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	<title>Valencia-Atalanta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Toh, chi si rivede: &#8220;A porte chiuse? Meglio per l&#8217;Atalanta&#8221;. Parola di Robert Englaro</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 17:50:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;I tifosi sulle tribune ti danno dal 5 al 10 per cento di spinta in più: se il &#8216;Mestalla&#8217; fosse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/03/englaro.jpg"><p><em>&#8220;I <strong>tifosi</strong> sulle tribune ti danno dal 5 al 10 per cento di spinta in più: se il <strong>&#8216;Mestalla&#8217;</strong> fosse pieno, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> sarebbe più difficile&#8221;</em>. Parola di <strong>Robert Englaro</strong>, terzino sloveno da 20 presenze in nerazzurro tra 1997 e 2000 con Emiliano Mondonico, Lino Mutti e Giovanni Vavassori in panchina, una stagione in serie A e spiccioli soprattutto in dirittura d&#8217;arrivo in B.</p>
<p><em>&#8220;Aver vinto <strong>4-1 in casa</strong> significa essersi fatti un gran favore in vista del ritorno a <strong>Valencia</strong> </em>&#8211; il commento a <em><strong>24UR</strong></em>, contenitore del canale Pop Tv, di Englaro, visto in Italia anche al Foggia, sul retour match degli ottavi di finale di Champions League del 10 marzo prossimo -.<em> Per com&#8217;è concepita, la squadra di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> non andrà certo lì solo a difendersi. Ma tre gol di vantaggio sono tanti&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;ex <strong>difensore</strong> di Novo Mesto, ex Olimpia Lubiana, prova a fare l&#8217;analisi della sfida a bocce ferme: <em>&#8220;So cosa voglia dire giocare a porte chiuse, con 200 persone uno stadio è come se fosse vuoto</em> &#8211; ha spiegato nell&#8217;anticipazione dell&#8217;intervista televisiva sul sito 24ur.com -. <em>I fan sono il dodicesimo giocatore in campo: se non c&#8217;è nessuno lassù, allora non hai la giusta sensazione. La pressione c&#8217;è, ma non è la stessa cosa&#8221;</em>.</p>
<p>Un giudizio anche sul connazionale (in realtà naturalizzato, da profugo bosniaco di etnia croata) <strong>Josip Ilicic</strong>: <em>&#8220;L&#8217;Atalanta rischia dietro facendo errori che a questi livelli si pagano, ma dà più libertà all&#8217;attacco, dove Josip è in gran forma e dove si compensa quanto si concede dietro</em> &#8211; chiude Englaro, ex collaboratore del selezionatore della nazionale slovena Tomaž Kavčič -. <em>Non mi sorprende, lo conosco da quando era nel campionato sloveno. Ha talento, ha tutto, gli manca un po &#8216;di fisicità. Si dedica all&#8217;attacco e lo fa benissimo: in Italia non ci capiscono molto con le sue finte e i suoi colpi di tacco, a destra trova sempre campo libero. Ilicic è imprevedibile&#8221;</em>.</p>
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		<title>Palomino zittisce il Mestalla, l&#8217;Euro-Atalanta continua a far sognare</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 21:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Valencia – Atalanta 1-2 (1-1) VALENCIA (4-4-2): Neto (1’ st Domenech); Montoya (30’ st Nacho Vidal), Vezo, Javi Jimenez (30’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/valencia-formazione-atalanta.jpg"><p><strong>Valencia – Atalanta 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>VALENCIA (4-4-2):</strong> Neto (1’ st Domenech); Montoya (30’ st Nacho Vidal), Vezo, Javi Jimenez (30’ st Abdennour), Gayà (30’ st Latorre); Cancelo (38&#8242; st Nando), Medran (30’ st Maksimovic), Parejo (cap.), Soler (30’ st Nacho Gil); Rodrigo, Zaza (16’ st Santi Mina). A disp.: Vinicius Araujo, Orellana. All.: Marcelino.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Berisha; Toloi, Palomino (22’ st Mancini), Masiello; Hateboer, Cristante (28’ st Ilicic), Freuler (31’ st Schmidt), Gosens (1’ st Castagne); Kurtic (22’ st Haas), Petagna (28’ st Cornelius), Gomez (cap., 38’ st Orsolini). A disp.: Rossi, Gollini, Vido, Del Prato. All.: Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Juan Martinez (Barbero, Miguel Martinez; IV Garcelan).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt Toloi (A), 20’ pt Vezo (V), 21’ st Palomino (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena, spettatori 35 mila circa di cui 150 atalantini. Ammoniti Toloi e Cornelius per gioco scorretto. Corner 6-5, recupero 0’ e 3’ .</p>
<p><strong>Valencia</strong> – Nelle precedenti soirée di lusso la firma era stata di Cristante e Ilicic, stavolta ci hanno pensato Toloi e Palomino, due mastini. Dopo aver steso il Lille al “Bortolotti” (26 luglio) e il Borussia Dortmund ad Altach (1° agosto), l’Atalanta affonda la zampata (2-1) anche nel terzo e ultimo big match al sapore d’Europa superando il Valencia al “Mestalla” nella quarantaseiesima edizione del Trofeo Naranja. Un altro risultato di prestigio che fa da buon viatico allo start stagionale alle porte.<br />
Nerazzurri da subito pimpanti e a testa alta anche senza Caldara, ancora a secco di test precampionato e convalescente dall’infiammazione al tendine d’Achille comunque superata, l’esterno Spinazzola in attesa di news sul fronte Juventus e il cavallo di ritorno de Roon arrivato a Bergamo solo ieri. Al 5’ l’offside ferma la manovra con sovrapposizione di Gosens a Gomez (tocco smarcante di Freuler) e cross per Kurtic anticipato dalla difesa; nemmeno sessanta secondi e Freuler stoppa l’ex Zaza lanciato al limite dal compagno di reparto Rodrigo, ma i padroni di casa, privi dell’asso Nani e del partente Garay, sono poco incisivi. Altri quattro giri di lancetta e il Papu innesca lo stacco fuori equilibro dell’accentrato Kurtic per le prove generali del vantaggio, che arriva al tredicesimo grazie al cabezao dell’italobrasiliano Toloi, bravo a correggere in schiacciata la punizione dalla trequarti sinistra conquistata e calciata proprio dal leader atalantino. Palomino è davanti alla linea dell’ultimo difendente quando al 16’ imbocca in acrobazia Neto dall’area piccola raccogliendo lo spiovente da piazzato dell’argentino. Raddoppio sfumato, chi di schema non ferisce di schema perisce: la punizione dall’out mancino di Parejo al ventesimo rimbalza di fronte a Berisha che non trattiene, irrompe di testa Vezo che insacca quasi indisturbato all&#8217;altezza del secondo palo. Il cronometro scorre e la partita rimane piacevolmente a viso aperto: al 25’ Cristante libera di tacco Petagna, destro alto. E nel botta e risposta tra 26’ e 32’ rischiano di più i bergamaschi: Gomez colpisce quasi involontariamente di gamba senza imprimere potenza sul traversone di Gosens; di là un altro calcio franco di Parejo, da posizione centrale, innesca la torre di Jimenez e la svettata di Zaza che trova prontissimo il portiere albanese, con Masiello a opporre il corpo alla girata sottomisura di Rodrigo. A otto dall’intervallo il suggerimento di Soler consente a Gayà di infilare il pallonetto di esterno mancino, ma la terna vede il fuorigioco. Al 44’ Petagna restituisce la palla al Papu sugli sviluppi dell’ennesima punizione, il tiro da fuori è centrale.<br />
Nella ripresa i valenciani in giallorossoblù (Dea in kit bianco con fregi nerazzurri) premono, senza che la fuga di Rodrigo (1’, telefonata a Berisha) e lo slalom con botta secca di Cancelo (alle stelle) sortiscano effetto. L’autore del temporaneo 1-0 spazza in corner il cross basso del medesimo portoghese (6’), al decimo Gomez si libera sull’asse destra-sinistra tra Kurtic e Freuler sporcato dalla retroguardia locale ma il suo sinistro sorvola l’incrocio. Si arriva al ventunesimo e all’episodio chiave. Domenech concede un angolo deviando impercettibilmente la conclusione a giro di Gomez al culmine di un’azione da lui stesso avviata per il diagonale al volo largo di Hateboer: sul tiro dalla bandierina del numero 10 dalla destra svettano almeno in tre, la spizza di tempia Cristante e la goffa diagonale di Montoya offre suo malgrado la sponda decisiva per il sinistro radente di controbalzo di Palomino. Succede poco di più, complice la girandola di cambi: per la truppa di Gian Piero Gasperini un deciso passo avanti verso il gravoso ma affascinante impegno su tre fronti. Si tratta del quinto successo di una squadra italiana nella kermesse valenciana dopo quelli di Parma (2000 e 2007), Udinese (2005) e Roma (2015).<br />
<em><strong>S.F.</strong></em><br />
<strong>(foto atalanta.it)</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-gol-atalanta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47536" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-gol-atalanta.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-gol-atalanta.jpg 800w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-gol-atalanta-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-gol-atalanta-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-esultanza.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47535" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-esultanza.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-esultanza.jpg 800w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-esultanza-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/08/toloi-esultanza-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
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