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	<title>var &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Gasperini sui big-riserve e l&#8217;1-0: &#8220;CDK-Lookman non possono giocare 56 partite intere, sul vantaggio non c&#8217;era nemmeno il corner&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 21:42:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;assurdo arbitrale &#8211; non colto da qualche lettore disattento o di parte &#8211; del vantaggio interista in triplice copia, by [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0047.jpg"><p>L&#8217;assurdo arbitrale &#8211; non colto da qualche lettore disattento o di parte &#8211; del vantaggio interista in triplice copia, by Gian Pier <strong>Gasperini</strong>: <em>&#8220;Calcio d&#8217;angolo inesistente, un giocatore in fuorigioco davanti al portiere e fallo netto di <strong>Dumfries</strong> su Scalvini&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, persa la semifinale degli &#8220;esperimenti&#8221; anche se lui non è d&#8217;accordo nella semifinale-1 di Supercoppa Italiana contro l&#8217;<strong>Inter</strong>, pur non cercando alibi rimarca che Hien non aveva nemmeno sfiorato il colpo di testa di Bisseck e il difende non aveva potuto marcare l&#8217;apripista-doppiettista: <em>&#8220;Non poteva esserci l&#8217;occasione migliore per dare l&#8217;opportunità di giocare a <strong>Brescianini, Samardzic</strong> e anche Scalvini, che fanno parte della rosa ma finora hanno avuto meno possibilità da titolari. Non è che <strong>Lookman</strong> e De Ketelaere possano giocare 56 partite filate per 90 minuti&#8221;</em>, l&#8217;obiezione primaria del manico nerazzurro.</p>
<p>Il Gasp difende il piano gara: <em>&#8220;La strategia era rimanere in partita, per poi usare eventualmente i cambi dopo l&#8217;intervallo, ed era calibrata sulle due partite perché la Supercoppa ha questa formula. Non ho provato proprio niente, non era un allenamento, è stata una sfida tirata che ho provato a vincere: abbiamo parecchi giocatori e dopo una striscia impegnativa in campionato era la data giusta per verificarne tanti che hanno dato un buon contributo giocando però meno degli altri. Le scelte erano in quella funzione&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;analisi del match lascia spazio e good vibrations: <em>&#8220;Ho avuto buone risposte. Ci sono state difficoltà nei disimpegni perdendo alcune palle pesanti specie nel primo tempo, dove non abbiamo creato grande occasioni tranne quella abbastanza clamorosa con <strong>Scalvini</strong>, che rientra da un infortunio lunghissimo e doveva giocare, anche a centrocampo, soluzione che abbiamo e che è andata abbastanza bene in un reparto in cui siamo meno numerosi&#8221;</em>. <em>&#8220;Nella ripresa, invece, siamo riusciti a creare parecchie situazioni da gol, poi ci sono stati anche episodi sfortunati a frenarci</em> &#8211; prosegue Gasperini -. <em>Per noi s&#8217;è trattato di un&#8217;ottima esperienza. Non è stato un allenamento, ma una partita vera&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo sicuramente cercato di vincere, ma per farlo bisognava sbagliare un po&#8217; meno</em> &#8211; la chiosa dell&#8217;allenatore dei bergamaschi -. <em>Gli sbagli sul piano tecnico sono stati pagati. Io ai ragazzi a disposizione cerco di tirare fuori le capacità e le qualità. Il modo migliore di farli crescere è dar lor fiducia in queste partite&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Germania, VAR e passaggio ai quarti. Ma l&#8217;ex atalantino Hojlund getta alle ortiche il pari</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 21:36:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Minuto 66&#8242;, al netto dei 20 giri di lancetta d&#8217;interruzione dal 31&#8242; del primo tempo per l&#8217;acquazzone sul Signal Iduna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/08/Hojlund-foto-Man-UTD.jpg"><p>Minuto 66&#8242;, al netto dei 20 giri di lancetta d&#8217;interruzione dal 31&#8242; del primo tempo per l&#8217;acquazzone sul Signal Iduna Park di Dortmund. <strong>Rasmus Hojlund</strong>, la più cospicua plusvalenza della storia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, preso allo Sturm Graz per 17 milioni e rivenduto al Manchester United a 75+5+5 dopo una sola annata a malapena in doppia cifra, riceve in verticale da Hojbjerg e calcia di sinistro addosso a Neuer, e addio sogno della <strong>Danimarca</strong> di riagguantare la Germania padrona di casa nell&#8217;ottavo di finale serale.</p>
<p>Già avanti al 8&#8242; della ripresa su rigore concesso per rivisitazione al <strong>VAR</strong> del cross di Raum smorzato dal mani di <strong>Andersen</strong>, il cui gol al 5&#8242; era stato annullato sempre col richiamo dalla regia all&#8217;arbitro Oliver perché in fuorigioco sul tocco proprio di Hojlund in mischia, i tedeschi raddoppiano al 23&#8242; col piatto aperto da Musiala sul lancio di Schlotterbeck. In campo anche l&#8217;altro ex atalantino Joakim Maehle, a tutta fascia a sinistra nel 3-4-2-1 di Kasper Hjulmand, che comunque ha subito abbastanza il 4-2-3-1 di Julian Nagelsmann. </p>
<p>Hojlund aveva sbagliato due volte anche il possibile vantaggio a fine del primo tempo, prima su errore in uscita del futuro assistman del 2-0 calciando sull&#8217;esterno della rete, poi facendosi ipnotizzare da Neuer precipitatogli in mezzo ai piedi su palla di Delaney in contropiede. VAr o check che dir si voglia, o casi da moviola tout-court, comunque non sempre favorevoli al <em>Mannschaft</em>: due gol annullati, dopo soli 4 minuti a Schlotterbeck di testa su angolo di Kross per blocco irregolare di Kimmich e nel finale a Wirtz, finalista di Europa League contro i bergamaschi, su prolungamento di Fulkrung. Il 5 luglio, nei quarti a Stoccarda, una tra la favorita Spagna e la Georgia.</p>
<p><strong>Il tabellone degli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino – ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia, domenica 30 giugno a Colonia – ore 21<br />
Germania-Danimarca 2-0 (53&#8242; rig. Havertz, 68&#8242; Musiala), sabato 29 giugno a Dortmund – ore 21<br />
Quarti: Germania vs Spagna/Georgia, 5 luglio a Stoccarda – ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia, lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno – ore 21<br />
Francia-Belgio, lunedì 1° luglio a Düsseldorf – ore 18<br />
Quarti: 5 luglio ad Amburgo – ore 21</p>
<p>Semifinale: 9 luglio a Monaco di Baviera – ore 21</p>
<p><em>Parte bassa</em><br />
Romania-Olanda, martedì 2 luglio a Monaco di Baviera – ore 18<br />
Austria-Turchia, martedì 2 luglio a Lipsia – ore 21<br />
Quarti: 6 luglio a Berlino – ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia, domenica 30 giugno a Gelsenkirchen – ore 18<br />
Svizzera-Italia 2-0 (37&#8242; Freuler, 47&#8242; Vargas), sabato 29 giugno a Berlino – ore 18<br />
Quarti: Svizzera vs Inghilterra/Slovacchia, 6 luglio a Düsseldorf – ore 18</p>
<p>Semifinale: 10 luglio a Dortmund – ore 21</p>
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		<title>C&#8217;eravamo tanti illusi: un&#8217;Inter ingiocabile va(r) a forza quattro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 21:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 4-0 (2-0) INTER (3-5-2): Sommer 6; Pavard 5,5, De Vrij 6,5, Bastoni 7; Darmian 7 (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240228-WA0061.jpg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer 6; Pavard 5,5, De Vrij 6,5, Bastoni 7; Darmian 7 (1&#8242; st Dumfries 7), Barella 6, Asllani 6,5, Mkhitaryan 7 (17&#8242; st Frattesi 7, 28&#8242; st Klaassen 6), Dimarco 7 (23&#8242; st Carlos Augusto 6); Lautaro 7,5 (23&#8242; st Sanchez 6,5), Arnautovic 6. A disp.: 12 Di Gennaro, 77 Audero; 31 Bisseck, 17 Buchanan, 41 Akinsanmiro, 50 Stankovic, 49 Sarr. All.: Simone Inzaghi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5; Scalvini 6 (13&#8242; st Hien 5), Djimsiti 5,5, Kolašinac 5,5 (13&#8242; st Bakker 5); Hateboer 5,5, Pašalić 5,5, Éderson 5,5, Zappacosta 6; Koopmeiners 6 (12&#8242; st Adopo 5,5); De Ketelaere 5,5 (31&#8242; st Touré 5), Miranchuk 5 (12&#8242; st Lookman 6). A disp.: 1 Musso, 40 Vismara; 2 Toloi, 6 Palomino, 3 Holm, 22 Ruggeri, 15 De Roon, 90 Scamacca. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 5,5 (Lo Cicero di Brescia, Zingarelli di Siena; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Darmian (I), 46&#8242; pt Lautaro (I), 9&#8242; st Dimarco (I), 26&#8242; st Frattesi (I).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para un rigore a Lautaro al 9&#8242; st. Serata uggiosa, spettatori 71.422 (di cui 515 nel settore ospiti). Ammoniti Darmian, Ederson, Hien, Bakker, Bastoni, Touré e Lookman per gioco scorretto, Djimsiti per proteste. Occasioni da gol 11-4, tiri totali 15-7, parati 3-1, respinti/deviati 4-1, legni 1-0. Var: 2. Check: 3. Corner 4-1, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; L&#8217;ottovolante di risultati utili? Cancellato con <strong>quattro</strong> colpi di spugna, effetto anche di un thrilling di episodi, cinque da moviola, quattro a interpretazione a uso e consumo locale. Un gol annullato, un errore di <strong>Carnesecchi</strong> che spiana la strada all&#8217;1-0 di casa, la magia di <strong>Lautaro</strong> del raddoppio, un rigore cervellotico col quarto intervento fin lì della regia a bordocampo, il tap-in del 3-0 di casa e l&#8217;umiliante quaterna da situazione inattiva. Un disastro, per l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, il <strong>recupero della ventunesima</strong> giornata piazzato dal calendario nel bel mezzo di una serie infinita nella tana dell&#8217;ingiocabile <strong>Inter</strong>. Domenica alle 18, a Bergamo, lo spareggio col <strong>Bologna</strong> (48 punti, +2 sui bergamaschi) per riprendersi il quarto posto.<br />
Al decimo il primo vero break nel giropalla di casa premia il borseggio di <strong>Pasalic</strong> che intercetta il disimpegno in orizzontale di <strong>Pavard</strong> e impegna <strong>Sommer</strong>, ma nel prosieguo risulta fatale per l&#8217;annullamento al Var (Colombo verifica a video) il tocco col braccio di <strong>Miranchuk</strong>, colpito da <strong>Bastoni</strong> a gamba altissima e poi caduto per effetto del contrasto fortuito prima del tap-in di <strong>De Ketelaere</strong> nell&#8217;angolino in lungolinea. Il russo non punisce di seconda l&#8217;apertura a rientrare di Zappacosta allontanata cortissima da Dimarco, forse per essersela ritrovata sul destro, oltre il quarto d&#8217;ora. I nerazzurri ospiti finiscono virtualmente qui. A ruota Asllani non asseconda da fuori il lavoro della catena di sinistra, frenata anche da un Hateboer (anticipo su Lautaro su lancio del pendolino sinistro, 6&#8242;) che non faceva il titolare dal prenatalizio bolognese. Farà ampiamente in tempo a concedere fin troppo. Tutto inutile anche per dribbling su Carnesecchi e appoggio di Barella a tiro del ventesimo, auspice la sventagliata del braccetto sinistro interista dal volto noto: <strong>offside</strong> di quasi un paio di metri.<br />
Al 25&#8242;, in una sfida molto tattica e non certo apertissima, <strong>Lautaro</strong> ci prova di controbalzo sparacchiando alle stelle un&#8217;ottima occasione dettatagli in profondità da Bastoni, anche se ci pensa <strong>Darmian</strong> a pungere lo score approfittando dell&#8217;<strong>uscita bassa a vuoto al limite</strong> del portiere bergamasco sull&#8217;asse col centrale di Piadena, l&#8217;argentino e <strong>Mkhitaryan</strong>, senza che <strong>Ederson</strong> possa recuperare. E sul filtrante del Toro di Bahia Blanca l&#8217;apripista, stavolta servito sul piede forte che è il destro, si lascia ipnotizzare dal riminese che respinge con le estremità inferiori (29&#8242;). Gasperini, che poco prima aveva tremato anche sulla palla persa del brasiliano, pressato da un Arnautovic stoppato infine da <strong>Djimsiti</strong>, inverte gli attaccanti. Al quarantesimo <strong>Pasalic</strong> non perfeziona il rinvio in gioco aereo del suo perno sul traversone by Dimarco aprendo la via alla botta terrificante di Lautaro che colpisce la parte superiore della traversa. Nel giro di lancetta successivo tocca a <strong>Kolasinac</strong> sganciare il mancinone dritto da fuori dopo una sponda nel nulla di Koopmeiners, arrampicatosi sullo spiovente dell&#8217;olandese a destra con Darmian sempre in mezzo. Niente da fare: al 1&#8242; di recupero Barella pesca il taglio del terzino milanese, Carnesecchi ancora a viole, Pavard vede il capitano interista che usa Hateboer per coprire la traiettoria girandola di sinistro a fil di palo dal culmine della lunetta.<br />
In avvio di ripresa l&#8217;ennesimo pallone in arrivo dal centrocampo innesca ancora <strong>Dimarco</strong>, cui l&#8217;estremo atalantino chiude benone lo specchio in corner. Sugli sviluppi dello stesso (4&#8242;) il cross dal fondo di Dumfries, sostituto del rompighiaccio, rimbalza sulla <strong>mano</strong> destra di <strong>Hateboer</strong>. Il giallo è per la bandierina alzata dell&#8217;assistente che ha visto l&#8217;attrezzo di cuoio fuori, invece Colombo decreta il penalty: parata-bis dopo quella su Pinamonti del Sassuolo, ma Dimarco, entrato in area in anticipo, non può sbagliare. Cambi soltanto a partita compromessa, la Dea comnina poco o niente. E al ventesimo ci vuole l&#8217;unico acuto in copertura di <strong>Ederson</strong> per impedire di calare il poker a Dumfries, rientrato sul sinistro in asse con Martinez e Frattesi. Pioverà lo stesso come la grandine. Su apertura di Zappacosta il muro lo trova proprio l&#8217;ex Salernitana (22&#8242;), mentre lo schema di <strong>Sanchez</strong> provocato dal tackle ritardato di Bakker a Dumfries accarezza la svettata del quarto gol di <strong>Frattesi</strong> a fil di primo palo. <strong>Lookman</strong> prende l&#8217;ascensore su Pavard colpendo però male di fronte il cross da destra di Supermario (39&#8242;), Bakker slalomeggia per mettere sull&#8217;esterno della rete al 3&#8242; di recupero. Ah, dimenticavamo: alla banda dei diffidati (Zappacosta, Holm, De Roon) s&#8217;aggiunge anche Lookman, che riesce a sprecare il giallo su Barella.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gasperini squalificato, l&#8217;Atalanta non ci sta: &#8220;Ricorso, il Var non è intervenuto con De Roon in trauma cranico&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 17:04:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[squalifica]]></category>
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					<description><![CDATA[Due turni di stop per il doppio giallo per proteste rimediato dall&#8217;incerto fischietto brindisino Marco Di Bello? L&#8217;Atalanta non ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Milan-Atalanta-de-Roon-infortunato.jpg"><p>Due turni di stop per il doppio giallo per proteste rimediato dall&#8217;incerto fischietto brindisino Marco Di Bello? L&#8217;Atalanta non ci sta e fa ricorso contro la decisione, corroborata dall&#8217;ammonizione per il suo tecnico, del Giudice Sportivo riguardo ai fatti al 38&#8242; del quarto di finale di Coppa Italia col Milan mercoledì sera.</p>
<p>Materia del contendere, la mancata applicazione o il mancato intervento del <strong>Video Assistant Replay/Video Assistant Referee</strong> sulla doppia spinta di Reijnders e Gabbia costata a <strong>Marten de Roon</strong> un <strong>trauma cranico</strong> superato solo nel rientro in gruppo a Zingonia in occasione dell&#8217;allenamento di oggi. L&#8217;ultima notizia è che El Bilal <strong>Touré</strong>, doppietta nel test con la Real Calepina all&#8217;indomani dell&#8217;impegno ufficiale nell&#8217;infrasettimanale, è prossimo al rientro stabile in gruppo: non sarà convocato per lunedì col <strong>Frosinone</strong> in casa, ma con <strong>l&#8217;Udinese</strong> fra due turni (quello con l&#8217;Inter è rinviato per la Supercoppa Italiana) quasi certamente sì.</p>
<p>Il club nerazzurro ha emesso al riguardo un comunicato dai toni piuttosto duri, chiedendo ufficialmente l&#8217;acquisizione di tutte le prove documentali del caso.<br />
<em>&#8220;Atalanta BC, letta la sanzione comminata dal Giudice Sportivo al Sig. <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, preannuncerà reclamo ai fini di acquisire i documenti ufficiali su cui si fonda e all’esito esperire ogni e più opportuna iniziativa, anche in considerazione degli episodi che – sul campo – hanno preceduto l’espulsione del nostro allenatore, vale a dire il mancato intervento del VAR per il fallo da rigore (non sanzionato) subìto dal calciatore <strong>Marten De Roon</strong>, che a seguito dell’impatto con un giocatore del Milan è rimasto – al pari del giocatore rossonero – riverso al suolo, generando uno stato di apprensione fra tutti i componenti la panchina, apprensione giustificata dalla successiva diagnosi che ha evidenziato un trauma cranico per lo stesso De Roon&#8221;</em>.</p>
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		<title>Grande spettacolo all&#8217;Olimpico: segna RoboKoop, il pari giallorosso è di rigore</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 2024 21:55:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1) ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6,5; Kristensen 6, Mancini 6,5, Llorente 6 (1&#8242; st Huijsen 6,5); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/IMG-20240107-WA0034-e1704664494222.jpg"><p><strong>Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-5-2):</strong> Rui Patricio 6,5; Kristensen 6, Mancini 6,5, Llorente 6 (1&#8242; st Huijsen 6,5); Karsdorp 7,5 (20&#8242; st Celik 6), Bove 7, Cristante 6,5, Lo. Pellegrini (cap.) 6 (28&#8242; st Paredes 6), Zalewski 6 (20&#8242; st Spinazzola 6,5); Dybala 7 (39&#8242; st El Shaarawy sv), Lukaku 6. A disp.: 73 Bellucci, 99 Svilar; 16 Paredes, 60 Pagano, 61 Pisilli, 11 Belotti, 17 Azmoun. All.: José Mourinho 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7 (41&#8242; st Hien sv), Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5 (34&#8242; st Palomino sv); Holm 6, De Roon (cap.) 6, Ederson 6 (19&#8242; st Pasalic 6), Ruggeri 5,5 (19&#8242; st Zappacosta 6); Miranchuk 7,5, Koopmeiners 7,5; De Ketelaere 5,5 (1&#8242; st Scamacca 5,5). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 53 Comi, 20 Bakker, 21 Zortea, 44 Mendicino, 9 Muriel. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aureliano di Bologna 6 (Costanzo di Orvieto, Palermo di Bari; IV Doveri di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Koopmeiners (A), 39&#8242; pt rig. Dybala (R).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 60.022 di cui 117 nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ruggeri, Ederson, Koopmeiners, Kristensen, Zappacosta, Holm per gioco scorretto, Mourinho (52&#8242; pt) per proteste. Allontanato Mourinho per proteste al 49&#8242; st. Occasioni da gol 9-7, tiri totali 16-8, parati 6-1, respinti/deviati 4-2. Var: 1. Corner 6-6, recupero 7&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; Grande spettacolo e una ripresa in calando nella seconda metà, ma alla fin fine l&#8217;1-1 in casa della <strong>Roma</strong> lascia comunque <strong>l&#8217;Atalanta</strong> a una vittoria di distanza (-3 dalla Fiorentina, -2 dal Bologna quinto) dalla zona Champions. Quella che al netto del Milan è mancata contro le dirette concorrenti in un <strong>girone d&#8217;andata</strong> chiuso al piccolo trotto, <strong>30 punti</strong> soltanto e sesto posto a braccetto con la Lazio che ha la classifica avulsa a favore: due pari, il primo con la Juventus in casa, i rossoneri battuti di tacco da Muriel al fotofinish e per il resto sempre e solo sconfitte. Se <strong>Koopmeiners</strong> batte un colpo su palla a rientrare di <strong>Miranchuk</strong>, il pari della <em><strong>Joya</strong></em> è di rigore, e regolamento alla mano il commentatore arbitrale Luca Marelli dimostra che c&#8217;era. Mercoledì il quarto di Coppa Italia a San Siro col Milan.<br />
Dopo i fasti del turnover a 5 nell&#8217;ottavo della coccarda col Sassuolo, <strong>Gasperini</strong> fa rientrare dal 1&#8242; Carnesecchi che sfarfalla sul caso da moviola salvo intercettarne non pochissime, l&#8217;altro non senza macchia Ruggeri e proprio l&#8217;apripista, sfiancatosi alla lunga. Il primo botto è la botta in faccia di <strong>Lukaku</strong> a <strong>Carnesecchi</strong>, uscito tempestivamente per spezzare l&#8217;asse con Dybala, ma poco più di un giro di lancetta più tardi il trequartista prende quota sormontando Karsdorp per incrociare la delizia chiamatagli dal russo dall&#8217;out destro. Al decimo Pellegrini svetta imperfettamente sull&#8217;invito di Kristensen, esterno riciclato a braccetto da Mourinho; oltre il quarto d&#8217;ora, invece, è l&#8217;ex <strong>Mancini</strong> a evitare guai rifugiandosi in corner per dire di no a <strong>Djimsiti</strong>, rimasto lì sull&#8217;angolo precedente per ricevere lo scarico lungo l&#8217;asse Scalvini-De Ketelaere. Occhio dietro, però, perché il pur soave <em>Lyosha</em> perde l&#8217;attrezzo a favore dell&#8217;ex valdarnese per la rasoiata di Romelu scollinato il ventesimo: bravo Carnesecchi anche a trovare il riflesso per evitare l&#8217;autogollonzo di Ederson su cross dalla destra di Dybala, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina romanista numero 2.<br />
Dal possibile bis di <strong>De Ketelaere</strong> a metà frazione fino al pari, taccuino bello pienotto. Rui Patricio alza il braccio sul fiammingo in scia a un recupero alto sull&#8217;ex con la palla tra i piedi dello stesso CDK che riceve da Ederson (28&#8242;), quindi proprio il brasiliano prende l&#8217;ascensore chiamatogli da fermo dall&#8217;assistman del rompighiaccio, peraltro dalla stessa mattonella o quasi, ma l&#8217;arnese di cuoio s&#8217;impenna. Scampati i pericoli, sale in cattedra il mal della Lupa che annusa la via del pareggio. Al 33&#8242; la combinazione <strong>Lukaku-Dybala-Pellegrini</strong> con palla di ritorno per l&#8217;argentino chiusa dalla strana coppia Ruggeri-<strong>Kolasinac</strong> col secondo a far veniri i brividi nell&#8217;appoggio col corpo al suo portiere, eccezionale nel respingere la zampata di Bove (34&#8242;), raggiunto dal tracciante dalla destra di chi di lì a poco si guadagnerà il pari. Un minuto dopo, l&#8217;uscita da kamikaze quasi al limite del vertice destro di Carnesecchi (il lancio è dell&#8217;altro volto noto Cristante) per anticipare il belga di casa innesca il doppio tentativo Zalewski-Karsdorp: la parata sul lob e la respinta davanti alla linea di Djimsiti non evitano il penalty dopo la verifica video di Aureliano, perché Ruggeri tocca coi tacchetti l&#8217;esterno giallorosso sulla coscia a tiro già effettuato. Lo spiazzante mancino dagli 11 metri. Al 5&#8242; di recupero del primo tempo, ecco un muretto a secco per parte, eretto da Llorente su <strong>Holm</strong> e da Kolasinac sul pareggiatore locale, servito dal compagno di reparto da sinistra.<br />
La ripresa s&#8217;apre idealmente con l&#8217;acrobatica girata di <strong>Scalvini</strong> alta al 6&#8242;, nel tentativo di risolvere il rimpallo tra Scamacca-Kolasinac-Bove sul traversone secco di Ruggeri. Il rischio è da situazione inattiva: giallo di Koop su Bove e Pellegrini calcia verso il fresco ex juventino <strong>Huijsen</strong>, ma è Holm di ginocchio a costringere al miracolo il riminese tra i pali al decimo. Due corsette cronometriche e la new entry Scamacca segna a volo d&#8217;angelo, dopo aver però spinto Zalewski per arrivare sul cross morbido del primo marcatore della serata. Non c&#8217;è un attimo di respiro. Al 16&#8242; il centravanti di Fidene rifinisce la verticale di Scalvini per Ederson, che cambia piede senza punire l&#8217;errore dell&#8217;italo-polacco, mentre Carnesecchi chiude il palo alla Joya allungando la scarpa dopo l&#8217;accomodamento di Karsdorp. La grande iniziativa del romano e romanistissimo Bove all&#8217;ottantesimo viene appoggiata dall&#8217;ennesimo volto noto Spinazzola, solo che a rimorchio la metà più grossa della LuBala sparacchia il sinistro in curva. Deviato in angolo, poi, il destro in linea col partner d&#8217;attacco. Fine dei discorsi, cala il sipario.</p>
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		<title>A Graz doppio Muriel, ma l&#8217;Atalanta (Var amico e nemico) butta via la vittoria</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 18:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sturm Graz &#8211; Atalanta 2-2 (1-2) STURM GRAZ (4-3-1-2): Scherpen 6; Gazibegovic 6, Affengruber 5,5, Wuthrich 5,5 (17&#8242; st Lavalée), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Muriel-1.jpg"><p><strong>Sturm Graz &#8211; Atalanta 2-2 (1-2)</strong><br />
<strong>STURM GRAZ (4-3-1-2):</strong> Scherpen 6; Gazibegovic 6, Affengruber 5,5, Wuthrich 5,5 (17&#8242; st Lavalée), Dante 5,5; Hierlander (cap.) 5, Gorenc Stankovic 6,5, Prass 7 (25&#8242; st Boving 6); Kiteishvili 7 (17&#8242; st Javi Serrano 6); Sarkaria 6 (32&#8242; st Horvat 6,5), Jatta 5,5 (17&#8242; st Wlodarczyk 6,5). A disp.: 31 Maric, 43 Obi; 6 Borkovic, 2 Johnston, 28 Schnegg, 17 Teixeira, 29 Fuseini. All.: Christian Ilzer 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6; Toloi (cap.) 6 (36&#8242; st Scalvini sv), Djimsiti 6,5, Kolasinac 5,5; Zappacosta 6,5 (32&#8242; st Bakker 5,5), De Roon 6,5, Ederson 6, Ruggeri 7 (18&#8242; st Hateboer 6); Koopmeiners 6; Muriel 7 (18&#8242; st Scamacca 5,5), Lookman 6,5 (19&#8242; st De Ketelaere 5). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 3 Holm, 25 Adopo, 8 Pasalic, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Strukan 6,5 (Croazia &#8211; Zobenica-Jakšić, IV Bel. V.A.R. Bebek, A.V.A.R. Kajtazovic &#8211; Slovenia).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Prass (S), 34&#8242; pt e 52&#8242; pt (rig.) Muriel (A), 35&#8242; st rig. Wlodarczyk (S).<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale e umida con vento a 4 km/h, spettatori 14.205. Ammoniti Keiteshvili, Bakker per gioco scorretto, Hierlander e Lookman per reciproche scorrettezze. Espulso Hierlander al 7&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto).Occasioni da gol 6-10, tiri totali 10-15, parati 4-6, respinti/deviati 1-3. Var: 3. Corner 4-6, recupero 8&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Graz</strong> &#8211; Chi di <strong>Var</strong> ferisce, di Var perisce. Leggi <strong>Kolasinac</strong> che fa un bagher da rimessa laterale, con raccattapalle e due palloni in campo. Vincere nella tana dello <strong>Sturm Graz</strong> e rimanere in vetta al Gruppo D di <strong>Europa League</strong> a punteggio pieno con Ilicic in mezzo ai tifosi dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>? La testa e i 3 punti di margine (7 a 4) non cadono perché pareggia anche lo <strong>Sporting</strong> in Polonia, ma alla fine è divisione salomonica della posta in palio. <strong>Toloi</strong> infila la porta sbagliata, <strong>Muriel</strong> quella giusta dopo un mezzo tunnel al marcatore diretto per imbracciare poi la doppietta dal dischetto nel recupero infinito del primo tempo allungato dal controllo a bordocampo dell&#8217;arbitro. E nella ripresa a nulla vale la superiorità numerica per ben 44 giri di lancetta.<br />
Passano 13 minuti e nel nulla di un confronto bloccatissimo sbucano il rifinitore <strong>Kiteishvili</strong>, il tiratore <strong>Prass</strong> che ha tutto il tempo e lo spazio per rientrare sul destro dal limite e la gamba destra del capitano che spiazza <strong>Musso</strong>. Il portiere riesce appena a toccarla tuffandosi all&#8217;indietro in netto controtempo. Nemmeno quattro minuti e <strong>Lookman</strong>, raggiunto a sinistra dal lancio di <strong>Ruggeri</strong>, salta Gazibegovic ma non Wuthrich che lo stoppa in piena area. Sei minuti e sugli sviluppi del primo angolo di casa è Gorenc Stankovic a schiacciare davanti all&#8217;area piccola il pallone di sinistro dal fondo del georgiano assistman del vantaggio: il balzo del portiere argentino ha del prodigioso.<br />
Se al 25&#8242;, in una sorta di replica a cartacarbone dell&#8217;azione per schiodare lo score, l&#8217;apripista si libera a un metro dal vertice telefonandola di cortesia, in capo a un tris cronometrico è decisivo ancora l&#8217;onnipresente <strong>Kiteishvili</strong>, appostato bene per respingere il fendente mancino al volo del nigeriano, servito dalla sponda dell&#8217;esterno di Zogno sullo schema da punizione conquistato (uscita alta fallosa del centrale sinistro di casa) da Muriel. Al 32&#8242; Wuthrich anticipa in fallo di fondo <strong>Koopmeiners</strong> nell&#8217;uno due col colombiano; sull&#8217;onda del secondo corner dell&#8217;olandese, Muriel stacca di nuca sul cross sporcato di Ruggeri senza fare danni. Sono le prove generali, perché alla seconda palla utile, di Kolasinac, sporcata da <strong>Gazibegovic</strong>, <strong>Lucho</strong> salta Wuhtrich che gliela tocca di suola e la piazza di piatto nell&#8217;angolino alla sinistra del 2,06 Scherpen. Brividi per Musso che molto fuori aerea rinvia sulla testa di Keiteshvili e jolly sfiorato da 45 metri al quarantesimo.<br />
Al 2&#8242; di <strong>recupero</strong>, la svolta del Var che richiama l&#8217;arbitro croato sul sinistro di <strong>Zappacosta</strong> che saltato Dante se lo vede deviare dalla sbracciata larga di <strong>Stankovic</strong> mentre il play basso in nero si sta girando: è rigore, con un saltello il bomber di Santo Tomàs spiazza il guardiano locale mandandolo per viole alla propria destra. Al rientro dal tunnel <strong>Ademola</strong> la allunga per il sinistro in corsa dell&#8217;aspirante triplettista, ma Scherpen di piede evita il tris. Al 6&#8242;, la punizione di Gazibegovic smanacciata in angolo. Secondo caso disciplinare al 7&#8242; quando <strong>Hierlander</strong>, già ammonito per le scaramucce con Lookman prima del rigore del sorpasso, ferma con una trattenuta la ripartenza di Ruggeri a 80 metri dalla porta guadagnandosi la doccia. Al 9&#8242; lo stesso zognese coglie l&#8217;inserimento di <strong>Ederson</strong> che ci prova a giro sbagliando il bersaglio di non poco. Segue l&#8217;ovvio monologo, perché i <em><strong>Blackies</strong></em>, costretti a far muro in 8 laciandone uno solo davanti alla linea della palla, non ne hanno più. Illusione pericolosa, ce la faranno a strappare il punticino.<br />
Tante le chance per chiuderla. Tutte invano. Lookman (11&#8242;) mastica centralmente il la di Muriel, Koopmeiners (14&#8242;) da punizione defilata a destra, <strong>Djimsiti</strong> in mischia supportato da Kolasinac dopo l&#8217;uscita a vuoto sul corner di Zappacosta (21&#8242;), Scamacca (parato in due tempi, poi punizione che sfiora il sette al 29&#8242;) dalla distanza subito dopo e <strong>Hateboer</strong> (alto senza opposizione) su apertura del nuovo entrato De Ketelaere (27&#8242;), ma poi al primissimo contropiede <strong>Boving</strong> (dato per ko alla vigilia) lanciato dal suo portiere costringe l&#8217;olandese volante alla respinta per proteggere Musso scollinata la mezzora. Poi, il patatrac, con <strong>Kolasinac</strong> ad allargare la mano (Var, un&#8217;altra volta) nel rimpallo con <strong>Horvat</strong> sulla rimessa laterale di Gazibegovic: <strong>Wlodraczyk</strong> fa 2-2 dagli 11 metri (35&#8242;). Ederson fugge a sinistra scaricando per Scamacca, che a giro fallisce il bersaglio (42&#8242;). Si può dare di più, anche se nel girone comanda sempre Bergamo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Contro il Monza con Di Bello. E Banti al VAR: ricordate il mani di Bastos?</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2023 10:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo spauracchio vero, più che il direttore di gara Marco Di Bello con cui il bilancio dell&#8217;Atalanta è appena positivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Atalanta-Napoli-arbitro-Di-Bello.jpg"><p>Lo spauracchio vero, più che il direttore di gara <strong>Marco Di Bello</strong> con cui il <strong>bilancio</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è appena positivo (<a href="https://www.transfermarkt.it/marco-di-bello/bilanzdetail/schiedsrichter/4708/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a> il dettaglio), 8 successi su 18 partite con 7 ko e 3 pareggi, è la presenza da V.A.R. del livornese <strong>Luca Banti</strong>, l&#8217;arbitro, con il teramano Calvarese a dirigere la moviola in regia, della finale di Coppa Italia del 2019 contrassegnata dal mani di Bastos su tiro di De Roon non sanzionato. Ciò premesso, ecco la designazione completa in occasione della trentottesima e ultima giornata di campionato dei bergamaschi, domenica sera alle 21 al Gewiss Stadium di Bergamo al cospetto del <strong>Monza</strong>: assistenti Niccolò Pagliardini di Arezzo e Luigi Rossi di Rovigo, quarto ufficiale Marco Serra di Torino e A.V.A.R. Federico Dionisi di L&#8217;Aquila.</p>
<p>Nella stagione in chiusura, comunque, il record atalantino col fischietto brindisino, bancario prossimo a spegnere (12 luglio) 42 candeline, è beneaugurante. Due bottini pieni su due. In primis, il 3-1 casalingo al <strong>Torino</strong> il primo settembre dell&#8217;anno scorso con assegnazione di ben due rigori per falli di Ola Aina di Soppy e Lazaro su Lookman, entrambi realizzati da Teun Koopmeiners (4&#8242; di recupero del primo tempo e 39&#8242; del secondo) che completa la tripletta a 2&#8242; dal rientro dal tunnel su assist dell&#8217;ex Udinese, mentre i granata si limitano a dimezzare temporaneamente lo score con Vlasic a 13&#8242; dal 90&#8242;. Quindi, il 2-1 in rimonta a Bologna il 9 gennaio scorso con lo stesso olandese mancino (47&#8242;) e Rasmus Hojlund (58&#8242;) a ribaltare lo svantaggio iniziale dell&#8217;ex Orsolini (6&#8242;) sfruttando due allunghi di Jeremie Boga.</p>
<p>Quanto ai <strong>brianzoli</strong> nepromossi e alla caccia dell&#8217;ottavo posto che varrebbe la Conference League ove venisse confermata dall&#8217;Uefa il mese prossimo l&#8217;esclusione per un&#8217;annata della Juventus dalle competizioni europee, <a href="https://www.transfermarkt.it/marco-di-bello/bilanzdetail/schiedsrichter/4708/saison_id/0/heim_gast//verein_id/2919/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">3 soli precedenti</a>. Prima del ko interno alla terza giornata subìto dall&#8217;Udinese (1-2, 32&#8242; Colpani, ormai ex prestito nerazzurro, 36&#8242; Beto e 77&#8242; Udogie), infatti, soltanto due sfide cadette, l&#8217;1-1 di Crotone il 7 novembre di due anni fa e il tris interno al Benevento il 30 aprile 2022 con doppietta di Mota Carvalho intervallata dal rigore di Gytkjaer. Lo stesso che l&#8217;ha sbagliato col Lecce alla penultima causando quello decisivo di Colombo all&#8217;U-Power Stadium (fallo di mano) per la salvezza matematica dei salentini.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La designazione per Salerno: occhio al V.A.R.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 May 2023 11:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando la designazione fa paura alla voce VAR. Se l&#8217;arbitro Marco Piccinini, ingegnere edile di Forlì, era un portafortuna prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/ex-arbitro-ora-VAR-Nasca-1.jpg"><p>Quando la <strong>designazione</strong> fa paura alla voce <strong>VAR</strong>. Se l&#8217;arbitro Marco <strong>Piccinini</strong>, ingegnere edile di Forlì, era un portafortuna prima di dirigere <strong>l&#8217;Atalanta</strong> nella scorsa stagione col Verona in casa e in quella che volge al termine col Lecce sempre a Bergamo, 2-1 per gli ospiti in entrambi i casi, a far venire i sudori freddi ai nerazzurri è la presenza come Video Assistant Referee del barese Luigi <strong>Nasca</strong>. Che nel 3-1 di Cremona non ha sfornato il pesce d&#8217;aprile, ma ha un paio di precedenti inquietanti: il giallo di Joakim <strong>Maehle</strong> trasformato da regia in rosso per il tackle palla-tibia su Mimmo Berardi il 4 marzo a Reggio Emilia col <strong>Sassuolo</strong>, alla mezzora, nonostante il fischietto Matteo Marcenaro di Genova essendo vicino all&#8217;azione e avendo visto benissimo fosse l&#8217;unico deputato a decidere.</p>
<p>Un abuso del mezzo di correzione a tavolino non nuovo, vedi gol del possibile 2-2 interno con la <strong>Roma</strong> il 18 dicembre 2021: spizzata di Duvan <strong>Zapata</strong> da angolo di Ruslan Malinovskyi, l&#8217;ex Bryan <strong>Cristante</strong> infila la sua porta e il pugliese dalla stanzetta di Seregno (gli arbitri &#8220;moviolisti&#8221; sono tutti lì) annulla senza chiamare alla verifica video Massimiliano <strong>Irrati</strong> che poche giornate fa invece ha arbitrato benissimo. Il quasi quarantenne (candeline il 29 settembre) direttore di gara, invece, ha trascorsi favorevoli alla Dea al netto dei ko di cui in premessa, maturati rispettivamente il 18 aprile dell&#8217;anno scorso alla trentatreesima giornata (Ceccherini al 47&#8242; del primo tempo di testa su assist di Simeone, nella ripresa autorete di Koopmeiners al 10&#8242; sul tiro di Ilic respinto da Musso, al 37&#8242; Scalvini in gioco aereo per il primo gol da professionista su traversone di Zappacosta) e il 19 febbraio scorso (4&#8242; Ceesay, 74&#8242; Blin, 82&#8242; Hojlund).</p>
<p>Il primo risale al 5-1 al Crotone (Petagna, Caldara, Ilicic; Gomez, Tumminello e Gomez su rigore) il 20 settembre 2017, quindi il poker al Frosinone ancora a Bergamo il 20 agosto del 2018 (doppietta del Papu, Hateboer e Pasalic) e ben tre partite arbitrate contro il <strong>Cagliari</strong>, anch&#8217;esse vittoriose, tutte in Sardegna, il 14 gennaio 2019 nel 2-0 agli ottavi di Coppa Italia (88&#8242; Zapata, 93&#8242; Pasalic) e il 14 febbraio 2021 nel successo di corto muso in campionato (Muriel al movantesimo) e il 2-1 del 6 novembre 2021 (Pasalic, Joao Pedro e Zapata). Completano la squadra arbitrale gli <strong>assistenti</strong> Gamal Mokhtar di Lecco e Domenico Palermo di Bari, il quarto ufficiale Giacomo Camplone di Pescara e l&#8217;A.V.A.R. Simone Sozza di Seregno. <strong>3-1-2</strong> il record dei <strong>granata</strong> con <strong>Piccinini</strong> (vedi <a href="https://www.transfermarkt.it/marco-piccinini/bilanzdetail/schiedsrichter/6078/saison_id/0/heim_gast//verein_id/380/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a>), che nel 2022-2023 li dirige per la prima volta.</p>
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		<title>La designazione per Torino: al VAR l&#8217;arbitro della finale di coppa 2019. Ma il direttore di gara porta bene</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 10:52:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La presenza che turba un po&#8217; il sonno all&#8217;Atalanta, sabato sera sul campo del Torino, è in sala VAR. Dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/arbitro-Sacchi.jpg"><p>La presenza che turba un po&#8217; il sonno all&#8217;<strong>Atalanta</strong>, sabato sera sul campo del <strong>Torino</strong>, è in sala <strong>VAR</strong>. Dove a comandare le operazioni è stato designato il livornese Luca <strong>Banti</strong>, sì, proprio lui, quello del mani di Bastos su tiro di De Roon non visto nella finale di Coppa Italia con la Lazio all&#8217;Olimpico il 15 maggio 2019. Milinkovic-Savic e il Tucu Correa avrebbero poi risolto la pratica nella ripresa a pericolo scampato. All&#8217;epoca ci fu una sorta di blackout delle immagini senza che il capo della moviola Giampaolo Calvarese di Teramo potesse farci alcunché. Rimarrà per sempre un pessimo e inspiegabile precedente, anche se a dirigere all&#8217;Olimpico dell&#8217;ex capitale subalpina sarà Juan Luca <strong>Sacchi</strong> di Macerata, 38 anni lo scorso 13 ottobre, nativo di Treia, che ha arbitrato i bergamaschi il doppio dei granata: <strong>6 volte</strong> contro 3.</p>
<p>La squadra ospitante ne è stata arbitrata di recente, nel <strong>2-0 di Lecce</strong> il <strong>12 marzo</strong> risolto dalla coppia Singo-Sanabria tra 20&#8242; e 23&#8242;, avendoci vinto anche ai rigori (6-4) nell&#8217;ottavo di Coppa Italia col Genoa il 9 gennaio 2020 (Mazzarri contro Nicola, gol nei regolamentari di Favilli e De Silvestri) e perso l&#8217;unica altra gara, di corto muso a Napoli (Osimhen di testa) il 17 ottobre 2021. I <strong>nerazzurri</strong>, invece, in stagione hanno il precedente favorevole di <strong>Monza</strong>, alla quinta giornata di questo campionato, il 5 settembre 2022, quando Hojlund (57&#8242;) e l&#8217;autorete di Marlon (65&#8242;) su tiro di Lookman issarono la squadra di Gasperini in <strong>vetta</strong> alla classifica in solitario.</p>
<p>Quanto alle altre partite col fischietto marchigiano, eccole in ordine rigorosamente cronologico. <strong>24 maggio 2015, prima di Sacchi in serie A, Chievo-Atalanta 1-1</strong>, al “Bentegodi”: Papu Gomez e di testa da Pellissier nei pressi del novantesimo. Nelle altre partite, 3 vittorie di fila e il solo scivolone. <strong>6 gennaio ’21</strong>, tris casalingo al Parma (Muriel, Zapata, Gosens); 11 aprile dello stesso anno, 3-2 a Firenze (doppiette di Zapata e Vlahovic, Ilicic su rigore). Quindi il 2-1 in casa dell’Hellas Verona il 12 dicembre successivo (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners) e il 2-1 subìto per mano del Sassuolo il 10 aprile 2022 al Mapei Stadium con doppietta di Traoré e punto dell bandieria di Muriel nel finale. Gli <strong>assistenti</strong> sono Ciro Carbone di Napoli e Alessandro Giallatini di Roma 2, il quarto ufficiale Lorenzo Maggioni di Lecco e infine l&#8217;.A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1.</p>
<p><iframe title="Monza-Atalanta 0-2 | La Dea vola in vetta in classifica: Gol e Highlights | Serie A TIM 2022/23" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/AeGNCeQYULU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Un genovese arbitra con l&#8217;Udinese. Sala VAR all&#8217;arbitro col Milan</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 11:12:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sorpresa, stavolta, arriva inaspettata in fondo alla squadra arbitrale. Davide Ghersini della sezione di Genova è stato designato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/arbitro-Ghersini.jpg"><p>La sorpresa, stavolta, arriva inaspettata in fondo alla squadra arbitrale. Davide <strong>Ghersini</strong> della sezione di Genova è stato designato per Atalanta-Udinese, partita della venticinquesima giornata di serie A sabato 4 marzo alle ore 18 al Gewiss Stadium di Bergamo. Impiegato prossimo ai 38 anni (9 aprile), sarà coadiuvato dagli assistenti Damiano Di Iorio del Verbano-Cusio-Ossola e Marcello Rossi di Biella. Quarto ufficiale Alberto Santoro di Messina; V.A.R. Maurizio <strong>Mariani</strong> di Aprilia, proprio il direttore di gara col Milan domenica scorsa, A.V.A.R. Luca Massimi di Termoli. </p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Atalanta rimontata da un cinico Napoli: secondo stop casalingo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2022 18:59:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Napoli 1-2 (1-2) ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (cap.), Demiral, Scalvini; Hateboer (41&#8242; st Soppy), Koopmeiners (36&#8242; st De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/IMG-20221105-WA0033.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta – Napoli 1-2 (1-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Demiral, Scalvini; Hateboer (41&#8242; st Soppy), Koopmeiners (36&#8242; st De Roon), Ederson, Maehle; Pasalic (26&#8242; st Malinovskyi); Hojlund (25&#8242; st Zapata), Lookman (36&#8242; st Boga). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 19 Djimsiti, 21 Zortea, 22 Ruggeri. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>NAPOLI (4-3-3):</strong> Meret 7; Di Lorenzo (cap.) 6, Kim 6, Juan Jesus 6,5, Olivera 7,5; Anguissa 6,5 (48&#8242; st Gaetano sv), Lobotka 6, Zielinski 7 (19&#8242; st Ndombele 5,5); Lozano 5,5 (18&#8242; st Politano 5), Osimhen 7,5 (30&#8242; st Simeone 5,5), Elmas 7 (48&#8242; st Zerbin sv). A disp.: 12 Marfella, 30 Sirigu, 55 Ostigaard, 6 Mario Rui, 59 Zanoli, 4 Demme, 31 Zedadka, 81 Raspadori. All.: Luciano Spalletti 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 5,5 (Cecconi di Empoli, Bercigli di Firenze; IV Sozza di Seregno. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Abbattista di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt rig. Lookman (A), 23&#8242; pt Osimhen (N), 35&#8242; pt Elmas (N).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera fredda, spettatori 19.363 per un incasso di 591.590,86 euro. Ammoniti Demiral, Dominechini (vice di Spalletti, 21&#8242; st) Maehle e Zapata per proteste, Kim e Hojlund per gioco scorretto. Tiri totali 17-7, nello specchio 4-5, parati 3-3, respinti/deviati 10-1, legni 1-0. Var: 1. Corner 5-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Bergamo</strong> – Il Var che la sblocca per il braccio destro largo di <strong>Osimhen</strong> sul secondo corner di Koopmeiners, il sesto sigillo dal dischetto di un ragazzo incontenibile chiamato Ademola, lo stesso Victor che usa la testa sull&#8217;angolo di Zielinski e poi batte in velocità <strong>Demiral</strong> per porgerla a <strong>Elmas</strong> per la rimonta, una ripresa d&#8217;assalto infrantasi su guantoni e legno di turno. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> non stoppa la marcia del <strong>Napoli</strong>, cinico primo della classe che la condanna al secondo stop casalingo. Ma la prova è stata lussureggiante, niente a che spartire con le precedenti scene mute contro la Lazio.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Gasperini</strong> propone gli stessi undici di partenza di <strong>Empoli</strong> scambiando di posizione Pasalic e l&#8217;arretrato <strong>Ederson</strong>, <strong>Meret</strong> chiude subito da campione su Hojlund (3&#8242;) cui capita l&#8217;attrezzo sul piede debole a rimorchio di Lookman. La seconda puntata utile, verso il fondo, del nigeriano finisce per innescare <strong>Hateboer</strong> (7&#8242;), frustrato nelle sue ambizioni dal corpaccione di un <strong>Olivera</strong> straordinariamente solido. Il connazionale dell&#8217;apripista, dopo aver allungato l&#8217;arto, ne combina però una buonissima incornando il cross da sinistra di Zielinski sullo schema d&#8217;angolo a due col sostituto macedone dello spauracchio Kvaratskhelia (fermato dalla lombalgia). <strong>Musso</strong> esce provvidenzialmente per evitare guai sulla combinazione (25&#8242;) tra mezzala e centravanti nemici, <strong>Anguissa</strong> la colpisce invece alla viva il parroco alla mezzora sulla punizione, sempre da mancina, del polacco. Ha modo di rifarsi immediatamente, il mezzodestro, captando nello spazio lo scatenato ariete ossigenato che pesca il sorpasso del macedone sotto le gambe di un Hans dalla diagonale imperfetta. Al 43&#8242; l&#8217;uruguagio che gioca basso a sinistra&nbsp;si oppone a braccio attaccato al pendolino olandese, raggiunto da <strong>Scalvini</strong>, per la seconda volta, questa grossa davvero.</p>
<p align="JUSTIFY">Come del resto la <strong>doppia occasione</strong> al decimo della seconda metà, quando la lunga fuga di <strong>Maehle</strong> s&#8217;infrange sui guantoni del portiere napoletano e il terzino oriental, all&#8217;intervento decisivo numero tre, devia sulla faccia inferiore del montante il tap-in dell&#8217;apripista. Che al 18&#8242; trova ancora il partner di linea, pessimo nell&#8217;estirada dall&#8217;area piccola dritta per dritta. Succede pochino fino al tris mancato (33&#8242;) dalla new entry <strong>Simeone</strong> in asse con Elmas e Oliveira, due che sbucano come funghi anche quando gli Spalletti-boys fingono di non respirare per non doverle prendere sulle riaggressioni atalantine. Se <strong>Malinovskyi</strong> (38&#8242;) chiama l&#8217;ostacolo tra i pali al tuffo plastico sul la dell&#8217;esterno vichingo, l&#8217;altro subentrato Zapata stoppa bene al limite ma tira in curva. Joakim che colpisce alla nuca il palazzolese alla fine del recupero è l&#8217;istantanea più adatta a una sfida stregata. Sai i dibattiti infiniti tra risultatisti e giochisti, adesso&#8230;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Chiffi con la Roma: quando cacciò Freuler e Gasperini in un mare di VAR</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 11:57:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra check e on field review, col Sassuolo, doveva essere arrivato a quota cinque o sei, snervando il mister tanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Arbitro-Chiffi-Pasalic-Lucas-Leiva.jpg"><p>Tra check e on field review, col <strong>Sassuolo</strong>, doveva essere arrivato a quota cinque o sei, snervando il mister tanto da indurlo a farsi espellere. All&#8217;esordio aveva cacciato <strong>Remo Freuler</strong> dopo il richiamo del V.A.R., nota dolente di chiunque ormai, al 24&#8242; del secondo tempo, per un piede a martello su Viviani. Contro la <strong>Spal</strong>, quel 5 novembre 2017 bergamasco, fu 1-1, per il botta e risposta tra Cristante e Rizzo, futuro e sfortunatissimo nerazzurro, giusto una cinquina cronometrica prima del provvedimento disciplinare. Ma <strong>Daniele Chiffi</strong>, quasi trentottenne (14 dicembre) ingegnere gestionale padovano designato per il big match della settima giornata tra <strong>Roma</strong> e <strong>Atalanta</strong> (domenica 18 settembre, ore 18), si fa ricordare anche per essere stato il primo direttore di gara dei nerazzurri, nel Gewiss Stadium drammaticamente vuoto, alla ripresa del campionato 2019-2020 dopo la prima, ferale ondata pandemica: il 4-1 al <strong>Sassuolo</strong> (16&#8242; Djimsiti, 31&#8242; Zapata, 37&#8242; autorete di Bourabia, 66&#8242; Zapata, 92&#8242; Bourabia) del solstizio d&#8217;estate. A spese di <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, capace di lamentarsi sul 4-0 secco.</p>
<p><strong>CHIFFI VS GASPERINI.</strong> In quell&#8217;occasione il quadratissimo e implacabile fischietto veneto allontanò il tecnico piemontese dalla panchina dopo l&#8217;ennesima protesta. Cervellotica e da spezzettamento continuo la gestione del V.A.R. Rosario Abisso: al 18&#8242;, annullato in seguito all&#8217;on field review il gol del <strong>Papu Gomez</strong> per presunto tocco di braccio di <strong>Robin Gosens</strong> (la mano sembra piegarsi, poi la palla gli finisce in faccia) su cross di Duvan Zapata. Al 24&#8242; del secondo tempo, il controllo che scatena l&#8217;ira del tecnico nerazzurro: un contatto con Defrel al limite che fa cadere a terra Palomino inducendolo al tocco col braccio. Ovviamente nulla da sanzionare. <em>“Fatelo arbitrare!”</em>, urla il Gasp a modo suo: al 27&#8242; è già negli spogliatoi, pardon in tribuna.</p>
<p><strong>IL BILANCIO CON CHIFFI.</strong> L&#8217;unico ko atalantino con Chiffi, bilancio (leggi <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-chiffi/bilanzdetail/schiedsrichter/6047/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a>) di 4 vittorie su 7 e 2 pari in tutto (il doppio vantaggio rimontato a Muriel a Bologna l&#8217;antivigilia di Natale 2020 l&#8217;altro), è l&#8217;1-3 con la Lazio il 31 gennaio 2021, mentre l&#8217;ultima gara risale all&#8217;inizio dello scorso campionato col 2-1 sul campo del <strong>Torino</strong>. Quanto ai <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-chiffi/bilanzdetail/schiedsrichter/6047/saison_id/0/heim_gast//verein_id/12/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">giallorossi</a>, identico il numero d&#8217;incroci ma non gli esiti: mai un risultato nullo, 3 ko tra cui il più recente il contestato 3-1 del Milan con penalty dubbio pro Abraham e un altro non assegnato a Zaniolo per trattenuta di Tonali. Sempre coi granata, di misura, l&#8217;ultimo successo.</p>
<p><strong>CHIFFI E LA SUA SQUADRA ROMANA.</strong> Gli assistenti di linea della partitissima in casa dei giallorossi sono Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Vito Mastrodonato di Molfetta. Molfettano anche il quarto ufficiale, il figlio e nipote d&#8217;arte (di Stefano e Nicola) Giovanni Ayroldi; V.A.R. Aleandro di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Ciro Carbone di Napoli.</p>
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		<title>Toloi-Lookman, buona la prima: l&#8217;Atalanta sbanca la Sampdoria</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 18:29:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sampdoria &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) SAMPDORIA (4-1-4-1): Audero 6; Bereszynski (cap.) 5 (13&#8242; st Depaoli 6,5), Ferrari 6,5 (45&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/IMG-20220813-WA0009.jpg"><p><strong>Sampdoria &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)</strong><br />
<strong>SAMPDORIA (4-1-4-1):</strong> Audero 6; Bereszynski (cap.) 5 (13&#8242; st Depaoli 6,5), Ferrari 6,5 (45&#8242; st Murillo sv), Colley 6, Augello 6; Vieira 6,5; Leris 6,5 (30&#8242; st Quagliarella sv), Rincon 5,5, Sabiri 7, Djuricic 5 (12&#8242; st Verre 5); Caputo (13&#8242; st De Luca 5,5) 5,5. A disp.: 22 Contini, 30 Ravaglia, 29 Murru, 4 Villar, 28 Yepes, 31 Malagrida, 23 Gabbiadini. All.: Marco Giampaolo 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap., 27&#8242; st Scalvini), Okoli, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle (27&#8242; st Zortea); Pasalic (38&#8242; st Malinovskyi); Muriel (18&#8242; st Lookman), Zapata. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 22 Ruggeri, 10 Boga. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dionisi de L’Aquila 6 (Costanzo di Orvieto, Passeri di Gubbio; IV Miele di Nola. V.A.R. Pairetto di Nichelino, A.V.A.R. Tegoni di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Toloi (A), 49&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio sereno, spettatori spettatori 20.047 (di cui 14.348 abbonati) per un incasso di 253.606,24 euro. Ammoniti Ferrari, Okoli, Pasalic, Verre, Sabiri, De Roon, Zortea e Hateboer per gioco scorretto, Musso per ritardata rimessa in gioco, Quagliarella per comportamento non regolamentare. Tiri totali 12-9, nello specchio 1-3, parati 1-1, respinti/deviati 5-2, legni 2-1. Var: 2. Corner 3-2, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> – La spaccata di ginocchio del vecchio leone <strong>Toloi</strong> che poi deve uscire per una contusione proprio lì, il minutaggio number one per <strong>Lookman</strong>, possibile 2-0 annullato e quindi quello buono, e Zortea, la buona sorte anche sotto forma di sbarre della porta che compensa le tante <strong>assenze</strong> (Zappacosta, Demiral, Ederson e il sospeso Palomino). Colpita a semifreddo da <strong>Caputo</strong> anzi no, perché il <strong>Var</strong> incredibilmente le strizza l&#8217;occhio all&#8217;esordio, la nuova <strong>Atalanta</strong> tuttora vivente sulle vecchie certezze nella tana della <strong>Sampdoria</strong> resta ferma sulle gambe come sul palo di <strong>Maehle</strong> da zero centimetri, si scatena solo a sprazzi e s&#8217;aggrappa fino al gong alla zampata del suo giocatore più anziano per concedersi il bis a tempo scaduto. Non male iniziare il campionato così, ma servono condizione, continuità e qualità al di là del paio di innesti in avanti e sulla corsia.<br />
Nemmeno trenta secondi e un&#8217;uscita improvvida di <strong>Okoli</strong> sull&#8217;avanzato <strong>Vieira</strong> favorisce il filtrante di <strong>Sabiri</strong> per Leris, su cui il futuro sprecone della chance più in grassetto del primo tempo si spende in un salvataggio da applausi a scena aperta. Lo è anche il campo sulla ripartenza per <strong>Zapata</strong>, steso da un Ferrari da giallo poco oltre il primo giro di lancetta, mentre al di là del poker un&#8217;altra fiondata secca guidata dalla coppia colombiana proietta <strong>Hateboer</strong> al doppio suggerimento e l&#8217;ex Ponte San Pietro <strong>Augello</strong> a un primo anticipo sul Toro di Cali, che poi esplode il <strong>destro</strong> alto per eludere un nuovo contrasto, ingolosito dal la di chi entro breve la insaccherà tumida. L&#8217;interscambio continuo del duo d&#8217;attacco con <strong>Pasalic</strong>, francobollato dal play basso angolo-guineense, a svariare a sinistra, rimane un leitmotiv privo di sbocchi. A tiro del quarto d&#8217;ora, la beffa annullata dalla regia, perché il danese stavolta nel contrasto al francese ex Chievo, colpevole forse di una sbracciata di troppo, è una pastafrolla sull&#8217;apertura dello stesso assistman dell&#8217;avvio e il rimorchio a Djimsiti immobile per il puntero barese è un invito a nozze non consumabili da regolamento. <strong>Pericolo</strong> scampato, ma le ingenuità proseguono, vedi il perno vicentino che spreca il cartellino sul bomber altrui nella metà campo sbagliata.<br />
La possibile <strong>svolta</strong> al 22&#8242; sull&#8217;asse in velocità sinistra-destro-centro Zapata-Muriel-Hateboer con scaglionamento del laterale a mancina si infrange sul legno, forse disturbato dal movimento a velo del croato, precede comunque di un amen il vantaggio: lo scandinavo pesca Duvan a sinistra, Berezsynski è messo a sedere e il crossetto morbido trova la sponda di fronte di SuperMario per l&#8217;irruzione vincente del capitano. Scollinata la mezzora, ecco gli accenni di fuochi d&#8217;artificio con la catena di sinistra a sfornare la ciabattata centrale del numero 91 e, di là, l&#8217;ex Ascoli schierato mezzala sinistra (33&#8242;, anche un tentativo da schema da fermo respinto al 41&#8242;) si sposta per ricevere una tantum il favore di ritorno dell&#8217;ala destra virtuale per un mancinetto verso l&#8217;angolino bloccato da Musso.<br />
Se nello schiacciamento all&#8217;indietro bergamasco fino all&#8217;intervallo si nota un centravanti dedito a partire molto da lontano e pure a perdere l&#8217;attrezzo (fallo sul migliore di casa, piazzato alto al 47&#8242;), sono il gambiano cugino d&#8217;arte (del neo Karamugruk, Ebrima) e lo spazzino ex Leeds a sventare (in calcio d&#8217;angolo, il numero 1) l&#8217;occasione al 6&#8242; della <strong>ripresa</strong> lungo la combinazione tra Maehle e Muriel che ricerca il compagno di tacco. Il prestito di ritorno dalla <strong>Cremonese</strong>, invece, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina schiaccia a lato di testa l&#8217;ammollo del pendolino olandese con Zapata a sbucare tardi alle spalle del nazionale albanese per l&#8217;eventuale correzione in porta. Superato il decimo, il centrale difensivo destro locale stoppa in fallo di fondo il trequartista ospite servito da <strong>Koopmeiners</strong> sull&#8217;attrezzo smarrito dal terzino polacco. Uno degli ex (cogli avanti atalantini e il panchinaro Gabbiadini), <strong>Depaoli</strong>, getta scompiglio col piede debole (19&#8242;) trovando la ramazza dell&#8217;oriundo del Mato Grosso; la diga mancina dei Paesi Bassi, su tocco da calcio franco dell&#8217;ex Lipsia (22&#8242;), sbatte contro il muro propiziando la svirgolata maehliana. Il conto dei legni si pareggia sulla punizione di Sabiri (25&#8242;) regalata da Okoli alla new entry De Luca e l&#8217;arquero argentino ha il vezzo pure di <strong>sbagliare l&#8217;uscita</strong> sulla trequarti, scavalcato dal pallone poi messo fuori dal centralone italo-nigeriano. Si rischia di brutto sulla volée sinistra fuori di non troppo di <strong>Quagliarella</strong> (33&#8242;) su traversone di Depaoli, che in seguito lo ritrova (spizzata okoliana) sul destro per la botta leggermente decentrata che scheggia la <strong>traversa</strong>. L&#8217;uomo nuovo del reparto offensivo trova l&#8217;estirada di controbalzo del raddoppio sfruttando la fuga del compagno di linea a più di un minuto dal novantesimo, ma era in fuorigioco netto. L&#8217;ultimo contropiede a due insieme a Malinovskyi, nonostante il passaggio da matita rossa dell&#8217;ucraino, è buono per il dribbling sterzante ai danni del povero Omar e il piattone sinistro della sicurezza nell&#8217;angolo dove Audero non può arrivare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Col Milan due arbitri che l&#8217;hanno danneggiata, l&#8217;anticipo della Roma: Atalanta, peso politico zero</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2022 16:08:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non bastava la decisione da ufficializzare assunta ieri in assemblea, col presidente Lorenzo Casini ad annunciare l&#8217;anticipo dell&#8217;ultima giornata della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Antonio-e-Luca-Percassi-1024x746.jpg"><p>Non bastava la decisione da ufficializzare assunta ieri in assemblea, col presidente Lorenzo Casini ad annunciare l&#8217;anticipo dell&#8217;ultima giornata della <strong>Roma</strong> a venerdì prossimo in casa del Torino, violando il principio di contemporaneità, con la scusa della finale di Conference League il mercoledì dopo per i giallorossi contro il Feyenoord. La <strong>designazione</strong>&nbsp;per l&#8217;incrocio pericoloso e decisivo Europa-scudetto contro il <strong>Milan</strong> è l&#8217;ennesima conferma che nel calcio il peso politico conta e che <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, a dispetto della vicepresidenza di Lega di Serie A di Luca <strong>Percassi</strong>, ce l&#8217;ha pari allo zero.</p>
<p>Daniele <strong>Orsato</strong> di Schio, il direttore di gara, e Massimiliano <strong>Irrati</strong>, il V.A.R., da arbitri hanno già danneggiato i nerazzurri in una stagione piena zeppa di casi da moviola quasi tutti a sfavore. Il primo il 28 agosto scorso, negli occhiali casalinghi inforcati col <strong>Bologna</strong> anche per un nettissimo fallo di mano di De Silvestri su uno spiovente. Il secondo, sempre in campo, nell&#8217;1-4 con la Lupa stessa, destinataria del regalino a dispetto dello status di concorrente per un posto nelle coppe europee come i bergamaschi, la Lazio e la Fiorentina (Aquila a 62, le altre a 59) il 18 dicembre.</p>
<p>Lì i guai combinati dal fischietto pistoiese furono addirittura due: la sbracciata netta su <strong>Djimsiti</strong> di Abraham al 1&#8242; in occasione della fuga per il vantaggio e il 2-2 annullato direttamente dal varista Luigi <strong>Nasca</strong>, che non aveva alcuna facoltà di decidere al posto del titolare, per un presunto fuorigioco attivo di José <strong>Palomino</strong> sull&#8217;autogol dell&#8217;ex Bryan Cristante su sponda di Duvan <strong>Zapata</strong>. L&#8217;argentino avrebbe disturbato il friulano (forse un lievissimo appoggio con le braccia, ma l&#8217;avversario non si sposta per quello) senza però toccare la palla, ma il punto è che l&#8217;arbitro avrebbe dovuto essere richiamato a vedere l&#8217;azione.</p>
<p>Completano la squadra di giacchette colorate, alle 18 di domenica 15 maggio a San Siro, gli assistenti Fabiano Preti di Mantova e Alessandro Giallatini di Roma 2, con Antonio Rapuano di Rimini quarto ufficiale e Federico Dionisi di L&#8217;Aquila A.V.A.R. A Zingonia, infine, anche Giorgio <strong>Cittadini</strong> torna nel gruppo degli acciaccati che hanno lavorato a parte: affaticamento muscolare per il backup difensivo triumplino, mentre Giorgio Scalvini ci sarà al pari di Duvan <strong>Zapata</strong>. Persiste per il secondo allenamento di fila il problema di lombosciatalgia per Marco Sportiello, mentre la stagione è finita anzitempo per Rafael <strong>Toloi</strong> (ricaduta al flessore destro) e Giuseppe Pezzella (distrazione all&#8217;adduttore destro).&nbsp;</p>
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		<title>Piatek e VAR, i pistoleri anti Atalanta: primo ko esterno in campionato</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 13:30:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fiorentina – Atalanta 1-0 (0-0) FIORENTINA (4-3-3): Dragowski 6; Odriozola 7, Milenkovic 6,5 (22&#8242; st Martinez Quarta 6), Igor 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/Fiorentina-Atalanta-Gonzalez-Malinovskyi.jpg"><p><strong>Fiorentina – Atalanta 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3):</strong> Dragowski 6; Odriozola 7, Milenkovic 6,5 (22&#8242; st Martinez Quarta 6), Igor 6,5, Biraghi (cap.) 6 (32&#8242; st Terzic sv); Bonaventura 6,5 (32&#8242; st Maleh sv), Torreira 6 (38&#8242; pt Amrabat 6), Castrovilli 6 (22&#8242; st Duncan 6); Nico Gonzalez 7, Piatek 6, Sottil 6,5. A disp.: 25 Rosati, 36 Fogli, 55 Nastasic, 23 Venuti, 8 Saponara, 7 Callejon, 11 Ikoné, 9 Cabral. All.: Vincenzo Italiano.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6,5; Toloi (cap.) 6 (32&#8242; st Scalvini sv), Demiral 6, Djimsiti 5,5 (14&#8242; st Pasalic 5); Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6 (14&#8242; st Pessina 5,5), Zappacosta 6 (14&#8242; st Pezzella 6); Koopmeiners 6,5; Malinovskyi 6, Boga 5,5 (37&#8242; st Mihaila sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Maehle, 50 De Nipoti. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 5 (Costanzo di Orvieto, Passeri di Gubbio; IV Meraviglia di Pistoia. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Liberti di Pisa).<br />
<strong>RETE:</strong> 11&#8242; st Piatek (F).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 18.056 per un incasso di 311.302,50 euro. Ammoniti Milenkovic, Djimsiti, Malinovskyi, Demiral, Amrabat e Toloi per gioco scorretto, Sportiello per proteste. Espulsi Gasperini al 18&#8242; st e Raimondi (coll. tecnico, dopo la partita) per proteste. Tiri totali 7-6, nello specchio 2-1, respinti/deviati 1-1, parati 1-1. Var: 2. Corner 2-1, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> – Quanto il Pistolero trova alleati nella regia arbitrale, non solo il riaggancio al quarto posto è impossibile, ma si mette a rischio pure il quinto. L&#8217;Atalanta, sempre in mezzo alle polemiche ma spuntatissima e quindi poco pungente, sul campo della Fiorentina rimedia la prima sconfitta esterna in campionato. Perché Piatek batte il terzo colpo in due sfide, il rintocco malinovskyiano viene annullato con conferma del Var per un fuorigioco inesistente e per il resto troppo poco fumo per un arrosto non impiattabile. Giovedì si va al Pireo per guadagnare gli ottavi di finale di Europa League, poi il Monday Night casalingo contro una Sampdoria in cerca di punti salvezza.<br />
La discesa di Odriozola, che già a tiro del quarantesimo aveva costretto il portiere dei bergamaschi all&#8217;uscita a valanga fuori area da carambola sul fondo, undici giri di lancetta dopo il rientro dal tunnel, per l&#8217;allunghino di Nico Gonzalez e il tocco da centro area del polacco, mal contrastato da Toloi e sfiorato dai guantoni, fanno deragliare la sfida dai binari di una noiosa parità, prima dell&#8217;ennesimo caso da moviola da interpretazione a senso unico.<br />
Nella prima frazione, a fronte dei gialli da squalifica in vista della Samp sprecati da Djimsiti e Demiral nel finale sempre sull&#8217;ex Bonaventura, da registrare la paratissima di Musso che a un ottovolante dalla pausa leva la ragnatela dall&#8217;angolo sulla conclusione a giro del discesista-slalomista Sottil, già autore del crossetto per la fronte del futuro assistman del matchball al ventesimo con parata in due tempi. Tra i nerazzurri, invece, sotto porta, al netto della svettata molliccia del turco (27&#8242;) sulla sua stessa punizione, c&#8217;è solo un Koopmeiners per il quale trovano le imbucate la coppia Freuler-Malinovskyi (33&#8242;) e quindi Boga, ma l&#8217;ex AZ finisce preda dell&#8217;ipnosi rispettivamente di Dragowski e del rinculante Igor.<br />
La ripresa inizia subito con la chance di Castrovilli, che imbeccato dal mancino argentino alza troppo la mira, mentre ancora Koop, in una squadra senza l&#8217;ombra di una prima punta, viene murato dal colosso serbo nel cuore della retroguardia viola a qualche istante dal contestatissimo episodio che fa uscire dai gangheri l&#8217;espulso Gasperini. Strozzata in gola a Ruslan la gioia del pari scollinato il quarto d&#8217;ora sul lancetto della new entry Pezzella per l&#8217;offside (di braccio) considerato attivo di Hateboer, che con la palla c&#8217;entrava come i cavoli a merenda e quindi non poteva esprimere nemmeno a smorfie l&#8217;intenzione di giocarla, c&#8217;è il destraccio di seconda dello stesso ucraino (25&#8242;) sugli sviluppi del tiro dalla bandierina numero uno a favore. Il perno atalantino stacca alto allo start del recupero togliendola a Malina sull&#8217;ammollo del napoletano.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Il Var è sempre nemico perché il peso politico è pari a zero. Con la vicepresidenza di Lega l&#8217;Atalanta deve fare la voce grossa</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2022 19:15:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La notizia numero uno della settimana, l&#8217;amministratore delegato Luca Percassi che occupa il secondo scranno della governance del massimo campionato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Luca-Percassi.jpg"><p>La notizia numero uno della settimana, l&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong> che occupa il secondo scranno della governance del massimo campionato, rischia di finire in secondo piano di fronte alla numero due. Ovvero, si viene <strong>danneggiati</strong> pure stavolta, nell&#8217;incipit di un settebello d&#8217;impegni decisivo su tre fronti in altrettante settimane, perché si continua a <strong>contare poco</strong>, se non addirittura nulla. Premessa necessaria prima della contestualizzazione e di un lungo rewind: Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è stato il primo a rimarcare che l&#8217;ennesimo episodio da moviola che ha affossato la sua <strong>Atalanta</strong> non deve suonare come un alibi, data la brutta prestazione. Sta di fatto che il <strong>Cagliari</strong> corsaro del furbissimo Walter Mazzarri non sarebbe mai riuscito a rompere il ghiaccio spianandosi la strada per il bottino pieno nemmeno per ipotesi, se il braccio destro largo e decisivo per il controllo a seguire di Gaston <strong>Pereiro </strong>sul primo svantaggio fosse stato sanzionato come da regolamento, visto che se la palla rimbalza dal petto o da un&#8217;altra parte del corpo è un&#8217;attenuante buona soltanto nella propria area per non farsi fischiare il rigore contro. Davanti si annulla e stop. E ci sarebbe pure da rivedere un contatto sospetto Lykogiannis-Zapata un minutino e mezzo prima del 2-1 definitivo dell&#8217;uruguaiano.</p>
<p>Sempre la solita solfa, che intervenga il <strong>Var</strong> oppure no. Punti persi magari perché lo si è meritato, però&nbsp; giocare così è come correre i 110 metri a ostacoli con un sacco di mattoni in spalla o nel marsupio. Nel secondo caso non se ne parlava neppure, l&#8217;arbitro Prontera era lì sul pezzo, figurarsi se si deve procedere al check, altra astrusità di cui non si riesce a comprendere il senso. I <strong>nerazzurri</strong> hanno una <strong>cultura sportiva</strong> abbastanza spiccata, salvo protestare a bocce ferme come quasi tutti e morta lì, perché non c&#8217;è mai un seguito. In Italia non paga, le cose non funzionano così. Percorrono ben altri binari. Serve peso specifico fuori, dietro le quinte, ai piani alti. Chi tiene le redini del mondo dei club è Claudio <strong>Lotito</strong> e alla sua Lazio un rigoricchio non lo nega mai anima viva. In sede tecnica il designatore arbitrale ti spiega il perché e il per come, lasciandoti con un palmo di naso, e via fino alla prossima. Le cose non funzionano così. Senza scomodare pietre di paragone prive di ragion d&#8217;essere come Calciopoli o il sistema Moggi che dir si voglia, nel Belpaese contano i <strong>rapporti di forza</strong>. Da sempre e in ogni ambito della vita, privata e pubblica, non solo nel pallone a livello professionistico.</p>
<p>Con la fresca <strong>vicepresidenza della Lega Calcio di Serie A</strong> in saccoccia, ora bisogna <strong>imparare a fare la voce grossa</strong> lontani da quello che il profeta della Bergamo della sfera a esagoni chiama il centocinque per sessantotto. Il campo è sovrano solo fino a un certo punto. La linea di demarcazione sono quelli persi sulla scia degli errori ripetuti della sala di regia o comunque delle interpretazioni sempre discutibili. Una ex regina delle provinciali che se la batte da big aggiunta non può lasciare nulla al caso, nemmeno nei rapporti istituzionali.&nbsp;In principio fu il possibile vantaggio di Berat <strong>Djimsiti</strong> contro la <strong>Fiorentina</strong>, annullato per la posizione irregolare di Duvan Zapata, uno che l&#8217;attrezzo manco l&#8217;aveva sfiorato, considerato attiva. Una sorta di fotocopia, poi, a dicembre con la <strong>Roma</strong> in una partita piena zeppa di episodi e polemiche: il 2-2 annullato perché l&#8217;autorete dell&#8217;ex Bryan <strong>Cristante</strong> sarebbe stata provocata dall&#8217;azione &#8220;impattante&#8221; del fuorigiochista José <strong>Palomino</strong> sulla <em>&#8220;capacità dell’avversario di giocare il pallone, oppure semplicemente contendendogli il pallone&#8221;</em> (sic, sempre le norme-guida).</p>
<p>Nella stessa allacciata di scarpe, il gol iniziale sembra viziato da una carica di Abraham sul nazionale albanese, un altro arto superiore (Karsdorp) su carambola da corner sullo 0-1 e la spinta di Ibanez sul Toro di Cali sull&#8217;1-3. Sono tre partite perse, 1-2 con <strong>mani</strong> prontamente ravvisato di Joakim <strong>Maehle</strong> con rimarchevole occhio di lince sul primo dei due penalty contro, 1-4 e infine ancora 1-2, tutte in casa dove il rendimento zoppica, 13 punti con 4 ko su 4 rispetto alla trentina piena fuori da imbattuti, il miglior record del massimo campionato. Passi coi viola pressoché all&#8217;inizio del percorso, quando le gambe e gli schemi erano in rodaggio, ma nelle altre due circostanze le decisioni cervellotiche del sestetto arbitrale hanno significato rallentamenti nettissimi sulla via verso gli obiettivi, la corsa al vertice ormai lontanuccio e la guerra per il quarto giro di corsa in <strong>Champions League</strong> di fila. A meno di non credere davvero di agguantarla alzando l&#8217;Europa League, scommessa un po&#8217; azzardata oggi come oggi.&nbsp;</p>
<p>Certo, si può a buon diritto parlare di equilibri saltati, dell&#8217;incongruenza o della scarsa efficacia di certe scelte, leggi il 4-2-3-1-tris che ha fruttato 2 punti nelle ultime tre uscite giustificandosi solo con l&#8217;emergenza prima della recente pausa, oppure del calo netto delle prestazioni individuali e di squadra dopo i succulenti occhiali inforcati contro Inter e Lazio alla faccia della pletora di casi Covid-19. Ce la si può prendere con la sterilità offensiva dovuta soprattutto agli infortuni o alle indisponibilità a rotazione dalla cintola in su. Nel Belpaese, comunque la si voglia pensare, serve il <strong>peso politico</strong>. Benché il Gasp, alla vigilia dell&#8217;inopinato scivolone, abbia sorriso di fronte alla domanda a tema, in sede di complimenti all&#8217;AD per la nuova carica, definendolo <em>&#8220;persona equilibrata e capace rispetto alle problematiche del nostro mondo&#8221;</em> . Il <em>chiagni e fotti</em> sarà estraneo alla nostra cultura pragmatica da bergamaschi dediti al lavoro a testa bassa e aggrappati a valori incrollabili, ma le sviste arbitrali alla resa dei conti sono anche soldi in meno in saccoccia, a obiettivi sfumati per colpa dei trappoloni come i suddetti. Se non chiederemo al figlio presidenziale di urlare, alzare la manina si può e si deve. Per il bene della squadra e del club. La <strong>partita più importante</strong> si sta disputando in Lega. E non ci si può permettere di perderla, forse nemmeno di pareggiarla.<br />
<em><strong>Simone Fornoni&nbsp;</strong></em></p>
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