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	<title>trasporti &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>ATB, un &#8220;case history&#8221; a livello europeo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2021 10:21:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ricordo resterà per sempre indelebile in tutti i bergamaschi: il silenzio assordante del lockdown duro della scorsa primavera, interrotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/Gianni-Scarfone-foto-Laura-Pietra.jpg"><p>Il ricordo resterà per sempre indelebile in tutti i bergamaschi: il silenzio assordante del lockdown duro della scorsa primavera, interrotto solo dai suoni delle ambulanze e dal rumore degli autobus in transito. Nonostante le difficoltà e i timori, c’era infatti un servizio di trasporti essenziale da portare avanti, per accompagnare sul luogo di lavoro gli operatori sanitari e della grande distribuzione organizzata. L’ultimo trascorso è stato forse l’anno più duro per <strong>ATB</strong>, l’<strong>Azienda Trasporti Bergamo</strong> che anche nelle difficoltà si è confermata una vera eccellenza in Italia e in Europa. Ne abbiamo parlato con il direttore generale, <strong>Gianni Scarfone</strong>, che in un’intervista a cuore aperto rievoca quelli che indubbiamente sono stati i momenti più duri:<em> “La sensazione è che non sia mai finita. Devo dire che dal punto di vista dell’impegno delle persone all’interno dell’azienda, della loro capacità di adattarsi e riprogrammare il servizio il bilancio è oltremodo positivo. Sono indelebili i primi giorni della pandemia, con i problemi di reperire le mascherine e di dover tutelare quei lavoratori che continuavano a usare i mezzi pubblici. Abbiamo quindi cercato di adattare e rendere flessibile il nostro servizio nelle diverse fasi, fino alle progressive riaperture dei mesi successivi e alla ripresa delle scuole: a quel punto il tema era quello di trovare un equilibrio tra didattica in presenza e ridotta capacità degli autobus, con addirittura la possibilità di occuparli a un certo punto fino all’80%, il che stava a significare una vettura sostanzialmente affollata”</em>. E’ a quel punto che l’esperienza di ATB diventa un “case history” a livello nazionale ed europeo: <em>“Abbiamo portato il nostro contributo, spiegando come eravamo riusciti a raggiungere un equilibrio ideale grazie anche al tavolo tecnico promosso dal prefetto, e che ha coinvolto le scuole</em> &#8211; spiega Scarfone -. <em>Siamo quindi riusciti a costruire delle soluzioni che ancora oggi funzionano: questo grazie anche al sistema di “load factor”, ovvero di rilevamento dello stato di occupazione dei posti, a disposizione in tempo reale sia del conducente che della sala operativa. E’ una soluzione tecnologica innovativa che stiamo testando da qualche settimana, e che ci permette un livello di efficacia molto elevato”</em>. La situazione quindi, nonostante i vari passaggi di colore della Lombardia a seconda del variare dell’RT, è oggi sotto controllo, con ATB che ha saputo gestire al meglio il rientro parziale degli studenti nelle scuole:<em> “Abbiamo aumentato le corse del 30% rispetto al normale orario scolastico, proprio per evitare l’affollamento e di oltrepassare la soglia del 50%</em> &#8211; precisa il direttore generale -. <em>Nei primi giorni abbiamo tarato la situazione, rimodulando le corse in base anche alle abitudini dei ragazzi: all’uscita delle scuole c’era infatti la tendenza a salire sul primo autobus in arrivo, senza sapere che u<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/atb-pullman.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-100266 " src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/atb-pullman.jpg" alt="" width="578" height="289" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/atb-pullman.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/atb-pullman-300x150.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/atb-pullman-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 578px) 100vw, 578px" /></a>na seconda vettura era in arrivo subito a ruota. A contribuire alla buona riuscita del servizio è stata anche la disponibilità delle scuole, che hanno accettato il doppio ingresso e la doppia e tripla uscita da scuola: un fattore fondamentale, sia per noi che per i servizi extraurbani, che in questo modo hanno potuto riutilizzare i mezzi per gli ingressi delle 10”.&nbsp; </em><br />
Una vera e propria rete, quella messa in campo da ATB per far fronte all’emergenza, con importanti investimenti per garantire la sicurezza:<em> “Abbiamo fatto di tutto in termini di pianificazione dei mezzi</em> &#8211; racconta Scarfone -. <em>Più passa il tempo e più il servizio è codificato: era inevitabile che nei primi giorni ci fosse qualche disservizio, ma grazie alla massima disponibilità dei presidi delle scuole tutto è andato per il meglio”</em>. Gianni Scarfone è anche presidente regionale di ASSTRA, l&#8217;Associazione che dal 2001 raggruppa in Italia le Aziende di Trasporto Pubblico Locale sia pubblico che privato, e può confrontare il lavoro svolto a Bergamo con quello delle altre province lombarde: <em>“La nostra realtà si è rivelata un’eccellenza, mentre altri territori sono partiti un po’ in ritardo</em> &#8211; spiega -. <em>La situazione resta comunque d’emergenza, soprattutto in termini economici: vedremo se dopo i primi rimborsi parziali il Governo confermerà ulteriori disponibilità, in caso contrario il bilancio del 2020, che chiuderemo nelle prossime settimane, sarà inevitabilmente negativo”.</em><br />
Il caso di Bergamo ha fatto scuola anche in Europa, con ATB che si è confrontata con le esperienze di altri Paesi: <em>“Soprattutto nel primo periodo della pandemia, dall’estero sono arrivate molte richieste di consigli sulle misure da adottare</em> &#8211; dice Scarfone -. <em>Continuiamo a lavorare per il futuro, confermando gli investimenti “green” in programma, a partire dal rinnovo della flotta fino alla realizzazione del Tram, sempre a stretto contatto con TEB”.</em> Un lavoro collettivo, quindi, quello in corso presso ATB, caratterizzato dal grande senso di responsabilità di tutto il personale aziendale: <em>“Mai come in questi giorni di anniversari la mente va a tutti coloro che non ci sono più a causa di questa terribile malattia</em> &#8211; conclude Scardone -. <em>Il mio grazie va a tutti gli operatori che non si sono mai risparmiati, nella speranza che il vaccino e i comportamenti consapevoli delle persone permettano presto a tutti noi di tornare alla normalità”.</em></p>
<p><strong>Fabio Spaterna</strong></p>
<p>(foto di copertina di Laura Pietra)</p>
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