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	<title>Testa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta salvata da Scamacca, ma che fatica anche con l&#8217;Udinese!</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 19:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 7 marzo (ore 15) Atalanta &#8211; Udinese 2-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/9a41be92-fde6-42b1-88df-0a941fa4a4c9.jpeg"><p>28a (9aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 7 marzo (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Udinese 2-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5,5 (12’ st Zalewski 6,5), Hien 5,5, Kolasinac 6,5 (43’ st Djimsiti sv); Bellanova 5 (12’ st Zappacosta 6,5), Musah 5,5 (1’ st De Roon 6,5), Pasalic (cap.) 6,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 5,5 (12’ st Krstovic 6,5), K. Sulemana 6; Scamacca 8. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 69 Ahanor, 5 Bakker, 46 Levak, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Okoye 5,5; Mlacic 5,5 (1’ st Zarraga 6,5), Kabasele 6,5, Kristensen 7; Ehizibue 6,5, Piotrowski 6 (17’ st Miller 6,5), Karlstrom (cap.) 5,5, Ekkelenkamp 6, Kamara 5,5 (35’ st Arizala 6); Zaniolo 7 (17’ st Atta 6,5), Davis 7 (31&#8242; st Buksa 6). A disp.: 1 Nunziante, 90 Sava, 93 Padelli; 29 Camara, 7 Gueye, 15 Bayo. All.: Kosta Runjaic 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 5,5 (Costanzo di Orvieto, Mastrodonato di Molfetta; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Meraviglia di Prato).<br />
<strong>RETI: </strong>39’ pt Kristensen (U), 10’ st Davis (U), 30’ e 34’ st Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> premiato nel prepartita l’allenatore Raffaele Palladino come Philadelphia Coach of the Month di febbraio dal presidente Antonio Percassi. Mezza sera serena e tiepida, spettatori 22.101 per un incasso di 515.113,46 euro. Ammoniti Mlacic e De Roon per gioco scorretto, Okote per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 16-8, nello specchio 3-3, parati 2-1, respinti/deviati 1-1, legni 1-0. Corner 11-3, recupero 1’ e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Kristensen fa calare il buio sulla più contestata delle palle inattive, Davis il sipario virtuale a trentacinque più extra time dal gong. Ma c&#8217;è <strong>Gianluca Scamacca</strong> dietro l&#8217;angolo, due volte di testa in 4 minuti, per tenersi al settimo posto senza smenarci troppo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con <strong>l&#8217;Udinese</strong> rischia la beffa come dal Sassuolo e non si prepara granché bene all&#8217;andata degli ottavi di Champions League di martedì 10 col Bayern Monaco. In mezzo, chances non sfruttate e tentativo d’acciuffo fermo al palo scamacchiano a una cinquina dallo 0-2, con lo stesso centrattacco a dimezzare alla mezzora della ripresa schiacciando di testa il traversone di Zalewski ed entro un poker nondimeno la pareggiat.</p>
<p>Una prima metà dominata ma a ritmi troppo lenti, per la squadra di Raffaele Palladino. Che infatti, più sorpresa che arrabbiata, protesta per la liceità dell’incornata del danese su assist della fascia conosciuta Zaniolo a un settebello dalla pausa, per una presunta doppia spinta Kabasele-Kolasinac (vera) e del rompighiaccio medesimo ai danni di Kossounou, a quanto sembra, con Hien dietro.<br />
Al quinto sbuca Sulemana in catena per l’anticipo di Kristensen su Samardzic, con Bellanova ad alzare il tiro-cross su palla rimessa dentro da Musah. La risposta di Ehizibue finisce dritta dal limite dopo il cross da sinistra dell’ex Zaniolo smorzato di suola da Hien con effetto prolungamento. A cronometro raddoppiato Samardzic, che prova a cucire il gioco, vede Scamacca a un metro dal vertice destro per un tiro alto e non angolato. Musah tenta invano il tredici di seconda in coda al primo corner, Okoye invece mette o brividi lungo la schiena al settore ospiti alle sue spalle quasi facendosi intercettare il rinvio dal centravanti di casa. A due lancette dal ventesimo, la svettata molto fuori misura di Hien accompagnata dalla mezzala serba dalla bandierina destra, dopo un secondo corner concesso goffamente dal portiere bianconero su un pallone innocuo dell’ala sinistra ghanese. Oltre metà frazione la quarta battuta da fine campo, stavolta da sinistra, sfocia nel mancato gioco delle torri con Pasalic a scaricare per il sinistraccio di Bernasconi dai 25 metri in Curva Sud. Occhio al volto noto tuttosinistro, che a due corsette dalla mezzora in coda al primo schema d’angolo, il destro, dopo lo scambio con Ekkelenkamp e Kamara centra a rientrare verso l’incrocio alla destra di Carnesecchi, costretto alla smanacciata. Incredibile ma vero, è la prima conclusione in porta.</p>
<p>Al 37’ Mlacic si oppone col gomito a Kamaldeen sul lancio di Pasalic, ma l’arbitro valuta congruo il movimento: solo corner. Al quarantesimo, la doccia fredda col braccetto sinistro ospite a girare di testa nell’angolo a mezz’altezza l’angolo dalla destra del massese. Al rientro in campo c’è De Roon al posto dell’americano in mediana e subito proteso al tiro di seconda (3’), un sinistro in piena Nord. Al 5’ la girata di Scamacca sul destro un metro dentro l’area, ricevendo in orizzontale da Pasalic, si stampa sul palo interno ballonzolando davanti alla linea. Il contrappasso è il sinistro a girello del centrattacco nemico dopo un doppio salvataggio del troppo solitario Kolasinac prima sul filtrante di Zaniolo e quindi sulla botta di Zarraga. Disastro totale. Al 14’ Sulemana si tuffa a pesce sul traversone di Bernasconi sbagliando mira, in coda al triplo cambio Zalewski-Krstovic-Zappacosta per Kossunou-Samardzic-Bellanova, ma occhio al tris sfiorato sull’esterno della rete da Kamara (17’) su apertura del firmatario del 2-0. Al 21’ Krstovic anticipa tutti deviando però sul fondo il tracciante di Zappacosta.</p>
<p>Il ‘99 di Fidene la riapre e poi la acciuffa sul serio riprendendo il destro parato a Krstovic da Okoye, con una palombella sempre in gioco aereo nell’angoletto, sulla scorta del rinvio dello stesso portiere udinese forzato dal retropassaggio di Karlstrom e intercettato da Pasalic per lo smistamento di De Roon a rimorchio. A sei dal novantesimo il nazionale nigeriano la prende al montenegrino che ci prova dalla lunetta dialogando col doppiettista. Occhio ad Atta che lambisce l’incrocio (41’), allo slalom di Buska fermato dall’ultimo ostacolo sul la di Miller, a quest’ultimo dalla lunga (3’ di recupero) e soprattutto a Ekkelenkamp che al 94’ a rimorchio calcia addosso a Hien. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>La BB14 cala il settebello e non perde la testa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2023 20:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[#bb14]]></category>
		<category><![CDATA[80-71]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
		<category><![CDATA[girone D]]></category>
		<category><![CDATA[serie B Interregionale]]></category>
		<category><![CDATA[Syneto Iseo]]></category>
		<category><![CDATA[Testa]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo Basket 2014 &#8211; Syneto Iseo 80-71 (17-20, 33-35, 51-46) BB14: Simoncelli 18 (1/1, 4/8, 4/4, 3 ass.), Bedini 15 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/BB14-vs-Iseo-1.jpg"><p><strong>Bergamo Basket 2014 &#8211; Syneto Iseo 80-71 (17-20, 33-35, 51-46)</strong><br />
<strong>BB14:</strong> Simoncelli 18 (1/1, 4/8, 4/4, 3 ass.), Bedini 15 (7/13, 0/3, 1/4, 6. r., 5 ass.), Neri 12 (2/5, 2/9, 2/2, 6 r., 3 rec.), Mercante 5 (1/2, 1/3, 8 r., 1 st.), Sackey 6 (3/3, 4 r.); Piccinni N.E., Cereda N.E., Clementi 10 (2/3, 0/3, 6/7), Bellarosa N.E., Manto 14 (4/5, 1/6, 3/5, 7 r.), Gianoli (0/2). Coach: Gabriele Grazzini.<br />
T2 20/35, T3 8/32, TL 16/22, rimbalzi 11-26 (Mercante 8), assist 13 (Bedini 5)<br />
<strong>BASKET ISEO 1975:</strong> Procacci (0/4, 0/1, 6 ass.), Gentili 22 (2/5, 5/14, 3/4, 5 ass.), Balogun 6 (0/1, 1/3, 3/4), Lucarelli 5 (1/2, 1/3), Lui 20 (7/8, 1/2, 3/4, 5 r.); Corona 2 (1/1), Re 3 (0/2 da 3, 3/5 tl), Trezzi N.E., Sambrici, Ballini (0/1 da 3), Santi 3 (0/1, 1/1), Vranjes 10 (4/6, 2/2 tl, 8 r.). Coach: Diego Sguaizer.<br />
T2 15/28, T3 9/27, TL 14/19, rimbalzi 6-29 (Vranjes 8), assist 18 (Procacci 6)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Rizzi di Trissino e Pallaoro di Trento (segnapunti Arona di Sesto San Giovanni, cronometrista Sanga di Trescore Balneario, 24 secondi Seghezzi di Caravaggio).<br />
<strong>Note:</strong> parziali 17-20, 16-15, 18-11, 29-25. Timeout 12&#8217;20&#8221; I (21-22), 17&#8217;19&#8221; B (26-31), 19&#8217;05&#8221; I (31-33), 19&#8217;58&#8221; B (33-35), 27&#8217;19&#8221; I (47-44), 35&#8217;43&#8221; I (65-60), 37&#8217;30&#8221; B (68-64), 38&#8217;58&#8221; I (73-67). Fallo tecnico: panchina Iseo 33&#8217;37&#8221; (59-58). Antisportivo: Mercante 36&#8217;25&#8221; (65-60), Lucarelli 39&#8217;05&#8221; (più tecnico). Uscito per 5 falli: Procacci (I) 33&#8217;37&#8221; (58-56).</p>
<p><strong>Bergamo, 19 novembre</strong> &#8211; Le certezze di non perdere la <strong>testa</strong>, sempre a braccetto con <strong>Pordenone</strong>, cominciano solo col 71-64 di <strong>Leonardo Manto</strong> da dove ci vuole il prefisso a 2&#8217;17&#8221; dai titoli di coda. Ma con la <strong>Syneto Iseo</strong>, ex immediata inseguitrice delle due in vetta al girone D di B Interregionale, è stata una battaglia fino alla fine, sotto al massimo di 7 all&#8217;inizio e sopra non più della decina (sul 78). La <strong>Bergamo Basket 2014</strong> cala comunque il settebello di bottini pieni consecutivi in attesa delle due partite di chiusura del girone d&#8217;andata, domenica 26 (sempre alle ore 18) in casa contro lo Jadran Trieste e quindi il 3 dicembre (stesso orario) a Oderzo. Una settimana dopo, il giro riprendere proprio in casa della Horm, l&#8217;altra padrona del raggruppamento.</p>
<p><strong>Sackey</strong> apre le danze, ma di là Lui, firmatario del 5-2 ospite (2&#8217;30&#8221;), ha già insaccato il primo dei canestri pesanti bresciani, seguito da un doppio Gentili che inframezzato da Balogun a metà minitempo porta i suoi sul 14-7. Di qua Bedini trova due volte l&#8217;aggiuntivo senza trasformarlo, inaugurando la serie negativa di squadra nei personali (5/10 a metà partita). Manto si riavvicina di tabella (7-8, 4&#8242;), mentre la prima bomba bergamasca è di <strong>Simoncelli</strong> dalla mancina per ripetersi da 2 col jump del meno 2 aiutato dal ferro. La pareggia sul 14 Clementi, a quasi tre giri di lancetta dal cambio cronometrico, assistito da Bedini. Due personali di Vranjes e si ricomincia a inseguire sulla nuova tripla del mancino Santi (8&#8217;30&#8221;). Il rientro del capitano vale un altro dispari (17-19).</p>
<p>Il quarto della sirena corta inizia con <strong>Vranjes</strong> pescato sotto da Re e l&#8217;entrata poderosa dal fondo di Bedini che trova il contatto di un gioco da 3 punti ancora una volta non convertito, mentre a <strong>Neri</strong> la cosa riesce in combutta con Sackey. Di nuovo pari a quota 22 (2&#8217;20&#8221;). Il tiratore senese di striscia imbrocca finalmente la sospirata berta dall&#8217;angolo del secondo vantaggio di casa a un settebello dall&#8217;intervallo. Lui segna con fallo di Sackey e riecco il pari. Procacci e Vranjes si trovano per riportarla avanti (27-25 Syneto, 5&#8217;25&#8221;, 29-26 dopo un Bedini a mezzo servizio dalla linea). Corona aggredisce a rimbalzo d&#8217;attacco per il più 5 sebino. Dilata lo score uno sfondamento non visto di <strong>Lucarelli</strong> su Mercante. Per riportarla vicino entro la pausa, Bedini attacca il ferro e Simoncelli sgancia la terza tripla personale. Gentili e Manto dalla carità fissano il punteggio sul 35-33 Iseo al ventesimo.</p>
<p>Al rientro dal tunnel Lui sgancia altri due liberi una ciuffata inducendo <strong>Neri</strong> agli straordinari da 2+1 (36-39, 1&#8217;40&#8221;) e da bombona su passaggio di ritorno di Bedini per ripareggiarla (39-39) poco oltre le due lancette. I lunghi altrui sono sempre troppo liberi (Vranjes), Mercante sposta la virgola pestando la riga e il momento pare propizio per rimettersi alla testa. Manto schiaccia indisturbato per il 43-41 su palla rubata di Neri e Bedini riprende la bella abitudine si muoversi dalle tacche usando il plexiglass: +4, 3&#8217;29&#8221;. Si spadella sui due fronti finché Gentili non punge da 8 metro (45-44, 7&#8242;), ma se non altro Manto fa legna là sotto e la rimette su di un possesso. Sackey scivola a canestro e Gentili centra il terzo tempo dopo la sospensione chiesta dal suo coach (49-46) e c&#8217;è il jump di Bedini all&#8217;ultimo possesso.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo periodo, con <strong>Gentili</strong> alla quarta bomba, Bedini la tiene sul +4 e Clementi (1&#8217;09&#8221;) con due personali la rimette a 6. Lui gira sul perno (55-51 BG, 1&#8217;30&#8221;). Lucarelli fa 54-55 dal divano, Clementi estrae dal cilindro l&#8217;ennesima e gradita combo canestro+fallo. Lai fa 58-56, <strong>Procacci</strong> si procura 3 liberi sgomitando Clementi: quinto fallo, li tira <strong>Balogun</strong> che sbaglia il primo e si riparte da un&#8217;altra parità. A sparigliare le carte, Clementi da 1, il tecnico alla panchina ospite convertito da Simoncelli e una bella giravolta di Sackey (62-58) a 6&#8242; dal tutti a casa. Lo stesso centro e Clementi vanno a 4 falli. Lui non piazza il gioco da 3 e sbaglia il possibile controsorpasso, Simoncelli invece trova il varco del 65-60 a 4&#8217;17&#8221; dalla sirena, piccola dote per un finale. Mercante difende duro sul miglior marcatore altrui là sotto, ma cade nell&#8217;antisportivo su Balogun (65-62) prima di sganciarla pesante dalla sinistra per il più 6 a 3&#8242; dal termine. Gentili dalla linea riduce il gap. Il punto di non ritorno, se non è il missile del ragazzo di Lambrate, è il suo rimbalzo offensivo del 73-67 a un giro di cronometro dal dunque. Lucarelli spende su Simoncelli antisportivo e tecnico, Gentili risponde alla lunga a Bedini (riga pestata) e Clementi non fallisce dalla lunetta.</p>
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		<title>Atalanta corsara a Marassi: 3-1 alla Samp e quarta vittoria su cinque in trasferta</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 18:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<category><![CDATA[mercoledì 27 ottobre]]></category>
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					<description><![CDATA[Sampdoria – Atalanta 1-3 (1-2) SAMPDORIA (4-3-3): Audero 5,5; Dragusin 6, Yoshida 6, Colley 5,5 (21&#8242; st Ciervo 6), Murru [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/Sampdoria-Atalanta-Zapata-G2.jpg"><p><strong>Sampdoria – Atalanta 1-3 (1-2)</strong><br />
<strong>SAMPDORIA (4-3-3):</strong> Audero 5,5; Dragusin 6, Yoshida 6, Colley 5,5 (21&#8242; st Ciervo 6), Murru 5,5 (1&#8242; st Chabot 6); Thorsby 7, Adrien Silva 5,5 (40&#8242; st Torregrossa sv), Askildsen 6 (40&#8242; st Ekdal sv); Gabbiadini 6 (21&#8242; st Quagliarella 5,5), Caputo, Candreva. A disp.: 30 Ravaglia, 33 Falcone, 25 A. Ferrari, 12 Depaoli, 31 Migliardi, 28 Yepes Laut, 70 Trimboli. All.: Roberto D&#8217;Aversa 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; De Roon, Palomino (1&#8242; st Scalvini), Lovato; Maehle, Freuler, Koopmeiners, Zappacosta (34&#8242; st Pezzella); Pasalic (14&#8242; st Ilicic); Malinovskyi (34&#8242; st Miranchuk), Zapata (42&#8242; st Piccoli). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 9 Muriel. All.: Gian Piero Gasperini (squalificato, in panchina Tullio Gritti).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Prontera di Bologna 7 (Alassio di Imperia, Saccenti di Modena; IV Minelli di Varese. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Cecconi di Empoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Caputo (S), 17&#8242; pt aut. Askildsen (A), 21&#8242; pt Zapata (A), 50&#8242; st Ilicic (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori 5.462. per un incasso di 81.629 euro. Ammoniti Palomino, Thorsby, Askildsen, Colley, Chabot e Freuler per gioco scorretto, Ilicic per proteste. Tiri totali 10-15, nello specchio 3-5, respinti/deviati 3-2, parati 2-2. Corner 3-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> – Ciccio <strong>Caputo</strong> batte un colpo, la testa di <strong>Zapata</strong> viene accarezzata due volte da <strong>Zappacosta</strong> per il sorpasso e <strong>Ilicic</strong> ci mette la ciliegina sulla torta scendendo dalla bandierina destra per bucare l&#8217;incrocio opposto. Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> magari non concretissima e nemmeno troppo travolgente sa giocarsela col sale in zucca nell&#8217;infrasettimanale della decima giornata vincendo la terza delle ultime quattro scampagnate a Marassi da una <strong>Sampdoria</strong> francamente un po&#8217; sotto tono. In classifica è quota 18: si veleggia, sulle ali del quarto bottino pieno su una manita di trasferte, verso il big match del prefestivo con l&#8217;Aquila sarriana e la rivincita col <strong>Manchester United</strong> di martedì prossimo con l&#8217;obbligo sotteso di sfruttare finalmente a dovere il fattore campo.<br />
Se il diagonale largo del terminale offensivo (4&#8242;), ex di turno al pari di Muriel e Gabbiadini, su rimpallo vinto dal compagno di reparto contro il cugino d&#8217;arte Colley al di qua dalla lunetta, è la sveglia a una sfida molto tattica, la zuccata a lato dello sfebbrato <strong>Maehle</strong> entro un paio di lancette nel gioco a rientrare da quinto a quinto è l&#8217;indizio certo di una prevalenza ospite. Irrisa e stoppata però entro il decimo dall&#8217;ex Sassuolo, senza altri ostacoli che Musso, con la difesa nerazzurra tagliata fuori dal la dell&#8217;avanzato <strong>Thorsby</strong>. A laterali invertiti, ecco l&#8217;uno-due del Toro di Cali, prima dritto per dritto piegando le mani di Audero in virtù anche della deviazione di <strong>Askildsen</strong> e quindi girandola di tempia a fil di palo lontano, grazie alle imbeccate euclidee della sua spalla per il velo a favorire la scucchiaiata deliziosa del ciociaro e al traversone dall&#8217;out sempre di quest&#8217;ultimo. In mezzo il norvegese-assistman del rompighiaccio gode di troppe pertiche erbose, tanto che scollinata metà frazione <strong>Palomino</strong> (giallo speso sull&#8217;autore del presunto autogol al 14&#8242;, salta la Lazio sabato a Bergamo) deve controllare il firmatario dell&#8217;effimero vantaggio doriano e l&#8217;arquero albiceleste fermarne il servizio dal fondo.<br />
La prima parata del portiere locale è sul terzo ascensore di Duvan91, chiamatogli stavolta da un Freuler a uomo sulla mezzala altrui più ficcante da quando il compagno di linea olandese se l&#8217;è fatto sfuggire, mentre a nove dalla pausa il collega atalantino sale in cattedra. Ovvero <strong>braccione</strong> proteso a ostacolare il possibile <strong>pari</strong> sul 2 dell&#8217;aspirante doppiettista blucerchiato, tagliato dalla parte opposta dell&#8217;area in scia col mancino di Bolgare, scambiato di posizione pure lui con Candreva. L&#8217;occasionissima a tiro dell&#8217;intervallo è dell&#8217;ucraino, attardato e sbilanciatosi da sé&nbsp; senza poter riuscire a colpire sotto l&#8217;incrocio dal corridoio spalancatogli dal lancetto morbido di <strong>De Roon</strong>. Nella ripresa, invece, coi bergamaschi a difendere a 5-1-2-1 e i D&#8217;Aversa-boys scalati a tre dietro, al 5&#8242; l&#8217;apripista non incrocia in asse con l&#8217;ex interista tornato a mancina e a tiro Malina ancora non riesce a far scendere l&#8217;attrezzo dalla mattonella fuori area. Superato lo scoglietto di una bordata ai piccioni del Gabbia, Askilden recupera bene sulla new entry <strong>slovena</strong> (17&#8242;), raggiunta da un Ruslan convertito in play avanzato che sale talvolta in cattedra vedendosi murare dal prestito juventino <strong>Dragusin</strong> (22&#8242;) un ulteriore conato per il 3-1. Rarefatti i break locali, col romano dall&#8217;87 sulle spalle a farla da regista effettivo, ma se Ciervo ci prova dopo due passettini dall&#8217;out sinistro per il nazionale argentino è una telefonata di cortesia. Ben più pericolose la girata del colombiano (tacco del partner, ammollo di Maehle) a una sporca decina dal novantesimo, il sinistro morbido di San Giuseppe che non trova il santino nel sette predicatogli da Koopmeiners appena da fuori e il destro centrale del mattatore del mercoledì al culmine di borseggio e lungolinea radente del tulipano. Alle soglie dell&#8217;extra time, Miranchuk dal cerchio per la corsa del journeyman Piccoli, recuperato e rimpallato da Dragusin. Fino alla magia di Josip, una delizia, peraltro da posizione defilatissima, la coppia beffata Yoshida-Chabot a guardarsi sgomenta e Lyosha a spellarsi le mani dagli applausi. Al compagno e a se stesso, avendo effettuato il passaggino, una correzione di testa, che vale bonus al fantacalcio.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Il CIES: Djimsiti tra i re dei duelli aerei</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 17:44:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Berat Djimsiti di testa è notoriamente fortissimo, ma nessun tifoso o giornalista si sognerebbe mai di contare i duelli vinti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/01/Djimsiti_nEO_IMG-1024x668.jpg"><p><strong>Berat Djimsiti</strong> di testa è notoriamente fortissimo, ma nessun tifoso o giornalista si sognerebbe mai di contare i <strong>duelli</strong> vinti in questa specialità. Ci ha pensato il <strong>CIES</strong>, International Center fort Sports Studiese, organismo di ricerca indipendente sul calcio con sede in Svizzera a Neuchatel. Ne è uscito che soltanto il francese del Chelsea Kurt <strong>Zouma </strong>riesce a prevalere negli uno contro uno difensivi salendo in cielo più di lui: 96,3 per cento contro <strong>95,7</strong>. Completa il podio il nazionale inglese Harry <strong>Maguire</strong> del Manchester United, mentre il primo degli italiani, il doriano Lorenzo <strong>Tonelli</strong>, occupa la sesta posizione. Un primato, o quasi, per il centrale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p>https://twitter.com/CIES_Football/status/1328291472903344130?s=20</p>
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		<title>Presentazione in grande stile per l&#8217;Oratorio Bariano</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 10:22:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brignano Gera d&#8217;Adda – Presentazione in grande stile per l&#8217;Oratorio Bariano che, presso la stupenda cornice del ristorante “Il Campione”, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/La-rosa-al-completo-1024x284.jpg"><p><strong>Brignano Gera d&#8217;Adda</strong> – Presentazione in grande stile per l&#8217;Oratorio Bariano che, presso la stupenda cornice del ristorante “Il Campione”, ha dato il via alla nuova stagione calcistica arancio-nera. La voglia di ricominciare è tanta, soprattutto nei nuovi acquisti con cui l&#8217;Oratorio ha deciso di puntare per migliorare la stagione precedente. A prendere subito parola è il vulcanico ds <strong>Spinoni</strong>: “Quest&#8217;anno il nostro obiettivo è raggiungere la famosa parte sinistra della classifica con il sogno di accedere ai playoff di categoria. Per poter far si che questo nostro piccolo sogno si avveri, già a gennaio, io e mister Duca siamo andati alla ricerca di giocatori d&#8217;esperienza e qualità che possano dare quel qualcosa in più per migliorare un gruppo solido formato da amici e ragazzi che hanno dato tutto per la causa del Bariano. Per noi, questo è solo il secondo anno ma le idee le abbiamo ben chiare: nel giro di qualche anno vogliamo arrivare in seconda e, obiettivo più importante, fondare un settore giovanile che parta dalla scuola calcio fino ad arrivare alla prima squadra”.<br />
Felice come non mai anche mister <strong>Duca</strong>: “Spinoni mi vizia con tutti questi acquisti di qualità. Con Bianchi e Pelucchi, senza dimenticare Legramandi e Tirloni, posso contare su una batteria di attaccanti davvero forti per la categoria. Contando che sono giocatori spinti solo dalla voglia di mettersi in gioco e non dai soldi, credo che ogni obiettivo, compreso il trofeo Preda, sia raggiungibile”.<br />
Le basi ci sono e ai tanti tifosi arancio-nero non resta che aspettare il 21 agosto, giorno di ritrovo per la preparazione estiva. Per quanto riguarda il campo, forse unico tasto dolente, sarà per la prima parte di campionato a Brignano mentre al ritorno a Bariano.<br />
<strong>Marco Moroni</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NUOVI ARRIVI</strong></span><br />
<strong>Portiere:</strong><br />
•    Cesana Fabio 1993 dal Fornovo<br />
<strong>Difensori:</strong><br />
•     Moleri Davide 1991 dal Fornovo<br />
•    Duzioni Gionata 1995 dall&#8217;Acov Verdello<br />
•    Perrone Gianluca 1984 dall&#8217;Asperiam<br />
<strong>Centrocampisti:</strong><br />
•    Gagliani Simone 1996 dalla Barianese<br />
•    Testa Arek 1994 dalla Barianese<br />
<strong>Attaccanti:</strong><br />
•    Bianchi Patrizio 1987 dal Misano<br />
•    Pelucchi Gianmario 1987 dall&#8217;Asperiam</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>RESTO DELLA ROSA</strong></span><br />
<strong>Portiere:</strong> Bassi Enrico 1986<br />
<strong>Difensori:</strong> Fratus Enrico 1977, Tirloni Pietro 1996, Suardi Andrea 1988, Cattaneo Davide 1997, Danesi Mario 1981, Suardi Mirko 1985, Moleri Andrea 1991<br />
<strong>Centrocampisti:</strong> Denardi Marco 1984, Suardi Marco 1983, Tirloni Ettore 1993, Monti Domenico 1995, Radici Fabio 1985, Cornari Mattia 1994, Provenzi Stefano 1989<br />
<strong>Attaccanti:</strong> Giupponi Matteo 1991, Senziani David 1995, Legramandi 1991, Lanzeni Federico 1989</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ORGANIGRAMMA SOCIETARIO</strong></span><br />
<strong>Presidente:</strong> Bassi Alessio<br />
<strong>1° Allenatore:</strong> Duca Federico<br />
<strong>2° Allenatore:</strong> Borella Paolo<br />
<strong>3° Allenatore:</strong> Pandini Paolo<br />
<strong>Allenatore Portieri:</strong> Carminati Massimiliano<br />
<strong>Massaggiatore:</strong> Boselli Matteo<br />
<strong>Direttore Sportivo:</strong> Spinoni Paolo<br />
<strong>Dirigenti:</strong> Maggioni Gianpietro, Destefani Patrizio, Belloli Mirko, Frati Emanuel<br />
<strong>Accompagnatore:</strong> Denardi Carlo<br />
<strong>Webmaster:</strong> Pandini Fabio<br />
<strong>Magazzinieri:</strong> Bilustrini Diego, Giavarini Enrico</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/La-dirigenza-al-completo.jpg" class="cbox cbox"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38341" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/La-dirigenza-al-completo.jpg" alt="La dirigenza al completo" width="3076" height="1345" /></a><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/mister-Duca-e-i-dirigenti.jpg" class="cbox cbox"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38343" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/mister-Duca-e-i-dirigenti.jpg" alt="mister Duca e i dirigenti" width="2638" height="1604" /></a><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/il-presidente-Bassi.jpg" class="cbox cbox"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38340" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/il-presidente-Bassi.jpg" alt="il presidente Bassi" width="1819" height="2874" /></a><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/Ristorante-il-Campione.jpg" class="cbox cbox"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38344" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/07/Ristorante-il-Campione.jpg" alt="Ristorante il Campione" width="3264" height="1836" /></a></p>
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