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	<title>vigilia &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Palladino e il futuro: &#8220;Voglio costruire il nuovo ciclo, quello di Gasperini è merito condiviso col club&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 11:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;era di Gian Piero Gasperini finisce ufficialmente, almeno sul piano dialettico, alla vigilia di Milan-Atalanta. &#8220;La squadra non me la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p dir="ltr">L&#8217;era di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> finisce ufficialmente, almeno sul piano dialettico, alla vigilia di<strong> Milan-Atalanta</strong>. <em>&#8220;La squadra non me la sono scelta io, comunque il confronto col passato è uno stimolo e basta. Tanti giocatori arrivano dai successi di <strong>Gasperini</strong> e le qualità umane e tecniche ci sono. I risultati del recente passato sono un merito da condividere con la società che l&#8217;aveva messo in condizione di operare al meglio come sta facendo con me. Il mio desiderio, però, è creare una squadra ambiziosa e forte, a mia immagine e somiglianza: non l&#8217;ho potuto fare essendo arrivato a novembre, io sento il calore dell&#8217;ambiente. Deciderà la società. Finora non ho ricevuto segnali. Anzi, decideremo insieme su come fare il mercato, sulla base di chi potrà servire, chi mi ha dato di più, chi di meno, chi va valorizzato&#8221;</em>.</p>
<p>Parola di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che rimontando dal massimo stagionale possibile del settimo posto dà lo start a una nuova epoca almirantiana, ovvero il passato non si rinnega né si restaura:&nbsp;<em>&#8220;Io qui sto benissimo, dal mio arrivo ho trovato grande calore da tutto l&#8217;ambiente. Sono arrivato cinque mesi fa e orgoglioso di aver fatto risalire la squadra dal tredicesimo al settimo posto. In Coppa Italia siamo usciti in semifinale ai rigori.&nbsp;In Champions un gran bel percorso s&#8217;è interrotto col Bayern, dopo notti magiche come col Borussia Dortmund. Difendere il settimo posto significa aver fatto un&#8217;ottima stagione. C&#8217;era voglia d&#8217;Europa, un desiderio espresso subito fin dal mio arrivo. Anche se dipende dalla Coppa Italia e dalla Lazio&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico nerazzurro, tavoli di confronto per prolungare il rapporto oltre il 2027 o no, sembra certo della fiducia del club. <em>&#8220;Un mese fa la società, anche privatamente, ha speso belle parole per me e ne sono orgoglioso. Io devo lavorare sul campo finendo bene la stagione in queste ultime tre partite. Il mio desiderio è quello di costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa a mia immagine e somiglianza. Mi piacerebbe farlo. I tifosi vorrebbero avere un nuovo ciclo. Deciderà la società&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il Milan e il futuro, i gol che mancano e la doppia punta: tutto Palladino</strong></p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Mi aspetto una partita bella contro una squadra forte che vuole fare punti. Dobbiamo mettere in campo qualità e voglia di dimostrare che questo mese, pur senza risultati a fronte delle prestazioni, ci tendiamo a portare a casa punti importanti per difendere la settima posizione.<br />
Conosco bene Allegri, dobbiamo mettere in difficoltà il Milan giocandoci a viso aperto.<br />
Nelle ultime tre partite va dato il massimo, anche se la qualificazione in Conference League dipende anche dall&#8217;esito della finale di Coppa Italia. Ci teniamo a fare una competizione europea. Sono cinque mesi che faccio valutazioni. La squadra non è stata costruita da me. Tutto dipenderà se faremo le coppe o no. Sceglierò i giocatori sulla base di chi mi ha dato di più, di meno, quali giovani abbiamo valorizzato perché l&#8217;abbiamo fatto.</p>
<p dir="ltr">Dell&#8217;Under 23 Obric, Levak e Vavassori più Manzoni si allenano spesso con noi. Conta la meritocrazia. Per la prossima stagione andranno fatte valutazioni anche sulla seconda squadra.</p>
<p>Chi fa i Mondiali sa di doverci arrivare nelle migliori condizioni possibili. Se non ci si allena duramente, non ci si arriva bene. E&#8217; un cane che si morde la coda.<br />
E&#8217; offensivo pensare che un giocatore non abbia stimoli. Facciamo un lavoro bellissimo e siamo pagati per questo. In allenamento danno tutti tutto. Abbiamo lavorato sull&#8217;attacco alla porte e sull&#8217;ultimo passaggio, spero che ne avremo benefici già domani.</p>
<p>L&#8217;ultimo mese ha un po&#8217; sporcato l&#8217;ottimo lavoro dei precedenti cinque. L&#8217;ultimo è stato la somma di determinate cose: le prestazioni ci sono state, ma c&#8217;è stato dispendio di energie fisiche e mentali. Fisicamente stiamo bene, abbiamo ritmo. Ma per me è generale questo calo in serie A.<br />
Con domattina abbiamo due allenamenti per decidere sulla doppia punta. A me piace, Scamacca e Krstovic hanno fatto più gol di tutti. O questo o il doppio trequartista.<br />
Preferisco giocare ogni tre giorni, lo condivido con Gasperini. Veder giocare le altre da casa non è bello, e poi più si gioca più si migliora. Scrivo spesso a Kompany, che mi ha fatto riflettere sui momenti in cui le squadre riescono a dare il meglio: ha ammesso che i suoi attaccanti contro di noi erano in stato di grazia mentre oggi fanno più fatica.</p>
<p>Meritiamo un finale diverso. Cinque mesi sono stati fatti benissimo. Dobbiamo sare segnali anche ai tifosi che meritano e ci sostengono.<br />
Negli anni passati i meriti di Gasperini vanno condivisi con la società, è stata una sintonia giusta per portare una squadra media a squadra ambiziosa e positiva. Il confronto stimola a dare di più e a migliorare la squadra. Vedo valori importanti e un gruppo in crescita, vedo l&#8217;ossatura come ottima base per ripartire in un futuro importante.<br />
Il dna dell&#8217;Atalanta è un po&#8217; venuto a mancare in certe partite, in cui non siamo stati noi, vedi Sassuolo, Cagliari, Genoa con cui siamo stati sotto ritmo. Ma con Juve, Roma e Lazio in casa la squadra ha dimostrato di essere l&#8217;Atalanta che vorrei sempre.</p>
<p>Ho tanti anni di esperienza in questo ambiente e riesco a concentrarmi su quello che devo fare. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: l&#8217;obiettivo è dare il massimo, io vivo per l&#8217;Atalanta. Il primo giorno avevo detto che avrei voluto portare la squadra in Europa: per il settimo posto siamo ancora in lotta.<br />
Nell&#8217;ultimo mese e mezzo siamo mancati davanti, nella stoccata finale e gol dalla trequarti di campo. I 28 gol di Retegui e i 15 di Lookman persi da qualche parte bisogna trovarli.&nbsp;<br />
La mente non riesco a comandarla, io raccomando concentrazione su ciò che va fatto, altrimenti non si riesce a essere produttivi. Raspadori è forte, l&#8217;infortunio subito l&#8217;ha rallentato, sta migliorando nella condizione e nelle prestazioni. Ha il gol nelle gamba e voglia di dimostrare il suo valore.<br />
Il Milan difende a 3-5-2- ma a volte imposta a 4, sono imprevedibili e mobili. Bisogna capire i cambi d&#8217;uomo, quando difendere bassi e quando andare a prenderli alti. Dobbiamo essere squadra matura. Mi aspetto un Milan di grande temperamento, col&nbsp; Sassuolo la partita è stata sporcata dall&#8217;uomo in meno&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>Palladino e l&#8217;amarezza per la Coppa Italia: &#8220;Episodi decisivi, ora 15 punti per l&#8217;Europa&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 11:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino, alla vigilia di Cagliari, è chiaro e netto: &#8220;L&#8217;amaro in bocca per la semifinale di Coppa Italia persa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong>, alla vigilia di <strong>Cagliari</strong>, è chiaro e netto: <em>&#8220;L&#8217;amaro in bocca per la <strong>semifinale di Coppa Italia</strong> persa con la <strong>Lazio</strong> ai rigori è tant0, per metabolizzarla ci sono voluti due giorni. Ci aspetta un finale di campionato da 15 punti e non molliamo, vedendo quello che faranno o perderanno quelle davanti. Ma dobbiamo essere più cinici e più imprevedibili: creiamo sempre tanto senza incidere sul risultato&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, inevitabilmente, è tornato su mercoledì e sulle sue conseguenze, non senza accendersi: <em>&#8220;In una partita del genere, con un avversario da blocco basso e ripartenze cui abbiamo concesso un solo tiro in porta in 120 minuti, gli episodi contano, e non solo quelli sul piano tecnico. Non sto qui a commentarli, ma se si va in vantaggio è chiaro che una sfida del genere alla fine la vinci. <strong>Bernasconi</strong> è fuori per il finale di stagione per un fallo deciso che non è nemmeno stato sanzionato&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;La mia squadra ha sempre reagito dopo le sconfitte. All&#8217;indomani dell&#8217;uscita dalla Coppa Italia è stata dura accettarla soprattutto per il modo in cui è arrivata. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzarla. Ai ragazzi ho detto che il nostro focus è la prossima partita. Nel finale di stagione ci teniamo a reagire fin da Cagliari per dare un segnale anche alle concorrenti.</p>
<p>La partita contro la Lazio ci lascia tanto rammarico, è stata un&#8217;ottima prestazione concedendo un solo tiro in porta contro una squadra da blocco basso e ripartenze. Contro di noi succede spesso: dobbiamo insistere a trovare imprendibilità e cinismo in zona gol evitando di farci prendere in contropiede. Non siamo stati fortunati né cinici, sono sfide che si giocano sui dettagli. Siamo stati bravi a riprenderla tra episodi arbitrali che non sto qui a commentare e tutto il resto.</p>
<p>Ci dispiace per l&#8217;eliminazione, ma sottolineo che dal mio arrivo, dati alla mano, risultiamo quinti in classifica dietro Inter, Milan, Napoli e Juventus come punti ottenuti. L&#8217;inizio di stagione è stato altalenante. Ma la squadra ha avuto un grande percorso, non ho niente da recriminare dai miei ragazzi. Contro la Juventus è stata forse la miglior partita dell&#8217;anno, con la Roma ce la siamo giocata, con la Lazio pure. Le partite sono figlie di tanti episodi che ci sono andati contro, non solo tecnicamente: se vai in vantaggio, in partite del genere, poi le vinci&#8221;.</p>
<p><strong>Bernasconi</strong> è fuori per l&#8217;ultimo mese, purtroppo. Ha subìto un fallo deciso nemmeno fischiato, abbiamo perso un giocatore importante per il finale di stagione. Ci dispiace tanto, gli facciamo un grande in bocca al lupo. Le alternative sono Bakker, Zappacosta, Bellanova e Musah che a volte ha giocato come quinto.</p>
<p>Ci sono momenti in cui produci tanto e finalizzi meno di quanto meritato. Non credo tanto nella sfortuna, ma ci sta girando un po&#8217; male. Non riusciamo a incidere. Siamo il settimo migliore attacco, possiamo fare di più perché abbiamo le qualità per farlo. Siamo la terza miglior difesa ed è merito anche dei rientri degli attaccanti: si difende non solo in difesa. Do fiducia alle mie punte per cercare soluzioni diverse. Mi preoccuperei se non creassimo, ma creiamo tanto. Dobbiamo solo insistere&#8221;.</p>
<p>La soluzione del tiro da fuori è sacrosanta, ma se ne fanno pochi statisticamente in generale. Pasalic ha pareggiato da fuori. Ricordo Zappacosta e Zalewski a segno da fuori area. Serve maggior precisione.</p>
<p>Per il prolungamento del <strong>contratto</strong> non c&#8217;è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alle durate. Dei soldi non m&#8217;importa nulla. Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E&#8217; importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni.</p>
<p>Siamo partiti da tredicesimi e abbiamo risollevato una situazione con varie problematiche. In Champions è stato un ottimo percorso, in Coppa Italia avremmo meritato la finale. In campionato un settimo posto è una posizione buona ma vogliamo di più: siamo distanti ma ambiziosi, bisogna crederci aspettandoci anche qualche passo falso davanti. Guardando le altre, però, il rischio è di distrarsi: facciamo filotto e vediamo che succede davanti.</p>
<p>Mi fa piacere che l&#8217;Atalanta negli ultimi dieci anni abbia il record del gioco effettivo. Vorrei che lasciassero giocare di più come in Premier League. Ai miei dico che bisogna giocare con più ritmo possibile, sarei per il tempo effettivo ma soprattutto per sensibilizzare squadre e giocatori contro le perdite di tempo. Il calcio è un gioco maschio e di contatto.</p>
<p>Vedo bene sia <strong>Krstovic</strong> che sta avendo più continuità in questo periodo sia <strong>Scamacca</strong>. Insieme hanno fatto 22-23 gol. Sono centravanti forti, ma non credo che si facciano più gol schierandoli insieme. Noi attacchiamo portando 7-8 giocatori in zona gol. Sarebbe meglio trovare soluzioni più in velocità: dobbiamo essere più bravi e precisi.</p>
<p>Ci aspettiamo un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio anche se è arrivata ai rigori. Il campionato ci lascia ancora 15 punti a disposizione, crediamo di meritarci qualcosa in più&#8221;.</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe a il 25 aprile dall&#8217;Alcione: un dentro o fuori, &#8220;privilegio che ci siamo meritati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Sul filo della classifica avulsa, l&#8217;AlbinoLeffe il 25 aprile con l&#8217;Alcione Milano (50 punti a 52) a Sesto San Giovanni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Sul filo della classifica avulsa, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> il 25 aprile con l&#8217;<strong>Alcione Milano</strong> (50 punti a 52) a Sesto San Giovanni punta senza compromessi a <strong>quota 53</strong> per centrare i <strong>playoff</strong>. Per i quali serve la vittoria e basta al &#8220;Breda&#8221; a ruota del tris casalingo alla <strong>Triestina</strong> già retrocessa da tempo: <em>“Il privilegio di avere in mano il nostro destino in ottica playoff ce lo siamo conquistati con un percorso stagionale, pur tra fisiologici alti e bassi, in costante crescita sotto ogni aspetto</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> alla vigilia sul sito ufficiale -. <em>Raggiungere la post-season, traguardo che vogliamo conquistare fortemente, sarebbe il coronamento di un’annata in cui abbiamo affrontato e superato in modo brillante tante difficoltà e lanciato diversi ragazzi provenienti dal nostro Settore Giovanile. Ci manca l’ultimo tassello: domani dovremo essere bravi nel completare al meglio quanto costruito sin qui”</em>. </p>
<p>Altre partite da attenzionare, <strong>Arzignagno Valchiampo</strong>-Pro Vercelli coi vicentini pari classifica ma sotto negli scontri diretti, Cittadella-Giana Erminio coi martesani a 49, Inter Under 23-Union Brescia coi meneghini a 48 e, se dal nono si volesse puntare al settimo posto del Lumezzane, il match dei triumpini al &#8220;Saleri&#8221; con la retrocessa Virtus Verona. I seriani coi primi hanno uno score di 2-0 e 0-0, col Lume sono in svantaggio (0-1, 1-1), con la Giana idem, con l&#8217;Inter pure (1-0, 1-3). In caso di arrivo a tre con Lumezzane e Arzignano (quota 53 punti), sarebbero tutte a 5 punti, ma bergamaschi davanti per miglior differenza reti a Lume e Valchiampo. Se si arriva a 51 con Inter e Arzignano, invece, 7 punti per gli orobici, +2 sui veneti e +3 sui milanesi. A tre a 50 punti con Giana e Arzignano, invece, favorite i gorgonzolesi a 8, +3 sui Lopez-boys e +6 sull&#8217;Arzignano. </p>
<p><em>“L&#8217;Alcione è una squadra forte, allenata molto bene da un ottimo allenatore, <strong>Giovanni Cusatis</strong>. Ha principi di gioco chiari e un gruppo consolidato, in buona parte assieme già dalla vittoria in Serie D, rispetto al quale ogni anno si aggiungono giocatori di livello</em> &#8211; chiude il tecnico bluceleste -. <em>All’andata giocammo un ottimo primo tempo e vincemmo con merito, ma domani sarà tutta un’altra partita, con i punti in palio che avranno un peso diverso per entrambe. Assenze? Per quanto riguarda gli indisponibili, rispetto alla gara interna contro la Triestina, l’unica novità – in senso negativo – è l’indisponibilità di <strong>Mattia Agostinelli</strong>”</em>. Il 20 dicembre scorso, allo Stadium di Zanica, uno-due Potop-De Paoli. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino vuole la Coppa Italia: &#8220;Fiducia da ripagare, sono io a dover dare qualcosa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta e Raffaele Palladino sono pronti. Da dentro o fuori, da obiettivo, anzi due, da centrare e inseguire oppure per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-19.24.47.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> e <strong>Raffaele Palladino</strong> sono pronti. Da dentro o fuori, da obiettivo, anzi due, da centrare e inseguire oppure per ripiegare sulla rimonta coi 15 punti in palio residui in campionato. Questa è la <strong>semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio</strong>, a Bergamo, vista dalla vigilia: <em>&#8220;Sono io a dover dare qualcosa in più ai tifosi per ripagare il loro affetto, sono io a dover ripagare la fiducia della società quantomeno centrando la finale. Questa non è solo la partita più importante, è &#8216;la partita&#8217;&#8221;</em>.</p>
<p>La premessa del tecnico s&#8217;accompagna alla rivendicazione del percorso. <em>&#8220;E’ a un mese dalla fine della stagione, si dà per scontato quanto s’è fatto ma guardandoci indietro dobbiamo andare orgogliosi della nostra scalata alla classifica. Siamo arrivati a giocarci una partita che può spostare i giudizi su tutta l&#8217;annata, ma non era scontato, dopo un inizio altalenante”</em>, prosegue l&#8217;allenatore nerazzurro.</p>
<p>Il fattore ambientale, a sentire il protagonista sulla tolda di comando, conterà più di tutto. <em>“Giocare davanti ai nostri tifosi, che domenica mattina allo stadio ci ha dato un forte abbraccio venendoci a caricare, ci rende molto motivati a guadagnarci la finale di Coppa Italia. Molti ragazzi hanno affrontato varie volte situazioni di questo tipo, per cui serve la maturità giusta”</em>.</p>
<blockquote><p>“La Lazio col Napoli ha giocato la migliore partita dell’anno, è allenata benissimo da un ottimo allenatore come Sarri, è un avversario impegnativo. Rispetto all’andata è come fossero due competizioni diverse, lo stato di forma all’epoca era l’opposto. Non serve come alibi, la Lazio ha recuperato tanti giocatori importanti e noi lo stesso: non conta la stanchezza fisica ma la mentalità.</p>
<p>In queste tre settimane abbiamo lavorato con continuità, fuori dalla Champions, anche sui dettagli, sui recupero degli infortuni pre e post Nazionali. Con Juve e Roma sono state ottime prestazioni, a Roma abbiamo retto sul piano fisico in crescendo nel secondo tempo. Conta la voglia di arrivare in finale, la personalità, il coraggio: i miei giocatori conoscono l’importanza di questa partita”.</p>
<p>I precedenti con la Lazio li abbiamo analizzati, come ti attaccano e come si difendono. In due giorni a disposizione per il piano gara non è semplice. Ma abbiamo conoscenze su che tipo di partita sarà: stiamo attenti soprattutto quando la Lazio è senza palla”.</p>
<p>Con la Roma Scalvini e Kolasinac sono andati fuori all’intervallo per problemi fisici, De Ketelaere è sfebbrato da tempo, oggi è al cento per cento. Sono tutti a disposizione, tranne Hien che è l’unico assente, ma vanno valutati secondo come rispondono domattina.</p>
<p>E’ come se fosse una partita secca, non ragioniamo su eventuali supplementari e rigori. Cercheremo di andare in campo con la nostra stessa mentalità: vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come col Chelsea e il Borussia Dortmund.</p>
<p>Qui ho trovato una famiglia, una società sana, seria e che ti fa lavorare nel miglior modo possibile. E’ un sogno poter lavorare qui, li ringrazio perché Antonio e Luca Percassi e Tony D’Amico sono sempre presenti e pronti a darti sostegno. Spero di ripagare la fiducia almeno col raggiungimento della finale.</p>
<p>Prima di arrivare a Bergamo mi avevano detto che il popolo bergamasco avrebbe sempre apprezzato che io dessi il massimo per questo simbolo, per questi colori. Ho dato il massimo dal primo giorno, sono più io che devo dare ai tifosi che non il contrario, mi sento uno di loro, mi sento stimato e benvoluto.</p>
<p>Le sensazioni per il campionato sono che vogliamo fare una partita seria e importante, due vittorie e saremmo in Europa League. Ma sono positive, io sono una persona positiva e trasmetto positività. Per il campionato ci penseremo, ma credo sia ancora tutto aperto, il mio messaggio è che non molleremo fino alla fine provando ad arrivare in Europa anche lì. L’importante è dare tutto per non avere rimorsi dopo l’ultima partita.</p>
<p>Ci possono essere similitudini tra il nostro sistema di gioco e quello del Napoli, ma sono soltanto numeri, si può stare più alti e più bassi. L’idea potrebbe essere la stessa, noi a partita in corso spesso cambiamo perché non siamo vincolati a un solo modulo.</p>
<p>Abbiamo provato oggi i rigori facendo una sequenza, deve diventare un gesto ripetitivo perché nel corso di una stagione a molti capita di non tirarne mai. Ma speriamo di non doverci arrivare domani&#8230;</p>
<p>Non mi emoziono così facilmente. A parte i tifosi che mi fanno venire i brividi. Le partite vanno studiate e preparate bene. L’importante è la risposta dei ragazzi a richieste chiare: probabilmente è la sfida più importante della mia carriera, la sento di più perché viene dopo una rincorsa molto bella. </p>
<p>Percepisco la voglia di Coppa Italia dei giocatori che hanno già giocato due o tre volte la finale di Coppa Italia, sentono anche di aver ricevuto qualche torto in qualche finale.</p>
<p>Scamacca e Krstovic? Due centravanti forti sono una fortuna. Hanno superato venti gol messi insieme. Danno il massimo, non è detto che non possano giocare insieme.</p>
<p>La parola gruppo non è scontata né banale. Quando i miei ragazzi perdono, stanno male. E nello stare male trovano una reazione positiva e immediata. Carnesecchi si sentiva responsabile della sconfitta con la Juve e s’è rialzato subito: è una cosa che hanno dentro, innata.</p>
<p>La squadra sta crescendo ancora, poi non è detto che quando giochi bene vinci le partite, Roma e Juventus ne sono la testimonianza.</p>
<p>Questo gruppo ha vissuto serate importanti e anche sconfitte in finale. L’abbiamo preparata nei minimi dettagli. Mi auguro che la squadra faccia una grande partita”.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe a Ospitaletto in missione playoff: &#8220;Importante, ma non decisiva&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:47:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Priva sempre di Ciko e Lupinetti, con qualche speranza dalle dichiarazioni alla vigilia circa la bandiera Mihai Gusu (c&#8217;era anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Giovanni-Lopez-Foto-Berardi.jpg"><p>Priva sempre di Ciko e Lupinetti, con qualche speranza dalle dichiarazioni alla vigilia circa la bandiera <strong>Mihai Gusu</strong> (c&#8217;era anche Baroni ai box; squalificato Agostinelli), autore del pareggio dell&#8217;andata in risposta a Guarneri all&#8217;Immacolata allo Stadium di Zanica, <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> deve affrontare domenica in casa dell&#8217;<strong>Ospitaletto Franciacorta</strong> di Andrea Quaresmini la terzultima tappa di una stagione regolare che vede i playoff all&#8217;orizzonte. <em>&#8220;Sarà una gara importante, molto importante, ma classifica alla mano non decisiva in quest&#8217;ottica</em> &#8211; l&#8217;obiezione dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong>, interpellato dal sito ufficiale del club, alla vigilia -. <em>Affrontiamo una squadra che in casa è stata in grado di mettere in difficoltà chiunque. Abbiamo cercato di prepararla, come sempre, cercando di smascherare pregi e difetti loro&#8221;</em>.</p>
<p>In classifica il <strong>decimo posto</strong>, con la Triestina retrocessa da tempo domenica 19 aprile in casa e l&#8217;Alcione cui rendere visita il 25, non è certamente blindato. Sopra i 47 punti dei seriani, a un&#8217;incollatura e a due, l&#8217;Inter Under 23 e il Lumezzane; appena sotto, la Giana Erminio, più Novara e Arzignano a un successo di distanza. L&#8217;ottimismo, però, dopo il tris casalingo alla <strong>Pergolettese</strong> a Pasquetta, è palpabile: <em>&#8220;Faremo la nostra partita cercando di imporre il nostro gioco. Poi, se loro dovessero rivelarsi più bravi nel prendere il predominio del possesso, sarà fondamentale limitarli</em> &#8211; spiega il tecnico bluceleste, illustrando il possibile piano gara al &#8220;Gino Corioni&#8221; domenica 12 aprile alle 17.30 -. <em>L&#8217;Ospitaletto è una neopromossa dopo aver vinto il girone B di serie D l&#8217;anno scorso, una squadra molto ben organizzata e con grande entusiasmo, con principi e valori importanti: ha confermato guida tecnica ed ossatura del team, riuscendo a dare continuità anche tra i professionisti&#8221;</em>.</p>
<p>Cinque punti dividono le due contendenti domenicali nel girone A di serie C, quindi i padroni di casa non possono più ragionevolmente puntare allo stesso obiettivo dei bergamaschi: <em>&#8220;Mi soddisfa molto la nostra crescita, che passa anche e soprattutto dai pochi gol subiti in tempi recenti</em> &#8211; chiude <strong>Lopez</strong> -. <em>Sono convinto fosse solamente una questione legata alla crescita di alcuni giocatori, anche a livello di consapevolezza, in ruoli specifici. Per la situazione infortunati non ci sono grandi novità rispetto a lunedì scorso, ma potremmo ritrovare un paio di pedine importanti”</em>. <em><strong>RECEsse</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, i ventitré per Lecce: un paio dell&#8217;Under 23</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 15:28:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Albert Navarro]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono anche le sorprese Piotr Pardel, portiere del 2005, e Albert Navarro, braccetto mancino del 2007, tra i ventitré [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/U23-Albert-Navarro.jpg"><p>Ci sono anche le sorprese <strong>Piotr Pardel</strong>, portiere del 2005, e <strong>Albert Navarro</strong>, braccetto mancino del 2007, tra i ventitré convocati da <strong>Raffaele Palladino</strong> per la ripresa di campionato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong> alle tre del pomeriggio a Pasquetta.</p>
<p>Ai lungodegenti Isak <strong>Hien</strong> e Gianluca <strong>Scamacca</strong>, infatti, si è aggiunto il terzo portiere Francesco <strong>Rossi</strong>, sotto terapie per pubalgia. Perno e centravanti, comunque, hanno ripreso già da tre giorni il lavoro in campo, seppur individuale.<br />
&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bakker Mitchel (5)</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Navarro Albert (49)</p>
<p>&#8211; Pardel Piotr (50)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Raspadori Giacomo (18)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>AlbinoLeffe a Pasquetta con la Pergolettese: &#8220;Caccia ai playoff contro salvezza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 13:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[Un posticino sotto la soglia dei playoff, ovvero il nono e il decimo occupati da Giana e Inter Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Lopez-AL.jpg"><p>Un posticino sotto la soglia dei <strong>playoff</strong>, ovvero il nono e il decimo occupati da Giana e Inter Under 23 a quota 45, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> a <strong>Pasquetta</strong> parte da 8 punti di vantaggio su una <strong>Pergolettese</strong> alla ricerca della permanenza nella categoria: <em>&#8220;La chiave è affrontarla con l&#8217;atteggiamento visto con grande regolarità nell&#8217;ultimo periodo. Anche perché se è vero che affrontiamo una squadra a caccia di punti pesanti per la salvezza, le nostre motivazioni sono di analogo peso specifico</em> &#8211; la presentazione dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> sul sito ufficiale -. <em>Proiettate, dopo il raggiungimento della mai banale permanenza in categoria, sul raggiungimento dei playoff, obiettivo che fino a qualche mese fa sembrava impensabile, ma che grazie allo straordinario lavoro dei ragazzi, in grado tra l&#8217;altro di andare oltre alle numerose defezioni e sfortune di questa annata, è divenuto un bersaglio concreto&#8221;</em>.</p>
<p>Reduce dal beffardo 1-1 a Lumezzane preso nel recupero, la squadra bluceleste si prepara ad affrontare i cremaschi di <strong>Mario Tacchinardi</strong> per la trentacinquesima giornata del girone A di serie C all&#8217;<strong>AlbinoLeffe Stadium</strong> di Zanica lunedì 6 aprile alle ore 17.30 con la solita rotazione corta. <em>&#8220;Purtroppo, alle defezioni che ci accompagnano da settimane, potrebbero aggiungersene altre: monitoreremo sino all&#8217;ultimo alcune situazioni, ma a prescindere da quella che sarà la formazione c&#8217;è piena fiducia in ogni ragazzo che sarà chiamato in causa”</em>, osserva il tecnico dei seriani.</p>
<p><em>&#8220;Una vittoria domani, in tal senso, ci darebbe un&#8217;ulteriore svolta, ma come già detto settimana scorsa dobbiamo essere consci del fatto che bisognerà duellare, con grande equilibrio, sino al termine della stagione regolare</em> &#8211; chiude <strong>Lopez</strong> -. <em>Il <strong>Pergo</strong> è una squadra con grande esperienza e ben allenata, che in questo girone di ritorno ha fatto ottimi risultati in serie. Nell&#8217;ultimo periodo forse ha avuto un piccolo rallentamento, ma credo sia nel complesso fisiologico dopo una rincorsa che li ha visti risalire in classifica a grande velocità, e infatti sono tornati a vincere contro la Pro Patria, arrivando così allo Stadium con grande fiducia ed entusiasmo&#8221;</em>. In classifica, a 44, la Bluceleste capeggia il terzetto con Novara e Arzignano Valchiampo. <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>L&#8217;AlbinoLeffe atteso dal Lumezzane: &#8220;Per i playoff serve equilibrio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 18:49:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[34a]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 22 novembre ci pensò Luigi Caccavo a gelare lo Stadium. Stavolta, al &#8220;Tullio Saleri&#8221;, l&#8217;AlbinoLeffe, due punti meno (43 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Il 22 novembre ci pensò Luigi Caccavo a gelare lo Stadium. Stavolta, al &#8220;Tullio Saleri&#8221;, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, due punti meno (43 a 45) del <strong>Lumezzane</strong>, vorrebbe fargli lo sgambetto per un sorpasso che avrebbe il sapore della post season, quella bella: <em>&#8220;Pur con una serie di situazioni sfortunate nel corso della stagione, in questi mesi finali possiamo provare ad andare ben oltre la semplice permanenza in categoria, mettendo nel mirino un obiettivo, quello dei <strong>playoff</strong>, che sembrava qualcosa di impensabile fino ad un paio di mesi fa</em> &#8211; le parole alla vigilia dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> al sito ufficiale -. <em>In tal senso, la gara di domani è importante, perché classifica alla mano è uno scontro diretto, ma non decisiva: mancando cinque partite, infatti, sarà ancora tutto in gioco, in un senso o in un altro, anche dopo Lumezzane&#8221;</em>.</p>
<p>La trentaquattresima del girone A di serie C nel prefestivo arriva a tiro del 3-1 a Verona con la Virtus, per prendere la rincorsa dall&#8217;undicesimo posto in classifica iniziando dai valgobbini di <strong>Emanuele Troise</strong>. La permanenza nella categoria diventerebbe matematica proprio con una vittoria. <em>&#8220;Dopo la preziosa vittoria di Verona, che è valsa con ogni probabilità la salvezza, nel gruppo deve esserci ancor più consapevolezza del nostro valore, dei nostri pregi (e difetti) e delle nostre possibilità</em> &#8211; commenta il tecnico bluceleste -. <em>Dovremo mantenere equilibrio, uno degli aspetti decisivi in questa volata conclusiva, per raccogliere il maggior numero di punti possibili, consapevoli che ne serviranno molto probabilmente almeno una decina per entrare in post season”</em>.</p>
<p><em>“Il Lumezzane è una squadra forte, ben allenata e con grandissima qualità soprattutto nel reparto avanzato. Un po&#8217; come noi, poi, sono decisamente aggressivi: dovremo essere bravi nel cercare di gestire sin da subito il palleggio con lucidità e qualità, eludendo la loro abilità in pressione</em> &#8211; la chiosa di Lopez -. <em>Quanto agli infortunati, non ci saranno rientri in gruppo e, rispetto a Verona, avremo anche altre defezioni, ma nelle ultime settimane abbiamo già dimostrato di poter sopperire alle assenze, offrendo con costanza prestazioni consistenti”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La vigilia col Bayern: &#8220;Godiamocela, nel calcio tutto è possibile. Anche coi più forti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 19:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: &#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Palladino-e-Pasalic-pre-Bayern.jpeg"><p>Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: <em>&#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi di finale contro una squadra così forte. Ma i sogni vanno vissuti a occhi aperti. L&#8217;avversario è il più in forma nei top 5 campionati d&#8217;Europa, forse il più forte della competizione&#8221;</em>. La premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong> è un diktat per la sua <strong>Atalanta</strong>, alle soglie dell&#8217;andata degli ottavi di finale di Champions League ospitando il <strong>Bayern Monaco</strong>: <em>&#8220;Domani i tifosi sono la nostra arma in più, la spinta, l&#8217;energia positiva. Con il Dortmund avevano risposto alla grande. Mi aspetto una partita difficilissima contro una squadra completa in ogni reparto, con giocatori che sanno legare il gioco: il 4-2-3-1 ti attira molto e poi attacca la profondità. Mi aspetto una bellissima partita, ci vogliono coraggio e attenzione ai dettagli&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Bayern è fortissimo e parte favorito, non so da quanti anni arrivano nelle prime posizioni. Nel calcio tutto è possibile, non vogliamo porci limiti ma cercare di confrontarci perché è un motivo di orgoglio e di crescita. Vogliamo goderci questa bellissima serata ragionando su 180 minuti. Se abbiamo poche chance di passare, quelle sono a casa nostra. Vanno fatte aumentare domani sera per poi andare a casa loro.<br />
Non recuperiamo De Ketelaere, Raspadori ed Ederson più Scalvini squalificato. Non voglio dare false notizie, ma con l&#8217;Inter dovremmo recuperare qualcuno.<br />
Non siamo tanto per cambiare modulo, m&#8217;interessano mentalità, spirito e personalità.<br />
Sulemana ha saputo aspettare e ora sta dimostrando le sue qualità, è un ragazzo serio, benvoluto dal gruppo. Sono tutti ragazzi molto seri, quelli che giocavano meno e poi hanno saputo sfruttare l&#8217;occasione: Musah, lo stesso Mario, Zalewski, Hien&#8230;</p>
<p>Si può studiare a video l&#8217;avversario, abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi. Piazzati, individualità, uno contro uno: abbiamo a disposizione anche la seconda partita per affrontarli ancora meglio.<br />
Ho ragazzi competitivi che vengono fuori nelle difficoltà. Hanno grande cuore, autostima: l&#8217;abbiamo visto domenica sotto due gol pareggiando col l&#8217;Udinese. Abbiamo fatto grandi rimonte col Napoli e col Borussia. Domani vogliamo giocarcela a viso aperto: cercheremo di tenere duro nelle difficoltà.<br />
Abbiamo studiato sia Neuer che Urbig, sono portieri che sanno giocare entrambi coi piedi, stanno spesso fuori dalla linea della porta per essere aggressivi sulle transizioni. L&#8217;assenza del primo non ci cambia niente.<br />
Scamacca deve continuare a fare gol, l&#8217;autostima dell&#8217;attaccante gira intorno a quello. E migliorare nell&#8217;intensità.<br />
Speriamo di non dover arrivare al secondo tempo per segnare due gol. Che veniamo fuori nei secondi tempi è un segnale positivo. Mi sono arrabbiato quando ho letto che i ragazzi avrebbero staccato la spina in campionato; se l&#8217;avessero fatto, non saremmo a questo punto.<br />
Faccio i complimenti a Kompany, è un grandissimo allenatore. Un orgoglio affrontarlo. Dobbiamo fare il nostro lavoro, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno&#8221; (<strong>Raffaele Palladino</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Un altro gol dopo quelli con Bruges, Chelsea e Dortmund non sarebbe male&#8230; Noi più esperti dobbiamo portare alla squadra il coraggio di giocarcela domani contro i favoriti della competizione. Godiamocela e mettiamoci tutto: rappresentiamo Bergamo ma anche il calcio italiano.<br />
Non ci siamo sentiti con Stanisic, siamo connazionali e grandi amici. E&#8217; un grande giocatore, non vedo l&#8217;ora di vederlo.<br />
Giocare in Champions contro avversari forti è il sogno di ogni bambino. Negli anni scorsi eravamo solo felici di andarci a giocare, ma abbiamo già fatto risultati contro le big d&#8217;Europa e vogliamo ripeterci domani sera.</p>
<p>Sto raccogliendo quanto seminato? Forse, ma mi sono sentito a casa da subito. Sono all&#8217;ottavo anno, significa che sono contento e mi trovo benissimo. Arrivai qui da prestito per l&#8217;ennesima volta, dopo due anni l&#8217;Atalanta mi ha comprato e sono orgoglioso di fare parte della sua storia&#8221;.<br />
E&#8217; più importante la testa, la mentalità, del ruolo da cambiare e ricoprire. Bisogna restare concentrati.</p>
<p>Mi ricordo Kane in Croazia-Inghilterra Under 21, nessuno immaginava che sarebbe arrivato a essere il più forte attaccante al mondo. Fa anche assist, corre, apre spazi agli altri, fa tanti gol. Un giocatore completo, sarà dura.<br />
Faccio il mio lavoro al meglio che posso. Mi sono sentito con Ivan Rakitic, ex grande calciatore e grande persona, nella Nazionale croata era sempre a disposizione dei giovani. Che lui mi faccia i complimenti è un onore.<br />
Eravamo in un momento brutto in classifica, era giusto cambiare qualcosa. Con Palladino sono tornate le vittorie, la spinta e la fiducia per ottenere i risultati&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>La vigilia del Bayern</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Giochiamo contro una squadra molto forte dal punto di vista fisico, ci sono analogie con la nostra partita di Dortmund, difesa a tre, uso delle fasce e grande pressing. Hanno esperienza in Europa, avete visto tutti cosa ha fatto col Leverkusen un anno e mezzo fa. Magari sulla carta non risulta così rodata, ma non è assolutamente una squadra facile da affrontare.<br />
Kane ha superato a pieni voti l&#8217;allenamento, dobbiamo prendere una decisione. Vediamo come si sentirà nelle prossime ore. Che entri dal 1&#8242; o meno non è così decisivo, l&#8217;importante è che possa darci una mano.<br />
Non è la prima volta che ci portiamo ragazzi della giovanile, l&#8217;avevamo fatto col Leverkusen. Tah è un giocatore importante, ma devo guardare al collettivo e non ai singoli.<br />
Abbiamo delle possibilità che ci siamo guadagnate, vogliamo andare avanti. All&#8217;inizio il nostro obiettivo era essere competitivi su ogni fronte: è come se vedessimo un tunnel davanti a noi, non abbiamo paura e ci andiamo dentro.<br />
Non facciamo entrare i giornalisti al centro sportivo, ma le famiglie sì. Così abbiamo fatto alla vigilia, non è stato fatto apposta per l&#8217;Atalanta. Dobbiamo sì guardare ai risultati, ma alcuni ragazzi giocano anche per le loro famiglie.<br />
In Italia ovviamente si parla del livello del calcio italiano. L&#8217;Inter l&#8217;anno scorso l&#8217;ho vista, l&#8217;Atalanta pure. Ho visto grande talento, squadre allenate bene. L&#8217;Atalanta è un avversario dallo stile molto peculiare: sarà una partita avvincente, ha costruito un percorso molto positivo di cui può andare orgogliosa.<br />
Non penso che tra Bundesliga e serie A la differenza sia così grande. Ho grande rispetto per l&#8217;avversario, c&#8217;è continuità nel lavoro anche col nuovo allenatore. Dopo un regno così lungo non è garantito che possano andare sempre bene le cose, Palladino sta dando continuità con grande qualità aggiungendo qualcosa di nuovo. Per questo l&#8217;Atalanta gode di grande considerazione in Europa.<br />
Siamo abituati a essere favoriti, la gente lo dice. Non siamo obbligati ad accettare questo ruolo, ma non è questo a determinare i risultati. Chiunque può avere parole di encomio per quanto ha fatto la squadra di Bergamo. Non c&#8217;è nulla di impossibile nel calcio.<br />
Il Dortmund era venuto qui convinto di passare il turno e di dominare, sarà per l&#8217;atmosfera e i tifosi ma è stato del tutto differente. I tifosi italiani sono conosciuti per fare baccano, ma vi assicuro che l&#8217;Allianz Arena è peggio&#8230;<br />
Quello che piace di Luis Diaz è che ha numeri fantastici, ma è molto di più dei numeri. E&#8217; uno che ha creatività nel caos. Siamo un grande club non perché siamo il Bayern Monaco, non abbiamo meno fame degli altri. Luis Diaz dà l&#8217;impressione di essere pronto a dare e fare tutto.<br />
De Ketelaere lo vorrei vedere ai Mondiali come tifoso del Belgio. Lo seguo dal suo debutto al Bruges, passare al Milan è stata l&#8217;opportunità per il salto in avanti ma l&#8217;Atalanta è perfetta per la sua età, ha piede fantastico e grande corsa, la società è stata la più calzante per la sua carriera. Siamo contenti che non sia disponibile domani sera, ma mi auguro rientro per il percorso suo e della Nazionale&#8221; (<strong>Vincent Kompany</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Sappiamo benissimo cosa possiamo aspettarci da una squadra forte come l&#8217;Atalanta. Saranno decisivi gli uno contro uno, serve andare a tutto gas. Diamo il massimo anche in allenamento e così faremo domani sera.<br />
Devo migliorare ancora molto per marcare le ali, ma il ruolo di terzino di per sé mi piace molto. Ci sono giocatori più veloci di me in quel ruolo, ma serve un approccio diverso rispetto a quello più fisico dei centrali. Mi adatto, sono a disposizione del mister.<br />
Il nostro portiere Jonas Urbig è fantastico, in tre anni e mezzo ha fatto un salto in avanti enorme di qualità. Purtroppo il piccolo fastidio impedisce a Neuer di essere con noi.<br />
L&#8217;Atalanta ha una grandissima aggressività dal minuto zero, non si tira mai indietro nell&#8217;uno contro uno. Hanno un gran gioco anche da altri punti di vista: ha grandissime individualità.<br />
La finale di Europa League del 2024 brucia ancora un po&#8217;, il Bayer non aveva fatto una grande partita e Lookman fu eccezionale sfruttando tutte le sue occasioni. Non voglio giocare come quella sera contro l&#8217;Atalanta, anch&#8217;io contribuii al risultato in negativo.<br />
Anche in Bundesliga affrontiamo squadre veloci e toste, ma anche l&#8217;Atalanta deve tenere noi in considerazione. Non si fanno calcoli iniziali: il calcio non esiste solo per i migliori sulla carta, bisogna saper prevelere sul campo.<br />
Non ho scritto nulla a Mario Pasalic, lo farò domani di persona, mi fa piacere rivederlo. Quanto al calcio, Kompany è un allenatore eccezionale anche a livello umano. Ognuno con lui conosce il proprio valore, lui sa gestire la squadra e si nota dalle prestazioni&#8221; (<strong>Josip Stanisic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>Probabili formazioni (martedì 10 marzo, ore 21 &#8211; New Balance Arena, Bergamo)</strong></p>
<p><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 8 Pasalic, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 46 Levak, 7 K. Sulemana, 25 Cassa, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: Scalvini.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Ederson, Raspadori.</p>
<p><strong>Bayern Monaco</strong> (4-2-3-1): 40 Urbig; 44 Stanisic, 2 Upamecano, 3 Kim, 22 Guerreiro; 6 Kimmich, 45 Pavlovic; 17 Olise, 10 Musiala, 14 Luis Diaz; 9 Kane. (26 Ulreich, 37 Prescott, 4 Tah, 19 Davies, 27 Leimer, 8 Goretzka, 20 Bischof, 42 Karl, 7 Gnabry, 11 Jackson). All.: Kompany.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Kimmich, Olise, Upamecano.<br />
Indisponibili: Ito, Kiala, Neuer.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Eskås (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Kringstad. V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Higler &#8211; Paesi Bassi). <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe sfida il bergamasco Vecchi e l&#8217;Inter U23: &#8220;Abbiamo appena battuto il Brescia&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 14:10:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Samuele-Parlati-ph-Berardi-AlbinoLeffe.jpg"><p>Il 3 novembre scorso, allo Stadium di Zanica, fu 3-1 (Cocchi, De Paoli su rigore e doppietta di Topalovic). per l&#8217;<strong>Inter Under 23</strong> allenata dal mapellese <strong>Stefano Vecchi</strong>. Ma proprio in casa l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, tredicesimo a 37 punti nel <strong>girone A di serie C</strong>, ha appena battuto l&#8217;<strong>Union Brescia</strong> nella penultima tappa del trittico settimanale, la terza del poker terribile di calendario iniziato dal ko di misura col Vicenza: &#8220;La vittoria di martedì , giunta subito dopo l&#8217;ottima prova anche il L.R. Vicenza, ha lasciato in eredità grande consapevolezza nei nostri mezzi, dimostrandoci, se ve ne fosse bisogno, che con l&#8217;atteggiamento giusto possiamo giocarcela con tutti&#8221;, l&#8217;avvertimento di <strong>Samuele Parlati</strong> alla vigilia della sfida di <strong>Monza</strong> (sabato 7 marzo, 14.30, U-Power Stadium-Brianteo) ai nerazzurri milanesi per la trentunesima giornata.</p>
<p>La seconda squadra interista ha 5 punti in più in classifica: <em>&#8220;Forse ci sono ancora rimpianti per la gara d&#8217;andata, ma preferisco concentrarmi sul presente: adesso siamo una squadra più compatta, cinica e continua</em> &#8211; continua la mezzala salentina dei seriani dal sito ufficiale -. <em>Bisogna insistere sul trend intrapreso per fare altri punti pesanti che possano darci il prima possibile la salvezza e permetterci, poi, di guardare anche più in alto, visto che siamo a due sole lunghezze dalla zona <strong>playoff</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Uno sguardo, ovviamente, anche sulla consistenza dell&#8217;avversario è d&#8217;obbligo. Anche perché non vince dall&#8217;ultima settimana di gennaio a Lecco e da lì non è andato oltre 5 pareggi perdendo pure con Triestina e Renate. <em>&#8220;Al di là del momento attuale, probabilmente non il migliore dalla stagione, l&#8217;<strong>Inter Under 23</strong> ha dimostrato di essere una squadra forte: può rendersi pericolosa sempre, con tanti giocatori giovani e talentuosi che in questa categoria hanno già fatto la differenza con regolarità</em> &#8211; ha chiosato il centrocampista bluceleste -. <em>Per provare a fare risultato, non possiamo difettare né in compattezza né in concentrazione. Va bene che è la terza partita in sette giorni, ma la forza di una squadra si misura anche e forse soprattutto in questi frangenti. Nel nostro gruppo, oggi, credo siano tutti pronti a dare un contributo prezioso alla causa del collettivo&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Union Brescia ospite dell&#8217;AlbinoLeffe, De Paoli: &#8220;Banco di prova senza punti deboli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:55:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-De-Paoli-AlbinoLeffe-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p>&#8220;Un banco di prova&#8221; senza punti deboli. Questa la tesi dell&#8217;attaccante <strong>Andrea De Paoli</strong> alla vigilia della terza supersfida su quattro di fila dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, dopo gli occhiali inforcati alla grande a <strong>Lecco</strong> e la contestata sconfitta su rigore col <strong>Vicenza</strong> capolista: <em>&#8220;L’<strong>Union Brescia</strong> è una squadra completa, con qualità in ogni reparto. È difficile individuare un solo punto di forza perché è forte in tutte le zone del campo&#8221;</em>, sottolinea la punta genovese i vista del big match della trentesima giornata del <strong>girone A di serie C</strong> allo Stadium di Zanica dalle colonne del sito ufficiale del club seriano.</p>
<p>Tredicesimi con 34 punti, i blucelesti sono attesi alla supersfida (<strong>2-1 bresciano all&#8217;andata il 25 ottobre</strong>, con Cisco e su rigore De Franceschi a ribaltare Svidercoschi) del martedì sera (ore 20.30) alla <strong>seconda</strong> in classifica che ne ha 22 in più ma anche 16 meno dei berici appena passati in casa della squadra allenata da <strong>Giovanni Lopez</strong>: <em>&#8220;La voglia di rifarci è tanta. Per fortuna abbiamo subito l’occasione di tornare in campo contro un avversario di livello che sta facendo un campionato importante. Hanno dimostrato di essere una squadra forte e compatta: è il banco di prova migliore per reagire e dimostrare il nostro valore. Quando affronti squadre di questo livello devi restare concentrato per tutti i novanta minuti. Il calendario è impegnativo, sono tutte partite di spessore e non puoi permetterti cali&#8221;</em>, aggiunge <strong>De Paoli</strong>.</p>
<p>A ruota della settima stagionale senza segnare, con 6 reti dietro solo a <strong>Giacomo Sali</strong> tra i marcatori della Bluceleste (5 Mandelli e Parlati, 4 Lombardi, 3 Potop, 2 Lupinetti, 1 Astrologo, Gusu, Garattoni e i ceduti a gennaio Sarr e Svidercoschi), il classe 1999 sprona i compagni e anche se stesso a una maggiore concretezza nell&#8217;ultimo terzo di campo. <em>&#8220;Sento la responsabilità e mi fa piacere averla. Un po’ per l’età, un po’ per l’esperienza accumulata, so di dover dare un contributo non solo in termini di gol ma anche attraverso le prestazioni, la voce in campo e il lavoro durante la settimana</em> &#8211; chiude -. <em>I gol sono importanti e fanno sempre piacere, ma il risultato della squadra viene prima di tutto. Ho trascorso un anno in Primavera a Brescia: conservo ricordi molto positivi di quell’esperienza, anche se a livello di squadra non fu una stagione semplice. È una città che ha vissuto palcoscenici importanti, tra Serie A e Serie B, quindi è sempre speciale affrontare una realtà con quella storia&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><strong>Le probabili formazioni</strong><br />
<strong>AlbinoLeffe</strong> (3-5-2): Baldi; Potop, Sottini, Baroni; Barba, Lombardi, Mandelli, Parlati, Ambrosini; Sali, De Paoli. All: Lopez.<br />
<strong>Brescia</strong> (3-5-2): Gori; Rizzo, Sorensen, Silvestri; De Maria, Balestrero, Fogliata, Lamesta, Marras; Cazzadori, Crespi. All.: Corini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma 2 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).  </p>
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		<title>AlbinoLeffe, Lopez sfida il Vicenza del suo cuore: &#8220;Due titolari recuperati, proviamoci&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 19:40:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La partita del cuore per l&#8217;uomo in panchina, capitano della Coppa Italia biancorossa del 1997 strappata al Napoli, con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>La partita del cuore per l&#8217;uomo in panchina, capitano della <strong>Coppa Italia</strong> biancorossa del 1997 strappata al Napoli, con un duo di titolari recuperato. <strong>Benedetto Barba</strong> e <strong>Riccardo Baroni</strong> sono abili e arruolati per la mission impossible dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> col <strong>Vicenza</strong> capolista nell&#8217;ultimo prefestivo di febbraio allo Stadium di Zanica.</p>
<p>Reduce dal pareggio esterno in casa del Lecco (0-0 al Rigamonti-Ceppi) nel ventottesimo turno di campionato, la Bulceleste (tredicesina con 34 punti) si appresta a tornare in campo tra le mura amiche dell&#8217;AlbinoLeffe Stadium sabato 28 febbraio (ore 14:30, diretta Sky Sport).</p>
<p>A parlare dal sito ufficiale in casa seriana è mister <strong>Giovanni Lopez</strong>, grande ex della sfida sempre accompagnato da emozioni speciali (&#8220;Vicenza ha sempre un posto speciale nel mio cuore, anche se da professionista, domani ci sarà spazio solo per il mio AlbinoLeffe&#8221;) quando si affrontato i biancorossi: <em>“Sulla scia di quanto di buono fatto e raccolto in termini di punti</em> (cinque risultati utili consecutivi, con 9 punti nelle ultime cinque giornate, ndr) <em>a febbraio, la sfida con il Lecco &#8211; anche analizzata con calma nei giorni a seguire &#8211; è stata di alto valore. Uscire da un campo sempre difficile come quello lecchese, contro un avversario molto forte, ci ha dato ulteriore slancio, fiducia ed energia: segnali positivi riportati anche nel lavoro settimanale, con il quale abbiamo provato ad approcciare nel miglior modo possibile una partita, quella contro la capolista Vicenza, tanto difficile quanto stimolante”</em>.</p>
<p><em>“La squadra di Gallo ha dimostrato sul campo, settimana dopo settimana, di essere la più forte, completa e solida di tutto il campionato. Difficile identificarne punti deboli: hanno impatto fisico, qualità tecnica diffusa, unità d&#8217;intenti e straordinaria profondità di rosa. Noi, però, pur consci del livello e della consistenza della nostra avversaria, abbiamo maturato sempre più consapevolezza dei nostri mezzi, dei punti di forza e anche delle nostre debolezze: se riusciamo a portare in campo quanto preparato con la giusta dose di accuratezza, limando le sbavature che hanno contraddistinto la prima parte di stagione, possiamo sempre ambire a fare risultati di peso</em> – ha aggiunto l’allenatore bluceleste -. <em>Tornano in gruppo Barba e Baroni. Due rientri importanti, che ci garantiscono più opzioni nel reparto arretrato. Non saranno della partita, invece, gli altri assenti di domenica scorsa</em> (Boloca, Ciko, Ferrarini, Gusu e Lupinetti, ndr)”. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Palladino chiama Bergamo a raccolta: &#8220;Col Borussia giochiamo in 23 mila&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Sull&#8217;1-0 al 90&#8242; vado in area&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:56:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una frase destinata ad abbracciare il mondo dell&#8217;epica. Perché il calcio sembra entrarci poco nel proclama della vigilia di Raffaele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/1f139cf5-c5a1-475f-b4a4-bfc778d1a9c1.jpeg"><p>Una frase destinata ad abbracciare il mondo dell&#8217;epica. Perché il calcio sembra entrarci poco nel proclama della vigilia di <strong>Raffaele Palladino</strong>: &#8220;<em>Voglio uscire dal campo senza rimpianti. L&#8217;impresa è difficile, perché rimontare due gol al Borussia Dortmund è una grande impresa. Ma ci crediamo tutti, dai giocatori alla città. Non giochiamo in 23, ma in 23 più 23 mila. Voglio tutto dal primo al centesimo minuto, voglio partite forte subito e non prendere gol al primo minuto come all&#8217;andata&#8221;</em>. Dal tecnico a <strong>Marco Carnesecchi</strong> è un attimo: <em>&#8220;Se siamo avanti uno a zero al novantesimo sul calcio d&#8217;angolo salgo in area a saltare di testa, ma prima magari chiedo consigli a qualcuno&#8230; Se serve, tiro anche il rigore, non come quinto ma come decimo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">La vigilia del <strong>ritorno dei playoff di Champions League</strong> è una lunga preparazione alla mission impossibile in poche parole ma nettissime e categoriche:&nbsp;<em>&#8220;La partita col Napoli ci dà autostima, energia positiva e consapevolezza, perché abbiamo battuto una squadra di grande livello. Il <strong>Dortmund</strong> è di livello importante, sarà un&#8217;impresa non facile ma ci crediamo tutti, tra staff, giocatori, dirigenti e città. Godiamoci la serata senza pressioni, andiamo in campo in 23 più 23 mila&#8221;</em>, la sottolineatura del tecnico.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Abbiamo analizzato l&#8217;andata, dobbiamo fare meglio anche l&#8217;approccio. Non possiamo prendere gol al primo minuto, ce ne sono a disposizione cento. Dovremo stare attenti a tutto, dai dettagli ai piazzati. <strong>Kolasinac</strong> ed Ederson stanno bene entrambi, Sead è uscito col Napoli per un po&#8217; di fatica ed Ede non ha giocato per affaticamento.&nbsp;Se alleni bene la squadra puoi sopperire agli impegni su tre fronti. Più giochi, più cresci e hai possibilità di far giocare più giocatori gestendo le forze. Ho giocatori che fanno recupero e vita sana, sono bravi professionisti. Stiamo tutti bene e chiunque giochi si esprime al cento per cento. Le vittorie aiutano a cavalcare l&#8217;entusiasmo&#8221;</em>, ha proseguito Palladino.</p>
<blockquote><p>&#8220;In palio c&#8217;è un sogno che vorremmo si realizzare. Non è semplice rimontare due gol a una squadra di grande livello. Sono partite che ti fanno crescere come squadra e gruppo sotto tutti i punti di vista. Prendiamocela come grande esperienza. Se dovesse andar male ci concentreremo sulle altre due competizioni che sono altrettanto importanti per noi.<br />
Zappacosta può giocare a piede invertito, con l&#8217;infortunio di Bellanova ha giocato stabilmente a destra. Ha iniziato a chiudere di più l&#8217;azione, come io chiedo ai quinti. Può crescere sotto il profilo degli assist e dei gol, degli esterni sono soddisfatto.</p>
<p dir="ltr">Al mio arrivo non guardavo classifica e obiettivi, mi sono concentrato sul ridare autostima a giocatori forti. Il percorso è straordinario e dobbiamo continuare a farlo, perché il bello viene adesso. Le sconfitte con Napoli, Verona e Inter più il pareggio di Pisa sono state lezioni per farci crescere. La classifica è molto importante, questa partita di Champions arriva in un bel momento con tanta energie e voglio giocarmela senza rimpianti.</p>
<p dir="ltr">Il calcio italiano in Europa è sottovalutato. Le sconfitte in Champions hanno attirato commenti troppo negativi verso il nostro calcio, che dobbiamo tutelare. All&#8217;estero, invece, siamo molto rispettati. Possiamo ancora crescere . Il senso di rivalsa è dimostrare che quanto è stato detto e scritto è sbagliato.<br />
E&#8217; una partita aperta, ma dobbiamo partire forte e uscire dal campo senza rimpianti. Può succedere qualsiasi cosa.<br />
A prescindere da numeri e sistemi, cui non credo molto, credo nelle caratteristiche dei giocatori. Doppia punta e trequartista, o due trequartisti dietro, tra Sulemana, Pasalic, Samardzic e Zalewski. Dipende dal tipo di partita e dagli avversari. Sappiamo dove poter far male.<br />
Scamacca è carico, motivato e voglioso di dimostrare il suo valore con lo spirito e l&#8217;atteggiamento giusto. Ha bisogno di credere tanto in se stesso, è straordinario. Il piccolo infortunio prima della Cremonese l&#8217;ha rallentato un po&#8217;&#8221;.</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&nbsp;&#8220;Serve che lo stadio ci trascini con passione e grande forza, mentre noi non dobbiamo farci prendere dalla foga e dalla frenesia. Devo segnare per forza? Sull&#8217;uno a zero al novantesimo andrei volentieri a saltare. Preso dalla foga potrei farlo ma ascolterei i consigli&#8230; Per l&#8217;eventuale rigore? Se me la sentirò, non saprei, magari non come quinto.</p>
<p dir="ltr">Dipende se vogliamo lasciare il segno o vogliamo solo accontentarci. Dipenderà tutto da noi. Bisogna far rimangiare troppe parole a quelli che se la prendono con le italiane in Champions dicendo che il nostro calcio è di basso livello.</p>
<p dir="ltr">A Cremona era stato uno sfogo e poteva essere male interpretato. Ne siamo usciti con la forza del gruppo e col lavoro del mister: acqua passata, siamo in pista su tre fronti e vogliamo cavarne il massimo.</p>
<p dir="ltr">Kobel è un grandissimo portiere, gioca con la Nazionale svizzera e ha avuto una crescita esponenziale. Ha tutte le caratteristiche di mantenersi ad altissimi livelli.</p>
<p dir="ltr">La fascia da capitano è un sogno ma ho colossi bergamaschi davanti&#8230;<br />
Giochiamo anche per un senso di rivalsa, abbiamo letto tante cose che ci hanno dato fastidio. Ci sono troppe polemiche sulle italiane che sarebbero indietro, è una grandissima bugia perché un&#8217;italiana è andata in finale in Champions l&#8217;anno scorso.<br />
Sono felice anche perché m&#8217;è appena nata una bimba che mi dato grandissima forza. Mi sento bene, fresco, lucido nelle scelte, pieno di benessere. Alla Nazionale spero di poter dare anche solo l&#8217;un per cento di contributo, l&#8217;importante è il bene generale, a Bergamo il 26 marzo c&#8217;è una Nazione da difendere, non una squadra.<br />
In Champions con un&#8217;occasione ti fanno gol, in Italia c&#8217;è più tattica e ne servono di più. In Europa la qualità si alza.<br />
Buffon si rivede in me? Mi prendete in controtempo, non l&#8217;avevo letto. Gigi è idolo mio e di tanti ragazzi. Un esempio, vederlo in Nazionale è un orgoglio. Gli faccio una testa così con mille domande. Non vedo l&#8217;ora di ringraziarlo con un abbraccio&#8221; (<strong>Marco Carnesecchi</strong>).</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parole Giallonere alla vigilia</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Siamo contenti del recupero di Emre Can e Schlotterbeck, faremo le nostre riflessioni ma sono a bordo sulla barca. Per una partita che si preannuncia intensa, dal 1&#8242; o in corso, ci daranno una mano. Avremo un sostegno enorme, è un peccato che qualche tifoso sia stato escluso. Avremo il sostegno necessario per una partita complicata.</p>
<p dir="ltr">Le chance per il passaggio del turno rimangono 50 e 50. Domani, come a Dortmund, dovremo mostrare il nostro calcio. Abbiamo visto come ha fatto l&#8217;Atalanta col Napoli. Dovremo essere bravi, di qualità e superare i nostri limiti. Non siamo venuti qui per tenere il risultato, non porterebbe a nulla. Bisogna amministrare il gioco per avere più chance di passare il turno. Bisogna giocare veloci e di qualità.</p>
<p dir="ltr">Samuele Inacio? Non ho percepito nulla. E&#8217; diligente e molto determinato, è una situazione particolare perché a Bergamo, a casa sua. E&#8217; abbastanza maturo e grandicello per pensare alla partita e non al resto.<br />
Samuele è stato con noi al Mondiale per club, ha grandissimo talento ed è satto educato benissimo e dipende sia dai genitori che dall&#8217;ambiente dell&#8217;Atalanta in cui è cresciuto. Ne conosciamo le qualità: so della tristezza a Bergamo per aver perso un giocatore del genere&#8221; (<strong>Niko Kovac, allenatore BVB</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Il Borussia Dortmund è uno step in avanti per la mia carriera e ne sono felice. Fisicamente sono migliorato molto, arrivare a questo livello mi sta portando ancora più in alto, dal punto di vista tecnico mi sono adeguato al passo di questa squadra grazie allo staff e ai compagni. Ho un buon rapporto con tutti i compagni, Nmecha mi dà una mano perché parla anche inglese. Faccio affidamento su di lui come su tutti gli altri&#8221; (Jobe Bellingham, BVB).</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
<p><strong>Probabili formazioni</strong><br />
Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.</p>
<p>Borussia Dortmund (3-4-2-1): 1 Kobel; 23 Emre Can, 3 Anton, 5 Bensebaini; 26 Ryerson, 7 Jobe Bellingham, 8 Nmecha, 24 Svensson; 14 Beier, 10 Brandt; 9 Guirassy. (31 Ostrzinski, 33 Meyer, 5 Schlotterbeck, 47 Benkara, 49 Reggiani, 2 Yan Couto, 6 Özcan, 17 Chukwuemeka, 20 Sabitzer, 21 Fabio Silva, 40 Inacio, 27 Adeyemi). All: N. Kovac.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Adeyemi, Anton, Bensebaini.<br />
Indisponibili: Mane, Süle. </p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe di Lopez domenica sera a Lecco: &#8220;Servono bravura ed entusiasmo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 19:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Lopez]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Lecco]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Barba, Baroni, Boloca, Ciko, De Paoli, Gusu, Lupinetti e chi più ne ha più ne metta: &#8220;Non ci sono grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Lopez.jpg"><p>Barba, <strong>Baroni</strong>, Boloca, <strong>Ciko</strong>, De Paoli, Gusu, Lupinetti e chi più ne ha più ne metta: <em>&#8220;Non ci sono grandi novità rispetto alla gara contro l&#8217;<strong>Arzignano</strong>, ma nelle prossime settimane dovremmo ritrovare in gruppo alcuni dei ragazzi fuori da più tempo”</em>.</p>
<p>La premessa della vigilia di <strong>Giovanni Lopez</strong> darebbe già i contorni dell&#8217;impresa anche a un solo punticino domenica sera in casa del <strong>Lecco</strong>, vittorioso di misura all&#8217;andata. Reduce dal successo casalingo nello scontro salvezza sull&#8217;<strong>Arzignano Valchiampo</strong> (2-0, reti su rigore di Mandelli e Parlati), l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> dodicesimo nel girone A di serie C con 33 punti si appresta a tornare in campo allo Stadio Rigamonti-Ceppi sfidando i padroni di casa terzi a più 16 alle 20.30 del 22 febbraio. </p>
<p>A parlare in casa seriana è il mister romano dalle colonne del sito ufficiale bluceleste. <em>“Vincere senza subire gol contro l&#8217;Arzignano, al netto degli 80&#8242; in superiorità numerica, ci ha dato una bella iniezione di fiducia ed entusiasmo. Ce la siamo portati in questa settimana di lavoro, nel corso della quale ci siamo preparati ad affrontare un avversario, il Lecco di Valente, molto forte. Lo dice la classifica, lo dice anche il calcio che propone, con idee, personalità e grande impatto fisico sulla prima pressione&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Con l&#8217;auspicio, poi, di non commettere quegli errori, talvolta &#8216;gratuiti&#8217;, che ci sono spesso costati dei punti</em> – ha chiosato l’allenatore bluceleste -. <em>Dovremo essere bravi a condurre il gioco, anche se in trasferta non è semplice, come accaduto per lunghi tratti della sfida d&#8217;andata&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino e De Roon alla vigilia di Dortmund: &#8220;Giochiamocela e mettiamo in difficoltà il Borussia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 19:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Borussia Dortmund]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le parole più sentite e significative della vigilia dell&#8217;Atalanta a Dortmund, dove martedì sera si gioca l&#8217;andata dei playoff di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Le parole più sentite e significative della vigilia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Dortmund</strong>, dove martedì sera si gioca l&#8217;andata dei playoff di <strong>Champions League</strong>, le sottolinea <strong>Marten de Roon</strong>, il capitano, a 9 presenze dal record societario di 435 detenuto da Gianpaolo Bellini. <em>&#8220;Otto anni fa, nei <strong>sedicesimi di Europa League</strong>, perdemmo 3-2 ma fu una festa, visto che portammo qui mezza Bergamo</em> (più di cinquemila nel settore ospiti, stavolta 1.442, NdR). <em>Giocavo in mezzo con Freuler, con cui ho tuttora un legame speciale, ma ho vinto e conquistato grandi traguardi anche con Ederson. A ripensare allo stesso trofeo vinto due anni fa mi viene la pelle d&#8217;oca. Nel frattempo la squadra ha alzato molto il livello, ci sono giocatori esperti in campo internazionale e non alle prime armi come allora. Mi viene la pelle d&#8217;oca anche a ripensare al mio percorso personale, cinque edizioni della Champions, un europeo e un mondiale con l&#8217;Olanda. Il Marten di otto anni fa direbbe a quello di oggi: goditi questi momenti e giocatela&#8221;</em>.</p>
<p>Lo stesso refrain, più o meno, del suo allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> a <em><strong>Uefa.com</strong></em>: <em>&#8220;Questo è uno sport e un lavoro che ti regala emozioni incredibili. Sono carico di adrenalina da due giorni mentre preparo questa partita. Anche i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo. Sono molto felice e carico per domani; dobbiamo tutti godercela&#8221;</em>. C&#8217;è anche il tecnico in versione più composta, ma al contempo più tassonomica, da conferenza stampa: <em>&#8220;Dobbiamo scendere in campo leggeri e sfrontati, con fame e personalità. Ho visto i ragazzi attenti al piano gara. Non ci sono <strong>De Ketelaere</strong> e Raspadori, ma <strong>Scamacca</strong> è pienamente recuperato. Lui e <strong>Krstovic</strong> dall&#8217;inizio non è una soluzione allo stato attuale, perché siamo costruiti per giocare coi trequartisti e non voglio togliere loro spazio, da Samardzic a Sulemana passando per Pasalic e anche Zalewski. Ho anche aggregato Dominic Vavassori, che è molto interessante, dall&#8217;Under 23. Giochiamo contro una squadra dalle grandi individualità, in salute, molto verticale, in grado di giocare in profondità e di attaccare dentro. Un avversario che segna tanti gol ed è secondo in Bundesliga a due vittorie dal Bayern&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Gli <strong>ottavi di finale</strong> sono un sogno da inseguire con tutte le nostre armi. Sono sicuro che metteremo il Borussia in difficoltà&#8221;</em>, le certezze dell&#8217;allenatore atalantino. <strong>Kolasinac</strong> riprende ad Ahanor il posto sul centrosinistra della difesa con Scalvini e Djimsiti, mentre Zappacosta e Bernasconi sono confermati a tutta fascia. Più delle scelte sui singoli o sulla tattica, <em>&#8220;potremmo giocare con un solo trequartista o con due trequartisti dietro una punta centrale&#8221;</em>, il tecnico subentrato a novembre a Ivan Juric punta sul carattere e l&#8217;aspetto mentale: <em>&#8220;Nell&#8217;anno nuovo siamo stati bravi a spingere sull&#8217;acceleratore dopo la sconfitta con l&#8217;Inter. Abbiamo acquisto consapevolezza e autostima, anche se in Champions abbiamo perso col Bilbao per un blackout di dieci minuti nonostante una buona prestazione e nel passo falso con l&#8217;Union Saint-Gilloise</em> &#8211; spiega Palladino -. <em>Tra il giocare bene o male c&#8217;è una linea sottile. Stiamo segnando tanto subendo pochi gol. L&#8217;importante è difendere e attaccare insieme. Oltre al risultato&#8221;</em>.</p>
<p>Parentesi piuttosto lunghette per i ricordi, dalla pancia del Westfalenstadion, denominazione autentica, da Champions, quindi non commerciale, del tempi del calcio della Vestfalia. <em>&#8220;Uno stadio e un ambiente infuocati. Ritrovo <strong>Robert Kovac</strong>, vice allenatore di Nico, con cui condivisi vent&#8217;anni fa lo spogliatoio della Juventus. Adesso sono innamorato del lavoro di allenatore e ci tengo che la mia squadra faccia bene, che sia compatta, che se la giochi con carattere. La gratificazione più bella è l&#8217;Atalanta in ripresa, coesa, compatta, che sta bene. L&#8217;unico problema è aver avuto un solo giorno per preparare la partita: il Borussia ne ha avuti due&#8230;&#8221;</em>, afferma l&#8217;uomo in panchina.</p>
<p>Prima del precedente europeo, le contendenti del 17 febbraio si sono incontrate due volte al Trofeo Bortolotti, nel triangolare con la Juventus della prima edizione con vittoria bergamasca di misura, quindi 5-3 ai rigori in gara unica il primo settembre 2001 con penalty decisivo di <strong>Inacio Pià</strong>, padre del 2008 <strong>Samuele Inacio</strong>, cresciuto nel vivaio nerazzurro e a Dortmund da due stagioni nelle giovanili. L&#8217;ultima volta senza punti in palio precede a sua volta la prima sfida ufficiale: l&#8217;amichevole estiva il primo agosto 2017 ad Altach in Austria, risolta dal gol Ilicic, che proprio al Signal Iduna Park nel 2018 segnò la doppietta prima della rimonta giallonera nel finale di Batshuayi con Schurrle apripista. Al ritorno, l&#8217;illusione di Toloi spenta da Schmelzer nel finale a mo&#8217; di cenere sulle dita.</p>
<p>C&#8217;è un capitano che indica la strada maestra: <em>&#8220;Con la Lazio siamo stati più compatti giocando di squadra e così stiamo prendendo meno gol </em>&#8211; sottolinea ancora De Roon -.<em> Il <strong>Borussia</strong> è fortissimo e fa tanti gol. Però ne subiscono non pochi. Dobbiamo fare la nostra partita giocando di squadra: compatti, intensi e consapevoli che è una partita che dura 180 minuti. In 20 col Bilbao abbiamo buttato la qualificazione diretta agli ottavi&#8221;</em>. Infine, circa un possibile erede designato:&nbsp;<em>&#8220;Scalvini ha grande talento, siamo contenti che sia tornato il vero Giorgio e che stia aiutando tanto la squadra. Lui è più difensore di me, ma Gasperini lo provava anche a centrocampo. L&#8217;importante è che dia continuità senza infortuni&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Niko Kovac presenta il suo Borussia Dortmund: &#8220;Samuele Inacio è il futuro azzurro&#8221;. Le probabili formazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 14:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Nico Kovac]]></category>
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		<category><![CDATA[Samuele Inacio]]></category>
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					<description><![CDATA[Niko Kovac, fratello di quel Robert che giocò insieme a Raffaele Palladino nella Juventus retrocessa in B per calciopoli-Moggiopoli, dell&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/Kovac.jpeg"><p>Niko <strong>Kovac</strong>, fratello di quel Robert che giocò insieme a Raffaele Palladino nella Juventus retrocessa in B per calciopoli-Moggiopoli, dell&#8217;Atalanta ha grande stima e conosce qualche giocatore, tra cui un ex delle giovanili. <em>&#8220;<strong>Samuele Inacio</strong> ha fatto il Mondiale per Club in prima squadra, ha grande tecnica, è un fantasista offensivo che può giocare sulla trequarti e può essere il futuro della Nazionale Italiana. <strong>Mario Pasalic</strong> lo rivedo dopo tanti, è un giocatore pieno di talento che magari recentemente sta giocando poco o meno. A Bergamo ha avuto molto successo. Che giochi lui o no, comunque, l&#8217;avversario è degno di considerazione ed è molto forte lo stesso&#8221;</em>.</p>
<p>La vigilia del tecnico del <strong>Borussia Dortmund</strong> è un impasto di complimenti anche al 2008 figlio d&#8217;arte, di Pià, arrivato nelle giovanili giallonere sedicenne, e per converso dei determinazione a saltare l&#8217;ostacolo dei playoff di <strong>Champions League</strong>: <em>&#8220;<strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha proseguito sulla strada dello stile di gioco di Gasperini. Adesso con <strong>Palladino</strong>, che ha portato avanti il progetto con le sue idee, gioca meglio ed è dura da affrontare, perché sa giocare a pallone. Noi, però, vogliamo passare il turno: sono due partite da dentro o fuori e ci portiamo dietro lo slancio delle sei vittorie di fila in Bundesliga&#8221;</em>.</p>
<p>Il Muro Giallo ha problemi di formazione dietro. <em>&#8220;Abbiamo quattro infortunati in difesa, a Emre Can e Mané si sono aggiunti Sule e <strong>Schlotterbeck</strong>. Il compito di un allenatore è trovare sempre soluzioni alternative. Luca Reggiani può essere una di queste. <strong>Ryerson</strong> ha già giocato anche come centrale contro la Juventus&#8221;</em>, spiega Kovac. <em><strong>EffeChampions</strong></em></p>
<p><strong>Le probabili formazioni (marrtedì 17 febbraio, ore 21 &#8211; Westfalenstadion-Signal Iduna Park, Dortmund)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Borussia Dortmund</strong> (3-4-2-1): 1 Kosel; 26 Ryerson, 3 Anton, 5 Bensebaini; 2 Yan Couto, 8 Nmecha, 7 Jobe Bellingham, 24 Svensson; 14 Beier, 21 Fabio Silva; 9 Guirassy. In panchina: 31 Orstrzinski, 33 Meyer, 47 Benkara, 49 Reggiani, 6 Ozcan, 17 Chukwuemeka, 20 Sabitzer, 10 Brandt, 16 Duranville, 27 Adeyemi, 40 Inacio. All.: Nico Kovac.<br />
Diffidati: Adeyemi, Bensebaini. Indisponibili: Emre Can, Kabar, Mane, Schlotterbeck, Sule.</p>
<p dir="ltr"><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino.<br />
Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.</p>
<p dir="ltr"><strong>Arbitro:</strong> Gözübüyük (Paesi Bassi &#8211; Inia-Honig, IV Manschot. V.A.R. Van Boekel, A.V.A.R Van Driessche &#8211; Belgio).</p>
]]></content:encoded>
					
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