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	<title>tripletta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Lookman saluta l&#8217;Atalanta, anzi è il contrario: &#8220;A Bergamo le condizioni ideali per rendere al meglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 17:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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					<description><![CDATA[Il saluto dell&#8217;Atalanta ad Ademola Lookman, ceduto a titolo definitivo all&#8217;Atletico Madrid per 35 milioni di parte fissa più 5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240522-WA0085.jpg"><p>Il saluto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> ad <strong>Ademola Lookman</strong>, ceduto a titolo definitivo all&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong> per 35 milioni di parte fissa più 5 di bonus, suona a metà tra un grazie per le imprese sportive, vedi il <strong>Bayer Leverkusen</strong> battuto da solo per il primo trofeo internazionale e il secondo complessivo del club dopo la Coppa Italia del 1963, e la rivendicazione di avergli consentito di esprimersi ai massimi livelli. </p>
<p>Il nazionale nigeriano, classe 1997, in nerazzurro ha segnato 55 gol con 24 assist e 3 rigori procurati in 137 presenze. <em>&#8220;Nell’Atalanta e a Bergamo ha trovato l’ambiente e le condizioni ideali per esprimersi al meglio, raggiungendo l’apice con la tripletta nella finale di <strong>UEFA Europa League</strong> del 22 maggio 2024 a Dublino, dove il Club nerazzurro ha conquistato il suo primo, storico trofeo internazionale&#8221;</em>, si legge nel comunicato.</p>
<p>Lookman, che ha saltato le prime 4 partite stagionali per l&#8217;assenza ingiustificata di 15 giorni perché intendeva trasferirsi all&#8217;Inter contro la volontà della società, è a Madrid da domenica sera. Oggi le visite mediche: <em>&#8220;La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club salutano e ringraziano Ademola, augurandogli le migliori soddisfazioni per il suo futuro&#8221;</em>, chiude il comunicato sul sito ufficiale atalantino. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Doppio Cortinovis, triplo Vavassori e Levak: l&#8217;Under 23 vince il set col Casarano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 21:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1) Atalanta U23 (3-4-2-1): Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-6-2-al-Casarano.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1)</strong><br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1)</strong>: Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 (1’ st Navarro 6); Bergonzi 7, Pounga 6,5 (1’ st Colombo 6,5), Panada 7 (19’ st Riccio 6,5), Ghislandi 7; Cortinovis 8 (36’ st Levak 7), Vavassori 8; Cissé 6,5. A disposizione: Torriani, Sassi; Plaia, Simonetto, Tornaghi, Idele, Del Lungo, Lonardo, Camara. All. Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Casarano (3-4-3)</strong>: Chiorra 5; Celiento 6 (37’ st Barone sv), Lulic 5, Gega 5,5; Cajazzo 6 (13’ st Millico 5,5), D’Alena 6, Logoluso 5,5, Pinto 6 (37’ st Gyamfi sv); Chiricò 5,5, Malcore 6,5 (13’ Zanaboni 6), Ferrara 6,5 (31’ st Perez 5,5) . A disposizione: Bacchini, Pucci; Palumbo, Milicevic, Guastamacchia, Cerbone, Di Dio. All. Vito Di Bari.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Dorillo (sez. Torino). Assistenti: sig. Decorato (sez. Cosenza) e sig. Fumagallo (sez. Novara). IV ufficiale: sig. Restaldo (sez. Ivrea). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 12’ pt Malcore (C), al 21’ Cortinovis, al 23’ e al 36’ Vavassori (A), 16’ st Ferrara (C), al 21’ e al 32’ st st Cortinovis, al 41’ st Levak (A).<br />
<strong>Note. Ammoniti:</strong> Berto (A), Gega, Zanaboni, Celiento (C). Espulsione: al 4’ st D’Alena per fallo da ultimo uomo. Spettatori: 442 per un incasso di 2.170 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 3 a 0 per l’Atalanta. Recupero: 2+3’.<br />
Al 20’ Panada esce in barella per uno scontro con Ferrara.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Nel debutto casalingo l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, dopo la sconfitta di Latina, affronta il <strong>Casarano</strong> sotto gli occhi dell’AD Luca <strong>Percassi</strong>. I ragazzi di mister Bocchetti battono i salentini neopromossi con lo squillante risultato di 6 a 2, frutto di una prestazione quasi perfetta. Dopo lo svantaggio iniziale i Deini salgono in cattedra e chiudono il primo tempo sul 3 a 1. Nella ripresa continua la superiorità atalantina e la partita si chiude fra il tripudio della gente sugli spalti con <strong>Vavassori</strong> e <strong>Cortinovis</strong> autori di una magnifica partita.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 2’ prima occasione per i nerazzurri. A seguito di un corner, Panada mette in mezzo per Berto che, di testa, fa da ponte per Cissé, la cui incornata esce di poco alla sinistra di Chiorra. Al 12’, alla prima opportunità, passano in vantaggio gli ospiti. Dalla tre quarti palla per <strong>Malcore</strong> che, lasciato troppo libero, si accentra e, dai 16 metri, fa partire un sinistro che si infila nel sette. Al 21’ arriva il pareggio. <strong>Panada</strong> mette una palla con il contagiri per <strong>Cortinovis</strong> che con un destro millimetrico mette la sfera nell’angolino basso opposto. Non passano nemmeno due minuti che, al 23’, per i nerazzurri arriva il vantaggio con una palla per <strong>Vavassori</strong>. sull&#8217;asse Cortinovis-Cissé rifinito da <strong>Berto</strong> dal lato corto di sinistra. L’esterno, di destro, fulmina Chiorra in uscita. Al 27’ triangolo in velocità Panada-Cortinovis-Panada col regista che da posizione favorevole alza troppo la mira e grazia la porta salentina. Al 34’ Vavassori si invola sulla fascia sinistra e serve <strong>Ghislandi</strong> che serve la palla sul sinistro di <strong>Cortinovis</strong> che, da pochi passi, mette incredibilmente a lato. Al 36’ i bergamaschi calano il tris. <strong>Cissé</strong> conquista palla sulla tre quarti e si lancia verso la porta avversaria. Giunto in area fa partire un destro che Chiorra devia. Sulla respinta è lesto ad arrivare <strong>Vavassori</strong> che mette la sfera in fondo al sacco. Al 44’ Panada ruba palla a centrocampo e lancia Vavassori che centra per <strong>Bergonzi</strong>. Il sinistro calciato dal limite esce sul fondo alla destra del portiere ospite. Ancora Bergonzi, al 45’, mette in mezzo un cross che attraversa tutta l’area piccola senza trovare alcuna deviazione.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 4’ <strong>Casarano in 10</strong> per l’espulsione di D’Alena per fallo da ultimo uomo su Panada lanciato a rete. Al 10’ Vavassori si invola verso l’area avversari. Salta il proprio avversario ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 16’ un errore della difesa bergamasca mette in moto Chiricò che serve <strong>Ferrara</strong> al limite dell’area di rigore. La punta supera Panada e Navarro mettendo la sfera nell’angolino basso opposto. Al 21’ arriva il secondo gol di <strong>Cortinovis</strong> che ben servito in profondità dalla triangolazione con l&#8217;altro mattatore della serata, con un scavetto, supera Chiorra in uscita. Al 22’ Vavassori serve Cissé che cerca il gol, ma Chiorra respinge di piede. Al 25’ <strong>Riccio</strong>, ben servito da Vavassori, cerca il gol ma la sua conclusione lambisce il palo ed esce sul fondo. Al 32’ Cortinovis libera <strong>Vavassori</strong> in area di rigore: l&#8217;attaccante, grazie a un controllo perfetto di palla, con il destro fulmina il portiere ospite per la <strong>tripletta</strong> personale mettendola palla con precisione sotto la traversa. Al 41’ Vavassori imbecca Bergonzi che, dal fondo, mette in mezzo per la battuta di destro di <strong>Levak</strong>: anche se Chiorra ne devia la conclusione, la palla carambola di nuovo sul nerazzurro e finisce in rete.</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo Mister Bocchetti che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Devo dire che, dopo la sconfitta immeritata di domenica scorsa dove abbiamo avuto comunque alcune occasioni per segnare, mi è piaciuta la reazione della squadra nonostante lo svantaggio iniziale che, anzi, l&#8217;ha caricata maggiormente. I ragazzi hanno reagito alla grande e non era semplice farlo perché il Casarano è una squadra forte. Questo sarà un campionato durissimo ed i tre punti di oggi ci rendono felici per il risultato. Con questa partita ho visto che i ragazzi sono<br />
calati nella giusta mentalità del campionato che ci aspetta. Unica nota un po&#8217; infelice è stata quella di prendere il secondo gol per una disattenzione che poteva compromettere il lavoro di tutta la settimana. Bisogna stare sempre sul pezzo per tutti i 90 minuti. I ragazzi devono crescere e migliorare continuamente. Oggi sono veramente orgoglioso dei miei ragazzi, ma dobbiamo già pensare alla prossima che sarà contro una squadra di grande prestigio come la Salernitana”.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-169680 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg" alt="" width="790" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg 790w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-300x276.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-768x708.jpeg 768w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a></p>
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		<title>Tragedia per il Liverpool: morto Diogo Jota, l&#8217;uomo della tripletta al Gewiss Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 08:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3 novembre 2020]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 3 novembre 2020, una lezione indimenticabile a porte chiuse per il Covid-19, un modo esemplare per imparare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Diogo-Jota.jpg"><p>Era il 3 novembre <strong>2020</strong>, una lezione indimenticabile a porte chiuse per il Covid-19, un modo esemplare per imparare a stare a certi livelli in Europa e segnatamente in <strong>Champions League</strong>. Una <strong>tripletta</strong> da leggenda nello schiaffo a cinque dita all<strong>&#8216;Atalanta</strong>, a Bergamo. Una lezione di calcio da parte di <strong>Diogo Jota</strong> e del <strong>Liverpool</strong>. Ma record, primati e numeri se li porta via il vento. Sotto forma del tragico destino che s&#8217;è portato via l&#8217;ala portoghese, un grande campione, dal gioco astuto, tecnicamente raffinato, rapido negli ultimi venti metri di campo, gran colpitore in area ma anche dalla lunetta, da 136 gol nella carriera di club, compresi Pacos de Ferreira, Atletico Madrid, Porto e Wolverhampton, più 14 in Nazionale. A nemmeno 29 anni. Li avrebbe compiuti il prossimo 4 dicembre.</p>
<p>Lascia tre figli e la moglie, sposata il 22 giugno scorso. Gli è stato fatale l&#8217;incidente stradale avvenuto nottetempo, poco dopo l&#8217;una, nel tratto della A-52 vicino a Palacios de Sanabria, in provincia di Zamora, Spagna. Un rogo fatale. Il calciatore viaggiava insieme al fratello André, anch’egli calciatore professionista. La ricostruzione dei Vigili del Fuoco locali racconta che il veicolo è finito fuori strada e prendendo fuoco.&nbsp;</p>
<p>Jota, vero nome Diogo Luis Teixeira da Silva, era nato a Massarelos, ex frazione di Oporto, il 4 dicembre 1996. Coi Reds, 2 Coppe di Lega, 1 FA Cup e l&#8217;ultima Premiership sotto la gestione di Arne Slot. Allora, agli ordini di Jurgen <strong>Klopp</strong>, la lezione epocale di cui si diceva in premessa, la tripletta nella cinquina. Sinistro e destro per aprirla e, a ruota di Salah e Mané a inizio ripresa, al minuto 54 ecco il pallone portato a casa da trofeo. Gli sia lieve la terra: chi ha fatto la storia all&#8217;ombra della Maresana non può essere dimenticato.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/uwR4plw3kjs?si=oX4Aq01qjKSwT1Ql" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p lang="it" dir="ltr">Atalanta BC esprime il proprio profondo cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Diogo Jota e del fratello André Silva.</p>
<p>Il Club si stringe con solidarietà e rispetto alle famiglie colpite, al <a href="https://twitter.com/LFC?ref_src=twsrc%5Etfw">@LFC</a> e al Penafiel FC.</p>
<p>&mdash; Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) <a href="https://twitter.com/Atalanta_BC/status/1940704340731482615?ref_src=twsrc%5Etfw">July 3, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>L&#8217;eleganza del Riccio: tripletta e Primavera in rimonta (4-2) sul baby Young Boys</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 15:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata League Phase Youth League &#8211; Berna, Sportpark Wyler, martedì 26 novembre (ore 14) Young Boys Under 19 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>5a giornata League Phase Youth League &#8211; Berna, Sportpark Wyler, martedì 26 novembre (ore 14)<br />
<strong>Young Boys Under 19 &#8211; Atalanta Primavera-Under 20 2-4 (2-1)</strong><br />
<strong>YOUNG BOYS (4-4-2):</strong> Uebersax 5,5; Souza Bregant 5, Damnjanovic 6, Jetzer 5,5, Ademi 5,5 (32&#8242; st Isa 6); Luthi 7 (25&#8242; st Bellino 5,5), Jost 7, Bomo (cap.) 5, Etoski 6 (25&#8242; st Macumi 6); Rufener 6 (25&#8242; st Tschanz 6), Tsimba 6,5 (18&#8242; st Urbano 5,5). A disp.: 18 Cherif, 12 Loboda, 17 Wyss, 20 Raicevic. All.: André Niederhauser 6.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Zanchi 6; Idele 6,5, Bilac 6, Tavanti 6, Ghezzi (cap.) 6 (1&#8242; st Simonetto 7); Steffanoni 7, Mencaraglia 6,5 (18&#8242; st Camara 6), Riccio 9 (33&#8242; st Arrigoni 6); Artesani 6,5 (33&#8242; st Gobbo 6), Baldo 6 (18&#8242; st Bonanomi 6,5), Fiogbe 7,5. A disp.: 1 Torriani, 22 Sala; 13 Isoa, 48 Bono. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maqedonci 7 (Svezia &#8211; Yng, Robertsson, IV Sanli &#8211; Svizzera).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Luthi (Y), 20&#8242; pt Tsimba (Y), 33&#8242; pt, 17&#8242; e 25 st Riccio (A), 27&#8242; st rig. Fiogbe (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Bomo, Idele e Jost per gioco scorretto. Espulso Bomo all&#8217;11&#8217; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 13-21, nello specchio 5-9, parati 3-5, respinti/deviati 4-3, legni 0-4. Corner 8-11, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Berna</strong> &#8211; Una testata per finire sotto, un&#8217;infilata presa dall&#8217;altra metà campo per annaspare e il dimezzamento di Lorenzo <strong>Riccio</strong> per sperare in attesa della remuntada secca in <strong>undici contro dieci</strong> proprio grazie alla <strong>tripletta</strong> completata dall&#8217;eroe di Berna, col sovrappiù della rigorata di <strong>Fiogbe</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> coglie la quarta vittoria su cinque partite in <strong>Youth League</strong> (ko a Stoccarda prima della pausa) violando il sintetico variopinto dello <strong>Young Boys</strong> dopo aver passato almeno mezzora di calvario. Sembravano, infatti, averla spianata Luthi in avvio e Tsimba al ventesimo, rispettivamente su pallone da mancina a rientrare di Damnjanovic e su lancio di Jost a sorprendere una fase difensiva un po&#8217; molliccia sul filo dell&#8217;offside. Ad agevolare il recupero, la follia in tre minuti scarsi del capitano di casa, due interventi privi di logica prima dell&#8217;ora di gioco.</p>
<p>Trenta secondi e rotti sono sufficienti a <strong>Baldo</strong> per provarci da posizione defilata sul pallone di ritorno di Artesani al culmine dell&#8217;azione solitaria figlia del suo stesso recupero alto, ma sugli sviluppi della punizione dalla destra di <strong>Rufener</strong> la terza palla buona è quella suggerita l&#8217;incornata del vantaggio schiacciata in porta senza eccessive misure di protezione. Terzo minuto e si deve rincorrere, magari facendo meglio delle telefonatina mancina di Artesani scollinato il decimo arretrando sulla trequarti destra per convergere dalla ventina di metri. Pronti, vedi botta e risposta intorno al dodicesimo, con Tavanti a stoppare l&#8217;apripista in caduta sulla penetrazione di <strong>Etoski</strong> dalla sinistra rifinita da Rufener e <strong>Riccio</strong> a sollecitare il tuffo di Uebersax per bloccargli il tentativo a mezz&#8217;altezza dietro input a rimorchio del discesista Fiogbe.</p>
<p>Un conato appena da fuori, come del resto quello di Rufener, servito ancora dal primo marcatore di giornata a un tiretto dal quarto d&#8217;ora per un sinistro largo a mezz&#8217;altezza davanti alla lunetta, mentre tre lancette più tardi il contropiedista beninese riesce quantomeno a inserirsi entro i sedici metri sparandola comunque fuori misura in mezzo a una discreta folla. Il doppio svantaggio per i nerazzurrini in kit bianco da trasferta è dietro l&#8217;angolo, perché l&#8217;interno destro pesca la corsa del centravanti che insacca basso indisturbato e sembra avviarsi tutto per il peggio del peggio, ma non hanno fortuna la combinazione tra la punta di casa più forte fisicamente e il suo esterno alto a sinistra che sballa la mira (24&#8242;) né l&#8217;assistman del bis di controbalzo sul primo corner giallonero per la comoda presa alta Zanchi.</p>
<p><strong>La riapre la mezzala</strong> figlia d&#8217;arte al minuto trentatré, paratogli il primo tentativo di rigore in movimento portogli da <strong>Artesani</strong> in asse con Idele, grazie a controllo e virata perfetti per metterla di mancino sulla palla ritornatagli di testa da <strong>Steffanoni</strong> dal limite. Sarebbe stato 2-2 precoce se non fosse per il <strong>montante</strong> a dire di no all&#8217;arrampicata in cielo di Candas al 36&#8242; suggerita dal terzino destro atalantino, mentre nella stessa specialità area di là Etoski fa cilecca sul pallone morbido di Jost (39&#8242;). Il primo tempo si chiude con il nuovo duetto elvetico tra centrattacco ed esterno sinistro con Idele a salvare in fallo di fondo e con la svettata del firmatario dell&#8217;1-2 sul lancio di <strong>Mencaraglia</strong>, onda lunga del sesto tiro dalla bandierina di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Inizia la <strong>ripresa</strong> e per poco il pari non arriva subito, al 5&#8242; scarso, quando Damnjanovic e il portiere pasticciano e il secondo serve l&#8217;uomo assist del dimezzamento dello score bergamasco, che taglia dal centrodestra ma viene fermato dallo stesso numero 1 locale. Poco dopo, il recupero di Tavanti su Etoski su filtrante del suo totem scongiura il tris. <strong>Bomo</strong> affonda su Mencaraglia il secondo tackle da giallo (11&#8242;) tre minuti dopo aver fatto lo stesso con Baldo sulla trequarti difensiva e guadagna la doccia anticipata, svolta inattesa in una partita correttissima quanto frenetica ad ampi tratti. Il riacciuffo arriva al 17&#8242; dal doppiettista sulla sovrapposizione della new entry <strong>Simonetto</strong> a Fiogbe, che al 19&#8242; coglie il secondo legno personale, il palo esterno tagliando sull&#8217;iniziativa dal fondo di Idele, imitato dall&#8217;altra parte dal centrocampista-bomber sul suo stesso appoggio. Al 23&#8242; l&#8217;uomo di servizio per il 2-2 se la vede deviare in angolo dopo un lunghissimo batti e ribatti con <strong>Tavanti</strong> a spondare il beninese.</p>
<p>Metà secondo tempo e il quarto legno di <strong>Bonanomi</strong> su sponda all&#8217;indietro del nuovo ingresso Camara precede lo scambio con <strong>Fiogbe</strong> su schema della bandierina che porta alla <strong>tripletta</strong> ricciana nell&#8217;angolino del primo palo oltre il vertice sinistro, tutto buono per il sorpasso. Appena poco prima della palla recuperata dal mattatore della quinta partita della fase campionato della Baby Champions per l&#8217;entrata in area di Candas sgambettato a Jost per il penalty del poker sporco. La doppietta rimane in canna al rigorista alla mezzora scambiando con il protagonista atalantino. Jetzer su schema dalla trequarti e Fiogbe non pungono, Zanchi invece deve guardarsi dal gioco delle torri Isa-Jost al 2&#8242; di recupero dall&#8217;ottavo corner di casa.</p>
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		<title>Tris di Retegui, schiaffo a cinque dita (contro una) dell&#8217;Atalanta al Genoa</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 18:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Meteo Retegui]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 5 ottobre &#8211; 7a giornata serie A (ore 18) Atalanta &#8211; Genoa 5-1 (1-0) ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241005-WA0029.jpg"><p>Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 5 ottobre &#8211; 7a giornata serie A (ore 18)<strong><br />
Atalanta &#8211; Genoa 5-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; De Roon (cap.) 7, Hien 7, Kolasinac 7,5; Bellanova 6 (33&#8242; st Palestra sv), Ederson 7 (33&#8242; st Sulemana sv), Pasalic 6,5, Zappacosta 7; De Ketelaere 6,5 (23&#8242; st Samardzic 6,5), Retegui 9 (37&#8242; st V. Vlahovic sv), Lookman 7 (23&#8242; st Zaniolo 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 3 Kossounou, 5 Godfrey, 40 Comi, 7 Cuadrado. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Gollini 5,5; De Winter 5, Bani (cap.) 6 (1&#8242; st Vogliacco 4), Vasquez 5; Zanoli 6, Thorsby 6, Bohinen 6, Miretti 5,5 (22&#8242; st Melegoni 7), Martin 6 (36&#8242; st Norton-Cuffy sv); Pinamonti 5,5 (22&#8242; st Ekhator 7), Vitinha 5 (41&#8242; st Ankeye sv). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 27 Marcandalli, 33 Matturro, 20 Sabelli, 53 Kassa, 69 Honest, 73 Masini, 55 Accornero. All. Alberto Gilardino 4,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6,5 (Mastrodonato di Molfetta, Palermo di Bari; IV Cosso di Reggio Calabria. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Pezzuto di Lecce).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt, 5&#8242; st e 29&#8242; st (rig.) Retegui (A), 15&#8242; st Ederson (A), 35&#8242; st De Roon (A), 38&#8242; st Ekhator (G).<br />
<strong>Note:</strong> Ederson premiato con la maglia numero 100 dal presidente Antonio Percassi per altrettante presenze nell&#8217;Atalanta. Mezza sera serena dal clima autunnale-tiepido, spettatori 23.138 per un incasso di 505.369,95 euro. Settore ospiti, in assenza dei tifosi del Genoa in divieto di trasferta (la prima delle tre) dopo i disordini post derby di Coppa Italia, riempito con 1.300 ragazzi dei settori giovanili nerazzurro e di società affiliate. Tiri totali 23-7, nello specchio 10-2, parati 5-1, respinti/deviati 6-3. Var: 1 (check penalty). Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Destro più sinistro da falco: il sesto sigillo del triplettista (uno su rigore) ed ex di turno Mateo <strong>Retegui</strong> vale all&#8217;<strong>Atalanta</strong> il ritorno alla vittoria in campionato. 10 punti in 7 partite prima della pausa, e pazienza per il tredicesimo gol beccato bel finale. Con l&#8217;aggiunta della prima di <strong>Ederson</strong> e <strong>De Roon</strong> in A in questo scorcio di nuova stagione. Il Genoa, a segno nel finale con l&#8217;imbucata del volto noto <strong>Melegoni</strong> per il 2006 <strong>Ekhator</strong>, assomigliava troppo allo Shakhtar preso a pallate in Champions per essere più d&#8217;uno sparring partner.<br />
Al 6&#8242; <strong>Lookman</strong> stringe a centro area alzando al volo il pallone di De Roon dal vertice destro, segno inconfutabile della voglia matta di lasciare subito il segno che però il rinculante Thorsby in capo a un paio cronometrico gli cancella in fallo laterale sul filtrante di <strong>Pasalic</strong>. La sfiora pure <strong>Hien</strong> prendendo l&#8217;ascensore chiamato dalla bandierina sinistra proprio dal nigeriano senza azzeccare il tredici per questione di centimetri. Schiacciata imperiosa, comunque. I nerazzurri provano regolarmente a sfondare per vie centrali, percorse anche da <strong>Zappacosta</strong> (19&#8242;) in convergenza dalla mancina per innescare De Ketelaere: tutto bene tranne la conclusione ritardata in caduta di Retegui, murata da De Winter, per non parlare del successivo tap-in del belga, forse addirittura un tentativo di passaggio mal calibrato. Ventesimo appena scollinato, ma mica bisogna aspettare troppo, perché &#8216;Mola gli allunga dal fondo il vassoietto del brasiliano e la spaccata dell&#8217;uno a zero al 25&#8217; è cosa fatta.<br />
Se la reazione ospite è nel cross di <strong>Martin</strong> impattato storto di sinistro da <strong>Pinamonti</strong> dal limite alla mezzora, poco dopo è l&#8217;assistman del rompighiaccio a mangiarsi il raddoppio sul radente di CDK: l&#8217;ex <strong>Gollini</strong> è di ghiaccio uscendogli incontro, mentre il laterale di Sora mira a Zanoli anziché alla porta. Situazione a cartacarbone col pendolino ospite a terra al 38&#8242; sugli sviluppi del terzo corner, quando l&#8217;argentino non può trovare il bis in una selva di gambe nemiche su tocco da destra, indovinate un po&#8217;? Di Lookman, esatto. Il decimo tentativo locale della serie è di <strong>Kolasinac</strong> nella combinazione veloce tra la Super Aquila, Ederson e Retegui a 6&#8242; dalla pausa. La manca anche Pasalic, fronte baciata dalla punizioncella di De Roon ma mirino appannato di mezzo metro. Se non la chiudi, rischi di riaprirla, tipo l&#8217;unica volta che Zanoli salta Zappa e centra per la spizzata all&#8217;indietro di Pinamonti a favore di Martin, stoppato da De Ketelaere. Poker di lancette nella ripresa, ancora una scarsa e Mateo dal cognome basco e dal sangue mixato genovese-agrigentino la mette riprendendo la respinta cortissima del rapper coi guanti sulla stoccata non irresistibile di <strong>Ederson</strong> aperta proprio da lui in corridoio con <strong>Kolasinac</strong>. Hien viene a collisione con Vazquez (9&#8242;) saltando sul corner corto di Lookman dall&#8217;out sinistro.<br />
La mette in ghiaccio il brasileiro spaccando la porta su tacco smarcante di Mateo all&#8217;ora di gioco, avrebbe potuto fare poker subito dopo SuperMario non fosse per il sinistraccio frettoloso suggeritogli dalla catena Lookman-Kolasinac (17&#8242;). Verso il ventesimo l&#8217;autore del tris cerca il bis personale a fotocopia, benché a sfera tenuta bassa, ma il Gollo gliela prende. L&#8217;aspirante triplettista se la tiene in canna svettando sul traversone di Zappacosta (22&#8242;). Cambi su cambi, Samardzic spunta e Vogliacco gli smorza il tiro tra le braccia alte dell&#8217;ultimo baluardo, mentre di là Ekhator la tocca appena di tempia schiacciando male il cross dal fondo di Martin (26&#8242;). C&#8217;è però il Var che vede il mani del difensore sul sinistro del serbo e <strong>Retegui</strong> può calare il poker col tris individuale. Saltello e spiazzante, poi il marcatissimo Zaniolo coglie l&#8217;esterno della rete su allungo del mattatore di giornata. La manita in faccia si completa con l&#8217;olandese da fuori sulla seconda palla da corner. L&#8217;ex mezzala delle giovanili, 1 presenza con la Samp il 22 gennaio 2017 in prima squadra, trova il diciottenne l&#8217;à davanti che infila Carnesecchi senza opposizione. Titoli di coda dell&#8217;orologio allo start dell&#8217;extra time col mancino centrale di Zaniolo dalla lunetta.</p>
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		<title>Vlahovic è qualcosa d&#8217;indescrivibile: tre gol e assist, l&#8217;Under 23 cala la manita a Trieste</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 20:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Panada]]></category>
		<category><![CDATA[tripletta]]></category>
		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Trieste, stadio &#8220;Nereo Rocco&#8221;, 4a giornata del campionato di Serie C NOW girone A &#8211; 20.45 Triestina &#8211; Atalanta 1-5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240507-WA0081.jpg"><p>Trieste, stadio &#8220;Nereo Rocco&#8221;, 4a giornata del campionato di Serie C NOW girone A &#8211; 20.45</p>
<p><strong>Triestina &#8211; Atalanta 1-5 (1-2)</strong><br />
<strong>TRIESTINA (4-2-3-1):</strong> Ross 7; Pavlev 5, Struna (cap.) 6, Rizzo 5,5, Vallocchia 5; Braima 4,5 (31&#8242; st Jonsson 5,5), Correia 6 (22&#8242; st Vicario 4,5); El Azrak 7 (1&#8242; st Attys 6), Voca 5,5, D&#8217;Urso 6,5 (22&#8242; st Krollis 6); Vertainen 6. A disp.: Borriello, Diakite; Frare, Moretti, Ballarini, Thordarson. All.: Michele Santoni 5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Dajcar 6,5; Del Lungo 6,5, Tornaghi 6,5, Navarro 6 (37&#8242; st Obric sv); Bergonzi 6,5, Gyabuaa (cap.) 6,5, Panada 7 (37&#8242; st Manzoni sv), Bernasconi 6,5; De Nipoti 7 (37&#8242; st Scheffer sv), Cassa 6 (15&#8242; st Vavassori 7,5); Vlahović 10 (41&#8242; st Alessio sv). A disp.: Zanchi, Bertini; Muhameti, Sodero, Idele, Chiwisa. All.: Francesco Modesto 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Poli di Verona 6,5 (Scardovi di Imola, Ferraro di Frattamaggiore; IV Scicolone di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt, 18&#8242; e 40&#8242; st Vlahovic (A), 27&#8242; pt Panada (A), 34&#8242; pt D&#8217;Urso (T), 35&#8242; st Vavassori (A).<br />
<strong>Note:</strong> Ross para il rigore a De Nipoti al 3&#8242; st. Ammoniti Panada, Navarro e Braima per gioco scorretto, Modesto (all. A.) al 28&#8242; st per proteste. Tiri totali 12-18, nello specchio 6-13, parati 4-8, respinti/deviati 1-3, legni 1-1. Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Triestina</strong> &#8211; 3+assist, 5 totali in 4 turni. Vanja <strong>Vlahovic</strong> per la serie C sta diventando molto più d&#8217;un lusso. Due minuti e 36 secondi per sbucare al dunque e prendere la mira col tocco sotto da palo-gol. Poi, 27 per rendere il favore all&#8217;assistman del primo gol per bissare a tre corsette dalla mezzora, 63 per archiviare la pratica imbracciando la doppietta grazie al vassoietto di <strong>Vavassori</strong>, che nel finale firma il poker sporco, e 88 per calare il tris personale. All&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, per affrontare in discesa la trasferta della quarta giornata nella tana della Triestina, in crisi nera per il terzo ko partendo da favorita del girone A, basta il primo recupero alto di <strong>Panada</strong> sull&#8217;imbambolato Braima come innesco, perché alla detonazione ci pensa l&#8217;ex Partizan che prima o poi convincerà il Gasp a tenerselo come secondo centravanti alla bisogna. Di fronte al dimezzamento delle distanze di <strong>D&#8217;Urso</strong>, la Dea-bis rischia fin troppo, non approfitta di un penalty a metà campo invertite e dilaga lo stesso nella seconda metà sulle ali del talento dalla cintola in su.</p>
<p>Quadruplica il cronometro dall&#8217;acuto del vantaggio e la Seconda Squadra nerazzurra aumenta di nuovo i giri, all&#8217;improvviso, confezionando coi due quinti da sinistra a destra la palla buona per l&#8217;estirada dell0ex barcelonista Navarro, un braccetto, respinta col piedone sulla linea dal ragazzo in guantoni. A un tiretto dal quarto d&#8217;ora Correia di testa effettua la prima conclusione nello specchio per modo di dire, ma è De Nipoti quasi di punta a mancare il bis sprecando l&#8217;apertura di <strong>Gyabuaa</strong>. Oltre il ventesimo, se Voca da fuori cerca quasi l&#8217;impossibile, è Struna ad alzare il muro addosso allo slalomista <strong>Cassa</strong> e Panada a tirare alto di poco da calcio franco. Il sinistro a rimorchio del regista bresciano pare averla chiusa qui, o quantomeno indirizzata. Non la mette in ghiaccio l&#8217;imbucata per <strong>Tornaghi</strong>, perché Ross salva capra e cavoli. E allora al primo vero affondo l&#8217;Unione passa, perché il cambio gioco di chi alla fine la mette la serve su un piattino a <strong>El Azrak</strong>, Dajcar non può trattenere e la sponda aerea di Correia è manna dal cielo per il tap-in del numero 10 locale.</p>
<p>Tra 37&#8242; e 38&#8242;, il botta e risposta tra l&#8217;apripista dello score che alza di fronte lo scavino del trequartista destro e lo stacco di <strong>Struna</strong> dal primo corner di casa vanificato dal recupero di <strong>Bergonzi</strong> a mezzo metro dal palo lontano. I Modesto-boys vanno leggermente nel pallone e riecco il pericolo, direttamente dalla mezzala destra entrata prepotentemente nell&#8217;azione della riapertura della sfida, cui manca la mira nella seccata dalla distanza servita dallo scarico del firmatario del gol giuliano. La ripresa comincia con lo spreco di <strong>De Nipoti</strong> dal dischetto dopo essersi procurato il rigore grazie alla spinta di <strong>Braima</strong> da tergo. Ross non deve sforzarsi troppo per respingere il tracciante per nulla angolato, chiudendo altresì da campione su Del Lungo a corridoio aperto dall&#8217;autore dell&#8217;errore atalantino senza opposizione. Allarme rosso due volte al 13&#8242;, quando D&#8217;Urso cambia gioco per la new entry Attys e oltre al suo destro secco dal fondo all&#8217;estremo sloveno tocca rimanere sul pezzo per dire di no anche al tacco di <strong>Vertainen</strong> a un metro dall&#8217;area piccola.</p>
<p>Correia svetta a palombella cogliendo la traversa alta sul corner successivo e al mister s&#8217;accende la spia: out Cassa, dentro <strong>Vavassori</strong> che la frega a Vallocchia, si fa parare la conclusione ravvicinata da Ross ma ha tutto il tempo e la misura per appoggiarla a zio Vanja per il piatto a specchio spalancatissimo. Una manita più tardi il mancino di Cervignano telefona centralmente dalla lunetta, quindi il conato di Krollis vano dall&#8217;altra parte. Se non è garbage time, adesso, poco ci manca. Eppure i nerazzurri spingono a tavoletta sempre. La punta triestina appena entrata fa la sponda all&#8217;indietro per il suo centrattacco che sbaglia oltre il limite, ma in compenso <strong>Bernasconi</strong> a più di un metro dalla lunetta manda una magistrale punizione praticamente all&#8217;incrocio alla mezzora. De Nipoti insiste per cancellare l&#8217;onta del tiro fallito dagli 11 metri, stragioca, borseggia Vicario in uscita da una tremebonda costruzione dal basso e lancia basso nello spazio dalla posizione di rifinitore l&#8217;italobrasilianpolacco che apre il piattone senza farsi pregare all&#8217;ottantesimo. E l&#8217;esordiente Mateo <strong>Scheffer</strong>, vaga rassomiglianza con Retegui, la porge dal fondo per il destro a incrociare comodo comodo della tripletta del bomber plavo. A cercar gloria, pure Bergonzi nel recupero. Ora il trittico settimanale Lumezzane-Pergolettese-Virtus Verona: tra due mercoledì, in mezzo a due festivi, l&#8217;infrasettimanale casalingo a Caravaggio.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Vavassori da tris, Primavera da poker: Toro matato, è secondo posto</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 17:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Torino &#8211; Atalanta 1-4 (1-1) TORINO (4-3-3): Abati 5,5; Marchioro 6, Mendes 5,5, Dellavalle (cap.) 5,5, Muntu 5 (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/Primavera-at-Empoli.png"><p><strong>Torino &#8211; Atalanta 1-4 (1-1)</strong><br />
<strong>TORINO (4-3-3):</strong> Abati 5,5; Marchioro 6, Mendes 5,5, Dellavalle (cap.) 5,5, Muntu 5 (1&#8242; st Desole 5,5); Dalla Vecchia 6 (14&#8242; st Perciun 6), Silva 5,5 (41&#8242; st Acar sv), Ciammaglichella 5; Dell&#8217;Aquila 7 (34&#8242; st Franzoni sv), Gabellini 5 (1&#8242; st Longoni 6), Njie 6,5. A disp.: Bellocci, Keita, Rettore, Bianay Balcot, Casali, Magui. All.: Giuseppe Scurto 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 7 (34&#8242; st Ghezzi sv), Comi 7, Tornaghi 7; Guerini (cap.) 6, Colombo 6,5, Riccio 7,5 (40&#8242; st Bonanomi sv), Regonesi 6,5 (47&#8242; st Bonsignori sv); Manzoni 7,5; Fiogbe 7 (34&#8242; st Castiello 6,5), Vavassori 9 (40&#8242; st Capac sv). A disp.: Sala, Ramaj, Armstrong, Martinelli, Camara, Ragnoli Galli. All.: Marco Zanchi (Giovanni Bosi squalificato) 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zoppi di Firenze 6,5 (Decorato di Cosenza, Morea di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Vavassori (A), 32&#8242; pt Dell&#8217;Aquila (T), 41&#8242; pt Manzoni (A), 6&#8242; e 39&#8242; st Vavassori (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 100. Ammoniti Silva, Gabellini e Tavanti per gioco scorretto, Ciammagliachella per proteste. Espulso Njie per proteste al 47&#8242; st. Occasioni da gol 7-15, tiri totali 10-20, parati 2-3, respinti/deviati 1-9, legni 0-1. Corner 4-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Orbassano (Torino)</strong> &#8211; Ce ne saranno altri due, ma che meraviglia il settimo sigillo di <strong>Vavassori</strong> in pallonetto, che poi è il quinto in campionato, lì per lì rintuzzato da Dell&#8217;Aquila. Lo stesso di <strong>Manzoni</strong> in estirada sul suggerimento di Regonesi, invece, non trova il secondo pareggio di un <strong>Muntu</strong> che se lo mangia e allora il ragazzo con l&#8217;11 può insaccare la doppietta in avvio di ripresa per far prendere il largo alla <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> col <strong>Torino</strong> come in classifica. La tripletta per il poker finale è una giocata da cineforum d&#8217;essai per scuole calcio. Il sesto risultato utile consecutivo, mentre i bottini pieni di fila sono tre, è una promessa di <strong>secondo posto</strong> a quota 40 a braccetto con la Roma. <strong>Sabato 2</strong> all&#8217;una di pomeriggio si spariglia proprio coi giallorossi, quindi da calendarizzare Sassuolo e Frosinone prima della pausa di campionato dopo metà marzo. In panchina c&#8217;era Marco <strong>Zanchi</strong>, vice facenti funzioni del responsabile tecnico Giovanni Bosi che scontava la giornata di squalifica.<br />
Apre le danze proprio chi non ci metterà troppo a inquadrare il bersaglio, ultimo a toccare nel contrasto della diagonale di Marchioro tagliando sul suggerimento di <strong>Fiogbe</strong>. Poco più d&#8217;un giro di lancetta ed ecco, alla cinquina, due svettate suscettibili di schiodare lo score. Solo che <strong>Abati</strong> toglie la ragnatela al suo palo assaltato da <strong>Riccio</strong>, salito a incrociare il cross di Guerini, prima della torre di Tavanti dal corner susseguente che la punta italobrasiliana. A ruota sbaglia Muntu nella cervellotica costruzione in orizzontale e da terra Manzoni la tocca quanto basta per lo scavetto sontuoso dal limite dell&#8217;apripista.<br />
Dellavalle chiude la navata a <strong>Manzoni</strong> scollinato il decimo per trasformare in una telefonatina al portiere granata la girata del fantasista-suggeritore sul piede preferito, ma i pericoli da parte bergamasca mica finiscono qui. Intorno al diciottesimo, <strong>Riccio</strong> stampa il sinistro sull&#8217;incrocio ricevendo da Vavassori e ancora Marchioro stoppa qualcuno, nella fattispecie Fiogbe, in controsterzata sul la di Tavanti a coronamento di una combinazione dalla trequarti in su con Colombo e Guerini. Quando i granata sbucano, però, rischiano di trovare subito il pari, perché è la mira a difettare a Njie nella spaccata rimanendo in piedi assecondata dalla sponda da corner di Dellavalle. Il ventesimo è superato, il copione riprende intonso ed è il capitano di casa a tiro della mezzora a fermare Manzoni, imbeccato dal beninese in lungolinea; servito a rimorchio, Colombo si fa fermare a corpo morto da Ciammaglichella e ancora il trequartista stacca a campanile. Le premesse necessarie per farsi acciuffare dall&#8217;ala locale mancina, lesta a tramutare in oro di esterno il travolgente lavoro di preparazione di <strong>Njie</strong> che fa secco l&#8217;atalantino con la fascia al braccio per tagliar fuori dal fondo la difesa schierata.<br />
Dellavalle trova il muro in rovesciata, la punizione del firmatario dell&#8217;1-1 non scende abbastanza con Pardel comunque in controllo (37&#8242;). Se una volta ritrovato il fondo del sacco da parte dei Bosi-boys Mendes volta la schiena opportunatamente alla punta bergamasca non a segno, è <strong>Muntu</strong> a sbagliare il secondo pari nel gioco tra quarti alle soglie del duplice fischio, ciccando più il tentativo pretenzioso di tacco che il controllo incollato al secondo palo. Inizia la <strong>seconda metà</strong> e l&#8217;assistman del temporaneo acchiappo torinista fa la sponda nel nulla senza sfruttare l&#8217;apertura della new entry Desole (2&#8242;). Momento propizio per il tris della Baby Dea, quando Comi intercetta di testa il rinvio di Abati e il mattatore di giornata può doppiare il lob stavolta a gamba alzata senza lo straccio di un marcatore nei pressi.<br />
Alle stelle il piazzato dellavallesco, all&#8217;undicesimo lo stesso centrale salva su Vavassori imbeccato da Tornaghi per poi smorzare, ancora non rialzatosi, il tap-in molliccio dell&#8217;autore del 2-1. I due davanti sono imprendibili e scaricano per il gioco a due col centrocampista sovrannumerario che porta Colombo alla conclusione dalla luntetta tanto indisturbata quanto alta. Tutto in verticale al 17&#8242;, dal perno difensivo decisivo per arrotondarla fino al ragazzo del Benin tramite partner di reparto, ma il destro si strozza in eccesso. Un impeto inarrestabile coi due uomini d&#8217;area a smarcare Colombo, controllo e sinistro addosso all&#8217;ultimo ostacolo in uscita (23&#8242;). La risposta di Dell&#8217;Aquila è la svettata non in repertorio arrampicandosi in vano sul cross di Silva nei pressi del settantesimo. All&#8217;ottantesimo lo score non cambia perché Pardel lo difende staccando dall&#8217;incrocio la zampata di Perciun, servito involontariamente da Manzoni nel disimpegno di nuca, e la torsione in terzo tempo di Njie spondato da Dellavalle. Il migliore del Toro serve a rimorchio lo sprecone Longoni (37&#8242;) e, udite udite leggendovelo d&#8217;un fiato: Castiello appoggia da sinistra, Riccio smista, sterzata su Desole e Silva, portiere messo a sedere. C&#8217;è di meglio? Forse nemmeno l&#8217;esordio del prossimo sedicenne <strong>Lorenzo Bonsignori Goggi</strong>, esterno alto a sinistra, ex azzurrino Under 15 accreditato di un futuro assicurato.</p>
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		<title>Altro che Dusan, il Vlahovic forte è Vanja: col Lecce solo il palo gli impedisce il poker</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Dec 2023 15:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[2 rigori]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Lecce 3-3 (0-2) ATALANTA (3-4-1-2): Pardel 5; Guerini (cap.) 5,5 (32&#8242; st Ghezzi 6), Comi 6,5, Obrić 5,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Vanja-Vlahovic-e1702309717362.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Lecce 3-3 (0-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 5; Guerini (cap.) 5,5 (32&#8242; st Ghezzi 6), Comi 6,5, Obrić 5,5 (1&#8242; st Tornaghi 5,5); Chiggiato 5,5 (1&#8242; st Cassa 6, 32&#8242; st Capac 7,5), Colombo 6, Manzoni 6,5, Simonetto 6 (1&#8242; st Castiello 6); Bonanomi 6,5; Vlahović 8,5, Vavassori 7,5. A disp.: Sala, Riccio, Armstrong, Fiogbe, Jonsson, Gariani. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>LECCE (4-3-3):</strong> Borbei 7; Minerva 6, Pacia 6, Davis 6, Kongslev 6 (17&#8242; st Munoz 6); McJannet 7, Vulturar 6,5, Samek (45&#8242; st Gromek sv); Corfitzen 5,5 (37&#8242; st Helm sv), Burnete 6,5, Agrimi 7 (36&#8242; st Adewale sv). A disp.: Leone, Herceg, Lukoki, Borgo, Zivanovic, Jemo, Vescar-Kodor. All.: Federico Coppitelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ursini di Pescara 6 (Di Meo e Russo di Nichelino).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt McJannet (L), 8&#8242; pt Agrimi (L), 10&#8242; st rig., 15&#8242; st rig. e 33&#8242; st Vlahovic (A), 27&#8242; st rig. Burnete (L).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, terreno appesantito dalla pioggia. Spettatori 160. Ammoniti McJannet, Bonanomi (proteste), Obric, Comi, Agrimi e Pardel. Espulso al 38&#8242; st Minerva per intervento da tergo su Capac. Occasioni da gol 14-10, tiri totali 16-10, parati 7-3, respinti/deviati 4-2, legni 1-1. Corner 7-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Il dimezzamento e il pari sul 2 di <strong>Vanja Vlahovic</strong> sono di rigore, il nuovo nasino avanti di Burnete idem e il triplete una girata di sinistro del solito noto a rimorchio di <strong>Capac</strong>. Sarebbero stati quattro se non fosse per il palo alto al 93&#8242; prendendo l&#8217;ascensore su angolo dalla destra di Bonanomi. Col <strong>Lecce</strong> terzultimo ma campione in carica la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> allunga a sei la serie positiva centrando col rammarico di aver centrato solo il terzo pareggio di striscia che la tiene sotto quota 20 e la zona playoff. Inizio disastroso, comunque. <strong>Pardel</strong> regala il vantaggio smanacciando il tiro-cross alto di Konglsev da mancina proprio sul destro sottomisura di <strong>McJannet</strong> che poi imbuca per il bis immediato di Agrimi. Uno-due stordente, ma c&#8217;è l&#8217;omonimo serbo dello juventino che nell&#8217;uno contro uno senza opposizione è terribilmente più efficace, e figuriamoci se gli danno palla sul piede, tanto da giungere alla sporca <strong>dozzina</strong> in classifica marcatori.<br />
Alla chiusura del mese e dell&#8217;anno solare mancano l&#8217;ottavo di Coppa Italia mercoledì 6 all&#8217;una pomeridiana in casa dell&#8217;Inter, Roma (lunedì 11, 14.30), Torino (sabato 16, ore 13) e Frosinone (venerdì 22, 12.30, a Ferentino).<br />
Un tris cronometrico dopo la doccia gelata, il rischio della neve sulla traiettoria da fermo poco oltre il montante di <strong>Vulturar</strong>, conquistata dallo stesso apripista. Il ghiacciaio del raddoppio, però, vedi premessa, deve attendere poco, ovvero il lancio di Minerva controllato dall&#8217;irlandese che la porge alla sua punta, lesta a infilarsi in mezzo alla difesa eludendo la diagonale di <strong>Guerini</strong>. Entro il 24&#8242; il firmatario altrui di gol e assist rischia il secondo giallo sull&#8217;arretrato <strong>Vlahovic</strong> dopo averne speso uno su Manzoni, quindi la prima chance nerazzurra con Vulturar a far muro in corner al tiro di <strong>Colombo</strong> (25&#8242;) sullo scarico di <strong>Manzoni</strong> dopo una puntata verso il fondo di Vavassori rinviata al limite da Pacia. Al 36&#8242; palla lunghetta per Burnete, che si libera a gomito alto del capitano di casa per scagliare il sinistro del possibile tris deviato da <strong>Comi</strong> in fallo di fondo.<br />
Il risveglio bergamasco è tutto nella doppia sfuriata intorno al 37&#8242;, quando <strong>Borbei</strong> stacca dall&#8217;incrocio alla sua destra la bordata di Vlahovic servito dalla distanza da Guerini e quindi respinge lo stacco di <strong>Obric</strong> sul susseguente schema Manzoni-Vavassori (assist acrobatico di spalle) dalla bandierina sinistra. Altro giro, altra corsa al quarantesimo: guantoni nemici ancora sollecitati a giro da Bonanomi, servito dalla destra dalla discesa del difensore summenzionato, e Minerva disinnesca il tap-in di Vavassori che si produce in una pretenziosa rovesciata.<br />
In avvio di ripresa è <strong>Comi</strong> a spezzare l&#8217;asse play-prima punta dei salentini, episodio che precede le follie in una manciata d&#8217;orologio, ovvero il secondo palo colto da Vulturar su punizione radente conquistata da Burnete (giallo a Comi) all&#8217;8 e la successiva manovra per il penalty con Pacia caduto nella trappola dell&#8217;ex sull&#8217;allungo tra le linee di Vavassori per lo spiazzante dal dischetto sotto il primo incrocio. Il secondo in pochi giri di lancetta lo procura proprio l&#8217;italobrasiliano, che cerca e trova la gamba pressoché ferma di Kongslev sul crossetto a rientrare di Manzoni verso il quarto d&#8217;ora: dagli 11 metri stesso protagonista e angolo alto opposto, troppo in là per il pur ottimo estremo leccese. Un poker prima, l&#8217;apertura di <strong>Bonanomi</strong> per la telefonata da fuori Manzoni, l&#8217;avvisaglia male avvertita dagli ospiti. Occhio ai controbreak, figurarsi se l&#8217;eroe leccede del primo tempo, pardon dell&#8217;avvio, spunta verso sinistra e segna di ribattuta però in fuorigioco (21&#8242;). Zio Vanja si vede negare la tripletta da Borbei (22&#8242;), il liscio di una delle tre new entry <strong>Tornaghi</strong> induce Pardel all&#8217;uscita di kamikaze su Agrimi e il rumeno là davanti risolve la terza massima punizione del pomeriggio alzanese con la sassata centrale.<br />
Sale in cattedra l&#8217;esterno offensivo rumeno della Baby Dea, che se la prima volta procura il rigore in movimento perfetto del bomber di giornata col piede debole, la seconda pesca Bonanomi, fermato all&#8217;ottantesimo dal mostro tra i legni. <strong>Pardel</strong> dice di no a Burnete dal vertice sinistro (stessa zola del palo da fermo in avvio di secondo tempo) togliendo la ragnatela al 43&#8242; a Lecce già in dieci (falciaerba di Minerva a Capac) e regalando un corner da destra gemello di quello da sinistra del capitano avversario. Nel recupero, 2 punti mancati, ma mica tutte le ciambelle riescono col buco.</p>
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		<title>Triplo Koopmeiners, Hojlund e Muriel: la manita (a due) del quinto posto vale l&#8217;Europa League</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 21:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[38a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-2]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/06/IMG-20230604-WA0041.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Monza 5-2 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5 (43&#8242; st Rossi sv); Toloi (cap.) 6, Djimsiti 6, Scalvini 6,5 (15&#8242; st Okoli 6); Zappacosta 6,5, De Roon 6,5, Ederson 6,5 (43&#8242; st De Nipoti sv), Maehle 7; Pasalic 6,5 (15&#8242; st Lookman 6,5), Koopmeiners 10; Hojlund 6,5 (38&#8242; st Muriel 6,5). A disp.: 1 Musso, 50 Del Lungo, 51 I. Regonesi, 44 Bernasconi, 46 Palestra, 40 Colombo, 44 Mendicino. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>MONZA (3-4-2-1):</strong> Di Gregorio 5,5; Izzo 5 (24&#8242; st Marlon 3), Pablo Marì 5,5, Caldirola 5; Ciurria 6 (36&#8242; st Antov sv), Rovella 6,5, Pessina (cap.) 6, Carlos Augusto 5,5; Colpani 6,5 (24&#8242; st Birindelli 6), Caprari 6 (36&#8242; st Machin sv); Mota Carvalho 5 (17&#8242; st Petagna 6,5). A disp.: 89 Cragno, 91 Sorrentino, 22 Ranocchia, 11 Carboni, 77 D’Alessandro, 8 Barberis, 10 Valoti, 12 Sensi, 80 Vignato, 9 Gytkjaer. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 5,5 (Pagliardini di Arezzo, Rossi di Rovigo; IV Serra di Torino. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Dionisi di L&#8217;Aquila).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; , 46&#8242; pt e 34&#8242; st Koopmeiners (A), 6&#8242; st Colpani (M), 29&#8242; st Hojlund (A), 36&#8242; st Petagna (M), 47&#8242; st Muriel (A).<br />
Note: premiato dal presidente Antonio Percassi con una maglia speciale Mario Pasalic per le 200 presenze nerazzurre raggiunte sabato scorso con l&#8217;Inter. Sciopero del tifo per i primi 20&#8242; in Curva Nord, coi tifosi in silenzio dietro la balconata e le prime file lasciate libere, per protesta contro la chiusura del settore contro il Verona per i cori razzisti allo juventino Vlahovic (7 maggio). Serata fresca, nuvolosa e parzialmente piovosa, spettatori 19.389 per un incasso di 408.541,46 euro. Ammoniti Rovella, Izzo, Toloi per gioco scorretto, Gasperini (22&#8242; st) per proteste. Allontanato Gasperini per proteste al 23&#8242; st. Espulso Marlon per gioco violento al 25&#8242; st. Tiri totali 21-8, nello specchio 10-4, parati 5-2, respinti/deviati 2-0. Var: 1. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 8&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – <strong>Koopmeiners</strong> batte l&#8217;ottavo colpo stagionale in torsione, il nono al secondo tentativo dopo il borseggio a Izzo uscito dalla zolla di competenza e il decimo da 50 metri per firmare il poker sporco, <strong>Hojlund</strong> ci mette il timbro nella ripresa dopo il riavvicinamento di un ragazzo di Zingonia. Alla manita ci pensa <strong>Muriel</strong> grazie anche allo spazio aperto da Lookman per la stoccata a fil di primo palo. Contro un <strong>Monza</strong> che manda a segno un altro ex come Petagnone ma finisce in 10 per la cacciata di Marlon, espulso al pari del protestatario Gasperini, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> si aggiudica quinto posto e qualificazione all&#8217;Europa League (“Gasperini assaltiamo l&#8217;Europa&#8230; insieme”) col co-chairman <strong>Pagliuca</strong> presente insieme al presidente-bis da 13 anni (anniversario oggi) Antonio <strong>Percassi</strong>.<br />
Si comincia dallo sciupio al 4&#8242; del futuro rompighiaccio che non chiude a dovere il piattone mancino su assist involontario di Caldirola, mentre Scalvini svetta sbilanciatissimo a campanile sulla palla a rientrare a piede invertito dello stesso olandese in capo a due giri di lancetta. Subito dopo è l&#8217;ex <strong>Colpani</strong> ad accentrarsi per saggiare i riflessi di Sportiello, in partenza per il Milan, ma al primo tiro davvero nello specchio, favorito dal traversone di <strong>Maehle</strong>, il numero 7 dei bergamaschi infila l&#8217;angolino schiacciando l&#8217;attrezzo da centravanti improvvisato.<br />
Al 17&#8242; l&#8217;indecisione di Izzo proietta Hojluind alla spaccata comunque fallosa sul portiere ospite, un altro giro di lancetta e Toloi asseconda l&#8217;inserimento di Ederson chiuso dal destro in traffico innocuo. Una manita cronometrica e l&#8217;assistman dell&#8217;uno a zero taglia bene sulla manovra di <strong>Pasalic</strong> rifinita da Zappacosta sprecando tutto per il vezzo di volerla concludere di tacco dall&#8217;area piccola: a lato di un amen, era però offside. Si capisce che in campo c&#8217;è una sola squadra, eppure si spreca e si rischia: al 26&#8242; Pasalic apre per <strong>Hojlund</strong> (stacco molliccio poco prima su punizione crossata del laterale sorano) che sterza sul destro chiamando il guardiano brianzolo al tuffetto, ma la corsetta cronometrica successiva vede <strong>Colpani</strong> penetrare come una lama nel burro impegnando Sportiello su filtrante di un giocatore non identificato (Caprari?) nella nebbia dei fumogeni prima del tap-in alzato alle stelle da Carlos Augusto.<br />
A nove sinfonie dalla pausa l&#8217;esterno destro atalantino colpisce di prima intenzione sull&#8217;onda lunga del cross dell&#8217;apripista smorzato dal capitano degli altri, ma la mira è imperfetta. Inizia il recuperino e il doppiettista di giornata rapina il braccetto destro nei pressi della trequarti, scambia col danese, partner preferenziale di una serata magica, e raccoglie la respinta del guantìpede nemico per depositare nel sacco da un passettino aggirando l&#8217;ostacolo. Al <strong>rientro</strong> dal tunnel, sprecata dal ciabattante Mota Carvalho l&#8217;imbucata di Colpani, il baluardo altrui se la cava in due tempi stendendo il braccio per dire di no al ventenne centravanti atalantino (3&#8242;) e il tuttosinistro di San Zeno Naviglio &#8211; che azione tra Caprari, <strong>Pessina</strong> di tacco e Rovella, dalla destra alla lunetta! &#8211; dimezza le distanze all&#8217;incrocio. Rasmus non arriva in estirada sul suggerimento da sinistra del mattatore di giornata (7&#8242;) e intanto la pioggia mena a tamburo battente. Dopo un check negativo per un mani di Carlos Augusto (20&#8242;, svettata di Djimsiti su lancio di Koop) e un fischio poco gradito (braccio di Hojlund molto più che presunto a porta spalancata), Gasperini dice una parola di troppo a Di Bello (23&#8242;) prima di una legnata dalla distanza di Hojlund fuori centro (24&#8242;). Succede di tutto: un gesto di stizza (sbracciata in faccia( ai danni del di lì a poco triplettista (quasi dalla linea laterale, pallonetto pazzesco) di casa costa il rosso alla new entry Marlon, Lookman prova ad aggiustare la mira e il danesino (decina piena, di cui 1 però in Coppa Italia allo Spezia) insacca in caduta (all&#8217;origine, contrasto Ederson-Rovella) da pochi centimetri tramutando in oro la pallonessa del protagonista della nottata. Petagna coglie il secondo punto della bandiera girandosi dal limite e infilandosi di potenza sul lancio millimetrico di Rovella. Il <em>Ronaldito</em>, di suo, alza di fronte piena il nuovo pallone al bacio del marziano con la stessa maglia (37&#8242;) e poi imbusta l&#8217;incartamento 2022-2023 da par suo, ricevendo sulla corsa dal nigeriano, al culmine di un giropalla cui partecipa per terzultimo <strong>Okoli</strong>, per la stoccata della manita sporca baciata dal primo legno. In campo, alla fine, festeggia anche Remo Freuler.&nbsp;</p>
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		<title>Toloi perde con gli inglesi, Hojlund fa tripletta!</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 22:32:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[21&#8242; (spaccata), 82&#8242; (di testa) e 93&#8242; (girata). Assist di Bah, il contraltare di destra del compagno nell&#8217;Atalanta, di Wind [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/st-Monza-Atalanta-Hojlund-esulta-2.jpg"><p>21&#8242; (spaccata), 82&#8242; (di testa) e 93&#8242; (girata). Assist di Bah, il contraltare di destra del compagno nell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, di Wind e di Daramy. I minuti iscritti nella storia recente nerazzurra. Rasmus <strong>Hojlund</strong> , alla terza presenza nell&#8217;<em>Herrelandsholdet</em>, ne fa tre, tutti quelli della sua <strong>Danimarca</strong> con Joakim <strong>Maehle</strong> in campo &#8220;solo&#8221; 65 minuti con traversa alta presa da fuori (gli subentra Stryger Larsen), trascinando al Parken di Copenaghen la sua Nazionale contro la Finlandia (1-1 temporaneo di Antman) nell&#8217;incipit del Gruppo H di qualificazione a Euro 2024. <a href="https://it.uefa.com/euro2024/video/027f-179b07319f3a-5ebff0a44195-1000--highlights-danimarca-finlandia-3-1/">QUI</a> (loggandosi con il proprio profilo Facebook) gli highlights della partita. </p>
<p>Rafael <strong>Toloi</strong>, anche lui full time, viene invece sconfitto con tutta <strong>l&#8217;Italia</strong> a Napoli (girone C) per 2-1 dall&#8217;Inghilterra: la linea difensiva a 4 del ct Mancini con Di Lorenzo, Acerbi e Spinazzola fa acqua, Rice insacca il tap-in dopo il muro del romanista su <strong>Kane</strong>, servito dall&#8217;angolo di Saka (13&#8242;) e il centravanti degli Spurs raddoppia dal dischetto (44&#8242;) dopo un fallo di mano del terzino destro del Napoli. Inutile il gol della bandiera all&#8217;11&#8217; della ripresa dell&#8217;oriundo argentino Retegui in asse con Pellegrini. Panchina fissa per Giorgio <strong>Scalvini</strong>.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport, o acquistalo in abbonamento, cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Koopmeiners impallina il Torino: Atalanta in testa con la Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2022 20:43:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Torino 3-1 (1-0) ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi (cap., 35&#8242; st Ruggeri), Demiral, Okoli; Soppy, Koopmeiners, De Roon, Zappacosta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/IMG-20220901-WA0015.jpg"><p><strong>Atalanta – Torino 3-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso; Toloi (cap., 35&#8242; st Ruggeri), Demiral, Okoli; Soppy, Koopmeiners, De Roon, Zappacosta (1&#8242; st Zortea); Ederson (13&#8242; st Lookman), Pasalic (35&#8242; st Malinovskyi); Zapata (37&#8242; pt Hojlund). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 3 Maehle, 33 Hateboer, 9 Muriel. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>TORINO (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 6; Djidji 6, Buongiorno 6, Rodriguez (cap.) 6; Lazaro 6,5, Lukic 6, Linetty 6,5, Aina 5 (1&#8242; st Vojvoda 6); Seck 6,5 (30&#8242; st Radonjic sv), Vlasic 6,5; Sanabria 4,5 (22&#8242; st Pellegri 6). A disp.: 73 Fiorenza, 89 Gemello, 3 Schuurs, 6 Zima, 2 Bayeye, 14 Ilkhan, 21 Adopo, 28 Ricci, 36 Garbett. All.: Ivan Juric 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 6 (Perrotti di Campobasso, Di Iorio del Verbano-Cusio-Ossola; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. L. Rossi di Rovigo).<br />
<strong>RETI:</strong> 49&#8242; pt rig. e 2&#8242; st Koopmeiners (A), 32&#8242; st Vlasic (T), 39&#8242; st rig. Koopmeiners (A).<br />
<strong>Note:</strong> giro di campo d&#8217;addio per Josip Ilicic, che ha rescisso il contratto mercoledì. Ricordato Emiliano Mondonico, protagonista anche con Torino, Cremonese e Fiorentina, l&#8217;avversaria di stasera e delle prossime due giornate in casa dell&#8217;Atalanta. Serata uggiosa, spettatori 17.928 per un incasso di 347.582,46 euro. Ammoniti Aina, Zappacosta, Buongiorno e Vlasic per gioco scorretto. Tiri totali 12-8, nello specchio 5-2, parati 2-1, respinti/deviati 2-1, legni 2-2. Var: 1. Corner 7-2, recupero 4&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Il vassoio di Pellegri trasformato in manicaretto da <strong>Vlasic</strong>? Un tardivo e innocuo incidente di percorso che non pregiudica alcunché di fronte al secondo, terzo e quarto stagionale di fila di Teun <strong>Koopmeiners</strong>, il risolutore di Verona e pure nell&#8217;infrasettimanale by night del quarto turno, dagli 11 metri due volte e a metà del guado su azione, ma sempre con una palla inattiva a dare il la ai fuochi d&#8217;artificio. Contro il <strong>Torino</strong> il vantaggio e la chiusura sono di rigore, ma <strong>l&#8217;Atalanta</strong> il successo con aggancio in <strong>vetta</strong> alla Roma se lo merita tutto. La brutta notizia è che <strong>Zapata</strong> (coscia sinistra?) s&#8217;è rifatto male di nuovo, la buona è l&#8217;esordio di <strong>Hojlund</strong>, bravo a procurarsi il calcio da fermo in occasione del raddoppio.<br />
Rompe il ghiaccio delle chance <strong>Linetty</strong> su scarico di Vlasic (2&#8242;) senza mandare in affanno Musso e il suo tuffetto in presa agevolato dalla smorzata di Demiral, mentre in capo a sei giri di lancetta è <strong>Toloi</strong> a cercare di sfruttare un tic-toc con la difesa altrui sganciando il mancino da fuori sotto le gambe di Buongiorno per il primo corner. L&#8217;apertura del capitano-mastino-regista poco oltre il quarto d&#8217;ora, invece, produce il conato di chi 33 minutini più tardi schioderà lo score davanti alla lunetta, deviato sopra la traversa dal fratello d&#8217;arte Milinkovic-Savic. Intorno al 26&#8242; un paio di break nerazzurri avrebbero miglior sorte se il mirino del mancino olandese, svettato sull&#8217;ammollo dal fondo del redivivo Zappacosta, che era out dal raduno del 4 luglio, non fosse troppo alto e il colombiano non si facesse ipnotizzare dall&#8217;estremo difensore granata dopo aver vinto il contrasto di puro fisico con Buongiorno.<br />
Prima che Duvan ceda alla coscia sinistra dolorante, ecco il festival dei <strong>legni</strong>. Uno per uno non fa male a nessuno: al 32&#8242; spaccata di <strong>Demiral</strong> su schema da corner con <strong>Ederson</strong> a pennellargliela, due corsette cronometriche e solo la sbarra verticale bianca (De Roon ci mette il suo) può fermare Seck dopo aver bruciato <strong>Okoli</strong> in un duello tutto fisico e gomiti. Di Bello, che lascia correre spesso e volentieri, finisce per fischiare il <strong>fuorigioco</strong> a Sanabria. Niente di che il tentativo di seconda di Linetty (Koop alza di schiena) su un traversone respinto di Lazaro o il terzo tempo del perno ospite sul primo tiro dalla bandierina (42&#8242;), brividi altresì per la girata nel sacco ravvicinata del croato nemico al 44&#8242; annullata per posizione irregolare del suo assistman <strong>Lukic</strong>, raggiunto ancora dallo scatenato ex interista. L&#8217;omologo del quale fa patatrac&nbsp; a metà del lato corto mettendo giù <strong>Soppy</strong> per lo spiazzante del vantaggio dal dischetto. L&#8217;ex Udinese fa in tempo a inventarsi il passaggino all&#8217;indietro perfetto per il tracciante dalla lunga che si spegne nell&#8217;angolino di competenza del numero 32 torinista con Lukic in traiettoria insieme a Buongiorno, autore del fallo sull&#8217;aitante danesino del 2003 e autore del disimpegno corto di piena fronte per dire no alla punizione del brasiliano arrivato dalla Salernitana. Il firmatario del palo altrui, al decimo, getta alle ortiche l&#8217;assist del partner di trequarti. Superato il ventesimo l&#8217;oriundo del Mato Grosso col 2 sulla schiena spacca la faccia inferiore del montante correggendo l&#8217;angolo da destra del superprotagonista, fotocopiato (ma sulla parte alta) alla mezzora da Linetty imbeccato all&#8217;indré grazie al borseggio al nigeriano di Vicenza da chi di lì a poco s&#8217;illuderà di aver riaperto la sfida. A 7&#8242; dal novantesimo <strong>Lazaro</strong> atterra <strong>Lookman</strong> nel duetto con Zortea dal vertice sinistro e RoboKoop firma la prima <strong>tripletta</strong> italiana. Lunedì prossimo la quinta giornata in casa del Monza tuttora a secco. E la successiva al Gewiss Stadium sarà contro un&#8217;altra &#8220;piccola&#8221;, la Cremonese. Si sogna e si vola: &#8220;Vinceremo il Tricolor&#8221;, canta la Curva Nord che prima del match aveva riservato la standing ovation al giro di campo d&#8217;addio di Ilicic.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La sfida in famiglia dell&#8217;Atalanta di un grande Zapata davanti ai Pagliuca</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 17:04:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
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		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
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		<category><![CDATA[Stephen e Joseph Pagliuca]]></category>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; In campo, tre volte la legge di Duvan Zapata, che però perde la partita in famiglia (40&#8242; il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; In <strong>campo</strong>, tre volte la legge di Duvan <strong>Zapata</strong>, che però perde la partita in famiglia (40&#8242; il primo tempo, 37&#8242; il secondo) nei bianchi contro i nerazzurri. Ai bordi, ecco Stephen e Joseph <strong>Pagliuca</strong> (co-chairman e consigliere) nei prolungati conciliaboli col presidente Antonio e il CEO Luca <strong>Percassi</strong>, senza contare il confronto a una dozzina d&#8217;occhi con gli operatori di mercato, Lee <strong>Congerton</strong> e Tony D&#8217;Amico. Al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>, insomma, nel mercoledì orfano del test match col Lecco, poi annullato a favore dell&#8217;amichevole col Como di sabato 23 (ore 17) al &#8220;Breda&#8221; di Sesto San Giovanni, è andato in scena un happening su doppio livello.</p>
<p>Il Toro di Cali ha rotto il ghiaccio in diagonale riducendo poi il divario nel finale (24&#8242; e 35&#8242;), rispettivamente girandosi sulla palla di Zortea e trasformando il penalty autoprocurato per il contrasto spalla a spalla un po&#8217; duretto di Djimsiti. Davanti a 200 tifosi, sgambatella a 36 gradi tra afa inconcepibile e insetti, con l&#8217;unico cruccio dello scavigliamento precoce (35&#8242;) di Malinovskyi, assistman per l&#8217;1-1 immediato (6&#8242;) di Muriel. <strong>Miranchuk</strong>, al posto dell&#8217;ucraino, ha combinato poco o nulla. Koopmeiners col mancino di precisione ha ridotto le distanze per gli sconfitti al 21&#8242; della prima frazione dal limite; buone le prove degli esterni tranne Ruggeri, se è vero che Hateboer ha infilato Musso sotto le gambe lo spunto di Maehle, poi capace di insaccare di esterno al ventesimo della ripresa grazie alla triangolazione perfetta col Ronaldito. Di suo, Pasalic, schierato sulla trequarti larga, ha imbracciato la doppietta in tap-in e con controllo e tiro mancino (16&#8242; e 4&#8242; del secondo tempo), nel primo caso approfittando del muro contro muro tra il Colonnello e Okoli. Da segnalare alla mezzora la doppia parata di Sportiello su Cisse, sinistro chiamato in taglio dallo scarico di Boga, e sulla zuccata di Duvan, ripetendosi sull&#8217;aspirante triplettista croato a campo invertiti; bravo il collega argentino sulla fotocopia del 2-1 una manciata di lancette più tardi.</p>
<p><strong>ATALANTA NERAZZURRI &#8211; ATALANTA BIANCHI 5-4 (3-2)</strong><br />
<strong>NERAZZURRI (3-4-2-1):</strong> Sportiello; Toloi, Demiral, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Maehle; Malinovskyi (35&#8242; pt Miranchuk), Pasalic; Muriel.<br />
<strong>BIANCHI (3-4-3):</strong> Musso; Okoli, Palomino, Scalvini; Zortea, Koopmeiners, Ederson, Ruggeri; Cisse, Zapata, Boga.<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt Zapata (B), 6&#8242; pt Muriel (N), 16&#8242; pt Pasalic (N), 21&#8242; pt Koopmeiners (B), 40&#8242; pt Hateboer (N); 4&#8242; st Pasalic (N), 20&#8242; st Maehle (N), 24&#8242; st e rig. 35&#8242; st Zapata (B).</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-118697" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-1-500x375.jpg 500w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-118698" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-2-500x375.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-118699" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Atalanta-sfida-in-famiglia-Koopmeiners-500x375.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Italeng cala il tris, la Primavera col Torino non si fa rimontare. E arriva il quarto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 13:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Torino 4-0 (2-0) ATALANTA (4-3-3): Gelmi 6,5; Ghislandi (cap.) 7, Cittadini 6, Scalvini 6, Grassi 6,5; Gyabuaa 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Massimo-Brambilla-456.jpg"><p><strong>Atalanta – Torino 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6,5; Ghislandi (cap.) 7, Cittadini 6, Scalvini 6, Grassi 6,5; Gyabuaa 6,5 (41&#8242; st G. Renault sv), Panada 7, Sidibe 6,5 (29&#8242; st Zuccon 6); Kobacki 6,5 (17&#8242; st Scanagatta 6), Italeng 9 (41&#8242; st Rosa sv), Vorlicky 5,5 (1&#8242; st Oliveri 6,5). A disp.: Dajcar, Ceresoli, Hecko, Berto, Bonfanti, A. Mehic, De Nipoti. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>TORINO (3-4-2-1):</strong> Sava 5,5; Aceto 5 (29&#8242; st Nagy 5,5), Spina 5, Celesia 5,5; Todisco 5,5, Tesio 6 (41&#8242; st La Rotonda SV), Kryeziu 6, Greco (cap.) 5; Continella 5 (1&#8242; st Favale 6,5), Horvath 6,5 (16&#8242; st Oviszach 5,5); Vianni 6 (30&#8242; st Gyimah 6). A disp.: Girelli, Ighodalo, Portanova, Karamoko, Cancello, Lovaglio. All.: Marcello Cottafava 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kumara di Verona 6 (De Nardi di Conegliano, Paggiola di Legnago).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt, 21&#8242; pt e 24&#8242; st Italeng (A), 42&#8242; st Ghislandi (A)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, terreno quasi impraticabile. Ammoniti Grassi, Todisco e Aceto per gioco scorretto. Tiri totali 11-7, nello specchio 7-4, parati 3-4, legni 0-1. Corner 3-1, recupero 30&#8221; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – A volte, quando si va avanti di <strong>tre</strong>, si riesce pure a provare il piacere proibito di non far risalire la china agli altri mettendo pure il quarto. Dal sabato a merenda al pranzo domenicale, dal Gewiss Stadium al Centro Bortolotti di <strong>Zingonia</strong>, cambia tutto. La liberazione di un triplo <strong>Italeng</strong> versione parapioggia e fendinebbia, la ciliegina sulla torta del capitano, che gioca basso a destra pur sapendo fare qualsiasi cosa. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> coi pari età del Torino non imita l&#8217;harakiri della prima squadra e coglie la seconda vittoria in campionato, a mesi e mesi da quella seconda giornata corsara al “Vismara” col Milan, merito di un Alessandro <strong>Cortinovis</strong> oggi assente. Quota <strong>8</strong> e coda della classifica un po&#8217; staccata, sparring partner di turno a 5 e Ascoli al lumicino, nel recupero della <strong>quinta</strong> giornata, la settima effettivamente disputata dai Brambilla-boys, il cui tour de force appena agli inizi prosegue con Samp mercoledì ancora in casa, per la nona pomeridiana, e Bologna fuori sabato all&#8217;una per la sesta.<br />
Scampato l&#8217;allarme rosso al secondo capovolgimento di fronte (4&#8242;), con la pozzanghera di turno a smorzare il mini diagonale di <strong>Vianni</strong> sulla palla dentro a pelo di risaia di <strong>Horvath</strong>, a tiro del vantaggio i nerazzurrini aprono le danze delle non troppo rarefatte chances trovandosi il corridoio spalancato dal limite per il tracciante di <strong>Sidibe</strong> (12&#8242;) dopo il ping-pong tra l&#8217;ungherese in disimpegno, Gyabuaa e Celesia. La mira non manca all&#8217;ariete camerunense, bravo a sfruttare l&#8217;assist involontario di Greco che sulla pressione di <strong>Kobacki</strong> pesca il mini slalom del battistrada che se la sposta sul sinistro incrociando il rasoterra al riparo del recupero alla disperata di Aceto. A uno spicchio dal ventesimo a <strong>Gelmi</strong> basta alzare braccia e guantoni per opporsi ancora al terminale nemico, pescato una volta di più dal suo fantasista e abile soltanto a far fuori mezza difesa di casa più il libero aggiunto Panada. Senza entrare in area alla qualunque non si batte chiodo, e la <strong>Baby Dea</strong> dimostra di saperlo fare raddoppiando col ragazzo d&#8217;oro della domenica. L&#8217;esaltazione del collettivo, dell&#8217;opportunismo e anche delle doti individuali: <strong>Kobacki</strong> scarica per Ghislandi, la torre di <strong>Sidibe</strong> al largo del secondo palo è perfetta e la girata volante della boa bergamasca un capolavoro di acrobazia.<br />
Ci sarebbero anche le occasionissime del tris. Al 27&#8242;, un paternoster dopo che i granata, incornati e scornati, si sono conquistati il calcio franco (27&#8242;) col solito noto senza che l&#8217;esecuzione di <strong>Kryeziu</strong> direzionata al primo legno sotto la barriera venga baciata dalla precisione: il polacco a destra rientra sul piede invertito, il rimorchio del precedente assistman ivoriano sfocia in controllo e tiraccio alle stelle privo di opposizione. A 11&#8242; dall&#8217;intervallo, invece, Jonathan Ngock dimensione avventura si ritaglia lo spiraglio da rimessa dell&#8217;osiense saggiando i riflessi di Sava a difesa della sbarra verticale di competenza. Attenzione, il <strong>Toro</strong> comunque c&#8217;è: a una manita dal tè caldo al riparo dai goccioloni, il felino di razza di Brusaporto a protezione dello specchio scongiura pure il rimbalzo fasullo deviando in angolo la botta di <strong>Horvath</strong>, con Cittadini a rincorrere invano l&#8217;uomo perso per strada e anzi servito in proprio; alle soglie del tunnel, presa in tuffo cementata sul volo d&#8217;angelo di Tesio accarezzato dal piazzato da destra del numero 10 magiaro.<br />
Gli ospiti, in una <strong>ripresa</strong> ad acquazzone esaurito, concedono lo stesso seconde palle come grandinasse e Sidibe non ne approfitta allo start cronometrico. Il festival della mira storta prosegue al 6&#8242; con la new entry <strong>Oliveri</strong>, smarcatosi un po&#8217; defilato a sinistra sull&#8217;ennesimo recupero del colosso d&#8217;ebano ex clivense, con l&#8217;ascensore a lato di pochissimo di Sidibe chiamato dalla bandierina sinistra dall&#8217;ala contestuale. Niente paura, la chiude JNI il fuoriquota, spizzando con la sommità del capo quanto basta per sfruttare il blocco di Cittadini sulla punizione di Panada. Non c&#8217;è il rischio di <strong>remuntada</strong>, come al piano di sopra: Favale quasi dal fondo per <strong>Vianni</strong>, sinistro e base piena della porta. Chiudono il taccuino la telefonata di Oliveri (29&#8242;), Gyimah che la spara dritta entrando da destra (32&#8242;), l&#8217;aspirante pokerista si arresta sui pugni serrata dell&#8217;ultimo baluardo nemico sul filtrante del regista di Torbole Casaglia e la discesa libera di <strong>Ghislandi</strong> che taglia dal centro dell&#8217;area alla sinistra della sorellina piccola per l&#8217;appoggio del trionfo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Solita esagerata Atalanta: 6-2 al Brescia nel derby</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bonfanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 21:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[14a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[6-2]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ruslan Malinovskyi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[tripletta]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Brescia 6-2 (4-1) ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6,5 (35&#8242; st Rossi sv); Sutalo 6, Caldara 5, Djimsiti 6 (29&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Mario-Pasalic-la-stoppa-1024x668.jpg"><p><strong>Atalanta – Brescia 6-2 (4-1) </strong></p>
<p><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5 (35&#8242; st Rossi sv); Sutalo 6, Caldara 5, Djimsiti 6 (29&#8242; st Czyborra 6); Castagne 6,5 (29&#8242; st Bellanova 6), Tameze 7, De Roon (cap.) 7, Gosens 7; Malinovskyi 8,5 (29&#8242; st Piccoli 6), Pasalic 8,5; D. Zapata 6,5 (1&#8242; st E. Colley 6,5). A disp.: 95 Gollini, 2 Toloi, 6 Palomino, 33 Hateboer, 11 Freuler, 20 Da Riva, 10 Gomez. All.: Gasperini 7,5.</p>
<p><strong>BRESCIA (4-4-2):</strong> Andrenacci 5,5; Semprini 4,5, Mateju 5, Chancellor 5, Mangraviti 5,5; Spalek 7, Dessena 5,5, Viviani 5 (11&#8242; st Tonali 6,5), Bjarnason 5,5; Donnarumma 6,5 (23&#8242; st Ayé 5), Torregrossa 6,5 (16&#8242; st Ndoj 6). A disp.: 33 Abbrandini, 5 Gastaldello, 32 Papetti, 2 Sabelli, 8 Zmrhal, 16 Ghezzi, 23 Skrabb. All.: Lopez 5,5.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 6,5 (Baccini di Conegliano, Muto di Torre Annunziata; IV Maggioni di Lecco. Var Pasqua di Tivoli, AVar Peretti di Verona).</p>
<p><strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Pasalic (A), 8&#8242; pt Torregrossa (B), 25&#8242; pt De Roon (A), 28&#8242; pt Malinovskyi (A), 30&#8242; pt D. Zapata (A), 10&#8242; e 13&#8242; st Pasalic (A), 38&#8242; st Spalek (B). Note: Papu Gomez premiato col titolo di Mvp di giugno dalla Lega Calcio di Serie A prima della partita alla presenza del presidente atalantino Antonio Percassi. Var: 1. Occasioni 13-6, nello specchio 7-5, parate 1-3, respinte 0-. Corner 1-1, recupero 0&#8242; e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo –</strong> <strong>Malinovskyi</strong> fa il Papu e, anche se dietro si balla, tutto okappa lo stesso. Sei titolari diversi dal sabato sfortunato da 2-2 all&#8217;Allianz Stadium, con Ilicic e riposo e Muriel in tribuna come lui dopo il ricovero per sospetto trauma cranico, non zavorrano <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, che sorpassa momentaneamente al secondo posto Inter e Lazio (70 e 68) a meno 6 dalla capolista, ma ovviamente con una partita in più. Dalla Juve al <strong>Brescia</strong>, la differenza del grado di difficoltà dell&#8217;ostacolo è mastodontica, benché si sia tremato oltre il lecito nella prima decina cronometrica e la quasi certezza di un altro bottino pieno si sia dovuta materializzare oltre metà primo tempo. Il destino della sfida sembra consumarsi tra il minuto e mezzo del vantaggio di <strong>Pasalic</strong>, triplettista al gong (senza contare i due a campi invertiti il 30 novembre) pescato in corridoio da Malinovskyi per il rasoterra a fil di primo palo, e il salvataggio a corpo morto di Sportiello su <strong>Torregrossa</strong> (3&#8242;), lanciato in porta dall&#8217;erroraccio in disimpegno di <strong>Caldara</strong>. La seconda castroneria del ragazzo di Scanzo, però, è dietro l&#8217;angolo dell&#8217;ottavo, quando Donnarumma – innescato da Spalek da destra &#8211; usa la fronte del perno nerazzurro come sponda per servire il compagno mancino, bravo a fare 1-1 indirizzandola verso il legno opposto. L&#8217;undici di Gasperini ci mette 17 giri di lancetta a sbloccarsi di nuovo, grazie al triangolo con Zapata che proietta Gosens al pallone in mezzo sospinto in rete di collo esterno dall&#8217;inserimento di <strong>De Roon</strong>, capitano per l&#8217;occasione. Inerzia a padrone unico, ormai: i bianchi si disuniscono, <strong>Malinovskyi</strong> parte dal centrodestra trafiggendo Andrenacci col mancino a scendere lungo il primo angolino e alla mezzora il centravanti colombiano incoccia a volo d&#8217;angelo con la tempia un altro cross del tedesco da sinistra. Inutile sottolineare l&#8217;imprimatur dell&#8217;azione. Di là l&#8217;omonimo dei due fratelli portieri milanisti sbuca in area per la loffia (33&#8242;), un&#8217;altra cinquina e la si sfiora nello score, non fosse per il ritardino di Gosens in estirada nel gioco da quinto a quinto con Castagne a servirlo a rientrare. Nella ripresa entra subito Colley per Duvan e Donnarumma, sul rimpallo con Tameze, gira debolmente di sinistro; sul ribaltamento, apertura di Pasalic per Malinovskyi che stavolta si fa dire di no dal portiere nemico in due tempi. Non può far male la schiacciata di <strong>Chancellor</strong> su palla dall&#8217;out di Mangraviti e allora SuperMario, a tiro del destro a giro fallito d&#8217;un amen da Gosens, punisce implacabilmente firmando la doppietta nella fotocopia del rompighiaccio per poi calare il tris di piattone sinistro sull&#8217;incursione di Tameze, bravo nel borseggio a Semprini e a concedere l&#8217;assist al 2000 Ebrima. Al 27&#8242; il possibile settebello si arresta sull&#8217;ombrello dell&#8217;imprecisione, perché lo stesso Colley in asse con Gosens pur scattando benone alza la mira. Il Gasp fa esordire Bellanova e Czyborra inserendo anche il 2001 Piccoli (due presenze nella scorsa stagione contro Empoli e Udinese), ma <strong>Spalek</strong> imbeccato da Tonali rovina un po&#8217; la festa al terzo portiere Rossi. Non esulta il 2001 di Sorisole, incapace di centrare il bersaglio a 2&#8242; scarsi dal 90&#8242; sullo scavetto del gambiano, trovato da Pasalic. <em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>I TOP &#8211; Il Sabbio fa poker in trasferta, Palma è spaziale</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 10:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Terza]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello conquistato dal Sabbio sul campo del Futura Madone è stato un successo molto importante in ottica classifica nel girone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/02/sabbio.jpg"><p>Quello conquistato dal Sabbio sul campo del Futura Madone è stato un successo molto importante in ottica classifica nel girone D di Terza categoria. 0-4 il risultato finale che ha proiettato i ragazzi di mister <strong>Bonati</strong> al quinto posto della graduatoria (ultimo utile per i playoff), a solo una lunghezza di distanza dall&#8217;accoppiata composta da Libertas Casiratese e Brembo. Sognare si può. A meritare gli onori della cronaca domenica è stato l&#8217;attaccante <strong>Gennaro Palma</strong>: tripletta da urlo per lui, confezionata interamente nella ripresa. L&#8217;altra marcatura è stata griffata <strong>Viganò</strong>.</p>
<p>Nella prossima giornata il Sabbio tornerà nello stadio amico per duellare proprio contro il Brembo: in palio punti di platino per continuare ad inseguire l&#8217;obiettivo stagionale. E con un Palma così&#8230;</p>
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