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	<title>traversa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Delusione Atalanta, 23 tiri, una traversa, 7 parate di Schmeichel e il Celtic inforca gli occhiali</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 18:48:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bergamo, Gewiss Stadium, III giornata League Phase di Champions League &#8211; mercoledì 23 ottobre, 18.45 Atalanta &#8211; Celtic Glasgow 0-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Fiorentina-Gasperini-2.jpg"><p>Bergamo, Gewiss Stadium, III giornata League Phase di Champions League &#8211; mercoledì 23 ottobre, 18.45<br />
<strong>Atalanta &#8211; Celtic Glasgow 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 6,5, Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (33&#8242; st Ruggeri 6); Bellanova 5,5 (13&#8242; st Samardzic 6), De Roon (cap.) 7, Ederson 6,5, Zappacosta 6,5; Pasalic 6 (33&#8242; st Zaniolo 5,5); Retegui 6 (14&#8242; st De Ketelaere 5,5), Lookman 6 (24&#8242; st Cuadrado 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 5 Godfrey, 49 Del Lungo, 27 Palestra, 46 Manzoni, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>CELTIC (4-3-3):</strong> Schmeichel 7,5; Johnston 6,5, Trusty 7, Scales 6,5, Valle 6,5; Engels 6,5 (30&#8242; st McCowan sv), McGregor (cap.) 5,5, Hatate 6,5 (23&#8242; st Paulo Bernardo 6); Kühn 6 (36&#8242; st Forrest sv), Idah 5 (23&#8242; st Furuhashi 5,5), Maeda 6 (29&#8242; st Palma 5,5). A disp.: 12 Sinisalo, 29 Bain; 17 Nawrocki, 57 Welsh, 56 Ralston, 13 Hyun-Jun. All.: Brendan Rodgers 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peljto 6,5 (Bosnia ed Erzegovina; Ibrišimbegović-Beljo, IV Bandić. V.A.R. Storks, A. V.A.R. Dingert – Germania).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 22.751 di cui 1.300 ospiti per un incasso di 972.338,58 euro. Ammonito Johnston per gioco scorretto. Tiri totali 23-4, nello specchio 7-2, parati 7-2, respinti/deviati 3-0, legni 1-0. Corner 7-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Non sono bastati all&#8217;<strong>Atalanta</strong> ben ventitré conclusioni di cui un settebello nello specchio per avere meglio di un <strong>Celtic</strong> barricadero a dispetto degli annunci roboanti di Rodgers alla vigilia. I bergamaschi lavorano bene ai fianchi gli avversari, specie nel primo tempo, ma non raddrizzano mai il mirino a sufficienza nonostante le palle gol a manciate soprattutto sulla testa di Pasalic, che prende un legno, per non dire Lookman (una sola, per la verità), Retegui e a metà campo invertite De Roon. Prima delusione, senza squilli nel gioco nonostante una manovra corposa, nella fase campionato di Champions League contro un ostacolo molto più che abbordabile.<br />
Pressing alto e compattezza ospite la tengono a occhiali inforcati insieme alla traversa di Pasalic tre corsette oltre il quarto d&#8217;ora. Una sfida sapientemente addormentata allo start dagli scozzesi, che restano compatti e concedono il possesso se non possono farne a meno, mantenendone uno asfittico quando serve. Solo, a ruota della mezza chance all&#8217;ottavo sull&#8217;asse dell&#8217;apetura di Lookman per la sponda ritardata di Bellanova, un mini pericolo in corridoio da Kühn, contrato in angolo da Ederson. Retegui non azzecca io tredici in spaccata sulla scodellata del brasiliano. A tiro del quarto d&#8217;ora, il primo tiro in porta è il piattone del nigeriano, smorzato però dalla sua stessa caduta indotta dal recupero in orizzontale di Trusty, sul tacco di ritorno dell&#8217;oriundo. Se Hatate mette un po&#8217; di brividi col sul tiro-cross dal centrodestra in uno dei rari break Hoops, è il croato a far tremare il montante con l&#8217;ascensore chiamatogli (18&#8242;) da Zappacosta per poi sbagliare il tap-in molto defilato con la stessa specialità. Le due mezze ali in biancoverde si sono scambiate la posizione da mo&#8217; quando Engels pareggia le occasioni al 24&#8242; costringendo Carnesecchi al tuffetto in respinta, ma il figlio d&#8217;arte tra i legni altrui fa meglio chiudendo le gambe a sufficienza sul ribaltamento, con la Super Aquila e Zappacosta ad agevolare il rimorchio ancora a Super Mario. Il sorano alza il mancino per anticipare Scales sprecando il lavoro dell&#8217;argentino azzurro (26&#8242;), ma è ancora il vatreno a firmare la chance numero cinque della serata alzando e allargando sempre in gioco aereo, causa impatto con la tempia destra, il tracciante del medesimo a nove dall&#8217;intervallo. Il trentaduenne cresciuto nell&#8217;Isola Liri imbecca pure il taglio in elevazione di Djimsiti al quarantesimo troppo privo di potenza per disturbare<br />
la presa alta di Schmeichel. Il collega riminese rischia qualcosina per rintuzzare a respinta il traversone basso di Maeda. Arriva il momento di provarci di Retegui, al minuto 44&#8242;, ma in porta ce n&#8217;è uno che sa il fatto suo e gliela rimanda sul terzo corner di casa.<br />
Inizia la ripresa e Kolasinac trova Lookman ma quest&#8217;ultimo non Retegui, causa anticipo secco di Scales, ma è sempre il vatreno il più pericoloso, staccando a lato sul pallone del nigeriano. Al 5&#8242; è già l&#8217;ora del botta e risposta, perché di là Valle costringe Carnesecchi a sbracciare in calcio d&#8217;angolo. Il centrattacco atalantino si ritrova la visuale impallata dalla diagonale di Johnston sul filtrante di Ederson (9&#8242;), poi tocca a Hien da situazione inattiva salire più in alto di tutti senza mira. De Roon borseggia McGregor e la musica non cambia, perché c&#8217;è sempre un baluardo insuperabile (13&#8242;), e allora il Gasp senza cambiare modulo aumenta la pressione offensiva con Samardzic e De Ketelaere al posto di Bellanova e Retegui. Pronti. Sterzata del belga sul la di Djimsiti sull&#8217;onda lunga del quinto angolo a favore, ma il piede debole punge poco. Furuhashi è in offside (parata comunque di Carnesecchi) sul pallone da mancina di Maeda, Zappacosta fa la barba al palo al 27&#8242;. Fifa blu sul nuovo conato del centravantino giapponese oltre la mezzora, al volo, su lancione di Valle, col pallone alto. Sulla svettata imperfetta di Hien chiamata da Ruggeri al 3&#8242; di recupero s&#8217;infrange virtualmente la speranza della dea di potersi giocare l&#8217;accesso diretto agli ottavi di finale: pochini 5 punti in 3 match.</p>
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		<title>Doumbia si ferma&#8230; alla traversa: un AlbinoLeffe sprecone cade anche al &#8220;Breda&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Nov 2023 17:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Issa Doumbia]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Sesto-AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-0 (2-0) PRO SESTO (3-4-2-1): Botti 6,5; Toninelli 7, Marianucci 6,5, Giorgeschi 6,5; Petrungaro 5,5 (27&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/Doumbia-AlbinoLeffe-ko-Pro-Sesto-e1700327651650.jpg"><p><strong>Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>PRO SESTO (3-4-2-1):</strong> Botti 6,5; Toninelli 7, Marianucci 6,5, Giorgeschi 6,5; Petrungaro 5,5 (27&#8242; st Mapelli 5,5), Gattoni (cap.) 6, Bussaglia 7 (27&#8242; st Ferro 6), Maurizii 7,5; Sala 6, Sereni 6,5 (22&#8242; st Arras 5,5); Bruschi 6,5. A disp.: 12 Formosa; 6 Brignoli, 9 Basili, 10 Petrelli, 17 D&#8217;Alessio, 18 Palazzi, 28 Marchisano, 50 Iotti, 80 Florio. All.: Francesco Parravicini 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 5,5, Marchetti 5,5, Gatti 4,5 (1&#8242; st Poletti 6,5); Gusu 6, Muzio 5 (1&#8242; st Longo 5,5), Giorno 6 (1&#8242; st Zanini 6), Doumbia 6,5, Piccoli 6,5 (32&#8242; st Toccafondi sv); Arrighini 5,5, Zoma 6. A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 2 J. Gelli, 3 Zanini, 7 Genevier, 13 Milesi, 19 Angeloni, 27 Munari, 42 Allieri, 95 Agostinelli. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Angelillo di Nola 6 (Scardovi di Imola, Meraviglia di Pistoia; IV Caggiari di Cagliari).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt Maurizii (P), 41&#8242; pt Bussaglia (P).<br />
<strong>Note:</strong> Bruschi sbaglia un rigore al 38&#8242; st. Spettatori 780 di cui 350 paganti e 430 abbonati. Ammoniti Petrungaro, Zanini, Poletti, Marchetti e Marietta per gioco scorretto. Occasioni da gol 9-14, tiri totali 12-19, nello specchio 5-7, parati 2-5, respinti/deviati 3-7, legni 0-1. Corner 1-6, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> &#8211; Interrotta la serie positiva di 6, ecco l&#8217;uno-due di ko, prima in casa col Padova e ora dalla <strong>Pro Sesto</strong> che non vinceva dal 29 settembre ed era con l&#8217;acqua alla gola. All&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> basta la seconda azione contro, peraltro innocua in sé, un campanile lungo di Sereni, per innescare la diagonale mancata di Gatti che disturba l&#8217;uscita di Marietta sul tocco dell&#8217;incredulo Maurizii per andare sotto. E e un paio di palle-gol mancate per prenderne un altro verso la pausa, subito dopo aver preso la traversa, un&#8217;amnesia di Muzio che lascia passare Bussaglia per il destro nell&#8217;angolo lontano in combutta con la catena di sinistra. Nel finale pure un penalty mandato ai dirigibili dai padroni di casa. Venerdì 24, in prima serata, un&#8217;altra trasferta, stavolta a Trento. Allo Stadium di <strong>Zanica</strong> si tornerà domenica 3 dicembre, contro la Pro Vercelli, per la quartultima di un <strong>girone d&#8217;andata</strong> destinato a chiudersi con Renate (venerdì 8 dicembre, ore 14), Pergolettese (sabato 16, 18.30) e Lumezzane (23, ore 14).<br />
Al decimo scarso, a ruota di due angoli a favore, la diagonale profondissima del trequartista Sala da spazzino d&#8217;area per evitare guai dalla palla messa dentro da Gusu in ripartenza velata di semi-tacco da Arrighini. Un crescendo, se è vero che al quarto d&#8217;ora ci vuole il triplo sbarramento Toninelli-Gattoni-Maurizii sulla puntata di Zoma convergendo da mancina e il successivo taglio &amp; tiro di Muzio. L&#8217;esterno sinistro di casa la salva anche sulla deviazione a corpo morto del burkinabé-ivoriano, al volo, su angolo dalla destra di Piccoli, il quarto della serie. Il primo in azzurro, invece, corrisponde alla prima, e improvvisa, duplice chance a tiro del ventesimo, procurata dalla fuga di Sereni con scarico per il velo di Bussaglia a favore del terminale unico Bruschi, che forse perde tempo a sistemarsela sul sinistro favorendo il recupero in scivolata di Gusu prima del tentativo di tiro-cross dell&#8217;uomo ovunque Maurizii. Precede invece il patatrac dello svantaggio l&#8217;occasione torreggiante della mezzala ivoriana, bello stacco ma non troppo ben indirizzato nonostante l&#8217;innesco del pendulino rumeno su apertura di Zoma. Botti se la cava in due tempi.<br />
Andati sotto, un poker cronometrico e la reazioncella in giallo è lo schema di Giorno per la sponda-conclusione aerea dell&#8217;autore dell&#8217;erroraccio fatale, bloccato sul palo di competenza dal portiere sestese. Un giro di lancetta e Sereni passa ancora dalla parte di Gatti, senza trovare anima viva per convertire nel sacco. A una decina dall&#8217;intervallo, invece, la sventagliata di Borghini per cambare lato trova Piccoli pronto al duello con Zoma che gliela restituisce di tacco: il contrasto del capitano altrui non consente all&#8217;esterno seriano di angolare il tiro. Il taccuino non resta in bianco: al 38&#8242; Marianucci chiude Arrighini in scia al reparto di destra, poco prima di prendere il secondo ecco la puntata a destra di Momo fermata da Giorgeschi, irrompe il buon Issa che a giro dal limite la stampa sulla traversa e nel prosieguo Muzio la spizza appena sul controcross del laterale sinistro.<br />
Al 43&#8242; i bergamaschi rischiano perfino il tris da Sereni, proiettato in navata da un Bruschi arretrato a rifinitore, ma l&#8217;ultimo baluardo ospite risponde presente nonostante il perdurante ritardo gattiano. Idem al 3&#8242; della seconda metà, quando l&#8217;esausta aletta costretta a fungere da regista offensivo la lascia lì per Sala che imbuca di esterno per il suo centravanti, dalla strada sbarrata dal ragazzo coi guanti. I guai sembrano continuare e al 7&#8242; Sereni sbaglia il controllo ricevendo da Bruschi, anche se Gusu, arretrato a braccetto per effetto del triplice cambio (Borghini terzo di sinistra, sulle fasce Poletti e Zoma, Zanini e Poletti mezze ali, Doumbia play, Longo davanti), lamenta una carica. Zoma ci prova sforbiciando due tocchettini dopo il quarto d&#8217;ora su pallone a rientrare di Poletti dalla destra. Doppia chance Piccoli-Longo al 23&#8242;, rispettivamente ascensore chiamato da Arrighini e girata dritta per dritta, causa ostacolo di Toninelli, dettata dall&#8217;astigiano subentrato in corsia. Tre minutini e il tacco volante del centrattacco bluceleste su allungo di Zanini, oltre a essere pretenzioso, s&#8217;impenna in curva. Ma i ragazzi di Lopez, seppur spuntati, continuano a macinare gioco e a sfiorarla, vedi punizione crossata (se la procura Zoma) di Piccoli subito dopo per la testa di Doumbia, terza occasioncella personale e seconda nella specialità, sempre dallo stesso esito: la porta è più in giù.<br />
Si scivola verso la fine. Scollinata la mezzora, il firmatario del bis riceve da Sala girandola al centro dove trova solo Gusu, mentre a dieci dal novantesimo Zanini sull&#8217;onda lunga di una punizione trova solo la faccia di Toninelli in corner. Il disastro si completerebbe a difesa altissima col rumeno a inseguire Arras, lanciato da Maurizi, al 37&#8242;, e steso a braccio disteso da Marietta fattoglisi incontro, se solo Bruschi non sparasse a un metro e mezzo dal sette. Al 40&#8242; nuovamente tris fallito dal medesimo, stavolta su azione, appoggiata da Mapelli, ben dentro i 16 metri. Due corsette cronometriche e sulla strada di Doumbia, servito a campanile dalla destra, c&#8217;è il braccetto destro nemico. Al 2&#8242; di recupero, infine, il fuorigioco frustra Arrighini nel tap-in seguito al conato a giro di Zoma respinto da Botti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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