.jpg"><p>Incredibile epilogo a Podgorica nella penultima giornata del Girone G delle qualificazioni mondiali tra Montenegro e <strong>l&#8217;Olanda</strong>. L&#8217;atalantino Teun <strong>Koopmeiners</strong>, con Marten de Roon in tribuna, subentra a Georgino Wijnaldum al 21&#8242; del secondo tempo per assistere impotente al 2-2 in rimonta dei padroni di casa. Oranje avanti di due gol grazie alla doppietta di Memphis Depay, al 25&#8242; della prima metà su rigore concesso per il contatto Jankovic-Klaassen e al 9&#8242; della ripresa su cross dell&#8217;interista Denzel Dumfries.</p>
<p>Nel finale bastano 4 minuti di follia per consentire il riacciuffo dello score della Nazionale di Miodrag Radulovic a discapito di quella di Louis van Gaal, ora sempre prima ma con due sole lunghezze sulla Turchia di Merih <strong>Demiral</strong> e la Norvegia. A 8&#8242; dal 90&#8242; accorcia Vukotic su palla di Osmajic, un poker d&#8217;orologio e Vujnovic impatta correggendo di testa un cross di Radunovic. Martedì 16 novembre, il giorno della verità: a Rotterdam (Stadion Feijenoord) Paesi Bassi-Norvegia; ancora a Podgorica, Montenegro-Turchia. </p>
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		<title>I nazionali verso Qatar 2022: Toloi subentrato, Gosens (forse) si rompe</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 21:06:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia di un Matteo Pessina in tribuna a Firenze e di un Rafael Toloi subentrato (64&#8242;) ad Alessandro Florenzi, colpevole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Gosens-Germania.jpg"><p><strong>L&#8217;Italia</strong> di un Matteo Pessina in tribuna a Firenze e di un Rafael <strong>Toloi</strong> subentrato (64&#8242;) ad Alessandro Florenzi, colpevole nell&#8217;azione dell&#8217;1-1 della Bulgaria, avrà Remo <strong>Freuler</strong> come ostacolo principale al girone C di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. Domenica, a Basilea, lo scontro decisivo tra prima (10 a 6) e seconda, cogli svizzeri a doversi rimettere in pari avendo due partite in meno (2 contro 4). Ma la preoccupazione vera, in chiave Atalanta, è la fuoruscita per un imprecisato <strong>infortunio</strong> al piede sinistro (appoggiato male) a 3&#8242; dal 90&#8242; di Robin <strong>Gosens</strong> in Liechtenstein a sostituzioni esaurite nel 2-0 facile (41&#8242; Werner, 77&#8242; Sané;&nbsp; seconda dietro l&#8217;Armenia, 9 a 10) della sua <strong>Germania</strong>.</p>
<p>L&#8217;errore del sostituito dall&#8217;italobrasiliano, al 39&#8242;, lasciando tutto il tempo e lo spazio a Despodov per centrare dal lato sinistro del suo attacco per il pari di Atanas Iliev, ha vanificato il vantaggio dell&#8217;ispirato Chiesa (16&#8242;), di sinistro da oltre 20 metri. Per Toloi anche il cartellino giallo speso per fallo tattico su Krastev sulla scia della pericolosa ripartenza ospite sulla conclusione suggerita a Immobile da Verratti e respinta in tuffo da Georgiev (74&#8242;). Per <strong>Gosens</strong>, prima di uscire stremato e si spera non a rischio per la terza di campionato di sabato 11 contro la <strong>Fiorentina</strong>, una partita decisamente iperattiva e movimentata, aperta dal palo pieno all&#8217;8&#8242; con un colpo di testa da centro area su cross di Joshua Kimmich da calcio d&#8217;angolo. Al 21&#8242;, invece, parato il suo diagonale suggerito da Kehrer, quindi un&#8217;altra zuccata stavolta alta al 37&#8242; su corner di Baku, il mancino dalla lunga dallo stesso esito (38&#8242;) e un altro tiro respintogli intorno a metà ripresa dal vertice destro dall&#8217;area piccola dettatogli da Gündogan sugli sviluppi dell&#8217;ennesimo angolo.</p>
<p>Nel raggruppamento I, niente da fare per <strong>l&#8217;Albania</strong> (ko per 4-1) di un Berat <strong>Djimsiti</strong> (sorpasso al terzo posto, 7 a 6) maritirizzato come tutti dal solito Robert <strong>Lewandowski</strong> monstre. Di Linetty (89&#8242;) il sigillo finale, inutile l&#8217;assist per Uzuni al 92&#8242; per un tiro murato. Davanti al 12&#8242; a Varsavia col gioco delle due torri tra Glik e il centravanti più forte del mondo, la <strong>Polonia</strong> ha avuto la strada spianata. Bis di testa di Buksa a 2&#8242; dall&#8217;intervallo su azione d&#8217;angolo, idem per il tris al 9&#8242; della ripresa di KKrychowiak accarezzato dal piedino fantastico del centrattacco del Bayern. Il temporaneo pareggio a quota 1 è stato di Sokol Cikalleshi al 25&#8242; con un gran sinistro da fuori. Ko all&#8217;inglese in Inghilterra (il primo dei due dal dischetto) nell&#8217;amichevole dell&#8217;Under 19 azzurra che ha in organico Jacopo Sassi, l&#8217;aggregato alla prima squadra del Gasp Giorgio Scalvini, Samuel Giovane e Federico Zuccon.</p>
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