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	<title>ultima &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;Atalanta è tornata, Krstovic pure: 2-0 a Bologna, sotto col Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 19:31:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30) Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/4c9b379a-5802-4990-a4ea-75735292850e.jpeg"><p>19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30)<br />
<strong>Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Ravaglia 6; Zortea 6, Vitik 5, Heggem 5,5, Miranda 5,5; Freuler 6 (27’ st Moro 6), Ferguson (cap.) 6,5; Orsolini 5,5 (1’ st Rowe 7), Fabbian 6 (27’ st Castro 6), Cambiaghi 6,5 (35’ st Dominguez sv); Dallinga 5,5 (15’ st Immobile 5,5). A disp.: 25 Pessina, 82 Franceschelli; 16 Casale, 26 Lucumì, 2 Holm, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 4 Pobega, 77 I. Sulemana, 21 Odgaard. All.: Vincenzo Italiano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Scalvini 7 (23’ st Hien 6), Djimsiti 6,5, Ahanor 6,5;  Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 7, Ederson 6 (32’ st Brescianini 6), Bernasconi 7; De Ketelaere 8 (39’ st K. Sulemana sv), Zalewski 7 (23’ st Musah 6); Krstovic 8 (32’ st Samardzic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 7 (Passeri di Gubbio, Trinchieri di Milano; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 37’ pt e 15’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 23.454. Al 43&#8242; st per comportamento non regolamentare ammonito Palladino (all. A.) ed espulso Sicignano (preparatore dei portieri B.). Tiri totali 8-10, nello specchio 2-5, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Corner 6-6, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Dopo la Roma battuta da Scalvini, anche La Dotta del calcio sulle ali del match winner che non t&#8217;aspetti. Quanto dista la <strong>doppietta</strong> nel tris al Torino, guardacaso ospite sabato a Bergamo, del 21 settembre scorso, dall’indomani dell’Epifania? Il lampo nel finale di primo tempo al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; di <strong>Nikola Krstovic</strong>, centravanti obbligato dell’ultima di andata, sull’invenzione di <strong>De Ketelaere</strong> in combutta con <strong>Zappacosta</strong>, spiana la strada dell’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Bologna</strong> per poi replicarsi all’ora di gioco su un rimpallonzo in gioco aereo rimesso dentro di fronte da <strong>De Roon</strong> dalla trequarti per corsetta a sinistro aperto sul palo lontano. Una bella prestazione, più solida che ariosa, con grande tecnica dalla cintola in su e applicazione massima dietro. Quinto successo in campionato su otto partite senza pareggi nella gestione di <strong>Raffaele Palladino</strong> che nelle coppe ne ha spuntate altre tre (Eintracht e Chelsea in Champions, Genoa in Coppa Italia), e seconda esterna (Francoforte esclusa) dopo Marassi.</p>
<p>16 secondi e <strong>Krstovic</strong>, sostituto di Scamacca, fermato dall’edema fibrillare al flessore destro figlio di una botta presa contro la Roma, gira largo appena da fuori in asse con Zappacosta e De Ketelaere che abbassa la testa per agevolargli il tiro. A tre minuti e mezzo, lo strano impatto quasi di rabona, ovvero conveniva usare casomai il sinistro, impedisce a Ederson di chiudere a dovere in inserimento il triangolo con Zalewski che gliela ridà dopo un recupero del brasiliano su Freuler. Al settimo, senza che i felsinei siano ancora usciti dal guscio, il nazionale polacco di tacco prolunga l’asse da Bernasconi a Krstovic col fiammingo a lasciare la battuta all’accorrente Zappacosta, che sbatte addosso proprio all’ex svizzero. Una lancetta scarsa e il montenegrino perde il duello con Ravaglia, ma sul lancio di Scalvini è in posizione irregolare. A cavallo del diciottesimo, il botta e risposta tra CDK, murato sulla rimessa del pendolino sinistro spondata dal terminale unico di giornata, e Dallinga che sul contrasto di Djimsiti alza il piattone sottomisura servitogli da Cambiaghi nella controffensiva dei volti noti iniziata col recupero in navata di Orsolini su Zalewski. A tre tocchetti della mezzora, doppia sortita rossoblù, la prima risolta con un grande anticipo di Bernasconi su Orsolini sul filtrante lungo del suo uomo di punta dopo un rimpallo a centrocampo e la seconda dall’albanese confermato perno dallo start dopo la Roma, indaffarato a chiudere la strada a Fabbian sulla sovrapposizione di Zortea in catena destra agevolata dal tacco dell’ala ascolana.</p>
<p>A undici abbondanti dalla pausa, ecco Ahanor in terzo tempo in corsa sulla battuta di Zalewski, che aveva propiziato la presa del fondo a sinistra del belga per il taglio dell’anticipato sorano, dalla bandierina mancina: palla alta di un amen. Per fortuna il primo tiro in porta coincide col vantaggio, anche perché a destra funziona tutto benissimo e Zappacosta apre il corridoio di tacco all’iniziatore-assistman dell’azione per per metterla avanti, sfruttando il gran movimento del centrattacco a scollarsi dalla marcatura di Vitik: destro chiuso bene rasoterra sul primo palo dalla sinistra del dischetto e si può esultare. A un tris dall’intervallo, il brianzolo all’ala sinistra cresciuto a Zingonia, servito dall’omologo accentratosi dall’altro lato, punta l’area di mancino senza trovare il bersaglio. Se il braccetto sinistro nigeriano prossimo alla cittadinanza (sarà maggiorenne il 23 febbraio) non può indirizzare il secondo stacco personale della serata un po’ defilato dall’angolo da destra a rientrare di Bernasconi, giusto per la presa alta del portiere di casa, la ripresa s’avvia con la prima conclusione locale nello specchio a opera di Rowe, sostituto di un Orsolini che evidentemente come regista delle poche azioni dell’undici di Italiano non era soddisfacente. La corsa dell’esterno verso sinistra, con De Roon tra gli altri a pararglisi davanti (2’), produce un sinistro comodo per Carnesecchi a protezione del legno di competenza. Al 9’ la diagonale di Ferguson salva capra e cavoli in anticipo sull’aspirante doppiettista lungo la ripartenza rifinita da De Ketelaere a Bernasconi per la più invitante delle centrate basse dalla sinistra. </p>
<p>Prima del raddoppio del mattatore là davanti, che strizza, al netto dell’uscita precipitosa dell’ultimo ostacolo avversario per scongiurare guai dall’asse lungo Bernasconi-Krstovic. Ma i felsinei non fanno il tredici lo stesso, perché Scalvini tiene a bada Cambiaghi sull’apertura del folletto Rowe e quindi Heggem che sale al cielo sulla prima battuta dalla bandierina sinistra di casa: solo due corner, appunto. Il girello di De Ketelaere non si tramuta nel seguito a tabellino della doppietta al Lecce del 14 settembre solo perché Ravaglia è sul pezzo (18’). L’aspirante triplettista ci prova perfino da centrocampo (20’), poi Djimsiti svirgola in fallo di fondo per evitare rogne da Remo sul la di Nadir, ancora tanta Dea sull’altro fronte. Tocca però a Carnesecchi difendere il doppio vantaggio dal tentativo di dimezzamento di Rowe, servito da Cambiaghi che riesce a far secco il nazionale dell’Aquila balcanica sul lancetto di Fabbian: la new entry Hien è lì, il riminese chiude in corner da campione al settantesimo.</p>
<p>Al 32’, sfruttando una vecchia di Vitik al doppiettista del mercoledì sera che esce a ginocchio destro apparentemente contuso, dentro con Samardzic anche Brescianini che qualcuno vedrebbe già alla Lazio col panchinatissimo Maldini o alla Fiorentina. Ma è sempre CDK a inventare ricamando per il serbo che non ci arriva. A otto dal novantesimo Hien biascica in angolo la palla bassa di Immobile e Carnesecchi toglie dalla porta una taccata di Ferguson, servito dal pallone di seconda di Moro sul rinvio di testa dello svedese, ma era fuorigioco. Brescianini non angola abbastanza il possibile tris dal limite in dirittura d’arrivo. 28 punti valgono il settimo posto, ma il Como è sempre 5 punti più sopra. Un passettino per volta.</p>
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		<title>L&#8217;Under 23 sbanca Lecco: ai playoff primo turno a Trento</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 17:26:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lecco- Atalanta U23: 0-1 Lecco (3-4-1-2): Fall 6 (17’ st Dalmasso); Polito 6, Marrone 6, Stanga 6; Grassini 6 (28’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/Under-23-at-Lecco.jpg"><p><strong>Lecco- Atalanta U23: 0-1</strong><br />
<strong>Lecco (3-4-1-2):</strong> Fall 6 (17’ st Dalmasso); Polito 6, Marrone 6, Stanga 6; Grassini 6 (28’ st Di Bitonto 6), Anderson 6, Zanellato 6,5, Cavallini 6,5 (28&#8242; st Anastasini 6); Mendoza 6 (1’ st Attys 6); Sipos 6, Kristoffersen 6,5 (17’ st Sene 6). A disposizione: Furlan, Di Gesù, Galeandro, Marino, Papotti, Kritta, Mihali. Allenatore: Federico Valente.<br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Del Lungo 6,5, Obrić 6,5, Ceresoli 6,5; Scheffer 6,5, Bergonzi 6,5, Pounga 6, Bernasconi sv (35’ pt Navarro 6); Ghislandi 6,5, Cassa 6 (22’ st Lonardo 6, 48’ st Alessio sv); Vavassori 7 (48’ st Artesani sv). A disposizione: Pardel, Dajčar, Tornaghi, Berto, Masi, Gyabuaa, Comi, Mencaraglia, Vlahović. Allenatore: Francesco Modesto.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Vailati (sez. Crema). Assistenti: sig. Sbardella (sez. Belluno) e sig. Mino (sez. La Spezia). Quarto ufficiale: Balducci (sez. Empoli).<br />
<strong>Rete:</strong> al 25’ st Vavassori (A).<br />
Ammoniti: Zanellato (L), Cassa, Vavassori, Scheffer (A). Spettatori: 3500 circa di cui 23 tifosi atalantini. Campo in erba artificiale. Giornata soleggiata e calda. Angoli: 7 a 3 per il Lecco. Recupero: 2’+6’. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Papa Francesco.</p>
<p><strong>Lecco.</strong> Nell’ultimo atto della stagione regolare che si è disputata al “Rigamonti-Ceppi&#8221;, l’<strong>Atalanta Under 23</strong> batte il <strong>Lecco</strong> per 1 a 0, si qualifica all’ottavo posto nella classifica finale e quindi affronterà il Trento la prossima settimana in trasferta. Nel primo tempo partono meglio i locali che, in un paio di occasioni, impegnano <strong>Vismara</strong> alla deviazione in angolo per salvare la propria porta. Poi i ragazzi di mister <strong>Modesto</strong> conquistano il controllo della partita e, nella ripresa, al 25’, trovano il gol vittoria con <strong>Vavassori</strong> che permette a nerazzurri chiudere al meglio il campionato. Nel finale di partita i lecchesi cercano il pareggio per chiudere al meglio la loro stagione davanti ai loro tifosi ma la difesa nerazzurra non si fa sorprendere e chiude l’incontro con il clean sheet.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> All’8’ arriva il primo squillo della partita. <strong>Anderson</strong> conquista palla all’altezza della linea di centrocampo e si invola verso la porta bergamasca. Giunto in area di rigore conclude con un destro che Vismara, ben appostato sul primo palo, devia in angolo. Sul corner successivo calciato da Cavallini, al 9’, Kristoffersen colpisce di testa ma, l’attento Vismara, alza sopra la traversa. Al 28’ arriva la prima occasione per gli atalantini. Angolo di <strong>Bergonzi</strong>, Cassa arriva per primo sulla palla ma il suo colpo di testa esce di poco, sul fondo, alla sinistra di Fall. Al 39’ bella discesa di Cassa lungo la fascia sinistra. Entrato in area appoggia verso l’accorrente Vavassori che tocca di prima intenzione colpendo il <strong>palo</strong> interno della porta lecchese. La sfera però esce e la difesa libera. ma il tutto viene vanificato per un fuorigioco segnalato dal guardalinee. Al 43’ un’azione corale dell’Atalanta porta Obric a concludere con un destro potente che Fall, in qualche modo, riesce a respingere.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> All’11’ punizione dalla tre quarti di Cavallini. <strong>Kristoffersen</strong> colpisce di testa ma la palla esce sul fondo. Al 25’ arriva il <strong>gol</strong> per gli atalantini. <strong>Scheffer</strong> scende lungo la fascia destra e tocca per <strong>Ghislandi</strong> che serve <strong>Vavassori</strong> in area di rigore. La punta si avventa sulla sfera e, con un destro preciso, mette la palla in rete. Al 32’ la potente conclusione dal limite di <strong>Lonardo</strong> vede la risposta miracolosa di Dalmasso in angolo negare il raddoppio per i nerazzurri. Al 38’ Sene ha una buona opportunità per il pareggio ma la sua conclusione viene contrata in angolo dal ripiegamento di Bergonzi. Al 46’angolo di Anastasini. Il colpo di testa di Zanellato esce di un soffio alla sinistra di Vismara. Al 50’ contropiede di Zanellato che, dai 16 metri, calcia sul primo palo. Vismara non si fa sorprendere e devia in angolo. Dopo 6 minuti di recupero il signor Vailati decreta la fine delle ostilità.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, a Verona la vittoria sfuma al 96&#8242; ma è sempre quarto: salta il primo turno dei playoff</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 16:45:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[38a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Agostinelli]]></category>
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					<description><![CDATA[38a (19a rit.) serie C girone A &#8211; Verona, Centro Sportivo &#8220;Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini&#8221; &#8211; venerdì 25 aprile (16.30) Virtus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/Al-1-1-a-Verona-e1745599520503.jpg"><p>38a (19a rit.) serie C girone A &#8211; Verona, Centro Sportivo &#8220;Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini&#8221; &#8211; venerdì 25 aprile (16.30)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>VIRTUS VERONA (3-5-2):</strong> Sibi 7; Lodovici 6,5 (21&#8242; st Ronco 5,5), Toffanin 6,5 (33&#8242; st Rispoli 6), N. Calabrese 6; Amadio 6 (26&#8242; pt Daffara 6), D. Mehic 6,5 (33&#8242; st Juanito Gomez sv), Metlika 6,5, Gatti 6, Manfrin (cap.) 6; Fabbro 5,5 (1&#8242; st Contini 6), De Marchi 7. A disp.: 1 Ficeli, 12 Fortin; 2 Catena, 16 Bassi, 25 Filippi, 29 Saiani, 47 Cuel, 74 Lerco, 75 Cielo, 90 Odogwu. All.: Gigi Fresco 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 7; Borghini (cap.) 6,5, Potop 6, Baroni 6; Gusu 6, Munari 6,5 (34&#8242; st Giannini sv), Astrologo 6,5, Agostinelli 7 (41&#8242; st Mustacchio sv), Ambrosini 6 (26&#8242; st G. Boloca 6,5); Zoma 7, Long 6. A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 2 Barba, 5 Zambelli, 14 Fossati, 18 Parlati, 21 Ricordi, 26 Angeloni, 28 Vinzioli, 46 Sorrentino, 73 Bosia. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Restaldo di Ivrea 6,5 (Fanara di Cosenza, Palermo di Pisa; IV Ismail di Rovereto).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; st Agostinelli (A), 51&#8242; st Contini (V)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 488 di cui 28 in Curva Ospiti. Ammoniti N. Calabrese, Metlika e Ambrosini per gioco scorretto. Tiri totali 10-15, nello specchio 6-5, parati 5-4, respinti/deviati 0-5. Corner 6-7, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Record aggiornato a <strong>60</strong> punti nella C a 20 squadre, e pazienza per il sedicesimo clean sheet mancato come la nona vittoria esterna sul primato societario di diciotto. Questo per i numeri. Il resto è in un flash, anzi due. Recupero, conduzione e assist bruciando la fascia destra per la girata del verdellese Mattia <strong>Agostinelli</strong>, enfant-du-pays <em><strong>(nella foto U.C. AlbinoLeffe-Tommaso Berardi)</strong></em> alla prima gioia da professionista, davanti al secondo palo: il quarto posto, pur non sfuggendo all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, non è corroborato da una vittoria di più solo per la verticale De Marchi-<strong>Contini</strong> per un 1-1 non proprio iniquo, ma se si può sempre sognare è grazie all&#8217;ennesimo guizzo di Mohamed Alì <strong>Zoma</strong>, un fuori categoria se mai ne è esistito uno, protagonista anche sul campo della Virtus Verona all&#8217;ultimo tuffo della regular season. Il prossimo <strong>7 maggio i seriani</strong>, che entrano nei playoff saltando il primo turno di girone, riceveranno la peggio classificata tra le duellanti così definite (quinta-decima, sesta-nona, settima-ottava): Renate (pari punti ma sotto negli scontri diretti)-Arzignano Valchiampo, veronesi di Borgo Venezia dalla Giana e Trento con l&#8217;Atalanta Under 23.</p>
<p>Se dopo 2&#8242; Sibi deve uscire all&#8217;impazzata di piede per anticipare Zoma, a cronometro raddoppiato è <strong>Agostinelli</strong> a contrastare <strong>Mehic</strong> sul la di De Marchi dalla destra dell&#8217;area. Il burkinabé svetta alto passata la cinquina accompagnato dal tracciante di <strong>Astrologo</strong> dalla bandierina sinistra, guadagnato dal rimorchio mancato di Gusu per Longo, per poi tiracchiare in mischia facendosi stoppare dall&#8217;ex del vivaio Lodovici senza sfruttare bene la catena mancina, mentre è Marietta il primo a doverci mettere la pezza al decimo agitando il piedone addosso all&#8217;imbucata di Fabbro agevolata dal rimpallo del succitato compagno di linea sulla diagonale del pendolino rumeno. A un tiretto dal quarto d&#8217;ora, il liscio nei pressi del dischetto di <strong>Munari</strong> che apre troppo la suola sull&#8217;imbeccata zomiana dalla sinistra. La replica della mezzala bosniaca di Gussago cresciuta a Zingonia è un&#8217;alzata di capo chiamata dallo schema di Gatti dalla trequarti destra (18&#8242;). Una sfida a strappi da una a te e l&#8217;altra me, non certo sparigliata dal controllo difettoso di Ambrosini sulla rimessa da destra spondata dal lungo catanese dell&#8217;attacco bluceleste.</p>
<p>Oltre metà frazione l&#8217;ex <strong>Daffara</strong>, terzo di destra però e non un laterale a tutta fascia, deve sostituire l&#8217;infortunato Amadio. Scollinata la mezzora, la gran diagonale di Baroni, match winner del Venerdì Santo con l&#8217;Alcione, per spezzare l&#8217;asse tra Metlika e Gatti. A tredici dalla pausa, la chance ambrosiniana a piede invertito (dalle sue parti adesso c&#8217;è Calabrese) spondata da Munari e rintuzzata dai locali per il secondo angolo seriano. <strong>Potop</strong> al quarantesimo spazza l&#8217;area insieme alla minaccia fabbriana su azione insistita di Calabrese dopo un disimpegno difensivo difficoltoso, ma è ancora Momo a sfiorare il vantaggio di lì a poco dal mezzo corridoio di destra trovando i guantoni di Sibi e travolgendo anche il più anziano dei volti noti altrui prima del tap-in da fuori del regista romano alzato in fallo di fondo.</p>
<p>Il rischio in avvio di ripresa è la sassata di De Marchi che per voler punire un errore in uscita ospite finfe di non vedere il compagno neo entrato Contini (5&#8242;) per la scaldata di mani del torinesone tra i pali dei bergamaschi. Due giri di lancetta e ci prova la punta di casa più fresca con la chimera dalla distanza. L&#8217;occasione rossoblù e pareggiata dall&#8217;occasionissima dell&#8217;indisturbato Zoma (9&#8242;), che quasi leva la palla a Longo, su un rimpallo da mancato rinvio avversario forse oltre l&#8217;ultimo difendente, ma lascia vagamente perplessi anche la schiacciata nell&#8217;angolino annullata a Potop sull&#8217;angolo susseguente da sinistra a Lodovici già in terra. Baroni, nel terzo tempo su ammollo morbido di Astrologo (13&#8242;) sugli sviluppi di una punizione, intendeva forse servire l&#8217;accorrente Longo, mentre il sinistro di Munari poco dopo non può certo far male. Al contrario di quello che avrebbe fatto la carambola incredibile Mehic-De Marchi-Borghini sulla punizione di Manfrin (18&#8242;) a rientrare dall&#8217;out destro, se non fosse stato per il riflesso prodigioso di <strong>Marietta</strong> che la toglie dalla porta.</p>
<p>La sagra dell&#8217;errore prosegue col tagliante <strong>Gusu</strong>, alle stelle a rimorchio di Zoma al 19&#8242; lungo la transizione del centravanti col 9 sulle spalle. Lo stop con destro girato del bomber al 24&#8242; in una cruna d&#8217;ago, invece, è respinto dal bagher dell&#8217;ultimo ostacolo. Al minuto 72 il matchball che non si rivelerà esserlo fino in fondo è comunque maturo e, in scia a <strong>Boloca</strong> e all&#8217;assistman, solo le gambe divaricate di Toffanin hanno il potere di dire di no all&#8217;aspirante raddoppiatore Munari quando l&#8217;orologio s&#8217;accinge a segnare la mezzora. A un tris dal novantesimo Marietta chiude alla grande lo specchio ancora a De Marchi in aggiramento a mezza retroguardia sull&#8217;appoggio-blocco di Contini, poi Metlika fa la barba all&#8217;incrocio (44&#8242;) davanti alla lunetta senza chiudere la nuova puntata a destra della catena contestuale, punta di peso inclusa. Altro intervento dell&#8217;estremo piemontese oltre il 4&#8242; di recupero per tenere lì il lungolinea di Rispoli in coda, anche se non basta per il bottino pieno. C&#8217;è sempre un destro incrociato dietro l&#8217;angolo.</p>
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		<title>Pasalic ai quarti di Nations League, Samardzic no</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 22:35:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche per il duo slavo dell&#8217;Atalanta al netto dell&#8217;infortunato Sead Kolasinac la pausa da due impegni-due con le rispettive Nazionali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Pasalic-Hrvatska.jpeg"><p>Anche per il duo slavo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> al netto dell&#8217;infortunato Sead Kolasinac la pausa da due impegni-due con le rispettive Nazionali sono finiti e ne è atteso il ritorno a Zingonia per preparare l&#8217;anticipo di campionato in casa del <strong>Parma</strong>. Lazars <strong>Samardzic</strong> nel girone 4 della Lega A inforca gli occhiali a Leskovac con la Danimarca degli ex Maehle e Hojlund, che a differenza della sua <strong>Serbia</strong> si qualifica ai quarti di finale di Nations League, giocando da mezzala o trequartista destro per servire un assist al limite sprecato da Mitrovic dopo 36 minuti per uscire al 74&#8242; a favore di Makismovic.</p>
<p>1-1 acciuffato da Gvardiol, ex castigamatti della Primavera nerazzurra in Youth League cinque settembre fa, invece, a Spalato per la Croazia di <em><strong>SuperMario</strong></em>, subentrato nella ripresa a Kovacic da centrale di centrocampo in un 5-4-1 raccogliticcio. Per lui, assist sprecato da Sucic al 33&#8242; del secondo tempo e a parti invertite un colpo di testa fuori misura da calcio d&#8217;angolo nemmeno un giro di lancetta più tardi. Al vantaggio del già matematicamente primo Portogallo a opera di Joao Felix al 33&#8242; su filtrante di Vitinha risponde al 23&#8242; della seconda metà il centrale difensivo sempre col piede sinistro sfruttando un rimorchio di Jakic.&nbsp;</p>
<p>Martedì, mentre al Centro Sportivo Bortolotti si consumerà la seconda sessione settimanale in vista della ripresa della serie A, secondo e ultimo impegno anche per la coppia dell&#8217;Italia Under 21, gli esterni Marco <strong>Palestra</strong> ancora in attesa di esordio alla seconda convocazione e Matteo <strong>Ruggeri</strong>. Probabilmente il ct Carmine Nunziata li proverà entrambi, forse non dal 1&#8242;, contro l&#8217;Ucraina nell&#8217;amichevole di La Spezia alle ore 18.15.</p>
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		<title>Sozza per il Torino: un precedente in stagione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2024 13:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il rigore di Calhanoglu provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/arbitro-Sozza-di-Seregno.jpg"><p>Il rigore di <strong>Calhanoglu</strong> provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a giro nella ripresa di Lautaro dimezzato da <strong>Scamacca</strong> a rimorchio di Lookman e il doppio giallo nel finale per capitan Toloi. La vittoria corsara dell&#8217;<strong>Inter</strong> il 4 novembre scorso per 2-1 al Gewiss Stadium lo scorso 4 novembre è l&#8217;unico precedente stagionale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> col fischietto della sezione di Seregno, <strong>Simone Sozza</strong>, designato per l&#8217;ultima giornata di campionato domenica 26 maggio alle ore 18 al cospetto del <strong>Torino</strong>.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;unica sconfitta nerazzurra a ruota di tre vittorie casalinghe su tre, serie interrotta soltanto dagli occhiali inforcati nella tana della <strong>Lazio</strong> il 22 gennaio 2022. Pronti. Esordio da manita sporca col Crotone (Gosens, Simy; Palomino, Muriel, Ilicic e Miranchuk) il 3 marzo di altrettanti anni or sono, quindi il nullo all&#8217;Olimpico la stagione successiva, il poker alla <strong>Samp</strong> nella stessa annata (Pasalic, Koopmeiners un gol per tempo e Miranchuk) il 28 febbraio 2022 e quindi, prima della perdita dell&#8217;imbattibilità a Bergamo con la squadra poi fregiatasi dello scudetto, il 3-1 al Verona (Lazovic, Zappacosta; Pasalic, Hojlund) il 20 maggio 2023.</p>
<p>Quanto ai granata del quartetto di ex Lovato-Bellanova-Tameze-Zapata, invece, curiosamente sono appena alla seconda partita diretta dall&#8217;impiegato prossimo ai 37 anni il 19 agosto e nativo del capoluogo di regione. In questa stessa annata, da registrare l0 0-0 interno col Bologna di Thiago Motta, un confronto-vetrina al sapore d&#8217;Europa per allievi del tecnico dei bergamaschi Gian Piero Gasperini, il 3 maggio in occasione della trentacinquesima giornata.</p>
<p>Composito, dal punto di vista della provenienza geografica, il resto della squadra arbitrale, al netto della comune sezione dei due addetti alla sala di Lissone per gli episodi da moviola in campo, per ben cinque regioni e quattro province rappresentate. Gli assistenti sono Marcello Rossi di Biella e Mauro Galetto di Rovigo. Quarto ufficiale Daniele Perenzoni di Rovereto. V.A.R. Massimiliano Irrati e A.V.A.R. Francesco Meraviglia, entrambi di Pistoia.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primavera, a casa dell&#8217;Inter altro ko: il 24 i playoff contro Sassuolo o Milan</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2024 13:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 2-0 (1-0) INTER (4-3-3): Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27&#8242; st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27&#8242; st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi 7,5 (39&#8242; st Mazzola sv); Di Maggio 6 (27&#8242; st Zarate 6), Stankovic (cap.) 6, Berenbruch 7; Owusu 7,5 (14&#8242; st Sarr 6,5), Lavelli 5,5 (14&#8242; st Spinaccè 6), Quieto 6. A disp.: 12 Tommasi, 3 Cocchi, 19 Matjaz, 29 Diallo, 30 De Pieri, 44 Akinsanmiro. All.: Christian Chivu 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 5; Tavanti 5,5, Guerini (cap.) 6, Obric 6; Ghezzi 5,5 (39&#8242; st Gobbo sv), Cassa 6,5, Riccio 6 (18&#8242; st Orlando 6), Armstrong 6 (39&#8242; st Mensah sv), Simonetto 7; Fiogbe 6,5 (29&#8242; st Ragnoli Galli 6), Vavassori 5,5 (19&#8242; st Martinelli 6). A disp.: Pardel, 22 Sala; 23 Tornaghi, 25 Camara, 30 Capac, 38 Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Renzi di Pesaro 6,5 (Conti di Seregno, Rizzello di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Miconi (I), 9&#8242; st Owusu (I).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Ammoniti Stante e Simonetto per gioco scorretto. Occasioni da gol 8-10, tiri totali 7-12, parati 1-3, respinti/deviati 0-4. Corner 6-5, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Colpita non proprio a freddo da <strong>Miconi</strong> con la complicità involontaria di Guerini, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> all&#8217;ultima giornata in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong> becca il bis da Owusu a inizio secondo tempo e deve accontentarsi di mollare la rincorsa al terzo posto, resa comunque vana dagli occhiali inforcati dalla Lazio a Empoli. Quel che preoccupa è la china pericolosa nel finale di regular season: la <strong>terza sconfitta consecutiva</strong> a ruota del Bologna e del Verona porta il totale a 11, non un bel viatico in attesa di conoscere l&#8217;avversaria dei quarti di finale venerdì 24 al Viola Park di Bagno a Ripoli, decisa dal doppio incrocio Genoa-Sassuolo/Torino-Milan coi rossoneri che possono scavalcare i neroverdi al quinto posto. Lunedì 27, in caso di successo, in semifinale ci sarebbero ancora i Chivu-boys, non un bel vedere.</p>
<p>Se la prova generale di <strong>vantaggio</strong> della <strong>capolista</strong> alla ricerca della matematica è la mezza sforbiciata di prima intenzione di Berenbruch sull&#8217;intuizione del futuro autore del raddoppio, non stupisce anima viva, nel quasi nulla bergamasco della rivisitazione del modulo a <strong>3-5-2</strong>, la discesa vincente del terzino sinistro in capo a una manita cronometrica col capitano in traiettoria a tradire il compagno tra i pali proprio sul primo. Il risveglio tre minutini più tardi, scollinato il ventesimo, viaggia sull&#8217;asse tra le due punte, ma Stante mura <strong>Vavassori</strong>. La prima vera grande manovra dei Bosi-boys. La Baby Beneamata, nondimeno, smette di martellare con costanza e alla doppia cifra dall&#8217;intervallo <strong>Riccio</strong> può spondare all&#8217;indietro per la rovesciata dell&#8217;attaccante succitato il traversone di Cassa a un metro e mezzo dal vertice destro. Palla alta quella dell&#8217;italobrasiliano, allargata pericolosamente invece dal fresco crossatore ospite nella nuova occasione di casa con convergenza di <strong>Owusu</strong> da sinistra e sbracciata in tuffo di <strong>Torriani</strong> che evita di battezzarla sul fondo. Dea vicina comunque al pari un&#8217;altra volta oltre il quarantesimo, quando <strong>Cassa</strong> di esterno destro sbatte sull&#8217;attento centrale destro interista in asse con Fiogbe per poi svettare in area piccola appena sopra la traversa, nell&#8217;ascensore chiamato dal compagno di reparto dalla bandierina sinistra. Alle soglie della pausa, il borseggio del beninese ad Aidoo e primo intervento di Raimondi, uscito male precedentemente sull&#8217;angolo, per dire no al partner d&#8217;attacco che non ci mette il necessario killer instinct.</p>
<p>Comincia la ripresa e <strong>Candas</strong> (2&#8242;) sbuca pericolosamente in gioco aereo accompagnato dal terzo corner del re suo regista, sempre dalla mancina, con l&#8217;ultimo baluardo di casa impegnato in un due tempi un po&#8217; affannoso a dispetto della poca velocità della schiacciata. La catena atalantina di destra, all&#8217;improvviso, si fa bucare da recupero alto e corsa dell&#8217;apripista del punteggio, Torriani esce alto su <strong>Berenbruch</strong> in piena area da difensore disattento e così lo specchio rimane sguarnito per il rigore in movimento di Owusu. <strong>54</strong> giri di lancetta e partita compromessa. Al quarto d&#8217;ora si rischia il tris sullo scarico della new entry Sarr per il sinistro dritto per dritto by Di Maggio. Tra 22&#8242; e 25&#8242;, il botta e risposta delle occasioni perdute dei mirini alzati di Berenbruch da posizione defilata lungo la catena di sinistra e <strong>Orlando</strong> che spara alle stelle da pochi passi il pallone al bacio di <strong>Simonetto</strong> dall&#8217;out estremo. A dieci dal novantesimo ci prova anche Ragnoli Galli in ripartenza, ma ha il corpo sbilanciato all&#8217;indietro quasi dal limite su assist di Cassa. Subito dopo, la mezzala sinistra locale in verticale per <strong>Sarr</strong> che dribbla l&#8217;ultimo ostacolo coi guanti lasciandosi assurdamente cadere invece di provare a indirizzare nel sacco. Spinaccè svetta male da corner, l&#8217;ultimo conquistato dall&#8217;Atalantina invece è un tremendo cozzo fronte-tempia tra <strong>Martinelli</strong> e Alexiou sull&#8217;ammollo del solito Simonetto al minuto 89. Al 2&#8242; di recupero, Gobbo, secondo esordiente di giornata dopo il portiere, e Guerini tentano la strada del gol della bandiera, rispettivamente murato e fuori senza incrociare.</p>
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		<title>Contro il Monza con Di Bello. E Banti al VAR: ricordate il mani di Bastos?</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2023 10:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo spauracchio vero, più che il direttore di gara Marco Di Bello con cui il bilancio dell&#8217;Atalanta è appena positivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Atalanta-Napoli-arbitro-Di-Bello.jpg"><p>Lo spauracchio vero, più che il direttore di gara <strong>Marco Di Bello</strong> con cui il <strong>bilancio</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è appena positivo (<a href="https://www.transfermarkt.it/marco-di-bello/bilanzdetail/schiedsrichter/4708/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a> il dettaglio), 8 successi su 18 partite con 7 ko e 3 pareggi, è la presenza da V.A.R. del livornese <strong>Luca Banti</strong>, l&#8217;arbitro, con il teramano Calvarese a dirigere la moviola in regia, della finale di Coppa Italia del 2019 contrassegnata dal mani di Bastos su tiro di De Roon non sanzionato. Ciò premesso, ecco la designazione completa in occasione della trentottesima e ultima giornata di campionato dei bergamaschi, domenica sera alle 21 al Gewiss Stadium di Bergamo al cospetto del <strong>Monza</strong>: assistenti Niccolò Pagliardini di Arezzo e Luigi Rossi di Rovigo, quarto ufficiale Marco Serra di Torino e A.V.A.R. Federico Dionisi di L&#8217;Aquila.</p>
<p>Nella stagione in chiusura, comunque, il record atalantino col fischietto brindisino, bancario prossimo a spegnere (12 luglio) 42 candeline, è beneaugurante. Due bottini pieni su due. In primis, il 3-1 casalingo al <strong>Torino</strong> il primo settembre dell&#8217;anno scorso con assegnazione di ben due rigori per falli di Ola Aina di Soppy e Lazaro su Lookman, entrambi realizzati da Teun Koopmeiners (4&#8242; di recupero del primo tempo e 39&#8242; del secondo) che completa la tripletta a 2&#8242; dal rientro dal tunnel su assist dell&#8217;ex Udinese, mentre i granata si limitano a dimezzare temporaneamente lo score con Vlasic a 13&#8242; dal 90&#8242;. Quindi, il 2-1 in rimonta a Bologna il 9 gennaio scorso con lo stesso olandese mancino (47&#8242;) e Rasmus Hojlund (58&#8242;) a ribaltare lo svantaggio iniziale dell&#8217;ex Orsolini (6&#8242;) sfruttando due allunghi di Jeremie Boga.</p>
<p>Quanto ai <strong>brianzoli</strong> nepromossi e alla caccia dell&#8217;ottavo posto che varrebbe la Conference League ove venisse confermata dall&#8217;Uefa il mese prossimo l&#8217;esclusione per un&#8217;annata della Juventus dalle competizioni europee, <a href="https://www.transfermarkt.it/marco-di-bello/bilanzdetail/schiedsrichter/4708/saison_id/0/heim_gast//verein_id/2919/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">3 soli precedenti</a>. Prima del ko interno alla terza giornata subìto dall&#8217;Udinese (1-2, 32&#8242; Colpani, ormai ex prestito nerazzurro, 36&#8242; Beto e 77&#8242; Udogie), infatti, soltanto due sfide cadette, l&#8217;1-1 di Crotone il 7 novembre di due anni fa e il tris interno al Benevento il 30 aprile 2022 con doppietta di Mota Carvalho intervallata dal rigore di Gytkjaer. Lo stesso che l&#8217;ha sbagliato col Lecce alla penultima causando quello decisivo di Colombo all&#8217;U-Power Stadium (fallo di mano) per la salvezza matematica dei salentini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Primavera sempre a zero: la Roma la travolge a Zingonia (4-1)</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 16:30:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Roma 1-4 (0-1) ATALANTA (3-5-2): Bertini 5,5; Ghezzi 5, Guerini 6 (1&#8242; st Del Lungo 6), Regonesi 5,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Marco-Fioretto-Primavera-Atalanta-e1664622390222.png"><p><strong>Atalanta &#8211; Roma 1-4 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini 5,5; Ghezzi 5, Guerini 6 (1&#8242; st Del Lungo 6), Regonesi 5,5 (38&#8242; st Riccio sv); Bordiga 5,5 (1&#8242; st Bernasconi 5,5), Muhameti 6, Chiwisa 6, David Perez 5, Palestra 6; De Nipoti (cap.) 6 (13&#8242; st Omar 6), Fisic 5 (18&#8242; st Colombo 6). A disp.: Maglieri, Saleh, Roaldsøy, Ramaj, Vitucci, Stabile, Armstrong, Vavassori, Bevilacqua, Tornaghi. All.: Marco Fioretto 5,5.<br />
<strong>ROMA (4-3-3):</strong> Baldi 6; Missori (cap.) 6,5 (36&#8242; st Louakima sv), Keramitsis 6, Chesti 6, Oliveras 6,5 (25&#8242; st Falasca 6); Pisilli 7, Vetkal 6, Tahirovic 6,5 (36&#8242; st D&#8217;Alessio sv); Volpato 8, Satriano 7,5 (36&#8242; st João Costa sv), Cherubini 7 (25&#8242; st Cassano 6,5). A disp.: Razumejevs, Del Bello (p), Foubert-Jacquemin, Pagano, Pellegrini, Koffi, Misitano, Graziani. All.: Federico Guidi 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sfira di Pordenone 6 (Ceolin di Treviso, Franco di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 45&#8242; pt Volpato (R), 11&#8242; st Satriano (R), 11&#8242; st De Nipoti (A), 13&#8242; st Pisilli (R), 39&#8242; st Cassano (R).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 330. Cooling break: 22&#8242; pt, 23&#8242; st. Tiri totali 8-18, nello specchio 3-8, parati 2-4, respinti/deviati 2-2, legni 0-1. Corner 1-5, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Un poker sporco sulla gobba, della serie il non c&#8217;è due senza tre da ultimo posto. L&#8217;anno zero dell&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong>, a ruota dei ko di Empoli (2-1) e col Torino (2-3), finora sta coincidendo con la quota zero in <strong>classifica</strong>. Tattica e pedine rivisitate in corsa o meno, tipo cambiare le fasce invertendole come le mezze, a Marco <strong>Fioretto</strong> contro la <strong>Roma</strong> vicecampione d&#8217;Italia in carica sono scappati i buoi. Perché dietro non si tiene, in mezzo le due fasi non sono accurate e davanti, dove a fronte della zampata di pura potenza e tempismo a Petroio la seconda panchina consecutiva di Vitucci è inspiegabile, c&#8217;è un solo giocatore. Un ko pesante al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>, segnato da pochi flash: il tiro mancino di <strong>Volpato</strong> schiaffeggiato sotto il sette prima del recupero del primo tempo, il botta e risposta Satriano-<strong>De Nipoti</strong> all&#8217;undicesimo della ripresa, i sigilli di <strong>Pisilli</strong> e Cassano. Venerdì 3, alle sette di sera, sul campo della <strong>Juventus</strong> a Vinovo, la chiusura del trittico in soli soli cinque giorni: il quarto turno offrirà il destro a riflessioni e ripensamenti del caso, visto che la dimensione attuale, memore della gestione brambilliana, non può essere la lotta per la <strong>salvezza</strong>.<br />
La chance più clamorosa è sprecata due tocchetti dopo la mezzora dal futuro rompighiaccio, che allarga il diagonale nonostante l&#8217;imbucata smarcante di <strong>Tahirovic</strong>, in precedenza abbastanza astuto da mettere in ambasce un Bertini in controtempo alle soglie del decimo, prima della traversa e del rimbalzo quasi sulla linea provocato a nove sinfonie dall&#8217;intervallo dalla botta da fuori di Cherubini su scarico ancora del compagno dai piedi migliori, incaricato praticamente di tutte le palle inattive. I nerazzurrini, dal canto loro, sarebbero potuti passare in vantaggio al 38&#8242;, se <strong>Fisic</strong> spalle alla porta non avesse optato per un tacco pretenzioso e destinato ad attraversare lo specchio a mezzo metro dalla meta sprecando malamente la presa della riga di fondo di <strong>Palestra</strong>.<br />
Paradossalmente, pur subendo a larghi tratti più la manovra giallorossa che le occasioni vere e proprie, i locali pareggiano i tiri nello specchio con la punizione a giro di <strong>Muhameti</strong> per la facile presa alta di Baldi al quarantacinquesimo. La cronaca, però, non lascia scampo. Al 4&#8242; Regonesi è una muraglia per respingere l&#8217;affondo di Pisilli, raggiunto dall&#8217;apertura di <strong>Oliveras</strong>, bravo in seguito a stoppare la convergenza del numero 10 udinese (26&#8242;) a imitazione della medesima specialità telefonata al 14&#8242; tra i guantoni nemici. Il caso da moviola è il mezzo braccio di <strong>Keramitsis</strong> (6&#8242;) per dire di no alla volée del centravanti svedese pescato da <strong>Bordiga</strong>, ma i numeri sono giallorossi, vedi Satriano, omonimo di Martin anche se si chiama Antonio ed è della Locride, che a una sporca dozzina dalla pausa manca la mira sottoporta in estirada sul tracciante dall&#8217;out destro di <strong>Missori</strong>.<br />
Se l&#8217;ennesimo scambio tra i due lati opposti del tridente trova l&#8217;accentrato numero 62 pronto al colpaccio e adocchiato da Mourinho a metà del guado, dietro l&#8217;angolo le follie in tre giri di lancetta. Il centravanti ospite si ritaglia la parte del leone ruggendo sotto l&#8217;incrocio di competenza di <strong>Bertini</strong>, bravo soltanto al quarto d&#8217;ora nel rintuzzare il triplo tentativo del terzino sinistro (smarcato di tacco dal solito noto) e dello stesso firmatario del raddoppio, e quindi porgendola alla mezzala destra per l&#8217;allunghino a fil di montante nello score a ruota del suo stesso dimezzamento a opera del capitano di casa, lanciato per fendere il cuore della retroguardia da <strong>Del Lungo</strong> dalle retrovie, ovvero il medesimo bruciato sullo 0-2 agevolato dal filtrante della<br />
Niente da fare per le punizioni del fin lì invisibile <strong>David Perez</strong> (alta) scollinato il ventesimo, procurata da <strong>Omar</strong>, del tutto-sinistro Muhameti che fa la barba al legno (32&#8242;) e infine dello svedese-etiope dalla mancina che si allarga a fianco del sette opposto verso il gong dell&#8217;extra time. Alla Lupa non resta che far ballare l&#8217;occhio per la fame da rimorchio dell&#8217;omonimo di Fantantonio, Claudio, che sfrutta a dovere l&#8217;ammollo basso da destra di Louakima.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Serie A, date e orari dell&#8217;ultima giornata: Atalanta domenica sera</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2021 14:37:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta è stata messa in calendario domenica sera nell&#8217;ospitata al Milan che deciderà le posizioni e anche l&#8217;ultima qualificata alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Panoramica-Gewiss-Stadium-1024x668.jpg"><p><strong>L&#8217;Atalanta</strong> è stata messa in calendario domenica sera nell&#8217;ospitata al <strong>Milan</strong> che deciderà le posizioni e anche l&#8217;ultima <strong>qualificata</strong> alla prossima edizione della <strong>Champions League</strong>. Ovviamente in contemporanea con Napoli-Hellas Verona e Bologna-Juventus, le altre partite dell&#8217;ultima giornata di serie A cointeressate alla corsa per l&#8217;Europa. Il fischio d&#8217;inizio dei match del 23 maggio è fissato per le <strong>20.45</strong>. Anche Torino-Benevento, teoricamente barrage per la salvezza coi sanniti di Pippo Inzaghi obbligati ai 3 punti, così come del resto i rossoneri a Bergamo per restare al riparo da brutte sorprese (Atalanta 78 punti, Napoli e Milan 76, Juventus 75), è programmata per lo stesso orario, nonostante il recupero dei granata di domani sera in casa della Lazio (20.30) valido per la sesta di ritorno. Inutili ai fini della classifica, invece, i tre anticipi del sabato; l&#8217;Inter campione d&#8217;Italia gioca domenica ma al pomeriggio.<br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/Programma-serie-A-ultima-giornata.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-101061" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/Programma-serie-A-ultima-giornata.jpg" alt="" width="693" height="385" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/Programma-serie-A-ultima-giornata.jpg 693w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/Programma-serie-A-ultima-giornata-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /></a></p>
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		<title>AlbinoLeffe, 2-1 corsaro sotto il Resegone: ai playoff ecco il Pontedera (a Gorgonzola)</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2021 17:48:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lecco – AlbinoLeffe 1-2 (0-2) LECCO (3-4-2-1): Bonadeo 6; Merli Sala (cap.) 6, Raggio 6 (15&#8242; st Capoferri 6,5), Cauz [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Diego-Borghini.jpg"><p><strong>Lecco – AlbinoLeffe 1-2 (0-2)</strong><br />
<strong>LECCO (3-4-2-1):</strong> Bonadeo 6; Merli Sala (cap.) 6, Raggio 6 (15&#8242; st Capoferri 6,5), Cauz 5,5; Masini 6 (27&#8242; st Nesta ), Marotta 6 (33&#8242; st Lora 6), Bolzoni 6, Azzi 6,5; Mangni 5,5 (1&#8242; st Mastroianni 6,5), Iocolano 7; Capogna 6. A disp.: 12 Pulze, 31 Villa (p), 16 Malinverno, 21 Nannini, 23 Purro, 27 Haidara, 28 Moleri. All.: Gaetano D&#8217;Agostino 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6,5; Borghini 6,5, Canestrelli 6, Riva 6; Petrungaro 6,5 (15&#8242; st Gusu 5,5), Gelli 6, Genevier 6,5, Giorgione (cap.) 6,5 (46&#8242; st Gabbianelli sv), Tomaselli 6,5 (36&#8242; st Nichetti 6,5); Manconi 6,5, Cori 5,5 (46&#8242; st Galeandro sv). A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 2 Cerini, 3 Berbenni, 18 Piccoli, 19 Ravasio, 27 Miculi, 29 Ghezzi. All.: Marco Zaffaroni 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ferrieri Caputi di Livorno 6,5 (Lenza di Firenze, Ceolin di Treviso; IV Fiero di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Borghini (A), 30&#8242; pt Petrungaro (A), 2&#8242; st Iocolano (L).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Canestrelli, Mastroianni   per gioco scorretto, Gelli per ritardata rimessa in gioco. Espulso Zotti (preparatore dei portieri del Lecco) al 21&#8242; st per proteste. Tiri totali 14-8, nello specchio 7-5, respinti/deviati 4-2, parati 5-3. Corner 9-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> – Al gong, ecco la <strong>vittoria</strong> numero <strong>14</strong> in regular season, la nona in trasferta della seconda annata in esilio a <strong>Gorgonzola</strong>, ai danni del Lecco che chiude sesto. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> resiste alla riapertura dello score by Iocolano e sale da <strong>settimo</strong> a quota 57, sulle ali della terza perla di fila di Diego <strong>Borghini</strong> dopo Piacenza e Pontedera e della seconda, consecutiva e in assoluto, di Luca <strong>Petrungaro</strong>. Il <strong>9 maggio</strong>, nel primo turno dei playoff, come ampiamente prevedibile sarà il <strong>Pontedera</strong>, capace di rimontare due gol per il pari (doppio Magrassi, su azione e dal dischetto nel recupero) lo scorso 25 aprile, l&#8217;ostacolo numero uno della nuova fase sognando la serie B.<br />
All&#8217;ombra del <strong>Resegone</strong> il primo acuto di <strong>Mangni</strong> (2&#8242;) rientrando sul mancino su invito dell&#8217;altro trequartista Iocolano è una telefonata di cortesia, mentre la doppia risposta di <strong>Tomaselli</strong> al 7&#8242; su cross di Gelli da destra è a mezza via tra una volée ciccata e una conclusione davanti al dischetto respintagli in caduta da <strong>Raggio</strong>. Una decina di corsette cronometriche di nulla ed ecco lo stacco, bloccato a terra da <strong>Savini</strong>, del perno difensivo di casa chiamato dalla bandierina destra dal partner di linea del prodotto atalantino. Oltre il ventesimo il portiere di scuola granata usa letteralmente la testa, quasi sacrificandola, per stoppare in uscita Azzi in asse con <strong>Capogna</strong>, quindi la multi-risposta seriana che sfocia nel <strong>vantaggio</strong>. Vedi lampo della mezzala livornese (23&#8242;) senza patemi per Bonadeo, la frustata in elevazione di <strong>Cori</strong>, a ruota e imprecisa, sulla trovata di Giorgione allargatosi a mancina e infine la <strong>capocciata</strong> vincente del centrale difensivo destro accarezzata dall&#8217;angolo da sinistra di <strong>Genevier</strong>. Un poker di lancetta basta e avanza a Cori e Manconi per confezionare il diagonale secco in corsa del raddoppio dell&#8217;esterno romano.<br />
I locali, decisamente in grog, ci mettono la svettata di <strong>Merli Sala</strong> (34&#8242;) a correzione con mirino alto del calcio da fermo del solito Iocolano, che di suo fa lo stesso in prima persona singolare indeclinabile cercando invano il jolly da 35 metri a sessanta secondi dal riposo. Al rientro dal quale, però, impiega giusto due minuti per indovinare il piazzato a giro a scendere dal centrodestra, guadagnato dall&#8217;ex Mastroianni sull&#8217;uscita troppo impetuosa di Canestrelli. Il rischio di rimontone da pari come coi toscani affiora al 9&#8242;, quando <strong>Capogna</strong> impegna severamente il portiere di Druento girandosi in acrobazia da centro area sul corner da destra del leader dei suoi. Il capitano dei blucelesti ospitanti prende il volo sulla cartacarbone senza azzeccare il 13, ma i bergamaschi in kit giallorosso non riescono più a uscire dal guscio, anche perché la concomitanza di risultati (Pro Patria avanti ad Alessandria) condannerebbe i lariani allo scontro con la <strong>Juventus Under 23</strong>. Il Piacenza, ribaltandola contro quest&#8217;ultima, rimette tutto a posto: la grana tocca ai bustocchi, per gli sconfitti del &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; c&#8217;è il <strong>Grosseto</strong>. Tra 18&#8242; e 19&#8242; il solito noto da fermo e <strong>Bolzoni</strong> dalla lunga mancano il bersaglio calciando rispettivamente alto e alto-largo, Azzi (23&#8242;) converge bene ma non incrocia. I fatti dicono che <strong>Gusu</strong> potrebbe chiuderla nonostante la supremazia avversaria, perché quella palla da sinistra di Tomaselli davanti al secondo legno era da spingere dentro (26&#8242;): il rumeno, al contrario, si accascia e la simil-estirada finisce alle stelle. Iocolano, dopo la seconda iniziativa del nipote d&#8217;arte <strong>Nesta</strong> (Gian Marco), sbatte sul muro zaffaroniano, idem Capoferri su Nichetti, libero-stopper davanti alla difesa (36&#8242; e 39&#8242;), spie di un assedio infruttuoso della sesta in classifica che per evitare i bianconeri dovrebbe farne un paio. Il terzino sinistro altrui trova la punta delle dita di Savini (41&#8242;), l&#8217;accentrato Gelli dal limite l&#8217;accartocciata comoda del collega.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>WithU Bergamo travolta a Torino 72-54. Gli americani ancora molto male</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 18:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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					<description><![CDATA[Brutto finale di regular season (in realtà si trattava del recupero della seconda giornata di andata) per la WithU Bergamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/6977DD70-012D-46B7-B110-380A36D6B866.jpeg"><p>Brutto finale di regular season (in realtà si trattava del recupero della seconda giornata di andata) per la <strong>WithU Bergamo</strong> che gioca la sua peggior partita stagionale in quel di <strong>Torino</strong>, contro la capolista, facendosi asfaltare per 72-54 in una partita già chiusa dopo 22 minuti sul 48-26, fino a farsi doppiare al 27’ sul 58-29.<br />
<strong>Bergamo</strong> chiude così il campionato <strong>penultima</strong> con 9 vinte e 17 perse e dal 25 aprile giocherà il <strong>Girone Nero</strong> per evitare la retrocessione in B.<br />
Gara in equilibrio solo nei primi minuti, sull’11-10 con l&#8217;unicum del centro USA a 2&#8217;41&#8221; dal primo scollinamento cronometrico, poi il <strong>BB14</strong>, tenuto in piedi dal solito gladiatore <strong>Pullazi</strong> e dagli sprazzi del sempre più positivo <strong>Vecerina</strong>, comincia a perdere i contatti con la Reale Mutua che allunga fino al <strong>37-23</strong> all’intervallo.<br />
Nel terzo periodo Torino accelera con un parziale di <strong>21-6</strong> che archivia la gara, trasformando l’ultimo periodo in un’amichevole, con Bergamo che reagisce con una striscia ormai inutile di <strong>Jones</strong>.<br />
Al netto della differenza di valori tra le due squadre ancora una volta a zavorrare Bergamo sono stati i due <strong>americani</strong>: fino al 58-29, nei primi 27 minuti, Jones e <strong>Easley</strong> hanno messo insieme la miseria di 6 punti, alla fine sono stati <strong>15</strong> con 4/16 al tiro.<br />
E si torna al solito discorso: senza americani in A2 non si compete…<br />
Preoccupa poi l’involuzione di <strong>Da Campo</strong>, che ha infilato il secondo zero consecutivo, dopo i 5 punti di Capo d’Orlando.<br />
Da un teorico giocatore del quintetto servirebbero più di 5 punti in tre partite&#8230;<br />
Se gli americani e Da Campo producono questi numeri il girone Nero rischia di diventare un buco nero&#8230;<br />
<em><strong>Fabrizio Carcano</strong></em></p>
<p><strong>Reale Mutua Torino &#8211; WithU Bergamo 72-54 (18-13, 19-10, 28-17, 7-14)</strong><br />
<strong>BASKET TORINO:</strong> Alessandro Cappelletti 5 (1/3, 0/3, 3/3), Jason Clark 16 (5/8, 2/5, 0/1), Daniele Toscano 9 (2/2, 1/4, 2/2), Kruize Pinkins 14 (4/8, 2/3), Giordano Pagani 2 (1/1); Lorenzo Penna (0/1 da 2), Alessandro Origlia, Franko Bushati 5 (1/1, 1/4), Mirza Alibegovic 8 (0/3, 2/8, 2/2), Luca Campani 13 (4/8, 0/1, 5/7), Ousmane Diop NE. Coach: Demis Cavina.<br />
Tiri liberi: 12 / 15 &#8211; Rimbalzi: 33 5 + 28 (Kruize Pinkins, Mirza Alibegovic 7, Alessandro Cappelletti 6) &#8211; Assist: 21 (Alessandro Cappelletti 6)-<br />
<strong>BERGAMO BASKET 2014:</strong> Ruben Zugno 10 (3/4, 1/4, 1/2), Andre Jones 11 (3/7, 1/3, 2/2), Mattia Da Campo (0/1, 0/1), Rei Pullazi 13 (2/7, 2/2, 3/5), Tony Easley 2 (1/5, 0/2 tl); Matteo Parravicini NE, Ferdi Bedini (0/2, 0/1), Simone Vecerina 9 (2/4, 1/3, 2/2), Stefano Masciadri 7 (1/4, 1/1, 2/4), Magaye Seck 2 (1/2, 0/2 tl). Coach: Marco Calvani.<br />
Tiri liberi: 10 / 19 &#8211; Rimbalzi: 34 7 + 27 (Rei Pullazi, Tony Easley 6, Magaye Seck 5) &#8211; Assist: 5 (Ruben Zugno 4).<br />
<strong>Arbitri:</strong> Gonella di Genova, Costa di Livorno e Bartolini di Fano.</p>
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		<title>Atalanta, a Cagliari occhio a La Penna: l&#8217;arbitro del ko con la Spal</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 10:07:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Bergamo del pallone, a Cagliari (domenica 4 luglio, 19.30, undicesima giornata di ritorno), conoscerà il rendez-vous con l&#8217;arbitro Federico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/FedericoLaPennak_5G6cxtt48m.jpg"><p>La <strong>Bergamo</strong> del pallone, a <strong>Cagliari</strong> (domenica 4 luglio, 19.30, undicesima giornata di ritorno), conoscerà il rendez-vous con l&#8217;arbitro Federico <strong>La Penna</strong>, col quale l&#8217;ultimo incrocio fu decisamente infausto. Era un lunedì di <strong>gennaio</strong>, il 20 precisamente. Sembra passato un secolo da quando il rompighiaccio di Josip <strong>Ilicic</strong> (16&#8242;) venne ribaltato nella ripresa dall&#8217;ex Andrea <strong>Petagna</strong> (8&#8242;) e dal bergamasco figlio d&#8217;arte Mattia Valoti (15&#8242;) per la più incredibile delle sconfitte dell&#8217;Atalanta.</p>
<p>In casa e pure l&#8217;ultima: dopo quella battuta d&#8217;arresto inaspettata contro una <strong>Spal</strong> già abbastanza disperata in classifica, un pari (sempre al Gewiss Stadium, col Genoa) e solo <strong>vittorie</strong>, fra cui le famose <strong>sette di fila</strong> da record societario in serie A. Il <strong>bilancio</strong> col fischietto della sezione <strong>Roma 1</strong>, nato il 7 agosto 1983, è comunque <strong>positivo</strong>. Quello ricordato in premessa resta il solo ko nei precedenti. Nella stagione corrente, infatti, risalta la cinquina secca al <strong>Milan</strong> del 22 dicembre scorso. Il 4 novembre 2018 il 2-1 a Bologna, l&#8217;8 gennaio 2017 il 4-1 a Verona col Chievo, avversario pure all&#8217;esordio col direttore di gara di domani nel 2-2 sotto le Mura il 19 maggio 2013 all&#8217;ultima giornata con Stefano <strong>Colantuono</strong> ancora saldo sulla panchina nerazzurra.&nbsp;</p>
<p>Chiude il quadretto il tris in Coppa Italia al Pescara il 30 novembre 2016 sempre a Bergamo. Bilancio negativo, invece, per i <strong>sardi</strong>, sconfitti tre volte su cinque con un pari, anche se l&#8217;unico successo è proprio nel <strong>2019-2020, il 5-2 alla Fiorentina</strong> il 10 novembre scorso alla Sardegna Arena. Completano la squadra arbitrale gli assistenti Dario Cecconi di Empoli e Davide Imperiale di Genova, il quarto ufficiale Federico Dionisi di L’Aquila, il Var Maurizio Mariani di Aprilia e l&#8217;AVar Alessandro Giallatini di Roma 2.</p>
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