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	<title>tempi regolamentari &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Primavera ko ai rigori in Coppa Italia: in semifinale ci va la Juventus</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 15:45:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera &#8211; Quarti di finale &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, martedì 4 febbraio (14.30) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0047.jpg"><p>Coppa Italia Primavera &#8211; Quarti di finale &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, martedì 4 febbraio (14.30)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Juventus Under 20 3-5 dopo i tiri di rigore (1-1; 0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2)</strong><em>:</em> E. Zanchi 7; Tavanti 7 (36&#8242; st Gobbo sv), Ramaj 6,5, Armstrong 6,5; Idele 6,5, Bonsignori Goggi 6 (1&#8242; st Bonanomi 7,5), Manzoni (cap.) 6 (36&#8242; st Gariani sv), Arrigoni 6,5 (14&#8242; st Steffanoni 6), Simonetto 6; Lonardo 7, Baldo 5,5 (14&#8242; st Damiano 6). A disp.: Bugli, Ghezzi, Capac, Isoa, Mensah, Camara. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Zelezny 7; Savio 6,5, Verde 6,5, Martinez 7, Nisci 6 (46&#8242; st Pagnucco sv); Boufandar 7 (45&#8242; st Mazur sv), Crapisto 6,5 (31&#8242; st Keutgen 6); Biliboc 7,5, Ripani 6, Finocchiaro 7 (45&#8242; st Vacca sv); Pugno 6 (31&#8242; st Lopez 6,5). A disp.: Radu, Ventre, Sosna, Rizzo, Ngana, Merola. All.: Francesco Magnanelli 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Burlando di Genova 7 (Renzullo di Torre del Greco, Schirinzi di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; st Biliboc (J), 25&#8242; st Lonardo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 330. Ammoniti Idele, Nisci, Savio, Armstrong e Simonetto per gioco scorretto. Espulso Bosi (all. A.) al 31&#8242; st per proteste. Tiri totali 18-16, nello specchio 3-5, parati 2-4, respinti/deviati 10-6, legni 1-0. Corner 10-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;. Sequenza dei tiri di rigore: Simonetto (A) gol, Lopez (J) gol, Bonanomi (A) alto, Biliboc (J), Lonardo (A) parato, Pagnucco (J), Armstrong (A), Vacca (J).</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Tutto benissimo lungo i binari dell&#8217;equilibrio, almeno finché Simonetto a difesa schierata non si fa bruciare da taglio e stacco di <strong>Biliboc</strong> accompagnato da Boufandar al contagiri dal centrosinistra. Poi <strong>Bonanomi</strong> lanciato da Ramaj imbecca la zampata sottoporta di <strong>Lonardo</strong>, alla seconda di fila dopo la firma nel ko per 5-3 col Cesena in campionato, e solo i <strong>rigori</strong> consentono alla <strong>Juventus</strong> di sbancare la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel quarto di finale di <strong>Coppa Italia</strong>. Sono dunque i piemontesi ad affrontare in semifinale la vincente tra Fiorentina e Cagliari. I ragazzi del pluri-espulso Bosi, invece, si rituffano tra regular season, quintultimi a +3 sull&#8217;Empoli, e in <strong>Youth League</strong>: tra i due sabati alle 11 contro Udinese e (in trasferta) Lazio, c&#8217;è il martedì 11 ad Abtalya con la Dynamo Kyiv per i playoff d&#8217;accesso agli ottavi di finale.</p>
<p>Boufandar servito d Finocchiaro davanti alla lunetta è più una sveglia per i piccioni (3&#8242;), mentre di qua è Verde a provocare il primo angolo sul conato di <strong>Lonardo</strong>, neo espulso in Under 23 a Crema insieme a Obric ma lui nel giro d&#8217;una manciatina da subentrato, ed è di Armstrong di testa davanti al secondo palo la prima chance chiamata dalla bandierina sinistra da Manzoni. Un appoggio di fronte che richiede la difesa di Zelezny del legno di competenza, similmente a <strong>Zanchi</strong> al decimo scarso quando <strong>Finocchiaro</strong> trova il corridoio su azione per i bianconeri. Il centravanti mancino ex Samb se la vede smorzare stavolta da Boufandar al quarto d&#8217;ora, poi in campo a un paio di lancette <strong>Ramaj</strong> svetta trovando la schiena di Verde nella traiettoria per la traversa scheggiata e il portiere juventino non trattiene il pallone di Baldo innescando la mischia da cui il muro difensivo esce vincitore ai danni del compagno di reparto.</p>
<p>La collezione di angoli atalantini giunge alla cinquina, allorché la risposta di Biliboc a rientrare da destra assomiglia più a un cross finito a tiro di estremo di casa a un tocchetto da metà primo tempo. Se lo juventino Ripani sbatte sulla muraglia locale in scia al secondo corner dei suoi (26&#8242;), al 33&#8242; dopo uno schema Bonsignori Goggi-Simonetto non proprio a puntino c&#8217;è la ripartenza ospite con Ripani a prolungare per l&#8217;esterno alto a destra, che va dritto per dritto e pure alto, l&#8217;apertura dell&#8217;omologo dall&#8217;altra parte. Al quarantesimo entra pulitissimo Tavanti sul volatile Finocchiaro nell&#8217;asse con la sottopunta che lo proietta in area piccola. Inizia la ripresa e il primo tiro dalla bandierina della new entry Bonanomi da destra accende Lonardo la cui palombella (2&#8242;), forse deviata, non viene deviata di testa sottoporta da Manzoni. Al 5&#8242; Biliboc non si trattiene sull&#8217;uscita di Zanchi per sbarrargli il passo sul filtrante di <strong>Crapisto</strong> e gli dà un calcetto sulla fronte. Solletico dalla punizione alta di Ripani provocata dal giallato Armstrong all&#8217;alba del nono.</p>
<p>Scollinato il decimo, <strong>Idele</strong> perde tempo a spostarsi sul destro, contrato da Martinez in uscita, il pallone di <strong>Arrigoni</strong>. Oltre l&#8217;ora di gioco, i lanci di Armstrong e Savio non vengono sfruttati da Damiano e soprattutto da <strong>Pugno</strong>, fermato in uscita dall&#8217;ultimo baluardo, ma è sull&#8217;asse Ripani-Biliboc con palla di seconda masticata da Crapisto sul rinvio di Ramaj che la Baby Dea rischia di andare sotto (19&#8242;). Gestione un po&#8217; timorosa da entrambe fino al raddoppio cronometrico, quando <strong>Martinez</strong> deve metterci letteralmente la faccia per salvare sull&#8217;ascensore del pareggiatore di casa chiamato dal solito <strong>Bonanomi</strong> dal corner destro. Nel flipper in area a un poker dal novantesimo il murato Martinez precede il tap-in debole di testa di Lopez bloccato da Zanchi.</p>
<p>Due ulteriori occasioni bergamasche alle soglie e al 3&#8242; di recupero, quando Simonetto di seconda alza col piede debole, il destro, in asse con Bonanomi e Lonardo, che quindi va fuori misura in gioco aereo dall&#8217;ultimo angolo, anche se si rischia di brutto con lo scarico del marcatore altrui per il destro di Savio in lunetta che Zanchi para distendendosi per salvare l&#8217;approdo alla lotteria dagli undici metri. Dove Simonetto spiazza a mezz&#8217;altezza e Bonanomi, il migliore in campo, alza la mira prima che Lonardo se lo faccia intercettare tirandolo senza troppa angolazione alla destra di Zelezny; Armstrong fa 2-3 col pallonetto sinistro centrale ma non basta.</p>
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		<title>Rossi saracinesca, Riva mette il rigore decisivo: l&#8217;AlbinoLeffe sbatte la Pro Vercelli fuori dalla coppa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 20:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 4-6 d.c.r. (2-2; 1-1) PRO VERCELLI (3-5-2): Tintori 6; Cristini 6, Auriletto 6, Carosso 6,5; Clemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/AlbinoLeffe-at-Pro-Vercelli-Coppa-Italia.png"><p><strong>Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 4-6 d.c.r. (2-2; 1-1)</strong><br />
<strong>PRO VERCELLI (3-5-2):</strong> Tintori 6; Cristini 6, Auriletto 6, Carosso 6,5; Clemente 6,5 (48&#8242; st Bruzzaniti 5,5), Erradi 5,5 (26&#8242; st Sangiorgi 6), Vitale 6,5 (4&#8242; pts Iezzi 6,5), Rizzo 6,5 (37&#8242; st Awua 7), Crialese 6,5; Della Morte 7 (48&#8242; st Rolando 6,5), Bunino 7 (26&#8242; st Silenzi 6,5). A disp.: 22 Rendic, 2 Masi, 8 Emmanuello, 10 Comi, 28 Macchioni, 30 Secondo. All.: Giuseppe Scienza 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 9; Marchetti 6, Riva (cap.) 6,5, Miculi 6 (1&#8242; sts Gusu 6); Petrungaro 7, Poletti 6,5 (27&#8242; st Nichetti 6,5), Genevier 7, Doumbia 5,5 (14&#8242; st Piccoli 7), Michelotti 5,5 (27&#8242; st Ntube 6,5); Galeandro 6 (1&#8242; st Ravasio 6), Cori 5,5 (23&#8242; st Zoma 7). A disp.: 22 Pagno, 40 Facchetti (p), 5 Borghini, 7 Tomaselli, 17 Giorgione, 23 Gelli. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zucchetti di Foligno (Bianchini e D&#8217;Angelo di Perugia; IV Angelucci di Foligno).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Bunino (P), 36&#8242; pt Poletti (A), 3&#8242; st Della Morte (P), 16&#8242; st Piccoli (A).<br />
<strong>Note:</strong> Rossi para un rigore a Bunino al 43&#8242; pt. Serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti Riva per proteste, Poletti e Auriletto per gioco scorretto, per . Tiri totali 18-6, nello specchio 10-3, respinti/deviati 4-0, parati 8-1. Corner 13-3. Recuperi: 30”, 5&#8217;40”; 1&#8242; e 0&#8242;. <strong>Sequenza dei tiri di rigore:</strong> Bruzzaniti gol, Genevier gol, Iezzi alto, Piccoli gol, Sangiorgi gol, Nichetti gol, Silenzi traversa, Riva</p>
<p><strong>Vercelli</strong> – Agli ottavi di <strong>Coppa Italia</strong> di serie C contro il Trento (out il Seregno) <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> è stato portato dall&#8217;ultimo e decisivo penalty del capitano Ruggero <strong>Riva</strong>, nemmeno tra i top ai regolamentari e ai supplementari. Gli eroi sono stati altri. Concentrati in tre frasette che riassumono il senso dell&#8217;assalto mancato ai sedicesimi di finale della corazzata del “Silvio Piola”. La prima conclusione nello specchio per riacciuffarla. Le paratissime sul rigore e su tutto il resto per non finire nuovamente sotto sul primo e sul secondo pari. La seconda botta al volo, stavolta appena sotto il sette, per il <strong>2-2</strong>. Il 2002 Amedeo <strong>Poletti</strong>, uno strepitoso Matteo <strong>Rossi</strong> (&#8217;00) e Marco Piccoli (&#8217;01) sono i blucelesti in rossogiallo da portare sugli scudi.<br />
Il ricordo del primo turno in rimonta sul <strong>Lecco</strong> (Iocolano, Cori e Tomaselli al 92&#8242; il 22 agosto) è lontanuccio, tanto che in risaia giocano più che altro le seconde linee, ma <strong>Marcolini</strong> ha puntato giusto sull&#8217;effetto-diga limitando i danni contro una squadra in gran palla. Colpiti a freddo al decimo da <strong>Bunino</strong>, lesto ad anticipare portiere e mezza difesa sottomisura sul la da sinistra dell&#8217;ex atalantino Rizzo, raggiunto dal campanile di Clemente dal fondo, i seriani rimangono a lungo fermi sulla combinazione <strong>Petrungaro-Poletti-Galeandro</strong> (3&#8242;) con predica nel deserto annessa dalla destra dell&#8217;area, fino al <strong>botta e risposta</strong> da ballo del liscio tra 16&#8242; e 18&#8242;. Di qua la punta sestese non aggancia la palombella dell&#8217;esterno romano, di là l&#8217;apripista viene baciato in fronte dalla scodellata in controbalzo di Crialese, bravo ad arpionare il gioco da quinto a quinto, alzando la mira senza opposizione. Scollinato il 21&#8242; i due davanti si trovano bene sull&#8217;innesco di <strong>Doumbia</strong> fino all&#8217;uscita di Tintori, ben più ficcante l&#8217;accentramento da sinistra di Vitale sfociato però in una botta a mezz&#8217;altezza priva di pretese.<br />
Se il pari all&#8217;improvviso è una magata al <strong>volo</strong> da fuori del prodotto juventino sull&#8217;angolo numero 1 della serata, battuto da <strong>Genevier</strong>, rintuzzato in gioco aereo dal muro di casa, l&#8217;impattata solo dalla bandierina delle Bianche Casacche arriva al 39&#8242;, due battute cronometriche più tardi dell&#8217;alzata del pendolino sinistro col piede sbagliato in asse col corrispettivo dell&#8217;altro lato accentratosi per il radente, con la conversione a U di <strong>Della Morte</strong> il cui sinistro viene staccato dall&#8217;incrocio dall&#8217;esordiente portiere ospite. Che <strong>bissa</strong> il miracolo impedendo al rompighiaccio altrui di imbracciare la doppietta dal <strong>dischetto</strong> dopo esserselo guadagnato nell&#8217;uno contro uno con Riva (trattenuta e giallo, pare però per proteste) pressoché sulla riga della sinistra dell&#8217;area: intuizione subitanea e manata aperta alla propria destra.<br />
Un tuffo magico non ripetibile, causa difesa distrattissima, sul <em>cabezazo</em> sottoporta dell&#8217;attaccante altrui letale fin dal cognome a nemmeno tre giri di lancetta dal rientro dal tunnel, perché in quelle condizioni non tramutare in oro il lavoro di <strong>Crialese</strong> con traversone finale sarebbe stato un delitto. La seconda <strong>palla in uscita</strong> (Auriletto, disturbato da Erradi) sul secondo corner a favore partorisce il secondo destro al volo per la seconda centrata della porta per il secondo millennial a segno, poco dopo il quarto d&#8217;ora, più o meno dalla stessa posizione dell&#8217;ex Seregno su cui pende la ricompra della Juve. Nulla di nulla sino al 31&#8242;, quando <strong>Petrungaro</strong>, una spina nel fianco, punta la porta allargando il diagonale di un amen. Due minutini e l&#8217;ex granata innesca il fantastico (autonomia da rivedere, ma che colpi) 2003 Mohammed <strong>Zoma</strong>, scarichetto e Carosso ci arriva prima di <strong>Ravasio</strong>. Un altro paio di lusso del signor <strong>Rossi</strong>? A un settebello dal novantesimo, la doppia chance con parata di piede e il volo per abbassare la saracinesca su <strong>Silenzi</strong> e Della Morte (velo), il secondo un po&#8217; più lontano su appoggio di Awua, con replay su Clemente a un poker. Nichetti, intanto, sbatte su Carosso mal sfruttando l&#8217;apertura in ripartenza del più giovane in campo.<br />
Nel primo <strong>supplementare</strong> Crialese sgancia addosso a Marchetti e <strong>l&#8217;autore del secondo pareggio</strong> lancia in corridoio il ficcantissimo ragazzo del vivaio (3&#8242;), che se la allunga un pochino caricando l&#8217;ultimo baluardo nemico. All&#8217;11&#8217; lo stesso <strong>Piccoli</strong> chiede il dai e vai a Ravasio senza chiudere abbastanza il sinistro incrociato per fare male; al 13&#8242; <strong>Riva</strong> stoppa Silenzi in asse con Awua prima che il centravanti alzi di fronte il controcross del motorino locale. Nel <strong>secondo</strong>, altro balzo felino dell&#8217;ex carpigiano tra i legni per strozzare in gola a Carosso, dopo il rinvio in ascensore di Ntube, l&#8217;urlo del possibile 3-2. Ancora da angolo, l&#8217;undicesimo piemontese, Rolando fa lo scavino per la frustata in elevazione del figlio dell&#8217;ex pennellone di Reggiana, Torino e Napoli che si eleva in eccesso; a meno tre dai penalty in serie, il numero 7 di destro fa tutto da sé saggiando i riflessi del migliore per distacco del mercoledì vercellese. Meno uno: Iezzi in verticale per il precedente, stavolta è Ntube a salvare capra e cavoli. Nella <strong>lotteria dagli 11 metri</strong> Genevier è spiazzante quanto Sangiorgi, il compagno Nichetti e il march winner, Piccoli col preferito mancino se la fa toccare appena, Silenzi prende l&#8217;incrocio e la cronaca è già storia. <strong>Domenica</strong> alle 17.30 c&#8217;è la quarta giornata del girone A, ospite il Mantova (a Gorgonzola). Bomber Jacopo <strong>Manconi</strong>, risparmiato stasera, ce ne farà vedere ancora delle belle dopo le prime 4 in 3 match?</p>
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