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	<title>vigilia &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Sarri indica la via della Conference: &#8220;Nessun alibi, oggi è impossibile dire se sia il primo obiettivo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 18:13:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci siamo. Giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadio di Miskolc, in Ungheria, 100 chilometri dalla slovacca Kosice che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-26-21.38.27.png"><p>Ci siamo. Giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadio di Miskolc, in Ungheria, 100 chilometri dalla slovacca Kosice che è lo scalo più vicino ma a tiro di charter societario, mentre i comuni mortali se la sono vista coi ritardi di Budapest. L&#8217;Atalanta è al primo spartiacque stagionale, il <strong>playoff di ritorno di Conference League</strong>. La vigilia con l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, al netto delle voci di calciomercato <strong>Jonathan Rowe</strong> dal Bologna e Honest Ahanor (assente, adduttori ancora out) al <strong>Chelsea</strong>, è piena di incertezze, dubbi e timori soprattutto alla luce degli occhiali inopinatamente inforcati alla New Balance Arena il 20 scorso. </p>
<p><em>“Non so se la Conference può diventare il primo obiettivo stagionale. Se lo dicessi adesso, sarei bugiardo. Una volta dentro, sapremo se potremo dire la nostra. E’ una manifestazione cui teniamo, l’anno scorso mi ha pesato non disputare competizioni europee, mi sono un po’ rotto a stare a casa il giovedì… Il livello della competizione sicuramente s’è elevato”</em>, la premessa di Maurizio Sarri a ventiquattr&#8217;ore dall&#8217;ora X. <em>“Se avessi escogitato un sistema per superare la difesa dell’Hapoel, non la direi. E’ un avversario di buon livello, molto determinato, in ottima condizione fisica. Ci basiamo sulle difficoltà dell’andata. Servono testa e convinzione di potercela fare senza presunzione”</em>, continua l&#8217;allenatore dei bergamaschi.</p>
<p><em>&#8220;Il dilemma per domani, vista la partita dal minutaggio incerto, è se <strong>De Ketelaere</strong>, giocatore di qualità che può darci qualcosa in più, debba partire o essere utilizzato dopo, in corso d&#8217;opera. All&#8217;andata non c&#8217;era, ha fatto mezzora col Sassuolo in campionato domenica scorsa, con noi s&#8217;è allenato poco anche perché ha avuto problemi all&#8217;adduttore</em> &#8211; prosegue il nuovo profeta della panchina -. <em>Se poi la difficoltà del mio lavoro fosse scegliere tra <strong>Scamacca</strong> e <strong>Krstovic</strong> in crescita netta, benvenute le difficoltà. Gianluca non ha perso un pallone, Nikola subentrandogli anche l&#8217;ultima volta è stato rigoroso. In uno Special Team potranno anche giocare insieme”</em>.</p>
<p>Il gioco, la prestazione: propedeutici giocoforza al risultato. <em>“A livello di mentalità sto cercando di costruire una squadra che imponga la partita. Col Sassuolo dopo mezzora non eravamo più in controllo e poteva succedere di tutto. La squadra mi sembra abbia messo un mattoncino a livello di condizione fisica, partita dopo partita, anche se giocare così spesso in questo periodo può costituire un problema”</em>. E ancora, sulle parole d&#8217;ordine fumose e generiche, il valdarnese dalla voce profonda e bassissima non si esime: <em>“Nel calcio il ‘dobbiamo gestire’ è qualcosa che non capisco. Glielo dici tu all’avversario? Se andiamo sopra o sotto e ci snaturiamo, la partita ce la complichiamo da soli. Soffriremo e sbaglieremo, ma saranno occasioni per crescere e fare qualcosa d’importante. Comunque la UEFA dovrebbe regolarizzazione queste situazioni, non consentire che una Nazione abbia già cominciato il campionato e un’altra no. Ma se non riusciamo a passare, sarà solo perché gli avversari saranno stati più forti di noi”</h3>
<p>.</p>
<p>A dare manforte alle convinzioni del mister, Giorgio Scalvini, veterano coi suoi 23 anni da compiere il prossimo 11 dicembre. Il 4-3-3 richiede adeguamenti, ma chi è in ballo deve ballare, in senso buono, senza cioè pestarsi i piedi coi compagni né scivolare in pista: <em>“Nella difesa a quattro mi trovo bene nonostante il cambiamento, sono due modi differenti di giocare. In partita pensiamo ancora un po’ a cosa fare, ma ci sta venendo sempre più automatico. Ci vorrà tempo per tutti, ma ci stiamo adattando a quello che chiede il mister. Più giochiamo e meglio ci sentiamo”</em>.</p>
<p><em>“Ogni partita ha la sua storia, anche se averne giocate di importanti anche nel passato può aiutarci. Domani sarà fondamentale, perché l’Atalanta merita di giocare in Europa, ce lo siamo guadagnato. Siamo molto carichi: sarà importante domani come alla prima di campionato, serve ma migliore versione di noi stessi</em> &#8211; avverte il palazzolese, da braccetto a centrale soprattutto di sinistra -. <em>All’andata ci hanno creato creato difficoltà specie in ripartenza perché hanno giocatori molto veloci. Si chiudevano bassi per ripartire. Ci abbiamo lavorato. Dobbiamo stare molto attenti alle insidie. L’Hapoel è una buona squadra”</em>. </p>
<p><em>“Io leader? Cerco di fare il mio. Tutti sono importanti, bisogna dare il massimo, sono in prima squadra da un po’ di anni, cerco di andare forte e creare un ambiente positivo come facevano i veterani quando ero più giovane</em> &#8211; la chiosa sull&#8217;effetto scalviniano e sarriano sullo spogliatoio -. <em>Sarri è molto convinto delle proprie idee e quindi ci trasmette molta fiducia. E’ molto tranquillo e pronto alla battuta. La sua convinzione ci infonde sicurezza. Con Djimsiti, che ringrazio sul piano tecnico e umano, giocatore e persona top, sono ancora in contatto. La caviglia sinistra nel primo tempo giovedì scorso mi s’era gonfiata, ma lo staff medico mi ha consentito di recuperare”</h3>
<p>.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni (giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadion, Miskolc)</strong><br />
<strong>HAPOEL TEL AVIV</strong> (4-2-3-1): 22 Tzur; 97 Coco, 5 Mayembo, 4 Chico, 16 Leidner; 98 Falcao, 6 Kraev; 11 Turiel, 15 Alkoukin, 51 Altman; 9 Boateng. (1 Benyamini, 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 14 Kancepolsky, 8 Ferber, 23 Lemkin, 7 Korine, 10 Xande Silva, 27 Buskila, 35 Owusu, 44 Dappa). All.: Barda.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibile: nessuno.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-3-3): 29 Carnesecchi; 16 Bellanova, 3 Kossounou, 42 Scalvini, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 70 Gaetano, 13 Ederson; 59 Zalewski, 9 Scamacca, 18 Raspadori. A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 40 Obric, 23 Kolasinac, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 8 Pasalic, 15 De Roon, 17 De Ketelaere, 49 Cassa, 90 Krstovic. All.: Sarri.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibili: Hien (non in lista Uefa), Kristensen, K. Sulemana (non in lista Uefa)<br />
<strong>Arbitro</strong>: Schlager (Germania &#8211; Waschitzki, Fritsch; IV Reichel. V.A.R. Cortus, A.V.A.R. Winter). </p>
<p><strong>Voci dall&#8217;Hapoel Tel Aviv</strong><br />
<em>&#8220;L&#8217;Atalanta è ancora favorita, entrambe le squadre devono vincere dopo lo zero a zero a Bergamo. Per me, per la rosa che ha, è la favorita per la vittoria finale della Conference League&#8221;</em>. Alla vigilia del ritorno dei playoff coi bergamaschi, <strong>Elyaniv Barda</strong>, tecnico dell&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, ribadisce il già detto e l&#8217;ovvio. <em>&#8220;Sarà difficile e serve la partita perfetta anche se a campi invertiti abbiamo fatto bene molte cose: l&#8217;avversario ha cominciato il campionato con una vittoria. Per me resta favorito, anche grazie al lavoro di un allenatore come Maurizio Sarri&#8221;</em>.<br />
Ci sono due dubbi in casa Hapoel, l&#8217;ala destra Stav Turiel, assente alla New Balance Arena, e il centravanti titolare Emmanuel Boateng uscito anzitempo giovedì scorso. <em>&#8220;Un club di serie A vuole Turiel e ne siamo orgogliosi</em> &#8211; prosegue Barda riferendosi all&#8217;interessamento del Lecce -. <em>Valuteremo in allenamento se ci saranno lui e Boateng. Decideremo domattina&#8221;</em>. Confermato il 4-2-3-1 con la formazione dell&#8217;andata: unici ballottaggi palesi, Dappa al posto del ghanese al centro dell&#8217;attacco e Owusu, già sostituto di Turiel a Bergamo, alto a destra.</p>
<p>A metterci il carico da novanta, l&#8217;ala-sottopunta <strong>Omri Altman</strong>, la voce dei giocatori dell&#8217;<em>Operaio</em> della città più importante d&#8217;Israele. <em>“L&#8217;atmosfera si preannuncia elettrizzante, siamo felici che arrivino tanti tifosi a vederci da casa nostra. Anche a Bergamo avevano riempito il loro settore facendo un tifo incredibile. Quanto a noi, vogliamo vincere e passare alla League Phase”</em>. <em>&#8220;Non so se non aver ancora iniziato il campionato nazionale a differenza dell&#8217;Atalanta possa favorirci, potrebbe anche essere un fattore negativo</em> &#8211; chiude l&#8217;ex nazionale -. <em>Esserci riposati dopo la partita dell&#8217;andata è stato sicuramente importante, siamo prontissimi. I tifosi ci danno tanta energia, ci carichiamo a vicenda. Vogliamo fare ancora meglio, senza sapere quanti tempi si giocheranno&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto atalanta.it</strong></p>
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		<title>L&#8217;Hapoel Tel Aviv: &#8220;I Pro Pal? Giochiamo per vincere, il calcio unisce&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 18:23:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8216;Boycott Israel&#8217; a fascio luminoso della Global Sumud Flotilla ieri sera, presidio in via Pitentino zona nuova Gamec-cantiere di Rete [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-19-at-19.51.11.jpeg"><p>&#8216;Boycott Israel&#8217; a fascio luminoso della Global Sumud Flotilla ieri sera, presidio in via Pitentino zona nuova Gamec-cantiere di Rete Bergamo per la Palestina a due ore e mezzo dall&#8217;andata dei playoff di Conference League. L&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> è pronto ad affrontare <strong>l&#8217;Atalanta</strong> e non le manifestazioni per Gaza: <em>&#8220;Pensiamo solo al calcio e alla partita, perché il calcio unisce le persone&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;allenatore <strong>Elyaniv Barda</strong>.</p>
<p>La sottopunta/ala Omri Altman non ci mette il carico da novanta, ma insomma&#8230; <em>&#8220;Una partita difficile contro un avversario difficile e giochiamo per vincere. Le proteste? Non m&#8217;importa, non è qualcosa con cui non dobbiamo avere a che fare. E&#8217; tempo di giocare, non di protestare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Dal portiere all&#8217;attaccante, siamo una squadra, non abbiamo le individualità dell&#8217;Atalanta. L&#8217;obiettivo è uno solo: vincere&#8221;</em>, rimarca il passaportato ungherese. <em>&#8220;L&#8217;Atalanta è la favorita per la vittoria finale della Conference League. Ci aspettiamo una squadra forte&#8221;</em>, il pensiero, invece, del mister. <em>&#8220;Abbiamo tanto rispetto per l&#8217;avversario e il suo allenatore, speriamo di fare una bella partita. E&#8217; un onore ricevere i complimenti di Sarri, un tecnico molto bravo. Noi faremo la nostra partita e speriamo di farne una bella davvero&#8221;</em>. <em>&#8220;Contro una squadra del campionato italiano non è mai il momento giusto per giocare, sappiamo soltanto che è un ostacolo molto grande da superare&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>Atalanta (4-3-3): 29 Carnesecchi; 16 Bellanova, 3 Kossounou, 42 Scalvini, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 70 Gaetano, 13 Ederson; 59 Zalewski, 90 Krstovic, 18 Raspadori. (57 Sportiello, 95 Vismara, 31 Kristensen, 40 Obric, 23 Kolasinac, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 8 Pasalic, 15 De Roon, 46 Manzoni, 49 Cassa, 9 Scamacca). All.: Sarri.<br />
Altri: Zuccon.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibili: Ahanor, De Ketelaere, Hien (non in lista Uefa), K. Sulemana (non in lista Uefa).</p>
<p>Hapoel Tel Aviv (4-2-3-1): 22 Tzur; 97 Coco, 5 Mayembo, 4 Chico, 16 Leidner; 98 Falcao, 6 Kraev; 11 Turiel, 51 Altman, 15 Alkoukin; 9 Boateng. (1 Benyamini, 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 14 Kancepolsky, 8 Ferber, 23 Lemkin, 7 Korine, 10 Xande Silva, 27 Buskila, 35 Owusu, 44 Dappa). All.: Barda.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibile: nessuno.</p>
<p>Arbitro:  Javier Alberola Rojas (Alfredo Rodriguez Moreno, Carlos Álvarez Fernández; IV Cesar Soto Grado. Video Assistant Referee: Jorge Figueroa Vázquez;<br />
Assistente Video Assistant Referee: Victor Garcia Verdura). </p>
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		<title>La vigilia di Sarri ed Ederson: &#8220;Non siamo favoriti, l&#8217;Hapoel è più avanti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:40:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maurizio Sarri]]></category>
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					<description><![CDATA[Guai a pensare a una passeggiata. L&#8217;andata dei playoff di Conference League contro l&#8217;Hapoel Tel Aviv si preannuncia una corsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-19-at-16.03.45.jpeg"><p>Guai a pensare a una passeggiata. L&#8217;andata dei playoff di <strong>Conference League</strong> contro l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> si preannuncia una corsa a ostacoli, a sentire i diretti protagonisti. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> esprime dubbi e perplessità proprio per bocca di <strong>Maurizio Sarri</strong>: <em>&#8220;Dal sorteggio ci troviamo una squadra molto più forte del preventivato, di qualità e ripartenze. Un avversario che merita rispetto. Sarà una battaglia. Mi aspetto che entriamo in campo con un grande livello di determinazione e di voglia. Va sentita come una partita di 180 minuti: spero che la squadra non sia al massimo, perché vorrebbe dire che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento&#8221;</em>.</p>
<p>Dal tecnico, la disamina della controparte: <em>&#8220;I due centrocampisti sono fisico e tecnico, i tre dietro l&#8217;attaccante sono di buon livello e di discreta gamba. Li ho visti bene anche nelle ripartenze lunghe: ultimamente le squadre israeliane stanno facendo bene e storicamente i preliminari per le squadre italiane sono difficili. Forse per le scorie della preparazione che si portano dietro più a lungo&#8221;</em>. Il capitolo defezioni è quello scritto a tratto più nervoso: <em>&#8220;De Ketelaere, Sulemana e Ahanor più Hien ci avrebbero fatto comodo, ma sono fuori. Siamo una squadra in costruzione con la difficoltà di dover costruire nell&#8217;estate del Mondiale. I giocatori, però, sono di una disponibilità estrema</em> &#8211; prosegue Sarri -. <em>De Ketelaere ha fatto un controllo, l&#8217;evoluzione è positiva e sabato dovrebbe essere di nuovo in gruppo ad allenarsi. Già oggi mette qualche minuto da solo in campo. Ahanor, invece, deve ancora fare gli esami. Kamaldeen è ancora nei primi dieci giorni di riabilitazione, è prematuro dire quanto gli servirà per tornare&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;A darmi fiducia è il grande senso di appartenenza che si respira in tutto l&#8217;ambiente, tra società, giocatori, tifosi e città. Ma fisicamente siamo indietro. Il turnover  ci sarà solo se si renderà necessario. La  rotazione non è programmabile adesso, la formazione proporrà i giocatori che hanno partecipato al nostro percorso fin dall&#8217;inizio e a più a lungo.<br />
Djimsiti ha fatto una scelta ed è stato accontentato per tutto quello che ha dato. Kristensen sembra potenzialmente forte, viene da un lungo periodo in una difesa a tre e quindi con orientamento sull&#8217;avversario anziché sulla palla, quindi gli ci vorrà un periodo di adattamento, ma è un ragazzo con qualità.<br />
Kossounou e Scalvini nelle ultime due partite hanno fatto piuttosto bene, ma siamo ancora in fase interlocutoria. Samardzic non è una grande novità, nell&#8217;Udinese pur con un modulo diverso ha ricoperto la stessa posizione in campo. E al ragazzo piace molto, come lui piace a me.<br />
Ederson è un ragazzo solare che cerca di dare tutto. Come gruppo squadra mi dà soddisfazioni. Abbiamo grandi margini di crescita. Sul mercato? E&#8217; tra esigenze tecniche e societarie: abbiamo 4 partite in 12 giorni, non è che mi metto a chiedere a Giuntoli notizie di mercato. Mi fido di lui e della società sulle eventuali opportunità&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>Ederson, capitano coraggioso</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Sono contento di essere qui da quattro anni e devo ringraziare <strong>Luca Percassi</strong> per avermi fatto capire che qui mi vogliono sempre bene. Sono contento di vestire questa maglia anche per la mia famiglia. Ho vissuti dei bei momenti, sono andato ai Mondiali e quello che è successo dopo non lo so. Ma sono rimasto a casa.</p>
<p>Sono sempre lo stesso Ederson e darò sempre il massimo, i tifosi qui ti stanno sempre vicino anche nei momenti brutti. Io devo migliorare nella produzione offensiva, sono capitano ma non sono certo l&#8217;unico leader, da quando sono arrivato ce ne sono sempre stati 4 o 5. C&#8217;è Marten de Roon, c&#8217;è Mario Pasalic&#8230;</p>
<p>Sono qui da quattro anni, ho fatto delle buone cose e raggiungere dei numeri importanti mi porta tanta felicità. Sono molto contento, Luca Percassi mi ha chiamato tutta l&#8217;estate per farmi sentire la vicinanza della famiglia e del club. Dopo avere ricevuto tante richieste di altre squadre ho visto che la migliore scelta era quella di restare a casa, da quelli che mi volevano. Resterò sempre l’Ederson che conoscete.</p>
<p>Non ci vediamo favoriti della Conference League. Gli avversari di turno hanno già giocato diverse gare, fisicamente staranno meglio di noi. Ma siamo l’Atalanta e vogliamo vincere, sempre. Quello che vogliamo è passare il turno, rispettando l’avversario.</p>
<p>Vogliamo fare bene e arrivare in alto dipenderà dal capire il nuovo sistema di gioco, ma siamo forti. Parleremo di obiettivi più avanti, se sarà primo, secondo, terzo o quarto posto. Sono felice di esserci, anche se a ogni riapertura del calciomercato tutti dicono sempre che sono sul piede di partenza&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><br />
<strong>F.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino e la vigilia delle incognite: &#8220;Difesa bordeline, prima l&#8217;Europa e poi ci sediamo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 11:58:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una vigilia spesa tra l&#8217;oggi e il tavolo di confronto. Coi Percassi e probabilmente già Giuntoli.&#160;&#8220;Non dobbiamo farci distrarre dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Raffaele-Palladino-alla-vigilia-del-Bologna.jpeg"><p>Una vigilia spesa tra l&#8217;oggi e il tavolo di confronto. Coi Percassi e probabilmente già Giuntoli.<em>&nbsp;&#8220;Non dobbiamo farci distrarre dalle voci dall&#8217;esterno, siamo concentrati sul presente e sull&#8217;obiettivo Europa che è fondamentale. Ci teniamo tutti, dai tifosi alla società&#8221;</em>. Il sabato in attesa del <strong>Bologna</strong>, <strong>Raffaele Palladino</strong> torna inevitabilmente sul suo futuro, all&#8217;<strong>Atalanta</strong> o no: <em>&#8220;L&#8217;amministratore delegato <strong>Luca Percassi</strong> ha parlato chiaro nei giorni scorsi. L&#8217;obiettivo è qualificarci alla Conference League, poi a fine stagione ci si siede con la società, con massimo rispetto e lealtà, cercando di capire se le idee combaciano per il bene dell&#8217;Atalanta. Ci sarà la massima chiarezza e apertura&#8221;</em>, il punto dell&#8217;allenatore mugnanese.</p>
<p><em>&#8220;A me <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha dato tanto, la famiglia Percassi mi ha dato l&#8217;opportunità, standomi vicino tra Antonio, Luca e Tony D&#8217;Amico, di allenare una grande squadra che faceva la Champions League. Senza sintonia e unione i risultati non sarebbero arrivati. Io ho cercato di dare tutto per questi colori e spero di aver lasciato qualcosa anche ai giocatori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La settimana è stata particolare per il reparto difensivo, perché abbiamo parecchie situazioni borderline. <strong>Hien</strong> squalificato, <strong>Kossounou</strong> infortunato alla coscia, mentre domattina saranno da verificare Scalvini, Djimsiti e Kolasinac. Può capitare che qualcuno debba adattarsi a una posizione diversa dal solito&#8221;,</em> precisa il mister sull&#8217;impatto dell&#8217;infermeria.</p>
<p><em>&#8220;Ho guardato la finale di <strong>Coppa Italia</strong> col dispiacere e il rammarico di chi avrebbe voluto giocarsela. Si tratta di un trofeo cui l&#8217;Atalanta teneva e continua a tenere in modo particolare</em> &#8211; aggiunge <strong>Palladino</strong> -. <em>Questa potrebbe essere la nona volta in Europa negli ultimi dieci anni. Numeri che fanno capire quanto il club sia ambizioso. La <strong>Conference League</strong> la conosco per averla fatta la scorsa stagione: ci sono trasferte lunghe che potrebbero stancare in prospettiva campionato, ma è una competizione europea molto importante&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Anche il <strong>Bologna</strong> è ancora in ballo per la qualificazione, non gli resta che venire qui a Bergamo a fare punti. Dovremo stare molti attenti. Con lo staff abbiamo analizzato i perché di certi risultati ad aprile non arrivati. Qualche infortunio di troppo, qualche giocatore rimasto fuori come anche De Ketelaere, ma le prestazioni ci sono state e i ragazzi hanno dato tutto. Le difficoltà sono alle spalle, domenica possiamo chiudere la pratica&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>&#8220;Samardzic e Sulemana? Ho bisogno di tutti, anche perché domani siamo un po&#8217; in emergenza. La partita è fondamentale. Tutti devono sentirsi pronti alla causa. Lazar e Kamaldeen hanno trovato meno spazio ma sono i primi ad allenarsi bene. Devono sentirsi importanti, anche i cambi in corsa possono e devono fare la differenza. C&#8217;è modo di valutare anche Bakker e Musah; a fine stagione c&#8217;è chi ha tirato tanto e chi è più stanco, c&#8217;è bisogno dell&#8217;apporto di tutti&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Io cerco di migliorare il singolo ogni giorno. Fare l&#8217;allenatore non è solo preparare tatticamente le partite. Dando valore ai singoli si migliora tutta la squadra. Abbiamo giovani importanti che devono crescere: è stato fatto un ottimo lavoro anche coi meno giovani. Scamacca ha fatto 14 gol, Krstovic stesso ha un ottimo score, Raspadori sta facendo bene dopo un periodo di inattività, Zalewski è cresciuto, Scalvini è stato recuperato su ottimi livelli e continuità&#8221;</em>.</p>
<h3>&nbsp;</h3>
<blockquote><p>&#8220;Col Milan abbiamo dovuto modificare la difesa due volte, con le uscite successive di Scalvini e Kossounou in otto minuti. Non sono riuscito a fare il quinto cambio, per cui ci siamo dovuti abbassare e l&#8217;inerzia della gara è cambiata col Milan che aveva messo dentro tanti attaccanti. Non c&#8217;è piaciuto soffrire, ma per settanta minuti abbiamo giocato alla grande&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Bologna è a sei punti da noi ed è un&#8217;ottima squadra con grande qualità davanti. Ha messo in difficoltà tante squadre, è uscita ai quarti di finale di Europa League con l&#8217;Aston villa. E&#8217; una partita difficilissima, noi siamo rimaneggiati in difesa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oltre a Obric abbiamo aggregato Navarro, un ottimo difensore anche lui che ha fatto benissimo nell&#8217;Under 23. Oggi devo fare la conta, fino a domattina non so dirvi chi sta bene e chi sta meglio. Domani capirò meglio se De Roon dovrà fare un ruolo più difensivo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo perso troppi punti con avversarie della parte destra della classifica, ma ne abbiamo ottenuti tanti con quella della parte sinistra. Sta a me trovare la chiave giusta. Ci sono ragioni tattiche più che tecniche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le parole a San Siro di Marco Carnesecchi, che s&#8217;è fatto portavoce di tutto l&#8217;ambiente Atalanta, mi hanno emozionato e toccato. Soprattutto perché dimostrano che si rema tutti dalla stessa parte&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino e il futuro: &#8220;Voglio costruire il nuovo ciclo, quello di Gasperini è merito condiviso col club&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 11:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;era di Gian Piero Gasperini finisce ufficialmente, almeno sul piano dialettico, alla vigilia di Milan-Atalanta. &#8220;La squadra non me la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p dir="ltr">L&#8217;era di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> finisce ufficialmente, almeno sul piano dialettico, alla vigilia di<strong> Milan-Atalanta</strong>. <em>&#8220;La squadra non me la sono scelta io, comunque il confronto col passato è uno stimolo e basta. Tanti giocatori arrivano dai successi di <strong>Gasperini</strong> e le qualità umane e tecniche ci sono. I risultati del recente passato sono un merito da condividere con la società che l&#8217;aveva messo in condizione di operare al meglio come sta facendo con me. Il mio desiderio, però, è creare una squadra ambiziosa e forte, a mia immagine e somiglianza: non l&#8217;ho potuto fare essendo arrivato a novembre, io sento il calore dell&#8217;ambiente. Deciderà la società. Finora non ho ricevuto segnali. Anzi, decideremo insieme su come fare il mercato, sulla base di chi potrà servire, chi mi ha dato di più, chi di meno, chi va valorizzato&#8221;</em>.</p>
<p>Parola di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che rimontando dal massimo stagionale possibile del settimo posto dà lo start a una nuova epoca almirantiana, ovvero il passato non si rinnega né si restaura:&nbsp;<em>&#8220;Io qui sto benissimo, dal mio arrivo ho trovato grande calore da tutto l&#8217;ambiente. Sono arrivato cinque mesi fa e orgoglioso di aver fatto risalire la squadra dal tredicesimo al settimo posto. In Coppa Italia siamo usciti in semifinale ai rigori.&nbsp;In Champions un gran bel percorso s&#8217;è interrotto col Bayern, dopo notti magiche come col Borussia Dortmund. Difendere il settimo posto significa aver fatto un&#8217;ottima stagione. C&#8217;era voglia d&#8217;Europa, un desiderio espresso subito fin dal mio arrivo. Anche se dipende dalla Coppa Italia e dalla Lazio&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico nerazzurro, tavoli di confronto per prolungare il rapporto oltre il 2027 o no, sembra certo della fiducia del club. <em>&#8220;Un mese fa la società, anche privatamente, ha speso belle parole per me e ne sono orgoglioso. Io devo lavorare sul campo finendo bene la stagione in queste ultime tre partite. Il mio desiderio è quello di costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa a mia immagine e somiglianza. Mi piacerebbe farlo. I tifosi vorrebbero avere un nuovo ciclo. Deciderà la società&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il Milan e il futuro, i gol che mancano e la doppia punta: tutto Palladino</strong></p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Mi aspetto una partita bella contro una squadra forte che vuole fare punti. Dobbiamo mettere in campo qualità e voglia di dimostrare che questo mese, pur senza risultati a fronte delle prestazioni, ci tendiamo a portare a casa punti importanti per difendere la settima posizione.<br />
Conosco bene Allegri, dobbiamo mettere in difficoltà il Milan giocandoci a viso aperto.<br />
Nelle ultime tre partite va dato il massimo, anche se la qualificazione in Conference League dipende anche dall&#8217;esito della finale di Coppa Italia. Ci teniamo a fare una competizione europea. Sono cinque mesi che faccio valutazioni. La squadra non è stata costruita da me. Tutto dipenderà se faremo le coppe o no. Sceglierò i giocatori sulla base di chi mi ha dato di più, di meno, quali giovani abbiamo valorizzato perché l&#8217;abbiamo fatto.</p>
<p dir="ltr">Dell&#8217;Under 23 Obric, Levak e Vavassori più Manzoni si allenano spesso con noi. Conta la meritocrazia. Per la prossima stagione andranno fatte valutazioni anche sulla seconda squadra.</p>
<p>Chi fa i Mondiali sa di doverci arrivare nelle migliori condizioni possibili. Se non ci si allena duramente, non ci si arriva bene. E&#8217; un cane che si morde la coda.<br />
E&#8217; offensivo pensare che un giocatore non abbia stimoli. Facciamo un lavoro bellissimo e siamo pagati per questo. In allenamento danno tutti tutto. Abbiamo lavorato sull&#8217;attacco alla porte e sull&#8217;ultimo passaggio, spero che ne avremo benefici già domani.</p>
<p>L&#8217;ultimo mese ha un po&#8217; sporcato l&#8217;ottimo lavoro dei precedenti cinque. L&#8217;ultimo è stato la somma di determinate cose: le prestazioni ci sono state, ma c&#8217;è stato dispendio di energie fisiche e mentali. Fisicamente stiamo bene, abbiamo ritmo. Ma per me è generale questo calo in serie A.<br />
Con domattina abbiamo due allenamenti per decidere sulla doppia punta. A me piace, Scamacca e Krstovic hanno fatto più gol di tutti. O questo o il doppio trequartista.<br />
Preferisco giocare ogni tre giorni, lo condivido con Gasperini. Veder giocare le altre da casa non è bello, e poi più si gioca più si migliora. Scrivo spesso a Kompany, che mi ha fatto riflettere sui momenti in cui le squadre riescono a dare il meglio: ha ammesso che i suoi attaccanti contro di noi erano in stato di grazia mentre oggi fanno più fatica.</p>
<p>Meritiamo un finale diverso. Cinque mesi sono stati fatti benissimo. Dobbiamo sare segnali anche ai tifosi che meritano e ci sostengono.<br />
Negli anni passati i meriti di Gasperini vanno condivisi con la società, è stata una sintonia giusta per portare una squadra media a squadra ambiziosa e positiva. Il confronto stimola a dare di più e a migliorare la squadra. Vedo valori importanti e un gruppo in crescita, vedo l&#8217;ossatura come ottima base per ripartire in un futuro importante.<br />
Il dna dell&#8217;Atalanta è un po&#8217; venuto a mancare in certe partite, in cui non siamo stati noi, vedi Sassuolo, Cagliari, Genoa con cui siamo stati sotto ritmo. Ma con Juve, Roma e Lazio in casa la squadra ha dimostrato di essere l&#8217;Atalanta che vorrei sempre.</p>
<p>Ho tanti anni di esperienza in questo ambiente e riesco a concentrarmi su quello che devo fare. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: l&#8217;obiettivo è dare il massimo, io vivo per l&#8217;Atalanta. Il primo giorno avevo detto che avrei voluto portare la squadra in Europa: per il settimo posto siamo ancora in lotta.<br />
Nell&#8217;ultimo mese e mezzo siamo mancati davanti, nella stoccata finale e gol dalla trequarti di campo. I 28 gol di Retegui e i 15 di Lookman persi da qualche parte bisogna trovarli.&nbsp;<br />
La mente non riesco a comandarla, io raccomando concentrazione su ciò che va fatto, altrimenti non si riesce a essere produttivi. Raspadori è forte, l&#8217;infortunio subito l&#8217;ha rallentato, sta migliorando nella condizione e nelle prestazioni. Ha il gol nelle gamba e voglia di dimostrare il suo valore.<br />
Il Milan difende a 3-5-2- ma a volte imposta a 4, sono imprevedibili e mobili. Bisogna capire i cambi d&#8217;uomo, quando difendere bassi e quando andare a prenderli alti. Dobbiamo essere squadra matura. Mi aspetto un Milan di grande temperamento, col&nbsp; Sassuolo la partita è stata sporcata dall&#8217;uomo in meno&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>Palladino e l&#8217;amarezza per la Coppa Italia: &#8220;Episodi decisivi, ora 15 punti per l&#8217;Europa&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 11:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[episodi]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino, alla vigilia di Cagliari, è chiaro e netto: &#8220;L&#8217;amaro in bocca per la semifinale di Coppa Italia persa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong>, alla vigilia di <strong>Cagliari</strong>, è chiaro e netto: <em>&#8220;L&#8217;amaro in bocca per la <strong>semifinale di Coppa Italia</strong> persa con la <strong>Lazio</strong> ai rigori è tant0, per metabolizzarla ci sono voluti due giorni. Ci aspetta un finale di campionato da 15 punti e non molliamo, vedendo quello che faranno o perderanno quelle davanti. Ma dobbiamo essere più cinici e più imprevedibili: creiamo sempre tanto senza incidere sul risultato&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, inevitabilmente, è tornato su mercoledì e sulle sue conseguenze, non senza accendersi: <em>&#8220;In una partita del genere, con un avversario da blocco basso e ripartenze cui abbiamo concesso un solo tiro in porta in 120 minuti, gli episodi contano, e non solo quelli sul piano tecnico. Non sto qui a commentarli, ma se si va in vantaggio è chiaro che una sfida del genere alla fine la vinci. <strong>Bernasconi</strong> è fuori per il finale di stagione per un fallo deciso che non è nemmeno stato sanzionato&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;La mia squadra ha sempre reagito dopo le sconfitte. All&#8217;indomani dell&#8217;uscita dalla Coppa Italia è stata dura accettarla soprattutto per il modo in cui è arrivata. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzarla. Ai ragazzi ho detto che il nostro focus è la prossima partita. Nel finale di stagione ci teniamo a reagire fin da Cagliari per dare un segnale anche alle concorrenti.</p>
<p>La partita contro la Lazio ci lascia tanto rammarico, è stata un&#8217;ottima prestazione concedendo un solo tiro in porta contro una squadra da blocco basso e ripartenze. Contro di noi succede spesso: dobbiamo insistere a trovare imprendibilità e cinismo in zona gol evitando di farci prendere in contropiede. Non siamo stati fortunati né cinici, sono sfide che si giocano sui dettagli. Siamo stati bravi a riprenderla tra episodi arbitrali che non sto qui a commentare e tutto il resto.</p>
<p>Ci dispiace per l&#8217;eliminazione, ma sottolineo che dal mio arrivo, dati alla mano, risultiamo quinti in classifica dietro Inter, Milan, Napoli e Juventus come punti ottenuti. L&#8217;inizio di stagione è stato altalenante. Ma la squadra ha avuto un grande percorso, non ho niente da recriminare dai miei ragazzi. Contro la Juventus è stata forse la miglior partita dell&#8217;anno, con la Roma ce la siamo giocata, con la Lazio pure. Le partite sono figlie di tanti episodi che ci sono andati contro, non solo tecnicamente: se vai in vantaggio, in partite del genere, poi le vinci&#8221;.</p>
<p><strong>Bernasconi</strong> è fuori per l&#8217;ultimo mese, purtroppo. Ha subìto un fallo deciso nemmeno fischiato, abbiamo perso un giocatore importante per il finale di stagione. Ci dispiace tanto, gli facciamo un grande in bocca al lupo. Le alternative sono Bakker, Zappacosta, Bellanova e Musah che a volte ha giocato come quinto.</p>
<p>Ci sono momenti in cui produci tanto e finalizzi meno di quanto meritato. Non credo tanto nella sfortuna, ma ci sta girando un po&#8217; male. Non riusciamo a incidere. Siamo il settimo migliore attacco, possiamo fare di più perché abbiamo le qualità per farlo. Siamo la terza miglior difesa ed è merito anche dei rientri degli attaccanti: si difende non solo in difesa. Do fiducia alle mie punte per cercare soluzioni diverse. Mi preoccuperei se non creassimo, ma creiamo tanto. Dobbiamo solo insistere&#8221;.</p>
<p>La soluzione del tiro da fuori è sacrosanta, ma se ne fanno pochi statisticamente in generale. Pasalic ha pareggiato da fuori. Ricordo Zappacosta e Zalewski a segno da fuori area. Serve maggior precisione.</p>
<p>Per il prolungamento del <strong>contratto</strong> non c&#8217;è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alle durate. Dei soldi non m&#8217;importa nulla. Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E&#8217; importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni.</p>
<p>Siamo partiti da tredicesimi e abbiamo risollevato una situazione con varie problematiche. In Champions è stato un ottimo percorso, in Coppa Italia avremmo meritato la finale. In campionato un settimo posto è una posizione buona ma vogliamo di più: siamo distanti ma ambiziosi, bisogna crederci aspettandoci anche qualche passo falso davanti. Guardando le altre, però, il rischio è di distrarsi: facciamo filotto e vediamo che succede davanti.</p>
<p>Mi fa piacere che l&#8217;Atalanta negli ultimi dieci anni abbia il record del gioco effettivo. Vorrei che lasciassero giocare di più come in Premier League. Ai miei dico che bisogna giocare con più ritmo possibile, sarei per il tempo effettivo ma soprattutto per sensibilizzare squadre e giocatori contro le perdite di tempo. Il calcio è un gioco maschio e di contatto.</p>
<p>Vedo bene sia <strong>Krstovic</strong> che sta avendo più continuità in questo periodo sia <strong>Scamacca</strong>. Insieme hanno fatto 22-23 gol. Sono centravanti forti, ma non credo che si facciano più gol schierandoli insieme. Noi attacchiamo portando 7-8 giocatori in zona gol. Sarebbe meglio trovare soluzioni più in velocità: dobbiamo essere più bravi e precisi.</p>
<p>Ci aspettiamo un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio anche se è arrivata ai rigori. Il campionato ci lascia ancora 15 punti a disposizione, crediamo di meritarci qualcosa in più&#8221;.</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe a il 25 aprile dall&#8217;Alcione: un dentro o fuori, &#8220;privilegio che ci siamo meritati&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alcione Milano]]></category>
		<category><![CDATA[classifica avulsa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Lopez]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sul filo della classifica avulsa, l&#8217;AlbinoLeffe il 25 aprile con l&#8217;Alcione Milano (50 punti a 52) a Sesto San Giovanni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Sul filo della classifica avulsa, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> il 25 aprile con l&#8217;<strong>Alcione Milano</strong> (50 punti a 52) a Sesto San Giovanni punta senza compromessi a <strong>quota 53</strong> per centrare i <strong>playoff</strong>. Per i quali serve la vittoria e basta al &#8220;Breda&#8221; a ruota del tris casalingo alla <strong>Triestina</strong> già retrocessa da tempo: <em>“Il privilegio di avere in mano il nostro destino in ottica playoff ce lo siamo conquistati con un percorso stagionale, pur tra fisiologici alti e bassi, in costante crescita sotto ogni aspetto</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> alla vigilia sul sito ufficiale -. <em>Raggiungere la post-season, traguardo che vogliamo conquistare fortemente, sarebbe il coronamento di un’annata in cui abbiamo affrontato e superato in modo brillante tante difficoltà e lanciato diversi ragazzi provenienti dal nostro Settore Giovanile. Ci manca l’ultimo tassello: domani dovremo essere bravi nel completare al meglio quanto costruito sin qui”</em>. </p>
<p>Altre partite da attenzionare, <strong>Arzignagno Valchiampo</strong>-Pro Vercelli coi vicentini pari classifica ma sotto negli scontri diretti, Cittadella-Giana Erminio coi martesani a 49, Inter Under 23-Union Brescia coi meneghini a 48 e, se dal nono si volesse puntare al settimo posto del Lumezzane, il match dei triumpini al &#8220;Saleri&#8221; con la retrocessa Virtus Verona. I seriani coi primi hanno uno score di 2-0 e 0-0, col Lume sono in svantaggio (0-1, 1-1), con la Giana idem, con l&#8217;Inter pure (1-0, 1-3). In caso di arrivo a tre con Lumezzane e Arzignano (quota 53 punti), sarebbero tutte a 5 punti, ma bergamaschi davanti per miglior differenza reti a Lume e Valchiampo. Se si arriva a 51 con Inter e Arzignano, invece, 7 punti per gli orobici, +2 sui veneti e +3 sui milanesi. A tre a 50 punti con Giana e Arzignano, invece, favorite i gorgonzolesi a 8, +3 sui Lopez-boys e +6 sull&#8217;Arzignano. </p>
<p><em>“L&#8217;Alcione è una squadra forte, allenata molto bene da un ottimo allenatore, <strong>Giovanni Cusatis</strong>. Ha principi di gioco chiari e un gruppo consolidato, in buona parte assieme già dalla vittoria in Serie D, rispetto al quale ogni anno si aggiungono giocatori di livello</em> &#8211; chiude il tecnico bluceleste -. <em>All’andata giocammo un ottimo primo tempo e vincemmo con merito, ma domani sarà tutta un’altra partita, con i punti in palio che avranno un peso diverso per entrambe. Assenze? Per quanto riguarda gli indisponibili, rispetto alla gara interna contro la Triestina, l’unica novità – in senso negativo – è l’indisponibilità di <strong>Mattia Agostinelli</strong>”</em>. Il 20 dicembre scorso, allo Stadium di Zanica, uno-due Potop-De Paoli. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino vuole la Coppa Italia: &#8220;Fiducia da ripagare, sono io a dover dare qualcosa&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:10:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta e Raffaele Palladino sono pronti. Da dentro o fuori, da obiettivo, anzi due, da centrare e inseguire oppure per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-19.24.47.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> e <strong>Raffaele Palladino</strong> sono pronti. Da dentro o fuori, da obiettivo, anzi due, da centrare e inseguire oppure per ripiegare sulla rimonta coi 15 punti in palio residui in campionato. Questa è la <strong>semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio</strong>, a Bergamo, vista dalla vigilia: <em>&#8220;Sono io a dover dare qualcosa in più ai tifosi per ripagare il loro affetto, sono io a dover ripagare la fiducia della società quantomeno centrando la finale. Questa non è solo la partita più importante, è &#8216;la partita&#8217;&#8221;</em>.</p>
<p>La premessa del tecnico s&#8217;accompagna alla rivendicazione del percorso. <em>&#8220;E’ a un mese dalla fine della stagione, si dà per scontato quanto s’è fatto ma guardandoci indietro dobbiamo andare orgogliosi della nostra scalata alla classifica. Siamo arrivati a giocarci una partita che può spostare i giudizi su tutta l&#8217;annata, ma non era scontato, dopo un inizio altalenante”</em>, prosegue l&#8217;allenatore nerazzurro.</p>
<p>Il fattore ambientale, a sentire il protagonista sulla tolda di comando, conterà più di tutto. <em>“Giocare davanti ai nostri tifosi, che domenica mattina allo stadio ci ha dato un forte abbraccio venendoci a caricare, ci rende molto motivati a guadagnarci la finale di Coppa Italia. Molti ragazzi hanno affrontato varie volte situazioni di questo tipo, per cui serve la maturità giusta”</em>.</p>
<blockquote><p>“La Lazio col Napoli ha giocato la migliore partita dell’anno, è allenata benissimo da un ottimo allenatore come Sarri, è un avversario impegnativo. Rispetto all’andata è come fossero due competizioni diverse, lo stato di forma all’epoca era l’opposto. Non serve come alibi, la Lazio ha recuperato tanti giocatori importanti e noi lo stesso: non conta la stanchezza fisica ma la mentalità.</p>
<p>In queste tre settimane abbiamo lavorato con continuità, fuori dalla Champions, anche sui dettagli, sui recupero degli infortuni pre e post Nazionali. Con Juve e Roma sono state ottime prestazioni, a Roma abbiamo retto sul piano fisico in crescendo nel secondo tempo. Conta la voglia di arrivare in finale, la personalità, il coraggio: i miei giocatori conoscono l’importanza di questa partita”.</p>
<p>I precedenti con la Lazio li abbiamo analizzati, come ti attaccano e come si difendono. In due giorni a disposizione per il piano gara non è semplice. Ma abbiamo conoscenze su che tipo di partita sarà: stiamo attenti soprattutto quando la Lazio è senza palla”.</p>
<p>Con la Roma Scalvini e Kolasinac sono andati fuori all’intervallo per problemi fisici, De Ketelaere è sfebbrato da tempo, oggi è al cento per cento. Sono tutti a disposizione, tranne Hien che è l’unico assente, ma vanno valutati secondo come rispondono domattina.</p>
<p>E’ come se fosse una partita secca, non ragioniamo su eventuali supplementari e rigori. Cercheremo di andare in campo con la nostra stessa mentalità: vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come col Chelsea e il Borussia Dortmund.</p>
<p>Qui ho trovato una famiglia, una società sana, seria e che ti fa lavorare nel miglior modo possibile. E’ un sogno poter lavorare qui, li ringrazio perché Antonio e Luca Percassi e Tony D’Amico sono sempre presenti e pronti a darti sostegno. Spero di ripagare la fiducia almeno col raggiungimento della finale.</p>
<p>Prima di arrivare a Bergamo mi avevano detto che il popolo bergamasco avrebbe sempre apprezzato che io dessi il massimo per questo simbolo, per questi colori. Ho dato il massimo dal primo giorno, sono più io che devo dare ai tifosi che non il contrario, mi sento uno di loro, mi sento stimato e benvoluto.</p>
<p>Le sensazioni per il campionato sono che vogliamo fare una partita seria e importante, due vittorie e saremmo in Europa League. Ma sono positive, io sono una persona positiva e trasmetto positività. Per il campionato ci penseremo, ma credo sia ancora tutto aperto, il mio messaggio è che non molleremo fino alla fine provando ad arrivare in Europa anche lì. L’importante è dare tutto per non avere rimorsi dopo l’ultima partita.</p>
<p>Ci possono essere similitudini tra il nostro sistema di gioco e quello del Napoli, ma sono soltanto numeri, si può stare più alti e più bassi. L’idea potrebbe essere la stessa, noi a partita in corso spesso cambiamo perché non siamo vincolati a un solo modulo.</p>
<p>Abbiamo provato oggi i rigori facendo una sequenza, deve diventare un gesto ripetitivo perché nel corso di una stagione a molti capita di non tirarne mai. Ma speriamo di non doverci arrivare domani&#8230;</p>
<p>Non mi emoziono così facilmente. A parte i tifosi che mi fanno venire i brividi. Le partite vanno studiate e preparate bene. L’importante è la risposta dei ragazzi a richieste chiare: probabilmente è la sfida più importante della mia carriera, la sento di più perché viene dopo una rincorsa molto bella. </p>
<p>Percepisco la voglia di Coppa Italia dei giocatori che hanno già giocato due o tre volte la finale di Coppa Italia, sentono anche di aver ricevuto qualche torto in qualche finale.</p>
<p>Scamacca e Krstovic? Due centravanti forti sono una fortuna. Hanno superato venti gol messi insieme. Danno il massimo, non è detto che non possano giocare insieme.</p>
<p>La parola gruppo non è scontata né banale. Quando i miei ragazzi perdono, stanno male. E nello stare male trovano una reazione positiva e immediata. Carnesecchi si sentiva responsabile della sconfitta con la Juve e s’è rialzato subito: è una cosa che hanno dentro, innata.</p>
<p>La squadra sta crescendo ancora, poi non è detto che quando giochi bene vinci le partite, Roma e Juventus ne sono la testimonianza.</p>
<p>Questo gruppo ha vissuto serate importanti e anche sconfitte in finale. L’abbiamo preparata nei minimi dettagli. Mi auguro che la squadra faccia una grande partita”.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe a Ospitaletto in missione playoff: &#8220;Importante, ma non decisiva&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:47:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Priva sempre di Ciko e Lupinetti, con qualche speranza dalle dichiarazioni alla vigilia circa la bandiera Mihai Gusu (c&#8217;era anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Giovanni-Lopez-Foto-Berardi.jpg"><p>Priva sempre di Ciko e Lupinetti, con qualche speranza dalle dichiarazioni alla vigilia circa la bandiera <strong>Mihai Gusu</strong> (c&#8217;era anche Baroni ai box; squalificato Agostinelli), autore del pareggio dell&#8217;andata in risposta a Guarneri all&#8217;Immacolata allo Stadium di Zanica, <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> deve affrontare domenica in casa dell&#8217;<strong>Ospitaletto Franciacorta</strong> di Andrea Quaresmini la terzultima tappa di una stagione regolare che vede i playoff all&#8217;orizzonte. <em>&#8220;Sarà una gara importante, molto importante, ma classifica alla mano non decisiva in quest&#8217;ottica</em> &#8211; l&#8217;obiezione dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong>, interpellato dal sito ufficiale del club, alla vigilia -. <em>Affrontiamo una squadra che in casa è stata in grado di mettere in difficoltà chiunque. Abbiamo cercato di prepararla, come sempre, cercando di smascherare pregi e difetti loro&#8221;</em>.</p>
<p>In classifica il <strong>decimo posto</strong>, con la Triestina retrocessa da tempo domenica 19 aprile in casa e l&#8217;Alcione cui rendere visita il 25, non è certamente blindato. Sopra i 47 punti dei seriani, a un&#8217;incollatura e a due, l&#8217;Inter Under 23 e il Lumezzane; appena sotto, la Giana Erminio, più Novara e Arzignano a un successo di distanza. L&#8217;ottimismo, però, dopo il tris casalingo alla <strong>Pergolettese</strong> a Pasquetta, è palpabile: <em>&#8220;Faremo la nostra partita cercando di imporre il nostro gioco. Poi, se loro dovessero rivelarsi più bravi nel prendere il predominio del possesso, sarà fondamentale limitarli</em> &#8211; spiega il tecnico bluceleste, illustrando il possibile piano gara al &#8220;Gino Corioni&#8221; domenica 12 aprile alle 17.30 -. <em>L&#8217;Ospitaletto è una neopromossa dopo aver vinto il girone B di serie D l&#8217;anno scorso, una squadra molto ben organizzata e con grande entusiasmo, con principi e valori importanti: ha confermato guida tecnica ed ossatura del team, riuscendo a dare continuità anche tra i professionisti&#8221;</em>.</p>
<p>Cinque punti dividono le due contendenti domenicali nel girone A di serie C, quindi i padroni di casa non possono più ragionevolmente puntare allo stesso obiettivo dei bergamaschi: <em>&#8220;Mi soddisfa molto la nostra crescita, che passa anche e soprattutto dai pochi gol subiti in tempi recenti</em> &#8211; chiude <strong>Lopez</strong> -. <em>Sono convinto fosse solamente una questione legata alla crescita di alcuni giocatori, anche a livello di consapevolezza, in ruoli specifici. Per la situazione infortunati non ci sono grandi novità rispetto a lunedì scorso, ma potremmo ritrovare un paio di pedine importanti”</em>. <em><strong>RECEsse</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, i ventitré per Lecce: un paio dell&#8217;Under 23</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 15:28:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Navarro]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Piotr Pardel]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono anche le sorprese Piotr Pardel, portiere del 2005, e Albert Navarro, braccetto mancino del 2007, tra i ventitré [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/U23-Albert-Navarro.jpg"><p>Ci sono anche le sorprese <strong>Piotr Pardel</strong>, portiere del 2005, e <strong>Albert Navarro</strong>, braccetto mancino del 2007, tra i ventitré convocati da <strong>Raffaele Palladino</strong> per la ripresa di campionato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong> alle tre del pomeriggio a Pasquetta.</p>
<p>Ai lungodegenti Isak <strong>Hien</strong> e Gianluca <strong>Scamacca</strong>, infatti, si è aggiunto il terzo portiere Francesco <strong>Rossi</strong>, sotto terapie per pubalgia. Perno e centravanti, comunque, hanno ripreso già da tre giorni il lavoro in campo, seppur individuale.<br />
&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bakker Mitchel (5)</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Navarro Albert (49)</p>
<p>&#8211; Pardel Piotr (50)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Raspadori Giacomo (18)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>AlbinoLeffe a Pasquetta con la Pergolettese: &#8220;Caccia ai playoff contro salvezza&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 13:11:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[Un posticino sotto la soglia dei playoff, ovvero il nono e il decimo occupati da Giana e Inter Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Lopez-AL.jpg"><p>Un posticino sotto la soglia dei <strong>playoff</strong>, ovvero il nono e il decimo occupati da Giana e Inter Under 23 a quota 45, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> a <strong>Pasquetta</strong> parte da 8 punti di vantaggio su una <strong>Pergolettese</strong> alla ricerca della permanenza nella categoria: <em>&#8220;La chiave è affrontarla con l&#8217;atteggiamento visto con grande regolarità nell&#8217;ultimo periodo. Anche perché se è vero che affrontiamo una squadra a caccia di punti pesanti per la salvezza, le nostre motivazioni sono di analogo peso specifico</em> &#8211; la presentazione dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> sul sito ufficiale -. <em>Proiettate, dopo il raggiungimento della mai banale permanenza in categoria, sul raggiungimento dei playoff, obiettivo che fino a qualche mese fa sembrava impensabile, ma che grazie allo straordinario lavoro dei ragazzi, in grado tra l&#8217;altro di andare oltre alle numerose defezioni e sfortune di questa annata, è divenuto un bersaglio concreto&#8221;</em>.</p>
<p>Reduce dal beffardo 1-1 a Lumezzane preso nel recupero, la squadra bluceleste si prepara ad affrontare i cremaschi di <strong>Mario Tacchinardi</strong> per la trentacinquesima giornata del girone A di serie C all&#8217;<strong>AlbinoLeffe Stadium</strong> di Zanica lunedì 6 aprile alle ore 17.30 con la solita rotazione corta. <em>&#8220;Purtroppo, alle defezioni che ci accompagnano da settimane, potrebbero aggiungersene altre: monitoreremo sino all&#8217;ultimo alcune situazioni, ma a prescindere da quella che sarà la formazione c&#8217;è piena fiducia in ogni ragazzo che sarà chiamato in causa”</em>, osserva il tecnico dei seriani.</p>
<p><em>&#8220;Una vittoria domani, in tal senso, ci darebbe un&#8217;ulteriore svolta, ma come già detto settimana scorsa dobbiamo essere consci del fatto che bisognerà duellare, con grande equilibrio, sino al termine della stagione regolare</em> &#8211; chiude <strong>Lopez</strong> -. <em>Il <strong>Pergo</strong> è una squadra con grande esperienza e ben allenata, che in questo girone di ritorno ha fatto ottimi risultati in serie. Nell&#8217;ultimo periodo forse ha avuto un piccolo rallentamento, ma credo sia nel complesso fisiologico dopo una rincorsa che li ha visti risalire in classifica a grande velocità, e infatti sono tornati a vincere contro la Pro Patria, arrivando così allo Stadium con grande fiducia ed entusiasmo&#8221;</em>. In classifica, a 44, la Bluceleste capeggia il terzetto con Novara e Arzignano Valchiampo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe atteso dal Lumezzane: &#8220;Per i playoff serve equilibrio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 18:49:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[34a]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 22 novembre ci pensò Luigi Caccavo a gelare lo Stadium. Stavolta, al &#8220;Tullio Saleri&#8221;, l&#8217;AlbinoLeffe, due punti meno (43 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Il 22 novembre ci pensò Luigi Caccavo a gelare lo Stadium. Stavolta, al &#8220;Tullio Saleri&#8221;, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, due punti meno (43 a 45) del <strong>Lumezzane</strong>, vorrebbe fargli lo sgambetto per un sorpasso che avrebbe il sapore della post season, quella bella: <em>&#8220;Pur con una serie di situazioni sfortunate nel corso della stagione, in questi mesi finali possiamo provare ad andare ben oltre la semplice permanenza in categoria, mettendo nel mirino un obiettivo, quello dei <strong>playoff</strong>, che sembrava qualcosa di impensabile fino ad un paio di mesi fa</em> &#8211; le parole alla vigilia dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> al sito ufficiale -. <em>In tal senso, la gara di domani è importante, perché classifica alla mano è uno scontro diretto, ma non decisiva: mancando cinque partite, infatti, sarà ancora tutto in gioco, in un senso o in un altro, anche dopo Lumezzane&#8221;</em>.</p>
<p>La trentaquattresima del girone A di serie C nel prefestivo arriva a tiro del 3-1 a Verona con la Virtus, per prendere la rincorsa dall&#8217;undicesimo posto in classifica iniziando dai valgobbini di <strong>Emanuele Troise</strong>. La permanenza nella categoria diventerebbe matematica proprio con una vittoria. <em>&#8220;Dopo la preziosa vittoria di Verona, che è valsa con ogni probabilità la salvezza, nel gruppo deve esserci ancor più consapevolezza del nostro valore, dei nostri pregi (e difetti) e delle nostre possibilità</em> &#8211; commenta il tecnico bluceleste -. <em>Dovremo mantenere equilibrio, uno degli aspetti decisivi in questa volata conclusiva, per raccogliere il maggior numero di punti possibili, consapevoli che ne serviranno molto probabilmente almeno una decina per entrare in post season”</em>.</p>
<p><em>“Il Lumezzane è una squadra forte, ben allenata e con grandissima qualità soprattutto nel reparto avanzato. Un po&#8217; come noi, poi, sono decisamente aggressivi: dovremo essere bravi nel cercare di gestire sin da subito il palleggio con lucidità e qualità, eludendo la loro abilità in pressione</em> &#8211; la chiosa di Lopez -. <em>Quanto agli infortunati, non ci saranno rientri in gruppo e, rispetto a Verona, avremo anche altre defezioni, ma nelle ultime settimane abbiamo già dimostrato di poter sopperire alle assenze, offrendo con costanza prestazioni consistenti”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La vigilia col Bayern: &#8220;Godiamocela, nel calcio tutto è possibile. Anche coi più forti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 19:32:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: &#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Palladino-e-Pasalic-pre-Bayern.jpeg"><p>Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: <em>&#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi di finale contro una squadra così forte. Ma i sogni vanno vissuti a occhi aperti. L&#8217;avversario è il più in forma nei top 5 campionati d&#8217;Europa, forse il più forte della competizione&#8221;</em>. La premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong> è un diktat per la sua <strong>Atalanta</strong>, alle soglie dell&#8217;andata degli ottavi di finale di Champions League ospitando il <strong>Bayern Monaco</strong>: <em>&#8220;Domani i tifosi sono la nostra arma in più, la spinta, l&#8217;energia positiva. Con il Dortmund avevano risposto alla grande. Mi aspetto una partita difficilissima contro una squadra completa in ogni reparto, con giocatori che sanno legare il gioco: il 4-2-3-1 ti attira molto e poi attacca la profondità. Mi aspetto una bellissima partita, ci vogliono coraggio e attenzione ai dettagli&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Bayern è fortissimo e parte favorito, non so da quanti anni arrivano nelle prime posizioni. Nel calcio tutto è possibile, non vogliamo porci limiti ma cercare di confrontarci perché è un motivo di orgoglio e di crescita. Vogliamo goderci questa bellissima serata ragionando su 180 minuti. Se abbiamo poche chance di passare, quelle sono a casa nostra. Vanno fatte aumentare domani sera per poi andare a casa loro.<br />
Non recuperiamo De Ketelaere, Raspadori ed Ederson più Scalvini squalificato. Non voglio dare false notizie, ma con l&#8217;Inter dovremmo recuperare qualcuno.<br />
Non siamo tanto per cambiare modulo, m&#8217;interessano mentalità, spirito e personalità.<br />
Sulemana ha saputo aspettare e ora sta dimostrando le sue qualità, è un ragazzo serio, benvoluto dal gruppo. Sono tutti ragazzi molto seri, quelli che giocavano meno e poi hanno saputo sfruttare l&#8217;occasione: Musah, lo stesso Mario, Zalewski, Hien&#8230;</p>
<p>Si può studiare a video l&#8217;avversario, abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi. Piazzati, individualità, uno contro uno: abbiamo a disposizione anche la seconda partita per affrontarli ancora meglio.<br />
Ho ragazzi competitivi che vengono fuori nelle difficoltà. Hanno grande cuore, autostima: l&#8217;abbiamo visto domenica sotto due gol pareggiando col l&#8217;Udinese. Abbiamo fatto grandi rimonte col Napoli e col Borussia. Domani vogliamo giocarcela a viso aperto: cercheremo di tenere duro nelle difficoltà.<br />
Abbiamo studiato sia Neuer che Urbig, sono portieri che sanno giocare entrambi coi piedi, stanno spesso fuori dalla linea della porta per essere aggressivi sulle transizioni. L&#8217;assenza del primo non ci cambia niente.<br />
Scamacca deve continuare a fare gol, l&#8217;autostima dell&#8217;attaccante gira intorno a quello. E migliorare nell&#8217;intensità.<br />
Speriamo di non dover arrivare al secondo tempo per segnare due gol. Che veniamo fuori nei secondi tempi è un segnale positivo. Mi sono arrabbiato quando ho letto che i ragazzi avrebbero staccato la spina in campionato; se l&#8217;avessero fatto, non saremmo a questo punto.<br />
Faccio i complimenti a Kompany, è un grandissimo allenatore. Un orgoglio affrontarlo. Dobbiamo fare il nostro lavoro, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno&#8221; (<strong>Raffaele Palladino</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Un altro gol dopo quelli con Bruges, Chelsea e Dortmund non sarebbe male&#8230; Noi più esperti dobbiamo portare alla squadra il coraggio di giocarcela domani contro i favoriti della competizione. Godiamocela e mettiamoci tutto: rappresentiamo Bergamo ma anche il calcio italiano.<br />
Non ci siamo sentiti con Stanisic, siamo connazionali e grandi amici. E&#8217; un grande giocatore, non vedo l&#8217;ora di vederlo.<br />
Giocare in Champions contro avversari forti è il sogno di ogni bambino. Negli anni scorsi eravamo solo felici di andarci a giocare, ma abbiamo già fatto risultati contro le big d&#8217;Europa e vogliamo ripeterci domani sera.</p>
<p>Sto raccogliendo quanto seminato? Forse, ma mi sono sentito a casa da subito. Sono all&#8217;ottavo anno, significa che sono contento e mi trovo benissimo. Arrivai qui da prestito per l&#8217;ennesima volta, dopo due anni l&#8217;Atalanta mi ha comprato e sono orgoglioso di fare parte della sua storia&#8221;.<br />
E&#8217; più importante la testa, la mentalità, del ruolo da cambiare e ricoprire. Bisogna restare concentrati.</p>
<p>Mi ricordo Kane in Croazia-Inghilterra Under 21, nessuno immaginava che sarebbe arrivato a essere il più forte attaccante al mondo. Fa anche assist, corre, apre spazi agli altri, fa tanti gol. Un giocatore completo, sarà dura.<br />
Faccio il mio lavoro al meglio che posso. Mi sono sentito con Ivan Rakitic, ex grande calciatore e grande persona, nella Nazionale croata era sempre a disposizione dei giovani. Che lui mi faccia i complimenti è un onore.<br />
Eravamo in un momento brutto in classifica, era giusto cambiare qualcosa. Con Palladino sono tornate le vittorie, la spinta e la fiducia per ottenere i risultati&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>La vigilia del Bayern</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Giochiamo contro una squadra molto forte dal punto di vista fisico, ci sono analogie con la nostra partita di Dortmund, difesa a tre, uso delle fasce e grande pressing. Hanno esperienza in Europa, avete visto tutti cosa ha fatto col Leverkusen un anno e mezzo fa. Magari sulla carta non risulta così rodata, ma non è assolutamente una squadra facile da affrontare.<br />
Kane ha superato a pieni voti l&#8217;allenamento, dobbiamo prendere una decisione. Vediamo come si sentirà nelle prossime ore. Che entri dal 1&#8242; o meno non è così decisivo, l&#8217;importante è che possa darci una mano.<br />
Non è la prima volta che ci portiamo ragazzi della giovanile, l&#8217;avevamo fatto col Leverkusen. Tah è un giocatore importante, ma devo guardare al collettivo e non ai singoli.<br />
Abbiamo delle possibilità che ci siamo guadagnate, vogliamo andare avanti. All&#8217;inizio il nostro obiettivo era essere competitivi su ogni fronte: è come se vedessimo un tunnel davanti a noi, non abbiamo paura e ci andiamo dentro.<br />
Non facciamo entrare i giornalisti al centro sportivo, ma le famiglie sì. Così abbiamo fatto alla vigilia, non è stato fatto apposta per l&#8217;Atalanta. Dobbiamo sì guardare ai risultati, ma alcuni ragazzi giocano anche per le loro famiglie.<br />
In Italia ovviamente si parla del livello del calcio italiano. L&#8217;Inter l&#8217;anno scorso l&#8217;ho vista, l&#8217;Atalanta pure. Ho visto grande talento, squadre allenate bene. L&#8217;Atalanta è un avversario dallo stile molto peculiare: sarà una partita avvincente, ha costruito un percorso molto positivo di cui può andare orgogliosa.<br />
Non penso che tra Bundesliga e serie A la differenza sia così grande. Ho grande rispetto per l&#8217;avversario, c&#8217;è continuità nel lavoro anche col nuovo allenatore. Dopo un regno così lungo non è garantito che possano andare sempre bene le cose, Palladino sta dando continuità con grande qualità aggiungendo qualcosa di nuovo. Per questo l&#8217;Atalanta gode di grande considerazione in Europa.<br />
Siamo abituati a essere favoriti, la gente lo dice. Non siamo obbligati ad accettare questo ruolo, ma non è questo a determinare i risultati. Chiunque può avere parole di encomio per quanto ha fatto la squadra di Bergamo. Non c&#8217;è nulla di impossibile nel calcio.<br />
Il Dortmund era venuto qui convinto di passare il turno e di dominare, sarà per l&#8217;atmosfera e i tifosi ma è stato del tutto differente. I tifosi italiani sono conosciuti per fare baccano, ma vi assicuro che l&#8217;Allianz Arena è peggio&#8230;<br />
Quello che piace di Luis Diaz è che ha numeri fantastici, ma è molto di più dei numeri. E&#8217; uno che ha creatività nel caos. Siamo un grande club non perché siamo il Bayern Monaco, non abbiamo meno fame degli altri. Luis Diaz dà l&#8217;impressione di essere pronto a dare e fare tutto.<br />
De Ketelaere lo vorrei vedere ai Mondiali come tifoso del Belgio. Lo seguo dal suo debutto al Bruges, passare al Milan è stata l&#8217;opportunità per il salto in avanti ma l&#8217;Atalanta è perfetta per la sua età, ha piede fantastico e grande corsa, la società è stata la più calzante per la sua carriera. Siamo contenti che non sia disponibile domani sera, ma mi auguro rientro per il percorso suo e della Nazionale&#8221; (<strong>Vincent Kompany</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Sappiamo benissimo cosa possiamo aspettarci da una squadra forte come l&#8217;Atalanta. Saranno decisivi gli uno contro uno, serve andare a tutto gas. Diamo il massimo anche in allenamento e così faremo domani sera.<br />
Devo migliorare ancora molto per marcare le ali, ma il ruolo di terzino di per sé mi piace molto. Ci sono giocatori più veloci di me in quel ruolo, ma serve un approccio diverso rispetto a quello più fisico dei centrali. Mi adatto, sono a disposizione del mister.<br />
Il nostro portiere Jonas Urbig è fantastico, in tre anni e mezzo ha fatto un salto in avanti enorme di qualità. Purtroppo il piccolo fastidio impedisce a Neuer di essere con noi.<br />
L&#8217;Atalanta ha una grandissima aggressività dal minuto zero, non si tira mai indietro nell&#8217;uno contro uno. Hanno un gran gioco anche da altri punti di vista: ha grandissime individualità.<br />
La finale di Europa League del 2024 brucia ancora un po&#8217;, il Bayer non aveva fatto una grande partita e Lookman fu eccezionale sfruttando tutte le sue occasioni. Non voglio giocare come quella sera contro l&#8217;Atalanta, anch&#8217;io contribuii al risultato in negativo.<br />
Anche in Bundesliga affrontiamo squadre veloci e toste, ma anche l&#8217;Atalanta deve tenere noi in considerazione. Non si fanno calcoli iniziali: il calcio non esiste solo per i migliori sulla carta, bisogna saper prevelere sul campo.<br />
Non ho scritto nulla a Mario Pasalic, lo farò domani di persona, mi fa piacere rivederlo. Quanto al calcio, Kompany è un allenatore eccezionale anche a livello umano. Ognuno con lui conosce il proprio valore, lui sa gestire la squadra e si nota dalle prestazioni&#8221; (<strong>Josip Stanisic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>Probabili formazioni (martedì 10 marzo, ore 21 &#8211; New Balance Arena, Bergamo)</strong></p>
<p><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 8 Pasalic, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 46 Levak, 7 K. Sulemana, 25 Cassa, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: Scalvini.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Ederson, Raspadori.</p>
<p><strong>Bayern Monaco</strong> (4-2-3-1): 40 Urbig; 44 Stanisic, 2 Upamecano, 3 Kim, 22 Guerreiro; 6 Kimmich, 45 Pavlovic; 17 Olise, 10 Musiala, 14 Luis Diaz; 9 Kane. (26 Ulreich, 37 Prescott, 4 Tah, 19 Davies, 27 Leimer, 8 Goretzka, 20 Bischof, 42 Karl, 7 Gnabry, 11 Jackson). All.: Kompany.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Kimmich, Olise, Upamecano.<br />
Indisponibili: Ito, Kiala, Neuer.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Eskås (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Kringstad. V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Higler &#8211; Paesi Bassi). <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe sfida il bergamasco Vecchi e l&#8217;Inter U23: &#8220;Abbiamo appena battuto il Brescia&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 14:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 3 novembre scorso, allo Stadium di Zanica, fu 3-1 (Cocchi, De Paoli su rigore e doppietta di Topalovic). per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Samuele-Parlati-ph-Berardi-AlbinoLeffe.jpg"><p>Il 3 novembre scorso, allo Stadium di Zanica, fu 3-1 (Cocchi, De Paoli su rigore e doppietta di Topalovic). per l&#8217;<strong>Inter Under 23</strong> allenata dal mapellese <strong>Stefano Vecchi</strong>. Ma proprio in casa l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, tredicesimo a 37 punti nel <strong>girone A di serie C</strong>, ha appena battuto l&#8217;<strong>Union Brescia</strong> nella penultima tappa del trittico settimanale, la terza del poker terribile di calendario iniziato dal ko di misura col Vicenza: &#8220;La vittoria di martedì , giunta subito dopo l&#8217;ottima prova anche il L.R. Vicenza, ha lasciato in eredità grande consapevolezza nei nostri mezzi, dimostrandoci, se ve ne fosse bisogno, che con l&#8217;atteggiamento giusto possiamo giocarcela con tutti&#8221;, l&#8217;avvertimento di <strong>Samuele Parlati</strong> alla vigilia della sfida di <strong>Monza</strong> (sabato 7 marzo, 14.30, U-Power Stadium-Brianteo) ai nerazzurri milanesi per la trentunesima giornata.</p>
<p>La seconda squadra interista ha 5 punti in più in classifica: <em>&#8220;Forse ci sono ancora rimpianti per la gara d&#8217;andata, ma preferisco concentrarmi sul presente: adesso siamo una squadra più compatta, cinica e continua</em> &#8211; continua la mezzala salentina dei seriani dal sito ufficiale -. <em>Bisogna insistere sul trend intrapreso per fare altri punti pesanti che possano darci il prima possibile la salvezza e permetterci, poi, di guardare anche più in alto, visto che siamo a due sole lunghezze dalla zona <strong>playoff</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Uno sguardo, ovviamente, anche sulla consistenza dell&#8217;avversario è d&#8217;obbligo. Anche perché non vince dall&#8217;ultima settimana di gennaio a Lecco e da lì non è andato oltre 5 pareggi perdendo pure con Triestina e Renate. <em>&#8220;Al di là del momento attuale, probabilmente non il migliore dalla stagione, l&#8217;<strong>Inter Under 23</strong> ha dimostrato di essere una squadra forte: può rendersi pericolosa sempre, con tanti giocatori giovani e talentuosi che in questa categoria hanno già fatto la differenza con regolarità</em> &#8211; ha chiosato il centrocampista bluceleste -. <em>Per provare a fare risultato, non possiamo difettare né in compattezza né in concentrazione. Va bene che è la terza partita in sette giorni, ma la forza di una squadra si misura anche e forse soprattutto in questi frangenti. Nel nostro gruppo, oggi, credo siano tutti pronti a dare un contributo prezioso alla causa del collettivo&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Union Brescia ospite dell&#8217;AlbinoLeffe, De Paoli: &#8220;Banco di prova senza punti deboli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Un banco di prova&#8221; senza punti deboli. Questa la tesi dell&#8217;attaccante Andrea De Paoli alla vigilia della terza supersfida su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-De-Paoli-AlbinoLeffe-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p>&#8220;Un banco di prova&#8221; senza punti deboli. Questa la tesi dell&#8217;attaccante <strong>Andrea De Paoli</strong> alla vigilia della terza supersfida su quattro di fila dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, dopo gli occhiali inforcati alla grande a <strong>Lecco</strong> e la contestata sconfitta su rigore col <strong>Vicenza</strong> capolista: <em>&#8220;L’<strong>Union Brescia</strong> è una squadra completa, con qualità in ogni reparto. È difficile individuare un solo punto di forza perché è forte in tutte le zone del campo&#8221;</em>, sottolinea la punta genovese i vista del big match della trentesima giornata del <strong>girone A di serie C</strong> allo Stadium di Zanica dalle colonne del sito ufficiale del club seriano.</p>
<p>Tredicesimi con 34 punti, i blucelesti sono attesi alla supersfida (<strong>2-1 bresciano all&#8217;andata il 25 ottobre</strong>, con Cisco e su rigore De Franceschi a ribaltare Svidercoschi) del martedì sera (ore 20.30) alla <strong>seconda</strong> in classifica che ne ha 22 in più ma anche 16 meno dei berici appena passati in casa della squadra allenata da <strong>Giovanni Lopez</strong>: <em>&#8220;La voglia di rifarci è tanta. Per fortuna abbiamo subito l’occasione di tornare in campo contro un avversario di livello che sta facendo un campionato importante. Hanno dimostrato di essere una squadra forte e compatta: è il banco di prova migliore per reagire e dimostrare il nostro valore. Quando affronti squadre di questo livello devi restare concentrato per tutti i novanta minuti. Il calendario è impegnativo, sono tutte partite di spessore e non puoi permetterti cali&#8221;</em>, aggiunge <strong>De Paoli</strong>.</p>
<p>A ruota della settima stagionale senza segnare, con 6 reti dietro solo a <strong>Giacomo Sali</strong> tra i marcatori della Bluceleste (5 Mandelli e Parlati, 4 Lombardi, 3 Potop, 2 Lupinetti, 1 Astrologo, Gusu, Garattoni e i ceduti a gennaio Sarr e Svidercoschi), il classe 1999 sprona i compagni e anche se stesso a una maggiore concretezza nell&#8217;ultimo terzo di campo. <em>&#8220;Sento la responsabilità e mi fa piacere averla. Un po’ per l’età, un po’ per l’esperienza accumulata, so di dover dare un contributo non solo in termini di gol ma anche attraverso le prestazioni, la voce in campo e il lavoro durante la settimana</em> &#8211; chiude -. <em>I gol sono importanti e fanno sempre piacere, ma il risultato della squadra viene prima di tutto. Ho trascorso un anno in Primavera a Brescia: conservo ricordi molto positivi di quell’esperienza, anche se a livello di squadra non fu una stagione semplice. È una città che ha vissuto palcoscenici importanti, tra Serie A e Serie B, quindi è sempre speciale affrontare una realtà con quella storia&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><strong>Le probabili formazioni</strong><br />
<strong>AlbinoLeffe</strong> (3-5-2): Baldi; Potop, Sottini, Baroni; Barba, Lombardi, Mandelli, Parlati, Ambrosini; Sali, De Paoli. All: Lopez.<br />
<strong>Brescia</strong> (3-5-2): Gori; Rizzo, Sorensen, Silvestri; De Maria, Balestrero, Fogliata, Lamesta, Marras; Cazzadori, Crespi. All.: Corini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma 2 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).  </p>
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		<title>AlbinoLeffe, Lopez sfida il Vicenza del suo cuore: &#8220;Due titolari recuperati, proviamoci&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 19:40:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La partita del cuore per l&#8217;uomo in panchina, capitano della Coppa Italia biancorossa del 1997 strappata al Napoli, con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>La partita del cuore per l&#8217;uomo in panchina, capitano della <strong>Coppa Italia</strong> biancorossa del 1997 strappata al Napoli, con un duo di titolari recuperato. <strong>Benedetto Barba</strong> e <strong>Riccardo Baroni</strong> sono abili e arruolati per la mission impossible dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> col <strong>Vicenza</strong> capolista nell&#8217;ultimo prefestivo di febbraio allo Stadium di Zanica.</p>
<p>Reduce dal pareggio esterno in casa del Lecco (0-0 al Rigamonti-Ceppi) nel ventottesimo turno di campionato, la Bulceleste (tredicesina con 34 punti) si appresta a tornare in campo tra le mura amiche dell&#8217;AlbinoLeffe Stadium sabato 28 febbraio (ore 14:30, diretta Sky Sport).</p>
<p>A parlare dal sito ufficiale in casa seriana è mister <strong>Giovanni Lopez</strong>, grande ex della sfida sempre accompagnato da emozioni speciali (&#8220;Vicenza ha sempre un posto speciale nel mio cuore, anche se da professionista, domani ci sarà spazio solo per il mio AlbinoLeffe&#8221;) quando si affrontato i biancorossi: <em>“Sulla scia di quanto di buono fatto e raccolto in termini di punti</em> (cinque risultati utili consecutivi, con 9 punti nelle ultime cinque giornate, ndr) <em>a febbraio, la sfida con il Lecco &#8211; anche analizzata con calma nei giorni a seguire &#8211; è stata di alto valore. Uscire da un campo sempre difficile come quello lecchese, contro un avversario molto forte, ci ha dato ulteriore slancio, fiducia ed energia: segnali positivi riportati anche nel lavoro settimanale, con il quale abbiamo provato ad approcciare nel miglior modo possibile una partita, quella contro la capolista Vicenza, tanto difficile quanto stimolante”</em>.</p>
<p><em>“La squadra di Gallo ha dimostrato sul campo, settimana dopo settimana, di essere la più forte, completa e solida di tutto il campionato. Difficile identificarne punti deboli: hanno impatto fisico, qualità tecnica diffusa, unità d&#8217;intenti e straordinaria profondità di rosa. Noi, però, pur consci del livello e della consistenza della nostra avversaria, abbiamo maturato sempre più consapevolezza dei nostri mezzi, dei punti di forza e anche delle nostre debolezze: se riusciamo a portare in campo quanto preparato con la giusta dose di accuratezza, limando le sbavature che hanno contraddistinto la prima parte di stagione, possiamo sempre ambire a fare risultati di peso</em> – ha aggiunto l’allenatore bluceleste -. <em>Tornano in gruppo Barba e Baroni. Due rientri importanti, che ci garantiscono più opzioni nel reparto arretrato. Non saranno della partita, invece, gli altri assenti di domenica scorsa</em> (Boloca, Ciko, Ferrarini, Gusu e Lupinetti, ndr)”. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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