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	<title>Udinese &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Palladino: &#8220;Reazione da grande squadra&#8221;. Zalewski: &#8220;Punto guadagnato&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 20:56:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le grandi verità, stavolta, sono firmate Nicola Zalewski, l&#8217;assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca Scamacca: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/e7e05668-9fc5-4822-8b97-261b737b8819.jpeg"><p>Le grandi verità, stavolta, sono firmate <strong>Nicola Zalewski</strong>, l&#8217;assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca <strong>Scamacca</strong>: <em>&#8220;Per la classifica sono due punti persi, ma per come s&#8217;era messa contro una squadra organizzata e fisica nelle ripartenze è certamente uno guadagnato&#8221;</em>. La palla, nel post <strong>Udinese</strong>, passa a <strong>Raffaele Palladino</strong>, il manico soddisfatto ma non troppo: <em>&#8220;C&#8217;è un po&#8217; di rammarico perché credevamo nella vittoria e invece non siamo riusciti a completare la rimonta, ma la reazione soprattutto sul doppio svantaggio è stata da grande squadra&#8221;</em>, il chiaroscuri dipinti dal mister dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a botti consumati.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Ringrazio pubblicamente i miei ragazzi perché non l&#8217;ho fatto nello spogliatoio. Per quello che hanno dato e per la reazione mentale forte sotto di due gol.&nbsp;Nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto per aver marcato male in area sul calcio d&#8217;angolo.</em><br />
<em>Lo sforzo sullo 0-2 è da grande squadra, abbiamo cambiato qualcosa e i subentrati hanno dato un grande aiuto alla squadra. Significa che abbiamo una grande forza fisica e mentale. Dispiace non essere riusciti a completare la rimonta nonostante una buona palla per il 3-2&#8243;</em>, rimarca il tecnico nerazzurro.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Abbiamo schiacciato l&#8217;Udinese lì, ma anche loro potevano far gol. La mentalità nostra è vincere le partite e secondo me meritavamo di più. A me è piaciuto anche l&#8217;approccio, forse abbiamo sbagliato tecnicamente nell&#8217;ultima scelta, ma la partita è stata condotta bene&#8221;</em>, continua il mugnanese in panchina. La revisione tattica dal 3-4-2-1 a una specie di 4-2-4 con due centravanti ha pagato almeno in termini di un punticino: <em>&#8220;Preparo le partite insieme alle soluzioni in corso d&#8217;opera, perché ce ne sono di più in una sfida sola. Krstovic e Scamacca, la doppia punta, poteva dare fastidio e un 4-2-3-1 poteva darci vantaggi in uno contro uno. Così è stato&#8221;</em>, conferma Palladino.</p>
<p dir="ltr">Il mix tra veterani e giovani nati dal duemila in su piace particolarmente al classe &#8217;84 sulla tolda di comando. <em>&#8220;Quelli che sono qui da tanti anni incarnano quello che va dato in campo. Oggi è successo a <strong>De Roon</strong> partire dalla panchina perché doveva rifiatare dopo tante partite di seguito: ha dato spirito ed energia. <strong>Kolasinac</strong> sta facendo prestazioni di altissimo livello. Anche <strong>Zappacosta</strong>, Djimsiti che ora sta giocando meno. L&#8217;obiettivo è far rientrare <strong>Scalvini, De Ketelaere, Ederson e Raspadori</strong>, speriamo in settimana prossima: qualcosa potrei recuperare in vista dell&#8217;Inter, non per il Bayern martedì. Siamo lì lì con l&#8217;area medica per qualche rientro&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Infine, tra profezia svelata col senno di poi e necessità di alzare l&#8217;asticella sotto porta: <em>&#8220;Per <strong>Scamacca</strong> sono felice: ieri, durante l&#8217;esercitazioni di tiro, gli ho pronosticato la doppietta. Però avevo detto che sarebbe finita 2-1. Gianluca ha bisogno di tanto affetto e amore. Nelle ultime due di campionato, col Sassuolo e Udinese, credo che l&#8217;Udinese abbia tirato altre due volte in porta, gli expected goal erano bassissimi come domenica scorsa, e difatti. Stiamo prendendo poche occasioni ma tanti gol da fermo. Sui gol di testa ci lavoriamo in allenamento. Sono contento dei gol fatti, ma il livello va alzato coi trequartisti e coi quinti, tra cui Zalewski. Oggi Kamaldeen ha fatto un&#8217;ottima partita. L&#8217;area la voglio occupata di più&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>I giocatori</strong></p>
<p><em>&#8220;La stanchezza c&#8217;è perché stiamo giocando ogni tre giorni, ma tutti si sentono parte del gruppo e il mister conta su tutti. Perché tutti esprimono il loro valore quando scendono in campo&#8221;</em>. L&#8217;altro, anzi un terzo, ipse dixit del sabato sera è sempre del nazionale polacco: <em>&#8220;La partita di martedì è fondamentale. Archiviamo questa in fretta&#8221;</em>, sentenzia <strong>Zalewski</strong>. Uno che non recita la parte del tattico: <em>&#8220;Le posizioni vengono un po&#8217; meno quando si deve spingere. Il ruolo da esterno offensivo che m&#8217;è toccato è qualcosa a cui sono abbastanza abituato, anche se con un modulo diverso</em> &#8211; spiega -. <em>I trequartisti con la palla laterale riempiono meno l&#8217;area, qualcosa che ci manca perché poi la palla finisce sempre per cadere nei punti dove noi del reparto non andiamo. Dobbiamo migliorare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Siamo stati bravi a recuperare sotto di due reti, perché è stata una gara tutt&#8217;altro che facile. Eravamo focalizzati su questa, non su quella di martedì prossimo contro il Bayern Monaco</em> &#8211; aggiunge <strong>Sead Kolasinac</strong> a DAZN -. <em>Bisogna recuperare le energie per pensare alla partita di Champions League, una chances di cui siamo contenti&#8221;</em>. C&#8217;è la chiosa di uno dalla convivenza tutt&#8217;altro che difficile, invece: <em>&#8220;Ho giocato in coppia con Krstovic per la prima volta e devo dire che ci siamo trovati bene</em> &#8211; le dichiarazioni di <strong>Gianluca Scamacca</strong> -. <em>Credo sia un peccato per com&#8217;è finita, perché oltre ai due gol c&#8217;è stato anche il mio palo, altre occasioni prima, sullo 0-0, e anche dopo per fare il 3-2, ma Okoye su Nikola è stato bravissimo. L&#8217;Udinese su mezza occasione ce ne ha fatti due. Ho continuato a crederci dopo il palo e ne sono arrivati un paio anche per me&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle con l&#8217;Udinese &#8211; In difesa si balla. Okappa i cambi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 20:27:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Male il castello difensivo e le preventive, bene dalla cintola in su nonostante la poca concretezza globale. Le pagelle dell&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/9c8adede-ef93-45a9-b1ac-f5ea0deca7e1.jpeg"><p>Male il castello difensivo e le preventive, bene dalla cintola in su nonostante la poca concretezza globale. Le <strong>pagelle</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> contro <strong>l&#8217;Udinese</strong> risentono in positivo della capacità di reazione dimostrata dalla rotazione di <strong>Raffaele Palladino</strong>, più ampia di quanto ci si possa immaginare a onta della quadruplice defezione Scalvini-Ederson-De Ketelaere-Raspadori. In negativo, invece, per le amnesie dalla cintola in giù.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6: come rivela il mister a bocce ferme, gli expected goals si contano sulle falangi d&#8217;un dito solo e a lui stavolta non tocca metterci alcuna pezza delle sue.</p>
<p><strong>Kossounou</strong> 5,5: se non usa il fisico e il fondo atletico, è dal ritorno dalla Coppa d&#8217;Africa che non sa come fare. Kristensen lo usa da materasso. Non si può consentire a chicchessia di passare dalla sua zolla come sul raddoppio friulano (12’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: largo nel 4-2-4 sostanziale o presunto di Palladino da rimontone, centra la palla giusta per riaprirla).<br />
<strong>Hien</strong> 5,5: da fermo denuncia qualche battuta a vuoto, come si vede sulla stantuffata-rompighiaccio di Kristensen. Davis, complessivamente, se lo porta a spasso una volta. Che è di troppo.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: guerriero indomabile, sullo 0-2 è l&#8217;unico che si salvi della fase difensiva ipoteticamente intesa. Mancava solo che infilasse la testa da solo nella ghigliottina. Nella metà campo nemica, invece, tanta foga non viene mai ripagata (43’ st <strong>Djimsiti</strong> sv).</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5: timido, incerto, indeciso. Un sovrappiù che sta soffrendo un cambio che va per i trentaquattro e gira al doppio (12’ st <strong>Zappacosta</strong> 6,5: altra musica con lui a fare il terzino, pardon il quarto, d&#8217;ala, anche se a spezzare la catena devono pensarci altri).<br />
<strong>Musah</strong> 5,5: merita sicuramente una prova d&#8217;appello dopo averne segnati due di fila al Sassuolo e alla Lazio, ma c&#8217;è il sospetto che abbia bisogno di mordere il freno per rendere (1’ st <strong>De Roon</strong> 6,5: non ne fa giuste tantissime, ma il tocco per Krstovic nell&#8217;azione del pari sul 2 vale mezza partita).<br />
<strong>Pasalic</strong> 6,5: non è che ci capisca molto neanche lui, che però come col Borussia Dortmund recupera un rinviaccio del portiere per dare il la a qualcosa di buono. Grande palla, poco prima dello 0-2, per Scamacca, fermo al palo.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: discesa libera più che slalom, si trova bene in catena e, anche se alla fin fine non decide alcunché, si conferma uno degli elementi più applicati e pure impermeabili alle variazioni al copione.&nbsp;</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 5,5: con la qualità che si ritrova, ogni remo tirato in barca fa veramente incazzare. Non basta pennellare da fermo o pescare Scamacca una volta in croce per garantirsi il minutaggio da intoccabile in assenza di De Ketelaere (12’ st <strong>Krstovic</strong> 6,5: lavora come nessuno, come pochi quando sale la temperatura non la metterebbe nel lago d&#8217;Endine. Però entra nell&#8217;azione del punto e pure in quella che ne avrebbe potuti strappare un altro paio).<br />
<strong>K. Sulemana</strong> 6: fa un gran rebelotto, con tutto il rispetto, perché mira a parte (e non è poco) si agita come un diavolo in un aspersorio senza troppo costrutto per la squadra e se stesso. Se non altro, tiene indaffarato chiunque gli si pari davanti.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 8: il legno interno prima di subire il raddoppio non lo scoraggia, ma il merito è anche dell&#8217;inserimento del doppio centravanti. Col montenegrino sono rose e fiori. Le spine se le conficca da solo chi dei due ha meno mira. Il profumo di doppietta e di 2-2, invece, il ragazzone ipertatuato di Fidene, grande giocatore in attesa di diventare un centravanti vero alla Harry Kane. Arrivederci alla sfida del 10 marzo.</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6,5: ruota bene gli uomini soprattutto alla luce del cambio di strategia, un po&#8217; come il martelletto per rompere il vetro sui mezzi pubblici in caso di mal parata. Temerario perché accetta la sfida quasi da mission impossible per come s&#8217;era messa, razionale e lucido perché una terza via comunque non esisteva. Se non cambi, scivoli, diceva il suo predecessore. Il profeta del novennio prima dell&#8217;interregno di Ivan Juric, s&#8217;intende.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Atalanta salvata da Scamacca, ma che fatica anche con l&#8217;Udinese!</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 19:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 7 marzo (ore 15) Atalanta &#8211; Udinese 2-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/9a41be92-fde6-42b1-88df-0a941fa4a4c9.jpeg"><p>28a (9aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 7 marzo (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Udinese 2-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5,5 (12’ st Zalewski 6,5), Hien 5,5, Kolasinac 6,5 (43’ st Djimsiti sv); Bellanova 5 (12’ st Zappacosta 6,5), Musah 5,5 (1’ st De Roon 6,5), Pasalic (cap.) 6,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 5,5 (12’ st Krstovic 6,5), K. Sulemana 6; Scamacca 8. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 69 Ahanor, 5 Bakker, 46 Levak, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Okoye 5,5; Mlacic 5,5 (1’ st Zarraga 6,5), Kabasele 6,5, Kristensen 7; Ehizibue 6,5, Piotrowski 6 (17’ st Miller 6,5), Karlstrom (cap.) 5,5, Ekkelenkamp 6, Kamara 5,5 (35’ st Arizala 6); Zaniolo 7 (17’ st Atta 6,5), Davis 7 (31&#8242; st Buksa 6). A disp.: 1 Nunziante, 90 Sava, 93 Padelli; 29 Camara, 7 Gueye, 15 Bayo. All.: Kosta Runjaic 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 5,5 (Costanzo di Orvieto, Mastrodonato di Molfetta; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Meraviglia di Prato).<br />
<strong>RETI: </strong>39’ pt Kristensen (U), 10’ st Davis (U), 30’ e 34’ st Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> premiato nel prepartita l’allenatore Raffaele Palladino come Philadelphia Coach of the Month di febbraio dal presidente Antonio Percassi. Mezza sera serena e tiepida, spettatori 22.101 per un incasso di 515.113,46 euro. Ammoniti Mlacic e De Roon per gioco scorretto, Okote per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 16-8, nello specchio 3-3, parati 2-1, respinti/deviati 1-1, legni 1-0. Corner 11-3, recupero 1’ e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Kristensen fa calare il buio sulla più contestata delle palle inattive, Davis il sipario virtuale a trentacinque più extra time dal gong. Ma c&#8217;è <strong>Gianluca Scamacca</strong> dietro l&#8217;angolo, due volte di testa in 4 minuti, per tenersi al settimo posto senza smenarci troppo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con <strong>l&#8217;Udinese</strong> rischia la beffa come dal Sassuolo e non si prepara granché bene all&#8217;andata degli ottavi di Champions League di martedì 10 col Bayern Monaco. In mezzo, chances non sfruttate e tentativo d’acciuffo fermo al palo scamacchiano a una cinquina dallo 0-2, con lo stesso centrattacco a dimezzare alla mezzora della ripresa schiacciando di testa il traversone di Zalewski ed entro un poker nondimeno la pareggiat.</p>
<p>Una prima metà dominata ma a ritmi troppo lenti, per la squadra di Raffaele Palladino. Che infatti, più sorpresa che arrabbiata, protesta per la liceità dell’incornata del danese su assist della fascia conosciuta Zaniolo a un settebello dalla pausa, per una presunta doppia spinta Kabasele-Kolasinac (vera) e del rompighiaccio medesimo ai danni di Kossounou, a quanto sembra, con Hien dietro.<br />
Al quinto sbuca Sulemana in catena per l’anticipo di Kristensen su Samardzic, con Bellanova ad alzare il tiro-cross su palla rimessa dentro da Musah. La risposta di Ehizibue finisce dritta dal limite dopo il cross da sinistra dell’ex Zaniolo smorzato di suola da Hien con effetto prolungamento. A cronometro raddoppiato Samardzic, che prova a cucire il gioco, vede Scamacca a un metro dal vertice destro per un tiro alto e non angolato. Musah tenta invano il tredici di seconda in coda al primo corner, Okoye invece mette o brividi lungo la schiena al settore ospiti alle sue spalle quasi facendosi intercettare il rinvio dal centravanti di casa. A due lancette dal ventesimo, la svettata molto fuori misura di Hien accompagnata dalla mezzala serba dalla bandierina destra, dopo un secondo corner concesso goffamente dal portiere bianconero su un pallone innocuo dell’ala sinistra ghanese. Oltre metà frazione la quarta battuta da fine campo, stavolta da sinistra, sfocia nel mancato gioco delle torri con Pasalic a scaricare per il sinistraccio di Bernasconi dai 25 metri in Curva Sud. Occhio al volto noto tuttosinistro, che a due corsette dalla mezzora in coda al primo schema d’angolo, il destro, dopo lo scambio con Ekkelenkamp e Kamara centra a rientrare verso l’incrocio alla destra di Carnesecchi, costretto alla smanacciata. Incredibile ma vero, è la prima conclusione in porta.</p>
<p>Al 37’ Mlacic si oppone col gomito a Kamaldeen sul lancio di Pasalic, ma l’arbitro valuta congruo il movimento: solo corner. Al quarantesimo, la doccia fredda col braccetto sinistro ospite a girare di testa nell’angolo a mezz’altezza l’angolo dalla destra del massese. Al rientro in campo c’è De Roon al posto dell’americano in mediana e subito proteso al tiro di seconda (3’), un sinistro in piena Nord. Al 5’ la girata di Scamacca sul destro un metro dentro l’area, ricevendo in orizzontale da Pasalic, si stampa sul palo interno ballonzolando davanti alla linea. Il contrappasso è il sinistro a girello del centrattacco nemico dopo un doppio salvataggio del troppo solitario Kolasinac prima sul filtrante di Zaniolo e quindi sulla botta di Zarraga. Disastro totale. Al 14’ Sulemana si tuffa a pesce sul traversone di Bernasconi sbagliando mira, in coda al triplo cambio Zalewski-Krstovic-Zappacosta per Kossunou-Samardzic-Bellanova, ma occhio al tris sfiorato sull’esterno della rete da Kamara (17’) su apertura del firmatario del 2-0. Al 21’ Krstovic anticipa tutti deviando però sul fondo il tracciante di Zappacosta.</p>
<p>Il ‘99 di Fidene la riapre e poi la acciuffa sul serio riprendendo il destro parato a Krstovic da Okoye, con una palombella sempre in gioco aereo nell’angoletto, sulla scorta del rinvio dello stesso portiere udinese forzato dal retropassaggio di Karlstrom e intercettato da Pasalic per lo smistamento di De Roon a rimorchio. A sei dal novantesimo il nazionale nigeriano la prende al montenegrino che ci prova dalla lunetta dialogando col doppiettista. Occhio ad Atta che lambisce l’incrocio (41’), allo slalom di Buska fermato dall’ultimo ostacolo sul la di Miller, a quest’ultimo dalla lunga (3’ di recupero) e soprattutto a Ekkelenkamp che al 94’ a rimorchio calcia addosso a Hien. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Verso l&#8217;Udinese con l&#8217;incognita Ederson. L&#8217;arbitro-poliziotto e il bilancio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:17:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro Rapuano]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ce la possono fare gli infortunati di San Valentino, tra Cremonese e Lazio, Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/6a6db966-b7c9-4f1b-9c28-0effe6d99ea3.jpeg"><p>Non ce la possono fare gli infortunati di San Valentino, tra Cremonese e Lazio, <strong>Charles De Ketelaere</strong> e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, a recuperare per il prefestivo a Bergamo con l&#8217;<strong>Udinese</strong>. Corno posteriore del menisco interno destro e bicipite femorale sinistro richiedono più tempo, a onta degli allenamenti individuali dei due attaccanti proseguiti anche stamani. L&#8217;incognita in casa <strong>Atalanta</strong>, anche all&#8217;indomani della semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia a Roma con la Lazio, è legata alle condizioni di <strong>Ederson</strong>, muscolarmente affaticato ormai da quattro partite di cui due panchine iniziali. La rifinitura di venerdì pomeriggio può dire di più.</p>
<p>Nessuna conseguenza, invece, per la contusione al ginocchio sinistro rimediata da <strong>Giorgio Scalvini</strong> proprio all&#8217;Olimpico. Una botta e via. Designazione un po&#8217; da storcere il naso, intanto, per la nona giornata del girone di ritorno del campionato di serie A. <strong>Antonio Rapuano</strong> della sezione di Rimini, agente dei Polizia Locale di Riccione, è colui che fischierà sabato 7 marzo alle ore 18 contro l&#8217;Udinese alla New Balance Arena di Bergamo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Gli assistenti di linea sono Alessandro Costanzo di Orvieto e Vito Mastrodonato di Molfetta. Quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, però bergamasca d&#8217;adozione causa dottorato di ricerca e pure residenza. Video Assistant Referee, infine, Marco Di Bello di Brindisi (A.V.A.R. mercoledì sera in Coppa Italia con la Lazio) con A.V.A.R Francesco Meraviglia di Prato.</p>
<p dir="ltr">Negativo il ruolino di marcia nerazzurro, non molto meglio, anzi, quello degli ospiti. Per i bergamaschi, tre battute d&#8217;arresto su sei direzioni con l&#8217;unica vittoria contro il <strong>Lecce</strong>. L&#8217;ultima volta risale al 28 settembre del 2024, 1-1 a Bologna, con Lazar Samardzic a pareggiare da fuori al novantesimo il vantaggio di Castro a inizio ripresa. Al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221;, però, era arrivata la sconfitta all&#8217;antivigilia di Natale 2023 firmata Ferguson a 4&#8242; dal 90&#8242; di testa su azione d&#8217;angolo dell&#8217;ex Orsolini.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, nella stessa stagione, vale a dire l&#8217;ultima di Gian Piero Gasperini, il 25 agosto, il ko in rimonta nella Torino granata con Ilic e Adams a ribaltare l’incornata di Retegui in un match che sarebbe stato riacciuffabile al 6&#8242; di recupero ove Pasalic non si fosse fatto parare da Milinkovic-Savic il rigore conquistato dal giovane Cassa.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Unico ricordo bello, il 2-0 di Lecce il 18 maggio sempre dello stesso anno, ma dell&#8217;annata della vittoria dell&#8217;Europa Leeague, anzi esattamente quattro giorni prima. Una doppia fiammata di De Ketelaere e del suo assistman Scamacca (di testa, su angolo di Miranchuk) tra 3′ e 8′ della ripresa.&nbsp;Per il resto, il solo pareggio la prima volta, il 21 novembre 2020 a Cesena contro lo Spezia (0-0), e la seconda delle tre battute d’arresto, a Cagliari il 7 aprile 2024 con Scamacca rimontato da Augello (ex Ponte San Pietro) e Viola in dirittura d’arrivo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai friulani, invece, due vinte e tre perse con Rapuano. L&#8217;ultima volta da 0 punti, a Lecce l&#8217;8 febbraio scorso, col rigore di Solet procurato da Zemura a pareggiare temporaneamente il vantaggio di Gandelman prima di subire la punizione (in tutti i sensi) di Banda alle soglie del recupero. La prima volta aveva arriso alle Zebrette, 3-1 casalingo (Forestieri, Deulofeu, Pussetto) al Vicenza nel terzo turno di Coppa Italia il 28 ottobre 2020, come solo il 6 febbraio di 4 anni or sono, sempre al Bluenergy Stadium, Molina e rigore di Pussetto nel recupero per incornare il Toro. In casa della Roma di corto muso il 23 settembre 2021 e un tris a Udine dalla Juventus il 20 agosto 2023 le altre sconfitte. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Udine &#8211; Pioggia di insufficienze sulla peggiore Atalanta della stagione</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 17:46:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Per trovare il migliore della peggiore Atalanta della stagione, niente di così repellente ma di lento e scontato oltreché distratto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/712ce7a6-0e06-454a-909f-21e40ba8e998.jpeg"><p>Per trovare il migliore della peggiore <strong>Atalanta</strong> della stagione, niente di così repellente ma di lento e scontato oltreché distratto e poco convinto eccome, bisogna arretrare fino alla linea di porta. <strong>Marco Carnesecchi</strong> impedisce l&#8217;esondazione dell&#8217;Udinese in un primo tempo giocato dai compagni soltanto per ipotesi, forse nemmeno per onor di firma. Non è servito né a evitare gol e sconfitta, né a fare da viatico a livello in primis psicologico in una ripresa a pieni cambi senza mai cambiare davvero un ritmo balneare a Ognissanti.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6,5: la prende una prima volta a Zaniolo, quindi a Kamara, infine a Kallstrom negandogli il raddoppio. Pazienza per un paio di rinvii ancora stortignaccoli, il primo in fallo laterale come da prammatica.</p>
<p><strong>Kossounou</strong> 6: un misto di un marcatore puro, un Toloi quando proprio non ci sono altri a impostare e uno Scalvini negli inserimenti palla al piede, quantomeno dimostra di avere più benzina della media senza macchiarsi di chissà quali colpe (40’ st <strong>Brescianini</strong> sv).<br />
<strong>Hien</strong> 5,5: esce di preferenza su Buksa senza riuscire nel raddoppio sul match winner Zaniolo.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 5,5: ha il limite evidente, per almeno tre volte entro metà gara, di non impedire a Zaniolo di prendere la mira.</p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: sarà anche vero che l&#8217;assist di Kamara parte dalla sua zolla, ma Ekkelenkamp chi avrebbe dovuto fermarlo? Si marca a zona nella zona (com&#8217;è abbastanza chiaro sulle palle inattive) o a uomo nella zona come col Gasp? Lui, piuttosto, pigia a tavoletta e ne offre uno di platino a Krstovic. Inutile dire com&#8217;è andata a finire. In offside di partenza sul gol annullato, che avrebbe potuto significare un bonus da fantacalcio, ma la palla andava fermata prima. Vabbè.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: nella ripresa lo si vede spesso rinculare davanti alla difesa per lanciare lungo, roba lontanissimi dai concetti gasperiniani e forse anche da quelli juriciani. Ma così vanno il mondo e le partite nate male. Ekkelenkamp rischia di portarlo a spasso, poi a metà campo invertite due fasi per quanto ne ha. Più degli altri, meno del suo solito.<br />
<strong>Pasalic</strong> 5,5: vedi due giocatori sopra, il vice assistman di casa era sulla sua zolla, fisica e non teorica. Nel marasma delle idee non trova soluzioni. La fantasia non è mai stata nelle sue corde, la praticità sì ma non l&#8217;ha aiutato.<br />
<strong>Zalewski</strong> 5: faticare così tanto contro Zanoli e a infilare un anellino in croce nella catena con Sulemana, per farsi preferire l&#8217;ennesima virata a piede invertito (come il suo&#8230;) del trentatreenne di Sora, come biglietto da visita è materiale da tritarifiuti (32’ st <strong>Bellanova</strong> 6: il primo, l&#8217;ultimo e ahilui l&#8217;unico atalantino a tirare in porta, ma lì c&#8217;è Atta a fare la guardia).</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 5: non aggancia i palloni, non ha dribbling né misura, riceve da Scamacca (rarità assoluta) e non sa che farsene. Ma che problemi ha? Ha 23 anni e un sinistro alla Van Gogh. Non è che manca un po&#8217; di sangue agli occhi? (32’ st <strong>De Ketelaere</strong> 5,5: non ha tempo né modo di accendere la luce).<br />
<strong>K. Sulemana</strong> 5: l&#8217;irresistibile furetto visto due weekend filati a Torino non esiste più (14’ st <strong>Lookman</strong> 5,5: uno contro uno come ultima risorsa, ma da riserva ha sempre fatto fatica a entrare in ritmo. In assenza di gioco, non è che lo possa creare lui per forza).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5: non vede la porta neanche col binocolo, fa casino nei disimpegni, dà la sensazione della resa alla prima spallata. Non ci siamo (14’ st <strong>Krstovic</strong> 5: spreca l&#8217;occasione peraltro immeritata di pareggiarla in una maniera che non si può definire. O si dà una bella scossa, o rischia l&#8217;emarginazione).</p>
<p><strong>All. Juric</strong> 5: cala l&#8217;asso del 4-2-3-1 nel finalino come a Cremona, dove però l&#8217;Atalanta aveva comunque giochicchiato a pallone. Non riesce a motivare i giocatori retrocessi a riserve dopo aver fatto benone le veci dei titolari, riproponendo tra questi l&#8217;ultratrentenne Djimsiti quando sarebbe servita la freschezza di Ahanor. Infine, ne cambia cinque dallo start rispetto al Milan, lasciando De Ketelaere e Lookman a scaldare la panca senza che al loro ingresso si scaldino sul serio. Pasalic, stavolta, stecca; Zalewski, che pareva così buono in avvio di stagione, anche peggio; di Sulemana non parliamo nemmeno. Colpa del manico? Dove finiscono le sue responsabilità e dove cominciano quelle di singoli e spogliatoio? <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Juric non cerca alibi: &#8220;Per la prima volta ho avuto brutte sensazioni&#8221;. Zappacosta: &#8220;Si può dare di più&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 17:14:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il poker a Parigi il 17 settembre, Ivan Juric stavolta è alla prima battuta d&#8217;arresto in campionato. Con l&#8217;Udinese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/0840fe3e-5098-43fd-b126-88827fbc1cd3.jpeg"><p>Dopo il poker a Parigi il 17 settembre, <strong>Ivan Juric</strong> stavolta è alla prima battuta d&#8217;arresto in campionato. Con <strong>l&#8217;Udinese</strong> la sua squadra non c&#8217;è stata: <em>&#8220;Una prestazione negativa in tutti sensi, per la prima volta da quando sono l&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> ho avuto brutte sensazioni. Tecnicamente, fisicamente, per tutto. Dopo dieci-dodici partite di ottimo livello in cui si meritava di più, non c&#8217;è molta scienza nel riconoscere che questa è stata brutta e che bisogna archiviarla per ripartire&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non abbiamo fatto bene né sul piano tecnico né su quello dell’aggressività. Pochi contrasti vinti, poca intensità, troppo disordine. È stata una serata storta e dobbiamo cancellarla il prima possibile.&nbsp;<strong>L&#8217;Udinese</strong>, ma lo si sapeva, ha giocatori di forza, gambe e velocità. Nonostante i cinque cambi non siamo riusciti a mantenere un&#8217;intensità giusta. Non ho visto bene nessuno dei miei. Per <strong>Scamacca</strong> ci vuole molta pazienza e lui deve mettercela tutta per tornare quello che era dopo il primo infortunio: è passato un anno di mezzo, non è così facile&#8221;</em>, ha continuato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa.</p>
<p><strong>Juric</strong> giudica negativamente le attuali riserve. <em>&#8220;Quando fai sette partite in ventuno giorni devi far ruotare tutti. Oggi c&#8217;è stato un turnover a cinque. Mi rincresce che <strong>Samardzic</strong> e <strong>Sulemana</strong> un mese fa facessero belle cose e adesso stiano giocando male dopo il rientro di <strong>De Ketelaere</strong> e di <strong>Lookman</strong>. Uno pensa di aver trovato le riserve giuste, bisogna farsi trovare pronti, non solo quando si gioca titolari. Con Samardžić non c’entra il fattore ex: se l’è meritato, perché aveva fatto bene in allenamento e prima di De Ketelaere aveva disputato ottime partite. Ma anche lui oggi ha reso meno delle sue possibilità. Come Zalewski; deve capire che il talento non basta, può e deve difendere meglio per poi incidere in attacco dove ha caratteristiche migliori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non mi è piaciuto proprio niente e sono già educato a dire solo così. Finora avevamo giocato bene. Non mi piace com&#8217;è arrivata questa prima sconfitta in campionato, perché non ha funzionato nulla</em> &#8211; il j&#8217;accuse collettivo a <em><strong>DAZN</strong></em> -. <em>Non siamo mai riusciti a entrare in partita, non c’è nulla da salvare. Il giudizio è semplice: abbiamo sbagliato su tutti i fronti e non deve più ripetersi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;Udinese ha approcciato meglio la gara per intensità e qualità, noi fisicamente e mentalmente dobbiamo dare tutti di più, perché giocando ogni tre giorni bisogna farsi trovare pronti. Davanti a una sconfitta del genere si deve rimanere equilibrati, positivi e fiduciosi, anche verso lo staff&#8221;</em>, l&#8217;eco dell&#8217;autocritica di <strong>Davide Zappacosta</strong>. <em>&#8220;Come ha detto il mister c&#8217;è poco da salvare. Non eravamo lucidi nemmeno nel finale e non siamo riusciti a creare come al nostro solito</em> &#8211; conclude il laterale -. <em>Bisogna cambiare registro perché in questi anni l&#8217;Atalanta ha sempre basato le sue fortune sulla fame e sulla voglia di vincere i duelli. Contro una squadra che s&#8217;è chiusa bene non abbiamo trova soluzioni&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, a Udine è crisi (bianco)nera: primo ko in campionato di Juric</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 16:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[10a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Zaniolo]]></category>
		<category><![CDATA[prima sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[10a serie A &#8211; Udine, Bluenergy Stadium &#8211; sabato 1° novembre (ore 13) Udinese &#8211; Atalanta 1-0 (1-0) UDINESE (3-5-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/efd13bb8-f191-4ffe-8a8e-16e22c157053.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">10a serie A &#8211; Udine, Bluenergy Stadium &#8211; sabato 1° novembre (ore 13)<br />
</span><strong>Udinese &#8211; Atalanta 1-0 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Okoye sv; Bertola 7 (30’ st Palma 6), Kabasele 7, Solet 7; Zanoli 6,5 (31’ st Ehizibue 6,5), Ekkelenkamp 7 (24’ st Piotrowski 6), Kallstrom (cap.) 7, Atta 8, Kamara 7; Zaniolo 7,5 (24’ st Bayo 6), Buksa 6,5 (41’ st Zarraga sv). A disp.: 1 Nunziante, 90 Sava, 93 Padelli; 2 Goglichidze, 33 Zemura, 77 Rui Modesto, 4 Lovric, 38 Miller, 7 Gueye, 17 Bravo. All.: Kosta Runjaic 7,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Kossounou 6 (40’ st Brescianini sv), Hien 5,5, Djimsiti 5,5; Zappacosta 6, Ederson 6, Pasalic (cap.) 5,5, Zalewski 5 (32’ st Bellanova 6); Samardzic 5 (32’ st De Ketelaere 5,5), K. Sulemana 5 (14’ st Lookman 5,5); Scamacca 5 (14’ st Krstovic 5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 6 Musah. All.: Ivan Juric 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Fabbri di Ravenna 6,5 (Yoshikawa di Roma 1, Ricci di Firenze; IV Calzavara di Varese. V.A.R. Serra di Torino, A.V.A.R. Piccinini di Forlì).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 40’ pt Zaniolo (U).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 20.167 di cui 6.345 paganti (incasso 134.017 euro) e 13.822 abbonati (quota partita 148.252 euro) per un incasso complessivo di 282.269 euro. Ammoniti Kamara, Krstovic, De Ketelaere ed Ederson per gioco scorretto. Tiri totali 11-5, nello specchio 5-1, parati 4-0, respinti/deviati 2-3. Corner 5-4, recupero 1’ e 4’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Udine</strong> &#8211; E meno male che <strong>Ivan Juric</strong> alla vigilia era ancora arrabbiato per il primo tempo a Cremona. Quello in casa dell’<strong>Udinese</strong> è stato il peggio del peggio: squadra lunga, tempi di gioco sbagliati, lentezza e prevedibilità a pacchi. Nella ripresa, poco, troppo poco. Il volto noto <strong>Nicolò Zaniolo</strong> insieme al piattone sinistro in scia a Kamara sul lancetto di Ekkelenkamp apre pure lo score, senza sapere di averlo chiuso, addensando nuvoloni bianconeri sull’<strong>Atalanta</strong>, sconfitta per la prima volta in campionato dopo cinque pari di fila su sette totali e le sole due vittorie con Lecce e Torino lontanissime (14 e 24 settembre). La crisi di gioco, oltreché di risultati, oggi s&#8217;è palesata per la prima volta in modo eclatante. Non è servito, se non per confermare di avere la testa alla Champions mercoledì prossimo al Velodrome, il turnover abbastanza sostanzioso di cinque giocatori rispetto al buon 1-1 col Milan di martedì scorso lasciando CDK-Ademola inizialmente fuori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In avvio, piuttosto noioso, due angoli di fila con Djimsiti a provarci, ma anche un disimpegno di Scamacca troppo corto per <strong>Pasalic</strong> con Atta a innescare Kamara, che si allarga anziché tirare diritto agevolando la spazzata di <strong>Kossounou</strong>. Alle soglie del quarto d’ora Hien deve uscire su Atta, poco più tardi invece <strong>Carnesecchi</strong> deve dire di no all’ex Zaniolo in due tempi appena da fuori sullo scambio con Ekkelenkamp. Lo stesso fantasista d’attacco sul la di Kabasele slalomeggia calciando addosso al braccetto ivoriano anziché porgerla ad Atta che sugli sviluppi (17’) non chiude bene il destro. Se al ventesimo il portiere riminese la scampa bella difendendo l’angolino da <strong>Kamara</strong>, seccata mancina dalla lunghissima, un tris cronometrico più tardi viene <strong>annullato</strong> il vantaggio di <strong>Sulemana</strong> al volo di sinistro su ammollo di <strong>Zappacosta</strong> entro il lato corto per la posizione irregolare di partenza del medesimo sul primo tocco in avanti di Samardzic, penultimo a rigiocare la sfera ai limiti dell’area insieme al centravanti romano.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 38’, dopo lunghe scene mute, a parte lo schema di <strong>Atta</strong> (fallo di Hien su Baksa) per l’alzata del pendolino sinistro col piede debole, il disimpegno errato di Kallstrom innesca Scamacca che allarga per Samardzic, altro ex di lusso, in difficoltà a girarsi per lo scarico a <strong>Ederson</strong> che colpisce Kabasele nelle parti basse. Quindi la combinazione per il vantaggio di casa e il bis sventato dal riminese tra i legni (43’) staccando dall’incrocio il destrone incrociato dalla distanza del regista friulano. Al rientro dal tunnel Ederson va via a tutti tranne alla diagonale di <strong>Bertola</strong> (3’). La barriera dice di no a <strong>Scamacca</strong> ed è nuovamente il braccetto destro di testa a concedere solo il corner, mentre Zalewski e Kamaldeen scollinato il decimo palesano una volta di più le loro difficoltà riuscendo a buttare via una rimessa laterale alta con palla oltre il fondo quando viene crossata dal ghanese peraltro in posizione sospetta. Zaniolo da fermo da oltre 25 metri telefona per la presa di Carnesecchi (13’), la catena dell’ivoriano col sorano non combina nemmeno per scherzo e il mister inserisce <strong>Lookman</strong>&#8211;<strong>Krstovic</strong> per Dino-Scamacca. Al 17’ il montenegrino viene contrastato da Kabasele in scivolata fallendo il pari sul pallone di Zappacosta, lanciato da Ederson. Un rimorchio semplice semplice.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 21’ l’apripista che non sa ancora di essere il match winner tenta di chiudere il triangolo con Ekkelenkamp, borseggiatore di un Pasalic imbambolato, pretendendo troppo dal compagno lanciato alla destra dell’area, ma che strizza. Krstovic non trova di meglio di un cartellino speso sul perno locale e di farsi rubare da Kamara la palla passatagli in ripartenza da Lookman a ruota di un anticipo di Ederson (28’) e il ribaltamento Atta-Bayo per fortuna dei bergamaschi trova la conclusione alta e dritta dal defilato attaccante di riserva di casa. La Dea non ne ha, è sotto dal punto di vista fisico-atletico, per non parlare della precisione latitante che vanifica la chance di Pasalic sull’attrezzo dal fondo di Kossounou che però ha varcato la linea (34’). Sono già entrati De Ketelaere e <strong>Bellanova</strong> che conquistano un angolo: batte Zappacosta dalla sinistra, il parabiaghese calcia al volo dal limite sulla respinta di pugno di Okoye e tocca all’onnipresente <strong>Atta</strong> salvare davanti alla riga di porta (36’). Nel finale, ancora sottotono, Ederson prende il giallo in chiusura su Ehizibue in asse con Bayo e Piotrowski scaglia una bomba su punizione alta di poco. Meglio pensare a Marsiglia.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alla fine non ce la fa nemmeno Maldini. I 22 per Udine e quel bel precedente con l&#8217;arbitro Fabbri</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 16:53:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci mancava solo il problemuccio emerso a fine rifinitura. Con l&#8217;Udinese non c&#8217;è il recupero lampo di Marten de Roon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/01/Udinese-Atalanta-Koopmeiners-Walace.jpg"><p>Ci mancava solo il problemuccio emerso a fine rifinitura. Con <strong>l&#8217;Udinese</strong> non c&#8217;è il recupero lampo di <strong>Marten de Roon</strong> alla vigilia, rimasto ai piedi della scaletta per il volo per Trieste con trasferimento in pullman per il ritiro prepartita con sgambata il sabato mattina. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha solo, si fa per dire, 2w uomini a disposizione per la trasferta al Bluenergy Stadium della decima giornata, ivi compreso il mediano nonché capitano olandese, uscito al ventesimo martedì sera in casa col <strong>Milan</strong> per una contrattura al flessore sinistro, figlia dell&#8217;allungo al 3&#8242; per chiudere in angolo il rossonero Saelemaekers.</p>
<p>Se la prudenza consiglia comunque l&#8217;utilizzo preferenziale in mezzo al campo del suo sostituto Marco <strong>Brescianini</strong>, già a segno da cambio per acciuffare il pari a Cremona il sabato prima, in difesa manca <strong>Sead Kolasinac</strong> e in avanti<strong> Daniel Maldini</strong>. Per quest&#8217;ultimo lo stop è imposto dalla contrattura all&#8217;adduttore sinistro proprio alla vigilia anche del trasferimento in pullman allo scalo di Orio al Serio (charter ore 18.30), mentre per il difensore bosniaco, che resta a Zingonia ad allenarsi, prevale la cautela sempre nell&#8217;ottica dello scontro di Champions League mercoledì 5 novembre a Marsiglia. Il bosniaco non è ancora pronto al rientro in campo, a dispetto della recentissima convocazione, dopo la lunga riabilitazione dalla rottura del crociato sinistro il 13 aprile scorso in casa col Bologna.</p>
<p>Questi i giocatori a disposizione del tecnico <strong>Ivan Juric</strong>.<br />
Ahanor Honest (69 &#8211; d, &#8217;08),&nbsp;Bellanova Raoul (16 &#8211; e, &#8217;00),&nbsp;Bernasconi Lorenzo (47 &#8211; e, &#8217;03),&nbsp;Brescianini Marco (44 &#8211; c, &#8217;00),&nbsp;Carnesecchi Marco (29 &#8211; p, &#8217;00),&nbsp;De Ketelaere Charles (17 &#8211; a, &#8217;01),&nbsp;Djimsiti Berat (19 &#8211; d, &#8217;93),&nbsp;Éderson dos Santos (13 &#8211; c, &#8217;99),&nbsp;Hien Isak (4 &#8211; d, &#8217;99),&nbsp;Kossounou Odilon (3 &#8211; d, &#8217;01),&nbsp;Krstović Nikola (90 &#8211; a, &#8217;00),&nbsp;Lookman Ademola (11 &#8211; a, &#8217;97),&nbsp;Musah Yunus (6 &#8211; c, &#8217;02),&nbsp;Obrić Relja (40 &#8211; d, &#8217;06), Pašalić Mario (8 c, &#8217;95),&nbsp;Rossi Francesco (31 &#8211; p, &#8217;91),&nbsp;Samardžić Lazar (10 &#8211; c, &#8217;02),&nbsp;Scamacca Gianluca (9 &#8211; a, &#8217;99),&nbsp;Sportiello Marco (57 &#8211; p, &#8217;92),&nbsp;Sulemana Kamaldeen (7 &#8211; a, &#8217;02), Zalewski Nicola (59 &#8211; e, &#8217;02),&nbsp;Zappacosta Davide (77 &#8211; e, &#8217;92). Indisponibili: Baskker, De Roon, Kolasinac, Maldini, Scalvini.</p>
<p><strong>LE PROBABILI</strong> &#8211; <strong>Udinese</strong> (3-5-2): 40 Okoye; 13 Bertola, 27 Kabasele, 28 Solet; 59 Zanoli, 4 Lovric, 8 Karlstrom, 14 Atta, 33 Zemura; 10 Zaniolo, 15 Bayo. In panchina: 90 Sava, 93 Padelli, 2 Goglichidze, 6 Zarraga, 7 Gueye, 11 Kamara, 16 Palma, 17 Iker Bravo, 18 Buksa, 19 Ehizibue, 24 Piotrowski, 32 Ekkelenkamp, 38 Miller, 77 Rui Modesto. All.: Runjaic.&nbsp; Indisponibili: Davis, Kristensen.<br />
<strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 13 Ederson, 44 Brescianini, 59 Zalewski; 17 De Ketelaere, 7 K. Sulemana; 9 Scamacca. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Juric. Indisponibili: Bakker, De Roon, Kolasinac, Maldini, Scalvini.</p>
<p>Quanto ai <strong>precedenti arbitrali</strong>, rispetto alle Zebrette il bilancio col ravennate <strong>Michael Fabbri</strong>, geometra prossimo a compiere i 42 all&#8217;Immacolata. Se l&#8217;ultima delle dieci vittorie con tre pari e quattro perse in diciassette direzioni risale al successo casalingo all&#8217;inglese con l&#8217;Empoli (42&#8242; Pasalic su rigore, 51&#8242; Lookman) il 28 aprile 2024, la precedente risale proprio al <strong>Bluenergy Stadium</strong> col fragoroso 6-2 nerazzurro il 9 gennaio 2022: 19&#8242; Pasalic, 22&#8242; e 76&#8242; Muriel, 43&#8242; Malinovskyi, 59&#8242; autogol di Djimsiti su tiro di Molina, 88&#8242; Beto, 89&#8242; Maehle e 92&#8242; Pessina. In panchina per le Zebrette, all&#8217;epoca, Gabriele Cioffi, ex difensore centrale tra le altre dell&#8217;AlbinoLeffe. 4-5-4, invece, il record in perfetta parità per i padroni di casa di turno, che recentemente hanno pareggiato con Fabbri a Cremona lo scorso 20 ottobre con l&#8217;ex atalantino Nicolò <strong>Zaniolo</strong> a replicare a Filippo Terracciano. A piè d&#8217;articolo le tabelle riassuntive da <em><strong>Transfermarkt</strong></em>.</p>
<p>La penultima volta fu invece molto polemica, con la <strong>Fiorentina</strong>, in uno dei tanti scontri di Coppa Italia nell&#8217;era gasperiniana, il quarto di finale secco vinto dai viola per 3-2 allo scadere per un gol di <strong>Milenkovic</strong>, in sospetto fuorigioco e in combutta con l&#8217;ex Jack Bonaventura. Era il <strong>10 febbraio 2022</strong>, il fischietto nativo di Faenza ma appartenente alla sezione di Ravenna assegnò ben due rigori alla squadra allora allenata da Vincenzo Italiano. Il primo per pestone di De Roon su Nico Gonzalez, su richiamo del Var Guida, al 9&#8242;, due minuti dopo il contatto. Il secondo, con lo stesso marcatore del primo, Piatek, a segno sulla ribattuta di Musso al 71&#8242;, per calcione di Koopmeiners a Maleh. In mezzo, la rimonta Zappacosta-Boga a cavallo dei due tempi (30&#8242; su assist di Freuler e 56&#8242;), quindi il rosso a Martinez Quarta al 79&#8242; con secondo giallo speso su Muriel. Lo schema finale con Jack forse in fuorigioco viene checkato almeno tre minuti ma con esito positivo: dopo il 93&#8242; non si rimedia più.</p>
<p>L&#8217;Empoli, oltre a essere l&#8217;ultima compagine affrontata dalla Dea con Fabbri ad arbitrare, è anche l&#8217;avversaria affrontata più volte sotto la direzione dello stesso. A Bergamo anche gli altri due scontri. Il primo, il 7 febbraio 2016, nell&#8217;era di <strong>Edy Reja</strong>, concluso a reti inviolate. Il secondo, vinto da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> su Giovanni Martusciello, il <strong>20 dicembre</strong> dello stesso anno, la prima stagione bergamasca del grugliaschese: 2-1 in rimonta, tutto nella ripresa, con Mchedlidze a deviare in porta la punizione del futuro pluricampione interista (in realtà in prestito) Dimarco (6&#8242;) e il subentrato <strong>Kessie</strong> a pareggiarla a rimorchio del Papu Gomez (29&#8242;) prima di essere decisivo anche nella mega mischia al 95&#8242; risolta da Marco <strong>D&#8217;Alessandro</strong>. Gli assistenti sono Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1 e Marco Ricci di Firenze; quarto ufficiale Andrea Calzavara di Varese, V.A.R. Marco Serra di Torino e A.V.A.R. Marco Piccinini di Forlì. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-172072 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36.png" alt="" width="925" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36.png 925w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36-300x226.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36-768x579.png 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36-200x150.png 200w" sizes="(max-width: 925px) 100vw, 925px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-172073 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45.png" alt="" width="909" height="548" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45.png 909w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45-300x181.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45-768x463.png 768w" sizes="(max-width: 909px) 100vw, 909px" /></a></p>
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		<title>Juric e la pareggite: &#8220;Dopo due giorni rosico anche io. Ieri allenamento tutto sul tiro&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 13:17:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutte le verità di Ivan Juric alla viglia dell&#8217;Udinese sono legate soprattutto all&#8217;ennesima mancata vittoria, quella che fa più riflettere, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/21a87308-025e-4787-b855-a32ceeca736e.jpeg"><p dir="ltr">Tutte le verità di <strong>Ivan Juric</strong> alla viglia dell&#8217;<strong>Udinese</strong> sono legate soprattutto all&#8217;ennesima mancata vittoria, quella che fa più riflettere, col Milan che gol a parte non ha più tirato in porta nemmeno per ipotesi. <em>&#8220;Va analizzata bene la partita e quello che si può fare meglio. Nelle fasi cruciali è essenziali trovare chi la butti dentro come capita. Sono convinto che siamo sulla strada giusta</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -.&nbsp;<em>Ieri abbiamo impostato l&#8217;allenamento sulle conclusioni, sull&#8217;innalzamento dei livelli dei cross e di colpi di testa, tutti gli aspetti che ci stanno penalizzando. E&#8217; giustificato chi pensa che buttando dentro un altro attaccante si sarebbe potuto vincere martedì sera, ma tatticamente non è stata una partita sbagliata. Ricordo le occasioni nel finale con <strong>Zappacosta</strong> e Musah&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Col Milan è stata una partita ottima in tutti i sensi, c&#8217;è da essere soddisfatti. Il calcio è così, vai sotto su un rimpallo e domini però non vinci. Ovviamente c&#8217;è rammarico se non si vince. Certo, a caldo prevale l&#8217;orgoglio di aver dominato un avversario di grande livello, ma magari dopo due giorni anche io comincio a rosicare. A Cremona, invece, per la prima volta la squadra non m&#8217;è piaciuta. C&#8217;è stato un calo mentale nel primo temo, nel secondo abbiamo accelerato. Ci sono giocatori che con le partite ravvicinate rendono e altri che hanno bisogno di stacco&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">C&#8217;è l&#8217;avversario di turno da prendere con le pinze: <em>&#8220;L&#8217;Udinese ha giocatori fisicamente dotati, un ottimo allenatore e nessuna paura. Devi essere pronto, se sei un attimino sotto la paghi. Per un&#8217;ora con la Juventus ha fatto una grande partita&#8221;</em>. Sulle scelte, il tecnico croato è sul chi vive: <em>&#8220;Non so se ci sarà il tridente <strong>De Ketelaere-Scamacca-Lookman</strong>, adesso siamo a posto dopo tanti infortuni. Bisogna fare rotazioni e avere fiducia nei giocatori in rosa. Gianluca sta meglio ogni giorno e ogni minuto è importante, non so domani ma in futuro spero di avere questo tridente&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">
<blockquote><p>&#8220;Questa squadra gioca a grandissimi livelli. Analizzo le partite e vedo quanto produciamo e quanto poco concediamo. Con la Cremonese per la prima volta ho visto una squadra che non volevo e mi sono arrabbiato. Col Milan subito dopo è prevalso l&#8217;orgoglio, ma due giorni dopo magari cominci a rosicare. Accetto questo momento.</p>
<p>Credo in Krstovic anche come persona, sta giocando peggio di quanto può giocare. Ha patito il salto che ha fatto in estate, quando avrà opportunità farà bene.</p>
<p>Non devo proteggere nessuno, siamo nettamente superiori praticamente sempre. Valuto quanto la squadra sia matura, la situazione è questa e in Italia contano solo i risultati. Bisogna però avere una visione più ampia.<br />
<strong>Brescianini</strong> anche a Cremona era entrato come centrocampista, col Milan è entrato benissimo al posto di De Roon. Mi piacerebbe che diventasse un centrocampista centrale, di interdizione ma garantendo inserimenti. Vorrei farlo crescere in mediana. Dopo l&#8217;allenamento prenderemo decisioni.</p>
<p dir="ltr">Abbiamo spremuto <strong>Lookman</strong> al massimo. E&#8217; reduce da due partite intere perché volevo che si sbloccasse e acquisisse sicurezza. Può essere utili anche in corso d&#8217;opera, abbiamo tre partite importanti in una settimana.<br />
<strong>Ahanor</strong> e Bernasconi non erano favoriti sulla carta per giocare tante partite, invece hanno dimostrato concentrazione e applicazione. Brescianini, come Musah, è molto penalizzato dalla quantità di giocatori nel ruolo.</p>
<p dir="ltr">Da anni si gioca e gioco coi braccetti che avanzano. Non ho solo difensori, hanno la capacità di passare bene la palla.<br />
Va analizzata bene la partita e quello che si può fare meglio. Nelle fasi cruciali è essenziali trovare chi la butti dentro come capita. Sono convinto che siamo sulla strada giusta.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Ieri abbiamo impostato l&#8217;allenamento sulle conclusioni, sull&#8217;innalzamento dei livelli dei cross e di colpi di testa, tutti gli aspetti che ci stanno penalizzando. E&#8217; giustificato chi pensa che buttando dentro un altro attaccante si sarebbe potuto vincere col Milan, ma tatticamente non è stata una partita sbagliata. Ricordo le occasioni nel finale con Zappacosta e Musah&#8221;. <strong>SF</p></blockquote>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>De Roon, niente lesioni. Si rivedrà a Marsiglia?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 11:58:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[contrattura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessuna lesione muscolare per Marten de Roon. Il centrocampista e capitano dell&#8217;Atalanta, sostituito al ventesimo scarso martedì sera da Marco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/e0e0c47b-e51f-4cdd-9429-62e59b51c9c9.jpeg"><p>Nessuna lesione muscolare per <strong>Marten de Roon</strong>. Il centrocampista e capitano dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, sostituito al ventesimo scarso martedì sera da Marco Brescianini contro il <strong>Milan</strong> in casa dopo aver patito un allungo al 3&#8242; per chiudere in angolo Saelemaekers, ha riportato una semplice contrattura al flessore sinistro e salterà quasi certamente solo l&#8217;Udinese sabato. Mercoledì prossimo a Marsiglia, sempre che recuperi in fretta tra terapie e necessario ritorno agli allenamenti, potrebbe anche rivedersi.</p>
<p>Di sicuro gli esami strumentali hanno dato esito negativo nella ricerca di lesioni, quindi lo stop temuto di due o tre settimane non ci sarà. Ai convocati per il Friuli, dove si gioca sabato pomeriggio in casa delle Zebrette, non verranno verosimilmente aggiunti altri giocatori dall&#8217;Under 23 a parte il solito centrale difensivo Relja Obric. Mitchel Bakker, crociato fatto il 26 luglio in ritiro, e <strong>Giorgio Scalvini</strong>, lesione al bicipite femorale sinistro post partita di campionato con la Lazio, non hanno ancora ripreso il lavoro, né sul campo né altrove. Venerdì sessione nel primo pomeriggio e poi partenza per il ritiro. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Udine: Carnesecchi salvatore della patria, Ederson discreto tra i giocatori di movimento</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 18:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco le pagelle, giocatore per giocatore, dello scialbo 0-0 dell&#8217;Atalanta in casa dell&#8217;Udinese. Marco Carnesecchi effettua solo tre parate ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/346b71ac-7569-40fc-9360-64c703d6ccbd.jpeg"><p>Ecco le pagelle, giocatore per giocatore, dello scialbo 0-0 dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa dell&#8217;<strong>Udinese</strong>. Marco <strong>Carnesecchi</strong> effettua solo tre parate ma è nettamente il migliore, essendo decisivo due volte, mentre tra i giocatori di movimento passano la sufficienza <strong>Ederson</strong> e Giorgio <strong>Scalvini</strong> che nel primo tempo salva una chiara occasione da gol.&nbsp;</p>
<p><strong>Carnesecchi 7:</strong> saracinesca abbassata addosso alle zuccate di Bijol e Lovric</p>
<p><strong>Scalvini 6,5:</strong> uno dei pochi a cercare di combinare qualcosa nel primo tempo più incolore della stagione, anche se qualcuno gli imputa la scarsa vigilanza su un Sanchez in realtà senza posizione fissa ne salva almeno una grossa su Thauvin allungando una diagonale pulitissima. Meno nitida l&#8217;entrata su Lovric che lo mette fuori (1′ st <strong>Kossounou 5,5:</strong> due errori in uscita e condotta globalmente poco sicura).<br />
<strong>Djimsiti sv:</strong> che sfiga, a campi invertiti ci aveva rimesso la caviglia e adesso con Ehizibue la testa, ovvero trauma cranico confermato dal nosocomio di Udine e pure dieci punti per suturare la ferita lacero-contusa dell&#8217;arcata sopraccigliare destra. Fin lì, zero pericoli (25′ pt <strong>Hien 5,5;</strong> si rifà parzialmente dello sciaguratissimo e potenzialmente ferale retropassaggio a inizio ripresa ritrovando la quadra e provando pure a pungere da palla inattiva).<br />
<strong>Kolasinac 6,5:</strong> l&#8217;ultimo ad arrendersi, sopravvivendo a una tremenda testata di Payero. Uomo da trincea, se la scava e ci resta quando si rende conto che sganciarsi sarebbe stato pericoloso.</p>
<p><strong>Bellanova 5,5:</strong> combina poco contro un Kamara per nulla trascendentale.<br />
<strong>De Roon 6:</strong> traccheggia in mezzo calandosi l&#8217;elmetto contro le schegge impazzite in black &amp; white. Al massimo, apre il contropiede.&nbsp;<br />
<strong>Ederson 6,5:</strong> recuperi e gioco a due fasi, as usual, senza ammainare una bandiera che spesso è costretto a reggere da solo. Davanti non capiscono le sue intenzioni e forse nemmeno dove sono.<br />
<strong>Zappacosta 6:</strong> l&#8217;intesa con Lookman, frustrata dall&#8217;applicazione e dall&#8217;attenzione della retroguardia nemica, per lo meno c&#8217;è. Non basta, certo. L&#8217;ennesima maglia soffiata a Ruggeri è l&#8217;ennesimo segnale dell&#8217;uomo in panchina: occhio, le gerarchie sono cangianti come l&#8217;umore e il rendimento del collettivo.</p>
<p><strong>Pasalic 6:</strong> suo l&#8217;unico tiro in porta nel primo tempo, anche se a bocce ferme il suo sostituto non se lo ricorda, ma a parte alzarsi su Bijol non fa molto altro (16′ st <strong>Samardzic 6,5:</strong> almeno ci prova, quantomeno la tenta. E da sinistra gli viene meno facile. Non è una punta, è vero, ma le punte vere cos&#8217;hanno combinato in definitiva?).</p>
<p><strong>De Ketelaere 5:</strong> elogiato dal mister per i rientri in copertura, ma mica è un terzino. Ne vede poche e ne prende ancor meno. Ne liscia una di testa bella comoda da Samardzic, perché la mole di Solet, alto come lui benché più carenato e largo, è sufficiente a scoraggiarlo. Quando la fantasia si arresta davanti al muro del sangue agli occhi di squadre meno tecniche, tanto vale rinunciarci il prima possibile (37′ st <strong>Brescianini sv</strong>).<br />
Lookman 5,5: ne allunga poche, idem gliene allungano e così non può combinare sfracelli. Non trova l&#8217;uno contro uno bruciante che lo contraddistingue anche perché non lo cerca (16′ st <strong>Zaniolo 5,5:</strong> mischie e nient&#8217;altro, senza capirsi con quelli dalla stessa divisa).&nbsp;</p>
<p><strong>All. Gasperini 5,5:</strong> sceglie un assetto meno offensivo con Pasalic salvo ripensarci all&#8217;ora di gioco. E paga pegno, cogli esclusi a subentrare spesso senza aver molto da dire, cavandone un pari comunque immeritato. Senza centravanti la squadra è nuda e in imbarazzo. Zaniolo a disagio lì in mezzo? Con la stazza che ha sarebbe stato più utile dal kick off. Samardzic ancora di più, col fiammingo falso nove. Non sempre i senatori la spiegano e la eseguono meglio. E CDK andava tolto prima, perché non ne ha azzeccata mezza. Quand&#8217;è così,&nbsp; il manico va aiutato prendendogli un altro attaccante puro al mercato di riparazione.</p>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Gasperini senza alibi: &#8220;Sovrastati fisicamente e nell&#8217;intensità&#8221;. Samardzic: &#8220;Riscatto con Juve e Napoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 17:02:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini non cerca scuse a margine dello scialbo zero a zero al Bluenergy Stadium. &#8220;Siamo stati sicuramente fortunati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/fa14fd58-c93c-4f79-a7ad-f1411ffc2b2d.jpeg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> non cerca scuse a margine dello scialbo zero a zero al Bluenergy Stadium. <em>&#8220;Siamo stati sicuramente fortunati e superati. Al di là del giocare senza prima punta, abbiamo faticato a recuperare palla, subendo anche i raddoppi di marcatura. Fare gol all&#8217;<strong>Udinese</strong> non è mai semplice, anche se le condizioni per poterlo fare ci sarebbero state&#8221;</em>, le conclusioni in sala stampa dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. <em>&#8220;Abbiamo trovato una squadra che andava molto più forte di noi, con intensità e fisicità superiori alle nostre, supportate anche dalla qualità tecnica</em> &#8211; le parole a caldo da bordocampo -. <em>Nel primo tempo abbiamo subito e siamo stati fortunati su un paio di occasioni clamorose. Oggi per noi è un buon punto: il secondo tempo è stato decisamente migliore quando gli avversari si sono abbassati, anche se non siamo riusciti a essere particolarmente pericolosi&#8221;</em>.</p>
<p>Dalla pancia dello stadio friulano come ai microfoni di Dazn, il tecnico nerazzurro resta al riparo da possibili alibi: <em>&#8220;Non c&#8217;entra la trasferta di Supercoppa Italiana, ci siamo andati, abbiamo giocato e siamo tornati giocando nove giorni dopo. La realtà è che in campo in pochi riuscivano a tenere il ritmo e l&#8217;intensità dell&#8217;Udinese, la cosa è abbastanza evidente</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em><strong>Lookman</strong>, come De Ketelaere, in certe situazioni ha cercato di fare il meglio adattandosi anche in fase difensiva. Un atteggiamento che però non è mancato anche da parte di tutti gli altri compagni. Nel primo tempo non abbiamo mai recuperato palla: difficile così proporre il gioco, ma reggere l&#8217;urto è stato lo stesso encomiabile&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Purtroppo abbiamo perso <strong>Djimsiti</strong>, ma succede. Ha un brutto taglio sull&#8217;arcata sopraccigliare, molto largo, non so come abbia potuto aprirsi più di tanto, gli han dato dieci punti di sutura. Per <strong>Retegui</strong> e Cuadrado speriamo in un rientro con la Juve o col Napoli&#8221;</em>, ha concluso il Gasp.</p>
<p>Anche l&#8217;ex di turno Lazar <strong>Samardzic</strong>, autore della seconda occasione su due in croce, proprio in dirittura d&#8217;arrivo, mostra una certa insoddisfazione: <em>&#8220;Nel primo tempo non penso che abbiamo fatto un tiro in porta, mentre siamo andati meglio nel secondo. Ora dobbiamo analizzare quello che non è andato bene e pensare alla prossima partita fra tre giorni&#8221;</em>. <em>&#8220;E&#8217; stato bello tornare in una città e in mezzo a tifosi che conosco</em> &#8211; la chiosa del serbo -. <em>Noi vorremmo giocare sempre e adesso ne abbiamo la possibilità, saranno due belle partite settimana prossima. Le occasioni per riscattarci. Eravamo senza centravanti? Lo so, ma dobbiamo giocare meglio lo stesso&#8230;&#8221;</em>.</p>
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		<title>Atalanta, pari senza reti in casa dell&#8217;Udinese</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 16:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[1a giornata di ritorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[20a (1a rit.) serie A &#8211; Udine, Bluenergy Stadium, sabato 11 gennaio (ore 15) Udinese &#8211; Atalanta 0-0 UDINESE (3-5-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/5e84497c-bc35-497d-8b93-6e7c1abbb55a.jpeg"><p>20a (1a rit.) serie A &#8211; Udine, Bluenergy Stadium, sabato 11 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Udinese &#8211; Atalanta 0-0</strong><br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Sava 6,5; Kristensen 6,5, Bijol 7, Solet 7; Ehizibue 6,5 (5&#8242; st Rui Modesto 6), Lovric 7 (22&#8242; st Atta 6,5), Karlstrom 6,5, Payero 6 (22&#8242; st Ekkelenkamp 6), Kamara 6; Thauvin (cap.) 6,5, Sanchez 6,5 (34&#8242; st Iker Bravo 5,5). A disp.: 66 Piana, 93 Padelli; 23 Ebosse, 27 Kabasele, 95 I. Touré, 33 Zemura, 18 Pafundi, 22 Brenner. All.: Kosta Runjaic 7.<br />
<strong>ATALANATA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (1&#8242; st Kossounou 5,5), Djimsiti sv (25&#8242; pt Hien 5,5), Kolasinac 6,5; Bellanova 5,5, De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5, Zappacosta 6; Pasalic 6 (16&#8242; st Samardzic 6,5); De Ketelaere 5 (37&#8242; st Brescianini sv), Lookman 5,5 (16&#8242; st Zaniolo 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6,5 (Dei Giudici di Latina, Ceccon di Lovere; IV Perri di Roma 1. V.A.R. Serra di Torino, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio per commemorare Fabio Cudicini, spettatori 21.727. Espulso Malecki (vice all. U.) al 17&#8242; pt per uscita dall&#8217;area tecnica e proteste. Ammoniti Scalvini, Kolasinac e Lovric per gioco scorretto. Tiri totali 12-5, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 5-1, legni 2-0. Corner 5-3, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Udine</strong> &#8211; Primo paio d&#8217;occhiali inforcato in campionato (in Champions, col Celtic, ma a Bergamo), secondo match sul fronte interno senza segnare dopo il poker a San Siro a fine agosto, quarto complessivo col due a zero di Riyadh. Una brutta <strong>Atalanta</strong> fa due passi indietro anche rispetto alla semifinale in Supercoppa Italiana con l&#8217;Inter del 2 gennaio scorso fermandosi sul pari anche in casa dell&#8217;<strong>Udinese</strong> dopo averlo acciuffato con la Lazio nell&#8217;ultima trasferta del 2024. Partita col <strong>trequartista</strong>, la squadra di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> ha le polveri bagnate davanti e deve ringraziare i legni e <strong>Carnesecchi</strong> se non capitola in un primo tempo passato a subire fisicità e velocità più accentuate della rotazione di Runjaic. Ora anche il secondo posto è a rischio. La cattiva notizia, anche se non pare granché di grave, dopo la prima di una serie di sei partite in diciotto giorni sui due fronti, è il trauma cranico che non dovrebbe comunque mettere a rischio <strong>Djimsiti</strong> in vista dell&#8217;uno-due terribile del 14 e 18 gennaio a Bergamo contro Juventus e Napoli.</p>
<p>Il primo sussulto di un avvio da lunga fase di studio è il fallo da trattenuta da espulsione del vice di Runjaic, il polacco <strong>Malecki</strong>, su <strong>Zappacosta</strong>, a ruota di quello di <strong>Lookman</strong> su Lovric in uscita dopo il contropiede gestito da <strong>Pasalic</strong> e sfumato proprio per l&#8217;anticipo secco sull&#8217;asse tra il nigeriano e il sorano. Punita, ovviamente, l&#8217;uscita dall&#8217;area tecnica sull&#8217;onda della reazione furibonda per il giallo non comminato. Occhio al 22&#8242;, in mezzo al nulla, quando <strong>Djimsiti</strong> sbarra il passo a Ehizibue, pescato da Sanchez, in qualche modo e Thauvin libera il mancino a un metro dalla lunetta che finisce alla sinistra di Carnesecchi non di poco. Nell&#8217;occasione, testa contro testa fra laterale destro e perno albanese, che a fronte fasciata deve cedere la zolla al diffidato <strong>Hien</strong>. Il fantasista mancino francese dei friulani (25&#8242;) ci prova direttamente dalla bandierina destra trovando la risposta dell&#8217;ultimo baluardo nerazzurro, per poi vedersi anticipare da Scalvini dopo aver innescato <strong>Ehizibue</strong> con lo svedese a chiudere la traiettoria in angolo a <strong>Lovric</strong> sulla riapertura dello stesso cileno su cui il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio deve spendere l&#8217;ammonizione (29&#8242;).</p>
<p>La prima conclusione bergamasca nello specchio è la pretenziosa rovesciata di Pasalic due lancette più tardi, sulla scorta di un mancato rinvio in ascensore del pur buon pendolino destro di casa, ma è sempre Carnesecchi a dover tenere in piedi i suoi col riflesso pazzesco per dire di no alla svettata di <strong>Bijol</strong> sul terzo corner locale, sempre di Sanchez, al minuto 33. Il lampo della catena atalantina di sinistra a un tocchettino dal quarantesimo, spezzata dallo sloveno in mezzo alla retroguardia zebrata che impedisce a &#8216;Mola di vedere la porta, è un fuoco di paglia. Perché è dietro che si rischia di prendere fuoco. Pare la fotocopia del brutto primo tempo di Cagliari: il riminese tra i legni, dopo i due presi da Alexis l&#8217;ex interista, di testa (base del palo a sinistra del portiere) e di piede (traversa), in scia all&#8217;apertura di Kamara, l&#8217;autore del provvisorio 0-1 a campi invertiti, la prende anche al &#8220;tapinista&#8221; in gioco aereo Lovric salvando baracca e burattini.</p>
<p>La ripresa s&#8217;avvia come peggio non si potrebbe, perché <strong>Hien</strong> la passa sciaguratamente all&#8217;indietro innescando l&#8217;uscita alla disperata del proprio guantipede in anticipo su Payero e il fallo da giallo di <strong>Kolasinac</strong> &#8211; terzo nella lista dei 4 cartellini &#8211; per impedire a Sanchez di prendere la mira a porta sguarnita. E per fortuna <strong>Thauvin</strong> da calcio franco prende i piccioni (3&#8242;). Non può fare male, invece, la pretenziosa conclusione da fuori di Kamara alle soglie del quarto d&#8217;ora. A metà del guado, lo schema (fallo di Lovric su De Roon) <strong>Ederson</strong>-Hien con palla sfiorata di spalla e una successiva conclusione del brasiliano ribattuta (11&#8242;). Consumato già il cambio all&#8217;intervallo dietro, <strong>Kossounou</strong> per Scalvini a rischio di doppio giallo, riecco il tridente con Samardzic e Zaniolo al posto di Pasalic e Lookman, quest&#8217;ultimo presente solo a sprazzi. Il drop di Thauvin sul la della new entry udinese Atta è una telefonata di cortesia per Carnesecchi (27&#8242;), mentre di là Hien impatta imperfettamente di testa il tracciante dell&#8217;ex di turno serbo dalla bandierina. A nove dal novantesimo lo spento CDK lascia la maglia a Brescianini. Nel nulla il gioco di sponda dell&#8217;ex romanista con il volto noto all&#8217;ex &#8220;Friuli&#8221;. Al quarto di recupero il lampo di Samardzic sull&#8217;ultima seconda palla vale soltanto l&#8217;ultimo calcio d&#8217;angolo, perché il fin lì semidisoccupato Sava ha il riflesso giusto.</p>
<p><b><i>&nbsp;</i></b></p>
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		<title>Gasperini a Udine senza centravanti: nemmeno Vlahovic convocato</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 16:30:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è nemmeno Vanja Vlahovic, lasciato all&#8217;Under 23 in occasione del match di serie C in contemporanea, a Trento, proprio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Vanja-Vlahovic-3.jpg"><p>Non c&#8217;è nemmeno Vanja <strong>Vlahovic</strong>, lasciato all&#8217;Under 23 in occasione del match di serie C in contemporanea, a Trento, proprio alla stessa ora dello stesso giorno, sabato 11 gennaio alle tre pomeridiane. A fronte dell&#8217;indisponibilità di Mateo <strong>Retegui</strong>, destinato a rientrare contro la <strong>Juventus</strong> o al più tardi col Napoli, 14 o 18 gennaio dunque, al pari dell&#8217;altro in recupero Juan Cuadrado, l&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini sceglie di portare la sua <strong>Atalanta</strong> a <strong>Udine</strong> senza un centravanti di ruolo. Probabilmente la delega a falso nueve è già attribuita a Charles <strong>De Ketelaere</strong> con l&#8217;ex di turno Lazar <strong>Samardzic</strong> a destra nel tridente.</p>
<p>Nella probabile formazione, i <strong>22 convocati</strong>, col dubbio che il tecnico nerazzurro contro i padroni di casa dell&#8217;Udinese possa rischiare il diffidato Isak <strong>Hien</strong> alle soglie delle due partitissime casalinghe contro le big di martedì e sabato prossimi. <strong>1.311</strong>, intanto, i tifosi al seguito della seconda in classifica (la prima è il Napoli, una partita in più) nel settore ospiti.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni dell&#8217;anticipo della ventesima giornata (Udine, Bluenergy Stadium, sabato 11 gennaio &#8211; ore 15)</strong></p>
<p><strong>Udinese (3-5-2):</strong> 90 Sava; 31 Kristensen, 29 Bijol, 28 Solet; 19 Ehizibue, 8 Lovric, 25 Karlstrom, 5 Payero, 33 Zemura; 10 Thauvin, 21 Iker Bravo<br />
In panchina: 1 Selvik, 93 Padelli; 16 Palma, 23 Ebosse, 27 Kabasele, 95 I. Touré, 11 Kamara, &nbsp;77 Rui Modesto, 6 Zarraga, 14 Atta, 7 Sanchez,&nbsp; 22 Brenner.<br />
All.: Kosta Runjaic.<br />
Squalificato: Lucca. Diffidati: Ehizibue, Giannetti, Karlstrom.&nbsp;Indisponibili: Davis, Giannetti, Okoye, Pafundi, Pizarro.</p>
<p><strong>Atalanta (3-4-2-1):</strong> 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 77 Zappacosta; 24 Samardzic, 11 Lookman; 17 De Ketelaere.<br />
In panchina: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 4 Hien, 42 Scalvini, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 8 Pasalic, 44 Brescianini, 10 Zaniolo.<br />
All.: Gian Piero Gasperini.<br />
Squalificato: nessuno. Diffidati: Hien, Zaniolo. Indisponibili: Cuadrado (recupero dalla lesione al bicipite femorale destro, 31 gennaio in allenamento), Retegui (recupero dalla lesione al retto femorale sinistro, 23 dicembre contro l&#8217;Empoli), Scamacca.<br />
Ballottaggi: Bellanova-Ruggeri 51%-49%, Samardzic-Zaniolo 70%-30%, Djimsiti-Hien 60%-40%.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia (Dei Giudici di Latina, Ceccon di Lovere; IV Perri di Roma 1. V.A.R. Serra di Torino, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).</p>
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		<title>La trasferta di Udine a una rifinitura di distanza: i soliti due attesi al rientro settimana prossima</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 16:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
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					<description><![CDATA[Si allenano individualmente da un paio di sessioni ma non verranno recuperati in extremis né a tappe forzate Mateo Retegui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/IMG-20241126-WA0099.jpg"><p>Si allenano individualmente da un paio di sessioni ma non verranno recuperati in extremis né a tappe forzate Mateo <strong>Retegui</strong> e Juan <strong>Cuadrado</strong>, che comunque si sono lasciati alle spalle rispettivamente le lesioni al retto femorale sinistro patita il 23 dicembre scorso con l&#8217;Empoli e al bicipite femorale destro in attesa di scollinare l&#8217;anno a Riyadh in Supercoppa Italiana. I due saranno a disposizione <strong>dal 14 e dal 18</strong> gennaio contro Juventus e Napoli.</p>
<p>Contro l&#8217;Udinese, sabato pomeriggio, ci sarà lo stesso il tridente con Charles De Ketelaere, Nicolò <strong>Zaniolo</strong> o Mario Pasalic adattati a prima punta, con possibile inserimento di Lazar <strong>Samardzic</strong> altro a destra nel <strong>3-4-2-1</strong> che ha come punto fermo anche Ademola Lookman. Niente più Brescianini-Samardzic-Zaniolo come nella semifinale del 2 gennaio persa con l&#8217;Inter. Venerdì pomeriggio rifinitura e partenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Udine lo stesso arbitro della semifinale di Coppa Italia a Firenze: il bilancio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 15:08:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se la curiosità è&#160; il secondo guardalinee Pietro Ceccon, bergamasco ma della sezione di Lovere e quindi per i regolamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p>Se la curiosità è&nbsp; il secondo guardalinee Pietro Ceccon, bergamasco ma della sezione di Lovere e quindi per i regolamenti Aia va bene così, è la prima volta per <strong>Maurizio Mariani</strong> in un&#8217;<strong>Udinese-Atalanta</strong>. I bergamaschi (vedi <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">bilancio su <em><strong>Transfermarkt cliccandoci sopra</strong></em></a>) ci hanno perso la metà delle venti partite arbitrate prevalendo sette volte. L&#8217;ultimo precedente diretto dal fischietto di Aprilia è stata la semifinale di andata della scorsa edizione della Coppa Italia con la <strong>Fiorentina</strong> a prevalere di misura grazie alla botta da fuori di Rolando Mandragora.</p>
<p>Coi viola, come contro il Milan e il Napoli, il maggior numero di partite arbitrate dal nativo della Capitale, consulente informatico prossimo alle 43 candeline il 25 febbraio. Successi nerazzurri due volte su due nell&#8217;anno solare <strong>2020</strong>: l&#8217;8 febbraio a Firenze in rimonta, con doppia risposta Zapata-Malinovskyi a Chiesa (in panchina per i viola Beppe Iachini), e il 13 dicembre il triplo regalo bergamasco di Santa Lucia Gosens-Malinovskyi-Toloi. Con Mariani, perse le ultime quattro gare, tra cui&nbsp;ben due dal <strong>Napoli</strong> &#8211; battuto però 3-2 a domicilio il 4 dicembre 2021 &#8211; a Bergamo col Milan a San Siro in mezzo, l&#8217;ultima il 25 novembre 2023 (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas).&nbsp;</p>
<p>Contro le grandi, per i bergamaschi, le battute d’arresto, di solito: due su tre col Milan, pur vincendoci 3-0 a Milano nel gennaio di quattro anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi contro Cagliari, Torino, Bologna e appunto Fiorentina due volte, ko pure con Chievo (poi un nullo), Sampdoria e Spal.</p>
<p>Le <em>Zebrette</em> padrone di casa della ventesima giornata sabato 11 alle ore 15 al Bluenergy Stadium, invece, <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/410/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">non perdono con Mariani da ben sette incontri</a> di cui quattro dei sette bottini pieni totali (4 pari e altrettante battute d&#8217;arresto), l&#8217;ultimo dei quali di misura il 5 ottobre scorso col Lecce sempre in casa. La squadra arbitrale si completa con gli assistenti Pietro Dei Giudici di Latina e Marco Ceccon di Lovere, col quarto ufficiale Mario Perri di Roma 1, col V.A.R. Marco Serra di Torino e con l&#8217;A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata. Sperando che non&nbsp; finisca come il 4 aprile dell&#8217;anno scorso al &#8220;Franchi&#8221;, quando in panchina c&#8217;era Tullio <strong>Gritti</strong> per la squalifica di Gian Piero Gasperini per il rosso ai quarti col Milan a San Siro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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